martedì 18 febbraio 2020

AVVISI DALL'ALTRO MONDO SULLA CHIESA DEL NOSTRO TEMPO



Nel nome della SS, Trinità, dell'Immacolata Concezione, degli Angeli e Santi fu ordinato ai demoni, in virtù della missione sacerdotale, di dire la verità e nient'altro che la verità, che essi dovevano deporre, per ordine di Dio, per ordine della Regina degli Angeli e Madre della Chiesa per la nostra salvezza. 

L'Esorcismo del 16 Gennaio 1976, svela l'esistenza di un sosia di Paolo VI,  in Vaticano. 

Veroba : Dovete dire nel nome di Dio, che esiste a Roma un sosia. Ha un volto un po’ diverso di quello del vero Papa, e i suoi occhi non sono così infossati. Il vero Papa è malaticcio e piuttosto debole. Gli occhi del Vero sono azzurri e verdi quelli del falso. Il falso Papa ha studiato teologia. É sacerdote, buon attore. Non è colpevole lui solo, gli altri che l’hanno messo in scena hanno la colpa maggiore. Il Corpo diplomatico si è ben accorto dell’inganno, ma molti non vogliono constatarlo. Ma che i laici non lo constatino è strano. Dovrebbero vederlo quando non è truccato... allora sembra un po’ diverso dal vero Papa. Furono alcuni Cardinali a installarlo. Venne fatto in modo che gli stessi eletti fossero ingannati, come è detto nella Scrittura. Ma adesso gli uomini non leggono più cosi tanto la Scrittura. 


25 Aprile 1977 

E = Esorcisti  
B = Belzebù 

Testimonianze su Papa Paolo VI, il sosia e il Vaticano 

E: Nel nome di Gesù dì la verità, Belzebù, nel nome del Sangue Prezioso di Gesù Cristo, parla! 

B: LEI (mostra in alto) fa dire, che purtroppo, disgraziatamente una parte dei Cardinali che circondano il Papa, sono pure lupi e... 

E: Nel nome di Gesù continua! Nel nome della SS. Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, dì la verità, soltanto la verità, quello che la Madre di Dio ti ordina di dirci. 

B: ...se non lo fossero, non potrebbero ospitare così raffinatamente un uomo che gioca il secondo o piuttosto il primo Papa; il vero Papa è nel fondo. 

E: Continua a parlare, quello che hai da dire, nel nome di Gesù...! 

B: É triste, che facciano ciò, poiché condannano il vero Papa a numerose ed orrende sofferenze, che egli altrimenti non dovrebbe soffrire. 

E: Continua a parlare nel nome di Gesù! Parla, Belzebù! 

B: Intanto facciamo il possibile per impedire che se ne accorga, che funzioni un altro Papa. Siamo più raffinati di tutti gli uomini insieme. Facciamo tutto per mantenerlo segreto. 

E: Parla, Belzebù, nel nome di Gesù! 

B: Ho detto che possono nascondere ciò con ogni raffinatezza e che persino sacerdoti tradizionalisti e laici semplicemente non lo vogliono credere e non lo vogliono accettare. Ma purtroppo - detto tra noi - è così. 

E: Parla nel nome della SS. Trinità! 

B: Si dice: Non esiste un sosia, non può essere; c’è soltanto un Papa. 

E: Che cosa devi aggiungere ancora? Nel nome...! 

B: Si deve dire, siate prudenti e astuti come i serpenti, ma non precipitate con lo smentire, perché... (non può far uscire le parole). 

E: Nel nome di Gesù di soltanto la verità! 

B: ...perché regna (ad alta voce) regna effettivamente ancora un Papa falso, un Papa d’imitazione. É importante che la gente lentamente si svegli, perché dormono quasi tutti... 

E: Belzebù, che cosa devi dire ancora nel nome di Gesù...? Dì soltanto la verità, quello che vuole la Madre di Dio! 

B: Adesso imbrogliamo laici, sacerdoti e vescovi e che so io. Cerchiamo d’imbrogliare dappertutto e di suggerire loro... Possiamo accecare persino Cardinali che frequentano il Vaticano. Possiamo arrangiar cosi, che non se ne accorgono nemmeno. La chirurgia moderna è arrivata al punto di poter formare uomini esattamente simili (in quanto al fiato sarebbe difficile). E se uno è residente in Vaticano, com’è il caso del sosia, i Cardinali possono sempre dirgli, ripetergli e suggerirgli le abitudini e tutt’altro del vero Papa, cosicché non ha nessuna difficoltà a imitare quella mimica e non so che. Soltanto talvolta, talvolta non ci riesce completamente, ma non se ne accorgono tutti.


10 Giugno 1977 - Belzebù 

E: Vive ancora il sosia? Dì la verità...! 

B: Sì, vive ancora. Questo vantaggio, ch’egli vive, noi [demoni] l'abbiamo ancora. Che sia stato assassinato, venne messo in scena da noi, affinché tutta questa faccenda scomparisca completamente. Noi dobbiamo dire per ordine SUO [della Madre di Dio] che lui esiste. Il Papa soffre grande tormento come abbiamo dovuto dirlo. La Chiesa non sarebbe mai quella che è se egli fosse stato solo al governo e se potesse dire veramente quello che vorrebbe... la Chiesa non sarebbe mai quella, che è ormai. Egli vive miseramente nelle sue stanze ed aspetta che le cose vadano di nuovo meglio per la Chiesa. Ma sembra tutto inutile. Egli viene effettivamente tormentato dai propri dipendenti, che dovrebbero sostenerlo ed aiutarlo, assistendolo dappertutto in questa situazione difficile della Chiesa, come è il caso adesso. Invece... non vogliamo dire questo... invece possiamo infatti fare affinché egli non sia più così competente. In complesso non ha più molto da dire. Egli è un martire. 54 L’ho già detto una volta. Sta peggio del martire Stefano. Egli è molto stimato LÀ IN ALTO (mostra in alto), molto amato. E dobbiamo sottolineare ancora una volta: gli ordini che vengono dai suoi Cardinali disubbidienti e da quel falso... a questi non si deve ubbidire. 

