martedì 22 settembre 2026

La Santa Messa e i suoi effetti; in particolare, la risurrezione dei morti con i loro corpi

 


Ora, mentre vedevo Gesù o il Sacerdote che [139] celebrava il divin Sacrificio, Gesù mi faceva capire che nella Messa c’è tutto il fondamento 101 della nostra sacrosanta religione. Ah, sì, la Messa ci dice tutto e ci parla di tutto. La Messa ci ricorda la nostra Redenzione, ci parla parte per parte delle pene che Gesù patì per noi, ci manifesta ancora il suo amore immenso, che non fu contento di morire sulla croce, ma volle continuare lo stato di vittima nella SS. Eucaristia. La Messa ci dice pure che i nostri corpi disfatti, inceneriti dalla morte, risorgeranno nel giorno del Giudizio insieme con Cristo a vita immortale e gloriosa. Gesù mi faceva comprendere che la cosa più consolante per un cristiano e i misteri più alti e sublimi della nostra santa religione sono Gesù in Sacramento e la resurrezione dei nostri corpi alla gloria. Sono misteri profondi che comprenderemo solo al di là delle stelle, ma Gesù in Sacramento ce li fa toccare quasi con mano in più [140] modi. In primo luogo la sua Resurrezione; in secondo luogo il suo stato di annientamento sotto quelle specie, ma pure è certo che Gesù ci sta vivo e vero; poi, consumate quelle specie, la sua reale presenza non più esiste; ma poi, consacrate quelle specie, di nuovo viene ad acquistare il suo stato Sacramentale.  101 - Luisa scrive: “tutto il fondo”.  

102 - Negli antichi messali, questa festa era il 16 Ottobre (da non confondere con la festa della “Purificazione”, il 2 Febbraio). Era l’anno 1888. Luisa aveva 23 anni.  

Così Gesù in Sacramento ci ricorda la resurrezione dei nostri corpi alla gloria. Come Gesù, cessando il suo stato sacramentato risiede nel seno di Dio suo Padre, così noi, cessando la nostra vita, le anime nostre vanno a fare la loro dimora nel Cielo, nel seno di Dio, e i nostri corpi restano consumati, sicché si può dire che non più esistiamo, ma poi, con un prodigio dell’onnipotenza di Dio, i nostri corpi acquisteranno nuova vita e, unendosi all’anima, andranno insieme a godere la beatitudine eterna. Si può dare cosa più consolante per un cuore umano, che non solo l’anima, ma [141] anche il corpo deve bearsi negli eterni contenti? A me sembra che in quel gran giorno succederà come quando il cielo è stellato ed esce il sole; che avviene? Il sole con la sua immensa luce assorbe le stelle e le fa scomparire, ma le stelle esistono. Il sole è Dio e tutte le anime beate sono le stelle. Dio con la sua immensa luce ci assorbirà tutti in Sé, in modo che esisteremo in Dio e nuoteremo nel mare immenso di Dio.  

Oh, quante cose ci dice Gesù in Sacramento! Ma chi può dirle tutte? Davvero che andrei troppo per le lunghe; se il Signore permetterà, mi riserverò di dire in altre occasioni qualche altra cosa. 


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