venerdì 22 maggio 2020

Siate vigili di fronte al potere delle grandi Nazioni.



NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO


Siate vigili di fronte al potere delle grandi Nazioni. Queste, manipolando la scienza, causano sconvolgimenti e disastri naturali, con le cui conseguenze esse dominano i Miei figli nei momenti di tribolazione, raggiungendo così il loro obiettivo: instaurare un governo unico con il falso desiderio di aiutarvi, ma in realtà allontanandovi dal Mio Cuore con un’unica religione che offre solo dissolutezza e potere terreno.

ALLO STESSO MODO AGIRÀ IL MIO USURPATORE, IMPRIGIONANDO L'AGIRE E OPERARE UMANO NEI SUOI ARTIGLI INFERNALI, DOMINANDO LA COSCIENZA DEI DEBOLI E DI QUELLI CHE DICONO DI AMARMI SENZA ESSERE SINCERI.
02.05.2013

I Dieci Comandamenti



Il sesto Comandamento: “Non commettere atti impuri”. 

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1. Pensiero d'introduzione. Dio volle un seno senza macchia. 

“Dio mi possedette all'inizio delle sue opere”  
(Salomone, Proverbi cap. 8 v. 22.) 
22 agosto 1944. 

Gesù mi ordina: «Prendi un quaderno tutto nuovo. Copia sul primo foglio il dettato del giorno 16 agosto. In questo libro si parlerà di Lei».  
Ubbidisco e copio.


16 agosto 1944. 

Dice Gesù:  
«Oggi scrivi questo solo. La purezza ha un valore tale che un seno di creatura poté contenere l'Incontenibile, perché possedeva la massima purezza che potesse avere una creatura di Dio. 
La SS. Trinità scese con le sue perfezioni, abitò con le sue Tre Persone, chiuse il suo Infinito in piccolo spazio - né si diminuì per questo, perché l'amore della Vergine e il volere di Dio dilatarono questo spazio sino a renderlo un Cielo - si manifestò con le sue caratteristiche: il Padre, essendo Creatore nuovamente della Creatura come al sesto giorno ed avendo una "figlia" vera, degna, a sua perfetta somiglianza. 
L'impronta di Dio era stampata in Maria così netta che solo nel Primogenito del Padre le era superiore. Maria può essere chiamata la "secondogenita" del Padre perché, per perfezione data e saputa conservare, e per dignità di Sposa e Madre di Dio e di Regina del Cielo, viene seconda dopo il Figlio del Padre e seconda nel suo eterno Pensiero, che ab aeterno in Lei si compiacque; il Figlio, essendo anche per Lei "il Figlio" e insegnandole, per mistero di grazia, la sua verità e Sapienza quando ancora non era che un Germe che le cresceva in seno; lo Spirito Santo, apparendo fra gli uomini per una anticipata Pentecoste, per una prolungata Pentecoste, Amore in "Colei che amò". Consolazione agli uomini per il frutto del suo seno, Santificazione per la maternità del Santo.  
Dio, per manifestarsi agli uomini nella forma nuova e completa che inizia l'era della Redenzione, non scelse a suo trono un astro del cielo, non la reggia di un potente.  
Non volle neppure le ali degli angeli per base al suo piede. Volle un seno senza macchia.  
Anche Eva era stata creata senza macchia. Ma spontaneamente volle corrompersi.  
Maria, vissuta in un mondo corrotto - Eva era invece in un mondo puro - non volle ledere il suo candore neppure con un pensiero volto al peccato. Conobbe che il peccato esiste. Ne vide i volti diversi e orribili. Tutti li vide. Anche il più orrendo: il deicidio. Ma li conobbe per espiarli e per essere, in eterno, Colei che ha pietà dei peccatori e prega per la loro redenzione.  
Questo pensiero sarà introduzione ad altre sante cose che darò per conforto tuo e di molti». 
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a cura del Team Neval 

