giovedì 20 giugno 2019

Il Sacro Cuore



La richiesta del Sacro Cuore al Re di Francia

Comunemente si pensa che il messaggio del Sacro Cuorea Margherita Maria abbia un carattere esclusivamente religioso. Invece contiene anche una richiesta sociale di portata epocale, sebbene ben poco conosciuta.
L’anno prima della morte, nel 1689, la santa ricevette da Gesù una ultima rivelazione, con il compito di trasmettere una sua precisa richiesta al Re francese, il celebre Luigi XIV, detto «il Re Sole». Ella la pubblicizzò in due lettere, inviate alla madre De Saumaise, sua antica superiora, di famiglia altolocata e con legami negli ambienti di corte. La richiesta doveva essere tramessa mediante il padre gesuita De La Chaise, confessore del sovrano, che essendo stato superiore di san Claudio de la Colombière, conosceva il messaggio di Paray-le-Monial. 
Nelle due lettere, la santa rivelò una sorta di strategia divina che mirava a realizzare la rinascita spirituale dell’epoca.
Nell’ardente desiderio di convertire le anime, il Sacro Cuore voleva essere venerato in modo speciale dalle élites, le quali, mediante il loro esempio, potevano facilitare la diffusione della fede e delle virtù nell’ intera società. Con l’irraggiamento del suo esempio su tutta la Francia e sugli altri regni europei, Luigi XIV poteva diventare una guida di questa apostolica impresa, come in altri tempi lo fu il suo antenato san Luigi IX. 
Ma quale era la richiesta?
Nella prima lettera, Margherita Maria scrisse che Gesù le aveva detto, riferendosi al Re: «Fa’ sapere al figlio primogenito del mio Sacro Cuore 35 che, come la sua nascita temporale fu ottenuta grazie alla devozione ai meriti della mia santa Infanzia 36, così la sua nascita alla grazia e alla gloria eterna verrà ottenuta mediante la consacrazione che egli farà di se stesso al mio adorabile Cuore, che vuole trionfare sul suo e, mediante questo, sui cuori dei grandi della terra». Il Redentore chiedeva dunque al Re di consacrarsi al Sacro Cuore, convertendosi sinceramente. 

Ma gli proponeva anche d’impegnarsi in una missione di apostolato sulle élites e, tramite queste, sul popolo francese e sull’intera Cristianità. Così continuava infatti il messaggio divino: «Il Sacro Cuore desidera entrare con pompa e magnificenza nei palazzi dei prìncipi e dei Re, per esservi oggi onorato tanto quanto venne oltraggiato, umiliato e disprezzato durante la sua Passione. Egli desidera di vedere i grandi della terra tanto abbassati e umiliati ai suoi piedi, quanto allora venne annichilito» 37. 

Va notato che la consacrazione non doveva restare confinata nel suo aspetto privato, ma doveva ridondare nella vita pubblica del regno. Aggiungeva infatti il messaggio a Luigi XIV: «Il Sacro Cuore vuole regnare nella sua reggia, essere raffigurato sui suoi stendardi e inciso sulle sue armi, per renderle vittoriose su tutti i suoi nemici, abbattendo ai suoi piedi le teste orgogliose e superbe, per farlo trionfare su tutti i nemici della Chiesa» 38.

Nella seconda lettera alla madre De Saumaise, del 28 agosto 1689, Margherita Maria descrisse gli omaggi religiosi che il Re doveva compiere. Ella scrisse: «Volendo riparare le amarezze e le angosce sofferte, fra le umiliazioni e gli oltraggi della sua Passione, dal Cuore adorabile del suo Figlio nei palazzi dei potenti della terra, l’Eterno Padre vuole stabilire il suo imperio nella Corte del nostro gran sovrano, servendosi di lui per eseguire un gran progetto, da realizzare in questo modo: far costruire un tempio nel quale venga esposto un quadro raffigurante il Cuore divino, affinché Esso possa ricevervi la consacrazione e gli omaggi del Re e di tutta la Corte. (...) Gesù ha scelto lui (= il Re) come suo fedele amico, per ottenere dalla Santa Sede Apostolica l’autorizzazione della Messa in suo onore, con tutti i privilegi che devono accompagnare la diffusione di questa devozione. In questo modo, Egli vuole dispensare i tesori delle sue grazie di santificazione e di salvezza, cospargendo di benedizioni tutte le imprese del Re, rivolgendole a sua gloria e rendendone vittoriose le armi» 39. 
Riassumendo, le richieste rivolte da Gesù a Luigi XIV erano queste:
1. il Re deve consacrarsi con la sua famiglia al Sacro Cuore e offrirgli pubblici omaggi;
2. egli deve chiedere ufficialmente alla Santa Sede di autorizzare la Messa del Sacro Cuore e di concedere privilegi per l’universale diffusione di questa devozione;
3. egli deve far costruire una basilica dedicata al culto del Sacro Cuore;
4. egli deve porre la Francia sotto la protezione del Sacro Cuore, raffigurandolo sugli stendardi e sulle armi del regno;
5. egli deve promuovere nell’ intera Europa i diritti di Gesù Cristo come Re dei Re e sovrano dei sovrani 40.
Dio non chiede mai l’impossibile. Difatti, la richiesta di Gesù avrebbe potuto essere esaudita dal Re. La devozione al Sacro Cuore era già conosciuta e praticata nell’ aristocrazia e perfino nella famiglia regale: Maria Teresa, sposa di Luigi XIV, era membro della Confraternita del Sacro Cuore, e lo era anche la zia del Re, l’esiliata Regina Maria Beatrice d’Inghilterra, iniziata a quella devozione da san Claudio de la Colombière. Inoltre la Francia era abituata ad avere una sacra insegna nazionale: il vessillo del suo patrono san Dionigi veniva portato con pompa nelle cerimonie più solenni e nelle battaglie più importanti 41.
Nella seconda lettera, Margherita Maria suggerì alla madre De Saumaise la via per far arrivare la richiesta al Re: «Siccome Dio, per l’esecuzione di questo progetto, ha scelto il rev.mo padre De La Chaise, per via del potere datogli sul cuore del nostro gran sovrano 42, toccherà dunque a lui far trionfare questa iniziativa» 43. Secondo la santa, era opportuno far conoscere alla Corte le richieste di Gesù tramite la superiora del convento visitandino di Chaillot. Questo infatti era sede della Confraternita del Sacro Cuore, era situato vicino alla reggia di Versailles e aveva relazioni con la Corte, in quanto fondato dalla Regina Enrichetta di Francia, zia di Luigi XIV; inoltre la sua superiora, madre Croiset, d’illustre famiglia e di conosciuta pietà, godeva dell’ amicizia di Maria Beatrice d’Inghilterra e della stima del Re stesso. Madre Croiset, il padre De La Chaise, le Regine Maria Beatrice e Maria Teresa, tutti e quattro devoti del Sacro Cuore, potevano dunque fare una santa alleanza per informare e convincere il Re. 

