sabato 24 dicembre 2022

L'Annunciazione dell'Angelo - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anne Catherine Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE 

(Dalla nascita di Maria Santissima alla morte di San Giuseppe).


L'Annunciazione dell'Angelo

In quel giorno di festa ho avuto una visione dell'Annunciazione di Maria. Ho visto la Vergine poco dopo il suo fidanzamento, nella casa di San Giuseppe a Nazareth. Giuseppe era uscito con due asini per portare qualcosa che aveva ereditato o per prendere gli strumenti del suo mestiere. Mi sembrava che fosse ancora in viaggio. Oltre alla Vergine e a due ragazze della sua età che erano state, credo, sue compagne nel Tempio, vidi in casa Sant'Anna con quella parente vedova che era al suo servizio e che poi la accompagnò a Betlemme dopo la nascita di Gesù. Sant'Anna aveva rinnovato tutto nella casa. Ho visto le quattro donne che entravano e uscivano, camminando insieme nel cortile. La sera li ho visti entrare e pregare in piedi attorno a un piccolo tavolo rotondo; poi hanno mangiato verdure e si sono separati. Sant'Anna continuava a camminare su e giù per la casa, come una madre impegnata nelle faccende domestiche. Mary e le due ragazze si ritirarono nelle loro camere da letto separate. La parte anteriore della camera da letto, verso la porta, era rotonda e in questa parte circolare, separata da un tramezzo alto quanto un uomo, si trovava il letto di Maria. 

Sono stato condotto in quella stanza dal giovane splendente che mi accompagna sempre, e lì ho visto ciò che sto per raccontare come una persona miserabile come me può fare. 

Quando la Vergine entrò, indossò, dietro il paravento del letto, un lungo abito di lana bianca con un'ampia cintura e si coprì il capo con un velo bianco e giallastro. La cameriera entrò con un lume, accese una lampada a più bracci che pendeva dal soffitto e si ritirò. La Vergine prese un tavolino basso appoggiato alla parete e lo mise al centro della stanza. Il tavolo era coperto da una cartella rossa e blu, al centro della quale c'era una figura ricamata: non so se fosse una lettera o semplicemente un ornamento. La Vergine, dopo averla collocata tra il letto e la porta, in un luogo dove il pavimento era coperto da un tappeto, pose davanti a sé un piccolo cuscino rotondo, sul quale si inginocchiò, appoggiando entrambe le mani sul tavolo. Maria si velò il viso e strinse le mani davanti al petto, senza incrociare le dita. Per molto tempo la vidi pregare ardentemente, con il volto rivolto al cielo, invocando la Redenzione, la venuta del Re promesso a Israele, e chiedendo ardentemente di poter partecipare a quella missione.  Rimase a lungo in ginocchio, trasportata dall'estasi; poi chinò la testa sul petto. 

Poi dal soffitto della stanza scese, sul lato destro, in una linea un po' obliqua, un'esplosione di luce così grande che fui costretto a girare gli occhi verso la porta del cortile. Vidi, in mezzo a quella massa di luce, un giovane luminoso, dai capelli biondi fluttuanti, che era sceso nell'aria davanti a Maria. Era l'arcangelo Gabriele. Quando parlava, vedevo le parole uscire dalla sua bocca come se fossero lettere di fuoco; le leggevo e le capivo. Maria inclinò leggermente la testa velata verso destra. Nella sua modestia, tuttavia, non guardò l'angelo. L'Arcangelo continuò a parlare. Maria allora girò il viso verso di lui, come se obbedisse a un comando, sollevò un po' il velo e rispose. L'angelo disse ancora qualche parola. Maria sollevò completamente il velo, guardò l'angelo e pronunciò le sacre parole: "Eccomi, sono la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola"..... 

Maria era in profonda estasi. La stanza brillava e non riuscivo più a vedere la lampada sul soffitto o il soffitto stesso. Il cielo sembrava aperto e i miei occhi seguivano un percorso luminoso sopra l'angelo. Nel punto estremo di quel fiume di luce si ergeva una figura della Santissima Trinità: era come una radiosità triangolare, i cui raggi si compenetravano l'uno nell'altro. Lì ho riconosciuto ciò che si può solo adorare senza mai essere compreso: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, eppure un solo Dio onnipotente. 

Quando la Beata Vergine disse: "Sia fatto di me secondo la tua parola", vidi un'apparizione alata dello Spirito Santo, che non assomigliava alla solita rappresentazione in forma di colomba: la testa assomigliava a un volto umano; la luce si riversava ai lati in forma di ali. Da lì vidi tre effusioni luminose che si riversavano verso il lato destro della Vergine, dove si riunivano di nuovo. Quando questa luce penetrò nel suo fianco destro, la Vergine stessa divenne luminosa e trasparente: sembrava che tutto ciò che era opaco in lei scomparisse in questa luce, come la notte prima dello splendido giorno. Era così permeata di luce che non c'era nulla di opaco o di oscuro in lei. Brillava come se fosse interamente illuminata. 

Dopo di che vidi l'angelo scomparire e la cintura luminosa, da cui era emerso, svanire. Sembrava che il cielo aspirasse e restituisse a se stesso la luce che aveva lasciato cadere. Mentre vedevo tutte queste cose nella stanza di Maria, ho avuto un'impressione personale di natura singolare. Ero in continua angoscia, come in un pericoloso agguato, e vedevo un orribile serpente che strisciava per la casa e saliva i gradini fino alla porta, dove mi ero fermata quando la luce entrò nella Beata Vergine. Il mostro aveva già raggiunto il terzo gradino. Questo serpente era grande come un bambino, con una testa larga e piatta, e all'altezza del petto aveva due corte zampe membranose, armate di artigli, su cui strisciava, simili alle ali di un pipistrello. Aveva macchie di diversi colori, di aspetto disgustoso; assomigliava al serpente del Paradiso terrestre, ma di aspetto più deforme e spaventoso. Quando l'angelo scomparve dalla presenza della Vergine, ella calpestò la testa del mostro che si trovava davanti alla porta, che emise un urlo così spaventoso da farmi rabbrividire. Poi vidi apparire tre spiriti che colpirono l'odioso rettile e lo scacciarono dalla casa. 

