venerdì 18 settembre 2026

LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 


DIARIO SPIRITUALE DI ELISABETTA SZANTÓ 1961-1981 


19 novembre 1962 

La Vergine Madre: "Dopo il tuo lungo dibatterti, ora ti dico perché proprio a te ho dato per prima la Mia Fiamma d'Amore. Hai detto anche tu che non ne sei degna. Questo è vero. Ci sarebbero anime molto più meritevoli di te, ma ti hanno resa degna le grazie con le quali ti ho colmata e le sofferenze che sopporti con tanta fedeltà. Io vedo lo sforzo che fai per essere fermamente fedele e per questo ti premio già in anticipo. Nulla lascio disperdere e attribuisco a tuo merito anche alcune piccolezze, che pure mi fanno piacere. Tanta gente ti conosce da anni qui dove abiti, in mezzo ad essa hai combattuto la tua grande battaglia. Sono tanti coloro nei quali desti stupore e perfino i tuoi nemici parlano con rispetto di te. Ciò fa piacere anche a Me. La madre gradisce se i figli sono visti con buon occhio e tu per Me sei doppiamente figlia. Mia piccola bambina carmelitana, so che potresti non acconsentire ed anche a ragione; ma sono contenta che non sei presuntuosa ed è per questo che mi sono rivolta a te. 

Io, Madre della Misericordia, ti ho investita di grazie privilegiate. Perché ho affidato proprio a te l'avviamento della Mia Fiamma d'Amore? Figlia mia, tu che sei madre di famiglia e di molti figli conosci tutti i guai che sopporti per loro. Lo so, tante volte stavi per cadere sotto il peso delle prove della croce. Hai avuto e hai tutt'ora tanti dolori con i tuoi figli. La sopportazione di questi dolori procura meriti ad ogni madre. Le esperienze che per volontà divina hai vissuto non sono inutili e anche Io le ho considerate. So che tu mi comprendi, perciò ho diviso con te il Mio Cuore materno unitamente al mio dolore. Nel nostro paese ci sono tante altre famiglie così indifferenti simili alla tua ed Io le voglio riscaldare tutte con la Mia Fiamma d'Amore. So che tu comprendi tutto questo perché fa parte della tua esperienza di vita. Senti con Me e con Me ti preoccupi, perciò ho dato a te l'abbondanza delle mie grazie. Solo una madre può pienamente sentire con Me. Io sono veramente una Madre dolorosa e soffro tanto per la perdita delle anime; quando vedo la sofferenza del Mio Figlio Santo, patisco strazianti e atroci dolori. Non ti dispiaccia nessuna fatica, sii compartecipe delle mie sofferenze; questo ti chiedo!" 


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