domenica 13 novembre 2022

FUGGITA DA SATANA

 


MICHELA 

La mia lotta per scappare dall'Inferno


La sintesi di Edith Stein

Da quel giorno veramente il mio cammino è radicalmente cambiato, perché ho scoperto di avere una madre speciale, che è al mio fianco ventiquattro ore su ventiquattro. Anche il mio modo di riflettere e di prendere decisioni si è modificato, perché oggi penso: "Io farei così. Ma se ci fosse Maria al posto mio, come agirebbe?". La Madonna è entrata con delicatezza dentro la mia vita e mi ha fatto comprendere un mistero nuovo, che ha rappresentato una svolta nel mio quotidiano: si tratta del silenzio di Maria sotto la croce.

Quando in precedenza incontravo la croce, quando provavo sofferenza, scappavo a gambe levate, o perlomeno cercavo di annegare questa sofferenza nella droga, nel sesso, nel lavoro. Non appena mi sono resa conto che la Madonna per prima ha vissuto il dolore estremo di una madre che vede uccidere il figlio, e poi lo tiene fra le braccia ormai morto, ho compreso che ciò che ha riscattato quel dolore - e che ha consentito a lei di diventare madre dell'intera umanità - è stata la trasformazione di quel dolore in amore totale e infinito per quegli stessi uomini che le avevano tolto il figlio.

Allo stesso modo ho scoperto come fosse possibile vivere il voto della gioia, che è la caratteristica fondamentale di Nuovi Orizzonti. È facile infatti vivere la gioia quando tutto va bene, molto meno lo è quando le situazioni non sono piacevoli, quando sperimenti l'abbandono e l'angoscia. Ma Gesù ha vissuto prima di me il tradimento di Giuda e di Pietro, addirittura ha sentito la lontananza del Padre (con quel terribile grido sulla croce: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»), ha vissuto l'insulto e lo scherno.

La modalità giusta, che mi ha insegnato Chiara alla scuola della Madonna, è allora quella stessa di Gesù, che nel momento più terribile si diede totalmente a Dio: «Nelle tue mani consegno il mio spirito». Ogni giorno sono richiamata a questo gesto di affidamento e la mia mentalità immediatamente cambia, perché mi sento spinta ad amare ogni fratello che ho accanto.

Un'altra modalità è quella del perdono. L'ho sperimentato definitivamente un Sabato Santo di alcuni anni fa, quando mi sono trovata a rimuginare tutti i ricordi drammatici che avevo nella mente e che continuavano a causarmi una grande sofferenza. A un certo punto ho pensato: "Indipendentemente da ciò che è accaduto, da chi mi ha provocato dolore, da chi ha abusato di me, offro il mio perdono a tutto e a tutti e prego per loro". Da quel momento una nuova pace interiore si è diffusa in me.

Non mi interessa conoscere i frutti della mia preghiera, ma so che ha un effetto concreto. L'ho sperimentato in prima persona perché, quando si concluse quello che scherzosamente definiamo il "circo degli esorcismi", padre Raffaele mi raccontò che in numerosi monasteri di clausura avevano pregato per me. Allora mi sono detta che dovevo in qualche modo ricambiare, e ho cominciato un giro per andare a dire di persona il mio grazie a queste monache. Per me è stata un'esperienza bellissima vedere queste suorine contente di poter guardare in volto una che affermava: «La vostra preghiera mi ha permesso realmente di passare dalla morte alla vita». E so che, dopo la mia testimonianza, in diversi monasteri hanno cominciato a fare ogni sabati notte una veglia di riparazione per gli oltraggi e i sacrilegi praticati dalle sette.

Come sintesi di tutta la mia vita mi piace citare una frase di Edith Stein. Si tratta della grande filosofa tedesca, nata in una famiglia ebrea e convertitasi al cattolicesimo, che morì ad Auschwitz nel 1942, dopo essere divenuta monaca carmelitana. Nel 1998 Giovanni Paolo II la proclamò santa e nel 1999 nominò compatrona d'Europa. Quando scelse di farsi battezzare, sua madre gliene chiese il motivo e la sua risposta fu: «Cercavo l'amore e ho incontrato Gesù».

Anch'io ho sempre cercato l'amore, anche se per buona parte della mia vita l'ho fatto nei posti e nei modi sbagliati. Volevo pace e felicità, ma nella droga e nel sesso ho raccolto soltanto distruzione e morte. Il motivo è che l'odio ha generato odio: l'atto di non-amore da cui ha avuto origine la mia storia si è perpetuato in una catena apparentemente senza fine.

Quand'è che questa catena si è spezzata? Nell'esatto momento in cui ho incontrato l'Amore vero, quello di Gesù Cristo, fisicamente rappresentato dall'amore di Chiara e degli altri fratellini di Nuovi Orizzonti. Seguire Gesù non è facile: è una vera scalata verso l'alto (mentre seguire gli inferi è proprio un'autostrada in discesa! ). Ricordo sempre con un sorriso la frase che mi rivolse il mio vescovo al momento del rinnovo delle promesse in comunità: «Ma sei proprio sicura di volerti sposare con uno che sta in Cielo e che non vedi mai?».

In ogni scalata che si rispetti c'è però un capocordata, che aiuta i tuoi passi nel momento in cui sei stanco e ti sembra di non farcela più. Il mondo propone un amore "usa e getta", rispetto al quale quello cristiano è un amore apparentemente folle. Ma questa pazzia è l'unica in grado di donarmi la pace, la serenità, la pienezza della gioia.


