sabato 17 agosto 2024

L'UOMO E LE SUE TRE ETA’

 


Tiepidezza

La tiepidezza è lo stato di peccato veniale, lo stato, cioè, in cui si commettono volontariamente delle mancanze leggere contro la volontà di Dio, quali per es.: impazienze, menzogne senza grave danno, attacchi leggeri disordinati, leggere disubbidienze, mancanze di carità, ecc.

Come lo stato di disgrazia e di peccato mortale è dato da uno o più peccati mortali commessi e non distrutti colla contrizione e colla confessione; così lo stato di tiepidezza o di peccato veniale è dato da uno o più peccati veniali commessi e non distrutti colla contrizione, cioè col sincero dolore di avere offeso Dio.

Non è quindi tiepido chi in un momento di fragilità o di inconsiderazione commette un peccato veniale e poi subito se ne pente; ma chi:

a) volontariamente e con certa frequenza (una o più volte la settimana) cade in peccati veniali.

b) non si convince della malizia di tali peccati e non se ne pente sinceramente.

c) non si decide seriamente, neppure in confessione, di non commetterne più e non si sforza di evitarli.

1) Verso Dio. Il peccato veniale è un'offesa leggera fatta a Dio, disubbidendo alla sua legge in materia leggera. Si dice leggera non in quanto offendere Dio sia qualche volta cosa leggera; ma in quanto il peccato veniale non tende a distruggere il disegno di Dio sul mondo e su noi, bensì a ridurlo, a rallentarlo.

Dio colla sua sapienza e potenza infinita raggiungerà i suoi fini pienamente nel Corpo Mistico, nonostante la nostra tiepidezza, ma noi resteremo eternamente minorati.

Dio si indispone fortemente contro il tiepido. Il tiepido non ha una mala volontà contro Dio, ma ha una mala buona volontà: vuol servire Dio, ma senza tanto scomodarsi. È come il servitore che serve, ma fa tutto sbadatamente; come l'operaio che lavora, ma fa tutto male; come l'amico che favorisce, ma non a tempo e a luogo. Dio fa al tiepido una minaccia terribile: « O fossi almeno caldo o freddo! Ma poiché sei tiepido e non sei né caldo, né freddo ti comincerò a vomitare dalla mia bocca » (AP. 3,15).

2) Verso Gesù. La tiepidezza è la causa dell'amarezza più grande di Gesù; come egli stesso rivelò a S. Margherita Alacoque:

« Ma quello che più mi affligge è l'indifferenza di coloro che si dicono miei amici ».

Come un uomo ingiuriato e maltrattato dai suoi nemici, Gesù vorrebbe trovare tra i suoi cari sollecitudine, cure, affetto ed invece trova presso i tiepidi trascuratezza e sgarbatezza.

Una scortesia ed una parola pungente di una persona cara ci affligge sempre più di una ferita fattaci da un nemico.

3) Verso noi. La tiepidezza è una malattia: non ci toglie la vita soprannaturale, ma ce ne toglie il fiotto e la bellezza.

La bellezza del tiepido si guasta, come quella dell'ammalato, fino, nelle forme più gravi, a perdersi. Il tiepido non piace a nessuno: né a Dio, né agli uomini, né a sé stesso. Il tiepido perde, come l'ammalato, il gusto di tutto: della preghiera, della comunione, della mortificazione, del dovere. Non avendo il sostegno di un grande amore e di un grande ideale egli sente, per contrappasso, il bisogno degli svaghi, del successo, degli affetti umani; esce quanto più può da sé per occuparsi di attività esterne; cerca l'apostolato rumoroso e dal facile successo; coltiva, con sacrificio di tempo ed anche con pericolo, le amicizie.

Il tiepido perde il frutto della sua donazione a Dio; è come chi ha il tenia: per quanto mangi, si mantiene sempre magro e debole; è come un giardino colpito dalla cocciniglia; il contadino lo ha piantato, zappato, concimato, irrigato, ma il male rovina il raccolto. Non è secco e non viene tagliato, ma finché resta in quello stato fa pochi e mali frutti di vita eterna.

Il tiepido ha le virtù cristiane: le ha acquistate con sacrificio, ma le ha attaccate dal male:

la preghiera attaccata da distrazioni più o meno volontarie; la carità dalla superbia e dalla sgarbatezza; lo zelo dall'ambizione, dalla cocciutaggine, dall'incostanza; l'ubbidienza dalla trascuratezza e dalla lentezza; la purezza dagli attacchi disordinati.

I frutti di tale albero non vanno a conto: Dio li rigetta.

Non v'è niente di più infelice del tiepido: realmente si è donato a Dio e non ha i piaceri di questo mondo, né i frutti del suo sacrificio; Satana glieli va piluccando mentre egli li porta al Re dei re, come i corvi, nel sogno, al compagno di Giuseppe.

La tiepidezza dispone al peccato mortale e quindi alla dannazione.

Salvandosi, il tiepido, pur non essendosi sposato, non avrà il premio speciale dei vergini; pur avendo fatto apostolato, non avrà il premio speciale degli apostoli; pur avendo fatto carità non avrà il premio speciale dei caritatevoli; pur avendo rinunziato alla volontà propria o alle ricchezze, non avrà il premio speciale dei religiosi, ecc.

È brutto aver fatto una vita sacrificata, come quella delle anime consacrate, e poi riuscire a malapena solo a salvarsi.

Satana è riuscito a fare ai tiepidi il più brutto dei tiri: non fa perdere loro la vocazione, ma li fa sacrificare inutilmente, sicché non abbiano niente in terra e niente di speciale in cielo.

Chi si è consacrato a Dio niente deve temere di più quanto la tiepidezza, cioè quanto le ricadute volontarie nei peccati veniali e nei difetti. Meglio qualunque rimprovero, qualunque danno, qualunque mala comparsa che una menzogna, un'impazienza, una disubbidienza.

4) Verso il prossimo. La tiepidezza rende inefficace e controproducente la nostra azione sul prossimo e rallenta i nostri legami con esso.

Il cristianesimo presentato dai tiepidi è poco attivo e poco simpatico: non ha alcun elemento di presa o mordente sugli altri.

Il tiepido ha ben poco calore e ben poca grazia da spartire; è ammalato, debole, povero e non può agire, né produrre dei beni, né dividerli.

Il suo cristianesimo non è una convinzione, ma una tradizione; non è un impegno, ma un adattamento; è un misto di cerimonie noiose e di doveri monotoni e deprimenti; è un superfluo che l'uomo moderno intento al pratico, alla semplicità ed all'economia, scarta come un barocchismo spirituale. Un corpo privato dell'anima diviene un cadavere; a questo si riduce il cristianesimo del tiepido.

Il breviario, il rosario e le altre preghiere nel tiepido diventano uno stupido convenzionalismo simile alle preghiere dei mulinelli indù.

Il cristianesimo che attrae è il cristianesimo puro; quello dei cristiani integrali, siano preti o uomini di stato, scienziati o operai; è il cristianesimo eroico dei pionieri della sociologia cattolica, delle fervorose suore di carità, degli zelanti missionari, dei santi.

2. Rimedio alla tiepidezza

Il rimedio alla tiepidezza è la contrizione, cioè il pentimento dei propri peccati perché sono offesa a Dio.

