sabato 24 agosto 2024

L'instabilità globale è il segno che Dio sta già cambiando il mondo? [Profezie bibliche]

 

Quali sono i segni nel caos mondiale che mostrano l'esecuzione del Piano Divino di Purificazione del Mondo?

Da almeno un decennio a questa parte, l'instabilità del mondo e della Chiesa è andata crescendo in modo sistematico.

Non c'è un'area in cui si guarda dove la situazione sta migliorando.

Non è strano?

Perché tutte le aree del mondo dovrebbero crollare allo stesso tempo?

Non siamo di fronte a una tendenza che ha un design alle spalle?

E l'unico che potrebbe permettere questo è Dio.

E se Dio sta permettendo al maligno di operare distruzione in aree così varie, è perché ha un piano.

E se quel piano esiste, deve averlo già comunicato a noi nella Bibbia e deve ricordarcelo ora.

Qui mostreremo che l'instabilità comprende le principali aree della vita sulla Terra.

Che Dio lo avesse già anticipato nella Bibbia stava per accadere, e ora ce lo sta ricordando attraverso la visita di Sua madre sulla Terra.

E riveleremo quale ruolo giocano questi eventi nel grande piano di Dio.

È possibile che Gesù ci abbia avvertito specificamente riguardo ai tempi in cui viviamo 2000 anni fa?

In Matteo capitolo 24, Gesù parlò di ciò che sarebbe avvenuto.

Egli dice: "Sentirete parlare di guerre e rumori di guerre; Non ti preoccupare, perché tutte queste cose devono accadere; Ma non è ancora la fine.

Poiché si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno; e vi saranno pestilenze, carestie e terremoti in diversi luoghi.

E tutto questo sarà l'inizio dei dolori".

Parla anche dell'amore che si raffredda e dell'apparizione di falsi profeti.

Ma chi persevera sarà salvato.

E poi da questo stadio dice che avverrà un grande cambiamento e che il vangelo sarà predicato in tutto il mondo.

Cose simili sono riportate in Marco 13 e Luca 21.

Qui sta parlando del periodo della Fine dei Tempi.

Di un periodo in cui Dio interverrà per purificare il mondo.

I segnali che questo è in corso sono turbolenze in tutte le aree.

E quei segnali sembrano essere già presenti.

Secondo l'Institute for Economics and Peace, nel 2023 ci sono stati 56 conflitti militari attivi nel mondo.

Questo è stato il numero più alto a cui abbiamo assistito dalla seconda guerra mondiale.

E c'è un'enorme quantità di speculazioni e profezie sulla "Terza Guerra Mondiale".

Il conflitto in Medio Oriente è sul punto di trasformarsi in una "guerra totale".

La NATO sta trascinando la Russia in una guerra più grande di quella in Ucraina.

E secondo gli esperti, la Cina si sta preparando a invadere Taiwan.

Ci troviamo di fronte a una crisi alimentare globale di portata senza precedenti, stimolata dai lockdown per il Covid.

E la CNN ha ammesso che siamo di fronte alla "peggiore crisi alimentare della storia moderna".

Inutile dire che la crisi del COVID e i modi per combatterla hanno ucciso milioni di persone.

Gli antibiotici non funzionano.

Le persone nel primo mondo sono sovramedicate.

E gli studi dimostrano che i pesticidi stanno creando seri problemi di salute.

E ci sono epidemie. Nel 2024, nelle Americhe sono stati registrati più di 10 milioni di casi di dengue

E per quanto riguarda i disastri naturali?

È stato riferito che nel 2023 il numero di disastri naturali ha stabilito un nuovo record storico.

La terra sotto i nostri piedi trema con allarmante regolarità in alcuni punti.

E si verificano terribili inondazioni, come quella che ha colpito il Rio Grande do Sul nel 2024.

Gli specialisti suggeriscono che la bolla economica globale sta per scoppiare.

Che la maggioranza assoluta dei paesi non può sostituire il numero di abitanti che muoiono, il che genera una crisi nei sistemi pensionistici e sanitari.

E i miliardari del mondo vogliono riavviare la civiltà su una base quasi feudale e con meno abitanti sulla Terra; cosa che sta già accadendo.

E questa ripartenza suppone il transumanesimo.

Nel frattempo, le migrazioni stanno producendo un forte cambiamento nella matrice culturale di molte aree, come ad esempio in Europa.

E generando tensioni che sono evidenti in attacchi, disordini civili e conflitti politici

E cosa è successo nella Chiesa negli ultimi decenni?

Molti di coloro che sono cresciuti in famiglie cattoliche non praticano più la loro fede, c'è sempre meno partecipazione alla Messa, molte università cattoliche non sono più cattoliche e i templi cattolici devono essere venduti per mancanza di utilizzo, soprattutto in Europa.

Le vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa sono crollate, tranne che in Asia e nelle congregazioni tradizionali.

E sentiamo sempre più opinioni contrastanti sul dogma e sulla morale all'interno del clero.

Dando ragione all'espressione di Paolo VI del 1972: "Pensavamo che dopo il Concilio sarebbe venuto un giorno di sole per la storia della Chiesa, e invece troviamo tempeste".

"In qualche modo, attraverso una fessura, il fumo di Satana è entrato nel tempio di Dio".

Mentre l'autore Michel Brown ha pubblicato una profezia, l'ha chiamata la "Profezia del 1990", che tra le altre cose dice: "La tua età sta finendo. Presto il mondo non sarà più il mondo che conoscete".

Chi può negare che ciò che abbiamo descritto non sono segni di Dio che ciò sta accadendo?

E perché Dio permette queste calamità?

La spiegazione che la Madonna dà nelle sue apparizioni nel nostro tempo è che Dio interverrà in modo decisivo nel mondo a causa dell'abbandono della morale che insegnava e dell'abbandono della Fede.

Ci sono apparizioni che parlano direttamente di una punizione se le persone non cambiano: La Salette, Fatima, Akita, per citare solo quelle approvate dalla Chiesa.

Mentre alcuni, soprattutto nella gerarchia, negano che ci sarà una punizione per la disobbedienza, perché dicono che Dio è immensamente buono e non punisce.

