martedì 13 settembre 2022

PREGHIAMO DICENDO: "PADRE"

 


Questa volta, Gesù, ci troviamo di fronte ad una preghiera che tutti sanno dire. Una preghiera breve, piena di verità, una preghiera ricca, carica di bontà. Una preghiera bella: l'hai inventata Tu... e l'hai insegnata ai tuoi amici perchè imparassero a pregare come Te. «Quando pregate - hai detto - dite così: - Padre nostro... ». Due brevi parole, ma una sola, la prima - sarebbe più che sufficiente per dire tutto quello che l'intera preghiera contiene, per dire quel profondo legame che esiste tra il Padre e ciascun membro dell'intera umanità, per segnalare l'abisso tra l'infinito e il nulla, un abisso colmato soltanto da Te. Padre, ti chiamiamo così, insieme e sull'esempio del tuo figlio Gesù; e con lui aggiungiamo: «Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà» e tutto ciò che il Suo Spirito dentro di noi ci invita a rivolgere a Te, perchè Tu ti sei offerto e ci hai fatto da Padre prima ancora che noi potessimo capire la bellezza e la gioia di questa grande verità (cfr 2Cor 6,18). Ti sei manifestato al profeta Geremia e gli hai detto di chiamarti così: «Voi mi direte: Padre mio» (3,19) e il profeta Isaia lo hai ispirato a chiamarti a nome di tutto il popolo, così: «Signore, tu sei nostro Padre» (Is 64,7); mentre a noi tutti, per un privilegio e un dono ancora più grande, ti sei manifestato «Padre misericordioso» (2Cor 1,3). Tutto ciò, e l'aiuto del tuo Gesù, ci carica di confidenza per cui, spesso, sia pur sempre con tremore e trepidazione, chiamiamo, senza mai stancarci: «Padre, Padre nostro».


Dove Io non ci sono, c’è il Mio avversario!

 


31 agosto 2022

Figlia Mia. Tempi duri aspettano il vostro mondo, ma chi è con Me non ha nulla da temere.

Io, il suo Gesù, lo accompagnerò in questo tempo che ora verrà e il maligno non potrà impadronirsi di lui, se veramente, sinceramente e onestamente è abbandonato a Me, al suo Gesù, il suo Salvatore, se resta sempre fedele a Me, al suo Redentore e Mi difende da TUTTO!

Non permettete che Io, il vostro Gesù Salvatore, Io Sono, venga disprezzato, profanato, maltrattato e disonorato!

Tutto ciò accade nelle vostre chiese. Così tanti dei Miei servitori consacrati non lo sono (non sono Miei servitori)! Non Mi onorano, si adattano al mondo e alla secolarità. Sono sostenitori della Mia Parola, invece di comunicarLA inalterata!

Non pascolano le Mie pecore, invece le conducano dal macellaio.

Figli, svegliatevi e discernete!

Il vostro tempo è completamente contaminato dal maligno!

Coloro che Mi dovrebbero amare realmente, non lo fanno!

Essi DOVRANNO RISPONDERE TUTTI a Me e al Mio Santissimo Padre Celeste, Dio, il loro e vostro Creatore!

Ciononostante, essi conducono Molti dei Miei amati figli sulla via sbagliata e li trascinano alla disperazione perché: Dove Io non ci sono, là c’è il Mio avversario e lui vi trascina nella perdizione!

Siate vigili dunque, amati figli, perché ci sono molti lupi travestiti da agnelli che si sono diffusi nella Mia Santa chiesa!

Siate vigilie e sempre fedeli al vostro Gesù!

Non credete agli ultimi arrivati perché vi portano alla perdizione e se non restate fedeli a Me, il vostro Gesù, raccoglierete perdizione!

Ciò vale per tutti i Miei figli, sia per quelli consacrati a Me che per gli altri!

Siate vigili, perché il diavolo si è infiltrato nella Mia Chiesa e beato chi sa distinguere, beato chi ama Me il suo Gesù con tutto il suo essere, beato chi Mi resta fedele e si dona realmente a Me. Amen.

Io vi amo molto, amati sacerdoti, ma dovete decidervi. Amen.

Il vostro Gesù, Io Sono e sarò. Sempre. Amen.


