lunedì 22 febbraio 2021

La profonda ferita dell’amore

 


Il dì 7 febbraio 1815, così racconta di sé la povera Giovanna Felice. Nella santa Comunione fui trasportata in luogo molto eminente, mi fu permesso di penetrare i preziosi gabinetti del Re supremo. Lui stesso si degnò farsi incontro all’anima mia, per accompagnarla nel suo tabernacolo, per unirla a sé dolcemente. Che cosa sublime! che cosa eccelsa è mai questa!

Introdotta che fu l’anima mia nel tabernacolo del Signore, fu sopraffatta da sublime virtù. Poco e niente so spiegare i mirabili effetti che produssero in me queste sublimi virtù. Al momento fui rivestita di giustizia, che mi rendeva per partecipazione simile all’amato mio bene, per parte di scambievole compiacenza divenne l’anima mia una stessa cosa con lui.

Il dì 7 febbraio 1815, ultimo giorno di carnevale, così Giovanna Felice; il giorno dopo il pranzo mi portai a santa Maria Maggiore a visitare il SS. Sacramento esposto, mi trattenni due ore e mezzo. In questo tempo il mio spirito fu nuovamente condotto nei segreti gabinetti del supremo Re. Introdotta che fui in questo prezioso luogo, che non so descrivere per la sua sublimità, l’anima mia, ebria di amore, tutta ansiosa cercava, per gli ampli spazi di questo divino luogo, l’amato suo bene.

Tanto era profonda la ferita dell’amore, che nelle surriferite unioni aveva ricevute dal dolce strale dell’amato, che mortalmente l’aveva ferita, dico mortalmente ferita, perché l’anima mia morta ad ogni altro bene, non solo terrestre, ma ancora celeste, non sapeva prendere alcuna compiacenza in questo vastissimo, magnificentissimo luogo, ma qual cerva ferita, bramosa solo della perenne fonte del Salvatore, a lui solo erano rivolte le mie premure, il mio cuore non restò appagato né per la magnificenza del luogo, né per il grande onore che ricevetti da quei felici abitatori, che tutti a piena voce si congratulavano con me, lodando e benedicendo il Santo dei santi, miravano l’anima mia qual trionfo dell’infinita misericordia, e pieni di gioia invitavano le gerarchie angeliche a lodare e benedire il Signore, Dio degli eserciti; ma l’anima mia neppure in queste sonore lodi prendeva compiacenza, ma tutta assorta in Dio, cercava l’occhio del bel sole di giustizia.

«Mio Dio», diceva l’anima mia, «a me non basta vedere i vostri splendori; ma desidero e voglio essere stemperata, liquefatta dai cocenti raggi di voi, bel sole di giustizia!».

Intanto l’anima mia andava struggendosi di amore verso l’amato suo bene, e, non potendo più sostenere la forza dell’amore, si adagiò sopra prezioso sgabello. Ecco dunque che è apparso il divin Salvatore, circondato da molte schiere angeliche, tutto amore verso di me si andava approssimando. L’anima mia, alla vista del suo diletto, si andava liquefacendo di amore, e, annientata in se stessa, fu sopraffatta da amoroso deliquio.

DIARIO - Beata Elisabetta Canori Mora


VITA DI CRISTO

 


L'obbedienza e il Fanciullo al tempio  

In occasione della prima Pasqua che cadeva dopo il dodicesimo anno di vita di Gesù, i genitori Lo condussero a Gerusalemme, insieme con gli altri Nazareni. La Legge imponeva che tutti i Giudei di sesso maschile assistessero alle tre solenni festività: la Pasqua, la Pentecoste e i Tabernacoli. Ed è probabile che nel salire al tempio il Divin Fanciullo osservasse, com'era costume, tutte le ingiunzioni della Legge ebraica: a tre anni aveva indossato una veste guernita di fiocchi; a cinque, aveva imparato, sotto la guida della madre, quei passi della Legge ch'erano stati incisi sui rotoli; a dodici, cominciò a portare le filatterie, che sempre i Giudei indossavano ogni qualvolta avevano da recitare la preghiera quotidiana. Parecchi giorni impiegarono per percorrere i sentieri che da Nazaret portano alla Città Santa; e probabilmente, al pari di tutti i pellegrini, la Sacra Famiglia cantò, cammin facendo, i Salmi processionali, intonando il Salmo 121 allorché giunsero in vista delle mura del tempio.  

Può darsi che Giuseppe si recasse al tempio per sgozzare l'agnello pasquale, e che il Bambino, raggiunta l'età legale per partecipare alle cerimonie del tempio, osservasse il sangue dell'agnello che veniva fuori dalla ferita, per poi spargersi ai piedi dell'altare nelle quattro direzioni della terra. Ancora una volta la Croce era dinanzi ai Suoi occhi. È inoltre probabile che il Fanciullo assistesse al modo come si preparava la carcassa dell'agnello per il festino; operazione che, in base alla prescrizione della legge, si compiva infilando due spiedini di legno attraverso il corpo: l'uno attraverso il petto, l'altro attraverso le cosce, così che l'agnello sembrasse inchiodato su una croce.  

Adempiuti i riti, gli uomini e le donne ripartirono, in due carovane separate, per poi ricongiungersi la sera; ma il fanciullo Gesù rimase in Gerusalemme ad insaputa dei Suoi genitori, i quali, supponendo ch'Egli si trovasse coi loro compagni di viaggio, camminarono per una giornata intera prima di accorgersi della Sua assenza. Talché Gesù venne «perduto» per tre giorni. Nel corso della Sua infanzia si era parlato di «contraddizione», di «spade», di «impossibilità di trovare alloggio», di «esilio», di «strage»: ora si parlava di «perdita». In quei tre giorni Maria giunse alla conoscenza di uno degli effetti del peccato: della perdita di Dio, si vuol dire. Sebbene ella fosse senza peccato, conobbe i timori e la solitudine, le tenebre e l'isolamento propri a ogni peccatore che perda Iddio. Fu come una sorta di sublime giuoco in cui l'una parte si nascondeva e l'altra cercava. Siccome Egli le apparteneva, ella Lo cercava; e però, siccome Egli attendeva alla redenzione, l'aveva lasciata ed era andato al tempio. In Egitto, ella aveva provato la notte buia del corpo; adesso, in Gerusalemme, provava la notte buia dell'anima. Le madri devono abituarsi a portar croci. Non soltanto il suo corpo ma anche la sua anima doveva pagar caro il privilegio d'esserGli madre. Per altri tre giorni, in séguito, ella avrebbe patito: quelli che corrono dal Venerdì Santo alla Domenica di Pasqua. Codesta prima «perdita» era parte della sua preparazione.  

