mercoledì 21 ottobre 2026

Preparatevi, siate sempre pronti, siate le vergini prudenti.”

 


RICHIAMI  

DI  AMORE  E  DI  DOLORE 


Oggi, durante la preghiera del rosario, Gesù è venuto e mi ha portato dentro San Pietro. Era in penombra e non c’era nessuno; Lui camminava lateralmente ed io lo seguivo con lo sguardo, stando al centro della chiesa. Poi mi sono girata e Lui era vicino a me e mi ha detto di guardare le pareti: grondavano sangue, e Gesù mi ha detto che era il sangue dei nuovi martiri, perché ce ne saranno  tanti..., ma il loro sangue laverà la Chiesa. E ad un certo punto San Pietro è diventata molto più piccola, semplice, stile gotico antico, austera. Ho visto   tanti sacerdoti vestiti con tuniche grezze bianche e una corda alla vita. Cantavano e la porta della chiesa si è aperta ed è entrato Gesù, seguito a destra e a sinistra da due uomini vestiti con tuniche grezze e mantelli scuri; erano entrambi uomini sui 40 anni circa. Uno era piuttosto grosso, muscoloso, con un viso aperto, forte, deciso; l’altro aveva pochi capelli, non era alto, aveva un viso magro ma molto attento. Gesù camminava davanti a loro ed è arrivato all’altare, è andato dietro, si è messo una specie di grembiule, ha preso un’ampolla grande di vetro scuro e ha versato tutto l’olio che vi era dentro sopra la pietra dell’altare... Poi ha iniziato a spargere l’olio con le mani su tutto l’altare, ungendolo completamente. Poi, degli angeli luminosi hanno portato l’incenso che hanno messo al centro dell’altare e tutto intorno, e saliva un profumo di mirra e aloe meraviglioso. Gesù ha girato tre volte intorno all’altare e pregava. Poi i due uomini hanno messo sull’altare, l’uno due chiavi, l’altro un rotolo di pergamena; ho capito che erano Pietro e Paolo.  

Gesù ha detto: “Figlia, guarda la mia nuova Chiesa, piccola, umile, santa; era così che la volevo. Adesso la lascio a mia Madre, Lei la guiderà e la proteggerà per un tempo con il suo Cuore Immacolato. Seguitela, dì a tutti che dovranno seguirla... 

Figlioletta mia, la profezia che è decreto divino ed eterno nessuno può mutarla; la profezia per gli uomini può essere mutata dall’umiltà del cuore dell’uomo e tutto può essere cambiato, ma il peccato è molto più forte e pesante dei sacrifici e delle penitenze. L’amore delle mie vittime non basta per pulire il mondo dal peccato, perché così come per la consacrazione della Russia che fece il mio Pio [Pio XII] non fu sufficiente perché non totale –ma lui non lo sapeva–, così, se gli uomini non si uniscono e insieme non chiedono perdono come fecero i niniviti, non sarà loro perdonato. Pochi non possono cancellare il peso del peccato di tanta, troppa umanità; troppo sangue innocente grida al mio cospetto: quanti Abele uccisi! Noi aspettiamo ancora che tutti chiedano perdono; il Padre ha fissato un tempo e da troppo si parla di questo tempo; attenti che non giunga come un ladro di notte! Preparatevi, siate sempre pronti, siate le vergini prudenti.” 

(6 Luglio 2020)   


Voglio servirmi di te per un'opera grande

 


COLUI CHE PARLA DAL FUOCO

 

Il mercoledì 3 agosto, verso le sette e mezzo di sera, Gesù apparve raggiante e finalmente disse:  

«Quel peccatore che mi ha fatto tanto soffrire, Josefa, ora sta nel mio Cuore!».  

Il giorno dopo le ricorda l'anima il cui orgoglio continua a ferirlo profondamente:  

«Voglio che quest'anima ritorni al più presto a me! Vuoi soffrire per lei? Offri oggi tutto quello che farai per questa intenzione. Ritornerò presto».  

«Nel pomeriggio, verso le quattro, Gesù mi fece presentire una sua visita - scrive, - e andai al coretto nel noviziato, dove mi raggiunse subito. Nel suo Cuore non appariva più la ferita che lo straziava dacché mi aveva parlato di quell'anima orgogliosa».  

«- Vieni! - mi disse, accostati e riposa! Quell'anima è nel mio Cuore...».  

 

Il venerdì 14 agosto Nostro Signore confermerà definitivamente la salvezza di quelle anime che erano state acquistate a sì caro prezzo.  

«La sera - scrive Josefa, - Gesù è venuto, bellissimo, e mi ha detto:  

«Quell'anima che era rimasta in terra per purificarsi interamente, ora è in cielo! In quanto a quel peccatore, il mio Cuore ha riportato su di lui una vittoria definitiva. D'ora innanzi mi consolerà e corrisponderà al mio amore.  

«E tu, - ha continuato il Maestro, - mi ami?...  

«Ho su di te i miei disegni e sono disegni di amore!... Non rifiutarmi nulla!».  


Voglio servirmi di te per un'opera grande 

(N. Signore a Josefa, 26 luglio 1921). 


Quella stessa data, agosto 1921, segnava la conclusione di un'impresa di riparazione a cui Nostro Signore aveva invitato Josefa. 

Bisogna, per seguirne lo svolgimento giorno per giorno, tornare indietro al martedì 26 luglio, in cui, dopo la Comunione, Gesù chiedeva nuovamente alla sua sposa: 

«- Sei disposta ad essermi fedele?» 

«Gli dissi tutto quello che temo della mia debolezza - scrive Josefa - ma Egli sa bene i miei desideri!» 

«- Voglio adesso servirmi di te per un'opera grande. Tu devi ricondurre al mio Cuore una comunità che se n'è allontanata. Voglio che le mie spose ritornino qui». 

«Ed accennava al Cuore. Gli domandai ciò che aspettava da me». 

«- Continua a fare tutto ciò che ti ho insegnato per quel peccatore. Offri tutto il mio sangue divino, il cui prezzo è infinito». 

«A mezzogiorno è tornato carico di una gran croce - ella prosegue: 

«- Vengo a portarti la mia croce - ha detto - perché voglio che tu ne assuma il carico in vece mia». 

«Allora è rimasto senza croce e mi sono sentita oppressa da tale sofferenza che, se Gesù non mi avesse dato una forza speciale, non avrei potuto sopportarla». 

«- Per quest'impresa - Egli ha continuato - ho scelto nove anime. Ora sono con te, poi ti lascerò e andrò da un'altra. Così sarà sempre una delle mie spose che mi consolerà». 

Dopo essere rimasto un istante in silenzio ha proseguito, come parlando a se stesso: 

«- Sì, è vero, molte anime mi feriscono con le loro ingratitudini, ma quante di più sono quelle in cui mi riposo e che formano la mia delizia!» 

Sotto il peso della croce Josefa si è rimessa al lavoro, in presenza del suo Signore che le dice: 

«- Lavora in mia compagnia». 

Trovandosi sola, ogni tanto s'inginocchia per adorarlo ed offrirsi a lui: 

«- Voglio non soltanto che mi avviciniate quelle anime - le spiega Nostro Signore - ma che paghiate per loro affinché non abbiano più alcun debito verso il Padre mio». 

«Alle quattro - ella prosegue - mi ha detto: 

«- Ora me ne vado. Ritornerò quando sarà nuovamente il tuo turno». 

«Prese la croce e disparve; e sono rimasta senza soffrire». 

D'ora innanzi lunghe ore di espiazione ritorneranno esattamente al momento fissato da Nostro Signore che va dall'una all'altra anima da Lui prescelta per portare la sua croce. 


Il mercoledì 27 luglio, dopo la Comunione, si manifesta a Josefa: 

«- Vengo a riposarmi in te: - le dice - voglio che tu ti dimentichi, che mi consoli e che pensi talmente a me, che mi ami con tale ardore da non avere nei tuoi pensieri e nei tuoi desideri altro che me! Non temere di soffrire... Sono abbastanza potente per prendermi cura di te». 

Ella gli parla subito dell'opera di amore intrapresa la vigilia. 

«Come se gli avessi ricordato una cosa penosa - scrive - mi rispose: 

«- Si tratta di una comunità tiepida e rilassata...». 

«Restò in silenzio e, un momento dopo, aggiunse: 

«- Ma diventeranno mie! Ritorneranno al mio Cuore! Per ricondurvele ho scelto nove vittime. 

