domenica 25 agosto 2024

“NELLA MANIERA MONDANA E NEL SENSO DELLA CARNE”

 


1. “Cosa ha da significare questa frase?”. - Miei cari figlioli, credete voi che il vostro Iddio avrebbe potuto morire e lasciarvi per un solo istante abbandonati? Oh, no! Perché allora il Maligno avrebbe avuto facile gioco e, non una pietra, non un atomo solo esisterebbe più nei vasti campi della Creazione! Secondo il vostro modo di dire, questa sarebbe stata tutta “acqua per il suo mulino”.

2. Io, quale Dio e Signore, non posso mai morire, bensì soltanto la carne che avevo portato doveva essere ridonata alla Terra dalla quale proveniva. Se oggi Io voglio comparire visibilmente fra voi, devo nuovamente crearMi un corpo. Ma con ciò sarei costretto a portare la materia, e dovrei sempre di nuovo restituirla. Questa sarebbe la spiegazione letterale della frase menzionata più sopra.

3. Ma quale ne è invece il contenuto spirituale? Vedete, persino uno spirito comune si crea una massa solida, quando vuol comunicare con le creature umane su di un qualche mondo. A lui è lasciata la scelta circa il modo in cui vuole presentarsi e la forma che egli vuole assumere, (certamente in corrispondenza alla sfera nella quale vive).

4. Però, voglio ancora significarvi che Io, quale il Signore in persona, non Mi ricopro mai di una spoglia di carne senza prima aver benedetta la materia che Io intendo portare. Ma perciò è anche un dovere per gli uomini di non vivere come gli animali, bensì di benedire e purificare la carne prima che addivengano al matrimonio. Io, il Padre, voglio che tutti i figlioletti neonati siano benedetti.

5. Gli altri non possono raggiungere il Paese benedetto, oppure devono morire subito dopo la loro nascita, poiché Io intendo edificare un Regno dei puri. Ciò che è vecchio ed impuro Io non posso né voglio annientarlo, però posso benedire ciò che è vecchio e che si indirizza secondo la Mia Volontà, affinché pure ciò che è giovane, venga dato alla luce benedetto.

6. Miei cari figli, udite: quanto è stato detto ora è di somma importanza per il Regno dei mille anni. Senza questo Comandamento, e senza che questo venga osservato, il Regno dei mille anni non può sussistere. - Io, il Padre vostro, devo perciò badare a tutto, affinché i Miei figlioli non ricadano in preda al peccato. Il Mio Amore per voi Mi spinge a prendere in anticipo le precise disposizioni che occorrono, affinché nessuno di coloro che fanno il loro ingresso nel luogo che Io già ora ho benedetto, abbia ad inciampare.

7. Perciò, o Miei cari figlioletti, accogliete con tutto amore il Padre nei vostri cuori, sacrificateGli tutto ciò che per voi è fonte di cure e di affanni, giacché Egli non vuole affatto lastricare di angoscia, tristezza e miseria la via che dovete percorrere. RiguardateMi nelle Mie parole d’amore e donateMi del tutto i vostri cuori. Siate benedetti ora e per tutta l’eternità; prima, durante e dopo l’entrata nella Terra promessa. - Amen!


6 - Gennaio - 1886

BABILONIA ... sarà completamente bruciata dal fuoco - La Prostituta

 


BABILONIA

 ... sarà completamente bruciata dal fuoco


1.

La Prostituta

Dio è infinito, eterno e onnipotente. È il creatore di tutte le cose. Non c'è nulla di cui abbia bisogno. Di conseguenza, noi esseri umani abbiamo ben poco da offrirgli. Non ha bisogno della nostra intelligenza. Non desidera il nostro denaro. Non ha bisogno dei nostri sforzi a suo favore. Questo include anche gli sforzi “cristiani”. In poche parole, Egli è in grado di fare la Sua opera senza il nostro aiuto, senza i nostri particolari ministeri, doni e capacità. Se necessario, può semplicemente suscitare “figli ad Abramo” dalle pietre lungo la strada (Lc 3,8).

Tuttavia, c'è una cosa che Dio vuole da noi. Desidera il nostro cuore. Questa è l'unica cosa che possiamo dare a Dio e che gli è gradita. Se e quando il nostro cuore è interamente Suo, il resto della Sua opera può essere compiuto in noi e attraverso di noi con potenza, velocità ed efficienza.

Qualsiasi nostra mancanza di intelligenza, di doni e/o di capacità può essere colmata dalla Sua potenza e dalla Sua grazia. Quando il nostro cuore è completamente e totalmente Suo, allora tutte le cose esteriori, che riguardano i nostri bisogni personali e il nostro lavoro per Lui, possono essere affrontate con grande facilità. Quando il nostro cuore è Suo, allora non ci sono ostacoli troppo grandi per noi, perché il nostro amorevole Maestro ha il controllo. Naturalmente ricordate il primo comandamento che il nostro Signore ci ha dato. Esso recita: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente” (Mt 22, 37). Ovviamente, trattandosi del primo e più grande comandamento, Dio ci sta dicendo qualcosa di molto essenziale su quale debba essere il nostro rapporto con Lui.

Ancora una volta dice nei Proverbi: “Figlio mio, dammi il tuo cuore...” (Pr 23,26). Questo versetto è la sintesi di tutto ciò che Dio vuole o ha bisogno dai suoi figli. Vuole il nostro cuore. Desidera il completo abbandono e la resa del nostro uomo interiore a Lui. Il suo desiderio è che ci doniamo totalmente e pienamente a Lui. Questa è una verità essenziale e fondamentale di cui tutti i suoi figli dovrebbero essere consapevoli.

***

David W. Dyer

“E CHE SONO MORTO SULLA CROCE PER VOI”

 


1. “Chi e che cosa è morto per voi?”, e “Perché?”. - Vedete, queste domande non trovano così facilmente risposta come voi credete; però Io voglio mostrarvi ciò di cui è capace l’Amore di Dio. – Quando sarete voi, simili a questo Amore? - Oh, figlioli Miei, avviene bensì talvolta anche su questo mondo, che questo o quello, per amore all’uno o all’altro, rinunci a qualche cosa o si ritiri di fronte a qualcosa, ovvero si assoggetti addirittura ad una punizione che spetterebbe ad un altro. Un tale amore del prossimo sarà mille volte ricompensato. Ma che qualcuno per amore del prossimo suo muoia di morte crudele e ignominiosa, questa è cosa già molto più rara. Certamente anche di questi casi se ne sono avverati. I cosiddetti martiri sono morti per Me ed hanno in compenso ottenuto la corona nel Mio Regno, ciò che vuol dire: la corona eterna del Regno dei Cieli, la quale non sarà loro tolta mai più in tutte le eternità.

2. “Cosa significa ciò? Perché Io sono morto per voi?”. Domandiamo, ad esempio: “Che cosa sono le tenebre eterne?” – Immaginatevi ora che voi non aveste potuto mai e poi mai vedere il Padre, né avvicinarvi a Lui, né pronunciare mai in Sua presenza il dolce nome di “Padre mio”. Ecco: “Questa è tenebra”. Ma adesso invece voi siete in grado di comunicare con Me, così come voi vi trattate l’un l’altro.

