lunedì 5 agosto 2024

Come cristiano vivi nella verità, il che significa che vivi in pieno accordo con Gesù Cristo e con la Parola di Dio nella Sacra Scrittura.

 


"Miei amati fratelli e sorelle,

Attraverso la televisione e Internet, in tutto il mondo circolano informazioni di ogni tipo, ed è così che gli oppositori ne approfittano per attaccare le religioni e, tra le altre, i cattolici e in particolare il Santo Padre il Papa che si trova di fronte a critiche e molte sfide.

In effetti, il relativismo è diventato oggi la religione civile e la filosofia pubblica in cui tutti gli argomenti possono sembrare convincenti. Data la diversità del mondo moderno, può sembrare ragionevole che la società voglia affermare che nessun individuo, nessun gruppo, ha il monopolio della verità. Ciò che una persona può considerare buono e desiderabile non lo è necessariamente per un'altra. Sarebbe logico che tutte le culture e le religioni fossero rispettate. E in molti casi, lo psicologo o lo psichiatra ha preso il posto del prete.

Come cristiano vivi nella verità, il che significa che vivi in pieno accordo con Gesù Cristo e con la Parola di Dio nella Sacra Scrittura. Ed è così che voi dovete proclamare incessantemente la verità del Vangelo, non solo con le vostre parole, ma soprattutto con le vostre opere e quindi con il vostro modo di vivere e di agire.

Le credenze cattoliche che più profondamente irritano i critici sono quelle dell'aborto, della sessualità e del matrimonio tra un uomo e una donna. In effetti, queste verità possono sembrare sovversive in un mondo che vorrebbe farvi credere che Dio non è necessario e che la vita umana non ha una natura o uno scopo essenziale.

Per quanto riguarda l'aborto, è un peccato che la sua accettazione sia così diffusa in molti Paesi, il che dimostra che, se le istituzioni democratiche non sono fondate su Dio o su una verità molto alta, possono facilmente diventare armi contro la propria dignità di essere umano.

Sarebbe sciocco aspettarsi gratitudine, o anche solo rispetto, dalle vostre attuali classi dirigenti, specialmente nel campo della cultura. Se i diritti umani non vengono da Dio, allora dipendono da convenzioni arbitrarie tra gli esseri umani. Lo Stato esiste per difendere i diritti umani e per promuovere il loro sviluppo. Lo Stato non potrà mai essere la fonte di questi diritti. Quando lo Stato si arroga questo potere, anche una democrazia può diventare totalitaria.

Ed è vero che la Scrittura ti dice di rispettare coloro che ti governano e di pregare per loro. Dovete avere un grande amore per il vostro paese che chiamate la nostra patria. In primo luogo, spetta a te obbedire a Dio; I tuoi doveri verso il potere vengono in secondo piano. Non potete ignorare il fatto che vivete in un tempo in cui la Chiesa è chiamata ad essere una comunità di credenti e un esempio di resistenza al male.

Solo la verità può rendere le persone libere. Come apostoli di Gesù Cristo e della Verità che Egli incarna, è vostro dovere dare l'esempio e fare del vostro meglio per il bene di tutti.

Con tutta la vostra famiglia in Cielo, sotto la Luce dell'Eterno Padre, tutto l'Amore del Signore Gesù e di Sua Madre, la Beata Vergine Maria, vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Giovanni, il tuo messaggero d'Amore"

07.10.2011 

I 10 attributi di Dio

 


JNSR: Signore, che cosa dobbiamo fare ora come priorità?

Il Signore: Pensaci: il tempo è breve e la maggioranza non si è ancora convertita.

Ed ecco che io vengo. Amen, vieni Signore Gesù.

Dio è giusto. Dio vi ama. Come si può conciliare la sua Misericordia con la sua Santa Giustizia? La Sua Giustizia sarà benefica quanto la Sua Misericordia. Quello che vedete in ogni Paese è intollerabile per gli esseri umani. Ma ripeto ancora una volta: Dio non oppone mai uno dei suoi Attributi a scapito di un altro.

Ecco i 10 Attributi di Dio:


Dio è sovrano.

Dio è di una moralità perfetta.

Dio è giusto.

Dio è Amore.

Dio è Vita eterna.

Dio è onnisciente: Dio possiede tutta la conoscenza.

Dio è Onnipresente, infinitamente presente ovunque.

Dio è Onnipotente: Dio è onnipotente.

Dio è Immutabile: non c'è cambiamento nella natura di Dio o nei suoi attributi.

Dio è Verità: esiste una sola Verità.


Dio è Amore e Giustizia, Onnisciente e Onnipresente. L'armonia dell'universo funziona così, ma voi avete destabilizzato tutto.

Per ritrovare l'armonia dell'universo, devo usare tutti i miei attributi. Vi ho dato il tempo per la Riconciliazione e voi non ne avete approfittato per riconciliarvi con il vostro Padre Creatore. Sapete già cosa è successo a Sodoma e Gomorra a causa dei loro abitanti infedeli e immorali. Secondo voi, era necessario che Io passassi prima sopra questa contraddizione alla mia moralità senza vederla e, a causa di questo Attributo, tutte le altre allo stesso tempo?

Ed ecco che il vostro tempo si permette di prendere in giro Dio disprezzando, una dopo l'altra, le parti costitutive del Mio Santo Carattere!

E questa è la fine dei tempi di ribellione a Dio: ho detto: "Basta!

Ed ecco che ricostruisco ciò che l'orgoglio umano si è permesso di distruggere lottando contro Dio.

Ancora una volta, vi concedo un favore per il tempo di una Preghiera che deve essere diffusa in tutto il mondo. Porterete a termine il lavoro in corso finché non vi dirò di fermarvi.

E seguitemi nella Preghiera dell'Apostolo.

Dio Eterno

JNSR - 24 agosto 2005

Io sono colui che dà la fede, e quindi io stesso sono il fornitore della vostra forza.

 


"Dici di affidarti alla tua fede per superare i momenti difficili della tua vita, e così fai. Io sono colui che dà la fede, e quindi io stesso sono il fornitore della vostra forza. Dovete andare avanti giorno per giorno, a volte con gioia e a volte attraverso la tragedia.

Così è la vostra vita su questa terra. I picchi e le valli fanno parte del grande piano. Le valli vi rafforzano e le vette vi rinfrancano per compiere meglio la mia opera attraverso di voi.

