venerdì 20 settembre 2024

FATECI USCIRE DA QUI

 


Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio


Le anime del Purgatorio le hanno mai parlato di qualche cosa che non amano o che le fanno soffnre durante le Messe tradizionali di oggi?


Oh, sì. Quante cose le fanno soffrire! Ad esempio il cosiddetto "segno della pace" ed il darsi la mano durante il 'Padre Nostro'.

Sono momenti che si verificano poco dopo la Consacrazione, quando tutta la nostra attenzione dovrebbe essere rivolta al Signore ed a Lui SOLTANTO. E' proprio allora che Egli ci è più vicino; invece succede che le persone si girano, guardandosi intorno e cercano una mano d'afferrare. Dovremmo, al contrario, non essere interrotti nella preghiera più profonda possibile con Lui e NON con un vicino spesso sconosciuto. Questo è voler introdurre un rituale mondano nella Messa piuttosto che voler portare Gesù più profondamente al Suo popolo.

Ho parlato di "vicino spesso sconosciuto" perché non si abbassi mai la guardia! E proprio nel più santo dei luoghi che si infiltra MAGGIORMENTE chi opera per Satana. Ed il contatto fisico rafforza le maledizioni che costoro offrono. Come sono felici di stringere le mani od anche di abbracciare le persone quando sono state distratte da Gesù! Il pericolo spesso si cela dietro la familiarità falsa e forzata. Se poi a tutto questo aggiungiamo il fatto che le persone non si confessano, queste Messe diventano un ricco terreno di caccia per chi, tra di noi, ha scelto di tormentare il popolo di Cristo. Pregate il 'Padre Nostro' SOLO con Colui che ci ha dato la PIU' GRANDE delle preghiere. Datevi la mano fuori, quando avrete il tempo e la possibilità di capire con chi avete a che fare. Essere veramente persone di preghiera e cauti non significa essere scorbutici ed ipercritici.

Ci sono, poi, gli applausi in chiesa, forse la cosa peggiore. Le chiese sono fatte perché in esse si preghi. Gesù è là, nel tabernacolo, e noi gli rubiamo tempo per applaudire un altro uomo che ha detto o fatto qualche cosa di grande, giusto e bello?! No! Tutto ciò è pericoloso per il sacerdote o per chi abbia parlato poiché gonfia il loro ego invece di aiutarli nella loro missione, da compiersi in umiltà, di portarci a Gesù. E così sbagliato, così in contraddizione con quella devozione che DOBBIAMO inculcare a tutti, specialmente ai nostri giovani! A scuola si prendono tutti per mano ed applaudono, ma dobbiamo insegnar loro che, invece, le chiese esistono soltanto perché loro s'incontrino con Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo e con Maria, per NESSUN altro motivo.


Ma furono le anime a dirle che lo scambiarsi il segno di pace ed il darsi la mano durante il 'Padre Nostro' non va bene?

Sì, furono loro.


Gesù ci chiede di seguirlo. Dobbiamo essere umili e chiedere sempre perdono.

 


          Chi non ha sperimentato percorsi difficili nella vita, chi non ha fatto nulla per vedere il proprio fratello o la propria sorella felice, chi si è allontanato dalla Mia Giustizia e ha cercato di non vederla, non può avere un lieto fine. L'uomo di oggi ama essere proprietario di tutto ciò che può possedere, ma non della Vita Eterna, perché essa è fatta di amore, molto amore e perseveranza nel completare la Giustizia Divina. Per possedere la Vita eterna, tutta la sicurezza di un figlio o di una figlia sta in ciò che fa per piacere al suo Signore, che è pieno di misericordia e ricco di sapienza.

          Figlio mio Benedetto, non ti si può togliere quasi nulla, perché il poco che hai lo dai per mantenere te stesso e la tua famiglia; ma quello che esce da te per dare a chi soffre è molto più grande di qualsiasi re sulla terra; dove diventa la migliore offerta che una persona possa fare per il suo prossimo: alleviare le sofferenze di qualcuno, mentre nessun medico può farlo per medicina, ma solo per amore. Questo è il tuo caso, figlio mio. Con il poco studio che hai, puoi curare una persona che già soffre per il male della morte. L'uomo, da solo, non può fare nulla del genere; ma quando si dona anima e corpo a Me, come nel tuo caso, figlio mio, la Luce del mio Amore si moltiplica nel tuo cuore, facendo sì che raggiunga la persona che non ha più le risorse per recuperare tutte le sue energie, curando rapidamente la sua malattia, basta che la persona malata si affidi completamente al tuo lavoro.

          Cari figli, se volete vedere quanto è bella la mia Via, mostrate quello che siete; aprite i vostri cuori e dite: “Padre! Vorrei essere utile a ogni fratello e sorella che soffre. Non posso più sopportare di vedere tanta sofferenza. Ti chiedo, Signore, di aiutarmi in questo cammino. Fa' che il mio cuore sia pieno di amore e di bontà, in modo che non sia più egoista come un tempo. Amen.

