lunedì 10 ottobre 2022

FUGGITA DA SATANA

 


MICHELA 

La mia lotta per scappare dall'Inferno


La mia rinuncia a Satana

Nella mia mente c'è come un enorme buco nero a riguardo delle prime settimane dopo la fuga. Quello che ho vissuto l'ho ricostruito a poco a poco in tutti questi anni, attraverso i racconti di padre Raffaele e dei pochi che all'epoca garantivano la mia sicurezza, alternandosi giorno e notte al mio fianco nell'appartamento segreto dove ero stata ospitata. Tutti i giorni mi portavano da padre Raffaele per gli esorcismi, ed è stato un dramma, perché io ero veramente al massimo livello dell'azione diabolica.

Leggendo il libro di don Gabriele Amorth, Un esorcista racconta (Edb), ho compreso meglio che l'azione del demonio può essere di due tipi: quella "ordinaria" è rivolta a tutti gli uomini per tentarli al male, quella "straordinaria" è consentita da Dio soltanto in determinati casi. Don Amorth classifica quest'ultima in sei forme diverse. Le sofferenze fisiche causate da Satana esternamente sono fenomeni legati alla vita di numerosi santi, che non necessitano di esorcismi. Le infestazioni diaboliche hanno per oggetto ogni tipo di cose e di animali, non le persone. Possessione diabolica riguarda «assalti improvvisi, talvolta continui, pensieri ossessivi, talvolta anche razionalmente assurdi, ma tali che la vittima sia in grado di liberarsene». La vessazione diabolica consiste in «disturbi e malattie da molto gravi a meno gravi, che però non giungono alla possessione, far perdere la conoscenza, a far compiere azioni o pronunciare parole di cui non si sia responsabili». Vengono quindi le due situazioni peggiori. La possessione diabolica «è il tormento più grave e ha luogo quando il demonio si impossessa di un corpo (non di un'anima) facendolo agire o parlare come lui vuole, senza che la vittima possa resistere e quindi senza che ne sia responsabile moralmente».

Infine la soggezione o dipendenza diabolica si verifica «quando volontariamente ci si sottomette alla servitù del demonio: le due forme più usate sono il patto di sangue con il diavolo e la consacrazione a Satana».

La mia condizione era proprio quest'ultima, la più terribile e difficile da combattere. Padre Raffaele era ovviamente abituato ad affrontare situazioni nelle quali il demonio manifestava la sua presenza in ogni modo e non aveva alcuna intenzione di sgombrare il campo. Ma il mio caso gli è risultato sin dagli inizi uno dei più estremi che gli fossero mai capitati. Quello che so è che, appena lui cominciava a pregare su di me, io crollavo e ne combinavo di tutti i colori.

Manifestavo una forza sovrumana, tanto che una volta feci volare per aria quattro ragazzi che cercavano di bloccarmi. Mi è stato detto dai suoi collaboratori che ero realmente ingovernabile, e che loro, durante le prime sedute, erano costretti a legarmi a un lettino.

Ricordo l'umiliazione che provavo quando riaprivo gli occhi e mi ritrovavo legata, mentre padre Raffaele recitava formule in latino e altre persone nella cappellina di fianco pregavano in continuazione. A volte il dolore era tale che mi mettevo a piangere, ma lui mi tranquillizzava e la comunità mi sosteneva e mi dava forza per affrontare quei momenti così duri per me.

Mi dicevano che gli esorcismi erano durati dalle quattro alle otto ore, ma io non avevo alcuna cognizione del tempo trascorso. Tra le poche cose che rammento c'è che quando padre Raffaele nominava la parola Lucifero mi prendevano dei terribili mal di testa, come se nel cervello mi venissero infilati dei pugnali, e quando nominava Asmodeo avevo dolori atroci agli organi genitali, come una mano che mi strappava le interiora. Nei momenti in cui ero lucida, padre Raffaele mi faceva ripetere delle preghiere con le quali spezzavo le consacrazioni diaboliche. ho imparato a memoria il Credo e le rinunce battesimali

{«Rinuncio a Satana, a tutte le sue opere, a tutte le sue seduzioni»), per le tante volte che me le ha fatte ripetere.

Mi faceva leggere anche la famosa preghiera a san Michele arcangelo: «San Michele arcangelo, difendici nel combattimento; sii presidio contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio eserciti il suo dominio su di lui: e tu, principe della milizia celeste, per mezzo della potenza divina, ricaccia nell'Inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano nel mondo per la perdizione delle anime. Amen». A scriverla era stato papa Leone XIII dopo aver avuto, il 13 ottobre 1884, una terrificante visione nella quale sentì la voce di Satana minacciare la distruzione della Chiesa e vide che alla protervia demoniaca si opponeva con forza l'arcangelo Michele. Il pontefice ordinò che quel testo venisse pronunciato al termine di ogni Messa. La disposizione è stata abolita da Paolo VI con l'Istruzione Inter oecumenici del 26 settembre 1964, ma Giovanni Paolo II, nel Regina coeli del 24 aprile 1994, invitò nuovamente a recitarla ogni giorno.