Come non si esce dallo stato di disgrazia neppure colla confessione se non si detestano i peccati mortali e non si propone seriamente di evitarli; così non si esce dallo stato di tiepidezza neppure colla confessione se non si detestano sinceramente i peccati veniali e non si propone seriamente di evitarli. Il cristiano fervoroso evita sempre il peccato veniale ed i difetti volontari. Se vi cade se ne pente subito; non vive mai in pace con essi, ma sempre li combatte. La caduta è per lui sorgente di rammarico per l'offesa fatta a Dio ed è sprone a diventare più raccolto e più virtuoso per riparare il male fatto.

ILDEBRANDO A. SAN-ANGELO


PREGHIAMO DICENDO: "PADRE"

 


Questa volta, Gesù, ci troviamo di fronte ad una preghiera che tutti sanno dire. Una preghiera breve, piena di verità, una preghiera ricca, carica di bontà. Una preghiera bella: l'hai inventata Tu ... e l'hai insegnata ai tuoi amici perchè imparassero a pregare come Te. «Quando pregate - hai detto - dite così: - Padre nostro ... », 

Due brevi parole, ma una sola, la prima - sarebbe più che sufficiente per dire tutto quello che l'intera preghiera contiene, per dire quel profondo legame che esiste tra il Padre e ciascun membro dell'intera umanità, per segnalare l'abisso tra l'infinito e il nulla, un abisso colmato soltanto da Te. 

Padre, ti chiamiamo così, insieme e sull'esempio del tuo figlio Gesù; e con lui aggiungiamo: «Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà» e tutto ciò che il Suo Spirito dentro di noi ci invita a rivolgere a Te, perchè Tu ti sei offerto e ci hai fatto da Padre prima ancora che noi potessimo capire la bellezza e la gioia di questa grande verità (cfr 2Cor 6,18). 

Ti sei manifestato al profeta Geremia e gli hai detto di chiamarti così: «Voi mi direte: Padre mio» (3,19) e il profeta Isaia lo hai ispirato a chiamarti a nome di tutto il popolo, così: «Signore, tu sei nostro Padre» (Is 64,7); mentre a noi tutti, per un privilegio e un dono ancora più grande, ti sei manifestato «Padre misericordioso» (2Cor 1,3).

Tutto ciò, e l'aiuto del tuo Gesù, ci carica di confidenza per cui, spesso, sia pur sempre con tremore e trepidazione, chiamiamo, senza mai stancarci: «Padre, Padre nostro».

Anonimo

È GIUNTA LA FINE!

 


Carbonia 11.08.2024 – ore 01.50

                                           È giunta la fine!

Sono la Vergine SS.ma.

Amata figlia, le cose stanno precipitando, domani ci sarà una grande catastrofe, l’Italia è nel mirino del nemico.

Una tempesta solare di magnitudo 5 colpirà la Terra, ci sarà un black-out.

Figli Miei, è tempo di stare fermi nella fede in Cristo Signore! Io sono il vostro unico Bene, con Me sarete al sicuro.

In verità vi dico che le cose ora precipiteranno, all’improvviso vi troverete davanti al disastro, non saprete dove posare il capo.

Giorni di grande angoscia subirete, per non aver ascoltato la Parola del vostro Dio Amore.

Mettete in voi la Verità per essere accolti dalla Verità.

Milano sarà devastata dal tifone.

Grattaceli ed edifici crolleranno.

Le città saranno in agitazione, la Terra tremerà, il sole devasterà la Terra.

Nelle vostre case accendete le candele benedette e pregate il santo Rosario. Invocate l’aiuto di Dio, supplicate la Sua misericordia.

Maria SS.ma entrerà nelle case dei Suoi figli e li preparerà allo scontro finale contro satana.

L’anticristo ora si presenterà al mondo, nel suo misero essere si manifesterà grande e, l’uomo ignaro della Mia Parola, cadrà ai suoi piedi.

Chi non ha ascoltato i Miei appelli di conversione, chi non ha voluto accogliere in sé i messaggi Divini sarà nel pianto e stridore di denti.

La Germania è pronta a dichiarare la sua alleanza con l’America.

La Francia provocherà la guerra,…sarà l’inizio della fine. Maledetto colui che si mette contro di Me.

Popoli tutti, venite a Me, non tardate, il tempo è chiuso, l’infame è ormai sul trono di Pietro. Enoc ed Elia sono di ritorno, li vedrete discendere dal cielo su carri di fuoco, questo segnerà l’inizio dell’Armageddon.

Maria SS.ma presente nel Mio Progetto, quale Corredentrice, avanzerà per dare il via alla battaglia. Ella sarà a capo di tutti gli Eserciti celesti capeggiati da san Michele Arcangelo, e Lei, la Donna vestita di sole sarà al suo fianco.

È giunta la fine, tutto deve essere ripulito perché Gesù rimetta i Suoi piedi sulla Terra.

Siate i benedetti del Signore, muovete i vostri cuori al Cielo, è tempo di far festa nella Casa del Padre,…il Banchetto è pronto per tutti i figli di Dio. Amen.

venerdì 16 agosto 2024

 


Il piano Pastorale di Maria

 


Maria 

Vorrei raccogliere il mio popolo, ma tutti sono dispersi. Si consumano con altre attività. “Quello che sto facendo per la Chiesa è importante”, dicono. “Sto svolgendo un importante lavoro di evangelizzazione”. Se ne vanno nelle loro proprie direzioni. Sono bambini sparsi, ognuno portando la propria piccola luce che viene rapidamente inghiottita dalle tenebre. 

Devo chiamare i miei figli a raccolta. Devo dire loro: “Togliete le luci della vostra propria mente e della vostra propria volontà. Prendete la mia luce. Sembra piccola, ora, ma se voi, se la tenete nel vostro cuore e la sollevate in alto affinché tutti vedano, questa piccola luce crescerà. Questa luce contiene in sé poteri unici”. Spiegherò queste immagini. 

Il problema 

La Chiesa cattolica ha molte, molte persone buone che sono sinceramente interessate al suo benessere. Tuttavia, esse sono sparse. Esse non sono tenute insieme. Predicano e lavorano molto duramente, ma i risultati sono scarsi ed esse divengono demoralizzate. Esse si rivolgono ad altri per un consiglio. Vanno a seminari di lavoro per imparare ciò che gli esperti vanno dicendo. Un anno cercano una cosa e l’anno successivo cercano qualcos’altro. I loro sforzi sono sinceri, ma gli effetti benefici scorrono via come l’acqua piovana in una fogna. Perché accade questo? Perché si rivolgono ai loro esperti, invece di rivolgersi a me. Lavorano secondo le idee degli uomini invece che secondo la luce che la loro Madre celeste ha fornito. Questo è ciò che intendo quando dico: “Sono sparse e occupate in altri compiti”. 

La risposta 

Il mio piano è quello di raccoglierle e di dare loro la mia luce. Molte persone mi hanno messo da parte. Mi hanno relegato come “devozioni mariane”. Non hanno mai imparato la verità centrale di Fatima. In questo momento della storia del mondo, il Padre celeste ha deciso di esaltare il mio Cuore Immacolato. Questo secolo vedrà il trionfo del mio Cuore Immacolato. Questo è il piano pastorale del Padre e contiene tutta la saggezza e tutto il potere. Eppure, molti lavoratori sinceri nella Chiesa mettono da parte questo piano. Essi lo sostituiscono con il loro. È per questo che il Papa deve proclamare un anno di Fatima. Tutti gli evangelisti, i predicatori della Chiesa, i pastori, i catechisti e le persone devono essere sullo stesso copione. Devono essere sul mio copione, perché il loro copione è inutile. 