 


lunedì 12 settembre 2022

FUGGITA DA SATANA

 


MICHELA 

La mia lotta per scappare dall'Inferno


Un "anno liturgico" al contrario

Dopo la conversione mi ha colpito quanto i satanisti conoscessero tutte le feste della Chiesa e come fossero riusciti a elaborare dei riti che si ponevano in diretta ed evidente opposizione alla liturgia cattolica. Il primo esempio è ovviamente la messa nera, che veniva celebrata in tutti gli appuntamenti e che si concludeva sempre con il sacrilegio dell'ostia consacrata. In contrapposizione alla sacralità dell'altare ecclesiastico, noi "consacravamo" il luogo della cerimonia disegnando, dinanzi all'altare, il «pentacolo»: la stella a cinque punte contornata dal cerchio. Il simbolo veniva realizzato spargendo per terra una polvere di colore nero o rosso.

I riti si svolgevano ogni sabato, per dissacrare la domenica, ma anche nelle vigilie di numerose feste cattoliche. Così poteva accadere che ci vedessimo pure per tre notti di seguito. Nel 1995, per esempio, Natale venne di lunedì e così celebrammo il sabato, la domenica e anche il lunedì notte, vigilia di Santo Stefano. L'appuntamento per l'inizio era intorno a mezzanotte, ma il cuore della cerimonia era sempre verso le tre del mattino, in contrapposizione alle tre del pomeriggio della morte di Cristo. Poteva essere l'offerta di una ragazza, oppure il rapporto del Sacerdote con l'iniziata: quando sono stata consacrata io, il momento clou delle tre è stato l'inserimento dell'ostia nella vagina.

Sono rimasta molto colpita quando, in tempi più recenti, ho letto il Diario di santa Faustina Kowalska, l'apostola della Divina Misericordia, e ho compreso ancor meglio il significato di quell'ora benedetta nella quale il Salvatore spirò sulla croce. Scriveva la religiosa, riportando le parole che le aveva rivolto Gesù in persona: «Alle tre del pomeriggio implora la mia misericordia, specialmente per i peccatori, e sia pure per un breve momento immergiti nella mia passione, particolarmente nel mio abbandono al momento della morte. È un'ora di grande misericordia per il mondo intero. In quell'ora non rifiuterò nulla all'anima che mi prega per la mia passione».

A suor Faustina Gesù aveva anche ispirato una preghiera, assicurandole:

«Quando reciterai questa preghiera con cuore pentito e con fede per qualche peccatore, gli concederò la grazia della conversione». Penso che valga la pena proporre qui quel testo, che la religiosa recitava più volte al giorno: «O Sangue e Acqua, che scaturisti dal Cuore di Gesù come sorgente di misericordia per noi, confido in te».

Numerose feste di santi erano momenti fortissimi della nostra anti-liturgia, come accadeva per esempio nella vigilia dei santi Pietro e Paolo e in quelle degli altri apostoli. Particolare accanimento c'era nelle vigilie di quelli che in vita erano stati più attivi nella lotta contro il demonio. Gemma Galgani si trovava in primissima posizione, e insieme con lei veniva attaccata anche la Congregazione passionista. Lo stesso accadeva con Francesco d'Assisi e la Famiglia francescana e con Benedetto da Norcia e la Famiglia benedettina.

Quest'ultimo santo era odiato specificamente a motivo della nota medaglia-croce a lui intitolata, che porta incise alcune sigle esorcistiche: N.D.S.M.D. {Non draco sit mihi dux - Non sia il demonio il mio capo); V.R.S.N.S.M. V.(Vade retro, Satana; numquam suade mihi vana - Allontanati, Satana; non mi indurre in cose vane); S.M.Q.L.I.V.B. (Sunt moia quaelibas; ipsevenena bi-has - Sono cattive le tue bevande; bevi tu stesso i tuoi veleni). Secondo la tradizione devozionale, tramandata nei testi benedettini, la medaglia-croce «scaccia dai corpi umani ogni maleficio, legatura e qualunque opera diabolica; in qualsivoglia luogo dove è collocata non vi si può accostare persona malefica; rende sicuri gli uomini vessati dall'astuzia e malizia del demonio; è un'arma potentissima contro ogni tentazione, principalmente per conservarsi la purezza del cuore e della mente».

santi venivano osteggiati in quanto erano persone che avevano suscitato avversione in Satana. Insieme con loro si attaccavano anche i devoti. Un esempio è padre Pio, che alla metà degli anni Novanta non era ancora beato (lo sarà nel 1999, e santo nel 2002). Contro di lui si diceva di tutto: si potrebbe affermare che i satanisti lo avevano canonizzato prima dei cattolici, o comunque erano convinti in anticipo della sua santità, ben prima che venisse proclamata ufficialmente dalla Chiesa. C'era inoltre una precisa ritualità contro i suoi «figli spirituali» e contro tutti i suoi devoti, associati ai Gruppi di preghiera: venivano proprio fatte delle maledizioni su di loro e queste espressioni di maledizione potevano durare un'oretta, all'interno della messa nera.


