mercoledì 13 gennaio 2021

Vi invito a fare un profondo esame di coscienza e a pentirvi di tutto il peccato commesso in passato e che, anche oggi, vi schiavizza e vi allontana dall'Amore di Dio, impedendovi di amare veramente.

 


Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 12/01/2021

Cari figli, il vostro porto sicuro è Gesù. Riponete la vostra fiducia e speranza in Lui, perché solamente così potete raggiungere la vittoria. Tutto in questa vita passa, ma la Grazia di Dio in voi sarà Eterna. Valorizzate i tesori che il Signore vi offre e non permettete che il demonio rubi quello che c'è di più prezioso in voi. Allontanatevi dal mondo e servite il Signore con amore e fedeltà. Vi invito a fare un profondo esame di coscienza e a pentirvi di tutto il peccato commesso in passato e che, anche oggi, vi schiavizza e vi allontana dall'Amore di Dio, impedendovi di amare veramente. Appartenete al Signore. Riempitevi del Suo Amore. Amate e perdonate. Non vi allontanate dal cammino dell'amore. Il perdono vi porta alla liberazione. State attenti a quello che vi dico. Aprite i vostri cuori allo Spirito Santo e troverete forze. In voi c'è una grande riserva di bontà, ma state attenti: il demonio vi acceca spiritualmente e voi non siete capaci di vedere quello che viene da Dio. Cercate forze nell'Eucaristia. Tempi difficili verranno e solamente con la forza che viene dall'Eucaristia potete vincere il male. Ancora vedrete grandi confusioni e pochi rimarranno fermi nella fede. Soffro per quello che viene per voi. Avanti nell'amore e nella verità! Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Cristiani, musulmani, ebrei, hanno lo stesso Dio? NO!

 


APPENDICE III

UN PAPA IN MOSCHEA 

Veramente non sarebbe la prima volta che Giovanni Paolo II sia entrato nell'interno di una moschea, perché era entrato già in uno spazio sacro dell'Islam quando, sulla spianata delle moschee di Gerusalemme, era anche all'interno di un edificio sacro musulmano. Comunque, Giovanni Paolo II, che fu già visto baciare, religiosamente, il Corano, il 14 maggio 1999,aveva iniziato i suoi viaggi, dedicati al "dialogo interreligioso", già molto prima, con preferenza verso l'Islam. Si direbbe che Egli abbia sempre avuto una specie di fascino verso il mondo musulmano, fin dall'inizio del suo pontificato. Per esempio: il 29 novembre 1979, fu ad Ankara (Turchia), proprio per quella sua volontà di "dialogo" con l'Islam. Una volontà ad hoc che prenderà sempre più forma negli altri viaggi, specialmente in Africa e in Asia, con i molti incontri che fece con le comunità musulmane, nonostante le cattive accoglienze che talora ebbe, come in Nigeria, nel febbraio 1982.

  Il 2 aprile 1980, quattro giorni prima della Pasqua, derogando ai regolamenti della Settimana Santa, ricevette in Vaticano il Re Hassan del Marocco e il suo seguito. Ci fu subito una corrente d'amicizia tra loro, e il Re invitò il suo "illustre ami" ad andare a Casablanca per parlare ai giovani musulmani del suo regno. L'incontro, infatti, avvenne il 19 agosto 1985. Nel gennaio 1993, Giovanni Paolo II volle andare persino in Sudan, alla capitale Kharthoum, nonostante l' impossibile situazione per un qualsiasi "dialogo" con le autorità musulmane del Paese. Come, difatti, avvenne! Nel 1999, dopo un accordo avvenuto tra università romane e la grande Università musulmana "Al Azhar" del Cairo (Egitto), ebbe l'incontro con gli universitari, il 25 febbraio 2000. Un anno dopo, Giovanni Paolo II ha voluto andare a Damasco (Siria), quasi a coronamento di questa sua volontà di "dialogo" con l'lslam, nella moschea degli Omayyades, considerata come il quarto luogo sacro dell'lslam.' In quella moschea, Giovanni Paolo II è entrato con tanto di croce pettorale al collo; un fatto certamente inatteso e sconvolgente per gli integralisti islamici, sunniti e scii ti t Ma anche noi ci domandiamo: perché il Papa è andato in quella moschea? .. Certo, doveva sapere che quella moschea-madre di tutte le moschee, come Gli dirà, poi, il Gran Mufti, era stata costruita all'inizio del secolo VIII, dopo che i conquistatori arabi avevano distrutto la chiesa-cattedrale cristiana, dedicata appunto a San Giovanni Battista; come doveva pur sapere delle persecuzioni che i cristiani di Damasco avevano subìto, proprio da parte dei musulmani! .. Interrogativi che possono avere risposta solo ripensando al percorso di apertura verso le altre religioni e culture, lungo il quale Giovanni Paolo II ha spinto la Chiesa di Roma. Ed ecco, qui - 6 maggio 2001, domenica, giorno del Signore!- all'interno della grande Moschea Omayyades di Damasco, nel cuore dell'Islam, a posare la sua mano sul cenotafio di San Giovanni Battista, il "precursore" di Gesù Cristo, che anche l'Islam venera come "Yahia", uno dei Profeti. Ed è proprio qui, infatti, in questo tempio musulmano, che è custodita la reliquia della testa del Santo. Ed è qui che, oltre ai mosaici cristiani, c'è anche una iscrizione greca su un portale: "Cristo, il re dei tempi!", quasi a testimoniare un'epoca in cui quel luogo era una Basilica bizantina, cristiana, ma che, dopo la conquista araba di Damasco, nel 636, diventò moschea musulmana. Prima di entrare nella moschea, però, il Papa fu condotto in una sala, sulla sinistra del complesso, dove lo fecero sedere su uno degli scranni, posti lungo le pareti, e il vescovo Stanislaw, fedele suo segretario, Gli tolse le scarpe e Gli infilò un paio di babbucce bianche. Dopo di che, il Gran Mufti guidò il Papa fino alla "sala della preghiera". Ma la méta era il "memoriale" di San Giovanni Battista, venerato anche dai musulmani come "profeta". Il suo mausoleo si trova in mezzo alla lunga navata, sormontato da una cupoletta colorata, dietro un cubo allungato, di pietra, interrotto da tante finestre con le griglia dorate, dietro le quali si intravede un immenso sarcofago, coperto di iscrizioni arabe. Qui - come vuole la tradizione locale - è custodita la testa di San Giovanni Battista. Qui, la tomba del profeta "Y ahya" vorrebbe essere un simbolo della comunanza tra musulmani e cristiani. Il suo nome compare anche nel Corano, nella Sura XIX, Mariam (Maria), e nella Sura III "al Imran" (la famiglia di Imran), che è la famiglia di Gesù2•