Commento: Maria comincia a delineare il suo piano pastorale per la Chiesa. 

27/12/2011 

“Nessuno viene al Padre.... ”

 


Nessuno viene al Padre se non per mezzo Mio!” – Quanto estremamente importanti sono queste Parole, lo spiega anche la necessità di condurre quegli uomini alla fede in Gesù Cristo, che non Lo possiedono ancora, oppure di ammonirli alla fede viva dove il sapere su Gesù Cristo esiste già. Perché nessuno può venire a Me chi non riconosce Gesù Cristo in Me Stesso. Ci sono degli uomini che pretendono di credere in un Dio, perché Egli Stesso SI afferma in tutto ciò che circonda l’uomo, che però non vogliono ammettere Gesù Cristo come il “Figlio di Dio” e “Salvatore del mondo”, che però loro stessi non si ritengono essere infedeli. Ma questi uomini sono ancora molto lontani dal loro Dio e Creatore. Loro non sono ancora entrati in più vicino collegamento con Me. e perciò non hanno ancora potuto essere illuminati nel loro pensare. Su di loro pesa però ancora il peccato dell’allontanamento d’un tempo da Me. E questo peccato li incatena al Mio avversario; loro non se ne potranno distaccare senza Gesù Cristo. Ma di questo peccato dell’allontanamento d’un tempo da Me ne sa la minima parte degli uomini, e per questo non si rendono nemmeno conto del Significato di Gesù e della Sua Opera di Redenzione. Per quanto ora agli uomini sono noti gli Insegnamenti del Vangelo, per quanto conoscono le Parole che Gesù ha detto sulla Terra, potrebbero anche riflettere su quelle Parole: “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me!” E se soltanto desiderassero seriamente chiarificazione su ciò, l’otterrebbero certamente ed il pensiero a queste Parole non li lascerebbe più. C’è soltanto una via: attraverso Gesù Cristo verso Me, perché l’eliminazione della colpa di peccato deve essere preceduta, per poter essere accolto da Me. Senza la Salvezza mediante Gesù Cristo nessun essere, che è diventato peccatore, può avvicinarsi a Me. Questa è una Legge che nemmeno il Mio Amore infinito può rovesciare. E nessun uomo sentirà nel suo cuore una piena sicurezza nei confronti di Dio, il Quale bensì riconosce, ma più a parole o pensieri superficiali; perché una seria riflessione gli direbbe sentimentalmente che non ha un giusto rapporto con il suo Dio e Creatore dall’Eternità. Non si affiderà mai come un figlio a suo Padre, a Me, crederà solamente che esiste un Dio, ma non stabilirà un legame stretto con Me che premette amore. Perché l’amore rischiara anche il suo spirito, l’amore acutizzerebbe la sua vista spirituale, l’amore lo supporterebbe, ma non sosterrebbe delle affermazioni che sono errate! Ogni uomo che si dedica a pensieri spirituali e non ha ancora stabilito nessun contatto con Gesù Cristo, sentirebbe un leggero disagio. Non gli rimarrà sconosciuto il percorso di sofferenza e la morte sulla Croce, comincerà sempre di nuovo dei discorsi con i suoi prossimi, oppure verrà da loro ricordato a Gesù Cristo. Perché guido sempre di nuovo i suoi pensieri sull’ “Uomo Gesù”, il quale è passato sulla Terra ed ha vissuto una fine dolorosissima. Anche se egli non si confessa per Lui, gli è comunque noto il cammino terreno di Gesù, ed Io Stesso Mi ricordo a lui in Gesù Cristo. Ed a seconda del suo grado d’amore nel quale l’uomo si trova, sarà anche l’accettazione o il rifiuto. Ma dov’è l’amore, Io Stesso afferro l’uomo, e la sua resistenza diminuirà costantemente – ed infine l’Uomo Gesù gli apparirà in una Luce completamente diversa di prima, quando egli stava ancora di fronte a Lui pieno di rifiuto. Ma se egli non si lascia istruire, se la sua volontà è ancora predisposta contraria nell’ora della morte, non può aspettarsi nessuna beatitudine nel Regno spirituale, allora egli può essere assunto, malgrado un cammino corretto della sua vita, solo nel Regno dove soggiornano tutti i rinnegatori di Cristo; perché non si è fatto salvare sulla Terra ed ora entra legato nel Regno dell’aldilà.. Anche là egli può ancora trovare il Suo Salvatore e Redentore. E questo è nuovamente una Mia grande Grazia che anche nel Regno spirituale vado incontro a tutti coloro che finora Mi hanno rifiutato, che sento ogni chiamata che viene mandata a Me come Redentore ed ora prendo per mano colui che ha chiamato e lo guido da quella Regione nei Miei campi divini. Perché traggo ancora dall’abisso appena vengo riconosciuto, appena un’anima ha trovato Quel Gesù Cristo Che ha rigettato sulla Terra, e senza il Quale non può giungere a Me. Il Regno di Luce è chiuso ad ogni anima, finché Gesù Cristo non apre la porta, cosa che però richiede il Suo riconoscimento come Figlio di Dio e Redentore del mondo, nel Quale l’Eeterna Divinità Stessa Si è incorporata, per liberare gli uomini dal potere del nemico. L’uomo è troppo debole per liberarsi da solo; necessita dell’Aiuto di Gesù Cristo. Ed egli lo può trovare soltanto quando egli stesso si rivolge a Lui che però richiede il riconoscimento di Me Stesso in Lui. Per questo l’Uomo Gesù ha detto le Parole: “Nessuno viene al Padre se non per mezzo Mio!” Perché Io Stesso ho parlato a loro mediante l’Uomo Gesù, Io Stesso volevo essere riconosciuto in Lui, il Quale Mi è servito per il tempo del cammino terreno come involucro, che ho però conservato anche nel Regno spirituale, per poter essere un Dio visibile per tutte le Mie creature, Cho Ero comunque Spirito e Lo Sono da Eternità in Eternità, il Quale non era visibile come Tale per gli esseri creati. Per poter essere ora per voi uomini un Dio visibile, ho scelto per Me una Forma ed ho compiuto in questa Forma l’Opera di Redenzione. Quindi dovete riconoscere anche la Forma nella quale Mi Sono celato. Allora avrete già intrapreso la giusta via verso Me, vostro Padre dall’Eternità. Senza Gesù Cristo il Mio avversario non vi lascia liberi, perché voi gli appartenete ancora mediante la vostra volontà! 

Amen

25. giugno 1956

SONO PERDONATO

 


Una violenza preziosa

Varie volte Gesù ha vissuto la gioia di vedere i suoi interlocutori, volontari o obbligati, cambiare vita dopo esser stati perdonati. Varie volte ha sentito il sospiro di sollievo e di libertà di coloro a cui diceva: "Va' in pace, ti perdono"! Un sospiro che parlava da sé. E nota bene come la maggior parte di quelle persone erano state obbligate a presentarsi a Gesù! L'adultera gli era stata scaraventata ai piedi con violenza, con odio e con sarcasmo. Zaccheo, che s'era nascosto tra le fronde di un sicomoro, s'è sentito dire: "Vieni giù, oggi devo venire a casa tua". II ladrone, se non fosse stato appeso ad una croce proprio quel giorno, non avrebbe avuto la fortuna che ha avuto.