Riempitevi del mio amore, sarete pienamente protetti, lasciate che il mio amore fluisca facilmente attraverso di voi, in modo da poter dare il mio amore agli altri.

 


Coroncina della Misericordia - Messaggio UNICO


Messaggio di Dio Padre a J. V.


17 agosto 2022

Dio Padre parla.

(Lingue...)

Figlioli, il mio Amore è grande, il mio Amore è infinito, il mio Amore copre tutto, non c'è porta che possa sbarrare la strada all'Amore, non c'è prigione che possa imprigionare l'Amore, non c'è male che possa distruggere l'Amore.

L'amore è la cosa più grande che vi è stata lasciata, figli miei. Avete il mio amore, avete la mia vita e la vostra vita in essa. Se non ci fosse l'Amore, non esistereste, non esisterebbe nulla, perché tutto ciò che esiste è nato dal mio Amore.

Come è possibile, Miei piccoli, che non abbiate capito che tutto ciò che vi circonda vive in Me, vive per Me e vive per voi, ma chiudete i vostri cuori, chiudete le vostre menti, non lasciate che la vostra vita sia irrigata dall'Amore. La vostra vita spirituale crescerebbe immensamente se lasciaste entrare in voi il mio Amore, nella sua pienezza.

Il mio Amore vi conduce così alla Santità a cui siete chiamati, ma è la Fede, la mancanza di Fede, che impedisce al mio Amore di sottomettere il vostro orgoglio, la vostra cattiveria, i vostri interessi mondani, il vostro "io".

Quanto sareste già cresciuti se vi foste lasciati trasfigurare dal mio Amore, se vi avesse portato a quelle altezze a cui siete chiamati e che avete sperimentato attraverso i vostri fratelli e sorelle che hanno raggiunto la Santità e che hanno visto come si è sviluppata la loro vita quando hanno lasciato che il mio Amore li penetrasse, li guidasse, li nutrisse, li trasformasse.

L'amore distruggerà certamente in voi tutto ciò che non vi serve per crescere a quei livelli divini, e voglio dirlo così: livelli divini, perché il mio Amore è divino e la vostra anima viene da Me e se vi lasciate muovere e nutrire dall'Amore divino, la vostra anima si divinizzerà e sarete i santi che voglio vedere in voi.

Vi ho detto che questo non vi renderà il Divino che sono, ma sarete i santi che voglio vedere in voi ed essere santi vi porterà a godere immensamente di tutto ciò che viene da Me.

La Divinità, per voi, è la Santità dove voglio portarvi, vi dà una Conoscenza e una visione molto diversa da quella che avete ora. È come quando si perde la vista e si ha bisogno di occhiali per vedere meglio; quando si vede meglio, ci si rende conto che c'erano piccole cose che non si vedevano e all'improvviso ci sono sfuggite, non ne abbiamo approfittato.

La stessa cosa accade con la Santità, quando raggiungerete quel punto di Santità in cui voglio portarvi, comincerete a rendervi conto di cose che vi stavano passando davanti e di cui non stavate approfittando; a titolo di esempio, potrei citarvi dei passi delle Scritture, che magari avete letto e riletto più volte, ma non li avete compresi appieno e non li avete capiti fino in fondo, Ma non li avete compresi appieno, e quando avete questa santità di vita, perché la mia Divinità nel mio Amore vi ha trasformato, è quando godete di ciò che vi viene dato e che era già scritto, e che sarebbe arrivato un momento in cui li avreste compresi meglio e goduti immensamente.

Quando raggiungerete quei momenti di santità, vedrete intorno a voi ciò che avete visto migliaia di volte, ma lo vedrete con occhi diversi, con i miei occhi, con la mia volontà e soprattutto con il mio desiderio di compiacervi, perché è per questo che siete stati creati, per godere della creazione, per godere di tutto ciò che ho creato per il vostro bene e anche per godere della mia divinità in voi, essendo voi già santi, come lo furono i vostri primi genitori, Adamo ed Eva.

Essi vivevano in una santità molto speciale, erano i Re della Creazione, la loro vita era la più eccelsa della Creazione, e l'hanno sprecata, Mi hanno tradito, come fate anche voi, ma, naturalmente, avevano già perso, con il loro peccato, la cosa più grande che era stata data loro: la Conoscenza, la Santità, la Perfezione, tutto, tutto quello che hanno sprecato a causa del loro tradimento.