Questa preghiera anticipa tante affermazioni che la Chiesa dei nostri tempi ha proposto a riguardo delle forze infernali. Mi limito a due citazioni: la storia universale «è una dura lotta contro le potenze delle tenebre, lotta cominciata fin dall'origine del mondo e che durerà, come dice il Signore, fino all'ultimo giorno» (costituzione Gaudium et spes del Concilio Vaticano II); «Resta per certo che la realtà demoniaca, attestata concretamente da quello che chiamiamo il mistero del male, rimane ancora oggi un enigma che avvolge la vita cristiana. Noi non sappiamo molto meglio degli apostoli perché il Signore lo permette, né come lo fa servire ai suoi disegni, ma potrebbe accadere che - nella nostra civiltà invaghita di orizzontalismo secolare - le esplosioni inattese di questo mistero offrano un senso meno refrattario alla comprensione. Esse obbligano l'uomo a guardare più lontano, più in alto, al di delle immediate evidenze; attraverso la minaccia e la prepotenza del male, che impediscono                                    il                nostro                        cammino,                             ci      permettono di discernere l'esistenza di un aldilà da decifrare, e di volgerci allora verso Cristo per ascoltare da lui la buona novella della salvezza offerta come grazia» (documento Fede cristiana e demonologia della Congregazione perla Dottrina della Fede).

 

Le tempeste continueranno a intensificarsi, mentre una pioggia di fuoco culmina nei cieli. Nei cieli si formerà un'illuminazione pericolosa che non può essere guardata.

 


Messaggio di San Michele Arcangelo dato all'amata Shelley Anna il 2 ottobre 2022


Mentre le piume delle ali mi avvolgono e mi proteggono dai cieli infuocati, sento San Michele Arcangelo dire.

Amati di Cristo

lasciate che il vostro rifugio sia nel Sacro Cuore di Nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo.

Le tempeste continueranno a intensificarsi, mentre una pioggia di fuoco culmina nei cieli. Nei cieli si formerà un'illuminazione pericolosa che non può essere guardata.

Guerre e voci di guerra hanno acceso una terza guerra mondiale mentre si intensificano i conflitti tra le nazioni.

Popolo di Dio

Le anime degli indigenti hanno bisogno delle vostre preghiere. Non abbandonate il rosario di luce della Madonna che illumina il cammino di salvezza di queste anime.

Indossate l'intera armatura di Dio, brandendo le vostre armi spirituali in mani oranti, perché l'ora è diventata molto tarda.

VEGLIARE E PREGARE

Per non lasciarvi irretire dagli inganni del diavolo.

L'alterazione dell'immagine di Dio è iniziata, mentre il seme di Satana germoglia nell'umanità.

Tornate sotto il manto di Nostra Madre e riparatevi nel rifugio del Sacro Cuore di Gesù Cristo, la vostra unica salvezza.

Con la mia spada sguainata, sono pronto con moltitudini di angeli a difendervi dalla malvagità e dalle insidie del diavolo, i cui giorni sono pochi. Così dice il vostro vigile difensore.


Giovanni 10:10

Il ladro viene solo per rubare, uccidere e distruggere. Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.


Giacomo 5:8

8 . Anche voi siate pazienti e fermi, perché la venuta del Signore è vicina.


Pagnotte sul tavolo durante la guerra

 


Pagnotte sul tavolo durante la guerra 

Era il 1941, durante la Seconda guerra mondiale. Il pane era razionato e ogni giorno  andavano a chiedere il cibo una quindicina di poveri del posto. Il Superiore, padre Raffaele,  riferisce che all’ora del pranzo di mezzogiorno non c’era pane né per i 10 religiosi né per i  poveri. Dice: “Andammo in refettorio e iniziammo a mangiare la minestra”, mentre Padre  Pio stava pregando nel coro. Improvvisamente comparve Padre Pio con pane fresco  sufficiente per tutti. Lo guardammo sorpresi e io gli chiesi: “Padre Pio, dove ha preso questo  pane?” Mi rispose: “Me lo ha dato una pellegrina di Bologna sulla porta.” Gli risposi:  “Rendiamo grazie a Dio.” Nessuno dei religiosi disse una parola. Avevano capito. 36 

Giuseppe Caccioppoli 

Bisogna rimettersi completamente alla Provvidenza di Dio

 

Per ottenere ciò che abbiamo detto, per arrivare senza ostacoli, facilmente, sicuramente, liberamente, tranquillamente fino a Dio, Nostro Signore e Maestro, per unirci e radicarci in lui con una unione indissolubile e pacifica, nella prosperità e nell'avversità, per la vita e per la morte, è assolutamente necessario rimettere ogni cosa, con confidenza e sicurezza, nelle mani della sua immutabile e infallibile provvidenza. E ciò non deve meravigliarci, poiché egli dà a tutte le creature anzitutto l'essere, il potere e l'azione, ossia la sostanza, la facoltà e l'opera, poi la specie, la forma e l'ordine, in numero, peso e misura.

S. ALBERTO MAGNO


LA PREGHIERA PER CHIEDERE L'IMMUNITA'

 


Quando l'odio diventa motore di un malinteso, tutto va bene per il demonio: rompere tutto, distruggere tutto, avvelenare tutto, respingere tutto.