Niente ha più valore della sofferenza unita al mio Cuore. Questa notte ti porterò la mia croce; sarò da te a mezzanotte, poiché è questa la tua ora di turno». 

Quella stessa sera apparve anche la Madonna per affidare Ella pure alla figlia sua un'anima in pericolo: 

«- Fino a domani - le dice, - vorrei che tu mettessi tutto il tuo fervore a salvare una figliuola che amo!... Gesù la voleva per sé e le aveva dato il tesoro della vocazione, ma ella l'ha perduto con la sua infedeltà. Sta per morire domani, ma purtroppo (ecco quello che mi dispiace) ha respinto il mio scapolare. Quale consolazione sarebbe per il mio cuore di Madre se questa figlia si salvasse!» 

« Mi benedisse e disparve. 

«Non ho potuto dormire questa notte, angustiata com'ero per quell'anima così vicina alla morte, senza dire ch'ero sofferente per il dolore al fianco, la corona di spine e per tutti i miei abituali patimenti di ogni notte. Verso mezzanotte è venuto Gesù per darmi la sua croce, ed è rimasto accanto a me, senza la croce, che io sentivo gravare sul mio corpo come un peso che lo schiacciasse, mentre la mia anima era oppressa da un dolore inesprimibile». 

Infatti il peso di quella croce invisibile che gravava sulla sua spalla destra la teneva piegata in due, come se la schiacciasse. Il respiro, già penoso per il dolore al fianco, diveniva ancora più difficile e nulla valeva a sollevarla. 

«- Soffri con coraggio, - le dice Nostro Signore - affinché le mie spose si lascino penetrare dal dardo del mio amore». 

E dal suo Cuore uscì un raggio infuocato. 

«- Bacia le mie mani, bacia anche i miei piedi. Ripeti con me: Padre mio, il sangue del Figlio vostro non ha dunque abbastanza valore? Che desiderate di più? Il suo Cuore, le sue piaghe, il suo sangue... Tutto vi offre per la salvezza di quelle anime!».  

« Ripetevo queste parole con Lui - scrive Josefa il giorno dopo - Egli stava in silenzio, e credo che pregasse, poiché teneva le mani giunte e guardava il cielo... Alle quattro del mattino mi ha detto: 

«- Ora ti lascio; un'altra delle mie spose mi aspetta. Come sai siete nove... le scelte del mio Cuore! Ritornerò domani all'una e ti lascerò nuovamente la croce, addio! Avevo sete e mi desti da bere. Sarò la tua ricompensa!» 

Josefa Menéndez 


PREGHIERA PER LE ANIME BENEDETTE DEL PURGATORIO

 


Dio misericordioso, che ci perdoni e desideri la salvezza di tutti gli uomini, imploriamo la tua clemenza affinché, per intercessione della Santissima Maria e di tutti i santi, conceda alle anime dei nostri genitori, fratelli, parenti, amici e benefattori, che hanno lasciato questo mondo, la grazia di giungere alla riunione nella felicità eterna.

     Santissima Vergine Maria, Regina del Purgatorio; vengo a depositare nel tuo Cuore Immacolato una preghiera a favore delle anime benedette che soffrono nel luogo dell’espiazione. Degnati di ascoltarla, Signora clementissima, se questa è la tua volontà e quella del tuo misericordioso Figlio. Amen.

    Maria, Regina del Purgatorio, ti prego per quelle anime verso le quali ho o potrei avere un obbligo, sia di carità che di giustizia.

Ave Maria.....


     Concedi loro, Signore, il riposo eterno. E la luce perpetua li illumini. Riposino in pace.  Amen.

Maria, Regina del Purgatorio: ti prego per le anime più abbandonate e dimenticate, di cui nessuno si ricorda; tu, Madre, che ti ricordi di loro, applica loro i meriti della Passione di Gesù, i tuoi meriti e quelli dei santi, affinché possano così raggiungere il riposo eterno.

Ave Maria.....


     Concedi loro, Signore, il riposo eterno. E la luce perpetua li illumini. Riposino in pace. Amen.

       Maria, Regina del Purgatorio: ti prego per quelle anime che devono uscire al più presto da quel luogo di sofferenze, affinché possano andare al più presto a cantare in tua compagnia le eterne misericordie del Signore.

Ave Maria.....


     Concedi loro, Signore, il riposo eterno. E la luce perpetua li illumini. Riposino in pace. Amen.

Maria, Regina del Purgatorio: ti prego in modo speciale per quelle anime che dovranno rimanere più a lungo a soffrire e a soddisfare la divina Giustizia. Abbi pietà di loro, poiché non possono che soffrire; abbrevia le loro pene e riversa su queste anime il balsamo del tuo conforto.

Ave Maria.....


     Concedi loro, Signore, il riposo eterno. E la luce perpetua li illumini. Riposino in pace. Amen.

Maria, Regina del Purgatorio: ti prego per le anime più abbandonate e dimenticate, di cui nessuno si ricorda; tu, Madre, che ti ricordi di loro, applica loro i meriti della Passione di Gesù, i tuoi meriti e quelli dei santi, affinché possano così raggiungere il riposo eterno.

Ave Maria.....


     Concedi loro, Signore, il riposo eterno. E la luce perpetua li illumini. Riposino in pace. Amen.

       Maria, Regina del Purgatorio: ti prego per quelle anime che devono uscire al più presto da quel luogo di sofferenze, affinché possano andare al più presto a cantare in tua compagnia le eterne misericordie del Signore.

Ave Maria.....


     Concedi loro, Signore, il riposo eterno. E la luce perpetua li illumini. Riposino in pace. Amen.

Maria, Regina del Purgatorio: ti prego in modo speciale per quelle anime che dovranno rimanere più a lungo a soffrire e a soddisfare la divina Giustizia. Abbi pietà di loro, poiché non possono che soffrire; abbrevia le loro pene e riversa su queste anime il balsamo del tuo conforto.

Ave Maria.....


     Concedi loro, Signore, il riposo eterno. E la luce perpetua li illumini. Riposino in pace. Amen.


Siamo giunti al punto di non ritorno.

 


Carbonia 20.10.2026

Amata figlia, ancella del Signore Iddio, metti in te la forza, sii amore e scrivi al popolo di Dio!
Ecco, sono la SS.ma Vergine del Carmelo, sono pronta ad entrare nelle vostre case, porterò in esse la luce del Cristo Risorto.

Siamo giunti al punto di non ritorno. Il viaggio per i figli di Dio è verso il Paradiso, per questi figli tutto si accende di Luce divina. I Cavalieri dello Spirito Santo già si rivelano per lo scontro finale contro Satana.
Gli angeli celesti vengono a prendere i figli di Dio per condurli dove Lui li attende per ricolmarli dei Suoi santi doni.
Fissate i vostri occhi al cielo, figlioli, esso si tingerà di rosso fuoco. Le eruzioni solari sono in atto, il mondo sarà colpito da tempeste magnetiche e caldo insostenibile.
Pioveranno piogge acide, si perderanno i raccolti, tutto sarà avvelenato, questa Umanità soffrirà la fame e la sete.
Per ordine di Dio Padre chiedo a questa Umanità la conversione urgente affinché Egli possa preservarla dalla grande catastrofe che incombe su di essa.
Abbandonatevi alla Sua santa volontà, o uomini, tornate a Colui che vi ha creati, il temporale non tarderà a manifestarsi, sarà improvviso e chi sarà lontano da Dio sarà travolto dalla tempesta, non potrà avere la protezione del Cielo perché ha rinnegato il Creatore per seguire un dio terreno che non porterà al bene.
Le cateratte dei cieli si aprono al passaggio del Figlio dell’Uomo, …Dio ritorna! Egli Si manifesterà quale Re dei re e chiederà ad ogni uomo le proprie opere compiute nella vita.
Son passati oltre duemila anni dalla nascita del Salvatore, in questi millenni l’uomo è stato messo davanti alla scelta: amarLo oppure odiarLo! La storia si è evoluta tra il bene e il male. L’uomo non ha
tenuto conto del fatto che la sua salvezza veniva solo dal Cristo Signore, così si è abbandonato alla tenebra, l’oscurità lo ha accecato, lo ha trascinato lontano dall’Amore del suo Dio Creatore e si è perduto. Volge al termine questa storia antica, il nuovo mondo è per essere aperto ai figli di Dio.
Gesù, nella Sua prossima manifestazione a questa Umanità, darà l’ultima possibilità di scelta: stare con Lui o con Satana. Sarà l’uomo a scegliere se fruire della grazia di Dio o finire nella grande tribolazione.
Ecco, Dio apre un varco tra Cielo e terra, dona all’uomo la possibilità di salvarsi, sarà l’ultima occasione prima di calare il sipario di questo teatro.
Il peccato è stato l’artefice della perdizione dell’uomo che, avvolto dalle seduzioni del Demonio, si è imbrattato della sua melma e si è fatto simile a lui.
Amati figli, questo è un richiamo di conversione urgente, non avrete più tempo poi di scegliere, … questa è l’ora della scelta: o con Dio o con Satana!
Santissima Vergine del Carmelo.

