lunedì 18 maggio 2020

Ritorno a casa




AI FRATELLI SEPARATI

Vorrei lasciar loro alcuni quesiti perché riflettessero:

- Di che Chiesa siete voi? Perché esistono migliaia di Chiese cristiane diverse e vorrei sapere a quale chiesa voi appartenete.
- Quando fu fondata la vostra Chiesa? E dove era la vostra chiesa nel secolo X o XII o XIV? Quanti membri aveva? Potete voi nominarmi anche solo uno dei suoi membri più conosciuti in questi secoli?
- Se voi credete che la vostra chiesa fu fondata da Gesù Cristo, potete voi dimostrare, come lo fa la chiesa cattolica, che c’è una continuità ininterrotta dagli apostoli sino a voi? Avete voi vescovi o sacerdoti come li aveva la Chiesa primitiva?

- Sapete che ci sono verità che non sono scritte nella Bibbia? Leggete il Vangelo di san Giovanni 20, 30 o 21, 25.
- Quando si parla di qualcosa che non sta scritto nella Bibbia, come sapete voi se è bene o male? Per esempio, riguardo l’eutanasia, la clonazione, gli anticoncezionali, l’aborto per violenza sessuale subita, o perché sta per nascere un bambino malato...
- Chi è la massima autorità della vostra Chiesa? Chi lo ha eletto?
- Perché lasciate insegnare un pastore o altre persone se ritenete che ciascuno possa interpretare la Bibbia a modo suo con la luce dello Spirito Santo?
- Che fareste se non foste d’accordo con il vostro pastore nell’interpretazione di una verità importante riguardo la Bibbia? Fondereste un’altra Chiesa? Passerete ad un’altra? Vivrete semplicemente senza appartenere più a nessuna chiesa?
- Dove dice la Bibbia che per salvarsi bisogna accettare Gesù come Salvatore personale?
- Voi negate l’autorità del Papa, ma nella vostra chiesa chi ha l’autorità per decidere un’autentica interpretazione biblica? La maggioranza dei voti? Il pastore? Se non vi è un’autorità esteriore alla Bibbia, questa diviene un libro di caos e divisione.
- Forse credete che nessuna chiesa detenga una verità piena? Forse la verità non è una sola? Forse si può credere alla verità a metà o solo in parte?
- Nella vostra chiesa ci sono stati grandi santi, persone donatesi totalmente a Dio, come hanno fatto tanti e tanti grandi della Chiesa cattolica sino ai nostri giorni? Quali sono questi santi nella vostra chiesa?
 - Nella Chiesa cattolica ci sono circa 2 milioni di consacrati a Dio in castità perpetua, secondo il consiglio di Gesù (Mt 19, 10-12; 19, 29-30) e di san Paolo (1 Co 7, 32-40). Quanti celibi consacrati ci sono nella vostra chiesa? Forse voi vi credete salvati per il solo fatto di aver accettato Cristo come vostro Salvatore? Afferma san Paolo: Infatti quelli che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il dono celeste e sono divenuti partecipi dello Spirito Santo, e hanno gustato la parola bella di Dio e le energie del mondo futuro, e caddero, è impossibile rinnovarli a pentimento (Eb 6, 3-6). Quindi, chi crede di star dritto, guardi di non cadere (1 Co 10, 12).
- Perché dite che la parola rosario o purgatorio non è nella Bibbia? Forse deve essere scritto tutto ciò che devo fare o evitare? La Bibbia deve parlare di calcio perché io possa giocarvi? Dove proibisce di recitare il rosario? Dove proibisce di bere tè o bibite alcoliche? Conoscete voi ciò che insegna la Chiesa cattolica riguardo alle verità di fede?
Accettate ciò che dice Lutero: Sii un peccatore e pecca fortemente, ma confida con ancora più forza in Cristo e in lui rallegrati? Credi che Lutero sia un profeta di Dio? Perché non segue i suoi insegnamenti riguardo alla Vergine Maria o all’Eucaristia che sono come quelli cattolici?
Raccomando di leggere gli scritti di Lutero e paragonarli con quelli dei Padri della Chiesa primitiva per conoscerne la differenza e vedere ciò in cui credevano i primi cristiani. E vedrai che i primi cristiani credevano nelle stesse cose dei cattolici di oggi, perché la Chiesa fondata da Cristo è una sola e la verità è una sola e non cambia. Per questo, la verità rivelata da Cristo è nella totalità della Chiesa. Se ami Gesù, l’uomo-Dio, Gesù di Nazaret, amalo totalmente. Egli ti attende nell’Eucaristia come un amico. E vuole che reciti con noi il Credo o il simbolo degli apostoli.

Padre ángel Peña

17 maggio 2020 – Il vostro posto nell’eternità è una scelta vostra



Ancora una volta, vedo una Grande Fiamma che ho conosciuto essere il Cuore di Dio Padre. Egli dice:

“Quando giungerà il momento del giudizio, l’anima sarà capacitata nella Verità. La nebbia di Satana si allontanerà e l’anima si renderà conto del suo pensiero errato e del cammino del peccato che ha volontariamente seguito. In quel momento, il bene e il male saranno chiarissimi.”
“Questa chiarezza è ciò per cui dovete pregare per tutta la vita sulla terra – allora la vostra vita sarà gradita a Me e a Mio Figlio. Vi renderete velocemente conto del percorso della Mia Divina Volontà che dovete seguire per raggiungere il Paradiso.”
“Ognuno di voi ha un posto in Cielo. Attraverso il vostro libero arbitrio o lo accettate o lo rifiutate. Pertanto, il vostro posto nell’eternità è una scelta vostra. Non negate la Verità che è definita per voi nel Santo Amore (Holy Love).”
Leggi 1 Corinti 13:4-7,13
La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. […] Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!
Holy Love

COLUI CHE PARLA DAL FUOCO



La tua miseria mi attira! 