Ma sono momenti in cui si recupera gran parte di quello che avevano. Perciò voglio che vi lasciate trasformare da Me, in modo da iniziare a godere di ciò che avete intorno a voi e di ciò che presto vi sarà dato quando tutta questa purificazione sarà finita e vi saranno date quelle Nuove Terre, quella Nuova Casa che vi sarà data per aver sconfitto il male, per aver sconfitto il vostro "io", per esservi donati pienamente a Me, il vostro Dio, e per essere stati grati della Mia Vita nella vostra vita.

Siete Miei, piccoli Miei, siete Miei, comprendetelo, vi amo, e come buon Padre, godo immensamente, quando sento dalle vostre labbra, ciò che viene dal profondo del vostro cuore e Mi dite "Ti amo", "Ti amo, Padre", godo immensamente di queste piccole parole di un piccolo bambino, ma parole immense che Mi danno una gioia immensa, perché vengono da un'anima grata, piccola, onesta.

Perciò, Miei piccoli, preparatevi ai momenti che verranno, riempitevi del Mio Amore, sarete pienamente protetti, lasciate che il Mio Amore fluisca facilmente attraverso di voi, così che possiate dare il Mio Amore agli altri. Solleva le anime verso l'Amore, aiuta quelle anime che sono handicappate perché hanno perso molti dei loro beni, perché non hanno voluto imparare ad amare veramente, non sanno più camminare bene, non sanno più usare bene le mani, le braccia, sono handicappate perché non hanno voluto lasciarsi muovere pienamente dal mio Amore.

Vi ho detto che sono il Medico dei corpi e delle anime, lasciate che Io vi penetri e dia di nuovo la Vita piena a tutto il vostro essere, e che tutto ciò che vi ha lasciato invalidi si rinnovi, tutto il vostro essere si rinnovi e possiate tornare a Me, perfettamente sani.

Vi amo, Miei piccoli, vi amo immensamente e ve l'ho dimostrato innumerevoli volte, quando Mi darete anche un assaggio, un assaggio tremendo, che commuova il Mio Cuore, come quando i vostri Primi Genitori commossero il Mio Cuore, quando Mi ringraziarono per tante cose buone che avevo creato per loro.

Vi benedico, Miei piccoli, e che il Mio Amore rimanga in voi.

Grazie, Miei piccoli.


La profezia di Joseph Ratzinger si avvera: stanno alterando la fede all'interno della Chiesa

 


Il paganesimo è introdotto da sacerdoti, vescovi e anche dal Vaticano.

6 decenni fa, 4 anni prima dell'inizio del Concilio Vaticano II, un giovane professore di teologia tedesco, padre Joseph Ratzinger, disse che la Chiesa stava diventando una comunità di pagani e che questa tendenza sarebbe cresciuta.

Cioè, tra i cattolici sarebbero state introdotte spiritualità che avrebbero adorato altri dei in modo crescente.

Fino a qualche anno fa suonava come un'esagerazione, ma non è più così.

E poiché la realtà supera sempre le profezie, oggi vediamo che queste spiritualità vengono introdotte dai sacerdoti, dai vescovi e persino dal Vaticano.

Qui sulla profezia di Joseph Ratzinger che il paganesimo sarebbe cresciuto all'interno della Chiesa e su come quel paganesimo sta cominciando ad essere introdotto da sacerdoti, vescovi e dal Vaticano, con esempi concreti.

Papa San Pio V del XVI secolo è ricordato per aver detto "tutto il male del mondo è dovuto ai cattolici tiepidi".

Sottintendendo che il male cresce perché i tiepidi non diffondono la fede come Nostro Signore ha chiesto "andate nel mondo e proclamate il Vangelo", Marco 16:15.

E tendono anche a confondersi e introdurre strani elementi, come il paganesimo, nelle loro credenze.

E nel 1958, 4 anni prima del Concilio Vaticano II, un giovane professore di teologia, padre Joseph Ratzinger, disse che la Chiesa era diventata un'organizzazione di pagani, che smisero di credere e si identificarono sempre più con il mondo.  

E ha sostenuto la trasformazione in una comunità di credenti, perché solo così avrebbe potuto riprendere con successo la sua attività missionaria di conversione.

poi è venuto il Concilio Vaticano II, che è stato interpretato da molti come un modo per assimilare ancora di più nel mondo.