          Figlioli, sono ancora io che vi parlo attraverso questo servo di mio Figlio Gesù. La pietra angolare che molti hanno rifiutato, era una pietra d'inciampo solo per coloro che non sapevano condividere nulla con i loro fratelli e sorelle. Ma lui ha dato tutto quello che aveva, anche la sua stessa vita, senza chiedere nulla in cambio. Chiedeva solo amore, tanto amore. Ora sta arrivando il momento più felice per coloro che hanno compreso la sua dottrina. Non permettete a nessuno di farvi cambiare idea; non fissatevi sulle cose materiali, condividete con gli altri, perché presto tutto sarà finito. Non rimarrà nulla di ciò che è marcio, che non serve all'altra Vita. Il tesoro che non sarà distrutto è per coloro che non tengono per sé le proprie ricchezze. Coloro che si sono sempre sforzati di condividere con i più deboli, Gesù non si separa da loro, ma sono pochi, pochissimi; solo quelli che hanno un cuore buono.

          Grazie, figlioli. Voglio vedervi tutti cantare e dare gloria a mio Figlio molto presto. Rimanete con la mia pace.

Gesù e Maria Santissima

07/10/1995

Gesù e i suoi discepoli a Seleucia - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anna Caterina Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE

(Dalla fine della prima Pasqua alla prigionia di San Giovanni Battista)


Gesù e i suoi discepoli a Seleucia


Gesù e i suoi discepoli si sparsero nella città di Adama. Gesù rimase piuttosto in città, mentre i discepoli andarono nelle loro case andando di casa in casa chiamarono e invitarono al battesimo e all'insegnamento di Gesù per due giorni di seguito, sull'altra sponda del lago, in un luogo verde e circondato da siepi vicino a Seleucia. Mentre invitavano, insegnavano. Questo durò fino a tarda sera. I discepoli uscirono poi dalla città, verso il lato ovest, dove c'erano i pescatori con le loro barche, intenti a pescare alla luce delle loro torce, dove il Giordano si trovava nel lago. La luce delle torce attirava i pesci, che venivano catturati con ami e punte. I discepoli aiutavano nel lavoro, insegnavano e invitavano i pescatori. Dissero loro anche di portare il pesce nel luogo verde vicino a Selencia, dove si sarebbe tenuto il grande sermone di Gesù, e che sarebbero stati ben pagati.

Questo luogo era una specie di parco per animali, chiuso da un recinto. Gli animali selvatici venivano tenuti lì durante la caccia: ecco perché si potevano vedere tutti i tipi di grotte per loro. Il luogo apparteneva ad Adams e si trovava a un'ora e mezza da Selencia. All'alba Gesù andò con i suoi discepoli e si recarono in alcune grotte dove c'erano delle povere capanne dietro la città. Poi, in città, Gesù andò con i suoi discepoli alla casa dello sceicco e consumò un pasto in un luogo aperto.  Gesù mise un pesce intero sul pane per ciascuno dei suoi discepoli. La tavola aveva degli incavi in cui venivano poste le porzioni, come dei piatti. Dopo il pasto, Gesù diede un'istruzione a porte aperte davanti al capo e ai parenti che dovevano essere battezzati; poi si recò nel luogo di insegnamento fuori città, dove molte persone lo aspettavano, e le preparò per il battesimo. Le persone andavano e venivano a gruppi, a turno, e si recavano alla sinagoga: pregavano, si mettevano la cenere sul capo e facevano penitenza; poi si recavano nel giardino dei bagni, accanto al luogo della Grazia, e si purificavano nei bagni, separati da tende. Quando gli ultimi lasciarono il luogo dell'insegnamento, anche Gesù vi si recò. Il luogo per battezzare era quello in cui un ramo del Giordano sfociava nella fontana, che era grande e aveva un bordo con scavi così larghi che potevano passare in due alla volta. La attraversavano cinque canali, che potevano essere chiusi a piacimento, e aveva accanto cinque passaggi per avvicinarsi. Al centro della fontana c'era un fermo con un braccio così lungo che poteva chiudere o aprire la fontana. 

Si trattava di una forma di battesimo comune in Palestina che si riferiva ai cinque canali della piscina di Bethesda, al pozzo di Giovanni nel deserto, al fonte del battesimo di Gesù e ai cinque laghi del Signore. Gesù si riferiva al prossimo battesimo. I battezzati indossavano lunghi mantelli, che si toglievano ed entravano, coperti fino a metà del petto da una specie di scapolare, nelle cavità che circondavano il fonte riempito dacqua. Ai bordi dell'ingresso c'erano il battezzatore e i padrini. L'acqua veniva versata tre volte sul capo nel nome di Geova e del suo Messaggero. Quattro discepoli battezzavano contemporaneamente e due imponevano le mani sui battezzati. Questa cerimonia e gli insegnamenti di Gesù durarono fino a sera. Molti furono respinti e allontanati.