Nostro Signore a Suor Josefa Menéndez

Dall'8 ottobre, giorno della sua offerta, Josefa ha dunque ritrovato la pace e la luce. Del resto le sue occupazioni abituali anche nel periodo penoso erano rimaste invariate e Gesù poteva sempre trovarla là dove la chiamava il dovere.  

«Oggi, venerdì 15 ottobre - scrive - mi ha detto: «La tua miseria mi attira... senza di Me, che saresti?... Più ti farai piccola, più ti starò vicino: non dimenticarlo, e lasciami fare ciò che Mi piace».  

Quella stessa mattina, prima della Comunione, per prepararsi Josefa rinnovò il suo totale abbandono alla volontà di Dio. Aveva appena finito quando Gesù le apparve e le disse:  

«Ti perdono tutto. Sei il prezzo del mio Sangue e voglio servirmi di te per salvare molte anime che mi sono costate tanto! Non rifiutarmi nulla. Vedi quanto ti amo!».  

«Nel dire queste parole mi coprì con la fiamma del Suo Cuore e mi infuse un grande coraggio, tanto che ormai non ho più paura di soffrire e non desidero che adempiere la Sua Volontà».  

Dopo pochi istanti venne la Madonna a fortificarla maggiormente:  

«Figlia mia, non è vero che non abbandonerai mai mio Figlio?».  

«No, Madre mia, mai!».  

«- Non temere di soffrire, perché non ti mancherà la forza necessaria. Pensa così: oggi solo per soffrire ed amare... un'eternità per godere!».  

«L'ho supplicata di non abbandonarmi e di ottenermi da Gesù la fedeltà! Infine Le ho chiesto perdono, e mi ha risposto:  

«- Non temere, Josefa: abbandonati nelle mani di mio Figlio e ripetigli senza posa:  

"O Padre buono e misericordioso, guarda la Tua figliola e rendila talmente Tua che si perda nel Tuo Cuore! Padre mio! Che l'unico mio desiderio sia quello di adempiere la Tua santissima Volontà"».  

«- Questa preghiera Gli piacerà, perché nulla desidera di più che ci si abbandoni a Lui. Consolerai così il Suo Cuore, e non temere. Abbandonati, Io ti aiuterò!».  

«Tutto ciò - prosegue Josefa - mi ha resa più coraggiosa, mi pare, e ormai essendomi data totalmente a Nostro Signore, non mi importa più di nulla!».  

«Sabato 16 ottobre, Gli chiesi perché mi fa tante grazie senza alcun merito da parte mia, e, durante l'adorazione, mi rispose mostrandosi coronato di spine:  

«- Non ti domando di meritare le grazie che ti faccio, quello che voglio è che tu le riceva. Ti mostrerò la scuola dove imparerai questa scienza». 

 Questa scuola era sul punto di aprirsi per Josefa, poiché il giorno dopo, 17 ottobre, essa scrive:  

«L'ho visto come ieri, con il Cuore fiammeggiante e la ferita sempre più aperta. L'ho rispettosamente adorato chiedendogli di infiammarmi del Suo Amore. Allora ha detto:  

«- Ecco la scuola ove imparerai la scienza dell'abbandono, e così potrò fare di te quanto desidero».  

Josefa si prova a muovere i primi passi in questa scienza della scienze. Bisogna che impari quella totale disponibilità che lascerà a poco a poco al Maestro divino ogni libertà in lei. Trascorrono due giorni in una grande solitudine interiore ed ella si chiede se in qualche cosa possa aver fatto dispiacere a Gesù... Lo invoca ed Egli non resiste all'ansia di un tale amore:  

«- Sono contento che Mi chiami, ho tanta sete di essere amato!».  

«Così dicendo mi ha trasfuso un desiderio talmente ardente da farmi comprendere che non ho ancora neppur cominciato ad amarlo. L'ho pregato di insegnarmelo».  

«Se sei disposta a restarmi fedele, riverserò nell'anima tua il torrente della mia Misericordia e conoscerai l'Amore che ti porto; ma non dimenticare che, se ti amo, è per la tua piccolezza e non per i tuoi meriti».  

Questa lezione di umiltà si ripeterà spesso in seguito, e mentre suscita nel cuore di Josefa il desiderio ardente di amarlo, non cessa di collocarla, da un lato, di fronte alla sua piccolezza, dall'altro, in vista delle anime di cui Egli è assetato.  

Regina della Famiglia



Apparizioni a Ghiaie 

***

Il ruolo del Cortesi 

Dopo la lettura di alcuni giudizi dati da persone autorevoli  sull'opera del Cortesi, è giusto conoscere ciò che egli scrive sul  ruolo da lui svolto nell'affare Ghiaie. 
Sarà bene che ci facciamo prima un'idea su quello che egli  pensa delle apparizioni in genere, e di quelle di Ghiaie in  particolare. 

