giovedì 27 novembre 2025

Esiste l' Inferno?

 


I PROVA.

L'esistenza dell'inferno è necessaria per garantire al mondo l'indispensabile conservazione del buon ordine. - A tal fine, è necessario come unica misura coercitiva efficace.


A) L'inferno è necessario per garantire al mondo un buon ordine (p. 33). Dio deve provvedere adeguatamente all'osservanza delle sue leggi, allegandovi una sanzione sufficiente (p. 35). Questa sanzione deve essere così grande che ogni uomo retto debba dire: "In vista di ciò, devo obbedire" (p. 35). Per raggiungere tale effetto, deve controbilanciare vigorosamente la mala volontà, i piaceri della carne e del mondo (p. 40). Non è sufficiente una punizione temporanea, come il purgatorio (p. 41), ma solo l'inferno eterno (p. 42). L'inferno non toglie la libertà all'uomo (p. 44), né il decoro a chiunque sia, essendo la colpa dell'uomo, se egli si lascia guidare solo dalla paura dell'inferno (p. 46). Quanto valgono i motivi superiori di amore, di dovere e di interesse (p. 50). Quanto vale il motivo della paura; quale la paura più significativa; esempi dei tre timori differenti (p. 53). Alto ruolo e valore del timore dovuto a Dio (p. 60).

B) L'inferno corrisponde perfettamente al caso in cui la Giustizia umana applica le grandi città. I loro padri, a loro volta, garantiscono il buon ordine nel mondo (p. 63). Parallelo tra la giustizia umana e quella divina (p. 66). Nessuno protesta contro la giustizia umana, né deve protestare contro quella divina (p. 69). Si refuta l'obiezione: Se la giustizia umana promuove l'ordine nel mondo, quella divina non ha bisogno dell'inferno per lo stesso fine (B. 71). La giustizia umana e quella divina si assomigliano molto; la giustizia umana costituisce un ottimo mezzo per conoscere quella divina; serve da lezione e prova (p. 78). La giustizia divina è la diga necessario eretto da Dio contro la furia delle passioni umane (p. 74). I protestanti hanno aperto brecce in quel diga, a causa del principio fondamentale della salvezza solo per fede (p. 75). Il "libero esame" ha portato la grande maggioranza dell'intellettualità protestante a disertare dall'inferno (p. 77). A causa della loro apostasia, il cristianesimo è rimasto molto indebolito (p. 79).


L'inferno è necessario per garantire il buon ordine nel mondo.

Dio è il Dio dell'ordine, quindi conservatore del buon ordine, sia nella società umana che nella natura inanimata. In quest'ultima, Dio ottiene l'ordine e l'armonia ammirevoli dell'universo attraverso le leggi fisiche, che agiscono con assoluta regolarità. Lo stesso non avviene con la società umana. Dio ha stabilito un ordine morale oggettivo, attraverso le leggi da osservare, incise nella coscienza di ognuno, le quali devono essere promosse dalle autorità legittimamente costituite.

L'osservanza di queste leggi morali è la condizione di esistenza della società umana, del mantenimento dell'ordine e della pace nel mondo. Questo perché l'osservanza o la non osservanza delle leggi comporta facilmente serie conseguenze per gli uomini. Nella maggior parte dei casi, si tradurrà in beneficio o in pregiudizio per loro. È l'uomo libero che deve osservarle, orientarsi secondo esse e secondo la sana ragione: tuttavia, quest'uomo ha una volontà così volubile, che facilmente diventa vittima delle passioni.

Se Dio avesse abbandonato l'osservanza delle sue leggi al semplice capriccio degli uomini e alle usurpazioni dei malvagi, avrebbe precipitato il mondo in un completo anarchismo rivoluzionario. Sarebbe stata la rovina fatale della società. Egli doveva a se stesso, come all'intera umanità, proteggere sufficientemente i buoni contro i cattivi, in modo da rendere la vita umana moralmente possibile e degna di essere vissuta. 

A questa necessità assoluta ha provveduto creando e annettendo a ogni legge una forza obbligatoria, sufficiente per ispirare rispetto e obbedienza. Questa forza obbligatoria si chiama "Sanzione", e consiste nella minaccia di una punizione futura, inevitabile, proporzionata alla mancanza e alla violazione della legge. Rende così questa oggettivamente inviolabile, il che è di urgente necessità. Come la violazione di qualsiasi legge fisica si vendica per il pregiudizio che causa, così anche la violazione di qualsiasi legge morale si vendicherà per la sanzione annessa. Questa costituisce il ripristino dell'ordine, la correzione imposta da Dio, la repressione della creatura insubordinata da parte della sovranità divina. Si tratta quindi di determinare la gravità della sanzione da annettare alle leggi divine, e da imporre agli uomini per obbligarli efficacemente a rispettarle.

Essendo Dio un legislatore infinitamente saggio, si deve garantire l'osservanza della sua legge attraverso una sanzione efficace, cioè, così grande e pesante che ogni uomo pensante e retto si senta spinto a dire: "Obbedirò a questa sanzione, costi quel che costi!"

P. Lacroix


Guardate il mondo con il suo peccato, è alla sua autodistruzione e questo mi fa soffrire molto, ma chi sarà saldo avrà la salvezza.

 


Messaggio della Regina del Rosario dato a Gisella, 3 ottobre 2025

Cari e Amati figli, grazie per essere qui nella preghiera e per aver piegato le vostre ginocchia.  Vi ringrazio per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore.  Amati miei, ecco che oggi vi do’ un compito nuovo, siate sentinelle della vera Fede in Cristo Gesù.  Attenzione, non cambiate la vostra strada, anche se sarete chiamati apostati ed eretici, andate avanti su quella strada che vi porterà al Paradiso, dove tutto è pronto per gli eletti. Figli cari, guardate il mondo con il suo peccato, è alla sua autodistruzione e questo mi fa soffrire molto, ma chi sarà saldo avrà la salvezza.  Figli miei, guardate il colore del sole che pian piano si oscurerà di tenebre. Vi chiedo ancora di preparare altarini nelle vostre case e pregate, pregate tanto per la pace e per il ritorno di coloro che si sono perduti verso la strada del male. Figli, ricordatevi che in questo momento tante saranno le grazie che scenderanno per dimostrarvi che Dio non vi lascia mai soli, la provvidenza sarà molta! Ora vi lascio con la mia benedizione Materna nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Ascoltami - Il Grande Messaggio del Cuore di Gesù per il XX Secolo

 


PRIMA PARTE


Sorella Maria Josefa Menéndez

Religiosa della Società del Sacro Cuore di Gesù


(Manifestazioni degli infiniti tesori della misericordia del Sacro Cuore di Gesù).