Nella sua conferenza a Frisinga, intitolata "I nuovi pagani e la Chiesa", ha detto:

"Il volto della Chiesa nei tempi moderni è plasmato dall'emergere di una forma di Chiesa completamente nuova, quella dei pagani, e lo sarà ancora di più in futuro.

Ma non come prima, una Chiesa di pagani si trasformò in cristiani, ma una Chiesa di pagani che ancora si definiscono cristiani".

Denotando che l'introduzione del paganesimo all'interno della Chiesa sarebbe cresciuta in futuro.

E ha aggiunto la diagnosi su dove fosse il centro del problema, qualcosa di molto attuale 6 decenni dopo, ha detto,

"Per i cristiani di oggi, è impensabile che il cristianesimo, più specificamente la Chiesa cattolica, sia l'unica via di salvezza.

E con questo, il carattere assoluto della Chiesa e, quindi, la necessità della missione è diventata discutibile".

E concluse la diagnosi dicendo:

"Oggi la copertura esterna della Chiesa rimane, mentre la convinzione personale, il desiderio di appartenere alla Chiesa, è diminuito, in cui si deposita una speciale grazia divina, una realtà trascendente di salvezza".

E poi avverte che la Chiesa deve tornare alla purezza del principio, tornando ad essere una comunità di veri credenti, per evitare di diluirsi nel mondo.

Sei decenni dopo vediamo questa profezia adempirsi in tutta la sua grandezza, perché non solo il neopaganesimo della new age è penetrato nella religiosità dei cristiani, ma sta guadagnando slancio che i cattolici assumono riti pagani dei popoli indigeni, e che è portato alla Chiesa dai sacerdoti stessi.

Il Sinodo sull'Amazzonia del 2019 ha aperto le porte e i fedeli cattolici dell'Occidente sono stati inondati di preghiere e rituali indigeni.

E ci sono notizie inquietanti, ad esempio dall'Australia e dal Canada, dove la cultura aborigena viene promossa politicamente e anche all'interno della Chiesa.

Viene incoraggiato all'interno della Chiesa a compiere rituali non cristiani, che per loro stessa natura invocano spiriti diversi da quello dell'Unico Vero Dio.

Più di 100 scuole cattoliche a Victoria, in Australia, ad esempio, sono in un programma chiamato "Fire Carriers", che prevede di portare gruppi di insegnanti e scolari in siti sacri aborigeni, in modo che possano sperimentare la cultura e la spiritualità tradizionali.

I suoi sostenitori dicono che la funzione di queste immersioni è quella di "sentire lo spirito profondo della terra e immergere gli spiriti dei bambini nella terra".

E il programma prevede che i bambini partecipino ad attività come la consultazione con gli aborigeni per arricchire la loro spiritualità, onorare le festività aborigene attraverso la preghiera e l'esecuzione di rituali aborigeni durante la messa e la preghiera.

Tutte queste attività rappresentano un grave pericolo spirituale per i bambini e gli insegnanti che vi partecipano.

E il programma coltiva anche l'indifferentismo religioso, presentando la spiritualità indigena come uguale o addirittura superiore alla fede cattolica.

In Canada, il rituale di "colorazione" delle tribù native canadesi, considerato un "rituale di purificazione", è promosso all'interno della Chiesa cattolica, che si svolge anche all'interno delle Chiese cattoliche.

Il rituale, come comunemente praticato, include la combustione religiosa di elementi della natura che generano fumo e offrono preghiere alle divinità della natura.

Mentre il fumo sale, vengono fatte preghiere a Madre Terra, Padre Cielo, sole e luna, piante, animali e acqua.

E descrivono il loro obiettivo come purificare, cancellare l'angoscia, la tristezza, le impurità, i pensieri oscuri o le energie indesiderate che possono aver aderito a uno spazio o a un individuo, che costituisce una sorta di preghiere di liberazione e rito di esorcismo.

Questi elementi del rituale aborigeno hanno la loro controparte cattolica, quindi il cattolico viene sostituito dall'aborigeno.

Il culto cattolico include l'uso dell'incenso, ma è sempre benedetto da un sacerdote.

E all'interno dell'ordine di grazia stabilito da Cristo, ci sono modi per purificarsi spiritualmente: battesimo, confessione, benedizione con acqua santa, preghiere di preghiera, specialmente di liberazione, atti di contrizione.