Nel tentativo di demolire la relazione di padre Gemelli, che  presenta la bambina Adelaide Roncalli non suggestionabile, non  isterica, sincera, insomma un soggetto normale e quindi credibile,  don Luigi Cortesi, scrive: "Sospesi il giudizio su di essa  (normalità di Adelaide, n.d.r.) e la trascurai, come cosa oscura,  sterile; dispostissimo a negarla, qualora non si potesse conciliare  con una spiegazione naturale delle visioni" (v. L. Cortesi, Il  problema delle apparizioni di Ghiaie, o.c. p. 114). 

Domenico Argentieri commenta: "Dunque il Cortesi già  prima di fare ogni indagine, era convinto che le visioni di  Ghiaie dovevano avere un'origine puramente naturale... Poiché la  spiegazione naturale è per lui premessa ad ogni e qualsiasi  indagine, questa premessa assiomatica vale non solo per  Bonate, ma per tutte le manifestazioni soprannaturali in ogni  tempo e in ogni parte del mondo..." (v. o.c., p. 31). 

Domenico Argentieri continua: "Dalle pagine 130 e 131 "in  nota" del primo volume (Storia dei fatti di Ghiaie, n.d.r.), il Cortesi  stesso afferma di avere partecipato intimamente ai fatti di Ghiaie  "senza un incarico speciale" e confessa di violare perciò "un  espresso divieto generale del vescovo", e afferma anche che "quei  lunghi contatti con la bambina erano lunghi furti quotidiani". 

Il Cortesi scrive anche, dopo un'udienza dal vescovo il giorno 27 maggio 1944: "Alla fine del rapido colloquio S. E. mi  rimprovera di avere accostato la bambina in convento senza  quel permesso che io esigevo dagli altri. Non c'è che dire:  debbo incassare in silenzio. Per fortuna il vescovo non me ne  vuol troppo male"... 

Nel diario del vescovo affidato alla commissione d'inchiesta  trovasi annotato in data 29 maggio 1944: "Dò istruzione a don  Cortesi che non si faccia vedere come un direttore dei  movimenti, per togliere pretesto all'osservazione fatta da qualche  confratello che, ora che si è cercato di togliere la bambina alla  suggestione dei familiari, sono i sacerdoti che sembrano  suggestionarla". 

Quelle istruzioni non furono ascoltate da don Cortesi che apparve invece come un vero "direttore dei movimenti"... 

Ma la più grave "usurpazione" di don Cortesi fu proprio  quella vietata a tutti nel n. 5 del decreto vescovile 14 giugno  1944: 

"Nessun sacerdote o laico, qualunque sia l'autorità sua o  l'incarico che dicesse avere, è autorizzato a fare inchieste o  indagini se non con licenza scritta dell'ordinario di questa diocesi  e in relazione con gli organi di inchiesta già debitamente  costituiti"... 

"Restava a fare — scrive il Cortesi — lo studio del contenuto  e della storia delle visioni. Aspettai che alcuno fosse deputato a così  fatto lavoro fondamentale, massacrante. Ma non si poteva aspettare  a lungo, giacché, allontanandosi dai fatti, la memoria di Adelaide  e dei testimoni si sarebbe irrimediabilmente oscurata. Allora, per  la confidenza e la consuetudine che aveva con me la piccina, per le  amicizie che avevo contratto alle Ghiaie, per l'ampia esperienza  personale che avevo dei fatti, mi credetti in grado di assumermi quel  lavoro". 

Dunque il Cortesi ammette che si assunse arbitrariamente  l'incarico delle indagini sulle apparizioni di Bonate senza averne prima ottenuto il necessario mandato dalla suprema  autorità diocesana; anzi, aggiungiamo noi, contro l'espresso  divieto del vescovo... 

Il Cortesi voleva far presto, e voleva fare da solo, per evitare il pericolo che altri indagatori potessero riconoscere il  carattere soprannaturale delle visioni, cui egli attribuiva una  spiegazione naturale. 

La testimonianza di un solo uomo non è mai accettabile e tutte le legislazioni richiedono almeno due testimoni... 

Il Cortesi, volendo indagare da solo..., escludendo l'assistenza di testi qualificati... toglieva a quei suoi tre volumi ogni  garanzia di veridicità". (v. o.c., p. 31-33). 

Severino Bortolan 

Come non amarti, Maria?



O Vergine immacolata, tenerissima Madre! Tu sei piena di gioia perché Gesù ci dona la sua vita e gli infiniti tesori della sua divinità. O Maria, come non amarti e non benedirti per il tuo grande amore verso di noi? Tu davvero ci ami, come ci ama Gesù! Amare è dare tutto, anche se stessi, e tu ti sei donata totalmente per la nostra salvezza Il Salvatore conosceva i segreti del tuo cuore materno e l'immensa tua tenerezza. Gesù morente, prima dell'ultimo respiro, ci affida a te, rifugio dei peccatori. O Maria, tu sul Calvario, dritta presso la croce come un sacerdote davanti all' altare, offri per noi il dolce Emmanuele, il Dio con noi, il tuo amato Gesù. O Regina dei martiri e nostra speranza, noi ti amiamo e ti benediciamo in eterno. Amen.

Un uomo venuto da lontano



Essi non tocchino mai il Corpo Sacrosanto del mio Divin Figlio né lo distribuiscano ai fedeli usando i guanti. Non offendano più Nostro Signore che è già molto offeso.