Persone obbligate o dalla situazione o da Gesù stesso a inginocchiarsi e chiedere il perdono! Ma esse non sapevano ancora quale dono sarebbe stato loro fatto né pensavano che avrebbero potuto ottenerlo. Queste esperienze raccontate dal Vangelo mi portano la memoria al S. Curato d'Ars, Giovanni Maria Vianney. Quando gli si avvicinava qualcuno a chiedergli consiglio, per altolocato che fosse, lo faceva anzitutto inginocchiare e lo "obbligava" a chiedere perdono, a confessarsi. Bravo, aveva compreso il metodo di Gesù, e aveva compreso che un'anima perdonata e cosciente d'esser perdonata è capace pure di ragionare! Altrimenti, parla e parla e parla, continui a girare attorno al problema senza toccarlo. Il problema è uno solo: il peccato. Se il peccato pesa nel cuore e non viene eliminato, quel cuore non è in grado di capire, di ragionare, di aver luce sulle cose fondamentali della vita e della morte, semplicemente perché non è libero. Il problema è questo: togli il peccato, e tutto sarà diverso, tutto acquisterà nuova luminosità e limpidezza. Gesù ci tiene a perdonare.

Queste esperienze le ho fatte pure io: sulla mia pelle e su quella degli altri. Ne ho un'esperienza abbastanza vasta: puoi credermi.

Gesù Cristo ha visto quant'è indispensabile per l'uomo sentire con gli orecchi l'assicurazione del perdono di Dio. Egli aveva visto le folle che accorrevano da Giovanni il Battista: aveva visto che a lui, uomo, confessavano i propri peccati, per ottenere soltanto la promessa del perdono! Quale desiderio di aprire il cuore ad un uomo di Dio!

Gesù ha visto ed ha capito che questo sarebbe stato il problema numero uno di tutti gli uomini di tutti i secoli di questo pianeta, visto che tutti sono peccatori. Ha pensato per loro. Ha trovato un sistema "economico", se volete, ma rispettoso, oltre che della psicologia degli individui, anche della loro libertà. Un sistema che è anche impegnativo e serio. Ha consegnato il suo potere di perdonare i péccati ad altri uomini. Non ad uomini qualsiasi, naturalmente, non a quelli che non avevano fede in Lui, ma a quelli che Gli davano fiducia, che gli promettevano di rimanere uniti e di vivere nel suo insegnamento. Non ha cercato uomini senza peccato, non ha cercato uomini perfetti: sapeva che non li avrebbe trovati. È stato costretto a consegnare il compito di perdonare ad uomini capaci di peccare, bisognosi essi pure di chiedere perdono. Ma Gesù non si è pentito di questo suo atto di amore per noi.

A Pietro, trovandosi presso la città di Cesarea di Filippo, ebbe a dire: "A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli" (Mt 16, 19). E poi, a Cafarnao, a tutto il gruppo degli Apostoli, a proposito delle colpe dei fratelli, ripeté: "In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo" (Mt 18,18).

Volle confermare tutto ciò ed esplicitarlo meglio, se ce ne fosse stato bisogno, perché comprendessimo che questo compito poteva essere in mano ad uomini peccatori; volle convincere gli Apostoli che questo era il loro compito principale nel mondo, compito a cui non potevano sottrarsi senza disubbidienza grave; ecco dunque che il giorno stesso della sua Risurrezione, il giorno di Pasqua, alla sua prima apparizione nel Cenacolo, dopo aver perdonato ai discepoli la loro paura, la loro fuga e il loro rinnegamento, disse: "Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi" (Gv 20, 22-23).

Sono parole stupende. Da queste parole dipende la mia libertà. Se io sono stato perdonato infinite volte lo devo a queste parole, e se io, peccatore, accolgo i peccatori e li perdono nel nome di Dio è solo perché devo ubbidire a queste parole. È un dovere che adempio con gioia. È pure un atto di fede. Non so se sia più grande l'atto di fede di colui che si confessa o quello che faccio io prete nel dargli il perdono dell'Onnipotente!

È un atto di fede in Dio e di amore per gli uomini che compio con gioia!

Don Vigilio Covi


Arrendersi

 


Prima serata

Gesù parla: Figlia mia, sono con te. Bevi alla mia presenza. Sappi che non ti lascio mai. Anche se tutto sembra confuso, Io sono lì.

Sono qui con te. Saprai cosa fare. La mia mano è sempre su di voi, vi protegge e vi preserva dal male. Non ti lascerò mai. Io sono Colui che vi conforta. Respirate la mia pace, la mia direzione, la mia volontà, la mia strada. Abbandonate tutto a Me e lasciate che sentiate la libertà dell'abbandono. La vostra vita è guidata da Me. Dovete solo operare.

Io ti sto mettendo in difficoltà. Sei come una bambolina che si agita. Questa bambolina diventa ansiosa? Si stanca? Si ferma quando manca la corrente. Non è arrabbiata. Non si preoccupa del cibo e di chi la carica. Nessun altro ha importanza. Va a fare le sue cose quando è carico. Altrimenti è immobile, si siede e aspetta. Sedetevi e aspettate il Signore e io esaudirò le richieste del vostro cuore. Siete alimentati da Me. Non c'è bisogno di ansia. Io sono Colui che vi conforta, vi gestisce, vi ama. Non dovete preoccuparvi. Siate solo per Me. Siate le mie mani, il mio cuore, il mio amore. Sii totalmente disinteressato e pieno di direttive da parte mia. Ti senti usato, figliolo? Voglio usarti per fare la mia opera. Voglio usarti per camminare per Me, parlare per Me, sorridere per Me ed essere presente per gli altri per Me. Muori di te stesso e vivi nel mio amore. Vi userò, sì, lo farò. Lo saprete quando riprenderete il controllo. Inciamperai, cadrai e avrai paura. Dovrete lasciarvi andare e arrendervi perché vorrete riprendere il controllo. Abbiate fiducia in Me. Io sono qui, non c'è bisogno di agitarsi, di temere e di essere ansiosi. Sono sempre con voi e non dovete mai preoccuparvi, perché non vi lascerò mai orfani e soli. Sono sempre al vostro fianco. La mia mano è su di te. Sei la mia preziosa figlia, il mio fratello, il mio bambino. Sono qui, lascia andare tutto. Abbandonati al mio potere. Sentitelo mentre vi solleva come un pallone sopra la terra agitata. Non ti importa. Sai che tutto si risolverà. Guardate quanto vi siete preoccupati per tutta la vita, per cosa? È forse sparita? No, hai solo sofferto per la tua mancanza di fiducia. Fidati di Me e lascia perdere. Io sono il Dio di Giacobbe, di Giuseppe e di tutti i vostri antenati. Non sembra stupido pensare che abbiano sprecato la loro vita a preoccuparsi? Non ha aggiunto un momento alla loro vita. Ascoltate il mio lavoro e fatelo, lasciatevi andare, vivete e siate felici. La mia gioia è lì. Siete stati sollevati e ora vedete e sentite questa gloria del Signore. Alleluia. Alleluia. Alleluia.