Guido Vignelli

Salvami dal fuoco dell’inferno



Sono un terribile peccatore, Gesù. 
Con le mie azioni, ho causato avvilenti sofferenze agli altri. 
Come conseguenza, io sono respinto. 
Non sono più tollerato in nessun luogo sulla Terra. 
Salvami da questo deserto e proteggimi dalla morsa del male. 
Aiutami a pentirmi. 
Accetta il mio rimorso. 
Riempimi con la Tua forza  
e aiutami a rialzarmi dagli abissi della disperazione. 
Caro Gesù, Ti offro il mio libero arbitrio perché Tu possa fare di me ciò che 
vuoi, in modo che possa essere salvato dal fuoco dell’inferno. 
Amen. 

"Vengo gravemente insultato nel Sacramento del Mio amore. Queste sono ore difficili in cui i Miei...assistono il Rosso Lucifero, operando instancabilmente per abolire il Santo Sacrificio della Messa".



"Figlia Mia, prega e fai penitenza. AscoltaMi. Questi sono avvertimenti dell'immensa pietà divina che nascono dall'angoscia del Mio cuore, perché voglio che tutti siano salvati e che nessuno venga condannato a causa della sua colpa, poiché nessuno va all'inferno senza il proprio consenso. Il demonio è pronto ad ingannare le anime. L'umanità vive nell'ostinazione del peccato, ma la collera del Mio Eterno Padre è vicina. Un'amara ingratitudine ha ferito il Mio cuore. Prega molto e non perdere del tempo prezioso. La mia sinistra indica l'avvertimento e la mia destra indica il miracolo. Io amo l'umanità! Prega, fai penitenza, abbandonati senza pensare a cosa ti succederà!".

"Voglio che ascoltino la voce della Mia pietà e del Mio amore. Nel Sacramento del Mio amore, Mi insultano gravemente. Sono ore difficili in cui i Miei assistono il Rosso Lucifero, operando instancabilmente per abolire il Santo Sacramento della Messa".

"Mi girano a testa in giù. Io guardo e con le lacrime nel cuore. Veglia ed offriMi la tua compagnia. È terribile. Sono agonizzante per le mie anime!".

"Ti benedico".

8 dicembre 1987  Suor Anna Ali

SAN GIOVANNI DELLA CROCE



Il povero che è nudo verrà vestito e l’anima che si spoglia dei suoi appetiti disordinati, dei suoi affetti e delle sue negligenze, sarà vestita da Dio con la sua purezza, il suo gusto e la sua volontà.

