domenica 14 febbraio 2021

DIO HA PREPARATO UN’ALTRA TERRA, UNA TERRA NUOVA.

 


Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo riceviamo la benedizione della SS. Trinità. Amen

Pongo le mie mani su di voi, figli miei, vi libero da ogni male. Ascoltate la voce di Dio e seguite la sua Parola, spogliatevi delle cose del mondo, rivestitevi di Lui. Il mondo ha bisogno di santi sacerdoti, il mondo ha bisogno di persone sante per essere liberato da Satana.

Offrite il vostro cuore all’Altissimo, offritevi quali figli prediletti di Dio a Dio, non guardate più le cose del mondo, figli miei, l’ora batte già la fine di ogni cosa terrena, il Cielo sta per intervenire a mettere fine a questa battaglia contro Satana.

Siate santi, portate la croce con amore, abbracciatela, amatela, perché dovete essere immagine e somiglianza di quel Dio che è venuto a salvarvi, di quel Dio che è Morto sulla croce per voi. Non sono nulla queste sofferenze che attraversate, figli miei, a breve potrete godere delle Cose del Cielo, di tutte le Cose che Dio ha preparato per i suoi eletti.

Si allontani da voi, Satana! Stia lontano da voi, figli miei! Stiano lontani i traditori da questo luogo! Dio ha scelto i suoi figli per essere immagine e somiglianza di Lui, per portare la sua Parola e il suo Mondo in questo mondo!

Fatevi luce figli miei, accendetevi come candele, sia la vostra fiamma ardente dell’amore di Dio su questa Terra! Scandalizzate gli uomini con il vostro amore, scandalizzateli perché presto loro assaporeranno tutto il dolore che hanno riversato su di voi, che hanno riversato su di Me il vostro Dio Amore.

Siate puri, figli miei, siate veritieri nell’amore di Dio, siate fedeli a Dio perché Dio legge nei vostri cuori, Dio sa le vostre intenzioni, Dio conosce le vostre opere; abbiate pietà di voi stessi figli miei, abbiate pietà di voi stessi e rimediate agli sbagli che avete fatto in questa vita.

E voi, che avete abbracciato quest’Opera, voi che venite con fedeltà e amore a onorare il vostro Dio Amore, per voi ci saranno grazie infinite.

Figli miei, adoperatevi per Gesù, adoperatevi al suo servizio, mettetevi pronti, in ginocchio, prostrati a Lui, … servi fedeli a Lui. Ora, il suo intervento sarà doloroso per chi Lo ha tradito, per chi si è allontanato da Lui, per chi ha progettato il proprio disegno su questa Terra contro la Sua volontà.

Dio ha parlato agli uomini, ha parlato di un suo Progetto! … ha parlato di una sua Opera! … non di un’opera di uomo ma di un’Opera di Dio! E Dio qui ha scelto un profeta, Lo ha messo davanti a tutti perché riportasse la sua Parola agli uomini, nessuno ha il dovere di prendere il suo posto, nessuno può prendere il posto che Dio ha messo in lui.

Questa Terra a breve la sentirete tremare, sentirete il rumore dei vulcani, … sentirete terremoti in tutte le parti; abbondanti piogge e grandine verranno su questa Terra, tutto verrà distrutto di ciò che non appartiene a Dio, di ciò che non è stato affidato a Dio, tutto verrà disperso, tutto verrà bruciato, … arderà ogni cosa, nel fuoco purificatore.

Dio ha amato gli uomini fino a dare la sua Vita, tutto Sé stesso per la salvezza dell’uomo, della sua creatura, ma la sua creatura Lo ha tradito, si è allontanato da Lui, come uno stolto ha voluto essere dio su questa Terra, ha voluto prendere il posto di Dio! La sua superbia è somigliante a quella del suo dio, di quello che lui si è scelto al mio posto, che è Satana! L’orgoglio, figli miei, vi brucerà, vi macchierà di peccato e arderete nel fuoco purificatore.

Ascoltate le mie parole figli miei, siete alla fine di questa corsa, la vita ormai su questa Terra è finita, le cose di questo mondo finiranno perché Dio ha preparato un’altra Terra, una Terra nuova, una Terra bella, ardente d’amore, piena di gioia, piena di profumi, di delizie; e questa Terra verrà abitata dai suoi eletti, da chi ha saputo rispettare il suo volere senza prendere possesso di ciò che appartiene a Dio.

Mettetevi in ginocchio e rimediate ogni cosa ai vostri errori perché presto tuonerà il Cielo! Un grande tuono verrà e sarà rovente nei cuori degli uomini perché si sentirà il dolore della fine segnata per l’uomo che ha tradito Dio.

Oh Chiesa mia, Chiesa mia! Tu che eri bella in Me, oggi ti sei bruciata, ti sei spogliata delle Cose di Dio, ti sei investita di potere delle cose del mondo ma hai perso la tua vita, hai perso ogni cosa, tutto finisce qui perché Io sono Colui che crea e Colui che distrugge.

Sono il Dio Creatore! Sono l’unico Dio nell’Universo! L’unico Creatore! Nessuno si può sostituire a Me. Anche Satana ha fatto il suo capitombolo su questa Terra perché voleva essere Me, si è insuperbito al punto tale di dover perdere la propria visione angelica, i suoi vestiti sono caduti su questa Terra insieme al suo spirito, … ecco, su questa Terra morirà e sotto terra finirà per l’eternità.

Tuono la mia voce, figli miei, … è potente la mia voce! Sono molto, molto adirato per voi che non avete rispettato la mia Parola, che non avete seguito i miei consigli. Voi che vi siete voluti perdere nelle cose di questo mondo, oggi sarete privi di ogni cosa, striscerete come serpenti su questa Terra e mangerete la polvere che solleverete.