Un vero amico non solo ride con voi quando siete pieni di gioia, ma siede anche in silenzio con voi e vi tiene la mano nei momenti di dolore. Io sono il vostro vero amico.

Che si rida insieme o si pianga insieme, io sono fedele a te.

Non allontanatevi da me nei vostri dolori, prendete la mia mano e ci siederemo insieme mentre la vostra anima si riprende. Vi amo tutti.

Gesù, il vostro vero amico.

Nulla è sconosciuto a Dio

 


È lo Spirito Santo che parla.

(...) Dio ha messo alla prova l'uomo per confermarlo nella Grazia.

Di questa conferma beneficeranno coloro che hanno saputo vivere nella rettitudine, anche dopo una o più cadute temporanee, purificati dal loro sincero pentimento e dal loro ardente amore.

Per gli angeli ribelli (la cui natura angelica era superiore a quella degli uomini, come si dice di Cristo: "Lo hai fatto solo un po' più basso degli angeli"), non c'era né la promessa di perdono da parte di Dio, né la presenza permanente in loro di ciò che avrebbe potuto farli tornare alla loro prima condizione di felicità, cioè la perfetta contrizione e il perfetto amore.

L'uomo, invece, ha potuto beneficiare non solo di tutto questo, ma anche delle voci dei Patriarchi e dei Profeti, che hanno ripetutamente confermato la promessa di un Redentore, come riportato nel Protovangelo.

Ha potuto contare anche sulle rivelazioni e sulle manifestazioni attraverso le quali Dio stesso si è manifestato ai Patriarchi, a Mosè - liberatore e legislatore del popolo ebraico - a Giosuè e ai profeti. Il tutto coronato dalla meraviglia del dono del Figlio di Dio, del suo insegnamento e del suo sacrificio.

Dio non ha mai eliminato la predestinazione alla Grazia. Mai. Dio non devia dalla sua volontà. Dio non è volubile nella sua volontà. Ciò che ha voluto, lo vuole per sempre, per quanto lo riguarda. Sempre. Di conseguenza, Dio non ha agito "sperando", come è scritto erroneamente, ma "sapendo". Nulla è sconosciuto a Dio.

Pertanto, la parola "speranza" non può essere applicata a lui. La speranza è per chi non conosce il futuro di tutto e di tutti. Non per Dio. Non c'è nulla che Dio non conosca dall'Eternità. Dio conosce tutto, compresi i destini degli individui e delle comunità.

Bisogna quindi dire e credere che Dio ha voluto mettere alla prova la sua creazione e per farlo ha preso la creatura più perfetta, ben sapendo che questa creatura avrebbe commesso un peccato di orgoglio e di ribellione a causa della sua vanità di voler essere come Dio.

Ma Dio ha agito in questo modo per dare la misura incommensurabile del suo amore per gli esseri umani. Prima della creazione dell'uomo, e quindi prima della prova, Dio aveva già stabilito i mezzi con cui l'uomo sarebbe stato prima liberato dalla schiavitù della corruzione, e poi avrebbe gioito della gloriosa libertà dei figli di Dio, per ricevere infine la sua parte di eredità nel Regno celeste.

Quindi Dio non ha voluto la vostra caduta, la vostra debolezza o la vostra rovina. Vi ha creati per darsi un popolo di figli. E sapendo che non avreste perseverato nella Grazia, ha predisposto, ancor prima di crearvi, i mezzi più santi e potenti possibili per salvarvi e ricevere la vostra parte nel suo Regno.

Anche qui possiamo dire che la Carità infinita e insaziabile che Dio ha per gli uomini, suoi figli adottivi, risplende in tutta la sua verità". (...)

Maria Valtorta

L'ERESIA DELL'AZIONE: LA SOSTITUZIONE DELLA PREGHIERA CON L'AZIONE.

 


La maggior parte delle anime avverte la necessità di fare qualcosa perché Dio e la Chiesa ricevano in cambio la consolazione dell'attività. Invece di passare dalla preghiera all'azione, codeste anime trascurano la preghiera e si affaccendano in mille cose.  

È così facile credere che stiamo lavorando per il Signore mentre non stiamo facendo altro che muoverci e affannarci. Molto meglio sarebbe sottrarre alcune ore alla vita attiva e impiegarle nella comunione con Dio, piuttosto che affannarsi in mille cose trascurando l'unica cosa che è necessaria alla pace e alla felicità. Questo attivismo non basta a sostituire un'ora di veglia e di preghiera.  

L'esperienza non tarda a dimostrare che l'attivismo religioso senza la preghiera degenera ben presto nell'indifferenza. A questo punto le anime diventano indifferenti: credono di poter diventare troppo religiose, troppo zelanti, o di "passare troppo tempo in Chiesa". 

(Fulton J. Sheen, da "Characters of the passion") 


Voglio figli puri della Mia Purezza, casti della Mia Castità e poveri della Mia Povertà.

 


- Perché stai cercando quello che Mi dirai stasera? Ascoltami invece!

Piccola figlia, ti preparo ai tempi che vengono anche se non te ne rendi conto. La Mia ora viene ed ella è vicina, l'ora della purificazione. Per questo ti parlavo di purificazione prima di questi messaggi. Con la confessione delle sue colpe, sì, una parte della purificazione di cui ti parlo, si fa. Un'altra parte consiste nel purificare il proprio modo di vivere, le proprie azioni, e persino nel cambiare il proprio luogo di residenza e il proprio mestiere, tanto oggi tutto conduce, senza che sia nemmeno possibile rendersene conto, alle tentazioni e agli aggressioni di ogni genere. 

Toglierò i Miei figli dal resto del mondo, li metterò al riparo da ciò che è pernicioso e dalla contaminazione morale. Voglio figli puri della Mia Purezza, casti della Mia Castità e poveri della Mia Povertà. Voglio dei figli miti e umili di cuore, a immagine del loro Maestro. Rabbino Io sono per l'eternità ei Miei figli Mi seguono per ascoltare il Mio insegnamento. Per questo scelgo luoghi di silenzio e di pace in mezzo all'agitazione del mondo. Toglierò i Miei figli, li metterò da parte come il piccolo resto d'Israele. Ma prima devo - e chiedo loro di accettarlo come una grazia della Mia Misericordia per i tempi che vengono - togliere dalla loro vita tutto ciò che non è da Me. Tale è la purificazione di cui parlo, tale è la necessità dei tempi.