La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


Il governo degli Stati uniti è simile a quello della Russia

***

Il pretesto usato per mascherare e giustificare quella che non è altro  se non una pura e semplice guerra di conquista, è stata un’operazione  “sotto false insegne”, cioè gli attacchi dell’11 settembre 2001, per  i quali sono stati accusati dei terroristi stranieri. Il progetto di usare  degli aerei di linea come armi era stato ideato originariamente dalla  CIA, ed è contenuto in un documento classificato dello Stato Maggiore  Congiunto, denominato Operazione Northwoods. 

“Un anno prima dell’11 settembre,” argomenta Chossudovsky, “il  PNAC propose un ‘evento catastrofico e catalizzatore, una specie di  nuova Pearl Harbor,’ che avrebbe agito da galvanizzatore dell’opinione  pubblica degli Stati Uniti, a sostegno di una politica estera aggressiva”.397  Come spiega l’autore, Zbigniew Brzezinski “uno dei principali fautori  della rete di Al-Qaeda, creata dalla CIA poco prima dell’invasione  Sovietica in Afghanistan,” parlò di una cosa simile nel suo libro The  Grand Chessboard: “… è difficile riuscire ad ottenere un ampio consenso  [in America] su temi di politica estera, se non durante una minaccia  veramente imponente, o percepita come tale dall’opinione pubblica,  proveniente interamente dall’esterno’.”398 

Chossudovsky conclude: “L’11 settembre è una farsa, è la più grande  menzogna nella storia degli Stati Uniti ... questo significa smascherare  pienamente le menzogne dietro alla ‘guerra al terrorismo,’ e rivela  la complicità politica dell’amministrazione Bush negli eventi dell’11  settembre.”399 A questo riguardo Andreas von Bülow, ex Ministro della  Tecnologia ed ex vice Ministro alla Difesa della Germania, nonché autore  del libro “La CIA e l’11 settembre”, ha dichiarato: “Se quel che dico è  vero, tutto il governo degli Stati Uniti dovrebbe finire dietro le sbarre.”400  Larry Chin, giornalista e assiduo collaboratore del sito globalresearch. ca (Centro per le Ricerche sulla Globalizzazione), ha dato prova di  aver colto pienamente il legame tra l’11 settembre e le guerre di Bush  (e adesso di Obama): “Con una furia cieca ed un disprezzo verso la  legalità che non hanno precedenti nella recente storia mondiale,  l’amministrazione Bush [e ora quella Obama] continua a usare mezzi  disperati e una propaganda al limite del grottesco per scatenare la  prossima e più violenta fase della sua guerra geo-strategica di conquista,  iniziata l’11 settembre, per il controllo delle ultime riserve petrolifere  del pianeta.”401 La frase “furia cieca ed un disprezzo verso la legalità” descrive perfettamente il terrorismo di Stato che l’amministrazione Bush  ha scatenato contro gli Afghani e gli Iracheni (ma Obama non è da  meno), e ora anche contro il Pakistan (e presumibilmente molto presto  anche contro l’Iran).

 “Seymour Hersh,”402 ha scritto Charley Reese403 durante gli anni  dell’amministrazione Bush, “… ha documentato il progetto ideato  da Rumsfeld per l’Iraq. In breve, l’utilizzo di squadroni della morte,  addestrati da Israeliani, e l’utilizzo di consulenti Israeliani in Iraq.”  L’idea, spiega Reese, “è quella di assumere il peggio del peggio – gli  appartenenti alla vecchia polizia segreta di Saddam Hussein – infiltrare  la resistenza e individuarne i capi, segnalandoli poi alle squadre della  morte Americane.” Può sembrare assurdo e incredibile ai più, ma Reese  ricorda come gli Stati Uniti abbiano fatto esattamente la stessa cosa  durante la Guerra in Vietnam. 

Reese, che conosceva personalmente l’agente della CIA “responsabile  in Vietnam dell’infame programma Phoenix,” ricevette la seguente  confessione da parte di quel funzionario della CIA: “In Vietnam, i Sud  Vietnamiti fornivano i nomi dei Viet-Cong, e la CIA provvedeva ad  eliminarli. Quel mio amico mi disse, cinicamente, che se la quota di  quel mese era 50, i Sud-Vietnamiti gli avrebbero segnalato 50 nomi; se  invece la quota doveva essere 500, i nomi segnalati erano 500. Nessuno  ha mai saputo, tra le migliaia e migliaia di persone che vennero uccise,  quante fossero realmente agenti Nord Vietnamiti e quante invece  Vietnamiti innocenti.” 

Reese fornisce un esempio simile: “Un altro mio amico, distaccato  temporaneamente alla CIA dai Berretti Verdi, pagava cinque dollari  ai mercenari Nung per ogni testa vietnamita che gli avessero portato.  Gliene portavano a sacchi, ma ovviamente da una testa mozzata non  c’era modo di riconoscere se si trattava veramente di un Viet Cong o di  un povero contadino su cui era piombata la scure dei Nung. Dopo tutto,  i Nung odiavano tutti i Vietnamiti, a prescindere dalla loro ideologia.”  “La stessa cosa accadrà in Iraq”, spiega Reese. “I nostri mercenari,  pagati per commettere queste atrocità, ci segnaleranno quelle persone  contro le quali hanno un’inimicizia personale, oppure – se sono furbi –  ci indicheranno degli iracheni innocenti che magari sono dalla nostra  parte. In quel modo i nostri squadroni della morte si faranno odiare  dalla popolazione irachena, proprio com’è successo con i palestinesi e  gli squadroni della morte israeliani”.

Anche in Nicaragua è successa una cosa simile. Ecco cosa affermò  John Stockwell, ex agente della CIA, durante una lezione del ottobre  1987:

Oltre 100.000 pacifisti americani si sono recati in Nicaragua e hanno filmato, fotografato e testimoniato queste atrocità, subito  dopo essere state commesse. Hanno documentato più di 13.000  uccisioni, la maggior parte di uomini e bambini. Si tratta di azioni  compiute dai Contras.404

Sempre a riguardo dei Contras, durante la stessa lezione Stockwell parlò delle “Guerre Segrete della CIA”: 

I Contras hanno sistematicamente assassinato religiosi,  insegnanti, dottori, funzionari eletti ed amministratori del  governo. Vi ricordate il manuale dell’assassino? Fu scoperto nel  1984... usavano il terrore. Si tratta di traumatizzare la società, in  modo che questa smetta di funzionare. 

Non vorrei angosciarvi con le descrizioni della violenza, ma  dovete sapere cosa fanno il vostro governo ed i suoi agenti. Vanno di villaggio in villaggio, radunano le famiglie. Forzano i figli a  guardare mentre castrano il padre e lo scuoiano vivo; infine gli  mettono una granata in bocca e lo fanno saltare in aria. Sempre  davanti ai bambini, costretti a guardare, violentano in gruppo le loro madri e le amputano il seno. Talvolta, giusto per variare,  fanno al contrario e costringono i genitori ad assistere mentre  fanno queste cose ai bambini.405

Quel che dovrebbe spaventare di più gli americani è che i criminali  di guerra e i terroristi che controllano il governo del paese stanno  progettando di imporre una dittatura sotto legge marziale in tutti gli  Stati Uniti. Il generale Tommy Franks, in una lunga intervista rilasciata  alla rivista Cigar Aficionado, si è fatto sfuggire una notizia clamorosa,  quando ha predetto che: “un attacco terroristico di proporzioni  catastrofiche che causi molte vittime in una parte qualsiasi del mondo  occidentale – anche negli Stati Uniti d’America – e che costringa la  nostra popolazione a mettere in dubbio la nostra stessa Costituzione ed  iniziare a militarizzare il paese, al fine di evitare che si ripetano altri atti  terroristici così devastanti.”

