venerdì 26 marzo 2021

COVID-19 VACCINO E GREAT RESET

 


Questa Lettera riflette l’intervento che darò ai partecipanti al prossimo summit “Truth Over Fear: Covid-19 the Vaccine and the Great Reset”, organizzato da Patrick Coffin, che si terrà tra il 30 Aprile e il 1° Maggio 2021 di Mons. Carlo Maria Viganò  


Questa Lettera riflette in larga parte l’intervento che darò ai partecipanti al prossimo summit “Truth Over Fear: Covid-19, the Vaccine, and the Great Reset”, organizzato da Patrick Coffin, che si terrà tra il 30 Aprile e il 1° Maggio 2021. Questo evento importantissimo vede la partecipazione di oltre venti dei più importanti medici, ricercatori e avvocati del mondo e fornirà un approccio scientifico e di buon senso alla pseudopandemia. Tutte le persone hanno diritto al consenso informato. La registrazione online al summit può essere effettuata qui: www.restoretheculture.com

 

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“TRUTH OVER FEAR:

COVID-19, THE VACCINE,

AND THE GREAT RESET”

 

 

Ecce nova facio omnia

Ap 21, 5

Quanto abbiamo appreso sin ora a proposito della pseudopandemia, ci dà il quadro di una realtà inquietante e di un’ancor più inquietante cospirazione criminale, ordita da menti traviate. Questa realtà, tuttavia, non viene presa in considerazione da quanti, ipnotizzati dall’indottrinamento mediatico, si ostinano a considerare una grave influenza stagionale come un flagello pandemico, inefficaci le cure conosciute e miracolosi i cosiddetti vaccini dichiaratamente inutili e dannosi.

La reputazione delle case farmaceutiche

Sappiamo che i colossi farmaceutici – Astra Zeneca, Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson – non solo non hanno seguito i protocolli ordinari per la sperimentazione dei farmaci, ma hanno alle loro spalle una lunga storia di condanne per aver già in precedenza causato gravi danni alla popolazione, distribuendo vaccini rivelatisi causa di patologie invalidanti.

Conflitti di interesse

Sappiamo quali siano i macroscopici conflitti di interessi sussistenti tra le case farmaceutiche e gli organi preposti al loro controllo: in molti casi, dipendenti di queste aziende sono passati negli enti che devono approvare e autorizzare l’uso dei farmaci, ed è difficile pensare che costoro – che spesso continuano ad avere legami professionali con BigPharma – abbiano la libertà di esprimere una valutazione equa e prudente. Anzi, abbiamo visto proprio recentemente con il caso di Astra Zeneca in Europa che la palese nocività del cosiddetto vaccino – dinanzi alla quale alcuni Stati ne hanno sospeso la distribuzione – non sono considerati motivo sufficiente dall’EMA (European Medicines Agency) per vietarne l’adozione. Le recenti rilevazioni sugli effetti collaterali gravi sono state concepite per escludere la maggior parte dei casi e soprattutto per ignorare deliberatamente il rapporto di causalità sussistente tra l’inoculazione del vaccino e le sue conseguenze a breve o lungo termine.

Immunità per gli effetti collaterali

Sappiamo che, in spregio a qualsiasi principio giuridico e di tutela della popolazione, le case farmaceutiche hanno preteso l’immunità totale per i danni che dovessero derivare ai pazienti, ai quali viene chiesto di firmare, assieme al consenso informato, una forma di liberatoria. Così, assieme agli scandalosi profitti per la vendita dei vaccini, le multinazionali del farmaco si garantiscono l’impunità per un’operazione criminale, condotta con la complicità delle Istituzioni internazionali e dei Governi.

Segretezza delle clausole contrattuali

Sappiamo che i termini contrattuali degli accordi stipulati dagli Stati e dall’Unione Europea con queste case farmaceutiche sono inaccessibili e secretati: nemmeno i Parlamentari ed i rappresentanti politici possono conoscere le clausole che hanno dovuto approvare a scatola chiusa. E sappiamo che le stesse case farmaceutiche non solo non si assumono alcuna responsabilità sugli effetti collaterali, ma dichiarano di non garantirne l’efficacia, a partire dalla immunità al virus.

L’origine cinese del virus

Sappiamo che il SARS-CoV-2 è con ogni probabilità un virus prodotto in laboratorio, con la complicità della dittatura cinese: la quale, essendo tra i principali finanziatori dell’OMS dopo la Bill & Melinda Gates Foundation, ha potuto impedire che venisse svolta un’indagine sull’origine del virus e sulle prime fasi del contagio.

Complicità del personale sanitario

Sappiamo che tutti gli Stati, salvo rarissime eccezioni, si sono immediatamente adeguati ai più assurdi protocolli sanitari dell’OMS, ad iniziare dalla sciagurata decisione di non curare i malati all’insorgere dei primi sintomi, e di sottoporli a ventilazione profonda una volta che la sindrome influenzale degenerava in polmonite bilaterale acuta. E questo è avvenuto con l’esecrabile complicità del personale sanitario – dai medici di base al personale ospedaliero – provocando migliaia di morti non per Covid, come ci viene detto dal mainstream, ma per l’errata terapia.

Delegittimazione e boicottaggio delle cure disponibili

Sappiamo anche quale sia stata la furiosa campagna contro l’efficacia delle cure già esistenti, dall’uso del plasma iperimmune ai farmaci che molti medici, anche in violazione delle norme sanitarie imposte in questi mesi, hanno ritenuto loro dovere somministrare, con successo, ai loro pazienti. E non è difficile comprendere che il costo contenuto delle cure, il fatto che molte di esse non siano soggette a brevetti e soprattutto la loro immediata efficacia nella cura rappresentano per le case farmaceutiche e per i loro complici un motivo più che sufficiente per contrastarle, screditarle e giungere a farne vietare l’uso.

Un progetto pianificato da anni

Sappiamo che per condurre questa operazione criminale – poiché di crimine contro Dio e contro l’umanità si deve parlare, e non di una sventurata fatalità – è stata necessaria una pianificazione di anni, condotta con sistematicità per depotenziare i piani pandemici nazionali, ridurre drasticamente i posti letto negli ospedali e nelle terapie intensive, creare una massa di dipendenti ciechi, sordi e muti; dipendenti, non più medici, che antepongono la sicurezza del posto di lavoro al loro dovere di curare i malati. Il giuramento di Ippocrate è stato violato in nome del profitto delle case farmaceutiche e del perseguimento di un progetto di ingegneria sociale.

Coinvolgimento del sistema sanitario

Sappiamo che per ottenere la complicità dei medici e degli scienziati non si è solo fatto ricorso al sistema di corruzione e di conflitti di interessi vigente da decenni, ma anche alla distribuzione di premi e bonus in denaro. Per fare un esempio, in Italia un medico specializzato percepisce 60 euro l’ora per inoculare i vaccini nei centri vaccinali; ai medici di base sono riconosciuti incentivi per ogni paziente fatto vaccinare; un letto di terapia intensiva viene pagato dal Servizio Sanitario Nazionale circa 3.000 euro al giorno. È evidente che né i medici di base, né il personale ospedaliero, né tantomeno le aziende sanitarie regionali hanno alcun interesse a privarsi di proventi ingentissimi, dopo che per un decennio la sanità pubblica è stata demolita in nome di tagli agli sprechi imposti dall’Unione Europea. Per darvi un’idea, l’Italia ha ricevuto ben 72 inviti da Bruxelles perché chiudesse tutti i piccoli ospedali che oggi, col pretesto della pandemia, vengono riaperti e finanziati con i fondi che l’Unione Europea stanzia in prestito con vincoli e condizionalità che in altri momenti avremmo giudicato inaccettabili. Eppure quegli ospedali funzionavano bene, permettevano di offrire un servizio capillare ai cittadini ed erano in grado di evitare la diffusione del contagio.

