mercoledì 3 luglio 2019

Il Sacro Cuore



Conquiste del Sacro Cuore

La festa di Cristo Re

Il coronamento del culto pubblico al Sacro Cuore fu l’istituzione della festa liturgica di Cristo Re. Nel 1925, Pio XI stabilì che venisse celebrata l’ultima domenica di ottobre. In questo giorno bisognava anche rinnovare la consacrazione del genere umano al Cuore di Gesù, fatta da Leone XIII. 
Pio XI precisava che la festa di Cristo Re era il coronamento di un vasto movimento di pietà culminato nel XIX secolo: «Chi non vede che, fin dagli ultimi anni del secolo precedente, in modo ammirevole andava preparandosi il cammino per l’istituzione di questa festa? Tutti sanno che l’autorità e la regalità di Cristo sono stati già riconosciuti dalla pia pratica delle consacrazioni e omaggi al Sacro Cuore di Gesù rivoltigli da innumerevoli famiglie, e non solo da famiglie, ma anche da Stati e Regni, che hanno compiuto lo stesso atto».
Aggiungeva il Papa: «Il diluvio di mali sull’ universo proviene dal fatto che la maggior parte degli uomini ha respinto Gesù Cristo e la sua sacrosanta Legge, sia dalla vita privata che da quella pubblica. Non vi sarà certa speranza di pace duratura fra i popoli, finché gli individui e le nazioni si ostineranno a negare e rifiutare l’imperio del Salvatore» 57.

Guidi Vignelli

ONORIAMO E AMIAMO MARIA!



La benedetta fra le donne volle apparire tutta bianco vestita, e all'umile fanciulla disse: "lo sono l'Immacolata Concezione!". E con le ripetute apparizioni e i continuati prodigi si degnò confermare il consolante dogma della Immacolata, proclamato quattro anni innanzi dall'angelico e grande Papa Pio IX.
  
Maria è Immacolata, e piena di grazia per Sé e per tutti i figliuoli di Eva, perché a tutti doveva essere esempio e Madre. E tutto lo splendore, la purezza, le grazie degli Angeli e dei Santi del cielo, insieme riunite, non possono affatto eguagliare lo splendore, la purezza immacolata, la pienezza delle grazie onde va adorna e risplende ...
  
Onoriamo, dunque,    Maria con la preghiera, col diffonderne il culto, con devozione tenerissima e con imitarne le virtù.
  
Perfezioniamo la nostra    anima con opere di fede e ardore a Dio e ai fratelli.
  
Onoriamo Maria, deponendo    l'orgoglio, e vivendo in umiltà grande: Maria fu tanto umile!
  
Onoriamo Maria!
  
E stacchiamo il nostro cuore dai beni di questa misera terra, ché, quaggiù, ogni cosa è vanità, e le ricchezze caduche e il fumo degli onori e le voglie dei sensi, tutto è disinganno!

Amiamo la beata e spirituale povertà, tanto cara alla Madonna: leviamo alto lo spirito alle cose invisibili, e corriamo là dov'è gaudio sempiterno!
  
Onoriamo Maria!
  
Invochiamola, supplichiamola di infonderci un po' della sua immacolata purezza e di purificarci; di darci la mano e di condurci; di darci la semplicità del cuore puro, che vede Dio, che intende Dio; ci dia la Santa Madonna l'amore di Gesù sopra ogni cosa, e forza di volontà per camminare virilmente con Cristo!
  
Onoriamo e amiamo    Maria! Amiamola da figli, dolcissimamente, a amiamola tanto!
  
Domani in cielo ci uniremo agli Angeli e a Lei, nella gioia, nel gaudio ineffabile; e, in Maria Santissima e con Maria, onoreremo e ameremo eternamente Iddio!

S. Luigi Orione

Preghiera per salvarci dalla persecuzione



Oh Gesù salva i figli di Dio dall’Anticristo. 
Proteggici dai piani per il controllo della terra. 
Signore, salvaci dalla persecuzione. 
Proteggi le anime scure dall’anticristo,  
in modo che possano essere riscattati ai Tuoi occhi. 
Aiutaci nella nostra debolezza. 
Rafforzaci nello spirito per crescere e portarci a vicenda,  
mentre marciamo nel Tuo esercito verso le porte del Paradiso. 
Ho bisogno di Te Caro Gesù. 
Ti amo Caro Gesù. 
Glorifico la Tua presenza sulla terra. 
Rifuggo le tenebre. 
Ti adoro e Mi abbandono nel corpo e nello spirito, 
in modo che Tu possa rivelarmi la verità della Tua presenza  
in modo da avere sempre fiducia nella Tua Misericordia in ogni momento. 
Amen. 

Le eresie abbonderanno e il Mio Nome sparirà



Mia amatissima figlia, Io Sono un Mistero per il mondo, e solo coloro che sono vicini a Me conosceranno l‟ampiezza dell‟Amore che serbo nel Mio Cuore per l‟umanità. 

Se potessero vedere il Mio Volto, saprebbero quanto profondo sia il Mio Amore, la Mia preoccupazione, la Mia frustrazione, la Mia rabbia, la Mia compassione, il Mio dolore per tutti. È a causa del Mio Amore per tutti voi che Io provo queste cose, ed è a causa della Mia Divinità, e del segreto del Patto di Mio Padre, che all‟uomo sono state date così tante informazioni circa l‟Esistenza di Dio. La completa Verità del Mio Regno futuro sarà resa nota solo a coloro che vi entreranno. Fino ad allora, state certi che la Mia Grande Gloria si manifesterà in ciascuno di voi quando la morte non avrà più alcun potere su di voi. 