MESSAGGIO DELLA REGINA DEL ROSARIO E DELLA PACE A EDSON GLAUBER 16 MAGGIO 2020, 

Pace al tuo cuore!

Figlio mio, Io, tua Madre, vengo dal Cielo per dirti di rimanere sempre fedele a mio Figlio Gesù, anche nelle più grandi prove e per tutto quello che dovrà ora accadere nel mondo.
Io ti ho già messo in guardia sulla decadenza della fede, sull’infedeltà del clero e sulle terribili prove che dovranno sopportare i molti fedeli che custodiscono la testimonianza di mio Figlio Gesù Cristo.

Grandi oltraggi e cose mai immaginate accadranno nella Casa di Dio, scandalizzando ancor più i fedeli e, a causa del disprezzo della fede, tanti perderanno la fiducia nella Chiesa del mio Divin Figlio.

L’odio di satana contro la Chiesa e contro l’Eucarestia è divenuto più feroce e visibile, come mai è avvenuto prima, perché i suoi agenti satanici e massonici inseriti dentro la Santa Chiesa agiscono senza sosta affinché il prezioso Corpo, Sangue, Anima e Divinità di mio Figlio Gesù Cristo siano disprezzati, offesi e oltraggiati, come cose senza importanza che non meritano il rispetto e l’adorazione dovuti.

Molti fanno domande e desiderano una luce su come si debbano comportare e ricevere Gesù nell’Eucarestia, in questi tempi oscuri.

Le disposizioni per distribuire o per ricevere mio Figlio Gesù Cristo nell’Eucarestia continuano ad essere le stesse, per il Cielo. Non sono cambiate in Cielo a causa degli ordini e delle leggi umane.

Sono gli uomini che devono obbedire agli ordini divini, alla Tradizione della Santa Chiesa e al suo vero Magistero e non è Dio che si deve sottomettere agli errori e ai cambiamenti fatti dagli uomini increduli, che agiscono per la realizzazione dei propri interessi peccaminosi con la persecuzione alla Chiesa e alla fede. Non si inganna Dio e non Lo si irride!

Ricevete sempre degnamente mio Figlio Gesù, in bocca ed in ginocchio. Non accettate, se essi vi forzeranno, di fare il contrario.

* * *

Quanto alla domanda di…?

I sacerdoti non devono mai celebrare il Santo Sacrificio con mascherine e guanti. È una mancanza di rispetto verso Dio, il Signore del cielo e della terra e un oltraggio verso il Mistero così Santo e Sublime che essi celebrano.

Essi non tocchino mai il Corpo Sacrosanto del mio Divin Figlio né lo distribuiscano ai fedeli usando i guanti. Non offendano più Nostro Signore che è già molto offeso.


A Fatima, io vi dissi che la Russia avrebbe diffuso i suoi errori, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa, che i buoni sarebbero stati martirizzati e che il Santo Padre avrebbe sofferto molto. Voi state vivendo questi giorni e vedrete le persecuzioni e le sofferenze aumentare sempre più giungendo al punto di dover celebrare il Santo Sacrificio di mio Figlio di nascosto, se lo vorrete celebrare nella forma corretta, giusta e santa come Dio desidera.

Questo male contro la Chiesa di mio Figlio e contro l’Eucarestia cominciò ad essere introdotto tra i Ministri di Dio a partire dal 1960. Era necessario nel piano massonico che i Ministri di mio Figlio aderissero alle idee moderne e mondane, lasciando da parte la veste sacerdotale e le celebrazioni del Santo Sacrificio, compiute anticamente nella forma tridentina.


Quanti mali sarebbero stati evitati se non avessero ridotto questo dono sublime per i fedeli, facendo avere loro una visione distorta del Santo Sacrificio Divino, ad un mero banchetto.

Quante anime sacerdotali si sono condannate eternamente al fuoco dell’inferno e quante altre corrono lo stesso pericolo, per essere state infedeli al Signore, permettendo così tanti errori teologici e idee mondane che conducono molte anime attualmente all’abisso della perdizione.

La Chiesa è stata fortemente colpita in questo periodo ed oggi, ancora una volta è stata ferita e sta sanguinando abbondantemente perché il colpo che le hanno inferto è stato profondo, facendola vacillare e perdere vigore, perché le forze delle tenebre vogliono eliminarla dalla faccia della terra, creando una nuova umanità senza Dio, che accetta tutti i tipi di errore come se fossero verità, insegnando alle anime come se Dio fosse presente in tutti questi errori e accettasse così grandi eresie.


Dio è uno solo: ascolta, Israele, il Signore nostro Dio è l’unico Signore! Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono l’unico Signore del cielo e della terra. Al di fuori di Lui non c’è altro Dio e Signore e al di fuori della Santa Chiesa, fondata da mio Figlio Gesù Cristo, per l’azione dello Spirito Santo, non c’è salvezza. Coloro che non credono a queste verità non entreranno nel Regno dei Cieli. Insegna questo a tutti. Illumina le anime, perché aprano i loro cuori alle verità divine e si salvino.


Ti benedico!