Questa generazione unica, e dico unica, perché sarà lo spartiacque di un nuovo inizio e della fine del male, per un certo periodo.

 


Rosario - Messaggio UNICO


Messaggio di Dio Padre a J. V.


26 ottobre 2022

Dio Padre parla.

Oh, figlioli, questi sono tempi che saranno memorabili per la prossima generazione.

Il sole continuerà a dare la sua luce, la terra continuerà a girare, le stelle continueranno a brillare, ma voi, Miei piccoli, dovrete essere divisi.

Questa generazione unica, e dico unica, perché sarà lo spartiacque di un nuovo inizio e la fine della malvagità per un certo periodo.

Oh, questa generazione malvagia, che ha fatto tanto danno al Nostro Sacratissimo Cuore nella Nostra Santissima Trinità! Questa generazione ha ricevuto più Amore delle altre perché, certamente, satana vi ha attaccato più degli altri, sapendo che il suo tempo stava per scadere, e voi, invece di rivolgervi a cercare rifugio nel Nostro Cuore, vi siete allontanati dalla Nostra Protezione, dal Nostro Amore, e non avete voluto essere quelle anime che avrebbero dato l'esempio alla generazione successiva.

Quanti errori avete fatto entrare nel vostro cuore, quanta malvagità si vede ora! L'uomo si comporta come se fosse l'uomo, il suo dio, credendo che con le sue invenzioni, con i suoi progressi tecnologici, possa paragonarsi alla Mia Potenza Divina, alla Mia Potenza Creativa, alla Mia Onnipotenza Trinitaria. Una generazione stolta, una generazione orgogliosa, e sapete cosa succede agli orgogliosi.

Satana ha subito la perdita di tutto ciò che aveva a causa dell'arroganza, e così le generazioni sono passate, si sono dissolte, sono finite, perché satana le ha portate all'arroganza, facendo loro credere che non avevano bisogno di Me, il vostro Dio.

Fino a che punto l'uomo capirà che non potete paragonarvi a Me, il vostro Dio? Voi non siete nulla, ma quando siete con Me, siete miei figli, vi coccolo in modo inimmaginabile, e pochissimi tornano a ringraziare, come quel lebbroso, che su dieci, solo uno tornò a ringraziare per la sua guarigione.

State vivendo l'inizio di una nuova generazione che, ancora una volta, sarà viziata da Me, il vostro Dio. Una generazione peccatrice, che non è stata all'altezza della Mia Divina Bontà, sta per finire. Quanto errore può far entrare l'uomo nel suo cuore e distorcere la sua mente, che non pensa con Saggezza e si lascia trasportare dalla vostra umanità deteriorata dal peccato!

Siete in tempi memorabili, soprattutto per coloro che daranno inizio alla Nuova Generazione, una Generazione d'Amore.

Io sono il vostro Dio e acconsento alla mia creatura, voglio che siate come i vostri genitori prima del peccato originale, che erano pieni di Me, pieni del mio amore, che avevano piena fiducia in Me e un amore senza pari.

Cercate, Miei piccoli, dentro di voi, quel cuore dei vostri Primi Genitori, lo avete in eredità e chiedete loro aiuto, affinché vi aiutino a elevare le vostre preghiere e la vostra gratitudine, come hanno fatto loro, affinché io sia felice, gioioso, per averli creati.

Siate fedeli ai miei desideri, a ciò che vi chiedo, non vi farò mai del male e solo un bene immenso verrà da Me per voi. Cercate di non deludermi, come è successo ad altre generazioni. Avrete un tempo di crescita, come nessuna generazione ha mai avuto prima, perché satana sarà incatenato all'inferno. Per questo vi dico che sarà una generazione come nessun'altra, perché l'uomo conoscerà ciò che non ha mai conosciuto o goduto prima.

Mantenetevi dunque in questo desiderio, il desiderio di piacere a Me, il vostro Dio, e io vi risponderò con immense grazie e benedizioni. Io sono il vostro Dio, voi siete la mia creatura, mantenetevi nell'umiltà, nella semplicità e avrete da Me benedizioni ineguagliabili.

Conoscete già la storia della generazione che perirà, non siate come loro; perisce perché era una generazione inutile, solo pochi, il resto fedeli, sopravviveranno.

Mantenetevi nel bene, nella purezza, nella santità, nell'amore e vedrete come ripagherò il vostro piccolo amore con le mie grandi benedizioni.

Vi benedico, Miei piccoli, e vi guido sulla via della perfezione, il Mio Spirito Santo riverserà su di voi le Sue benedizioni come a Pentecoste, affinché possiate essere indirizzati sulla via del Bene, affinché possiate scrollarvi di dosso tutto il male che è entrato nel vostro essere; sarete purificati e preparati ad entrare in quella Nuova Generazione, quella Promessa dei Nuovi Cieli e delle Nuove Terre. Voi, gli eletti, ve lo siete meritato e per questo vi amo infinitamente, non fate brutta figura con Me, Miei piccoli, imparate dal passato, non commettete più lo stesso errore.

Grazie, Miei piccoli.


Tutte le cose dipendono da Dio nel loro essere e nella loro attività


L'UNIONE CON DIO

Come l'opera d'arte presuppone l'opera della natura, così l'opera della natura presuppone l'opera di Dio creatore, conservatore, ordinatore, amministratore.