Dovete fidarvi di questi Messaggi con tutto il cuore sapendo che contengono la Fonte della Vita. La Mia Presenza tra di voi, Miei cari discepoli, sta diventando più forte, e man mano che aumenterà maggiormente l‟odio si scatenerà contro di Me, e contro tutti coloro che rispondono alla Mia Chiamata per la salvezza delle anime. I demoni di Satana di ogni ordine e grado, hanno invaso le anime di tante brave persone che Mi amano. Queste povere anime sono state ingannate a tal punto da arrivare a respingere il Mio Piano Definitivo, programmato per preparare il Mio Piccolo Resto. Esse, al contrario, vengono influenzate fino a diventare collaboratrici volontarie dell‟esercito di Satana. In molti casi, questo satanico esercito non sembrerà opporsi apertamente a Me. No, Satana è troppo furbo per rivelare la sua presenza, e così costruisce attentamente ogni tattica utilizzata nella sua guerra contro questa Missione, ma voi sarete ugualmente in grado di riconoscerne le caratteristiche. Orgoglio, arroganza, sottili appelli rivolti per chiedere giustizia, che in realtà maschereranno espressioni eretiche e blasfeme, le quali verranno presentate all‟umanità come se fossero delle dichiarazioni altruistiche e dei pubblici appelli per ottenere la concessione dei diritti umani. Non appena la Mia Chiesa inizierà a dividersi, i Miei seguaci più devoti identificheranno ciò con il mutare dei tempi: una nuova era, nella quale il mondo verrà unificato sempre di più, nonostante le differenze religiose, ed il fatto che rappresenti un nuovo inizio. 

La nuova era della Chiesa comprenderà un‟evangelizzazione mondiale, di una tale entità quale non si é mai vista nella Mia Chiesa dai giorni in cui i Miei Apostoli diedero inizio alla loro missione. Essa sarà accolta in primo luogo dal mondo laico. 
Una volta che il mondo laico avrà accettato questo piano, i capi della Mia Chiesa saranno costretti ad applaudire questa nuova era in cui la Chiesa ed il mondo secolare, diventeranno una cosa sola. Le eresie abbonderanno e il Mio Nome si estinguerà. 

I Miei fedeli non si arrenderanno mai e per tale motivo, saranno concessi loro dei grandi favori, che giungeranno nei modi più diversi. Nemmeno la paura li fermerà, nel corso della battaglia condotta contro l‟esercito di Satana. Le loro voci risuoneranno non appena lo Spirito Santo avrà conferito loro dei poteri, dei quali si stupiranno in molti. Essi sosterranno la Verità a qualunque prezzo e la Gerarchia Celeste, formata da tutti gli angeli ed i santi, marcerà con loro. Contro di essi verrà lanciato ogni tipo di insulto, gli verrà posto davanti ogni tipo di ostacolo mentre gli sputeranno addosso ogni genere di maledizione. Niente però li fermerà ed Io, Gesù Cristo, riempirò i loro cuori di coraggio, determinazione e volontà di resistere contro tutti coloro che Mi tradiranno e che li perseguiteranno per il fatto di aver detto la Verità. 

Non dovete mai avere paura di ripetere di frequente la Santa Parola di Dio affinché milioni di persone non accettino le menzogne che presto sostituiranno la Mia Santa Dottrina. 

Io susciterò da ogni angolo del mondo, molti uomini e donne coraggiosi, che annunceranno la Vera Parola di Dio, così come è scritta nella Sacra Bibbia. Mentre essi consolideranno la Verità, verranno sfidati da parte dei bugiardi, i quali utilizzeranno delle logiche contorte allo scopo di contraddirli. I Miei nemici, armati di argomenti teologici usciranno allo scoperto in gran numero, mettendo a repentaglio la Parola di Dio, nel periodo di tempo che conduce alla Mia Seconda Venuta. Essi saranno fronteggiati da molti dei Miei servitori consacrati fuorviati, i quali sono stati ingannati dal Mio Avversario. 

La voce dei Miei nemici griderà fino a quando non diverranno rauchi, a forza di gridare delle oscenità, con un tale odio che si sprigiona da tutti i pori del loro corpo, contro coloro che conducono il Mio Esercito Rimanente. Essi non smetteranno mai di perseguitare i Cristiani, fino al Giorno in cui Io verrò per giudicare. Tutto, allora, sarà silenzioso: essi non emetteranno più alcun suono poiché solo allora si renderanno conto della terribile verità e del fatto che Mi hanno tradito. 

Il vostro Gesù 

26 Novembre 2014



martedì 2 luglio 2019

Convertitevi a Me e a Mio Figlio



Dio Padre

Un’anima può venire a Me, ritrovare la via per il suo Creatore, solo se si apre a Me. Ciò vuol dire, che deve essere portata verso di Me. Per un’anima, che non è mai stata Mia, sarà difficile, trovare la strada verso di Me. Tu devi sapere, che milioni di anime di bambini crescono senza di Me, cioè senza che i loro genitori raccontino loro di Me. Queste piccole dolci pure anime, portano in sé la nostalgia di Me però è difficile, che arrivino veramente a Me a causa dei tanti inganni fuorvianti esistenti sulla vostra terra.


Voi dovete pregare per queste anime. Pregate che trovino la strada che porta a Me. Pregate che incontrino qualcuno che racconti loro di Me. Così queste anime hanno una possibilità.

Non sanno del segreto della Santa Eucarestia; se solo tutti i Miei figli conoscessero le grazie donate dalla Santissima Eucarestia! Le chiese sarebbero piene di figli di Dio, che non vedono l’ora di partecipare alla Santa Messa. Cari figli vi do così tanto in mano. Accettatelo. ChiamateMi e io verrò. PregateMi e Io ascolto. Correte verso di Me e Io vi accoglierò nelle mie braccia amorevoli di Padre. Il Mio amore per voi è infinitamente grande. Il Mio amore per voi, induce me Dio Padre, a desiderare ardentemente, che voi facciate ritorno al vostro Creatore. Io desidero ardentemente la vostra gioia. Ma solo attraverso il Mio amore, voi scoprirete la vera felicità. Cari figli, Io vi amo. Non chiudete il vostro cuore.