E che le apparizioni che dicono una cosa del genere sono false.

Ma due cose.

Primo, se non fosse vero che Dio potrebbe punire il mondo, non ci sarebbe un'apparenza in cui il messaggio era che non ci sarebbe stata tale punizione?

Tuttavia, non ce ne sono.

E in secondo luogo, è insostenibile leggere la Bibbia per dire che Dio non punisce.

All'inizio, Dio pronunciò una sentenza di punizione su tutta la razza umana, come conseguenza della caduta dei nostri progenitori.

Sia la morte che la malattia in questa vita furono conseguenze di quella frase originale, Genesi 3. 

Poi ci furono due nuove condanne generali: la grande catastrofe del diluvio, Genesi 5 e la dispersione dei popoli dopo la caduta della Torre di Babele, Genesi 11.

Poi la distruzione di Sodoma, Genesi 28, le piaghe d'Egitto, Esodo 6 e 12, il terremoto che travolse Cora e i suoi seguaci Numeri 16, il male che colpì gli oppressivi popoli vicini d'Israele Ezechiele 25 e 28, e la cattività degli ebrei a Babilonia per essersi prostituiti adorando falsi dèi, Geremia.

Tutte queste punizioni sono presentate nella Bibbia come il risultato di un giudizio divino eseguito in questo mondo.

Ma la punizione non è un atto meramente punitivo, ma un atto di misericordia, per evitare che altre anime vadano perdute.

La crescente instabilità in tutti gli aspetti della vita sulla Terra è il segno che Dio sta già intervenendo per cambiare il mondo.

E se noi uomini non cambiamo, ci ha già detto che passerà.

Bene, questo è ciò di cui volevamo parlare su come interpretare l'instabilità che sta accadendo in tutti i settori della vita sulla Terra oggi.

Foros de la Virgen María

“Le Mie pecore riconoscono la Mia voce” …e difendono la Mia Parola

 


Come voi vi predisponete verso la Mia Parola, così pure Mi predispongo Io verso di voi! Perché la Mia voce è la Voce del Padre vostro che vi parla, che voi potrete riconoscere se Mi amate e osservate i Miei Comandamenti! A chi viene portata opportunamente la Mia Parola, la riconoscerà e l’accetterà solo se Mi ama! Oppure: se non Mi ama, …così, Mi rifiuta; cioè, se non osserva i Miei Comandamenti, se non vive nell’amore per Dio e per il prossimo, …allora non riconoscerà nemmeno la Mia Parola come la Voce del Padre suo! Vi sarà quindi comprensibile che Io benedico quelli che Mi accolgono nella Mia Parola, ma ritiro la Mia benedizione da coloro che Mi rifiutano, perché non potranno dire di riconoscerMi…pur rifiutando la Mia Parola!

«Le Mie pecore riconoscono la Mia Voce»[Giov. 10,27] – e chi la riconosce, quest’uno, conseguentemente, rimane per questa! Egli giustamente si erge per la Mia parola, e non teme personalmente di passarla, concedendola ulteriormente! Dov’è infatti un figlio che non doni fede alle Parole del Padre? «Io sono venuto dai Miei, e non Mi hanno riconosciuto…»[Giov. 1,11], e oggi vengo di nuovo dai Miei figli, ma loro, men che mai badano alla Mia Voce, perché non si trovano nell’esatto rapporto di figli verso di Me, perché accordano più diritti al mondo e non hanno più sentimento per Me, e malgrado ciò, si chiamano credenti! Io però non considero la loro fede, perché loro non riconosco nessun amore nel cuore, altrimenti desidererebbero Me e la Mia Parola, e ascolterebbero il dolce suono della Mia Voce, …ovunque sia percettibile.

Chi però respinge la Mia Parola per il mondo, Io non lo considero come Mio retto figlio, perché il Mio Amore di Padre abbraccia certamente tutte le Mie creature, ma da loro vuole anche essere ricambiato! Perciò amateMi e osservate i Miei Comandamenti! Allora anche la Mia Parola paterna vi grazierà, quindi non sorgerà in voi nessuna volontà di difendervi; allora Lo confesserete gioiosi agli uomini oppositori, ..e porterete con cura la sua diffusione!

Ciò nondimeno, se non avete amore in voi, essa nemmeno vi sfiora, ma la respingete via da voi come fastidiosa; prima nel cuore, e poi anche esternamente visibile e, con ciò, rifiutate anche il Mio Amore che vi viene incontro nella Mia Parola, il quale vi dà la conferma, attraverso la Mia Parola, che il Padre parla ai suoi figli, …e vuole essere ascoltato anche nell’interiore!

Esaminatevi seriamente, se siete figli del mondo oppure figli del Padre vostro nel Cielo, e ricordatevi delle Mie Parole: «Le Mie pecore riconoscono la Mia Voce…»[Giov. 10,14], e non siate increduli, bensì credenti!  –  Amen!

28. 08. 1949

"Gesù, inginocchiato con la faccia a terra, prega perché, se possibile, quest'ora passi da Lui".

 


10 ottobre 1946, S. Francesco Borgia. 

"Gesù, inginocchiato con la faccia a terra, prega perché, se possibile, quest'ora passi da Lui". Gesù ha sovente pregato la notte; era l'ora preferita; l'ora in cui, compiuto il giorno, si rivolgeva al Padre per ringraziarlo, rendergli conto del suo lavoro, chiedergli delle grazie, dirgli instancabilmente il suo amore filiale. Pregava allora alla maniera degli oranti: le mani aperte, le braccia stese, in piedi, gli occhi al cielo. Questa sera, è in ginocchio, con la faccia a terra, che implora suo Padre. Non è più il dialogo ordinario, è l'umile supplica, insistente, ardente, ultima, è l'ultimo grido in cui Gesù fa passare tutto il suo animo morente e sperso. 