 


10 ottobre 2022

“Miei carissimi figli, sì, vi esorto ad essere pronti a lasciare la Terra ed a scoprire finalmente il mio Regno. Possa questo grande viaggio impressionarvi solo perché vedrete Dio, non per lasciare la Terra. La Terra è una meraviglia della creazione divina ma è fatta per precedere il vostro ingresso in Cielo. Allora cosa preferite? L'anticamera, l'ufficio o i saloni allestiti per la grande occasione? E preferite i preparativi al grande evento stesso? No, figli miei, tutti i preparativi servono al loro scopo e la Terra serve al Cielo.
Volete essere pronti per il paradiso? Sì, certo, lo volete e dovete prepararvi a questa grande occasione, che sarà il coronamento della vostra presenza sulla Terra. Vi amo, lo sapete, ma lo sentite spiritualmente o anche fisicamente? Cos'è amare? È un caldo benessere che invade la vostra anima e anche il vostro corpo, perché ti senti attratto dalla presenza della persona amata. L'amore intenso è un amore fatto di una tenerezza squisita che porta al sacrificio di sé nella volontà e all'oblio di sé. Tale è l'amore che avevo per voi e tale è l'amore che tanto desidero ricevere da voi.
Molti di voi me lo daranno, ma io vorrei che non fosse “molti di voi” ma “tutti” voi!
Esercitatevi a darmi il vostro amore perfetto, il vostro amore esclusivo che abbraccia tutti gli altri che portate dentro, e sarete per il vostro Re i più amati dei suoi sudditi. I tempi sono vicini, miei cari, per una conflagrazione generale; le tensioni si stanno inasprendo e anche le malversazioni. Quando l'odio diventa motore di un malinteso, tutto va bene per il demonio: rompere tutto, distruggere tutto, avvelenare tutto, respingere tutto. Miei carissimi figli, rimanete buoni cristiani, preoccupati per il vostro prossimo così come per i vostri cari, non cedete a sentimenti di vendetta, Dio non lo chiede.
Cos'è la giustizia? Chi rende l'unica vera giustizia? È Dio, perché troppo spesso gli uomini sono accecati da pregiudizi, posizioni eccessive, risposte cieche. Non siate come loro! Siete figli miei, miei fedeli e cosa posso chiedervi se non di seguire il mio esempio, senza condanna, senza eccessi e sempre caritatevole. Vi seguo come la nube precedeva i figli d'Israele quando uscivano dall'Egitto. Mosè era stato scelto per guidarli, ma dopo la redenzione dell'umanità attraverso il santo sacrificio della Croce, sono io personalmente a Capo della santa Chiesa, e che vi guida. Se il Capo vi guida come il Padre guida la sua famiglia, sarete sulla via del Cielo.
Ma come dice l'Apocalisse di san Giovanni: "Babilonia la grande, madre delle immonde prostitute della Terra (...) si è ubriacata del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù" (Ap 17, 5-6): è proprio lei, quella prostituta che, con la sua infedeltà, porta al disastro tutta la Terra. Allora Dio stesso guiderà la sua famiglia e la riporterà all'ordine, al rispetto, alla rettitudine e alla riverenza. Siate dunque fiduciosi, il Padre di famiglia è la più grande di tutte le guide, egli è il Restauratore, l'Immutabile e il Maestro divino. Mantenete la fede dei vostri padri, tornate alla pratica della religione cattolica come fecero i vostri padri e tutte le grandi generazioni che vi hanno preceduto.
Oggi il disordine è immenso, gli uomini sono alla deriva al seguito dei loro cattivi pastori, le nazioni litigano e presto si scontreranno. Io sono davanti a voi, vi precedo, non temete e seguitemi. Vi benedico, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Così sia. Il vostro Divin Maestro.

Suor Beghe


 


domenica 9 ottobre 2022

Quanti sono i così detti buoni che dicono: « Signore, Signore », ma quanto pochi sono i disposti a fare davvero la volontà divina!

 


STRUMENTI DOCILI


Quanti sono i così detti buoni che dicono: « Signore, Signore », ma quanto pochi sono i disposti a fare davvero la volontà divina!

Numerosissimi sono quelli che ritengono di essere strumenti di Dio; lo affermano quasi con convinzione. Ma la verità è un'altra: essi sono strumenti di se stessi, cioè del proprio orgoglio, che poi vuol dire strumenti di Satana. Figlio, non vi sono alternative: o siete di Dio o siete servi di Satana.

Uno strumento non maneggia mai nulla. Uno strumento si lascia maneggiare.

Se vescovi e sacerdoti si lasciassero maneggiare veramente come strumenti disponibili nelle mani di Dio, la Chiesa sarebbe, al Cielo e alla terra, spettacolo stupendo di santità e di amore. I miei angeli ne sarebbero ammirati e gli uomini della terra ammaliati.

Invece quale triste visione! Visione da inorridire, di disordini morali, visione di turpi passioni, visione di lotte, di odi, di mali di ogni specie...


Non a parole

Figlio, le mie parole non mutano mai. Non quelli che a parole mi appartengono, ma quelli che mi appartengono con la piena adesione alla volontà del Padre Celeste andranno salvi.