Cristo si trova sempre in siti insospettati: in una greppia Lo avevano trovato i Magi; in un paesino Lo si trova poi, ch'è spregiato perfino dagli Apostoli. Nel tempio, ora, Lo trovarono inaspettatamente i genitori. Lo trovarono dopo tre giorni, allo stesso modo che il terzo giorno, appunto, Maria Lo avrebbe ritrovato dopo il Calvario. Dal tempio, perché costituiva la minuscola immagine, il modello minuscolo del Cielo, Egli era grandemente attratto: la casa del Padre era la Sua dimora, e in essa Egli si sentiva a Suo agio.  

C'era, nel tempio, una scuola, nella quale alcuni rabbi insegnavano: il mite Hillel era forse ancora in vita e può darsi che si trovasse nel tempio per partecipare alla discussione tenuta dal Divin Fanciullo; e può darsi anche che del numero facessero parte il figlio di Hillel, rabbi Simeone e, chissà, perfino il maggiore dei suoi nipotini, Gamaliele, che sarebbe poi stato il maestro di San Paolo, sebbene a quel tempo Gamaliele dovesse avere soltanto l'età, poco più, poco meno, del Divin Fanciullo. Quanto ad Anna, era stato appena nominato sommo sacerdote, e per certo, se non era presente di persona, ebbe modo di sentir parlare di Lui.  

In codesta scuola di rabbi, appunto, Lo trovarono Maria e Giuseppe.  

«Stava nel tempio, seduto in mezzo ai dottori in atto di ascoltarli e d'interrogarli: e tutti che l'udivano stupivano del suo senno e delle sue risposte» (Luca 2: 46-48)  

Che Egli sedesse in mezzo ai dottori indicava che essi non Lo avevano accolto come un semplice allievo, sebbene come un maestro. C'è nel Vangelo a proposito di questa scena, una palese «limitazione» che contrasta con certi scritti apocrifi. Nel Vangelo di Tommaso, che è del secondo secolo e non fa testo, Nostro Signore vien rappresentato come un maestro; e un vangelo arabo, d'un periodo posteriore, parla perfino d'insegnamenti metafisici e astronomici. I Vangeli ispirati, invece, si rivelano quanto mai sobri nella rappresentazione della vita di Nostro Signore, propensi come sono ad attenuarne gli aspetti.  

«Al vederlo, essi furono meravigliati» (Luca 2: 48)  

Probabilmente, erano meravigliati per la dottrina di cui dava prova. Il Salmista aveva predetto ch'Egli sarebbe stato più sapiente dei Suoi maestri perché oggetto del Suo studio sarebbero state le testimonianze di Dio. Ma lo stupore può anche prodursi dal fatto che una madre, talvolta, stenta ad intendere come il figlio possa essersi rapidamente mutato in adulto e, pertanto, trovarsi in grado di affermare un suo proprio scopo di vita.  

In un paese in cui suprema era l'autorità del padre, non fu Giuseppe, il padre adottivo, ma Maria a parlare:  «Figlio mio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, contristati, andavamo in cerca di te» (Luca 2: 48)  

In codesta sua domanda era implicito il riferimento alla Nascita Verginale. Da quel suo domandare, si capisce com'ella insistesse sull'essere Egli il Figlio suo ancor più che sull'essere anche il Figlio di Dio; e tale distinzione, inoltre, sottolineò accennando altresì alla paternità di Giuseppe, là dove disse: «Tuo padre e io».  

Al che, il Divin Fanciullo rispose distinguendo tra colui ch'Egli rispettava come padre terreno e l'Eterno Padre. Tale risposta stabili una disgiunzione, perché, pur non diminuendo in alcun modo il rispetto filiale ch'Egli riconosceva di dovere a Maria e a Giuseppe, tant'è vero che immediatamente tornò a loro sottomesso, li pose decisamente in secondo piano.  

Sono codeste le prime parole che i Vangeli registrino di Gesù, e vengono pronunziate in forma interrogativa:  «Perché mi cercavate? Non sapete che io devo attendere a ciò che riguarda il Padre mio?» (Luca 2: 49)  

C'è qui un palese riferimento alle parole di Maria: «Tuo padre e io». Nel dire che Sua madre avrebbe dovuto sapere ch'Egli attendeva a quanto riguardava il Padre Suo, si riferiva evidentemente a quanto le era stato rivelato all'atto dell'Annunciazione, allorché l'Angelo le aveva detto:  «Lo Spirito Santo scenderà in te, e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra, e perciò il santo che nascerà da te sarà chiamato figlio di Dio» (Luca 1: 35)  

Sul tema dei rapporti di parentela con la madre sarebbe tornato in occasione delle nozze di Cana; ora aveva stabilito la natura dei rapporti di parentela col padre adottivo. E cioè: aveva disconosciuto la paternità fisica, affermando, per Sé, la Paternità Divina, quella del Padre Suo Celeste. A Cana, avrebbe detto alla madre:  «Che [importa] a me e a te, o donna?» (Giov. 2: 24)  

Allora avrebbe inteso parlare di una maternità ben diversa da quella della carne, così come ora aveva alluso a una paternità ben diversa da quella esercitata da Giuseppe. Né di Giuseppe si farà mai più cenno nei Vangeli.  

Al tempio, Nostro Signore si sottrasse al diritto del padre adottivo, allo stesso modo che più tardi, a Cana, si sarebbe sottratto ai diritti della madre. Il Suo supremo fine era d'essere un Salvatore, il che tuttavia comportava, per il momento, l'obbedienza ai Suoi custodi terreni. Il Fanciullo si riferiva a una realtà storica di cui la madre e il padre adottivo sarebbero dovuti essere a conoscenza, una realtà che giustificava la Sua presenza in quel luogo e quindi escludeva qualsiasi motivo di ansietà loro nei confronti Suoi. Questa la ragione per cui domandò: «Perché mi cercavate?»; questa la ragione per cui aggiunse: «Non sapete che io devo attendere a ciò che riguarda il Padre mio?» Con ciò, insomma, intendeva dire che appunto li, nel tempio del Padre Suo, Egli doveva essere. E fu quello il primo dei molti «devo» che il Nostro Signor Benedetto avrebbe pronunziati nel corso della Sua vita ad indicare che aveva accettato una missione, che obbediva all'ordine di costituire un riscatto. Il fatto stesso ch'Egli associasse la parola «devo» al Padre Suo Celeste significava che la Sua condizione di Figlio implicava obbedienza. A dodici anni, Egli s'imponeva ciò che alla Sua natura umana avrebbe recato sofferenza, ma l'intera natura Sua tendeva al compimento di un «devo» divino.  

Se c'è qualcosa che dissipa l'erronea credenza che la Sua consapevolezza dell'unità col Padre si sia sviluppata gradatamente, è appunto questa scrittura, dalla quale risulta come Egli, fanciullo dodicenne, accennasse alla Propria misteriosa origine e alla natura meramente putativa del padre, nonché alla piena coscienza d'esser tutt'uno con la Divinità. Già Egli, insomma, si rendeva perfettamente conto delle divine costrizioni che signoreggiavano la Sua vita. E più volte adoperò la parola «devo».  