All'alba i discepoli si imbarcarono per Seleucia, verso il luogo ricoperto di verde sull'altra sponda. A una certa distanza da Adama il lago ha la forma di un violino, un po' stretto, a circa un quarto d'ora di cammino. Selencia era una fortezza con bastioni e varie fortificazioni. Sul lato nord era quasi inaccessibile a causa della sua ripidità ed era piena di soldati pagani. Le donne vivevano in case e camere private. Gli ebrei che vi abitavano erano piuttosto disprezzati e vivevano in grotte. aperte nelle stesse mumilie, e lavoravano duramente, in grotte e su terreni paludosi. Non vidi alcuna sinagoga, ma c'era un tempio di forma rotonda, impostato su un cerchio di colonne con figure che reggevano pesi. Al centro c'era una grossa colonna dove si trovava la scala che portava in cima al tempio.

In basso, nelle cantine, mettevano i contenitori con le ceneri dei loro morti. Vicino c'era un luogo nerastro dove bruciavano i cadaveri. In questo tempio c'erano figure di serpenti con facce di uomini e figure di uomini con teste di cani, e un idolo con la luna e un pesce. La terra era piuttosto arida, ma la gente lavorava sodo, costruendo ogni tipo di attrezzo per i cavalli, e c'erano molti fabbri. Quasi tutto il lavoro era per i soldati.

I discepoli andarono per le strade di Seleucia invitando la gente a un sermone e a un pasto. Nel frattempo, Gesù stava facendo la stessa cosa tra i pagani di Adama. Poi i discepoli andarono al parco degli animali, che era coperto di bellissime piante e fiori, e prepararono un pasto con il pesce che i pescatori avevano conservato in una cisterna. I tavoli erano ampi, presi dal lago: erano larghi circa un metro e mezzo. Dietro il parco c'erano dei focolari dove veniva cucinato il pesce. Sembra che questo pasto venga fatto spesso qui, perché ci sono scavi piatti nella roccia come se fossero fatti dalla natura e all'interno delle grotte, dove il cibo può essere messo. Preparavano il pane, pesce, erbe e frutta. Quando tutto fu pronto e circa un centinaio di pagani erano riuniti, Gesù si mise in disparte. Undici Giudei lo seguirono con il capo e alcuni pagani di Adams, e Gesù predicò da una collina. Il capo e gli altri ebrei avevano il diritto sul cibo preparato e June con Gesù e i discepoli servivano i mangiatori. Gesù spiegò che l'uomo è composto da corpo e anima e il cibo di cui corpo e anima hanno bisogno; disse che potevano continuare a mangiare o ascoltare il suo insegnamento. Disse questo per metterli alla prova. Infatti, alcuni andarono subito ai tavoli e un terzo rimase ad ascoltarlo. Gesù insegnò sulla vocazione degli increduli e parlò loro della venuta dei tre re, che non era sconosciuta a loro. Quando la predica e il pasto furono terminati, Gesù si recò con i suoi discepoli a Seleucia, a circa un'ora e mezza a sud e non vicino al lago. La maggior parte della gente era tornata alle proprie case. Gesù fu ricevuto dai capi della città e gli fu dato da bere e da mangiare, così come i discepoli e i Giudei che erano venuti con loro. Furono condotti in città e Gesù insegnò alle donne in un luogo non lontano dalla porta, dove si erano riunite in un luogo adatto per vedere Gesù. Erano vestite come le donne ebree, ma non portavano veli: erano generalmente di bassa statura, ma forti e ben costruite. Gesù entrò poi in una grande locanda dove gli avevano preparato un pasto. In questa regione c'era molto traffico.

Gesù, i suoi discepoli e gli ebrei mangiarono a un tavolo separato. I Giudei all'inizio non volevano mangiare lì. Gesù allora disse loro che non era ciò che entrava nella bocca a contaminare l'uomo: quindi, se non volevano mangiare con Lui, non erano seguaci della sua dottrina. Finché durava il pasto, continuava a insegnare ai commensali. I pagani avevano tavole più alias dei Giudei, a volte tavole particolari. e si sedevano sulla schiena, con le gambe incrociate. come ho visto nel popolo del paese dei Magi. Il cibo era costituito da pesce, verdure, miele, frutta e carne arrosto. Gesù li commosse a tal punto con i suoi insegnamenti che, quando si accomiatò da loro, si rattristarono e si addolorarono. Lo pregarono di restare con loro e Gesù lasciò Andrea e Natanaele con loro. Anche i pagani mostravano grande interesse nell'ascoltare cose nuove. Quando li lasciò era già sera. Le case delle donne erano costruite con le spalle alle mura della fortezza e solo la parte anteriore si affacciava su una strada molto ampia. C'erano molte belle case, alcune con giardini e cortili, dove lavoravano o si lavavano. Gesù parlò loro del battesimo, come di una purificazione; e poiché volevano saperne di più, disse loro che finora non potevano capire più di quanto aveva detto loro.


 


In ottobre vedrete l'anello di fuoco e sulla terra la cintura di fuoco tremerà.

 


MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
A LUZ DE MARIA

16 SETTEMBRE 2024


Miei amati figli, vi benedico e vi amo con Amore Eterno.