Ti do la mia pace, figlia mia, non come la può dare l'uomo, ma come la posso dare solo io. Il tuo cuore è in subbuglio, ma Io sono stato con te e ti ho aiutato a superarlo. Tieniti stretto a Me e aggrappati con forza alla mia mano. Lasciati andare. Non dovete preoccuparvi. Siete immersi in un mare di paura. Con Me, non c'è paura. Io sono la pace e ve la dono ora. Inspirate la pace e Gesù ed espirate la paura. Godetevi i frutti di questo momento con i vostri piccoli. Io sono Colui che vi consola. Non rimarrete orfani. Il mio piano è sempre all'opera con voi. Tenete la mia mano. Confidate in Me. Ci sono prove che mettono alla prova il vostro amore e la vostra forza. Offritele per i vostri peccati e per quelli degli altri.

Avete partecipato a un bellissimo viaggio con il Signore. Può sembrare che abbiate seguito la vostra coda, ma io sono stato con voi in tutto questo e vi ho guidato. La vostra vita è un mistero e io ho la chiave e so dove state andando. State seguendo il mio cammino. A volte può sembrare un po' storto, ma è diretto e dritto. Godetevi ogni momento. Ora vengo con voi ogni secondo. Non siete soli. Sono qui con voi in questo momento.

Sono sempre qui. La mia verga e il mio bastone sono su di voi. Avete affrontato bene le vostre prove. Rimani vicino a me e senti la mia presenza. Tutto va bene. Il diavolo vuole che guardiate negli angoli bui. Guarda alla luce, alla luce del sole del mio cuore. Sono qui con te, figlia mia. Ti amo!

Sappi che sei stato scelto da Me per compiere la mia opera, per starmi vicino, per percorrere il tuo cammino vicino a Me, per portare la tua croce. È l'unica via per arrivare a Me. La mia strada non è facile. Ha ostacoli e insidie, ma tu sai che il mio piano è all'opera, anche nelle buche. Sei il mio prezioso figlio. Io ti amo. Se sei stanco, affaticato, metti il tuo giogo sulle mie spalle e io ti darò riposo. Respira la ricchezza di Dio. Io sono il tuo pastore. Io conosco i miei e i miei conoscono Me. Leggete questo ai miei figlioli. Li amo così tanto. Sono così cari e preziosi per Me.

17 giugno 1993

LA VOLONTÀ DI DIO

 


O eccelsitudine coeterna dell’Infinito e Sussistente Essere…! Per la tua potenza eccelsa di maestà sovrana, per il fatto di essere in Te, da Te e per Te la ragione della tua coeterna Deità, sei capace, non solo di godere in ciò che Tu sei, essuto e posseduto in intercomunicazione familiare di vita trinitaria, ma di godere pure infinitamente ed eternamente, perché sei buono, nel rendere felici altri esseri che, creati a tua immagine e somiglianza, vivano per partecipazione la stessa vita che Tu vivi in gaudio felicissimo di godimento eterno.

Per cui Dio, che non ha bisogno di nulla né di nessuno per essere quanto è, essuto e posseduto, goduto e assaporato nel suo atto immutabile di sapienza amorosa, sotto i brillanti Astri consustanziali delle sue infinite pupille; in manifestazione amorosa della sua volontà e grazie allo splendore e per lo splendore della sua gloria, nella magnificenza del suo infinito potere, guarda verso fuori in volontà creatrice e fa sì che esistano esseri che per mezzo di Lui sono; la qual cosa esige corrispondenza, in ridonazione riverente ed amorosa, della creatura razionale al Creatore; ed essa è pure voce in spiegazione e in ridonazione di risposta di tutta la creazione inanimata.

Oh, come rimase inciso nella mia anima ciò che il Signore, il 1º aprile 1959, mi fece vivere, penetrare e comprendere, piena di sorpresa, in sapienza amorosa di profonda e trascendente intuizione, su ciò che era l’Essere di Dio, maestoso…!, terribile e sussistente!, che prorompe come in cascate e cascate di essere, mettendosi in movimento immutabile in volontà creatrice e che vuole realizzare verso fuori cose infinitamente distinte e distanti dalla sua realtà sussistente e divina, che lo riflettano e lo manifestino…!

Poiché non è che Dio, quando vuole una cosa verso fuori, desideri realizzare qualcosa al margine di ciò che Egli è. Bensì Dio si è tutto ciò che può essere infinitamente, potendo essere tutto ciò che è infinito in infinità, essuto, posseduto e abbracciato dalla sua sussistenza infinitamente sufficiente; ed in Lui non ci sono parti. 

Giacché in Dio si identificano l’essere e l’operare; e quando vuole una cosa è tutto Lui nella sua intercomunicazione di vita trinitaria Colui che lo desidera; e tutto il suo essere immutabile si mette in movimento, senza muoversi, in volontà creatrice, affinché si realizzi quanto vuole secondo il suo infinito pensiero.

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Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia

IL PENTIMENTO DI COLORO CHE HANNO ABBANDONATO LA CHIAMATA DEL SIGNORE

 


          Non si dice forse che chi fa un buon lavoro viene sempre ricordato da chi lo ha assunto e per il lavoro che ha fatto? Così sono io Gesù, il vostro Salvatore. Qualunque cosa tu faccia bene, la ricompensa arriverà presto. Arriverà per coloro che aspettano con pazienza, ricevendo sempre la parte migliore; mentre coloro che hanno fretta di ricevere molto non sanno nemmeno come valutarlo, perché sono annegati in ciò che hanno guadagnato e poi hanno sperperato tutto. Hanno fatto fatica ad andare avanti e poi non hanno saputo trarne il massimo profitto, come il figlio prodigo (Lc 15,11-32). La parte di ciò che ogni figlio merita dal suo Dio non ha fine, tanto meno perde il suo valore.

          Benedetto, figlio mio, dal momento in cui hai intrapreso questo servizio per Me, tuo Salvatore e per l'umanità, non è stato perso tempo. Chi pensa il contrario si sbaglia di grosso. Verrà il momento in cui diranno: “Oh, se avessi saputo che era così, non avrei rinunciato! Ma ora è troppo tardi; non ho fatto il lavoro che il mio Signore mi aveva chiesto, ho iniziato e me ne sono andato. Non posso lamentarmi, sono stato ingiusto. Quando ho sentito la voce del mio Signore, l'ho accolta, ma poi, per amore dei piaceri del mondo, ho abbandonato il mio Signore. Così, figlio mio Benedetto, diranno milioni di persone nel momento in cui tutti gli occhi vedranno il loro vero Dio.

          Il pianto e la disperazione saranno grandi per coloro che mi hanno disobbedito e non hanno fatto nulla di ciò che ho chiesto. Coloro che hanno dato la vita per il prossimo nel momento del bisogno usciranno tutti con le mani piene, ricompensati per ciò che hanno fatto per Me; erano pronti quando avevo tanto bisogno di loro. Questi sono veri figli e figlie di Dio, perché è stato detto: “Dov'è il tuo tesoro, lì è il tuo cuore” (Mt 6,21), che può essere dal lato buono o dal lato cattivo. Se è nel lato buono, condividete ciò che avete con i più bisognosi; se è nel lato cattivo, lo nascondete e non date nulla; muoiono senza poter mai vedere la Luce che sono io Gesù.

          Figli miei, il tempo sta arrivando per tutti, ai quattro angoli della Terra. Tutti saranno chiamati. Ovunque siate, dovrete presentarvi davanti al vostro Dio. Tuttavia, nemmeno la metà della popolazione sarà scelta. Sono rimasti in pochi per Me. E con quel poco che mi resta, formerò di nuovo un mondo nuovo, solo con i puri di cuore; dove non esisterà più la malvagità, ma crescerà solo la Vita nuova, senza la macchia del peccato.