VOGLIA DI PARADISO



IL PARADISO È VEDERE DIO COME È

In Paradiso «videbimus, amabimus, gaudebimus, vacabimus»: vedremo, ameremo, godremo, ci riposeremo. Il vedere è la premessa; l'amare è l'essenza; il godere è la conseguenza; il riposare è un'esigenza. Da S. Agostino

Saremo inebriati d'amore, saremo immersi, sommersi, perduti in questo oceano d'amore che non ha limiti e non ha confini. S. Elisabetta della Trinità

Il Paradiso è vedere Dio com'è 

La persona umana, nella sua vita terrena, non può vedere Dio.
L'occhio umano non può vedere Dio, perché manca dello strumento adeguato.
La persona non può contemplare il volto del Creatore, perché Egli la trascende infinitamente.
La mente umana non è in grado di conoscere l'intima natura di Dio, ma attraverso le opere da lui compiute può soltanto giungere a scoprirne l'esistenza e a intuirne alcune proprietà.
Quando Mosè chiese a Jahvé di poterlo vedere, si sentì rispondere: «tu non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restare vivo».
E quando Filippo domandò a Gesù di mostrargli il Padre, ebbe questa risposta: «chi ha visto me, ha visto il Padre»: parola consolante, ma non tale da appagare il desiderio dell'Apostolo che avrebbe voluto vedere Dio non attraverso la Persona umana di Gesù, ma in modo diretto e immediato.
L'apostolo Paolo, che era stato "rapito al terzo cielo", afferma che Dio «abita una luce inaccessibile, che nessuno fra gli uomini ha mai visto né può vedere». E le sue parole sono l'eco dell'insegnamento di Gesù, che invitava i discepoli ad accogliere con umiltà la sua parola, fondando la loro adesione non sull'evidenza delle cose, ma unicamente sulla sua Autorità divina, che confermava con i miracoli.
La Chiesa si è ripetutamente espressa su questo argomento in vari documenti, e principalmente nei Concili Lateranense V (1215) e Vaticano I (1870), i quali sostanzialmente affermano che Dio non può essere:
• né visto,
• né racchiuso,
• né compreso entro alcun concetto o alcuna formulazione,
e che quindi resta per tutti invisibile e irraggiungibile. 


Don Novello Pederzini

Il Crocifisso



Impara ad amare il Crocifisso e la Croce, ad unirti al Sacrificio di olocausto che Gesù fa di sé al Padre celeste per noi!