Figli amatissimi:


TUTTO È GIÀ STATO DETTO DA PARTE DELLA MIA CASA!
È LA RESPONSABILITÀ UMANA CHE ORA DEVE AGIRE, DA ESSA DIPENDE IL FUTURO SUL QUALE VI ABBIAMO AVVERTITO...

IL GRANDE INGREDIENTE CHE AVETE DIMENTICATO È L'OBBEDIENZA.


Figli, vi siete dati a Satana, avete eretto dei templi nel suo nome, vi trovate nelle grinfie dell'Anticristo (1) e vi state lasciando ammaestrare da lui.


NON ASPETTATE, CONVERTITEVI, LA CONVERSIONE DEVE AVVENIRE OGGI!


Sarete tentati fino all'estremo, verrete sottomessi agli ordini dell'élite e desidererete la libertà in ogni suo aspetto, una libertà che non potrete vivere.

Figli, mantenere la calma non vuol dire stare lontano dagli Appelli con i quali vi avvertiamo, né andare avanti senza interessarvi delle sfide che state affrontando in questo momento; mantenere la calma, figli, è non disperarsi, è fidarsi di Me e della Mia Madre Santissima, Regina e Madre dell'Umanità.

L'umanità è in pericolo a causa della guerra che, per qualche tempo, si dibatterà in una falsa pace. 
In momenti in cui la pace è appesa a un filo, questa generazione indifferente, sta vivendo nel bailamme del suo grande "ego", senza guardarsi intorno.

Amati figli, siate fedeli ai Comandamenti, perseverate nella Fede, "Io sono il vostro Dio", "Io sono il primo e l'ultimo; non c'è altro dio al di fuori di Me". (Is. 45, 5)


INCREDULI, QUANTA SOFFERENZA STATE ATTIRANDO SU DI VOI!


L'acqua continua a flagellare inaspettatamente tutta la Terra, i venti sono più forti, i vulcani si stanno attivando e la terra sta tremando fortemente.
I segnali nell'alto non si fermano e ancora non credete: la luna si vedrà parzialmente oscurata, quale presagio dell'oscurità che si abbatterà sugli uomini. (2).
In ottobre vedrete l'anello di fuoco e sulla terra la cintura di fuoco tremerà.

Cari figli, voi siete i Miei amati; l'uomo di scienza crea ciò che poi utilizzerà.
Io annuncio ciò che sta per accadere sulla terra, ve lo annuncio non perché temiate, ma perché vi prepariate: dovete rafforzare la fede e nutrirla, per poter resistere al male. (Cf. Eb. 11,6)


CONOSCETE LA MIA PAROLA COSICCHÈ NON SIATE INGANNATI, CONOSCETEMI AFFINCHÉ ABBIATE LA CERTEZZA DI COME IO OPERO ED AGISCO E DI COME IL DIAVOLO OPERA ED AGISCE. (Cf. Gv 5,39-40)


Figli, vi invito a mantenervi preparati spiritualmente: venite a Me, riconciliatevi, partecipate alla Celebrazione Eucaristica e ricevetemi debitamente preparati. 


Pregate figli Miei, pregate per la Mia Chiesa, pregate continuamente.

Pregate figli Miei, pregate gli uni per gli altri, la malattia si diffonderà.

Pregate figli Miei, pregate per l'Inghilterra, soffrirà.

Pregate figli Miei, pregate per il popolo che sta soffrendo in Venezuela.

Pregate figli Miei, pregate per il popolo del Nicaragua.

Pregate figli Miei, pregate per i Miei figli della Romania, soffriranno.

Pregate, figli Miei, pregate per la Polonia, la faranno soffrire.


Amati figli, senza paura, bensì con amore fervente, continuate a concentrarvi sull'aiuto di San Michele Arcangelo, di San Raffaele Arcangelo e di San Gabriele Arcangelo. Pregate il vostro Angelo Custode per poter stabilire con lui una stretta relazione.


IN QUANTO VOSTRO DIO, VI INVITO A PREGARE (2), A DIGIUNARE, A PERCEPIRE CON UN CUORE DI CARNE.


Il nemico dell'anima si sta avvicinando sempre di più a voi, desidera aumentare il suo bottino; voi non permettetelo, siate più figli Miei e meno mondani.

AMATE LA MIA MADRE SANTISSIMAquale "Vaso di Devozione", Mia Madre vi tiene per Mano e quale Maestra vi guida a comportarvi e ad agire nella Mia Volontà (Cfr. Gv 2,4-10); camminate tenendo per mano Mia Madre.

Vi benedico, vi lascio la Mia Pace.


Il vostro Gesù

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


(1) Riguardo all’Anticristo, leggere…
(2) Riguardo alla luna, leggere…
(3) Libro di Preghiere, leggere…



COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:

Vediamo chiaramente in questo Invito Divino che il nostro Re e Signore Gesù Cristo ci descrive ogni singolo evento che sta per accadere, senza bisogno di entrare nei singoli dettagli.