L'espulsione dei demoni e la protezione contro di loro si trova nel rito dell'esorcismo, nella preghiera di San Michele Arcangelo, nell'invocazione della Beata Vergine Maria e dei santi, nell'invocazione dello Spirito Santo.

Cercare di purificare spiritualmente una persona o un luogo al di fuori dell'ordine di grazia stabilito da Cristo nei sacri sacramenti e riti del cattolicesimo costituisce non solo il peccato di superstizione, ma comporterebbe anche un grave sacrilegio compiuto in un tempio cattolico.

Ma strani fenomeni sono stati verificati anche nei bambini che hanno partecipato a questi rituali, almeno in Australia.

Padre John Rizzo, un esorcista, è stato contattato da famiglie i cui figli avevano sintomi inquietanti, che i genitori ritengono siano legati alle cerimonie indigene del fumo a cui sono stati esposti.

Gli studenti delle scuole sono costretti a camminare attraverso il fumo contro la loro volontà.

E la loro coscienza cattolica ben informata li mette a disagio, sanno che è sbagliato.

I bambini diventano irritabili dopo essere stati coinvolti in tali situazioni.

Il sacerdote ha detto di aver visto "un certo cattivo umore e una sorta di paura che è difficile da capire".

Ma fortunatamente, ha scoperto che gli esorcismi minori, che possono essere pregati da qualsiasi sacerdote, si stanno dimostrando efficaci nel liberare i bambini.

Raccomanda in particolare di usare le preghiere di esorcismo del rito tradizionale del battesimo.

Padre Rizzo racconta il caso di un ragazzo che frequentava una scuola cattolica, dove le cerimonie del fumo venivano eseguite abbastanza frequentemente.

Ed era stato anche esposto a regolari cerimonie di fumo nella scuola pubblica che frequentava in precedenza.

E con il passare del tempo, la salute del bambino peggiorò e cominciò a soffrire di ansia.

Per tre anni, sua madre Jane ha portato suo figlio a visitare diversi professionisti medici che non potevano diagnosticare il suo problema.

Tutto quello che potevano offrirgli erano farmaci per aiutarlo con i suoi sintomi, ma non c'era cura.

poi, le cose si sono intensificate al punto in cui il bambino non riusciva a dormire per paura.

Anche se era una persona tranquilla per natura.

una notte disse che una figura cupa lo aveva visitato nella notte, gli aveva urlato contro e lo aveva appuntato contro il letto e quando aveva iniziato a pregare, la figura se n'era andata.

E anche se non è tornato, era terrorizzato dal fatto che sarebbe tornato e ha chiesto a sua madre di pregare il Rosario con lui nella sua stanza prima di andare a letto.

Sua madre temeva che i problemi di suo figlio avessero una causa soprannaturale e contattò padre Rizzo.

Che dopo un lungo interrogatorio ha stabilito che il bambino ha subito un attacco demoniaco minore.

Il sacerdote ascoltò la confessione del bambino, gli amministrò la Santa Comunione e pregò preghiere di liberazione sul bambino.

Si sentì subito meglio e quella notte ebbe quello che descrisse come il miglior sonno notturno.

E cominciò a indossare il suo scapolare più fedelmente.

Padre Michael Shadbolt, un esorcista dell'arcidiocesi di Melbourne, ha detto che molti vengono da lui perché sono influenzati negativamente dopo essersi impegnati in tarocchi e lanciare incantesimi, e le cerimonie del fumo sono simili a questo.

Entrambi i sacerdoti sostengono che questi rituali vanno contro il primo comandamento: "Amerai Dio sopra ogni cosa".

Ebbene fin qui quello di cui volevamo parlare, di come si sta adempiendo la profezia di Joseph Ratzinger, che il paganesimo crescerebbe all'interno della Chiesa, con l'aggravante che viene introdotto da alcuni sacerdoti, vescovi e dal Vaticano.


Avete dato vita ad un’umanità senza Dio, avete permesso l’ingresso di un idolo al posto di Dio nella Chiesa e lo avete adorato al Suo posto.

 


Trevignano Romano 12 settembre 2022

Figlia mia, grazie per avermi accolta nella preghiera. Ormai sono giunti i tempi della battaglia, avete dato vita ad un’umanità senza Dio, avete permesso l’ingresso di un idolo al posto di Dio nella Chiesa e lo avete adorato al Suo posto. Figli miei, siate uniti nella vera dottrina della fede senza perdersi d’animo, aprite i vostri cuori allo Spirito Santo, siate costanti e siate guerrieri. Questo, per voi sarà causa di emarginazione e persecuzione, ma non abbiate paura, mio Figlio interverrà. Io vi sono vicina tutti i giorni e vi preserverò dai flagelli. Ora vi lascio con la mia benedizione materna nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, amen.