Se molti dei miei vescovi non si vedono obbediti, se debbono constatare che le loro chiese sono scosse dalle fondamenta, prima di cercarne le cause all'esterno, cerchino le cause all'interno della loro vita. È facile parlare di strumenti della Provvidenza, ma non è stato per molti altrettanto facile rendersi strumenti della Provvidenza divina.

Sì, figlio, è la storia del primo peccato che si ripete sempre nel tempo, ma la cui lezione non si impara mai.

Satana provoca la caduta dell'uomo. L'uomo, rompe lo stupendo ordine prestabilito, la meravigliosa armonia della natura e della grazia.

Il peccato è disordine gravissimo, provocatore e generatore di altro disordine a catena, nel mondo dello spirito, della grazia e della natura.

Peccano i progenitori, segue l'immediata ribellione dei sensi, la ribellione della carne, la ribellione dello spirito, la ribellione della natura: « dovrai strappare il pane alla terra col sudore della tua fronte; tu, donna, partorirai nel dolore ».

Non potrete mai comprendere ciò che avete perduto: l'ammirevole, gioiosa armonia della grazia e della natura. Paradiso terrestre fu chiamata la prima dimora dell'uomo; terrestre ma paradiso!


Mali a catena

Vescovi e sacerdoti dovrebbero essere ben edotti sulle terribili conseguenze del primo peccato. Come dovrebbero sapere che queste conseguenze vengono rigenerate dalla consumazione di ogni peccato, e in modo straordinario dal peccato di superbia.

Un peccato di superbia, di orgoglio e di presunzione, se compiuto da un vescovo o da un sacerdote, provoca nella sua Chiesa locale conseguenze di mali a catena. Molti disordini hanno qui la loro origine.

Ecco, figlio mio, il perché della insistenza, quasi esasperata nei tuoi riguardi, con cui ti ripeto che ben poco si è capito di un problema fondamentale per il mio Corpo Mistico.

E’ doloroso il doverlo constatare, ma parecchi vescovi e sacerdoti sono come lo stolto che nell'erezione della sua casa si occupa di cose di poca importanza, come certi motivi ornamentali, e trascura le fondamenta e le strutture portanti, per cui il risultato sarà una bella casa destinata ad un sicuro crollo. Non è stoltezza questa?

Ebbene, questa stoltezza impera nella Chiesa! Te lo dovrei ripetere chissà quante volte, affinché qualcuno si decida finalmente a prendere nella debita considerazione il grave problema.

Figlio, hai potuto rendertene conto anche stamane nell'incontro con X. Non si vuole credere ad una realtà pur tanto evidente. Ma questa cecità, queste bugiarde convinzioni che con astuzia maligna il Nemico è riuscito a radicare negli animi, non potranno né evitare, né ritardare di un solo attimo la purificazione richiesta dall'Amore, che non può tollerare oltre lo sfacciato dominio di Satana nel mondo e sulle anime che, numerosissime, vanno perdute.

Si ritiene inutile, perfino ridicolo un mio Mandato agli apostoli di cacciare i demoni, ai quali invece si sono oggi spalancate tutte le porte!...


Sono Persona viva!

Figlio, dillo a tutti, non ti preoccupare minimamente delle reazioni, qualunque esse siano. Sono lo Gesù, che lo voglio, te lo comando.

Dillo forte che basta con quella pseudo-prudenza per cui si è arrivati al timore di far sapere a tutti che Io Gesù, vero Dio e vero Uomo, sono Persona viva, reale come voi, più di voi, con ogni diritto e dovere di far sentire la mia voce a chi, come e quando voglio o, nel modo che voglio Io.

Dillo, figlio, che ho il diritto e il potere di chiamare chi voglio, quando e come voglio, per ogni mansione da compiersi nella mia Chiesa.

Siano essi persuasi che Io li ho prescelti per essere sacerdoti, alcuni di loro per essere vescovi e, come ho chiamato essi, posso ancora, e ne ho il potere, scegliere fra i miei sacerdoti coloro a cui affidare speciali mansioni da compiersi nel modo e nel tempo da Me stabiliti.

Non ti stancare di pregare e di offrirti. Vedi, non si stancano gli altri di offendermi. Le tue sofferenze sono aumentate, ma tu sai che sono la misura del tuo amore per Me.

Ti benedico, figlio, e con te benedico tutti coloro che, con spirito di vera umiltà, sapranno accogliere il pressante invito dell'Uomo-Dio che tutti vuole salvi.

20 gennaio 1976 

Confidenze di Gesù a un Sacerdote


Le bilocazioni più importanti di Padre Pio in Sud America [e i frutti che hanno lasciato]

 


Padre Pio si è manifestato bilocado in Sud America e una setta New Age dice che è un alieno.

Ci sono notizie che Padre Pio si è manifestato in varie parti del mondo.

Ma c'è una zona, lontana dall'Italia, che è diventata quella che ha avuto più manifestazioni della sua.

È un'area del Sud America, in Uruguay, al confine con l'Argentina e non lontano dal confine con il Brasile.

Ma in risposta, una setta New Age fu installata lì, per sfruttare il valore spirituale dell'area e dedicarsi alla sua proclamazione degli extraterrestri, deviando quella che era una manifestazione divina.

Tuttavia, la vera manifestazione divina continua a portare frutto nella zona.