Oh, figli miei, quanto dolore, quanto dolore avete creato in Me, quanto pianto, quanto dolore alla vostra Mamma celeste, ma siamo giunti alla fine, tutto questo dolore finirà perché Io dico il mio Basta, devo rinunciare a coloro che Mi rifiutano, devo rinunciare a coloro che Mi si rivoltano, ho chiesto in tutti i modi la vostra conversione, vi ho amato fino alla fine, ma ora dico Basta, voglio iniziare una nuova vita con i miei figli, con i miei fedeli, voglio finalmente aprire l’Eden dove abiteranno i miei eletti, la nuova generazione fedele a Me.

Oh, quanto, quanto marcio vedo su questa Terra, su questa Umanità priva di amore, su questa Umanità marcia, marcia perché ha rinunciato a Me.

Dove finirete figli miei? Dove finirete?

Chi siete voi, o figli? … ma chi siete voi di fronte a Me?

Io Sono, figli miei, non voi siete, Io Sono! Sono Io che vedo e decido: chiunque abbia osato sollevare la sua mano contro di Me perirà per la sua superbia, come Satana finirà sotto Terra e li per tutta l’eternità soffrirà.

Avanti, ancora poco figli miei, ma proprio poco perché ormai Io dico veramente il mio Basta, intervengo con tutto il mio potere di Dio Creatore, vengo a rigenerare una nuova vita per i miei. Amen

Benedico voi tutti che Mi seguite con amore e fedeltà, vi abbraccio già a Me figli miei, vi solleverò presto, abbiate fede, combattete contro il nemico con tutte le vostre forze, il vostro cuore sia donato e innalzato solo all’Altissimo Padre, a Colui che tutto Crea.

La SS. Trinità benedice i suoi figli: nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Questo Colle Mi appartiene! Questa terra è mia!
Questo Monte diventerà il Monte più alto del mondo, perché qui risiederà Dio! 
… Chi vuole capire capisca!

Carbonia 13-02-2021 

Regina della Famiglia

 


Apparizioni a Ghiaie


I FRUTTI 


Conversioni 

 A Ghiaie si sono verificate guarigioni fisiche complete e  immediate. Tuttavia non sono le guarigioni del corpo i veri  miracoli di Ghiaie, ma le guarigioni dello spirito. 

Don Luigi Cortesi, dopo avere confessato nella chiesa parrocchiale di Ghiaie, il 28 maggio 1944, scrive: 

"Per un paio d'ore siedo in confessionale. Se i silenzi dei  confessionali si squarciassero! Se quelle stole violacee unte e  stazzonate potessero parlare! Peccato, davvero, che le conversioni spirituali non possano addursi come miracoli probativi  nell'accertamento delle visioni di Adelaide" (v. Storia dei fatti di  Ghiaie, o.c. p. 134). 

Al di là del giudizio sul valore probativo delle conversioni,  giudizio che giustamente molti rifiutano, la testimonianza del  Cortesi è importante, perché viene da una fonte non sospetta. 

Il Cortesi aggiunge: 

"La pietà popolare, con dilatato cuore, narra di una decina  di conversioni repentine, giudicate straordinarie, "miracolose";  le mie esperienze personali potrebbero arricchire la collana con  tre nuove perle, e chissà quante altre potrebbero aggiungerne i  ministri del confessionale, se su questi fatti non cadesse un  infrangibile segreto. Il Rev. Don Silvio M. Girola comunica (da  Como, Valduce, Via Dante 9, li 12-7-1944) al vescovo di Bergamo quanto segue: "Nessuna intenzione, da parte di chi vi  scrive per obbligo di coscienza, di influire in alcun modo,  diretto od indiretto, sulle decisioni che prenderanno coloro che  sono a ciò preposti dalla S. Chiesa a proposito delle presunte  apparizioni delle Ghiaie; ma i fatti sono fatti e si devono denunciare, perché siano conosciuti, vagliati e giudicati. Ma quando si  parla di conversioni d'un carattere che sembra miracoloso, le  difficoltà diventano gravissime perché generalmente implicano  segreti infrangibili del Tribunale di Penitenza; ragion per cui  spesso, anzi quasi sempre e per la maggior parte rimangono  ignorate. 

D'altra parte, se una vera conversione vai più di una  resurrezione, perché si dovrebbe tacerne, proprio in tempi che  ne hanno più bisogno?... 

Queste cose diceva a se stesso chi scrive, per vincere la  riluttanza e la perplessità di rendere manifesta all'Ecc. V., con le  dovute cautele, un'improvvisa, non chiesta e nemmeno desiderata  conversione di un uomo, già inoltrato nella vecchiaia, che, dopo  essere vissuto oltre mezzo secolo nella miscredenza, non solo,  ma nell'odio più satanico e feroce contro Dio, per essersi trovato  quasi a sua insaputa a Ghiaie la sera del 31 maggio in mezzo  all'immensa folla che pregava e piangeva, senza aver vista né la  "piccola" in estasi, né i presunti miracoli, ed aver guardato, quasi  con indifferenza i fenomeni solari, d'un tratto si sentì preso da un  nodo alla gola, da una contrizione così perfetta che, da quel  momento, non è cessata più, obbligandolo quasi ad invocazioni  continue (oltre 100 "miserere" in un solo giorno) ed a riconoscere l'assurdità di tutte le obiezioni ed argomentazioni  filosofiche contro la fede, già credute assiomatiche e difese in  Italia ed all'estero con molti scritti, anche sopra una rivista  massonica; sicché fece l'immediato proposito di confutar se  stesso e di spendere ogni rimanente attività della propria vita  nell'apologia di quella religione che egli aveva tanto odiata da  desiderare tutte le scomuniche immaginabili e possibili, non  solo, ma da presumere e da procurare di convincersi perfino di  non essere stato battezzato, ciò che intendeva di fare con un  racconto autobiografico intitolato appunto: Il battesimo. 