A lui solo, infatti, appartengono la potenza, la saggezza, la bontà infinita, la misericordia essenziale, la giustizia, la verità, la carità immutabile, l'immensità e l'eternità.

Nessun essere potrebbe sussistere ed operare per virtù propria, ma ogni creatura deve operare per virtù di Dio, cioè del primo motore, del primo principio, causa di ogni azione e che agisce in ogni essere capace di agire.

S. ALBERTO MAGNO

Voglio tutto quello che vuole Gesù, costi quel che costi

 


Dal DIARIO

Di Madre M. Pierina De Micheli Apostola del Volto Santo


Cuore grande, generoso. Non negare nulla a Gesù. Mai: Costi quello che costi. Che il S. Volto sia onorato, che le anime si salvino!


PER LA PROTEZIONE DEI VEGGENTI IN TUTTO IL MONDO

 


È GIUNTA LA DESOLAZIONE DELL'ANIMA, PERCHÈ IN QUESTO MOMENTO DAI LUOGHI RISERVATI ALLA PREGHIERA E AL CULTO STANNO ELIMINANDO LA TRINITÀ SACROSANTA E LA NOSTRA REGINA E MADRE.

 


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA

10 NOVEMBRE 2022


Amati figli della Trinità Sacrosanta:


VENGO INVIATO A VOI DALLA TRINITÀ SACROSANTA…


Popolo del Nostro Re e Signore Gesù Cristo:


CRESCETE NELLA FEDE, VIVETE IN CONFORMITÀ 
ALLA VOLONTÀ DIVINA.


QUANDO IL MOMENTO SI INASPRIRÀ, LE OPERE E LE AZIONI DI COLORO CHE CAMMINANO ALL'OMBRA DELL'ALTISSIMO, DARANNO FRUTTI DI VITA ETERNA (Gv. 15,16 e Gv. 15,5) E LE CONDIVIDERANNO CON I LORO FRATELLI.


L'uomo di questo momento trascorre la vita in un vuoto spirituale talmente profondo, che proietta verso i propri fratelli tutta la sua mancanza di fraternità, e li contagia in ogni cosa con quella freddezza con la quale la maggioranza delle persone vive la propria vita.


L'ego umano non deve essere estirpato, ma bisogna trasformarlo e fonderlo al modo di agire e di operare del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, e allora tutti gli uomini vivrebbero in un amore profondo e condividerebbero la benedizione di essere figli di Dio. 


Questa generazione, allontanandosi dalla Trinità Sacrosanta e cercando la Luce Divina su strade sbagliate, si è immersa in acque pericolose dove non si può nuotare, ma si può solo rimanere a galla, in quanto sono acque nauseabonde.


Sto vedendo molta gente correre dietro all'Anticristo, poiché non conosce il Nostro Re e Signore Gesù Cristo e non sa che quando il Nostro Re e Signore Gesù Cristo operava miracoli, non se ne vantava, anzi, si allontanava in fretta.


La differenza con l'Anticristo è che costui annuncerà i supposti "miracoli" che farà. Voi sapete bene che non saranno miracoli, ma opere del male: utilizzerà i demoni per far credere di aver resuscitato un morto.


PER QUESTO È URGENTE CHE CONOSCIATE IL NOSTRO RE E SIGNORE GESÙ CRISTO DIRETTAMENTE DALLA SACRA SCRITTURA, COSÌ LO RICONOSCERETE E NON SARETE INGANNATI.


Proteggete la vostra mente, proseguite senza sporcarla e senza introdurvi le cose nocive del mondo...


Rivolgetevi alla Nostra Regina e Madre, che vi guiderà verso il Suo Divin Figlio in questi momenti così travagliati.


Il Popolo della Trinità Sacrosanta è stolto, sa che non ci sarà la pace. Dietro i falsi accordi di pace, si stanno preparando con armi peggiori per annientarsi a vicenda.


Popolo della Trinità Sacrosanta, le profezie si stanno compiendo una dopo l'altra.


Voi che credete, voi che avete fede, voi che avete timore di Dio, sappiate che gli eventi non si faranno attendere...


Popolo di Dio, siccome si è deciso di allontanarsi ancora di più dall'Amore Divino e in congiunzione al segnale della passata luna di sangue, vi viene annunciato questo castigo: l'abominevole desolazione della Chiesa del Nostro Re e Signore Gesù Cristo.


È GIUNTA LA DESOLAZIONE DELL'ANIMA, PERCHÈ IN QUESTO MOMENTO DAI LUOGHI RISERVATI ALLA PREGHIERA E AL CULTO STANNO ELIMINANDO LA TRINITÀ SACROSANTA E LA NOSTRA REGINA E MADRE.


Questo è un piccolo avvertimento, prima della grande e ultima profanazione...

Popolo di Nostro Re e Signore Gesù Cristo:


PRENDETE QUESTO MESSAGGIO CON LA DOVUTA SERIETÀ!...


Aumentate la fede adempiendo la Legge di Dio, i Sacramenti e la conoscenza di Colui che si è immolato sulla Croce per la salvezza degli uomini.


 MEDITATE QUESTO APPELLO, NON PRENDETELO ALLA LEGGERA!...