Mio figlio, Gesù, presto ritornerà per portare voi tutti, che vi  convertite a Lui, nel Nuovo Paradiso. Per favore non aspettatevi nessuna rinascita, perché questo non accadrà un’altra volta. Mio figlio verrà, così come lasciò la terra, perché solo così può accadere. Pregate, Miei cari figli, che in quel giorno possiate cadere in ginocchio per salutare Mio figlio con gioia. Chi non lo farà sentirà un grossissimo dolore. Convertitevi Miei cari figli! Cambiate strada e convertitevi a Me e a Mio figlio Gesù Cristo. Solo Lui può salvarvi!

A Satana verrà tolto ogni potere, però chi non si e’ preparato per tempo al ritorno di Mio figlio e chi non si è convertito a Noi, costui verrà trascinato da Satana  nella Dannazione eterna e allora sarete persi per sempre.

Voi, che peccate, non vergognatevi di presentarvi al Mio cospetto. Una parola di pentimento e Io vi perdonerò, figli Miei.


"IL SANGUE DI CRISTO E LA CHIAVE DEL PARADISO."

 (S. Tommaso d’Aquíno )

Ritorno a casa



Cristiani, atei ed ebrei convertiti alla fede cattolica


Il Papa

Alcuni cristiani rifiutano l’infallibilità papale, ma accettano senza batter ciglio, ad esempio, l’infallibiità del concilio di Nicea. Tutti credono che Dio usi uomini limitati e peccatori per comunicare la sua verità infallibile nella Parola di Dio. Orbene, l’infallibilità non vuol dire che: il Papa è infallibile in tutto ciò che dice, ma solamente quando parla di cose di fede e di morale, con tutta la sua autorità, come rappresentante di Cristo e vuole imporre una verità affinché sia creduta da tutta la Chiesa. In altro contesto non è infallibile e ancor meno lo è quando parla di cose di astronomia o di scienza.
Un re, ad esempio, può scrivere molte lettere, ma solamente quelle che promulga ufficialmente con carattere di legge sono quelle che debbono esser rispettate da tutti. Così il Papa può parlare o scrivere privatamente o pubblicamente, ma quando non vuole imporre una verità con tutta la sua autorità alla Chiesa, non è infallibile. Ancor più, infallibilità non significa esser esente da peccato. Ci sono stati e ci potranno essere dei papi peccatori, come lo fu Pietro, ma questo non intacca la loro autorità.
D’altra parte il fatto che la Parola di Dio non si interpreti da se stessa, rende necessaria un’autorità per poter determinare un’interpretazione infallibile di alcuni punti particolari. E così come la Costituzione di un paese ha bisogno di essere interpretata dal suo Governo o dalle autorità competenti, così la Parola di Dio deve esser interpretata con garanzia di verità e, senza dubbi, da un’autorità esterna ad essa. Questa autorità è quella che Cristo diede a Pietro, dandogli le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che avrai legato sulla terra resterà legato nei cieli e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra resterà sciolto nei cieli (Mt 16, 19). Pasci i miei agnelli (Gv 21, 15-16). Io ho pregato per te, perché non venga meno la tua fede. E tu, quando sarai tornato, conferma i tuoi fratelli. (Lc 22, 32).
Sant’Agostino disse: Roma locuta, causa finita est (se Roma -  - il Papa - ha parlato, la questione è conclusa). Mostrando che è il Papa a detenere l’ultima parola.
E questo può essere storicamente provato; poiché quando nell’anno 95 sorsero alcune difficoltà tra il clero e il popolo di Corinto, per risolverle non chiesero l’intervento di nessun apostolo, benché vivesse l’apostolo san Giovanni a Efeso. Ricorsero al Papa di Roma e papa Clemente scrisse loro due lettere al fine di risolvere definitivamente la questione. 
Vi è un argomento che si suole presentare, quando qualcuno sostiene tesi contro l’infallibilità papale. è la questione chiamata questione del Papa Onorio. Un caso unico nalla storia del papato.
Nel VII secolo, ci si pose la domanda se Gesù Cristo avesse o meno due volontà. Se cioè quando agiva attuasse una volontà umana, o agisse con due volontà, relative alla sua doppia natura. Papa Onorio (625-638) ricevette un giorno una lettera del patriarca di Costantinopoli Sergio I, nella quale lo pregava di prender posizione nella polemica tra il patriarca Ciro di Alessandria, sostenitore dell’unica natura, e il monaco Sofronio di Gerusalemme, che sosteneva che Gesù, persona divina, agisse con le sue due nature in una unità morale. 
Onorio scrisse affermando che un solo Gesù Cristo attuava nelle due nature le opere divine ed umane. La cosa peggiore fu che mandò a chiamare il monaco Sofronio, che sosteneva la vera dottrina delle due nature. Allora Sergio di Costantinopoli ritenne che appoggiasse la dottrina che egli sosteneva di una sola natura (da qui il nome di monofisita, che si diede a questa eresia). E l’eresia si estese e molti vescovi ne furono irretiti. 
La questione giunse al III concilio di Costantinopoli (680-680) dove Onorio fu condannato come eretico. E lo stesso fecero i due seguenti concili ecumenici. Ma anzitutto nessun concilio ha l’autorità di condannare nessuno senza l’autorizzazione del Papa in carica. In secondo luogo il Papa non affermò mai la dottrina eretica dell’unica natura di Cristo. Nelle sue due lettere a Sergio di Costantinopoli, espone la retta dottrina; ma in modo ambiguo e equivocabile, il che permette di credere che fosse eretico. Ancor più, queste due lettere furono lettere private e non di solenne dottrina, non avevano tutta l’autorità per poter esser ritenute infallibili. 
Per questo papa Leone II (681-683) durante il III concilio di Costantinopoli disse: Onorio non estinse la fiamma dell’eresia come competeva alla sua autorità, ma a causa della sua negligenza la fomentò. Così riconosce che non fu eretico, bensì imprudente. Poteva esser peccatore, irresponsabile e incapace, ma non eretico. Per alcuni anni dopo il papato di Onorio, i papi dovettero giurare di rifiutare l’eresia, i cui germi erano stati introdotti da Onorio. 
Nel 1870 nel concilio Vaticano I quando si volle definire l’infallibilità papale, di nuovo sorse questa questione. Ma venne chiaramente determinato che il Papa è infallibile solamente, quando parla ex cathedra, vale a dire, dalla cattedra, con tutta la sua autorità, con l’intenzione di stabilire una verità che sia creduta in quanto tale da tutto il popolo dei fedeli. Questo non era il caso delle lettere scritte da Onorio a Sergio di Costantinopoli. Oggi tutti concordano sul fatto che Onorio non fu eretico, poiché quanto afferma nelle sue lettere è perfettamente ortodosso. Egli parla dell’unità delle due nature di Cristo, riferendosi ad una unità morale delle due nature esistenti in Gesù. Per questo in tutta tranquillità si può definire l’infallibilità papale come un dogma di fede. E possiamo affermare, senza il minimo dubbio, che nessun Papa nel corso della storia si è mai sbagliato nel parlare solennemente, in piena autorità, riguardo a questioni di fede e riguardo ai costumi. E che tutti i Papi, pure peccatori, illuminarono la Chiesa con la luce della verità rivelata da Dio. Forse Dio permise che accadesse l’evento di Onorio per rendere più tangibile la sua provvidenza sulla Chiesa e così riaffermare l’autorità del Papa. 

