domenica 22 settembre 2024

Maria, il buon samaritano del mondo

 


Maria 

Guardatevi intorno e cosa vedete? Così tante vite spezzate! Le persone che hanno iniziato con grandi speranze e di grande talento sono ormai nel dimenticatoio. Sono come il viaggiatore, che va da Gerusalemme a Gerico, che è incappato nei briganti. Questa è la persona moderna. Ci sono tanti ladri in questi giorni, in attesa lungo la strada per distruggere. Se qualcuno evita il ladro della lussuria, poi il ladro dell’avarizia e dell’avidità lo aspetta, o il ladro dell’odio, o il ladro delle delusioni e dei sogni infranti. Così tante persone giacciono inermi lungo la strada, non in grado di finire il loro viaggio e conseguire gli scopi per cui Dio li ha creati. 

Allora, io vengo come un buon samaritano. Non oltrepasso nessuno. Mi fermo e mi chino su tutti i miei figli, offrendo a ciascuno esattamente ciò di cui ha bisogno. 

Tu, lettore, sei stato aggredito dai ladri? La tua gioia e la tua vita ti è stata rubata? Ti stendi ferito e anche lasciato per morto? Molti altri hanno visto la tua situazione e sono soltanto andati via? Beh, io non camminerò via da te. Tu sei troppo importante per me. Prendo questo momento per parlarti. 

Cosa è successo? 

Non avresti mai potuto prevedere che tutto questo poteva succedere anche a te. I tuoi primi anni sono stati così pieni di promesse. Hai avuto tanti talenti e tante opportunità. Ma col passare degli anni le opportunità si sono prosciugate. Ti sei trovato rimandato ai margini. In un certo senso, non potevi credere che tutto questo stesse accadendo a te. Tutto ciò avrebbe dovuto risultare in modo così diverso di questo. 

Speranze infrante 

Ora, i sogni vanno in frantumi e le speranze sono rotte. La strada che guarda al futuro non è migliore. Nessuna porta sembra aprirsi a te. Cosa puoi fare? 

Questo è il motivo per cui mi sono fermata per te. Ti ho visto sdraiato qui, così impotente. Davvero, tanto si può fare. Prendi la mia mano. Starò con te. Io ti condurrò su una strada nuova, una strada diversa, dove c’è speranza. Ti insegnerò di mio Figlio, Gesù, che detiene tutte le chiavi del cielo e della terra. Egli può aprire le porte che devono essere aperte nella tua vita e può chiudere le porte che dovrebbero essere chiuse. Tutto cambierà. Fidati di me. Alzati, andiamo via di qui. 

Commento: Che gentile invito a tutti coloro che hanno subito delusioni. 

22/12/2012 

Tutto il grande albero di Gerusalemme, tronco, rami, foglie, fiori, frutti, tutto sarà bruciato. Così l’iniquità sarà tolta da esso. Dalle sue ceneri nascerà la vita.

 


LIBRO DEL PROFETA GEREMIA 

Lo stesso virgulto, che è anche il Servo Sofferente del Signore, dovrà bruciare il peccato nel suo corpo. Dal suo corpo reso cenere, nascerà la nuova vita.


Svégliati, svégliati, rivèstiti della tua magnificenza, Sion; indossa le vesti più splendide, Gerusalemme, città santa, perché mai più entrerà in te l’incirconciso e l’impuro. Scuotiti la polvere, àlzati, Gerusalemme schiava! Si sciolgano dal collo i legami, schiava figlia di Sion!

Poiché dice il Signore: «Per nulla foste venduti e sarete riscattati senza denaro».

Poiché dice il Signore Dio: «In Egitto è sceso il mio popolo un tempo, per abitarvi come straniero; poi l’Assiro, senza motivo, lo ha oppresso. Ora, che cosa faccio io qui? – oracolo del Signore. Sì, il mio popolo è stato deportato per nulla! I suoi dominatori trionfavano – oracolo del Signore – e sempre, tutti i giorni, il mio nome è stato disprezzato. Pertanto il mio popolo conoscerà il mio nome, comprenderà in quel giorno che io dicevo: “Eccomi!”».

Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annuncia la pace, del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Regna il tuo Dio». Una voce! Le tue sentinelle alzano la voce, insieme esultano, poiché vedono con gli occhi il ritorno del Signore a Sion.