Fratelli, il nostro Re e Signore Gesù Cristo mi ha permesso la seguente visione:

Ho visto diversi leader mondiali riuniti, con la parola pace che risuonava sulle loro bocche, ma non nei loro cuori, anche se nella maggior parte di loro, ho percepito il timore di fronte alla guerra. Li ho visti stringersi la mano e dichiararsi amici ed alleati, mentre in un altro momento li ho visti parlare come di nascosto e accettare alleanze contrarie ai loro attuali alleati.


Questa guerra non sarà come le precedenti, ci saranno dispute, amici e nemici, che complicheranno lo scenario dantesco di una guerra contemporanea.

Davanti a me è apparso il cielo e ho visto cadere il fuoco; la terra stava bruciando in vari luoghi, uno di questi era Roma. Mi sono resa conto che si trattava di bombe lanciate da aerei che stavano attaccando luoghi specifici.

Ho visto l'immoralità con la quale intendono penetrare nella mentalità dei bambini per corromperli e questo è qualcosa di inaudito. 


Gesù Mi dice: figlia, vedrete e vivrete altre cose di questa generazione che ha superato la malvagità di Sodoma e di Gomorra.


Il Mio Sacro Cuore è profondamente ferito, voi dovete essere anime oranti e riparatrici. 

Vedo la Madonna riversare Grazie sulle persone che pregano e riparano per tutta l'umanità.

Nei momenti tragici, Nostra Madre colmerà di beni spirituali le anime di coloro che custodiranno quello che hanno professato: l'amore e la devozione, il rispetto e la fedeltà al Suo Divin Figlio Gesù Cristo.

 

All’improvviso vedo Cori Angelici adoranti davanti al Trono Trinitario e vedo lo Spirito Santo ricolmare di grazie e di virtù innumerevoli le persone che manterranno la fede. 

 

Fratelli, non tutto è perduto; fino all'ultimo istante della vita possiamo convertirci. Dio è amore e perdono, così come è Giusto Giudice.

Fratelli, senza perdere la speranza di raggiungere la Vita Eterna, di godere del Cielo in anticipo, accostiamoci con coraggio e con fede a Cristo e alla Nostra Madre Santissima, senza fermarci, certi che Dio è Dio e che noi siamo i Suoi figli.

Amen.

Le vostre opere in favore degli altri non significheranno niente per Me, poiché voi sarete giudicati per la vostra lealtà alla Verità.

 


CASTIGHI 

Mia amatissima figlia, il Mio popolo ricevette da Me un grande Dono mediante la Mia Morte sulla Croce. Questo Sacrificio, offerto per redimere il mondo da morte certa, fa parte del Patto Finale di Mio Padre, prima del Grande Giorno in cui Egli metterà in salvo i sopravvissuti sulla terra. 

Una generazione dopo l‟altra parlò della Verità, contenuta nel Libro di Mio Padre, ed i Suoi servitori consacrati approvarono la Parola di Dio. Quanto avete dimenticato e quanto poco sapete! Molti di coloro che furono unti allo scopo di dirigervi, hanno sviato e per tale motivo, la loro testa, ammantata d‟orgoglio, tenuta alta poiché si occupano della Parola di Dio, si chinerà dalla vergogna e per la paura quando saranno di fronte all‟Avvertimento del Cielo. 

A questi servitori consacrati Io ho da dire questo: le vostre opere in favore degli altri non significheranno niente per Me, poiché voi sarete giudicati per la vostra lealtà alla Verità. Io vi punirò e la Mia Giustizia sarà implacabile fino a quando voi non strapperete le vostre leggi pagane e non proclamerete la Parola che vi fu data tanto tempo fa. Il vostro disprezzo verso le Leggi di Dio, Mi reca una grande vergogna, ma il vostro inganno, che Mi costerà la perdita delle anime, vi condurrà alla rovina. Coloro i quali fanno parte del Mio popolo, e che vivono per la Parola di Dio, anche se non sono nulla ai vostri occhi, siederanno sui Troni del Giudizio, quando verrete chiamati per rispondere, di fronte a Me, delle ragioni per cui avete fatto sviare il Mio Popolo. Potete credere che il vostro potere e la vostra influenza vadano oltre la disapprovazione, ma sappiate che la vostra gloria sta svanendo e pure presto; l‟oro e i mantelli bianchi che indossate diventeranno stracci e le vostre corone scintillanti sostituite con dell‟erbacce. 

Di tutti i peccati nel mondo, non c‟è niente di peggio ai Miei Occhi, di quegli ipocriti che si presentano in qualità di Miei servitori, ma che invece non Mi servono. Quando arriverà il momento in cui voi bestemmierete contro di Me, e “nutrirete” i figli di Dio attraverso le menzogne circa il senso del peccato, Io manderò su di voi una punizione così grande che avrete difficoltà a riprendere fiato. Chicchi di grandine di notevole dimensione verranno scagliati giù dai Cieli ed ogni Chiesa, che è stata consegnata ai Miei nemici, nella quale essi profaneranno i Miei Altari, sarà distrutta da grandi inondazioni. Ogni genere di crimine che voi commetterete contro di Me, lo commetterete contro un figlio di Dio, e per tale motivo, Io vi manderò un avviso dopo l‟altro, fino a quando voi non rigetterete la nuova falsa dottrina: finché non testimonierete la Verità – la Santa Parola di Dio – e sosterrete i Sacramenti come vi fu insegnato dal principio. 