Scrittore di varie commedie in poesia ed in prosa, tutte con  intendimenti anticlericali, fra le più recenti ne aveva preparata  una; "Duccina ne fa delle sue", dove, perfino un'ingenua bimba  dell'età dell'Adelaide, ma di famiglia molto signorile, alla vigilia  della prima Comunione per un gioco fanciullesco, del quale non  sa nemmeno rendersi conto, mette un'intera popolazione nella convinzione di una sequela di miracoli della B. Vergine, con la  probabilità di un futuro santuario da rivaleggiare con quello  stesso di Lourdes. Ben strana concomitanza di eventi, perché par  proprio che Maria SS. abbia voluto trasformare il suo nemico in  un apostolo, ed infatti, non solo egli intende di confutarsi, ma di  ridurre, per quanto gli sarà possibile ad opere di edificazione  quello che aveva preparato con ogni accuratezza per distruggere  la fede nei cuori... 

Di quale e quanta intensità fossero il sentimento di contrizione ed il dolore, o per meglio dire, lo strazio provato dall'infelice, nello stesso tempo invidiabile, convertito, meglio ancora  che dall'epistolario, dove di necessità il mittente, pensando  all'amico, diventa un interlocutore, apparirà chiaro da alcuni  pensieri che si leggono nei fogli dei suoi quotidiani esami di  coscienza. Sono espressioni che talvolta rasentano quasi la  disperazione; ma il fortunato quasi dà subito la partita vinta alle  immortali speranze. "Quando penso all'enormità ed al numero  incalcolabile dei miei sacrilegi, poiché il loro ricordo risale alla mia primissima fanciullezza (incredibile a dirsi! Da un istinto  satanico ero indotto, bambino d'un lustro appena, a fare osceno  strazio delle immagini più commoventi: l'Addolorata e l'Ecce  Homo di Guido Reni, per es.); e che poi spesi più di mezzo  secolo nello studio dei mezzi più atroci di vilipendere la religione cattolica e di combatterne il Fondatore, strappandogli  quante più anime fosse possibile..., concludo che se, per un'ipotesi, Egli il Giudice divino, volesse lasciarmi arbitro della mia  sorte..., io mi condannerei, io mi dovrei condannare. Ma so che  Egli, nella sua infinita misericordia, troverà le attenuanti, o nella  pazzia congenita, o nell'ossessione satanica, o nella scuola perversa, o nelle tremende seduzioni, sicché straziato, ma fiducioso, io sento di dovermi gettare fra le sue braccia e di giurargli  che l'amo". 

Seguono poi delle pagine dove si rivolge direttamente a  Maria SS., dolente di tutte le offese recatele. Per non passar  davanti alle sue chiese arrivava al punto di allungare gli stessi  itinerari obbligati; e fino al 30 maggio nulla sapeva di Fatima,  per aver distrutto, con molti altri, tutti i libri che ne parlavano..." (v. Il problema delle apparizioni di Ghiaie, o.c. pp. 188190). 

Don Italo Duci, allora coadiutore nella parrocchia di Ghiaie, il 13 giugno 1944, scrive nel suo diario: 

"Le conversioni furono numerose e ce ne furono segnalate  dai paesi vicini e dai lontani, nel ceto colto e non colto, e anche  di persone influenti" (v. D. Argentieri, o.c., p. 105). 

Don Cesare Vitali, parroco di Ghiaie, più volte disse ad  Achille Ballini, suo figlioccio: "Bisognava entrare nei confessionali per capire se in tutto quel movimento c'era o non c'era il  dito di Dio. Chi vi attirava i grandi peccatori a vuotare il sacco  delle loro miserie? Lo spirito di preghiera e penitenza suscitatosi,  resterà incancellabile nella storia delle Ghiaie. Nessuno potrà  dimenticarlo" (v. A. Ballini, Una fosca congiura contro la storia,  p. 82). 

Don Felice Murachelli, parroco di Cevo (Brescia), invitato dal vescovo a lasciare la parrocchia, perché la sua vita era in  pericolo, dal 13 luglio al 17 agosto 1944, soggiorna a Ghiaie,  dove si prodiga nel ministero sacerdotale. 

Nel suo diario, il 13 luglio, scrive: 

"Giungo alle Ghiaie verso le ore 11 e presto posso celebrare la S. Messa, nonostante vi sia ressa di sacerdoti che attendono. 

Mi porto subito dopo sul luogo del Torchio. Mi sento preso  da un nodo alla gola e mi scende qualche lagrima furtiva dagli  occhi nel vedere tutta quella gente che prega fervida e compatta e  risponde alle suppliche di Lourdes. Noto molti sacerdoti, anche  esteri, molti religiosi e religiose. Sulla morena prospiciente il  luogo ho la fortuna di incontrarmi con monsignor Egidio  Bignamini, prevosto di Treviglio (poi arcivescovo di Ancona) e  con monsignor Angelo Bramini di Lodi... 

Dall'alto della morena assistiamo al canto ed allo spettacolo della folla sul luogo benedetto. I due monsignori fanno  fatica a staccarsi ed è qui che monsignor Bramini dice: "Questo è  l'epilogo di Fatima! Che bellezza... verrebbe voglia di stare  sempre qui". 

Alla sera mi rassegno a passare la notte nella chiesa di Ghiaie, affollata di pellegrini che vi pernottano. 