Il ruolo fondamentale dei media

Sappiamo che ai media gli Stati hanno concesso finanziamenti, quale contributo per l’informazione sul Covid. In Italia il Governo Conte ha stanziato cifre ingenti perché il sistema di informazione nazionale desse una versione univoca sulla pandemia e censurasse qualsiasi voce di dissenso. La diffusione dei dati sui contagi e sui decessi è stata manipolata grossolanamente, facendo credere che i positivi ai test dovessero essere considerati malati, anche se gli asintomatici non sono contagiosi – per stessa ammissione dell’OMS e degli organi analoghi negli Stati Uniti, in Canada, in Australia, ecc. E a fianco di questi finanziamenti governativi, in molti casi il conflitto di interessi con le case farmaceutiche ha potuto interferire anche con le scelte delle emittenti e dei giornali, da un lato perché BigPharma rappresenta uno dei principali acquirenti di spazi pubblicitari, dall’altra perché essa è presente nei consigli di amministrazione delle società dell’informazione. Difficile credere che il direttore di una testata giornalistica, anche se persuaso della frode pandemica, oserebbe mettersi contro l’amministratore delegato o privarsi dei profitti pubblicitari di Pfizer o della Johnson & Johnson.

La responsabilità dei social

Sappiamo che oltre alla complicità dei media si è mossa la macchina infernale dei social, da Facebook a Twitter, da Google a YouTube, con un’operazione di censura sfrontata e scandalosa, giunta a cancellare i profili di eminenti scienziati e di affermati giornalisti, per il solo fatto di non obbedire ai diktat della narrazione Covid. Anche in questo caso non stupisce scoprire i rapporti economici e di parentela sussistenti tra questi colossi multinazionali, divenuti con il tempo proprietari dell’informazione e arbitri di chi abbia diritto alla libertà di espressione e chi no.

Cui prodest?

Sappiamo anche chi sono i primi beneficiari della pandemia, in termini economici: gli usurai delle banche, che hanno il potere di tenere in vita aziende allineate ideologicamente e allo stesso tempo di far fallire piccole realtà imprenditoriali che rappresentano un fastidioso intralcio all’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale. Queste piccole aziende, diffuse soprattutto nel Vecchio Continente ed in modo particolare in Italia, costituiscono il tessuto sociale e l’identità economica di molte nazioni. La loro diffusione capillare disturba le multinazionali della grande distribuzione, da Amazon a JustEat, che in periodo di lockdown hanno aumentato i propri profitti in modo scandaloso in danno delle normali attività commerciali. Poiché quel libro che potevamo comprare dal librario all’angolo ora lo dobbiamo ordinare online, assieme al pranzo, al toner della stampante, al detersivo per la lavastoviglie. Questa new economy si è imposta con prepotenza nell’arco di poche settimane grazie alla concomitante chiusura dei negozi e al divieto di circolazione imposto ai cittadini.

La scuola

Sappiamo che la necessità di indottrinare le giovani generazioni non poteva escludere da questo piano anche l’istruzione scolastica e universitaria, che oggi viene impartita a distanza con gravissime conseguenze psicologiche per i bambini e i ragazzi. Questa operazione pone oggi le premesse per far sì che un domani si possa unificare l’insegnamento offerto via internet, decidendo quali siano gli insegnanti che possono tenere le lezioni e cosa debbano dire; e non mi stupirei se a breve questa forma univoca di istruzione prevedesse un numero sempre più esiguo di docenti: un solo professore di Storia per tutti gli allievi di una nazione, con un programma definito e controllato. Non è questa un’eventualità così remota quando qualsiasi studente viene obbligato a connettersi online e non può più avvalersi del professore della sua scuola, costretto al pensionamento o allontanato dall’insegnamento perché non si adegua agli ordini del potere. Né ci possiamo stupire se i nuovi docenti saranno degli ologrammi che elaborano algoritmi o inquietanti intelligenze artificiali che indottrinano milioni di ragazzi, alla teoria gender, alla dottrina LGBT e a tutte le aberrazioni morali di cui abbiamo avuto anticipazione in questi anni.

I promotori della pandemia

Sappiamo chi sono i teorizzatori della pandemia come instrumentum regni, da Bill Gates a George Soros, in una rete di complicità e di interessi talmente vasta e organizzata da rendere praticamente impossibile qualsiasi misura di contrasto. Assieme a loro troviamo il più inquietante repertorio di organizzazioni sedicenti filantropiche e di lobby di potere, come il World Economic Forum con Klaus Schwab, l’OMS e tutte le sue ramificazioni nazionali, la Commissione Trilaterale, il gruppo Bildelberg, il Council for Inclusive Capitalism capeggiato da Lady Lynn Forester de Rothschild e sotto la direzione spirituale di Bergoglio e, più in generale, la falange di multinazionali, banche e gruppi di potere che fanno capo a questa cupola di cospiratori. Non ci si stupisca se, in perfetta coerenza con i piani di costoro, si muovono anche le sette e i movimenti satanisti mondiali, ad iniziare dalla Chiesa di Satana, che esalta l’aborto come rituale propiziatorio per la fine della pandemia, esattamente come BigPharma impone pseudovaccini prodotti con feti abortivi. 

Asservimento della Gerarchia cattolica

Sappiamo infine – e questo è certamente l’aspetto più sconvolgente – che in questo piano è presente anche parte della Gerarchia cattolica, che in Jorge Mario Bergoglio trova un obbediente predicatore della narrazione pandemica e il principale sponsor dei vaccini, che non ha esitato a definire «un dovere morale» nonostante le gravissime criticità etiche e religiose che essi implicano. Bergoglio è giunto a farsi intervistare dal vaticanista Domenico Agasso, in una conversazione raccolta in un libro dal titolo Dio e il mondo che verrà, per raccomandare alle masse la somministrazione del siero genico e fornire un autorevole quanto sciagurato avvallo all’ideologia del mondialismo. E sin dallo scorso Marzo 2020 la Santa Sede si è dimostrata perfettamente allineata al piano globalista ordinando la chiusura delle chiese, la sospensione delle celebrazioni e l’amministrazione dei Sacramenti. Se questo non fosse realmente accaduto, ed anzi si fosse udita una forte condanna di questo progetto antiumano e anticristico, difficilmente i vertici della Chiesa Cattolica avrebbero accettato di sottomettere le moltitudini alle assurde limitazioni delle libertà naturali, in nome di un asservimento non solo ideologico, ma evidentemente anche economico e sociale.

Non dimentichiamo che, quale controparte della perdita di fedeli nelle chiese ed alla conseguente drastica riduzione delle offerte per le Conferenze Episcopali, vi dev’essere necessariamente una forma di finanziamento alternativo che non tarderemo a scoprire. Penso che in questa operazione non sia estranea né la Cina comunista, né la de Rothschild, né Bill e Melinda Gates (che, come appreso da fonte autorevole, avrebbero aperto un conto allo IOR), né la rete di partiti e movimenti sedicenti democratici – la Sinistra internazionale – obbediente all’ideologia globalista. D’altra parte, il Great Reset prevede l’instaurazione di una Religione Universale, ecumenica, ecologica e malthusiana, che vede in Bergoglio il suo naturale leader, come riconosciuto recentemente dalla Massoneria. L’adorazione della pachamama in Vaticano, l’accordo di Abu Dhabi, l’Enciclica Fratelli tutti e il prossimo sabba di Astana vanno tutti in questa direzione, compiendo quell’inesorabile processo dissolutorio della Chiesa iniziato con il Concilio Vaticano II.