John O. Edwards ha commentato che Franks “è il primo ufficiale  di alto rango ad aver ipotizzato apertamente l’accantonamento della  Costituzione in favore di una forma di governo militarizzata.”406 Franks  è stato successivamente smascherato come un agente al servizio della  CIA, o comunque sotto la sua influenza.

Le osservazioni di Larry Chin sugli attacchi terroristici degli  ultimi anni sono altrettanto validi in relazione all’11 settembre e a  quell’evento predetto dal generale Franks: “determinati incidenti  ‘terroristici’ accaduti di recente… hanno servito quasi esclusivamente  l’interesse geo-strategico degli Stati Uniti, a partire dagli attentati a Bali  [un’isola dell’Indonesia con una popolazione di 3,5 milioni di abitanti] e a quelli nelle Filippine. Inoltre, ci sono le prove che la CIA era a  conoscenza di queste operazioni, se non addirittura coinvolta nella loro  organizzazione.”407 L’obiettivo geo-strategico dell’Imperialismo degli  Stati Uniti è l’estensione dell’egemonia americana su tutto il mondo,  al fine di creare un Nuovo Ordine Mondiale. Poiché il popolo americano  è da sempre storicamente contrario a qualsiasi forma di imperialismo,  la creazione del Nuovo Ordine Mondiale richiede, come condizione  fondamentale, l’abolizione di qualsiasi dissenso; per questo motivo  verrà introdotto presto un nuovo stato totalitario, criminale e militarista  al posto della repubblica costituzionale che oggigiorno sopravvive a  stento negli Stati Uniti. 

Nel suo articolo “The Criminalization of the State” [“La  criminalizzazione dello Stato”], Michel Chossudovsky commenta che  “l’intervista di Franks suggerisce che un nuovo attacco terroristico  sponsorizzato da Al-Qaeda servirà da ‘innesco’ per un colpo di stato  militare in America. Franks allude ad un cosiddetto ‘evento alla Pearl  Harbor’, che verrebbe usato per giustificare la dichiarazione dello  stato d’emergenza e che porterebbe all’instaurazione di un governo  militare.”408

Il Patriot Act e altre leggi simili hanno già colpito efficacemente i  diritti e le libertà civili dei cittadini Americane, annullando di fatto la  Costituzione. L’America “più gentile e moderata”, per usare l’espressione  di George Bush padre, ha preso forma di legge marziale più gentile e  moderata sotto l’amministrazione di suo figlio, George W. Bush. L’attuale  regime marziale sta venendo introdotto de facto, seguendo quella che  Gorbaciov definì “la Perestrojka Americana”, mentre Barack Obama  trasforma l’America in uno stato di polizia fascista e corporativista.  Secondo Chossudovsky, “la militarizzazione delle istituzioni civili dello  Stato è già avvenuta dietro la facciata di una democrazia fasulla,” e “‘la  militarizzazione del nostro paese’409 è ormai già in atto”. Si tratta di  osservazioni che colgono tutte nel segno. 

Per cogliere l’accuratezza di queste affermazioni, basta esaminare  alcuni passi del Patriot Act che George W. Bush ha praticamente  imposto al Congresso. Il Financial Privacy Report di Mike Ketcher,  rivela come il Patrioct Act Americano sia “solo una delle 17 nuove e  fondamentali leggi federali – e centinaia di leggi statali – che privano  praticamente di qualsiasi valore la Carta dei Diritti e che hanno avviato  l’America a diventare, nei prossimi anni, un vero e proprio Stato di  polizia.” Il rapporto prosegue: “Le nuove leggi permettono al governo  d’imprigionare chiunque, ovunque si trovi nel mondo, inclusi i cittadini  statunitensi arrestati negli Stati Uniti, come ‘nemici combattenti’ o ‘sospetti terroristi’. Il governo deve solo puntare il dito contro di voi e  tutti i vostri diritti ed il vostro giusto processo svaniranno all’istante.”  (Conosco personalmente un sacerdote cattolico, molto attivo e famoso  nella lotta al Nuovo Ordine Mondiale, il quale mi ha rivelato d’essere  stato minacciato di recente da agenti dell’FBI, i quali gli hanno detto  che potrebbero arrestarlo quando vogliono, senza alcun motivo o prova  di reato.) Il rapporto cita il deputato americano Ron Paul, il quale ha  affermato che: “l’essenza della libertà non esiste più negli Stati Uniti”.

Il Domestic Security Enhancement Act del 2003 ha eliminato il  bisogno di indicare una “causa probabile” di colpevolezza. Questa legge  è assolutamente incredibile, va al di la addirittura di qualsiasi legge  repressiva introdotta dalla Germania nazista, e sembra essere stata  ideata per ridisegnare la società americana ad immagine e somiglianza  della repubblica di Robespierre. Come spiega Ketcher, sotto questa  legislazione voluta dal procuratore generale John Ashcroft “basta  essere accusati, senza alcuna prova, per finire etichettati come ‘nemico  combattente’. A quel punto puoi essere prelevato in mezzo alla strada  o a casa tua, nel mezzo della notte, e scomparirai per sempre. Se vieni  arrestato come ‘sospetto terrorista’ o ‘nemico combattente’, divulgare  qualsiasi informazione sulla tua prigionia sarà un crimine per chiunque.  Cercare d’ottenere informazioni su ‘terroristi’ o ‘nemici combattenti’  configura il reato di ‘attività d’intelligence clandestina’. Quindi, se  un vostro familiare cerca di rintracciarvi dopo la vostra ‘scomparsa’,  anche lui sarà considerato colpevole di reato, e molto probabilmente  scomparirà all’improvviso come voi.” 

Kercher prosegue: “La sezione 205 permette agli ufficiali federali di  rango più elevato di mantenere segrete le proprie informazioni e attività  finanziarie, autorizzando il governo ad etichettare come terrorista  chiunque stia investigando su di esse.” Nell’analizzare il Domestic  Security Enhancement Act del 2003, Christopher Story si è così espresso  in merito all’America sotto questa legislazione: “Il sorgere del regime  Nazista degli Stati Uniti.”410 Ecco cosa intendeva Gorbaciov quando  parlava di Perestrojka dell’America, che viene attualmente implementata  da Barack Hussein Obama.

Mentre preparavano questa legge in gran segreto, alcuni funzionari  del governo la fecero trapelare alla stampa, causando una serie tale  di proteste che il disegno di legge non venne neanche presentato al  Congresso – ma questo non ha impedito che gran parte degli articoli  previsti da quella legge venissero inseriti in altri provvedimenti  governativi, come il Military Commissions Act411 ed il Defense  Authorization Act.412 Grazie ad essi, quando il presidente dichiara lo  stato d’emergenza, il governo è in grado di implementare tutti i punti di quella legge, a prescindere dal fatto che sia stata approvata o meno  dal Congresso.

Il National Defense Authorization Act promulgato come legge da  Barack Obama il 31 dicembre 2011, da valore legale e formale a tutte  quei provvedimenti che calpestano le libertà civili più basilari e che  privano i cittadini di qualsiasi tutela costituzionale dei propri diritti.  Secondo questa legge, un sotto-comitato del National Security Council  ha bisogno solamente di puntare il proprio dito accusatorio verso un  qualsiasi individuo, e quest’ultimo potrà essere prelevato con la forza  per strada o da casa sua e gettato in una prigione militare, senza che  vi sia la necessità di dimostrare colpa probabile, senza bisogno di una  qualsiasi incriminazione e men che meno di un processo. Nel firmare il documento, Obama ha aggiunto una promessa scritta, nella quale  si impegna a non usare questi provvedimenti contro i cittadini degli  Stati Uniti. Tuttavia, questo non può dare alcuna rassicurazione agli  Americani, visto che il governo non è vincolato dalle affermazioni scritte  dal presidente durante la firma; tra l’altro, lo stesso Obama (malgrado  la sua teorica obiezione al provvedimento), prima della sua stesura  aveva insistito affinché venisse redatto proprio in maniera tale da  permetterne l’applicabilità ai cittadini americani. L’Enemy Expatriation  Act, se approvato,  renderà irrilevante l’intera questione dell’applicabilità  ai cittadini americani, perché darà al governo degli Stati Uniti la facoltà  di esercitare il potere – assolutamente anticostituzionale – di privare la  cittadinanza a chiunque venga da loro etichettato come ‘nemico’.

