martedì 23 aprile 2019

LA PASSIONE




Riflessioni fatte da Gesù  sul Mistero della Sua Sofferenza  e del valore che ha la Sua Redenzione.  


GESÙ VIENE AIUTATO A PORTARE LA CROCE

Mi incammino verso il Calvario.  
Quegli uomini iniqui, temendo di vederMi morire, prima di giungere alla fine, si mettono fra loro d'accordo, per cercare qualcuno che Mi aiuti a portare la Croce e prendono un uomo dei dintorni, chiamato Simone.  
Guardalo, dietro di Me, mentre Mi aiuta a sollevare la Croce e considera, prima di tutto, due cose:  

• Quest'uomo manca di buona volontà.  
È un mercenario, poiché, se Mi accompagna e condivide con Me il peso della Croce, lo fa solo perché è stato requisito.  

• Quando si sente troppo stanco, lui che fa: lascia cadere il peso sopra di Me e così Io cado in terra due volte.  
Quest'uomo Mi aiuta, si, a sollevare parte del peso della Croce, ma non tutta la Mia Croce…  

Ci sono Anime che camminano così, dietro a Me.  
Accettano di aiutarMi a portare la Mia Croce, ma si preoccupano anche del conforto e del riposo.  
Molte altre acconsentono di seguirMi e, per questo scopo, hanno abbracciato la vita perfetta. Però, non abbandonano il proprio interesse che, in molti casi, rimane la loro prima preoccupazione.  
Così, vacillano e lasciano cadere la Mia Croce, quando la sentono troppo pesante; cercano il modo di soffrire il meno possibile, temono il sacrificio di sé, evitano, per quanto possono, l'umiliazione e la fatica e, ricordandosi, forse, con dolore, di ciò che lasceranno, cercano di procurarsi certe comodità e certi piaceri.  
 
In una parola:  
 
• Ci sono Anime così interessate e così egoiste, che vengono al Mio seguito più per loro che per Me.  

• Si rassegnano, piuttosto, a dare solo quanto le infastidisce e che non possono evitare…  

• Non Mi aiutano a portare più di una parte della Mia Croce, ma così piccola ed in tal modo che, a malapena, possono acquisire i meriti indispensabili per la loro salvezza. Ma, nell'Eternità, vedranno quanto sono rimaste lontane dalla via che dovevano percorrere.  
 
Al contrario:  

• Ci sono anime, e non sono poche, che, mosse dal loro desiderio di salvezza, ma soprattutto dall'Amore che sentono alla vista di ciò che per loro Io ho sofferto, si decidono a seguirMi sul cammino del Calvario… abbracciano la vita perfetta e si danno al Mio servizio, non per aiutarMi a portare parte della Croce, ma per portarla tutta intera.  
Il loro unico desiderio è quello di farMi riposare e di consolarMi. 
Con questo scopo, si offrono a tutto quanto la Mia Volontà chiede loro, cercando quanto possa piacerMi. 
Non pensano né ai meriti, né alla ricompensa che spetta loro, né al riposo, né alla sofferenza, che ne verrà per loro.  
La sola cosa che hanno presente è l'Amore che possono dimostrarMi, la consolazione che Mi possono procurare… 
Se la Mia Croce si presenta sotto forma di infermità, se si nasconde in un lavoro contrario alle proprie inclinazioni o poco conforme alle personali attitudini, se giunge accompagnata dall'assenza delle persone che le circondano, l’accettano con totale sottomissione.  
Ah, queste Anime sono quelle che portano veramente la Mia Croce, l’adorano, si servono di essa per procurare la Mia Gloria, senza nessun altro interesse, né paga, se non il Mio Amore.  
Sono quelle che Mi rispettano e Mi glorificano… 
 
Siate certi che, se voi non vedete il risultato delle vostre sofferenze e dei vostri sacrifici, o li vedete più tardi, non per questo sono stati vani e infruttuosi, ma, al contrario, daranno frutti abbondanti.  
L'Anima, che ama veramente, non tiene conto di ciò che ha sofferto e lavorato, né si aspetta la tale o chissà quale ricompensa; cerca solo quello che crede dia Gloria al suo Dio…  
Per Lui, non evita né lavoro, né fatica.  
Non si agita e non si inquieta, né tanto meno perde la pace, se si vede contrariata o umiliata, poiché l'unico movente delle sue azioni è l'Amore, e l'Amore non guarda alle conseguenze e ai risultati.  
È questo il fine delle Anime che non cercano ricompensa! L'unico loro fine è la Mia Gloria, il Mio conforto, il Mio riposo… per questo hanno preso tutta la Mia Croce e tutto il peso che la Mia Volontà vuole caricare su di loro.  
Figli Miei, chiamateMi con il Mio Nome, poiché Gesù vuole dire tutto.  
Io laverò i vostri piedi, quei piedi che hanno calpestato un sentiero scivoloso e che ora sono feriti per i colpi sulle pietre. Io li asciugherò, li guarirò, li bacerò e ritorneranno sani e non conosceranno nessun altro sentiero, se non quello che conduce a Me.  
 
E siamo sul Calvario!  
La moltitudine si agita, poiché si avvicina il momento terribile…  
Estenuato dalla fatica, a malapena Mi posso muovere.  
I Miei piedi sanguinano per le pietre del cammino…  
Tre volte sono caduto durante il tragitto!  

• Una volta, per dare la forza di convertirsi ai peccatori, abituati al peccato.  

• Una seconda, per dare sollievo alle Anime che cadono per fragilità e per incoraggiare a risollevarsi e a riprendere con forza il cammino della virtù, quelle Anime impedite dalla tristezza e dalla inquietudine.  

• E la terza, per aiutare le Anime ad uscire dal peccato, nell'ora della morte.  
 
Messaggi dettati a Catalina RIVAS 

Nessun commento:

Posta un commento