Se qualcosa non serve, serve ad altro

Occorre riconoscere che l’apparente illogicità di quanto vediamo accadere – cure preventive boicottate, terapie erronee, vaccini inefficaci, lockdown senza utilità, uso di mascherine assolutamente inutili – acquisisce perfetta razionalità non appena si comprende che il fine dichiarato – sconfiggere la presunta pandemia – è una menzogna, mentre il fine reale è appunto la pianificazione di una crisi economica, sociale e religiosa usando come strumento una pseudopandemia provocata ad arte. Solo così si comprende la simultaneità e univocità dei provvedimenti adottati dai vari Paesi, la medesima narrazione dei media, il comportamento dei leader politici. Vi è un unico copione sotto un’unica regia, che si avvale della collaborazione e della complicità di politici e governanti, medici e scienziati, Vescovi e sacerdoti, giornalisti e intellettuali, attori e influencer, multinazionali e banchieri, dipendenti pubblici e speculatori. Profitti e guadagni sono strumentali a questo scopo, perché comprano e si assicurano la fedeltà dei subalterni; ma questa guerra – non dimentichiamolo mai! – è una guerra ideologica e religiosa.

Due mondi opposti

Questa crisi serve per creare le condizioni necessarie a rendere inevitabile il Great Reset, ossia la transizione dal mondo basato sulla civiltà greco-romana e sulla Cristianità ad un mondo senz’anima, senza radici, senza ideali. In pratica, il passaggio dal Regno di Cristo al regno dell’Anticristo, dalla società virtuosa che punisce i malvagi alla società empia e viziosa che punisce i buoni. Perché quella detestabile idea di uguaglianza che ci è stata instillata dai liberi pensatori prima è servita a mettere sullo stesso piano bene e male, giusto e ingiusto, bello e brutto, col pretesto di riconoscere libertà di espressione; oggi essa serve per promuovere e addirittura rendere obbligatorio il male, l’ingiustizia e ciò che è brutto, per delegittimare e proibire il bene, la giustizia e la bellezza. Coerentemente con questa visione, anche l’ecumenismo – inizialmente introdotto nel sacro recinto dal Concilio col pretesto di avvicinare eretici e scismatici – mostra oggi la sua carica anticristica, inglobando in un pantheon infernale tutte le false religioni ma proscrivendone la Religione Cattolica Apostolica Romana, perché essa l’unica vera e in quanto tale è inconciliabile con l’errore dottrinale e la deviazione morale. Dobbiamo quindi comprendere che, se non assisteremo passivamente ai cambiamenti in corso e non ci lasceremo imporre l’ideologia globalista in tutte le sue più abbiette declinazioni, verremo presto considerati criminali, hostes publici perché fedeli a un Dio geloso, che non tollera commistioni con gli idoli e con le prostituzioni. L’inganno della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità propagandate dalla Massoneria consiste proprio nell’usurpare il primato di Dio per darlo a Satana, con il pretesto apparente – e comunque erroneo e immorale – di mettere Dio e Satana sullo stesso piano in modo da consentire una presunta libertà di scelta che moralmente non esiste. Ma lo scopo finale, quello vero e inconfessabile, è fondamentalmente teologico perché l’autore della ribellione è sempre il medesimo, l’eterno Sconfitto.

Nemo propheta in patria

Certo, quello che vediamo accadere oggi sotto i nostri occhi poteva esser compreso e previsto da anni, se solo avessimo prestato attenzione a quanto i teorizzatori del Great Reset dichiaravano impunemente. In realtà chi aveva denunciato questo piano, oggi in via di realizzazione, è stato definito complottista, ridicolizzato o fatto passare per pazzo, ostracizzato dall’informazione mainstream e criminalizzato, allontanato dalle cattedre universitarie e dalla comunità scientifica. Oggi comprendiamo quanto lungimiranti fossero gli allarmi lanciati, e quanto potente sia la macchina organizzativa messa in campo dai nostri avversari. In nome della libertà, ci siamo abituati a vederci privati del diritto di parola e di pensiero, e si va già concretizzando il tentativo di patologizzare il dissenso per legittimare campi di detenzione e vincolare spostamenti e attività sulla base del passaporto sanitario. 

Dissonanza cognitiva

Davanti alla realtà, tuttavia, è difficile comprendere il motivo per cui l’intera popolazione mondiale si sia lasciata convincere dell’esistenza di un virus pandemico ancora da isolare ed abbia potuto accettare supinamente delle limitazioni alla propria libertà che in altri momenti avrebbero portato la rivoluzione e le barricate nelle strade. Ancor più incomprensibile non è tanto l’assenza di una vera e propria reazione sociale e politica, ma l’incapacità di vedere la realtà in tutta la sua cruda evidenza. Ma questo è dovuto, come sappiamo, all’azione scientifica di manipolazione delle masse che ha portato inevitabilmente a quel fenomeno che la psicologia sociale chiama «dissonanza cognitiva», ossia la tensione o il disagio che proviamo dinanzi a due idee opposte e incompatibili. Lo psicologo e sociologo Leon Festinger dimostrò che tale disagio ci porta a elaborare queste convinzioni secondo tre modalità, in modo da ridurre l’incongruenza psicologica che la dissonanza determina: cambiare il proprio atteggiamento, cambiare il contesto o cambiare il comportamento. La persona comune, non riuscendo a comprendere né tantomeno a riconoscere razionalità in quello che i media diffondono ossessivamente sul Covid, accetta l’assurdità di un virus influenzale presentato come più devastante dell’ebola, perché non vuole accettare che i suoi governanti stiano mentendo spudoratamente, con lo scopo di ottenere la distruzione sociale, economica, morale e religiosa di un mondo che qualcuno ha deciso di cancellare. Non sa accettare che la menzogna possa esser spacciata per verità, che i medici non curino ed anzi facciano morire i pazienti, che i magistrati non intervengano per i crimini e le violazioni palesi, che i politici siano tutti obbedienti ad una lobby senza volto, che Bergoglio voglia demolire la Chiesa di Cristo per sostituirla con un’infernale parodia massonica. Così, per questa volontà di non accettare l’inganno e di non voler quindi prendere posizione contro di esso e contro i suoi propagatori, egli si rifugia nella comoda narrazione mainstream, sospendendo il giudizio e lasciando che altri gli dicano cosa pensare, anche se irrazionale e contraddittorio. Miliardi di persone si sono rese volontariamente schiave, vittime sacrificali al Moloch mondialista, lasciandosi persuadere dell’ineluttabilità di una situazione surreale e assurda. Anzi: proprio l’assurdità di quanto vediamo e di quello che ci viene detto sembra dare maggior forza alle ragioni di chi, dopo duecento anni di rivoluzioni in nome della presunta libertà, accetta la tirannide come un fatto normale e sale verso il patibolo con la rassegnazione di chi, in fondo, si è convinto di essere in qualche modo colpevole.

Suscita non minor sgomento il comportamento di quanti, in spregio a qualsiasi evidenza scientifica, pensano di poter risolvere questa crisi deplorando l’inefficienza nella distribuzione dei vaccini, o di porre rimedio ai danni del lockdown garantendo sussidi alle aziende e ai lavoratori. Costoro insomma vorrebbero scegliere se essere giustiziati mediante impiccagione o ghigliottina, senza nulla eccepire sulla legittimità di questa condanna. E subito si inalberano non appena qualcuno formula obiezioni, tacciandolo di cospirazionismo o di negazionismo, proclamandosi favorevole ai vaccini e dando attestazioni di fedeltà all’ideologia dominante. E non si accorgono che proprio nello stanziare sussidi alle aziende danneggiate dal lockdown essi legittimano quel reddito universale teorizzato dal Great Reset e fortemente auspicato anche dal Vaticano; non si accorgono che non può esistere un vaccino per un virus mutante, e che l’antigene che dovrebbe garantire l’immunità ad una sindrome influenzale non può esistere, finché il virus non viene isolato e non solamente sequenziato. Essi ricordano quanti, in ambito cattolico, deplorano le derive dottrinali e morali di Bergoglio, senza comprendere che sono in perfetta coerenza con le basi ideologiche del Concilio. Anche qui, come vediamo, la razionalità viene annullata per far posto alla dissonanza cognitiva e accettare l’assurdo.