Nel suo articolo “The Criminalization of the State”, Michel  Chossudovsky osserva che “la ‘criminalizzazione di uno Stato’ avviene  quando alcuni criminali di guerra occupano legittimamente delle  posizioni di autorità, che li rendono in grado di decidere ‘chi sono i  criminali’ – quando i primi ad esserlo sono proprio loro.” Qualsiasi  tentativo di smascherare le loro azioni criminose viene considerato  ‘tradimento’ o un ‘atto di terrorismo’. Come ha affermato giustamente il noto autore Frank Morales, che ha scritto molto su questo argomento  su diversi siti internet, “La Guerra al Terrorismo è una copertura per la  guerra al dissenso.”413

Quel che sta sorgendo negli Stati Uniti dopo la messinscena  governativa degli attacchi dell’11 settembre, iniziata con  l’amministrazione Clinton, è una trasformazione sempre più radicale  della Repubblica Costituzionale e democratica degli Stati Uniti  d’America nel nuovo stato di polizia dell’Amerika Fascista. È questo  il “cambiamento” che Obama sta attualmente implementando in  America, ed è probabile che venga completato giusto in tempo per  l’unione pianificata degli Stati Uniti con la Russia (che potremmo  definire tranquillamente Unione Sovietica, visto che in realtà non è  mai cambiata). Questo avverrà quando si raggiungeranno i frutti della Perestrojka in Russia, come predisse Gorbaciov il 15 novembre 1985: “Nel costruire il nostro futuro ci stiamo basando sul … MarxismoLeninismo…. attraverso una ristrutturazione [‘Perestrojka’ – ‘riforma’] vogliamo dare al socialismo una nuova spinta.”414 È tutto  pronto, quindi, per un nuovo scontro tra Fascismo e  Comunismo, ma questa volta ci sarà una guerra nucleare  tra superpotenze, che realizzerà quell’unione pianificata  da tempo e l’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale. 

***

Padre Paul Kramer

martedì 20 ottobre 2026

L'Emozionante Storia della Prima Fidanzata Beata della Chiesa


 


 

l’Umanità è molto vicina al pericolo di una grande e distruttiva guerra mondiale.

 


Messaggio di Nostra Signora Madre della Divina Consolazione (la Protettrice degli afflitti)


“Cari figli,

Ecco la Serva del Signore!

Amati figli, proseguiamo insieme nella perfetta imitazione di Mio Figlio Gesù! Oggi Egli vi invita a seguirLo sempre sulla via dell’amore, della santità e della pace. Per seguire Mio Figlio è necessario rinunciare a se stessi, disprezzando per sempre ogni attaccamento disordinato. Vengo dal Cielo per aiutarvi e per chiedere le vostre preghiere, poiché l’umanità è molto vicina al pericolo di una grande e distruttiva guerra mondiale. E, per liberarvi dai grandi attacchi, vi supplico di non smettere di usare una potente arma che vi ho già dato qui, il Cordone Sovrano. Con il Cordone Sovrano, il Mio Cuore Immacolato vi offre conforto nelle vostre sofferenze, fiducia nel vostro scoraggiamento e sicurezza nelle vostre tribolazioni. Il mondo è sull’orlo di una grande catastrofe! È necessario riempire i vostri cuori di grande fede e speranza nel Signore!

Che Dio vi benedica e vi conceda la Sua pace!

Vi amo! Rimanete tutti nel nome della Santissima Trinità.”

12-10-2026


CUORE VOLTO VERSO IL PADRE

 


CAPITOLO PRIMO  

CUORE VOLTO VERSO IL PADRE  


Sottomissione straziante

L'amore rende l'umiltà naturale e facile la sottomissione. Ma non risparmiò a Cristo le rinunce. L'uomo è naturalmente incline a sognare un amore pieno di incanto e un'umiltà tutta dolce. Tuttavia, la subordinazione di Gesù gli valse terribili mutilazioni, profondamente sentite. Si può immaginare cosa sia stato per una personalità della sua natura, la permanenza di trent'anni nel villaggio di Nazareth? Ogni giorno doveva nascondere le sue immense ricchezze divine e umane sotto un lavoro banale che poteva essere svolto da chiunque. Colui che venne al mondo per salvare le anime, e che sapeva di essere destinato a operare la liberazione dell'umanità, doveva rassegnarsi a un lavoro di carpentiere, quando da ogni parte, attraverso i suoi occhi e le sue orecchie, gli giungevano le angosce delle anime. Quanto gli era doloroso chiudere il cuore a questi appelli! Eppure lo faceva, affinché il suo cuore rimanesse aperto alla compiacenza del Padre.

Poi, al termine della prigionia di Nazareth, ne iniziò un'altra. Certamente più grande, ma pur sempre una prigionia. Cristo vedeva il suo apostolato limitato dal Padre entro i confini della Palestina: "Non sono stato inviato se non alle pecore che sono perite della casa d'Israele" (6). E, poiché il suo amore si rivolgeva a tutti gli uomini e desiderava venire in aiuto di tutti, questa barriera imposta dal Padre annientava i suoi sogni più cari e gli impediva la soddisfazione delle più nobili e profonde aspirazioni. Di cuore, Cristo era missionario: desiderava rivolgersi ai popoli di tutte le nazioni, poiché non condivideva affatto i pregiudizi nazionalisti dei suoi compatrioti. Non lo sentiamo impaziente di chiamare al Regno di Dio tutte le anime? Non ripete sempre che è giunta l'ora in cui tutti i popoli entreranno in quel Regno? Eppure non gli è permesso portare loro la buona novella. Fa solo un breve passaggio nel territorio di Tiro e di Sidone; il suo apostolato è ristretto alla Giudea e alla Galilea; per questo, si sente felice quando può occasionalmente testimoniare un affetto speciale a qualche straniero, lodare il centurione romano o il lebbroso samaritano. Per una visione dominatrice del mondo sono troppo piccoli i confini della Palestina. Se il Padre lo avesse permesso, Cristo avrebbe tentato la conquista apostolica del mondo; avrebbe percorso i cammini battuti poi da San Paolo, pieno di fatica e di entusiasmo. Ma il Padre non vuole, e Cristo acconsente con tutto il cuore, senza ombra di rancore o di impazienza.

Invece di trascinarlo a un tentativo di espansione nel mondo, il Padre conduce Gesù all'ignominia del Calvario. Lì termina la sua missione terrena. Sappiamo quanto doloroso sia stato questo consenso; lo provano le lotte della sua agonia. Gli altri sacrifici fatti da Cristo sono nascosti nel recesso della sua anima, ma l'imminenza del sacrificio della Croce lo spaventa a tal punto che non è capace di nascondere il suo abbattimento. Tutto il suo essere entra in lotta: è necessario meditare Cristo nel Getsemani, per poter comprendere il tormento imposto dall'amore del Padre: amore terribile nelle sue esigenze, apparentemente crudele e brutale. Per accettarlo integralmente, Gesù soffre uno sconvolgimento dell'anima e del corpo. Questa dilacerazione continua sulla Croce: Cristo soffre per vedersi abbandonato dal Padre, ma si abbandona a Lui. Prima di esalare l'ultimo respiro, lascia sfuggire un grande grido: "Padre, nelle tue mani affido il mio spirito" (1). È la sua ultima proclamazione al Padre, l'ultimo impulso di un amore portato fino al parossismo. Tuttavia, questo atto di abbandono magnifico ed emozionante, non dimostra quanto sia costato a Gesù la sua mansuetudine? Mettere nelle mani del Padre il suo spirito, significa accettare che la sua esistenza sia falciata in piena giovinezza, dopo soli due anni di attività pubblica; significa rassegnarsi a vedere i suoi talenti umani, così ricchi di promesse, definitivamente recisi, e completamente rovinate le sue immense possibilità di apostolato. È lasciarsi strappare dall'affettuosa compagnia di sua madre, dei suoi discepoli e, in senso universale, dalla società degli uomini che Cristo amava tanto. La morte è una rinuncia per l'uomo, tanto più intensamente sentita quanto più potenti sono le sue affezioni. Gesù si rattrista troppo nel separarsi dagli uomini, poiché li ama appassionatamente. Nell'ultimo sguardo rivolto al Padre, l'offerta del suo amore porta il segno del suo dolore veemente.

JEAN GALOT 


Perché ho concesso all’uomo la libertà?