Riflessioni di Giovanna Busolini  

IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO



Nel santuario del Cuore, il Sangue della Vita

Nel santuario del tuo Cuore, già immolato per noi, erano i simboli del tuo amore perenne: c'era l'acqua purificatrice e c'era il Sangue della vita.
O gocce misteriose, fluite dalla trafittura del costato del mio Gesù, vi raccolgo con tremore, con devozione, con amore. Vi raccolgo nel mio povero cuore perché abbia purezza e vita; vi raccolgo per tutti gli uomini, chiedendo per tutti redenzione e salvezza; vi raccolgo per le anime del Purgatorio perché ottengano la luce e la beatitudine; vi raccolgo ancora per la anime beate dei Santi perché sia accresciuta, mercé del vostro merito, la loro gloria accidentale.
Vi raccolgo come omaggio ai Misteri della Giustizia e della Misericordia, con quelle intenzioni, con quell'amore, con quella generosità che ebbe Gesù versandovi dopo la sua morte.
La lancia del Centurione è passata di mano in mano; anch'io, Signore, l'ho stretta nell'espressione della mia iniquità manifestata con la freddezza e con l'ingratitudine.
E Tu, pietoso Signore, ogni volta hai corrisposto con l'acqua
della rigenerazione, con il Sangue della tua vita, e, mentre sanavi così le mie infermità, per la trafittura del tuo Cuore, Tu accoglievi le mie miserie, versando in me nuove misericordie.
O Signore Gesù, non più con la lancia del peccato o con quella della infedeltà, ma col tuo Amore fatto mio, con la stessa acqua che zampilla alla vita eterna, con lo stesso Sangue trasformato in mistica fiamma, penetrerò nel tuo Cuore, a cantare le tue Misericordie, a celebrare i Misteri della tua immolazione, a compiervi la mia per Te, per la gloria del Padre, per la gloria della Divinità unita alla Sacra Umanità, simboleggiate nell'acqua e nel Sangue.
O adorabili Misteri del mio Dio!
O armonie della Passione, della grazia, dell'amore, della bontà somma del mio Gesù! q. 14

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO


Soccorri, Padre dei poveri, l'umanità sofferente!



Al sorgere di questa nuova giornata della mia vita, io, piccola tua creatura, innalzo a Te, mio Dio, un inno di lode e di benedizione, perché Tu sei il mio Dio misericordioso e buono, che soccorri, con sollecitudine paterna, tutti i tuoi figli e li ami tutti, come Tu solo puoi e sai amare!

Io ti chiedo perdono per me stessa e per tutti i tuoi figli che sono nell'errore, nel dubbio, nel rifiuto, nell'ignoranza del tuo amore misericordioso e ti offendono con pensieri, parole e azioni, ti offro, in riparazione dei nostri peccati, dei miei peccati e dei peccati dell'umanità tutta, il Tuo Sangue Preziosissimo, o Gesù Redentore e Salvatore!

Abbi pietà di me, Signore, abbi pietà del mondo intero e di tutte le tue creature; soccorri, Padre dei poveri, l'umanità sofferente, ravviva la fede nel mio cuore e nei cuori dei tiepidi, accendi il lume della fede in coloro che non ti conoscono e non ti amano, converti le creature che mi sono più care, fammi camminare spedita nelle vie della conversione e salva tutti coloro che in Te credono, che ti supplicano, che amano e venerano la Madre tua santissima!

Accogli, Padre, la mia preghiera, prega, mio Gesù, il Padre che è nei cieli, nell'infinito dell'Infinito, con me e per me, accetta e brucia nel tuo amore, o Spirito Paraclito, la mia supplica, presenta, Madre, le mie invocazioni a Dio Uno e Trino!

Trasmetti, Angelo di Dio che sei il mio custode, dall'abisso del mio nulla, il grido supplice del mio cuore al Cuore della Vergine Madre e custodisci nell'umiltà, nella fede, nell'abbandono alla volontà di Dio l'anima mia, che vuole, oggi e sempre, lodare, glorificare, benedire la Trinità Santissima e la Madre di Dio e Madre della Chiesa e di tutti i figli di Dio! Amen!

Una rivolta è pronta, sia all’interno che al di fuori della Chiesa.



Trevignano Romano, 19 maggio 2020

Figli miei, grazie per essere uniti nella preghiera e per aver accolto la mia chiamata nel vostro cuore. Amati miei, evangelizzate e urlate che Gesù sta arrivando per salvarvi. Sono triste perché non ascoltate le mie parole e per il dolore che state causando a mio Figlio Gesù. Figli amati, non affaticatevi perché adesso è il tempo di guardarvi intorno per vedere chi è in Cristo e chi no, questo è il momento che il vostro parlare sia, sì sì o no no! Siate luce del mondo, la vostra luce dovrà essere così forte che chiunque vi riconoscerà. Preparate i rifugi sicuri, preparate le vostre case come piccole Chiese e Io sarò lì con voi. Una rivolta è pronta, sia all’interno che al di fuori della Chiesa. Ora vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen”.

VISITE AL SS. SACRAMENTO E VEGLIE EUCARISTICHE



RELIGIOSA DELLA VISITAZIONE  SANTA MARIA DI CHAMBERY 

  
“Se noi amassimo Nostro Signore, diceva il Santo Curato d'Ars, avremmo sempre presente allo spirito il Tabernacolo dorato, questa casa del buon Dio. Quando siamo in cammino e vediamo un campanile, questa vista deve farci battere il cuore.... noi non dovremmo potervi staccare lo sguardo”. 
  
Tale era l'amore di Suor Maria-Marta per Gesù Sacramentato. Sempre il suo cuore e i suoi occhi si orientavano verso il Tabernacolo. 
  
