mercoledì 16 novembre 2022

Guerra Russia occidentale in Europa - La Russia diventa lo strumento di punizione per punire il mondo intero.

 


La Russia diventa lo strumento di punizione per punire il mondo intero.


Vengo a voi oggi per la prima volta come Nostra Signora di Fatima, in onore della Giornata Mondiale di Preghiera che molti di voi, come potenti guerrieri della preghiera, avete iniziato per celebrare il 105° anniversario delle mie apparizioni ai bambini di Fatima .

Devo prima dirti che il Cielo ti ascolta e che la tua Mamma Celeste ti ascolta! Mentre reciti il ​​Santissimo Rosario per le tue intenzioni personali, così come per le tue intenzioni per il mondo intero. Il Padre Celeste e suo Figlio, il tuo Redentore, ti stanno ascoltando e ti stanno accompagnando nella tua collaborazione con i Regni Celesti, per sconfiggere Satana ei suoi servitori in questo momento così importante nella storia del tuo mondo.
Gli Angeli e i Santi, i tuoi familiari e amici e tutte le anime che si sono unite a noi nei Regni Celesti ti ascoltano e tu potresti, in quella che sarebbe la tua missione più importante, sconfiggere il maligno attraverso il potere del Santissimo Rosario .

Vi appaio oggi come vostra Signora di Fatima, perché il mio messaggio ai bambini di Fatima 105 anni fa è più rilevante nel vostro mondo di oggi. (…) molte nazioni possono scomparire dalla faccia della Terra, mentre la Russia diventa lo strumento di punizione per punire il mondo intero.

Ora il leader della Russia non solo ha invaso un altro paese, ma minaccia di scatenare un olocausto nucleare contro i suoi nemici. Non voglio che questa possibilità diventi una realtà nell'adempimento del mio messaggio di Fatima, perché vi esorto a riconoscere che il Santissimo Rosario è l'arma più grande di tutta l'umanità, e attraverso le vostre preghiere oggi odierne potete invertire la tendenza il male di Satana e dei suoi servi attraverso il Santissimo Rosario.

Per evitare un olocausto nucleare e sconfiggere Satana e i suoi scagnozzi

Ora che riconoscete la realtà dei miei avvertimenti ai bambini di Fatima, dovete ascoltare i miei avvertimenti oggi, che dovete rivolgervi ai Regni Celesti con il potere delle vostre preghiere - specialmente il Santissimo Rosario - per evitare un olocausto nucleare e sconfiggere Satana e i suoi tirapiedi. Questa è la battaglia finale – la battaglia del bene contro il male – a cui hanno fatto riferimento le antiche profezie così come i più recenti messaggi dal Cielo.

Sfortunatamente, non tutti i castighi possono essere fermati a causa dei peccati dell'umanità e del fallimento di così tanti figli di Dio nel riconoscere l'esistenza del Padre Celeste e di Suo Figlio, Gesù Cristo, tuo Signore e Salvatore, ma anche perché così tanti di Dio i bambini hanno abbandonato la loro missione nella vita per perseguire una vita oscura, soprattutto di avarizia, avidità e lussuria.

Il maligno è ora impegnato con la tua Madre Celeste nella battaglia finale, e Satana sa cosa offende di più il Padre Celeste, quindi ora si è proposto di catturare il maggior numero di anime, specialmente le anime più attaccate al Padre Celeste. .
Forse ora capisci perché tanti figli di Dio che professavano la vita religiosa hanno lasciato la Chiesa, o sono rimasti nella Chiesa solo per contribuire alla sua distruzione.
Dovete pregare per le anime di coloro che si sono allontanati dalle loro professioni religiose. Il Padre celeste sa quanto spietato è stato il diavolo nell'attaccare e conquistare il clero, e alla fine la sua misericordia divina può prevalere su di loro.

Nostra Signora di Fatima a Ned Dougherty (USA) il 15 ottobre 2022.

IL TEMPIO DEL SUO CORPO

 


VITA DI CRISTO 


IL TEMPIO DEL SUO CORPO  

I templi son luoghi ove Dio ha la Sua dimora. qual era, allora, il vero tempio di Dio? Forse che il vero tempio era il gran tempio di Gerusalemme così ricco di magnificenza materiale? Ovvia dovevano stimare i Giudei la risposta a codesta domanda; sennonché, proprio allora, Nostro Signore si accingeva a fare intendere che esisteva un altro tempio. I pellegrini, in quei giorni, salivano a Gerusalemme in occasione della Pasqua, e tra essi, dopo aver brevemente sostato a Cafarnao, era Nostro Signore, con i Suoi primi discepoli. Il tempio costituiva uno spettacolo davvero stupendo, specie da quando Erode ne aveva quasi completato la ricostruzione e gli ornamenti: un anno dopo, dal monte degli Ulivi, gli Apostoli stessi, a vederlo brillare al sole mattutino, sarebbero stati a tal punto colpiti dal suo splendore da invitare Nostro Signore e guardarlo e ad ammirarne la bellezza.  