Attraverso questi Messaggi, Io vi rammenterò la Verità e continuerò a mettervi in guardia fino al giorno in cui voi deciderete chi scegliere: Me o coloro che professano di essere Miei, ma che sono schiavi della bestia. 

Il vostro Gesù. 

14 Dicembre 2014

giovedì 19 settembre 2024

“IN VERITA’, IO NON INTENDO MAI PER L’ETERNITA’, ALCUNO SCHERZO CON LA SERIETA’ DELLA VITA”

 


89. Che cosa devo dirvi ancora intorno al Giudizio? Voi ora conoscete tutta la sua gravità, e nel silenzio del vostro cuore Mi ringraziate perché non sarete annoverati fra coloro che rimarranno, ed avete ragione. Sì, Miei cari figlioli, è bello chiamarsi Mio e non lasciarsi turbare dagli uomini.

90. Io vedo il vostro cuore e so che esso inorridisce al pensiero che pur molti ancora dovranno rimanere indietro. Ma nemmeno Io in persona posso apportarvi un cambiamento, che se nella Mia Onnipotenza l’avessi potuto fare, l’avrei fatto già da lungo tempo. Voi però sapete che una mela fradicia ne contamina cento di buone; perciò Io Mi trovo costretto di estirpare ciò che è cattivo per proteggere ciò che è buono.

91. All’Onnipotenza ed alla Sapienza divina è piaciuto di mandare l’Amore e la Pietà sulla Terra per fortificare i figlioli del Padre, il Quale ha edificato la Terra per esser da dimora ai Suoi figlioli e non da ricetto al Maligno.

92. Ed ora l’Amore e la Pietà sono venute sulla Terra ed hanno cercato di radunare i figlioli che anelano alla Verità ed alla liberazione dalla catena che il Maligno ha allacciato intorno alle loro membra per avvincerli a sé e per non lasciarseli sfuggire più.

93. Ma l’Amore ha rafforzato i figlioli, e la Pietà ha donato loro la Parola vera e la consolazione quale un medicamento per risanare il loro uomo interiore. In tale maniera è stato possibile ai figlioli di abbandonare il mondo, di disprezzare il male e di viver soltanto per Me, che sono il Padre.

94. Oh, Miei cari figlioli! Quanto ha giubilato il cuor Mio allorquando vide che il grano, od il frumento, non era dappertutto caduto fra le pietre, e che c’erano delle creature umane le quali seguivano volentieri ed obbedienti il Padre che fece germogliare, fiorire e maturare il grano, e che ben presto procederà alla mietitura. Presto giunge il tempo di entrare nella Terra promessa, nel Regno a ciò destinato. Io, il Signore, precedo tutti e faccio da Guida, e sono allo stesso tempo il vostro Maresciallo d’alloggio, il quale si prende cura di tutti i vostri bisogni.

95. Un padre però non chiede pagamento alcuno dai suoi figlioli, né l’ospitante richiede un pagamento dai suoi ospitati; ma voi siete Miei figlioli e Miei ospiti, e siederete alla mensa del Padre il Quale in persona la preparerà per tutti i Suoi figlioli. Egli vi satollerà di cibo spirituale e corporale. Per il viaggio a voi non occorre né denaro, né beni di sorta. Certamente, durante il tempo del tremito della Terra, avrete ancora bisogno di molto denaro, ma neppure ciò deve esservi motivo di alcuna cura. Voi già verrete guidati dai Miei servitori, e questi adempiranno fedelmente gli incarichi avuti dal loro Signore.

96. Ma ora voi domandate: “Nel nuovo Regno della pace e del beato riposo ci sarà anche denaro e mezzi di comunicazione?” – Ed Io di rimando domando a Mia volta: “Quali sono le cause dell’immensa miseria ed infelicità che hanno colpito l’umanità?!”. Voi credete che Io permetterò che nel Mio Regno si incominci di nuovo a contrattare con la semente del Maligno (il denaro). - Oh, neanche per sogno; ciò sia ben lontano da Me, perché in questo modo lascerei nuovamente una porticina aperta al Maligno perché entri nel Mio Regno.

97. Come vado organizzando il Mio Regno, questo voi lo vedrete non appena ci sarete arrivati, perché non è ancora tempo di spiegarvi tutto anticipatamente. Però Io vado ordinando tutto prima della grande percossa. I Miei angeli hanno l’incarico di allontanarsi di un dito dalle miniere, e da ciò potete calcolare che è vicino il tempo in cui parlerò agli uomini mediante poderosi avvenimenti.