Quando l'angelo è scomparso, ho visto Maria rapita in un'estasi profonda, in un raccoglimento assoluto. Vedevo che già conosceva e adorava l'incarnazione del Redentore in se stessa, dove era come un piccolo corpo umano luminoso, completamente formato e dotato di tutte le sue membra. 

Qui, a Nazareth, non è come a Gerusalemme, dove le donne devono rimanere nel cortile, senza poter entrare nel Tempio, perché solo i sacerdoti hanno accesso al santuario. A Nazareth la Madonna stessa è il Tempio: il Santo dei Santi è in lei, così come il Sommo Sacerdote, e lei è sola con lui. Com'è toccante tutto questo, e allo stesso tempo così naturale e semplice! Si sono realizzate le parole del Salmo 45: "L'Altissimo ha santificato il suo tabernacolo; Dio è in mezzo a lui e non si smuove". 

Era circa mezzanotte quando ho assistito a questo spettacolo.  Dopo qualche tempo Anne entrò nella stanza di Mary con le altre donne. Un meraviglioso movimento nella natura li aveva svegliati: una luce meravigliosa era apparsa sopra la casa. Quando videro Maria inginocchiata sotto la lampada, rapita nell'estasi della sua preghiera, si allontanarono con rispetto. 

Dopo qualche tempo vidi la Madonna alzarsi e avvicinarsi al piccolo altare sulla parete; accese la lampada e pregò stando in piedi. Davanti a lei, su un alto leggio, c'erano dei rotoli scritti. Solo all'alba l'ho vista riposare. 

La guida mi condusse fuori dalla stanza, ma quando fui nella piccola sala della casa fui colto da una grande paura. Quell'orribile serpente, che era lì in agguato, si precipitò su di me e cercò di nascondersi nelle pieghe del mio vestito. Ero in preda a un'angoscia terribile, ma la mia guida mi condusse via e vidi i tre spiriti riapparire e colpire di nuovo il mostro. Il loro urlo terrificante risuona ancora in me e il loro ricordo mi spaventa. 

Contemplando il mistero dell'Incarnazione quella notte, ho capito ancora molte altre cose. Anne ha ricevuto una conoscenza interiore di ciò che stava accadendo. Sapevo anche perché il Redentore doveva rimanere nove mesi nel grembo di Sua Madre e nascere sotto forma di bambino; perché non voleva apparire sotto forma di uomo perfetto come il nostro primo padre Adamo venuto dalle mani di Dio: tutto questo mi è stato spiegato, ma non riesco più a spiegarlo chiaramente. Quello che posso dire è che Egli ha voluto santificare nuovamente l'atto del concepimento e della nascita degli uomini, degradati dal peccato originale. Se Maria è diventata Madre e se Lui non è venuto prima nel mondo, è perché era ciò che nessuna creatura è stata prima o sarà dopo: il vaso puro della grazia che Dio aveva promesso agli uomini e nel quale doveva diventare uomo, per pagare i debiti dell'umanità, attraverso i meriti abbondanti della sua Passione. 

La Beata Vergine era il fiore perfettamente puro del genere umano aperto nella pienezza dei tempi. Tutti i figli di Dio tra gli uomini, tutti, anche quelli che fin dall'inizio hanno lavorato nell'opera di santificazione, hanno contribuito alla sua venuta. Lei era l'unico oro puro sulla terra; lei sola era la porzione immacolata della carne e del sangue dell'intera umanità, preparata, purificata, raccolta e consacrata attraverso tutte le generazioni dei suoi antenati; guidata, protetta e rafforzata sotto la regola della legge di Mosè, fu infine realizzata come pienezza di grazia. Predestinata nell'eternità, è emersa nel tempo come Madre del Verbo eterno. 

La Vergine Maria aveva poco più di quattordici anni quando avvenne l'incarnazione di Gesù Cristo. Gesù raggiunse l'età di trentatré anni e tre volte sei settimane. Dico tre volte sei, perché in questo momento sto vedendo il numero sei ripetuto tre volte. 


LA PREGHIERA A DIO PADRE PER ACCETTARE LA SUA VOLONTA' DIVINA

 


Il demonio ti svaluta molto, ti fa strisciare nelle briciole. Mentre Dio ti esalta. Dio ti dice: “Ho bisogno di te, tu sei importante per me, la mia ricchezza sei tu, quello che voglio è la tua felicità”.

 


I messaggi della Madre della Pietà a Piedade dos Gerais (MG – Brasile)


18 dicembre 2022

Cari figli,

è una gioia così grande per i nostri cuori questa domenica di benedizioni, nella quale uno degli atti più nobili è l’amore a Gesù Eucaristico, alla Santa Eucaristia. Molti di voi sono qui anche per fare o rinnovare la propria consacrazione. È una domenica speciale.

Stiamo andando verso una delle ricchezze maggiori della famiglia, che è la nascita del Dio Bambino nel cuore di ciascuno, allo scopo di zelare, prendersi cura, trasformare e santificare tutti.
In un modo molto speciale questa domenica è anche dedicata alla famiglia, alla preghiera dei nostri piccoli, che sono i bambini.