S'intende che chiunque si recasse a sacrificare doveva pensare a procurarsi gli animali da immolare; e, inoltre, le vittime da sacrificare dovevano venir stimate e valutate secondo le norme fissate nel Levitico; di conseguenza, era sorto un fiorente commercio d'ogni specie d'animali propiziatori. A poco a poco, i venditori di agnelli e di colombi s'erano spinti sempre più vicino al tempio, così da inzepparne le strade di accesso, e alcuni di essi, e soprattutto i figli di Anna, avevano perfino occupato l'ingresso al Portico di Salomone, dove attendevano a vender colombi e bestiame e a cambiar moneta. Ogni visitatore, in occasione dei festeggiamenti, doveva pagare mezzo siclo per contribuire a coprire le spese del tempio, e, poiché non si accettava valuta straniera, i figli di Anna, a stare a quel che racconta Giuseppe Flavio, trafficavano, presumibilmente con gran lucro, nel cambio di monete. Ci fu un tempo in cui una coppia di colombi veniva venduta per una moneta d'oro che, oggi, in valuta americana, varrebbe circa due dollari e cinquanta cents; ma questo abuso venne corretto dal nipote del grande Hillel, il quale ridusse il prezzo di circa la metà. Monete d'ogni sorta, che avevano corso a Tiro, in Siria; in Egitto, in Grecia e a Roma, circolavano nel tempio, dando luogo a un prospero mercato nero tra i cambiavalute. Tanta era la corruzione che Cristo definì il tempio «una spelonca di ladri»; e il Talmud stesso, difatti, protestava contro coloro che avevano in tal modo contaminato quel luogo sacro.  

Notevole interesse suscitò fra i pellegrini quel primo ingresso di Nostro Signore nel sacro recinto. Era quella non soltanto la Sua prima apparizione pubblica al cospetto della nazione ma anche la Sua prima visita al tempio in qualità di Messia. A Cana, aveva già operato il Suo primo miracolo: adesso veniva nella casa del Padre per asserire un diritto filiale. E, trovatosi al centro di quella scena assurda, in cui le preghiere si mescolavano con l'offerta blasfema dei mercanti, e il tintinnio delle monete si accompagna al gridio del bestiame, il Nostro Signor Benedetto si sentì pieno di zelo per la casa del Padre Suo; cosicché, fatto un piccolo flagello con alcune cordicelle che giacevano d'intorno e che probabilmente erano servite ad allacciare i colli degli animali, si diede a scacciare e questi e coloro che ne traevano guadagno. D'altra parte, forse perché invisi al popolo, forse perché paventavano lo scandalo, quegli sfruttatori si guardarono bene dall'opporre la benché minima resistenza all'azione del Salvatore. Ne risultò una scena selvaggia: le bestie si precipitavano all'impazzata in tutte le direzioni e i cambiavalute afferravano quanto più denaro potevano mentre il Salvatore ne rovesciava le tavole. Inoltre, Egli aprì le gabbie dei colombi e rese ad essi la libertà.  «Portate via di qui queste cose, e non cambiate la casa del Padre mio in un mercato» (Giov. 2: 16)  

Perfino quelli che più avevano dimestichezza con Lui dovettero stupire nel vederLo, col flagello in pugno e gli occhi fiammeggianti, scacciare uomini e bestie dicendo:  «La mia casa sarà chiamata casa di orazione per tutte le nazioni, ma voi l'avete ridotta una spelonca di ladri» (Marco 11: 17)  

«I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: 'Lo zelo della tua casa mi consuma'. (Giov. 2: 17)  La parte del tempio dalla quale Nostro Signore scacciò i mercanti era nota col nome di Portico di Salomone, costituiva il lato orientale dell'Atrio dei Gentili, e doveva servire a simboleggiare che tutte le nazioni del mondo sarebbero state colà bene accette; ma i mercanti l'avevano insozzata; e adesso Egli aveva chiarito che il tempio era destinato a tutte le nazioni, e non soltanto a Gerusalemme: che era casa di orazione per i Magi come per i pastori, per le missioni estere come per le missioni nazionali.  