 


Messaggio di Dio Padre


"CARO FIGLIO, IO SONO LA LUCE DEL MONDO: TUO PADRE È PIENO DI COMPASSIONE PER CIASCUNO DEI SUOI FIGLI. 

L’amore è un dono che offro a ciascuno dei Miei figli e che ripongo nella loro anima al momento della loro creazione, affinché possano progredire e diventare un Fuoco ardente.

Ahimè! Il male ha distrutto questo Amore e gli ha impedito di portare frutto. Di conseguenza, l’anima ha perso tutto ciò che aveva acquisito fin dalla nascita. Ha perso anche ogni credibilità ed è diventata un deserto a causa del peccato.

Satana se ne è impadronita attraverso la seduzione del piacere carnale e soprattutto del piacere mondano.

Perché ho concesso all’uomo la libertà? Perché ho creato l’uomo a Mia Immagine, affinché potesse essere trasformato nella Mia Divinità. Ho visto il Mio riflesso nella Mia Creatura, che era libera da ogni attaccamento. Ma ahimè, l’orgoglio ha prevalso nel suo cuore e l’ha sedotto.

Tuttavia, nel Mio amore per lei, le ho dato l’opportunità di redimersi attraverso ciascuno dei Miei Sacramenti. Le ho aperto le Porte del Cielo attraverso la morte di Mio Figlio, e le ho dato “Maria” come Madre, affinché potesse confidarsi in lei.

Ma nonostante ciò, la sua possibilità di essere salvato è minima perché rifiuta il Mio Amore e la Mia Divinità. Il suo rifiuto del Mio Amore gli impedisce di conoscere la Verità, e così perde ogni credibilità. Il peccato lo acceca, e così sprofonda nell’abisso.

Mio caro figlio, è giunto il tempo della mietitura e l’uva è matura, ma molti non lo sono. Il grano buono sarà separato dalla pula, e la falsa pula sarà gettata nel fuoco. Ecco perché molti non hanno creduto nel Mio Amore.

Sono venuto a cercare le anime che sono rimaste con Me, quelle fedeli, e le trasformerò in esseri di Luce, affinché possano essere al sicuro durante la trasformazione di questa terra.

Mio caro figlio, tu che sei il Mio fedele servitore, sappi che desidero salvare il maggior numero possibile dei Miei figli. Ecco perché le tue preghiere sono così importanti. Grazie per avermi ascoltato.

Benedico te e tutti coloro che ti sono cari.

Il tuo Papà che ti ama

Robert Brasseur


Il buon samaritano delle vittime del demonio

 


Se mi manda via, mi tengo mia figlia  


Il  demonio  riprende  il  discorso  della  autorizzazione  del Vescovo per fare l’esorcismo e aggiunge: “Però non ti prometto di andarmene. Può essere, ma non te lo prometto. Se io andrò via lui (il genero) starà bene e diventerà anche ricco.  

“Tornerà  ad  avere  quella  forza  di  un  leone  che  aveva: quando lavorava”. Inizialmente il demonio mi disprezzava, mi diceva che l’altro è più forte di me, che fa di più. Alla fine mi dice: “Sei piccoletto, ma tremendo. Sarai contento; questa sera hai fatto una bella battaglia”.    

In successivi  incontri di preghiera sento che  il demonio chiama Max ‘sua figlia’, cioè la moglie del posseduto. Mentre cerco di mandarlo via mi dice: “Se lascio questo mi tengo mia figlia.  Questo  fa  tante  preghiere,  messe,  comunioni,  rosari, versa acqua da per tutto, in ogni angolo della casa per mandarmi via e mi ha fatto sloggiare. Adesso si è messo a pregare anche con lei (moglie) per mandarmi via”.  

Con l’aspersione dell’acqua benedetta vuole sfidarmi, deridermi, rimanere impassibile per mostrarmi che non gli fa niente: anzi allunga le mani quasi a volere prenderne in abbondanza. Ed io la verso in abbondanza sul palmo delle mani. Subito reagisce fortemente, scatta in piedi e corre dicendo: “Brucio, brucio”. Corre via veloce perché non lo raggiunga altra acqua.  

Appena gli è passato il bruciore torna a sedersi e mi chiede: “Di che cosa era fatta quell’acqua”. “Di acqua e sale”, gli dissi. Altre volte l’acqua gli dava fastidio e diceva che era acqua sporca e che preferiva l’acqua del rubinetto. 

Asmodeo di solito lascia Max a pregare con me. Da quando ho cominciato ad invocare lo Spirito Santo, a mettergli addosso la stola, a passare con le mani, o con oggetti benedetti, o con le reliquie dei santi sulla testa e su altre parti del corpo dove  soffre  fortissimi  dolori,  soprattutto  sugli  arti  e  sulla schiena, il demonio si arrabbia e si vendica: non lascia più a Max, suo posseduto, a pregare con me. 

L’ultima volta era arrabbiatissimo perché ero riuscito a scoprire dove aveva piantati i chiodi e cavarli fuori, passando su più parti del corpo con le mani, o con l’acqua santa, o con l’olio consacrato dal vescovo. Per questo motivo non l’ha più lasciato a pregare, solo un po’ alla fine. 

Ad un certo punto è disperato, si mette a chiamare aiuto: “Venite ad aiutarmi, perché sta mandandomi via, mi vuole far morire, non ce la faccio più, venite ad aiutarmi, mi sta distruggendo tutto il mio lavoro”. Chiama più volte i compagni, ma non arriva nessuno: lo conferma lui stesso. Si dimena come sia in agonia.  

Comincio  a sperare che sia vicina l’ora della liber azione. Continuo le mie benedizioni, l’unzione con l’olio, le maledizioni,  le  intercessioni  dei  Santi,  l’invocazione dello Spirito Santo  per  vedere  se riuscivo dargli il colpo di grazia o  mandarlo  dalla  suocera che  ha  fatto  tanto male al genero.  

Ma  temevo  che fosse  una  sua  sceneggiata   per   interrompermi le preghiere.  Gli  chiedevo  di uscire e di andare da chi l’aveva mandato a  fare  del  male.  Mi risponde: “Non posso  perché  è   morto dopo avermi fatto del male, ma si è salvato”. “Allora, gli dico, va dalla vecchia che è ancora viva; soffra anche lei un po’”. Mi ripete: “Ma allora la facciamo morire!. La mandiamo all’inferno con tutto il male che ha fatto”.  

Dopo questo dialogo mi informo se quanto mi aveva detto corrispondeva a verità. Una vera carismatica mi ha spiegato che il male torna alla suocera, ma per questo non deve morire. Non è più tornato a farmi la proposta di armistizio, di tregua perché sa che io voglio mandarlo via per sempre. Ha paura che gli scopra e levi ancora i chiodi, quasi siano le sue ultime ancore di salvezza, i punti saldi dove attraccare la sua presenza e rimanere ormeggiato nel corpo di Max.  

Un giorno, arrabbiatissimo per le sofferenze che gli procuravo agli arti inferiori per togliere i chiodi, mi dice: “E lasciami stare; io sono più buono degli altri, perché vuoi trattarmi così”? Effettivamente fra gli altri posseduti è il demonio più buono, non offende mai, non dice né parolacce, né bestemmie, però fa il furbo per ingannarmi.  Lui stesso mi diceva: “Anche se mi fanno male le tue preghiere, benedizioni e ma- ledizioni,  cerco  di  rimanere  indifferente  perché  così  ritieni inutile il tuo lavoro, non ti accanisci, e mi lasci in pace”.  

Asmodeo, in questo caso, si presenta con il carattere bonaccione, conciliante e si rende simpatico come il posseduto. È una diversa strategia per rimanere più a lungo possibile in Max , perché “a casa sua si mangia bene, si sta bene”.  

Racconta: “Quando mi hanno mandato, mi hanno detto: “Vai là che si sta bene, ma le cose non sono proprio così”. “Infatti tutti se ne sono andati e sei rimasto solo”. “Si, sono rimasto solo, ma gli altri non erano stati mandati, li avevo invitati io e si sono stancati”. Aggiungo: “E io cercherò di stancare Te”. 

FRATELLO  ESORCISTA


Fino al giorno della tua venuta

 


Tu rimani nei nostri tabernacoli, Signore, fino al giorno in cui verrai nella gloria finale.

La tua presenza eucaristica annuncia segretamente la tua presenza trionfale dell'ultimo giorno.