C’è molta pace in questo luogo in cui la natura ci fa vedere Dio nella semplicità, in mezzo a tante tempeste che oggi il mondo sta vivendo, soffrendo, attraversando. Ma Dio è sempre maggiore. Non esiste niente di più grande di Dio, nemmeno il sacrificio che state facendo qui oggi. Dio è al di sopra di tutto questo e tutto quello che fate è per la vostra crescita. Arriva un momento nella vita in cui devi essere un figlio di Dio preparato, convertito, con una vita nuova. Spesso è molto facile dire: “Voglio essere santo”, ma la santità è qualcosa che si costruisce ogni giorno un po’ di più. Ogni giorno Dio rinnova la vostra fede, il vostro sì, il vostro pellegrinaggio.

Siamo pellegrini. Abbiamo un cammino da percorrere designato dal Cielo, non dagli uomini. Nessuno è qui per fare la propria volontà, ma la volontà di Dio. Noi siamo i servi del Signore, facciamo la volontà del Signore. E la volontà del Signore è che in quest’anno della fraternità, in quest’anno missionario, noi cresciamo di più nell’umiltà, nella fede, nell’abbandono. Sarei così felice se ognuno di voi potesse dire con il cuore, non con le parole ma con il cuore: “Voglio essere un servo di Dio”. Perché quando sei un servo di Dio, niente nella vita può abbatterti e impedirti di essere felice. Quando sei un servo di Dio, la luce dello Spirito Santo è in te: ogni sapienza, ogni scienza, ogni intelletto.

Oggi ad esempio possiamo comprendere questo momento come un dono di Dio per noi: spesso è necessario sentire il freddo della pioggia per poter sentire il calore del Bambino Gesù; spesso è necessario che tu senta il freddo nel tuo corpo affinché ti riscaldi con Gesù nel tuo cuore. Il mondo è così lontano da Gesù, dai suoi insegnamenti, dalla sua volontà, dalla sua luce, che quando sentite cadere la pioggia imparate che avete bisogno di scaldarvi con l’amore del Dio Bambino e con i doni del Divino Spirito Santo, imparate che dovete allontanare da voi, dai vostri cuori, tutto quello che vi impedisce di essere servi di Dio completi. Questo vale per il padre, il religioso, il seminarista, il sacerdote.. tutti hanno bisogno di questa grazia, del calore di questa mangiatoia. Il tuo cuore dev’essere una mangiatoia affinché il Bambino Gesù nasca e compia il grande miracolo della sua misericordia.

Quando parliamo della Nascita, infatti, i nostri cuori si aprono anche alla misericordia. Nello stesso momento in cui sentiamo il Bambino Gesù in quella mangiatoia, apriamo gli occhi anche a Gesù Misericordioso. Perché Egli nasce, Egli muore, Egli risuscita ed oggi viene a noi come fonte di misericordia, la nostra fonte di salvezza, la nostra unica salvezza in un tempo in cui al mondo resta l’ultima tavola di salvezza. Questo è molto forte per voi che siete servi del Signore, per voi che comprendete la Parola di Dio. Quando assorbi questa parola attraverso lo Spirito Santo nel tuo cuore, essa diventa vita. Allora il Brasile, il mondo, deve vivere intensamente questa vita: la Parola di Dio.

A volte ricevi Gesù ma non vivi con Gesù. Quando ricevi Gesù, devi voler vivere con Gesù, fare la volontà di Dio, volere che questa volontà di Dio si compia nel tuo cuore e nella tua anima. Spesso non è facile far sì che si compia questa volontà di Dio.

Spesso non è facile consacrare se stessi. Nel momento in cui ti inginocchi davanti a Gesù ecco che arriva la tempesta, cercando di abbatterti. Oggi nel momento in cui stavate per consacrarvi o rinnovare la vostra consacrazione è arrivata la pioggia, per cercare di allontanarvi da questo momento di grazia. Ma quando abbiamo Dio, niente ci allontana dal momento di grazia, perché la pioggia è grazia, è benedizione di Dio. Noi abbiamo bisogno di essere benedetti, la Terra della Santa Croce ha bisogno di essere benedetta, ha bisogno di assorbire queste benedizioni di Dio. La pioggia non fa forse germogliare il seme, fiorire e fruttificare? Così è la Parola di Dio: quando essa entra nel nostro cuore produce un frutto bellissimo di conversione, un frutto bellissimo di pace.

Voi avete la grazia di vivere momenti così pieni di pace. Voi che vivete qui, voi che siete venuti qui oggi, state vivendo questo momento di pace. Il mondo può anche stare nella tempesta – non mi riferisco solo alle tempeste temporali ma anche a quelle spirituali, i problemi familiari, le malattie del corpo, le pesti, le tristezze profonde, le depressioni e le tristezze del cuore – ma Dio è sempre con te. Io sento oggi, figli, come Madre della Pietà, che Gesù Misericordioso è così vicino a noi. Noi veniamo portati in braccio da Gesù Misericordioso. Egli ci sta aiutando in questo cammino della vita, in questi inciampi che oggi il mondo sperimenta.

E noi sentiamo che, se l’uomo approfitta di questa benedizione, non vivrà momenti di tristezza ma di gioia. Anche se nel guardare il mondo vedrai un mondo triste, il tuo cuore sarà felice, perché tu starai facendo la volontà di Dio. Gesù, quando portò la croce, non ebbe solo tristezza nel suo Cuore, ebbe gioia nel Cuore. Sentì tristezza per la decadenza che il peccato causa nel cuore dell’uomo, ma sentì gioia per essere l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Così siamo anche noi quando camminiamo con il Cielo.

Innanzitutto perché sappiamo che questo mondo è un passaggio: in qualsiasi momento qualcuno può essere portato via da questa terra, nessuno conosce il giorno, nessuno conosce l’ora. Tu che vedi un fratello al tuo fianco, davanti a te, dall’altro lato, dietro di te: nessuno sa quale sarà il fiore che Dio vorrà raccogliere. Nessuno lo sa, ma sappiamo che qui sulla Terra siamo di passaggio. È un passaggio che ci fa andare incontro a Dio. Pensa a quanto è bello Gesù che ti aspetta! Egli ti accoglie in ogni momento sulla terra e ti attende con gioia in Cielo. Non ti attende con tristezza, ti attende con gioia! Affinché tu riceva questo Cielo, affinché tu sia accolto da questo Cielo.