Ora, questo gesto del Papa fa ricordare il suo raduno inter-religioso del 1986, ad Assisi, dove 200 Capi religiosi avevano pregato insieme per la pace. Qui, però, in quella moschea di Damasco, non ci fu alcuna preghiera in comune, forse per non eccitare gli integralisti. Infatti, l'annuncio prematuro di una preghiera che Giovanni Paolo II avrebbe fatto nella moschea di Omayyades, aveva suscitato, in Siria, un fremito d'indignazione tra i musulmani! E per questo si evitò ogni gesto di sapore sincretista, fino ad eliminare persino un qualsiasi segno di croce! Giovanni Paolo II rimase ivi, in piedi, per alcuni istanti, in preghiera silenziosa. Era appoggiato, con la sinistra, al bastone, e, con la destra, alla base di una colonna del cenotafio di San Giovanni Battista. Da rilevare: la moschea, durante quella visita di Giovanni Paolo II, era chiusa al pubblico e blindata da schiere di poliziotti e sciami di agenti! Per la popolazione musulmana, quindi, il Papa è rimasto una persona remota, quanto un Capo di Stato in visita ufficiale. Per il regìme siriano, poi, fu un interlocutore gradito, sì, ma sfuggente, anche se l'avevano invitato a benedire un fronte comune tra cristiani e musulmani. Io spero che il Papa, lì, a Damasco, abbia ricordato che, nella tappa precedente, ad Atene, la Chiesa ortodossa aveva insistito sulla matrice " cristiana", o "ellenico-cristiana", dell'Europa, con l'evidente intenzione di attribuire a quella dimensione un senso anti-islamico, anti-turco! Come pure spero che abbia ripensato anche alle pressioni dei non pochi Prelati del "Sinodo Europeo" che Gli avevano ricordato la minaccia di una nuova "islamizzazione" del Vecchio continente. Inoltre, quel suo percorso nel cuore dell'Islam, avrebbe dovuto fargli presente che Egli era il capo di una Chiesa cattolica e non un apostolo dei "diritti umani" della Rivoluzione Francese, e neppure un leader di un movimento di opinione liberale, per cui avrebbe dovuto tendere tutte le sue forze spirituali e intellettuali ad affermare la centralità del cristianesimo nella Storia, e non solo in quella d'Europa!

