mercoledì 22 gennaio 2025

VISTE STRAORDINARIE

 


Lo stesso accadde per Suor M. Anastasia Jay (1880) Una voce del Cielo avvertì Suor M. Marta: “... Una Sorella cadrà ammalata di consunzione e non guarirà”. Suor M. Anastasia, colpita dal male, vi soccombé il 15 ottobre seguente. Una settimana avanti la sua morte, e precisamente il giorno della sepoltura di Mons. Pichenot (di cui questa Sorella fu la prima novizia e figlioccia), il venerando Defunto comparendo alla nostra Privilegiata le disse: “Tu soffrirai otto giorni per Suor M. Anastasia. Tutte le preghiere fatte per la sua guarigione hanno servito per la sua santificazione.... i tuoi patimenti serviranno per il suo Purgatorio.... 0tto giorni sono pochi ... essa entrerà nella tomba alla stessa ora mia”. Otto giorni dopo i funerali di Sua Eccellenza, alla stessa ora noi accompagnavamo la nostra giovane Sorella al luogo del suo ultimo riposo. 

E così per buon numero di altre! cosicché le nostre Madri successive, avevano preso l'abitudine d'interrogare l'umile Conversa quando una Sorella si trovava agli estremi: “Sarà forse oggi?...” La nostra Sorella rispondeva con semplicità. Giammai essa si sbagliò. 

Eppure le sue occupazioni la tenevano lontana dalle Sorelle moribonde e non le permettevano di seguire i progressi del male. 

Quando il Signore stava per chiamare a Sé una delle nostre educande era ben raro che la “buona Suor M. Marta” non ne fosse avvertita.   

Interrogata da una delle sue confidenti, la nostra rimpianta Madre Giovanna Marianna Spinella, (che fu per lungo tempo Direttrice emerita, e molto amata, dell'educandato), dava questa risposta: “Tutte le volte che le ho manifestato i miei timori a riguardo di una allieva malata, Suor M. Marta mi ha detto quale sarebbe l'esito della malattia, e mai si è sbagliata”. 

I lumi soprannaturali della nostra cara Sorella si estendevano ai membri della sua famiglia. 

Nel 1880 la morte del suo fratello minore le fu annunziata in modo sorprendente. Le pareva che si stesse preparando uno splendido banchetto di nozze, al quale prendevano parte un gran numero di invitati. Il Padrone di casa distribuiva un pane di perfetta bianchezza e di sapore squisito. “Sulla terra non si fanno nozze simili a queste” le disse, e la invitò a preparare essa medesima le porzioni. 

Pochi giorni dopo, Suor M. Marta ebbe notizia della morte di suo fratello e l'anima benedetta le comparve subito: “Ero io l'invitato alle nozze delle quali dovevi fare i preparativi, con le tue preghiere e sofferenze. Tuttavia la mia vita fu tutta conforme ai 

dettami della santità: sono stato buono a riguardo del prossimo, sono stato dolce, paziente, ho compiuto i miei doveri di cristiano e non ho avuto affetto ai beni della terra... Il mio compito è finito, e sono andato diritto in Cielo... quanto a te, bisogna che tu soffra ancora e che tu adempia fino all'ultimo la Volontà di Dio: Tu sei scelta dall'Alto per compiere dei disegni ignorati”.

SANTA MARIA DI CHAMBERY

La Santa Confessione è pericolosa perché è la conversione dei cuori a Gesù. Quindi è pericoloso per il diavolo.

 


Visita di San Padre Pio il 15.01.2025


Vedo una bellissima palla di luce entrare nella stanza. Ora vedo San Padre Pio che mi visita.
Viene da me e mi chiede:
"Vuoi pregare il rosario con me?"
M.: "Sì. Quale preghiamo, Padre?"
Il Padre: "Oggi preghiamo insieme il Rosario Addolorato. La grazia a volte costa qualcosa. Vuoi fare tutto per Gesù?".
M.: "Sì."
Il Padre: "Bene, allora mettiamo tutto in questo rosario: tutto quello che fai per Lui e per tutti quelli che ti sono cari. Pregheremo anche noi per i tuoi nemici?"
M.: "Sì."