La sorella Josefa Menéndez nacque il 4 febbraio 1890 a Madrid e fu battezzata il 9 con il nome di Maria Josefa. Nel febbraio del 1901 fu accettata tra le Riparatrici su richiesta del suo direttore, R. P. Rubio, che in seguito sarebbe entrato nella Compagnia di Gesù. Il 19 marzo dello stesso anno fece la prima Comunione e la promessa di "mantenere sempre la preziosa virtù della verginità", senza altro desiderio se non quello di "piacere a Gesù", scritta su un pezzetto di carta che conservò fino alla morte. Da allora la santa Comunione divenne la gioia di Josefa. I suoi genitori la posero nell'Ufficio del "Fomento dell'Arte", dove le sue dita agili realizzavano piccole meraviglie, e così divenne una preziosa operaia, una sarta molto abile, all'età di quindici anni. La sua grande gioia era allora andare alla Cappella delle Religiose del Sacro Cuore (Pensionato e scuola in via Leganitos, Madrid) e visitare alcune volte la Priora del Carmelo di Loeches, sorella di sua madre. Nel frattempo Dio, che aveva su di lei disegni particolari, stava preparando l'anima della sua serva con molte sofferenze. Il suo intimo desiderio di diventare Religiosa fu anche tormentato. Tuttavia, il P. Rubio non la abbandonava. Tuttavia dovette aspettare diversi anni durante i quali sostenne sua madre malata con il suo lavoro di sarta. Infine, Nostro Signore, che aveva sostenuto la sua fedeltà con intime comunicazioni celesti, le aprì la porta del noviziato della Società del Sacro Cuore, dove già era entrata una sua sorella (a Chamartin, Madrid). La sorella Josefa fu inviata in Francia per fare il suo noviziato a Poitiers nel vecchio monastero dei "Bernardini", impregnato dai ricordi della Fondatrice, Santa Maddalena Sofia Barat, che lì istituì il primo Noviziato della Società del Sacro Cuore e lo visitò varie volte, essendo favorita di grazie straordinarie nello stesso edificio. (Vedi nota alla fine del libro). La sorella Josefa visse solo 4 anni di vita religiosa, e li trascorse senza che nessuno sospettasse neppure della sua eroica santità e tanto meno delle comunicazioni divine con cui la distingueva il Sacro Cuore di Gesù. Era di natura allegra ed espansiva. Lavorava come le altre sorelle coadiutrici, in cucina, in lavanderia, nella sartoria. Grande era, tuttavia, la sua fedeltà alla Regola e l'unione con il Sacro Cuore di Gesù. Era avvolta da un'atmosfera di raccoglimento tale che sembrava essere in preghiera continua, nonostante il suo lavoro incessante. D'altra parte, il suo atteggiamento in Cappella, da solo, era una rivelazione della fede viva che la animava. Sembrava che un magnete irresistibile la attirasse lì a orari regolari, e una volta lì, inginocchiata, con le mani unite e gli occhi bassi, tutto sembrava scomparire per lei. "Uno degli impieghi più cari al suo cuore era prendersi cura della cella di Santa Maddalena Sofia, trasformata in oratorio, e della Cappella delle Opere dove si trovava abitualmente il Santissimo Sacramento". Josefa amava molto i bambini e dava loro tutta la sua dedizione. Il 16 luglio 1920 prese il Santo Abito, e nella stessa data, nel 1922, fece i suoi primi voti religiosi. Nell'ottobre del 1923 accompagnò la sua Superiora nel viaggio a Roma, da dove tornò il 26 dello stesso mese. Le sue forze erano esaurite dalle sofferenze, si avvicinava la fine della sua vita come le rivelò il suo Divino Sposo. Il 12 dicembre fece la sua Professione religiosa mentre riceveva l'Estrema Unzione, e il 29, un sabato, alle otto di sera volò verso l'eternità. Ecco in brevissime parole, e in uno stile quasi telegrafico, le poche notizie sulla vita esteriore della sorella Josefa Menéndez, raccolte in varie pagine della sua biografia.

***

Padre Antônio Paulo Ciríaco Fernandes, S.J.

ATTO DI CONTRIZIONE

 


BEATISSIMO PATRIARCA SAN GIUSEPPE, CHE PRATICANDO FEDELMENTE TUTTE LE VIRTÙ E CONFORMANDOTI IN TUTTO AL BENEPLACITO DIVINO, OTTENESTE UNA MORTE FELICE E BEATA NELLE BRACCIA DI GESÙ E DELLA VOSTRA SPOSA MARIA; OLTRE ALLE GRAZIE CHE TI HO CHIESTO, OTTIENI PER ME UNA PERFETTA CONTRIZIONE DEI MIEI PECCATI E UNA SOTTOMISSIONE COSÌ ADEGUATA AI DECRETI DEL SIGNORE, CHE IL MIO UNICO DESIDERIO SIA QUELLO DI ADEMPIERE IN TUTTO ALLA SUA SANTISSIMA VOLONTÀ; E IN QUESTO MODO, LIBERATE LA MIA ANIMA AL MOMENTO DELLA MORTE DALL'ANGOSCIA CHE IN QUELL'ORA CAUSANO I PECCATI COMMESSI, POTRETE RESISTERE ALLE INSIDIE DEL NOSTRO COMUNE NEMICO E ARRIVARE CON VOI ALLE DIMORE ETERNE DELLA GLORIA. QUESTA, BENEVOLO SAN GIUSEPPE, È LA GRAZIA CHE SPERO DI OTTENERE DA DIO PER LA VOSTRA POTENTE INTERCESSIONE, POICHÉ NON POTETE NEGARE NULLA A CHI VI CHIEDE CON SINCERITÀ. AMEN.


Vi stanno tenendo con il fiato sospeso con la guerra, scoppierà a causa di una grande imprudenza.

 


MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO 
A LUZ DE MARIA  

25 NOVEMBRE 2025


Amati figli Miei:


LA MIA BENEDIZIONE È FONTE D’AMORE, DI PACE E DI SAGGEZZA PER TUTTI.
IN OGNI BENEDIZIONE CHE VI IMPARTISCO, È IMPLICITA LA MIA PROTEZIONE.


Mie amati, dovete mantenere la Fede nella Mia Misericordia e dovete considerare ogni nuovo spuntare del sole come una nuova opportunità per avviarvi verso la conversione e in questo modo mantenervi uniti a Me (Cf. Rom. 12,2), senza scordarvi di mettere in pratica la Mia Volontà e ricevendoMi ogni giorno nel Mio Corpo e nel Mio Sangue.

 

Ciascuno di voi deve essere maggiormente consapevole di quello che significa compiere passi per la Vita Eterna, di quello che significa immergersi nel Mio Amore, che è molto diverso dal dire “amo il fratello, lo perdono” e continuare a serbare quello che non permette un vero atto di perdono, bensì un perdono dissimulato e condizionato.


STATE ANCORA VIVENDO BASANDOVI SULLE DATE PER CAMBIARE O NON CAMBIARE SPIRITUALMENTE.
LE DATE VI CONFONDERANNO E VI FARANNO PERDERE LA FEDE.