98. Voi però non abbiate alcun timore che questo libro delle profezie giunga a compimento troppo tardi. Ciò che Io prendo in mano, procede in maniera certamente molto più rapida di quanto voi possiate immaginare. A Me non mancano i servitori che possono condurre tutto sollecitamente a termine.

99. Siate benedetti da parte Mia, e sappiate che Io disporrò ogni cosa in maniera che voi, persino nei giorni cattivi vi troverete molto bene. Io vi ho promesso una nuova Patria; questa sarà per voi una dimora comoda e gradevole, poiché: «E’ ben la casa del Padre quella in cui voi entrerete!»


24 - Gennaio - 1886

“Il disperso è vivo e in buona salute”

 


“Il disperso è vivo e in buona salute” 

Due famiglie volevano chiedere a Padre Pio che ne era successo dei loro due figli, dispersi in combattimento durante la Seconda guerra mondiale. Un reduce dalla guerra aveva detto che uno dei due era morto. La brutta notizia fu tenuta nascosta dalla mamma del soldato. Anche il resto della famiglia lo sapeva. La risposta di Padre Pio riguardo al soldato “morto” fu: “Egli è vivo e in buona salute. C’è buona speranza. Tornerà a casa fra alcuni mesi.” I familiari erano scettici riguardo alle parole dette da Padre Pio. Passarono due mesi e non c’erano nuove, e divennero ancora più scettici. Poi, alla fine del terzo mese, il soldato “morto” giunse improvvisamente a casa dalla Francia, più che mai vivo e in buona salute. 

L’altro disperso stava lavorando in Germania e per parecchio tempo non aveva dato notizie di sé ai suoi familiari. Padre Pio disse: “Anche lui tornerà presto.” Un mese dopo anch’egli era di ritorno. 

Giuseppe Caccioppoli

 

L’ebbrezza dei sensi – La procreazione – Lo scopo

 


Gli uomini si ribellano maggiormente contro l’accettazione di dottrine di un cammino di vita virtuoso, con cui è da intendere una rinuncia ad ogni ebbrezza dei sensi corporei, che non hanno la volontà per il risveglio di una nuova vita come premessa. Questo istinto è sviluppato oltremodo forte, per poter proprio in questo mettere alla prova la più grande volontà di ribellione, ma la minor parte degli uomini combatte contro questa brama della carne. Loro cedono alla spinta corporea e badano alla continua soddisfazione con la quale causano alla loro anima un danno così grande, perché ora non sono più in grado di poter essere attivi in modo puramente spirituale, perché la volontà per vincere questa brama è così indebolita. Il procedimento del tutto naturale della procreazione dell’uomo è legato con il benessere corporeo nella più saggia predisposizione dal divino Creatore, per stimolarlo sempre di nuovo alla procreazione e per dare con ciò la possibilità dell’incorporazione a delle anime in attesa di entrare nell’esistenza sulla Terra. Questo è l’unico scopo dell’unione tra uomo e donna e dovrebbe essere pensata bene, ed ogni ebbrezza dei sensi deve essere possibilmente guidata tramite una severa astinenza e la mortificazione della carne. Invece si cerca di sottrarsi al più grande compito terreno e ci si da sconfinatamene alle voglie corporee, di lasciar diventare queste ben presto la molla principale della vita e di preparare con ciò un ostacolo insuperabile per l’anima, che non le fa trovare la via verso l’Alto. Lei viene trattenuta alla Terra da questa brama del corpo e con la propria forza non può lanciarsi verso l’Alto, risprofonda sempre e sempre di nuovo ed ha da lottare smisuratamente attraverso l’istinto del corpo per l’adempimento della sua voglia. Gli organi dell’uomo non necessitano assolutamente che si adeguino al desiderio, ma l’uomo può educarsi molto bene all’astinenza ed al superamento delle sue brame, perché il desiderio aumenta, più viene assecondato, ed è da domare nella stessa misura, per quanto sia forte la volontà e l’uomo si rende conto, quale danno causa all’anima, quando il corpo viene soddisfatto senza limite. Ma questo gli uomini non lo vogliono ammettere, non vogliono caricarsi nessuna limitazione e perciò infuriano contro la loro propria anima, per non lasciar languire il corpo. E la vera destinazione del loro corpo, di generare di nuovo esseri umani, viene del tutto disatteso, per cui non causano soltanto il danno a sé stessi, ma contemporaneamente alle anime, che si vogliono incorporare, negando loro l’entrata in un corpo umano e così impediscono una nuova nascita. Amen

5 aprile 1939

CELLES TOURNAI BELGIO Anno 1842

 


Il demonio è come un cane furioso, ma ha la catena, cioè una libertà limitata.

 


COLUI CHE PARLA DAL FUOCO

 

Il venerdì 22 aprile ella riferisce che il demonio fa di tutto per toglierle la pace.  