Il Padre: "Preghiamo per la loro conversione.
Rimanete saldi nella fede. La Santa Confessione è pericolosa perché è la conversione dei cuori a Gesù. Quindi è pericoloso per il diavolo. Attraverso la Santa Confessione puoi andare in paradiso se il tuo pentimento è sincero, genuino. Le anime sono sottratte al demonio. Non era raro che le persone aspettassero 14 giorni per una Santa Confessione con me, e la mattina presto si trovavano davanti alla mia chiesa. Erano persone che vivevano in relazioni, relazioni d'amore che non erano sacre. Volevano tornare indietro. Ma come? Così ho parlato con loro. Dopo una sincera confessione, mi hanno lasciato come persone nuove. Avevano trovato in Gesù la forza di abbandonare le loro relazioni per Lui e iniziare una vita santificata. Il Signore mostrò anche a me e io feci notare loro che avrebbero incontrato persone che ora li avrebbero aiutati nel loro cammino verso Gesù. Ecco perché le amicizie cristiane e i gruppi di preghiera sono così importanti. In essi troverete il sostegno cristiano per la vostra vita, sono grandiose colonne di preghiera. Aggrappatevi alla fede cattolica e a qualsiasi altra cosa venga pubblicata, lasciatela dov'è. Vivi la tua fede, ti santifica! Qualunque cosa tu fossi prima della tua confessione... si pente sinceramente... Sarai una persona diversa dopo. Ora venite, preghiamo per le anime!"

Manuela
M

"L'anima trapassata" (II)

 


Alla scuola di non pochi grandi Santi, Dottori della Chiesa e Teologi eminenti, la Madre di Dio, Maria, per la sua dignità "quasi infinita" (come insegna soprattutto san Tommaso d'Aquino) e per la sua santità eccelsa, fin dalla sua concezione immacolata ebbe da Dio il singolare privilegio dell'uso di ragione e della scienza infusa per la conoscenza del mistero della Redenzione, pur non sapendo ancora, Ella, della sua predestinazione a Madre del Verbo Incarnato. Tale è il pensiero, ad esempio, di san Francesco di Sales e sant' Alfonso de' Liguori, Dottori della Chiesa.  

San Bernardo, da parte sua, afferma che la Madonna fin dalla sua concezione venne illuminata dall’Alto sugli oracoli dei profeti riguardanti il Messia divino, ossia il Verbo Incarnato Redentore universale. Ciò significa che Ella poté in certo modo antivedere il Messia Redentore in tutto lo svolgimento della sua vita di sacrificio, conclusa con l'immolazione cruenta sul Calvario, in espiazione di tutte le colpe dell'intera umanità.  

Di conseguenza, è ben possibile, da ciò, dedurre che già fin da quando era nel grembo materno di sant' Anna, la Madonna potette avere la conoscenza dolorosa del mistero del Dio fatto uomo, tutto umile, povero, maltrattato, perseguitato, accusato, calunniato, rinnegato, tradito, condannato, flagellato, crocifisso, ucciso!  

Questa conoscenza dolorosa della missione del Messia divino non poteva non imprimersi nell'anima innocente della Madonna, arricchita ancora più, negli anni dell'infanzia e della fanciullezza, dalla conoscenza personale e diretta delle Scritture, che la immergevano in una meditazione dolorosa, sempre più penetrante e sempre più lacerante, proprio come una spada spinta nelle profondità della sua anima. Questa è appunto la "spada" profetizzata della missione redentrice per riparare la Giustizia di Dio offesa dagli uomini; questa è la "spada" della Passione e Morte del Nuovo Adamo, Redentore universale, al quale è inseparabilmente unita la Nuova Eva, Madre Corredentrice universale.  