Qui parleremo delle manifestazioni di Padre Pio che hanno avuto luogo nel nord dell'Uruguay, nell'ambiente del cattolicesimo, e di come una setta New Age fa la sua attività vendendo servizi di guarigione planetaria.

Il nord dell'Uruguay, al confine dei dipartimenti di Salto e Paysandú, e di fronte alla città argentina di Concordia, è considerato dai geologi un terreno ricco di quarzo e cristalli.

Quelli della New Age dicono che è una zona energetica.

Ci sono seguaci del fenomeno UFO per fare avvistamenti, e anche gli astronauti Armstrong e Collins erano lì, perché il 4 febbraio 1976 ci sarebbe stato un avvistamento di un presunto gigantesco veicolo spaziale, nell'Estancia La Aurora, di proprietà della famiglia Tonna.

In questa zona ci sono state diverse manifestazioni prodotte da Padre Pio, tutte nell'ambiente della Chiesa cattolica.

E questo è stato sfruttato turisticamente da un Gruppo della New Age, per fondare quello che chiamano un centro di guarigione planetaria, che dicono abbia Padre Pio come figura centrale.

Un'intera miscela di cose, perché sappiamo che il maligno è abile nel produrre confusione e usa le opere di Dio per produrre uno specchio inverso.

La presenza di Padre Pio nella zona iniziò nel 1921, quando il sacerdote cattolico Fernando Damiani, mentre si trovava a Roma, si recò a San Giovanni Rotondo, dove apprese che c'era un cappuccino che poteva curarlo da una malattia coronarica.

Padre Pio lo benedisse e gli disse: "Ora vai dai dottori a trovarti", e abbastanza sicuro gli dissero che era guarito.

E così questi due uomini entrarono in un rapporto di amicizia e Damiani tornò più volte a vedere Padre Pio, come suo "figlio spirituale".

E prese anche suo fratello Victor Damiani, un noto baritono, che fece spettacoli per raccogliere fondi per la costruzione dell'ospedale Sollievo della Soferenza, che era appena agli inizi.

Una volta, come vescovo di Salto, Damiani ebbe un crollo della salute guardando Padre Pio e gli disse: "Non moriresti, tornerai nella tua diocesi e lavorerai ancora qualche anno per la gloria di Dio e il bene delle anime".

"Beh, me ne andrò, ma se mi prometti che verrai ad assistermi al momento della mia morte", ha risposto monsignor Damiani.

E Padre Pio gli disse: "Te lo prometto e ti prenderai cura di te".

Monsignor Damiani è tornato in Uruguay e ha lavorato per quattro anni nella sua diocesi.

Finché nel 1941 monsignor Alfredo Viola celebrò il suo giubileo sacerdotale d'argento e i vescovi uruguaiani e alcuni argentini si incontrarono nel Palazzo Episcopale di Salto, in Uruguay, cogliendo l'occasione per fare un incontro sulle vocazioni sacerdotali.

Tra loro c'era monsignor Damiani, l'ospite.

Verso mezzanotte l'arcivescovo di Montevideo, il cardinale Antonio Maria Barbieri, si è svegliato per sentire bussare alla sua porta.

E un frate cappuccino apparve nell'oscurità, che gli disse: "Vai subito a vedere monsignor Damiani che sta morendo".

Il cardinale Barbieri, insieme a 8 sacerdoti e 3 vescovi, corse nella stanza di monsignor Damiani, giusto in tempo per ricevere l'estrema unzione e scrivere su un pezzo di carta: "Padre Pio...", e non riuscì a finire la frase.

Padre Pio mantenne così la sua promessa che sarebbe stato con Damiani e ben assistito.

Sono stati molti i testimoni che hanno visto un cappuccino da parte dei corridori, ma nel caso non ce n'erano.

dopo diversi anni Monsignor Barbieri si recò a San Giovanni e chiese a Padre Pio, eri in Uruguay quando morì Monsignor Damiani? Perché capisco che non hai mai lasciato San Giovanni Rotondo".

E Padre Pio gli disse: "Tu ed io lo sappiamo".

Ricordiamo che Padre Pio era famoso per le sue bilocazioni.

Nella zona di Salto e Paysandú c'erano diversi figli spirituali di Padre Pio oltre a Damiani.

Uno di loro era don Ángel María Tonna, fratello del vescovo del dipartimento della Florida, monsignor Humberto Tonna, e titolare della famosa estancia La Aurora.

Don Ángel María Tonna aveva promesso a Padre Pio di farne una scultura per festeggiare il suo 100° compleanno.

Padre Pio gli diede le istruzioni in lettere degli anni 1948 e 1950, in cui diceva che la statua doveva rappresentarlo nel suo tempo di forza e giovinezza.

Era arrivato il 1987 e Tonna non sapeva come farlo, era solo un produttore agricolo.

Quando provvidenzialmente due sconosciuti arrivarono al ranch, Guillermo Beckes e María de las Mercedes Schoenemman.

Tonna raccontò loro la promessa che aveva fatto e con sorpresa di tutti erano due rinomati scultori argentini.

E hanno promesso di fare la scultura.

Poi diede loro le istruzioni che Padre Pio gli aveva inviato, gli scultori si sistemarono nella stanza e in 9 giorni realizzarono la scultura.

