Figlia diletta, non riconosci lo zampino del demonio, che infila la sua coda per colpirti? Egli prova continuamente e trova non uno spiraglio, ma la porta spalancata tramite questo tuo parente che ti si fa da oppositore. Egli ha operato molto nell’occulto e vorrebbe dominare nella vostra casa. Desidera farvi venire persino i suoi adepti, la moglie e i figli, ma non può perché essi nel vostro stabile respirano un po’ di Dio. C’è la tua preghiera, la tua vita, la consacrazione alla Madonna e trova il suo campo d’azione limitato. Per questo ti odia. Col tempo potrà cambiare, ma soffrirà qui e molto dopo, perché ha dato dolore intorno a sé, usando gli altri per sopraffarli. Tu guardalo con i miei occhi. Egli è sofferenza per me, ma lo amo.
Prega per i tuoi nemici. La preghiera li potrà salvare. Se tutti pregassero per i loro nemici, quanti dolori, quanti mali, quante guerre non esisterebbero.
Nei miei tempi mortali avevo tanti nemici. Andavo da loro con amore per portare la verità, la consolazione ed essi mi rispondevano per cercare sempre di colpirmi. Eppure ora Io sono, e il loro male dove è finito?
Guarda il suo bambino con pietà. È una vittima, seppur si comporta male. Egli è un tramite perché subisce le influenze negative del padre.
Non trovo colpe nel tuo comportamento. Hai cercato di prendere l’attenzione dei genitori e ne hai ricevuta di più perché presa dagli affanni e dolori e ne avevi bisogno.
I tuoi genitori, però, dovevano in qualche modo cercare di essere più parziali con gli altri figli, anche se l’amore non può essere tiranneggiato, preteso di diritto. L’amore chiama l’amore.
Non temere il tuo oppositore. Egli è un puntino, Io sono l’universo. Egli è una creatura, seppur nel male. Io sono il tuo Dio che ti nasconde nel suo Cuore divino e non permetto che possa fare ciò che Io non voglio. Ti proteggo e invoca la protezione della Madre SS. e gli angeli.
Mia diletta, sei con me. Veglio su di voi, su tuo padre amareggiato da questi comportamenti. Mando balsamo soave e cerco di placare la loro ira. Sii gioiosa e sorridi. Il male dinanzi alla gioia non può che andarsene.
Questo padre, cui mi chiedi, mi è carissimo. Egli è lì che mi consola con la sua preghiera costante e la sua grande umiltà. Il suo nascondimento mi piace. Vive in un ambiente che non gli è molto favorevole perché la sua fede e il suo amore è così dissimile nei confratelli, ma questo padre è mio, mi appartiene.
Gocce di Luce

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