3. Tosto che la Terra sarà purificata, verrò anzi Io stesso a voi, e vi parlerò, vi insegnerò e guiderò; vi renderò attenti dei vostri difetti, vi stringerò al Mio cuore e vi dirò: “Qui è il vostro posto, poiché il Padre vi ama, e voi pure dovete amarLo con tutte le forze dell’anima vostra; perché è per questo che Io sono morto sulla croce, sul legno dell’ignominia, della morte disonorante del delinquente”.

4. Ma qual delitto ho commesso Io, il Signore del Cielo e della Terra? Io, il Creatore, il Quale ha stretto al Suo cuore sanguinante senza eccezione tutti gli uomini ed ha lavato i loro peccati col Suo sangue santo? – Nessun altro delitto che quello di non aver reso omaggio alla loro cecità, al loro orgoglio ed al loro egoismo. – Vedete, o Miei cari figlioli, Io vi ho aperto il Cielo; il Cielo con le sue gioie e con l’amor suo.

5. Se io avessi atteso fino ad oggi con la Mia venuta quaggiù, ben cattiva sarebbe ora la situazione del mondo, particolarmente la vostra, voi che siete della stirpe di Davide, destinati a recare questo ceppo ancora una volta in onore, affinché da voi abbia ancora una volta a germogliare un re. Questi non Mi sarà infedele, bensì riconoscerà Me quale l’unico Signore, e Mi amerà, Mi onorerà e non Mi rifiuterà il dovuto rispetto.

6. Voi dovete essere figlioli di Re; il Mio sangue vi ha resi tali. Però siate Miei seguaci in ogni cosa, amatevi fra di voi veramente come fratelli, e non badate mai se l’uno o l’altro agisce sempre secondo il vostro desiderio. Soggetti ad errare siete tutti ancora, fintanto che dimorate nella carne, e tali rimarrete fintanto che vivrete su questo mondo.

7. Soltanto i vostri discendenti, i quali possono venire educati secondo la Mia prescrizione, potranno da sé soggiogare la loro carne con il Mio aiuto. Io però Mi rallegro pensando a questo tempo. Voi pure potrete edificarvi delle capanne e prendervi dimora nei luoghi della beatitudine dove Io vi condurrò. L’indice dell’orologio dei mondi, ovvero della redenzione, segna le ore 11 e mezzo (come voi dite). Molto tempo dunque non manca. Ma la Mia morte corporale, quest’epoca, ve l’ha avvicinata.

8. Se Io non fossi morto, ora per voi andrebbe molto male. Voi dovreste vivere peggio dei cani. Io però nella Mia onniscienza ho già previsto la cosa e perciò ho disposto tutto nel modo migliore per voi. Io, il Padre, vi ho lavati col Mio sangue e vi ho mondati dal peccato per introdurvi puri nel Mio Regno benedetto. Potete voi concepire l’Amore e l’Onnipotenza del Padre e la Bontà del Creatore? Nessuno andrà perduto di coloro che hanno libato al calice della verità e che questa hanno accettato.

9. Io ho condotto i Miei figlioli per varie vie, ed ho fatto loro sopportare varie tribolazioni. Ora però è giunto il tempo di liberarmeli, affinché possano procedere innanzi verso di Me, ed affinché divengano atti a sgombrare al loro prossimo la via dell’entrata colà e dell’uscita da qui. Vedete, Miei cari figlioli, il Padre vi ha benedetti col Suo sangue, ed Egli ancora col Suo sangue vi benedice e per sempre col Suo sangue vi benedirà. - Amen!


5 - Gennaio - 1886

AVVISI DALL'ALTRO MONDO SULLA CHIESA DEL NOSTRO TEMPO

 


Il giorno della giusta ira di Dio 


E = Esorcisti  

B = Belzebù 

B: Per l’amor del cielo! Voi sacerdoti, tornate indietro, seguite la via della croce... riconoscete finalmente che non dirigete più il vostro popolo come dovreste. L’ALTA [Madre di Dio] fa dire: Vescovi, Sacerdoti, Cardinali, Laici, riconoscete finalmente la situazione! È mezzogiorno e cinque o dieci... È mezzogiorno passato. Lei fa dire: Seguite finalmente la via della virtù e della croce e riconoscete di nuovo dove siete destinati e a chi appartenete, perché voi non lo sapete più. Fate penitenza, pregate, se possibile giorno e notte... e convertitevi affinché anche il vostro popolo si converta. Pregate, fate penitenza e convertitevi... perché... arriverà il giorno (grida con voce commovente) ...il giorno della giusta ira di Dio... DI QUELLO IN ALTO, che vi stritolerà se non vi accorgerete come dovete custodire il vostro gregge! Laici, pregate anche voi e fate penitenza per i vostri sacerdoti, che non vedono più per quale via vanno! Impegnatevi con tutta la vostra possibilità e con tutta la vostra forza, altrimenti vanno perdute migliaia e migliaia di anime! Vescovi, Sacerdoti e Laici, andate per la via della croce… riconoscetelo, siamo all’ultimo minuto... questo è uno degli ultimi Avvisi... Avvisi dall’altro mondo... che vengono fatti affinché gli uomini tornino indietro e vedano. Se sapeste su quali vie voi vi trovate... Se sapeste che ora è suonata, e come è laggiù nell'inferno, voi vi lascereste crocifiggere... Voi vi lascereste torturare e fareste penitenza per non essere dannati... Affinché possiate abbreviare, sia pure per pochi anni, il terribile fuoco del purgatorio. Questo LEI lascia detto l’ALTA e QUELLI IN ALTO lasciano detto. Per questo libro, la seconda parte, ecco l’ultima parola: Fate penitenza, pregate e convertitevi, perché... l’ira di Dio vi stritolerà se non tornate indietro (geme)... L’ALTA piange lacrime amare perché vede quanti dei Suoi fanciulli la credono troppo tardi... quanti dei Suoi bambini e sacerdoti e Vescovi e Cardinali sono accecati e non comprendono. LEI dice e fa dire: Per l’amor del cielo... ascoltate finalmente l'ultimo Avviso dall'altro mondo e fate quello che LEI vuole. Implorate la grazia di Dio, tornate indietro prima che sia troppo tardi e prima che l’ira di Dio vi colpisca - perché viene -, prima che LEI sia costretta lasciar cadere il braccio del suo Figlio. Abbiamo parlato, abbiamo parlato... la fine, le ultime parole le abbiamo dette... per la seconda parte di questo libro...! Che abbiamo dovuto dire questo... per ordine degli ALTI! (urla straziatamente). 

Bonaventura Meyer

Quando imparerete a godere del grande dono che avete in una Messa, ben detta, da un santo sacerdote?

 


Rosario_Messaggio_Unico


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.