Gesù ci insegna a pregare. Davanti a Dio, l'attitudine umiliata che conviene alla sua Grandezza e al nostro niente; l'attitudine rispettosa che si impone a chi si indirizza alla Divina Maestà; l'attitudine sottomessa che dev'essere quella della creatura subordinata e pronta ad ogni ubbidienza; l'attitudine impotente di quello che sa dipendere interamente dalla Volontà Suprema; l'attitudine confidente di chi sa di non supplicare invano la Misericordia, la Saggezza, la Potenza infinita; l'attitudine di attesa e perseverante di chi non si alzerà che dopo aver ricevuto una risposta, anche se deve gemere e implorare a lungo. Infatti, Gesù non si alza da terra che dopo la visita dell'Angelo che è la risposta di Dio. Quale esempio per noi che, così spesso, siamo davanti a Dio in un atteggiamento sciatto, scorretto, distratto, irrispettoso; che siamo così presto stanchi di supplicarlo come se il Divin Maestro dovesse darci immediatamente soddisfazione! E tuttavia, noi non siamo come Gesù, il Figlio stesso di Dio, noi siamo autentici peccatori. 

E tuttavia la preghiera, la supplica, il grido d'amore desolato ma confidente, è tutta la nostra forza, quella che è capace di spezzare tutti gli ostacoli, di spostare le montagne, di trionfare su tutti i nemici! Noi non sappiamo il valore della preghiera. Non realizziamo che l'uomo non è mai così grande come quand'è in ginocchio, cioè cuore a cuore con Dio. 

Gesù chiede ai suoi apostoli di pregare con Lui. Sà bene, Lui che l'ha detto, l'efficacia della preghiera in comune, e che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono là dove più persone mettono le loro anime in comunione; in unione per lo stesso scopo certo, ma molto più se questa unione è generale, totale, se è innanzitutto disinteressata e volta alla gloria di Dio, se è abituale con la carità. Dio ama quelli che si amano e che si amano in Lui; vi vede l'immagine della Santissima Trinità; è tutto proteso a dar loro la Sua forza, i Suoi doni, il Suo perdono. 

Diciamo dunque, come gli apostoli: "Signore, insegnaci a pregare". 

meditazioni, ritrovate tra i suoi scritti Fernand Crombette 

“Che ne pensi, devo toglierti anche le tentazioni? No, non lo farò, perché solo così gli uomini si distinguono dagli angeli”.

 


In occasione di un'ordinazione sacerdotale nel 1895


“Un altro Cristo”.

Quando il vescovo pose la mano sul capo del sacerdote e gli diede il bacio di pace, il grido risuonò per tre volte in tutto il cielo: “Un altro Cristo”. Tutta la Santissima Trinità si alzò in piedi e dimenticò, per così dire, tutte le lodi e gli onori che riceve in cielo e guardò il sacerdote. Barbara ha sentito spesso queste parole:

Gesù:

“Esigo più riconoscimento e ringraziamento dai sacerdoti”.

Durante una vestizione in monastero, Barbara vide che anche il Salvatore ha una grande gioia perché può entrare e uscire dal cuore della sposa, ma non allo stesso modo del sacerdote.

Durante una grande aridità nella preghiera, quando si lamentò con il caro Salvatore, la cara Madre di Dio le disse:

Maria:

 “Non sai che hai una sofferenza espiatoria? Devi essere confortata tu o il mio divin Figlio?”.

Quando Barbara pregò per una persona tentata, il Signore disse:

Gesù:

 “Avrà la meglio in questa controversia, ma solo per mezzo della croce; combatterà solo valorosamente; ma nel suo ultimo momento non avrà alcuna tentazione”.

Un giorno Barbara aveva molta paura di andare alla Santa Comunione a causa delle tentazioni.

Gesù:

 “Che ne pensi, devo toglierti anche le tentazioni? No, non lo farò, perché solo così gli uomini si distinguono dagli angeli”.

Barbara Weigand

PENSACI BENE - QUANDO MENO L'ASPETTI

 


Sai perché. dopo di aver commesso uno o più peccati gravi, te ne rimani tranquillo? Perché non rifletti che da un momento all'altro ti può venire addosso la morte. Di colpo, questo mondo scompare, lì stesso dove sei spirato Dio ti giudica e in un istante, o salvo o dannato. La tua eternità dipende da come ti trovi al momento della morte. E' l'esame di tutta la vita; un esame che non ammette riparazioni: riprovato una volta, respinto per sempre.

Al "basta" della morte, quello ch'è fatto è fatto. Dio che ti ha atteso con pazienza e indulgenza di Padre, ti si rivelerà allora con l'esigenza di un giudice. Se in vita lo avrai trattato come se non esistesse, lo troverai tremendamente vivo. Se lo avrai riconosciuto, servito e amato da figlio, la morte sarà per te la lacerazione di un velo che ti scoprirà la infinita tenerezza e l'amore di un Padre. Sarà la porta che si apre, sia pure con dolorosi scricchiolii, e dà libera uscita all'anima che lascia l'esilio per la patria.

Vi sono uomini che hanno sorriso alla morte, perché in vita se ne son reso familiare il ricordo e si sono preparati al suo incontro. Prepararsi alla sua venuta, ecco il tuo compito. "Vigilare e tenersi pronti" ha detto Gesù. Ed ora, qual è il tuo atteggiamento di fronte alla morte? Non vuoi pensarci? Questo non ritarda di un istante la sua venuta! Rimandi la tua preparazione al domani, ma lo avrai? Pensa ad aggiustare i tuoi conti con Dio, mentre Dio te ne dà il tempo. Egli ti promette il suo perdono, ma non ti assicura il tempo di abusare come vuoi della sua pazienza.


Il pane della vita

 


22 Agosto 2024

Mio Amato,

Voi siete cari al Mio Cuore e abbiamo bisogno gli uni degli altri, voi avete bisogno di Me e Io ho bisogno di voi. Conoscete il vero nome dell'Amore: è vicinanza, è carità, è disponibilità. Vuoi contattare un amico affidabile? Chiamerai colui che ti è più vicino, il più disponibile, quello che è sempre il più accessibile per te.

Sono uno di loro? Sì, certamente. Più vicino a Me, non ce n'è nessuno perché Io sono al tuo fianco in ogni momento. Disponibile? Naturalmente, sapete, potete chiamarmi in qualsiasi momento. E poi, io sono la carità esemplare, la carità perfetta, la carità che è costante nei secoli e sempre presente. Cercate, figli Miei, di imitarmi, di non lasciare mai indietro un amico, di essere sempre avvicinabili come lo sono io con voi.