E: Sa Papa Paolo che ha un sosia? 

B: Egli conosce ad ogni modo come viene giocato, sa che... che... Egli soffre indicibilmente perché dai suoi Cardinali non viene trasmesso al mondo, nella Chiesa ed ai Vescovi, ciò che il cielo e luì stesso vorrebbero. Lo sa benissimo; egli è come un prigioniero, in certo modo è un prigioniero nel Vaticano. Perciò soffre un grande tormento. 55 Perché dei Cardinali non gli ubbidiscono e di più trafficano molte cose che non sono la volontà di Dio, per questo Giuda dovette dire quel 17 agosto 1975 che adesso non si deve più ubbidire. Giuda diceva allora: «Non si può ubbidire ai lupi e nessuna pecora butta se stessa nella gola del lupo. Si dovrebbe gridarlo dai tetti. Si dovrebbe dire ad ogni Vescovo, che ciò che viene da certi Cardinali, appunto non è la verità e con ciò non è nemmeno richiesta l’ubbidienza. Ma tutti sono talmente accecati e ciechi fino alle dita dei piedi e fino ai capelli, che semplicemente non vogliono rendersene conto». Eppoi c’è ancora questo fattore: questi tre Cardinali superiori 56 , Ce ne sono ancora di più. Ma essi sono i peggiori. Perché loro stanno in gran parte in collegamento con noi, possiamo combinare e truccare perché la gente non se ne accorga. Questo è il nostro vantaggio. Siamo contenti che non se ne accorgano, Se venisse alla luce, quale gioco di sottosuolo fanno questi tre Cardinali... nel quattrocento sarebbero stati bruciati come le streghe. Ma oggi tutti quanti - è un fenomeno di oggi - che proclamano e fanno il giusto, vengono discriminati e tormentati. Gli altri invece, che fanno il falso e vessano i confratelli in Cristo e fanno delle cose indiavolate... che non vengono mai scoperte - o solo difficilmente - sono tra i più considerati. Di questi si dice in più che sono competenti e buoni, che si deve ubbidire a loro, e che quello che viene da essi è perfetto. La fatalità vuole che in questo tempo pazzo e imbrogliato, noi laggiù (mostra in basso) facciamo molto spesso apparire buono quel che è cattivo e artificiale e può o potrebbe condurre all’apostasia, sotto il pretesto dell’ubbidienza... Quello che invece è buono, noi [demoni] facciamo apparire come disubbidienza e cosciente incredulità e mancanza dì umiltà. Così da Lefebvre. Ci sono fra i comunisti e fra i massoni 57 certuni che ricevono da noi tante energie, che possono non dormire né giorno né notte, e così sempre lavorare per nuocere alia Chiesa. Noi diamo loro la forza, noi abbiamo la competenza. Ed abbiamo il potere di dare forza a quelli che sono alleati con noi, perché siano a danno della Chiesa, il che non si legge in nessun libro. Anzi non sta scritto in nessun libro quello che facciamo e che cosa viene manipolato dai framassoni e da certi Cardinali. 

E: Papa Paolo VI è al corrente sui Cardinali? Vede chiaro riguardo a loro? Nel nome della Beatissima Vergine, della Madre di Dio... dì la verità! 

B: Egli vede chiaro da lungo tempo, egli sa tutto, tutto. Ma non può far niente. Le sue mani e i suoi piedi, come già detto, sono legati. Egli non può, viene intossicato con iniezioni. Il medico - udite bene - che cura il Papa, viene costretto ad amministrare al Papa certi veleni, che nuocciono alla sua testa ed alla mente. Sa malgrado ciò, esattamente quello che è giusto. La Madre di Dio non lo ammette, che dica per esempio: «Io scomunico Lefebvre». Ciò LEI [la Madre di Dio] non Io ammetterebbe. Ma comunque le sue forze sono talmente paralizzate, talmente ridotte, che egli semplicemente non ha più la forza di opporsi contro gli altri. E questo è il suo martirio. Ed è anche una dura prova, una permissione dall’alto. Egli è, come già detto, un Papa martire. 58 Chi non lo crede, lo vedrà poi, gli si apriranno gli occhi. Quali svantaggi avremo allora noi [i demoni]! Giorno e notte ci lavoriamo per evitare che ciò venga alla luce. Numerosi l’hanno già rimarcato, ma per la maggior parte no. 

E: Se Dio lo vuole, viene alla luce, malgrado il vostro lavoro. Nel nome... dì la verità! 