Vi benedico, nell'Amore del Nostro Re e Signore Gesù Cristo, io vi illumino il cammino, vi proteggo e vi difendo.


San Michele Arcangelo


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO



COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:  

In questo giorno benedetto in cui riceviamo questa Chiamata diretta al cuore di ciascuno di noi, uniamoci come Popolo di Dio di fronte a quanto ci annuncia San Michele Arcangelo, per conoscere, per riparare e per pregare.


Le prime parole di San Michele Arcangelo sono un chiaro richiamo al corretto comportamento e al corretto modo di agire di un figlio di Dio.


Quindi veniamo messi di fronte alla realtà dell'umanità che, giorno dopo giorno, permette che Dio venga rimosso sempre più frequentemente dai luoghi pubblici e che i luoghi di preghiera vengano chiusi. È l'uomo stesso che sta spianando la strada all'Anticristo.


Fratelli, dobbiamo conoscere Nostro Signore Gesù Cristo e per riuscirci dobbiamo ricorrere definitivamente alla Sacra Scrittura e leggere in particolare i Santi Vangeli, per fare in modo che gli uomini non vadano dietro all'Anticristo, che ingannerà l’umanità con grandi prodigi maligni, farà ogni sorta di "miracoli", di prodigi e di segni ingannevoli, come annunciato da San Paolo nella sua lettera ai cristiani di Tessalonica. (2 Tess. 2,9)


La grande differenza tra Gesù Cristo, nostro Dio e Signore e l'Anticristo, è l'umiltà di nostro Signore.


L'oppressore non sarà umile e farà sfoggio del suo potere, ricorrendo a falsi gesti di umiltà.

La passata eclissi totale dell'8 novembre 2022 ha anche simboleggiato il più grande allontanamento dell'umanità dall'Amore Divino e dalla Nostra Madre Santissima. Questo segno evoca un castigo, che non sarà quello che avverrà dopo il Miracolo, ma un castigo che lo precederà, frutto della superbia umana e dell'abominevole desolazione della Chiesa, a seguito della negazione dell'uomo nei confronti di Dio.


Continuiamo a pregare affinché la valanga che introdurrà i grandi cambiamenti nella vita della Chiesa e che apriranno la porta alla desolazione profetizzata da Daniele sulla pubblica abolizione del Sacrificio perpetuo, venga trattenuta ancora.


Il Profeta Daniele ci parla del Luogo Santo e dell'abominevole desolazione. (Mt. 24,15)


In Matteo 24,22 ci viene detto altresì: "E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati."


San Michele Arcangelo ci parla di un periodo molto difficile per il Popolo di Dio, durante il quale le persecuzioni, le blasfemie, i sacrilegi e la solitudine saranno continui e quello sarà il momento in cui la fede dovrà prevalere più che mai, per potere rimanere saldi nella Trinità Divina.


È necessario ricordare che le virtù umane devono accompagnare le virtù infuse, che non si possono improvvisare da un giorno all'altro.


Pertanto è questo il momento, è adesso che dobbiamo esercitarci nella virtù, affinché il libero arbitrio sia forte quando arriveranno i grandi scombussolamenti che scuoteranno la nostra realtà e il nostro ambito personale, nei quali forse stiamo ancora vivendo senza gravi preoccupazioni.

Amen. 


 


sabato 12 novembre 2022

Guerra Russia Ovest - Questa guerra porterà morte e distruzione, i vivi non saranno sufficienti per seppellire i morti.

 


Questa guerra porterà morte e distruzione, i vivi non saranno sufficienti per seppellire i morti.

Figlia mia, conosco e condivido il tuo dolore, io, Madre dell'amore e del dolore, soffro tanto per non essere stata ascoltata e tutto questo non sarebbe successo. Ho chiesto più volte la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato, ma il mio grido di dolore è rimasto impercettibile.

Figlia mia, questa guerra porterà morte e distruzione, i vivi non basteranno a seppellire i morti. Figli miei, pregate per le persone consacrate che hanno abbandonato la carità, la vera Fede e la morale, profanando il Corpo di mio Figlio, spingendo i fedeli a terribili errori e questo causerà terribili sofferenze.
Figli miei, pregate, pregate, pregate molto. Ora ti benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, amen.

Trevignano Romano – Messaggio della Vergine Maria consegnato a Gisella Cardia, 24 febbraio 2022.

L'EUCARISTIA

 


° Il miracolo eucaristico di Lanciano (CH) 

(VIII secolo) 

Don Gennaro, parroco di Perano in provincia di Chieti, ha avuto, alcuni mesi fa, la gentilezza ospitale di accompagnarmi a Lanciano.  

Usciti al casello autostradale, abbiamo seguito per circa 7 Km i cartelli indicatori fino a Piazza Plebiscito; abbiamo imboccato poi Corso Roma ove, dopo 50 m., sulla sinistra abbiamo visto il santuario del primo miracolo eucaristico.  

Infatti, l'ospitale città di Lanciano - adagiata su morbida collina, allietata dal sorriso del mare Adriatico e vegliata alle spalle dalla mole possente della Maiella - custodisce fra le sue mura, nella Chiesa di San Francesco, il primo e più completo Miracolo Eucaristico della Chiesa Cattolica.  