Presto la mia opera nel confessionale: cose veramente edificanti. Quanta gente è venuta da lontano unicamente per chiedere la conversione: "Mi preme solo di salvarmi l'anima, il resto  non mi interessa", è la frase che più frequentemente risuona al  mio orecchio... Alla mezzanotte incominciano le S.S. Messe che  continuano fino alle 10 (del 14 luglio, n.d.r.); io pure continuo a  confessare fino alle ore 9. Domando poi in canonica di poter  riposare le mie stanche membra fino alle 14 sopra una sedia a  sdraio. Quando mi sveglio ho una sorpresa: il padre missionario  che aiuta da alcuni giorni il prevosto delle Ghiaie mi cede il  posto perché deve partire ed io divento l'aiutante del buon prevosto, il suo secondo coadiutore e il penitenziere dei  pellegrini. Non mi so capacitare di tanta bontà della Vergine SS.  verso di me... Le serverò imperitura riconoscenza... Qui mi  sento sicuro sotto il manto di Maria. 

Il prevosto mi fa le consegne ed io incomincio la mia attività spirituale: confessionale, benedizioni, incontri con migliaia  di pellegrini, che giungono da tutte le parti dell'Alta Italia. 

15 luglio 1944 

... Nel ministero del confessionale avverto nelle anime un bisogno di speciale purificazione: 

18 luglio 

In un'atmosfera satura di soprannaturale continuo il mio  servizio religioso in parrocchia: confessioni, comunioni e benedizioni. Il ritmo della preghiera dei pellegrini continua senza  interruzione... 

Alle 9.30 una mamma proveniente dalla provincia di Udine  mi porta perché sia benedetta una bambina di 5 anni (Bianca  Nicoletti, n.d.r.) ammalata di spondilite (morbo di Pott, tbc  ossea, n.d.r.) da due anni e mezzo, sorretta dal bustino di ferro.  Sembra più morta che viva... La piccina faceva veramente pietà.  Sembrava una cencio. Le dò la benedizione e invito la madre a  pregare con fede la Vergine SS. La madre scende al Torchio per  pregare... Alle ore 16 la bambina ritorna dal Torchio guarita e al  mattino seguente con la madre a piedi riprende la via del  ritorno... 

20 luglio...Nell'atmosfera spirituale delle Ghiaie continuo  il mio ufficio di penitenziere. Oggi è arrivato un pellegrinaggio  da Lecco di oltre 800 persone e debbo rimanere in confessionale  fino alle 11.30. Dal 18 luglio in poi sono divenute rare le guarigioni fisiche straordinarie, ma sono numerosi in questi giorni i  miracoli morali. E cosa strana, tocca proprio a me vedere questi  ritorni di tanti figli prodighi alla casa del Padre. Gente che è  venuta da lontano non per chiedere la guarigione da infermità,  ma la salvezza dell'anima, il sollievo a una coscienza in tempesta  da anni... 

23 luglio 

...Tranne il tempo della celebrazione della S. Messa e di  due omelie, rimango nel confessionale dalle 4.15 alle 12 suonate... Dovrebbero venire qui al mio posto gli scettici e i  denigratori dei fatti delle Ghiaie... e che dire delle conversioni'?  In questa settimana la Madonna ha operato un numero stragrande  di miracoli morali ed ha sospeso momentaneamente io spero, i  miracoli di ordine fisico... Chi potrà contare le conversioni  avvenute alle Ghiaie? Solamente Dio, la Vergine e gli Angeli lo  sanno, agli uomini le cifre rimarranno eternamente nascoste... 

31 luglio 

...Dal 13 al 31 luglio è stato fatto un lavoro più nelle  coscienze, che esteriore, noto più agli angeli del cielo, che ai  poveri mortali della terra. Ecco forse spiegato l'odio di Satana e i  suoi tentativi d'impedire il bene delle anime. 

Di tutto questo lavoro spirituale si è data relazione completa alla commissione per i fatti delle Ghiaie (quale? La commissione teologica è stata nominata il 28 ottobre 1944, n.d.r.) e il  rev. prof. Cortesi ha così risposto: "Grazie della tua relazione che  è un prezioso documento della storia spirituale delle Ghiaie.  Grazie anche a nome della Diocesi, per la illuminata indefessa  prestazione che ci hai offerto nei giorni del tuo soggiorno alle  Ghiaie. Va da sé che la ricompensa adeguata l'avrai da Colei per  il cui onore ti sei prodigato. Dominus tecum". (v. Felix = Felice  Murachelli, o.c., Breno (Brescia) 1987, pp. 102-121). 

Severino Bortolan

INFORMAZIONI SPIRITUALI IMPORTANTI È NECESSARIO SAPERE PER ESSERE SALVATI

 


La pietosa e irragionevole dipendenza dai media da parte di tanti "cattolici" o "cristiani" oggi è qualcosa di nuovo, e quasi nessuno prima del XX secolo ne era così miseramente dipendente come la popolazione debole e di cattiva volontà dei nostri tempi! La quantità di scuse pietose e patetiche che abbiamo dovuto sentire da persone di cattiva volontà che cercano di giustificare il loro atto di mettersi in un'occasione prossima o prossima al peccato è, detto semplicemente, quasi infinita. Anche se capiscono che non è loro permesso mettere in pericolo le loro anime, non gliene può importare perché sono dipendenti dai media, proprio come un drogato, che ha bisogno della sua "dose" quotidiana per sopportare la giornata. Per circa un centinaio di anni fa, quasi non esistevano i media rispetto ad oggi, e la gente prosperava e il tasso di criminalità era nullo rispetto ad oggi. Quindi l'irragionevole dipendenza dai media non può essere scusata, perché l'uomo non ha affatto bisogno dei media per sopravvivere, e il mettersi in prossimità o "l'occasione prossima di peccare per un bene spirituale o temporale proprio o del prossimo" è direttamente condannato dalla Chiesa.

