domenica 18 settembre 2022

PERCHÉ PREGARE PER LE ANIME DEL PURGATORIO?

 


Il grande comandamento di nostro Signore Gesù Cristo è che ci amiamo gli uni gli altri, in modo genuino e sincero. Il primo grande comandamento è amare Dio sopra ogni cosa. Il secondo, o meglio il corollario del primo, è amare il prossimo come noi stessi.  Non è un consiglio o un semplice desiderio dell'Onnipotente. È il suo grande comandamento, la base e l'essenza della sua legge. La verità è così grande che Egli prende come un dono qualsiasi cosa facciamo per il nostro prossimo, e come un rifiuto di Lui quando rifiutiamo il nostro prossimo.  

Nel Vangelo di Matteo (Mt 25, 34-46) leggiamo le parole che Cristo rivolgerà a ciascuno nel giorno del giudizio.  

Alcuni cattolici sembrano pensare che la loro Legge sia caduta in disuso, perché al giorno d'oggi c'è l'egoismo, l'amore per se stessi, e ognuno pensa a se stesso e alla propria affermazione personale.  

"È inutile osservare la Legge di Dio in questi giorni", dicono, "ognuno deve guardare a se stesso, o si affonda".  

Non esiste una cosa del genere! La legge di Dio è grande e avrà ancora e per sempre la forza della legge. Pertanto, è più che mai necessario, più che mai nostro dovere e nel nostro interesse.  

Siamo moralmente obbligati a pregare per le anime benedette. 

 Siamo sempre obbligati ad amarci e ad aiutarci l'un l'altro, ma quanto più grande è il bisogno del nostro prossimo, tanto più grande e rigoroso è il nostro obbligo. Non è un favore che possiamo o non possiamo fare, è un dovere: dobbiamo aiutarci a vicenda.  

Sarebbe un crimine mostruoso, ad esempio, rifiutare agli impotenti e ai diseredati il cibo necessario a mantenerli in vita. Sarebbe terribile rifiutare l'aiuto a chi ha bisogno, passare oltre e non tendere una mano per salvare un uomo che sta affondando. Non solo dobbiamo aiutare quando è facile e conveniente, ma dobbiamo fare ogni sacrificio per soccorrere il nostro fratello in difficoltà.  

Ora, cosa può essere più bisognoso di carità delle anime del Purgatorio? Quale fame o sete o sofferenza su questa terra può essere paragonata alle loro più terribili sofferenze? Né i poveri, né i malati, né i sofferenti che vediamo intorno a noi hanno bisogno di un aiuto così urgente. Troviamo ancora persone di buon cuore che si interessano ai sofferenti di questa vita, ma difficilmente troviamo persone che lavorano per le Anime del Purgatorio!  

E chi può avere più bisogno di noi? Tra questi possono esserci le nostre madri, i nostri padri, i nostri amici e i nostri cari. 

 

Dio vuole che li aiutiamo:  

Sono gli amici più cari. Desidera aiutarli, desidera ardentemente averli vicino a sé in cielo. Non lo offenderanno mai più e sono destinati a stare con Lui per l'eternità. È vero che la giustizia di Dio esige l'espiazione dei peccati, ma per una sorprendente dispensazione della Sua Provvidenza Egli mette nelle nostre mani la possibilità di assisterli, ci dà il potere di alleviarli e persino di liberarli. Nulla è più gradito a Dio che aiutarli. Egli ci è grato proprio come se fossimo noi ad aiutarlo.

  

   La Madonna vuole che li aiutiamo: 

Mai, mai una madre di questa terra ha amato così teneramente i suoi figli defunti, mai nessuno consola come Maria cerca di consolare i suoi figli sofferenti in Purgatorio e di averli con sé in Cielo. Le daremo una grande gioia ogni volta che condurremo un'anima fuori dal Purgatorio.  


Le anime benedette del Purgatorio tornano a noi mille volte:  

Ma cosa possiamo dire dei sentimenti delle Anime Sante?  Sarebbe praticamente impossibile descrivere la loro sconfinata gratitudine verso chi li aiuta! Pieni di un immenso desiderio di ripagare i favori fatti per loro, pregano per i loro benefattori con un fervore così grande, così intenso, così costante, che Dio non può negare loro nulla. Santa Caterina da Bologna dice: "Ho ricevuto molti e grandi favori dai Santi, ma molto più grandi dalle Anime Sante (del Purgatorio)".   

Quando finalmente vengono liberati dalle loro pene e godono della beatitudine del Paradiso, lungi dal dimenticare i loro amici sulla Terra, la loro gratitudine non conosce limiti. Prostrati davanti al Trono di Dio, non smettono di pregare per coloro che li hanno aiutati. Con le loro preghiere proteggono i loro amici dai pericoli e li proteggono dai demoni che li attendono.  

Non smetteranno di pregare finché non vedranno i loro benefattori al sicuro in Paradiso, e saranno per sempre i loro più cari, veri e migliori amici.  

Se i cattolici sapessero quali potenti protettori si assicurano aiutando le Anime benedette, non sarebbero così riluttanti a pregare per loro.  

 

Le anime benedette del Purgatorio possono abbreviare il nostro  Purgatorio:    

Un'altra grande grazia che otteniamo pregando per loro è un Purgatorio breve e facile, o la loro completa remissione!  