01 Agosto 2024

Nostro Signore Gesù Cristo parla

(Lingue...) Figlioli, molte volte mi sono lamentato delle azioni di coloro che dovrebbero guidare la Chiesa, in modo perfetto, in modo Santo, e che potrebbero essere chiamati altri Cristi viventi, ma, Mi fa tanto male, tanto, quello che hanno fatto con tutto quello che ho dato loro e con tutto quello che ho dato al Mondo intero con il Mio Dono, con la Conoscenza della Parola, avallato dalle Mie Opere, benedetto con la Mia Morte e Resurrezione. Vi ho dato tanto e non avete voluto reagire; è un dono immenso che abbiate la Chiesa tra voi, che i sacerdoti possano portare dal Cielo la Mia Presenza nella Santa Eucaristia.

A quel tempo ero presente a coloro che camminavano con Me, a coloro che ricevevano le mie benedizioni, a tutti coloro che imparavano da Me, anche se la grande maggioranza poi mi ha tradito. Ma ora mi avete proprio come allora, e potrei dire che ora potete godermi di più, perché mi prendete, perché sono Cibo vivo per ciascuno di voi. Molte volte l'avrete sentito evidente in voi, nel vostro cuore, nella vostra anima, dopo avermi preso, dopo aver goduto di una Messa ben detta, una Santa Messa, una Messa che vi ha lasciato molta Conoscenza, dopo che un buon sacerdote, un vero Cristo vi ha lasciato parole di incoraggiamento, parole d'amore, parole di perdono, parole di Saggezza e come dono finale, che mi prendete nella Santa Eucaristia. Vi ho lasciato sulla Terra questo grande Tesoro, e certamente voi dite che partecipate alla Messa, ma quanto realmente beneficiate di ciò che ricevete, quanto vi fa crescere spiritualmente, quanto cambia la vostra vita in meglio, in modo da crescere spiritualmente, in modo da diventare un esempio davanti agli uomini?

Quando imparerete a godere del grande dono che avete in una Messa, e ben detta, da un santo sacerdote? Vivete, in questi tempi, con una grande maggioranza di Miei figli, di cui vorrei dire, i Miei preferiti, ma che lasciano molto a desiderare, perché non sono buoni sacerdoti. Quanto potreste guadagnare per la vostra vita! È attraverso la Presenza, la mia Presenza nell'Eucaristia, che mi avete. Se imparaste davvero a essere spiritualmente, non più fisicamente, perché gli altri vi vedano, ma spiritualmente, perché possiate vedermi e perché Io sia pienamente in voi, quanto, quanto, godreste davvero!

Il Paradiso in Terra è una Messa, è la Vita, la Mia vita con voi, e voi ne state sprecando tanta! Ed è che gli stessi sacerdoti non sanno più trasmettere le mie esperienze, la mia Sapienza, il mio Amore, anche quando vi danno la mia Parola, il mio Cibo, il mio Amore!

Certo, tutto questo cambierà, Miei piccoli, ve l'ho detto e lo sapete, siete già in un periodo di purificazione a tutti i livelli e rimarrà ciò che deve rimanere, cioè il Santo, il bello, il saggio, il Perfetto.

Avete sprecato molto, non avete voluto entrare nel Mio Sacratissimo Cuore; avete fatto un atto di presenza nella Santa Eucaristia, ma non l'avete vissuta pienamente dentro di voi; tutto era per fare una presenza umana, perché gli altri vi vedessero, ma non avete cercato di fare una presenza spirituale, perché Io, il vostro Dio, Gesù Cristo, godessi in voi del fatto che Mi stavate accompagnando in una celebrazione eucaristica, fatta nel miglior modo possibile da un santo sacerdote.

Verrà il momento in cui, dopo questa Purificazione, godrete di ciò che è una vera e Santa Eucaristia.

Nel frattempo, cercate di entrare nel vostro cuore quando siete nel mio sacro recinto, che è la Chiesa, dimenticate tutto, siete venuti per vedere Me, non quelli che vi circondano, siete venuti per parlare con Me, non con quelli che vi circondano.

Perciò, andate nel vostro cuore, lì vi aspetterò e durante la Celebrazione, fatela alla Mia Presenza dentro di voi, e vedrete come è diverso stare davanti a Me, che stare davanti agli uomini. Stare davanti a Me, il vostro Dio, è ciò che la vostra anima desidera.

Date alla vostra anima il nutrimento di cui ha bisogno per crescere e inizierete sicuramente a crescere per ciò per cui siete stati creati, per essere altri Cristi qui sulla Terra.

Grazie, Miei piccoli.

I SEGNI DEI TEMPI - IL GLORIOSO REGNO DI DIO SULLA TERRA

 


IL GLORIOSO REGNO DI DIO SULLA TERRA 


Molti profeti dell'Antico Testamento parlano di questo tempo di grazia che tornerà a regnare sulla terra, sarà un tempo di felicità, di amore e di pace universale; provocato dal grande imperativo di quel tempo: “AMARE”, in contrapposizione all'attuale egoismo. Isaia 11,9. (F.S. Maria Precursore...) 

Zefania dice che in quest'epoca di restaurazione e di inizio di una nuova era: “Tutti i popoli di tutte le nazioni rimaste saranno come un solo cuore e una sola lingua, invocando il Signore e glorificandolo di comune accordo, servendolo e amandolo con un cuore solo e un'anima sola”. (Sofonia 3:9).  

Lo ripete anche più avanti, quando dice: 

“Isaia 9, 6-7 afferma che: “Gesù sarà il Principe della pace, il ‘pacifico’. Crescerà e moltiplicherà il suo impero e la pace sarà immutabile e non avrà mai fine”. 

Osea 2:18 dice: “Farò con loro un patto unico, bandendo l'arco, la spada e ogni strumento di guerra dal paese, perché abolirò la guerra dal paese, affinché tutti dormano in pace e non siano turbati in alcun modo”. 

Isaia 11, 6-9 e 65-25 riferisce: “Il lupo abiterà con l'agnello, il leopardo si sdraierà con il capretto, il vitello e il leone mangeranno insieme e un bambino li nutrirà..... Non ci sarà più danno né distruzione su tutto il mio monte santo, perché la terra sarà piena della conoscenza del Signore” (Salmo 45:9-10). 

Il Salmo 45:9-10 dice: “Venite tutti a vedere perché il Signore ha riempito la terra di meraviglie, eliminando per sempre la contesa e l'inimicizia da tutti i suoi confini, spezzando le lance e gettando nel fuoco le armi, gli scudi e le fibbie”.  

Potremmo continuare a citare molti, molti altri testi dei profeti, ma credo che siano sufficienti per un esempio. Tutti questi prodigi avverranno quando Gesù sarà di nuovo qui.  

Quando Cristo tornerà e regnerà sulla terra ci sarà la vera pace e la felicità che tutti desiderano, regneranno la giustizia e l'equità, non ci saranno ricchi o poveri, non ci saranno differenze di classe sociale; non ci saranno né sangue blu né popolani, né cholos e indiani, né neri né cinesi, perché tutte queste cose sono state inventate dal nemico per dividere e annientare l'uomo. 