PRESO PER MANO DA MARIA



Mia cara amica lontana, portata via dalla mia vita. Ci legava un dolce sentimento d'amore, avevamo deciso che il Signore Gesù Cristo sarebbe stata la ragione stessa della nostra amicizia.
Eri per me specchio così chiaro del suo Amore libero, altruista, puro e forte.
Ora sei nascosta in Cristo.
Quanto ho penato, quanto a lungo ti ho cercata lungo le strade che avevamo percorso assieme.
Quanto ho sospirato pensando ai momenti felici trascorsi con te.
Mi sono ripetuto fino ad impararli a memoria, i tuoi attestati di amore e stima.
Quell'amore condiviso in Cristo ci aveva fatto conoscere cosa significa mettere Gesù al centro della nostra vita. Eppure non parlavi più, non ti trovavo più.
Non eri più dove ero sicuro ti avrei sempre trovata.
Anche io continuavo a recarmi ai sepolcri della mia memoria in cui potevo trovare tracce tangibili del tuo passaggio. Ero convinto che lì stesse la tua vera essenza.
Sordo e ostinato, non volevo accettare di averti persa nei miei sogni infranti.
Eppure, la voce di Gesù mi chiamava a nuova Vita. Imploravo Gesù di lasciarmi nel mio sogno ormai defunto: era così bello per me dondolarmi nel ricordo di quelle emozioni. "Le tue vie non sono le sue vie. Io suoi pensieri non sono i tuoi pensieri" mi dicevi dolcemente o Mamma.
Ma io avevo paura di questa affermazione, urtava la mia sensibilità. Non sapevo ancora che il Signore vuole sempre il mio bene. Ma la morte non può avere l'ultima parola.
E così, ancora una volta preso per mano da Maria, ho aperto gli occhi sul mondo che volevo rifiutare.
"Getta il tuo affanno nel Signore ed Egli ti darà ristoro. Anche io ho provato questa sensazione di smarrimento quando l'angelo venne a cambiare i miei progetti nei progetti di Dio, portandomi l'annuncio che sarei diventata Madre del suo Figlio. Coraggio, non avere paura, io ti accompagnerò. Tu stesso canterai il tuo personalissimo "magnificat" a lode del Signore".
Distolto dal sepolcro in cui avevo rinchiuso ogni mia speranza di realizzazione terrena, di messianismo vincente e trionfante, ho iniziato a vivere.
Maria mi ha introdotto in un mondo di Amore e di servizio. Mi ha insegnato che ogni singolo istante della mia vita è troppo prezioso per non essere consacrato all'Amore.
Mi ha mostrato che per accogliere il dono della piena presenza di Dio, è sufficiente che io stesso mi faccia dono per i fratelli.
"Per amare non hai che l'oggi, figlio mio. Non guardare al passato, ormai non c'è più. Non proiettarti nel futuro, non c'è ancora. Vivi nel presente, guarda la presenza di Dio, assapora tutte le premure di cui ti fa oggetto questo Padre tenerissimo".
"Ogni fratello che incroci sulla strada, ogni volta che il campanello della tua porta suona, è Dio stesso che viene a farti visita".
"Nell'uccellino che intona il suo canto di gioia, nella goccia di pioggia che viene a fecondare la Terra, si nasconde la Sapienza di Dio".
'`Nei tuoi cari bisognosi d'amore, nella loro presenza che richiede tante attenzioni, c'è Gesù Bambino che ha bisogno di tutte le tue cure".
"Nel papà anziano non più lucido come un tempo, c'è Gesù Crocifisso che ha sete d'amore".
"Nel figlio irruente che sprizza vita ed entusiasmo, c'è Gesù impaziente di compiere la volontà del Padre".
"La tua cara amata, che credevi ti fosse stata tolta ingiustamente, vive ancora anche se tu ne ignori il dove e il come". "Ricordati che tutti noi viviamo e ci muoviamo in Cristo, li risiede la nostra vera essenza, la nostra intima vita, Continua a cercarla in Gesù. Ogni volta che ti accosterai a Lui nell'Eucaristia tu potrai realmente ritrovarla, come una rosa trapiantata nel giardino del Re".
"Alla presenza di mio Figlio, potrai dare sfogo a'tutto l'amore che tieni imprigionato nel tuo cuore. Assieme a Lui questo amore giungerà a destinazione secondo modi insperati. Potrai così amare la tua dolce compagna di un amore cristallino, dello stesso amore di Cristo".
"Neanche un tuo sospiro andrà perduto, credimi!".
"lo stessa verserò il balsamo dell'Amore di Dio sulla tua ferita. lo, Mamma della tua anima, curerò il tuo cuore".
"Questo nuovo amore purificato da ogni egoismo crescerà nel silenzio. Come il granello di senapa, questo tuo donarti con fiducia nel nascondimento, diventerà l'albero sotto il quale tanti altri fratelli verranno a riparasi".
"Fidati di Gesù, la sua volontà si compie sempre!".
"Lui fa nuove tutte le cose, anche questo tuo amore terreno ormai nel sepolcro dei ricordi passati sarà linfa vitale per tanti altri cuori spenti".
"Ma adesso vai, prendi il largo. Non voltarti indietro, ama la tua vita, riempila d'amore".
"Quando sarai stanco e sconsolato lo sarò sempre al tuo fianco".
"Ogni volta che invocherai il mio nome di Mamma, ti aiuterò a preparare la tua anima all'incontro con mio Figlio Risorto". "Saremo per te Vita e Sostegno, Gioia e Conforto".
"Non temere, lo sono con te e intercedo per te ogni istante della tua vita".