B: Vince sempre la verità, infine si impone sempre. Ma allora ci saranno tanti uomini, che soffriranno terribilmente e che verranno tormentati tanto come succede adesso al vero Papa. A questo punto devo ancora dire, perché avviene sempre come QUELLI IN ALTO lo vogliono e hanno pure messo in scena questo libro per la Chiesa - debbo dire, che delle testimonianze importanti e delle testimonianze di questo libro in genere, non c’è una che non sia fatta e scritta, come lo vuole il cielo, e come lo voleva, e come è la volontà dell’Alto - Non hanno ammesso neppure per le piccole testimonianze, che siano false. Se qualcuno non ci crede, noi [demoni] ne siamo felici. Se soltanto LEI non fosse talmente incoronata e non potesse agire con lo scettro su di noi! E se avesse un po’ meno di potere! Ci rovina completamente, cioè la nostra attività [dei demoni]. Ma LEI fa dire, che la sua volontà adesso, in questo tempo di grande e devastante confusione, è di unire almeno i bravi, affinché rappresentino e dicano la stessa cosa secondo la maggior possibilità. Non occorre che uno dica: non esiste un sosia, non lo credo, e che l’altro dica: esiste un sosia. Deve regnare l’unità. Riguardo a questo LEI desidera che venga portato a conoscenza con insistenza esplicitamente: Il sosia esiste! 

E: Come si riconosce il sosia? 

B: Questo avremmo dovuto dirlo già prima. Prendete i manoscritti, qui ci sta più di quanto volevamo dire, e raccogliete le deposizioni fatte da noi quando abbiamo già parlato del sosia. Poi leggete nel libro di Kolberg «Rivoluzione nel Vaticano?».  

E: È esatto quello che ha scritto Kolberg? 

B: É esatto. 

E: Ha scritto la verità Kolberg? Kolberg dice la verità nel libro «Rivoluzione nel Vaticano?». 

B: Kolberg dice la verità nel suo libro, ci sono soltanto alcune piccole cose, che non sono affatto esatte. Ma non pesano molto.  

E: La prova del fonogramma è autentica? 

B: Questa maledetta prova del fonogramma è autentica. Noi [demoni] abbiamo causato che sia messa in dubbio e a questo lavoro hanno preso parte collaboratori che di solito lavorano più con noi che con gli altri... Ce ne sono anche fra di loro che dicono che non è autentico, affinché si possa distruggere lui e le sue testimonianze... Che dobbiamo dire questo! 

E: Hai ancora da dire altro? O basta? 

B: LEI non vuole più dire altro per oggi. Venga finalmente osservato quello che ha fatto sapere. 


13 Luglio 1977 - Belzebù 

Sosia 

E: Ti chiedo nel nome… dì la verità! Di che cosa si tratta, se si parla del sosia? Ci hai mentito riguardo a questo? Sì o no? Ti ordino nel nome... dì la verità e soltanto la verità! 

B: Trattandosi di una testimonianza importantissima dovete pregare prima un Rosario per confermare e per assicurare che noi diremmo la verità! 
Dopo : 

E: Nel nome della Trinità di Dio… dì la verità. Qui si tratta di una cosa importantissima. Nel nome di Dio che si rivedrà alla fine dei tempi per giudicare cielo e terra, cioè i vivi ed i morti, nel nome della Madre della Chiesa ti scongiuriamo: É vero quello clic hai detto sul sosia? Vogliamo sentire la verità e soltanto la verità nel nome della Madre della Chiesa. Parla! 

B: (grida con voce feroce): É la verità, e la verità, egli… esiste... (grida ripetutamente e disperatamente).

Bonaventura Meyer

PERCHÉ DIO HA DETTO “BASTA!” ALL’UMANITÀ DI OGGI



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PERCHÉ DIO HA DETTO “BASTA!” AI TEMPI DI NOÈ

È necessario innanzitutto premettere che il decadimento del genere  umano avviene sempre a causa di due “brame” che sono innate  nell’uomo e nella donna: la cosiddetta “brama sessuale” che è più  forte nell’uomo, e la “brama di ricchezza” che ha come  conseguenza la sete di potere, l’usura, l’avarizia, l’invidia, l’odio,  l’ira, la totale dimenticanza di Dio, la lussuria, la gola, la crapula, l’idolatria, il furto e l’omicidio. 
Anche il Diluvio “universale” è avvenuto in conseguenza di queste  due brame, tenendo ben presente però che ogni “Giudizio di Dio”  avviene solo quando tali brame diventano sfrenate, indomabili e  incontrastabili, e ciò avviene quando esse superano i “limiti” previsti  dall’Ordinamento divino. 
E quando succede questo, allora è necessario un duro Intervento  divino per limitare i danni e tentare di salvare l’umanità ormai  avviata alla perdizione.
Tale drastico Intervento divino, però, è sempre preceduto da  Messaggi, Avvertimenti e Ammonimenti di Dio, il Creatore; se tutto  ciò non viene ascoltato e conseguentemente osservato, allora  subentra una Fase distruttiva e mortale, la quale però è la  “conseguenza del grave comportamento” degli uomini e delle  donne. E a questo punto vengono salvati solo quei pochi che hanno cambiato modo di vivere, adeguandosi ai Messaggi di salvezza  comunicati da Dio attraverso Veggenti, Mistici e Profeti. 
Anche prima del Diluvio “universale” vennero inviati Ammonimenti ai milioni di abitanti della grande zona asiatica che vivevano “fuori  dall’Ordinamento di Dio”, ma a tali Ammonimenti non credette  nessuno, anzi si arrivò addirittura ad uccidere i messaggeri di Dio; fu  allora che vennero salvati solo pochi giusti: Noè e la sua famiglia. 