La tempesta rimbomba, figli, non tardate a mettervi al riparo. Il vostro Dio vi ama così tanto che oggi supplica dai quattro angoli del mondo... ma chi vuole

sentire? Questa è la libertà che è data all'umanità di vivere, sperimentare e capire. Tale è la libertà dell'uomo, tale è la grandezza di Dio. Comprendete, figli, e non tardate più. Un giorno non ci sarà più un domani per fare ciò che non abbiamo fatto oggi. Un giorno verrà IL Giorno. 

Iniziate oggi ad aprire il vostro cuore alla fiducia e alla pace. Lasciatemi agire nella vostre vite e mettere ordine in tutte le situazioni che vi opprimono.

Ma attenzione, figli, vi dico, abbiate fiducia nel vostro Dio, perché il Mio Ordine non è il vostro e senza dubbio sarete sorpresi dai cambiamenti che Io

avrò portato nelle vostre vite. Credete che la Mia risposta alla vostra preghiera di abbandono è una grazia, e poco a poco comprenderete la giustezza del Mio intervento. Ma non dettatemi le vostre soluzioni per Me... credete che le Mie sono le migliori per voi oggi.

In questo modo, i figli che avrò tagliato saranno la Mia parte di eredità, la parte del Primogenito. Essi saranno la discendenza di Adamo e l'orgoglio della loro madre Eva. Saranno i semi da cui germoglierà il Raccolto futuro. Il germe in essi si già sviluppa ma non ha trafitto il suo involucro. Ogni azione santificante si compie sotto il Cappotto verginale della Mia Santa Madre, al riparo dagli sguardi e dalle curiosità impure.

La tempesta rimbomba, i lupi sono nell'ovile e il gregge è devastato ... ma non dimenticate: Io sono il Buon Pastore, conosco le Mie pecore e le Mie pecore Mi conoscono. Amen


Gesù 


- Buona notte, Signore!

- Buona notte, figlia, medita le Mie parole.

- Vieni e purifica la mia vita a modo Tuo.

- Grazie figlia. La Mia azione è iniziata per te e vedrai rapidamente la sua realizzazione. Dormi adesso.

Gesù che ti ama


 Agnes-Marie - Giovedì 15 maggio 2003

L'ULTIMA BATTAGLIA - L'ERA DI MARIA - LA SALETTE

 


LA SALETTE (19-9-1846)


Nella storia della Chiesa non c'è niente di più contestato delle apparizioni della Madonna alle Salette. 

Mentre da un lato nessuno dubita della realtà di tali apparizioni, regolarmente approvate dalla Chiesa e s'è fatto un meraviglioso santuario sul luogo delle apparizioni, meta di grandissimi pellegrinaggi; dall'altro sul contenuto del messaggio vi sono due schieramenti opposti. 

Da un lato l'episcopato francesce, quasi al completo avverso al segreto e ostile a Melania Calvat che fu costretta a espatriare; dall'altro grandi nomi della cultura cattolica francese, quali Leon Bloy, Emile Bauman, Jacques Maritain, il padre Garrigou-La Grance, tanti vescovi italiani e lo stesso Papa Leone XIII che l'accolgono, la credono, l'incoraggiano. 

Il motivo di tale contrasto non sono tanto le profezie sul futuro della Chiesa e dell'umanità contenute nel segreto, quanto il forte rilievo in esso fatto sui peccati del clero, dichiarati causa di grandissimi mali per la Chiesa. 

Il 19-9-1846 Melania Calvat di 15 anni, ma poco sviluppata, sale sulla montagna delle Salette insieme a Massimino Giraud, di 10 anni, per pascolare le mucche. 

Proseguiamo col racconto di Melania: « Ad un tratto vidi una bella luce più brillante di quella del sole ed ebbi appena il tempo di dire queste parole: "Massimino, vedi tu laggiù?" Ah! Mio Dio! Allo stesso istante lasciai cadere il bastone che tenevo in mano. Non so quale cosa deliziosa passasse in quel momento in me, ma mi sentii attirare, provai un gran rispetto pieno d'amore ed il mio cuore avrebbe voluto correre più veloce di me. 

Guardavo con molta forza quella luce che era immobile, e come se si fosse aperta, scorsi un'altra luce ancora più brillante della prima che si muoveva e, in quella luce, una bellissima signora seduta sul nostro Paradiso (la casetta da gioco) con la testa fra le mani. 

La bella signora si alza incrocia piano le sue braccia guardandoci e ci dice: "Avvicinatevi, figli miei, non abbiate paura, son qui per   annunciarvi una grande notizia". 

Queste dolci e soavi parole mi fecero volare fino a lei, mentre il mio cuore avrebbe voluto attaccarsi a lei per sempre. 

Arrivata vicinissima alla bella Signora, davanti a lei, alla sua destra, Ella inizia il suo discorso, mentre le lacrime cominciano a scendere dai suoi occhi. 

"Se il mio popolo non vuole sottomettersi, sono costretta a lasciare andare la mano di mio Figlio. Essa si è tanto appesantita che non posso più trattenerla. 

Da quanto tempo che soffro per voi! Se voglio che mio Figlio non vi abbandoni, debbo pregarlo continuamente. E voi, non ne fate alcun caso! Ma avrete un bel pregare, un bel fare, non ricompenserete mai la pena che mi sono presa per voi. 

Vi ho dato sei giorni per lavorare, mi sono riservato il settimo, e non me lo si vuole accordare. È questo che appesantisce tanto il braccio di mio Figlio. I conducenti dei carri non sanno parlare senza mettervi in mezzo il nome di mio Figlio. 

Queste sono le due cose che appesantiscono tanto il braccio di mio Figlio. Se i raccolti si guastano, è per colpa vostra. Ve l'ho fatto vedere l'anno scorso con le patate; non l'avete voluto capire; anzi ogni volta che si trovavano guaste, voi bestemmiavate e mettevate in mezzo il nome di Dio mio Figlio. Ma esse continueranno a guastarsi, e a Natale non ne avrete più" ». 

Quindi la Madonna rivela a Melania un lungo segreto con l'ordine di rivelarlo nel 1858. Di esso trascriviamo alcuni stralci, che interessano a tutti. 

La Madonna dice: « Nell'anno 1864, Lucifero e un gran numero di demoni saranno staccati dall'inferno; essi, pian piano, aboliranno la fede, anche nelle persone consacrate a Dio, le accecheranno in tal modo che, senza una speciale grazia, queste persone finiranno per prendere lo spirito di questi angeli perversi; diverse case religiose perderanno completamente la fede e perderanno molte anime. 