San Giovanni Massias, sacerdote domenicano, aveva una meravigliosa devozione per le Anime del Purgatorio. Egli ottenne con le sue preghiere (soprattutto con la recita del Santo Rosario) la liberazione di un milione e quattrocentomila anime! In cambio, ottenne per sé le grazie più abbondanti e straordinarie e quelle anime vennero a confortarlo sul letto di morte e ad accompagnarlo in Paradiso.  

Questo fatto è talmente vero che è stato inserito dalla Chiesa nella bolla che decreta la sua beatificazione.  

Il cardinale Baronio ricorda un evento simile.  

È stato chiamato per assistere un uomo in fin di vita. Improvvisamente, un esercito di spiriti benedetti apparve sul letto di morte, confortò il moribondo e allontanò i demoni lamentosi nel disperato tentativo di provocare la sua rovina. Quando il cardinale chiese loro chi fossero, risposero che erano ottomila anime che quest'uomo aveva liberato dal Purgatorio con le sue preghiere e le sue opere buone. Sono stati mandati da Dio, hanno spiegato, per portarlo in Paradiso senza passare un solo momento in Purgatorio.  

Santa Gertrude fu ferocemente tentata dal diavolo mentre stava per morire. Lo spirito demoniaco riserva una tentazione pericolosa e sottile per i nostri ultimi minuti. Non riuscendo a trovare un assalto abbastanza intelligente a questa Santa, pensò di disturbare la sua pace beatifica suggerendole che avrebbe trascorso un periodo molto lungo in Purgatorio, dal momento che aveva sprecato le proprie indulgenze e i propri suffragi a favore di altre anime.   

Ma Nostro Signore, non contento di aver inviato i suoi Angeli e le migliaia di anime che aveva liberato, andò di persona a scacciare Satana e a confortare la sua cara Santa. Egli disse a Santa Gertrude che, in cambio di ciò che aveva fatto per le anime benedette, l'avrebbe portata direttamente in Paradiso e avrebbe moltiplicato tutti i suoi meriti per centinaia di volte.  

Il beato Enrico Suso, dell'Ordine domenicano, fece un patto con un altro fratello dell'Ordine in base al quale, alla morte del primo, il sopravvissuto avrebbe offerto due Messe alla settimana per la sua anima e altre preghiere. Il caso volle che il suo compagno morisse per primo e il Beato Enrico iniziò subito a offrire le Messe promesse.  Continuò a ripeterle a lungo. Alla fine, sufficientemente certo che il suo santo amico defunto avesse raggiunto il Cielo, smise di offrire le Messe. Grande fu il suo rammarico e la sua costernazione quando il fratello morto gli apparve davanti soffrendo intensamente e lamentandosi di non aver detto le Messe promesse.   

Il Beato Enrico rispose con grande rammarico di non aver continuato con le Messe, ritenendo che il suo amico stesse sicuramente godendo della Visione Beatifica, ma aggiunse che lo ricordava sempre nelle sue preghiere.  "O fratello Henry, ti prego, dammi le Messe, perché è del Prezioso Sangue di Gesù che ho più bisogno", gridò l'anima sofferente. Il Beato ricominciò a offrirle e, con raddoppiato fervore, offrì Messe e preghiere per il suo amico finché non ebbe la certezza assoluta della sua liberazione. Poi è stato il suo turno di ricevere grazie e benedizioni di ogni tipo dal suo caro fratello liberato, e molte più volte di quanto si sarebbe aspettato.  

PADRE O’ SULLIVAN

Aspettate presto il momento in cui conoscerete la realtà della vostra esistenza alla mia presenza.

 


Rosario - Messaggio UNICO.


Messaggio del Sacro Cuore di Gesù a J. V.


24 agosto 2022

Il Sacro Cuore di Gesù parla.

Visione: Vedo Dio Nostro Signore che sta in piedi e ci mostra, aprendo la sua veste, il suo Cuore, figli miei, questo è il Cuore che vi ama tanto.

Figlioli, questo è il Cuore che vi ama tanto, come è possibile che ci siano tante anime che non amano questo Cuore che si prende cura di voi, che vi protegge da ogni male e da ogni necessità, questo Cuore che soffre perché ama tanto e non riceve corrispondenza da voi, dalla grande maggioranza di voi?

Vedete, il mio Cuore, vedete le fiamme che ne escono, è un Amore che deve incendiare i vostri cuori, incendiarli con il mio Amore, affinché anche i vostri cuori ardano d'amore, per Me e per i vostri fratelli.

Vi ho detto che la purificazione avviene per mezzo del fuoco, ma, prima di tutto, sarà il fuoco del mio Cuore che cadrà su di voi, perché, finalmente, conoscerete ciò che questo Amore vi ha dato da quando siete stati concepiti.

Sì, vi sto descrivendo quello che sarà l'incontro che avrete tutti davanti a Me, vostro Dio, vostro Salvatore. Saprete tutto ciò che ho fatto per voi e come avete risposto alla chiamata, alle mie preoccupazioni, per il vostro bene. Conoscerete i tradimenti con cui Mi avete trattato. Vedete, vedete questo Fuoco d'Amore che è dato per voi in ogni momento e cosa Mi date, Miei piccoli, le briciole del vostro cuore, se è buono per Me. Perché la grande maggioranza dell'umanità non pensa a Me, non Mi cerca e Io devo sopportare questi oblii, questi disprezzi, questi dolori, con cui trattate Me, il vostro Dio, il vostro Salvatore.