MADRE ORSOLA LEDÓCHOWSKA

AVVISI DALL'ALTRO MONDO SULLA CHIESA DEL NOSTRO TEMPO



25 Aprile 1977 

E = Esorcisti  
B = Belzebù 

Nessuna prima comunione senza la santa confessione 

E: Belzebù, ti ordino nel nome di Gesù, dì la verità, dì la verità nel nome della SS. Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! 
B: LEI (mostra in alto) fa dire riguardo a questo sacramento della prima comunione, che è veramente tremendo ed un terribile danno per ogni bambino che non vada a confessarsi per la sua prima comunione (geme tormentato). Si deve prima di un così grande e sublime... non vogliamo parlare. 
E: Dì nel nome di Gesù la verità e soltanto la verità! Nel nome del Santissimo Sacramento dell’Altare, dì la verità! 
B: Si deve fare assolutamente una confessione valida, completa, universale che precede un sacramento così alto, specialmente quando Cristo entra la prima volta nell'anima e si effettua un’unione tra il cielo e quell’uomo che va alla comunione (profondo respiro pesante). Dove questo non avviene, sparisce il timore per il sacramento perfino quello del cielo... (non riesce quasi a pronunciare le parole, sente strozzamenti alla gola). 
E: Parla, Belzebù, nel nome di Gesù...! 
B: ...E di tutte le cose sante. Tutta la devozione e il timore spariscono quasi. Ma ciò che è ancora più tremendo, lascia detto LEI, ciò che è il più tremendo è che non dà al bambino che fa la comunione il giusto concetto del Sacramento dell'altare e per la santa Eucaristia in genere. Questi bambini avranno l’impressione che si possa avere difetti e peccati quanto si voglia e che si possa andare ugualmente alla comunione e che si venga ammesso. 
E: Continua a dire la verità nel nome di Gesù e soltanto la verità! 
B: Là dove questa confessione prima della comunione manca, manca decisamente l'essenziale, che nella maggioranza o almeno in molti casi non è più riparabile (respira affannosamente). 
E: Che cosa hai ancora da dire nel nome della Madre di Dio, nel nome della SS. Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo? Dì la verità, quello che hai da dire e soltanto la verità! 
B: LEI lascia detto, che se i sacerdoti non sono più giudiziosi e mandano un fanciullo a ricevere la santa Eucaristia prima che si sia confessato e prima che abbia un concetto del peccato, della remissione e del perdono, non dovrebbe essere ammesso. È un’infamia - dobbiamo dire perfino noi laggiù - (mostra in basso), che tali fanciulli vengono ammessi. Si dice che i bambini non hanno ancora difetti, che i fanciulli sono bravi, che non sanno cosa fanno, che sono ancora innocenti. Ma hanno più difetti e peccati di quanto si crede. Abbiamo laggiù (mostra in basso) già molti fanciulli, molto più fanciulli di quanto voi credete (geme). 
E: Dì la verità e soltanto la verità, Belzebù, nel nome di Gesù, quello che tu hai da dire sui fanciulli! Parla, Belzebù, parla nel nome della SS. Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Nel nome di Gesù crocifisso, nel nome della Santa Croce, nel nome del Sangue Prezioso, di tutto quanto la Madonna ti ordina di dire, soltanto la verità, tutta la verità, Parla nel nome di Gesù. 
B: LEI (mostra sopra) lascia dire, che i fanciulli che non sono preparati dai loro sacerdoti, dunque che non hanno avuto una istruzione in vista della confessione, devono, per l’amore di Dio, essere diretti, là dove si dà ancora questa istruzione, per esempio, un’altra parrocchia. Se non ù possibile, i genitori devono loro stessi prendere il catechismo ed imparare con il fanciullo, fino che sia capace di ricevere un dono cosi grande come è la Santa Eucaristia. Se no, il fanciullo non sarà mai guidato sulla buona strada. Più tardi, dirà a se stesso: «Va bene! Una volta - ed era la prima volta - sono andato alla Santa Comunione senza confessione!». Allora moltissimi fanciulli vengono a tale punto (innalza la voce) che loro... non vogliamo più parlare. Non vogliamo più! 
E: Nel nome di Gesù, dì tutta la verità, dì quello che la Madonna ti comanda! 
B: Così molti fanciulli, soprattutto dei giovani, vengono a questo punto che fa niente a loro ricevere questo sacramento nello stato di peccato mortale (sospira dolorosamente). 
E: Dì quello che dice la Madonna, dì soltanto quanto ordina e vuole la Madonna, Parla! 
B: Perciò LEI ricorda a tutti i genitori, catechisti, maestri, che i fanciulli non devono mai, - giammai - (urla sul tono lamentabile) essere ammessi al Sacramento della Santa Eucaristia, a ricevere la Santa Comunione, senza una degna, buona, intera Confessione (respira penosamente). Se non l’hanno fatta, meglio è che non si avvicinino al Sacramento, perché per loro ci sono molte grazie, una grande quantità di grazie di meno. Si dovrebbe anche dire ai fedeli che ogni volta che fanno una confessione degna, corretta, come si conviene fare, allora la Santa Eucaristia, la Santa Comunione, sparge molto più grazie, ha molto più valore di quando i fedeli ricevono il Corpo di Cristo senza confessione, 
E: Dì la verità nel nome di Gesù! 
B: Ogni confessione dà e contiene grazie infinite che potete misurare solo nell’eternità, vuol dire nelle regioni superiori (mostra in alto). 
E: Dì la verità nel nome di Gesù, soltanto la verità, tutta la verità! Belzebù, continua a parlare quello che la Madre di Dio ti ordina! 
B: LEI (mostra in alto) soffre grandi tormenti e dolori ogni volta che LUI (mostra in alto) è ricevuto indegnamente o LUI viene ricevuto con indifferenza come se fosse un pezzo di pane o qualsiasi altro nutrimento che si prende, si mangia senza pensarci che cosa sia. Ma LEI soffre specialmente quando vengono ammessi fanciulli, che fanno la prima comunione non soltanto senza confessione, ma anche senza preparazione conveniente per questo santo sacramento. Sì... sì (non riesce quasi a pronunciare le parole), non hanno nemmeno una preparazione seria, completa... 
E: Continua a parlare nel nome di Gesù! 
B: ...preparazione alla santa comunione, non hanno la seria preparazione, senza parlare poi della confessione. Molti di questi fanciulli non ricevono la prima comunione, non sanno nemmeno che si devono fare atti di fede, di speranza e di carità. Vien detto loro semplicemente... 
E: Parla nel nome di Gesù, nel nome della SS. Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo! 
B: ...Vien loro detto semplicemente: ora siete ammessi alla comunione. Cristo è buono con tutti, Egli ama tutti i fanciulli, Egli se li stringe al Cuore. Voi siete ancora innocenti, Egli ama i fanciulli. Andate da Lui e vuotate il vostro cuore, unitevi a Lui quanto volete. Egli ne ha piacere, ne ha grandissimo piacere... Ma non osservano che non può avere piacere con tutti ì fanciulli. Ciò non lo vedono, questo non lo vedono (geme). 
E: Dì la verità e soltanto la verità, Belzebù, nel nome...! 
B: Essi non ci pensano che per Cristo è spesso una cosa orribile, di entrare in un cuore insozzato già da molti peccati e in parte da peccati di ampia portata... Non vogliamo più parlare, non vogliamo più! 
E: Nel nome di Gesù, nel nome della SS. Trinità, del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, in nome di Gesù, dì la verità, quello che la Madre di Dio ti ordina di dire! Dì la verità, Belzebù, continua a parlare! 
B: LEI (mostra in alto) fa appello e lascia detto che bisogna prima di tutto fare per la santa Comunione una preparazione più seria, più profonda di quanto oggi si fa. Prima di tutto, ma questo l’ho già detto, deve essere fatta la santa confessione. I genitori devono preparare il loro fanciullo con cura, con grande cura e pregare giornalmente con loro. Devono porre domande e fare tutto quello che possono, affinché il fanciullo riceva degnamente il sacramento della confessione. Non è necessario che vadano dal sacerdote per rimproverarlo che non l’abbia fatto e provocare la contraddizione. Questo non dovete farlo. Lo possono, ma non sono costretti a farlo. Potete fare voi stessi l’istruzione del fanciullo con ogni tranquillità ed organizzare la prima confessione. In molte città ci sono diverse chiese. Se abitare in campagna, potete e dovete andare voi stessi col fanciullo altrove per la prima confessione, se per caso vi vergognate davanti al proprio sacerdote del paese. Colla purificazione dell’anima il fanciullo parteciperà a grazie molto più grandi. Si perdono grazie decisive per tutta la vita perché il fanciullo non ha imparato come presentarsi a Cristo, il giorno della prima Comunione con un cuore degno (urla). Questo ho dovuto dire ancora, ho dovuto dirlo, questo deve essere scritto ancora nel vostro «brandello sporco». 