LA VITA DELLA MADONNA



Secondo le contemplazioni
della pia Suora STIGMATIZZATA
Anna Caterina Emmerick


Nascita di Maria Santissima 

Giunse il momento del parto, vidi Anna mentre lo annunciava a Gioacchino. Quindi la santa Donna inviò alcuni messi ad invitare le parenti a recarsi da lei: a Sephoris presso sua sorella minore Maraha, nella valle di Zabulon dalla vedova Enue e dalla sorella Elisabetta, ed infine anche a Betsaida dalla nipote Maria Salome. Vidi queste donne mettersi in viaggio: la vedova Enue fu accompagnata da due servi mentre le altre due 30 dai rispettivi mariti, che le accompagnarono fino alle porte di Nazareth. Il giorno prima del parto di Anna, Gioacchino mandò i suoi servi a pascolare il gregge. Egli stesso se ne andò al pascolo più vicino mentre a casa restarono solo le ancelle. Maria Heli si assunse la cura delle cose domestiche; allora aveva diciannove anni ed era sposata con Cleofa, il capo dei pastori di Gioacchino. Maria di Cleofa, di quattro anni, era la loro figlioletta. Gioacchino scelse i migliori agnelli, capretti e buoi per offrirli a Dio come dono di ringraziamento; li fece quindi condurre al tempio dai pastori. Egli ritornò a casa a notte inoltrata. Quella stessa sera giunsero da Anna le tre congiunte: entrate nella stanza da letto dietro al focolare, abbracciarono la santa Donna. Anna disse loro che il momento del parto era vicino, allora tutte insieme intonarono il salmo: "Lodate Dio, il Signore, poiché ebbe pietà del suo popolo, ha redento Israele ed ha compiuto la promessa fatta nel paradiso ad Abramo; il seme della donna schiaccerà la testa al serpente...". Vidi Anna che, rapita in questa preghiera, iniziò ad esaltare la Vergine con simpatiche espressioni: "In me è maturato il seme dato dal Signore ad Abramo". Poi parlò della promessa fatta ad Isacco e Sara: "Il fiore dello scettro d'Aronne è nato in me". Mentre Anna innalzava questi canti di lode, vidi la stanza illuminarsi intensamente di una luce meravigliosa e apparirle vicino la Scala di Giacobbe; credo che anche le altre donne avessero avuto quest'apparizione perché le vidi intimamente rapite in estasi profonda. Dopo le preghiere, seguì un pasto frugale consistente in pane, frutta e aromi. Le donne mangiarono in piedi, poi andarono a riposarsi e dormirono fino a mezzanotte, momento in cui Anna le destò. Si alzarono e si recarono in un luogo chiuso da una tenda dove la Santa era solita ritirarsi in meditazione. Vidi Anna accostarsi vicino ad un piccolo armadio infisso nella parete che conteneva alcune reliquie chiuse in un'urna con due candele ai lati. Nel reliquiario, posto su una specie di sedia a due braccioli, vidi una ciocca di capelli di Sara, per i quali Anna coltivava una devozione particolare, inoltre c'erano le ossa di Giuseppe, che Mosè aveva recato con sé dall'Egitto, e alcune reliquie di Tobia, consistenti in brandelli di una sua veste; vidi pure quel piccolo bicchiere scintillante a forma di pera in cui aveva bevuto Abramo quando fu benedetto dall'Angelo. Questo bicchiere fu poi tolto dall'Arca e dato a Gioacchino quando gli fu impartita la grazia. Adesso comprendo che la grazia gli fu donata nel pane e nel vino, il cibo e ristoro. Dopo aver aperto l'armadio, Anna s'inginocchiò e iniziò a cantare un salmo nel quale mi sembrò si accennasse al roveto ardente di Mosè. Frattanto due delle parenti si posero ai lati della santa madre, l'una a destra e l'altra a sinistra, la terza si mise dietro a lei. Allora vidi una luce soprannaturale invadere nuovamente la stanza, poi, agitandosi vicino al corpo di Anna, si condensò intorno a lei. Le parenti, frattanto, si erano genuflesse a terra in contemplazione profonda e il fascio di luce, che avvolgeva intensamente Anna, aveva assunto una forma simile a quella del roveto ardente veduto da Mosè. Così fu che Anna accolse tra le proprie mani quella luce fatta di forme umane, la bambina Maria intrisa di splendore. La Santa Madre l'avvolse subito nel proprio mantello e se la strinse al seno, poi continuando a pregare, la depose nuda dinanzi al reliquiario sulla sedia. Appena la Neonata iniziò a piangere, Anna l'avvolse nei pannolini color rosso e bruno che aveva estratto dall'ampio mantello. Le lasciò scoperto solo il petto, le braccia e la testa. Frattanto il roveto ardente che la circondava era scomparso. Le donne, invase dalla gioia e dalla magnificenza del momento miracoloso, presero tra le braccia la Neonata intonando un nuovo canto di lode. Infine Anna protese in alto Maria Santissima, in atto di offerta al Creatore per la salvezza del mondo e dell'umanità. A quel gésto vidi la stanza invasa dai raggi del sole, affollarsi di numerose figure angeliche che intonavano il Gloria e l'Alleluia. Gli Angeli comunicarono ad Anna che trascorsi venti giorni la Neonata avrebbe dovuto ricevere il nome "Maria". Quindi la Santa Madre si recò nella sua camera e si coricò. Le donne frattanto bagnarono Maria, la fasciarono e la posero dentro una piccola cesta di vimini vicino a sua madre. Appena le tre donne annunciarono a Gioacchino l'evento, questi entrò nella stanza e, avvicinandosi al letto di Anna, s'inginocchiò e pianse commosso contemplando la Neonata. Poi la prese tra le braccia e l'offri anch'egli al Cielo in segno di offerta devozionale, mentre intonava un canto di lode simile a quello di Zaccaria quando nascerà Giovanni. Nell'inno di lode di Gioacchino si celebrava il salmo del seme posto da Dio in Abramo. Il seme che si era conservato nell'Alleanza suggellata dalla circoncisione e aveva reso possibile quella nascita benedetta. Si compiva così anche l'Oracolo del profeta: "Nascerà un ramo dalla radice di lesse". 
Gioacchino esclamò con profonda umiltà che in quel momento di radiosa letizia avrebbe voluto morire. Durante la notte molti avevano visto la casa di Anna stranamente illuminata. Fin dal primo mattino servi, ancelle e gente del popolo furono richiamati dalla notizia del lieto evento. Numerosi, invasero l'alloggio della pia famiglia. Dopo aver atteso, a poco a poco vennero introdotti nella stanza di Anna e videro la Neonata. Non pochi si sentirono intimamente convinti che quella nascita fosse miracolosa, essendo stata Anna per molto tempo sterile. Alcuni si sentirono profondamente commossi e, toccati nella coscienza, si dedicarono alla vita devota. 
Sebbene Maria Heli fosse madre di Maria di Cleofa, non le fu consentito di assistere alla nascita della Santa Vergine, forse in osservanza alla legislazione religiosa ebraica. 

Maria, donna dei dolori



Stavano presso la croce di Gesù sua madre, 
la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa 
e Maria di Màgdala (Gv 19,25).


O Maria donna dei dolori, 
ai piedi della Croce tu accoglievi nel tuo cuore 
il Sangue che il Figlio versava 
e soffrivi nel cuore la Croce, 
le spine e i chiodi che lo tormentavano 
e ci ricevevi per figli: 
donaci di rimanere nel tuo Cuore dolcissimo.
È bello stare ai piedi della Croce con te, 
o Maria, Madre di Dio e Madre nostra, 
Avvocata dei peccatori, 
Mediatrice sovrana dell’universo, 
Maestra di verità. 
Presso questa cattedra, 
o dolcissima Madre,
insegnaci ad amare Gesù, 
ad imitarlo nelle virtù, 
di cui sulla Croce è Maestro, 
e infiammaci di zelo 
a dissetare il Salvatore che è assetato di anime.
O Maria Addolorata, 
aiutaci a salire la strada del Calvario 
fra Gesù che porta la Croce 
e te che ci accompagni, 
finché giungiamo al monte santo di Dio.
Maria, Madre nostra, 
donaci di rimanere abbracciati alla Croce 
per vivere sempre uniti nel tuo Cuore.
O Maria, fra le tante misericordie che ottieni 
dal Misericordioso Dio, ci sia anche questa: 
facilitare il sentiero della salute, 
operare nella pratica di ogni bene, 
insinuare la virtù con dolci soavi attrattive, 
e inserire la conoscenza di Dio nelle anime a te 
affidate da Gesù, grondante Sangue sulla Croce.
Amen.  

La Madre della Salvezza: Se non chiedete, come può mio Figlio aiutarvi?



Miei cari figli, nel tempo del dolore e dell‟angoscia, dovete sempre chiamare me, vostra Madre, per aiutarvi a calmare le vostre preoccupazioni, non importa quanto le vostre circostanze siano difficili. 

Ricordatevi che ogni qual volta io mi presento a mio Figlio, con una vostra speciale richiesta, la quale implica una preghiera per la salvezza della vostra anima, o quella di qualcun‟altro, Egli risponde sempre alle mie suppliche. Quando viene richiesta una benedizione speciale oppure la guarigione, allora Io intervengo sempre in vostro favore. Non una sola richiesta viene ignorata; se questa è la Volontà di Dio, le vostre preghiere vengono esaudite. Non vi è anima sulla terra che non possa chiedere aiuto a mio Figlio, se essa Lo supplica per ottenere la salvezza. 