Prorompete insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme, perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato Gerusalemme. Il Signore ha snudato il suo santo braccio davanti a tutte le nazioni; tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio. Fuori, fuori, uscite di là! Non toccate niente d’impuro. Uscite da essa, purificatevi, voi che portate gli arredi del Signore! Voi non dovrete uscire in fretta né andarvene come uno che fugge, perché davanti a voi cammina il Signore, il Dio d’Israele chiude la vostra carovana.

Ecco, il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e innalzato grandemente. Come molti si stupirono di lui – tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell’uomo –, così si meraviglieranno di lui molte nazioni; i re davanti a lui si chiuderanno la bocca, poiché vedranno un fatto mai a essi raccontato e comprenderanno ciò che mai avevano udito (Is 12,1-15).

Chi avrebbe creduto al nostro annuncio? A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore? È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere.

Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori; e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.

Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti.

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.

Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua posterità? Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per la colpa del mio popolo fu percosso a morte. Gli si diede sepoltura con gli empi, con il ricco fu il suo tumulo, sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella sua bocca.

Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore. Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua conoscenza; il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà le loro iniquità.

Perciò io gli darò in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha spogliato se stesso fino alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i colpevoli (Is 53,1-13).


Le loro case passeranno a stranieri, insieme con i loro campi e le loro donne, perché io stenderò la mano sugli abitanti della terra. Oracolo del Signore.

Tutto il grande albero di Gerusalemme, tronco, rami, foglie, fiori, frutti, tutto sarà bruciato. Così l’iniquità sarà tolta da esso. Dalle sue ceneri nascerà la vita.

Non vi sarà un solo ramo né una sola foglia che resterà in vita. Tutti saranno arsi dal fuoco dell’ira del Signore, dalla sua volontà di salvezza. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


Dio Padre: Senza di Me non ci sarebbe nulla: nessun universo, nessun amore e nessuna vita.

 


AMORE DI DIO


Mia carissima figlia, non lasciare che nessuno di voi si dimentichi di Chi Io Sono. Io, il vostro amato Padre, Sono il Creatore di tutto ciò che era sin dal principio e Colui che sarà sino alla fine. Tutte le cose vengono da Me ed ogni uomo si inchinerà davanti a Me se non vorrà essere gettato fuori dalla Mia Santissima e Divina Gerarchia. 

Voi, Miei amati figli, siete tutto ciò che il Mio Cuore desidera ed ogni battaglia che vedete svolgersi sulla terra avviene per la salvezza delle vostre anime. Tutto ciò che è male viene causato dal Mio Avversario, il re della menzogna, il seduttore, l‟accusatore, il più grande dei Miei nemici e quindi anche dei Miei figli. Colui che è contro di Me è contro di voi. Tutto quello che dà Gloria a Me, dà gloria a tutto ciò che è Mio, tra cui il Mio unigenito Figlio e voi, Mia amata progenie. 

L‟uomo che perseguita i Miei figli non viene da Me; sappiate infatti che, ogni sofferenza, ogni pena o solitudine che quelli di voi più vicini a Me, devono sopportare, sono causate da satana e dalla sua gerarchia di angeli caduti. Il loro più grande desiderio è quello di portarvi via da Me ed è per questo che voi soffrite. 

Siccome Io non Mi riprendo quello che ho donato, il vostro libero arbitrio sarà il vostro trionfo oppure la vostra rovina, a seconda della via che sceglierete; ciò significa che se Mi offrite il vostro libero arbitrio, per il bene della vostra anima e di quelle altrui, riuscirete a sconfiggere il vostro più grande nemico, ossia il diavolo; se invece lascerete che il male si insinui nelle vostra anima, voi reciderete, per mezzo del vostro libero arbitrio, ogni genere di legame con Me. 

Io non posso interferire con il vostro libero arbitrio poiché questo significherebbe infrangere la Mia Promessa. Io non posso costringervi a fare delle scelte; posso solamente mostrarvi la via: la strada che conduce alla salvezza eterna. Dovrete quindi decidere che cosa desiderate. Tutti i Doni della Mia Gerarchia Celeste vi verrebbero dati generosamente, qualora decideste che questa è la vita che desiderate intraprendere. Per favore, per il vostro stesso bene, non abbandonateMi in cambio dello sfarzo e degli splendori che vi vengono presentati tramite le tentazioni dei demoni. 