Questo impero del Messia-Dio e, di conseguenza, della Chiesa sarà cattolico, cioè universale, abbracciando tutti i popoli e le nazioni fino ai confini della terra. Il salmista dice: “Ti darò in eredità alle nazioni e ai popoli, e i tuoi beni arriveranno fino agli estremi confini della terra”. Più avanti aggiunge: “Tutti gli estremi confini della terra si rivolgeranno al Signore, e tutti i popoli e le tribù delle nazioni si prostreranno davanti al suo culto” (Sal. 21, 28). (Sal. 21, 28) 

 

Il Salmo 66, 4, 6, 8 recita:  

“Ti lodino, Signore, tutti i popoli; ti benedicano tutte le nazioni, e così la terra darà finalmente il suo frutto, quel frutto tanto atteso”. 


Non dimentichiamo, per comprendere il significato della promessa, che tutti questi annunci e testi tratti dai libri sacri sono parole di Dio. 

Padre Ernest Ben Odevecq

(Verrà con le unghie e con i denti per portarti via da Me e dal Mio Gesù)

 


Messaggio ricevuto da Maria de Jesus


12 agosto 2024

Mia cara figlia scrivi, Io sono la tua Madre Immacolata senza peccato originale. Sono venuta con il mio Amore per darti un altro messaggio che viene dal mio Cuore Immacolato al tuo. Sono venuta a darti tutto perché [tutti] conoscano la verità che verrà d'ora in poi per tutti i miei figli. Voglio salvarvi, ma voglio che siate ben preparati, perché quando suonerà la tromba dovrete essere tutti all'erta. E io sarò insieme a voi, figli miei, farò tutto in silenzio perché possiate vedere da che parte volete stare. Sarò insieme al mio Figlio benedetto e sacramentale e allo Spirito Santo che verserà il balsamo [olio] per tutti voi, affinché vi purifichi da tutto ciò che avete.

E l'uomo delle tenebre [il nemico] non vi disturberà, perché solo Dio sarà il Salvatore di tutti e non avrete nulla da temere, perché tutti saranno accolti nella casa del Padre. Sarete purificati da tutti i vostri peccati, ma dovrete prendere la decisione di non peccare più, perché [se lo farete] il male cercherà di prendervi. Ma come vostra Protettrice, sarò vicina a tutti perché non vi accada nulla, perché quando la bestia entrerà, continuerà a tentarvi, ma io verrò a dare la Pace a tutti, e lo Spirito Santo sarà vicino per liberarvi dal male. Io sono la vostra Madre, voglio che non abbiate paura, ma che siate preparati per non cadere nelle sue mani, perché verrà con le unghie e con i denti per portarvi via da Me e dal mio Gesù.

Sono con i miei angeli Michele, Raffaele e Gabriele, perché tutti siano in pace. Figlia mia, voglio che tu sia preparata con Mio figlio [l'amico di Maria dalla Turchia] che verrà ad aiutarti, in modo che tu abbia Pace e tranquillità, perché il diavolo vorrà fare danni, ma voglio molta preghiera qui dopo tutto. Sarò con tutti voi con molto Amore e vi darò istruzioni nei vostri cuori, perché Dio vuole la Pace in tutti i vostri cuori. Amen.

Io sono la vostra Madre Addolorata. Amen.

La dimensione personale nella medicina

 


ILDEGARDA  DI  BINGEN


Già nei tempi prima di Cristo, al centro della scienza medica veniva posto il rispetto e la dignità della persona, a cui obbligava il giuramento di Ippocrate. “In ogni casa nella quale io verrò a trovarmi, entrerò a vantaggio dei malati, libero in coscienza di ogni ingiustizia e malfatto, in particolare di ogni abuso di uomini e donne, di liberi e schiavi”. Così, già nel III secolo a.C., Ippocrate non fa differenza tra liberi e schiavi, mentre nel Codice giustinianeo, nel VI secolo d.C., solo l’uomo libero ha il diritto di persona, a differenza dello schiavo. L’uomo è anima, che ha preso un corpo, un corpo animato, fornito di anima. L’uomo ha un valore in sé, al quale non si può in nessun modo rinunciare, né egli in sé, né nel suo rapporto con gli altri, indipendentemente dal suo rendimento e delle sue qualità. Un uomo è un uomo, mai un “caso interessante”. 

Inseparabile dalla dignità dell’uomo è la sua responsabilità, unicità e insostituibilità della persona. L’uomo porta di conseguenza una responsabilità morale insostituibile. Come persona è in primo luogo responsabile della sua salute e della sua guarigione in caso di malattia. Nel suo essere anima e corpo è fondamentale, non solo la sua propria individualità, ma anche il suo rapporto dialogico con gli altri, con il mondo, con la comunità. L’aspetto dialogico è da mettersi in relazione con la comprensione di ciò che è la persona. Ogni agire o non agire dell’uomo ha direttamente o indirettamente un influsso sugli altri. La dimensione antropologica della personalità prende in considerazione anche gli altri e porta alla solidarietà. L’antropologia cristiana intende la persona dal punto di vista del rapporto con Dio. Il suo concetto di persona include il rapporto dell’uomo con Dio. Non c’è, quindi, attività medica che non comporti una dimensione divina.

Il peccato non viene considerato in primo luogo sotto il punto di vista della morale. Vengono fatte altre considerazioni che servono per spiegare anche questo aspetto. Dio è l’essere in sé, per sé. Quanto viene da lui, n’è diventato in un certo senso partecipe. Esiste. Dio ha chiamato all’esistenza il mondo e ogni creatura e tutto quanto egli ha creato era buono, molto buono. Il più bello degli spiriti creati, quello che eccelleva, Lucifero, volle essere qualcosa di altro, volle divenire pari a Dio. Aver un proprio ordine e un proprio regno. Ma Dio è il tutto e tutto viene da lui; non vi può essere nulla se non da lui e per lui, perché egli solo possiede l’essere. Quello che Dio non vuole, non è, non ha l’essere, è il niente. 

Sia il peccato originale di Adamo ed Eva, sia il primo peccato, quello di Lucifero, è un concetto di quale Ildegarda sempre si rifà perché è l’inizio della storia dell’uomo. Adamo ed Eva vengono ingannati da questo angelo che, con la menzogna, promise che essi sarebbero diventati quello che egli aveva voluto per sé e che non aveva potuto raggiungere. Anch’essi, perciò, stesero la loro mano a quanto non era per loro e annullarono la perfezione, l’armonia, della loro persona e della loro vita. Anch’essi gustarono, letteralmente, il nulla. Volere quello che non è per noi, è il male. Questo è il peccato, un nulla che distrugge, perché promette, a chi lo fa, qualcosa che non risponde alla sua natura, che non è secondo quello che Dio ha voluto per quella determinata natura. Per l’uomo, c’è il male, quando egli usa quanto non risponde alle esigenza del suo essere e alla sue finalità. Perché ogni cosa che gli è stato data ha un determinato compito e determinate qualità, che l’uomo può usare e che possono servirgli. 