Come vivevano gli abitanti al tempo di Noè prima di morire tutti annegati nel Diluvio 

Al tempo di Noè c’erano due popoli: uno dimorava sulle montagne  e viveva in modo semplice e naturale, e uno dimorava nella pianura  e viveva nel massimo benessere economico e progresso tecnico.   Entrambi i popoli vivevano secondo la Legge di Dio e abitavano in  una vasta zona dell’Asia centrale. 
Questi erano i primi uomini allora viventi sulla Terra, ma con il  passare del tempo, in seguito al loro modo di vivere, andarono  suddividendosi in due classi: 
- quella dei figli di Dio, così chiamati perché riconoscevano Dio e  Gli restavano fedeli; erano molto alti e robusti, vivevano fino a mille  anni per il modo di vita semplice e conforme alla natura; 
- quella dei figli del mondo, così chiamati perché andavano sempre più dimenticandosi di Dio e dedicavano invece ogni loro  cura al mondo; erano bassi ma molto intelligenti, si edificarono città  e ogni tipo di templi per gli idoli; il loro dio principale era il denaro  e vivevano al massimo fino a cent’anni. 
I figli di Dio abitavano su un altopiano, mentre i figli del mondo  abitavano in pianura, in una grandiosa città di nome Hanoch e in  altre numerose città-sobborgo che la attorniavano.
Il decadimento del popolo della pianura ebbe inizio quando il re  della città di Hanoch, di nome Uraniele, si innamorò di due  bellissime figliole. Costui perse la testa per tali “dee della bellezza e  dalla carne prosperosa” e le sposò entrambe.  
Ebbe così inizio la bigamia, e questo perché gli abitanti della città  di Hanoch, seguendo l’esempio del re, cominciarono a prendersi  anch’essi due mogli. Ma siccome le due mogli del re erano  bellissime e prosperose, allora vennero subito costruiti degli istituti di bellezza per rendere tutte le donne della città di Hanoch  prosperose e attraenti come quelle del re.  
Ecco dunque come sono andate le cose circa 4000 anni fa, e questo  ora lo possiamo sapere grazie alle Rivelazioni comunicate da Dio al  mistico e profeta Jakob Lorber. 
Ecco la descrizione tratta dal testo originale.
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Jakob Lorber – Giuseppe Vesco

La santità sacerdotale



L’ingresso nel santuario


Scelti da Nostro Signore e chiamati dalla Chiesa

Questa scelta del tutto particolare di Nostro Signore è un grande mistero. Nelle pagine del Vangelo che riguardano la vocazione degli apostoli è detto chiaramente: Nostro Signore “chiamò quelli che volle” (Mc 3,13) e scelse i dodici. Allo stesso modo, Nostro Signore oggi chiama i futuri sacerdoti14.

San Paolo afferma che quelli che sono chiamati non si scelgono da se stessi. “Nessuno riceve questo onore da se stesso, ma vi ci è chiamato” (Eb 5,4). I seminaristi sono chiamati ed è questa chiamata che fa la loro vocazione. Non è tanto un loro desiderio personale. Il loro desiderio personale è come una conseguenza della chiamata di Dio. Possono ripercorrere nella memoria la storia della loro vocazione per rendersi conto che è Dio che li ha chiamati segretamente15.

 “Non siete voi ad avermi scelto, dice Nostro Signore, ma sono Io che ho scelto voi” (Gv 15,16). Egli ci ha scelti e tuttavia, miei carissimi amici, qualche volta non abbiamo forse l’impressione di esserci scelti da noi? Di aver deciso noi stessi della nostra propria vocazione ed aver detto: Io voglio essere sacerdote ed io scelgo il sacerdozio?

Che illusione! Sarebbe come disconoscere l’onnipotenza di Dio, che ci guida molto più di quanto noi guidiamo noi stessi. Nostro Signore ci ha portati fino al seminario e ci ha scelti per questa vocazione sacerdotale. Così, noi siamo proprio scelti e mandati nel mondo da Lui. Questa per noi è una consolazione. In effetti, di fronte a questa vocazione che supera tutto ciò che può immaginare una creatura umana, noi, essendo stati scelti da Dio, siamo sicuri di essere sostenuti dalla sua mano nella nostra attività e nella nostra santificazione sacerdotale. Questo è un grande sostegno per il sacerdote16.

 Il giorno della tonsura, i seminaristi ufficializzano la chiamata di Dio con quella della Chiesa. Perciò quel giorno sono chiamati dal vescovo e rispondono: “Sono presente17”.Sì, voglio darmi a Dio, voglio legarmi a Nostro Signore Gesù Cristo, voglio servirLo. Queste parole assomigliano un po’ a quelle dette dalla santissima Vergine stessa quando l’angelo le ha proposto di diventare la Madre di Dio. Lei ha pronunciato il suo Fiat.

Il giorno della tonsura, i seminaristi pronunciano anche loro il proprio Fiat18. La Chiesa allora li nomina e li consacra come membri della gerarchia. Ormai non sono più laici, ma chierici, “ministri di Nostro Signore Gesù Cristo, dispensatori dei misteri di Dio” (1 Cor 4,1). Che vocazione meravigliosa! Che vocazione sublime19!

La vocazione consiste essenzialmente nella chiamata della Chiesa che conferma il desiderio e le disposizioni necessari per collaborare all’opera della Redenzione voluta e compiuta da Nostro Signore per rendere gloria a Dio e salvare le anime.

Il primo segno della chiamata di Dio, è questo desiderio di offrire la propria vita, di metterla a disposizione di Nostro Signore per aiutarLo, in qualsiasi modo, a completare l’opera della Redenzione, se esistano per altro le disposizioni dello spirito, del cuore e del corpo20. Ma è la Chiesa, mediante i vescovi ed i superiori, che giudicherà l’autenticità di questa chiamata, che da interiore deve diventare effettiva e pubblica21.