Molti di voi non sono sicuri di Me o di Chi Io Sia realmente, poiché Satana, attraverso i poteri che ha ricevuto, vi rende ciechi alla verità della Mia Esistenza. Egli vi provoca apertamente con ogni tipo di logica e ragionamento umano, allo scopo di negare la Mia Divinità. Si discuterà apertamente su di Me con disprezzo, ma Satana da vile codardo quale è non rivelerà mai se stesso, poiché ciò intralcerebbe il suo proposito. Fino a quando non crederete nell‟esistenza del diavolo, sarà improbabile che voi riusciate a credere in Me. Vi avverto però: credete quello che volete su di Me, ma non negate l‟esistenza del male, poiché esso si trova dappertutto intorno a voi. Se negherete l‟esistenza del male, voi rinnegherete Me, in quanto il male è l‟opposto di tutto quello che Io rappresento. Io Sono l‟Amore. L‟Amore è Mio. Coloro che amano possono anche non riconoscerMi ma, senza di Me, non ci sarebbe nulla: nessun universo, nessun amore e nessuna vita. 

Non fate l‟errore di scegliere colui che diffonde malignità riguardo alla Mia Divinità. Presto sorgerà l‟alba del giorno in cui capirete tutto ciò che Io vi dico. Quando le scaglie cadranno dai vostri occhi, dovrete correre da Me. Io sto aspettando di abbracciarvi nel Mio Rifugio e da quel momento in poi, asciugherò le vostre lacrime, bandirò ogni sofferenza e vi condurrò nella Luce del Mio Regno per l‟eternità. 

Vi amo, cari figli. Attendo con impazienza il giorno in cui voi ritornerete nel Mio Celeste Abbraccio. 

Il vostro amato Padre, 

Dio l‟Altissimo. 

7 Dicembre 2014

La perseveranza nel bene esige grazie speciali

 


L'ULTIMO DI TUTTI

L'uomo è sicuro di ricevere tutte le grazie di cui ha bisogno, ma non è sicuro di corrispondere alle grazie ricevute. Gli occorre un soccorso ulteriore che, a rigor di termini, non è dovuto ad alcuno. Questo aiuto supplementare consiste in una maggiore intensità e tempestività della stessa Grazia; e ciò in conseguenza della triste condizione seguita al peccato originale.

Il Concilio di Trento dichiara: «L'uomo in stato di Grazia non può perseverare nel suo stato senza un aiuto speciale di Dio». Impariamo a pesare ogni singola parola.

1. Si tratta dell'uomo in stato di Grazia, cioè che possiede la vita soprannaturale, che ha diritto alle grazie ordinarie. Non possiede già tutto quello che gli occorre per raggiungere il fine? No, tenuto conto della sua fragilità, non ha ancora tutto.

2. Si tratta di ogni uomo, fosse pure di un santo. Come? Neppure un santo può avere la certezza di un certo qual `diritto' a simili grazie? No!

3. Non si sta parlando di perfezione o di crescita nella vita spirituale e nell'unione con Dio, ma semplicemente di perseveranza nello stato di Grazia. Non posso, dunque, tenermi sicuro di restare quel che sono e di conservare quel che possiedo, se lo voglio con tutte le mie forze? No, perché senza un aiuto supplementare, la mia volontà è pronta a venir meno ad ogni istante.

4. Si tratta di `impossibilità'. Il Concilio non parla di difficoltà, né grande né piccola, ma di precisa `impossibilità' di fatto.

È necessario richiamare alcune nozioni fondamentali di teologia: per perseverare nel lungo periodo occorre una grazia speciale; per perseverare di fronte a pericoli straordinari, ci vuole una grazia dello stesso genere; per questo la brevità della vita può essere considerata un dono prezioso; comunque la scelta del momento favorevole per una buona morte è sempre una grazia del tutto speciale.

Mio Dio, forse ho davanti ancora molti anni da vivere. Se non otterrò una tua grazia speciale mi perderò. E se, in un momento imprevisto, sopravvenisse qualche difficoltà più grave? Di certo finirei male se in quel preciso momento non ricevessi una nuova effusione della tua Grazia.

Mio Dio, posso rendermi infedele nell'età matura, nella vecchiaia, nell'ultimo giorno; posso sbagliare gravemente ed essere sorpreso dalla morte in stato di peccato, senza una tua grazia speciale.