Il male non voluto da Dio ha la sua realtà nella distruzione dell’uomo che lo compie, a danno del proprio essere e a danno di quello degli altri. Nessuno compie il male solo per sé, ma in un certo senso infetta anche gli altri, o almeno li mette in grande difficoltà. Soltanto una creatura che abbia la libertà, solo l’uomo, può fare il male. Fa il male, chi volontariamente agisce contro la propria natura, in senso lato, o quello degli altri, a proprio scopo. Il male, come, del resto, anche il bene, può essere fatto solo dall’uomo. Abbiamo già detto molte volte quanto Ildegarda insista sul fatto che: “Tu, l’uomo, hai la scienza del bene e del male e tu sei posto al bivio e puoi scegliere, tu solo”. 

La malattia viene trattata nel Medioevo e quindi anche da Ildegarda nel quadro della creazione, nella quale è considerato l'uomo, sano o malato che sia. Egli è una creatura ed è visto nella sua dipendenza in quanto creatura. Solo così l’uomo può comprendere se stesso, nella sua dipendenza dal mondo e nella sua esperienza di vita. Non si può considerarlo isolato in se stesso, perché ad essere in se stesso c’è solo Dio. La storia della creazione da parte di Dio e la rivelazione dell’Antico Testamento è un mistero. Ildegarda tratta questo mistero secondo la tradizione patristica, dandovi un proprio accento. Lo descrive secondo la vita della Trinità. Per lei, Dio trinitario è la chiave per comprendere tutto il creato. “Per tutta l’eternità Dio Padre porta nel suo cuore il piano della Creazione. Il Verbo di Dio la realizza, il soffio dello Spirito Santo dà al Verbo la veste della redenzione”.

Sr. ANGELA CARLEVARIS osb

GRAZIE, PAPA'

 


Grazie, Papà! 

che mi doni ancora un giorno perché io mi penta, perché mi ravveda, perché mi rinnovi. 

Grazie, Papà! perché continui a cercarmi per provarmi, per rendermi sempre più plasmabile, sempre più tua. 

Grazie, Papà!

che martelli il mio cuore, svisceri il mio spirito, mi svuoti per liberare la mia anima. 

Grazie, Papà 

perché mi fai capire che solo dicendoti sempre di sì, mi ritrovo sempre più bianca, più nuova, più leggera. 

Grazie, Papà! 

perché ho capito che solo il tuo amore è importante e nessun altro pensiero deve occupare la mia mente. 

Grazie, Papà! 

che mi vuoi sempre più piccola, sempre più nascosta, sempre più tua. 

Grazie, Papà! 

perché non potevi farmi più bella. 

Non permettere, ti prego, che io ti impedisca di spogliarmi ancora per rivestirmi di te, dello splendore del tuo Spirito, delle meraviglie della tua Divinità. 

L'opera tua su di me possa risplendere in tutti i tuoi universi creati e increati. 

Grazie, Papà.

State attenti perché presto l’anticristo farà ufficialmente il suo ingresso

 


Messaggio della Regina del Rosario dato a Gisella il 24 agosto 2024


Figli miei, grazie per essere nella preghiera e per aver piegato le vostre ginocchia. Figlia mia, dove sono i miei bambini! Cercano gli idoli del mondo senza capire l’urgenza della preghiera che impone questo tempo. Figli, state attenti perché presto l’anticristo farà ufficialmente il suo ingresso. Figli miei, non abbiate paura quando parlate di Gesù, perché i miei angeli sono pronti a proteggervi. Figli, pregate per i pastori ciechi che stanno portando i fedeli alla cecità, pregate per coloro che hanno paura della verità del cielo. Figli miei, siate sempre nella preghiera perché i tempi bui e le persecuzioni saranno sempre più forti, ma voi ascoltate ciò che Io ho predetto oggi e nel passato. Ora vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, amen.

Il mondo sta per subire la successiva fase di purificazione.

 


CASTIGHI 

Mia amata figlia prediletta, dato che gli eventi sconvolgenti continuano ad aumentare in tutto il mondo, il tempo è vicino per la Mia Divina Misericordia. 

Poiché le guerre e i disordini si diffondono in ogni direzione, la fede della Mia Chiesa continuerà a indebolirsi. 

Lo scisma nella Mia Santa Chiesa è in procinto di svilupparsi rapidamente. 

Prete contro prete. 

Vescovo contro vescovo. 

Il mondo sta per subire la successiva fase di purificazione. 

La rabbia contro Mio Padre emergerà in tutti i paesi del mondo. 

I Miei seguaci sperimenteranno ora la sofferenza per la loro fede in un modo che non hanno mai sperimentato prima. 

Il dolore avvertito da quelle povere anime è un riflesso del dolore che sto soffrendo in questo momento. 

Tutti quelli che sono in unione con Me, il loro amato Gesù, sapranno senza dubbio nelle loro anime, che il Mio Santo Spirito riposa ormai dentro di loro. 

Essi capiranno immediatamente quando testimoniano il peccato che li circonda e di come esso Mi addolora. 

Quando vedranno le guerre inflitte a innocenti, percepiranno il Mio tormento in ogni osso dei loro corpi. 

Quando vedranno il peccato di aborto sfilare davanti a loro, come se non avesse nessuna conseguenza, saranno pieni del Mio dolore. 

Il peccato è crescente. La fede della Mia Chiesa si sta dissipando. 

La fedeltà dei Miei servitori sacri si sta indebolendo. 

La fede nei Miei insegnamenti é abbandonata dai Miei servitori sacri, laddove sono dette menzogne al Mio gregge riguardo la gravità del peccato. 

Poi, ci sono i Miei amati sacerdoti, le suore e il clero di tutte le confessioni religiose, che hanno creduto in Me e nel Mio Eterno Padre, che stanno sopportando il dolore di dover assistere alla diffusione del peccato, come un incendio che sta inghiottendo le nazioni in tutto il mondo a una velocità efferata. 

Non importa quanto sia difficile questo, voi dovete rimanere forti e restare uniti nel Mio nome. 

La preghiera è necessaria ormai ed è necessario dedicare almeno un‟ora al giorno facendo questo al fine di mitigare gli eventi che ora si manifestano in tutto il mondo. 

Le Chiese cristiane sono prese di mira e tormentate da parte di gruppi laici. 

Essi cercheranno di abolire tutte le cose che Mi onorano, il loro Divino Salvatore Gesù Cristo. 

L‟odio instillato nelle loro anime è per mano di satana. 

Pregate, pregate ora affinché quelle anime che infliggono dolore e sofferenza sui figli di Dio possano essere salvate. 

Il vostro Gesù. 