Quando con l'aiutante spirituale faceva il trattenimento (3) in giardino presso l'abside della Chiesa parrocchiale, essa non avrebbe giammai consentito di sedere volgendovi le spalle. Nel corso della giornata, tra le occupazioni più assorbenti, il pensiero del Tabernacolo le era abituale. 
  
Nostro Signore l'invitava con insistenza: 
  
“Io ho istituito il mio Sacramento d'amore per essere il compagno dell'uomo, - le diceva questo buon Maestro. - Bisogna dunque pensare continuamente a Me e continuamente parlarmi cuore a cuore! Parlami, Guardami!.... Sarà questa la tua occupazione per l'Eternità! Qui si trova il nutrimento dell'anima, il vero riposo, e l'anima è nel suo centro”. 
  
Comparendole in Croce e mostrandole il Sangue delle sue divine ferite: “Tutti passano e nessuno osserva questo Sangue!.... lo stesso accade del mio Sacramento d'amore, si pensa un istante a Me, poi Mi si dimentica!.... 
  
“Figlia mia, Io sono qui come sono in Cielo.... Io resto nel Tabernacolo per vostro amore, eppure come sono poche le anime che vengono a visitarmi!...”. 
  
La festa del Corpus Domini e il Giovedì Santo con la visita dei Santi Sepolcri, erano giorni salutati con gioia dalla nostra Sorella. Tuttavia, alla sua felicità si univa la pungente sofferenza di vedere Gesù Sacramentato, così poco compreso e così poco amato. I lamenti del Divino Prigioniero la commovevano profondamente: 
  
“Nella Sacra Riserva - le dice - me ne starò silenzioso come nella stalla di Betlemme. Molti accorreranno a visitarmi, gli uni per curiosità, gli altri per vanità. Queste anime mi offendono. Voi dovete risarcirmi col raccoglimento e col silenzio”. 
  
E insisteva su questo dovere di riparazione che permette al Divin Cuore di versare sulle anime le grazie di cui è traboccante: 
  
“Quando Io trovo un cuore che Mi ama e che Mi risarcisce, prendo con lui le mie delizie... Perciò Figlia mia, Io voglio che tu passi in questo santo esercizio le notti e i giorni”. 
  
Sappiamo già come quest'anima privilegiata passava le sue veglie Eucaristiche. Quando per le altre suonava l'ora del riposo, principiava per lei una seconda vita, ignorata dalla Comunità, vita solitaria ai Piedi del Re d'amore. Là Suor M. Marta contemplava, ringraziava e, soprattutto pregava e riparava. 
  
Le sue suppliche s'innalzavano specialmente per i peccatori e le anime del Purgatorio; pareva che si ponesse alla porta del Paradiso per farvi entrare le anime, mediante i meriti delle Sante Piaghe del Salvatore. 
  
Stanchezza, disgusto, angosce, tentazioni diverse, non mancavano durante queste ore di guardia, allo stesso modo che non mancarono nel resto della sua vita. Tuttavia, il più sovente la Serva di Dio vi gustava le tenere finezze dello Sposo Celeste, che la trattava come una seconda Margherita Maria. Nostro Signore, pur tenendo nascosta la sua azione sopra quest'umile Sposa, sembra aver voluto concedere a lei le grazie più rare e più alte... Anche a lei mostrava il Suo adorabile Cuore, fornace ardente... Le toglieva il suo per gettarlo e fonderlo in questo focolare d'amore. 
  
Così - continua la Superiora - Suor Maria Marta si sentì realmente togliere il cuore e provò la sensazione come di un vuoto. Nella sua ingenuità essa ci diceva: “Madre mia, fino a questa mattina io non sapevo che il cuore fosse dal lato sinistro”. Gesù rinnovò più volte questa divino rapimento. 
  
Le veglie Eucaristiche di Suor Maria-Marta, non sempre avevano luogo nella tribuna, ma qualche volta alla porta del Coro, o in un piccolo vano adiacente alla Chiesa del Monastero: “Io ti trovo dovunque, le diceva allora il suo Diletto, non è certo un muro che mi possa impedire di comunicarmi a te”. 
  
Un'altra volta: “Io faccio la breccia nel muro che ci separa, per venire a te come un piccolo Bimbo”. In quella sera Gesù Bambino era di una bellezza tanto meravigliosa, che la notte passò come un lampo in una felicità di Paradiso e l'anima della Serva di Dio si trovò sommersa nell'amore: 
  
“Ora - le annunciò il buon Maestro -, ti fo trovar qui un pieno contento; in seguito ti ci farò trovare solo del disgusto. 
  
“Bisogna che voi otteniate le grazie per mezzo della sofferenza, come i Santi del Cielo le ottengono per mezzo dell'amore”. 
  