Mio Figlio farà delle concessioni speciali ad ogni anima per la quale pregate. La Sua Misericordia è grande, il Suo Amore imperscrutabile. Non abbiate mai timore di accostarvi a Lui, per domandare la Sua Misericordia. La preghiera, miei cari figli, è un mezzo molto potente mediante il quale ottenere la Misericordia di Dio. Nessuna preghiera verrà mai ignorata ma, se voi non chiedete, come potrà mio Figlio aiutarvi? 

Pregate, pregate, pregate con parole vostre, poiché Dio non mancherà mai di rispondervi. 

La vostra amata Madre 

Madre della Salvezza 

16 Novembre 2014

mercoledì 19 giugno 2019

"Il materialismo avanza da ogni lato con corruzione irrefrenabile ed ha spinto l'umanità verso uno spaventoso abisso di devastazione".



"Figlia Mia, prega molto. Mi sento ferito perché gli uomini e i Miei...seguono la via della perdizione. Il materialismo avanza da ogni lato con corruzione irrefrenabile ed ha spinto l'umanità verso uno spaventoso abisso di devastazione. Immerso in una catena di scandali, il mondo è una palude di letame e fango. Sarà alla mercé delle più dure prove della giustizia divina. Fin da molto tempo fa ho avvertito l'umanità in molti modi, ma loro non ascoltano i Miei appelli e continuano sulla via della perdizione. Il mondo non ha mai avuto tanto bisogno di preghiere e penitenza come in questi tragici momenti".

"Non perdere tempo. Prega prima che sia troppo tardi, perché questi tempi sono peggiori di quelli del grande diluvio! L'umanità offende gravemente il Mio Eterno Padre. Scoppieranno molte rivoluzioni. La Chiesa soffrirà molto, ma la punizione degli empi non tarderà e quel giorno sarà terribile e spaventoso. La terra tremerà e tutta l'umanità sarà scossa. Alla fine, il male perirà nel tremendo rigore della giustizia divina".

"Partecipa al Santo Sacrificio della Messa. Espia e fai penitenza. Voglio da te la completa obbedienza".

"Ti benedico".

Suor Anna Ali  7 dicembre 1987

SAN PIO DI PIETRELCINA



Appoggiati come fa la Vergine alla croce di Gesù e non resterai privo di conforto. Maria rimase impietrita dinanzi al Figlio crocefisso, ma non puoi dire che ne fosse abbandonata. 
Anzi, quanto meglio l'amò di allora che soffriva e non poteva neppure piangere? (AdFP,564). 

SUPREMO APPELLO



... Al mio regno sociale voglio arrivare. Questi mi hanno troppo escluso dalla loro vita, mi hanno confinato in una sfera a parte come se la loro vita non fosse indissolubilmente unita alla mia e Io mi disinteressassi delle loro vicende di quaggiù badando solo agli interessi delle loro anime. Ma non li ho, Io, creati di anima e di corpo? Non ho, Io, preparata la loro terra? Non sono, Io, il Re dei popoli e delle Nazioni? Io sono in tutta la pasta sociale; non una molecola sfugge al mio influsso e se permetto a volte il trionfo di forze preponderanti è per altri fini che a voi sfuggono, a voi limitati e circoscritti come conchiglie nel vasto oceano ...

La Santa Messa



Testimonianza di Catalina Rivas 

Quando quel giorno rimasi con Lui, e poi per molti altri giorni ancora, ricevetti degli insegnamenti che oggi voglio condividere con voi, in questa missione che mi è stata affidata. Dice Gesù: 

«volli salvare la Mia creatura, perché il momento di aprire la porta del Cielo è stato pieno di troppo dolore...» «Ricorda che nessuna madre ha nutrito il proprio figlio con la sua carne. Io Sono arrivato a questo eccesso d’Amore per comunicarvi i miei meriti.»

«La Santa Messa Sono Io stesso che prolungo la Mia vita e il Mio sacrificio sulla Croce in mezzo a voi. Senza i meriti della Mia vita e del Mio sangue, che cosa avete voi per presentarvi davanti al Padre? Il nulla, la miseria e il peccato...»

«voi dovreste sorpassare in virtù gli Angeli e gli Arcangeli, perché loro non hanno la fortuna di ricevermi come alimento, voi sì. Essi bevono una goccia della fonte, ma voi che avete la grazia di ricevermi, potete bere tutto l’oceano...»

Il Signore mi parlò poi, ancora con dolore, di quelle persone che si incontrano con lui per abitudine. di quelle che hanno perso il meraviglioso stupore dell’incontro con lui. di come la routine fa diventare certe persone così tiepide che non hanno mai niente di nuovo da dire a Gesù quando lo ricevono. E inoltre, delle non poche anime consacrate che perdano l’entusiasmo di innamorarsi del Signore e fanno della loro vocazione un mestiere, una professione, alla quale non si dedicano più di quanto sia necessario, ma senza sentimento...
Quindi il Signore mi parlò dei frutti che ogni comunione deve portare in noi. Accade infatti che ci sia della gente che riceve il Signore ogni giorno, ma non cambia la propria vita. Dedicano molte ore alla preghiera, compiono molte opere, ecc. ecc. ma la loro vita non si trasforma, e una vita che non si trasforma non può dare frutti autentici per il Signore. I meriti che riceviamo nell’Eucarestia debbono portare frutti di conversione in noi e frutti di carità per i nostri fratelli.

Noi laici abbiamo un incarico molto importante dentro la nostra Chiesa, non abbiamo nessun diritto di tacere davanti all’invito che ci fa il Signore, come lo fa ad ogni battezzato, di andare ad annunciare la Buona Novella. 
Non abbiamo alcun diritto di ricevere tutte queste conoscenze e non darle agli altri, e così permettere che i nostri fratelli muoiano di fame, mentre noi abbiamo tanto pane nelle nostre mani.