I libri cattivi abbonderanno sulla terra, e gli spiriti delle tenebre spanderanno da per tutto un rilassamento universale per quel che concerne il servizio di Dio; essi avranno un grandissimo potere sulla natura: vi saranno delle chiese per servire questi spiriti. 

I giusti soffriranno molto; le loro preghiere, le loro penitenze e le loro lacrime saliranno fino al cielo, e tutto il popolo di Dio domanderà perdono e misericordia, e domanderà il mio aiuto e la mia intercessione. Allora Gesù Cristo, con una atto della sua giustizia e della sua grande misericordia per i giusti, ordinerà ai suoi Angeli che tutti i suoi nemici siano uccisi. Di colpo i persecutori della Chiesa di Gesù Cristo e tutti gli uomini dediti al peccato, periranno, e la terra diverrà come un deserto. Allora si farà la pace, la riconciliazione di Dio con gli uomini; Gesù Cristo sarà servito, adorato e glorificato; la carità fiorirà dappertutto. I nuovi re saranno il braccio destro della santa Chiesa, che sarà forte, umile, pia, povera, zelante, imitatrice delle virtù di Gesù Cristo. Questa pace, tra gli uomini, non sarà lunga; venticinque anni di abbondanti raccolti faranno dimenticare che i peccati degli uomini sono causa di tutte le pene che capitano sulla terra. 

Un precursore dell'anticristo, con le sue truppe di diverse nazioni, combatterà contro il vero Cristo, il solo Salvatore del mondo, spargerà molto sangue e vorrà annientare il culto di Dio per farsi considerare come un Dio. I demoni dell'aria con l'anticristo faranno grandi prodigi sulla terra e nell'aria, e gli uomini si pervertiranno sempre più. Dio avrà cura dei suoi fedeli servitori e degli uomini di buona volontà; il Vangelo sarà predicato dappertutto; tutti i popoli e tutte le nazioni avranno conoscenza della Verità ». 

Infine la Madonna annunzia gravissimi castighi per la terra perché la legge di Dio non l'osserva più nessuno, a Messa ci vanno ben pochi, di domenica tutti lavorano e gli uomini non fanno che bestemmiare Dio e ridersi della religione. Annunzia che la lotta finale si concluderà con la sconfitta di Satana ad opera, dell'Arcangelo Michele mandato da Dio; che se gli uomini si convertono, le pietre e le rocce si cambieranno in grano e le patate si troveranno disseminate sulla terra. 

E finisce dicendo: « Ebbene, figli miei, voi questo segreto lo farete passare a tutto il mio popolo ». 

« Durante questo discorso, dice Melania, la Madonna non faceva che piangere. Le sue lacrime scendevano una ad una fino alle ginocchia: poi come scintille di luce, sparivano ». 

Sono le lacrime della Madre nostra tenerissima che vede i peccati e le sventure di tutta l'umanità, il sorgere del comunismo col Manifesto di Marx, le prossime cruente lotte della Chiesa, l'ostinazione e la dannazione di tanti suoi figli, e che vuole con tali lacrime scuoterli, commuoverli, fare capire loro di aprire gli occhi e salvarli. 

Padre Ildebrando A. Santangelo (Servo di Dio)


MARIA, FA' CHE ANCHE NOI AMIAMO IL PADRE

 


o Santissima Figlia di Dio, dal trono della tua gloria, nell'amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, rivolgi a noi uno sguardo di tenerezza materna. Se Tu ci guardi anche una volta sola con amore, noi siamo salvi. Ricordati, o Maria, che il Padre santissimo Iddio ha scelto Te per prima sua Figlia; ricordati dei palpiti di ardentissimo amore con cui Ti consacrasti a Lui in perfetta verginità di mente, di cuore e di corpo, per tutta la vita; ricordati del Tempio, di quando ne uscisti, e del' Fiat' dell 'Incarnazione; ricordati di Betlemme, dell'Egitto, di Nazareth, del Calvario. Sublime Figlia di Dio!... Ma tutto, o Madre cara, fu per noi. La stessa gloria immensa che ora godi nel cielo è per noi. E Tu stessa sei per noi; per insegnare a noi ed ottenerci di essere, come Te, veri e santi figli di Dio, e formare come Gesù la compiacenza del Padre. Donaci, o Maria, di intendere il mistero dell' amore con cui ci ama Dio Padre, Figlio e Spirito Santo; di intendere la grazia della divina adozione in fratelli di Gesù, figli di Dio! Fa' che anche noi amiamo il Padre; che consacriamo anche noi tutti la nostra vita perché sia santificato il suo Nome di Padre; che venga il suo Regno di Padre; che da tutti sia fatta, con amore di figli, la sua Volontà di Padre; e che veniamo poi ad amarLo con Te in cielo. 

P. Gioacchino Rossetto

I MOMENTI, QUEI MOMENTI CHE MOLTI DI VOI DESIDERAVANO CHE ARRIVASSERO, SONO ARRIVATI!

 


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA
1° AGOSTO 2024

RIVELAZIONE DEL SECONDO SEGRETO


Vengo inviato a voi dalla Trinità Sacrosanta.
Sono il Principe delle Milizie Celesti.

 

Ogni creatura umana è molto amata da Dio e viene custodita da ciascuna delle Mie Legioni Celesti.
 
Voi siete il grande tesoro di Dio:
Anche se voi non Lo amate, Dio vi ama...
Anche se voi non Lo chiamate, Dio vi chiama...
Anche se voi non Lo riconoscete, Dio vi riconosce...
Poiché la Sua Misericordia è Infinita, come sono Infiniti il Suo Potere e la Sua Onnipotenza.


L'UMANITÀ NON COMPRENDE TANTA GRANDEZZA 
E LA GRANDE POTENZA DI DIO!

CI SONO STATI TANTI MOMENTI DIFFICILI NELLA STORIA DELL'UMANITÀ, SPECIALMENTE NELLA SPIRITUALITÀ E NON TUTTI HANNO COMPRESO TANTA GRANDEZZA IN UN SOLO POTERE! (Cfr. 1 Cron. 29,11-13; Col. 2, 9-10)


Figli della Trinità Sacrosanta, se nella storia dell'umanità c'è stata una generazione piena di sé, difficile, superba, disorientata e disobbediente, è questa della quale voi fate parte e che sta mantenendo tutta la Creazione in attesa in questo momento. (Cfr. Rom. 8, 19-22)

Figli della Trinità Sacrosanta:


I MOMENTI, QUEI MOMENTI CHE MOLTI DI VOI DESIDERAVANO CHE ARRIVASSERO, SONO ARRIVATI!