 La vocazione non è il risultato di una chiamata miracolosa o straordinaria, ma la maturazione di un’anima cristiana che si lega al suo Creatore e Salvatore Gesù Cristo con un amore esclusivo e condivide la sua sete di salvare le anime22.

Il futuro sacerdote si dice: un giorno, sarò inviato alle anime per convertirle, per dare loro quella luce di cui hanno bisogno, per condurle alla vita eterna. Che gioia partecipare alla missione di Nostro Signore Gesù Cristo, alla missione sacerdotale! C’è qualcosa di più bello quaggiù? Non c’è nulla di simile alla missione sacerdotale. Rallegratevene, ringraziate Dio23.

La vostra vocazione è bella, miei cari amici, siatele attaccati, approfonditela, che per voi sia una vita e non solo una semplice adesione intellettuale, non solo una ricerca di conoscenze, ma una trasformazione delle vostre anime nella persona di Nostro Signore Gesù Cristo24, nella Santissima Trinità25.

Mons. Marcel Lefebvre

Il buon samaritano delle vittime del demonio



Natale 2006, giorno amaro per Tobia     

Verso sera Tobia per telefono mi chiama, perché al pomeriggio ero assente. Sta troppo male per venire a pregare insieme, non se la sente. Si lamenta molto perché si sente bastonato  dal demonio e abbandonato da Dio. È tormentato da pensieri  di sfiducia in Dio e negli uomini. Si vede ormai solo, abbandonato da tutti, da amici e parenti. 
Si sente tagliato fuori dal mondo per il suo modo di pensare secondo Dio, non si sente compreso nei suoi solidi principi cristiani, neppure dalla sorella. Lo invito a respingere la tentazione della disperazione e a non lasciarsi prendere dallo scoraggiamento e sfiducia.  
Si lamenta perché non sente più la presenza di Dio. Mi ricorda ancora che in passato, finché era in vita Renato Baron,  recandosi a S. Martino spesso tornava sollevato per avere percepito il profumo, o un segno, per cui sentiva che la Madonna  e nostro Signore non erano lontani, non si erano dimenticati di  lui. 
Dopo la morte di Renato avverte raramente il profumo, per cui gli sembra di essere solo e dimenticato da Dio e dagli uomini. Solo il demonio si ricorda di lui: più prega, più lo tortura  e teme di non uscire più fuori dalla possessione. Vede passare  gli anni senza potersi sposare, senza realizzare qualcosa, senza  la fidanzata, senza amici.  
Un tempo si avrebbe detto il proverbio: “È solo come un cane”. Oggi non più, perché i cani sono spesso nel cuore delle  persone o al centro della casa. Non crede più ad un disegno di  Dio perché vede solo la cattiveria del demonio di cui è vittima  e Dio non lo aiuta ad uscirne, si è dimenticato di lui. Prega  moltissimo, ma non si vede ascoltato. 
Dopo averlo lasciato sfogare la sua rabbia interiore, pian piano cerco di invitarlo a ravvivare la fede e ad abbandonarsi nelle mani di Dio, anche se non vede segni della sua presenza  e ascolto. Gli ricordo che Dio è Padre anche quando ci prova  con la sofferenza. Lo invito a recitare insieme un’ave Maria  per avere il dono della fede e per non darla vinta al demonio.  A questo punto si fa vivo con arroganza il demonio, fa  sparire la voce del giovane, interrompe la nostra conversazione di incoraggiamento. Come molte altre volte, mi dice che  soffre molto; chiama in aiuto il collega Eurigma. Io cerco di  mandarlo via, di insultarlo, di mandarlo all’inferno.
Sostengo la lotta in difesa dei diritti di Cristo e del giovane, gli ricordo la maledizione che ha avuto da Dio, e con l’autorità conferitami cerco di cacciarlo all’inferno. Ripete le sua  solite motivazioni per rimanere nel posseduto. Mi dice che  soffre molto, forse per commuovermi. Io gli ripeto che sono  contento che soffra e gli comando di andarsene nel fuoco eterno preparato per il diavolo e i suoi seguaci. 
E lui continua  a ribadire la sua volontà e diritto di rimanere. Torna a lamentarsi che soffre molto, ma non vuole andar via perché all’inferno si soffre molto di più. “Bene, spero  che tu ti stanchi, gli dico, e che te ne vada all’inferno”. Ma lui  non vuole cedere. Continua a lamentarsi per la sofferenza, ma  non vuole andarsene. Sostiene questa scena per interrompere  e disturbare la preghiera e impedirmi di dare i buoni consigli  a Tobia, perché non li gradisce.  
Per allontanare l’inquilino abusivo, chiamo ripetutamente Tobia, e finalmente esce dalla trance, rientra nel possesso delle sue facoltà umane. Do qualche altro suggerimento a Tobia,  lo invito ad abbandonarsi completamente nelle mani di Dio,  di lasciare a lui a contare i suoi meriti. Spetta a Lui poi stabilire il tempo per concedere la grazia. 
Gli ricordo: “Forse Dio ti ha già concesso la grazia della salvezza di tuo padre, e ora ne stai pagando il prezzo”! 
Il giorno dopo gli telefono per un breve scambio di informazioni, per vedere come va, per dirgli una parola di incoraggiamento. Appena inizio il Padre nostro per dargli una benedizione, salta fuori il demonio per impedirci di pregare.  
Mi chiede che cosa voglio. Ci scambiamo un po’ di insulti. Mi chiede di lasciarlo in pace. Do a Tobia la benedizione  fra le lamentele di sofferenza del demonio. Gli dico di andarsene, ma lui non ci pensa neppure, vuole continuare a disturbare. Torno a chiamare Tobia. In quel momento sembra svegliarsi da un sonno profondo: dopo qualche preghiera insieme  ci salutiamo.  