Devo predicare il Regno di Dio.  Devo dimorare nella tua casa.  Devo attendere all'opera di Colui che mi ha mandato. Molte sono le cose che il Figlio dell'Uomo deve patire. Il Figlio dell'Uomo dev'essere innalzato.  Il Figlio dell'Uomo deve soffrire per partecipare della gloria di Dio.  Il Figlio dell'Uomo deve risorgere.  

Parlava sempre come un esecutore d'ordini. Pur libero dalle coercizioni dell'eredità, delle circostanze o della famiglia, questo Fanciullo di dodici anni disse di esser vincolato da un incarico celeste, epperò aveva domandato perché mai Lo cercassero, stupito che ad essi occorresse una qualche altra spiegazione, che non fosse quella ch'Egli obbediva alla volontà del Padre Suo. L'imperativo dell'Amor Divino si manifestò in quel «devo». Non c'era una differenza sostanziale tra il Fanciullo nel tempio e l'Uomo che avrebbe detto di «dover essere innalzato» sulla Croce. Egli sarebbe dovuto morire per amor di salvezza: la Sua filiale obbedienza al Padre coincideva con la Sua pietà per gli uomini. Ma non sarebbe stata una tragedia, «perché il Figlio dell'Uomo sarebbe risorto dopo tre giorni». Alle menti umane il Suo disegno si rivelò per gradi, ma nella Sua mente non si produsse una rivelazione graduale, un intendimento nuovo, della ragione della Sua venuta.  

L'attendere per tre giorni nel tempio a ciò che riguardava il Padre Suo non differiva in alcun modo dall'attendere per tre giorni nel sepolcro a ciò che riguardava il Padre Suo. Come tutti gli altri episodi della Sua infanzia, anche questo testimoniò della Missione della Croce. Tutti gli uomini nascono per vivere: Egli era nato per adempiere l'incarico del Padre, ossia morire e, pertanto, salvare. Queste Sue parole, le prime di cui si abbia testimonianza, somigliano le gemme di un fior di passione: la Domenica di Pasqua Maria Lo avrebbe ritrovato nel tempio, nel tempio del Suo Corpo glorificato.  

Già la spada si avvicinava a Maria, ancor prima che la Croce al Figlio, perché ella sentiva già il taglio della separazione. Sulla Croce, nella Sua natura umana, Egli avrebbe pronunziato il grido della Sua suprema angoscia: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?», ma Maria lo pronunziò quando Egli era ancora un fanciullo, smarrito nel tempio. Delle pene dell'anima, le più penetranti sono quelle imposte da Dio, in quanto Gesù impose quelle alla madre Sua. Solo esternamente le creature possono ferirsi a vicenda, ma la fiamma purificatrice di Dio può entrare nelle loro anime come una spada dal duplice taglio. Entrambe le nature di Lui rivelavano a lei com'ella dovesse prepararsi alla vita dolorosa del Figlio: la Sua natura umana, celando a lei per quei tre giorni, o, meglio, per quelle tre notti, la soavità del Suo Volto; la Sua Natura Divina, proclamando che il Padre Lo aveva mandato sulla terra per assolvere un compito celeste: quello di aprire il cielo all'umanità pagando il debito contratto dagli umani peccati. 

Venerabile Mons. FULTON J. SHEEN

GESÙ, VERO E UNICO DIO NOSTRO

 


a che cosa è l'uomo, perché tu ti prenda tanta cura? Tu lasci la tua celeste reggia per venire in cerca della traviata pecorella. Ti manifesti a essa, e con impulsi della tua grazia incessantemente la chiami, ne muovi il cuore verso di te, affinché a te d'appresso ti conosca, ti ami, ti adori. ai tu forse bisogno di essa per essere pienamente felice nel tuo paradiso? No, è la tua solita bontà che ti piega verso di essa, è il tuo amore, che ama espandersi e conquistarla per renderla felice di quella stessa felicità di cui tu sei ripieno. O Gesù, noi siamo un brutto nulla, e tu ci cerchi proprio per questo: per darci l'essere tuo divino, mediante l'operazione e la comunicazione della tua grazia. O Gesù, e chi potrà resisterti? Lascia che povero, quale io sono, ti chiegga tutto quello che mi bisogna per piacere a te, che sia di te, che dia gusto a te. Dammi e conservami quella fede viva che mi faccia credere e operare per tuo solo amore. E questo è il primo dono che ti presento e unito ai santi magi, ai tuoi piedi prostrato, ti confesso senza alcun umano rispetto dinanzi al mondo intero per vero e unico Dio nostro.

Epistolario 4,1014 

PADRE PIO


L’ORA DELLA VOSTRA ELEVAZIONE A ME È GIUNTA.


L’Amore Perfetto è con voi, o figli di Gerusalemme, il Dio dell’Eterno Amore discende a voi per benedirvi e custodirvi in Sé.

Amati miei, il vostro sì così fedele è per Me gioia immensa. Il vostro cuore è in Me, puro e sincero. Vedo il vostro essere in Me: ... delizia ai miei occhi! Credete fermamente nella mia Parola e ditemi che siete solo miei, che volete solo Me, il Dio d’Amore infinito.

Solleverò a Me tutti voi che Mi state seguendo con fedeltà e vi metterò in un luogo dove pace, amore e gioia sono, sarete nella Nuova Era, entrerete in Me e sarete finalmente tutti miei.

L’ora della vostra elevazione a Me è giunta,
il tamburo già batte suoni di morte per i lontani da Me, per i traditori,
ma cembali e cetra suonano a festa per i miei eletti.

Guiderò il mio nuovo popolo nelle mie Praterie e lo benedirò in eterno, gli concederò ogni gioia nell’amore e lo istruirò delle Cose di Dio. Avanzeranno come angeli al cospetto del loro Dio Salvatore e godranno del suo amore, nel suo Tutto entreranno e conosceranno l’Immenso Dio: tutto è racchiuso in Lui, in Lui c’è tutto ciò che conoscete e non conoscete ma che presto conoscerete per grazia Divina.

Sapienti delle Cose di Dio entrerete in Dio e parlerete la lingua perfetta del Dio Perfetto, sigillati nell’Amore Perfetto sarete perfetti e sarete eterni nell’Eterno.

Voglio raccomandare a tutti coloro che ancora non vogliono ascoltare la mia voce, perché non Mi riconoscono quale loro Dio, di svegliarsi in fretta dal sonno nel quale sono caduti a causa del peccato, a causa di Satana che lavora le loro menti.

Dio ascolta la voce del povero, ascolta il lamento di Israele! Ecco è in arrivo il suo Aiuto, attendete con santa pazienza perché ormai tutto è compiuto, non c’è più da aspettare, il Dio dell’Eterno Bene viene a rinnovare ogni cosa in Sé e riportare in Sé tutto ciò che Gli appartiene, far godere in Sé nell’amore perfetto tutti i suoi figli.