Coloro che desiderano salvarsi l'anima, devono decidersi al cambiamento spirituale, quello che si otterrà soltanto crescendo spiritualmente, avvicinandosi al nostro Dio e Signore, in questo modo potrete andare avanti e mantenere la fede, anche nei momenti più duri della persecuzione.
 
La grande guerra nel Medio Oriente si sta intensificando; si approfitterà dell'oscurità per invadere a sorpresa grandi città d'Europa.  L'Italia sarà colta di sorpresa; da terra e dall'aria, il fuoco giungerà all'improvviso. Per mare arriveranno grandi navi, ne scenderanno uomini quasi senza fiatare che si addentreranno sulla terra e si sentiranno lamenti. Le bombe che cadranno in mare dagli aerei, provocheranno uno tsunami che si abbatterà sulla terra di diversi paesi, causando morti.
 
Molti paesi si uniranno alla guerra, le perdite saranno innumerevoli per l'umanità. Vedrete la morte portare via così tanti uomini che i lamenti saranno interminabili. Moltissimi paesi si uniranno, avanzando sui Continenti.


LE CONTESE NON SI FERMERANNO FINO A QUANDO NON INTERVERRÀ IL NOSTRO RE E SIGNORE GESÙ CRISTO E NON ARRIVERÀ IL GIORNO ATTESO E TEMUTO: IL GIORNO DELLA GIUSTIZIA DIVINA E COLUI CHE "È PRINCIPIO E FINE" (Apoc. 1,8) CHE POSERÀ LA SUA MANO SULLA TERRA E IL FUOCO CADRÀ DAL CIELO.


Allora alcuni uomini bestemmieranno, impauriti da questo grande potere, mentre altri verranno portati a rendersi conto che a causa della disobbedienza, Dio permette all'uomo di punire sé stesso. Molti si pentiranno, si strapperanno le vesti e allora avverrà la conversione.


Moltissime anime si salveranno, pentendosi dei peccati commessi e di fronte alla lotta spirituale tra il bene e il male, gli uomini non vorranno seguire l'Anticristo che in precedenza aveva trascinato dietro di sé moltissime anime, perché avrà negato la Sacra Eucaristia, avrà chiuso le Chiese, dopo aver provocato grandi persecuzioni e commesso gravi sacrilegi.
 
Figli della sacrosanta Trinità:


 GIUNGERÀ IL MOMENTO IN CUI LA NOSTRA REGINA E MADRE ASSIEME ALLE MIE LEGIONI CELESTI, PERSEGUIREMO L'ANTICRISTO E I SUOI SEGUACI PER LIBERARE L'UMANITÀ DAL MALE.

LA NOSTRA REGINA E MADRE TRIONFERÀ, GETTERÀ E LEGHERÀ IL DEMONIO NEL LAGO DI FUOCO, DAL QUALE NON POTRÀ USCIRE.


Ora vi invito ad essere persone di pace, dominatevi, non ferite i vostri fratelli, siate corretti nel vostro comportamento e nell'agire quotidiani, siate fraterni.

Questo tempo dedicatelo a crescere nello spirito, siate alla maniera di Cristo e preparatevi anche con quello che ciascuno può mettere da parte materialmente, senza disperarvi; se non riuscite a prepararvi, un pezzo di pane verrà moltiplicato e non finirà.

La carestia si impossesserà dei paesi, per piegarvi, questo fa parte di quello che il male vi sta nascondendo. Voi non disperate, avete l'uva benedetta e dove l'uva non è reperibile, usate un altro frutto consistente; ma, soprattutto, voi avete la Santa Eucaristia che vi fortificherà, che sazierà la vostra fame e vi manterrà in grande pace. In quei momenti gli Angeli stessi daranno da mangiare agli innocenti.


LA NOSTRA REGINA E MADRE, NELLA RAPPRESENTAZIONE DELLA REGINA E MADRE DEGLI ULTIMI TEMPI, SARÀ VISTA DA MOLTI DI VOI, SARÀ DI CONFORTO PER L'ANIMA E PORTERÀ CIBO AGLI UOMINI PERCHÉ NON DISPERINO.


 COLORO CHE VIVONO ADORANDO LA TRINITÀ SACROSANTA, SI SARANNO LASCIATI LA FAME ALLE SPALLE; VIVRANNO IN ADORAZIONE LÀ DOVE DOVRANNO RESTARE.


Senza paura figli del nostro Re e Signore Gesù Cristo, senza paura, ma aggrappati alla Grandezza Divina, proseguite sulla via che conduce alla Vita Eterna.


Vi benedico come Capo degli Eserciti Celesti, voi siete sotto la protezione della Nostra Regina e Madre e noi non vi abbandoniamo.


CHE LE BENEDIZIONI DEL CIELO SIANO RIVERSATE SU TUTTA L'UMANITÀ, SPECIALMENTE SU COLORO CHE PATISCONO INGIUSTIZIE E SU COLORO CHE SOFFRONO A CAUSA DELLA TIRANNIA E DELLA GUERRA.


Vi benedico, vi proteggiamo.

 

San Michele Arcangelo

 

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 


COMMENTO DI LUZ DE MARIA   


Fratelli:
 
È desiderio della Trinità Sacrosanta rivelare oggi il Secondo Segreto, dei cinque Segreti ricevuti il 5 gennaio 2013, che mi sono stati dati per grazia di Dio e della Nostra Regina e Madre e sotto la protezione di San Michele Arcangelo.
 
Quando mi venne rivelato il Secondo Segreto, mi è stata mostrata una collina che sovrastava tutti i luoghi della terra e su quella collina stava in piedi la Nostra Madre Santissima e, accanto a Lei, l'Arcangelo San Michele.
 
La nostra Madre Santissima mi ha fatto vedere un uomo e mi ha detto:

 

è colui che giungerà a flagellare l'umanità, colui che proviene da un luogo situato tra tre continenti; cresciuto e istruito nel suo paese, è riuscito a diventare influente all'estero.
Il Suo nome è Alex, ma sarà conosciuto con un altro nome.  Costui è l'Anticristo.