FRATELLO ESORCISTA

Se l'amore che unisce gli amici è spirituale è perfetto.



Se l'amore che unisce gli amici è spirituale è perfetto. Se gli amici cercano esclusivamente, o innanzitutto, il godimento, il loro amore non durerà: è limitato nel tempo.

Leggete le rivelazioni così sapete a che cosa andrete incontro!



La presa di potere del male s’impone sempre più visibilmente in molti ambiti e in molti paesi. Molto continua a restarvi nascosto, perché è abilmente tramato e poi tenuto segreto dal gruppo del male. Il vostro mondo non migliorerà, anche se il falso profeta ve lo fa credere, perché il suo compito è di suscitare più confusione possibile tra i cristiani, come anche tra altre religioni, per poterle poi “riunire” nell’unica religione mondiale.

Egli, l’usurpatore del trono di Pietro, è lì esclusivamente per guidarvi TUTTI nella direzione sbagliata e questo compito lo svolge straordinariamente bene, perché in tutto il mondo, i figli di Dio si lasciano ingannare dal suo piano, escogitato dal diavolo, non importa a quale religione essi appartengono!

Volete a tutti i costi cambiamento e rinnovamento, ma non volete cambiare voi stessi. Volete che ci si adatti a voi, che la Chiesa cattolica si sottometta alle vostre “necessità”. Permettete che questo accada, cioè che la Chiesa di Gesù, non sia più la Sua Chiesa, perché voi cambiate la Sua Parola, modificate i Suoi insegnamenti, LO esiliate dalle vostre chiese, -si Figli Miei, siete già arrivati a tanto-, e salutate con giubilo i molti cambiamenti, che l’uomo sul trono di Pietro, vi porta, finchè, arriverete al punto che adorerete la bestia, la quale sghignazzando fieramente entra nelle vostre chiese, nei vostri cuori e in tutta la vostra vita.

Figli Miei. La Parola del Signore non può essere cambiata perché ciò che il Signore dice è valido per sempre! Chi La modifica, La “adatta“ ai giorni d’oggi non segue Gesù! Non è degno davanti a Dio, il Nostro Signore!

Non è la Parola del Signore che deve essere modificata, siete voi piuttosto che dovete convertirvi e pentirvi! Vi siete smarriti nel labirinto del diavolo e a ogni passo cadete nelle sue trappole! Vedete il suo mondo come se fosse normale e considerate gli insegnamenti della Parola del Signore come “antiquati, non attuali, ammuffiti.”

Figli Miei. L’unica cosa che conta veramente è il Signore! EGLI vi ama! EGLI si occupa di voi! EGLI vi creò! E da LUI voi ritornerete! Nulla di buono aspetta invece chi si allontana da LUI; guardate quanto male, quanta sofferenza, angoscia, tristezza, distruzione, violenza e divisione esistono già adesso nel vostro mondo.

Cambiate voi quindi e dichiaratevi per Gesù e Dio Padre! Guardate con attenzione e non seguite i teologi e le guide della Chiesa che non sono fedeli alla Parola di Dio! Il diavolo ha mandato le sue marionette e le ha messe nei ranghi più alti. Tutto questo vi è stato predetto! Leggete le rivelazioni! Leggete il Santo Libro del Signore e cominciate a comprendere, che ciò che vi fu predetto, succede ora!

State vivendo nella fine dei tempi e solo Gesù potrà salvarvi.

Svegliatevi e pregate perché la vostra preghiera sarà in grado di tenere lontano ancora molto male. Leggete le rivelazioni così sapete a che cosa andrete incontro.

Con profondo amore,

Il vostro Bonaventura.



PERCHÉ DIO HA DETTO “BASTA!” ALL’UMANITÀ DI OGGI



Basta leggere i giornali e guardare la televisione per intuire con  certezza assoluta che questa attuale umanità ha superato gli abomini  commessi dagli abitanti dell’epoca di Noè.

QUALCHE ESEMPIO DEGLI ABOMINI DI OGGI 

Le donne “moderne” si fanno iniettare silicone, botulino e altre  sostanze in quasi ogni parte del corpo per diventare più belle e  prosperose;

– i giovani si sono buttati a capofitto nei tatuaggi e piercing al naso,  agli orecchi, alla lingua e addirittura alle parti intime del corpo;  

– le discoteche – aperte fino all’alba – sono frequentate da giovani  che, con l’alcool e la droga, raggiungono lo “sballo” che è  diventato il loro unico “dio”;

– il gioco d’azzardo, lotto, lotterie, totocalcio ecc. (la lista sarebbe  infinita). A causa di tali giochi per denaro molta gente si rovina,  distrugge la propria famiglia, si indebita, vende la casa o la  fabbrica, e alla fine si suicida.

– la pornografia notturna visibile in molti canali televisivi e quella  esposta in pieno giorno nelle edicole;

– miriadi di prostitute ai bordi delle strade ma molte di più sono  quelle nelle alcove degli appartamenti;  

– una massa – in spaventosa crescita – di omosessuali e lesbiche che  “pretendono” diritti e gridano che “essere omosessuali è una cosa  del tutto normale e che dunque è giusto che anch’essi possano  adottare dei figli”; 

– la pedofilia che aumenta sempre più nel mondo tramite Internet e  che è considerata l’atto più obbrobrioso agli occhi di Dio; 

– l’invasione di extracomunitari, ovvero persone disperate che  scappano dai loro paesi nella speranza di sopravvivere in altre  nazioni;

– la fame nel mondo: più di un miliardo di sottonutriti nel 2009. 