 La Chiesa di San Francesco d'Assisi, con l'attiguo ampio convento è ancor oggi officiata dai Frati Francescani Conventuali, fin dal lontanissimo 1252 

quando il vescovo Landolfo Caracciolo li chiamò a Lanciano. Ma in antico la chiesetta che allora era dedicata a S. Legonziano (o Longino) era stata affidata ad una modesta comunità di Monaci Basiliani: è per causa di uno di essi che Gesù operò il grande prodigio di lacerare le specie eucaristiche del pane e del vino, le quali lasciarono il posto alla Carne e al Sangue di Gesù; infatti, tutta l'ostia, quella grande usata dal sacerdote si è trasformata in Carne e tutto il vino che era nel calice si è mutato in Sangue.  

Prima di proseguire però a narrare ordinatamente il grande miracolo eucaristico, permettete che mi fermi un attimo, perché voglio, possibilmente, comprendere meglio il motivo di un così grande prodigio.  

Cercherò di esprimermi ordinatamente.  

a) il mio amico sacerdote, redentorista p. Giovanni Velocci, uno dei più qualificati studiosi del grande John Henry Newman, oratoriano, qualche giorno fa mi ha regalato una bella biografia, scritta da lui stesso, del suo Santo Fondatore, «Sant'Alfonso M. de' Liguori, un maestro di vita Cristiana» (ed. Paoline).  

Dovendo preparare questo mio intervento sui miracoli eucaristici, mi sono chiesto: come viveva Sant'Alfonso la presenza eucaristica di Gesù?  

«Sant'Alfonso - scrive il padre Velocci (pag. 55 e seguenti) ebbe fin da giovane una fede profonda in Gesù Eucaristia, che espresse nel culto e nell'adorazione, specialmente durante l'esposizione solenne delle Quarantore.  

 Fu allora che visse i momenti più esaltanti della sua vita spirituale, si mise in dialogo intimo con il Signore, ricevette luci e grazie straordinarie, tra cui la vocazione sacerdotale.  

 Reduce da un'esperienza così forte volle portare anche gli altri alla medesima devozione e usò tutti i mezzi per riuscirvi.  

 Il mezzo più efficace fu il libretto delle «Visite al S.S. Sacramento» che scrisse nel 1754; egli stesso ne dichiarò il fine: che le anime maggiormente s'innamorino di Gesù Cristo (...)».  

«Gesù - ha scritto il Santo - se ne sta "notte e giorno in questo Sacramento, tutto pieno di bontà e di amore"; ma per poter restare ha dovuto pagare un prezzo altissimo: la passione, la morte, la solitudine, il disprezzo, e aggiungo io, spesso anche la incredulità, ma «tutto ha vinto l'amore e il desiderio di essere amato da noi».  

 Ho aggiunto, l'incredulità da parte di molti cristiani e perfino sacerdoti, perché proprio questo è stato il motivo recondito che ha spinto Gesù a manifestarsi svelatamente. 

b) A questo punto desidero esprimermi ancor più diffusamente, per comprendere meglio perché nasce l'incredulità dentro al nostro cuore nei riguardi di Gesù Eucaristia, e che cosa Gesù non fa invece per riempire il nostro cuore di fede, di persuasione interna della sua reale presenza nel S.S. Sacramento.  

  Leggo in un libro intitolato «Deserto e comunione, i padri del deserto e il loro messaggio oggi» di Loris Leloir (ed. Gribaudi) un fatto abbastanza curioso ma interessante (vedi a pag. 116, e seguenti).  

 Si tratta della vicenda interiore di un monaco incredulo della presenza reale di Gesù nel pane consacrato, Io stesso che succederà all'avventurato monaco basiliano che con la sua sofferta incredulità provocherà il grande miracolo eucaristico di Lanciano.  

 Per un monaco, l'Eucaristia e la sua celebrazione settimanale era veramente l'APICE della sua vita.  

 I monaci infatti vi si preparavano con cura durante tutta la settimana. Tre erano le opere considerate quelle essenziali per un monaco:  

1) partecipare con timore e rispetto ai santi misteri del Corpo e del Sangue di Cristo e riceverli in Comunione;  

2) non isolarsi dalla tavola dei fratelli;  

3) lavare i piedi di tutti i fratelli presenti.  

Tutto quindi, nella vita di un monaco, è dominato dall'Eucaristia, accompagnata da spirito comunitario e da umiltà.  

 Ma un mattino di domenica, quel monaco non si presentò alla celebrazione che si compiva in comunione da tutti i monaci.  

 Aveva nel cuore un dubbio tremendo che lo tormentava da tutta la settimana: ma c'è proprio tutto Gesù nel pane e nel vino consacrati? C'è proprio il suo corpo e il suo sangue?  

 Con questo dubbio atroce non voleva andare a celebrare i santi misteri!  

 Mentre s'attardava nella sua cella s'addormentò e fece un sogno in cui gli sembrava di stare all'altare a celebrare la messa.  

 Pronunciando le parole della consacrazione vide che l'ostia all'improvviso si mutò in un lembo di carne viva tutta sanguinante e lo stesso vino che stava nel calice, in un fiotto di sangue caldo. «Mangia e bevi» gli disse una voce ancora. «No!» gridò il monaco inorridito! «Non posso mangiare carne viva e bere sangue bollente! Il mio stomaco non lo sopporta». «Allora», concluse stentorea la voce arcana: «Non lamentatevi con Dio, non dubitare della Sua presenza se per rispetto del tuo stomaco Gesù si dona a te come pane e vino!».  