Bonaventura Meyer

LA TERRA PROMESSA VI ATTENDE FIGLI MIEI.



Maria Santissima  con voi.
Figli miei, amati del mio Cuore Immacolato, sono la vostra tenerissima Madre e sono la vostra Guida in questo calvario terreno.
Figlioli, sono la Tota Pulchra, sono Maria Vergine, Madre di Gesù e vostra, sono la Corredentrice, sono la scelta dal Padre per portare soccorso.
Oggi sono a voi nelle vesti divine di Maria Madre di tutti i popoli, vengo a prendervi in Me per portarvi vittoriosi a Gesù mio Figlio, vengo raggiante di luce e amore per aprirvi le porte del Paradiso.
La terra promessa vi attende figli miei,
in questo nuovo Eden avrete la felicità eterna,
vivrete nella grazia infinita di Colui che vi ha creati
e con Lui camminerete per i verdi pascoli a voi concessi per amore.

La vita nuova vi attende, è promesso!
Il Cielo coltiva i suoi campi, spande nell’aria il profumo dei suoi fiori.

Gesù concede ai suoi figli un mondo meraviglioso: abiterete in Lui, la Chiesa santa, e sarete santi nel Santo. Sarete nutriti dal suo stesso amore perché in Lui dimorerete, il vostro pascolo sarà perennemente in Lui. Ascoltate il suo grido di salvezza, anime benedette, ascoltate il suo dolore e favorite il suo amore per entrare nell’Amore e nella Perfezione del suo Tutto.
Questo passaggio doloroso vi formerà nuovi, Dio vi forgerà come oro al crogiuolo per la vostra purificazione, … entrerete nella Perfezione e sarete perfetti in Lui. Gioite figli miei, questo tempo giunge alla fine, a breve entrerete a godere della Vita.
Adorate Gesù nel vostro cuore, inginocchiatevi davanti al Crocifisso e chiedete perdono dei vostri peccati. Congiungetevi al vostro Dio Amore in comunione spirituale, date al vostro Dio Amore la possibilità di rendervi luce in Lui.
Nella Chiesa terrena è entrato il nemico, il buio la riveste. Satana ha preso il posto di Gesù, Gesù è stato messo fuori dalla sua Casa!
Unitevi in preghiera nelle vostre case, pregate per l’anticipato ritorno di Gesù. Mostratevi veri soldati di Cristo nella difesa del vero Magistero della Chiesa, non accettate le nuove riforme perché non vengono dal Cielo. Questa è prepotenza! Satana ha messo le catene ai miei figli, li ha messi in condizione di veri carcerati, non c’è più libertà, l’uomo è caduto schiavo di questa tirannia che appartiene al Demonio.
Richiamo ancora i miei figli alla preghiera, al digiuno dalle cose del mondo, rendetevi liberi da questa dittatura che avanza senza sosta.
Attenti, figlioli miei, Satana sta attuando il suo piano maledetto di distruzione di massa.
Consacratevi al mio Cuore Immacolato”
a nessuno dei miei figli mancherà l’aiuto perché il Cielo provvederà per loro, la santa Provvidenza di Dio sosterrà tutti i suoi figli.
Allontanatevi dal mondo e pregate, tutto è imminente: il cielo si trasformerà in caligine, il fuoco che discenderà dall’alto brucerà ogni cosa. Solo i figli di Dio troveranno salvezza perché saranno nei rifugi che Dio ha preparato per i suoi.
Credete nella Parola di Dio e tornate pentiti a Lui.
Carbonia 17.05.2020

domenica 17 maggio 2020

La sede di Pietro sarà presto distrutta. Pregate per la Chiesa , dove le tenebre hanno preso il posto della luce



Trevignano Romano 25 agosto 2018

Cari figli, grazie per aver ascoltato la mia chiamata nel vostro cuore. Pregate, pregate, pregate tanto, ormai il documento riguardo l'Eucarestia è stato firmato. Non si crederà più alla transustanziazione, ma verrà tutto accettato come commemorazione. Figli amati, tutto è cambiato e ancora cambierà in modo accelerato, siate pronti, solo nell'Eucarestia e nella Parola troverete la forza per andare incontro a questi cambiamenti. La sede di Pietro sarà presto distrutta. Pregate per la Chiesa , dove le tenebre hanno preso il posto della luce, affidatevi a mio Figlio Gesù che è amore. Ora, vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen”.