Padre ángel Peña

La festa del Preziosissimo Sangue di Cristo



STORIA DELLA FESTA

Questa festa è il memoriale di una fra le più splendide vittorie della Chiesa. Pio IX era stato scacciato da Roma, nel 1848, dalla Rivoluzione trionfante; in quegli stessi giorni, l'anno seguente, egli vedeva ristabilito il suo potere. Il 28, 29 e 30 giugno, sotto l'egida degli Apostoli, la Francia, figlia primogenita della Chiesa, fedele al suo glorioso passato, cacciava i nemici dalle mura della Città eterna; il 2 luglio, festa di Maria, terminava la conquista. Subito un duplice decreto notificava alla città e al mondo la gratitudine del Pontefice e il modo in cui egli intendeva perpetuare mediante la sacra Liturgia il ricordo di quegli eventi.
Il 10 agosto, da Gaeta, luogo del suo rifugio durante la burrasca, Pio IX, prima di tornare a riprendere il governo dei suoi Stati, si rivolgeva al Capo invisibile della Chiesa e gliela affidava con l'istituzione dell'odierna festa, ricordandogli che, per quella Chiesa Egli aveva versato tutto il suo Sangue. Poco dopo, rientrato nella capitale, si rivolgeva a Maria, come avevano fatto in altre circostanze san Pio V e Pio VII; il Vicario dell'Uomo-Dio attribuiva a Colei che è l'Aiuto dei cristiani l'onore della vittoria riportata nel giorno della sua gloriosa Visitazione; e stabiliva che la festa del 2 luglio fosse elevata dal rito doppio maggiore a quello di seconda classe per tutte le Chiese: preludio alla definizione e dogma dell'Immacolata Concezione, che l'immortale Pontefice fin d'allora aveva in mente, e che doveva schiacciare ancor più il capo del serpente. Poi, nel corso del Giubileo indetto nel 1933 per commemorare il XIX centenario della Redenzione, Papa Pio XI onde imprimere maggiormente nell'animo dei fedeli il ricordo e la venerazione del Sangue del Divino Agnello e per invocarne sulle anime nostre frutti più abbondanti, elevò la festa del Preziosissimo Sangue a rito doppio di prima classe.

IL SANGUE DEL PONTEFICE

È legge stabilita da Dio fin dal principio che non vi può essere remissione dei peccati né piena redenzione senza un sacrificio di espiazione e di riparazione, e che tale sacrificio esige l'effusione del sangue. Nell'antica Alleanza, il sangue richiesto era solo quello degli animali immolati davanti al tabernacolo del Tempio. Se esso bastava a dare una purezza esteriore, era però impotente a santificare le anime e a far entrare nel tabernacolo celeste. Ma, nel giorno stabilito dalla divina Sapienza, è venuto Cristo, nostro vero ed unico Pontefice, che ha versato come sacrificio il suo Preziosissimo Sangue. Con esso ci ha purificati. Ed è in virtù di quel sangue versato che Egli entra e fa entrare nel santuario del cielo. Da quel momento la sua espiazione e la nostra redenzione sono cosa acquisita definitivamente per l'eternità. Il suo Sangue, veicolo della sua vita, purifica non soltanto il nostro corpo, ma la nostra stessa anima, il centro della nostra vita; distrugge in noi le opere di peccato, espia, riconcilia, sigilla e consacra la nuova alleanza e, una volta purificati, una volta riconciliati, ci fa adorare e servire Dio mediante un culto degno di lui.