Fratelli, non divaghiamo in cerca di paesi o di persone, aspettiamo con santa pazienza per non cadere in peccato. Il Cielo vuole che sappiamo che l'Anticristo esiste e che è pronto a compiere la sua missione.
 
Amen. 

 

(*) Riguardo ai segreti, leggere…
(*) Riguardo all’Anticristo, leggere…

Castighi divini sull’Italia e sul mondo



Nelle rivelazioni private a suor Elena Aiello

Il velo che, agli occhi degli uomini, cela non solo i segreti dei cuori, ma lo stesso disegno della provvidenza sulla storia, è destinato a cadere il giorno del giudizio universale, quando il governo divino del mondo, oggi imperscrutabile, rifulgerà nella sua mirabile sapienza. «Non v’è nulla di nascosto che non debba essere rivelato, e nulla di segreto che non debba essere conosciuto» (1).
Solo alla fine dei tempi, i tempi saranno conosciuti nella luce dell’eternità. Ma a gettare sprazzi di luce sulla storia, barlumi soprannaturali balenano qua e là nel corso dei secoli: sono le rivelazioni private, che Dio si degna concedere ad alcune anime per illuminare taluni eventi storici nelle loro cause remote e invisibili, nel loro significato più profondo e più vero, quasi a costituire una forma di soprannaturale direzione spirituale delle anime e delle nazioni.

La rivelazione pubblica, fondamento della nostra fede cattolica, si è chiusa, come è noto, con la morte dell’apostolo Giovanni. Il contenuto delle rivelazioni private non appartiene, dunque, all’oggetto della nostra fede e l’assenso che si deve prestare a esse è solamente umano. Ma è anche attraverso le rivelazioni private che si manifesta la santità della Chiesa e l’azione in essa dello Spirito Santo, cui è riservata la missione di compiere nel mondo l’opera iniziata da Cristo con la redenzione. «Se Cristo è il capo dalla Chiesa, lo Spirito Santo ne è come l’anima» (2).

Tra le rivelazioni private di questo secolo, un posto particolare assumono quelle ricevute da una suora italiana, Elena Aiello, popolarmente conosciuta come «’a monaca santa», nata a Montalto
Uffugo, in provincia di Cosenza, il 10 aprile 1895, morta a Roma il 19 giugno 1961 (3). È facile immaginare lo scetticismo e forse il fastidio e l’irritazione che potrà produrre nella mentalità odierna, così pronta a rifiutare ogni manifestazione di soprannaturale, il solo accennare ai carismi straordinari di questa umile suora amante della croce. E tuttavia si tratta di messaggi che, per la loro sconcertante e drammatica attualità, mi sembra meritino di essere registrati e avvicinati con particolare attenzione. Ne riferiamo dunque, dichiarando previamente, in ossequio ai decreti di Urbano VIII del 13 marzo 1625, del 5 luglio 1631 e del 5 luglio 1634, che non intendiamo attribuire ad alcuno dei fatti o delle parole riportate più autorità di quanta non gliene attribuisca o gliene attribuirà la santa Chiesa, cui noi ci gloriamo di essere umilmente sottomessi.

«’A MONACA SANTA»

La vita di Elena Aiello si intreccia con quella della congregazione religiosa da lei fondata nel 1928, allo scopo di raccogliere ed educare cristianamente le bambine abbandonate: le Suore Minime della Passione di N.S. Gesù Cristo, sulla scia spirituale di san Francesco di Paola, il santo taumaturgo calabrese nato a pochi chilometri dal paesino natale di suor Elena. Il 2 gennaio 1948, vent’anni dopo la fondazione, la congregazione otteneva l’approvazione ecclesiastica. Alla morte di suor Elena contava 18 case operanti in tre diocesi (Cosenza, Cassano, Roma), con oltre centocinquanta suore. Ma la vera biografia di suor Elena è quella della sua anima, cui le sofferenze e le grazie mistiche ricevute impressero un sigillo straordinario.

Il 2 marzo 1923, primo venerdì del mese, mentre era a letto molto sofferente, le apparve infatti «il Signore vestito di bianco, con la corona di spine; all’invito se voleva partecipare alle sue sofferenze,
Elena rispondeva affermativamente; allora il Signore togliendosi dal capo la corona la poneva sul capo di lei.

«A tale contatto usciva un’abbondante effusione di sangue. Il Signore le comunicava che voleva quella sofferenza per convertire i peccatori, per i molti peccati di impurità» (4). Da allora fino alla morte, ogni venerdì di quaresima, in particolare ogni venerdì santo, riviveva la passione di Nostro Signore, con sofferenze, sudore di sangue, visioni, rivelazioni. «Chi può misurare – scrisse dopo la morte di suor Elena il suo direttore spirituale, padre Francesco Saragò, dei Minimi – le sofferenze patite da questa grande Scomparsa? Martirio del corpo: non vi fu fibra del suo organismo che non fosse tormentata. Incapacità a cibarsi, immobilizzata sopra una sedia o nel letto, e negli ultimi anni consumata dalla febbre. Grande e dolorosa effusione di sangue, finché le sue forze vennero meno e venne l’ora della partenza. Patimenti nel martirio dello spirito, ben più duri di quelli del corpo: agonia per i mali del mondo ai quali le anime consacrate a Dio non rimangono indifferenti. Agonia per la cura delle anime e per il retto andamento della famiglia monastica. Agonia perché offertasi vittima al Divino agonizzante dell’orto. Martirio completo, e, quindi, opera di redenzione delle anime» (5). Mons. Spadafora ricorda, inoltre, un fatto straordinario, tuttora constatabile intervenuto quasi ad autenticare la natura soprannaturale dei fenomeni mistici e a dare quindi il suggello alle rivelazioni profetiche della «monaca santa»: «il pannello di masonite sito accanto al suo letto, esattamente nel riquadro rispondente ai cuscini, ha essudato sangue, dal 29 settembre 1955 al giugno 1961; e tuttora vi è visibilissimo il sangue aggrumato che delinea l’effigie di un Cristo sofferente. Su quel quadro durante i fenomeni mistici erano schizzate dal volto della stigmatizzata alcune gocce di sangue. Da quelle gocce disseccate ad un dato momento si vide scorrere il sangue.
Ebbe così inizio questo fenomeno assolutamente inspiegabile. […] Il fenomeno si è ripetuto ordinariamente in rispondenza a solennità che celebrano le sofferenze del Redentore e della Vergine sua Madre. Il legno venne energicamente lavato, ma il fenomeno è ricominciato; la fotografia riprende nitidamente l’effigie, che nonostante tutto vi permane; mentre l’analisi chimica ha rilevato trattarsi precisamente di sangue e di sangue umano» (6). Qual è il significato di questo sangue? Lasciamo la risposta, scarna e forse monotona, ma chiara nella sua eloquente drammaticità, al messaggio ricevuto da suor Elena Aiello.
***
Roberto De Mattei

domenica 4 agosto 2024

Un ritorno all’innocenza

 