Io insisto affinché cambiate spiritualmente, perché chi cambia spiritualmente, cambia in ogni ambito della vita. Superarsi spiritualmente vi porterà a un cambiamento radicale che vi renderà persone migliori, fratelli migliori, figli migliori, migliori nella società, migliori nel lavoro, migliori compagni, perché lo Spirito comincerà a governare sugli istinti umani che dominano l’ego. (Cf. Gal. 5,16-26)
L’ego non è una cosa cattiva, figli, no, ma dovete eliminare tutta la contaminazione con la quale si è permesso all’ego di crescere, alimentandosi del “io sono, io voglio, io comando, io, io…”

 

Voi dovete fare il primo passo figli Miei ed essere più benevolenti, non dovete intimorire i vostri simili, né farvi detestare a causa del vostro orgoglio, né essere indesiderati perché presuntuosi, invece dovete essere docili, amabili, cooperativi e dare il meglio di voi ai vostri simili. Soltanto così riuscirete ad essere a Mia somiglianza.
Eliminate quello a cui siete attaccati, abbandonate la mondanità e siate veritieri. (Cf. Mt. 11,29-30)

 

Figli Miei, la convivenza sarà sempre più difficile: coloro che non Mi amano stanno perseguitando i Miei Sacerdoti, stanno togliendo loro la vita perché Mi sono fedeli e perché sono i figli Prediletti della Mia Santissima Madre.
I Miei figli laici stanno venendo crudelmente assassinati: la persecuzione è iniziata e aumenterà non appena l’élite mondiale prenderà maggior potere.

 

Siate fedeli alla Tradizione della Mia Chiesa, siate persone di Fede e continuate ad essere amore, senza vacillare, guardandoMi perché non cadiate nella tentazione e vi facciate prendere dalla paura, tramite la quale il demonio vuole intimidirvi.

 

Figli, vi stanno tenendo con il fiato sospeso con la guerra, scoppierà a causa di una grande imprudenza.

 

VOI SAPETE CHE LA PREGHIERA OTTIENE MIRACOLI QUANDO VIENE FATTA CON AMORE, CON FEDE, CON AFFIDAMENTO E VIVENDOLA CON IL CUORE. (Cf. Lc. 18,1-8)

DOVETE ESSERE ANIME CHE PREGANO, CHE SI UNISCONO ALLA CATENA DI PREGHIERA DI QUARANTA GIORNI.


I terremoti continueranno a fare tremare la terra in diversi punti e a causa di questo la terra si aprirà, i mari si agiteranno e i vulcani entreranno in eruzione, come vi è già stato annunciato.

 

Preparatevi per affrontare il freddo estremo e grandi nevicate nei Paesi che si stanno addentrando nell’inverno e i Paesi dove non faceva molto freddo, patiranno a causa del freddo.

 

Miei amati, voi state soffrendo a causa dell’influsso della cometa che sta attirando l’attenzione di coloro che non hanno accesso a informazioni reali, in quanto non sono affiliati alla cupola mondiale, mentre le nazioni che governano parte dell’umanità, mantengono segreti i dettagli riguardanti la cometa e vogliono che voi veniate colti di sorpresa.

 

È in arrivo la purificazione e nel contempo vi invio grandi benedizioni.


AVERE LA GRAZIA DI DECIDERVI PER LA MIA CASA, VI FARÀ MOLTIPLICARE LA FEDE, QUINDI SARETE FORTIFICATI DAL MIO SANTO SPIRITO E LA VOSTRA FEDE AUMENTERÀ.

VEDRETE I MIEI ANGELI, COME SEGNALI CHE NON SIETE DA SOLI.
MIA MADRE APPARIRÀ IN MODO TALE CHE NON POTRÀ ESSERE CONFUSA CON QUALCOSA CREATO DALL’UOMO.


Non venite meno nella Fede, chi Mi ama sa cosa significa essere Mio figlio al di sopra di tutto!

 

Venite a Me e amate Mia Madre, Lei non vi lascerà soli.

 

Vi amo e vi benedico.

 

Cristo, Re dell’Universo


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO



COMMENTO DI LUZ DE MARIA



Fratelli:

 

Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo, ci sta dicendo che la sofferenza dell’umanità sarà grande, non solo per gli accadimenti che ci troveremo ad affrontare a causa della natura, ma in quanto creature di Dio e parte di una società in agitazione, che si è dimenticata di Dio.

 

Abbiamo un’opportunità, tra le molte che ci sono state date: “Quaranta giorni di preghiera”, per ottenere, se questa sarà la volontà di Dio, di diminuire l’intensità di terremoti e tsunami.

 

Nostro Signore mi ha permesso una visione:

 

Nella visione mi ha mostrato quanto violenti saranno gli accadimenti futuri e come
noi li possiamo attenuare, cambiando vita e tramite la preghiera.

Ho visto molte persone perdersi perché avevano scelto il male come loro guida,
decidendo di continuare ad essere gli stessi, disinteressati di perdere la loro anima, ma allo stesso tempo ho visto moltissimi fratelli che al momento degli eventi, accorrevano a cercare la riconciliazione con Nostro Signore e si salvavano.

Ho visto come il male sa che gli rimane poco tempo e in questo poco tempo farà quello che non ha fatto finora: cose spaventose contro gli esseri umani.

Ho visto quello che viene nascosto all’umanità di quanto sta succedendo, come siamo vittime di un potere terreno che si crede padrone dell’umanità, al punto che si è infiltrato in tutto: nell’educazione, nel lavoro, nelle scoperte, costoro ordinano di silenziare quello che per loro è sconveniente, sono infiltrati nella Chiesa Cattolica, decidono le guerre e ci porteranno nell’abisso perché si sono prefissi di togliere Dio dal centro della vita degli uomini.

Ho visto la forza dei terremoti, ho visto l’umanità assorbita nelle Festività del Natale e venire colta alla sprovvista.


Fratelli, siamo stati chiamati alla Catena di Preghiera, che vi chiedo di accogliere con l’anima e con sincerità, perché possiamo essere ascoltati.
Se l’umanità pregherà come a Ninive, questa preghiera otterrà risultati.

 

Uniti alla Trinità Sacrosanta e alla Nostra Madre Santissima, a San Michele Arcangelo, a San Raffaele Arcangelo, a San Gabriele Arcangelo, accogliamo l’Appello alla Catena di Preghiera del Padre Celeste e diventiamo persone nelle quali l’amore sia al centro del nostro modo di comportarci e di agire.

 

Amen.