Ma vedendolo finito, si scoprì che l'espressione sul volto di Padre Pio non era giusta per Tonna.

Disse agli scultori che guardavano con rassegnazione, ma Tonna disse loro di lasciarla com'era, che fosse ciò che Dio vuole.

quando finirono di parlare e Tonna si stava ritirando, la testa della statua cadde incredibilmente a terra e si frantumò.

Poi gli scultori hanno impiegato 2 giorni per rifarlo.

E quello era quello che Tonna voleva e approvava.

E il 25 maggio 1987, quando Padre Pio avrebbe compiuto 100 anni, la Grotta fu inaugurata nella sala con la statua di Padre Pio.

Si trovava nel luogo in cui Tonna aveva avuto una visione l'8 gennaio 1987.

Fu benedetta dal Vescovo di Salto, Monsignor Nicolini.

E la messa è stata curiosamente celebrata dal sacerdote francese Claude Rathelot, che l'ha espressamente richiesta, perché era arrivato a Montevideo il giorno prima a causa di un errore nel volo, ha letto il giornale dove è stata annunciata l'inaugurazione e senza pensarci è persino apparso alla grotta e ha chiesto di farlo.

E Giovanni Paolo II ha inviato una benedizione speciale attraverso il Vescovo della Florida e ha pregato per essa sulla tomba di padre Pio a San Giovanni Rotondo, dove è stato per 5 giorni.

La statua è stata collocata nella grotta, che è conosciuta come la Grotta di Padre Pio, a cui partecipano pellegrinaggi e ritiri cattolici.

Ma il maligno si infila sempre la coda, comportandosi come la scimmia di Dio.

nella zona hanno installato una congregazione New Age chiamata "Ordine della Grazia e della Misericordia" e hanno costruito un centro di guarigione chiamato Aurora Planetary Center, che dicono proietta energia di guarigione.

Fanno ciò che chiamano guarigione spirituale e guarigione cosmica, per elevarsi nell'evoluzione.

Lì si appellano alla figura di Padre Pio, che chiamano Murielh, che dicono sia incaricato di portare in superficie tutti i processi di guarigione e redenzione planetaria.

Egli è il custode e la guida di tutti i processi di guarigione che vengono fatti ovunque, così come il processo di redenzione.

Questa setta è presentata sotto formati esterni cattolici, ad esempio praticano la devozione alla Vergine, che chiamano Mainhdra.

E dicono di ricevere messaggi e apparizioni da lui, sotto il nome di Madre della Divina Concezione della Trinità.

Praticano la preghiera di qualcosa di molto simile al nostro Rosario tradizionale e menzionano le parole di Giovanni Paolo II sulla sua preghiera.

Si vestono come monache e monaci con l'alba bianca e una specie di stola marrone.

Sono visti in video che cantano preghiere cattoliche, portando molti cattolici in buona fede a confondersi.

Anche loro andavano alle messe cattoliche avvicinandosi ai sacramenti e poi invitavano le persone alle loro attività, come se si trattasse di un movimento ecclesiale o di una congregazione cattolica.

Così il vescovato di Salto proibì loro la comunione.

Perché la loro dottrina è anche incompatibile con la dottrina cattolica.

Si riferiscono a Gesù Cristo come Samana, o l'11° Adamo in un'altra epoca, o il Maestro del Cerchio.

Di cui sostengono che sarebbe il risultato di un progetto di ingegneria genetica portato avanti da extraterrestri.

Quelli che sarebbero stati inviati dalle "Gerarchie Più Alte" e dai "Monitori Siderali", in una nave laboratorio di 50 km di diametro.

Credono in cose come la reincarnazione, Atlantide, l'Andromeda 9, alieni e intraterrestri, trasmigrazioni, navi galattiche, dicono che la stella di Betlemme sarebbe una nave, ecc.

I tre fondatori di questa corrente sono José Trigueirinho Netto, Fray Artur e Madre Shimani, il cui vero nome è Elizabeth César, ed è responsabile delle attività a La Aurora.

Sono attivi in Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay e sono legati a un'organizzazione mondiale chiamata "Grande Fratellanza Bianca".

Ebbene fin qui quello che volevamo parlare della presenza di Padre Pio nella zona di Estancia la Aurora nel nord dell'Uruguay, e di come queste manifestazioni abbiano dato vita ad una setta New Age per metterci un centro di guarigione planetaria, confondendo quello che è successo lì.

Forum della Vergine Maria


Dillo al mio popolo

 


Lo Spirito Santo

Gesù: "Mio amato amico, dì al Mio popolo di pregare ogni giorno lo Spirito Santo. Devono pregare per un aumento dei suoi doni. Il mio popolo deve capire che lo Spirito Santo viene per trasformarlo. Lo Spirito desidera trasformarvi sempre più a mia immagine e somiglianza. Coloro che sono docili al suo tocco diventano sempre più modellati a mia immagine e somiglianza. Egli compie questo prodigio nel Cuore Immacolato di Maria. Quanto più si dimora nel Cuore di mia Madre, tanto più è attiva l'opera dello Spirito. Lo Spirito porta Maria a collocarvi nel mio stesso Cuore. In entrambi i nostri Cuori, dunque, continua la vostra trasformazione. Più vi formate secondo il mio stesso Cuore, più vi conduco al seno di mio Padre. Dite al mio popolo tutto questo. Dite loro di pregare ogni giorno per apprezzare maggiormente questi doni meravigliosi. Io sono il Signore e il Maestro. Tutti coloro che si avvicinano al mio Cuore si infiammano per ricevere i doni dello Spirito in misura sempre maggiore! Io amo e benedico il Mio popolo!".