Maria 

Nessuno vi allontanerà dalla porta. Nessuno potrà dire: “Non siete i benvenuti”. No, sentirò il tuo colpo più piccolo, il più morbido tocco alla porta del mio Cuore. Io aprirò e ti vedrò, tremante e impaurito. Dirò: “Vieni dentro. Ho il tuo posto tutto preparato”. Vedrai tutti gli altri che ho radunato, così simili a te, peccatori, ma tutti riuniti dalla donna, tutti esultanti di gioia perché non avevano mai pensato di poter godere del privilegio di essere figli di Dio. Eppure, trovano questa identità nascosta dentro di loro, qualcosa di scritto nei loro cuori. “Un figlio di Dio fatto a sua immagine e somiglianza”. Nessuno sa quello che hanno vissuto fino a quando non raccontano le loro storie. Poi, tutti vedono che le storie sono così familiari, esattamente come la propria storia. Io le narrerò dando loro un senso di ciò che accadeva. 

Le storie iniziano tutte con una felicità, una gioia. Tuttavia, questa gioia è messa da parte. È giudicata male, come di poca importanza, e altre cose sono invece messe al suo posto. La persona viene affascinata da questi falsi obiettivi e ben presto si trova a vagare fuori strada, perdendo la propria strada, a seguito di un obiettivo illusorio. 

Poi essi sentono una voce dentro, ricordando loro di quello che erano e il modo in cui era in passato. Poi sentono una voce che dice: “Io sarò con voi. Tornate indietro”. Questa voce li conduce alla porta. Essi riconoscono la porta così bene. È dove erano soliti adorare il Padre. È la porta della bontà. “Oso entrare?”, si chiedono. “Come posso chiedere di entrare, dopo tutto quello che ho fatto?” Tuttavia, l’attrazione è così grande, che si avvicinano e bussano. E io sto lì. Quando parlo esse riconoscono la mia voce, la voce che diceva: “Io sarò con voi, tornate indietro”. Sì, o lettore, una volta vivevi in una grande innocenza, ma ti sei allontanato dietro le luci false. Con queste parole, ti esorto a tornare alla prima innocenza. Ritrova le gioie di una buona coscienza. Sarò lì per assicurarti che la porta si apra. 

Commento: Quando l’innocenza è perduta, le persone piangono sempre. Essi ritengono che la perdita è irreparabile. Niente affatto. La porta è sempre aperta all’innocenza. 

14/12/2011 

LA VIA MAESTRA DELLA SANTA CROCE

 


L'Imitazione di Cristo


1.     Per molti è questa una parola dura: rinnega te stesso, prendi la tua croce e segui Gesù (Mt 16,24; Lc 9,23). Ma sarà molto più duro sentire, alla fine, questa parola: "allontanatevi da me maledetti, nel fuoco eterno" (Mt 25,41). In verità coloro che ora accolgono volonterosamente la parola della croce non avranno timore di sentire, in quel momento, la condanna eterna. Ci sarà nel cielo questo segno della croce, quando il Signore verrà a giudicare. In quel momento si avvicineranno, con grande fiducia, a Cristo giudice tutti i servi della croce, quelli che in vita si conformarono al Crocefisso. Perché, dunque, hai paura di prendere la croce, che è la via per il regno? Nella croce è la salvezza; nella croce è la vita; nella croce è la difesa dal nemico; nella croce è il dono soprannaturale delle dolcezze del cielo; nella croce sta la forza delle mente e la letizia dello spirito; nella croce si assommano le virtù e si fa perfetta la santità. Soltanto nella croce si ha la salvezza dell'anima e la speranza della vita eterna. Prendi, dunque, la tua croce, e segui Gesù; così entrerai nella vita eterna. Ti ha preceduto lui stesso, portando la sua croce (Gv 19,17) ed è morto in croce per te, affinché anche tu portassi la tua croce, e desiderassi di essere anche tu crocefisso. Infatti, se sarai morto con lui, con lui e come lui vivrai. Se gli sarai stato compagno nella sofferenza, gli sarai compagni anche nella gloria.   

  2.     Ecco, tutto dipende dalla croce, tutto è definito con la morte. La sola strada che porti alla vita e alla vera pace interiore, è quella della santa croce e della mortificazione quotidiana. Va' pure dove vuoi, cerca quel che ti piace, ma non troverai, di qua o di là, una strada più alta e più sicura della via della santa croce. Predisponi pure ed ordina ogni cosa, secondo il tuo piacimento e il tuo gusto; ma altro non troverai che dover sopportare qualcosa, o di buona o di cattiva voglia troverai cioè sempre la tua croce. Infatti, o sentirai qualche dolore nel corpo o soffrirai nell'anima qualche tribolazione interiore. Talvolta sarà Dio ad abbandonarti, talaltra sarà il prossimo a metterti a dura prova; di più, frequentemente, sarai tu di peso a te stesso. E non potrai trovare conforto e sollievo in alcuno modo; ma dovrai sopportare tutto ciò fino a che a Dio piacerà. Dio, infatti, vuole che tu impari a soffrire tribolazioni senza consolazione, e che ti sottometta interamente a lui, facendoti più umile per mezzo della sofferenza. Nessuno sente così profondamente la passione di Cristo, come colui al quale sia toccato di soffrire cose simili. La croce è, dunque, sempre pronta e ti aspetta dappertutto; dovunque tu corra non puoi sfuggirla, poiché, in qualsiasi luogo tu giunga, porti e trovi sempre te stesso. Volgiti verso l'alto o verso il basso, volgiti fuori o dentro di te, in ogni cosa troverai la croce. In ogni cosa devi saper soffrire, se vuoi avere la pace interiore e meritare il premio eterno.  

