Il grande dono di Gesù agli uomini d'oggi tramite Vera Grita
14-V-1968 Gesù. I Tabernacoli Viventi si moltiplicano nel mio Pensiero. Sono avanti a te nella mia Visione, e attendono la mia Parola. Io ti aspetto a Torino, nella terra benedetta, e là, fra i miei Martiri, attingerai la forza e la fede. Va' ad essi perché ciascuno di loro dia a te fede, coraggio, santità. Essi sono ricchi di Me! Poi porta le mie Parole ai miei Sacerdoti, porta l'annuncio del mio Dono perché non si ritardi. Il Tabernacolo Vivente, presto, deve essere Gesù fra gli uomini, Gesù nella vostra vita quotidiana, affinché non mi dimentichiate, ma mi comunichiate agli altri uomini. Io in voi, nella vostra anima. Io su voi, in comunione costante con l'anima! Quando sarete in molti, vi manderà lontano perché il mio Dono giunga a tutti gli uomini. Si faccia un'accurata scelta dei miei "Dettati", e si facciano pervenire al Santo Padre. Io sarò con voi con la mia Grazia. Al Papa Paolo VI, mio amatissimo pastore. Paolo, figlio mio dilettissimo, scelto dalla Beatissima Trinità, quale Nocchiero della mia Barca fra le tempeste dell'umanità percossa, metto nelle tue mani il mio Messaggio d'Amore e di Salvezza per tutte le anime. La mia Opera d'Amore diretta da Me, Gesù, deve essere diffusa presto, e da te devono scaturire quei lumi la cui luce deve abbracciare l'umanità. Io mi dono alle anime a Me consacrate, e per esse Io sarò, Io andrò per le vie del mondo. Io ho scelto nuovi Templi: Templi viventi. Io prediligo l'anima piccola perché mi consoli e mi ami e mi doni. Io anelo l'anima forte perché muoia in Me e sia solo Me. Io formo nuovi Templi, nuove chiese che vivano, che partano, che lavorino insieme a Me: perché Io sono sempre il Maestro, la Guida, il Redentore. Sono Salvatore e voglio salvare tutte le anime. Ogni anima che porterà Me, avrà la via dischiusa alla santità. Io, Gesù, vi ho dato una vocazione: pescatori di anime. Voi non pescate senza di Me le anime lontane. Io, Gesù, verrò con voi, su voi, in voi! Gesù, Uno e Trino, si spande nell'immensità del suo Amore. Vado sotto le Specie Eucaristiche a cercare ciò che sta per perdersi; vado a cercare le pecorelle che non vogliono cercare il mio Ovile; vado a chiamare coloro che non mi odono più. Si formino presto i miei Templi, affinché Io prenda dimora in loro. Tu, mio primo Tabernacolo Vivente, componi la mia Lega di Anime, perché con te sia la forza e l'esercito che combatte per la mia Gloria e la salvezza dell'umanità. Ecco, Io ritorno fra voi quale inizio che precede la mia venuta sulla terra. Conferma la mia divina Volontà: donala alle anime consacrate, donala al mondo, e tutto affida a Colei che con Me tu ami tanto. Gesù, Sacerdote Eterno, al Primo Sacerdote della sua Chiesa: Paolo VI Pontefice. Nel Padre, nel Figlio, nello Spirito Santo, si compia la mia Volontà anche sulla Terra". Angeli che porgete a Dio i Calici perché Gesù vi abiti, offriteli con Lui ai Dio Padre, avanti al suo altissimo Trono perché Io, Gesù, mai sia separato dalla mia creatura: creatura umana e creatura divina. Si fondi l'amore, si spanda la grazia, si ricopra la terra di Misericordia, perché Io, Agnello Immacolato, ho coperto l'umanità di Templi, di Me. E Io, Io alzerò nelle piccole Ostie le mie Mani al Cielo per gridare ancora, dei miei Tabernacoli Viventi: "Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno". E il Padre per mezzo vostro vedrà in ciascuno di voi Me: il Figlio suo; vedrà per Me, tanti Gesù, tanti Figli; vedrà un Agnello immacolato in tutti: la sua Vittima: Me! Amo i miei Tabernacoli; li amo ora; li ho amati dal momento che mi sono dato a voi quale cibo dell'anima. Vi ho visti, vi vedo, vi cerco. Accoglietemi: sono Gesù Eucarestia, sono l'Amore che dona e dà. Sono Gesù, e guardo il mio gregge attraverso il mio Pastore Paolo VI. Gesù, sommo Sacerdote, a te, che mi leggi e conosci e mi aspetti e sai... Guardami: sono Gesù nell'Amore, nella Misericordia, nella Grazia, nel Perdono. Guardami: tu sei ferito di Me; e in te Io sono per donarmi; Guardami: sono Gesù e a te chiede il tuo. Sì, Signore! Per la Gloria del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo; chè tutto è Opera d'Amore. Mamma! invocate: Mamma! Mamma! Le braccia aperte sono protese a voi: chiamatela! Io vi dono, Io vi dono per quest'Opera d'Amore la mia Mamma, quale mai Essa è stata per l'umanità Madre di figli perduti, e per Lei trovati, salvati, redenti. Gesù a voi, miei Tabernacoli amati, per mezzo della Mamma mia a voi, per mezzo del vostro amato Papa, poiché egli legherà in terra quanto in Cielo è volontà, amore, perdono di Dio, Creatore e Padre per tutte le creature sue. Così sia. N.b. La scrivente annota: 14 maggio Festa della Beata Madre Maddalena Gabriella di Canossa.

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