Se, con il peccato mortale, mi accadesse di perdere la vita dell'anima, non avrei niente in mano che mi assicuri di riprenderla, non potrei mettere avanti nulla che meriti in modo assoluto che Dio me la restituisca. Senza una speciale grazia, non riuscirei mai a ritrovare le giuste condizioni e la preghiera sufficiente per riottenerla.

Fammi sentire vivamente, o Dio, che cosa significa essere totalmente in tuo potere; dammi la volontà di restare davanti a te in atteggiamento di assoluta dipendenza, evitando il pericoloso e criminale atteggiamento della superbia.

Leopold Beaudenom


Imparate davvero, ad essere misericordiosi con tutte le anime e otterrete la mia misericordia”.

 


Figlio mio, continua a scrivere come ti istruisco. Popolo mio, come vedi il tuo prossimo? Contemplate come io vedo un'anima umana? Vedo un'anima per cui sono morto, in schiavitù del peccato, bisognosa della mia salvezza. Vedo un'anima persa senza speranza e senza amore. Vedo anime create a mia immagine e somiglianza senza conoscere il loro vero Padre. Vedo pecore senza pastore. Il mio sacro cuore è pieno di amore e di compassione quasi fino a scoppiare per le anime. La mia misericordia trattiene la mia giustizia per amore delle anime. Ora rispondete alla mia domanda: È così che vedi il tuo prossimo? 

Popolo mio, senza la mia misericordia tutti sono condannati alla disperazione eterna. Ma il mio amore e la mia misericordia sono più grandi di tutti i vostri peccati. Non giudicate gli altri perché, senza la mia misericordia, potreste trovarvi in una condizione peggiore di quella di chi giudicate. Ogni peccato è un abominio ai miei occhi. Ma io guardo oltre il peccato e vedo un'anima malata che ha bisogno di essere guarita. Sei un guaritore o un distruttore di anime? I vostri pensieri, le vostre parole e le vostre azioni portano le anime alla salvezza o le allontanano dalla salvezza? Mi ripeto perché il numero di anime sulla strada dell'inferno è come i fiocchi di neve in una tempesta di neve. Ho bisogno di anime compassionevoli e misericordiose che siano i miei strumenti di misericordia in questo mondo peccaminoso. Quando guardate un individuo, cosa vedete? Se riuscite a pensare solo al suo peccato, dovete pentirvi dei peccati di orgoglio e di giudizio. Potrei giudicarti allo stesso modo in cui tu giudichi gli altri. Ma ti ho visto come un'anima che ha bisogno di un salvatore. Qualsiasi peccato mortale vi getterà all'inferno. Popolo mio, è tempo di riempirsi del mio amore e della mia misericordia per la salvezza del più piccolo dei miei fratelli. Perché, in verità, io ero un uomo dei dolori, disprezzato e il più abietto degli uomini. Io, il creatore dell'universo, sono entrato nel vostro mondo in povertà. Io e mia madre abbiamo vissuto una vita di povertà, affinché il mio popolo potesse partecipare alla mia gloria eterna. Ho vissuto tutta la mia vita in povertà per la vostra salvezza. Sono stato ridicolizzato, rifiutato e infine sono morto come un criminale per la vostra salvezza. Non avevo nemmeno i soldi per la mia sepoltura. I soldati romani hanno persino tirato a sorte i miei vestiti. Ma ho compiuto il più grande miracolo di tutti i tempi: la salvezza del mio popolo. Il ritorno dei figli prodighi al loro vero Padre. Il Padre mio diventa veramente il Padre vostro, ancora una volta. 