Usciti dalla moschea, il Papa venne condotto e fatto sedere, a un lato di un cortile, sotto il "Minareto di Gesù". Il perché di questo titolo lo si trova in una tradizione musulmana in cui si narra che il profeta Gesù, il giorno del giudizio finale, ritornerà dal soggiorno dei morti a uno dei tre Minareti di quella grande Moschea, e precisamente a quella che vien detta il "Minareto di Gesù". Ora, lì, venne cantato un brano del Corano, tolto dalla "Sura di Hshr", che riporta dei "nomi di Dio". Poi, ci fu lo scambio dei discorsi. Il Mufti ha detto: "La Chiesa cattolica e i governi Cristiani aiutino a far trionfare la giustizia e a cancellare l'oppressione esercitata da Israele sui palestinesi". E dopo aver ricordato la "tolleranza"(?!) con cui l 'lslam ha trattato, nella storia, i "fratelli cristiani" (?!),ha aggiunto: "Non possiamo passare sotto silenzio gli errori compiuti nel passato da persone che pure si richiamavano agli insegnamenti della religione". Ma qui la Storia fu addirittura stravolta!.. Forse che essa non è disseminata di cadaveri, fatti dai musulmani, più razzisti dei razzisti d'ogni tempo? ... Forse che il loro codice di vita, il "Corano", non obbliga alla "guerra Santa" contro gli "infedeli", quali siamo considerati, soprattutto, noi cattolici? Ma anche il discorso del Papa, -che non lesse personalmente, limitandosi a pronunciare, in inglese, i saluti iniziali e quelli finali, mentre il testo lo fece leggere, in arabo, a uno dei Vescovi del suo seguito! - benché soffuso di tolleranza e d'amore, è rimasto al di qua delle questioni religiose e politiche. Il Papa, cioè, dopo aver ascoltato religiosamente (! !) la lettura di alcuni versetti del Corano e la litania dei nomi di Allah, ascoltò il Gran Mufti che accoglieva calorosamente Sua Santità Giovanni Paolo II, quale "presidente dello Stato del Vaticano", in quel tempio "culla dei profeti"; poi, parlò Lui, affermando, senza arrossire - che "l'lslam è  la religione della fraternità e della pace", quasi che nessuno sapesse dei fatti della Cecenia, della Macedonia, della Bosnia, della Palestina, della Molucche, del Pakistan, del Sudan, dell'Algeria, e via dicendo! .. Imperturbabile, poi, continuò: "Noi adoriamo tutti lo stesso Dio", senza battere ciglio! .. Era d'accordo, allora? Se sì, sarebbe stato un rinnegamento del nostro Dio, che è Padre, Figlio e Spirito Santo, per nulla affatto eguale a quello dei musulmani, come abbiamo dimostrato precedentemente; se non era d'accordo, e tacque solo per cortesia, il suo silenzio ha certamente indotto le centinaia di milioni di musulmani di tutto il mondo a credere di essere nel giusto a credere che "Allah" è il vero loro dio e che Maometto è il suo profeta! Comunque, la risposta di Giovanni Paolo II, evocando la testimonianza di San Giovanni Battista, una vita tutta consacrata a Cristo e coronata dal martirio, non fu, certo, quella che ci si poteva aspettare da un successore di Pietro! Infatti, disse: "Che tutti coloro che venerano la sua memoria, qui, siano illuminati dalla sua testimonianza, affinché possano comprendere - e Noi pure! - che il grande compito della sua vita fu di cercare la verità di Dio e la sua giustizia"! Si noti l 'inciso: "e Noi pure", che dovrebbe significare che anche Giovanni Paolo II "cerca la verità di Dio e la sua giustizia". È una confessione pubblica strabiliante, inattesa! E poi continuò: "Il Nostro incontro, in questo luogo rinomato, ci richiama che l'uomo è un essere spirituale, chiamato a riconoscere e a rispettare il primato assoluto di Dio su tutte le cose". E perché non disse: "del Cristo che è Dio"? •. Forse che San Giovanni Battista non "si mise a predicare Gesù, proclamando che Egli era il Figlio di Dio?"(Atti: 9, 20). E ancora: "lo desidero ardentemente che i responsabili religiosi e i professori di religione, musulmani e cristiani, presentino le nostre due importanti comunità religiose come delle comunità impegnate in un dialogo rispettoso, mai più come delle comunità in conflitto". Ma allora, chi si impegna in questo dialogo cristiano musulmano dovrà evitare di parlare di Gesù Cristo, Figlio di Dio, perché il Corano insegna che Dio ... non ha figli! .. E continuò: "Il nostro incontro d'oggi alla Moschea Omayyades sarà il segno della nostra determinazione a far progredire il dialogo inter-religioso della Chiesa cattolica con l'Islam ... e Noi, oggi, possiamo manifestare la nostra riconoscenza (a chi?) per la strada che Noi abbiamo percorso assieme. Al più alto livello, il Consiglio Pontificio per il "Dialogo inter-religioso rappresenta la Chiesa cattolica in questo sforzo". Ma perché tacere dei massacri cristiani in Palestina, in India, in Cina, in Indonesia, ecc.. anche se il Papa ha affermato che "il ricco dialogo di vita è continuato senza interruzione", limitandosi ad aggiungere che " ogni persona e ogni famiglia ha conosciuto momenti di armonia e altri momenti in cui il dialogo s'è interrotto"? .. e affermare persino che "i Musulmani e i Cristiani onorano parallelamente i loro luoghi di preghiera"? .. Per Giovanni Paolo II, allora, chiese e moschee sono forse luoghi di intercomunione, in "occasione di matrimoni, di funerali e di altre celebrazioni"? .. Ma il Papa non sapeva che il Califfo Walid I 0 perseguitò i cristiani, confiscò la chiesa cattolica per fare quella moschea? E non sapeva che i musulmani d'allora avevano fatto numerosi martiri cristiani'? .. E adesso, dopo la visita di Giovanni Paolo II, non ci saranno più né martiri né apostati, ma solo "il dialogo inter-religioso" che "condurrà a delle forme varie di cooperazione, particolarmente prendendo cura dei poveri e dei deboli, perché "tali sono i segni che la nostra adorazione di Dio è vera"? .. Comunque, questo parlare è una condanna proprio dei poveri e dei deboli, se si afferma che la "violenza" "distrugge l'immagine del Creatore nelle sue creature", e che essa "non deve più essere considerata come il frutto di convinzioni religiose", condannando, così, la "forza", usata dai suoi predecessori che hanno impiegato proprio la "forza" in difesa delle loro "pecorelle"! .. A Damasco, così, il Papa ha disarmato i cristiani d'Asia, d'Africa e del vicino Oriente, rendendo li inermi di fronte ali' offensiva planetaria de li' Islam contro la Cristianità, quasi consegnandola ai lupi perché sia azzannata e uccisa! Ma noi pre-conciliari avevamo imparato che la "fortezza" è una virtù cardinale, dono dello Spirito Santo, e che, quindi, non è affatto illegittimo che sia usata "in nome di Dio", proprio come diceva Santa Giovanna d'Arco ai suoi soldati e ai suoi persecutori. Anche perché la "fortezza" è un vero strumento di pace e di fraternità tra i popoli e della vera civiltà! Comunque, quel discorso di Giovanni Paolo II, a Damasco, cadrebbe sotto la condanna di San Pio X, pronunciata proprio a riguardo della "cooperazione" inter-confessionale e inter-religiosa: «Non c'è vera civilizzazione senza civilizzazione morale; e non c'è vera civilizzazione morale senza la vera religione: ciò è una verità dimostrata; è un fatto di storia»! Perciò, continuando la nostra riflessione, su quel recarsi del Papa in una moschea, ci poniamo anche altre domande: Perché si è fatto quell'incontro, che non fu né "dialogo" né un "confronto" tra le due religioni, quella cattolica - la sola vera! - e quella musulmana, una sètta di stampo giudaico, che ha dimostrato, a parole, talvolta, anche un certo rispetto dei cristiani, "la gente del libro", come ci chiamava Maometto, ma che, in realtà, ha trattato e tratta tuttora come "infedeli" da convertire all'lslam o da macellare decisamente? .. E perché quel "dialogo" con loro? .. N o n si sa, forse, chi siano, per loro, Gesù e Maria? e chi siano, per loro, il "Padre, il Figlio e lo Spirito Santo"? .. e cosa sia la Croce? .. e che per i musulmani, Gesù è uno "sconosciuto", anche se il Corano parla spesso di Lui come "lsa ibn Maryam", e anche se Lo dice un grande saggio profeta, un "rasul" che siede alla destra di Dio? .. V al e a dire, per Maometto e i suoi seguaci, Gesù non è affatto il Figlio di Dio, e non fu neppure crocifisso! Si legga la quarta "Sura", versetto 171: "Gente della scrittura, non lasciatevi andare a esagerare le vostre affermazioni sul problema religioso, e sul Dio non dite che la verità. Il "Masih Isa Maryam" altro non è che un "rasul" di Dio; altro non è che il suo Verbo lasciato in Maryam, e un "ruh" da parte sua. Credete, dunque, al Dio e ai rasul. Smettetela! Sarà meglio per voi. Il Dio è un dio solo"! Chiaro? il "dio" di Maometto non è trinitario, e Gesù non è Figlio di Dio! .. E allora, quale senso dare a quel viaggio a Damasco da parte di un Vicario di Cristo? .. Se fu impossibile il "dialogo" tra i due leader delle due religioni, anche il "dialogo" tra le due comunità religiose rimarrà inammissibile, come pure lo saranno i rapporti religiosi tra Cattolicesimo e Islam! .. E perché, allora, Giovanni Paolo II cerca di rappacificare la cristianità con l'Islam, quasi imponendo la nostra Fede in Dio come una religione che si considera il compimento delle religioni monoteistiche? Forse che Egli pensa di poter creare un ponte privilegiato tra Islam e Cristianesimo? Anche la richiesta di mutuo perdono, da Lui formulata, doveva sapere che non avrebbe potuto avere alcun senso per il mondo islamico, perché è assurdo pensare che i musulmani chiedano perdono per aver ucciso cristiani, perché quei massacri, per loro, furono atti richiesti dalla loro "jihàd", o "guerra santa", e quindi, furono "opere buone"! e anche la richiesta di perdono da parte dei cristiani per aver ucciso musulmani, non aveva alcun senso, perché gli islamici, uccisi dai cristiani, vanno subito, diritto diritto, in paradiso, come assicura loro il Corano! Perciò, che senso poteva avere quell'incontro? Nessuno! .. Infatti, non ci fu alcuna convergenza religiosa e neppure alcuna possibilità politica tra le due parti! Tutto è rimasto nell'ambiguità e nell'equivoco. Nessun dei due azzardò un qualsiasi "dialogo" sulle loro reciproche religioni. Il loro dire fu di due monologhi senza alcuna comunicazione. Purtroppo, però, ne è derivato non poco sconcerto nei veri cattolici per quel gesto del Vicario di Cristo che ha umiliato la loro Religione cattolica, (entrando) in una moschea di una falsa religione! Anche questo viaggio a Damasco lo sta a testimoniare, perché, anche lì, il Papa ha travisato il passato della Chiesa cattolica, mettendola in umiliazione, ossequiando i suoi persecutori e dando corpo ad un autentico sincretismo, sia pure dissimulato! Perciò, torno ancora a domandarmi: quale fu l'intenzione oggettiva di quel viaggio papale? .. La risposta non può esser che in una dimensione personale, quella che Lui ha dato a tutto il suo pontificato, e cioè di una collaborazione tra le religioni e una cooperazione, legata a una preoccupazione politica: il timore che i conflitti interreligiosi diventino, poi, conflitti politici! Ma io credo poco anche al significato di "promozione della pace" che si vuoi dare a questi suoi viaggi nei paesi non cristiani, anche per il fatto che, in tale senso, non ebbero mai un risultato politico positivo! Comunque, anche quei suoi messaggi di "pace interreligiosa", come mezzo di arrivo ad una pace politica e civile, non possono essere visti come una parte del suo mandato petrino! Questo suo agitarsi, in ogni parte del mondo, potrebbe essere interpretato, forse, come una sua spina interiore per costruire una specie di "ONU delle Religioni"; un agitarsi generoso, ma storicamente inefficace e confusionario, perché invita a credere che anche la nostra religione cattolica sia stata messa sul medesimo piano delle altre religioni, facendo perdere, così, persino il sentimento della nostra identità cristiana-cattolica! Un Papa pacificatore universale, quindi, che si è lasciato spingere ad entrare persino in una moschea, nonostante che, in tante parti del mondo, i musulmani stanno tuttora uccidendo, impunemente, migliaia e migliaia di cristiani!