Mi avete come se fossi il vostro schiavo, mi ordinate e non mi chiedete nemmeno le cose, mi ordinate di darvi questa o quella cosa, perché l'avete esaurita, perché avete bisogno di altro nella vostra vita; che si tratti della vostra salute, della vostra economia, dei vostri problemi familiari, dei vostri problemi sociali, mi ordinate di risolverli e io obbedisco, perché aspetto anche il momento in cui reagirete e tornerete a Me.

Ma ora vi dico anche, piccoli Miei, guai a voi se non reagite, da parte Mia, metto tutto quello che un Fratello, un Padre, può dare ai figli, perché non ci sia una rottura dell'Amore nella famiglia, perché noi siamo famiglia.

Vi ho dato tutto, come vi ho detto, e accetto i rapporti scortesi che spesso avete con Me, il vostro Dio. Se mi conosceste davvero, e a un certo punto mi conoscerete, nel momento in cui mi vedrete, se il vostro cuore è ancora in quell'orgoglio, cadrete con la faccia a terra, evitando il mio sguardo su di voi, rendendovi conto del modo in cui trattate Me, il vostro Dio. Certo, sono Buono, sono una Bontà infinita, ma arriva un momento in cui non posso più sopportare la vostra maleducazione, i vostri maltrattamenti, la vostra cattiveria nei miei confronti, ma, come ripeto, sono una Bontà infinita, quindi, quello che verrà vi metterà al vostro posto, saprete come siete veramente, nel vostro intimo, davanti a Me, vostro Dio, vostro Creatore, vostro Salvatore.

Vi ho amato con questo Cuore infiammato d'Amore per voi, ma molti, moltissimi di voi non hanno risposto al livello, non potrei nemmeno dire al livello di come vi amo, perché sarebbe difficile per chiunque essere al livello dell'Amore con cui vi amo, ma almeno che mettiate tutti i vostri sforzi per amarmi sempre di più, e io vi aiuterei ad amarmi sempre di più, ma praticamente nessuno me lo chiede.

Aspettate presto quel momento in cui conoscerete la realtà della vostra esistenza davanti alla Mia Presenza e posso assicurarvi che la grande maggioranza di voi cadrà sulla faccia e, si spera, vi pentirete dei maltrattamenti, degli errori, della maleducazione con cui Mi avete trattato, e che questo vi serva per una conversione del cuore, per potervi salvare, perché Io vi amo ancora, nonostante il vostro trattamento, vi amo ancora, ma fate attenzione, sono un Dio amorevole e non accetto più maleducazione da parte Mia.

Cambiate, cambiate, cambiate, ve lo chiedo di nuovo, perché dopo quel momento avrete, non avrete più molti altri, per potervi pentire e avere l'opportunità di conquistare il Regno dei Cieli. La Mia Giustizia è immensa, il Mio Amore è infinito, scegliete.

Grazie, Miei piccoli.


Il cappuccino gli confidò che era stato Padre Pio ad avvertire che oggi, a Foggia, “sarebbe arrivato un Padre passionista, inviato dal Papa.”

 


Padre Luigi Besi alla stazione di Foggia  

Nei primi di luglio 1920 partì per San Giovanni Rotondo il passionista padre Luigi Besi,  collaboratore del cardinale Gasparri e molto stimato da Benedetto XV. Esperto di teologia  mistica, era postulatore delle cause di beatificazione di Gabriele dell’Addolorata e di Gemma  Galgani. Padre Besi viaggiava in incognito, ma, alla stazione di Foggia, un cappuccino lo  invitò a salire su una carrozza. Rimase sorpreso perché nessuno doveva sapere della sua  visita. Il cappuccino gli confidò che era stato Padre Pio ad avvertire che oggi, a Foggia,  “sarebbe arrivato un Padre passionista, inviato dal Papa.” Padre Besi, al suo ritorno, disse che  Padre Pio “era un privilegiato da Dio come la Gemma Galgani, anzi di più.” 31 

Giuseppe Caccioppoli 

Eravamo tutti uniti nel vincolo della religione cattolica e nell'amore fraterno in Gesù.

 


LETTERA 19   

A Maria Kolbe, Cracovia s.l.G.C.  

Roma dopo il 26 IX 1918  


Carissima mamma! 

 La lettera dell'11 agosto l'ho ricevuta il 26 settembre nella cittadina di Amelia, situata a circa 60 chilometri a nord di Rema, dove stavo trascorrendo le vacanze presso sua Ecc. Mons. Berti; vescovo del luogo, anch'egli francescano conventuale. È difficile descrivere la commozione prodotta in me da questa sorpresa. Ma considerando (che tutto è dono della Provvidenza divina, per intercessione dell'Immacolata, l'ho ringraziata in ginocchio ed ho raccomandato alla sua sconfinata misericordia tutti i membri della famiglia ed ognuno singolarmente.  