Una simile prospettiva non spaventava però Suor Maria-Marta. Non aveva forse scelto per sua porzione di soffrire insieme a Gesù?... Alle sante ebrezze di gioia celeste, essa preferiva la compagnia, del suo Sposo immolato: “Le mie notti con Gesù Crocefisso, sono le più deliziose, in quelle mi sento crescere forza e coraggio, per affrontare le fatiche e le tribolazioni della giornata”. 

A queste veglie, soffuse di consolazione o di dolore, Gesù degnava prendere spesso una parte attiva. Egli tracciava il programma della notte, suggeriva le intenzioni, ovvero interrogava teneramente la Sua Sposa per stimolare l'ardore e provocarne l'amore: 
  
“Che fai costì, Fi glia mia? - Buon Maestro, io sono qui per guardarvi e ringraziarvi. - E Io, riprendeva Gesù, Io sono qui per accordarti nuovi favori!”. 

Dopo averla fatta pregare per parecchie ore e averle accordato un ultimo sguardo d'amore, il Salvatore, tenero come una madre dinanzi alla stanchezza della sua bambina, le comandava verso il mattino, di coricarsi: “Ora basta, tu puoi andare a riposare”. ( 1868). 
  
Questo succedeva di rado, poiché malgrado il lavoro e le sofferenze, l'Ospite del Tabernacolo d'ordinario la voleva compagna della sua solitudine. 
  
Una sera, Suor Maria-Marta era ammalata, estenuata, all'estremo delle sue forze. La On.ma Madre le ordinò di supplicare Nostro Signore ad accordarle salute sufficiente, per disimpegnare il proprio lavoro. Gesù rispose: “Se tu vuoi passare la notte ai miei piedi, la forza ti sarà ridonata”. Autorizzata dalla Superiora e nonostante i brividi dell'esaurimento, la nostra Sorella, aderì alla Divina Volontà... Il giorno dopo le sue forze le erano ritornate con la buona salute. 
  
Il supremo Signore intanto faceva apprezzare alla sua piccola vittima, la grazia di queste esigenze: 
  
“Io ho due lampade che ardono qui davanti a Me, - le diceva una sera - ma quella che guardo con speciale compiacenza sei tu. 
  
“Vedi Figlia mia, quale onore ti faccio tenendoti ai miei Piedi! Tu resti qui per rapirmi il Cuore e tenermi compagnia per tutta la Comunità. 
  
“Tu sei ben fortunata perché io ti dono molto tempo per amarmi. Io ti dò il giorno e la notte; ma ti domanderò altresì ragione di questo tempo...”. 
  
Altri preziosi incoraggiamenti venivano inoltre a ravvivare il fervore di Suor Maria- Marta. Talvolta la voce di Dio Padre si faceva udire dolce, carezzevole: 
  
“Io ti associo ai miei Angeli per adorare mio Figlio e tenergli compagnia”. 
  
E S. Francesco di Sales aggiungeva: “Mi è di grande onore avere una delle mie figlie associata agli Angeli per adorare Gesù e praticare la carità pregando per gli uomini”. 
  
Tra gli Angeli e la nostra Sorella si stabiliva come una mirabile emulazione. 
  
“Noi non abbiamo che i nostri spiriti, e voi avete i vostri corpi, diceva la turba beata, i vostri corpi che glorificano il nostro Dio con ogni loro atto.... i vostri corpi che devono essere come faci ardenti, brucianti e consumantisi in ogni luogo e sempre, al servizio e per amore al nostro buon Signore”. 
  
E' soprattutto ai piedi del Santo Sacramento che la cara adoratrice faceva del suo corpo, come della sua anima, un olocausto d'amore.... , rimanendo in ginocchio, immobile nella contemplazione di Colui che essa unicamente amava. 

Quando poi doveva staccarsi dal suo posto di adorazione, portava in sé i Divini influssi della SS. Eucarestia e ricordava queste parole di Gesù: “Il Ciborio devi portarlo sempre con te”.

DELLE CAUSE DEI MALI PRESENTI E DEL TIMORE DE' MALI FUTURI E SUOI RIMEDI AVVISO AL POPOLO CRISTIANO





DEL CONTE CANONICO ALFONSO MUZZARELLI

21 maggio 2020 – La parte più dolorosa della Mia Passione non è stata la flagellazione



Gesù dice:

“Sono il vostro Gesù, nato Incarnato… La parte più dolorosa della Mia Passione non è stata la flagellazione, la coronazione di spine o anche gli stessi chiodi. Ho sofferto ancora maggiormente per i milioni (di anime) che nel corso dei secoli non avrebbero permesso alla Mia Passione e Morte di fare la differenza nelle loro vite.”