L’uomo non è un automa

Vi è però un elemento di cui i cospiratori non hanno tenuto conto: la debolezza umana da un lato e la potenza di Dio dall’altro. La debolezza umana farà sì che alcuni dei complici di questa congiura non siano del tutto obbedienti agli ordini impartiti, o che pensino di poter ricavare un vantaggio personale dalla pseudopandemia facendo venire alla luce imbrogli e corruzione; alcuni penseranno prima al proprio interesse, altri imporranno l’obbligo vaccinale a chiunque, ma avranno qualche scrupolo quando si tratterà di vaccinare i figli o il genitore anziano; alcuni temeranno che la farsa pandemica possa in qualche modo coinvolgerli nello scandalo, e inizieranno a confessare e a parlare; altri verranno usati e poi saranno messi brutalmente da parte, e questo susciterà in loro la volontà di vendetta e li porterà a svelare i retroscena del piano. Un po’ alla volta questo colosso dai piedi di argilla crollerà, inesorabilmente, sulle proprie menzogne e sui propri delitti.

 

Un salutare ammonimento

Dall’altro lato vi è la potenza di Dio. Alcuni di noi, all’inizio, credevano che la pandemia fosse reale e con spirito soprannaturale pensavano che essa fosse in qualche modo una punizione divina per le gravissime colpe dei singoli e delle nazioni: chiedevano atti di riparazione e preghiere per invocare la fine della pestilenza. Dinanzi all’evidenza che non vi è nessuna pandemia e che i decessi sono stati causati deliberatamente per ingigantirne gli effetti sulla percezione della popolazione, possiamo considerare il Covid come un flagello non in sé, ma per tutto ciò che esso ha mostrato: il piano di Satana per l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale, che dovrebbe condurre al regno dell’Anticristo. Il Signore ci mostra, con la severità del Padre, che ancora vuole ammonire i Suoi figli e l’umanità traviata circa le conseguenze del peccato. Ci fa vedere quale mondo ci aspetta se non sapremo convertirci, abbandonando la via della perdizione e facendo ritorno a Lui, all’obbedienza alla Sua santa Legge, alla vita della Grazia.

La risposta dei Cattolici

Ma perché le nazioni tornino a Dio, occorre che i suoi membri Gli appartengano già. Perché Cristo sia Re delle nazioni, occorre che Egli regni nelle nostre anime, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità. E che regni anzitutto nella Santa Chiesa, sui suoi Ministri, sul Papa e sui Vescovi. Finché il Dio vivo e vero sarà oltraggiato con l’esser posto al fianco degli idoli e dei demoni, non potremo sperare che la Misericordia divina metta fine a questo flagello e che sbaragli il nemico.

Sia questo periodo di preparazione alla Santa Pasqua un momento di santi propositi per tutti noi: nella penitenza, nel digiuno e nel sacrificio dobbiamo giungere ai piedi della Croce e contemplare nella Passione del nostro Salvatore l’atto di vittoria sul Maligno. Facendo crocifiggere il Redentore sul legno della Croce, Satana ha segnato la propria sconfitta, che dev’esser resa definitiva con la fine dei tempi ma che è certissima e inesorabile.

Torniamo a Dio! Torniamo alla Fede integra e pura, senza compromessi con la mentalità del mondo. Torniamo alla Morale cristiana, alla santità di vita, alla purezza dei costumi. Il numero dei giusti tratterrà la destra dell’Onnipotente e permetterà alla Chiesa di affrontare il Calvario della persecuzione finale con la stessa dignità con cui il Suo Capo l’ha preceduta. Poiché la Croce è la via regale che conduce alla gloria della Resurrezione. La via larga e comoda è quella che vediamo oggi, e purtroppo sappiamo bene dove conduce. Ci assista in questi momenti epocali la protezione potente della Vergine Santissima, nostra Signora e Regina: sia Ella nostra Condottiera in questo combattimento spirituale, assieme a San Michele Arcangelo e all’intera Corte celeste.

 

+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo

25 Marzo 2021

In Annuntiatione Domini

 

http://www.accademianuovaitalia.it

Quelli che comandano stanno molto bene perché hanno il pane, ma quelli che non possono si lamentano perché non possono, ma la preghiera ha potere.

 


Messaggio ricevuto dal confidente cattolico Maria de Jesus Coelho


24-03-2021

Mia cara figlia, scrivi, io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore.

Non abbiate paura di scrivere ciò che vi dirò, perché per tutti i Miei figli sulla terra, ciò di cui vengo a parlare è per il bene delle vostre anime e perché conosciate la verità che viene da Me, vostro Dio Tre Volte Santo.

Molti non ascoltano ciò che dico, ma voi dovete sapere ciò che viene dal Cielo alla Terra, perché Io sono con coloro che Mi ascoltano nel loro cuore, e, questo è per tutti i miei figli che Mi ascoltano, perché sono un Padre, voglio che sentano la verità.

Quando un Padre parla ai suoi figli, non c'è menzogna, ma ciò che esce dal Cuore, voglio che ascoltiate tutto con attenzione, perché il Mio Cuore di Padre soffre nel vedere tanto male in questo mondo, e non mi prestano attenzione, ma il male che c'è ovunque, è il momento di rimboccarsi le maniche e chiedermi perdono.

Ma molti non ascoltano quello che dico, e vogliono tutto a mani baciate, mentre il mondo non fa quello che comando, il mio nemico vuole usare tutti quelli che lo servono, perché non ascoltano la Parola di Dio, ascoltano il male, e questo è sempre dare tutto ciò che è male. 

Per questi non c'è niente che si possa fare, se i Miei figli non cambiano la loro vita e non cominciano a usare la loro testa e il loro cuore, affinché il male scompaia, perciò, Io come Padre vengo a guidarvi affinché non cadiate nelle insidie di questo diavolo, perché non se ne andrà finché non farete ciò che vuole, e Io come Padre non voglio che i Miei figli soffrano, ma molti non ascoltano, e questo è il peggio per tutti quelli che sono in mezzo.

Quelli che comandano stanno molto bene perché hanno il pane, ma quelli che non possono si lamentano perché non possono, ma la preghiera ha potere. Posso ascoltare i Miei figli e, posso toccare i loro cuori, ma molti non sentono quello che dico e così tutti ma.

La preghiera è ciò che tocca di più il mio cuore. Io sento tutti, ma molti non si preoccupano di nulla e quindi come posso aiutare tutti se non c'è nessuno che apre il cuore di quelli che sono mezzi morti.

Tutti sono chiamati, non smettere di pregare, in modo da poter aiutare i più deboli, perché tutti coloro che pregano per questa intenzione, farà sì che il diavolo si allontani per venire bene, perché è così che posso aiutare.

Sì, figli miei, c'è un tempo per tutto e non c'è tempo per la mia ora, perché io possa dare la medicina per questa malattia, è solo con la preghiera del cuore.


Ti amo,
Io sono Colui che sono. Amen.


giovedì 25 marzo 2021

CHIAMAMI PADRE

 


DIO, UN PADRE MISERICORDIOSO

O Padre, sempre pronto ad accogliere pubblicani e peccatori appena si dispongono a pentirsi di cuore, tu prometti vita e salvezza ad ogni uomo che desiste dal male:

il tuo Spirito ci renda docili alla tua parola, e ci doni gli stessi sentimenti che sono in Cristo Gesù.


Dio, un Padre misericordioso

 

IL DIO DELL'ANTICA ALLEANZA È UN DIO "RICCO DI MISERICORDIA"

La storia dell' antico popolo di Dio si può definire una peculiare esperienza della misericordia di Dio, a livello individuale e sociale.

Israele è il popolo dell'Alleanza.

Si è alleato con Dio, con solenni giuramenti, con tante promesse vicendevoli e sacrifici a non finire:

Ma quante infedeltà! Quanti tradimenti!

Ma Dio non si dà per vinto, e per questo suo alleato fragile e imprevedibile riserva solo:

-         comprensione,

-         compassione,

-         perdono.