Nell'ultimo giudizio, in Matteo 25:31-46, le anime furono gettate nel fuoco eterno per aver rifiutato il più piccolo dei loro fratelli. Matteo 25:41. Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, che è stato preparato per il diavolo e i suoi angeli. Matteo 25,45 In verità vi dico: se non l'avete fatto a uno di questi minimi, non l'avete fatto a me. Siete stati gettati all'inferno per aver rifiutato il vostro salvatore e redentore che era veramente il più piccolo tra voi. Io ero e sono ancora il più umile tra voi, popolo mio. Se siete veramente orgogliosi dopo aver contemplato la mia umiltà, pentitevi o potrete soffrire in eterno per la vostra superbia. Figlio mio, tutte le anime sono create a mia immagine e somiglianza. Quando giudichi o rifiuti un'altra anima, stai veramente rifiutando il tuo creatore. Per ripetermi ancora una volta, senza la mia umiltà, il mio amore e la mia misericordia nessuno del mio popolo entrerebbe in Paradiso. Se io, vostro Signore e Maestro, ero il più piccolo tra gli uomini, come potete voi, nel vostro orgoglio, pretendere di essere più grandi di me? Anche voi siete davvero i più piccoli tra gli uomini senza la mia misericordia e la mia grazia. Imparate davvero, popolo mio, ad essere misericordiosi con tutte le anime e otterrete la mia misericordia”. Queste sono le parole di Gesù al suo popolo. Amen. 

VERNE DAGENAIS - 09/08/07 

CON IL CAPPIO AL COLLO

 


Proprio quattro giorni fa, stavo visitando uno dei miei pazienti, quando l'assistente mi dice:

Sai che Fulanico è morto improvvisamente questa mattina?

Fulanico era una persona che conoscevo bene. Non aveva ancora cinquant'anni. Si era sposato in chiesa e aveva avuto diversi figli. Dopo poco tempo si è separato dalla moglie e si è fidanzato con un'altra. La nuova moglie era stata, fino a quando non l'aveva conosciuto, lettrice e catechista nella sua parrocchia.

Sembra che Fulanico si fosse recato in campagna per prendere alcuni operai, quando, sulla via del ritorno, si sentì male mentre guidava. Scese dall'auto e fu trovato morto accanto a una ruota. Questa persona aveva deciso di vivere lontano da Dio. Secondo la gente, non era cattivo; ma, a dire il vero, non l'ho mai visto in chiesa, tranne quando il suo figlioletto ha fatto la prima comunione.

Due settimane fa ho saputo della morte di una mia parrocchiana, una giovane donna malata di cancro. In diverse occasioni ero andato a trovarla a casa, cercando di farle capire la grave situazione morale in cui si trovava; una situazione a cui bisognava porre rimedio al più presto, perché la malattia era molto avanzata. 

Su mia insistenza, mi diceva sempre:

- Padre, non sono pronto.

- Guarda, il tuo processo è molto avanzato.

Alche lei mi rispose:

- Mi dispiace, Padre, ma non posso pregare. 

Un mese prima della sua morte, andai a trovarla in ospedale e il suo cuore era ancora duro come la pietra. 

- Senta, presto incontrerà Dio e la sua vita è sempre stata molto lontana da Dio.

L'unica cosa che riuscii a strapparle fu la promessa che si sarebbe confessata e avrebbe ricevuto i sacramenti prima di morire.

Una settimana dopo la sua morte, sua madre si avvicinò a me per chiedermi una Messa per il suo riposo eterno. Io, piuttosto timorosa, le chiesi:

- Sa se sua figlia si è confessata e ha ricevuto l'unzione? 

Al che lei rispose:

- Sì, padre. Due giorni prima che morisse, il sacerdote è venuto, l'ha confessata, le ha dato l'unzione e il viatico.

Due mesi fa una giovane donna, che era stata catechista in una delle mie parrocchie, venne da me con un bambino in braccio. 

- Ciao Pepita, cosa succede nella tua vita? 

- Senta, padre Lucas, sono venuta a vedere se vuole battezzare mio figlio. 

- Sei sposato? 

- Gli ho chiesto.

- No. 

Non sono sposato e al momento non ho intenzione di sposarmi. Forse in futuro. 

Mi resi conto che non era rimasto nulla della Pepita che avevo conosciuto quando era la mia catechista. Era stata inghiottita dal mondo. 

Potrei raccontare migliaia di situazioni del genere nei miei trentatré anni di sacerdozio; e la mia domanda è questa: come si può vivere così serenamente con il cappio al collo se non si sa se oggi si dovrà comparire davanti all'Altissimo?

Sono stanco di predicare su tutto questo. Proprio la settimana scorsa, parlando della Trasfigurazione del Signore, ho colto l'occasione per parlare del paradiso, dell'inferno e dell'essere preparati all'incontro con Dio. Credete che qualcuno abbia ascoltato queste parole?

La situazione morale in cui si trova la stragrande maggioranza dei cattolici è di peccato mortale, anche se non vogliono ammetterlo. E trascorrono gran parte della loro vita in peccato mortale. 