 Quello era il giorno nel quale ho celebrato la mia 152.ma- s. Messa. L'ordinazione. sacerdotale è arrivata per me all'improvviso il 1 giorno 9 aprile il P. Rettore [P. Stefano Ignudi] mi disse di prepararmi, agli esami degli ordini da sostenere in Vicariato, e dal momento che le ordinazioni si sarebbero, dovute svolgere durante le solennità della Pentecoste (il 24 maggio aveva fatto il conto di sostenere gli esami verso la fine del mese di aprile. Improvvisamente, arrivò là, notizia che per Pentecoste non vi sarebbero state le ordinazioni generali; e poiché in tale data entrava in vigore il nuovo codice di diritto canonico 3, in base al quale non si può essere ordinati dopo il terzo anno di teologia - io invece stavo terminando il terzo anno - avrei dovuto attendere e quasi verso la fine del quarto anno. Il Rettore andò dal Cardinale [Basilio Pompilj] Vicario di Roma per risolvere questo caso. Nel pomeriggio di sabato 20 aprile il P. Rettore mi chiamò con gli altri miei compagni che dovevano prepararsi alle ordinazioni e... ci comunicò che otto giorni dopo ci sarebbero state le ordinazioni. Non mi aspettavo affatto una data così vicina. Quindi si dovette iniziare subito il corso di esercizi spirituali, abbreviati per dispensa; inoltre, insieme con quelli che non avevano ancora sostenuto gli esami, dovetti darli il 24 aprile, durante gli esercizi.  

Il mattino del 28, dopo le preghiere recitate in comune nella cappella, sono uscito per prepararmi (con gli altri che dovevano essere ordinati) e prima delle 7 ci siamo incamminati verso la chiesa di s. Andrea «della Valle», dove dovevano svolgersi le ordinazioni generali. Giunto nella sacrestia, mi sono vestito con i paramenti da diacono e ho recitato con gli altri le preghiere preparatorie per la prima santa Messa (poiché, in verità, durante le ordinazioni i neo-sacerdoti celebrano già la santa Messa). Quindi ci hanno disposto in fila per due, secondo gli ordini che si dovevano ricevere. Eravamo più di cento, sia religiosi che chierici secolari di varie nazionalità; c'era persino un negro fra coloro che dovevano essere ordinati, mentre un altro faceva da inserviente al Cardinale durante l'ordinazione.  

 È stato uno spettacolo commovente: nonostante le differenze, eravamo tutti uniti nel vincolo della religione cattolica e nell'amore fraterno in Gesù. Finalmente arrivò sua Em. il Cardinale Vicario (del santo Padre) di Roma e si sedette sulla poltrona preparata per lui al centro della sacrestia. Allora ci avviammo a due a due verso l'ampio presbiterio, davanti all'altar maggiore (mi accorgo che sto scrivendo troppo, in questo modo non finirò mai; e poi qui bisogna spedire una lettera leggera leggera, come ha detto fa Rev.da Madre Superiora delle Suore Nazaretane che ha recapitato in collegio la lettera raccomandata scritta da te, mamma, da dove poi me l'hanno spedita ad Amelia).  

 La cerimonia si è svolta partendo da coloro che dovevano ricevere la tonsura, gli ordini minori, il suddiaconato; il diaconato (perché durante le ordinazioni generali di solito si conferiscono tutti gli ordini). Candidati al sacerdozio eravamo circa una ventina. Infine ci hanno chiamati per nome ad uno ad uno e ci siamo disposti al centro del presbiterio, e dopo il canto delle litanie dei santi, durante il quale coloro che dovevano ricevere il suddiaconato, il diaconato e il sacerdozio, erano prostrati per terra, è iniziato il rito vero e proprio della ordinazione sacerdotale. Prima dell'elevazione eravamo già sacerdoti e con sua Eminenza il Cardinale abbiamo pronunciato, oltre le altre preghiere della s. Messa, anche le parole della consacrazione.  

 Riconosco con gratitudine che tutta questa vicenda è stato un dono ottenuto per l'intercessione dell'Immacolata, nostra Mammina comune. Quante volte nella vita, ma particolarmente nei momenti più importanti, ho sperimentato la sua speciale protezione! Gloria, dunque, al sacratissimo Cuore di Gesù attraverso Colei che è stata concepita senza peccato, la quale è lo strumento nelle mani della misericordia di Dio per la distribuzione delle grazie. Depongo in Lei, inoltre, tutta la mia fiducia per il futuro.  

 Quanto a me, ci sarebbero molte cose da raccontare; se il Signore Iddio vorrà, lo faremo a voce (se sarò vivo4). Solo, come ho già detto prima, riconosco in ogni cosa una speciale protezione della Mammina Immacolata.  

Quanto a Franco, donde proviene la difficoltà per rientrare nell'Ordine? da parte sua oppure anche da parte dei superiori? Se non ci fossero difficoltà da parte sua, si potrebbe forse ottenere di farlo rientrare nell'Ordine, ma in un'altra Provincia. Per ora vorrei solo sapere donde proviene la difficoltà e ... preghiamo. Ti accludo una lettera per lui; tu, mamma, fagliela avere (speriamo che l'accettino, poiché Io spessore della lettera dovrebbe essere «sottile»).  

Una grande gioia mi' ha procurato la notizia del nostro caro Fr. Alfonso5. Il Signore Iddio e l'Immacolata lo proteggano con le più elette benedizioni. Aggiungo una letterina anche per lui. Leggi, pure, mamma, queste due lettere. Alla fine di quella per Franco ho suggerito il modo con il quale, forse, si potrebbe riparare tutto il male.  

Mi raccomando fervidamente alle tue preghiere, mamma, perché io possa corrispondere in modo adeguato a così grandi grazie e a così alta dignità.  

Il figlio sempre e sinceramente affezionato  

P. Massimiliano M. Kolbe (francescano conventuale)  

 

Mando anche a te, mamma, la benedizione del santo Padre.  