È un Dio

- ricco di misericordia,

-         pieno di tenerezza e di grazia,

-         lento all'ira,

-         sempre in attesa di un pentimento e di un ritorno.

L'Antico Testamento, per esprimere la misericordia, usa diversi

termini con alcune sfumature, che si completano a vicenda.

I due principali sono:

- hesed, che significa bontà e fedeltà. Viene spesso usato unito all' altro termine we-emet, che significa grazia e fedeltà;

- rahamin, che ha una sfumatura materna, perché rehem è il grembo materno.

Indica il particolare rapporto di amore che si instaura fra la madre e il suo bambino.

È un amore gratuito, un'esigenza del cuore, che genera una gamma di sentimenti, fra i quali la tenerezza, la pazienza, l'attesa, il perdono facile e generoso.'

Nella predicazione dei Profeti, la misericordia è una speciale potenza dell'amore, che prevale sempre sul peccato e sull'infedeltà.

Per quanto grande sia il peccato, la misericordia divina lo supera infinitamente, "quanto l'Oriente dista dall'Occidente".

Sarebbe lunga e interessante l'elencazione dei numerosi testi dei Profeti e dei Salmi che parlano della misericordia, ma è forse preferibile concentrare l'attenzione su ciò che ha detto e fatto Gesù.


GESÙ RIVELA E TESTIMONIA L'INFINITA MISERICORDIA DEL PADRE

 

È ascoltando e guardando Gesù che possiamo riuscire a comprendere l'infinito amore e la sorprendente misericordia del Padre!

Si può dire che il tema della misericordia è stato al centro di tutta la sua vita terrena: una vita segnata dall' amore, dal perdono, dal dono di sé fino alla morte, per cancellare e riparare il peccato di tutta l'umanità.

Gesù è «la vera incarnazione della misericordia».2

Dice la Preghiera eucaristica quinta: «il Padre misericordioso ci ha donato il suo Figlio, come fratello e redentore.

In Lui ha manifestato il suo amore per i piccoli e per i poveri, per gli ammalati e gli esclusi.

Mai Egli si chiuse alle necessità e alle sofferenze dei fratelli.

Con la vita e la parola, ha annunziato al mondo che Tu sei Padre e che hai cura dei tuoi figli».

Dunque: il Padre, per dimostrarci la sua infinita misericordia, ci ha fatto un incomparabile dono: il Figlio!

Gesù rende presente, quindi, fra gli uomini, il suo Padre; è anzi lo stesso Padre che, in Lui, agisce e parla, dimostrando, con la sua vita e con la sua parola, che

- Dio è Padre,

- Dio è Amore (cf. 1 Gv 4, 8.16),

- Dio è ricco di misericordia (cf. Ef 2, 4).

Anzi: Gesù fa della misericordia non solo il centro della sua predicazione, ma anche la verifica dell'autenticità della sua missione!

Infatti:

- a Nazaret, nella Sinagoga Gesù aveva detto che lo Spirito era su di lui e che lo aveva consacrato e inviato ai poveri, ai ciechi, ai prigionieri, agli oppressi ecc. (cf. Lc 4, 14-27);

- agli inviati di Giovanni Battista dice di essere il vero Messia perché sta attuando tutta questa misericordia: i ciechi vedono, gli zoppi camminano ecc. (cf. Lc 7, 22).


CON LA VITA

 

Tutta la vita pubblica di Gesù è dono di sé, è accoglienza, è cura di malati e sofferenti, è ascolto, è compatimento, è aiuto, è conforto, è gesto di amore, è, soprattutto, perdono.

Sono così numerosi i peccatori che a Lui ricorrono, da farlo definire amico dei peccatori (cf. Mt 11, 19).

Lui stesso ripetutamente dirà «non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori» (Mt 9, 13).

E qual è, in particolare, il suo rapporto con essi?

Un atteggiamento:

- di estrema comprensione,

- di grande compassione,

- di attenta distinzione per il peccato in sé e il peccatore che lo compie.

Gesù è sempre disponibile a perdonare e a scusare. Una sola cosa lo trattiene: "il peccato contro lo Spirito Santo" che è l'accettazione a occhi aperti della menzogna, il capire cosa sia male e volerlo fare ugualmente, la mancanza di pentimento (cf. Mt 12, 31). Al paralitico Gesù dice: «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati» (Mc2, 5).

 

Il malato chiede la guarigione, e Lui gli dà la guarigione del corpo e dello spirito. E una fede grande quella del paralitico, una fede che lo salva; ma è grande l'amore del medico divino! All'adultera dice: «Neanch'io ti condanno, va' e d'ora in poi non peccare più» (Gv 8, 11).

Gesù non approva il suo peccato, ma dona il suo perdono a lei, peccatrice da tutti rifiutata.

Anche a Zaccheo, usuraio e imbroglione, Gesù perdona: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa» (Lc 19, 9).

Motivo di questo perdono? «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri, e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto» (Lc 19, 8).

Alla peccatrice, in casa di Simone, Gesù dice: «Ti sono perdonati i tuoi peccati... la tua fede ti ha salvata, va' in pace!» (Lc 7, 48-50).

Il perché di tanto perdono? «Le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato (Lc 7, 47).

Al buon ladrone sulla croce, che grida a Gesù: «ricordati di me quando entrerai nel tuo regno», Gesù risponde con prontezza: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso» (Lc 23, 42-43).

La schiettezza e la fede fanno breccia nel cuore di Gesù.

Il perdono per Gesù è una festa!

Afferma: «ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione» (Le 15, 7).

Dio si rallegra della pecorella ritrovata «più che per le novanta-nove che non si erano smarrite» perché «il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli»

(Mt 18, 12-13).

 

CON LA PAROLA: "LE PARABOLE DELLA MISERICORDIA"

Quante volte Gesù si è dilungato a illustrare la misericordia e il perdono con parole, con esempi, con parabole ricavate dal comune modo di vivere dei suoi contemporanei!

Soprattutto le parabole, che vengono appunto chiamate "le parabole della misericordia".

Sono tre:

-  la pecorella smarrita e ritrovata (Le 15, 4-7);

-    la dramma perduta e ritrovata (Le 15, 8-10);

-    il figlio (o figliol prodigo) perduto e ritrovato (Le 15, 11-32).

Esse furono pronunciate davanti a un pubblico eterogeneo, composto in prevalenza da persone che "si credevano giuste", ma che in realtà erano ben lontane dall'atteggiamento di umiltà e di disponibilità richiesto per accogliere il dono della misericordia e del perdono... e dal comprendere il vero senso della parola del Salvatore!


LA PARABOLA DEL FIGLIOL PRODIGO, O DEL FIGLIO PERDUTO E RITROVATO

 

È la parabola che, pur non usando la parola "misencordia", ne esprime il contenuto in modo particolarmente limpido.

La si può dividere in tre parti:

-    il dramma del figlio che abbandona il padre (cf. Le 15, 12-19);

-    la festa e il perdono accordato dal padre al suo ritorno (cf. Le 15, 25-31);

-  il rifiuto del fratello di perdonare e accogliere il fratello (cf. ibid.).

 

1. Voglio andarmene di casa!

È il dramma di un figlio che ha la fortuna di avere una casa e un padre, e quindi ciò che di meglio si possa desiderare, ma che se ne vuole andare, forse suggestionato e traviato dagli amici.

 Vuole lasciare la sua casa, perché?

Perché vuole essere pienamente libero, senza controllo alcuno; perché vuole divertirsi senza alcun freno;

perché vuole disporre dei beni "che gli spettano" senza dover rendere conto a nessuno;

perché non può più sopportare l'ambiente di casa!

2. Il padre lo guarda angosciato, ma non lo maledice, non lo maltratta, e neppure gli impedisce con la forza di realizzare il suo folle disegno.

Soffre in silenzio e piange lacrime amare!

L'amore è tolleranza, resistenza, pazienza infinita.