IL SERVIZIO DEL DIO VIVO

Infatti, il fine della vita è quello di adorare Dio. La stessa purezza della coscienza e la santità hanno come ultimo disegno e come termine il culto che rendiamo a Dio. Non si è belli per essere belli, non si è puri per essere puri e non andare oltre. Qualunque bellezza soprannaturale è ordinata in definitiva all'adorazione. È appunto quanto vuole il Padre celeste, degli adoratori in spirito e verità: e la nostra adorazione cresce davanti a Dio insieme con la nostra bellezza e la nostra dignità soprannaturale. Così, il termine della nostra vita soprannaturale non siamo noi, bensì Dio. È Dio che, in ultima analisi, raccoglie il beneficio di quanto noi diventiamo gradualmente mediante la sua grazia e sotto la sua mano. Dio, in noi, opera per noi. Tutta la nostra vita, quella dell'eternità e quella del tempo, è liturgica e ordinata a Dio.
(Tratto da: “De vita contemplativa” Anno 3° - 7/2009)

CONSACRAZIONE AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESÚ CRISTO

In considerazione della mia nullità della Tua altezza, Signore misericordioso, mi prostro ai Tuoi piedi e Ti ringrazio per tante grazie che hai concesso a me ingrata creatura, specialmente per questo che mi hai liberato col Tuo preziosissimo sangue dalla forza malefica di Satana.
In presenza della mia cara Madre Maria, del mio angelo custode, dei miei santi patroni e di tutta la corte celeste, mi consacro, o amatissimo Gesú, volontariamente e con cuore sincero al Tuo prezioso Sangue; col quale hai redento il Mondo dal peccato dalla morte e dall'inferno. Ti prometto, con la Tua grazia ed assistenza di propagare e di diffondere con tutte le mie forze la devozione al Tuo preziosissimo Sangue quale prezzo della nostra redenzione; affinchè venga degnamente adorato ed onorato e glorificato il Tuo prezioso Sangue. Vorrei in questo modo riparare ogni infedeltà mia commessa contro questo prezioso Sangue d'amore ed espiare le tante sconsacrazioni che gli uomini commettono contro questo preziosissimo Sangue, prezzo della loro redenzione. O, potessi annullare i miei peccati, la mia freddezza ed i sacrilegi che hanno offeso Te, o preziosissimo Sangue! Amatissimo Gesú, vedi Ti offro, l'amore, la devozione e l'adorazione che hanno offerto la Tua santissima Madre, i Tuoi fedeli apostoli e tutti Santi al Tuo preziosissimo Sangue e Ti prego che, Tu non vorrai più pensare alla mia infedeltà e freddezza che sin d'ora ho avuto per Te e di perdonarmi tutte le offese.

Aspargime, o divino Redentore e tutti gli uomini col Tuo preziosissimo Sangue, affinchè o Amore crocifisso, Ti amiamo d'ora in poi con tutto il nostro cuore e possiamo degnamente adorare continuamente il prezzo della nostra redenzione. Amen.

Servo di Dio Dom Prosper Guéranger

Senza la preghiera miliardi di anime andranno perse!



Maria Madre di Dio

Ogni anima, ha la necessità, di vivere nella gioia.

 Ciò è stato deciso così da Dio Padre l'Altissimo. Solo un'anima che è stata corrotta da Satana trova la gioia nella sofferenza degli altri. Questo non viene da Dio, Nostro Padre. Come abbiamo già detto in un messaggio precedente, un'anima che ha ancora una fiammella di luce in se stessa, e quindi non si è consacrata alla bestia, può essere salvata dalle vostre preghiere. Pregate quindi. Figli miei. La vostra preghiera è molto importante e verrà ascoltata in cielo e trasformata.

Senza la preghiera miliardi di anime andranno perse!

SANTA TERESA DI GESÙ



Quando una religiosa comincia a rilassarsi in certe cose che sembrano poco gravi, e dura a lungo in questo stato senza che la coscienza la rimorda di nulla, la sua pace è cattiva, e il demonio potrebbe servirsene per trascinarla ad ogni sorta di mali. Forse non si tratterà che di una mancanza contro le Costituzioni, in sé non peccato, o di una negligenza nell'obbedire agli ordini del Superiore, e forse senza malizia; ma siccome il Superiore tiene le veci di Dio, si deve far di tutto per seguire il suo volere, non essendo venute qui che per questo. Quante di queste cosette che in sé non sembrano peccato e che tuttavia costituiscono una mancanza! Eppure quante ne commettiamo nella nostra grande miseria! Comunque, io non dico che questo: cioè, che quando si commettono, bisogna pentircene e riconoscere di aver sbagliato. Altrimenti, ripeto, il demonio potrebbe goderne, e a poco a poco rendere l'anima insensibile. Ottenuto questo, vi dico, figliuole, che non avrà fatto poco, e temo che andrà ancora più innanzi. Perciò vi prego, per amor di Dio, di star sempre in guardia. Finché viviamo non dobbiamo mai lasciare di combattere: in mezzo a tanti nemici non è possibile starcene con le mani in mano. Dobbiamo vegliare continuamente e vedere come ci diportiamo sia nell'interno che nell'esterno.