27 Febbraio 2012


sabato 24 agosto 2024

Costruire la tua propria Arca

 


Maria 

Tutti vogliono sapere di questo evento o quell’evento, ma non parlo per soddisfare la curiosità. Quando parlo di eventi è per evidenziare le forze del male o per chiamare i miei figli ad azioni che devono essere prese ora. La fonte di queste parole è l’amore del mio Cuore Immacolato. Attraverso queste parole l’amore può fuoriuscire e tutti possono bere a questo flusso. Allora, cominciamo. 

Come gli eventi di quest’anno si disveleranno completamente, molti si chiederanno ansiosi: “Che cosa dobbiamo fare?” e “Come facciamo a salvare i nostri figli?” Voi siete tutti consapevoli che le risorse si sono ridotte e che il futuro è offuscato nell’incertezza. Guardate ai bambini e vi chiedete quale sarà la loro vita. Quale futuro dovranno affrontare? Questa è una domanda importante. 

Qualcuno cercherà di provvedere finanziariamente, ma questa strada è limitata dell’economia mondiale. Altri forniranno loro il meglio dell’educazione. La vera soluzione è molto più alla portata di tutti. 

Guardate ai vostri figli. Essi dovranno affrontare il più incerto dei futuri. Quale sarà il mondo, come negli anni dieci, venti o trenta? Non si può immaginare. Così tanto potere è caduto nelle mani di coloro che vorrebbero distruggerlo. Così tanta potenza è stata portata via dalla famiglia e messa nelle mani del governo. Chi sarà a prendere le decisioni? Grandi forze foggeranno la società. Queste sono il futuro. Cosa si può fare per i vostri bambini? 

Chiamateli a me. Insegnate loro i misteri della fede. Approfondite la vostra fede, perché è troppo superficiale. Guardate alla vostra giornata. Cosa consuma il vostro tempo? 

Quando un diluvio sta arrivando, non si costruisce un’arca? Non è saggio preparare? L’arca è già costruita - il mio Cuore Immacolato. Ci sono migliaia di piccole arche, persone che si riuniscono per promuovere la devozione. Non avete visto questo come importante. Ora i vostri occhi devono essere aperti. Voi, voi stessi, potete costruire un’arca. Basta raccogliere alcuni dei vostri amici devoti e io vi aiuterò. Attirate i vostri figli nel calore e nella luce della devozione. Questa è la migliore preparazione per i prossimi decenni. Iniziate ora. Non indugiate. 

Commento: Maria ritorna su questo tema delle arche di salvezza. 

5/1/2012 

 


“PERCHE’ IO HO VINTO LA MORTE!”

 


1. Si, o figlioli Miei, Io ho vinto la morte del peccato e del vizio, la morte della perdizione eterna, e vi ho redenti dal peccato che gravava come un incubo su di voi fino a tanto che Io stesso sono divenuto carne come qualsiasi altro uomo sul vostro mondo. Io, il Padre, il Signore, il Creatore, il Quale tutto ma proprio tutto ha fatto e creato dal nulla, ed al Quale nessun altro materiale stava a disposizione se non lacrime soltanto, lacrime versate da spiriti pietosi. Pensate a ciò che significa: «Io ho vinto la morte, ho salvato a voi la Vita e vi ho aperto il Cielo con le sue beatitudini».

2. Il Mio Regno, la Mia Dimora Io la divido con voi. Non c’è più nulla che Io vi tenga nascosto. Io, il Padre, divido volentieri con voi ciò che possiedo, per dimostrarvi quanto Io vi ami e come vorrei rendervi partecipi della Grazia che Io tanto di buon grado accordo a chiunque Mi riconosca come Padre, come Padre Mi ami e Mi onori, e non rifiuti a Me una obbedienza filiale. La morte è vinta, la morte dello spirito non è più!

3. Innalzate i vostri cuori al Donatore di ogni cosa buona, al Padre di verità. Non lasciateveLo sfuggir più. Il tempo della sofferenza si avvia esso pure verso la fine, ed il Padre vittorioso condurrà i figlioli oltre tutta la molestia che il male ha gettato dinanzi ai loro piedi. O Miei cari figlioli, benedetto sia il tempo nel quale Io vi faccio entrare nel Regno della benedizione da Me promesso a coloro i quali Mi amano ora, e sempre Mi ameranno. - Amen!


4 - Gennaio - 1886

Un buon insegnamento su come evitare questi errori e lavorare con ardore spirituale piuttosto che con vigore fisico

 


La nube della non-conoscenza


Quindi, per l’amore di Dio, fa’ bene attenzione quando ti dedichi al lavoro contemplativo, e non strapazzare il tuo cuore dentro al petto in maniera troppo rude, o comunque fuori misura. Lavora con un ardente desiderio piuttosto che con la forza bruta Quanto più il tuo lavoro è fatto con ardente desiderio, tanto più risulta umile e spirituale; al contrario, quanto più è fatto in maniera rude, tanto più risulta materiale e bestiale. Perciò sta’ attento, perché l’animale (in questo caso l’uomo che usa maniere bestiali) che osa toccare l’alto monte della contemplazione, sarà certamente cacciato via a sassate.

I sassi sono delle cose dure e aride, e dove colpiscono lasciano il segno. Così quegli sforzi violenti sono strettamente legati a una visione carnale e puramente fisica, e sono completamente aridi perché non vengono bagnati da una conoscenza di grazia. Inoltre feriscono in modo grave e doloroso l’anima così ottusa, e la avvelenano di fantasticherie e visioni demoniache.

Perciò sta’ attento a non usare maniere violente e bestiali: impara piuttosto ad amare con il desiderio, assumendo un atteggiamento calmo e dolce sia nel corpo che nello spirito. Accetta con rispetto e umiltà la volontà di nostro Signore, e non afferrarla come un levriero vorace, per quanto grande e acuta sia la tua fame.

E se posso darti questo consiglio a mo’ di gioco, io ti inviterei a mascherare più che puoi quell’impulso impetuoso e violento che senti nel tuo spirito, come se tu non volessi in alcun modo far sapere a Dio il tuo ardente desiderio di vederlo, di possederlo, di sentirlo. Forse tu pensi che io stia parlando in maniera infantile e scherzosa. Ma io ti dico, in verità, che chiunque avrà la grazia di mettere in pratica il mio consiglio, si renderà conto di fare un bellissimo gioco con lui, come fa il papà con il suo bambino quando lo bacia e lo stringe al petto, e grande sarà la sua felicità per tutto questo.


“IL CIELO E LA TERRA SONO CONGIUNTI”

 


1. “Cosa significa ciò?” – Vedete, le spiegazioni in proposito sono parecchie. Io voglio indicarvene alcune, e perciò ascoltate: “Che cosa è il Cielo? Forse il firmamento il quale allieta sempre lo sguardo di chiunque sia buono?” – Oh, no! Bensì l’immedesimarsi nel Buono e nel Vero, il destarsi dell’Amore, l’accoglimento della Sapienza e della percezione superiore e divina che ne deriva, entro il cuore dell’uomo. - Questo è il Cielo.