Non possiamo stare a vedere la nostra Chiesa andare letteralmente in rovina, perché siamo comodi nelle nostre Parrocchie, nelle nostre case, ricevendo e continuando a ricevere tanto dal Signore: la Sua Parola, le omelie del sacerdote, i pellegrinaggi, la misericordia di Dio nel Sacramento della confessione, l’unione meravigliosa attraverso il cibo Eucaristico, le conferenze del tale o del tal’altro predicatore.

In altre parole, stiamo ricevendo tanto e non abbiamo il coraggio di uscire dalle nostre comodità, di andare in un carcere, in una casa di correzione, di parlare con chi é più bisognoso, di dirgli che non si dia per vinto, che è nato cattolico e che la sua Chiesa ha bisogno di lui, anche lì dove è, sofferente, perché questo suo dolore servirà per redimere altri, perché questo sacrificio gli farà guadagnare la vita eterna.

Non siamo capaci di andare negli ospedali dove ci sono i malati terminali e, recitando la coroncina alla Divina misericordia, aiutarli con la nostra preghiera in quei momenti di lotta tra il bene e il male, per liberarli dalle insidie e dalle tentazioni del demonio. Ogni moribondo ha paura, e anche soltanto tenendo loro la mano, parlando loro dell’amore di Dio e della meraviglia che li aspetta nel Cielo con Gesù e maria e insieme ai propri cari che sono già partiti, reca loro conforto.

L’ora che stiamo vivendo, non ammette che accettiamo l’indifferenza. 
Dobbiamo essere la mano d’aiuto per i nostri sacerdoti, andare dove loro non possono arrivare. ma per fare questo, per averne il coraggio, dobbiamo ricevere Gesù, vivere con Gesù, alimentarci di Gesù. Abbiamo paura di impegnarci un po’ di più e quando il Signore dice: «Cerca prima il Regno di dio e il resto ti sarà dato in aggiunta», é ricevere tutto. È cercare il Regno di Dio utilizzando tutti i mezzi e... aprire le mani per ricevere TUTTO in aggiunta; perché Egli è il Padrone che paga meglio, l’unico che è attento anche alle tue più piccole necessità!

SPIRITO SANTO



Vieni, o Amore Eterno, che (appunto perchè sei Amore) vuoi chiamarti ed essere ottimo Consolatore di tutti gli afflitti; vieni e rasciuga le lacrime di tanti miseri, che non trovano conforto sulla terra. 

L'azione della falsa Chiesa causerà grande confusione e divisione tra i fedeli.




Cari figli, Io sono la vostra Madre e vengo dal Cielo per chiamarvi alla santità. Aprite i vostri cuori all'Amore del Signore e lasciate che Lui trasformi le vostre vite. Allontanatevi da tutto quello che vi allontana da Dio. Voi siete nel mondo, ma non siete del mondo. Vivete nel tempo peggiore del tempo del Diluvio ed è arrivato il momento del vostro ritorno. Non incrociate le braccia. Quello che dovete fare, non lasciatelo per il domani. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della vostra fede. L'umanità cammina nell'oscurità del peccato e i Miei poveri figli camminano come ciechi che guidano altri ciechi. Convertitevi. Tempi difficili verranno per gli uomini e le donne di fede. La Grande Persecuzione causerà sofferenza e dolore ai Miei poveri figli. L'azione della falsa Chiesa causerà grande confusione e divisione tra i fedeli. Soffro per quello che viene per voi. Cercate forze in Gesù. Rimanete fedeli al vero Magistero della Sua Chiesa e tutto andrà bene per voi. Avanti. Io pregherò il Mio Gesù per voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

martedì 18 giugno 2019

"Il mondo è una catena di scandali una palude di fuoco".



"Figlia Mia, ascolta ciò che ti dico. È attraverso i messaggi, che il Mio Eterno Padre si degna di salvare il mondo nei momenti difficili. Guarda, sono venuto a cercare la pecorella smarrita per mezzo dei messaggi. Il mondo è una catena di scandali, una palude di fuoco. Sarà alla mercé delle più dure prove della giustizia divina. Fin da molto tempo fa, ho avvertito l'umanità in molteplici modi. Con Mio grande dolore essi continuano sulla via della perdizione. Il Mio cuore trabocca di pietà. L'umanità deve fare penitenza. Vengono pronunciate ancora molte maledizioni e bestemmie a proposito della Mia presenza nel Sacramento del Mio amore...consacrati Mi insultano e stanno operando instancabilmente contro di Me per abolire la Mia presenza. Tu sei uno strumento nelle Mie mani. Uso te perché ti ho scelta. AscoltaMi ed Io ti guiderò".

"Ti benedico".

4 dicembre 1987  Suor Anna Ali

Il Sacro Cuore



Le rivelazioni a S. Margherita Maria Alacoque

Le dodici promesse del Sacro Cuore

Dal messaggio di Paray-le-Monial derivano le cosiddette «dodici promesse» del Sacro Cuore, che ci ricordano in modo sintetico e facile le grazie legate a questa devozione. La lista, tratta dalle rivelazioni del Redentore alla santa, è anonima. Si sa solo che è degna di fede, poiché le promesse sono effettivamente contenute nei testi della santa 32. Comunque sia, essa ha molto facilitato la diffusione della pia pratica. 
Ecco la lista, alla quale aggiungiamo il riferimento ai testi di santa Margherita Maria:

1. Ai devoti del mio Sacro Cuore, darò tutte le grazie e gli aiuti necessari al loro stato (Lettera n. 141).
2. Stabilirò e manterrò la pace nelle loro famiglie (Lettera n. 35).
3. Li consolerò in tutte le loro afflizioni (Lettera n. 141).
4. Sarò per loro sicuro rifugio in vita e soprattutto nell’ora della morte (Lettera n. 141).
5. Spargerò abbondanti benedizioni su tutte le loro fatiche e imprese (Lettera n. 141).
6. I peccatori troveranno nel mio Cuore una inesauribile fonte di misericordia (Lettera n. 132).
7. Le anime tiepide diventeranno ferventi con la pratica di questa devozione (Lettera n. 132).
8. Le anime ferventi saliranno rapidamente ad un’alta perfezione (Lettera n. 132).
9. La mia benedizione rimarrà nei luoghi in cui verrà esposta e venerata l’immagine del Sacro Cuore (Lettera n. 35).
10. A tutti coloro che opereranno per la salvezza delle anime, darò la grazie per poter convertire i cuori più induriti (Lettera n. 141).
11. Le persone che diffonderanno questa devozione avranno i loro nomi scritti per sempre nel mio Cuore (Lettera n. 141).
12. A tutti coloro che si comunicheranno nei primi venerdì di nove mesi consecutivi, darò la grazia della perseveranza finale e della salvezza eterna (Lettera n. 86).