All'Annunciazione, poi, ancor più illuminata dalle parole dell'Angelo Gabriele sull'Incarnazione del" Figlio di Dio" e sulla missione redentrice di Gesù, ossia del "Dio che salva", la Madonna, accogliendo il Verbo nel suo grembo vergine, venne ad essere talmente unificata al Figlio Redentore "crocifisso" che san Bernardino da Siena ha potuto scolpire in una frase luminosa quel mistero dell'Incarnazione redentrice, affermando che Maria Santissima, all'atto della prodigiosa concezione verginale di Gesù, «cum Christo crucifixa est, et crucifixa concrucifixum concepit»: concepì "Gesù" crocifisso, essendo Ella stessa già crocifissa con Lui.  

Infine, alla Presentazione di Gesù Bambino al Tempio di Gerusalemme, dal santo vegliardo Simeone (cfr. Lc 2,35) Maria vergine ebbe la seconda "rivelazione" - come la chiamava il papa Giovanni Paolo II - della sua diretta partecipazione, con l'anima trapassata dalla spada, al mistero della Redenzione universale per operare la restaurazione del piano creativo di Dio, distrutto dalla miseranda caduta nella colpa originale dei nostri Pro genitori (Adamo ed Eva), restaurato, quindi, dall'immolazione congiunta e unificata del Nuovo Adamo, Gesù, il Figlio Redentore, crocifisso nel corpo, e della Nuova Eva, Maria, la Madre Corredentrice, "trapassata dalla spada nell'anima" (cfr. Lc 2,35).  

Orbene, la nostra meditazione su questo mistero di sommo dolore-amore non dovrebbe mai venir meno nella nostra vita. Sappiamo, infatti, di molti Santi e Sante che sono stati innamorati particolarmente ardenti e appassionati della Passione e Morte di Gesù Crocifisso, da essi meditata con affetto di fuoco e con lacrime cocenti. Ricordiamo, al riguardo, san Pio da Pietrelcina, lo stigmatizzato del Gargano, il quale, fin da quando era giovane frate cappuccino si immergeva ogni giorno nella meditazione della Passione e Morte di Gesù e versava lacrime su lacrime, capaci di scavare, col tempo, due canaletti sul legno del banchetto del suo inginocchiatoio ...  

Ma se gli uomini santi hanno sofferto e pianto meditando sul Crocifisso, che cosa dobbiamo mai pensare delle sofferenze della Madonna quando viveva, giorno dopo giorno, ora dopo ora, l'intero svolgersi della missione redentrice, fino al suo compimento straziante sul Calvario? Non aveva forse la Madonna stessa rivelato a santa Brigida che «il pugnale di dolore vaticinatomi da Simeone rimase perennemente immerso nel mio petto»? Così, difatti, Ella visse sulla terra, fino alla morte di Gesù, con il "pugnale" immerso nel suo petto! Quale miracolo di grazia non dovette Ella ricevere per sostenere dolori così grandi?  

Santa Margherita da Cortona, la penitente terziaria francescana, volle chiedere a Gesù stesso, con tante lacrime, la grazia di poter provare il dolore della Mamma sua Addolorata quando stette ai piedi della Croce, sul Calvario. Con questa grazia, in un giorno ella rivisse tutto il dramma della Passione e Morte di Gesù, stando in chiesa, tutta immedesimata nelle stesse sofferenze che la Madonna patì sul Calvario: santa Margherita, infatti, dal mattino si era messa ai piedi di una croce ed era diventata una moribonda, con il viso cinereo, mentre batteva i denti, fredda come il ghiaccio ..., fino all'ora della morte di Gesù. Cerchiamo di unirci anche noi ai dolori della Madonna con la recita della Corona dei suoi Sette Dolori. 

Padre Stefano Manelli

TUTTI COLORO CHE ADORANO LA BESTIA E ACCETTANO IL SUO MARCHIO, RICEVERANNO IL VINO DELL'IRA DI DIO!

 


Appello urgente di Maria Rosa Mistica all'umanità! 


“Figlioli del Mio Cuore, la Pace di Dio sia con voi.

I giorni della grande prova sono alle porte; tutto sembra tranquillo, ma la realtà è diversa. La creazione ha già iniziato la sua trasformazione; dovete abituarvi a vivere in condizioni climatiche estreme, perché in molti luoghi l'estate sarà eccessiva e in altri l'inverno non si fermerà. Il sole riscalderà la terra come mai prima d'ora e ci saranno nevicate in luoghi dove non dovrebbe nevicare. Le temperature elevate e gelide renderanno invivibili molti luoghi della Terra. 