Holy Love

21 maggio 2020 – Questa è l’ora di rimanere saldi nella fede



Ancora una volta, vedo una Grande Fiamma che ho conosciuto essere il Cuore di Dio Padre. Egli dice:

“Questa è l’ora di rimanere saldi nella fede. Siate preoccupati ma non sopraffatti, perché sono con voi. Dobbiamo affrontare ogni conseguenza insieme. Questa è l’ora del coraggio nell’ambiente familiare e nell’unità nella preghiera. Non pensate alla sconfitta, ma alla vittoria. C’è una battaglia da combattere e una vittoria che deve conseguita.”
Leggi Filippesi 2:1-4
Se c’è pertanto qualche consolazione in Cristo, se c’è conforto derivante dalla carità, se c’è qualche comunanza di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con l’unione dei vostri spiriti, con la stessa carità, con i medesimi sentimenti. Non fate nulla per spirito di rivalità o per vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso, senza cercare il proprio interesse, ma anche quello degli altri.
Holy Love

giovedì 21 maggio 2020

POPOLO DI DIO, LA BATTAGLIA CESSERÀ DI ESSERE BATTAGLIA, PER TRASFORMARSI NELL’ATTESA E TEMUTA GUERRA MONDIALE.



MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA

18 MAGGIO 2020

Amato Popolo di Dio:

SIATE UNA COSA SOLA NELL’UNITÀ E NELLA FRATERNITÀ DEI FIGLI DI DIO.
POPOLO DI DIO, DOVETE ESSERE SANTI, COME CRISTO È SANTO.

La benedizione rimane sui figli di Dio e sui figli della Nostra Regina e Madre, tuttavia per meritare questa benedizione, ogni persona deve comportarsi ed agire a somiglianza del Nostro Signore e Re, Gesù Cristo. 

La Misericordia Divina si riversa su tutta l’umanità e fiorisce nelle persone che si sforzano e che lottano per la conversione, che si pentono e riparano le offese che hanno commesso contro la Trinità Sacrosanta, contro la Nostra Regina e Madre, contro i loro simili e pertanto si rendono degne della Misericordia Divina. (Cfr. Mc 11,25; Sal 32,5).

In questo momento in cui la confusione sta circolando in modo vertiginoso tra il Corpo Mistico del Nostro Re, devo chiamarvi all’OBBEDENZA A CIÒ CHE È ESPRESSO NELLA LEGGE DI DIO E CHE NON PUÒ ESSERE TRASFORMATO.  (Cfr. Sal 19,8-10).

Il Popolo di Dio, per poter fare fronte a quello che si sta avvicinando alla Chiesa e quindi al Corpo Mistico del Nostro Re, deve farsi trovare fortificato nella Fede.

Le persone di questo tempo non conoscono la sofferenza e per questo non la riconoscono come parte dell’espiazione e di fronte al dolore danno la colpa a Dio.

L’UMANITÀ PRIVA DI INDIRIZZO HA PROFANATO IL MISTERO DELL’AMORE DIVINO, DONATO DA DIO ALL’UOMO NEL SANTISSIMO SACRAMENTO E NOI DEI CORI CELESTI ABBIAMO PIANTO LACRIME DI DOLORE PER UN TALE GRAVISSIMO ATTO DA PARTE DELL’UOMO.

Questi sono atti che danno forza al demonio e che lo esaltano, perché poi si scagli con forza contro i figli della Nostra Regina e Madre, colpendoli ripetutamente, adesso con la malattia ed in seguito aumentando ancora questo stesso flagello delle malattie, per portare gli uomini alla disperazione, facendo in modo che andando di sofferenza in sofferenza ed essendo in costante angoscia, l’essere umano giunga a sentirsi incapace di sopravvivere.

PER AMORE PER IL DIO UNO E TRINO, PER AMORE PER LA NOSTRA REGINA E PER AMORE PER VOI, IN QUANTO FIGLI DI DIO, VI AVEVO GIÀ ALLERTATO CHE LA BATTAGLIA INCOMBE SULL’UMANITÀ, la battaglia tra il bene ed il male (Cfr. Gen 3,15) che è diventata adesso guerra di potere ed arriverà a deflagrare nell’uso di armi belliche e successivamente nel deplorevole impiego di armi di distruzione di massa.

Dovete rendervi conto della situazione cruciale in cui vi trovate e che andrà aumentando sempre di più, livello dopo livello, istituzione dopo istituzione, coinvolgendo la società in tutte le sue funzioni e soprattutto lo spirito dell’uomo, per minare la sua Fede in Dio.