La promessa di vittoria

Le rivelazioni del Sacro Cuore culminarono in una entusiasmante promessa di vittoria finale sui suoi avversari. 
Margherita Maria si lamentava delle incomprensioni, delle derisioni e degli ostacoli che subiva ogni volta che tentava di diffondere la devozione, tanto che alcuni cercavano di farla passare per visionaria o addirittura per indemoniata. Allora Gesù la confortò con queste parole profetiche: «Non temere: io regnerò, nonostante i miei nemici e tutti coloro che vorranno opporsi». La santa commentò nella sua Autobiografia: «Questo mi fu di gran consolazione, perché non desideravo altro che di vederlo regnare. Affidai perciò a Lui stesso la difesa della sua causa» 33. In alcune sue lettere, la veggente ribadì la promessa ricevuta: «Egli regnerà, nonostante i suoi nemici; Egli si renderà signore e padrone dei cuori umani»; «Questo Cuore divino regnerà, nonostante tutti coloro che vorranno opporglisi; Satana finirà umiliato con tutti i suoi seguaci» 34. 

Guido Vignelli

SE MI APRI LA PORTA...



DAL MANOSCRITTO DI UNA PICCOLISSIMA ANIMA AMORE PER AMORE

LA VIA D'AMORE

Non perderti di coraggio

Non perderti di coraggio. Vedo la tua buona volontà e non lascerò morire la fiamma che Io stesso ho acceso. Voi non conoscete le mie debolezze, altrimenti Mi sapreste attirare con un solo sospiro d'amore.
Appunto perché sono nobilmente fine di cuore, basta poco per commuovermi. Da Me l'eterno Divin Padre volle eroismi inconcepibili per voi, perché mi ero offerto per redimervi.
Io da voi non voglio che amore, sempre e unicamente amore. L'amore copre tutto. Ha un manto così denso, così prezioso, così bello che, coprendo tutta la persona, nasconde ogni vostra povertà e debolezza.

Va avanti, tranquilla! Accanto a Me, ricchezza infinita, non ti mancherà nulla; a tempo opportuno, saprò farti ricca di virtù e di meriti. Amami solo con fede e con ardore.
L'ardore sarà il tuo consigliere, la tua guida. L'amore ti spianerà le difficoltà e te ne abbrevierà il cammino.
Quelli che si danno irrevocabilmente a Me e mi amano sopra ogni cosa lo li innalzo, li accontento e li faccio proprietari del mio Cuore, e la mia onnipotenza è a loro disposizione.
Quando un oggetto viene illuminato da un potente riflettore, diventa anch'esso luminoso. Così tu, rischiarata da Me che sono il più splendido sole, non puoi rimanere oscura e devi subire la mia forza d'attrazione.

Per esserci veramente, il vero amore per Me deve aver avuto una lunga preparazione di purezza di coscienza e una profonda conoscenza di Me. Chi non mi conosce e non mi vuol conoscere, non potrà certamente amarmi.
Il tuo studio sia quello di scrutare bene quello che ho detto e dico, di apprendere tutto quello che ho operato e opero. Allora, come da fontana limpida esce acqua limpida, così tu conoscerai a fondo le meraviglie dell'infinita mia Carità per l'uomo.

DON RENZO DEL FANTE 

Per gli ammalati



Figlio, non trascurarti nella malattia, 
ma prega il Signore ed egli ti guarirà (Sir 38,9).


Dio, Padre della tenerezza e dell’amore, 
tu che ci hai donato il tuo Figlio Gesù Cristo 
che ha effuso per noi il suo Sangue,
accogli le nostre domande di salute 
e ogni nostra invocazione di salvezza.
Con la luce e la forza del tuo Spirito, 
illumina i nostri passi, 
sostieni la nostra debolezza, 
apri ogni situazione alla speranza, 
rendici capaci di vicinanza e di servizio, 
testimoni della tua tenerezza di Padre.
Fa’ che le nostre comunità 
siano riflesso della tua carità 
e crescano come segno e strumento 
di salute e di salvezza, 
profezia di speranza e di impegno 
nella lotta contro il male.
Per l’intercessione della Vergine Maria, 
Madre di Gesù Salvatore, concedi a noi, 
con la salute del corpo e dello spirito, 
il conforto nella sofferenza, 
la forza nelle prove, 
la serenità, la fiducia e la pace. Amen. 

MESSAGGIO D NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO ALLA SUA AMATA FIGLIA LUZ DE MARIA 15 GIUGNO 2019



Amatissimo Popolo Mio:

Vi benedico in ogni momento, ad ogni passo che fate, ad ogni parola che pronunciate, perché i Miei figli comprendano che devono avvicinarsi a Me.

FIGLI AMATI, PER NON ESSERE PRIGIONIERI DELLE COSE DEL MONDO E PER NON PRENDERE STRADE SBAGLIATE, DOVETE CONFIDARE MAGGIORMENTE IN ME.

Gran parte dell’umanità è in una situazione estremamente angosciante, è immersa nel fetore del peccato, Mi causa avversione e dolore, Mi ripudia con atti che sono contrari alla Mia Volontà.

La Mia Parola è per voi un’allerta spirituale, dovete crescere in fretta perché vi trovate di fronte ad un’accelerazione degli eventi che dovrete ad affrontare e se non sarete cresciuti spiritualmente, sarete vulnerabili, come le vele di una barca.

Io Mi trovo di fronte un’umanità peccatrice, ma Sono qui con la Mia Misericordia, pronto ad accogliere qualsiasi peccatore che, avendo confessato i suoi peccati per quanto gravi questi possano essere, sia veramente pentito e continui ad avere la volontà di correggere il suo cammino.