Il collasso totale dell'economia si avvicina, la cartamoneta perderà il suo valore; molte ricchezze rotoleranno a terra e molti impazziranno vedendo cadere i loro imperi. L'acqua scarseggerà in molti luoghi e la sete e la fame attanaglieranno molte nazioni. I venti di guerra si avvicinano, gli emissari del male vogliono destabilizzare la pace per preparare la strada all'anticristo e impiantare sulla terra il suo regime di schiavitù e sottomissione delle nazioni. 

Il marchio del Mio avversario ha già iniziato a essere impiantato nella popolazione di molte nazioni. L'umanità sarà ingannata e molti si perderanno per mancanza di conoscenza. La promessa di una migliore copertura dei servizi medici indurrà molti a farsi marchiare e così facendo perderanno la loro anima. Il microchip è il marchio della bestia di cui si parla nel libro dell'Apocalisse, capitolo tredici. Faccio un appello urgente a tutti i Miei piccoli figli fedeli, conoscitori della Santa Parola di Dio e dei Suoi messaggi, affinché istruiscano tutti coloro che sono spiritualmente tiepidi e ignari di tutto ciò che sta per accadere. Dite ai Miei figlioli che il microchip che i governi stanno promuovendo per una migliore qualità di vita, è il marchio della bestia; che è preferibile morire piuttosto che lasciarsi marchiare, perché così facendo non si potrebbe tornare indietro e la vita dello Spirito andrebbe perduta. 

Figlioli, non fatevi ingannare in modo così sottile dai figli delle tenebre; conoscete la verità e la verità vi renderà liberi; aggrappatevi al vostro Padre Celeste e alla vostra Madre e siate certi che non vi lasceremo perdere. TUTTI COLORO CHE ADORANO LA BESTIA E ACCETTANO IL SUO MARCHIO BERRANNO IL VINO DELL'IRA DI DIO. (Apocalisse 14, 9-10). Dio manderà un'ulcera maligna su tutti coloro che adorano la bestia e accettano il suo marchio. 

(Apocalisse 16, 1-2). Saranno riempiti di piaghe incurabili sui loro corpi, saranno separati dal gregge di Mio Figlio e la morte eterna sarà il loro salario. 

Figlioli, non bramate i tesori né le ricchezze di questo mondo, perché molto presto tutto passerà; cercate il vostro vero Tesoro che è Dio e troverete la gioia della vita eterna. A tutti voi che godete di ricchezze e beni materiali, chiedo di essere caritatevoli con i vostri fratelli e sorelle bisognosi, perché i giorni della caduta del dio denaro stanno arrivando e solo la vostra famiglia e ciò che fate per i vostri fratelli e sorelle durerà. Non siate attaccati a niente e a nessuno, non gloriatevi delle vostre ricchezze e del vostro potere, perché niente di tutto questo vi assicurerà la vita. Cercate Dio e riponete in Lui la vostra fiducia, affinché domani possiate godere del tesoro della vita eterna, Vostra Madre che vi ama, Maria Rosa Mistica. 

Fai conoscere i miei messaggi a tutta l'umanità”.

Enoc - 20 aprile 2013 

Un assiduo cammino di liberazione

 


Il buon samaritano delle vittime del demonio  


La ragazza Giselle continua ogni settimana, è contenta degli incontri perché almeno può vivere con la pratica religiosa. All’infuori del tempo di preghiera, durante la giornata è pressoché normale, può lavorare, pregare in famiglia, partecipare alla Messa ed accostarsi ai Sacramenti. 

Durante l’incontro di preghiera il demonio si scatena sempre di più, anche perché lo attacco, lo provoco. Lui manifesta tutta la sua rabbia per le preghiere che facciamo, per le benedizioni. Inveisce contro sua madre con pesanti insulti e parolacce, con sputi. Vorrebbe morsicarla, strapparle i vestiti perché l’ha portata da un prete sbagliato, che gli è antipatico. Non lo può vedere perché gli fa del male, distrugge la famiglia. 