Oggi vediamo che c’è tristezza nel mondo, il mondo è in una situazione in cui le persone si stanno rattristando. Perché? Perché si stanno dimenticando di accendere la fiamma che si chiama fede. Sempre dopo la tempesta arriva la brezza leggera, arriva la luce, e tu devi accendere questa fiamma per vedere la bellezza della vita, la bellezza della vittoria, la bellezza dello Spirito Santo, la bellezza dell’amore di Dio!

Oggi siamo qui in preparazione per la Nascita del Dio Bambino. Ma il nostro cuore sta sempre andando incontro alla misericordia, perché il Dio Bambino è nato, è morto ed è resuscitato e oggi porta la misericordia al mondo intero. Felice la nazione che si consacra alla misericordia di Dio, che mette Gesù Misericordioso alla guida della sua patria, alla guida della famiglia!

Ed è per questo che affidiamo a Gesù il Brasile, il mondo, la Santa Chiesa, le richieste che portate nel vostro cuore in questo momento di benedizioni, di pace, di silenzio, di riflessione, di crescita nella fede. Dovete guardare verso Gesù, sentire il Cielo che tocca ciascuno di voi, per santificarvi.

Dio ha un dono per te qui oggi. Egli ti darà una grazia speciale, lo Spirito Santo ti muoverà e ti toccherà affinché tu non soffra, affinché tu vinca la tua sofferenza, affinché tu non rimanga arrabbiato nel tuo dolore, ma affinché il tuo dolore serva di consolazione, di crescita. Dio ha un progetto molto più grande di quello che puoi pensare o immaginare. Io sento oggi che il Cielo fa meraviglie qui in questo santuario, che è santuario della Madre e dei figli, Santuario della Famiglia. Questo santuario oggi è ricoperto dai raggi della misericordia e dalla luce del divino Spirito Santo e noi vogliamo crescere e moltiplicare nell’amore fraterno, nella famiglia fraterna. Vogliamo ringraziare sempre Dio per poter bere da questa fonte fraterna, abbracciare spiritualmente ogni fratello di questo cammino fraterno.

Oggi il mondo ha bisogno di Dio, ha bisogno di questo amore di Dio, ciascuno ha bisogno di sentire: “Io sono speciale per Dio”. Il demonio ti svaluta molto, ti fa strisciare nelle briciole. Mentre Dio ti esalta. Dio ti dice: “Ho bisogno di te, tu sei importante per me, la mia ricchezza sei tu, quello che voglio è la tua felicità”. Dio ci dice sempre questo.

Ecco perché ha dato suo Figlio, ci ha resi famiglia. In Brasile, che è un paese molto speciale – ha le sue battaglie ma è un paese fraterno – Dio fa realizzare la fraternità, prosperare l’amore, moltiplicare il pane. Perché il pane maggiore è il Pane del Cielo, è Gesù nell’Eucaristia, l’Agnello di Dio.

Quando l’uomo vivrà intensamente con Gesù, avrà tutto ciò di cui ha bisogno, in abbondanza. Scorrerà latte e miele, avrà abbondanza in tutto ciò di cui ha bisogno. È Parola di Dio, la Parola di Dio che si rende vita in noi. Quando l’Angelo disse: “Maria”, la Parola si fece vita in me. La Parola di Dio si farà in vita in noi, perché oggi Dio ci chiama ad essere servi, a corrispondere alla sua santa volontà.

Quello che desidero per voi, figli, è che prepariate bene i vostri cuori per ottenere da Dio il grande segno che il mondo vivrà, vedrà e sentirà. Viene preparato il migliore vino per i nostri cuori e il vino migliore è l’Agnello di Dio, è Gesù.

Allora parti da qui respirando questa presenza di Gesù nel tuo cuore, senti il calore di Gesù che offre rifugio al tuo cuore e ti fortifica. Riceverete molte e molte benedizioni, molte e molte guarigioni, perché Gesù è il grande miracolo che benedirà e guarirà il mondo dalla peggiore sofferenza, che è il peccato.

Per questo, chiediamo a Gesù la conversione dell’umanità. Ognuno chieda la propria conversione, ma una conversione sincera e vera, una conversione che ti fa realmente essere luce ovunque tu vada. Riesco già a sentire quanto sarà bello il giorno in cui l’umanità sarà luce ovunque passerà: come sarà illuminato il mondo! Non ci sarà tristezza, non ci sarà sofferenza, non ci sarà questa agonia, ci sarà soltanto la pace, la pace di Dio!
Ecco perché desidero augurarvi questa pace e in questa pace voglio benedire tutti i figli.

in questo momento la Madonna benedice tutti

Cari figli,
vi ho benedetti con molto affetto. Mentre vi benedicevo ringraziavo Gesù per tutte le benedizioni che state ricevendo nel vivere quest’anno della fraternità, nel conoscere questa Fraternità che domani festeggerà l’anniversario della sua nascita: anni di missione, di amore.

Oggi abbiamo fatto due belle esperienze, che sono la pioggia e il sole. Così è anche la grazia di Dio: spesso nella nostra vita sembra che tutto sia freddo, nuvoloso, sofferente, ma arriva Gesù che è il sole, la luce, e ci insegna che dobbiamo valorizzare ogni momento della nostra vita. È nei momenti di pioggia che scopriamo l’importanza del sole. Ecco perché Gesù vi ha detto che a volte è necessario questo freddo della pioggia affinché tu senta il suo amore nel tuo cuore; a volte è necessario sentire sulla tua pelle la battaglia affinché tu cerchi il cammino della conversione e della santità. A volte è necessario che il cielo ci faccia aprire gli occhi per comprendere cos’è la misericordia.