Quando Mi pregate, fatelo sapendo che Io sono al vostro fianco, Io sono lì vicino a voi e vi ascolto. So quali sono i tuoi bisogni, cosa è necessario e di cosa puoi privarti. Perché il superfluo è troppo, e se ce l'hai, non lasciare che sia per te come se fosse necessario. Concedo il superfluo ma arriverà un momento in cui sarà più raro e, in questo caso, non fateci caso, non è obbligatorio averlo. Quando ero sulla terra, avevo solo il necessario e anche allora, a volte, mi mancava. Gli apostoli non ne parlano nei Vangeli, ma spesso ci mancava il necessario. Il Vangelo della moltiplicazione dei pani ne è un'illustrazione. Spesso venivamo ricevuti nelle case della gente del posto, ma spesso le star erano anche la nostra casa. Poi mangiavamo un po' di frutta o altro cibo, ma sulle strade da nord a sud e da est a ovest, i nostri pasti erano frugali. «Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4) e io dovevo portare la Parola di Dio in tutte le terre della terra d'Israele.

Poi venne il momento in cui annunciai che mi sarei dato come cibo di vita: "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo; chi mangerà di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo» (Gv 6,51), «e molti dei suoi discepoli si ritirarono e cessarono di accompagnarlo» (Gv 6,66).

Sì, è difficile essere Miei discepoli quando si è soli tra i non credenti, e questo è il caso del vostro mondo oggi. Coloro che vogliono rimanere fedeli alla Tradizione bimillenaria della Santa Chiesa Cattolica sono ora i pochi, e molti dei Miei discepoli hanno smesso di accompagnarMi. La Tradizione e la Sacra Scrittura sono le due fonti della Rivelazione e questo è un dogma di fede definito da diversi concili (Costantinopoli II, Nicea II, Trento, Vaticano I) e chi è ancora attaccato alla Tradizione tra i cristiani di oggi?

Vi faccio la stessa domanda che ho fatto ai Miei discepoli quando ho annunciato loro la transustanziazione, il Pane di Vita: "Volete andarvene anche voi?". (Gv 6,67) "E Pietro rispose: 'Signore, da chi andremo, tu hai parole di vita eterna' (Gv 6,68).

E io dico a voi, cristiani della seconda metà del ventesimo e ventunesimo secolo: perché non siete rimasti saldi come miei apostoli, dal momento che ho parole di vita eterna? Pochi vescovi, pochi, non hanno voluto abbandonare la Tradizione e ancora oggi, alcuni vescovi non vogliono abbandonarla. Radunateli, Miei carissimi figli, non abbiate paura, Io solo ho le parole della vita, Io solo sono la Vita, il Pane della Vita, e senza di Me non potete fare nulla.

Quando verrà il tempo della carestia, Mi cercherete e non Mi troverete più, Mi cercherete di nuovo e Mi troverete, Io sarò ancora con i Miei: quelli che non vogliono lasciarMi, quelli che sfidano i divieti, quelli che sono decisi a non abbandonarMi.

Attraverso la preghiera mi avrete sempre con voi, ma il Pane di Vita è necessario anche per avere la Vita in voi, perché Io sono la Vita e mi dono a tutti coloro che Mi cercano e Mi trovano.

Che Dio sia con voi, Colui che vuole essere con voi e che si donerà a voi finché lo cercherete, finché vorrete aggrapparvi a Lui come vostri padri e come ogni credente, anche in tempo di persecuzione.

Sia benedetto e amato, Lui che era ed è, nei secoli dei secoli.

         Vi benedico, Miei amati, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Cosi sia

Il tuo Signore e il tuo Dio,

Suor Beghe

PADRE, ECCOMI

 


Padre, 

eccomi 

ad offrirti il mio nulla. 

Eccomi ad attingere 

il Tuo tutto. 

Potenza creatrice 

bontà illimitata 

dolcezza infinita 

pietà sconvolgente 

misericordia sconfinata. 

Eccomi a dirti grazie. 

Eccomi ad allargare le braccia 

per accogliere la Tua volontà 

mio unico bene. 

Alleluja.

Dio Padre: Dei terremoti saranno avvertiti, come parte di un piccolo castigo prima dell‟Avvertimento.

 


CASTIGHI 

Io sono Dio Padre, Creatore di tutte le cose. Vengo nel nome della Santissima Trinità. 

Figlia Mia amata, oggi ti annuncio che tutti i preparativi sono stati completati per la Grande Misericordia di Mio Figlio. 

Ti prego di informare i Miei figli del loro dovere di pregare per tutte le anime che si sono allontanate da Me, il loro Padre Eterno. Figli, solo voi potete contribuire a salvare queste anime. 

Desidero inoltre informarti che un certo numero di terremoti saranno avvertiti, poiché lancerò un piccolo castigo per punire le anime malvagie che tormentano i loro connazionali. 

Figlia Mia, una volta che questo castigo sarà finito, sarà tempo per l‟Avvertimento. 

L‟umanità onorerà Mio figlio quando essa cercherà il perdono per il modo in cui Mi ha offeso. 

Molti si convertiranno. Molti moriranno. Le anime di coloro che moriranno potranno essere salvate tramite le vostre preghiere. Dopo di che, il mondo si calmerà un po‟ e sarà concesso del tempo per pentirsi. 

Ricordate che Io amo tutti i Miei figli, ma come ogni buon Padre devo punire i Miei figli in modo che capiscano la differenza tra il giusto e sbagliato. 

Questa pulizia sveglierà i miei figli e molti altri accetteranno le grazie, con gratitudine, quando esse si riverseranno sopra l‟umanità durante l‟Avvertimento. 

Vi amo figli ed è Mio desiderio salvare ciascuno di voi compresi quelli con le anime indurite che non accettano l‟esistenza della Santa Trinità. 

Il vostro amato Padre, 

Dio l‟Altissimo.