RIMANETE NEL MIO AMORE



«MI ABBANDONO ALLA FEDELTA' DI DIO, ORA E SEMPRE ». SALMO 52, 10


   «Io amo tanto le anime che in me si abbandonano... Quando riconosci che non puoi niente e che sei incapace di fare ciò che ti eri proposta di fare, invece di angustiarti inutilmente, dovresti consolarti, pensando che tocca al tuo Divino Amante riparare: Egli stesso te l'ha assicurato e promesso. Eccita il tuo cuore a un'assoluta confidenza in Dio e sappi che sempre più progrediscono nella virtù quelle anime che, sempre diffidando di se stesse, ripongono in me tutta la loro confidenza. Che tu senta o non senta se fai bene ciò che fai, non toglie per nulla che tu non lo faccia bene, anzi aumenta il merito. Lascia che Iddio giudichi la tua condotta: tu anima tutte le tue azioni con la retta intenzione di far tutto per piacere a Dio, unicamente per quel santo fine e poi sta tranquilla, anche quando il demonio ti suscitasse in cuore i più desolanti pensieri di scoraggiamento. Che hai tu da temere, quando sai che Gesù ti ama, che sei tutta sua, che Egli mai ti abbandona un istante? Credi tu forse che il demonio abbia qualche potere sopra una anima che è tutta di Dio? Egli potrà cimentarti finchè Dio lo permette per il bene dell'anima tua, ma non può nuocerti in nessun modo, perchè essendo tutta di Dio, Egli ti custodisce gelosamente.
   La prima, la principale e la più indispensabile disposizione che io cerco in un'anima per comunicarmi a lei, è l'abbandono, perchè se ha l'abbandono ha la fede, ha la speranza, ha la carità, ha la confidenza, ha l'indifferenza. Tutte queste virtù stanno assieme; come non si fabbrica una casa con un solo mattone, ma con tanti e poi occorre la calce, e non bastano i muri, ma occorrono le porte e le finestre, così in un'anima occorrono tanti atti di virtù.
  Gesù lavora l'anima che è tanto felice di abbandonarsi una volta per sempre, interamente, a Lui.
  Se vuoi farmi cosa gradita, abbandonati alla mia Provvidenza.
  Il vero abbandono consiste nel rimettermi tutta la cura dell'interno e dell'esterno, e nel non più pensarvi se non quando Io stesso voglio che l'anima ci pensi, cioè per fare ciò che lo voglio da lei. L'anima così disposta non cammina più, ma vola nella via della perfezione, perchè ciò che fa volare un'anima in quella via, è il moltiplicare gli atti di carità e l'intensificarne l'ardore.
   Desidero un abbandono più completo ai miei disegni: sono tutti disegni d'amore, anche quando hanno un po' l'apparenza del rigore. In questo completo abbandono sta l'essenza della perfezione.
   Gesù vuole solo abbandono, confidenza e amore.
   L’abbandono è una miniera di grazie e di virtù.
    Quando l'anima si abbandona all'azione dell'amore di Dio, è al sicuro.
   Se con la fede scopriamo Gesù, se con la speranza gli andiamo incontro, se con la carità ci gettiamo nelle sue braccia, con l'abbandono e con la confidenza di Lui facciamo dimora non solo sul suo Cuore, ma nel suo Cuore.
   Tu devi essere a disposizione dell'Amore, come una foglia secca è in balia del vento.
   Non vi è cosa più perfetta che l'abbandono assoluto alla Divina Provvidenza; non si può dimostrare un più grande amore a Dio che nell'amare e nel compiere la sua volontà, anche quando essa sembra opposta a ciò che pensiamo ci sia utile.
   Tu devi abbandonarti completamente in me, come una povera cieca si abbandona con piena fiducia alla guida che si è proposta di accompagnarla.
   Se anche creassi mille mondi materiali, essi non mi darebbero tanta gloria quanto un'anima che si abbandona all'Amore.
   Un'anima interamente abbandonata alle soavissime disposizioni dell'Amore, è un'anima che mi rapisce il Cuore.
   Quando l'anima è pieghevole alle operazioni dell'Amore, Io la lavoro: è come cera molle che prende qualunque forma. Io sono sempre in movimento per la sua santificazione, eppure non perdo mai il mio riposo. Abbandonati all'amore del tuo Dio, lasciati da Lui muovere, formare, non opporre la minima resistenza. Sei dell'Amore, non ti appartieni più.
   L'anima deve nutrirsi di abbandono come il corpo si nutre di pane. Come il corpo vive di aria, così l'anima deve vivere d'amore e come il corpo viene illuminato dalla luce del sole, così l'anima deve sempre stare esposta alla luce del sole del mezzogiorno, cioè alla luce che viene dal suo dolce Gesù.
   I frutti dell'abbandono sono:
   1°) Una pace sempre più intima, sempre più profonda, più durevole, perchè l'anima abbandonata si fissa solo in Dio, e siccome Dio è immutabile, così essa non si turba mai.
   2°) Una grande uguaglianza di spirito che facilita di molto i rapporti con il prossimo.
Un'anima abbandonata prende tutto in buona parte.
   3°) Un rapido progresso nella perfezione e nell'unione più intima con Dio, perchè il tempo che altre volte avrebbe impiegato a pensare a sè, lo impiega a fare atti di carità.
   4°) Una continua e amorosa presenza di Dio, perchè a guisa di un bambino che viene portato in braccio dal suo tenero papà, l'anima abbandonata fissa di tanto in tanto i suoi sguardi in Dio da cui le viene ogni bene, ogni riposo, e questo è tutto il suo ringraziamento.
   Fidarsi di Dio vuol dire abbandonarsi alla cura di Dio.
   Le anime che colgono tutte le occasioni di mortificarsi, giungono alla morte interiore lentamente; quelle che, oltre alle occasioni che si presentano, aggiungono altre mortificazioni, fanno più presto a morire interiormente, e quelle che giungono subito a questa morte interiore sono le anime che si abbandonano all'amore: essendo fedeli, l'amore le fa morire a se stesse.
   Una paglia, quando cade nell'acqua, fa il cammino che fa l'acqua e se quella paglia non è fermata, va a gettarsi nel mare. L'anima religiosa vuota di sè, è come una paglia che l'amore porta fino a perdersi nel mare della divinità, nel suo Gesù, ma non deve essere fermata. Se tu ti fermi a pensare a te stessa, l'amore va avanti e tu resti ferma.
   Soffrire e tacere, soffrire e amare, soffrire e sperare, soffrire e confidare, soffrire e abbandonarsi.
   Il martirio d'amore consiste nell'abbandonarsi all'amore come un legno al fuoco, come l'oro nel crogiolo; il fuoco consuma il legno e lo riduce in cenere; il fuoco purifica l'oro e lo fa diventare splendente.
Un'anima abbandonata non può più arrestare le operazioni dell'Amore; se da se stessa, per sua infedeltà, non si toglie alla sua azione, l'Amore continua la sua opera finchè non l'abbia condotta a quel grado di perfezione che Dio vuole da lei, come il fuoco continua a consumare il legno finchè ce n'è. Basta gettarsi nell'Amore e poi Lui fa il resto.
   Il mio amore si nutre con il consumare miserie, e l'anima che ne porta di più, purchè sia con un cuore contrito e umiliato, è quella che mi piace di più, perchè mi dà più occasione di esercitare il mio ufficio di buon Salvatore.
   Credere alla mia bontà, sperare nella mia bontà, amare la mia bontà, abbandonarsi alla mia bontà.
   Abbandonati nelle mani di Dio come il contadino abbandona alla terra il seme che ha in essa gettato; non prenderti cura del come si operi questo cambiamento interiore; fidati di Dio e sii soddisfatta di ciò che in te avviene.
   Non desiderare di sapere molte cose; ama il silenzio e il raccoglimento, trattieniti con il tuo Dio, da Lui imparerai la vera scienza che forma i santi.
   Se si vuol farmi un piacere grande, è di credere al mio amore; se me lo si vuol fare più grande, è di crederci di più; se si vuol farmelo poi grandissimo, è di non mettere limiti a questa fede nel mio amore.