Se i sacerdoti e i laici che vivevano in un'epoca più virtuosa, quando la legge della Chiesa cattolica era seguita dalle persone in Europa, avrebbero visto una qualsiasi delle cose che noi umani oggi vediamo attraverso i media o anche camminando fuori e vedendo cartelloni pubblicitari o uomini o donne vestiti in modo lascivo che camminano per strada, sarebbero stati oltraggiati e sarebbero fuggiti da ogni cosa del genere, perché la loro coscienza non era stata pervertita attraverso i media in modo che il loro senso del pudore fosse totalmente schiacciato come nel caso di noi umani moderni. La norma di Dio sulla modestia non cambia mai, e l'insegnamento della Chiesa che "l'occasione propizia di peccare per un bene spirituale o temporale proprio o del prossimo" deve essere sempre evitata non è permessa nel 21° secolo per quanto l'uomo moderno pensi che Dio permetta le sue novità e abominazioni.

Consigliamo a tutte le persone di usare internet in questo modo sicuro come descritto sopra, e di avere sempre le immagini bloccate. E vogliamo avvertire le persone di non farsi ingannare dal Diavolo o dal loro malvagio attaccamento alle immagini su questo punto. Di nuovo, ricordate ciò che dice Sant'Alfonso: "quando gli uomini evitano le occasioni di peccato, Dio li preserva; ma quando si espongono al pericolo, sono giustamente abbandonati dal Signore, e facilmente cadono in alcune gravi trasgressioni."

 La maggior parte delle volte non ci sono vere ragioni o necessità di vedere le immagini. Solo la curiosità ci spinge a vederle. Naturalmente, quando le immagini sono necessarie o indispensabili, allora è lecito navigare con esse per tutto il tempo necessario, purché non sia un pericolo per la propria anima e il sito non sia cattivo. Ma quanto spesso abbiamo bisogno di vedere immagini in ogni momento? Mai. Pertanto, se non abbiamo alcuna ragione o necessità di averle accese, devono essere spente.

Navigare sempre senza immagini. Non siate sciocchi rifiutando questo consiglio dei Papi e dei Santi della Chiesa sull'illiceità di mettersi in occasione prossima di peccare e di guardare cose che è illecito desiderare o vedere e che sono un pericolo per la propria salvezza. Se volete vedere delle immagini su qualche sito, allora permettete le immagini solo temporaneamente e poi bloccatele di nuovo in modo da non continuare a navigare in internet con le immagini.

E sì, è un peccato rifiutarsi di seguire questo consiglio, poiché è praticamente impossibile sfuggire alle immagini cattive e immodeste e alle pubblicità di uomini o donne che ti tentano ogni giorno quando navighi in internet (e lo stesso naturalmente vale anche per guardare la maggior parte dei media, motivo per cui raccomandiamo alle persone di non guardare mai immagini mobili e di ascoltare solo l'audio). Solo un condannato che non teme affatto Dio o il peccato si rifiuterebbe di seguire questo buon consiglio che lo aiuta ad evitare di cadere nelle tentazioni sessuali e nei peccati quotidiani.

Sant'Alfonso, Su come evitare le occasioni di peccato: "Troviamo nel vangelo di oggi che dopo la sua resurrezione Gesù Cristo entrò, sebbene le porte fossero chiuse, nella casa in cui erano riuniti gli apostoli e si fermò in mezzo a loro. San Tommaso dice che il significato mistico di questo miracolo è che il Signore non entra nelle nostre anime se non teniamo chiusa la porta dei sensi. (Su Giovanni, 20, 4) Se, dunque, vogliamo che Gesù Cristo abiti in noi, dobbiamo tenere chiuse le porte dei nostri sensi contro le occasioni pericolose, altrimenti il diavolo ci renderà suoi schiavi. Mostrerò oggi il grande pericolo di perdizione a cui si espongono coloro che non evitano le occasioni di peccato.

LA FIAMMA D’AMORE DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 


DIARIO SPIRITUALE DI ELISABETTA SZANTÓ 1961-1981 


2 giugno 1962 - Sabato 

Alla S. Messa e all'esposizione del Santissimo. Ho preso il mio libro di preghiere (i piccoli salmi) e nel frattempo il dolce Salvatore mi ha detto così: "Riponi il tuo libro di preghiere e parliamo!" Mi sono molto commossa, perché le sue parole amorose hanno invaso di grazie la mia anima. Mi sono rivolta alla Santa Vergine: "O Madre mia, vieni, aiutami ad essere grata al Tuo Santo Figlio, perché possa sostenere almeno un po' la sua misericordia irrompente verso di me. Come posso dimostrargli che Gli sono grata dal momento che dalle mie labbra non vengono parole adeguate?" 

"Rispondi al Mio Santo figlio con il profondo pentimento dei tuoi peccati". 