Nel silenzio, tu prepari la fine del mondo, di un mondo che avrai invaso con la tua presenza e col tuo amore, e che trasformerai nel mondo eterno.

Sei tu, che dall'ombra del tuo tabernacolo, domini la storia dell'umanità e la dirigi verso questo termine supremo. Fa' che anche noi aspettiamo e prepariamo con te attivamente questo coronamento della tua sovranità sulla terra. Facci desiderare l'estensione più completa del tuo regno, del tuo dominio sul cuore degli uomini.

Verrà il giorno in cui in una rivelazione sfolgorante, ci mostrerai il compito e l'efficacia della tua presenza tra noi. Quel giorno comprenderemo il senso e il valore di ciascuna delle nostre visite, di ciascuna delle nostre adorazioni eucaristiche, per la salvezza del mondo.

Vedremo allora come ci hai resi partecipi della tua grande opera di consacrazione dell'universo, facendoci aderire alla tua presenza.

Fino al giorno in cui tu verrai, donaci di venire a te sempre più numerosi!

 

Questo sabato è particolare, il Cielo si apre a voi in benedizioni e grazie.

 


Carbonia 17.10.2026

Amata figlia, sono il Padre tuo Jahwè, susciterò in te del Mio, …cose grandi verranno su di te.
Oggi al Colle dirai ai Miei figli queste parole:
La vostra vita Mi appartiene, siete i Miei eletti, coloro che presto varcheranno la soglia della nuova Era. Il
tempo è giunto per essere letto in tutte le sue parti. Mettete in voi la gioia di essere stati chiamati a Me, Io sono
Colui che tutto può, non abbattetevi in questo pellegrinaggio terreno, a breve avrete la felicità eterna in Me.


Amati figli, siate dei veri soldati di Cristo, mettete in voi l’audacia di veri cavalieri dello Spirito Santo,
mostratevi sicuri nella vostra scelta a Me, non sarete abbandonati da Me.
Sorgerà un nuovo sole, una nuova vita da vivere nella Mia Maestà. Io sono il vostro Dio Amore, l’unico vostro
Bene, non cercate cose più grandi di Me, mai le trovereste! Io sono il Principio e la Fine, sono l’Alfa e l’Omega,
sono l’Eterno!
In verità vi dico: siete giunti al termine di questo peregrinare terreno, il vostro andare è stato in Me buono, ora
avrete la vostra ricompensa, entrerete a godere di Me.
Questo sabato è particolare, il Cielo si apre a voi in benedizioni e grazie. Ungetevi dell’olio Santo, proclamatevi
figli di Dio, versate il vostro sangue per i vostri fratelli, donatevi per la loro salvezza.
La vostra dedizione a Me è stata grande, sulla terra non ci sono creature simili a voi, avete sudato il vostro olio
e lo avete sparso lungo la via che avete percorso, avete inondato di lacrime i vostri occhi e avete bagnato la
terra: …questo vostro dare completo ha suscitato in Me il desiderio ardente di avervi subito qui con Me.
Avete preferito Me alle cose del mondo, avete rinnegato il Male, lo state ancora combattendo per raggiungere
le alte vette celesti dove tutto vi sarà donato nelle meraviglie del vostro Dio Creatore.
Siete stati grandi nel seminare del Mio, avete mostrato ai vostri fratelli che Io sono la Cosa più grande di ciò
che esiste. IO SONO! IO SONO COLUI CHE SONO! Nulla è paragonabile a Me!
Orsù, ora il vostro andare su questo Pianeta volge al termine, i Miei Angeli già discendono tra voi per portarvi
a Me.
Il Regno di Dio è vostro, figli Miei! Avete proclamato il Mio santo Nome, avete innalzato la Mia Croce nel
mondo, avete operato per Me. Avete donato la vostra stessa vita per onorarMi e glorificarMi.
EccoMi ora a voi, figli Miei, preparate lo zaino, ponete in esso la vostra unica dottrina in Me. Siamo pronti, a
breve tutto ciò che conoscete sarà solo un ricordo perché IO vi darò la conoscenza in Me!
Vi bramo, siete i Miei gioielli. …A presto!
JAHWÈ


Ho chiesto il significato del nome Jahwè.
Ecco a te la Mia risposta:
Creatore e Signore di tutte le Cose!
Dio Eterno d’amore infinito!
Procreatore, Progenitore della Creazione tutta.


La “Nuova” Guerra Fredda

 


Il Mistero dell’Iniquità


Il governo degli Stati uniti è simile a quello della Russia

Non si può non sospettare, tuttavia, l’esistenza di ulteriori e occulti  motivi dietro alle critiche americane nei confronti della ‘democrazia  manovrata’ in Russia. Questo perché i maestri della ‘democrazia  manovrata’ sono proprio gli Stati Uniti d’America, che da sempre usano  mezzi di coercizione brutali e identici a quelli applicati dal governo  Russo contro candidati scomodi dell’opposizione, come ad esempio  Robert Kennedy, George Wallace o Martin Luther King, e talvolta persino  contro presidenti ‘insubordinati’ come John F. Kennedy e Richard Nixon.  L’Unione Europea ha minacciato sanzioni economiche contro la  Russia, a causa delle sue “tattiche aggressive in Europa Orientale,  le violazioni dei diritti umani e l’abuso del sistema giudiziario a fini  politici.” La fonte dalla quale l’Unione Europea ha tratto questa posizione  è Washington. Durante una conferenza sulla sicurezza internazionale,  tenutasi a Monaco il 9 febbraio 2004, il Senatore degli Stati Uniti  John McCain ha affermato che: “il comportamento antidemocratico e  le minacce alla sovranità e alla libertà dei suoi vicini, non gioveranno  alla Russia, ma anzi la escluderanno dal gruppo delle democrazie  Occidentali.” 

Senza voler mettere in dubbio le ragioni del Senatore McCain, che  potrebbero anche essere del tutto oneste, non dobbiamo mai scordarci  che chi determina la politica estera degli Stati Uniti, ai suoi più alti  livelli, non si preoccupa affatto del benessere dei vicini della Russia e  non ha alcun interesse verso i diritti umani, la democrazia, la sovranità,  la libertà, il benessere dei paesi confinanti con la Russia o di quello  di qualsiasi altra nazione, inclusi gli Stati Uniti stessi. Ai vertici della  struttura di comando degli Stati Uniti ci sono dei massoni, come  dichiarò il Pontefice Supremo della Massoneria Mondiale Albert Pike, che aspirano a “governare sui padroni del mondo”385 spingendo la  politica estera Americana verso la creazione di un imperialismo ateo e  fascista, e cioè il Nuovo Ordine Mondiale. 

L’11 settembre 1990, il presidente e massone George Bush annunciò  al mondo l’intenzione di creare un Nuovo Ordine Mondiale, che non è  altro se non il Governo Mondiale massonico, al centro degli obiettivi  dichiarati della Massoneria sin dal 1730. Il Nuovo Ordine Mondiale è  raffigurato simbolicamente nell’emblema ufficiale dell’Ordine degli  Illuminati, ed è presente sulla banconota da un dollaro degli Stati Uniti.  È nell’altra faccia del Grande Sigillo degli Stati Uniti. Su quell’emblema  ufficiale del governo degli Stati Uniti si può vedere la piramide, alla  base della quale si legge, scritta in numeri Romani, la data 1776. Fu  infatti in quella data, come testimonia padre Augustin Barruel,386 che fu  annunciato nelle logge Massoniche di tutto il mondo che presto avrebbe  avuto inizio la grande rivoluzione. 

Sopra la piramide è raffigurato il dio sole degli antichi Egizi,  identificato da Albert Pike come Baal, il dio dei Cananei e dei massoni  (e quindi il dio di Bush). Baal è la forma abbreviata di Beelzebul (“il  principe del mondo”), che Gesù Cristo definì il principe di questo mondo.  Questa “divinità” è rappresentata con “l’occhio che tutto vede”, dalla  quale si propagano molteplici raggi di “luce massonica” – si tratta dei  ‘mille punti di luce’ di cui parlò George Bush durante il discorso, nel  quale annunciava la creazione del Nuovo Ordine Mondiale. Nel testo che  ho appena citato (“Morale e Dogmi del Rito Scozzese antico e accettato  della Massoneria”), Albert Pike spiega chi è la fonte di questa luce  Massonica, cioè il “dio” della Massoneria: “Lucifero il portatore di  luce!...non dubitare.” 