Siamo vivendo questo tempo, questa grazia. Quello che Dio vuole da noi è che cresciamo, portiamo frutto e ci fortifichiamo, soprattutto nella conversione. Ecco perché Gesù vi ha chiesto la conversione. Il mondo cerca in ogni modo di abbatterti, ma Gesù ti rialza sempre. Non permette mai che tu cada, ti rialza sempre. E uno dei modi in cui noi sentiamo quanto Gesù ci vuole rialzare è nel momento dell’Eucarestia, perché Egli vuole vivere in noi, regnare in noi, abitare in noi per sempre.

Allora che la bella esperienza di questa domenica ci faccia crescere per questo Natale, per la vita, per il nuovo anno che inizierà. Nuove battaglie, nuove gioie, a volte anche lacrime, ma che siamo sempre disposti a fare la volontà di Dio, che non abbiamo mai paura, ma sempre fede. Che nessuno fugga dalla grazia, ma abbracci la grazia con tutto il suo cuore e la sua anima.

Chiedo a Gesù di benedire i fiori per la guarigione e liberazione dei malati nel corpo e nell’anima e gli chiedo anche di benedire tutte le famiglie. Che Gesù porti questo esorcismo, questa guarigione e liberazione per le nostre famiglie. Che voi siate qui in pace, che usciate da qui portando con voi questa pace. Perché Dio è sempre la nostra pace.

Ecco la Serva di Dio, la Madre della Pietà, l’Immacolata Concezione. Il Signore mi chiama.

 


venerdì 23 dicembre 2022

Restate pronti……non è ancora troppo tardi…!

 


Presto nasce Gesù

 e così la luce radiosa appare nuovamente,

giù sul vostro globo terrestre,

rallegratevi dunque e restate vigili, perché presto

verrà colui che non è Gesù e che

porterà a tutti voi tanto sterco,

e quindi tutti i Nostri figlioli dovranno essere prudenti

ora e sempre.

 

Restate vigili e pronti, carissimi,

perché presto, molto presto, risuoneranno le campane celesti.

 

Il Signore verrà, cari figli,

ma prima viene un tempo che sarà orribile.

Tuttavia, non temete ma restate vigili,

perché il Signore viene presto, quindi siate sempre pronti.

 

Il Suo Avvertimento, inoltre, non è più lontano,

quindi tenete le distanze da tutto lo sterco,

che vi viene offerto nel vostro mondo

la cui situazione è pessima

perché molti figli soffrono

o per malattia o per fame o per altri attacchi

del maligno e dei suoi seguaci.

Questi gioiscono nel vedere la vostra sofferenza e miseria,

 ma, amati figli, non è ancora troppo tardi.

 

 Convertitevi dunque e divenite devoti,

perché così lo scampanio celeste vi porterà gioia e felicità.

 

Ma chi aspetta e non si converte,

 non le sentirà e per questi figli,

che sono così lontani dal Signore,

il tempo sarà difficile e insopportabile.

 

 

Convertitevi dunque è ora ormai,

perché quando presto risuonerà lo scampanio celeste,

dovete essere pronti e fedeli al Signore,

ed EGLI, cari figlioli,

verrà a voi quando l’anticristo sarà spazzato via

quindi resistete, convertitevi, non è ancora troppo tardi.

 

 

Guai a chi non sarà pronto per il Signore,

quando irromperà il tempo oscuro!

 

La sua caduta sarà profonda e se ne pentirà per l ‘eternità.

Restate dunque nelle Luce

del Signore Cristo, il nostro Gesù Bambino

che è nato nella santa notte,

che ci dona luce e speranza e

ci ricolma con amore.

Chi LO segue con fede e amore fino alla fine

e LO ama veramente, non sarà giudicato.

 

Questi figli proveranno la Sua misericordia nel

 giorno del Giudizio quindi siate e restate pronti

perché se non lo fate, cari figli, grandi e piccoli,

 ben presto per voi sarà troppo tardi.

 

Il Signore è amore e misericordia,

grazie a questo sfuggite a tutta la sofferenza,

che sperimentereste, a causa dei vostri peccati;

dunque, è così importante aspirare alla purezza,

perché il Signore vi perdona quando vi confessate, vi pentite, espiate e

fate penitenza, non è ancora troppo tardi.

 

Convertitevi carissimi,

perché il Signore è nato per tutti voi.

 

Grazie al Suo Amore, che EGLI dona

a ciascuno di voi, avete sempre coraggio,

forza e gioia per stare dalla Sua parte,

quindi correte a LUI, non è ancora troppo tardi.

 

 Con amore,

il vostro Bonaventura.

“Sei arrivato col corpo sanitario appresso”

 


Il Dr. Angelo Raffaele Ruzzi lasciò scritto: “In una delle mie solite visite a S. Giovanni  Rotondo, stabilii di recarmi lì con la farmacista, l’assistente sociale e due parenti medici.  Poichè soltanto io avevo il permesso di entrare in clausura, essi decisero di aspettarmi chi in chiesa, chi in sacrestia. Il frate portinaio poichè mi conosceva bene mi accompagnò  personalmente nella cella del padre. E Padre Pio appena mi vide, mi disse: ‘Eh! don Raffaele,  oggi sei arrivato col corpo sanitario appresso?’ Cosa sorprendente questa, perché eravamo  appena arrivati e di certo non poteva averci visto.” 58 

Giuseppe Caccioppoli 

TIENI I MIEI FIGLI AL SICURO DAL RE DELLA MENZOGNA

 


VIENE A VOI DAL CIELO L’AIUTO!