3.     Se porti la croce di buon animo, sarà essa a portarti e a condurti alla meta desiderata, dove ogni patimento avrà quella fine che quaggiù non può aversi in alcun modo. Se invece la croce tu la porti contro voglia, essa ti peserà; aggraverai te stesso, e tuttavia la dovrai portare, Se scansi una croce, ne troverai senza dubbio un'altra, e forse più grave. Credi forse di poter sfuggire a ciò che nessun mortale poté mai evitare? Quale santo stesse mai in questo mondo senza croce e senza tribolazione? Neppure Gesù Cristo, nostro signore, durante la sua vita, passò una sola ora senza il dolere della passione. "Era necessario - diceva - che il Cristo patisse, e risorgesse da morte per entrare nella sua gloria" (Lc 24,26 e 46). E perché mai tu vai cercando una via diversa da questa via maestra, che è quella della santa croce? Tutta la vita di Cristo fu croce e martirio e tu cerchi per te riposo e gioia? Sbagli, sbagli se cerchi qualcosa d'altro, che non sia il patire tribolazioni; perché tutta questa vita mortale è piena di miseria e segnata tutt'intorno da croci. Spesso, quanto più uno sarà salito in alto progredendo spiritualmente, tanto più pesanti saranno le croci che troverà, giacché la sofferenza del suo esilio su questa terra aumenta insieme con l'amore di Dio.

4.     Tuttavia, costui, in mezzo a tante afflizioni, non manca di consolante sollievo, giacché, sopportando la sua croce, sente crescere in sé un frutto grandissimo; mentre si sottopone alla croce volontariamente, tutto il peso della tribolazione si trasforma in sicura fiducia di conforto divino. Quanto più la carne è prostrata da qualche afflizione, tanto più lo spirito si rafforza per la grazia interiore. Anzi, talvolta, per amore di conformarsi alla croce di Cristo, uno si rafforza talmente, nel desiderare tribolazioni e avversità, da non voler essere privato del dolore e dell'afflizione giacché si sente tanto più accetto a Dio quanto più numerosi e gravosi sono i mali che può sopportare Cristo. Non che ciò avvenga per forza umana, ma per la grazia di Cristo; la quale tanto può e tanto fa, nella nostra fragile carne, da farle affrontare ed amare con fervore di spirito ciò che, per natura, essa fugge e abortisce. Non è secondo la natura umana portare e amare la croce, castigare il corpo e ridurlo in schiavitù, fuggire gli onori, sopportare lietamente le ingiurie, disprezzare se stesso e desiderare di essere disprezzato; infine, soffrire avversità e patimenti, senza desiderare, in alcun modo, che le cose vadano bene quaggiù. Se guardi alle tue forze, non potresti far nulla di tutto questo. Ma se poni la tua fiducia in Dio, ti verrà forza dal cielo, e saranno sottomessi al tuo comando il mondo e la carne. E neppure avrai a temere il diavolo nemico, se sarai armato di fede e porterai per insegna la croce di Cristo. Disponiti dunque, da valoroso e fedele servo di Cristo, a portare virilmente la croce del tuo Signore, crocefisso per amor tuo. Preparati a dover sopportare molte avversità e molti inconvenienti, in questa misera vita. Così sarà infatti per te, dovunque tu sia; questo, in realtà, troverai, dovunque tu ti nasconda. Ed è una necessità che le cose stiano così. Non c'è rimedio o scappatoia dalla tribolazione, dal male o dal dolore, fuor di questo, che tu li sopporti. Se vuoi essere amico del Signore ed essergli compagno, bevi avidamente il suo calice. Quanto alle consolazioni, rimettiti a Dio: faccia lui, con queste, come meglio gli piacerà. Ma, da parte tua, disponiti a sopportare le tribolazioni, considerandole come le consolazioni più grandi; giacché "i patimenti di questa nostra vita terrena", anche se tu li dovessi, da solo, sopportare tutti, "non sono nulla a confronto della conquista della gloria futura" (Rm 8,18).   

5.     Quando sarai giunto a questo punto, che la sofferenza ti sia dolce e saporosa per amore di Cristo, allora potrai dire di essere a posto, perché avrai trovato un paradiso in terra. Invece, fino a che il patire ti sia gravoso e tu cerchi di fuggirlo, non sarai a posto: ti terrà dietro dappertutto la serie delle tribolazioni. Ma le cose poi andranno subito meglio, e troverai pace, se ti sottoporrai a ciò che è inevitabile, e cioè a patire e a morire. Anche se tu fossi innalzato fino al terzo cielo, come Paolo, non saresti affatto sicuro, con ciò, di non dover sopportare alcuna contrarietà. "Io gli mostrerò - dice Gesù - quante cose egli debba patire per il mio nomo" (At 9,16). Dunque, se vuoi davvero amare il Signore e servirlo per sempre, soltanto il patire ti rimane. E magari tu fossi degno di soffrire qualcosa per il nome di Gesù! Quale grande gloria ne trarresti; quale esultanza ne avrebbero i santi; e quanto edificazione ne riceverebbero tutti! Saper patire è cosa che tutti esaltano a parole; sono pochi però quelli che vogliono patire davvero. Giustamente dovresti preferire di patire un poco per Cristo, dal momento che molti sopportano cose più gravose per il mondo. 

6.     Sappi per certo di dover condurre una vita che muore; sappi che si progredisce nella vita in Dio quanto più si muore a se stessi. Nessuno infatti può comprendere le cose del cielo, se non si adatta a sopportare le avversità per Cristo. Nulla è più gradito a Dio, nulla è più utile per te, in questo mondo, che soffrire lietamente per Cristo. E se ti fosse dato di scegliere, dovresti preferire di sopportare le avversità per amore di Cristo, piuttosto che essere allietato da molte consolazioni; giacché saresti più simile a Cristo e più conforme a tutti i santi. Infatti, il nostro merito e il progresso della nostra condizione non consistono nelle frequenti soavi consolazioni, ma piuttosto nelle pesanti difficoltà e nelle tribolazioni da sopportare. Ché, se ci fosse qualcosa di meglio e di più utile per la salvezza degli uomini, Cristo ce lo avrebbe certamente indicato, con la parola e con l'esempio. Invece egli esortò apertamente i discepoli che stavano con lui, e tutti coloro che desideravano mettersi al suo seguito, dicendo: "Se uno vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Mt 16,24; Lc 9,23). Dunque, la conclusione finale, attentamente lette e meditate tutte queste cose, sia questa, "che per entrare nel regno di Dio, occorre passare attraverso molte tribolazioni" (At 14,22).