Voi mi direte:

- Padre, lei sta esagerando! 

Mi dispiace, ma non esagero affatto. Secondo le statistiche ufficiali dei vescovi, meno del 10% dei cattolici partecipa alla Messa settimanale; meno del 10% dei cattolici si confessa una volta all'anno. Tutte queste persone sono già in peccato mortale. E rimarranno in questa situazione se non vi porranno rimedio. Se aspettano la fine della loro vita per convertirsi e confessarsi, molto probabilmente non ne avranno la possibilità. Nella mia esperienza, meno del 5% delle persone che muoiono ha ricevuto i sacramenti. Quando una persona anziana si ammala e si aggrava, viene portata rapidamente in ospedale, ma a meno che la famiglia non la chiami, nessun sacerdote vi si reca. La persona muore dopo alcuni giorni senza aver ricevuto i sacramenti; e poiché era una persona che viveva normalmente in stato di peccato mortale, va dritta all'inferno.

Molte persone si sono abituate a vivere con una corda al collo e non si rendono conto della grave situazione morale in cui si trovano. Non solo per il tremendo castigo dell'inferno che attende la stragrande maggioranza di loro, ma anche perché si privano della gioia più grande che si possa avere sulla terra: quella di essere amici di Dio.

Mi è difficile capire come alcuni sacerdoti e vescovi possano celebrare la Santa Messa mentre le loro anime sono in grave peccato. Trovo difficile capire come molti vescovi rifiutino di permettere la celebrazione della Messa tridentina nelle loro diocesi e tuttavia non sollevino la minima lamentela per i raduni a favore dell'aborto e degli omosessuali. Come sacerdote, mi rallegro molto quando una persona si converte grazie a Dio e all'aiuto che posso darle; ma inorridisco al pensiero che una persona venga condannata a causa mia, perché la inseguirei. 

Non sono un santo sacerdote, ma cerco di essere coerente e fedele al mio sacerdozio. 

Quando ho mancato a Dio, cerco di andare a confessarmi il prima possibile e non lascio passare un giorno prima di tornare in stato di grazia. Sì, ho paura dell'inferno, ma ho più paura di rimanere senza il mio Amato, senza il mio Dio, colui al quale ho promesso molti anni fa di dare il mio cuore e la mia vita.

La verità è che mi è molto difficile capire quell'enorme massa di cattolici che hanno il cappio al collo ventiquattro ore al giorno, per anni e anni, e non fanno nulla per riacquistare la libertà e la grazia.

P. Lucas Prados (De ―Adelante la Fe‖) 

 

“IN VERITA’, IO NON INTENDO MAI PER L’ETERNITA’, ALCUNO SCHERZO CON LA SERIETA’ DELLA VITA”

 


113. Vi è parso strano che Io abbia detto che voglio pregare con tutti. Però, che Io l’abbia detto proprio ieri, ciò non è senza significato. Questo giorno, (il 25 gennaio 1888), comprenderà in sé una grande opera, che l’Artefice ha destinato per il tempo delle prove.

114. Se Io la rendo nota, i Miei poveri ed angustiati agnelli faranno lamenti. Sennonché Io non posso togliere questa tribolazione, e sono costretto di lasciarla loro. Con ciò essi verranno purificati e non cadranno come gli altri in braccio alla sciagura. E resteranno così preservati dal veder tutto il loro essere ricolmo e penetrato da un certo abbattimento.

115. Già ora essi se ne sentono pervasi all’idea di separarsi dal luogo che pure è ripieno di rabbia e di malvagità. Io non posso pronunciare sempre parole di consolazione, perché i Miei figlioli devono diventare puri e liberi da tutto ciò che li circonda e che troppo tenacemente li lega a quanto sono attaccati.

116. A voi, o Miei cari, qui in questo luogo dove Io scrivo tutto ciò mediante il Mio strumento, ho concesso prima che ad altri di gettare uno sguardo nel Giudizio che ha da venire, con ciò Io già fin d’ora lo descrivo. Anche gli altri che lo leggeranno saranno presi da spavento e da orrore a questa narrazione, ma essi già sanno che il tempo batte alla porta e che non abbisognano d’altro che del bastone da viaggio per andarsene dal luogo che abbandonano volentieri.