Mettetevi in Me, fate in fretta! Queste mie parole sono ripetitive ma ogni giorno è sempre più vicino al mio intervento, non disdegnate queste mie parole per non trovarvi poi spiazzati e privi di Me.

Io Sono la salvezza, Sono il vostro Tutto, chi non ascolta Me e chi non segue Me andrà perduto, l’Inferno attende di risucchiarvi in sé, Satana ha predisposto per gli stolti un mondo di maledizioni e dolore infinito.

Non ascoltate le eresie degli uomini ma state fermi nel Santo Vangelo, leggete le Sacre Scritture. Informatevi per come eravate ieri e come oggi siete, tutto è peggiorato, l’uomo non ha preso esperienza dal passato, … è caduto nell’orribile dramma della morte.

Attenti, o uomini, il Cancello del Giardino Celeste è aperto per tutti coloro che vogliono la vita eterna in Dio Padre, non attendete di raggiungere quel Cancello per poi rimanerne fuori.

Il Verbo è per essere Carne! Il Dio dell’Eterno Amore grida il suo intervento! Pace per gli uomini di buona volontà e sofferenza grande per tutti i lontani da Dio.

Siate i benedetti di Dio, siate i suoi santi apostoli, … il mondo conosce, ma voi conoscete di più! …  non siate stolti. Amen

Carbonia 20-02-2021

 


Maria, ancora di salvezza

 


L'14 febbraio 2021, questa anima californiana ha “visto” il numero 326 del Libro blu. Questo messaggio è stato originariamente dato a P. Stefano Gobbi il 7 giugno 1986, festa del Cuore Immacolato di Maria  


Maria, ancora di salvezza

Oggi voglio esprimervi la mia materna gratitudine per aver accettato il mio invito a consacrarvi al mio Cuore Immacolato. Hai risposto in gran numero, da tutte le parti del mondo. Continuate a rispondermi con generosità e lasciatevi condurre da me nel rifugio sicuro che il mio amore materno vi ha costruito. In questi tempi, dovete affrettarvi tutti a rifugiarvi nel rifugio del mio Cuore Immacolato, perché gravi minacce di male incombono su di voi.

Questi sono prima di tutto i mali di un ordine spirituale, che possono danneggiare la vita soprannaturale delle vostre anime. Il peccato si sta diffondendo come la peggiore e più perniciosa delle epidemie, che sta portando malattie e morte ovunque a molte anime. Se vivi abitualmente nel peccato mortale sei spiritualmente morto e, se arrivi alla fine della vita in questo stato, la morte eterna all'inferno ti aspetta. L'inferno esiste, è eterno, e oggi molti corrono il pericolo di andarci, perché sono contaminati da questa malattia mortale.[1]

Ci sono mali di un ordine fisico, come infermità, disastri, incidenti, siccità, terremoti e malattie incurabili che si stanno diffondendo. Anche in ciò che vi accade nell'ordine naturale, vedete voi stessi un segnale di avvertimento. Dovresti vedere un segno di giustizia divina, che non può permettere che gli innumerevoli crimini che vengono commessi ogni giorno rimangano impuniti. Ci sono mali di un ordine sociale, come divisioni e odio, carestia e povertà, sfruttamento e schiavitù, violenza, terrorismo e guerra. Per essere protetti da tutti questi mali, vi invito a mettervi al riparo nel rifugio sicuro del mio Cuore Immacolato. 

Ma, in questi tempi, avete bisogno soprattutto di essere difesi dai terribili lacci del mio Avversario, che è riuscito a stabilire il suo regno nel mondo. È il regno che si oppone a Cristo; è il regno dell'Anticristo. In quest'ultima parte del tuo secolo, questo suo regno raggiungerà l'apice della sua forza, del suo potere, della sua grande seduzione. Si sta preparando l'ora in cui l'uomo dell'iniquità, che vuole mettersi al posto di Dio per farsi adorare come Dio, sta per manifestarsi in tutta la sua potenza. Sotto il flagello sanguinoso di questa terribile prova, come evitare di essere dispersi e scoraggiarsi e rimanere saldi nella fede e fedeli solo a Gesù e al suo Vangelo? Il mio Cuore Immacolato diventerà la tua difesa più forte, lo scudo di protezione che ti proteggerà da ogni attacco del mio Avversario.

Ma oggi hai un bisogno speciale di essere consolato. A chi potrai rivolgerti nei momenti dolorosi che ti attendono, quando la grande apostasia raggiungerà il suo culmine e l'umanità arriverà al vertice del rinnegamento di Dio e della ribellione, dell'iniquità e della discordia, dell'odio e della distruzione, della malvagità e dell'empietà. Nel mio Cuore Immacolato sarai consolato! Per questo ripeto oggi a ciascuno di voi quello che ho detto a Fatima a mia figlia, Suor Lucia: "Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via sicura che ti condurrà a Dio". In questo giorno, dedicato dalla Chiesa alla sua particolare venerazione, desidero che il mio Cuore Immacolato appaia come l'ancora di salvezza per tutti.[2]

P. Michel - Sulla carne lavorata


 Di recente, lo sviluppatore di software Bill Gates, il filantropo globale in cui ha investito vaccini, prodotti alimentari geneticamente modificati, prodotti chimici agricoli, Ferrovie, terreno agricolo, metodi contraccettivi, e qualsiasi altra cosa - e che curiosamente ha l'orecchio dei media mainstream come autorità sul tuo futuro - ha detto:

Penso che tutti i paesi ricchi dovrebbero passare al manzo sintetico al 100%. Puoi abituarti alla differenza di gusto e l'affermazione è che lo faranno diventare ancora migliore nel tempo. Alla fine, quel premio verde è abbastanza modesto da poter in qualche modo cambiare il [comportamento delle] persone o utilizzare la regolamentazione per spostare completamente la domanda…. dire alla gente: "Non puoi più avere mucche", parlare di un approccio politicamente impopolare alle cose. -MIT Technology Review, 14 febbraio 2021

Non è immediatamente chiaro se sta suggerendo che le nazioni industrializzate abbattano le centinaia di milioni di bovini esistenti, ma non sarebbe una sorpresa poiché crede che le "emissioni" del bestiame stiano contribuendo a un "disastro climatico". Bill Gates e i pianificatori mondiali che cantano la stessa melodia, sembrano credere che il Creatore del mondo non sappia cosa sta facendo, che sia con la popolazione umana in crescita o come nutrire il pianeta.