2. Non è per voi un senso di beatitudine quando percepite che Io, il Padre, ho preso col Mio Amore possesso dei vostri cuori, e vi ho fatto il Mio ingresso per dimorarvi sì a lungo quanto sarà la vita vostra? Vedete, nessuno si scioglie da Me quando a Me si è abbandonato; e nessuno vuol lasciarMi una volta che Mi abbia riconosciuto per il vero ed autentico Consolatore e Donatore. Non si è forse in questo caso congiunto il “Cielo con la Terra” ovvero con la carne?

3. Ma ecco ancora un esempio: - Sulle montagne, dove la vegetazione è rappresentata soltanto molto scarsamente e dove l’aria è più pura a motivo della diminuita popolazione animale, lassù di rado giunge l’uomo, perché di solito la via che vi conduce è molto ripida e faticosa. Ma se qualcuno proprio brama di salirvi per godere del magnifico panorama (Io non parlo già dei fanatici che si dedicano alla montagna per bravata), si può essere certi che un tale, arrivato in alto, si sentirà molto più libero e leggero, per la ragione che si sarà sottratto alla pressione che l’aria della pianura esercita su di lui.

4. In questo suo stato di leggerezza e di libertà egli, allora, anche se non è ancora destato nello spirito, sente o presente benissimo che vi deve essere un Ente superiore, ed involontariamente il suo pensiero si rivolge a Me ed alla Mia bontà, la quale ha fatto la Terra tanto bella da sollevare, beatificare e rendere estatico il cuore e l’occhio. DiteMi dunque: “Non si congiunge anche qui il mondano nell’uomo col Padre celeste?”.


5. Quando un figliolo della vostra Terra va in cerca di verità e di chiarezza, ma non la può trovare fra coloro che gli son vicini, poiché egli è circondato da ciechi nello spirito, egli viene trascinato fra gli errori e le confusioni del mondo fino a tanto che non ha imparato a conoscere l’immondizia e le scorie del mondo stesso.

6. Egli allora si rivolge con orrore dal mondo, ed apparentemente resta così, abbandonato; però a questo punto egli è maturo a ricevere la Parola spirituale. Soltanto ora gli viene offerto il Calice della Verità e dello spirituale puro. Egli accoglie amorosamente il Padre nel proprio cuore, e poi resta per l’eternità congiunto a Lui. Ma, in tal modo, resta un tale figliolo escluso dal Legame col Cielo? – Certamente no!

7. In un angolo della Terra, lontano dalla vostra dimora, giornalmente sale un cantico di lode a Me, il Padre di tutti, da parte di più di mille volte mille anime. Anch’esse Mi conoscono quale Padre, Maestro, Guida, Dio e Signore. Allo stesso modo esse sono a cognizione del tempo della Mia vita e delle Mie sofferenze. Questi figlioli sono il punto centrale intorno al quale si gira la Terra, vale a dire l’elemento spirituale della stessa.

8. In mezzo a loro, esse hanno un grande maestro. Io l’ho mandato affinché dichiari loro ciò che avrà da accadere nel tempo nel quale Io intendo di condurre insieme a loro la piccola schiera dei Miei cari. – Essi sono pronti alla partenza ed attendono gli avvenimenti e la chiamata che Io, il Signore, lancerò loro. E come un giorno Io comandai al popolo d’Israele che togliesse da sé il pane azzimo, cioè che lasciasse indietro ogni scoria, così sono pure i Miei figlioli pronti per il viaggio nel paese che Io Mi riservo di indicar loro. Dite, non Mi sono Io, così, congiunto con i Miei figlioli, per salvar voi, ovvero la carne di questa Terra? - “Credete, Io tutti vi salvo”.

2 -  3 - Gennaio 1886

IL DOGMA DEL PURGATORIO

 


Consolazioni delle anime. - Gli Angeli. - Pietro de Basco. - La beata Emilia domenicana. - Aiuto dei santi alle anime del Purgatorio. 


Oltre le consolazioni che le anime ricevono dalla Santa Vergine, sono ancora aiutate e consolate dai santi Angeli, sopratutto dai loro angeli custodi. Insegnano i Dottori che la missione tutelare dell'angelo custode non termina che all'entrata. del suo protetto in Paradiso. Se, al momento della morte, un'anima in istato di grazia non è ancora degna di vedere la faccia di Dio, l'angelo custode la conduce al luogo delle espiazioni e con lei sta, per procurarle tutti i soccorsi e tutte le consolazioni che stanno in suo potere. 

    «È, dice il Padre Rossignoli, un'opinione assai comune fra i santi Dottori, che il Signore, il quale un giorno invierà i suoi angeli per riunire tutti i suoi eletti, di quando in quando li invia al Purgatorio, a visitare e consolare le anime sofferenti. Per queste senza dubbio non avvi più preziosa mitigazione il vedere gli abitanti della celeste Gerusalemme, con cui un giorno divideranno la eterna felicità. Le Rivelazioni di S. Brigida sono piene di fatti con simili, ed un gran numero ne offrono le Vite di parecchi altri santi». 

    Nella Vita del servo di Dio Pietro de Basco troviamo un fatto che mostra come i santi Angeli, anche mentre vegliano sulla terra alla nostra custodia, s'interessano pel sollievo delle anime del Purgatorio. 

    Pietro de Basco, fratello coadiutore della Compagnia di Gesù, che il suo biografo chiama Alfonso Rodrigues del Malabar, morì in odore di santità a Cochin, il 10 marzo 1645. Era nato in Portogallo dall'illustre famiglia di Machado. 

    Pietro de Basco aveva una gran divozione per le anime purganti, mirabilmente incoraggiata e secondata dal suo angelo custode. Ad onta delle molte sue fatiche, ogni giorno recitava il santo Rosario pei defunti. Un giorno, per dimenticanza, s'era posto a letto senza recitarlo: ma appena addormentato, fu svegliato dall'angelo custode: «Figlio mio, gli disse quel celeste spirito, le anime del Purgatorio aspettano l'ordinario obolo della vostra carità». Pietro si alzò subito per compiere quel pio dovere (56). 

    Se i santi Angeli per tal modo s'interessano per le anime del purgatorio in generale, facilmente si comprende che uno zelo tutto particolare avranno per quelle dei loro protetti. Nel convento di cui a Vercelli era priora la beata Emilia, religiosa domenicana, era un punto della regola il non bere fuor di pasto senza una espressa autorizzazione della superiora. Questa autorizzazione, la Beata costumava non concederla; essa animava le sue consorelle a far volentieri questo piccolo sacrifizio in memoria della sete ardente del Salvatore per la loro salute provata sulla croce. E per incoraggiarle, le consigliava di dare alcune gocce di quest'acqua al loro angelo custode, perché loro le riservasse nell'altra vita onde calmare gli ardori del Purgatorio. Il fatto seguente mostrò quanto quella pia pratica fosse gradita a Dio. 