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 (1) La data è tratta dalla prima frase della lettera. Dall'ultima lettera (SK 18) sono trascorsi quasi 20 mesi. Nel frattempo sono avvenuti fatti molto importanti nella vita del giovane P. Massimiliano: il 28 X 1917 ricevette l'ordinazione diaconale, il 28 IV 1918 il sacerdozio; inoltre il 16 X 1917, con sei confratelli, fondò la Milizia dell'Immacolata (M.I.). - (2) Vicariato di Roma: gli uffici della curia diocesana di Roma. - (3) Il nuovo Codex Juris Canonici venne promulgato il 27 V 1917, solennità di pentecoste, da Benedetto XV; l'entrata in vigore della nuova legislazione ecclesiastica venne fissata per la Pentecoste dell'anno successivo, ossia il 19 V 1918. - (4) Queste parole dimostrano che P. Massimiliano si rendeva conto dell'avanzamento della tubercolosi che aveva già dato i primi segni nell'estate dell'anno, precedente. - (5) La lettera di cui P. Massimiliano parla è andata perduta. Si conserva invece una precedente lettera della mamma a P. Massimiliano in data 15 III 1917, nella quale si legge: «Già da un anno e mezzo Beppino si chiama Fr. Alfonso; è già trascorso mezzo anno dalla sua professione, è molto felice e, grazie a Dio, sta bene e, come mi pare, ha uno spirito buono, ama molto le pratiche della vita religiosa, scrive delle lettere che mi confortano molto». Quanto a Franco (Fr. Valeriano), da SK 15 e 17 si sa che aveva lasciato la vita religiosa per unirsi ai legionari che combattevano per l'indipendenza della Polonia. La lettera n. 20 mostra gli sforzi di P. Massimiliano per riportare nell'Ordine il fratello maggiore. Il tentativo fu vano; come appare da SK 989 A, alla data 22 VIII 1921 


Non abbandonatevi alle astuzie del demonio, questi sono tempi della prova. Pregate per l’Inghilterra, dove è iniziato il suo declino.

 


Trevignano Romano 17 settembre 2022

Figli miei prediletti, grazie per avere risposto alla mia chiamata del vostro cuore. Figli miei, tempi terribili vi attendono ma voi dovete lottare e continuare ad essere guerrieri di luce, non temete, la paura distrugge la fede, ma l’amore e la fiducia la rinforzerà. Figli cari, combattete per amore di Dio e vincerete nel Suo amore. Vi prego figli, non abbandonatevi alle astuzie del demonio, questi sono tempi della prova. Pregate per l’Inghilterra, dove è iniziato il suo declino. Ora vi lascio con la mia benedizione nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, amen.

Grazie a Dio

 


Cristianesimo vissuto

Saper accettare quello che Dio fa, gli avvenimenti che dispone,  quello che ti succede ogni giorno, convinto che tutto viene dalla sua  mano, è una scienza dolce al cuore generoso, ed è una scienza chiusa  al cuore egoista. L’egoista, il quale non pensa che a vivere per se  stesso, mai comprenderà questo segreto della vita cristiana. Ma il  cuore generoso, che sente il bisogno di darsi, è ad essa pienamente  aperto: ne gusta la pratica per istinto, vi si immerge arditamente, vi  trova il miglior alimento della sua vita. 

Egli accetta senza riserva, senza esitazione, senza curiosità, tutte le  disposizioni di Dio; ma soprattutto accetta con amore e riconoscenza. Sta lì, nella riconoscenza, il segno inconfondibile delle vere anime  di Dio. Se tu hai la fede, se la tua fede ti fa vedere il tuo Dio nell’atto  che lavora alla tua perfezione, se tu credi che quello che ti capita non  è se non il succedersi dell’incessante lavoro di Dio sull’anima tua, se  sei convinto che questo lavoro continuo ti reca continue grazie,  dimmi, qual è il sentimento che si sprigiona spontaneamente dal tuo  cuore? La riconoscenza, non è vero? Tu dici GRAZIE, e non sai dirgli  altro. E non fai distinzione fra ciò che ti mette alla prova e ti piace; sai  che tutto è insegnamento di Dio, azione di Dio: sai che Dio si trova  nella consolazione e nel dolore e tu ringrazi Lui, perché viene a te e  per quello che opera in te. Grazie, mio Dio... 

Non c’è parola che ti sia più cara, sentimento che ti sia più dolce.  Pensando alla gloria di Dio che è lo scopo della tua vita, tu dici: Viva  Dio; pensando all’azione di Dio che ti conduce: Siano grazie a Dio. 

Ecco due semplici espressioni che dicono tutto per un cuore cristiano.  Saranno anche le tue? Si, perché tu sei un uomo che ha capacità di  gustarle! se non fossi capace di gustarle, non mi avresti seguito fin  qui.

Ma sai che sono veri gridi di guerra; si lanciano con un solo battito  del cuore e si corre al proprio dovere. È un colpo di spada al nemico e  si passa; è un colpo di sprone al cavallo e ci si slancia; è uno squillo di  tromba alle milizie e si parte. Nessun bisogno di ripeterli tante volte,  Dio li comprende e l’anima tua li sente. Vedi? uno di questi gridi  sprigionatisi, soprattutto nella sofferenza, dà all’anima una singolare  energia. Ecco che ti solleva dal pianterreno, fa scattare le molle della  generosità nascoste nel cuore, ridesta gli istinti cristiani dell’anima,  spande in tutto l’essere umano dell’elettricità. Come si compie con  gioia il proprio dovere sotto questo impulso! Allora non ci si trascina  più nel dovere, non si calcola più, non si esita più; ci si slancia  energicamente, lietamente, per Dio. Grazie a Dio, viva Dio!