Sii fertile, moltiplicati e riempi l'acqua dei mari; e si moltiplichino gli uccelli sulla terra. Poi Dio disse: Lascia che la terra produca ogni sorta di creatura vivente: animali domestici, cose che strisciano e ogni tipo di animale selvatico ... Dio ha creato l'umanità a sua immagine; a immagine di Dio li creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e Dio disse loro: Siate fertili e moltiplicatevi; riempi la terra e soggiogala. (Genesis 1: 22, 28)

In verità, il mondo non è né a corto di cibo, né è sovrappopolato con 7.5 miliardi di persone. L'intera popolazione mondiale potrebbe effettivamente adattarsi all'interno dello Stato del Texas con 1000 piedi quadrati intorno a ogni persona.[1] mette a disposizione dei propri clienti, siano essi persone fisiche o giuridiche, un’équipe specializzata nell’area della negligenza bancaria, in grado di fornire consulenza e assistenza specifica in materia, in questioni come: National Geographic segnalato dieci anni fa:

In piedi spalla a spalla, l'intera popolazione mondiale potrebbe rientrare nelle 500 miglia quadrate (1,300 chilometri quadrati) di Los Angeles. -National Geographic, 30 ottobre 2011

100,000 persone muoiono ogni giorno di fame o delle sue conseguenze immediate; e ogni cinque secondi un bambino muore di fame. Tutto questo avviene in un mondo che produce già abbastanza cibo per sfamare ogni bambino, donna e uomo e potrebbe sfamare 12 miliardi di persone. —Jean Ziegler, UN Special Rapporteu, 26 ottobre 2007; news.un.org

Naturalmente, questo non significa che l'industria agricola sia impeccabile e non abbia bisogno di un esame di coscienza, soprattutto perché vengono utilizzati sempre più erbicidi e colture geneticamente modificate con effetti collaterali allarmanti.[2] Tuttavia, l'idea che la risposta sia distruggere o prevenire la vita è una nozione che i papi hanno respinto a lungo.

Lo spopolamento dovrebbe essere la massima priorità della politica estera degli Stati Uniti nei confronti del Terzo mondo. —Ex Segretario di Stato americano, Henry Kissinger; National Security Memo 200, 24 aprile 1974, "Implicazioni della crescita della popolazione mondiale per la sicurezza degli Stati Uniti e gli interessi d'oltremare"; Gruppo ad hoc del Consiglio di sicurezza nazionale sulla politica della popolazione

Il faraone dell'antichità, perseguitato dalla presenza e dall'aumento dei figli d'Israele, li sottomise a ogni tipo di oppressione e ordinò che ogni figlio maschio nato dalle donne ebree fosse ucciso (cfr. Es 1: 7-22). Oggi non pochi tra i potenti della terra agiscono allo stesso modo. Anch'essi sono perseguitati dall'attuale crescita demografica ... Di conseguenza, piuttosto che voler affrontare e risolvere questi gravi problemi nel rispetto della dignità delle persone e delle famiglie e del diritto inviolabile alla vita di ogni persona, preferiscono promuovere e imporre con qualsiasi mezzo un massiccio programma di controllo delle nascite. —Papa Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae, “Il Vangelo della vita”, n. 16

Il recente titolo di Gates che chiede carne sintetica ci ricorda qualcosa che p. Michel ha previsto in un ritiro da novembre 2019:

"La peste distruttiva" sarà ogni tipo di epidemia che viaggerà attraverso il mondo. Le epidemie familiari sono state l'AIDS e l'Ebola. A partire dalla seconda guerra mondiale, gli scienziati hanno iniziato a produrre armi chimiche e questo sta accadendo ora. Sorgeranno nuove piaghe, ma sarai protetto.

Satana cercherà di infliggere i nostri corpi. Questo è importante quello che ti sto dicendo. Molte malattie ora vengono dal diavolo, che ha ispirato nuove scienze. Colpirà il corpo attraverso il cibo e la medicina creati nei laboratori. Gli scienziati stanno ora giocando con i genomi, il materiale genetico della vita, e un nuovo pasto "scientifico" è all'orizzonte: la carne fabbricata. Nel 2020 arriverà sui mercati, te lo assicuro. -Parte 13: P. Michel Rodrigue - Il tempo dei rifugi

E poi di nuovo Dicembre 31st, 2020, P. Michel ha ricevuto questo messaggio dal Padre:

Mio figlio, writo quello che dico al tuo cuore. 

Una grande oscurità avvolge il mondo, e ora è il momento. Satana attaccherà il corpo fisico dei Miei figli che ho creato a Mia immagine e somiglianza. Fin dall'inizio, è attraverso e nella Parola che l'umanità ha ricevuto e riceve tuttora l'esistenza. Dopo la caduta originale della prima coppia, solo il mio diletto Figlio poteva restituirti, attraverso il suo sacrificio sulla croce, la mia somiglianza, che avevi perduto. Attraverso acque vive che sgorgavano dal suo Cuore, ha fatto scorrere la sorgente del Sacramento che ti rende uno con Lui e con Me. Satana vuole spezzare i vostri corpi, che sono i templi dello Spirito Santo: il mio Spirito d'amore che dimora in voi. 

Satana, attraverso i suoi burattini che governano il mondo, vuole inocularti con il suo veleno. Spingerà il suo odio contro di te al punto di un'imposizione coatta che non terrà conto della tua libertà. Ancora una volta, molti dei Miei figli che non possono difendersi saranno i martiri del silenzio, come è stato il caso dei Santi Innocenti. Questo è ciò che hanno sempre fatto Satana ei suoi scagnozzi. Vi avverto, tutti i miei fedeli e ogni persona di buona volontà, in questa solenne ottava della Natività di mio Figlio sulla terra. Oggi, nella festa benedetta della Divina Maternità della Vergine Maria, scelta tra tutte le donne, inizia il tempo dell'ostilità tra i suoi discendenti e l'antico serpente, che è il diavolo e Satana.[1] Perché sei in Mio Figlio, Gesù, attraverso il Suo Santo Battesimo, sei la Sua stirpe, i Suoi discendenti. Siete tutti figli di Mia figlia, scelta tra tutte le donne: la Vergine Maria. Lei è tua madre.

Piccolo gregge, non temere. Io ti assisterò. A tempo debito verrà la gloria di Mio Figlio, Gesù, in vista del Trionfo del Cuore Immacolato di Mia figlia e della tua Beata Madre Maria! 

Tuo Padre che ti ama!

Guarda e prega!

—Mark Mallett

domenica 21 febbraio 2021

Analisi dell’imminente pericolo che incombe su ciascuno di noi e dell’unica via per salvarci - Fatima è l’unica soluzione

 


Il Mistero dell’Iniquità


D) Fatima è l’unica soluzione

Non servono rivelazioni divine per riuscire a vedere che si sta  avvicinando una distruzione nucleare di massa, l’annientamento delle  nazioni e all’avvento dell’impero ateo e genocida dell’Anticristo. Solo la  Madonna può salvarci da quest’inferno in terra, dalle incommensurabili  devastazioni di una guerra nucleare e dallo sterminio deliberato di intere  nazioni che seguirà – siano esse cristiane, ebraiche o mussulmane: tutti  quelli che si rifiuteranno di sottomettersi alla Massoneria e di venerare i  loro idoli demoniaci, verranno colpiti. Oggi più che mai “Solo Lei può  salvarvi!”