Chiamò il tempio «casa del Padre mio», affermando in pari tempo la Propria parentela filiale col Padre Celeste. Quanto a coloro che erano stati scacciati dal tempio, non Gli misero le mani addosso, e neppure Lo biasimarono come se Egli avesse fatto alcunché di male: si limitarono, invece, a chiederGli un segno, od una garanzia, che giustificasse le Sue azioni. Solitario e austero Egli se ne stava fra le monete che si sparpagliavano, le bestie che si disperdevano, e i colombi che volavano in questa e quella direzione, quando gli domandarono:  «Qual segno ci dai per fare queste cose?» (Giov. 2: 18)  

Sbalorditi com'erano dalla capacità da Lui manifestata di dar libero corso a una giusta indignazione (che costituiva l'altro aspetto del carattere letificante che Egli aveva palesato a Cana), Gli chiedevano un segno. Egli aveva già dimostrato loro d'esser Dio, perché ad essi appunto aveva detto che avevano profanato la casa del Padre Suo; epperò, chiedere un altro segno era come chiedere una luce per vedere una luce. E tuttavia Egli diè loro un secondo segno:  «Distruggete questo tempio, e in tre giorni lo riedificherò» (Giov.2: 19)  

Coloro che udirono tali parole non le dimenticarono mai più: tre anni dopo, al processo, modificandone un tantino i termini, le avrebbero rivolte contro di Lui, accusandoLo di aver detto:  «Io distruggerò questo tempio fatto da mano di uomo, e in tre giorni ne costruirò un altro» (Marco 14: 58)  

E di quelle Sue parole si ricordarono quando Egli fu crocifisso:  «Dicevano: 'Tu che distruggi il tempio di Dio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso, scendi dalla croce!'» (Marco 15: 29, 30)  

E da quelle Sue parole erano ossessionati quando domandarono a Pilato di badare a che il di Lui sepolcro fosse custodito:  «Ci siamo ricordati che quell'impostore da vivo ha detto: 'Dopo tre giorni risusciterò'. Dà ordini dunque che il suo sepolcro sia custodito fino al terzo giorno, affinché i suoi discepoli non vengano a rubare il corpo» (Matt. 27: 63, 64)  

Il tema del tempio riecheggiò durante il processo e il martirio di Stefano, allorché i persecutori produssero contro di lui la seguente accusa:  «Quest'uomo non cessa di proferir parole contro il luogo santo» (Atti 6: 13)  

Certo è che nel dire: «Distruggete», Egli aveva lanciato una sfida. Non aveva detto: «Se distruggete ...» Li aveva direttamente sfidati a mettere alla prova il Suo potere regale e sacerdotale mediante una Crocifissione. Alla quale avrebbe risposto con una Risurrezione.  

È importante osservare che nell'originale greco del Vangelo Nostro Signore non impiegò la parola hieron, ch'era quella con cui i Greci denominavano di solito il tempio, bensì la parola naos, che significava il Santo dei Santi del tempio. In sostanza, Egli disse: «Il tempio è il luogo in cui Dio ha la Sua dimora. Ora, voi avete profanato il vecchio tempio; ma c'è un altro Tempio. Distruggete questo nuovo Tempio, crocifiggendomi, e in tre giorni io lo farò risorgere. Anche se distruggerete il mio Corpo, che è la casa del Padre mio, con la mia Risurrezione darò a tutti i popoli il possesso del nuovo Tempio». È assai probabile che, così dicendo, il Nostro Signore Benedetto alludesse al Proprio Corpo. Ché i templi possono esser fatti tanto di pietra e di legno quanto di carne e di ossa. Il Corpo di Cristo era un Tempio, perché in Lui dimorava, corporalmente, la pienezza di Dio. E immediatamente i Suoi provocatori ribatterono dicendo:  «Ci son voluti quarantasei anni a edificare questo tempio, e tu lo rimetteresti in piedi in tre giorni» (Giov. 2: 20)  

Può darsi che si riferissero al tempio di Zorobabel, a edificare il quale erano occorsi appunto quarantasei anni: iniziata nel 559 a. c., anno primo del regno di Ciro, la fabbrica era terminata infatti nel 513, anno nono del regno di Dario. E può darsi anche che si riferissero alle modificazioni intraprese da Erode, che proseguivano, forse, da quarantasei anni. Tali modificazioni iniziate verso il 20 a. C., non furono compiute prima del 63 d. C. Ma, com'ebbe a scrivere Giovanni, Egli:  «parlava del tempio del suo corpo. Più tardi, quando fu risuscitato dai morti, i discepoli si ricordarono ch'egli aveva detto questo» (Giov. 2: 21,22)  