10 Febbraio 2012

venerdì 23 agosto 2024

Un monito del Padre celeste ai Suoi figli

 


1. «Chi vuol parlare con Me, costui venga a Me, ed Io gli metterò la risposta nel cuore; tuttavia solo i puri, il cui cuore è pieno di umiltà, percepiranno il suono della Mia Voce.

2. E chi preferisce Me al mondo intero, e Mi ama come una tenera sposa ama il suo sposo, con costui Io voglio camminare a braccetto. Egli sempre Mi vedrà come un fratello vede l’altro fratello, e come Io lo vedevo fin dall’eternità, prima ancora che egli fosse.

3. Dì però agli ammalati, che essi non devono affliggersi nella loro malattia, ma devono rivolgersi seriamente a Me e fidarsi assolutamente di Me. Io li consolerò, ed un fiume del balsamo più prezioso si riverserà nel loro cuore, e la sorgente dell’eterna Vita si rivelerà in essi, inesauribile; essi guariranno e saranno ristorati, come l’erba dopo una pioggia a dirotto.

4. A coloro che Mi cercano, dì loro: “Io sono il ‘Vero dappertutto, e il ‘Vero da nessuna parte’. Sono dappertutto dove Mi si ama e si osservano i Miei Comandamenti, da nessuna parte, invece, dove Mi si adora e Mi si venera soltanto”. Non è dunque l’amore più che la preghiera, e l’osservanza dei Comandamenti più che la venerazione? In verità, in verità Io ti dico: “Chi Mi ama, costui Mi adora in spirito, e chi osserva i Miei Comandamenti, costui è colui che mi venera nella verità!”. I Miei Comandamenti però nessuno può osservarli se non colui che Mi ama; ma chi Mi ama non ha più alcun comandamento che questo: e cioè di amare Me e la Mia Parola viva, che è la vera, eterna Vita.

5. Ai deboli annuncia dalla Mia bocca: “Io sono un Dio forte. Essi devono tutti rivolgersi a Me, ed Io li completerò. Da un acchiappa-mosche voglio fare un domatore di leoni, e i timorosi debbono distruggere il mondo, e i forti della Terra devono essere dispersi come pula”.

6. Ai danzatori e alle danzatrici dì, senza timidezza, che essi sono tutti quanti burattini manovrati da Satana. Egli infatti li afferra tutti quanti per i piedi e gira attorno con loro velocemente in un vortice, affinché essi siano in tal modo completamente storditi da non poter né stare, né andare, né sedere, né dormire, né sostare, né vedere, né udire, né tastare, né odorare, né gustare, né percepire; essi infatti sono come morti, per cui non si può né consigliarli né aiutarli. E se ancora volessero volgersi a Me, si sentirebbero come uno che una persona robusta prendesse per i piedi e facesse girare in circolo attorno a sé; anche se costui guardasse su al cielo, non vedrebbe il sole, ma solo una striscia luminosa che lo accecherebbe, così che poi vorrebbe chiudere gli occhi e non vedere più nulla del tutto.

7. Colui in cui l’occhio del corpo è cieco, a costui sta ancora aperta la vista dello spirito; ma chi diventa cieco nello spirito, costui rimane cieco eternamente!

8. Ai giocatori puoi dire che essi giocando perdono per prima cosa la loro vita, e poi tutto ciò che fu dato loro per questa stessa vita. Il gioco infatti è una fonte piena di velenoso sudiciume; i giocatori però credono che sia una fonte d’oro nascosta. Perciò essi frugano giornalmente in questa immondizia, assimilano nelle narici l’alito pestilenziale, si avvelenano fin nelle più intime fibre e, al posto del presunto oro, trovano l’eterna morte dello spirito.

9. Coloro che possiedono la Scrittura e non la leggono, assomigliano a un assetato alla fontana in cui vi è acqua pura, che essi però non vogliono bere. Agiscono così o per una certa idrofobia spirituale, a somiglianza dei cani rabbiosi i quali, per calmare la sete bruciante, mordono le pietre più dure anziché cacciare il muso nell’acqua e guarire; oppure anche, il più delle volte, essi agiscono così per una certa indifferente pigrizia, e preferiscono perciò farsi offrire da certuni indolenti servitori, per calmare la loro sete, del fango puzzolente dalla più vicina pozzanghera, per poi perire malamente tutti quanti.

10. Ma ai fornicatori e alle fornicatrici dì questo: “Chi cammina nella carne, cammina nella morte, e il suo piacere sarà presto trasformato in cibo per i vermi. Solo chi cammina nello spirito, arriva alla Luce, la Sorgente di ogni Vita; la sua parte sussisterà in eterno e si moltiplicherà”.

11. Ai patiti dell’abbigliamento lussuoso e della moda dì seriamente che essi stanno nudi davanti al loro giustissimo Giudice. Il loro lusso passerà come una schiuma; la loro sete di potere ed il lusso saranno tramutati nella più bassa schiavitù, ed essi dovranno vergognarsi eternamente della loro stoltezza. Non è dunque un grande stolto colui che si propone di dorare un mucchio di immondizia, ed invece fa incastonare le pietre preziose nel più sudicio escremento anziché nell’oro? Oh, ma quanti, quanti ce ne sono di pazzi ora a questo mondo! La luce la prendono per tenebra, e la tenebra per luce!

12. Già sta una stella nell’est, che aprirà la via ad Orione, e il fuoco del Grande Cane tutti li consumerà; e Io voglio scagliarne in grande quantità di stelle dal Cielo sulla Terra, affinché tutti i malvagi periscano e la Mia luce brilli ovunque.

13. Io, Jehova, Dio dall’eternità, il Veritiero e il Fedele, come ultimo avvertimento! Amen!

14. A te, che hai scritto questo malamente sotto dettatura, ciò vale per primo, poi però per tutti gli altri! Amen! Questo dice il Primo e l’Ultimo! Amen!».

15/03/1840

“A Me è stato dato ogni Potere nel Cielo e sulla Terra!”