sac. Luigi Villa

Amato Popolo Mio, pregate, l’agitazione aumenterà in grandi nazioni, tra le quali la Francia, gli Stati Uniti, l’Italia e la Svizzera.

 


MESSAGGIO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
ALLA SUA AMATA FIGLIA LUZ DE MARIA

12 GENNAIO 2021

Amato Popolo Mio:

 

IL MIO SACRO CUORE, FONTE D’AMORE, DESIDERA ACCOGLIERE I MIEI FIGLI PENTITI E CONVERTITI.

 

Miei amati, impegnatevi a fare il bene, eliminate i pensieri indebiti nei confronti dei vostri fratelli. Sono tante le azioni ed i comportamenti che vi impediscono di vivere in modo adeguato la Celebrazione Eucaristica, perché vi accostate con un cuore di pietra, senza amore per il prossimo e in questo modo voi state trasgredendo il Primo Comandamento.

 

Voi credete di amarmi mentre state escludendo il prossimo, sul quale infierite fino a ridurlo in cenere, che poi spargete al vento senza nessuna pietà.

 

IN QUESTO MOMENTO, IN CUI SIETE RIMASTI IN ATTESA, SENZA PREPARARVI PER POTER ESSERE E DARE IL MIO STESSO AMORE AI VOSTRI SIMILI, NON VI SIETE RESI CONTO CHE SENZA IL MIO AMORE NON SIETE NULLA E IN QUESTO NULLA SIETE FACILE PREDA DEL DEMONIO E DEI DEMONI DI QUESTA GENERAZIONE.

 

La Mia amata Madre vi ha anticipato che il male ha preparato delle persone perché lo servissero e perché fossero i gestori degli aberranti peccati di questa generazione.


Satana gioisce nel portare il Mio Popolo nel caos mentre segue le idee demoniache con le quali l’umanità Mi sta crocifiggendo continuamente.
Il male si compiace nel vedere l’uomo soffrire sempre di più, perciò gli fa perdere coraggio e lo fa cedere in quella che è la via più semplice, anche se in questo modo si perderà l’anima.

 

Popolo amato, continuate a rimanere disposti ad essere provati nella Fede (1Pt 1,7) da parte di quelli che controllano l’umanità e che sono i responsabili della religione unica che Mi escluderà, perché non è voluta da Me, ma è una creazione della volontà umana, ai fini del dominio mondiale.


Rendetevi conto che la Fede verrà provata in ogni ambito della vita umana, in quanto sul cammino del Mio Popolo, la religione, l’educazione, la formazione morale, l’economia… devono includere implicitamente la Fede in Me, per poter perseverare di fronte alle imposizioni dell’ordine mondiale. (1)

 

Il mondo sta venendo messo alle strette da un potere mondiale che sta infangando la dignità degli uomini e che li sta portando verso una grande dissolutezza, in quanto questo potere viene esercitato dalla progenie di Satana, con un governo formato da persone che, di loro libero arbitrio, si sono consacrate a lui.

 

Io sto attendendo i peccatori con Divina Pazienza, affinché si pentano e invito coloro che sentono di amarmi ad affidarsi totalmente a Me, a fortificarsi nella Fede, non più con parole al vento e con cuori vuoti, ma con una vera e continua prassi delle Beatitudini e diventando adoratori instancabili della Mia Presenza Reale nel Santissimo Sacramento dell'Altare.