È ormai evidente che le obiezioni poste nel corso degli anni contro  la Consacrazione della Russia richiesta dalla Madonna di Fatima sono  del tutto pretestuose e oltraggiose, una vera e propria follia alla luce  della gravità della situazione attuale, che minaccia di portare rovina,  distruzione e annientamento su tutta l’umanità. Queste obiezioni  possono avere una qualche validità solo per certe menti superficiali,  ma per chi possiede ancora il bene dell’intelletto, la sostanza di quelle  obiezioni svanisce come neve al sole dinanzi anche alla più frettolosa  delle analisi. (Vedi Catherine Pearson, “Fatima’s Unfinished Business”  [“Fatima: un affare non ancora concluso”], The Fatima Crusader,  Numero 96, autunno 2010, pp. 23-60.)

È stato detto che la Consacrazione della Russia offenderebbe gli  Ortodossi in Russia, e che pertanto non solo non risolverebbe, ma  addirittura esacerberebbe le differenze e le tensioni tra la Chiesa  ortodossa e quella cattolica romana. Il problema è che l’idea di una  simile consacrazione offenderebbe solo coloro che posseggono uno  spirito anti-Romano di non conversione tra gli scismatici ortodossi (ma  eterodossi) del presente. Ma la Madonna affermò che Dio ha promesso  di convertire la Russia per mezzo di questo atto di Consacrazione. La Consacrazione della Russia sarà lo strumento grazie al quale quel paese  sarà convertito e riconsegnato alla vera ortodossia; solo allora tutte le  opposizioni cesseranno.349 Mi pare ovvio che chiunque non concordi con  questa posizione non creda affatto alla promessa della Madonna. 

La Consacrazione della Russia salverà quest’ultima dall’annientamento  finale da parte del suo vicino meridionale, la Cina (che alla fine invaderà  inevitabilmente la Russia e l’Occidente), un destino che invece le  toccherebbe se non venisse compiuta la Consacrazione. Ecco perché la  Madonna ha promesso non solo la conversione della Russia, grazie alla  consacrazione, ma ha anche affermato che Dio promette di “salvare”  la Russia “grazie ad essa.” Da un punto di vista cattolico e profetico,  proseguire ad ignorare una consacrazione richiesta esplicitamente e  solennemente da Dio, solo perché essa offenderebbe gli elementi più  estremisti e contrari a Roma dell’Ortodossia russa, sarebbe una pura e  semplice follia. 

 Esiste anche una sterile congettura teologica, asserita da alcuni  come se fosse un dogma di Fede, secondo la quale un simile atto di  consacrazione richiederebbe moralmente il consenso della nazione  Russa. Quest’obiezione è del tutto infondata e alquanto pretestuosa,  se si considera che non v’è niente di natura contrattuale che verrebbe  imposto alla Russia da quell’atto di consacrazione richiesto dalla  Madonna di Fatima. L’atto di consacrazione, infatti, non determina  alcun onere o obbligo per la nazione Russa tale da doverne richiedere  preventivamente il consenso morale. Al contrario, esso fornisce al  popolo Russo un beneficio meraviglioso. Nessuno si metterebbe a fare  simili e assurde obiezioni se venisse concesso alla Russia un qualsiasi  beneficio di carattere temporale! In nessuna parte del mondo è richiesto  il consenso del destinatario se qualcuno vuole lasciargli in eredità una  somma favolosa! Il destinatario è libero di accettare o di rifiutare,  questo sì, ma non c’è nessuna ingiustizia nell’indicarlo come erede!  Nel caso della Consacrazione della Russia, Dio non ha promesso solo la  grazia efficace della Conversione, ma anche la sopravvivenza materiale e  la continuazione dell’esistenza di quella nazione. L’accettazione di quel  beneficio spirituale, che è infinitamente superiore a qualsiasi altro  beneficio di tipo materiale, è stata promessa ed assicurata da Dio in  persona, negando ed eliminando in questo modo qualsiasi possibile  obiezione in tal senso. È chiaro che chiunque si opponga a questa  posizione non crede nella promessa della Madonna.

È stata sollevata l’obiezione che un simile atto di consacrazione  costituirebbe un’offesa all’ecumenismo, ed un ostacolo all’unità. 

Secondo gli ecumenisti, quest’atto non offenderebbe solo gli ortodossi,  ma anche i protestanti, che considerano errata la fede riposta dalla  Chiesa cattolica nei dogmi mariani, nel ruolo di Maria nella soteriologia  cattolica ed il Suo ruolo nella vita della Chiesa. Le obiezioni dei  Protestanti sono tuttavia irrilevanti, poiché il protestantesimo si basa su  principi errati ed imperfetti.

Il protestantesimo si basa sui principi di sola Fede, solo Cristo, sola Scrittura: 

1) Non solo la giustificazione solamente in base alla fede, ma anche  la credenza – del tutto antibiblica ed atea – che la salvezza si possa  ottenere senza compiere alcuna opera buona, in vita, soltanto avendo  fede. Come rivelò con particolare precisione il domenicano Heinrich  Denifle, nel suo Luther and Lutherdom: From Original Sources [Lutero e  Luteranesimo: nel loro primo sviluppo, esposti secondo le fonti]350, Martin  Lutero in persona aveva affermato: “Io abolisco i Dieci Comandamenti.”  2) L’imperfetta comprensione protestante del concetto di Mediatrice  di Cristo, non concede alcuno spazio nell’economia della salvezza alla Mater gratiae, Mater Ecclesiae e Mediatrix omnium gratiarum. 

3) Il principio di Sola Scriptura, che si nega da solo visto che  viene contraddetto dalla stessa Scrittura (2 Ts 2,15), viene applicato  rozzamente dai protestanti contro i dogmi della Fede Cattolica, quelli  mariani e della Messa in particolare, per giustificare la loro posizione  eretica e radicale contro la Fede e la Tradizione cattoliche. 