 


Ho potuto, ben giustificato, pronunciare queste Parole quando camminavo sulla Terra. Era Mio Padre il Quale Era in Me, Che Mi ha dato questo Potere, con il Quale Sono diventato Uno, e Che mi ha compenetrato totalmente, in modo che Egli Stesso operava in Me e mediante Me. E questo Potere Mi è rimasto anche dopo il Mio cammino terreno. Soltanto il Mio involucro terreno era qualcosa di umano prima della Mia Ascesa al Cielo; tutto ciò che si celava in questo era Dio, Che in Gesù Cristo Si E’ reso visibile a tutti i Suoi esseri. E con ciò l’ “Uomo” Gesù ha detto le Parole: “A Me è stato dato ogni Potere.... ”, ma la Divinità in quest’Uomo disponeva Essa Stessa del Potere. Io potevo quindi designare Me Stesso come Colui Che aveva ogni Potere in Cielo e sulla Terra, perché non esisteva nessuna separazione tra L’eterno Spirito di Creatore e Colui Che Mi aveva accolto in Sé. E non cederò questo Potere a nessun essere fuori di Me; perché appartiene al Mio Essere dall’Eternità, che è in Sé Amore, Sapienza ed Onnipotenza. Chi comprende questo sa anche, che unicamente così regna la Mia Volontà; e che possono esistere soltanto degli incaricati nella Mia Volontà, oppure degli esseri che si oppongono alla Mia Volontà, che i primi per così dire regnano con Me, mentre gli ultimi devono essere governati! Benché ora la Mia Volontà ed il Mio Potere non diminuiranno mai in eterno, comunque non impiego sempre tali poteri, ma lascio anche a volte agire la volontà ancora avversa a Me, ma sempre soltanto fino ad un certo limite, per mettere in chiaro a Chi appartiene il Potere illimitato. Il Mio Potere soltanto assicura l’esistenza come anche il progresso e la possibilità di un perfezionamento, mentre l’agire avverso – se non fosse terminato in tempo utile, avrebbe significato totale distruzione! A Me quindi è dato il Potere! Questo deve essere per voi una indicazione a Chi dovete rivolgervi, Chi unicamente può garantirvi tutto, a Chi dovete affidarvi, quando avete bisogno di un Protettore e Aiutante potentissimo. Non il Dio in lontananza vi donerà quest’Aiuto, ma unicamente Colui Che E’ come divino Salvatore Gesù Cristo nel pieno Potere, perché in Lui SI incorpora L’ “eterna Divinità’. “ Lo Spirito dell’Infinità. Voi riconoscete Me Stesso quando Mi invocate in Gesù Cristo perché vi mettete in contatto con Dio solo in Gesù Cristo, perché oltre a Gesù Cristo non esiste nessun Dio che sia più potente di Lui. E così esiste anche solo Uno Che regna in tutto l’Universo, a Cui sottostanno tutte le Creazioni, nell’incarico del Quale innumerevoli esseri curano queste Creazioni, e Che eseguono tutto secondo il Suo Eterno Piano di Salvezza. Loro ricevono da Me Stesso tutte le Mie indicazioni, da Me Stesso vengono equipaggiati con la necessaria Forza per la loro attività e da Me Stesso viene guidato tutto come risponde al Mio Amore e Sapienza! E nessun essere che si occupa del mantenimento e della cura delle molte Creazioni non agirà mai contro la Mia Volontà. Loro vengono inondati con la Mia Volontà perché sono degli esseri perfetti, che vengono infiammati dalla Mia Volontà, irradiati dalla Mia Sapienza e colmati dalla Mia Forza, e per questo sono sempre solo degli esecutori della Mia Volontà. Ma dove la Mia Volontà retrocede temporaneamente, là si spingono avanti degli esseri ancora immaturi, a Me ancora infedeli ed agiscono certamente contro di Me, ma sempre sotto il Mio Controllo in modo che anche loro vengono poi domati dalla Mia Volontà, quando lo ritengo necessario. Perché soltanto Uno regna nel Cielo e sulla Terra, solo ad Uno spetta tutto il Potere, a Lui devono piegarsi tutti gli esseri della Luce e della tenebra, perché il Mio Potere è illimitato e lo rimarrà per tutta l’Eternità. 

Amen

2. febbraio 1958

LOTTA TRA SACRO E PROFANO

 


AGONE MISTICO

La lotta di oggi


- Gesù e Maria Valtorta. (Sull’Eucaristia). 


“L’ Ora santa” è una meditazione che Gesù ha dettata a Maria Valtorta il 14 giugno 1944, e il brano seguente fa parte di questa meditazione.  

« Ma vedete questo eucaristico Pane? Esso ha fatto i martiri. Erano creature come voi: paurose, deboli, viziose anche. Questo Pane ne ha fatto degli eroi. Nel primo punto vi ho indicato il mio Sangue per vostra purificazione. Al terzo punto, per fare di voi dei santi, vi indico questa Mensa e questo Pane. Il Sangue da peccatori vi ha fatto giusti. Il Pane da giusti vi fa santi. Un bagno monda ma non nutre. Rinfresca, ristora, ma non si fa carne nella carne. Il cibo invece diviene sangue e carne, diviene voi stessi. Il mio Cibo diviene voi stessi.  

Oh! Pensate! Guardate un piccolo bambino. Oggi mangia il suo pane e domani ancora, e poi domani, e domani. Eccolo che si fa uomo: alto, robusto, bello. È sua mamma che l’ha fatto così? No. Sua mamma l’ha concepito, portato, dato alla luce, allattato e amato, amato, amato. Ma il piccolino, se dopo il latte non avesse avuto altro che bagni, baci e amore, sarebbe perito di inedia. Quel piccolo si fa uomo per il cibo da adulto che prende. Quell’uomo è tale perché prende giornalmente il suo cibo. 

Lo stesso è per il vostro io spirituale. Nutritelo del Cibo vero che dal Cielo discende, e che dal Cielo vi porta tutte le energie per farvi virili nella Grazia. La virilità sana e forte è sempre buona. (...)  Il mio Cibo vi farà sani e forti nella virilità dello spirito, e saprete amare gli altri più di voi stessi, come Io vi ho amato. (...)  Il vero amore, anche ferito, sale. Con l’unghia e col becco si arrampica, se più non può volare, per non giacere nell’ombra e nel gelo, per essere nel sole, medicina di ogni male. E appena rinvigorito ecco che riprende il volo. E va da Dio ai fratelli e da questi a Dio, angelica farfalla che porta i pollini dei celesti giardini per fecondare i terrestri fiori, e portare i profumi, rapiti ai più umili fiori, a Dio perché il accolga e li benedica.  