La storia di Giuseppe - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


VECCHIO TESTAMENTO 

Secondo le visioni del  

Ven. Anne Catherine Emmerick 


La storia di Giuseppe

Quando Giuseppe fu venduto in Egitto aveva sedici anni. Era di statura regolare, snello, slanciato, con un'anima e un corpo vivaci. Era molto diverso dai suoi fratelli. Erano tutti propensi a volergli bene. Se il padre non gli avesse dato tanta preferenza, i suoi fratelli lo avrebbero amato. Reuben era più nobile degli altri; Benjamin, invece, era un giovane grosso e rozzo, ma di carattere gentile e mite. 

I capelli di Giuseppe erano divisi in tre parti, due per lato, e la terza parte si arricciava e si divideva lungo il corpo. Quando era viceré d'Egitto, lo portava corto; più tardi, di nuovo lungo. Con la tunica polimaterica Giacobbe diede a Giuseppe anche alcune ossa di Adamo, ma Giuseppe non sapeva cosa fossero. Giacobbe glieli diede come protezione, perché sapeva che i suoi fratelli lo invidiavano.  Giuseppe aveva le ossa di Adamo racchiuse in un sacchetto di cuoio rotondo, appeso al petto. Quando i suoi fratelli lo vendettero, lo spogliarono solo della tunica colorata e della veste abituale; ma Giuseppe portava ancora sul corpo una cintura e una specie di scapolare sul petto, sotto il quale c'era la borsa delle reliquie. Questa tunica polimaterica era bianca a strisce colorate e aveva sul petto tre cordoni neri con ornamenti gialli al centro. Questa tunica era stretta nella parte superiore, in modo da poter trasportare oggetti; nella parte inferiore era più stretta e aveva delle fessure ai lati, in modo da poter camminare liberamente. Era più bassa nella parte inferiore; nella parte posteriore era un po' più inclinata e nella parte anteriore era aperta. D'altra parte, il suo abito ordinario gli arrivava solo sotto le ginocchia. Giuseppe era già noto al Faraone e a sua moglie quando svolgeva così bene i suoi compiti per il Faraone, quando Giuseppe era in casa sua, che il Faraone era molto ansioso di vedere questo servo. La moglie del faraone era ansiosa di ottenere salute e aiuto dagli dei, era molto affezionata agli idoli e desiderava persino conoscere nuove divinità. Così si meravigliò molto della saggezza, della vivacità e della nobiltà del giovane straniero, tanto da considerarlo interiormente un dio, e disse al Faraone: "Quest'uomo è stato comandato dagli dei: non è un uomo come gli altri". Lo misero nella parte più decorosa dei prigionieri e divenne sovrintendente degli altri prigionieri. La moglie del Faraone pianse e si lamentò molto del fatto che egli fosse stato messo in prigione come un uomo malvagio e credette di essersi sbagliata nella sua precedente concezione. Quando è uscito di prigione e si è presentato in tribunale, lei gli è sempre stata molto affezionata. La coppa, che in seguito aveva messo nella borsa di Beniamino, era il primo regalo della moglie del Faraone. Conosco bene questa tazza: ha due manici e non ha il piede. Era fatto di una pietra preziosa o di un materiale trasparente, a me sconosciuto, e aveva una forma molto simile alla parte superiore del calice dell'Ultima Cena. Fu trovata tra i vasi che i figli di Israele portarono fuori dall'Egitto e fu poi conservata nell'Arca dell'Alleanza. 

Giuseppe rimase sette anni in prigione e, trovandosi nella più grande afflizione, ricevette il misterioso seme di Giacobbe, come lo avevano ricevuto i patriarchi, e lì ebbe la visione della sua numerosa discendenza. Conosco bene la moglie di Potifar e so come ha cercato di sedurlo. Dopo l'elevazione di Giuseppe, fece penitenza per la sua colpa e visse castamente. Era una donna di alta statura, forte, di colore giallo scuro, come seta lucente.  Indossava un abito colorato e sopra di esso un altro ornato di belle figure, sotto il quale spiccava l'indumento interno con il pizzo. Giuseppe si occupò molto di lei perché Potifar le aveva affidato il governo di tutte le cose.  Quando Giuseppe si accorse che lei lo trattava con troppa confidenza, non volle più dormire nella casa del suo padrone se non in sua presenza. Spesso andava a trovarlo mentre lavorava o scriveva. Una volta l'ho vista presentarsi molto svestita mentre José era in un angolo della stanza a scrivere e prendere appunti. Scrivevano su rotoli che poggiavano su tavole sporgenti dalle pareti, davanti alle quali potevano stare in piedi o seduti. Gli parlò e Giuseppe rispose; ma quella volta era molto audace. Poi Giuseppe si voltò e se ne andò. Lei si aggrappò al suo mantello e lui se lo lasciò alle spalle.