François de Sales Pollien

Sangue di Cristo, forza d’amore

 


Sangue di Cristo, entra dentro le vene

della nostra umanità

perché, in forza del tuo potere salvifico, 

siamo resi capaci di opporci alle subdole

 infiltrazioni del male nella nostra vita. 

Lo Spirito che è fuoco d’amore

ci renda capaci di combattere

la buona battaglia della fede,

affinché diventiamo testimoni autentici

di quell’amore divino

di cui Tu, Signore della vita,

ancora oggi sei il segno più eloquente. Amen.

SENZA DIO TUTTO SI PERDE!

 


Carbonia 14/09/2022 – ore 16.27

Senza Dio tutto si perde!

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo vi benedico figli miei e vi cullo nel mio Seno; vi presento a mio Figlio Gesù, vi qualifico uomini di Dio, servitori fedeli in questa chiamata speciale, e vi conduco sulle mie mani, congiunte alle vostre, davanti all’Altissimo.

Adorati figli miei, Io sono qui con voi, semprevi tengo stretti a MeNon vi lascerò mai!

Mai abbandonerò i miei figli, coloro che Gesù Mi ha donato ai piedi della croce, sarete con Me per sempre figli miei: ve lo ripeto, non abbiate timore di nulla! Io vi cullerò sulle mie braccia; Dio provvederà a donarvi di Sé, provvederà a farvi santi in Lui.

Richiamo ancora, tutti quei figli lontani da mio Figlio Gesù, coloro che si sono allontanati da Lui per preferire le cose di questo mondo.

Amati figli miei, Io vi richiamo ancora, vi chiedo di tornare in fretta a Gesù, mio Figlio, di lasciare le cose che non appartengono a Lui, di scegliere la Vita anziché la morte. Questo mondo sta per crollare definitivamente!

Bambini miei, questo mondo sarà trasformato, nulla resterà in piedi di ciò che oggi conoscete, perché, Dio purificherà ogni cosa, tutto ciò che è male lo trasformerà in Bene.

Questo mondo sarà nuovo in tutto, figli miei, sarà pieno di luce e amore; gli uomini che metteranno piede sulla nuova Terra saranno felici per sempre, cammineranno su prati verdi e si bagneranno in acque limpide, … Dio sarà la loro Fonte Viva!   
Egli sarà presente in mezzo a loro e li ricolmerà di Sé sempre, perché in Sé li assorbirà; essi saranno parte di Dio perché torneranno in Dio loro Creatore!

Ponetevi in preghiera figli miei, non guardate più né a destra né a sinistra, non voltatevi più indietro, i vostri occhi devono guardare verso l’alto, in attesa del ritorno glorioso di Gesù.

Il tempo è finito!

Ora sarà diverso figli miei, le catastrofi si susseguiranno una dietro l’altra, per far sì che l’uomo si ravveda, possa capire

che senza Dio nulla può rimanere in piedi,
che senza Dio tutto si perde,
che senza Dio la vita stessa muore.

Ringrazio tutti voi qui presenti e vi benedico nel nome santo di mio Figlio Gesù e della SS.Trinità.

Lo Spirito Santo sia in voi figli miei, accoglietelo nei vostri cuori, … aprite i vostri occhi alla visione di cose nuove; il tempo è maturo perché i figli di Dio siano gratificati per la loro fedeltà.

Avanti, tutto è compiuto, presto sarete “nuovi” e sarete in una Terra nuova e sarete gaudenti in eterno; nulla vi mancherà! Tutto avrete e assaporerete delle “Cose gustose” del Padre, tutto ciò che Lui ha creato per la nuova generazione, che sarà sempre al suo fianco in fedeltà assoluta a Lui.

Avanti! Congiungo le mie mani alle vostre e vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen


 


sabato 17 settembre 2022

I mezzi inaspettati con cui Dio pose fine alla guerra del Vietnam

 


Come Dio usa gli eventi dolorosi per canalizzare la storia.

C'è una foto iconica che documenta il piano di Dio per porre fine alla famigerata guerra del Vietnam.

L'anno 2022 ha segnato il 50 ° anniversario di quel documento.

Nelle apparizioni di Fatima, la Madonna ha detto che le guerre sono una punizione per gli uomini.

Ma Egli non vuole la punizione, e agisce nei modi più straordinari affinché siano gli uomini stessi a ristabilire la pace, e che a sua volta porta frutti straordinari in seguito, come incentivo affinché non accada di nuovo.

Qui parleremo di come quella foto sia stata centrale nel piano di Dio per raggiungere la pace nella guerra, e di come la protagonista della foto sia stata guarita fisicamente e spiritualmente per tutto ciò che ha sofferto, e viva oggi una vita materiale e spirituale che non aveva mai immaginato, e testimonia per il mondo l'importanza del perdono, che porta la pace nel cuore degli uomini.

La guerra del Vietnam è stata uno dei conflitti umani più politicizzati e crudeli della storia recente.

Per un decennio, l'aviazione statunitense ha sganciato tutti gli esplosivi e gli incendiari noti all'uomo, insieme a una forte dose di erbicidi a base di diossina, per spazzare via inutilmente i comunisti vietnamiti.