IL SACERDOTE



IL SACERDOTE L'UOMO DELL'ESPERIENZA DI DIO


II Sacerdote non è un rappresentante di commercio che deve piazzare una merce; non è un ideologo che deve illustrare una certa dottrina; egli è l'uomo che ha conosciuto, sperimentato e amato Colui che è la Bellezza, la Bontà, la Beatitudine, l'Amore alla Sorgente e ne è così innamorato e posseduto che non può fare a meno di esclamare: «Venite a provare quanto è buono il Signore!» o, con san Giovanni Evangelista, «Ciò che abbiamo veduto con i nostri occhi ciò che abbiamo toccato con le nostre mani... noi lo annunziamo a voi.. perché la vostra gioia sia piena!».
Agli uomini impazziti per la ricerca affannosa della ricchezza o drogati per l'esperienza devastante della voluttà sensuale, agli uomini delusi e amareggiati per mille esperienze sempre negative, il Sacerdote deve poter dire, mentre il cuore gli canta gioia: «Ho trovato! Sono contento! Sono arrivato! Sono al sicuro! Sono beato perché sono posseduto da Gesù e io stesso lo posseggo!».
Il Sacerdote che parla di Dio senza l'esperienza di Dio è come uno che dipinge il fuoco sulla parete: tutto è freddo, lui, il pennello, i colori e la parete.
Adolfo Omodeo, rettore dell'Università di Napoli negli anni 40, era ordinario di storia del Cristianesimo: ma egli era un miscredente senza fede e senza amore. Egli parlava di Gesù come io, cattolico, praticante, posso parlare di Budda o di Maometto.
L'esperienza di Dio non tollera mescolanza con altre esperienze
Che cosa vuol dire?
Vuol dire che se Dio è la mia ricchezza, io devo volentieri essere distaccato dalle ricchezze; vuole dire che se Dio è la mia somma beatitudine, io devo rinnegare e mortificare ogni esperienza sensuale e ogni amore in contrasto con l'amore di Dio.
Ahimè! Pochi hanno il coraggio di rinunziare a tutto per possedere l'unico che è tutto! Rinunciare a tutto!
Ma che cos'è questo tutto? È ombra e vapore che svanisce. È un miraggio come quello del deserto. Ti sei illuso di aver trovato un'oasi e affretti il cammino pregustando col desiderio i beni dell'oasi, ma era solo una illusione ottica.
Così sono tutte le cose create a confronto con Dio.
Ti sei affannato, hai desiderato, hai fatto la corsa... sei arrivato... ed eccoti deluso per l'ennesima volta.
I beni di questo mondo ti hanno fatto toccare con mano che chi li raggiunge è come la bestia dantesca che «dopo il pasto ha più fame di prima».
L'uomo, sollecitato dalle passioni, specialmente dalla concupiscenza, fa l'esperienza fallimentare del peccato. Tuttavia ritorna a tentare.
Nuove esperienze, nuove delusioni. Ma è così debole che si abbandona al fatalismo disperando di poter sperimentare la vera gioia e la vera pace.
Beato lui se incontra un Sacerdote che parla di Dio come un innamorato, un Sacerdote che parla di povertà, di umiltà, di rinuncia, di castità ... ma è felice di essere povero, umile, mortificato e casto per libera e gioiosa elezione ed è orientato totalmente verso i beni invisibili ed eterni nei quali crede.
La presenza di un tale Sacerdote pone dei seri interrogativi, perché egli emana un fascino e fa aprire gli occhi ai ciechi e fa scoprire la realtà e la bellezza dei beni eterni, i beni della fede.
Bisogna prendere sul serio l'affermazione di Gesù: «Chi non rinuncia a tutto non può essere mio discepolo».
Rinunziare!
È il prezzo da pagare per ottenere il bene vero, perfetto, totale ed eterno. Ma qual è il risultato di questa rinunzia? Lo dice Gesù: «Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».
Attenti a una tentazione!
Se il Sacerdote non vive quotidianamente l'esperienza di Dio cercherà di colmare il vuoto con le «attività», le «iniziative».
Sarà un ottimo «organizzatore», esperto in diversi rami: sociologia, filosofia, sport, teologia, medicina pastorale, tempo libero... tutte cose che possono fare anche gli altri e forse lo farebbero meglio!
Fallimento, se il Sacerdote non è posseduto da Dio e se non possiede Dio.
Caro Sacerdote, i fedeli vengono da te per trovare Dio in te! Non per altro.
Affidati alla Madonna. Anche la Madonna possedeva Dio ed era posseduta da Dio.
- la sua ricchezza? Dio
- la sua Beatitudine? Dio
- il suo amore? Dio
Solo così la Madonna ha dato e continua a dare a tutti quanto possiede: Gesù.
Che cosa hanno cercato e trovato in Lei i pastori, i Magi, il profeta Simeone e, prima ancora di nascere, Giovanni Battista? Hanno cercato e trovato Gesù.
Che tutti cerchino te, Sacerdote, per trovare in te Gesù.

mercoledì 26 novembre 2025

Dio vuole Essere riconosciuto - Motivazione delle Rivelazioni

 


“Padre, la Tua Volontà sia fatta!” 1 - La Volontà di Dio


Non vi può essere detto abbastanza sovente, che nel tempo della fine Mi manifesterò insolitamente, perché vorrei salvare voi uomini dalla rovina. Impiego molti mezzi, parlo ad ogni singolo uomo nel destino della sua vita, Mi mostro in insoliti avvenimenti di ogni genere, perché tutto ciò che avviene, è la Mia Volontà o la Mia Concessione. Ed io parlo direttamente dall’Alto a voi uomini mediante l’apporto della Mia Parola, perché Io voglio soltanto ottenere che riconosciate Me Stesso in tutto ciò che succede, in tutto ciò che incontrate, sia di genere gioioso o doloroso. Io voglio soltanto essere riconosciuto da voi. Io voglio che voi uomini crediate in un Dio e Creatore, il Quale vuole Essere vostro Padre e che nel Suo Amore cerca di fare tutto per conquistare i vostri cuori soltanto per Sé. Per questo dunque Mi rivelo, per questo vi lascio anche giungere la Mia Parola dall’Alto, perché dovete ottenere il chiarimento, perché succede tutto e che vi E’ Uno al di sopra di voi, il Quale dirige tutti gli avvenimenti, benché tenga conto della libera volontà degli uomini. Ma la Mia Volontà e la Mia Potenza sapranno orientare nel modo giusto tutto ciò che la volontà dell’uomo sbaglia e perciò sull’uomo stesso riposa anche molta responsabilità. Ma dato che voi uomini siete quasi del tutto ignari, dato che vi manca la giusta conoscenza, cerco di guidare anche questa a voi, dandovi il chiarimento sul senso e lo scopo della vostra vita terrena ed il vostro compito terreno. Non vi è più molto tempo a disposizione di voi uomini, ma può ancora bastare del tutto per indurvi di tendere a Me Stesso come vostro Dio e Creatore, e questa è l’unica cosa che vorrei ancora ottenere, affinché alla fine non abbiate a temere la Nuova Rilegazione, quando l’intera Creazione terrena viene rifatta a nuovo. Questo dunque dovete lasciar valere come motivazione, quando Mi rivelo a voi mediante la Mia Parola. Io parlo a voi. E’ una inaudita Grazia, che il Mio Amore Si rivolga a voi, perché la Mia Parola ha una Forza che può operare facilmente in voi un cambiamento della volontà. Ed allora siete salvi per tutta l’Eternità, quando cambia la vostra volontà, quando si rivolge a Me ed Io ora vi posso anche afferrare. Perché si tratta della vostra libera volontà. Né Io né il Mio avversario possono costringere la direzione della vostra volontà. Ma la Mia Parola può ottenere che Mi regaliate la vostra volontà, perché imparate a riconoscere Me Stesso ed il Mio Essere tramite la Mia Parola, perché la Mia Parola è una diretta Irradiazione d’Amore, che può accendersi in voi, e perché voi stessi vi avvicinate a Me, quando ascoltate volonterosi la Mia Parola e diventate attivi in questo senso. E’ un mezzo di Grazia di un importante effetto, che voi uomini possiate essere risvegliati alla Vita, che dura in eterno. Perché Essa Stessa E’ la Vita, E’ un’Irradiazione di Forza, che risveglia alla Vita tutto ciò che è morto, se soltanto rinuncia alla sua resistenza. Per questo dunque Mi dovete ascoltare, quando Io Stesso vi parlo; non dovete respingere i Miei messaggeri che vi trasmettono la Mia Parola, perché Io Stesso ve li mando perché riconosco i cuori che hanno soltanto ancora bisogno dell’Irradiazione del Mio Amore per diventare viventi, per poi essere sfuggiti alla morte eterna. E chi non bada al Mio dolce Discorso, a lui dovrò parlare ad alta Voce, cosa che può succedere ancora sovente prima della fine, perché dove Io vedo soltanto ancora una possibilità di ammorbidire i cuori degli uomini, là non lascerò nulla di intentato, perché non si tratta del benessere del corpo, ma dello stato dell’anima, che deve essere salvata ancora prima della fine. Non dubitate del Mio Amore, anche se voi uomini sperimentate e che vi tocca sovente in modo doloroso, e finché, esiste ancora una possibilità di agire sui cuori degli uomini, Io non mancherò di concedere loro il Mio Aiuto, perché Io non voglio che vadano perduti; Io voglio che ottengano la Vita eterna e che siano beati. 