 Ma quello che fu un sogno per il padre del deserto, divenne realtà per l'ormai famoso monaco di San Basilio.  

 Di lui però non ci è stato tramandato il nome, il volto, i dati anagrafici, forse perché le tribolazioni interiori del monaco si sono come eclissate davanti alla stupefacente eccezionalità del fatto miracoloso che seguirà.  

 Siamo dunque entro la cornice dell'VIII secolo e più precisamente verso gli anni 750; ma dobbiamo rifarci alla penna di un anonimo cronista del 1631 per conoscere nei dettagli la vicenda dello straordinario miracolo eucaristico.  

Ecco il palpitante e suggestivo testo:  

 «In questa città di Lanciano, circa gli anni 700 di Nostro Signore, si ritrovò nel monastero di San Legonziano, ove abitavano Monaci di S. Basilio, - oggi detto di San Francesco - un Monaco, il quale, non ben fermo nella fede, letterato nelle scienze del mondo, ma ignorante in quelle di Dio, andava di giorno in giorno dubitando, se nell'ostia consacrata vi fosse il vero Corpo di Cristo e così nel vino vi fosse il vero Sangue.  

 Tuttavia, non abbandonato dalla divina grazia del continuo orare, costantemente pregava Dio che gli togliesse dal cuore questa piaga che gli andava avvelenando l'anima, quando il benignissimo Iddio, Padre di misericordia e d'ogni nostra consolazione, si compiacque levarlo da sì oscura caligine facendogli quell'istessa Grazia, che già compartì all'Apostolo S. Tommaso.  

 Mentre dunque, una mattina nel mezzo del suo sacrificio, dopo aver proferito le santissime parole della consacrazione, più che mai si trovava immerso nel suo antico errore, vide (oh favore singolare e meraviglioso!) il pane in Carne e il vino in Sangue converso.  

 Da tanto e così stupendo miracolo atterrito e confuso, stette gran pezzo come in una divina estasi trasportato; ma finalmente, cedendo il timore allo spirituale convento, che gli riempiva l'anima, con viso giocondo ancorché di lacrime asperso, voltatosi alli circostanti così disse:  

«O felici assistenti, ai quali il Benedetto Dio, per confondere l'incredulità mia, ha voluto svelarsi in questo S.S.mo Sacramento e rendersi visibile agli occhi vostri. Venite, fratelli e mirate il nostro Dio fatto vicino a noi.  

Ecco la Carne e il Sangue del nostro dilettissimo Cristo».  

A queste parole corse l'avido popolo con devoto precipizio all'Altare e tutto atterrito, cominciò non senza gran copia di lacrime, a gridare misericordia.  

 Sparsa la fama di così raro e singolare miracolo per tutta la città, chi potrebbe dire gli atti di comprensione che grandi e piccoli frettolosamente accorsi, cercavano iscoprire, altri confusi con devote voci invocavano la divina pietà, altri percotendosi il petto si chiamavano colpa dei commessi errori, altri, con sommessi accenti ed interrotti sospiri si chiamavano indegni di mirare così prezioso tesoro; altri finalmente con tacito e riverente silenzio ammiravano, stupivano, lodavano e ringraziavano il Benignissimo Dio ch'avesse voluto sottoporre al senso mortale la Sua immortale e insuperabile Maestà?».  

 

Fin qui la descrizione antica, e anche noi oggi ci prostriamo in ginocchio a ringraziare Dio per così singolare segno della Sua divina presenza sui nostri altari!  

 Ma adesso a suffragare l'attendibilità e la veridicità del racconto - spiega padre Nasuti che ho scelto come guida per la narrazione dei miracoli eucaristici - «c'è inoltre una iscrizione marmorea attualmente fissata nella parte destra della chiesa di San Francesco, in corrispondenza della Cappella Valsecca, epigrafe che riporta la ricognizione delle Sante Reliquie effettuata il 17 febbraio 1564 dal Vescovo di Lanciano, Mons. Rodriguez Gaspare, uomo ed ecclesiastico di rigorosa coscienza storica.  

Nella stesura fatta dal vescovo, c'è un particolare inedito, quello del peso, secondo cui il «Sangue è diviso in cinque parti disuguali, che tanto pesano tutte unite, quanto ciascuna separata».  

 Ma per ora non disperdiamoci oltre nella ricerca della testimonianza storica che si può approfondire in altri momenti, bensì cerchiamo di entrare con lo spirito devoto nell'incredibile, ma vera vicenda, che ci parla in modo stupendo della tenerezza di Dio che risponde alla nostra diffidenza, incredulità, freddezza!  

 Siamo un po' anche noi come quel Monaco, uomo dedito più alla scienza che non alla sapienza, appassionato più del mondo che non dell'Eterno, affidato più alla ragione che non alla contemplazione, e quindi tormentato dal dubbio, sballottato e disorientato dalle varie correnti d'opinione, divorato dall'inquietudine quotidiana!  

 Ma al dubbio dei figli, Dio risponde con un amore e una fedeltà più grande. Riflettiamo.  

Più che il miracolo meditiamo il mistero, avvenimento stupendo della presenza di Gesù.  

«Il prodigio avvenne proprio durante la celebrazione della Santa Messa, al momento - vertice della consacrazione.  

 Il pane e il vino, investiti dalla forza della Parola, pronunciata dal Monaco, in un grigio mattino che non lasciava presagire grandi cose, si tramutarono visibilmente e totalmente in Carne e Sangue.  