117. Nessuno dei Miei figlioli è veramente proprio contento di cuore, che la cosa sia ora già tanto progredita. Questo però non è colpa vostra, bensì sono le insinuazioni del nemico che vorrebbe trattenervi. Se anche doveste vacillare od il vostro piede inciampare, voi non cadrete perché ora vi tengo Io sorretti.


25 gennaio 1888

Una contraddizione! Il Vaticano approva i frutti di Medjugorje ma non sa se è soprannaturale

 

Se i frutti non sono soprannaturali, allora di chi sono?

Ciò che ha reso famosa Medjugorje e le ha dato un così grande volume di pellegrini, è stato sapere che c'erano 10 segreti con cui il Cielo sarebbe intervenuto nel mondo per purificarlo.

Che Dio era lì a portare frutto.

E la commissione Ruini nominata dal Vaticano per studiare le apparizioni, ha stabilito nel 2014, che nei primi 7 giorni delle apparizioni c'è stata senza dubbio un'apparizione soprannaturale della Vergine, mentre sul resto non è stata emessa.

Nessuna di queste due cose è stata menzionata nella decisione di concedere il nihil obstat a queste apparizioni, cioè sono esenti da errore.

Il criterio è stato interamente pastorale.

Qui parleremo delle conseguenze della decisione che Papa Francesco ha infine preso, attraverso il Dicastero per la Dottrina della Fede, di concedere il libero errore alle apparizioni di Medjugorje.

E quali sono le cose che potrebbero accadere in futuro con i messaggi della Vergine.

Il 19 settembre 2024 il Vaticano ha approvato l'esperienza spirituale legata a Medjugorje, senza confermarne il carattere "soprannaturale".

Una pratica comune da quando sono state pubblicate le nuove regole per lo studio delle presunte apparizioni nella Chiesa cattolica.

E che cerca di prendere il controllo della diffusione delle apparizioni mariane che indicano problemi nella Chiesa, come l'apostasia, la corruzione, ecc.

Medjugorje è un fenomeno come nessun altro.

Si stima che circa 50 milioni di persone abbiano visitato il villaggio di Medjugorje in Bosnia ed Erzegovina dal 24 giugno 1981.

E la concessione del nihil obstat, cioè che non c'è nulla nella fede e nella dottrina che si opponga a queste apparizioni, elimina 43 anni di calunnie.

Dovremmo essere felici che le apparizioni non siano state condannate.

Ciononostante, ciò che il Vaticano dice oggi è che non sa se questo viene da Dio o no, ma che non ha contraddizione con la fede e porta molti frutti.

Egli riconosce che il messaggio di Medjugorje non è di condanna o pessimismo, ma che la pace sta per arrivare.

Ecco perché Giovanni Paolo II ha detto che Medjugorje è il compimento di Fatima. Perché?

Perché a Fatima, la Madonna ha detto: "Il mio Cuore Immacolato è il vostro rifugio e il cammino che vi condurrà alla pace".

Così il Vaticano approva il valore spirituale di Medjugorje, ma si astiene dal considerarlo soprannaturale

Il centro dell'argomento a favore sono i frutti.

E li elenca: una sana pratica della vita di fede, andando incontro alle persone con una fede superficiale e facendole crescere nella fede, abbondanti conversioni, frequenti ritorni alla pratica sacramentale, numerose vocazioni, approfondimento della vita di fede, pratica più intensa della preghiera, riconciliazioni tra coniugi, opere di carità, guarigioni.

Ora, come sono avvenuti quei frutti lì, per generazione spontanea? O è Dio che è all'opera?

E come è nato il grande flusso di pellegrini a Medjugorje?

È difficile per chiunque pagare migliaia di dollari per andare in un posto dove non si sa se Dio vi abbia mandato Sua Madre.

Dove non si sa se c'è un'influenza soprannaturale o meno.

L'enorme flusso di pellegrini si basa, che piaccia o no a Tucho Fernández, sul fatto che i cattolici credono che la Regina della Pace appaia lì.

Ci possono essere atei in pellegrinaggio e altre religioni, ma sono marginali.

E la verità è che le persone che ci vanno tornano cambiate.

Che ci sia un'aria di pace, di fraternità, di spazio di raccoglimento, di pietà sincera avviene per la fede che Dio è lì, attraverso sua madre.