Amen

20. febbraio 1962

CRISTO ARTEFICE DELLA NOSTRA REDENZIONE E TESORO INFINITO DELLE NOSTRE GRAZIE

 


Nell'ultimo giorno, quando compariremo davanti a Dio, non potremo dirgli: «Mio Dio, bo dovuto sormontare difficoltà troppo grandi; trionfarne era impossibile, le mie numerose colpe mi hanno scoraggiato». Poiché Dio ci risponderebbe: «Sarebbe stato vero se vi foste trovato solo; ma io vi ho dato il mio Figliolo Gesù; egli ha espiato tutto, ha saldato tutto; nel suo sacrificio ci sono tutte le soddisfazioni che io ero in diritto di reclamare per tutti i peccati del mondo. Egli ha meritato tutto per voi per mezzo della sua morte: egli è stato la vostra redenzione ed ha meritato di essere la nostra giustificazione, la nostra saggezza, la nostra santità. Vi dovevate appoggiare su lui; nel mio pensiero divino, egli non è soltanto la vostra salvezza, ma è la sorgente della vostra forza, perché tutte le sue soddisfazioni, tutti i suoi meriti, tutte le sue ricchezze, - ed essi sono infiniti, - erano vostri fin dal battesimo; e, dacché è seduto alla mia destra, egli mi offre continuamente per voi i frutti del suo sacrificio. Vi dovevate appoggiare su lui, poiché in lui io vi avrei dato sovrabbondantemente la forza di vincere ogni male, come me l'ha domandato egli stesso (3); in lui, vi avrei colmato di ogni bene, poiché è per voi e non per sé stesso che egli mi interpella continuamente» (4). 

 Oh! se conoscessimo il valore infinito del dono di Dio! 

 Se soprattutto avessimo fede negli immensi meriti di Gesù, una fede viva, pratica, che ci riempia di una invincibile fiducia nella preghiera, di abbandono nei bisogni della nostra anima! Con la Chiesa che, nella sua liturgia, ripete questa formula ogni volta che rivolge una preghiera a Dio, noi non domanderemmo niente, se non in suo nome, poiché questo mediatore, sempre vivente, regna in Dio col Padre e lo Spirito Santo. Per mezzo suo siamo sicuri di ottenere tutto in fatto di grazie. Quando S. Paolo espone il disegno divino, dice che «abbiamo in Cristo la redenzione acquistata per mezzo del suo sangue, la remissione dei peccati, secondo la ricchezza della sua grazia che ci è offerta con sovrabbondanza» (1). Noi disponiamo del battesimo, esse sono diventate nostre, dobbiamo soltanto attingere in lui per essere «come quella sposa che esce dal deserto» della sua povertà, ma «piena di delizie, poiché essa si appoggia sul suo adorato» (2).

Se vivessimo di queste verità! La nostra vita sarebbe allora un cantico continuo di lode, di azione, di grazie Il Dio per l'inestimabile dono che ci ha dato nel Figlio suo, Gesù Cristo (3). 

 Entreremmo, così, pienamente, per il maggior bene e la più viva gioia delle anime nostre, nel pensiero di Dio che vuole che noi troviamo tutto in Gesù; e che, ricevendo tutto da lui, «rendiamo a lui ed a suo Padre, nell’unità del loro comune Spirito, ogni benedizione, ogni onore ed ogni gloria” (4). 

Beato Dom COLUMBA MARMION


STATE MOLTO ATTENTI E CHIEDETE DISCERNIMENTO AL MIO SANTO SPIRITO, PERCHÉ OGNI MESSAGGIO CHE VIENE DA ME DEVE ESSERE CONFERMATO DALLA MIA PAROLA!

 


“Questo dice il Signore:

Rimanete in Me e Io mi prenderò cura di voi come ogni Buon Pastore fa con le Sue pecore. Si avvicinano i giorni in cui direte come Maria Maddalena: dove hanno posto il Corpo del mio Signore? Il Mio Culto quotidiano molto presto sarà sospeso, la Mia Dottrina e il Mio Vangelo saranno manipolati e non saranno più nutrimento per le Mie pecore.

Quando inizieranno i cambiamenti nella Mia Santa Messa e non si parlerà più del Mio Vangelo nelle omelie, quando la Mia Santa Comunione sarà sostituita da un pezzo di pane e la preghiera del Padre Nostro sarà alterata e il Nome del Padre non sarà più santificato, allora saprete che è iniziata l'abominazione e Io non sarò più nei Miei Tabernacoli. Fuggite, gregge Mio, quando questo accadrà e cercate rifugio nelle chiese rimanenti o nei Rifugi Mariani che saranno allestiti da Mia Madre, dove troverete pace e conforto.