POPOLO DI DIO, LA BATTAGLIA CESSERÀ DI ESSERE BATTAGLIA, PER TRASFORMARSI NELL’ATTESA E TEMUTA GUERRA MONDIALE. (*)

Le ideologie sono in lotta per le anime. Discernete figli di Dio, discernete, non lasciate spegnere la Fede, mantenetevi svegli e vigilanti, perché è proprio in questo momento che i lupi in pelle di pecora sovrabbondano. (Cfr. Mt 7,15)

DOVETE DISCERNERE, PER NON DARE LE PERLE AI PORCI.
 ORA BASTA CON LA STOLTEZZA UMANA, CON LA CECITÀ SPIRITUALE, CHE PORTERÀ UNICAMENTE AL TRADIMENTO E ALLA PERSECUZIONE ANTICIPATA DEL POPOLO DI DIO.

Dovete tenere presente quello che accadde nel corso della storia della salvezza a coloro che disobbedirono a Dio e si ribellarono contro di Lui.

QUESTA GENERAZIONE NON SARÀ DISPENSATA PER LE SUE ERESIE E PER LE SUE PROFANAZIONI.
DOVETE UMILIARVI E RICONOSCERVI PECCATORI DAVANTI A DIO.

In questo momento chi anela e si dispone alla conversione, troverà un cammino più libero nel silenzio che sta predominando nell’umanità.

La forza esercitata su tutta l’umanità per zittirla viene mascherata, sì, la forza, senza che l’uomo lo percepisca!

L’umanità è prigioniera anche se non si rende conto di essere stata privata della sua libertà. 

LA NUOVA RELIGIONE STA AVANZANDO SENZA CHE IL POPOLO DI DIO SE NE RENDA CONTO, UNA RELIGIONE SENZA ALIMENTO SPIRITUALE, DOVE IL POPOLO DI DIO VIVE COME SE PRATICASSE UN’ALTRA RELIGIONE.

Stanno spianando la strada alla “RELIGIONE UNICA”stanno usurpando a Nostro Signore Gesù Cristo il Suo Scettro.

La follia dell’uomo si sta manifestando e con il peggiorare dell’economia vi soggiogheranno ALLA MONETA UNICA.  

SENZA MORALE NÈ VERITÀ… COSA SI ASPETTA L’UOMO?

Popolo di Dio, i segnali ed i segni sono visibili, voi dovete scegliere.

Le placche che formano la crosta terrestre si stanno muovendo in modo insolito e provocheranno terremoti di grande magnitudine.  
L’acqua dei mari si solleverà, attenti, Popolo di Dio!

Il comunismo si è addentrato nei paesi dell’America e sta per arrivare il dolore, che già comincia a manifestarsi in questo momento.

PIEGATE LE GINOCCHIA, “PREGATE IN OGNI MOMENTO” NON SOCCOMBETE, MANTENETE UNA FEDE VIVA E PALPITANTE, L’AUSILIO DI DIO DISCENDERÀ DAL CIELO.

Chi non ha creduto, creda…
Chi non ha camminato, cammini…
Chi si è fermato lungo la strada, prosegua con forza…

Questo è il momento, questo e non un altro, questo è il momento di riconciliarvi con la Trinità Sacrosanta.  

Questo è il momento di prendere la Mano tesa davanti a ciascuno di voi, la Mano della Regina e Madre di tutto il creato,

CON FEDE, CON SPERANZA, SENZA VENIRE MENO, CON LA PREGHIERA E CON LA PRATICA DELLA PREGHIERA, CON I FATTI, CON IL PERDONO E CON LA CERTEZZA.

San Michele Arcangelo

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

LE SETTE ARMI SPIRITUALI



Santa Caterina da Bologna 


L'ardente amore che essa ebbe per Dio e per il prossimo 

Iddio sa come del suo onore mi ha concesso un immenso desiderio per cui più volte l'ho pregato con cordialissime lacrime e deliberata volontà che esso si degni farmi questa spedale grazia: se la mia dannazione potesse aggiungere onore alla sua Maestà, mi voglia concedere questo: che nel fondo dell'abisso infernale, se fondo si può dire che abbia, di fabbricare con la sua severissima giustizia un altro fondo più orribile e innominabile, dove io, come ultima e più colpevole peccatrice, sia posta a incudine infernale su cui battere incessantemente in riparazione delle colpe di tutti i peccatori passati, presenti e futuri.  

A questo mi offro continuamente con tutto il cuore e deliberata volontà pensando che maggiormente sarebbe letificato il capo della pluralità di tanti membri, quanta è la moltitudine di tutti i peccatori, piuttosto che da me sola, putrido membro. Perché, chiaramente, nel regno di Dio si moltiplicherebbero coloro che lo lodano se, per grazia, al numeroso collegio dei beati si associasse la moltitudine di tutti i peccatori; e meno disonore a te, Dio mio, sarebbe la bestemmia di un'anima sola, piuttosto che quella di tanta moltitudine, anche se sono certa che nessun disonore può essere fatto alla tua Maestà, Dio altissimo e incomprensibile.  