E questo perché l'unico indicatore che Gesù dà sull'autenticità degli eventi soprannaturali sono i loro frutti.

In Matteo 7:18, che fa parte del Discorso della Montagna, Gesù parla di come discernere tra falsi profeti e persone autentiche.

Egli dice: "Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo può dare frutti buoni".

Pertanto, l'enorme quantità di buona frutta che c'è stata a Medjugorje è l'indicatore più chiaro della sua soprannaturalità.

Ma il Dicastero per la Dottrina della Fede separa la soprannaturalità dai suoi frutti, per avere potere temporale sulle apparizioni.

Tucho Fernandez, il suo Prefetto, ha detto durante la conferenza stampa che il libro che contiene tutti i messaggi pubblici dati dalla Madonna ai veggenti, dall'inizio ai giorni nostri, non contiene errori dottrinali.

Tuttavia, il nulla osta concesso non risolve tutto ciò che potrebbe accadere in futuro.

Si tratta di una decisione aperta a sviluppi futuri.

Il che significa che i messaggi futuri, compresi quelli segreti, dovranno prima essere approvati dalle autorità ecclesiastiche prima di essere pubblicati.

Prima che un messaggio venga pubblicato, sarà esaminato da un funzionario vaticano nominato dal Dicastero per la Dottrina della Fede, che risiederà a Medjugorje.

Questo funzionario autorizzerà la pubblicazione di ogni messaggio dopo una revisione, in discussione con il vescovo locale.

E se quel messaggio contiene qualcosa con cui non sei d'accordo, verrà bandito dalla pubblicazione o modificato.

Il che ci avverte di ciò che potrebbe accadere quando Padre Petar dovesse pubblicare il contenuto di ogni segreto, su richiesta di Mirjana.

Il Vaticano lo accetterà pacificamente?

Le approvazioni e le disapprovazioni che la Dottrina della Fede ha fatto fin dall'assunzione di Tucho Fernández come figura più alta, confermano il criterio a priori del Presidente della Pontificia Accademia Mariana, padre Stefano Cecchin, che ha sottolineato più volte che le presunte apparizioni mariane che preannunciano punizioni sono "assolutamente false".

Perciò questa decisione attuata per Medjugorje lascia le porte aperte alla Madonna corretta, nel caso in cui un messaggio indichi qualcosa come "Roma perderà la fede", come è accaduto ad esempio a La Salette.

Se lo stesso messaggio di La Salette, approvato nel 1846, fosse ripetuto a Medjugorje, la Chiesa lo condannerebbe.

E questa risoluzione del Dicastero per la Dottrina della Fede, con la scusa di dare il nulla osta a Medjugorje, è il punto centrale per chiudere le strade attraverso le quali potrebbe insinuarsi un giudizio negativo della Vergine sulla gerarchia vaticana, sui vescovi, sui sacerdoti, sulle loro politiche, ecc.

Da un paio di decenni a questa parte, la maggior parte delle apparizioni mariane critica aspramente la gerarchia vaticana e buona parte di sacerdoti e vescovi.

E nel 2024 la gerarchia ha deciso di metterli a tacere.

Dalla nomina di Víctor Manuel Fernández a Prefetto della Dottrina della Fede, è iniziata una frenetica revisione, come non c'è mai stata, delle apparizioni mariane.

Da un lato, per combattere le apparizioni con messaggi scomodi per la gerarchia.

E dall'altro, per promuovere apparizioni quasi sconosciute, che non abbiano messaggi scomodi. al fine di promuoverli.

E ora arriva quest'altro movimento.

I messaggi delle apparizioni di Medjugorje devono essere approvati dal Dicastero.

In modo che un caso come quello di La Salette, di Nostra Signora del Buon Successo, di Nostra Signora di Akita o della stessa Fatima non venga mai più fatto trapelare.

In breve, questa risoluzione su Medjugorje ha due effetti principali.

Da un lato, ha ripulito le apparizioni di Medjugorje dalle calunnie e le ha dato rispettabilità.

E dall'altro lato, ha permesso alla gerarchia vaticana di assumere il controllo sulla pubblicazione dei messaggi di Medjugorje.

Ebbene, questo è ciò di cui volevamo parlare a proposito delle conseguenze del Dicastero per la Dottrina della Fede che dà un nihil obstat, cioè è esente da errore alle apparizioni di Medjugorje.

Foros de la Virgen María