Ma guai se si allontana dal sole. Il Sole è la mia Eucaristia, perché in essa è benedicente il Padre, amante lo Spirito, mentre Io, il Verbo, opero. Venite e prendete. Questo è il Cibo che ardentemente chiedo sia consumato da voi. (...)  Rimanete in Me. Fate che il Padre non possa distinguere il tralcio dalla vite, tanto il tralcio è uno con essa. Fate che il Padre non possa capire dove finisco Io e cominciate voi, tanto la somiglianza è piena. Chi ama finisce per prendere dell’amato inflessioni, intercalari e gesti. 

Io voglio che voi siate altrettanti Gesù. E questo perché voglio che voi abbiate quanto chiedete  ─ fusi a Me non potete chiedere che cose buone  ─ e non abbiate a conoscere ripulse. E questo perché Io voglio che abbiate più ancora di quanto chiedete, perché il Padre effonde in un continuo flusso d’amore i suoi tesori sul Figlio suo. E chi è nel Figlio fruisce di questa infinita effusione, che è l’amore di Dio che si letifica nel suo Verbo e che circola in Lui. Ora Io sono il Corpo e voi le membra, e perciò la Gioia che mi inonda e viene dal Padre, la Potenza, la Pace, ogni altra perfezione che in Me circola, si trasfonde in voi, miei fedeli che siete parte di Me, inscindibile qui e oltre. 

Venite e chiedete. Non abbiate paura di chiedere. 

Tutto potete chiedere, perché Dio tutto può dare. Chiedete per voi e per tutti. Io vi ho insegnato. Chiedete per i presenti e per gli assenti. Chiedete per i passati, i presenti, i futuri. Chiedete per questa vostra giornata e per la vostra eternità, e per questa e quella di chi amate. Chiedete, chiedete, chiedete. Per tutti. Per i buoni, perché Dio li benedica. Per i malvagi, perché Dio li converta. Dite con Me: “Padre, perdona loro”. Chiedete: la salute, la pace in famiglia, la pace nel mondo, la pace per l’eternità. Chiedete la santità. Sì, anche questa. Dio è il Santo ed è il Padre. Chiedetegli, in un con la vita che vi mantiene, la santità attraverso la Forza che viene da Lui.  

Non abbiate paura di chiedere. Il pane quotidiano e la benedizione quotidiana. Non siete tutto corpo, non siete ancora tutto spirito. Chiedete per questo e quello, e vi sarà dato. Non temete di osare troppo. Io per voi ho chiesto la mia stessa gloria, anzi ve l’ho data addirittura, perché siate simili a Noi che vi amiamo, e il mondo conosca che siete figli di Dio. Venite. In questo mio Cuore è il Padre vostro. Entrate, ché Egli vi possa riconoscere e dire: si faccia festa nei Cieli perché ho ritrovato un figlio che amavo”. » 76 

Durante la guerra del 1940-45 Maria Valtorta sperava che Gesù le desse una preghiera da recitare come atto di riparazione per le ostie sparse in mezzo alle macerie delle chiese bombardate e saccheggiate. Il 4 giugno 1943 Gesù le fece dono della preghiera seguente: 

«Gesù, che sei colpito nelle nostre chiese per mano di Satana, ti adoro in tutte le particole sparse e distrutte fra le rovine. Prendi me per tuo ciborio, per tuo trono, per tuo altare. Conosco di non esserne degna, ma tu ami stare fra coloro che ti amano, ed io ti amo per me e per chi non ti ama. Mi imporpori come sangue il dolore perché io divenga degno ornamento per ricevere Te, che vuoi essere simile a noi in quest’ora di guerra. Il mio amore sia lampada che arde davanti a Te, Santissimo, e il mio olocausto incenso. Così sia. » 

Gesù spiegò a Maria Valtorta che quando le rovine delle chiese bombardate cadevano su di Lui, era come se Lui stesso fosse schiacciato. Poi aggiunse che una persona pia, volendo, poteva servirsi del suo pensiero e del suo amore come ci si serve di una tovaglia di lino, o di un prezioso tappeto, per raccoglierlo, Lui-Eucaristia, colpito, ferito, profanato, cacciato dai suoi tabernacoli... 77  

De Parvulis 

NANTES FRANCIA Anno 1840

 


(Dio vede tutto, ma anche il diavolo osserva)

 



Messaggio ricevuto il 9 agosto 2024  


Mia cara figlia, scrivi a tutti i miei figli, perché voglio salvarli tutti. Sono venuto con il Mio Amore di Padre per darti un altro messaggio che viene dal Mio Sacro Cuore al tuo. Sono venuto a darti tutto, perché sei stata scelta da Me. Non è facile, ma dovete fare tutto ciò che il Padre vi chiede. Ciò che sono venuto a darvi non può rimanere senza essere servito, perché il diavolo vuole darvi tutto ciò che non è buono, ma non sarà così.  Ciò che sono venuto a darvi non può rimanere senza essere servito, perché il diavolo vuole darvi tutto ciò che non è buono. Sono venuto a dare questo, perché quello che ho per tutti i miei figli è molto urgente, se non fanno quello che sono venuto a dire loro, cadranno tutti.

Vi voglio tutti sulla stessa strada, perché quello che sta arrivando non è per servirmi. Perciò, sono venuta ad avvertirvi affinché stiate all'erta e non cadiate per sempre. Sì, figlia mia, dì a tutti che sto invocando una conversione per tutti, perché le cose si inaspriranno e non riuscirete a resistere, perché sta per arrivare una grande battaglia che vi porterà via da Me per sempre. Dovete fare come vi ho avvertito, prima che le cose peggiorino. L'avvertimento arriverà presto, ma prima dovete purificarvi, chiedendo il perdono dei vostri peccati che offendono maggiormente Dio. Se non lo fate, morirete in peccato mortale e non avrete più salvezza. Chiedete perdono prima che sia troppo tardi.