PREGHIERA

«Mio buon Gesù, ti abbandono il mio passato con tutte le sue miserie, il mio presente con tutte le sue fragilità e imperfezioni, e il mio avvenire con i miei più cari interessi, l'anima e l'eternità.
Mio Gesù, tutto buono e misericordioso, l'abbandonarti ogni cosa è un dirti con i fatti che mi fido di te, che mi riposo in te, che tutto spero e aspetto da te.
Gesù, siimi Gesù!».

Suor Benigna Consolato Ferrero

"Immergi ogni preghiera, ogni azione, ogni pensiero, ogni palpito, ogni atto nel Sangue delle mie piaghe: usciranno santificati e saliranno come fiamma di amore a Dio, e scenderanno come pioggia di espiazione nel purgatorio."



PAROLE DI GESÙ A SUOR ANTONIETTA PREVEDELLO

"Se al mio Sangue chiedi la purezza, ti purificherà l'anima, il cuore, l'occhio, lo spirito, trasfondendo in te la mia stessa purezza."
"L'anima che stabilisce la sua dimora nelle mie piaghe, e specialmente in quella del Costato, è difesa da ogni tentazione: a poco a poco si attutiscono in essa le esigenze della vita naturale, perde la conoscenza delle cose caduche per ricordare soltanto quelle eterne."
“Ogni volta che l'anima bacia le ferite del Crocifisso merita che io baci le piaghe della sua miseria e dei suoi peccati”.
Io ricompenso con sette mistici doni, quelli dello Spirito Santo, atti a distruggere i sette peccati capitali, quelli che baciano per adorazione le piaghe sanguinanti del mio Corpo."
"Immergi ogni preghiera, ogni azione, ogni pensiero, ogni palpito, ogni atto nel Sangue delle mie piaghe: usciranno santificati e saliranno come fiamma di amore a Dio, e scenderanno come pioggia di espiazione nel purgatorio."

"Immergetevi nel Sangue di Gesù Crocifisso, bagnatevi in quel Sangue, inebriatevi con quel Sangue, crescete e fortificatevi in quel Sangue".



In S. Lubgarda e in S. Angela da Foligno, che pure ebbero la grazia di essere invitate da Gesù stesso a posare le loro labbra sul suo costato aperto, il ricordo del Preziosissimo Sangue è intermittente. In S. Caterina sarà invece un pensiero costante, l'ansia di ogni ora, un'idea fissa, un bisogno irrinunciabile. Fino a un certo punto le sue lettere cominceranno così: "lo vi scrivo nel prezioso Sangue...". Al suo confessore, Raimondo da Capua, raccomanda: "Immergetevi nel Sangue di Gesù Crocifisso, bagnatevi in quel Sangue, inebriatevi con quel Sangue, crescete e fortificatevi in quel Sangue". "In mezzo ai miei lavori - scriveva ancora - voglio essere accompagnata da quel Sangue".

La strada verso il Regno dei Cieli



Maria Madre di Dio

Mio figlio, Gesù Cristo, il Salvatore, verrà sulla terra, per liberarvi da ogni peccato. Io sento grande gioia nel mio cuore, però Egli potrà purificare solo quelli, che hanno fiducia in Lui. 

Figli miei, voi che Mi ascoltate, pregate. Pregare sempre, ogni volta che il vostro tempo lo permette. In macchina, a casa o per strada, pregate, figli Miei. Sono necessarie molte preghiere per far convertire ancora molti figli di Dio, che per ora sono perduti.

È questa la via verso il regno dei cieli: dedizione, accettazione, sacrificio ed espiazione, portano tè e tutti i  figli di Dio nell'armata di Mio figlio.

Gesù: questo ti dico qui e adesso, quando verrà la Mia Ora, molti si convertiranno. Cambieranno strada e torneranno a Me, e io li metterò nella mia armata, non importa quanto grandi siano i loro peccati. Ai peccatori sarà perdonato, ed entreranno gloriosi con Me nel Regno dei Cieli. Voi, miei fedeli seguaci, aprite la strada a queste anime e riceverete un sicuro ringraziamento da parte del Cielo.