Scendere a qualsiasi compromesso con errori così empi e perniciosi,  oppure offrire una qualsiasi concessione agli eretici che li professano,  non sarebbe altro che un atto disfattista e suicida, nonché un tradimento  nei confronti di Cristo e della Sua Chiesa, perché non ci sarebbe niente  da guadagnare e tutto da perdere. Quel che si guadagna, ignorando  le obiezioni ecumeniste contro la Consacrazione della Russia, è la  conversione di quest’ultima e la pace nel mondo; mentre l’unica cosa  che si perderebbe sarebbe l’illusione di amicizia con una falsa religione,  fondata da Lutero e dedita irrevocabilmente ai suoi principi e al suo  scopo finale: tolle missam, tolle ecclesiam (“distruggere la Messa,  distruggere la Chiesa”).351

L’obiezione secondo cui la Consacrazione della Russia creerebbe un  ostacolo all’unità ecumenica è assolutamente corretta... ma si tratta di  un beneficio, non di una perdita! L’ecumenismo è infatti nemico mortale  della Chiesa, perché un’unità ecumenica veramente tale comporterebbe  la morte del cattolicesimo e la vittoria delle porte degli inferi sulla  Chiesa Cattolica. Nella Mortalium animos Papa Pio XI dichiarò  che l’Ecumenismo distruggerebbe la Chiesa Cattolica fino alle sue  fondamenta. San Massimiliano Kolbe dichiarò altrettanto apertamente:  “L’ecumenismo è il nemico dell’Immacolata!”352 – cioè nemico di Colei  che è, come insegnavano gli antichi Padri,353 il prototipo della Chiesa  secondo le Scritture; nemico della Donna (Gen 3,15) che è la vera  Madre del Vivente – la Mater Ecclesiae. L’ecumenismo, come ho spiegato  nel mio libro The Suicide of Altering the Faith in the Liturgy [“Il suicidio  nell’alterare la fede nella liturgia”],354 si basa sulla filosofia ebraica e  sull’ecclesiologia protestante, ed in quanto tale è agli antipodi rispetto  alle Scritture e alla Tradizione.

L’unità ecumenica è il più grande ostacolo all’unità voluta da Cristo  e annunciata nel Vangelo di San Giovanni: “ut omnes unum sint.” (Gv  17,21). “L’unità” ecumenica consiste piuttosto in un amalgama di credi  e fedi religiose diverse tra loro, che rimangono in contraddizione l’una  con l’altra e che si contrappongono radicalmente alla Fede cattolica;  l’ecumenismo, per sua stessa natura, è quindi all’opposto rispetto ai tre  segni della vera comunione Cattolica: “Un solo Signore, una sola Fede,  un solo Battesimo” (Ef 4,5); questi tre segni della comunione cattolica  sono l’unità nel governo, la completa ed unificata dottrina del Cristo ed  il Suo completo sistema sacramentale – questo costituisce la vera unità  desiderata, decretata e promessa da Nostro Signore Gesù Cristo. 

L’unità ecumenica non farebbe altro che realizzare un’unione  sincretistica nell’unica religione mondiale dell’Anticristo, contro il quale  ci mise in guardia San Pio X, nella sua lettera Notre charge apostolique del 1904: “Il grande movimento di apostasia, organizzato in tutti i paesi  per l’instaurazione di una Chiesa universale che non avrà né dogmi né  gerarchia, né regole per lo spirito, né freno per le passioni, e che, con il  pretesto della libertà e della dignità umana, ristabilirebbe nel mondo,  qualora potesse trionfare, il regno legale dell’astuzia e della forza, e  l’oppressione dei deboli, di quelli che soffrono e che lavorano.” (Par. 40) Quando tutto questo si realizzerà, rimarrà un unico grande ostacolo  sulla terra che si opporrà a quell’unità ecumenica e senza dio e a  quell’entità che sarà, come la descrive San Pio X, “una democrazia che  non sarà né cattolica, né protestante né ebraica” (Par. 39) – quel grande  ostacolo sarà la vera Chiesa Cattolica non riformata, che continuerà a  “conservare la Fede Cattolica, integra ed inviolata” (Credo Atanasiano). 

Allora verrà lanciata contro la Chiesa la più feroce, intensa ed universale  persecuzione della sua storia: il tentativo di sradicare la Fede e la  Tradizione cattoliche dalla faccia della terra – e questa campagna  sanguinaria per sterminare i cattolici, rivelata nella visione  del Terzo Segreto, avverrà in nome dell’ecumenismo! Possiamo  quindi comprendere, finalmente, a cosa si riferiva Pio XII quando disse  che “l’umanità dovrà presto patire sofferenze mai viste prima nella sua  storia.” 

La Madonna è giunta dal Cielo ed è apparsa a Fatima per rivelarci  l’unica cosa che può salvarci – Lei Stessa (“Solo Lei può salvarvi”), e  l’unico modo con cui la Madonna può salvarci è la Consacrazione della  Russia! Ma per poter realizzare tutto questo e compiere la  Consacrazione della Russia, dobbiamo credere! 

Come suggerisce Isaia, il momento giusto sarà proprio nel  momento peggiore! Il Kairos di Dio, l’epifania della speranza del  Signore giungerà in nostro soccorso proprio quando avremo appena  abbandonato ogni speranza, quando non avremo più risorse. Nel  momento in cui niente sembrerà più funzionare, quando i nuovi dei domineranno il mondo – sarà proprio quello il momento in cui  cadranno i loro troni traballanti! Se solo credessimo.355

La Madonna disse ai tre pastorelli di Fatima: 

Se quello che vi dico verrà fatto, molte anime saranno salvate e vi sarà la pace. … Se le Mie richieste non verranno esaudite… I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre soffrirà molto, varie  nazioni saranno annientate.  

... La Madonna di Fatima, 13 luglio 1917

Padre Paul Kramer

DOGMA E DOTTRINA CATTOLICA INFALLIBILE SI DEVE CONOSCERE - NON C'È SALVEZZA AL DI FUORI DELLA CHIESA CATTOLICA

 



NON C'È SALVEZZA AL DI FUORI DELLA CHIESA CATTOLICA

Le seguenti dichiarazioni su Al di fuori della Chiesa Cattolica non c'è salvezza provengono dalla più alta autorità di insegnamento della Chiesa Cattolica. Sono decreti papali ex cathedra (decreti dalla Cattedra di San Pietro). Pertanto, essi costituiscono l'insegnamento dato alla Chiesa Cattolica da Gesù Cristo e dagli Apostoli. Tali insegnamenti sono immutabili e sono classificati come parte del magistero solenne (la straordinaria autorità di insegnamento della Chiesa Cattolica). 

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, "Cantate Domino", 1441, ex cathedra (dichiarazione infallibile dalla cattedra di Pietro): "La Santa Romana Chiesa crede fermamente, professa e predica che tutti coloro che sono al di fuori della Chiesa Cattolica, non solo i pagani ma anche gli ebrei o gli eretici e gli scismatici, non possono partecipare alla vita eterna e andranno nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e i suoi angeli, a meno che non siano uniti alla Chiesa prima della fine della loro vita; che l'unità di questo corpo ecclesiastico è di tale importanza che solo per coloro che rimangono in esso i sacramenti della Chiesa contribuiscono alla salvezza e i digiuni, le elemosine e le altre opere di pietà e le pratiche della milizia cristiana producono ricompense eterne; e che nessuno può essere salvato, non importa quanto abbia dato in elemosina e anche se ha versato sangue nel nome di Cristo, se non ha perseverato nel seno e nell'unità della Chiesa Cattolica. ” 

Come possiamo vedere da questa infallibile dichiarazione della cattedra di Pietro, nessuno può essere salvato se non è unito alla Chiesa prima della fine della sua vita. Eppure, molte persone oggi che si definiscono cattoliche o cristiane, affermano audacemente e ostinatamente il diretto opposto di questa dichiarazione e sostengono che protestanti, eretici, ebrei, scismatici e persino pagani possono ottenere la vita eterna.