Le parole della Vergine Santa mi hanno disposta ad un profondo pentimento e i miei occhi si sono riempiti di lacrime. Così è passato il tempo fino alla Santa Comunione. L'armonio ha intonato: "Nel profondo silenzio della chiesa...", aumentando la mia sentita tenerezza verso di Lui poiché era il canto da me preferito. Da mesi non lo sentivo e adesso da quattro giorni veniva suonato ogni giorno. Ma non mi ha mai commosso così profondamente come oggi, tanto che le lacrime scorrevano abbondantemente sul mio viso. Non ho potuto trattenerle nemmeno durante la Santa Comunione, quando, inginocchiata al mio posto, ho espresso con compiacimento la mia gratitudine per l'unione con Lui. Egli però non mi ha lasciato il tempo di parlare perché ha iniziato ad inondarmi di parole! "Mia piccola sorellina! Quanto sono felice che posso venire in un cuore che si unisce con tutte le sue forze al mio amore! "E avvolgeva la mia anima con la sua fruttuosa misericordia, togliendo quel languore di aridità che la dominava da qualche giorno, tanto che sono stata completamente annientata nella consapevolezza della mia miseria. Ed ha continuato ancora: "Era bello il canto? Ho suonato Io sull'armonio, questo è il nostro canto preferito. Volevo essere amabile con te perché sai apprezzare la chiesa dove dimoro". Il 2 giugno, all'alba, il dolce Salvatore mi ha svegliata con queste parole: "Nella notte solitaria cerco cuori". Se qualcuno, leggendo il mio scritto, sente che di nuovo sono sgorgate le mie lacrime, non mi giudichi male. Tanta tenerezza ed attenzione che Lui ha usato verso di me, mi hanno riempito gli occhi di un commosso pianto. Quindi ha detto così: "Giacché questo piace anche a Me, d'ora in poi, se ti sveglio Io, questa sarà la parola d'ordine: - Nella notte solitaria cerco cuori -". 

Da queste sue parole ho compreso che il suo eterno pensiero è la ricerca dei cuori.

Nel cuore della Chiesa

 


L'11 febbraio 2021, questa anima californiana ha “visto” il numero 158 del Libro blu. Questo messaggio è stato originariamente dato a P. Stefano Gobbi il 5 agosto 1978, primo sabato del mese, festa della Madonna della Neve. In particolare, questo messaggio è stato dato quando il marito e la moglie di cui sopra avevano appena finito di pregare la Via Crucis; in quel momento squillò il telefono con la notizia che p. Seraphim Michalenko, uno dei "padri della Divina Misericordia", era morto (vedi qui). P. Seraphim aveva dato la direzione spirituale a questa coppia per molti anni. 

 

Nel cuore della Chiesa

Figli miei prediletti, guardate con i miei occhi e vedrete come la Chiesa si rinnova interiormente, sotto l'azione potente dello Spirito di Dio. Questo non appare ancora esternamente a causa della grande freddezza che la copre e della grande oscurità che la pervade. Ora sta vivendo i momenti più dolorosi della sua purificazione. Assistita e confortata da sua Madre, la Chiesa sta ora salendo l'arduo cammino verso il Calvario, dove deve essere nuovamente crocifissa e immolata per il bene di molti miei figli.

Ma entra con Me nel cuore della Chiesa! Qui è già avvenuto il trionfo del mio Cuore. È avvenuto nella persona e nella vita del Santo Padre, che è condotto da Me al vertice della santità attraverso la sua quotidiana immolazione che lo porterà a un vero e proprio martirio.[1] È avvenuto nella vita dei miei amati figli che sono consacrati al mio Cuore Immacolato. Il loro numero aumenta di giorno in giorno. Vedi: la luce cresce in loro, così come l'amore, la fedeltà, la santità e l'eroica testimonianza del Vangelo. Anche nella loro piccolezza, la mia luce risplende in loro. Guidati e formati da me, saranno i nuovi apostoli per il rinnovamento di tutta la Chiesa. Sono nel Cuore della Chiesa e della tua Madre celeste. Questo trionfo è avvenuto nella vita di tante anime consacrate che, attirate dalla mia azione dolce e potente, sono tornate a vivere con generosità la loro vocazione religiosa, seguendo e imitando Gesù, casto, povero e obbediente fino alla morte di Croce . È avvenuto nell'anima e nella vita di tanti fedeli che hanno risposto con esemplare entusiasmo all'invito di vostra Madre e sono diventati ora buoni esempi per tutti.

In tutti questi miei figli è già avvenuto il trionfo del mio Cuore Immacolato: e formano così, per così dire, il cuore della Chiesa rinnovata. Attraverso di loro è iniziata la mia azione, e resta poco tempo prima della mia completa vittoria, perché quando questa vitalità è stata inviata dal cuore in tutte le parti dell'organismo, allora tutta la Chiesa rifiorirà. Sotto la potente azione dello Spirito di Dio, il suo suolo si aprirà per dare la sua più grande crescita, e ci sarà nella Chiesa uno splendore più grande di quanto sia mai esistito. Diventerà una Luce per tutte le nazioni della terra che si rivolgeranno a lei, alla gloria di Dio!


 

E quindi mi sembra certo che la Chiesa stia affrontando tempi molto duri. La vera crisi è appena iniziata. Dovremo contare su terribili sconvolgimenti. Ma sono altrettanto certo di quello che rimarrà alla fine: non la Chiesa del culto politico, che è già morta con Gobel, ma la Chiesa della fede. Potrebbe benissimo non essere più il potere sociale dominante nella misura in cui lo era fino a tempi recenti; ma lei godrà di una nuova fioritura e sarà vista come la casa dell'uomo, dove troverà la vita e la speranza oltre la morte. — Cardinale Joseph Ratzinger (PAPA BENEDETTO XVI), Fede e futuro, Ignatius Press, 2009

GESU' EUCARISTIA l’amico che ti aspetta sempre

 


Il silenzio di gesù

Spesso ci sconcerta il silenzio di Gesù nel tabernacolo. Andiamo da lui pieni di speranza per raccontargli i nostri problemi e per chiedergli aiuto nelle nostre necessità... e il silenzio è l’unica risposta. Forse passiamo tutta una notte in adorazione davanti a Gesù Eucaristia alla ricerca di una soluzione, chiedendo una grazia... e le cose restano uguali o peggiorano. Allora potrebbero nascere in noi il dubbio e lo scoraggiamento. Gesù sarà realmente presente lì? Non sarà tutto frutto della mia immaginazione? Sarà vero quello che afferma la Chiesa Cattolica? Perché non cercare risposta in altre religioni? E Gesù continua a tacere da duemila anni nell’Ostia consacrata. Gesù tace nell’Eucaristia come tace davanti a tanti crimini e ingiustizie, come tace dinanzi a coloro che lo insultano, lo bestemmiano e vorrebbero vedere scomparire il suo Nome dalla faccia della terra.