– le numerose guerre che ci sono nel pianeta Terra: agli inizi del  2009 ce ne sono 25 nel mondo;  

– la manipolazione genetica attraverso la quale certi scienziati hanno  già modificato geneticamente molte colture (dal granoturco ai  pomodori e così via) e che ora (molto probabilmente in laboratori  segreti) sta portando qualcuno a modificare addirittura la specie  umana! Vedremo le mostruosità che usciranno da questi  esperimenti infernali! 
Ma per capire già da ora che cosa porta uno sconsiderato e del  tutto liberalizzato “progresso scientifico-medico”, vediamo una sola  novità che va’ oltre i “limiti posti da Dio”.  
“In Giappone ci sono degli specialisti in medicina che riescono a  far aumentare la statura ai giapponesi.
Ma come fanno?
Ebbene, prima spezzano le gambe a colui che vuole diventare più  alto, poi gli avvitano delle prolunghe di soli 2 o 3 centimetri e infine  lo mettono per 6 mesi in totale convalescenza.  
Il risultato: aumentare in altezza di soli 2 o 3 centimetri!  
E una ragazza giapponese che si è fatta operare ha poi detto tutta  felice: “Adesso posso vedere anch’io il mondo dall’alto”.
Ecco fino a che punto arriva l’essere umano che ora non vuole  neppure accettare la statura caratteristica della propria stirpe!   Domanda: “Ma un governo non dovrebbe vietare tali assurdità?”.  Non parliamo poi di quella coppia di sposi che si è rivolta ai  “manipolatori genetici” chiedendo di avere un figlio “dagli occhi  celesti, dai capelli biondi, piuttosto alto, bellissimo e intelligentissimo”!
Come si può vedere da questi pochi esempi, possiamo dire che  l’attuale umanità è già arrivata sull’orlo dell’abisso infernale. 
A questo punto non vale la pena continuare con altri numerosissimi esempi di questo folle genere, ma è invece arrivato il momento di  leggere le Fasi conclusive del Diluvio “universale”, affinché il  lettore possa confrontare l’umanità che si autodistrusse al tempo di  Noè con quella di oggi, che è molto ma molto più abominevole, ed è  proprio per questo che ora tale nostra umanità si trova ad un solo  passo dall’autoannientamento. 

Jakob Lorber – Giuseppe Vesco

La Corredentrice



Gesù parla della Corredentrice negli scritti di Maria Valtorta


“Il mondo, il Cielo, l’Eterno attendevano la sua parola di consenso. Ed Ella la  pronunziò quella parola. Ma a costo di quanto dolore!”  (“Poema”, vol. I, p. 105).  

“Il dolore grande, maiuscolo, sovrano, assoluto, incessante, è penetrato in Lei con  la violenza di una meteora che precipita dal cielo, nel momento stesso in cui Ella  conobbe l’estasi dell’abbraccio con lo Spirito Creatore, nel momento in cui concepì il  Verbo Incarnato. Beatitudine e dolore hanno stretto in un unico laccio il Cuore di  Maria, nell’attimo del suo altissimo Fiat e del suo castissimo sposalizio. Beatitudine e  dolore si fusero in una cosa sola, come Ella era divenuta una cosa sola con Dio:    
una sola Volontà, che la rese partecipe di tutto. Chiamata ad una missione  Redentrice, il dolore superò, sin dal primo momento, la beatitudine. Congiunta allo  Spirito di Sapienza, Ella ebbe rivelato quale futuro era riservato alla sua Creatura e  non vi fu più gioia, nel senso abituale della parola, per Maria. Ad ogni ora che  passava, un amore ed un dolore senza paragone si alzavano come onde in un mare in tempesta nel Cuore suo e la flagellavano con la loro potenza. Il suo Cuore conobbe il  morso delle spade del dolore dal momento in cui la Luce, lasciando il centro del Fuoco Uno e Trino, penetrò in Lei, iniziando l’Incarnazione di Dio e la Redenzione  dell’uomo. E quel morso crebbe, ora per ora, durante la santa gestazione. Maria infatti conosceva bene le Sacre Scritture. Ancora più grande il dolore nel momento in cui  Gesù nacque per essere Luce ad un mondo in tenebre. Infatti, la beatitudine della  Madre che bacia la sua Creatura si cambiò in Maria nella certezza della Martire che sa  più prossimo il martirio… A quel seno che meritava tutta la gioia destinata ad un  Adamo senza colpa, Dio ha voluto dare tutto il dolore. E per noi! Per noi, la pena di  aver addolorato Giuseppe. Per noi, il puerperio fra tanto squallore. Per noi, la profezia  di Simeone, che le rigirò la lama nella ferita, ribadendo e acutizzando il morso della  spada. Per noi, la fuga in terra straniera, per noi le ansie di tutta una vita…” 
(“Quaderni del ‘43”, p. 311-312)  

Pablo  Martín  Sanguiao

LIBERAZIONE DAI MALI CAUSATI DAL MALIGNO



Gesù, liberaci da tutti i mali causati in noi dagli antenati che partecipavano all'occultismo,  allo spiritismo, alla stregoneria, a sette sataniche. Tronca il potere del maligno che, per  colpa loro, ancora pesa sulle nostre generazioni. Spezza la catena di maledizioni, malefici,  opere sataniche che gravano sulla nostra famiglia. Liberaci da patti satanici e legami  mentali con i seguaci di satana. Tienici sempre lontano da riunioni spiritiche e da ogni  attività con cui satana può continuare ad avere dominio su di noi. Prendi sotto il tuo  potere qualsiasi area che sia stata consegnata a satana dai nostri antenati. Allontana per  sempre lo spirito cattivo, ripara ogni suo danno, salvaci da ogni sua nuova insidia. Solo da  Te possiamo avere tutti la vita, la libertà, la pace. 
Gesù, liberaci da tutti i mali causati dal maligno. 