La memoria del primo tempio di Gerusalemme era legata a grandi re, come Davide che lo aveva progettato, e Salomone che lo aveva edificato; il secondo tempio risaliva ai grandi condottieri del ritorno dalla cattività; mentre la restaurazione del tempio di cui parliamo, col suo sfarzoso splendore, era imprescindibile dalla stirpe regale di Erode. Ma tutte queste ombre di templi dovevano essere cancellate dal vero Tempio, ch'essi avrebbero distrutto il Venerdì Santo. Nel momento in cui esso venne distrutto, il velo che ricopriva il Santo dei Santi fu squarciato dall'alto in basso, e squarciato fu anche il velo della carne di Lui, rivelando in tal modo il vero Santo dei Santi, il Sacro Cuore del Figliuolo di Dio.  

In un 'altra occasione, parlando ai Farisei, Egli adoperò la medesima immagine del tempio:  «Ora io vi dico che v'è qui Uno più grande del tempio» (Matt. 12: 6)  In tal modo rispose alla loro richiesta d'un segno. Il segno sarebbe stato la Sua morte e Risurrezione. Più tardi, ai Farisei, promise il medesimo segno, sotto il simbolo di Giona: la Sua autorità non sarebbe stata provata solamente dalla Sua morte, bensì dalla Sua morte e dalla Sua Risurrezione. La morte sarebbe stata prodotta e dalla malvagità umana e dalla Sua compiacenza; la Risurrezione, solo dall'onnipotenza di Dio. Allora, Egli chiamò il tempio casa del Padre Suo; tre anni dopo, quando se ne dipani per l'ultima volta, non lo chiamò più casa del Padre Suo, perché il popolo Lo aveva sconfessato; sebbene disse:  «Ecco, la vostra casa vi sarà lasciata deserta» (Matt. 23: 38)  Esso non era più la casa del Padre, bensì la casa loro. Il tempio terreno cessa di essere la dimora di Dio allorché diventa il centro d'interessi mercenari. Senza di Lui, non era più il caso di parlar di tempio.  

Qui, come altrove, Egli provò di essere il Solo che fosse venuto al mondo per morire. La Croce non sopravvenne alla fine della Sua vita: fin dal principio d'ogni cosa era sospesa sopra di Lui. Egli disse loro: «Distruggete», ed essi Gli dissero: «Crocifiggilo». Mai Tempio fu distrutto più sistematicamente del Suo Corpo. La cupola del Tempio, la Sua testa, fu incoronata di spine; le fondamenta, i Suoi sacri piedi, furono perforate con chiodi; i transetti, le Sue mani, furono allungati in forma di croce; il Santo dei Santi, il Suo Cuore, fu trafitto con una lancia.  

Satana Lo aveva tentato a compiere un sacrificio apparente esortandoLo a lanciarsi giù dal pinnacolo del tempio, e Nostro Signore aveva respinto quella forma spettacolare di sacrificio; ma quando quelli che avevano insozzato la casa del Padre Suo Gli chiesero un segno, Egli offrì loro un segno di specie diversa: quello del Suo sacrificio sulla Croce. Satana Gli aveva suggerito di precipitarsi giù, e ora Nostro Signor Benedetto disse che, in verità, Egli si sarebbe precipitato nel disonore della morte; ma il Suo sacrificio non sarebbe stato un gesto d'insulso esibizionismo, bensì un atto di autoumiliazione redentrice. Satana Gli aveva proposto di esporre il Suo Tempio alla possibilità di crollare per amore di esibizionismo, di ostentazione; e Nostro Signore, invece, espose il Tempio del Suo Corpo alla certezza di crollare per amor di salvezza e di espiazione. A Cana, aveva detto che andava verso la Sua «Ora»; nel tempio, disse che quell'Ora Cruciale avrebbe portato alla Sua Risurrezione. La Sua vita pubblica avrebbe adempito il disegno di tali profezie.  

Venerabile Mons. FULTON J. SHEEN 


Un mondo che mi sostituisce

 


Come i malvagi desiderano un mondo senza il Mio popolo, la Mia Parola e la Mia luce, Io darò loro un mondo senza il Mio popolo, la Mia Parola e la Mia luce.