 

In questo momento così difficile per l'umanità, continueranno ad aumentare gli attacchi di malattie create dalla scienza mal impiegata, per preparare in questo modo l'umanità a richiedere volontariamente il marchio della bestia, non solo per non ammalarsi, ma anche per potersi nutrire di quello che presto mancherà a livello materiale, poiché una Fede debole farà dimenticare la spiritualità.

 

Si sta avvicinando il momento di una grande carestia (2) che calerà come un'ombra sull'umanità, la quale si troverà inaspettatamente di fronte a cambiamenti radicali che, a causa della diversità del clima, provocheranno la riduzione dei raccolti.

 

Amato Popolo Mio, pregate, l’agitazione aumenterà in grandi nazioni, tra le quali la Francia, gli Stati Uniti, l’Italia e la Svizzera.

 

Amato Popolo Mio, forti terremoti causeranno stragi, pregate per i paesi per i quali vi abbiamo sollecitato preghiere, includendo anche Singapore e l’Australia.

 

Amato Popolo Mio, pregate per l’istituzione della Mia Chiesa, vacillerà.

 

Amati figli, discernete, viaggiare inutilmente vi porterà ad essere stranieri permanenti in terre che non sono le vostre.
Continuerete a vivere nel caos dei confini chiusi in modo inaspettato.

 

AVVICINATEVI A MIA MADRE, LEI VI GUIDA SUL MIO CAMMINO: “FATE QUELLO CHE LUI VI DIRÀ”(Gv 2,5).

 

I MIEI FIGLI CONVERTITI E CONVINTI, SONO CAUSA DI DISAGIO PER IL MALE, PERCIÒ SIATE PERSEVERANTI NELLA FEDE.

 

NON TEMETE!
 IO STARÒ CON VOI FINO ALLA FINE.

IL CUORE IMMACOLATO DI MIA MADRE TRIONFERÀ E
VOI SIETE I SUOI FIGLI.

 

Io vi sto aspettando, venite a Me.

 

Il vostro Gesù

 

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 

(1) Rivelazioni sul Nuovo Ordine Mondiale…
(2) Profezie sulle grandi carestie…

 

 

COMMENTO DI LUZ DE MARIA

 

Fratelli:

 

Il nostro amato Signore Gesù Cristo ci mette in guardia cosicché, quali Suoi amati figli, ci decidiamo con fermezza ad essere più spirituali ed essere perciò in grado di conservare una Fede irremovibile.


Egli ci richiama continuamente a mettere in pratica il Primo Comandamento della Legge di Dio, perché è tramite l’essenza di questo Comandamento che si rispettano anche i Comandamenti successivi.

 

Nostro Signore Gesù Cristo, dopo il Messaggio, mi ha trasmesso queste Parole:

 

“Le persone si rifiutano di comprendere quanto sia indispensabile per il loro spirito e per potersi indirizzare verso di Me, il dominio sull’ego umano e il rigettare quella boriosità che le porta a considerare solo loro stesse.”

 

Queste sono state le Parole conclusive.

 

Dobbiamo riflettere sul fatto che pur non dovendo annullare l’ego umano, dobbiamo tuttavia cambiarlo e portarlo verso il Tu di Cristo.

 

Amen.

Senza difetti, di bell’aspetto, dotati di ogni sapienza, istruiti, intelligenti e tali da poter stare nella reggia, e di insegnare loro la scrittura e la lingua dei Caldei.

 


LIBRO DEL PROFETA DANIELE 

Ancora delle sagge regole sulle quali si deve meditare e riflettere. Non di tutti è lo studio e non di tutti sono alcuni risultati. Non lo sono per natura. 

Senza difetti, di bell’aspetto, dotati di ogni sapienza, istruiti, intelligenti e tali da poter stare nella reggia, e di insegnare loro la scrittura e la lingua dei Caldei. 

I requisiti che il re chiede sono inerenti al lavoro futuro da svolgere. Nella sua corte lui vuole giovani senza difetti, di bell’aspetto.  

L’aspetto esteriore non è senza importanza in una corte. Anche questo va curato. Dall’aspetto si rivela la qualità della persona. 

Li vuole dotati di ogni sapienza, istruiti, intelligenti e tali da poter stare nella reggia, e di insegnare loro la scrittura e la lingua dei Caldei. 

Il fine non giustifica mai i mezzi. È aberrazione sostenerlo. Ma un buon fine ha bisogno, necessita di buoni, anzi eccellenti mezzi.  

I mezzi possono essere naturali e soprannaturali, artificiali, frutto della scienza e della tecnica. Un aratro di legno, un aratro di ferro, un trattore sono mezzi. 

Ma il fine raggiunto da ciascun mezzo è senza alcun paragone. Trascurare i mezzi è trascurare il fine. Anzi è precludersi certi fini. 

La sapienza e l’intelligenza sono qualità “naturali”, sono doni dati da Dio alla persona. L’istruzione è frutto del lavoro spirituale della persona. 

Se intelligenza e sapienza non sono state messe a frutto dalla più tenera età, poi diviene difficile svilupparle in pienezza nell’età successiva. 

Il re vuole giovani che hanno già messo a frutto la loro sapienza e intelligenza, per poterla sviluppare ulteriormente, apprendendo lingua e scrittura caldee.  

Altro è insegnare a giovani abituati allo studio e alla crescita della loro sapienza e intelligenza, altro è spendere energie per persone senza esperienza.  

La natura non risponde ai nostri comandi, alla nostra volontà, ai nostri capricci, ai nostri desideri. Essa obbedisce solo a se stessa e alle sue regole. 

Quando l’uomo apprenderà che la natura ha le sue leggi ed esse vanno rispettate, solo allora comincerà a sapere cosa è un uomo creato da Dio. 

È verità. Nessuno pensi di poter usare la natura dalla sua volontà. Essa mai si piegherà al volere dell’uomo. Essa ha una sola legge da osservare: la sua. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


1962 Rivoluzione nella Chiesa cronaca dell’occupazione neomodernista della Chiesa Cattolica

 


I NUOVI MODERNISTI DELLA “NOUVELLE THÉOLOGIE”


Il marchio infallibile dell’eresia

Al pari dei vecchi modernisti, insomma, i nuovi teologi - de Lubac in testa - col loro naturalismo ed il loro relativismo non si limitavano a negare l’una o l’altra verità di fede, ma attaccavano le stesse radici soprannaturali della Chiesa, finendo per distruggerla

per via di inflazione, tramite la sua progressiva identificazione con tutta l’umanità.