DEVOZIONE AL PREZIOSISSIMO SANGUE



Più si propaga questa divozione e più si avvicineranno le maggiori copie di benedizioni (Lett. 3).
Eccoci alla festa del Divin Sangue... che festa di amore... è mai questa! (4 lett.). Oh! giorno beato in cui i Cieli stillano dolcezza! (lett. 8).
L'adorare il Prezzo inestimabile di nostra Redenzione è l'oggetto il più tenero che possiamo noi proporci. Da questo ne sono a noi derivati i tesori della sapienza e della santità, in virtù del Divin Sangue, la gloria santa del Cielo. (Pred. Fasc. 13 pag. 39). Fidiamo nei meriti del Divin Sangue, devozione del nostro cuore. (Lett. f. 333).
Non cessi di promuovere sì importante devozione dalla quale deriverà la pace della Chiesa. (Scritti).

SCRITTI DEL ROMANO GASPARE DEL BUFALO

Un feto può piangere?



 Handbook sull’aborto

A diciotto settimane (4 mesi) è fornito di tutte le corde vocali, può effettivamente piangere, ma in assenza di aria non può emettere suoni.  

LIFE BEFORE BIRTH, già citato  

Alcuni esperimenti condotti su feti ancora nell'utero materno sono consistiti nel sostituire parte del liquido amniotico con aria in modo da evidenziare i movimenti e le posizioni del feto con tecniche radiologiche. Alcune posizioni del bambino erano tali che quando la madre giaceva sul dorso il naso e la bocca del piccino venivano a trovarsi nella bolla d'aria. Il feto espelleva quindi il liquido amniotico dai polmoni e respirava l'aria. Alcuni bambini più maturi e più robusti piangevano abbastanza forte da tener sveglie le rispettive madri durante la notte e da essere uditi da altri. Quando la madre si girava su un fianco il naso e la bocca del feto venivano di nuovo sommersi dal liquido amniotico ed il bambino espelleva l'aria, riprendendo a respirare nel liquido amniotico, mentre ogni rumore veniva a cessare".  

Dichiarazione del Prof. A. William Liley,  
docente di ostetricia e ginecologia  
all'Università di Auckland, Nuova Zelanda  

Come aumenta il peso del feto? 

A dodici settimane (3 mesi) pesa circa 15 grammi, a sedici settimane circa 100 grammi, a venti settimane circa 350 grammi.  

Perché tanti documenti legali parlano di un limite di vitalità del feto di venti settimane?  

Anche questo è un concetto ormai superato che andrebbe messo da parte. Il dottor James Diamond ha detto che questo limite di 20 settimane è sacro quasi quanto qualunque record sportivo.  

AMERICA, 19 luglio, 1969, pag. 37  

La durata normale di una gravidanza è di quaranta settimane o 9 mesi. Trenta anni fa il termine di "vitalità" era fissato in trenta settimane, oggi ridotte a 20 (cfr. fig. 1); forse alla fine del secolo sarà di dieci-dodici settimane e con l'aiuto di placente artificiali potrà essere ulteriormente ridotta.  

Evidentemente non sono i bambini ad essere cambiati, ma la sofisticazione dei sistemi di supporto della vita esterna che li circondano. Misurare l'umanità o il diritto di un feto alla vita attraverso la vitalità è assolutamente irrazionale. La vitalità non misura il bambino, ma piuttosto la sofisticazione scientifica e l'attrezzatura della società che lo circonda.  

Dr. Jack C. Willke e Barbara Willke


Vivere accanto a Gesù grondante Sangue



IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO


Offriamo a Gesù, non soltanto i dolori e le amarezze della vita per averne conforto e sollievo, ma cediamogli anche le piccole gioie e le soddisfazioni legittime, chiedendo in cambio i tesori della sofferenza.
Che contraddizione! Noi vogliamo abbracciare Gesù, ma Gesù glorioso sul Tabor e sull'Oliveto.
E non pensiamo che, prima di raggiungere le altezze del trionfo, bisogna chinarci ad agonizzare sull'orto degli ulivi e stenderci sulla Croce del Calvario. Ah! se sapessimo intendere il mistero del dolore!
Se sapessimo vivere accanto a Gesù grondante sangue, quale forza dalle nostre prove!
Se sapessimo abbracciare Gesù sulla croce, quella croce sarebbe il nostro trofeo e la nostra salvezza. q. 2 : s. d.

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO

I mie Figli, che credono in Me, risorgeranno......il Tempo della Decisione.



Gesù: non credete, che esiste  molto di più che l'attuale vita in terra che adesso possedete? Non credete forse che risorgerete, così come Io 2000 anni fa, sono risorto? Credete solo a quello che vedete in questo momento? Credete solo in voi stessi alle vostre conquiste? Cosa pensate che vi succeda appena la morte vi raggiunge?

Quelli dei miei figli che credono in Me risusciteranno e condivideranno con Me la Vita Eterna. Vi chiedo, non lo desiderate? Credete veramente di scomparire dopo questa vita terrena?

Figli miei, se credete in questo allora credete a una falsità. 

Figli miei cominciate credere a Noi e troverete la pace. Se non lo farete Satana avrà gioco facile con voi,vi sedurrà e così vi allontanerà da Me e da Mio Padre, infliggendovi terribili sofferenze e pene, impedendovi di entrare in Paradiso. 

Io combatto per ogni singola anima!

Per voi sono morto sulla croce e per voi sono vissuto sulla terra.

Io vi amo, figli miei. Venite tutti a Me e venite con Me nel Nuovo Paradiso.

Adesso è il tempo della Decisione.