(Io sono il Signore dei soldati, posso dare tutto a coloro che Mi obbediscono)

 


Messaggio ricevuto il 4 settembre 2022


(Io sono il Signore dei soldati, posso dare tutto a coloro che Mi obbediscono)

Mia cara figlia, scrivi a tutti i miei figli. Sono venuto con il mio amore per darti un altro messaggio che viene dal mio Sacro Cuore al tuo. Sono venuto per darvi tutto, perché tutto vi sarà dato per la gloria di Dio. Io sono il Signore dei soldati, posso dare tutto a chi Mi obbedisce, voglio che Mi obbediate perché il mio nemico è anche vostro e vuole portarvi via da Me perché Mi avete disobbedito. Sì, ma eccomi qui, per portarvi via da questo Male che vi circonda, che vuole portarvi via tutto ciò che vi è stato dato. Sono venuto ancora una volta per guidarvi affinché abbiate tutto pronto, perché quando vi purificherò, verrò a portare via quelli che sono Miei e gli altri rimarranno per la Grande Tribolazione, perché non vorranno essere quelli che Mi obbediscono, ma (obbediranno) a Lucifero.

Perciò sono venuto a darvi un altro messaggio affinché apriate gli occhi e non aspettiate che tutto accada. Preparatevi per non essere colti di sorpresa, lui non vi permetterà di obbedirmi, ma sono venuto ad avvertirvi attraverso questa figlia, ho dato tutto attraverso di lei. Ora, fate attenzione per non rimanere orfani, perché la bestia è lì (in Vaticano) travestita da persona buona, facendosi passare per Cristo. Non sapete in quali mani siete. Ascoltate bene quello che vi sto dicendo: egli è lì molto tranquillo, e tutti pensano a lui come a un re. Perciò vi avverto che tutto era una truffa, attraverso questo che è nascosto in modo da non essere visto, dicono che è un Santo, ma non è così.

Ora state all'erta, perché non tutti hanno questo messaggio e molti saranno colti di sorpresa, così è scritto. Figli miei, tutti sono chiamati! Ascoltate bene ciò che sono venuto a dire, perché sto avvertendo tutti, ma non tutti hanno la stessa cosa. Siate pronti e ascoltate bene, perché tutto è alle vostre porte. Vi sto dando un altro messaggio di avvertimento, ascoltate! Io sono il Buon Pastore, chiamo le mie pecore ed esse mi seguono, solo attraverso l'amore.

Amen.


ONORE AL CROCIFISSO

 


CARLO GOUNOD (1818 + 1893).

Il più insigne musicista della scuola francese del secolo XIX, versato anche in lettere e filosofia, e vincitore del Grand Prix de Rome. Compose numerose opere di musica strumentale, drammatica, religiosa, di oratori e di melodie: il suo capolavoro è il «Faust»; ma la sua rinomanza mondiale è dovuta alla celebre «Ave Maria».

Uomo austero e nobile insieme, mantenne in tutta la vita la nota caratteristica della sua educazione religiosa. Un amico, presso cui villeggiava, ne ricorda con ammirazione il regolare intervento alle sacre funzioni: ogni mattina, a piedi, recavasi alla chiesa del villaggio, distante due chilometri, per ascoltare la S. Messa, e, in mancanza del sagrista, gentilmente si offriva a servire la Messa.

La nobiltà del suo spirito cristiano vien come sintetizzata in questo episodio: Il Nunzio Apostolico andò un giorno ad onorarlo con la sua visita, e nel presentarsi gli disse: «Saluto il Maestro!». Gounod prontamente rispose: «Qui non c'è che un solo Maestro!» e fece un devoto accenno al Crocifisso che teneva nello studio. (Enciclopedia Cattolica - Mariotti: I Grandi Moderni - Torino 1920).

L'Arte è grande: la Religione è grande: il Genio, capace di unire in sè le due grandezze, diviene sommo. I sommi Geni si onorano di avere per Maestro il Crocifisso.


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