E mentre la guerra diventava sempre più atroce, c'era una foto provvidenziale di una bambina di 9 anni, che andò in giro per il mondo e accelerò la fine del conflitto, perché gli Stati Uniti e il Vietnam del Nord si accordarono per la pace l'anno successivo.

E il 2022 ha segnato il 50 ° anniversario di quella foto iconica di Nick Ut, fuori dal villaggio di Trang Bang, l'8 giugno 1972, chiamata "Napalm Girl", che registrava il momento in cui uno Skyraider dell'esercito sudvietnamita lanciava napalm a un gruppo di vietnamiti che si stavano rifugiando in una pagoda.

L'immagine di Kim Phuc di 9 anni, che corre nuda e urla, rimane una delle immagini più scioccanti della guerra del Vietnam.

Il fotografo ha vinto il Premio Pulitzer 1973 per la fotografia.

E Kim Phuc, nonostante le sue terribili sofferenze oggi dice:

"Sono orgoglioso della foto. Dio mi ha usato quel giorno. Anche se gran parte del mio corpo era bruciato, i miei piedi non lo erano, quindi sono stato in grado di correre fuori ed essere lì per quella foto. E questo salvò molte anime e pose fine alla guerra".

Dice che il napalm è caduto improvvisamente. Prima di sapere cosa stava succedendo, Kim Phuc era circondata dalle fiamme, e quando ha visto il suo braccio in fiamme, è corsa in preda al panico e alla paura.

Ricorda di aver gridato "Molto caldo! Molto caldo!"

E un soldato le versò dell'acqua fredda pensando che avrebbe alleviato il suo dolore, ma l'acqua reagì con il napalm intensificando il dolore, e lei svenne.

Kim aveva subito ustioni di terzo e quarto grado su un terzo del suo corpo.

Il fotografo che ha scattato la foto ha lasciato cadere la sua macchina fotografica e l'ha portata in ospedale.

L'ospedale non aveva abbastanza spazio per lei a causa del numero di feriti dall'attacco al villaggio.

Ed era così in cattive condizioni che fu portata in un obitorio, lasciata per morta a prendersi cura dei vivi.

Ma sua madre e suo fratello la cercarono, la trovarono e la riportarono in ospedale.

Quando suo padre arrivò, fu trasferita in una clinica per ustioni a Saigon, ma avrebbe avuto una strada lunga e dolorosa davanti a sé.

Nei successivi 14 mesi Kim ha ricevuto 17 interventi chirurgici, ma è stato lasciato con gravi restrizioni sul suo raggio d'azione, che sarebbe durato un decennio, fino a quando non ha ricevuto un intervento chirurgico ricostruttivo nella Germania ovest.

È sopravvissuta, ma si vergognava delle sue cicatrici. I suoi amici smisero di frequentarla.

anche se la sua famiglia l'amava, si sentiva sola.

Non era più la bella giovane donna che era una volta e non vedeva altro che bruttezza quando si guardava allo specchio.

Kim spesso considerava il suicidio come un'alternativa alla sofferenza quotidiana.

A 19 anni, era nel punto più basso della sua vita.

Le domande si sono intensificate. "Perché proprio a me?!! Perché ho dovuto bruciarmi e soffrire? Perché non sono morto? Qual è lo scopo di tutto questo?"

Ma c'era uno scopo, era stata scelta tra i feriti dal napalm, per portare la pace e poi sarebbe stata guidata e ricompensata da Dio.  

Durante la sua adolescenza, Kim ha mantenuto la speranza di poter studiare per diventare pediatra.

Ma nei primi anni '80 un giornalista tedesco chiese al governo vietnamita che ne fosse stato della "ragazza nella foto" e la loro indagine portò a una ricerca di due anni di Kim Phuc.

E quando i funzionari governativi l'hanno trovata, le hanno ordinato di lasciare la scuola di medicina e tornare al suo villaggio in modo che potesse usarla come propaganda con i giornalisti stranieri.

È stata costretta a fare un'intervista dopo l'altra e le sue parole sono state travisate dai traduttori per scopi di propaganda.

Ma l'intervento dei tedeschi gli permise di raggiungere l'ambulatorio che lo avrebbe finalmente recuperato.

Kim si dedicò ai suoi compiti scolastici e alle attività religiose, frequentando i servizi della religione Cao Dai al tempio.

Ma non trovò conforto nella sua religione nativa vietnamita.

E dopo anni di preghiere senza risposta, le era chiaro che quelle divinità a cui pregava non esistevano o non si preoccupavano di aiutarla.

un sabato pomeriggio andò alla biblioteca centrale di Saigon, in parte per nascondersi dai funzionari governativi.

Si trovò nella sezione religione e iniziò a sfogliare diversi libri religiosi, quando si imbatté nel Nuovo Testamento.

E nel Vangelo di San Giovanni scoprì che Gesù si presentava come la via, la verità e la vita, che non c'era altra via per raggiungere Dio se non attraverso di Lui.

E mentre continuava a leggere si chiedeva nel suo cuore: "Dove sei, Dio? Esisti davvero? Vi prego di aiutarmi."

A quel tempo viveva con sua sorella, suo cognato e i suoi figli, e il cugino di suo cognato visitava la famiglia.

7 E poiché era cristiano, gli fece delle domande. Ha detto che solo Gesù è morto sulla croce per salvarci dai nostri peccati.

Questo era ciò che aveva letto, ma fino a quel momento non ci credeva.

La invitò in chiesa e nei mesi successivi arrivarono i cambiamenti.