    Una suora, per nome Cecilia Avogadro, venne un giorno a chiederle il permesso di rinfrescarsi, soffrendo una sete ardente. «Figlia mia, le disse la priora, fate questo legger sacrificio per amor di Dio ed in vista del Purgatorio. - Madre, noci è tanto leggero questo sacrifizio: io muoio di sete», rispose la buona suora. Tuttavia, sebbene un po' afflitta, obbedì al consiglio della superiora. 

Quell'atto al tempo stesso di obbedienza e di mortificazione fu prezioso agli occhi di Dio e ben ne fu ricompensata suora Cecilia. - Moriva alcune settimane dopo, ed al termine di tre giorni, tutta raggiante di gloria comparve alla Madre Emilia: «O Madre mia, le disse, quanto vi sono riconoscente! Ero condannata ad un lungo purgatorio per aver troppo amata la mia famiglia ed ecco che al termine di tre giorni vidi venire nella mia prigione l'angelo custode, che teneva in mano un bicchiere d'acqua, di cui mi avete fatto fare il sacrifizio al divino Sposo: egli ha sparso quell'acqua sulle fiamme che mi divoravano, e tosto si spensero, ed io fui liberata. Spicco il volo al Cielo, ove non vi dimenticherà la mia riconoscenza». (57). 

    È in tal modo che gli Angeli di Dio aiutano e consolano le anime del Purgatorio. 

    Qui si potrebbe domandare se i santi ed i beati già coronati nel Cielo possano soccorrerle. - È certo, dice il Padre Rossignoli, e tale è l'insegnamento dei maestri di teologia sant'Agostino e san Tommaso. I Santi sono in questa parte potentissimi per via di supplicazione, o, come si dice, per via d'impetrazione, ma non di soddisfazione. In altri termini, i Santi del Cielo possono pregare per le anime del Purgatorio ed ottenere cosi dalla divina Misericordia la diminuzione della loro pena: ma non possono per esse soddisfare, cioè pagare i loro debiti alla divina giustizia: è questo un privilegio da Dio riservato alla sua Chiesa militante. 

Padre F. S. SCHOUPPE d. C. d. G. 

CARRI DI FUOCO DISCENDONO DAL CIELO, SONO ENOC, ELIA È TEMPO DEL LORO RITORNO, È DIO CHE COMANDA!!!!

 


Carbonia 21.08.2024

Carri di fuoco discendono dal cielo, sono Enoc, Elia è tempo del loro ritorno, è Dio che comanda!!!!

La Mia misericordia è su tutti coloro che si ravvedono.

Figli Miei, il vostro andare sia in Me, non uscite dalle Mie Vie, il temporale è in atto, vedrete crollare ogni cosa.

La miseria degli uomini in satana è al massimo della loro pazzia, vivono in una dimensione mentale contorta.

La distruzione su questo Pianeta è imminente! Il vaso di creta si spacca, la terra si apre, il fuoco emergerà da sotto terra come cadrà dal cielo.

L’uomo sta vedendo cose mai viste ai propri occhi, ma non si ravvede, non vuole accettare la Mia Parola: … preparatevi o uomini, convertitevi, siete alla fine dei tempi, …desiderate vivere e non morire. Tornate ora al vostro Dio Amore, al vostro Dio Creatore, all’unico e vero Dio, non attendete altro tempo, cercatemi e riconoscetemi.

La torre di Babele crolla, ogni cosa sarà rasa al suolo, tutto sta precipitando, attenti a non perdervi, figli Miei,…ravvedetevi!!! Convertitevi!!!

Carri di fuoco discendono dal cielo, sono Enoc, Elia, è tempo del loro ritorno, è Dio che comanda!!!!

Fiori del Mio Giardino, porgo a voi il Mio Sacro Cuore, entrate, figli Miei benedetti, entrate in Me, IO SONO!!! In Me troverete il giusto rifugio, vi attendo con trepidante amore. 

Vostro Dio, Padre, Madre, Fratello, Amico.

L’opera dello Spirito Santo in te.

 


La consumazione dell'opera di Gesù è il dono dello Spirito. Possedendo lo Spirito, nulla al mondo ti può condurre alla perdizione, poiché Dio si è donato a te, e tu vivi in lui.

Per mezzo della fede lo Spirito purifica col fuoco la tua anima e dona al tuo spirito la libertà dei figli di Dio. Dove c'è lo Spirito del Signore c'è libertà. (2Cor 3, 17). Se egli abita in te, Dio per mezzo suo ridarà la vita al tuo corpo mortale. Se semini nello Spirito, dallo Spirito raccoglierai vita eterna (Gal 6, 8). Ti fa comprendere, al di là della lettera, l'intimo senso della Scrittura. Nessuno infatti conosce le cose di Dio fuorché lo Spirito. Non credere di poter amare Dio senza l'aiuto dello Spirito. Il rinnovamento del tuo spirito non può realizzarsi se non con l'aiuto della sua luce e della sua potenza. Lasciati condurre dallo Spirito e non volerlo estinguere con gli sforzi della tua opera. Il dono dello Spirito l'hanno coloro ai quali Dio l'ha concesso, non coloro che pretendono di averlo. Non sei certamente carismatico se pretendi di esserlo. Come dolce ospite dell'anima egli dimora nell'intimo del tuo essere pur permanendo immutabile nella sua assoluta trascendenza. Vivendo l'intima relazione con Dio nello Spirito Santo comprenderai in modo nuovo anche te stesso. Sii fedele all'opera dello Spirito Santo in te, e non preoccuparti che ti manchino le sue ispirazioni. Ogni giorno egli ti darà la tua misura di manna.

Francesco Bersini


(Non c'è nulla che venga da Me che inganni)

 


Messaggio n. 2 ricevuto il 9 agosto 2024

Mia cara figlia scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il Mio Amore di Padre per darti un altro messaggio che viene dal Mio Sacro Cuore. Sono venuto a darti tutto per Amore e non c'è nulla che sia venuto a darti che ti inganni, perché Io sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Non c'è nulla che venga da Me che inganni, Io sono la Luce del mondo, devo aggiustare tutto ciò che è sbagliato per dare di nuovo Luce. Perciò sono venuto da te, figlia mia, per mostrare al mondo la mia Luce che è di Vita eterna, per far crescere di nuovo molti che sono come morti. Devo far crescere il grano e la pula [insieme], per separarli e dare di nuovo la Vita eterna a quelli che sono mezzi morti.

Per questo sono venuto da te, figlia mia, per rifare molte cose che tu non capisci, ma che sono venuto a darti qui, perché qui ho tutto per far crescere l'Amore. Devo farlo di nuovo qui, sono venuto per far vedere al mondo che posso fare tutto. Ma non è necessario far sapere al mondo ciò che voglio e ciò che non voglio, perché io sono ciò che sono. Molti aspettano tutto e non vedono come si possa fare, senza che ci sia una ragione o un perché. Quindi, darò al mondo un po' di tutto, e mostrerò [al mondo] che qui è dove ho iniziato a dare, [perché tutti] vedano che Io sono qui, un Amore che è amato e rispettato da questa figlia, amata da Me.

Lei Mi obbedisce, quindi siate attenti, perché Io sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Amen.