Dio è tutto questo... e non per un solo figlio insensato, ma per ogni uomo che decide di voltargli le spalle.

3. Il figlio non si lascia commuovere e mette in atto la sua decisione; "parte per un paese lontano e là sperpera, le sue ricchezze, vivendo da dissoluto".

È inizialmente "felice", perché ha raggiunto il suo scopo.

Poveretto! Non sa che sta distruggendo la sua fortuna, e, soprattutto, la propria persona!

4. Scoppia il dramma.

Il denaro finisce, gli amici si dileguano, e si profila la disperazione. E avviene l'inevitabile: la fame, la solitudine, il tradimento dei compagni di baldoria, il disastro!

- Lui, l'indipendente che rifiutava il padre, è obbligato a guadagnarsi il pane;

- Lui, non abituato a "contare i soldi", deve umiliarsi a fare il garzone;

Lui, il sensuale, il gaudente, lo sprecone, vorrebbe saziarsi con il cibo per i porci, ma non gli è concesso.

Dio conduce dolcemente l'errante a "toccare con mano" la sua povertà e lo fa con infinita pazienza, rispettando i tempi e la libertà di ciascuno.

 

5. Incominciano i ripensamenti e i pentimenti.

"Ma come posso continuare a vivere così? Non ho più mezzi per tirare avanti e non ho più alcuna dignità per presentarmi a nessuno!... Com'era bella la mia casa! Come mi sentivo amato, rispettato, servito!... Quanta nostalgia, quanto rimpianto!".

E affiora un pensiero di speranza, anzi una certezza: "tutti mi hanno abbandonato, tutti mi possono abbandonare... ma mio padre no! Non è possibile che lui mi abbia dimenticato! Non è possibile che lui non mi aspetti ancora!... Io l'ho tradito e abbandonato, ma lui non può tradirmi e abbandonarmi! Non è possibile... perché lui è mio padre!"

 

L'amore di Dio, creativo e inesauribile, aiuta a riflettere e a prendere decisioni fino ad allora impensabili!

6. Decide di tornare a casa!

La decisione avviene dopo molti ripensamenti ed è determinata dalla nostalgia di casa e dalla certezza di ritrovarvi un padre buono, accondiscendente, comprensivo oltre ogni limite.

È umiliante ripercorrere quella strada che ha conosciuto la sua fuga! Mille timori lo assalgono: mio padre riconoscerà in questa larva di uomo suo figlio? Mi accoglierà, mi aprirà la porta (almeno quella di servizio!)? Mi perdonerà?

Eccolo: è già sulla porta! Lo attende l'esperienza di un perdono che non avrebbe mai potuto immaginare!

Il perdono, nel cuore del Padre celeste, è presente fin dall'inizio di ogni traviamento, ma non può raggiungere il figlio se questi non decide, in piena libertà, di ritornare a casa!

 

7. Il padre lo attende con impazienza.

Il padre non ha mai perduto la speranza! Era sicuro che le tristi esperienze della lontananza lo avrebbero maturato! E "commosso gli corre incontro e lo bacia". Nulla si frappone a questo abbraccio tanto atteso! Nulla di più bello di questo bacio tanto amorevole!

Dio è sempre in attesa del peccatore. Conta i passi del suo ritorno.

E quando arriva, non si comporta come un papà offeso e ferito, desideroso di rivalsa, e non è vendicativo, perché ama soltanto.

Il peccato ha già in sé la sua punizione; perché infierire ancora? Il padre bacia il figlio: il bacio è il segno del perdono pieno, soprattutto se scambiato in silenzio, senza disturbare l'intima e traboccante effusione del cuore!

 

8. Il figlio si confessa: "Padre, ho peccato contro il Cielo e contro dite...". Mette Dio prima del Padre! Ha già capito che il tradimento nei confronti del padre è una cosa orribile davanti a Dio! Non si sente degno davanti al Padre celeste e a quello terreno.

 

9. Il padre lo perdona senza esitazione e senza attese.

Non vuol perdere tempo! Vuole fare festa! Vuole rivestire il figlio degli abiti belli, degli abiti festivi. Vuole gli abiti della Pasqua, quello delle nozze. Vuole una festa bella, ricca, con la presenza di tutti i componenti della famiglia. Occorre che tutto sia come prima, figlio come prima, erede come prima, responsabile come prima.

È un padre impazzito per la felicità, come il protagonista della Parabola parallela del pastore che ha ritrovato la pecora smarrita. È pazzo di gioia perché "ci sarà più festa in cielo per un peccatore pentito che per novantanove giusti".

 

10. Incominciano a far festa.

È una festa grande, anche se rattristata dal rifiuto del fratello maggiore.

La festa è tanto più sentita quanto meno immaginata prima: chi poteva pensarla?

È la festa della vita: il figlio era morto ed è tornato in vita.

È la festa del grande ritorno: era perduto ed è stato ritrovato. Era morto, dato per morto da tutti.

Ma non per il cuore del Padre, che non si dava pace per lui e lo inseguiva ostinatamente, con coraggio e con fiducia.

Dio, nonostante tutto, è il Padre insostituibile e l'amico fedele.

Nella parabola del Padre è celebrata la vittoria dell'amore misericordioso. La vittoria di un Padre che è anche Madre, perché, ovviamente, quella figura è onnicomprensiva di un infinito amore paterno e materno insieme.5

Scrive il Card. Biffi: «il Padre è l'unico che resta alla fine. Prima vogliamo provare tutto, ci rivolgiamo a tutti, tentando di sfuggirgli in qualche modo; poi cadiamo fra le sue braccia... Lo lasciamo per ultimo, perché possediamo la certezza di ritrovarlo, quando ogni altra speranza sarà andata in fumo».6

DON NOVELLO PEDERZINI

CRISTO, VITA DELL'ANIMA

 


CRISTO MODELLO UNICO D'OGNI PERFEZIONE.  

Quando leggiamo le epistole che S. Paolo indirizzava ai cristiani del suo tempo, ci sentiamo impressionati vedendo con che insistenza egli parla di Nostro Signore Gesù Cristo.  

Egli ritorna sempre su questo soggetto, di cui è così permeato che, per lui, «Cristo è la sua vita: "Mihi vivere Christus est» (1). Così «egli si prodiga largamente per Cristo e pei suoi membri» (2).  

   Scelto ed istruito da Gesù stesso per essere l'araldo del suo mistero nel mondo intero (3), egli ne ha penetrato talmente le profondità e le grandezze, che il suo unico desiderio è di svelarlo, di far conoscere. ed amare l'adorabile persona di Cristo. Egli scrive ai Colossesi che ciò che lo riempie di gioia in mezzo alle sue tribolazioni è il pensiero che «egli ha potuto annunciare il mistero nascosto ai secoli anteriori, ma manifestato presentemente ai fedeli, poiché ad essi Dio ha voluto far conoscere le gloriose ricchezze di questo mistero che è Cristo» (1).  

   Nella sua prigione gli annunciano che altri, oltre a lui, predicano Cristo; gli uni lo fanno per spirito di contesa, per fargli opposizione; gli altri con delle buone intenzioni; ne prova egli gelosia? Tutt'altro! Purché Cristo sia predicato, che gliene importa? «Ma che? - dice - In qualunque maniera lo facciano, sia con idee nascoste, sia sinceramente, io ne godo e ne godrò» (2). Poiché egli riferisce tutta la sua scienza, tutta la sua predicazione, tutto il suo amore, tutta la sua vita a Gesù Cristo (3). Nei lavori e nelle lotte del suo apostolato, una  delle sue gioie è di pensare che egli «fa nascere», è la sua espressione, «Cristo nelle anime» (4).  