Vi dico questo, figli miei, perché sarete perseguitati dagli emissari del male che si camuffano da agnelli, ma sono lupi al servizio del Mio avversario. State attenti alle sette, perché vi perseguiteranno; state molto attenti a quelle pagate dal Mio avversario che bussano di porta in porta cercando chi ingannare, per poi farvi perdere! Dopo l' Avvertimento vi renderete conto chi sono i lupi.

Mio gregge, state all'erta e vigilate perché c'è una proliferazione di falsi profeti che parlano nel Mio Nome e confondono il Mio gregge. STATE MOLTO ATTENTI E CHIEDETE DISCERNIMENTO AL MIO SANTO SPIRITO, PERCHÉ OGNI MESSAGGIO CHE VIENI DA ME DEVE ESSERE SOSTENUTO DALLA MIA PAROLA.

Ricordate che tutto è già scritto, i Miei veri profeti vi stanno ricordando ciò che fu detto ai Miei profeti dell'antichità.

Mio gregge, Io non do date, né vi prometto un Paradiso senza purificazione; se qualcuno vi dice che siete già salvati dalla Mia Morte sulla Croce, non credetegli, se qualcuno vi dice che potete peccare e peccare, perché siete già stati redenti, non credetegli. Ricordate ciò che dice la Mia Parola: Chiunque vuole essere Mio discepolo, prenda la sua croce e Mi segua. Non chiunque Mi dice Signore, Signore, entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi fa la Volontà di Mio Padre, la Mia Dolorosa Passione e Morte hanno aperto le porte del Regno dei Cieli, ma ognuno di voi, se vuole entrare, deve imitare il proprio Maestro portando la Sua Croce. Perché in verità vi dico che il servo non è più grande del padrone.

Coloro che non Mi riconoscono come Figlio di Dio, non possono essere chiamati figli del Mio Padre, né possono essere eredi del Regno dei Cieli. Vi avverto, quindi, figli miei, affinché chiediate discernimento al Mio Santo Spirito, perché molti parlano nel Mio Nome e non vengono da Me. Sono lupi travestiti da agnelli che cercano di confondere il Mio gregge, dividerlo, per poi farlo perdere.

Coloro che non onorano né venerano Mia Madre, non possono essere chiamati pecore del Mio gregge. Vi ricordo: Mia Madre è il Ponte per arrivare a Me. Io Sono la Via, la Verità e la Vita per arrivare a Mio Padre.

Vi lascio la Mia Pace, vi do la Mia Pace. Pentitevi e convertitevi, perché il Regno di Dio è vicino.

Il vostro Maestro, Gesù il Buon Pastore

Fate conoscere i Miei messaggi, pecore del Mio gregge." 

12 marzo 2013

Enoc

ANGELI E DEMONI LA LOTTA CONTRO IL POTERE DELLE TENEBRE

 


LA NATURA ANGELICA


“Quindi l'angelo del Signore lo sollevò dalla sommità della testa e, prendendolo per i capelli, lo portò con l'impetuosità del suo spirito fino a Babilonia, sopra la fossa (Dan 14, 32-35).

È COSI' SPLENDIDO un angelo, che le persone a cui appaiono spesso si prostrano a terra per timore e riverenza per adorarli, pensando che si tratti del Dio stesso — come riportato nelle Scritture e nella vita dei santi. E così come racconta San Giovanni nell'Apocalisse: “Mi prostrai ai piedi dell'angelo per adorarlo; ma egli mi disse: Vedi, non farlo; perché io sono servo di Dio come te... Adora Dio” (Apoc 22,9). È questa natura meravigliosa che andremo a studiare ora.”


Esseri razionali e liberi

Gli angeli sono esseri intellettuali o razionali, inferiori a Dio e più perfetti degli uomini. Sono spiriti puri, non essendo legati a un corpo come noi; sono dotati di un'intelligenza luminosa e di volontà libera e potente.

Essendo stati creati da Dio dal nulla, come tutto il resto, per il semplice fatto di essere puramente spirituali sono immortali, poiché non hanno alcun legame con la materia corruttibile, come gli uomini.

A differenza della natura dell'uomo, che è composta (cioè formata da due elementi distinti, il corpo e l'anima), gli angeli hanno una natura semplice, puramente spirituale. Sebbene l'anima umana sia anch'essa spirituale, è stata creata da Dio per vivere in unione sostanziale con il corpo; quando avviene la morte e l'anima si separa dal corpo, essa rimane in uno stato di violenza, fino a quando non avviene la resurrezione dei corpi.

Gli angeli, invece, non hanno bisogno di un corpo come l'uomo. In questo modo, sono esseri molto più perfetti, essendo inferiori, quanto alla natura, solo al Dio stesso. Non si può dunque, pensando agli angeli, concepirli come un'anima umana separata dal suo corpo; quest'ultima non è capace di ciò che l'angelo può fare nella sua semplice natura.

Proprio come l'uomo, gli angeli esistono realmente come persone; cioè, sono sostanze individuali dotate di intelligenza e libero arbitrio. In altri termini, hanno un'esistenza reale, distinta da quella di altri esseri, essendo capaci di conoscere, amare, servire, scegliere tra una cosa e l'altra. Non sono quindi esseri immaginari, fittizi, concepiti dall'uomo come mero modo poetico di esprimersi, o come personificazioni delle virtù e dei vizi umani o delle forze della natura, né tantomeno emanazioni del potere di Dio.

* È classica la definizione di persona data da Boezio: “Substanzia individuale di natura razionale”.

Gli angeli sono stati elevati all'ordine soprannaturale, cioè chiamati a partecipare alla vita della grazia, il cui fine è la visione beatifica di Dio. Questa elevazione è gratuita, ma si discute in quale momento sia avvenuta (per San Tommaso, avvenne nel momento stesso della loro creazione); è di fede che gli angeli dovettero subire una prova, ma non si sa quale fosse. Dopo la prova cessò per loro il tempo di meditare; è anche di fede che gli angeli buoni godettero e godono per sempre della visione beatifica e che i malvagi furono condannati a una pena eterna.”


Descrizione di Elia - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anna Caterina Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE

(Dalla fine della prima Pasqua alla prigionia di San Giovanni Battista)


Descrizione di Elia


In questa occasione ho visto molte cose su Elia. Era un uomo alto e magro, con guance rossastre e leggermente cadenti, uno sguardo penetrante e vivace, una barba lunga e rara, e una testa calva con solo alcuni capelli dietro come una corona. Sulla testa aveva tre grossi nodi a forma di cipolla: uno al centro della testa e gli altri due più avanti, verso la fronte. Indossava un vestito composto da due pelli unite sulle spalle, aperto ai lati e legato in vita con una corda. Dalla spalla e dalle ginocchia pendevano i lembi delle pelli del suo vestito. Aveva un bastone in mano e le sue tibie erano più scure del suo viso. Elia rimase qui per nove mesi, e a Sarepta, nella casa della vedova, rimase due anni e tre mesi. Visse qui in una caverna, nella parte est della valle, non lontano dal fiume. Ho visto come l'uccello gli portava il cibo. Prima veniva una figura piccola e scura, come un'ombra della terra, che portava in mano una torta sottile: non era né un uomo né un animale: era il nemico (il demonio) che lo tentava. Elia non prendeva questo pane, ma lo rifiutava. Poi vedevo un uccello che veniva vicino alla sua caverna con pane e cibo, che nascondeva tra il fogliame. Sembrava che lo nascondesse per se stesso: doveva essere un uccello acquatico, poiché aveva membrane tra le zampe. La sua testa era un po' larga e gli pendevano come delle sacche ai lati del becco, e sotto come un gozzo; si muoveva a somiglianza della cicogna. Ho visto che questo uccello si era molto familiarizzato con Elia, tanto che lui gli indicava a destra o a sinistra, come se lo comandasse di andare e venire in qualche luogo. Questa stessa classe di uccelli l'ho vista frequentemente con i solitari, per esempio, con Zosimo e con Maria d'Egitto. Quando Elia era con la vedova di Sarepta, oltre a moltiplicare la farina e l'olio, venivano anche portati cibi da qualche corvo.