Don Leonardo Maria Pompei

lunedì 17 febbraio 2020

ANGELI IN AZIONE



l’angelo della benedizione

Gli angeli ci benedicono spesso nel nome di Dio. Per questo è bello ciò che dice Giacobbe, quando benedice suo figlio Giuseppe e i suoi nipoti Efraim e Manasse: l’Angelo che mi ha liberato da ogni male, benedica questi giovinetti” (Gn 48, 16).
Chiediamo la benedizione di Dio al nostro angelo, prima di coricarci, e, quando ci prepariamo a realizzare qualcosa di importante per noi, domandiamo la benedizione, come se la chiedessimo ai nostri genitori quando stiamo per partire, o come fanno i bambini quando vanno a dormire.

Padre ángel Peña O.A.R.

1962 RIVOLUZIONE NELLA CHIESA



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Una cosa comunque è chiara: dopo l’assunzione indebita dei valori di due secoli liberali, l’attuale Gerarchia “riabilita”, uno dopo l’altro, i modernisti, i liberali, gli eresiarchi tipo Lutero (definito da Giovanni Paolo II nientemeno che un uomo di “profonda religiosità”14; gli Ebrei tuttora ostinati rinnegatori di Gesù Cristo (ma per Giovanni Paolo II diventati all’improvviso, chissà come, nostri “fratelli maggiori”15); gli “ideali” di libertà-uguaglianzafraternità dell’anticristiana Rivoluzione Francese (ragion per cui Giovanni Paolo II si è appunto augurato che la Francia “contribuisca a far progredire incessantemente gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità che essa ha saputo presentare al mondo”16), ecc.

Al contrario, ma anche qui con logica ferrea mutuata dalla prassi della stessa Rivoluzione del 1789, ora introdotta nella Chiesa - quella, per intenderci, del “nessuna libertà per i nemici della Libertà” - ecco che la Gerarchia di cui sopra, pur non perdendo occasione per dichiararsi ormai ultraliberale e ipertollerante verso tutto e verso tutti, tra gli applausi entusiasti di massoni, comunisti e di tutti i media laicisti, “scomunica” inesorabilmente, ma anche del tutto invalidamente, Vescovi fedeli e benemeriti, come un Mons Marcel Lefebvre e un Mons Antonio De Castro-Mayer, rei di non aver voluto allinearsi, almeno con un complice silenzio, alle “novità” filomassoniche e filomoderniste del Concilio Vaticano II e alla loro diffusione nell’indifeso ed ignaro “popolo di Dio”.

Perché questa, anche se più o meno maldestramente mascherata, è la vera motivazione di quella pseudoscomunica, al di là del pretesto disciplinare di un inesistente “atto scismatico” attribuito a quei due Prelati. 
A questo proposito, anzi, già diversi anni prima, il medesimo Mons. Marcel Lefebvre aveva ricordato: “Non ho fatto che ciò che tutti i vescovi hanno fatto per secoli e secoli. Non ho fatto altra cosa che ciò che ho fatto durante i 30 anni della mia vita sacerdotale e che mi ha valso d’essere eletto vescovo, Delegato Apostolico in Africa, membro della Commissione centrale preconciliare, Assistente al Trono Pontificio. Che potevo desiderare di più come prova che Roma stimasse che il mio apostolato fosse fecondo per la Chiesa e il bene delle anime? Ed ecco che, allorché compio un’opera in tutto simile a quella che ho realizzato per 30 anni, all’improvviso sono sospeso “a divinis” e forse presto scomunicato, separato dalla Chiesa, rinnegato e che altro ancora? 
È possibile? Dunque, pure ciò che ho fatto per 30 anni era suscettibile di una sospensione “a divinis”? Penso al contrario che se allora avessi formato i seminaristi come sono formati ora nei nuovi seminari, sarei stato scomunicato; se avessi allora insegnato il catechismo che si insegna oggi, sarei stato definito eretico. E se avessi detto la Messa come la si dice ora, sarei stato sospettato di eresia, sarei stato anche dichiarato fuori della Chiesa. A questo punto, non capisco più. Qualcosa è cambiato nella Chiesa, ed è a questo che voglio arrivare”. (Dall’omelia tenuta a Lille, in Francia, il 29 agosto 1976 e riportata da “La Tradizione Cattolica” n. 37, anno 1998, pp. 9-17). 

Di fronte a tutto questo, dunque, e a molto altro ancora, non pochi cattolici si chiedono sconcertati che cosa stia accadendo, senza però riuscire, in genere, a comprendere le cause profonde di questa vera e propria Rivoluzione, dato che la disinformazione dei fedeli e dei sacerdoti più giovani, riguardo ai reali avvenimenti ecclesiali degli ultimi decenni, è praticamente totale.
Disinformazione che si estende, evidentemente, anche all’ambito dell’ideologia del modernismo e del neomodernismo della cosiddetta nouvelle théologie, oggi imperante nella Chiesa a livello ufficiale, ma anche già solennemente condannata dai Sommi Pontefici “preconciliari”. 

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sac. Andrea Mancinella