Suggerisce alla madre di buttar via tutti i rosari, di abbandonare tutte le Madonne. Ogni discorso del demonio (è lui che parla con la voce della posseduta) è colorito da pesanti bestemmie contro Dio, la Madonna, i Santi che invochiamo, specie S. Pio, S. Leopoldo. S. Romualdo, S. Giovanni Maria Vianney, ecc. 

Dagli insulti con parole molto pesanti non rimane escluso neppure il prete. Di sputi ce n’è per tutti e con una precisione e rapidità da specialista. Cerca di allontanare tutto ciò che è benedetto, che sa di sacro: il Rosario, l’immagine della Madonna, il Crocifisso, l’olio santo, misto l’olio dei Catecumeni. 

Si inviperisce soprattutto per le abbondanti aspersioni di acqua santa, esorcizzata, mista a sale benedetto. Quando gliela versi sulla testa e soprattutto sulle mani, urla disperatamente: “brucio, brucio”. A volte, quando vi riesco, mi tolgo la stola e la metto sulle spalle di Giselle: lei urla disperatamente, fa di tutto per toglierla, per strapparla. Quando gliela tolgo, ha un grande sospiro di sollievo, come l’avessi liberata da un peso tremendo, insopportabile. 

Reagisce violentemente pure all’imposizione della mani sul capo per invocare lo Spirito Santo, alla rinnovazione delle promesse battesimali: ovviamente lui risponde no! Mai! Io gli dico: “So che non puoi rinunciare al demonio, ma a Dio credi, ricordi quando ti ha allontanato dal Paradiso?”. 

All’esposizione del Santissimo mi ripete che sono un idolatra perché adoro le statue e un pezzo di pane. E sghignazza dicendo che sono un prete sbagliato. 

Gli mostro il ritratto di Lucifero mentre viene allontanato con gli angeli cattivi da Paradiso, ma non vuole guardare. Dice che sono tutte invenzioni dei preti, che non esiste l’inferno, né i demoni. Sono le sue verità, meglio falsità, che diffonde anche nel mondo, che suggerisce agli uomini sue vittime o alleati. “Ma come? gli dico, tu mi hai affermato che non vuoi stare all’inferno perché si soffre troppo mentre qui stai meglio; là è troppo caldo e si litiga sempre”. Allora tace, non risponde. 

A volte, nei momenti di minor tensione chiede con dolcezza e bontà alla madre della ragazza di invitare gli zii, i cugini (quelli che le hanno fatto e le fanno del male) per pranzare in sieme. Vedi che ci hanno abbandonati, siamo rimasti soli, io soffro; falli venire”! 

In un incontro di preghiera successivo si lamenta con la mamma perché è stata cattiva con i parenti. erano venuti a casa per salutare e non ha offerto loro il pranzo a mezzogiorno, e neppure un caffè. Fuori dalle preghiere invece, la stessa ragazza non vuole saperne di quei parenti, perché continuano a farle del male e lei lo percepisce. 

Alla fine dell’incontro la ragazza posseduta ritorna in sé, comincia a rispondere alle preghiere. Allora approfitto per darle la Comunione che molto desidera. Mentre mi avvicino il demonio non reagisce, tace. Ma quando gliela poso sulla lingua e la assume, subito il demonio si fa attivo: dice brucio, fa qualche gesto di rabbia, quasi grugnisce, rovescia gli occhi come durante le preghiere, ma poi se ne va presto. 

La madre, nonostante tutti gli insulti, sputi, offese pesanti che riceve dalla figlia posseduta, dal demonio, si comporta sempre come un angelo: tace, sorride, l’accarezza, le sistema i capelli, mai una parola di rabbia. Mostra tanta fede e virtù e comprende che gli insulti le vengono dal demonio. 

Sa che è una prova, si consola perché prima era molto peggio, più uomini dovevano tenerla e aveva attraversato una forte depressione. Ora ha il suo lavoro, può fare del bene, pregare, andare in chiesa. Vive con speranza e abbandono alla volontà di Dio. A questo spirito ha educato i figli. 