          Coloro che hanno servito il loro Signore mentre sono ancora in questa vita non ricorderanno nulla di ciò che è passato. Il loro corpo brillerà come le stelle del cielo. Nessuno avrà bisogno di ritoccare il proprio viso per mostrare la propria bellezza, perché tutti saranno belli; e belli con la massima perfezione del loro Creatore.

          Grazie, figlio mio. Ti voglio sempre di più. Resta con la mia pace.

GESÙ

18/09/1995

Nel Cuore di Maria, con Gesù …

 


San Massimiliano M. Kolbe esprime con semplicità la grande grazia di cui viveva nel suo intimo: «L'immacolata mi ha dato ospitalità nella casa del suo Cuore Immacolato», ospitalità di amore palpitante, divenuto amore "trasformante" nello stesso Cuore dell'immacolata.  

   E in questo Cuore Immacolato, san Massimiliano sperimenta e descrive la grazia della più perfetta “cristificazione”, che è quella assimilata alla stessa “cristiformità" dell'immacolata, espressa da Lui con queste parole: «Nel grembo di Maria l'anima deve rinascere secondo la forma di Gesù Cristo», e per amare sempre più Gesù, l'anima proprio dal Cuore dell'immacolata «deve attingere L'amore verso di Lui; anzi amarlo con il Cuore di Lei e diventare simile a Lui per mezzo dell'amore».  

Per questo san Massimiliano prega l'Immacolata per tutti i consacrati a Lei; affinché «Li tragga per mano a Sé e li stringa tutti e ciascuno singolarmente al Suo Cuore Immacolato, in modo tale che non siano capaci e non possano mai più staccarsi da Lei».  

 

Sant'Antonio M. Claret  

Questo santo Vescovo, grande innamorato del Cuore Immacolato, per i novizi della sua Congregazione religiosa decise di chiamarli; soltanto alla fine del loro noviziato, "Missionari figli del Cuore Immacolato di Maria", confidando che la celeste Vergine Madre li avrebbe formati nel suo Cuore prima di concedere Loro pienamente il titolo di "figli del suo Cuore".  

L'intera spiritualità religiosa clarettiana è caratterizzata dalla vita di consacrazione alla Madonna, vi Muta in intensità di amore filiale, di abbandono a Lei; di docilità alla sua azione materna, affinché sia Ella a formare Cristo nei membri della Congregazione, trasformandoli perfettamente in Cristo.  

  

Santa Veronica Giuliani  

Clarissa Cappuccina stigmatizzata, dopo la fase ascetica, un giorno sentì dirsi dalla Madonna: «Da ora in poi, il tuo cuore si chiamerà assolutamente il Cuore di Maria Santissima. Così tu non hai più cuore se non il mio Cuore stesso».  

Nella sua vita di unione con la Madonna, inoltre, santa Veronica arrivò fino all'identificazione pura con Lei, con una immedesimazione così piena, da parte della Madonna, che più volte avvenne, per diverse ore, lo scambio dell'intera persona di santa Veronica (che andava a soffrire nell’inferno per i peccatori!), sostituita visibilmente dalla Madonna che restava a fare la abadessa fra le monache.  

  

Santa Teresa del Bambino Gesù  

   «Là, nel tuo Cuore, o mia diletta Madre, io ascolto in ginocchio il cantico divino che sgorgò dal tuo Cuore. Tu mi indegni a cantare le lodi del Signore e ad esultare beata in Dio mio Salvatore». «Contemplandoti o Vergine, mi inabisso rapita, scoprendo nel tuo Cuore oceani di amore».  

  

Suor Lucia di Fatima  

   È stata la veggente di Fatima che sentì dal Cuore Immacolato di Maria le consolanti parole: «No, figlia; io non ti abbandonerò mai, il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio». E ancora, la Madonna le disse: «Quanti onoreranno il Mio Cuore Immacolato, in punto di morte io verrò a coglierli come fiori olezzanti e li presenterò al trono di Dio».  

Particolarmente prezioso, infine, è il legame che suor Lucia manifesta fra la Consacrazione Eucaristica e la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, spiegando che come nella Consacrazione eucaristica «il pane e il vino si convertono nel corpo e sangue di Cristo», così nella consacrazione mariana noi «siamo assorbiti con l'essere vitale nel Cuore di Maria». Che cosa potremmo mai volere di più divinamente prezioso? ...  

Padre Stefano Manelli

SUPPLICA A DIO

 


"O Dio, il nostro cuore è nel buio profondo; ciò nonostante è legato al tuo Cuore. II nostro cuore si dibatte tra te e satana; non permettere che sia così! E tutte le volte che il cuore è diviso tra il bene e il male che venga illuminato dalla tua luce e si unifichi.

Non permettere mai che dentro di noi ci possano essere due amori, che mai possano coabitare in noi due fedi: la bugia e la sincerità, l'amore e l'odio, l'onestà e la disonestà, l'umiltà e la superbia. 

Aiutaci invece affinché il nostro cuore si innalzi a te come quello di un bimbo, fà che il nostro cuore venga rapito dalla pace e che continui ad averne sempre nostalgia. Fa' che la tua santa volontà ed il tuo amore trovino dimora in noi, che almeno qualche volta desideriamo davvero essere figli tuoi. 

E quando, Signore, non desideriamo essere figli tuoi, ricordati dei nostri passati desideri ed aiutaci a riceverti di nuovo. Ti apriamo i cuori affinché in essi dimori il tuo santo amore; Ti apriamo le nostre anime affinché vengano toccate dalla tua santa misericordia, che ci aiuterà a vedere chiaramente tutti i nostri peccati e ci farà capire che ciò che ci rende impuri è il peccato!

Dio. noi desideriamo essere tuoi figli, umili e devoti a tal punto da diventare figli sinceri e cari, così come solo il Padre potrebbe desiderare che siamo. 

Aiutaci Gesù, nostro fratello, ad ottenere il perdono del Padre ed aiutaci ad essere buoni verso di lui. 3 Gloria al Padre. 

Anonimo

AGGHIACCIANTE MANIFESTAZIONE DELL’ANTICRISTO!!!

 


Carbonia 15.08.2024

Agghiacciante manifestazione dell’anticristo!!!

È l’Eterno che viene a te, figlia Mia, amata Mia.

Scrivi, amata figlia, scrivi, sono i Miei ultimi appelli alla conversione, agli uomini, prima che venga già la notte buia.

Fuori i mercanti dal tempio! Ecco, la vostra ora è giunta, vipere maledette, avrete ciò che meritate, sarete messi in condizione di grande sofferenza.

Avete ripudiato il vostro Dio Creatore, vi siete innalzati a Lui, vi siete presi gioco della Sua Parola, avete disprezzato i Suoi profeti: …oh, poveri peccatori! Traditori! Vigliacchi!!!

Vi siete alleati con Satana, partecipate ai suoi riti maledetti, vi donate spudoratamente a lui: … per un giorno di gloria sulla Terra avete perso la gioia eterna nel Paradiso.

Nuvole dense di caligine ora copriranno la volta dei cieli, sarete presi da sgomento, la paura vi prenderà, non saprete dove rifugiarvi, e Io non potrò prendervi in Me perché Mi avete rifiutato.

Le stelle cadranno dal cielo, la volta celeste cambierà aspetto, ogni cosa prenderà una nuovaforma, tutto sarà purificato.