Ma se questa grazia, Signore, io indegnissima non posso avere, e cioè che a Voi si moltiplichino azioni di infinite lodi in cambio della mia dannazione, perché alla altezza della vostra divinità non si può aggiungere onore, almeno fatemi la grazia, pietosissimo Signore, che tutti i peccatori siano salvati, in cambio della mia dannazione; senza confronto, infatti, reputo maggior consolazione e immenso gaudio la salute di tutti i peccatori, piuttosto che di me sola.  

Per questo, senza sosta e ribellione, mi offro mentalmente alla divina giustizia, pregandola di vendicarsi sopra di me delle colpe commesse da tutti i peccatori, affinché la loro salute non mi sia negata per ragione di giustizia. Ma, ohimè! temo veramente che le mie petizioni mi saranno rigettate stracciate sulla faccia, perché il dono della carità, finora, non l'ho mai potuto adempiere. Narrare la causa sarebbe assai poco giovevole; tuttavia, mi soffermerò un poco su questo argomento, nel ricordo della violenza del dolore sopportato per lungo tempo.  

Il dono della carità, per grazia divina, è meravigliosamente concesso e donato a molti e a molte fra i tanti che abitano i luoghi di culto. Con tutto ciò, oggi, quelli che lo possiedono non possono accrescerlo, né elargirlo a chi sta loro vicino; anzi, conviene che lo celino nella terra dei loro cuori e, per questo, sopportino molte e penose angosce.  

Chi è causa di questo, ben lo saprà nel rendere i debiti. Certo che, alcune volte, i superiori, ingannati, sotto il titolo e il nome della sensibilità, impediscono i frutti della più profonda carità e pongono innanzi al loro gregge quello che essi stessi non saprebbero né rodere, né smaltire; e questa è una delle cause che fa precipitare l'osservanza nei monasteri.  

Ohimè, ai nostri giorni l'astuzia dei diavoli è cresciuta molto, così che solo la mente illuminata dalla vera carità può riconoscere i loro malefizi, sempre celati sotto nuove false apparenze; essi tanto hanno brigato, che nei santi collegi non si trova più l'eredità di Cristo. Egli, che non poteva sbagliare, volle lasciare ai suoi apostoli l'usanza di offrirsi reciprocamente la pace come segno di vera di lezione, perché il fuoco della carità crescesse e si irradiasse, alimentato dalla pace spirituale; come il fuoco materiale, senza nuova legna, poco a poco va spegnendosi finché non muore, così il fuoco della carità sempre più va mancando, perché non saviamente alimentato. Il diavolo, sotto il manto della virtù, ha scacciato la radice di tutte le virtù: così, nei santi collegi, non solo non si danno la pace, ma, addirittura, non osano neppure guardarsi in faccia l'un l'altro. L'esperienza insegna: a buon intenditor, poche parole.  

Ma chi, per divina concessione, è fatto medico delle altrui infermità, per carità di Dio, pensi bene alla rovina che viene dalla mancanza di amore fraterno, se la più nobile e indispensabile virtù delle sante congregazioni, quella di sapere sopportare i difetti gli uni degli altri, è tanto indebolita che un minimo fuscello pare una inamovibile trave. Perciò, si può ben comprendere l'urgenza di attizzare insieme e senza sosta, religiosamente e santamente, il fuoco della carità, affinché il nemico, che cerca di smorzarlo perché ben sa quanto sia necessario, al tutto sia confuso e gettato nel profondo dell'abisso infernale. Amen. Deo gratias. 

Illuminata Bembo 

GOVERNO UNICO, MONETA UNICA, RELIGIONE UNICA



NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO


I governanti saranno soppiantati dai seguaci di questa forza ostile, i paesi si vedranno sottomessi a un unico governo che si sta segretamente infiltrando in essi. La formazione di questo governo unico è già iniziata. 

27.06.2012

SUPREMO APPELLO



... Di' alle creature che mi diano qualche sollievo col concedermi di dilatarmi in esse, di versare in loro la piena di questa Vita che a fiotti, a ondate, mi sfugge da tutti i lati. Di' loro che credano all'Amore: l'amore è una passione intollerabile - non si può resistere senza qualche contraccambio. Essi sono i miei fratelli, Io mi riconosco in loro, li vedo ancora tinti del mio Sangue. Come posso rinunziare al loro amore? Ah! non mi dite che ho il Paradiso intero per Me ... Io sono il loro Salvatore! Il mio vero Paradiso è di salvare le anime, di averli tutti qui con Me, Uno col Padre e con lo Spirito Santo.