Quando toglierò la mia luce dal mondo, si renderanno conto che sono io a far sorgere e tramontare il sole. Si renderanno conto che solo io posso illuminare la luna. Solo io posso far crescere il loro cibo. Solo io posso nutrire e abbeverare tutte le bestie dei campi.


Solo allora capiranno il loro errore. Tuttavia, molti rimarranno ancora arroganti e cercheranno di sostituire la mia luce. Cercheranno di sostituire tutta la mia creazione. Cercheranno di creare un mondo che mi sostituisca, e falliranno.


Quando cercheranno di sostituire tutto ciò che è Mio, permetterò che tutto ciò che ho creato si rivolti contro di loro.


Mostrerò loro il loro bisogno di Me, ma molti mi rifiuteranno ancora, schierandosi dalla parte del male.


Alla fine, il male li possiederà.


Glynda

 


martedì 15 novembre 2022

Guerra Russia Ovest - Spostarsi da un paese all'altro per non cadere nelle disgrazie della guerra!

 


Spostarsi da un paese all'altro per non cadere nelle disgrazie della guerra!

Caro Popolo di Dio: (…) Le anime sanno bene che, appartenendo all'umanità, corrono il grave pericolo di far parte della Terza Guerra Mondiale . Devono esserne consapevoli per passare dal linguaggio, dalle espressioni e dai gesti, al rapporto personale con la Trinità Sacrosanta, con la Nostra Regina e Madre, con i vostri Angeli Custodi e con i vostri fratelli. Tutto ciò fa pendere la bilancia a favore o contro il bene. Questo è il momento in cui la guerra passa dalle parole ai fatti e la sofferenza dell'umanità inizia con veemenza. (…)

Figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo: quanti innocenti sono pronti a morire in una guerra forzata da chi li guida! Quante creature umane passeranno dai beni materiali ai nomadi, spostandosi di paese in paese per non cadere nelle disgrazie della guerra! Quanti lasciano il proprio paese per non partecipare attivamente ad un esercito! (…)

Quest'arma dall'inferno.

Sento in Cielo: "Guai, guai, guai a chi alzerà per primo la mano per dare l'ordine che si usi l'arma atomica, è meglio che quest'uomo non sia nato". (…)

(21 settembre) State attenti, figli miei, la tensione aumenta! Coloro che governano le nazioni parlano dell'arma atomica come se parlassero di proteggere il Dono della vita. Per alcuni leader o rappresentanti di nazioni, parlare dell'uso di armi nucleari è ovvio. Come soffriranno coloro che fanno soffrire il mio Divin Figlio con quest'arma che viene dall'Inferno e che agisce contro il Dono della vita!

Come leader delle schiere celesti, benedico coloro che prendono sul serio questa chiamata. Ti prometto la permanenza di uno dei miei Angeli con te per i momenti cruciali. Vi benedico con la mia Spada affinché la volontà umana non vi faccia cadere nel male.

Vi benedico, figli del Nostro Re e Signore Gesù Cristo.
San Michele Arcangelo.

San Michele Arcangelo a Luz de María , 23 settembre 2022.

Le prove che verranno nel mondo fino all'anno 2029 [visioni di un sacerdote brasiliano]

 


Profezie esclusive tradotte in spagnolo dal sacerdote brasiliano padre Oliveira.

L'esperienza che abbiamo è che i grandi eventi che accadono nel mondo in generale non arrivano all'improvviso, ma Dio dà segni precedenti, e talvolta in modo molto ridondante.

Oggi assistiamo a una valanga di visioni e messaggi trasmessi dai veggenti, che in fondo indicano la stessa cosa.

Non possiamo negarlo o guardare dall'altra parte, perché la Bibbia dice che sarebbe accaduto in questi tempi.

Atti 2:17 dice: "Avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, effonderò il mio Spirito su ogni carne, e i tuoi figli e figlie profetizzeranno; I tuoi giovani avranno visioni e i tuoi anziani sogneranno sogni".

E c'è un sacerdote brasiliano, dal profilo molto basso, che da anni riceve messaggi, sogni e visioni sul futuro.

Qui parleremo di una visione che padre Oliveira ha avuto nel 2020 sugli eventi che sarebbero accaduti nel mondo da allora in poi, fino a culminare nel 2029.

Molte delle cose che ha profetizzato si sono già adempiute e altre stanno per essere adempiute e continuative.

Egli classifica questi anni come "prove", culminate in un grande segno dal Cielo.