Gesù andò con i leviti a questa caverna di Elia; si trovava nella parte est di Jaladera della montagna. Sotto un blocco di pietra che sporgeva, c'era un piccolo sedile di pietra, dove Elia, coperto dalla roccia, si riposava di notte. Il luogo era coperto di muschio. 

Quando iniziava il sabato del quarto Tisri e si era terminato il digiuno, si fece un pasto nel parco e nel luogo dei bagni, e i poveri furono nuovamente omaggiati. Quando Gesù la mattina seguente insegnò di nuovo nella sinagoga e guarì i malati, camminò con i discepoli, i leviti, i recabiti e alcuni della città verso la pendice ovest della montagna, per un'ora, tra i vigneti. Su queste montagne fino a Gadara c'erano mucchi di pietre, alcune naturali e altre poste appositamente, su cui erano appoggiate le viti. Queste viti erano spesse, come il braccio di un uomo, distanziate l'una dall'altra e i loro rami si estendevano a distanza. I grappoli erano spessi e lunghi come un braccio, e gli acini grandi come prugne. Le foglie erano più grandi che tra noi, ma più piccole dei grappoli. I leviti chiedevano vari punti dei salmi che si riferivano al Messia. Dicevano: "Tu sei il più vicino al Messia; Tu ce lo puoi dire". Tra gli altri c'era questo verso: Dixit Dominus Domino meo, e dai versi di Isaia che parlano dell'agar e dei vestiti macchiati di sangue (Isaia, 63-3). Gesù spiegò tutti questi punti, riferendoli alla sua persona. Erano seduti in quel momento su una collinetta di questi vigneti e mangiavano uva. I recabiti non volevano mangiare con loro le uve, perché era loro proibito il vino. Gesù disse loro di mangiare, e si fece obbedire, aggiungendo che se peccavano in questo, Lui prendeva su di sé il peccato. Quando la conversazione si spostò su questa proibizione, si parlò di come Geremia una volta ordinò loro, per ordine di Dio, di farlo, e loro non vollero obbedire. Ora, che lo ordinava Gesù, lo fecero. Nel pomeriggio tornarono, ci fu un pasto e i poveri furono serviti. Dopo Gesù insegnò nella sinagoga e pernottò a casa dei leviti, sulla terrazza, sotto una tenda.


VI HO GIÀ DETTO: «IL TEMPO DELLA MIA MISERICORDIA È TERMINATO, È GIUNTO IL TEMPO DELLA MIA GIUSTIZIA», HO ACCELERATO QUESTO TEMPO, MIEI AMATI!

 


(Messaggio ricevuto da MYRIAM e MARIE il 25 novembre 2025)


IO SONO DIO Onnipotente: «Il vostro Padre del CIELO che vi ama»!

Grazie, figli miei, per aver recitato il rosario, nonostante le vostre fatiche e difficoltà. Grazie, miei piccoli figli, per la vostra fedeltà.

L'umanità intera sta male: molto male, e ha bisogno delle vostre preghiere. La natura si ribella, figli miei, contro l'uomo che l'ha distrutta.

L'uomo malvagio sarà abbattuto: colui che è contro di ME: «DIO Onnipotente». Ma voi, miei amati: «Miei benedetti che camminate con ME», che seguite le Mie orme: NON AVETE NULLA DA TEMERE: sarete avvolti dal Mio Amore, dalla Mia luce...

Mantenete la FEDE in DIO: non dubitate e «siate pronti per ciò che verrà»!

Ve l'ho già detto: «Il tempo della MIA Misericordia è finito: è giunto il tempo della MIA Giustizia»... Ho accelerato questo tempo, miei amati...

AMEN, AMEN, AMEN,

Il vostro Padre CELESTE: DIO Onnipotente, vi dà la SUA Santissima benedizione insieme a quella della Beata VERGINE MARIA che È tutta Pura e Santa: “L'IMMACOLATA CONCEZIONE DIVINA” e San GIUSEPPE, il Suo castissimo sposo:

NEL NOME DEL PADRE,

NEL NOME DEL FIGLIO,

NEL NOME DELLO SPIRITO SANTO,

AMEN, AMEN, AMEN,

IO vi do la Mia PACE, Miei piccoli figlioli, IO vi do la Mia PACE!

IO SONO DIO Onnipotente: Creatore e Salvatore del mondo.

IO SONO! AMEN


( Alla fine del messaggio dato, abbiamo cantato:

Sacro Cuore di Gesù

Ti saluto MARIA

MIRABILI EFFETTI DELL'AMORE VERSO DIO

 


1. Ti benedico, o Padre celeste, padre del mio Signore Gesù Cristo, perché ti sei degnato di ricordarti della mia miseria. Ti ringrazio, o Padre delle misericordie, Dio di ogni consolazione (2Cor 1,3), che, con il tuo conforto, talora mi ritempri, quantunque io ne sia totalmente indegno. In ogni momento ti benedico e do gloria a te, con l'unigenito tuo Figlio e con lo Spirito Santo Paraclito, per tutti i secoli. Oh!, mio Signore, che sei santo e mi ami, come esulteranno tutte le mie viscere, quando verrai nel mio cuore! "In te è la mia gloria, la gioia del mio cuore, la mia speranza e il mio rifugio nel giorno della tribolazione" (Sal 3,4; 118; 111; 58,17). Poiché, però, il mio amore per te è ancora fiacco, e deboli sono le mie forze, ho bisogno del tuo aiuto e del tuo conforto. Vieni a me, dunque, il più spesso, e istruiscimi nella via della santità; liberami dalle passioni malvage e risana il mio cuore da tutti gli affetti sregolati, cosicché, interiormente risanato e del tutto purificato, io diventi pronto nell'amarti, forte nel patire, fermo nel perseverare. 