 


Carbonia 21.12.2022

                                      Viene a voi dal Cielo l’aiuto!

Dio Padre guarda con amore i suoi figli e li benedice.

Avanti popolo mio, eletto del Signore Iddio!

Ecco, viene a voi dal Cielo l’aiuto!

Figli miei, non sarete orfani, Io veglierò su di voi e vi prenderò in Me, vi manterrò stretti al Mio Seno.

Sono il Padre vostro, il vostro Dio Creatore, sono il Bene Assoluto, gioisco nel dare di Me a chi a Me si è donato.

L’Alba del nuovo giorno sta per spuntare, il mattino sarà dolce e colorato dall’arcobaleno che abbraccerà la Terra.

Ecco, muoverò i Pianeti in danze e gli Angeli canteranno al loro movimento.

Suonate arpe e cetre, suonate cembali, cantate figli miei, cantate! … il grande giorno già si affaccia a voi.

Le stelle si prenderanno per mano, si uniranno a cerchio e danzeranno per l’evento speciale che verrà.

Danzeranno tutti gli astri del cielo, rifletteranno di una luce sconosciuta agli uomini, …è la luce che solo Dio possiede!

Egli si manifesterà nella sua Potenza e mirabile Bellezza e si chinerà a raccogliere i pochi fiori rimasti sulla Terra, i suoi figli fedeli, coloro che avranno combattuto la loro battaglia mantenendosi saldi nella fede al loro Dio Amore.

Non siate più tristi figli miei, anche se questo tempo vi porterà via ancora molte cose care, sorridete, perché tutto riceverete da Me in Cielo, riavrete il centuplo di ciò che avete perduto per Me.

Dio Padre vi abbraccia e vi elargisce del suo Eterno Amore, vi benedice e vi attende al prossimo sole!

Amen.

 


giovedì 22 dicembre 2022

Il più grande Miracolo

 


L’omicidio degli innocenti…!

 


9 dicembre 2022

Figlia Mia. Siediti vicino a Me e ascolta ciò che Io, la tua amorevole Mamma Celeste, oggi ho da dire ai figli della terra:

Figli, Miei amati figli, non peccate!

L’aborto è il peccato più grande nel vostro mondo d’oggi, perché togliete la vita ai bambini non ancora nati e lo fate con una naturalezza mai esistita prima!

Vi mettete contro Dio, l’Altissimo, perché solo LUI, CHE vi ha creati tutti, ha il potere di dare e togliere la vita! Voi invece non potete mai prendere la vita a qualcun altro, uccidere, mettere fine alla vita o accelerare la morte di qualcuno!

Figli, Miei amati figli, non infliggetevi la sofferenza che vi aspetterà, se togliete la vita dei bambini non ancora nati!

La vostra anima soffrirà, soffrirà, soffrirà e cadrà nello stato di più tremenda e atroce pena, perché questo peccato è il più grande, il peggiore crimine di questo vostro tempo -di tutti i tempi- e la naturalezza con cui lo commettete, le vostre giustificazioni per questo omicidio, sono totalmente e assolutamente vergognose e incideranno in modo devastante sulla vostra eternità!

Figli, non è troppo tardi. Quelli di voi, che hanno compiuto questo crimine, questo peccato mortale, possono sperare nella misericordia di Mio Figlio, se si sono convertiti e si sono profondamente pentiti di quest’atto tanto peccaminoso, vergognoso e del tutto ripugnante!

Confessatevi, espiate e pentitevi, amati figli, perché se avete commesso quest’atto non andrete perduti, solo grazie al vostro profondo ravvedimento e alla vostra disponibilità ad espiare!

A tutti i medici che attuano queste pratiche: State attenti, voi macellai, perché è proprio quello che fate! Vi accanite su indifesi figli di Dio e lo fate come se fosse un intervento normale, SENZA CONSEGUENZE!

Ma le conseguenze sono devastanti e vi colpiranno se non la smettete all’istante e supplicate Gesù di perdonarvi!

Solo la vostra contrizione e la vostra penitenza vi preserveranno(!) dai mali dell’inferno, solo la vostra conversione a Mio Figlio vi preserveranno dalle pene devastanti (per voi)!

C’è bisogno però di profondo pentimento, figli Miei, e di espiazione, penitenza, penitenza!

Ottenete indulgenze, figli Miei, per tutti quelli che muoiono avendo commesso questo peccato, perché se non lo fate, andranno alla perdizione eterna, la loro eternità sarà colma di pene, tormenti e sofferenze senza fine.

Figli, Miei cari figli, svegliatevi!

Gesù è misericordioso ed è ancora l’ora della misericordia! Quando però sarà passata, guai a chi sarà giudicato con questo peccato mortale sulla coscienza. Amen.

Figlia Mia. È molto importante che i figli della terra prendano seriamente questo messaggio. Scrivilo a grandi lettere. Te lo mostreremo quando lo scriverai. Figlia Mia.

La tua Mamma Celeste. Madre di tutti i figli di Dio e Madre della Salvezza. Amen.

L’omicidio degli innocenti e il crimine più grande del tempo attuale. Amen.


LA VERGINITA' DI MARIA, OGGI - SENTENZE DI MODERNISTI E PROTESTANTI

 


GLI ERRORI E I DUBBI DI OGGI 

Secondo i Modernisti la verginità di Maria "prima del parto" (ossia il concepimento verginale) dev'essere negata, perché sarebbe stata introdotta nella Chiesa nel secolo II, sotto l'influsso dei Doceti, i quali negavano la realtà dell'umanità di Cristo (così p. es. il TURMEL o ps. HERZOG, La Sainte Vierge dans l'histoire, Parigi, 1908); oppure perché, anziché un fatto storico, non sarebbe altro che un "mito", del quale han cura di indicare persino i vari stadi che avrebbe percorso (così p. es. H. KOCH, Virgo Eva-Virgo Maria, Berlin Leipzig, 1917; Idem, Adhuc Virgo; Tùbingen 1929). 