Riflessione: Lo Spirito Santo ci viene dato per modellarci sempre più a somiglianza di Gesù. E più siamo simili a Gesù, più Gesù ci conduce al Padre. Ogni giorno preghiamo lo Spirito Santo per essere più aperti alla sua influenza trasformatrice? Ci sforziamo ogni giorno di crescere nell'unione con Maria? Quanto maggiore è la nostra unione con la Madre, sposa dello Spirito Santo, tanto maggiore è l'azione trasformatrice dello Spirito Santo in noi.

MARIA DEBELLATRICE DELLE ERESIE

 


MARIA DEBELLATRICE DELLE ERESIE 


Maria e gli Ariani 

Quando i platonici udirono, per la prima volta, l'Evangelista S. Giovanni esclamare: «In  principio erat Verbum, et Verbum erat apud Deum et Deus erat Verbum», (Giov. 1. 1.) si  sentirono ridestare come da un profondo letargo: il loro animo si scosse, e manifestarono un  singolare entusiasmo per Iddio; non pochi giunsero sino all'eroismo nell'amore al Signore. 

La cognizione del Figlio di Dio porta sempre ad una maggiore conoscenza delle cose divine.  Ma quando l'Evangelista aggiunse «Et Verbum caro factum est», (Giov. 1. 14) molti si  rifiutarono di piegare le ginocchia, spinti dal falso principio che è troppo ripugnante pensare  ad un Dio fatto uomo, e morto ignominiosamente su di una croce! 

S. Agostino, parlando di costoro, diceva: «Questi sapienti si vergognano di uscire dalla  dottrina di Platone, per farsi discepoli del Cristo. Cotesti superbi hanno a vile di prendersi a  maestro Dio, solo perché il Verbo si è fatto carne ed ha abitato fra noi... Arrossiscono del  medico che li potrebbe salvare». (Città di Dio. 10.29.). 

Non sempre, è vero, si arriva a negare interamente tutte le verità della fede: comunque è  indiscutibile che anche negandone una sola, è naufragare in fide.  

Siamo al terzo secolo. L'eresia principale che ha dato uno speciale carattere tutto proprio a  questo secolo, è quella di Ario. 

Secondo alcuni, Ario sarebbe nato ad Alessandria d'Egitto nel 280. Secondo altri, in Libia nel  256. Fu un uomo molto dotto, eloquente, astuto e superbissimo. Secondo questi scrittori,  dalla Libia si sarebbe portato ad Alessandria, dove era Vescovo un certo Pietro, che poi morì  martire. 

Ario sarebbe stato seguace della dottrina degli antitrinitari. Come tale fu scomunicato dal  Vescovo di Alessandria. Pentito e riconciliato, arrivò ad essere consacrato Diacono. Ricaduto  in errore, nuovamente fu condannato. Morto il Vescovo Pietro, fu eletto a successore, il prete  Alessandro. Per alcuni anni, Ario visse in buona armonia col suo Vescovo, tanto che nel 312  venne ordinato Sacerdote, e gli fu affidata la chiesa di Baucali. Se non che tra il 318 ed il 320,  cominciò a spiegare ai fedeli la Sacra Scrittura, esponendo teorie contrarie a quelle che si  insegnavano in Alessandria. 

Ario ragionava così: Il Padre ha generato il Figlio; ora chi è generato, comincia ad essere,  non era prima, quindi non è eterno. Dunque il Figlio o Verbo Divino non è eterno, non è di  sostanza divina; non è Dio, ma creatura, la prima creatura, fatta prima di ogni altra cosa, e  dalla quale il Padre si servì per creare le altre. Affermava inoltre che lo Spirito Santo era una  creatura del Verbo...! Conclusione? Maria SS. ma non è Madre di Dio...! 

Il Vescovo Alessandro, dopo avere dato prova di molta pazienza, respinse le concezioni del  prete Ario. Ma questi, non curante dei richiami del suo Vescovo, si mise in cerca di appoggi  tra gli altri Vescovi, e li trovò nei Vescovi Eusebio di Nicomedia e nell'altro Eusebio di  Cesarea. Per loro mezzo, riuscì ad ottenere il favore dell'imperatore Costantino Magno.  Questi, tempestivamente avvisato da Osio Vescovo di Cordova, dell'errore di Ario, convocò il  Concilio Ecumenico di Nicea nel 325, dove Ario fu condannato da 318 Vescovi. Esiliato, fuggì  a Costantinopoli, dove morì nel 336. 

In sostanza, l'eresia di Ario scalzava il mistero della SS. ma Trinità, verità fondamentale del  cristianesimo; negava che il Verbo fosse della stessa sostanza del Padre, quindi non vero  Dio. Neanche era vero uomo, perché della natura umana, il Verbo avrebbe preso solo la  carne e non l'anima ragionevole. Maria non sarebbe stata la vera Madre di Dio. (Encicl. Catt.  Ediz. Vatc.). 