Quando il Mio urlo vi prenderà l’anima, capirete i vostri errori, ma in verità vi dico: sarete lasciati soli, nel vostro libero arbitrio vi troverete soli!!!

Agghiacciante manifestazione dell’anticristo!!!

Eccolo, si presenterà buono e caritatevole, ma il suo vero scopo è quello di farvi cadere nella sua trappola infernale.

Vi avverto, figli Miei, questo è il tempo peggiore per voi: fate discernimento, … l’assassino sta per aggrapparvi a sé, non potrete più uscire dalla sua trappola.

Poche ore ancora, il tempismo dell’anticristo vi coglierà di sorpresa:…attenti o uomini, attenti!!!

Ecco, Dio ancora vi ha parlato, non siate stolti, il tempo è giunto alla fine!

Il buio sarà devastante per le vostre anime se non vi sarete rifugiati in Me. Amen.

Jhawè.

giovedì 15 agosto 2024

 



 

Le convulsioni future

 


Maria 

Il mondo intero si scuote, come un uomo con la febbre alta. I rimedi sono inutili perché le cause sono al di là della comprensione umana e del potere umano. Eppure, nessuno si rivolge a me, il grande antidoto. Anche un solo sorso del mio amore può ridurre la febbre ardente e una piena accettazione del mio amore avrebbe cancellato questa grande afflizione totalmente. Tutto quello che chiedo è che l’umanità apra il proprio cuore e riceva il fuoco divino che brucia così profondamente nel mio cuore. 

Quando la febbre raggiunge il suo culmine, avvengono le convulsioni. Il corpo non può più trattenere il fuoco. Questo è ciò che state vedendo, le prime convulsioni, come le doglie iniziali del parto. Se queste sono le prime convulsioni, quali saranno le convulsioni finali? Che distruzione deve avvenire fino a quando queste forze del male saranno esaurite e le persone si renderanno conto che così tanto è stato distrutto? 

Le convulsioni 

Questo è ciò che l’umanità si trova di fronte nel prossimo anno, le convulsioni della guerra, il collasso economico e distruzioni enormi. Queste sono inevitabili a meno che l’uomo non mi ascolti. Lo dico ora in modo che quando le convulsioni continueranno le persone si ricorderanno della mia parola e avranno un poco di speranza. Diranno: “La nostra celeste Madre aveva previsto tutto questo. Lei ci ha avvertito che questo sarebbe accaduto. Dobbiamo andare da lei e trovare rifugio nel suo Cuore Immacolato”. 

Le convulsioni inizieranno in Medio Oriente. Le rivolte hanno rimosso gli ostacoli al piano di Satana. Le forze del radicalismo musulmano possono ora essere unite ancora di più. Esse inizieranno a reclamare il controllo dei paesi in cui erano state soppresse. Esse avranno accesso a più soldi e ad una comunicazione più aperta. Come diminuisce l’influenza americana, non hanno più da temere alcuna forza militare che vada contro di loro. 

Uno spostamento del potere 

Esse si sono mosse e hanno avuto il controllo dell’Egitto e faranno lo stesso in Iraq, Pakistan e Afghanistan. Tutta la faccia di quella regione cambierà molto rapidamente. Nubi oscure circonderanno Israele, che è il loro obiettivo primario. Dovete capire. La distruzione di Israele sarebbe rivendicare il radicalismo musulmano. Avrebbero raggiunto coi loro mezzi di distruzione ciò che anni di trattative pacifiche non potevano fare. Anche i musulmani moderati avrebbero da concedere loro la vittoria. Tutto il potere si sposterebbe e non rispetterebbe più i confini nazionali. Sorgerebbe un nuovo stato multi-nazionale, la realtà musulmana ubriaca di sangue ebraico. Questo è ciò che il mondo sta affrontando e il perché sto parlando con tanta chiarezza. 

L’antidoto 

L’antidoto è quello di volgervi al mio Cuore Immacolato. La svolta deve essere con tutto il cuore. Si comincia con il credere alle mie parole. Si prosegue con l’invocare il mio nome. E si nutre del Rosario, ma è solo completata da un completo cambiamento di vita, per un totale allontanamento da tutte le tenebre e verso una vita libera da ogni peccato. Il mondo è capace di questo? È l’America pronta per questo? L’antidoto che sto offrendo è un farmaco forte ma nient’altro avrà alcun effetto. Il tempo è così breve! 

Commento: Questa è la descrizione più completa di Maria di ciò che accadrà. Lei traccia anche una svolta completa verso di lei. 

26/12/2011 

La SS. Vergine completò tutti gli atti buoni e santi dell’Antico Testamento che occorrevano per preparare e ottenere la venuta del Redentore



 LA VERGINE MARIA 

negli scritti di Luisa Piccarreta


“… È solito della Sapienza Eterna stabilire gli atti della creatura per dare compimento al bene che vuole fare ad essa. Ciò successe per venire la Redenzione, per la venuta sulla terra del Verbo Eterno, ci volle il corso di quattromila anni, e in questo frattempo stavano stabiliti tutti gli atti che dovevano fare le creature per disporsi e meritarsi il gran bene della Redenzione, e tutte le grazie e conoscenze che doveva dare la Suprema Maestà, per far conoscere lo stesso bene che doveva portare la discesa del Verbo in mezzo a loro. Ecco perché i Patriarchi, i Santi Padri, i Profeti, e tutti i buoni dell’Antico Testamento, che con i loro atti dovevano far la via, la scala, per giungere al compimento della Redenzione bramata. Ma ciò non bastò. Per quanto buoni e santi fossero i loro atti, c’era il muro altissimo del peccato originale, che manteneva la divisione tra loro e Dio. Ecco perché ci volle una Vergine concepita senza macchia originale, innocente e santa, arricchita da Dio di tutte le grazie, la quale fece come suoi tutti gli atti buoni del corso dei quattromila anni, li coprì con la sua innocenza, santità e purità, in modo che la Divinità vedeva quegli atti attraverso gli atti di questa innocente e santa Creatura, la quale non solo abbracciò tutti gli atti degli antichi, ma essa coi suoi li superò tutti, e perciò ottenne la discesa del Verbo sulla terra.  

Successe a tutti gli atti buoni degli antichi, come a chi ha molto oro e argento, però su quel metallo prezioso non sta coniata l’immagine del Re, che dà il valore di moneta a quel metallo, onde, sebbene per sé stesso contiene un valore, non può tuttavia dirsi valore di moneta che possa correre nel regno con diritto di moneta. Ma supponi che quell’oro o argento fosse acquistato dal Re e, dandogli forma di moneta, vi coniasse la sua immagine: ecco acquistato da quell’oro il diritto di moneta. Così fece la Vergine, vi coniò la sua innocenza, la sua santità, il Volere Divino che Lei possedeva integro, li presentò tutti insieme alla Divinità e ottenne il Redentore bramato. Sicché la Vergine completò tutti gli atti che ci volevano per far scendere il Verbo sulla terra…”  (18°, 12-11-1925) 


LA Preghiera

 


(Da Gesù):

“DIO esaudirà ogni preghiera. Dico: ogni preghiera! - Nessuna rimane inascoltata, così grande è l’Amore del Padre. Egli ascolta la voce di Suo Figlio, che penetra ogni preghiera. Egli non ha pregato inutilmente e questo ha reso sacra la preghiera. Non ha fatto nulla senza lo Spirito Santo. Egli è unito nella preghiera con il Padre e il Figlio. Egli conosce il segreto. Nessun uomo può misurare la preghiera perché è Lui che parla con il Padre. - Cielo e terra non sanno come DIO parla all’anima! Anche questo è segreto. - L’Amore è troppo grande, quello che dal Padre affluisce su una persona che prega. - Come è impotente l’uomo senza la preghiera, contro tutto il male!