 I veli, le specie sacramentali, si ritirarono, cedettero il posto alla realtà. Il pane, l'ostia grande, diventò Carne. Il vino, il vino che era nel calice, si convertì in Sangue. Il mistero eucaristico, che è l'anima della Chiesa, il cuore della sua pietà, si è come lacerato, svelato, evidenziato».  

Ma, caro radioascoltatore, cara radioascoltatrice, lascia che ti manifesti un altro particolare stupendo che ci viene stavolta dalla voce della stessa scienza, che fu chiamata a verificare e a dare il suo responso.  

In sostanza, le analisi si tennero in laboratorio sotto la guida attenta di illustri scienziati quali il prof. dott. Odoardo Linoli libero docente in anatomia e istologia patologica e in chimica e microscopia clinica.  

Compiuto il prelievo delle sacre reliquie, liberate dalla teca e dal calice, all'occhio analitico dello scienziato il tessuto della Carne miracolosa si presentò con un colorito misto giallo - bruno - marrone, con consistenza uniformemente dura - lignea, richiedendo una forte pressione con la lama per asportarne qualche frammento.  

Il Sangue coagulato è sotto la forma di 5 grumi.  

 Dopo 4 mesi di indagini, di studi, di ricerche, di analisi, condotti tutti con rigore scientifico e con pazienza certosina, si ebbero i seguenti risultati, che riassumo brevemente: con lo studio microscopico e istologico della carne miracolosa di Lanciano si è potuto accertare che si tratta di carne della regione del cuore, mentre con lo stesso procedimento sul sangue si può dire con certezza che si riconosce la sua natura francamente ematica.  

 Inoltre con l'accertamento fatto su ambedue le reliquie si afferma che sia il Sangue che la Carne miracolosa appartengono alla specie umana e si determina che il gruppo sanguigno è A B O nel quale si riconoscono tutti i componenti del siero di sangue fresco, gruppo sanguigno identico a quello che il prof. Baima Bollon ha riscontrato sulla Sacra Sindone di Torino.  

 Oh mio Dio! - esclamerebbe ogni anima eucaristica: oh mio Dio, io ti adoro e ti riconosco veramente presente nell'ostia e nel vino consacrati! 

Salendo su per una scala marmorea di una decina di gradini, dietro all'altare maggiore, ti trovi faccia a faccia col tronetto delle Sante Reliquie e più sotto col Tabernacolo, entrambi vegliati da due angeli adoranti.  

 Prostrato adoro anch'io la carne ancora visibile e il preziosissimo Sangue di Gesù, consacrato nel Calice di cristallo di Rocca e con il Santo autore della «Imitazione di Cristo» esclamo:  

«Oh! ineffabile grazia, oh! ammirabile degnazione, oh! amore immenso prodigato all'uomo in modo singolare! Ma che renderò io al Signore per questa grazia, per una carità così esimia!  

Non altro potrei donare di più gradito che dare totalmente il mio cuore al mio Dio e congiungerlo a Lui intimamente. (...)  

 Allora mi dirà: Se tu vuoi stare con me, io voglio stare con te!» (Imit. cap. 3°)  

Grazie Gesù!  

P. Giorgio Finotti

La felicità, la sono io, figli miei.

 


Mia pecorella d’amore, sono io, l’Amore che ti faccio scrivere affinché i miei figli conoscano tutto il bene che voglio per loro. L’Amore è un Dio che ama i suoi figli. Voglio dirvi che tutto quello che è amore viene dal mio Essere d’amore che, esso, viene dal Padre.

Amatemi, non soltanto per salvare la vostra anima per interesse, ma per amore. Vi diedi tanto affinché abbiate la vita eterna. L’eternità è in me. Nel Paradiso, questo tempo d’amore non si misura, è perpetuo.

Tutto quello che ha valore sulla terra è senza importanza nel cielo; tutto ciò che è bene materiale ci è senza valore. Si può essere felicità soltanto in me. Sono quello che rende ogni cosa valorizzante perché tutto è soltanto amore quando accettate di darmi tutto.

Figli miei, avete paura di staccarvi dai vostri beni mondani perché pensate che la felicità sia in queste cose. Sbagliate; tutto è noia per quello che è lontano da me. Dopo uno spazio di tempo, siete sempre alla ricerca di qualcosa altro che vi distrarrà.

Siete come l’asino che corre dopo la carota sospesa a un pezzo di spago che il maligno tiene davanti ai vostri occhi mostrandovi che il materiale è importante. Guardatevi. Tutto vi inclina verso la consumazione. I vostri televisori diffondano senza sosta pubblicità. Non potete più circolare senza che i vostri occhi guardano affissi di consumazione. Le vostre case sono riempite di decorazioni. Satana è tanto furbo che vi tiene in esercizio incitandovi a procurarvi tutto. Le vostre riviste di decorazione delle case vi suggeriscono molti beni inutili.

Avete davanti a voi ciò che il Maligno vuole farvi vedere. Vi slanciate senza raggiungere niente. È lui che tiene la carota al capo dello spago. Quanto è inutile: non l’acchiappate mai. Questa felicità è così. Non può soddisfare i vostri bisogni; è troppo futile, è senza indomani. La vera felicità si trova all’interiore di voi, pronta a sgorgare come una fontana d’amore che non si esaurirà mai.