La teologia liberale o razionalistica, nega il concepimento verginale di Cristo non già per motivi di scienza biblica, ma unicamente perché ritiene impossibile qualsiasi prodigio. Per spiegare poi in che modo, per quale via, un tale concepimento verginale è penetrato nei Libri sacri del Nuovo Testamento, ha proposto due soluzioni: 1) esso è sorto - dicono - nell'ambiente palestinese, sotto l'influsso di Isaia, 7, 14: "Ecco che una vergine concepisce e partorisce un figlio..."; 

2) esso è sorto sotto l'influsso della mitologia pagana. La prima soluzione è stata sostenuta da Adolfo Harnack. S. Matteo infatti (1, 22) si rifà esplicitamente al celebre testo di Isaia del quale vede una realizzazione della nascita di Gesù. San Luca (1, 31) poi allude allo stesso testo di Isaia. È ben noto però come nell'Antico Testamento il testo di Isaia non fu affatto interpretato nel senso di un concepimento e di un parto verginale; una tale idea era del tutto estranea al giudaismo, e perciò non poteva venire dal giudaismo. Per S. Matteo infatti non è il testo di Isaia che lo guida alla comprensione della realizzazione del parto verginale, ma è la realizzazione del parto verginale che lo guida alla comprensione del testo di Isaia, il quale solo per ispirazione profetica divina (non già da miti orientali preesistenti) poté avere l'idea di un concepimento e di un parto verginale (secondo un'indagine di G. DALLING, Theologisches Worterbuch, V, 824-835, Is. 7, 14, è la testimonianza certa più antica di una tale idea). 

Altri razionalisti, messa da parte questa prima soluzione, danno la seconda, ossia, ritengono che il concepimento verginale sia stato originato da idee mitologiche pagane (ossia, dalla mitologia babilonese, egiziana, persiana, e, specialmente, greca). La storia delle religioni pagane, infatti, ci parla del mito dell'unione di qualche dio con qualche donna, dalla quale unione sono nati gli uomini grandi, divini (filosofi, re, imperatori, eroi, ecc.). Di qui l'idea mitica delle dee-madri. Così, per esempio, secondo il mito, sarebbero nati Platone, Pitagora, Alessandro, Augusto, ecc. Essi sarebbero figli di un padre celeste e di una madre terrena. Ciò posto, i cristiani di formazione ellenistica provenienti dal paganesimo - secondo i razionalisti - avrebbero ammesso una simile origine divina, una origine verginale anche per Cristo. 

Tra i Protestanti di oggi han negato in modo radicale il concepimento verginale H. von Campenhausen e M. Dibelius, luterani, nonché il razionalista Bultmann. Tutti e tre hanno influenzato alcuni cattolici. 

H. VON CAMPENHAUSEN (Die Jungfrauengeburt in der Theologie der Alten Kirche [Sitzungsbericht Heidelberger Akad. Wiss. phil.-hist. Klasse, 3] 1962) ha presentato un breve studio critico secondo il quale il concepimento verginale non sarebbe altro che uno sviluppo leggendario, estraneo a Paolo e a due degli Evangelisti (Marco e Giovanni), tardivamente sviluppato dagli altri due (Matteo e Luca) partendo da elementi che, all'inizio, erano differentemente orientali. Egli sottolinea il relativo silenzio dei primi Padri e ciò che potrebbe limitare le loro affermazioni, cercando tutte le vie per minimizzarle. 

MARTIN DIBELIUS (che ha influito non poco - come vedremo - su alcuni cattolici "progressisti") ha cercato di spiegare la primitiva fede cristiana nel concepimento verginale di Cristo da parte di Maria come uno sviluppo normale e una rielaborazione progressiva delle idee veterotestamentarie e giudaiche intorno all'origine di alcuni insigni personaggi della Storia Sacra, origine dovuta ad uno speciale intervento di Dio (Isacco, Sansone, Samuele, ecc.). Il giudaismo palestinese - dice Dibelius - afferma una tale idea, ma non arrivò fino all'esclusione dell'opera dell'uomo. Il giudaismo ellenista, invece, sotto l'influsso della versione del versetto 14 del capo VII di Isaia fatta dai Settanta e sotto l'influsso delle idee elleniche (sopra esposte), arrivò all'idea di un concepimento meraviglioso, per opera dello Spirito Santo di Dio nel seno di una Vergine, senza parlare di un padre umano. Un esempio di ciò il protestante Dibelius lo trova in San Paolo allorché descrive, nella lettera ai Galati, la doppia maternità di Sarà (moglie di Abramo): costei ebbe un figlio "secondo la carne", Ismaele; e un figlio "secondo lo spirito", Isacco. Certo - dice Dibelius – San Paolo sapeva che Isacco era figlio naturale di Abramo; non per questo però esclude l'idea che un eletto da Dio venga generato in modo meraviglioso in quanto che, in luogo del padre umano, entra in azione la forza dello spirito di Dio. Anche in Filone - rileva inoltre Dibelius - si incontra, in forma allegorica, l'idea che alcune insigni donne ottengono la fecondità mediante il meraviglioso intervento divino, senza intervento di alcun mortale. L'esempio di Paolo e di Filone – secondo Dibelius - giustificano la conclusione che il giudaismo ellenico conosceva l'idea del concepimento miracoloso di uomini santi sotto l'azione di Dio, con esclusione di padre umano. Ciò posto, qual è - si chiede Dibelius - il senso di tale affermazione? Con essa - dice Dibelius - non si intendeva affermare un fatto storico, ma si intendeva affermare un'idea teologica: il dominio assoluto di Dio, il quale dispone della vita dell'uomo e dirige provvidenzialmente l'apparizione degli uomini grandi predestinati a qualche missione. All'avvento del Cristianesimo - prosegue Dibelius - era quasi inevitabile che venisse applicata a Cristo una simile teoria, cioè: essere "generato secondo lo spirito". In tal modo fin dai primi anni del Cristianesimo, l'idea della origine verginale di Cristo ("secondo lo spirito") fu creduta e predicata come un "teologumenon" cristiano, prima di passare ad essere descritta, sensibilizzata e sceneggiata da S. Luca in una narrazione ("leggenda"), quale la possediamo oggi. Con l'espressione "teologumenon" si intende dire che i cristiani primitivi non sapevano in modo fisso come venne al mondo Gesù e che a loro neppure interessava saperlo. Con l'espressione: concepito "secondo lo Spirito", essi intendevano esprimere questa idea teologica: il supremo dominio di Dio sopra tutte le circostanze concrete che hanno accompagnato la venuta del Messia in questo mondo (cfr. DIBELIUS M., Jungfrauensohn und Krippenkind: Untersuchungen zur Geburtsgeschichte Jesu in Lukas-Evangelium: Botschaft und Geschichte, Gesammelte, Autsatze von Martin Dibelius, 1° vol., p. 1-78. J.C.B. Mohr-Tubingen, 1953, p. 18 ss., 25-35, 35-38, 36-39. Fu pubblicato per la prima volta nel 1932, nella collezione "Sitzungsberichte der Heidelberg Akademie der Steinmetzer Fr. X: Klasse Abh. 4"). 