I cristiani delle prime età comprendevano la dottrina che esponeva loro il grande apostolo. Essi comprendevano che Dio ci ha dato il suo unico Figlio, Gesù Cristo, affinché fosse tutto per noi, «la nostra saggezza, la nostra giustizia, la nostra santificazione, la nostra redenzione» (5). Essi comprendevano il disegno divino: Dio ha dato a Cristo la pienezza della grazia perché trovassimo tutto in lui. Essi vivevano di questa dottrina, Christus ... vestra vita (6), e perciò la loro vita spirituale era, nello stesso tempo, così semplice e così feconda.  

   Ora, noi diciamo pure che, ai nostri tempi, il cuore di Dio non è meno amante, né il suo braccio meno potente.  

Dio è pronto a spargere su di noi delle grazie, non dico così straordinarie nel loro carattere, ma altrettanto abbondanti ed utili che sui primi cristiani. Egli non ama noi meno di essi. Noi possediamo tutti i mezzi di santificazione che essi avevano, ed abbiamo in più, per incoraggiarci, gli esempi: dei santi che hanno seguito Cristo. Ma siamo troppo spesso come il lebbroso venuto per consultare il profeta e sollecitare la propria guarigione: egli stava per perderla perché gli sembrava troppo semplice il rimedio (1).  

   Questo è il caso di parecchi che incominciano la vita spirituale. Vi sono spiriti talmente attaccati al proprio punto di vista, che sono scandalizzati dalla semplicità del disegno divino. E questo scandalo non è senza pericolo. Queste anime, che non hanno compreso il mistero di Cristo, si perdono nella molteplicità dei particolari e si affaticano spesso in un lavoro senza gioia. Perché? Perché tutto ciò, che la nostra ingegnosità umana può creare per la nostra vita interiore non serve a nulla, se non fondiamo su Cristo il nostro edificio (1) 2Re 5,1,sg. 

Nostro Signore stesso vi allude: (cfr. Lc 4,27). Naaman generalissimo delle armate di Siria, era colpito da una lebbra che lo sfigurava interamente. Avendo sentito le meraviglia che operava il profeta Eliseo a Samaria, egli andò da lui per domandare la sua guarigione. “Va a lavarti sette volte nel Giordano, gli dice Eliseo, e sarai guarito». Questa risposta irrita Naaman. «Io mi ero immaginato, dice ai suoi seguaci, che il profeta stesso si presentasse, che egli mi guarisse invocando su me Iehovah. Questo profeta crede dunque che i fiumi di Siria non valgano tutte le acque di Israele?  

Non potrei tuffarmivi per ricuperare la salute?». E, pieno di delusione e di collera, si dispone a riprendere il cammino del suo paese. Ma i suoi servitori si avvicinano a lui: «Padrone, gli dicono, e se il profeta avesse ragione? Se ti avesse domandato qualche cosa di più difficile non lo avresti fatto? Dunque, quanto più dovresti ubbidirgli allorché egli ti comanda una cosa così semplice?». Naaman si piega a questo suggerimento pieno di buon senso, va a tuffarsi sette volte nel Giordano, e, secondo la parola dell'uomo di Dio, riacquista la salute.   

   Si comprende così il cambiamento che si opera talvolta in alcune anime. Durante anni interi esse hanno vissuto come soffocate, spesso depresse, quasi mai contente, trovando sempre nuove difficoltà nella vita spirituale. Poi, un giorno, Dio ha fatto loro la grazia di comprendere che Cristo è tutto per noi, che egli è l'Alfa e l'Omega (2); che all'infuori di lui non abbiamo nulla, che in lui abbiamo tutto, che egli riassume tutto in sé. A partire da questo momento, tutto si è, per così dire, cambiato in queste anime e le loro difficoltà sono svanite come le ombre della notte davanti al sole levante. Dacché Nostro Signore, il vero sole della nostra vita (3), illumina pienamente queste anime e le feconda, esse si schiudono, salgono e portano innumerevoli frutti di santità.  

   Le prove non saranno certo assenti dalla loro vita; esse costituiscono spesso la condizione stessa del progresso interno; la collaborazione alla grazia divina resterà ugualmente attenta e generosa; tutto ciò che restringe il cuore, ferma lo slancio e porta lo scoraggiamento, è svanito.  

   L'anima vive nella luce, «si dilata» (4); la sua vita si semplifica; l'anima comprende la povertà dei mezzi, che ha creati da sé stessa, che ha rinnovato continuamente, illudendosi di puntellare con quelli il proprio edifizio spirituale; essa afferma la verità di queste parole (5). «Se voi stesso, Signore, non edificate in noi la vostra dimora, non possiamo arrivare a costruirvi una abitazione degna di voi». In Cristo e non in sé stessa cerca la sorgente della sua santità. Essa sa che questa santità è soprannaturale nel suo principio, nella  sua natura e nel suo fine e che tesori di santificazione si trovano ammassati in Gesù perché noi vi partecipiamo. Essa comprende che è ricca soltanto delle ricchezze di Cristo.  

   Queste ricchezze, secondo la parola di S. Paolo, non sono scandagliabili (1). Noi non le esauriremo mai e tutto ciò che ne diremo resterà sempre al disotto delle lodi che meritano.  

Beato Dom COLUMBA MARMION 

Tutti gli sconvolgimenti cui state per assistere saranno la testimonianza della Verità delle profezie date al Mio amato Giovanni nel Libro della Rivelazione.

 


APOCALISSE 

Mia amata figlia prediletta, il tempo per il nuovo inizio è vicino. Mentre la Grande Tribolazione continua a farsi sentire, molti altri eventi si svolgeranno. 

I nemici all‟interno della Mia Chiesa, senza alcun senso di vergogna, tenteranno di affermare che una nuova chiesa laica mondiale, che accoglie tutti i peccatori e tutte le religioni, è approvata da Dio. Quando quelli nella Mia Chiesa accoglieranno il mondo secolare, non seguiranno più la Verità. Quando siete Miei veri discepoli, la vostra fede si vede attraverso le vostre azioni e le vostre opere. Quando siete Miei, rimarrete fedeli alla Parola di Dio. Se osserverete la Mia Parola, sarete ubbidienti a tutto quello che vi ho insegnato. Se non siete Miei, maledirete i vostri fratelli e sorelle. Se non siete Miei, odierete quelli che sono Miei. Se credete di avere la vita eterna senza dovervela guadagnare, allora siete in un grande errore. 

Se sosterrete che il peccato è un fatto naturale e che solo un Dio giusto ed equo avrebbe perdonato ogni peccato, allora questo è vero. Ma se credete che la vita eterna è il vostro diritto naturale e che non c‟è bisogno di pentirsi prima, allora voi negate la Verità. Io amo ognuno di voi. Io non sarò mai crudele, cattivo, malvagio, offensivo né ferirò mai nessuno dei figli di Dio. Però, non potrò mai aprire la porta del Mio Regno a qualsiasi peccatore, a meno che non dimostri un vero rimorso per le sue cattive azioni. Quando vi conduco verso la salvezza, Io spalanco ogni porta in modo da potervi dare il benvenuto nell‟ultimo giorno. Molte porte si stanno aprendo ora, ma pochi stanno entrando in esse. Nessuno di voi entrerà nel Mio Regno, a meno che non ascoltiate la Mia Parola data a voi nel Santo Vangelo. La vostra fede deve essere pura. Il vostro amore per il prossimo deve essere genuino e la vostra ubbidienza alla Mia Parola vi assicurerà il Dono della vita eterna. 

Molti di coloro che si dicono Cristiani non sono fedeli alla Mia Chiesa. Mi ricevete nella Santa Comunione con le anime annerite. Voi ignorate i Miei Insegnamenti e giustificate i peccati che pensate che siano insignificanti ai vostri occhi. Voi diffondete menzogne sugli altri con una lingua maligna e condannate molti nel Mio Santo Nome. Vi è stata data la Verità nel Santo Vangelo, eppure non mettete in pratica quello che esso vi insegna. Il Mio Amore per voi significa che, sebbene molti di voi non cercano la Salvezza che ho dato al mondo con la Mia morte sulla Croce, darò ancora a tutti voi la possibilità di vedere la Verità durante la Mia Divina Misericordia, quando verrò davanti a voi per aiutarvi a decidere se volete accettare il Mio Dono oppure no. 