Aveva pregato di non essere sola, di avere amici.

E la mattina dopo andò in chiesa e quando entrò nel santuario, i suoi occhi caddero su una donna seduta da sola su una banca centrale.

Si avvicinò con cautela, la donna la guardò e si presentò a lei.

I due cominciarono a vedersi regolarmente, divennero rapidamente amici e le insegnarono come studiare la Bibbia e come pregare.

Ma il più grande cambiamento avvenne nel Natale del 1982.

Il cugino di suo cognato chiese: "Sai perché celebriamo il Natale?"

E quel giorno imparò in chiesa che "se aprite i vostri cuori e accettate Gesù Cristo, Egli porterà pace e toglierà ogni peso".

E tutto cambiò nel suo cuore, era piena di gioia e di pace.

Aveva ancora cicatrici fisiche, ma dice: "Dio ha guarito il mio cuore".

Si rese conto che il suo cuore era nero come il caffè, pieno di odio e amarezza, e che non sarebbe cambiato se non lo avesse versato.

Imparò a riversare odio e Dio lo riempì di luce, speranza, pazienza, comprensione e perdono.

Imparare a non odiare è stato un dono per Kim.

Ha cambiato i suoi pensieri e oggi testimonia di pregare per coloro che gli hanno fatto del male.

E si rese conto che li ama abbastanza da pregare per loro.

Lei dice,

"Non conosco il nome del pilota che ha sganciato la bomba, ma metto il pilota nelle mie preghiere ogni giorno. Tutti i nemici che mi hanno causato sofferenza sono nella mia lista di preghiere".

Attraverso connessioni provvidenziali tedesche, Kim ha ottenuto il trattamento di cui aveva bisogno in Europa e il permesso di studiare medicina a Cuba, dove ha incontrato e sposato il compagno di studi vietnamiti Toan Huy Bui nel settembre 1992.

E più tardi quell'anno volarono a Mosca per la loro luna di miele, ma quando il loro aereo atterrò a Terranova per fare rifornimento, disertarono in Canada.

Sono diventati cittadini canadesi, hanno due figli e formano una famiglia molto felice.

Nel 1994, Kim Phúc è stata nominata Ambasciatrice di buona volontà dell'UNESCO, ha viaggiato per il mondo tenendo conferenze e ha scritto libri che raccontano le sue esperienze.

attualmente gestisce la Kim Foundation, che aiuta a promuovere la pace in tutto il mondo e a guarire i bambini che soffrono per la guerra.

E una delle meravigliose sorprese è stata incontrare l'ufficiale americano che ha coordinato l'attacco che l'ha quasi uccisa, che era diventato il pastore, John Plummer.

Hanno avuto un incontro emotivo e il reverendo Plummer ha chiesto perdono tra le lacrime.

In seguito avrebbe detto

"Siamo diventati amici. Dio ha guarito le cicatrici sul mio cuore che erano oscure, amare, arrabbiate e odiose.

Ora Gesù riempie il mio cuore di amore e compassione".

E in occasione del 50° anniversario dell'iconica foto, Kim Phuc e il fotografo Nick Ut hanno visitato il Vaticano nel maggio 2022 per consegnare la foto del 1972 al Papa.

Bene, finora quello che volevamo parlare del piano di Dio dietro la foto iconica che ha accelerato la fine della guerra del Vietnam, e l'incontro con Gesù e la guarigione spirituale di Kim Phuc, la ragazza nella foto.

Forum della Vergine Maria.

Fra poco, le porte si chiuderanno e gli ultimi rimarranno gli ultimi, perché non avranno voluto occuparsi dei miei avvertimenti.

 


Tutti quelli che non ascoltano la mia voce che risuona in te, continueranno a fare la loro volontà senza occuparsi dei miei allarmi d’amore. Benché io gridi da tanto tempo attraverso le voci umane dei miei scelti, molti non vogliono capire che questo tempo finisce.

Sì, figli miei, questo tempo si termina, non resta più che qualche minuto. Dico qualche minuto per mostrarvi che l’orologio a polvere che io rivoltò si vuota. Fra poco, le porte si chiuderanno e gli ultimi rimaneranno gli ultimi, perché non avranno voluto occuparsi dei miei avvertimenti.

Figli miei, da tanto tempo vi avverto. Avanzate nella vita senza capire i miei avvertimenti. Quando le porte si chiuderanno, ci sarà gente che griderà, che piangerà sulla propria sorte. Si vedranno prigionieri delle loro colpe per l’eternità. Queste colpe sono i loro comportamenti.

Figli miei, pensate a quelli che avranno peccato con le loro mani. Esse cagioneranno loro dei dolori spaventevoli ed esse saranno come degli esseri che li tortureranno. Questo sarà tanto spaventevole che non permisi che la mia figlia viva questo spettacolo troppo duro per lei. La feci uscire di là. 

Il Maligno l’inseguì e la tentò per nuocerle, ma il suo amore nell’Amore vinse il demonio. Benché il Male volesse attaccarla mettendosi a tre per ferirla, io non accettai questi assalti contro la mia prediletta. La ricompensai di essersi sommessa, nell’Amore, alla nostra Volontà.

Figli miei, voi che venite a conoscenza di questi scritti, vedete come il tempo sia vicino! Ti amo, prediletta mia. Ricevi grazie dalla mia Volontà affinché tutto in te sia io. Amen.

21 febbraio 2001

La Figlia del Sì