All’arrivo prima dell’incontro il demonio ha già preso il comando sulla ragazza e appena mi vede mi manda via, mi dice che gli sono antipatico, che non gli piaccio per niente perché sono un prete sbagliato. Il demonio vuole i preti che pregano poco, niente. Ogni volta dopo l’incontro scambio qualche riflessione, vedo confermata la loro fede, la preghiera insieme in famiglia, anche due rosari, la lettura di un buon libro.

FRATELLO  ESORCISTA


Auto Redenzione - Soltanto con Gesù Cristo

 


Lasciatevi redimere dall’Amore di Gesù, prendete la via verso la Croce e chiedete il Perdono della colpa !


Nessuno potrà redimersi con la propria forza, e ciononostante dipende unicamente dalla sua volontà, se la vita terrena porta definitivamente la Redenzione ad un uomo dallo stato legato, che era la conseguenza della caduta di una volta da Dio. Redenzione significa quindi liberazione dal potere di Satana, che separava gli esseri spirituali da Dio, che li ha fatti diventare empì ed infelici. Compiere questa Redenzione per propria forza è stato impossibile per lo spirituale una volta caduto, finché Gesù Cristo non E’ disceso sulla Terra, per compiere quest’Opera come Uomo. Egli E’ sorto come Avversario contro Satana e lo ha vinto, cioè la Sua volontà era così forte, che Egli gli ha prestato resistenza, che ha portato allo Sviluppo in Sé l’Amore come Parte di Dio in una misura, che rendeva impotente l’avversario di Dio, perché l’Amore è la Forza di Dio.

Attizzare quest’amore è possibile ad ogni uomo, quindi ogni uomo potrebbe anche redimere sé stesso, se lo volesse. Ma la volontà appunto indebolita attraverso il peccato di una volta, l’uomo è sottomesso all’avversario di Dio e la sua propria forza non basta per liberarsi da lui, perché la volontà d’amare è scarsa come parte ereditaria di colui che è privo di qualsiasi amore. Attraverso Gesù Cristo però l’uomo è stato messo nella posizione, di aumentare la volontà d’amare, appena si serve delle Grazie dell’Opera di Redenzione, appena ha Lui come Assistente, il Quale è morto per lui sulla Croce ed ha pagato il prezzo di riscatto con il Suo Sangue all’avversario di Dio per tutte le anime. Costui non può più tenerlo legato se l’uomo se ne vuole liberare. Quindi la Redenzione dell’uomo sulla Terra è bensì un’opera della libera volontà, che diventa attiva nella giusta direzione soltanto quando Gesù Cristo viene invocato per l’Aiuto dall’umanità. Allora l’uomo redime sé stesso, cosa che però non può fare senza Gesù Cristo, perché allora Satana lo ha ancora nel suo potere, il cui potere veniva spezzato soltanto da Gesù, quindi l’uomo deve mettersi dietro di Lui, per uscire dal potere di Satana. L’auto redenzione senza Gesù Cristo è una impossibilità, ma con Lui può essere compita, però dapprima l’uomo deve avere la volontà di liberarsi, altrimenti anche il divino Redentore non può svolgere su di lui l’Opera di Redenzione, benché Egli Sia morto sulla Croce per tutti gli uomini. Ma a nessun uomo viene negato di approfittare delle Grazie conquistate da Lui, per cui tutta l’umanità ha anche parte nell’Opera di Redenzione di Cristo, cosa che però non significa, che degli uomini vengano redenti contro la loro volontà. Nella libera volontà possono darsi a Gesù Cristo, ma rimanere anche fedeli a Satana, che era in certo qual modo partecipe nella Creazione dello spirituale, perché per questo ha ricevuto la Forza di Dio, ma ha utilizzato la Forza secondo la sua volontà e quindi ha anche posto negli esseri volontariamente la resistenza contro Dio, dalla quale Gesù Cristo li vuole redimere attraverso il Suo ultragrande Amore. L’Opera di Redenzione è stata portata per tutti, comunque a nessun essere viene redento per costrizione, ma egli stesso deve avere la volontà di essere redento attraverso il Sangue di Gesù Cristo, altrimenti l’Opera di Redenzione è stata portata invano per questi esseri, perché riconosce ancora in Satana il suo padrone e non ha nessun desiderio di sfuggire al suo potere. 