Chi prega non va perduto, anche quando pregano per lui! DIO si è impegnato con la preghiera, quando dissi: “Se voi chiedete al Padre in Nome Mio ...”. 

VOI PREGATE IN NOME DEL DIO TRINO, CON IL SEGNO DELLA CROCE. FIGLI, PREGATE INCESSANTEMENTE!

DIO favorirà la Vittoria! Già si avvicina la dodicesima ora! - Presto avverrà una nuova lotta degli spiriti. - DIO e i Santi stanno con voi. 

- Abbiate nuovamente coraggio!

La Chiesa sta percorrendo strade proprie e si crede abbandonata. 

Ma solo per poco tempo. - IO sono il giglio della valle, così viene purificata la Chiesa!

L’UMILTA’ illumina coloro che non si conoscono. - Questa forza è effluita dallo Spirito e viene accolta dagli uomini. Ognuno ne riconosce la preziosità e un fervore ha invaso la Mia Chiesa.

I tabernacoli rimangono intatti anche in questo tempo. Gli uomini ritrovano così la Casa. Avvertono il soffiare dello Spirito. La colpa si scioglie come il ghiaccio al vento caldo del sud. Si possono vedere i solchi dello Spirito.

Vi annuncio una grande gioia: UNA LUCE SI MOSTRERA’ NEL CIELO!

Io posso cambiare tutto! Posso rendere ogni cosa inesistente. Non ho ostacoli. Dietro Mia Parola avvenne quella pesca abbondante. 

La rete - che prima era vuota - era la stessa rete! Così posso donare abbondanza ad un’anima, se osserva le Mie parole.

Io ho annunciato molte parole ed il loro effetto è lo stesso anche oggi. Voi le dovete solo cogliere ed accettare col cuore. Sì, le Mie parole hanno effetto come durante la pesca, ancora! Nulla ho detto inutilmente.

Sono come presente in ognuna delle Mie parole. VIENE LETTO IL VANGELO, SENTI LA MIA VOCE. Sono così vivo nelle Mie parole!

Io conosco quella donna che ha sfiorato la Mia veste - c’è oggi e domani. Io sono vivo in questa veste.

Figlia, così deve essere la vostra Fede!

Se baci un quadro hai baciato Me, perché la tua anima ha baciato Me. Non si bacia qualcuno che non si ama.

Se qualcuno prega Io ascolto attentamente. Io sono interpellato, onorato con la preghiera. E’ come con l’eco, così sto attento alla preghiera. Sia fatta male, che con grande raccoglimento, Io vi ascolto sempre, come se pregassi Io stesso. Talmente grande è la preghiera, perché è il cuore che deve pregare!

Dovreste sempre trovare il vostro rifugio nella preghiera, se qualcosa sembra difficile, e sarà chiarito.

Invocate sempre l’aiuto dello Spirito Santo! Egli guida tutto nella giusta Via. Pregando si sentono tre voci: al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo perché DIO è trino!

Tu non sai cosa vuol dire pregare - ancora non lo sai!

Eppure tu puoi e sai pregare. Lo Spirito Santo aiuta a pregare.

La preghiera solleva l’animo in alto, come l’uccello nel volo.

Eppure ci sono differenze, non a tutti è dato volare.

Come l’allodola, che si alza al mattino presto.

E non dimentichiamo gli altri.

Com’è spesso faticoso! A malapena l’uomo sa alzarsi da terra - 

eppure lo Spirito ha già fatto il raccolto.

All’anima questo rimane nascosto. Ogni preghiera salirà in Cielo. 

Anche l’incenso ha il suo profumo e circonda l’altare.

Nel pregare hai trovato Me.

Non ho detto: “Io sono in mezzo a loro?”

L’UOMO NON E’ SOLO NEL PREGARE. IL SUO ANGELO CUSTODE PREGA INSIEME A LUI. SONO SEMPRE DUE CHE PREGANO - E GIA’ IO SONO LI’ - CONFORMEMENTE ALLE MIE PAROLE. Di queste nulla si cambia! Sono Io, come avvolto nell’incenso, vicinissimo. Talmente amo la preghiera! Aumenta il Mio Onore!

Io dissi: “Cercate anzitutto il Regno di Dio!”

State ben attenti alle Mie parole! Presto ne capirete il senso.

Riguardano tutti voi. Ogni parola reca la Mia Divinità. Tutto diviene vivo e puro per la Mia parola.

Abbiate una fede viva! E’ molto ciò che il mondo non può vedere - eppure giudica secondo se stesso.”


NON TROVAVO PIÙ IL SIGNORE E IN QUESTA PENA IMPARAVO A CONOSCERE ME E DIO

 


Qualche volta, quando mi trovavo con qualche aridità e desolazione e non trovavo più il Signore e venivami tale brama di Esso, uscivo fuori di me, correvo ora in un luogo ora in un altro. Lo chiamavo ben forte, gli davo tutte le sorti di nomi, ora Padre, ora Maestro, ora Sposo, ed andavo cercando nomi magnifici, e tutti li dicevo più volte. Correvo e alle volte mi fermavo buon tempo, ché non potevo più, e poi mi tornava di nuovo questa brama, e mi mettevo a correre e gridavo forte con dire: Mio sommo Bene, tornate a me. Delle volte mi pareva di sentirlo, ma in modo che non so spiegarlo. So che allora impazzivo più che mai: mi sentivo come abbruciare, in particolare qui dalla parte del cuore. Vi mettevo panni bagnati nell'acqua fresca, ma in subito si asciugavano. Mi sentivo consumare e non sapevo cosa fosse. Mi aiutavo di chiamare il Signore, la voce non mi bastava, coi colpi delle catene e spine dicevo: Questi ancora, o Gesù mio, son voce per me; però tornate, non posso più. Ora chiamavo i santi e sante dicendo loro: Dite a Gesù mio sposo che l'aspetto. Venga ora, non tardi più. Delle volte dicevo a qualche santo più particolare: O mio avvocato, avete pure voi provato queste sorte pene, quando stavate quaggiù fra noi; sapete che cosa è il vivere lontani da Dio con queste desolazioni; e perché non vi movete a pietà? Dite al mio Signore, al mio Sposo che l'aspetto: non tardi più.
Di tutto questo che ho raccontato sinora mi è occorso delle volte senza numero. Dicevo anche più cose, ma non mi ricordo bene di tutto, e però non le scrivo.

Molte volte in un subito mi trovavo priva d'ogni desiderio e fra tenebre e oscurità non potevo fare più parola. Solo dicevo: Signore siate benedetto, sia fatto ora e sempre il vostro santo volere. Stavo dei giorni così patendo, e non trovavo il Signore in modo alcuno. era questo suo nascondersi una gran pena. Ma che? Fra questa pena imparavo a conoscere che cosa io potevo da me stessa, e molto più penetravo il mio neinte, la mia impotenza; la carità, l'amore infinito di Dio. Questo mi faceva operare e far tutto.

S. VERONICA GIULIANI