Siate dei figli d’amore che hanno come sola preoccupazione di far conoscere l’amore che si moltiplicherà senza fermarsi mai. Non c’è felicità senza il vero amore che è il mio. Sono l’Eucaristia d’amore. Venite a nutrirvi. Vi amo, voglio la vostra felicità e questo, senza fine. Amatemi! Ti amo, pecorella mia. Amen.

2 marzo 2001 - Dalla Figlia del Sì a Gesù

Ogni vita viene dal Signore. Questa fede sempre deve albergare nel cuore dell’uomo. Se viene dal Signore, al Signore va chiesta con fede obbediente.

 


LIBRO DEL PROFETA DANIELE 

35 non ritirare da noi la tua misericordia, per amore di Abramo, tuo amico, di Isacco, tuo servo, di Israele, tuo santo, 

Ora la preghiera di Azaria si fa più accorata. Loro non meritano nulla. Hanno violato la sua Alleanza. Abramo è stato a Lui fedele, così Isacco e Giacobbe. 

Non ritirare da noi la tua misericordia, per amore di Abramo, tuo amico, di Isacco, tuo servo, di Israele, tuo santo… È vero! La Parola di Dio è eterna. 

Ma le modalità del suo compimento sono infinite. Non vi è solo una modalità, una forma, una via. Sempre le risorse dell’amore di Dio sono inesauribili. 

Qual è la misericordia che Dio mai dovrà ritirare da loro? Non farli perire in una fornace ardente perché hanno deciso di adorare il suo nome santo. 

Se tutti i figli di Abramo finiscono tra le fiamme, la Parola di Dio cadrà nel vuoto e il Signore si troverà non adempiente in ciò che ha promesso. 

Invece il Signore li libererà da questa fornace ardente che è l’esilio e la sua Parola potrà camminare nella storia e realizzarsi. 

Ma Azaria sta pensando che lui e i suoi amici sono solo un segno di ciò che lui sta facendo in Babilonia? Non è forse il Signore che li sta proteggendo? 

Ciò che il Signore sta operando con Daniele, lo sta anche compiendo con gli altri. Lui è solo un segno per tutti i figli di Israele.  

In Babilonia, nella fornace dell’esilio, per essi le fiamme non bruciano. È come se fossero senza calore. Ma per questo occorrono occhi di fede. 

Azaria fa appello ad una Parola immutabile di Dio proferita ad Abramo: “Nella tua discendenza saranno benedette tutte le nazioni e le tribù della terra”. 

La seconda Parola immutabile di Dio: “La tua discendenza sarà più numerosa delle stelle del cielo e dei grani di sabbia che sono sulla riva del mare”. 

Azaria chiede al Signore che non dimentichi questa Parola immutabile, perché è un giuramento, e trovi risorse nuove al suo amore per la loro liberazione. 

Concretamente, per la loro liberazione, poiché essi fanno parte della Legge dell’Alleanza, è necessaria la loro conversione. Ma oggi essi sono convertiti. 

36 ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo, come la sabbia sulla spiaggia del mare. 

Azaria ricorda al Signore quali sono i suoi obblighi. Li può ricordare perché loro stanno osservando tutti gli obblighi di giustizia derivanti dall’alleanza. 

Ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo, come la sabbia sulla spiaggia del mare. Chi può parlare così a Dio? 

Chi può ricordargli gli obblighi da Lui assunti perché li rispetti? Solo chi vive lui stesso i propri obblighi.  A Dio verità si parla dalla verità. 

Nessuno può parlare al Dio verità dalla falsità. Si può parlare dalla falsità della propria vita, ma solo perché ci aiuti a rientrare nella verità. 

Azaria è nella verità dei suoi obblighi. È nella fornace perché non ha voluto prostrarsi dinanzi agli idoli. Può dire al Signore che intervenga e liberi. 

Dio non ha il solo obbligo di perdonare, ma anche quello di far sì che la sua verità venga rispettata. Lui sempre perdona nel rispetto della sua verità. 

Una cosa rimane vera. Azaria sa che la salvezza viene per il suo popolo solo dal Signore. Se il Signore non libera e non salva, non c’è futuro per loro. 

Ma ogni vita viene dal Signore. Questa fede sempre deve albergare nel cuore dell’uomo. Se viene dal Signore, al Signore va chiesta con fede obbediente. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI 

Guerra Russia Ovest - Questo è quando i miei figli soccomberanno alla tragedia della disastrosa guerra mondiale.

 


Questo è quando i miei figli soccomberanno alla tragedia della disastrosa guerra mondiale.


Figli miei, vi parlo perché siate in perenne attesa, perché la follia dell'uomo al potere è estrema. (…) Conoscerai un attacco contro un leader, un attacco senza fondamento e porterà il fuoco sulla terra. (…)

Dal sole, per la sua estrema emanazione di correnti di fuoco, emetterà un grande calore sulla Terra. Vedrai la natura prosciugarsi in mezzo al caldo estremo. L'uomo si sentirà incapace di restare sulla terra. È in questo momento, quando l'ignoranza passerà davanti all'umanità, dominata da creature dalle mani potenti, che i miei figli soccomberanno alla tragedia della disastrosa guerra mondiale. (…)

nostro Signore Gesù Cristo alla sua amata figlia Luz de María (Bolivia) 16 febbraio 2022.