Ciò che però colpisce di più in questo ribollire di fermenti malsani negli ambienti del nuovo modernismo è senz’altro la superbia di questi sedicenti “riformatori”, fondata sulla pretesa di aver nientemeno che riscoperto il “cristianesimo autentico” (perduto per strada, a quanto pare, dalla “vecchia” Chiesa nel corso dei secoli…):

“Saluto anzitutto in anticipo - scriveva infatti, nel 1945, il Blondel al de Lubac - la vostra grande opera sul soprannaturale, perché se è utile e anche necessario distruggere gli errori, è ancor più importante esporre a fondo la verità del cristianesimo autentico”.21 Gli faceva eco l’amico de Lubac che il 16 marzo 1946, mentre era in stampa il suo libro “Surnaturel”, scriveva al Blondel che l’opera, anche se giunta in ritardo, avrebbe comunque registrato “una vittoria, che non è tanto la vostra, quanto quella del Cristianesimo autentico”22 (e, guarda caso, che cos’altro pretendono, oggi, i sostenitori del Concilio Vaticano II se non appunto di aver finalmente scoperto, dopo duemila anni, il “cristianesimo autentico”?).

È, questa, una pretesa che si ripete come una sorta di costante nella storia delle eresie, un infallibile marchio di riconoscimento di ogni eretico: a partire dagli gnostici del II-III secolo fino ai Catari medioevali, da Ario di Alessandria fino a Martin Lutero, da Nestorio ai modernisti e ai “nuovi teologi”, tutti puntualmente spacciatisi, appunto, come i riscopritori e i restauratori del “vero cristianesimo”.

“Il Signore... ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore”23: neppure la successiva condanna ufficiale della “nouvelle théologie” da parte del Sommo Pontefice Pio XII servirà, infatti, a piegare l’orgogliosa presunzione dei nuovi teologi, né a farli desistere dai loro piani di pretesa riforma della Chiesa.

sac. Andrea Mancinella

Atto di riparazione completo nel Divin Volere

 


Mio dolce Gesù, entro nel tuo Volere e mi prostro ai piedi della Maestà Suprema, e a nome  di tutta l’umana famiglia passata, presente e futura, vengo nell’immensità di questo Divin  Volere in cui tutte le generazioni sono in atto, come se fossero un punto solo, e a nome di tutti  vengo ad adorarti, a prestare tutti gli omaggi che, come a nostro Creatore, tutti dobbiamo.  Vengo a riconoscerti, a nome di tutti. Creatore di tutte le cose, e per tutti e per ciascuna cosa  creata vengo ad amarti, a lodarti, a benedirti, a ringraziarti. Nella santità del tuo Volere vengo a  sostituirmi per tutti e per ciascuna cosa creata e anche per le stesse anime perdute;  per tutti  voglio ripararti e per ciascuna offesa; voglio supplire per tutti, amarti per tutti e, moltiplicandomi nel tuo Santo Volere in ciascuna creatura, voglio assorbirle tutte in me, per darti a  nome di tutte, come se fossero una sola, non solo amore, ma Amore Divino, gloria, riparazione,  ringraziamento in modo divino. 

Nel tuo Volere, Amore mio, voglio sorvolare in ciascun pensiero di creatura, in ogni sguardo,  in ogni parola, opera e passo; e poi vengo a deporli ai piedi del tuo Trono, e come se tutti  fossero fatti per Te; e se qualcuno me lo nega, io mi sostituirò per loro. Sul moto delle mie  labbra ti porto il bacio di tutte le creature, e con le mie braccia ti porto l’amplesso di tutti: non  vi è atto che io non voglia supplire. Tu, pare che non sei contento se qualche cosa mi sfugge, di  ciò che la creatura è obbligata a fare; ma Tu, o mio Gesù, dolce mia Vita, suggella con la tua  benedizione la mia riparazione e fa che in ogni atto che io compia si ripeta, si moltiplichi e stia  in continuo atto di volare dalla terra al Cielo, per portare al tuo Trono, a nome di tutti, amore,  gloria e riparazione divina. 

Serva di Dio LUISA PICCARRETA



È l'ora! La Terra non sfuggirà alla Giustizia ...

 


2 dicembre 2020:
"...È l'ora dei figli della Vergine Maria, dei piccoli che confidano in lei, che le consegnano umilmente il frutto delle loro fatiche, dei loro sacrifici, e rinunciano consapevolmente all'angoscia che sorge. Così, nella notte oscura che si avvicina, Ella stende il suo manto su i suoi figli con la sua protezione, coprendoli con la sua tenerezza materna per farli produrre frutto, non secondo quello che sembra loro, ma esattamente secondo la volontà del Padre... fate atti coraggiosi agli occhi del bene e della giustizia senza temere per la vostra vita, che appartiene a me. Vi invito a far parte della Milizia Terrestre del Tallone della Vergine Maria, che è sostenuta dalla Milizia Celeste degli Angeli e da tutti i Santi del Cielo. Riceverete la loro assistenza.
È l'ora! La Terra non sfuggirà al Giustizia ... ma potete aiutarmi affinché il maggior numero possibile dei miei figli scelga me e si pentano. Non provate a convincere con le vostre parole ma con il vostro atteggiamento, la vostra determinazione, la vostra dolcezza e sicurezza ... attirate a me i piccoli, i poveri, e fateli pregare!..."

(Axelle)

AVVERTIMENTO


 

Quando le malattie emergeranno con forza maggiore di quella attuale, saranno accompagnate da altri segni: disordine sociale, fame e caduta dell'intera sfera economica.

 


MESSAGGIO DI NOSTRA SIGNORA, LA BEATA VERGINE MARIA
Mercoledì 3 giugno 2020 (ore 15:30)


Miei piccoli figli del mio Cuore Immacolato. Come ti rallegri il Cuore di questa Madre Celeste! In ognuno di voi trovo riposo per tante anime bisognose di mani misericordiose per vegliare su di loro, in ogni richiesta di preghiera a cui rispondete senza indugio non rispondete solo a me ma a Dio stesso.

Quante ore senza riposo, rimani sveglio fino allo sfinimento fino a tarda notte, ti ringrazio con il mio amore materno perché conosco la fatica che fai, ma non sei solo, ti accompagno in ogni preghiera.