GESU’ AL CUORE DELLE MAMME



La tua presenza serena è un canto nella tua casa Il cammino della perfezione comincia dalle virtù domestiche, dalla tua maternità. Tu hai amato ed ami i tuoi figli d'intenso amore, ma devi far sentire loro la tua maternità nella dolcezza. Non sai che sei un raggio di sole nella tua casa? Non sai che la sola tua presenza serena è come un canto, un gorgheggio, una melodia che allieta? Se tu mancassi, che desolazione sarebbe la casa, che vuoto nelle stanze, che buio al posto del tuo letto, che caligine nella stessa luce del sole! Tu dunque hai il dovere di conservarti ai tuoi figli, hai il dovere di riempire di te la tua casa.

don Dolindo Ruotolo

“Il Vicario” di Hochhuth e il vero Pio XII



PIO XII  HA PARLATO!
INTERVENTI E DISCORSI 

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Nel radio-messaggio natalizio del 23 dic. 1950, ebbe a dire: «Eppure - summa iniuria! - da parti ben note, Ci si muove l’accusa di volere la guerra e di collaborare a tal fine con potenze imperialiste... Che altro possiamo, Noi, rispondere, a così acerbo oltraggio, se non: scrutate gli agitati anni del Nostro Pontificato; indagate ogni parola sgor gata dalle Nostre labbra, ogni periodo uscito dalla Nostra penna; voi non vi troverete che incitamenti alla pace. Rammentate, specialmente, il fatale mese di agosto del 1939, quando, mentre più assillanti si facevano i timori di un sanguinoso conflitto mondiale... elevammo la Nostra voce, scongiurando, nel nome di Dio, Governanti e popoli, a risolvere i loro dissensi con comuni e leali intese. Nulla è perduto con la pace - esclamammo - tutto può essere perduto con la guerra!.. Provatevi a considerare tutto ciò con animo sereno e onesto, e dovrete riconoscere che, se vi è ancora, in questo mondo, straziato da contrastanti interessi, un porto sicuro, ove la colomba della pace possa posare, tranquillamente, il suo piede, esso è qui, in questo territorio consacrato dal Sangue dell’Apostolo e dei Martiri, ove il Vicario di Cristo non conosce dovere più santo né più santa missione che di essere instancabile propugnatore di Pace.
Così abbiamo fatto in passato. Così faremo in futuro, finché al Divin Redentore della Chiesa piacerà di lasciare sulle Nostre deboli spalle la dignità e il peso di supremo Pastore» 15.

E, in un discorso che tenne il 1° giugno 1943, a una “imponente rappresentanza dei lavoratori d’Italia”, disse: «Noi non ignoriamo... che una propaganda di spirito anti-religioso va spargendo in mezzo al popolo, e soprattutto nel ceto operaio, che il Papa ha voluto la guerra, che il Papa mantiene la guerra, e fornisce il denaro per continuarla; che il Papa non fa nulla per la pace. Mai, forse, fu lanciata una calunnia più mostruosa e assurda di questa! Chi non sa, chi non vede, chi non può accertarsi che nessuno più di Noi si è insistentemente opposto, in tutti i modi acconsentiteci, allo scatenarsi, e, poi, al proseguire e al dilagare della guerra, che nessuno più di Noi ha continuamente invocato e ammonito: pace, pace, pace! che nessuno più di Noi ha cercato di mitigarne gli orrori? Le somme di denaro che la carità dei fedeli mette a Nostra disposizione, non sono destinate né vanno ad alimentare la guerra, ma ad asciugare le lacrime delle vedove e degli orfani; a consolare le famiglie in angosciosa ansietà, per i loro cari lontani o dispersi; a sovvenire i sof ferenti, i poveri e i bisognosi. Testimoni di tutto ciò sono il Nostro cuore e il Nostro labbro che non si contraddicono fra loro, perché Noi non neghiamo coi fatti quello che diciamo, e abbiamo la coscienza della falsità di quanto i nemici di Dio vanno, insidiosamente, spacciando, per turbare gli operai e il popolo, e, dalle pene della vita che essi sof frono, trarre ar gomento contro la fede e contro la religione, la quale, pure, è l’unico conforto e l’unica speranza che sostiene nel dolore e nella sventura l’uomo sulla terra... Dall’aperta realtà dei fatti e dell’Opera Nostra, ne andranno confusi quanti, con l’ingannevole loro parola, si studiano di rigettare sul Papato la responsabilità di tutto il sangue delle battaglie»16

Nel radio-messaggio natalizio del 24 dic. 1943, affermò:
«La Nostra posizione, tra i due campi opposti, è scevra di ogni preconcetto, di ogni preferenza verso l’uno o l’altro popolo, verso l’uno o l’altro blocco di Nazioni, come è aliena da qualsiasi considerazione di ordine temporale. Essere con Cristo o contro Cristo: è tutta la questione. Voi ben comprenderete, perciò, quanto Ci riesca doloroso il vedere una propaganda ostile snaturare i Nostri pensieri e le Nostre parole» 17.


E in un discorso del 27 dic. 1943, lamentava: «... del loro quasi incomprensibile odio e della loro inesplicabile avver-sione vi è una causa principale: il veleno della calunnia, versato, insidiosamente, nell’animo loro da uomini senza coscienza, i quali sistematicamente, accusano la Chiesa, travìano i discorsi del Papa, e interpretano, con animo malevolo, ogni suo gesto»18.
Naturalmente, questa malignità diabolica non chiuse, però, mai, la bocca a Pio XII. «La verità, come l’uomo, non ha che una faccia; e la verità è l’arma Nostra, come a Nostra difesa e potenza è la preghiera; come il Nostro adito ai cuori è la viva, aperta, disinteressata parola apostolica, mossa da sentimenti paterni»19.

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sac. Luigi Villa