Il silenzio di Dio è qualcosa che non si può comprendere facilmente. «Dio è Colui che tace dall’inizio del mondo» (Unamuno). Potremmo ripetere con il salmista: «Quando hai nascosto il tuo volto, io sono stato turbato» (Sal 29, 8). O gridare angosciati con san Giovanni della Croce:

Dove ti nascondesti, / Amato, e mi lasciasti in pianto?

Come cervo fuggisti, / avendomi ferito,

uscii dietro di te e più non c’eri.

Sembrerebbe che Gesù voglia nascondersi volutamente perché abbiamo più desiderio di cercarlo. Ma la verità è che, anche se non possiamo ascoltarlo con i nostri orecchi, ha tanti modi di manifestare la sua presenza e il suo amore. Innanzitutto i Vangeli ci parlano dell’amico Gesù, sempre pieno di tenerezza verso tutti. La Chiesa ratifica la nostra fede nella sua presenza eucaristica. I santi ci parlano per esperienza della sua presenza reale. I miracoli ci confermano nella nostra fede. Personalmente posso dire che, lungo la mia vita, ho passato moltissime ore davanti al Santissimo. Molte di queste ore sono passate senza che io sentissi assolutamente niente, in aridità interiore, facendo atti di fede e ripetendo semplicemente: Gesù, ti amo. Ma, certamente, ci sono state altre occasioni in cui ho sentito la sua presenza e il suo amore, non in modo straordinario o spettacolare, bensì in modo semplice, come una pace profonda e gioiosa che rafforza e incoraggia a continuare, a lottare e a vivere con gioia. E questo lo può confermare la grande maggioranza dei cattolici che si avvicinano frequentemente a Gesù Eucaristia.

Perciò non dubitare, credi, adora e ama. Nel silenzio e nell’oscurità maturerà la tua fede. Non temere il silenzio di Gesù. Egli ti aspetta e ti ama, anche quando non lo senti né lo vedi. Non è importante avere estasi o esperienze soprannaturali come altri le hanno avute. Dio non ti ama di meno per questo. Vai al tabernacolo e riempi il tuo cuore d’amore ai piedi di Gesù, perché tu sia forte nell’affrontare i problemi della vita. Gesù ti ama e ti aspetta con il suo amore infinito.

Angel Peña


SUPREMO APPELLO

 


 ... Amate la vostra Patria, amatela assai, come cosa datavi da Me - adoperatevi a farla sempre più grande e bella - ma amate anche la Patria del vicino - amatela rispettandola. Non vi ponete gli occhi addosso, non la denigrate, anche il vostro vicino ha avuto la sua Patria da Me, la sua zolla da coltivare. Il Padre mio è il Capo di famiglia che ha assegnato ad ognuno il suo campo da lavorare e tutti i campi appartengono a Lui. Perché vi contendete? o perché vi disputate? non è roba vostra, ma del Padre mio, ed Egli domanderà conto ad ognuno della sua amministrazione e punirà le usurpazioni. Vivete in pace come figli di uno stesso Padre che è nei Cieli, il quale fa levare il sole sul campo vostro e sul campo del vicino. Il vostro campo è la giostra della vostra santificazione, ma il nemico ha sparso la zizzania mentre dormivate, e voi invece di andare dal Padre vostro vi accapigliate e andate meditando complotti. Ma, e non sapete voi che v'è un nemico della vostra felicità il quale tende a mettere discordia tra voi? A questo segno lo riconoscerete: quando porrà zizzania tra voi. E' il suo seme... dai frutti si riconosce l'albero. Se anche mette la veste d'agnello per essere creduto, non gli date ascolto: è un lupo rapace che viene per disperdere, non per edificare, che mira al suo tornaconto e vi lascerà poi a mani vuote, se pure non ci rimetterete la vita, la vita presente e la vita dell'anima.


PREGHIERA DI GUARIGIONE PER I MALATI

 


Signore Gesù, credo che sei vivo e risorto. Credo che tu sia realmente presente nel Santissimo Sacramento dell'altare e in ciascuno di noi che crede in te.
Ti lodo e ti adoro.
Ti ringrazio, Signore, per essere venuto a me, come pane vivo calato dal cielo. Sei la pienezza della vita. Sei la risurrezione e la vita. Tu sei, Signore, la salute dei malati.

Oggi voglio farti conoscere tutte le mie malattie perché sei uguale ieri, oggi e sempre e tu stesso mi raggiungi dove sono io.

Sei l'eterno presente e mi conosci ...

Ora, Signore, ti chiedo di avere compassione di me. Visitami attraverso il tuo Vangelo in modo che tutti riconoscano che sei vivo nella tua Chiesa oggi; e che la mia fede e la mia fiducia in te siano rinnovate. Ti prego, Gesù.

Abbi compassione delle mie sofferenze fisiche, delle mie ferite emotive e di qualsiasi malattia della mia anima.

Abbi pietà di me, Signore. Benedicimi e fammi ritrovare la salute.
Possa la mia fede crescere e aprirmi alle meraviglie del tuo amore, in modo da testimoniare anche la tua potenza e compassione.

Te lo chiedo, Gesù, per la potenza delle tue sante piaghe, per la tua santa croce e per il tuo prezioso sangue.