Papa Gregorio XVI, Summo Iugiter Studio (# 2), 27 maggio 1832: "Infine alcuni di questi traviati tentano di persuadere se stessi e gli altri che gli uomini non si salvano solo nella religione cattolica, ma che anche gli eretici possono ottenere la vita eterna."

Papa Eugenio IV, Concilio di Firenze, Il Credo Atanasiano, Sess. 8, 22 novembre 1439, 

ex cathedra: "Chiunque voglia essere salvato, ha bisogno soprattutto di mantenere la fede cattolica; se ciascuno non la conserva integra e inviolata, egli perirà senza dubbio nell'eternità". (Decreti dei Concili Ecumenici, Vol. 1, pp. 550-553; Denzinger 39-40.)

Papa Innocenzo III, Quarto Concilio Lateranense, Costituzione 1, 1215, ex cathedra: 

"C'è davvero una sola Chiesa universale dei fedeli, al di fuori della quale nessuno si salva, nella quale Gesù Cristo è insieme sacerdote e sacrificio".

Papa Bonifacio VIII, Unam Sanctam, 18 novembre 1302, ex cathedra:

"Con la Fede che ci spinge a credere e a tenere l'unica, santa, Chiesa Cattolica e quella, apostolica, e crediamo fermamente e semplicemente confessiamo questa Chiesa al di fuori della quale non c'è salvezza né remissione del peccato... Inoltre, noi dichiariamo, diciamo, definiamo e proclamiamo ad ogni creatura umana che esse, per assoluta necessità di salvezza, sono interamente soggette al Romano Pontefice."

Coloro che rifiutano di credere nel dogma Fuori dalla Chiesa non c'è salvezza finché comprendono come ci sia giustizia in essa, stanno semplicemente trattenendo la loro Fede nella rivelazione di Cristo. Coloro che hanno la vera Fede in Cristo (e nella Sua Chiesa) accettano prima il Suo insegnamento e comprendono la verità in esso (cioè, perché è vero) in secondo luogo. Un cattolico non trattiene la sua fede nella rivelazione di Cristo finché non può comprenderla. Questa è la mentalità di un eretico senza fede che possiede un orgoglio insopportabile. Sant'Anselmo riassume la vera visione cattolica su questo punto.

Sant'Anselmo, Dottore della Chiesa, Prosologion, cap. 1: "Perché io non cerco di capire per credere, ma credo per capire. Perché anche questo credo, che se non credessi, non potrei capire".

Bisogna guardarsi dal preferire le apparenze alla santità vera

 


L'UNIONE CON DIO

Ma guardiamoci dall'imitare gli ipocriti e i farisei che preferivano le apparenze esterne del bene e della virtù alla reale santità dell'anima. Non è forse suprema demenza cercare, desiderare, chiedere a se stessi o agli altri la lode, la gloria umana, mentre nell'interno si è pieni di peccati innumerevoli e vergognosi?

Certamente chi persegue tali vanità, non potrà partecipare ai beni dei quali abbiamo testé parlato e suo retaggio sarà senza dubbio l'onta. Abbiate dunque costantemente presenti i vostri peccati; studiate bene voi stessi per umiliarvi.

S. Alberto Magno


Ritornate, figli traviati – oracolo del Signore – perché io sono il vostro padrone. Vi prenderò uno da ogni città e due da ciascuna famiglia e vi condurrò a Sion.

 


LIBRO DEL PROFETA GEREMIA


Il popolo messianico a Sion


Ritornate, figli traviati – oracolo del Signore – perché io sono il vostro padrone. Vi prenderò uno da ogni città e due da ciascuna famiglia e vi condurrò a Sion.

Il Signore vuole riportare il suo popolo in Dio. Vuole liberarlo dalla dura schiavitù. Attende solo che esso si converta e ritorni al suo cuore.

Ritornate, figli traviati – oracolo del Signore – perché io sono il vostro padrone. Il padrone è colui al quale una cosa appartiene per diritto.

Ecco la promessa del Signore: Vi prenderò uno da ogni città e due da ciascuna famiglia e vi condurrò a Sion. Se Israele si converte, la liberazione è sicura.

Occorre la conversione, l’abbandono di ogni idolatria, la metanoia del cuore e della mente. Occorre che Israele riconosca il Signore come il suo solo padrone.

Gli idoli non sono padroni di Israele. Gli idoli non lo hanno creato, non lo hanno salvato, non lo hanno costituito popoli, non hanno dato la terra di Canaan.

Gli idoli sono nullità. La nullità mai potrà essere padrone di qualcuno. Questo deve comprendere Israele. Solo il Signore è il suo padrone.

Israele è del Signore. Deve abbandonare gli idoli e tornare al suo Dio. Il solo che lo ha fatto, ma anche il solo che può farlo oggi. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA - Il trionfo verrà confermato dalla proclamazione del Quinto Dogma mariano della Signora di tutti i popoli quale mediatrice avvocata e corredentrice.

 

Il Trionfo del Cuore Immacolato è una manifestazione della misericordia Divina per l'umanità.
Dio ha i suoi progetti ed i suoi tempi per andare incontro all'umanità e sollevarla dalle miserie dei propri peccati. I tempi dell'uomo si ripetono ciclicamente, ed appunto  la Santa Trinità interviene sempre con i suoi benefici  affinchè si ritrovi la via della salvezza. Difatti, in questi tempi odierni, avverrà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
Consisterà in un pronunciamento del cielo attraverso la Divina Rivelazione. Dimostrerà lo splendore della Madre di Dio, la Signora, nonchè Madre dell'intera umanità, mandato conferitoLe ai piedi della croce, nella sua corredenzione nel progetto di salvezza di Dio per l'umanità, Colei che è stata, che è e che sarà.
Il trionfo verrà confermato dalla proclamazione del Quinto Dogma mariano della Signora di tutti i popoli quale mediatrice avvocata e corredentrice.
La Santa Madre Chiesa sarà l'artefice di tale incoronazione della Signora, perchè entrambe sono inseparabili e guidate dallo Spirito Santo.
Maria la Gerusalemme celeste, la Chiesa di Roma  la Gerusalemme terrena.
Quando tutto avverrà verranno asciugate molte lacrime, e vi saranno molte conversioni, e l'umanità riconoscerà la Chiesa ed il papa unica guida alla verità di Dio e la corredenzione di Maria per la salvezza dell'umanità.

Alfonso Mezzatesta