In conclusione, secondo la dottrina ariana, il Redentore sarebbe stato un mezzo Dio, perché  adottato dal Padre, e un mezzo uomo, perché privo dell'anima ragionevole...! 

Data l'inframettenza degli imperatori Costantino e Costanzo II, questa dottrina ebbe una  diffusione così vasta per la durata di quasi un secolo, che S. Girolamo arrivò a dire che  l'universo tutto si stupì di trovarsi ariano...! 

All'arianesimo si oppongono le varie testimonianze del Vangelo e le affermazioni dei santi  Padri sulla Divina Maternità di Maria, in ordine alla SS. ma Trinità. 

Il Vangelo riferisce che Gesù Cristo un giorno discutendo con i Farisei, diceva loro: «Se Dio  fosse vostro Padre, mi amereste, perché è da Dio che io sono uscito e venuto; giacché non  sono venuto da me stesso, ma è Lui che mi ha mandato». (Giov. 8.42). 

Dunque, stando alle parole di Gesù, Egli ab aeterno ha avuto origine dal Padre, è a Lui  consustanziale, dal momento che dichiara di essere uscito da Lui; e si è fatto uomo. 

S. Agostino, commentando le parole di Gesù Cristo, dice: «Se il Verbo è proveniente da Dio,  vi è in Lui una generazione eterna; da Lui è venuto come Verbo del Padre, ed è venuto a noi,  perché il Verbo si è fatto carne». (Tract. XLII). 

Altrettanto si deve dire dello Spirito Santo. Gesù infatti disse: «Quando sarà venuto lo Spirito  Santo Consolatore, che io vi manderò dal Padre, Spirito di verità che procede dal Padre, Egli  renderà testimonianza di me». (Giov. 15. 26.). 

Dunque lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio. 

Gesù parlò ancora dello Spirito Santo, quando mandò gli Apostoli nel mondo e disse loro:  «Andate, e battezzate tutti nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo». (Matt. 29.  19). Qui il Vangelo nomina ed esprime chiaramente le tre Persone della SS. ma Trinità!... 

Oltre a quanto afferma il Vangelo, i santi Padri, contro ogni disgregazione del dogma, si  servirono anche degli argomenti che scaturiscono dalla Maternità Divina di Maria SS. ma,  prediletta della SS. ma Trinità. 

Tra i tanti, ascoltiamo quello che dice Tarasio Constantinopolitano: «Gloria a Voi, o Maria,  che formate la compiacenza del Divin Padre: per Voi la conoscenza di Dio si è estesa fino  agli ultimi confini della terra. Gloria a Voi, che siete divenuta gratissimo domicilio del Verbo  Divino, che da Voi uscì coperto di umana carne. Gloria a Voi, che siete il Tempio dello Spirito  Santo, in virtù del quale avete concepito e generato il Verbo fatto carne». (Orat. in Deip.  Praesent.). 

Chi non vede qui svelato quello che la Chiesa ha sempre insegnato circa la SS. ma Trinità?  Le tre persone hanno concorso con la Potenza, Sapienza e Bontà a versare immensi tesori  su Maria, che doveva essere la Madre del Salvatore del mondo. 

Non diversamente parla S. Bruno in difesa del Verbo, vero Dio ed uguale al Padre, con  l'applicazione alla Maternità di Maria. «E' impossibile, dice S. Bruno, per qualunque uomo  fondare la città nella quale egli sia per nascere; poiché, prima che egli sia venuto alla luce,  come può fondare una città? Non così è di  Cristo, Dio supremo, e quale Dio è avanti ai secoli dei secoli. Egli creò la Madre sua: in  quanto uomo, nella pienezza dei tempi, è nato da Lei, prendendo da Lei la nostra carne».  (Sentent. L. v. 1.). 

S. Gregorio Nazianzeno così scrive: «Un Dio, Padre del Verbo vivente, perfetto generatore  del Figlio unico: un solo Signore: Dio da Dio. Un Verbo efficace, Sapienza che comprende la  costituzione del mondo, che per la Vergine Maria, ne fu il Salvatore. Un solo Spirito Santo che  trae la sua esistenza da Dio Padre e dal Figlio, che è apparso nel mondo. Il Padre non è  dunque mai stato senza il Figlio, né il Figlio senza lo Spirito Santo: immutabile ed invariabile  rimane la Trinità». (De Trinit.). 

Così potremmo riportare altri passi di santi Padri, i quali nel difendere l'Unità di Dio nella Trinità delle Divine Persone e viceversa, pare non possano fare a meno di rivolgere un  pensiero alla Maternità Divina della Beatissima Vergine Maria, come se in Lei, per  l'Incarnazione del Verbo, abbia voluto manifestare l'opera propria di ciascuna Persona. Quindi  Maria è sempre presente quando si tratta di difendere il suo Gesù, le verità da Lui insegnate  e la Chiesa da Lui fondata. In tal modo, i nemici, da cui Gesù è venuto a liberarci, troveranno  sempre nella Madre di Dio la Debellatrice che li annienta...! 

    Gloria dunque alla Beatissima Vergine Maria! 

P. AMADIO M. TINTI