«Sono salita all'oratorietto della Madonna in noviziato per supplicarla di non lasciarmi cadere. Subito Ella è comparsa e molto maternamente mi ha detto:  

«- Figlia mia voglio darti un insegnamento di grande importanza. Il demonio è come un cane furioso, ma ha la catena, cioè una libertà limitata. Non può dunque afferrare e divorare la preda, se non quando questa si avvicina a lui e, per attirarla, la sua tattica abituale è di trasformarsi in agnello. L'anima inesperta gli si avvicina a poco a poco, e comprende la sua malizia solo quando egli sta per afferrarla. Allorché ti sembra lontano, tu, figlia mia, vigila, poiché i suoi passi sono taciti e dissimulati, per riuscire inosservati».  

«Mi benedisse e sparì».  

La tentazione, infatti, è vicina, e questa volta Josefa imparerà quanto sia grande la potenza infernale, anche quando Dio le lascia solo «una certa libertà».  

«Due o tre giorni dopo, - ella scrive, - mi trovavo sola e in desolazione. Tutto il furore satanico sembrò scatenarsi su di me per accecarmi e strapparmi la vocazione. Soffrii molto fino al sabato 7 maggio, senza cessare però d'invocare aiuto da Gesù e da Maria.  

«Nel pomeriggio di quel giorno andai con le mie sorelle all'adorazione e per aiutarmi un poco mi misi a leggere qualcuna delle parole di Gesù nel mio quaderno di appunti. Ma questa lettura invece di calmarmi aumentò il mio turbamento suscitandomi il pensiero che tutte quelle grazie sarebbero state la mia rovina. Mi sforzai, alla meglio, di ripetere la mia prima offerta, ma in quell'istante stesso si riversò su di me come una tempesta di colpi. Spaventata, uscii di cappella per riporre il quaderno e vedere se la Madre Assistente si trovasse in cella per raccontarle tutto. Ma, arrivata in fondo al chiostro di S. Bernardo, fui con violenza afferrata per un braccio e sospinta in cucina con l'idea di gettare nel fuoco il quaderno. Stavo per farlo, ma non potei sollevare la marmitta. Una Madre, che era là e mi vide, mi suggerì di gettarlo nella cassa della legna da bruciare».  

Josefa lo accartoccia, lo butta nella cassa ed esce sollevata, senza rendersi conto di ciò che ha fatto. Va nella stanza dove si stira per cominciare il suo lavoro. Ma a poco a poco comprende la gravità dell'atto che le era stato come strappato. Che accadrebbe, infatti, se quel quaderno, passato in altre mani, rivelasse il segreto con cui Nostro Signore, con formale volontà, vuole circondare l'opera sua?  

«In altre circostanze - ella continua, - mi sarei sentita disperata. Questa volta no; pregavo con tutta la mia fede per essere liberata e soprattutto per ottenere il perdono... Ritornai in cucina sperando che non avessero ancora bruciato il quaderno essendo l'ora già tarda; ma non lo trovai più e supplicai la Madonna di occuparsene lei stessa...».  

Il giorno dopo, domenica, sembra lungo a Josefa che non osa manifestare la sua colpa alla Madre Assistente e cerca, invano, un motivo per tacere. Ma la sera, non riuscendo più a sostenere da sola una tale inquietudine, confessa tutto alla Madre.  

«Quando vidi i suoi timori - scrive la Madre stessa, scongiurai la Madonna di calmarla e di rimettere il quaderno nelle sue mani».  

Maria può rimanere sorda ad una supplica così filiale?  

«Il lunedì 9 maggio, spazzavo il corridoio delle celle, sempre col pensiero fisso al quaderno... ma avevo perduto la speranza di ritrovarlo!».   

Ad un tratto Josefa sente la nota voce della Madonna:  

«- Va' in cucina, lo troverai!».  

«Tuttavia, - ella scrive, - non volli badarci e continuai a spazzare, pensando che avevo perduto la testa. Ma, una seconda volta, udii le stesse parole. Salii allora all'oratorio del noviziato, e una terza volta la voce si ripeté:  

«- Va' in cucina, là lo troverai!».  

In fretta scese le scale, giunse in cucina e là nella cassa della legna scorge il quaderno!... ricoperto di carta bianchissima e posato contro un lato della cassa. Josefa lo afferra e, con grande commozione, se lo porta via. Due o tre giorni trascorrono pieni di riconoscenza, mista a confusione per tanta bontà...  

Il venerdì 13 maggio, durante l'adorazione, Gesù, con le braccia aperte, le appare. 

«Subito Gli chiesi perdono», ella scrive.  

«- Lascia andare, - dice - il mio Cuore ha cancellato tutto».  

Poi continua:  

«- Non scoraggiarti poiché nella tua fragilità risplende meglio l'infinita mia misericordia». 

Allora ella lo supplica di non stancarsi di lei, della sua debolezza, delle sue stesse cadute!...  

«- Il mio Cuore non rifiuta mai il perdono all'anima che si umilia - Egli risponde avvicinandosi, - e soprattutto a quella che lo chiede con vera fiducia: comprendilo bene, Josefa! Io innalzerò un grande edificio sul nulla, cioè sulla tua umiltà, il tuo abbandono, il tuo amore». 

Josefa Menéndez