Padre Oliveira è un sacerdote brasiliano che vive nel Rio Grande do Sul.

Per anni ha ricevuto visioni mistiche e rivelazioni profetiche da Dio.

Questo sacerdote non vuole apparire, ma permette che il contenuto sia condiviso in modo che le persone possano imparare e cambiare la loro vita.

Il 12 marzo 2020, appena un giorno dopo che l'OMS ha dichiarato il Covid-19 una pandemia, ha avuto una visione per gli anni a venire.

Il lockdown non era ancora avvenuto, né la chiusura delle Chiese in tutto il mondo, non c'era il vaccino, e solo 2 anni dopo la Russia avrebbe invaso l'Ucraina.

Quel giorno si svegliò nel cuore della notte e sentì un forte desiderio di andare alla cappella.

Alzò lo sguardo dall'altare e cominciò ad avere una visione, il globo che girava, con il numero di anni che passavano, e sotto vide una serie di immagini.

Tirò fuori il suo diario spirituale e cominciò a cercare di descrivere ciò che stava visualizzando.

Quando trascrisse le immagini, descrisse quello che pensava fosse il loro significato.

Le descrizioni che scrisse nel suo diario sono le seguenti.

Ho visto il numero del 2020. La prima immagine era quella di tutte le persone del mondo e di tutto il resto paralizzato.

L'ho interpretato in questo modo: "L'anno 2020 sarà conosciuto come l'anno che non è passato. La gente vedrà quest'anno come un anno stagnante".

Poi ho visto vescovi chiudere le porte delle chiese e una folla delusa che li guardava da fuori.

In questa folla, molti avevano una luce sopra le loro teste e altri puntavano verso la chiesa.

Ho interpretato: 'La vigliaccheria dei pastori della Chiesa non sarà dimenticata. I fedeli laici riceveranno molte grazie speciali che risveglieranno molte coscienze. Molti laici faranno serie denunce dei peccati dei vescovi".

Poi l'immagine cambia.

"Ho visto il Santo Padre seduto a un tavolo, con le mani sulla testa, angosciato e piangente.

Ho interpretato: 'Il Santo Padre soffrirà molto. Sta già soffrendo. La sua più grande sofferenza sarà nella sua coscienza".

Da quel momento in poi, il pallone ha iniziato a ruotare e gli anni sono passati, e molte immagini di sofferenza sono seguite.

Ce n'erano così tanti che non riuscivo a scrivere. Uno di questi era quello dei poveri nelle strade.

Ho interpretato: 'Quest'anno si apre un periodo di prova.

I prossimi anni saranno di caos e difficoltà. La fine del 2020 sarà segnata da molte difficoltà economiche".

Ho visto sventolare il numero 2021 e poi le bandiere di Cina, Usa, Francia e Germania, come una folla nel calcio.

Ho interpretato: "Ci sarà una certa tensione sulla scena mondiale e coinvolgerà Cina, Stati Uniti, Francia e Germania".

Ho visto il Papa guardare la bandiera russa.

Ho interpretato: 'Il Papa si avvicinerà alla Russia.

Non so se andrà in Russia, ma ha guardato la bandiera russa con qualche speranza".

Ho visto la bandiera della Cina. All'improvviso si rompe e qualcosa come il fango inizia a uscire da esso.

Ho interpretato: 'Molte cose nascoste saranno rivelate in Cina, o dalla Cina'.

Ho visto un gruppo di persone vestite di nero bruciare la bandiera americana.

Ho interpretato: "L'America sarà attaccata e chiamata nemica dell'umanità".

L'espressione nemici dell'umanità mi è venuta chiaramente in mente in quel momento.

Ho visto un sacco di gente con le pistole in mano e poi ho visto una corsa per le strade.

Ho interpretato: "L'industria degli armamenti crescerà e il clima di guerra sarà in pieno svolgimento".

Poi ho visto un prete con una bandiera rossa essere espulso da una chiesa da laici.

La chiesa era simile a quella che conosco, proprio come quella nel centro della città in cui vivo.

A causa della somiglianza, penso che questa parte si riferisca al Brasile.

Ho interpretato: "In Brasile, nel 2021, il comunismo infiltrato nella Chiesa sarà smascherato".

Poi ho visto molti sacerdoti e vescovi togliersi le vesti sacerdotali. In quel momento provai una grande tristezza.

Ho interpretato: 'Una grande apostasia o scandalo, o eresia, sarà vista o rivelata'.

Poi ho visto una finestra aperta e poi c'è stata una grande pausa. Durante questa pausa, ho visto persone che si preparavano per qualcosa, facendo scorta di cibo.