La setta Massonica dell’Ordine degli Illuminati fu fondata dal massone  Adam Weishaupt il 1 maggio 1776, nella festività di Beltaine (un giorno  di festa pagano dedicato al “dio” Baal, venerato dai massoni). Dopo la  Rivoluzione Americana, che ebbe inizio nel 1776, i massoni Illuminati inserirono il proprio emblema demoniaco nel Grande Sigillo degli Stati  Uniti, facendo così nascere ufficialmente “l’imperialismo Americano”. Sin  d’allora, la politica estera Americana è stata in mano alla Massoneria,  con lo scopo di creare un governo mondiale massonico, cioè il Nuovo  Ordine Mondiale. “Non sorprende”, afferma Padre Adler nel suo libro Die Söhne der Finsternis che ho già citato, che “già nel 1730 si potesse  leggere in un libro intitolato “Il Segreto della Massoneria” e pubblicato  a Bruxelles, quest’affermazione fondamentale, che spiega l’intero  programma della Massoneria: ‘Lo scopo finale della Massoneria è  la creazione di una Repubblica mondiale’.”387 È a questo scopo che gli Stati Uniti hanno costruito il proprio impero neo-coloniale,  prima in America Latina e successivamente, dopo la Seconda Guerra  Mondiale, in Asia Orientale. 

Gli Stati Uniti entrarono nella Prima Guerra Mondiale evidente con  l’obiettivo dichiarato di rendere il mondo “più sicuro per la democrazia”,  come dichiarò il presidente Woodrow Wilson. George W. Bush, decenni  più tardi, avrebbe affermato di voler introdurre ‘la democrazia’ in Medio  Oriente – una delle giustificazioni più risibili dietro alle operazioni di  conquista dell’Afghanistan e dell’Iraq (operazioni che l’amministrazione  Obama sta allargando al Pakistan, e che presto potrebbero essere portate  addirittura in Iran). In Iran, a partire della prima amministrazione  di George W. Bush, si sono susseguite molteplici operazioni segrete,  organizzate dalla CIA e dalle Forze Speciali Americane. Ricordiamoci  quel che ha detto Sergei Markov, in merito ai tre gruppi dirigenti  che operano attualmente in Russia, e cioè che “ciascuno comprende  la democrazia a modo suo,” perché questo principio si applica alla  perfezione anche ai leader politici Americani. 

Per i leader politici massoni, e per quelli influenzati da quest’ultimi,  il concetto di “democrazia” è strettamente legato a quello di Repubblica  Mondiale massonica in un Nuovo Ordine Mondiale. Anche se l’attuale  “democrazia” americana è una forma più sottile di quella “democrazia  manovrata” che si può riscontrare nella Russia post-Sovietica, non c’è  dubbio che essa si trasformerà alla fine in un’istituzione totalitaria. La  “democrazia” americana, pertanto, è destinata a diventare “democratica”  proprio come la Repubblica Democratica Tedesca o come tutti quegli stati  totalitari che si auto-definiscono “repubbliche democratiche” (come ad  esempio la Corea del Nord). In questo contesto è facile comprendere  perché il governo degli Stati Uniti, per decenni, abbia sostenuto,  mantenuto e imposto brutali dittature in svariati paesi del mondo, al  fine di portarvi “la democrazia” e proteggerli dal “comunismo”. 

Christopher Story spiega che “come l’Unione Sovietica, che  continua la sua esistenza sotto copertura, anche gli Stati Uniti sono  intrinsecamente e storicamente una potenza rivoluzionaria. Hanno  adottato un espansionismo aggressivo e arrogante, e una politica di  rivoluzione globale che sta diventando una minaccia alla pace mondiale,  quasi come il comportamento predatorio ed espansionista dell’Unione  Sovietica di Breznev.”388 Usando il pretesto della “provocazione dell’11  settembre,” continua Story, “… gli Stati Uniti si sono impegnati in un  una nuova forma imperialistica di Lebensraum globale.”389 L’agenda  imperialistica di George W. Bush (e di Barack Obama) non è stata  creata da questi ultimi, ma fu formulata prima che Bush diventasse  presidente. “Un progetto segreto per il dominio globale da parte degli  Stati Uniti,” riporta Neil Mackay, “rivela che il gabinetto del presidente  Bush, ancor prima che quest’ultimo salisse al potere nel gennaio 2001, stava pianificando un attacco premeditato contro l’Iraq, per assicurarsi il  ‘cambio di regime’.”390 Mackay afferma che quel “progetto”, svelato dal 

Sunday Herald Scozzese, era stato concepito “per la creazione di una ‘pax  globale Americana’”. Questo documento, intitolato Rebuilding America’s  Defenses: Strategies, Forces and Resources for a New Century [“Ricostruire  le difese dell’America: strategie, forze e risorse per un nuovo secolo”],  è stato preparato nel settembre 2000 dall’organizzazione PNAC (Project  for the New American Century), sotto la guida di Dick Cheney, Donald 391Rumsfeld, Paul Wolfowitz e altri.

“Il documento del PNAC,” continua Mackay, “delinea ‘il progetto  per il mantenimento del predominio globale da parte degli Stati Uniti,  impedendo il sorgere di una grande potenza rivale, e rimodellando  l’ordine internazionale in linea con i principi e gli interessi americani’.”  Il documento, come “missione principale”, prevede che gli Stati Uniti  “combattano e vincano in modo decisivo una serie di guerre simultanee,  in svariati teatri strategicamente fondamentali”. “Il rapporto,” prosegue  l’autore, “ritiene che gli Stati Uniti ‘debbano scoraggiare le nazioni  più industrializzate dallo sfidare la sua supremazia e persino dal voler  aspirare ad avere un ruolo di primo piano a livello regionale o mondiale’.”  Per questo motivo, è chiaro che “le guerre in Iraq e Afghanistan,” come  spiega Michel Chossudovsky, economista canadese e professore emerito  presso l’Università di Ottawa, “fanno parte di un progetto militare più  vasto, che è stato lanciato alla fine della Guerra Fredda”.392 “In altre  parole,” prosegue Chossudovsky, “lo scopo di queste guerre portate  dagli Stati Uniti è la ri-colonizzazione di una vasta regione, che si  estende dai Balcani fino all’Asia Centrale.”393   

Il crollo teorico dell’Unione Sovietica sembrò essere il momento  ideale per costruire il proprio impero. “Con la caduta dell’Unione  Sovietica nel 1991”, scrive Norm Dixon, un giornalista del The Green  Left Weekly, “i governanti degli Stati Uniti speravano che il ‘Secolo  Americano’ fosse nuovamente all’orizzonte. George Bush padre aveva  indicato la vittoria degli Stati Uniti sull’Iraq nella Guerra del Golfo del  1990-1991 come la ‘fine della Sindrome del Vietnam’ e aveva dichiarato  che Washington avrebbe d’ora in avanti inseguito l’obiettivo di un  ‘Nuovo Ordine Mondiale’.”394 L’importanza dell’Iraq è fondamentale per  la creazione del Nuovo Ordine Mondiale. Senza un forte sostegno estero,  la dinastia Saudita cadrà presto. La lunga storia di relazioni bilaterali tra  Stati Uniti e Arabia Saudita è ormai giunta ad una fase terminale.395 Per  questo, un diplomatico americano “ha confidato al quotidiano Sunday  Herald Scozzese che un Iraq riabilitato sarebbe l’unica alternativa  ragionevole, a lungo termine, rispetto all’Arabia Saudita. Non si tratta  solo di cambiare cavallo in corsa, perché il cambio di regime a Baghdad,  attualmente in corso da parte degli Stati Uniti, è per questi ultimi una  necessità strategica.” 

Nel settembre 2003 il principe ereditario Saudita Abdullah  Bin Abdul Aziz Al-Saud si è recato in visita a Mosca per tre giorni.  Alexander Shumilin ha fatto notare come la Russia consideri l’Arabia  Saudita un “appetibile partner strategico.” Secondo Shumilin, poiché  le relazioni con gli Stati Uniti si sono raffreddate, “a causa delle accuse  americane secondo le quali i sauditi sponsorizzerebbero il terrorismo  internazionale, l’arrivo a Mosca del leader de facto dell’Arabia Saudita  è stato considerato da molti una riprova del riallineamento dei sauditi  [nei confronti della Russia].”396

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Padre Paul Kramer