LA VERGINE MARIA



negli scritti di Luisa Piccarreta

Il compito materno di Maria in noi: non occorre che lo comprendiamo, basta che confidiamo  

Trovandomi nel solito mio stato, mi son trovata fuori di me stessa insieme con Gesù. Facevo una lunga via  e in questo cammino ora camminavo con Gesù, ora mi trovavo con la Mamma Regina. Se mi scompariva Gesù  mi trovavo la Mamma, e se scompariva la Mamma mi trovavo Gesù. In questo cammino molte cose mi hanno  detto. Gesù e la Mamma erano molto affabili, con una dolcezza che incantava. Io ho dimenticato tutto, le mie  amarezze e anche la loro stessa privazione; credevo di non più perderli. Oh, come è facile dimenticare il male  davanti al bene! Ora, all’ultimo del cammino, la Celeste Mamma mi ha preso in braccio –io ero piccina,  piccina– e mi ha detto: “Figlia mia, voglio corroborarti in tutto”, e pareva che con la sua santa mano mi  segnasse la fronte, come se scrivesse, e vi mettesse un sigillo; poi, come se mi scrivesse negli occhi, nella  bocca, nel cuore, nelle mani e piedi, e poi vi metteva il sigillo. Io volevo vedere ciò che Lei mi scriveva, ma  non sapevo leggere quello scritto. Solo alla bocca ho visto due lettere, che dicevano ‘annientamento di ogni  gusto’, ed io subito ho detto: “Grazie, o Mamma, che mi togli ogni gusto che non sia Gesù”. Volevo capire  altro, ma la Mamma mi ha detto: “Non è necessario che tu sappia; abbi fiducia in Me. Ti ho fatto ciò che ci  voleva”. Mi ha benedetta ed è scomparsa, e mi sono trovata in me stessa. (12°, 25-12-1920) 

a cura di P. Pablo Martín 


Maria, riscalda i nostri cuori



O nostra Signora, unica speranza, noi ti supplichiamo: illumina le nostre menti con lo splendore della tua grazia, purifica le nostre anime con il candore della tua purezza, riscalda i nostri cuori con il calore della tua visita. La medicina della tua misericordia guarisca le ferite del peccato. Così potremo giungere alla gloria della festa eterna, con l'aiuto di colui che volle nascere da te, o Vergine gloriosa. A lui onore e gloria per i secoli eterni. Amen.

Le spose di Gesù



La notte oscura

Prima di arrivare al culmine dell’unione trasformante o matrimonio spirituale, è necessario che l’anima passi attraverso le purificazioni passive della notte oscura dei sensi e dello spirito.
A questo proposito è bene precisare che non tutti gli autori sono d’accordo sull’ordine di collocazione di queste tappe all’interno del cammino spirituale. La maggior parte di essi pone la notte dei sensi nel passaggio da principianti a esperti, all’inizio della contemplazione. Altri prima del Fidanzamento. Per quanto riguarda la notte dello spirito alcuni la collocano prima del Fidanzamento o unione estatica ed altri immediatamente prima del Matrimonio spirituale.
C’è chi definisce notte dei sensi quella che precede la contemplazione infusa e che può arrivare fino all’inizio della preghiera di unione, e notte dello spirito quelle due tappe, l’una prima (con origine nella preghiera di unione) e l’altra dopo il Fidanzamento. Quest’ultima è anche la nostra opinione. Ma le distinzioni menzionate non sono poi così importanti.
Ciò che veramente dobbiamo prendere in considerazione è che Dio agisce in ogni anima in modo diverso. Ognuna è una preziosa filigrana dell’amore di Dio, attraverso la quale Egli esprime in modo ammirevole ed unico le delicatezze del suo amore. Ci sono più differenze tra le anime che tra i corpi. E proprio per questo non possiamo classificare l’azione di Dio in rigide categorie, perché Egli agisce in ogni anima a seconda delle caratteristiche e delle capacità di questa. In alcuni casi la notte oscura è un periodo breve e intenso, in altri dura molti anni. C’è chi ritiene che le due notti sono due gradi di intensità diversa dell’unica notte che percorre tutta la nostra vita.
La cosa fondamentale è lasciarsi portare dalle mani amorevoli di Dio e abbandonarsi alla sua azione divina, senza fare confronti con gli altri che possono percorrere un cammino diverso dal nostro o avere manifestazioni differenti. Ciò che è certo è che queste notti ci sono necessarie per staccarci da tutto quello che ci allontana dal Signore. Per arrivare al TUTTO occorre arrivare alla negazione assoluta delle nullità, di cui parla san Giovanni della Croce: «Per giungere a gustare tutto, non cercare il gusto di niente. Per giungere al possesso di tutto, non volere possedere niente. Per giungere ad essere tutto, non voler essere niente» (S 13, 11).
Bisogna lanciarsi nel vuoto, confidando pienamente nell’amore, come dice lo stesso santo: «Feci un salto cieco e oscuro e mi ritrovai così in alto ma così in alto che il mio obiettivo raggiunsi».

Padre Angel Peña