Ho interpretato: "Una finestra o un periodo di pace arriverà tra il 2021 e il 2022, ma quella pace sarà come una falsa pace, per un breve periodo. Penso che sia un periodo di preparazione".

Ho visto i numeri 2021 e 2022 e, appena sotto, il personale militare si è riunito. Ma erano come se si nascondessero, in un incontro segreto.

Ho interpretato: "In questo periodo, penso che inizieranno i primi conflitti, ma il mondo non lo saprà, non sarà pubblico".

Non so perché, ma ho la sensazione che questa immagine sia piuttosto metaforica. Questo è un conflitto che non sarà visto apertamente.

Poi ho visto un grande incendio in cima al globo.

Mi sono chiesto: 'Ci sarà qualche catastrofe nell'emisfero settentrionale?'

Poi ho visto il presidente della Russia indicare il globo e ridere. Ho interpretato: "La Russia mostrerà la sua malizia".

Accadrà qualcosa che confermerà una posizione del presidente della Russia. La sua espressione era come quando dici: "Te l'avevo detto! Ti avevo avvertito!'

Ho visto Benedetto XVI che si preparava alla sepoltura.

Mi sono chiesto: 'Il Papa emerito andrà alla casa del Padre nel 2022?'

Poi ho visto Francesco molto riluttante a firmare qualsiasi documento.

Guardò la mappa, su cui appariva solo l'Occidente: Europa, America, Africa, ed esitò a firmare il documento.

Ho interpretato: 'Il Santo Padre dovrà prendere una decisione molto importante che potrebbe cambiare il corso dell'Occidente'.

Poi ho visto la bandiera brasiliana macchiata di sangue o vernice rossa.

La Vergine Maria apparve, prese la bandiera e la sventolò, scuotendo la terra della bandiera.

Ho interpretato: "In Brasile ci sarà un periodo violento, o un grande assalto del comunismo, ma la Madonna verrà in soccorso del paese".

Il pallone continuava a girare e ho visto i numeri 2022 e 2023.

Poi ho visto enormi battaglioni marciare, ma la cosa strana era che c'era un silenzio molto grande. Come nell'immagine della riunione militare, ho sentito di nuovo quella sensazione che qualcosa non fosse esattamente quello.

Mi sono chiesto: "Ci sarà l'inizio di una guerra? Resterà in silenzio?'

Ancora una volta era la sensazione di un conflitto che non sarà sentito, visto o sentito. Qui era molto difficile da capire.

Poi ho visto il Papa correre verso un aereo. Era accompagnato dalla sicurezza e quasi scappava. Non ho visto il volto del Papa.

Ho pensato: 'Il Papa dovrà lasciare Roma per qualche motivo urgente'.

In quel momento, il globo ha girato e ho visto i numeri 2023 e 2024. Poi ho visto solo la guerra. Ho visto persone che guardavano scene di guerra in TV.

Mi sono chiesto: "Il mondo vedrà gli orrori della guerra nel 2024? Questo apparirà in televisione? O sarà un conflitto che non vedremo, non esattamente fisico?"

La certezza di un conflitto mi sembrava chiara, ma la sua natura non lo era.

Poi c'è stato un salto cronologico. Sul globo, ho visto i numeri andare dal 2024 al 2029 e una grande luce è apparsa nel cielo.

Ho interpretato: "Ci saranno conflitti o problemi fino al 2029. In quell'anno ci sarà qualche segno in cielo".

Poi ho visto la bandiera giapponese issata e la gente applaudirla.

Ho interpretato: "Il Giappone farà qualcosa che non sarà dimenticato".

Il paese farà qualcosa che sarà applaudito.

Poi il pallone si è fermato nel 2029 e ho visto molte persone guardare il cielo.

Ho interpretato: "Nel 2029, il mondo guarderà al cielo e i conflitti e le guerre sulla Terra dovranno finire".

Dopo di che, non ho visto nient'altro. Mi colpisce che, ancora una volta, l'anno 2029 sia apparso come la fine o la chiusura di qualcosa.

Lo colpisce perché il primo luglio 2016 padre Oliveira aveva avuto una visione dell'inferno.

I demoni lo stavano attaccando e un angelo lo proteggeva.

Gli chiese chi fosse e gli mostrò solo un'enorme falce, e su di essa erano scritti i numeri 33 + 12, come un fuoco incandescente.