Guariscimi, Signore. Guarisci il mio corpo, guarisci il mio cuore, guarisci la mia anima. Dammi vita e vita in abbondanza. Lo chiedo per intercessione di Maria Santissima, vostra madre, la Vergine Addolorata, colei che era presente, in piedi presso la croce. Quella che per prima ha contemplato le tue sante piaghe e che ci hai donato per madre.

Ci hai rivelato che hai già assunto te stesso, tutti i nostri mali e dalle tue sante piaghe siamo stati guariti.

Oggi, Signore, ti presento con fede tutte le mie malattie e ti chiedo di guarirmi completamente.
Vi chiedo la gloria del Padre celeste, che guariate anche i malati nella mia famiglia e nei miei amici.

Falli crescere nella fede, nella speranza e ricevano salute per la gloria del tuo nome.

Affinché il tuo Regno continui a diffondersi sempre di più nei cuori, attraverso i segni e le meraviglie del tuo amore. Tutto questo ti chiedo, Gesù, perché sei Gesù.

Tu sei il buon pastore e noi siamo tutte pecore del tuo gregge. Sono così sicuro del tuo amore che ancor prima di conoscere il risultato della mia preghiera. In fede ti dico: grazie Gesù, per quello che farai in me e in ognuno di loro.

Grazie per le malattie che stai guarendo ora, grazie per quelle che stai
visitando con la tua misericordia. Amen

PADRE EMILIANO TARDIF

Guai ... per l'Italia che presto sarà distrutta, bruciata. Guai... Città dei Sette Colli che brucerà in cenere.

 


Il seguente documento è stato ispirato da Discípulo il 3 febbraio 2021 a Città del Messico.

 Non è un messaggio o una profezia, è una voce che sente il Discepolo, è la voce di un angelo.


In Italia ci sono 2 soli, quando vedete questo, fuggite, monaci francescani, perché Assisi sarà devastata, attaccata, distrutta.

 Guai... all'Italia che sarà presto distrutta, bruciata.

Guai... Città dei Sette Colli che brucerà in cenere.

Ahimè ....del fango degli uomini, felice chi fugge oltre i mari, i monti e le colline.

 Un uomo vi annuncerà l'esodo, un altro la fine.

 La Città del Vaticano e le sue ricchezze rimarranno sotto i piedi degli sciacalli e nessun fiore spunterà mai nei giardini.


 Oh sì, la terra tremerà e gli edifici cadranno dalle loro fondamenta alle loro cupole.


 Guai a te, Spagna! ...., solo i Pirenei resteranno di te, e i tuoi paesi vicini sopravviveranno in abbondanza, quando riconosceranno la loro eredità.

Le tue coste saranno inghiottite dal mare.

Da Malaga a Madrid una cintura di fuoco ti avvolgerà, perché Garabandal di San Sebastian sarà coperta a tempo debito dalla colonna che scenderà e si accenderà nel luogo dei Pini. La fede brucerà in questa terra, perché qui è stata lasciata una grande progenie dove è germogliato il frutteto del Monarca, che inclinerà la sua vista e la sua mano su di te.

Tu non scomparirai del tutto, perché tu conservi Il tesoro di un'eredità, della stirpe di Giacobbe (Israele).


 America.... ascolta nazione! ..... tu continui ad uccidere.... tu continui a morire! Le torri che trasmettono ancora g4 e g5 portano su di voi il vostro crimine. Per la tua ribellione e disobbedienza perderai tutto il tuo denaro, e tutto il tuo potere di grande nazione cadrà a terra, cadrai come da un trono in una torre. New York deve soccombere! Esci subito da lì! Brucerà e l'acqua del mare lo affogherà!

L'antenna G 5 Medium assorbe il 90% dell'ossigeno nel sangue, c'è un arresto cardiaco dovuto all'asfissia.


Ah.... Ecuador continuerai a morire anche per questo.


Il coronavirus non uccide, uccide la depressione e la paura. I governi comunisti e massoni, l'ordine mondiale mettono un limite alla vita e inventano falsi vaccini.


L'imperialismo, la massoneria, hanno invaso il mondo con culti satanici e aborrono il Dio creatore e il suo Cristo.


 Si alzano bandiere politiche, si prendono i pennoni e i mausolei. La dignità è stata persa, il profeta e il prete si sono smarriti. L'eresia, la vanità e la blasfemia sono in tutti i templi del mondo.


Religione ecumenica mondiale... Mai!


Il nuovo ordine mondiale non devasterà mai. Non distruggerà mai il fedele resto!


Miei soldati, formatevi in fila, al grido di: Chi come Dio! Alza l'arma letale e potente (Rosario).


Non pioverà alla stessa ora nell'universo, né ci sarà un calore mondiale, finché l'Avvertimento non avverrà!


Quando vedete la Croce di Luce nel cielo, ricordate che tutto questo è stato detto e scritto. Tu soffrirai o l'umanità la morte sofferente, perché hai scelto il vaccino in prova. Quelli che sono veramente già vaccinati non vivranno più di due o tre anni.


Potranno vivere ancora, fino al giorno del castigo?  Sì, vivranno, perché il cielo ha opportunamente dato loro tè e sciroppi medicinali naturali.


Se rinunciate all'odio e alzate le mani a Dio Onnipotente, se smettete di obbedire ai vostri governi atei, massonici, satanici, comunisti e corrotti, troverete la gioia del Signore!


Il cielo vi ha dato le forti preghiere per i tempi finali. Meditate dunque le parole del profeta Discepolo, riunitevi in case e luoghi di rifugio!


Che Dio nostro Signore vi benedica e vi dia pace.


Io sono di Maria e dello Spirito Santo. Amen