Tutti gli sconvolgimenti cui state per assistere saranno la testimonianza della verità delle profezie date al Mio amato Giovanni nel Libro della Rivelazione. Quando vedrete la Chiesa entrare in unione con il mondo secolare, saprete che è giunto il momento per la Mia Missione di radunare le anime di tutto il mondo. 

Il vostro Gesù. 

7 Novembre 2013 

PREGHIERA A DIO PADRE PER PROTEZIONE CONTRO LA GUERRA NUCLEARE

 


Occorrono anime vittime, anime che accetteranno per amore la croce

 


7 settembre 1970 - Vigilia della Natività di Nostra Signora

     Veronica - La nostra Beata Madre disapprova certe mode. Sii sempre come Maria nel vestire. Evita pantaloncini e pantaloni.
     Veronica vide in visione l'aquila. Era molto spaventoso, perché l'aquila era uno scheletro annerito e carbonizzato.
     Madonna - “Sono necessarie anime vittime, anime che accetteranno la croce per amore, in unione amorevole con Gesù, per l'espiazione del mondo.
     “Sono venuto per avvertirvi, figli Miei. L'ora si accorcia. Vago per le nazioni invocando anime, perché il castigo è imminente. Pentirsi!
     “Una luna annerita. un sole sanguinante. buchi nella terra. onde alte. voci urlanti. tutto tranquillo. città livellate.
     “Pregate mio Figlio perché mandi lo Spirito Santo.
     “Tieni il tuo rosario al collo, non per la decorazione, ma per pregare, per averlo sempre con te. Mando in abbondanza le mie grazie: redenzione, grazie, pace!
     “I bambini sono le vittime innocenti, fuorviate dai devoti che alimentano mezze verità e neri abomini per affamare le giovani anime. Guai all'uomo contaminato! Perché neghi i miei angeli? Le bellezze del paradiso sono nelle loro braccia.
     “Ricordate, figli Miei, il Cielo e la terra passeranno - tutto sarà bianco. Ma io ho la chiave del Regno, data da Mio Figlio. Nessuno verrà al Padre se non tramite Mio Figlio. Rimanete sotto il Mio manto, figli Miei, e troverete la pace. Rifiuta Me o Mio Figlio, e la fine della vita come la conosci sarà accelerata.
     “Sono l'Avvocato della pace, la Mediatrice tra Dio e l'uomo, ricca di grazie per la domanda. Ora sono il guardiano della croce. Io sto sotto la croce; Ho versato il mio sangue sotto la croce.

 

Niente mani sporche per toccare il corpo di mio figlio.

     “Nessuna mano sporca può toccare il corpo di mio figlio. Solo Dio può purificare le mani.
     “Ascolta la mia ammonizione. Non sei al sicuro in tutta sicurezza. Ritirati in preghiera. Ritirati dalle cose del mondo. Lascia che lo Spirito Santo ti guidi e sarai salvato. Ogni anima ha un'alleanza con il Signore.
     “Pregate sempre. Salva anime, il tuo Rosario nelle tue mani. Vi benedico tutti, figli Miei. "

mercoledì 24 marzo 2021

Il Primo Giudizio è vicino e Io getterò da parte gli empi.

 


APOCALISSE

Mia amata figlia prediletta, invito tutti i Miei discepoli che conoscono la Verità, a mostrare coraggio in questi tempi difficili per l‟umanità. 

Il tempo in cui le guerre scoppieranno in molte nazioni, nello stesso momento, è molto vicino. Quando sentirete parlare di tutte queste guerre e sarete testimoni della crudeltà allo stato puro di questi oppressori che, tutti uniti insieme, provocano queste guerre, saprete che il tempo della Mia Seconda Venuta è vicino. 

Un numero sempre maggiore di voi riconosceranno la Verità contenuta nel Libro di Giovanni – l‟Apocalisse – mentre è rivelato a voi ora. Non temete, perché tutte queste cose devono accadere. Molti, che non accettano questi messaggi, fanno un grave errore, perché il Libro della Verità consiste semplicemente nella spiegazione dei dettagli e dei segreti contenuti nel Libro dell‟Apocalisse. Io, l‟Agnello di Dio, sono l‟unica Autorità che può aprire i Sigilli in esso contenuti: solo Io ho il permesso del Padre Mio. 

Se non credete nel Libro della Verità, allora voi non credete nel Libro dell‟Apocalisse. Siate avvisati. Coloro che respingono l‟Apocalisse rifiutano la Mia Misericordia. Ma la Verità verrà mostrata loro durante il Mio Grande Avvertimento per Intervento Divino, perché altrimenti molti non conoscerebbero né capirebbero la grande Misericordia che Io porto al mondo. Non dovete mai fare aggiunte al libro dell‟Apocalisse, né tentare di interpretarlo o di prendere qualcosa da esso per soddisfare i vostri desideri, perché poi soffrirete per questo. Quando fate questo interferite con la Parola di Dio. Questo libro vi è stato promesso. Dio ha mandato il Suo settimo messaggero per rivelare la Verità. Accettate questo con fiducia in Me o camminerete da soli, nell‟ignoranza del terribile inganno che si abbatterà su coloro che rifiutano la Parola di Dio. 

Molti, molti cambiamenti ora avranno luogo nel mondo, di cui nessuno riuscirà ad accorgersi. Le religioni diventeranno un‟assurdità, mentre milioni adotteranno una fede pagana, che diranno che è in onore di Dio. Vi diranno che l‟umiltà e l‟amore per i poveri saranno i motivi per cui la chiesa rinnovata e illuminata annuncerà un nuovo inizio. Come agnelli al macello, sarete guidati nello stagno di fuoco. Quando vi renderete conto del terribile abominio in cui siete stati trascinati, potrebbe essere troppo tardi. Quando rendete omaggio alla bestia, essa vi infesterà e molti, col tempo, ne diventeranno schiavi. 

Grandi cambiamenti nei sistemi politici e dei media di tutto il mondo si tradurranno in una grande divisione. Coloro che sono rimasti fedeli a Dio in tutto ciò che è stato dato al mondo attraverso di Me, Gesù Cristo, vivranno. Coloro che disprezzeranno Me non avranno la vita, perché diventeranno incapaci di accettare la Mia Misericordia. Il Mio Cuore, anche se sarà spezzato a metà a causa di questo, diventerà più intransigente e prevarrà la Mia Giustizia. 

Il Primo Giudizio è vicino e Io getterò gli empi da parte, poiché il Nuovo Cielo e la Nuova Terra potranno accogliere solo chi ha accettato la Mia Misericordia. Molti diranno: “Dio è misericordioso. Non potrebbe mai mostrare una tale crudeltà”. La Mia risposta è questa: la Terra come la conoscete, non ci sarà più. Al suo posto emergerà una nuova e rinnovata Terra, molto più grande, più larga di prima, in cui dodici nazioni risiederanno, fianco a fianco, in amorevole armonia. Solo coloro che rimangono fedeli a Me e coloro che non Mi conoscono ma che hanno accettato la Mia Mano quando ho mostrato loro la Verità durante l‟Avvertimento, oltrepasseranno i cancelli. Poi li chiuderò. Nessun altro uomo entrerà più, perché il Mio giudizio sarà stato emesso. Tutto il dolore sarà dimenticato e i malvagi saranno gettati nell‟inferno, dove soffriranno per l‟eternità. L‟uomo non deve mai sottovalutare il Mio grande Amore, la Mia Misericordia e la Mia Compassione. Ma egli deve anche temere la Mia Punizione perché essa sarà definitiva quando l‟ultima tromba suonerà il Grande Giorno del Signore. 

E allora, sarà tutto finito. 

Il vostro Gesù. 

15 Agosto 2013