Prendo le tue preghiere, molte volte un po 'difettose, le metto nel mio Cuore dove dimorano e regnano l'Eterna Volontà e la Perfezione, lì le preghiere sono levigate e profumate dalla stessa Divina Volontà unita a me, nel caso le preghiere siano incomplete. Li completi pregando con voi, aggiungo quello che manca, li ho trovati nel mio cuore in modo che l'annesso non si distingua, ma piuttosto che sia un unico elemento che diventeranno rose profumate che consegnerò agli Angeli per presentarle alla Santissima Trinità.

In questo modo la preghiera non viene rifiutata, ma sarà un'offerta di profumo dolce e gradevole.

Devi sapere, mia amata, che le preghiere nel mondo sono adornate di imperfezioni dovute a distrazioni, paure, dubbi, stanchezza e preoccupazioni, molte volte prive di bellezza, e altre volte sono solo parole ripetute che non vanno da nessuna parte.

L'Eterno Dio non ama le preghiere con queste qualità, per questo mi ha incoronata Regina del Santo Rosario e Preghiera affinché prima che le preghiere del mondo raggiungano il Trono Celeste e siano respinte dalla Divina Volontà, devono prima passare attraverso di me, solo allora Dio li riceve con piacere.

Dicendoti questo piccolo segreto, ti incoraggio a fare uno sforzo nella preghiera in ogni momento, a navigare al suo interno e introdurti in un grande e potente fiume dell'Eterna Volontà attraverso il quale comunicherai con Dio e saranno versate abbondanti grazie. Vi do questi insegnamenti affinché possiate perfezionare la vostra preghiera ed essere vere anime oranti unite a Dio in ogni momento.

Sì, figli miei. Sono la Madre di TUTTA L'UMANITÀ e prendo le preghiere di tutti i miei figli, ogni preghiera nata da una pura intenzione ed eseguita con fede, per quanto difettosa e piccola possa essere, riposta nel mio Cuore Immacolato è abbellita e profumata.

Pregate incessantemente per tutte le anime e siate vigili e vigili. Attraverso la preghiera cancella tutta l'oscurità dei dubbi, così avrai una chiara visione della Volontà di Dio.

Vi dico di restare vigili, di non rilassarvi per quanto il mondo sembri riprendere il suo ritmo abituale, è solo un tentativo vano perché presto il virus che sembrava essere scomparso si risveglierà in mutazioni più atroci e accompagnato da altre malattie mortali.

Il Signore vi ha detto di pregare perché vi conceda un tempo breve e breve, ma sufficiente per mettere in ordine le vostre anime facendo un profondo esame di coscienza e preparandovi materialmente. Quando le malattie emergeranno con forza maggiore di quella attuale, saranno accompagnate da altri segni: disordine sociale, fame e caduta dell'intera sfera economica.

Condividete tutto ciò che vi è rivelato con i vostri fratelli, si sono radunati per rafforzarvi nell'unità e nella fratellanza di Cristo. Condividete, discernete e unite ogni rivelazione in modo da comprendere il Piano di Dio. Uniti sapranno resistere agli attacchi delle tenebre, uniti insieme a me vinceranno. Pregate sempre perché il nemico non si riposa.

E infine, piccoli miei, voglio dirvi che gioite di questa Mamma Celeste quando vedete che ogni giorno crescete in Santità.

Ora vi lascio dialogare tra di voi e condividere i doni di Dio, ma vi lascio una rosa profumata, simbolo della mia materna predilezione per ciascuno di voi.

Pregate incessantemente, pregate per la Chiesa e per i Santi Padri, pregate per tutte le anime e soprattutto per i vostri nemici. Vi do la mia benedizione materna nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Messaggio dettato a Gustavo, Buenos Aires, Argentina.

 

martedì 12 gennaio 2021

MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA ALLA SUA AMATA FIGLIA LUZ DE MARIA 19 SETTEMBRE 2019



Amati figli del Mio Cuore Immacolato:

PER POTER RESISTERE AI FUTURI GRAVI ACCADIMENTI,
 IL POPOLO DI MIO FIGLIO DEVE AFFRETTARE IL PASSO E DEVE DECIDERSI AD UNA CONVERSIONE DEFINITIVA.

Amati figli, state procedendo nella tiepidezza spirituale (Cfr. Apoc 3,15; 2,4), cosa che non dovreste mai lasciare che accada e tanto meno quando i demoni sono pronti a portarsi via le anime che li accolgono tramite le novità presentate dalle cose mondane.
State vivendo un processo accelerato di perdita della fede a causa delle diverse ideologie che vi vengono presentate in modo repentino e che stanno portando questa generazione al collasso spirituale, sociale e politico.

QUESTA GENERAZIONE CHE È AVVIATA ALLA PERDITA DELLA FEDE, È PERMISSIVA E NON RAGIONA SUL FATTO CHE IL DEMONIO SI STA INTRODUCENDO CON GLI INGANNI IN GRAN PARTE DEI MIEI FIGLI PREDILETTI, IN UNA PARTE DEGLI ORDINI RELIGIOSI E DELLE CASE DI FORMAZIONE, PER ACCAPARRARSI UN MAGGIOR NUMERO DI PERSONE CONTRARIE AL VERO MAGISTERO DELLA CHIESA DI MIO FIGLIO.

Tra le alte sfere politiche, dominate da settori dell’umanità che ne hanno in mano il controllo e che stanno mettendo in campo oscuri interessi in tutte quelle nazioni che in un modo o in un altro hanno assoggettato, stanno proliferando novità riguardanti una moneta unica.

Questi dominatori delle nazioni diversificano il loro potere attraverso i tentacoli del male ed ora sono all’opera nella Chiesa di Mio Figlio per smembrarla e per perseguire i Miei figli.
Con grande interesse hanno introdotto il demonio tra l’umanità, riuscendo a catturare particolarmente i più tiepidi, quelli che non sono in conformità con la Chiesa di Mio Figlio e, al suo interno, alcuni di quelli che dicono di credere, ma che poi si autodefiniscono atei.