Vi sto chiedendo di ritornare a Me e di non degradarvi con il peccato.

FIGLI MIEI, SIETE COSÌ SCELLERATI CHE NON RIUSCITE A COMPENETRARVI CON LA MIA VOLONTÀ, PERCHÉ VI RALLENTATE RACCOGLIENDO LE BRICIOLE E NON ASCOLTATE ME, CHE VI CHIEDO DI CRESCERE, COSICCHÉ LASCIATE DA PARTE LE PICCOLEZZE DEL MONDO E RIUSCIATE A COMPRENDERE LA GRANDEZZA DI QUELLO CHE VI STO OFFRENDO, PER POTERVI INABISSARE NELLE VETTE DEL MIO AMORE, DELLA MIA BONTÀ, DELLA MIA CARITÀ.

Vengo a voi in cerca di anime forti, ferme e decise a continuare sulle Mie Vie, consapevoli che ci sono moltissimi Miei figli che si sono compromessi con il demonio, che servono senza riflettere.

Il Mio Popolo deve essere forte e convinto, di modo che niente e nessuno lo possa far vacillare, perché l’obiettivo delle legioni del male è quello di portare le anime alla perdizione.

Questa è la ragione per cui vi presentano in modo estremamente attrattivo tutto quello che è contrario alla Mia Volontà e così facendo vi intrappolano, cosicché siate voi ad offendermi e a rinunciare a seguirmi, diventando disobbedienti, privi d’amore per il prossimo e tolleranti con le gravi offese che gli esseri umani commettono contro di Me.

In questo momento l’uomo non solo sta diffondendo la sua intolleranza su tutta la terra, ma coopera perché le nazioni rimangano in una costante minaccia fatta a parole e con provocazioni belliche, economiche e di ogni genere, mentre ai bordi dell'umanità si muovono gli interessi della guerra, all'ombra di una verità che la nasconde. 
 
Popolo Mio, sta per iniziare una grande sofferenza per l’umanità: malattie che credevate debellate torneranno a farvi paura e in questi tempi si diffonderanno con grande rapidità.

Figli, voi dovete rimanere obbedienti alla Mia Legge, dovete essere saldi nella Fede per non seguire i passi di tanti che stanno perdendo la Fede in Me e che disprezzano Mia Madre.

Pregate figli, è necessario che preghiate e che possiate vedere i frutti di questa preghiera nella crescita spirituale.

Non disperdetevi, pregate con il cuore, Io vi aiuterò.

Pregate figli Miei, pregate per il Centro America, la terra tremerà ed 
i Miei figli soffriranno.

Pregate figli Miei, sulle nazioni in cui si approva la mattanza di innocenti e in cui ci si ribella contro la natura del genere umano disposto da Mio padre, si abbatterà la sventura.

Pregate figli Miei, nella Mia Chiesa stanno avvenendo cambiamenti, si sta andando fuori strada, lo si vede da come vengono distorti i Miei Comandamenti e questo porterà alla perdizione delle anime.

Pregate figli Miei, gli Stati Uniti tremeranno, il mare si agiterà.

Amato Popolo Mio: il demonio, insaziabile, si nuove in cerca di vendetta contro i figli di Mia Madre.

Quanto soffro per i sacrilegi che commettete contro Mia Madre. 
Quanto soffro per i sacrilegi che commettete contro di Me.
Quello che non sapete, perché non volete saperlo, è che il male si accresce con questi atti e voi vi state ponendo dei limiti, spiritualmente!

È necessario che la Mia Chiesa impedisca il rifiuto nei confronti di Mia Madre. Se si dovesse continuare ad accettare questo grave errore, la Mia Chiesa si troverà ad affrontare una grande confusione e la sua decadenza.

Alcuni dei Miei sacerdoti proibiscono al Mio Popolo la devozione a Mia Madre.

Di fronte a una cosa simile, la stessa natura sta gridando all’uomo di non togliere Mia Madre dalla propria vita e davanti al rifiuto, le acque si agiteranno con forza, il lamento dell’uomo sarà grande e durerà fino a quando non darete a Mia Madre il posto che la Nostra Trinità Sacrosanta Le Ha assegnato quale Mia Madre e Madre del Mio Popolo.   (Cfr. Mt 1,18; Gv 19,25-27)

Figli amati, Popolo Mio, non continuate nell’errore, non continuate ad uccidere gli innocenti, non siate perversi contro coloro che non possono nemmeno emettere una parola!

L’uomo è uomo, la donna è donna (Cfr. Gen 1,26-28), questa è la natura umana che negano coloro che in seguito, urlando forte, gemeranno con grida di orrore e di terrore.

È FINITO IL TEMPO DELL’UOMO SPETTATORE DEGLI ERRORI DEI SUOI SIMILI! 
SVEGLIATEVI! 
NON SIATE IMITATORI DEL PECCATO, NON SIATE SEGUACI 
DEL MALE.

Il Mio Amore non si offusca, continua a risplendere, è l’essere umano che deve cercare il Mio Amore.  

IO SONO COLUI CHE SONO, IO SONO IL VOSTRO DIO! 
(Cfr. Es 3,14).

Vi benedico.

Il vostro Gesù.

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


 COMMENTO DI LUZ DE MARIA

Fratelli:

In questa festività in onore della Santissima Trinità, il Popolo di Dio deve essere obbediente a quello che Nostro Signore ci ha detto.

In quanto figli di Dio dobbiamo mantenere salda la devozione alla nostra Santissima Madre, consapevoli che il demonio vorrebbe allontanare la Madonna dalla strada degli uomini, per rovinare la spiritualità delle persone. Non dimentichiamolo.

Allo stesso tempo non chiudiamo gli occhi di fronte alla generale frenesia dell’umanità sia in campo religioso che morale ed educativo ed in tutti gli altri ambiti della vita dell’uomo, che lo portano a denigrarsi e ad allontanarsi dal modo di vivere di un figlio di Dio.

Preghiamo e siamo fedeli a Dio nel nostro modo di comportarci e di agire, per la Sua Gloria e per la salvezza delle anime!

Amen.