Molti non potranno resistere a causa di tanti peccati e non potranno difendersi dopo la morte, saranno giudicati e condannati per sempre all'inferno. Sì, figli miei, ho visto tutto quello che avete fatto e che non vi siete pentiti, [se non vi pentite] la vostra afflizione sarà grande nel giorno del giudizio. Chiedo a tutti di ascoltare questi messaggi, perché è di grande urgenza. La Purificazione è alle vostre porte, quindi vi invito a fare ciò che dovete, perché dopo non potrete più fare nulla. Io voglio salvarvi, figli miei, ma voi dovete fare la vostra parte, chiedere perdono! Ma dal cuore, perché possiate essere perdonati.  

Dio vede tutto, ma anche il diavolo sta guardando per vedere cosa fate per portarvi a lui. Questo non dipende da Dio, ma dai vostri peccati che non avete chiesto perdono al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

Amen.

IL CUORE IMMACOLATO - "LODATE MARIA"

 


Il Cuore Immacolato di Maria «è la somma di tutti i misteri; il compendio di tutte le grandezze, di tutte le virtù, di tutti i carismi della Madre Immacolata». Così ha scritto quel grande innamorato del Cuore Immacolato che fu il beato Gabriele M. Allegra, francescano, apostolo, missionario e grande biblista.  

San Bernardino da Siena, secoli prima, celebrava le lodi del Cuore Immacolato di Maria, affermando, fra l'altro, che «neppure gli angeli beati comprendono appieno la grandezza di Maria». Ancora prima di lui, però, un altro grandissimo santo francescano, sant' Antonio di Padova, scriveva lodi sublimi al Cuore Immacolato, di cui ne riportiamo una sola, a nostra edificazione:  

   «Ti preghiamo, dunque, o Madonna nostra, inclita Madre di Dio, esaltata sopra i cori degli angeli,  

- che tu riempia il vasello del nostro cuore della grazia celeste,  

- che lo faccia risplendere con l'oro della sapienza,  

- che lo consolidi con la potenza delle tue virtù.  

- O benedetto olivo, effondi su di noi l'olio della tua misericordia,  

- onde copra la moltitudine dei nostri peccati,  

- affinché possiamo essere elevati fino all'altezza della gloria celeste,  

- e godere coi Beati la beatitudine eterna,  

- per grazia di Gesù Cristo, il tuo Figlio».  

 

   Il beato Gabriele M. Allegra ricordava molto bene le parole che la Madonna di Fatima disse ai tre Pastorelli (Lucia, Francesco, Giacinta), subito dopo la terrificante visione dell'inferno:  

   Avete visto l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato».  

   In più, sempre a Fatima, il Cuore Immacolato concluse il suo grande Segreto con le consolanti parole della più grande speranza per l'umanità intera: «INFINE, il MIO CUORE IMMACOLATO Trionferà».  

Chi ha lodato di più il Cuore Immacolato?  

   La Madonna, con il suo Cuore Immacolato che la raffigura interamente nella sua sacra persona, fu:  

- voluta e amata da Dio Padre quale Madre del Figlio Unigenito, il Verbo;  

- voluta e amata dal divin Verbo che si fece suo Figlio;  

- venerata dall’Angelo Gabriele quale «piena di grazia» (Lc 1,28);  

- lodata e benedetta da santa Elisabetta (cfr. Lc 1,42);  

- lodata e benedetta dalla donna del popolo (cfr. Lc 11,27).  

 

   Ma, più di tutti; l'Immacolata, secondo le sue stesse parole nel Magnificat (cfr. Lc 1,46-55), fu lodata e benedetta da Colui che fece grandi cose in Lei, ossia:   

- La CONCEZIONE VERGINALE (ad opera dello Spirito Santo);  

- L’INCARNAZIONE DEL VERBO, La MATERNITÀ DIVINA;  


operò grandi prodigi per Lei, ossia:  

- La PREDESTINAZIONE ETERNA con il Figlio (uno eodemque decreto);  

- L’IMMACOLATO CONCEPIMENTO, La MATERNITÀ SPIRITUALE dell’umanità;  

- L'ASSUNZIONE GLORIOSA IN CORPO E ANIMA alla gloria del Cielo;  

- L’INCORONAZIONE a Regina del Cielo e della terra;  

 

fece grandi opere per mezzo di Lei, ossia: 

- La MEDIAZIONE-CORREDENZIONE UNIVERSALE (anche in rapporto alla Creazione e glorificazione.  

 

   Con tutte queste meraviglie divine per la "tapeinosis" (la "tapinità") di Maria, non fa meraviglia, quindi la splendida profezia che si sta realizzando già da due millenni; puntualmente: "TUTTE LE GENERAZIONI MI CHIAMERANNO BEATA» (Lc 1,48).  

 

    A conclusione di meditazioni sul Cuore Immacolato di Maria, amiamo riportare qui alcuni pensieri ardenti e luminosi del beato Gabriele M. Allegra:  

   "Tutti i titoli che la Chiesa, nel corso dei secoli, ha tributato alla Madre Immacolata, tutte le virtù onde la crediamo arricchita, tutta la sua missione, tutti i misteri della sua vita terrena e della sua vita gloriosa ... tutto è compreso in questo nome pieno di un divino incanto: il Cuore Immacolato di Maria!  

Se contempliamo in Dio il "gran mistero di pietà", da Lui operato fra gli uomini, allora è evidente che tutto viene dal Padre, per il Figlio, nello Spirito Santo e nel Cuore della Madre Maria... E se contempliamo la via dell'amore che conduce fino al seno del Padre, allora noi sentiamo e crediamo che le tappe di questo cammino, le nostre ascensioni su questo itinerario celeste, si debbano esprimere così: nel Cuore della Madre Maria e nello Spirito Santo, per mezzo del Figlio, al Padre!  

   Insomma, nel Cuore Immacolato di Maria c'è la pienezza di Dio, in esso vive Gesù: "O Gesù vivente in Maria!". In esso si trovano le ricchezze della Chiesa, la fontana viva della misericordia e della grazia per tutti gli uomini».  

Padre Stefano Manelli