E padre Oliveira interpreta:

Mi sembrava un avvertimento che i prossimi anni sarebbero stati anni difficili per i sacerdoti.

All'epoca avevo 33 anni, penso che 33+12 siano i prossimi dodici anni, o il tempo che mi ci sarebbe voluto fino ai 45 anni, cioè fino al 2029.

L'angelo con le vesti oscure, secondo me, era l'angelo della fine dei tempi.

La falce, più che un segno di morte, è un segno di raccolto, quindi, la fine di un periodo, che mi fa pensare a un tempo di combattimento fino al 2029.

Bene, fin qui quello che volevamo parlare delle visioni che Padre Oliveira ha avuto, nell'anno 2020, su ciò che sarebbe accaduto nel mondo fino all'anno 2029.

 Forum della Vergine Maria.

COSA FA IL DIAVOLO

 


          Niente è più bello del mio amore,

          Nulla è più bello della Mia Luce.

          Chiunque confidi nel mio potere

          Molte grazie si riproducono.

          Tutto, figlia mia, è stato posto sulla Terra con la fonte della mia energia. Tutto ciò che ha vita, Io sono Io presente. Passo in mezzo in ogni momento, per benedire i boschi, sentire il profumo dei fiori, conversare con gli uccelli. Possono vedermi. Li tocco tutti e nessuno fugge da Me; accarezzo tutti e ciascuno. Immergo i miei piedi nelle cascate, mi prendo cura dei bambini quando sono in pericolo. Molti di loro, figlio mio, non muoiono più per quello che subiscono negli incidenti, perché sono Io e Mia Madre a salvarli.

          Le persone che pregano con il cuore, quando pronunciano bene le parole che parlano di Noi, mettiamo la mano sul loro capo e dico: "Grazie, figlio mio, per esserti ricordato di Noi". Vedo che ti piace molto parlare con Me e Mia Madre". Così, figlio mio Benedetto, è il mio lavoro negli ospedali, nelle maternità, nei manicomi, insomma, ovunque io passi sempre. Solo che molti Mi chiedono con così poca fede, che Io piango per non aver creduto in Me, che sono lì dalla loro parte.

          Vedete, figli miei! Se non fossi con voi in ogni momento, il diavolo avrebbe già preso il sopravvento su tutto, perché è questo che vuole, che la persona non creda nei miracoli, mettendo gli uni contro gli altri. Il marito picchia la moglie, i figli sono gelosi l'uno dell'altro, i vicini cercano di costruire un muro alto per non far vedere all'altro quello che fa, e per non vedere quello che fa l'altro. La discordia tra le famiglie è rivoltante. Invece di fare unità, fanno confusione. Invece di mostrare ciò che provano, si nascondono a causa del loro orgoglio. Molte volte c'è qualcuno che ha urgente bisogno di un favore da parte dell'altro, ma per non cedere, si tiene dentro questa opinione: "Se ti chiamo qui per aiutarmi, allora non lascerai mai più la mia casa". È meglio che non dica nulla". Ed è così che vivono molte famiglie.

          Benedetto, mio caro figlio! Non mi allontanerò più da chi mi cerca, chiedendomi protezione. Voglio aggrapparmi ai figli che mi sono rimasti, perché il diavolo si è impadronito di tutto il resto. È una lotta che Io, Gesù, faccio con i miei figli. Cerco di dare loro tutto ciò che manca, affinché non si allontanino da Me. È terribile ciò che fa il diavolo, è la peggiore disgrazia che cade sulla Terra. È disumano. La misericordia in lui non esiste. Il marciume che porta con sé è la puzza più forte che un animale abbia. Tanto per cominciare, la cocaina viene da lui; la marijuana è lui che la fa crescere velocemente. La crepa proviene dallo zoccolo che ha ai piedi, che è di un animale. La sua urina è il liquido che uomini e donne si iniettano nelle vene. Le parolacce sono le sue poesie. La prostituzione è il suo mestiere più importante. La vendita di ragazze vergini, in cambio di denaro, è considerata la maggiore fonte di reddito. I corpi delle persone sono deformati come se fossero sacchi della spazzatura, in cui gettare tutto ciò che non va bene. Così, figli miei, vedo milioni di persone che strisciano alla ricerca di questi piaceri. È peggio della seconda guerra, coloro che stanno morendo e moriranno. E queste persone sono già sue. Non posso fare altro, perché sono già all'inferno.

          Bento, figlio mio! Grazie per quello che state facendo. Sono molto grato. Chi è con voi, è con Me.

GESU'

05/05/1995