VOI, FIGLI DEL MIO CUORE IMMACOLATO, DOVETE RIMANERE SALDI NELLA FEDE (Cfr. 1 Cor 16,13), DOVETE AMARE LA LEGGE DIVINA (Cfr. Mt 22,34-40), DOVETE METTERLA IN PRATICA COME MAI PRIMA, DOVETE RICEVERE MIO FIGLIO NELL’EUCARISTIA DEBITAMENTE PREPARATI, AFFINCHÈ SIATE SPIRITUALMENTE FORTI E NON VI PIEGHIATE DI FRONTE AL MALE CHE SI È INTRODOTTO NEL POPOLO DI MIO FIGLIO E CHE AGGREDIRÀ CON ANCORA PIÙ AUDACIA.

Amati figli, preparatevi spiritualmente, amatevi come fratelli e non sedetevi alla mensa con i vostri fratelli come fanno le spie con quelli che non amano.  VOI DOVETE ESSERE VERI FIGLI DI MIO FIGLIO CHE VENITE ISTRUITI PER ESSERE AMORE, COME LUI È AMORE.

L’amore umano non basato sull’AMORE DIVINO (Cfr. Gv. 13,34), non è duraturo. Per questo i Miei figli, quando si addentrano in mare non importa quanto infurino le tempestenon abbandonano la BARCA, ma QUANDO LA TEMPESTA SEMBRA INFURIARE PIÙ FORTE È ALLORA CHE PIÙ SI AGGRAPPANO AL COMANDAMENTO DELL’AMORE E ALLA LEGGE DI DIO, RIMANENDO NEL VERO MAGISTERO DELLA CHIESA E VIVENDO IN SPIRITO E VERITÀ.

Per questo, in mezzo al tumulto del mondo, la musica smetterà di suonare e l’umanità rimarrà impavida!

Questa generazione, rinunciando a Mio Figlio ed accogliendo l’immoralità ed i piaceri mondani, è decaduta.
Non pioverà quaranta giorni e quaranta notti, voi non vedete Mio Figlio che viene continuamente crocifisso, ma nella manifestazione della Misericordia Divina, vivrete l’AVVERTIMENTO (*), cosicché coloro che lo vorranno si possano convertire ed i convertiti si fortifichino cosicché NON PERDANO LA FEDE E RAFFORZINO L’AMORE PER LA TRINITÀ SACROSANTA.

La Misericordia Divina non si esaurisce e i richiami alla conversione continuano incessanti, per fare in modo che l’umanità non si addormenti tra le braccia del demonio e questo vi porti alla perdizione.

Voi sapete che il demonio perseguita i Miei figli ED IO, COME MADRE DELL’UMANITÀ, ASSIEME ALLE LEGIONI CELESTI, NON ABBANDONIAMO IL POPOLO DI MIO FIGLIO CHE RISPETTA IL MAGISTERO DELLA CHIESA DI MIO FIGLIO.

NON TEMETE, NON CI SONO FORSE QUI IO, CHE SONO
VOSTRA MADRE?

Vi chiedo di invocare San Michele Arcangelo, ma soprattutto di vivere ciascuno dei Comandamenti della Legge di Dio, affidandovi alla Misericordia Divina che non abbandona nessuno di coloro che arrivano pentiti in spirito e verità.

Pregate il Santo Rosario, non dimenticate di invocare San Michele Arcangelo, non dimenticate di amarvi come fratelli.

Pregate figli Miei, pregate per il rafforzamento della Fede tra il Popolo
di Dio.

Pregate figli, pregate per la Turchia, la natura la colpirà.

Pregate figli, pregate per il Paraguay, la terra tremerà.

Pregate figli, pregate per l’Italia. Il vulcano Stromboli darà un avvertimento.

Pregate figli, pregate. Il Centro America tremerà.

Mantenetevi saldi nella Fede, siate fedeli a Mio Figlio, diffidate delle novità nella Chiesa di Mio Figlio. (Cfr. Gal 1,8-11).
 
Smettete di vivere in un modo tanto frenetico e considerate il regalo della vita, perché possiate avanzare spiritualmente e possiate fortificarvi; non lasciate che la vostra fede venga minata, vivete in questo apprendistato dell’AMORE DIVINO E “BEVETE DALLA TERRA CHE EMANA LATTE E MIELE”

Non temete, non vivete al ritmo accelerato in cui vivono coloro che rimangono lontani da Mio Figlio. SIATE CONSAPEVOLI DI QUESTO MOMENTO IN CUI DOVETE CONOSCERE MIO FIGLIO PER POTERLO AMARE, NON COME LO AMANO COLORO CHE NON LO CONOSCONO, MA PERCHÉ SIATE UN POPOLO SOLO CHE MIO FIGLIO POSSA CHIAMARE “LA PUPILLA DEI SUOI OCCHI”.

Non tutto è amarezza, chi ama veramente Mio Figlio e si affida a LUI, accogliendo la Sacra Scrittura e mettendola in pratica, è discepolo di Mio Figlio.  (Cfr. Giac. 1,22; Mt 7,24; Gv 8,31-32).

VI AMO E VI BENEDICO, NON TEMETE!

Mamma Maria

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


COMMENTO DI LUZ DE MARIA

Fratelli:

È una grande benedizione che la nostra Madre Santissima accorra in nostro aiuto, proteggendo i Suoi figli, ma allo stesso tempo chiamandoli insistentemente a rendersi conto di tutto quello che ci circonda e che innegabilmente sta causando danno agli uomini.

La Madonna ci dice che non tutto è amarezza, però dobbiamo renderci conto che le profezie si stanno compiendo in questo momento, che il tempo stringe e che la conversione deve avvenire per Amore per Cristo.

Sento che per sapere quello che ci hanno trasmesso, dobbiamo conoscere la vita dei discepoli di Cristo, dobbiamo identificarci con loro e domandarci se loro abbiano ricevuto la gloria qui sulla terra oppure in Cielo, di conseguenza non dobbiamo aspettarci qualcosa di diverso nelle nostre vite.

Veniamo invitati dalla nostra Madre Santissima a prepararci e questo include la preparazione materiale, mantenendo aggiornati i medicamenti naturali con i quali il Cielo ci ha benedetto.
Non dimentichiamoci che i vulcani si stanno svegliando e quindi bisogna avere il necessario per non compromettere la salute.

Questo è un momento difficile per l’umanità, ma allo stesso tempo godremo della Misericordia Divina nel Suo Splendore. Noi che siamo i figli di Dio non saremo mai abbandonati e la Madonna ci reitera il Suo Fiat, il Suo Sì d’amore per tutti.

Amen.