2. Grande cosa è l'amore. Un bene grande, veramente. Un bene che, solo, solo, rende leggera ogni cosa pesante e sopporta tranquillamente ogni cosa difficile; porta il peso, senza fatica, e rende dolce e gustosa ogni cosa amara. Il nobile amore di Gesù spinge ad operare grandi cose e suscita desideri di sempre maggiore perfezione. L'amore aspira a salire in alto, senza essere trattenuto da alcunché di terreno. Esige di essere libero e staccato da ogni affetto umano, cosicché non abbia ostacoli a scrutare nell'intimo, non subisca impacci per interessi temporali, non sia sopraffatto da alcuna difficoltà. Niente è più dolce dell'amore; niente è più forte, più alto o più grande: niente, né in cielo né in terra, è più colmo di gioia, più completo o più buono: perché l'amore nasce da Dio e soltanto in Dio, al di sopra di tutte le cose create, può trovare riposo. Chi ama vola, corre lietamente; è libero, e non trattenuto da nulla; dà ogni cosa per il tutto, e ha il tutto in ogni cosa, perché trova la sua pace in quell'uno supremo, dal quale discende e proviene tutto ciò che è buono; non guarda a ciò che gli viene donato, ma, al di là dei doni, guarda a colui che dona. Spesso l'amore non consce misura, in un fervore che oltrepassa ogni confine. L'amore non sente gravezza, non tiene conto della fatica, anela a più di quanto non possa raggiungere, non adduce a scusa la sua insufficienza, perché ritiene che ogni cosa gli sia possibile e facile. Colui che ama può fare ogni cosa, e molte cose compie e manda ad effetto; mentre colui che non ama viene meno e cade. L'amore vigila; anche nel sonno, non s'abbandona; affaticato, non è prostrato; legato, non si lascia costringere; atterrito, non si turba: erompe verso l'alto e procede sicuro, come fiamma viva, come fiaccola ardente.

3. Questo mio grido l'intende appieno colui che possiede amore. Un grande grido agli orecchi di Dio è lo slancio stesso ardente dell'anima, che esclama: Dio mio, mio amore, tu sei interamente mio ed io sono interamente tua. Accrescimi nell'amore, affinché io impari a gustare nell'intimo quanto l'amore è soave; impari a sciogliermi nell'amore e ad immergermi in esso. Che io sia tutto preso dall'amore, che mi elevi sopra me stesso, in estasi appassionata, che io canti il canto dell'amore e che mi innalzi con te, o mio diletto; venga meno, nel lodarti, l'anima mia, nella gioia dell'amore. Che io ti ami più che me stesso, e me stesso soltanto per te; che in te io ami tutti coloro che ti amano veramente, come comanda la legge dell'amore, luce che da te proviene.

4. L'amore è sollecito, sincero e devoto; lieto e sereno; forte e paziente; fedele e prudente; longanime; virile e sempre dimentico di sé: ché, se uno cerca se stesso, esce fuori dall'amore. L'amore è attento, umile e sicuro; non fiacco, non leggero, né intento a cose vuote; sobrio, casto, costante, quieto e vigilante nei sensi. L'amore è sottomesso, basso e disprezzato ai suoi propri occhi; devoto e grato a Dio. In Dio confida e spera sempre, anche quando non lo sente vicino, perché non si vive nell'amore senza dolore. Colui che non è pronto a soffrire ogni cosa e ad ubbidire al suo Diletto, non è degno di essere chiamato uomo d'amore; questi deve abbracciare con slancio tutte le avversità e le amarezze per il suo Diletto, senza da ciò deflettere, qualsiasi evidenza si frapponga.


DEVOTO ESERCIZIO NEI TEMPI DI FLAGELLAZIONI E TRIBOLAZIONI

 


Gesù Cristo Re della Gloria è venuto in Pace  

Dio si è fatto Uomo  

Il Verbo si è fatto Carne  

Cristo è nato da Maria Vergine  

Cristo passava tranquillo in mezzo a loro  

Cristo fu Crocifisso  

Cristo morì  

Cristo fu sepolto  

Cristo è risuscitato  

Cristo è salito al Cielo  

Cristo vince  

Cristo regna  

Cristo impera  

Cristo ci difende da ogni male  

Gesù è con noi.  


Padre Nostro, Ave Maria e Gloria...  

Padre Eterno, per il Sangue di Gesù, Misericordia: Segnaci con il  Sangue dell'Innocente Agnello Cristo Gesù, come segnalasti il vostro  popolo di Israele per liberarlo dalla morte. E Tu, Madre di Misericordia  Maria, prega Dio per noi e placalo e ottienici la Grazia che  chiediamo.  

Gloria al Padre...

Padre Eterno: per il Sangue di Gesù, Misericordia: Salvaci dal naufragio del mondo, come salvasti Noè dal Diluvio Universale e Tu, Arca di Salute, Maria, prega Dio per noi, placalo e ottienici la Grazia che chiediamo. 

Gloria al Padre …

Padre Eterno, per il Sangue di Gesù, Misericordia: Liberaci dalle piaghe che meritiamo, come liberasti Lot dall'incendio di Sodoma. E Tu, Avvocata Nostra, prega Dio per noi, placalo e ottienici la Grazia che chiediamo. 

Gloria al Padre …

Padre Eterno, per il Sangue di Gesù, Misericordia: Consolaci nelle presenti necessità e tribolazioni, come consolasti Giobbe, Anna e Tobia nelle loro afflizioni. E Tu Consolatrice degli Afflitti, Maria, prega Dio per noi, placalo, e ottienici la Grazia che chiediamo. 

Gloria al Padre …

Padre Eterno, per il Sangue di Gesù, Misericordia: Tu non vuoi la morte del peccatore, ma che si converta e viva: dataci per la Tua Misericordia spazio di penitenza affinché, riconosciuti e pentiti dei nostri peccati, causa di ogni male, viviamo nella Santa Fede, Speranza, Carità e Pace del Nostro Signore Gesù Cristo. E Tu, Rifugio dei Peccatori, Maria, prega Dio per noi, placalo, e ottienici la Grazia che chiediamo.

 Gloria al Padre …

Oh Sangue Prezioso di Gesù Nostro Amore! Chiedete al Vostro Divino Padre: Misericordia, Perdono, Grazia e Pace per noi, per _________ e per tutti.

 Gloria al Padre………

Oh Maria Madre e Speranza Nostra! Pregate per noi, per __________ e per tutti, e otteneteci la Grazia che chiediamo. 

Gloria al Padre…….

Padre Eterno, vi offro il Sangue di Gesù Cristo in espiazione dei miei peccati, per le necessità della Santa Chiesa e per la conversione dei peccatori. 

Immacolata Maria, Madre di Dio, pregate Gesù per noi, per _________ e per tutti. 

Gesù e Maria, Misericordia! San Michele Arcangelo, San Giuseppe, San Pietro e San Paolo, protettori di tutti i fedeli della Chiesa di Dio, e voi tutti, Angeli, Santi e Sante del Paradiso, pregate e ottenete Grazia e Misericordia per noi, per _________ e per tutti. Così sia.