Una discreta eco ha avuto anche fra i cattolici "progressisti", la cosiddetta "demitizzazione" proclamata dal protestante evangelico RUDOLF BULTMANN negli articoli pubblicati nel fascicolo VII dei Beitràge zur Evangelischen Theologie del 1941. Nel secondo di questi articoli (Neues Testament una Mythologie, ripubblicato nel volume Kerigma und Mythos, vol. I, Hamburg, 1954), Bultmann, parte dalla constatazione che una delle maggiori fonti di difficoltà incontrate dall'uomo contemporaneo (formatosi alla scuola della scienza e della tecnica) è dovuta al fatto che le varie confessioni religiose gli impongono una specie di "sacrificio dell'intelletto" (sacrificium intellectus) che, in realtà, non è affatto necessario, poiché il Nuovo Testamento espone il Kerigma divino in forma di mito, ossia, quel modo di rappresentare il divino come umano, l'al di là come l'al di qua (op. cit., p. 23, 1).  

I miracoli, secondo lui, non sono affatto qualcosa di eccezionale...: sono, elementi mitologici, i quali non possono essere credibili per l'uomo d'oggi. Conseguentemente, la predicazione del Nuovo Testamento, presentata in forma mitica, se si vuole che sia valida per l'uomo d'oggi, dev'essere "demitizzata", attraverso l'interpretazione esistenzialistica del mito. Tra questi "miti" vi è anche, ovviamente, il prodigio del concepimento verginale di Cristo. Anche questo "mito" perciò dovrebbe essere sottoposto al trattamento della demitizzazione: un tale prodigioso concepimento non esprimerebbe altro che la trascendenza del Figlio (la sua origine dal Padre) e la perfetta santità della Madre (la sua purezza morale totale), dimenticando – evidentemente - di riflettere che un tale concepimento verginale è un'esigenza sia della trascendenza del Figlio, sia della perfetta santità della Madre. 

P. GABRIELE M. ROSCHINI O.S.M. 


PRESERVAMI IN QUESTO VIAGGIO

 


AVETE DERISO I MIEI PROFETI!

 


Carbonia 20.12.2022

Avete deriso i miei profeti!

Mia amata figlia, scrivi al mio amato popolo.

Sono queste le ore che anticipano la vostra passione!
Ravvedetevi ora, chiedetemi perdono con vera contrizione di cuore, ditemi che volete essere solo Miei e Io vi salverò dal tremendo uragano che sta per abbattersi sulla Terra.

Un grande frastuono, … un attimo di silenzio! … Poi, si udranno urla disperate di popoli, … tutti coloro che Mi hanno rinnegato non potranno che urlare la loro disperazione, Mi cercheranno ma sarà troppo tardi!

In verità ti dico o donna: sappia il mio popolo che il loro Dio è Vivo, non è morto come la falsa dottrina sta facendo credere!

IO non sono un Dio trapassato, IO sono VIVO!

Eccomi ora a voi perché finalmente possiate credere
che IO esisto e che tutto posso.
In Me e solo in Me è la Potenza,
solo IO SONO COLUI CHE SONO!!!

Ancora qualche ora e poi sulla Terra si scatenerà l’Inferno!

Non volevate credere, ora ne subirete il danno!

         Avete deriso i miei profeti,
         vi siete illusi del benessere
         che Satana vi presentava attraverso le sue false luci,
         nella sua menzogna vi prospettava un futuro
         nel potere sulle cose di questa Terra.

Poveri uomini, avete perduto tutto: soprattutto la vostra anima!!!

Chi vi renderà liberi o uomini, … forse Satana?

Poveri figli miei e non più “Miei” per vostra libera scelta.
Avete riso a squarciagola per le mie Parole: ora piangerete, perché capirete l’errore commesso.

Questa Umanità

  • ha disobbedito al Suo Dio Creatore,
    si è unita ai figli di Satana …
  • ha preferito piaceri carnali, depravazione, cattiveria, e indifferenza a tutto ciò che è buono,
    e che va contro i Comandamenti di Dio.

L’uomo si ciba di peccato; il suo cuore è nero come la pece!

In Italia la terra tremerà ancora: un terremoto di forte magnitudo colpirà Ancona.