Amen

18 aprile 1951


Padre Pio di Pietrelcina, il primo Sacerdote stigmatizzato

 


L'avvocato Alberto Del Fante, bolognese, ex grado 33 della massoneria, scrisse questo libro dopo essersi convertito al confessionale di Padre Pio. 


CONVERSIONE DI UN MASSONE DI BOLOGNA  

Chi ha fatto il male deve fare la penitenza dice un vecchio adagio. Io ho fatto il male essendo stato massone, oggi devo fare la penitenza, che per me invece è gioia, persuadendo i miei «ex fratelli» a rientrare in seno a Madre Chiesa.  

Un mio ex compagno massone, un giorno mi incontrò, mi salutò e, dopo i soliti convenevoli, io gli dissi:  

- Compera il giornale «La Settimana». Vi è pubblicato un mio articolo.  

Pochi giorni dopo lo incontro di nuovo.  

- Sai, - mi disse - ... quel tuo articolo ... l'ho letto, raccontami qualche cosa.  

Io gioii, in cuor mio, ma e perché non avevo tempo, e perché volevo che l'assillo penetrasse nella carne, gli risposi:  

- Ne riparleremo.  

Un altro giorno, avendogli detto che io ritornavo da Padre Pio, volle che gli facessi benedire dal Padre, una immagine di S. Francesco, che teneva nel portafoglio.  

- Prendi, - mi disse - e prega il Padre che mi benedica questa immagine, e digli che appena potrò, andrò da Lui.  

Quando io mi recai dal Padre e levai dal portafoglio l'immagine da benedire, Padre Pio mi disse:  

- È di un massone, ma un massone che tiene in tasca S. Francesco, ha già lo spirito della fede.  

Sarò breve. Dopo il mio ritorno, il signor X, partì per S. Giovanni Rotondo. Di là mi inviò una cartolina con queste parole:  

«S. Giovanni Rotondo; 27 febbraio 1931.  

«Sono contento, poi a voce ti spiegherò, non potevo fare in vita mia un passo migliore di questo, ne ringrazio anche te. Saluti affettuosi.  

Firmato: ... X».  

Tale cartolina la conservo fra le molte ed infinite altre che ho ricevute. Sono, la maggior parte, ringraziamenti, perché, dopo la lettura del mio modesto opuscolo «Dal dubbio alla fede», molti hanno sentito il bisogno di andare dal Padre.  

Questo signore, in data 18 novembre 1931 mi scriveva così:  

Bologna, 18 novembre 1931  

Caro Del Fante,  

È per gratitudine che t'invio la presente. Compie in questi giorni un anno che ti incontrai, una sera, per via Galliera - ricordi? - e che mi invitasti a leggere un tuo articolo scritto in un giornale settimanale. Acquistai il periodico, lessi il tuo scritto, tornai a leggerlo, un forte turbamento m'invase, in esso trovavo rispecchiato lo stesso mio stato d'animo.  

Riflettei molto sul tuo articolo, pensai ai tanti anni passati affannosamente alla ricerca della verità e della vera luce, agli errori commessi, quando, spinto dal vivo desiderio della conoscenza mi dedicai con tutta foga dei miei giovani anni allo studio del materialismo di Haeckel, allora in gran voga, da cui però, mi ritrassi nauseato, non potendo ammettere che, monumenti di pensiero, come le opere di Dante, Leonardo, Michelangelo ecc., che sfidano i secoli, fossero semplicemente il risultato di combinazioni chimiche e fisiche, e la negazione dell'anima, che è quel quid formante il nostro io, che è in noi e fuori di noi perché non è semplice elaborazione di materia; questi concetti mi erano inconcepibili ed in pieno contrasto con la mia coscienza. Cercai altre vie, e trovando negli insegnamenti teosofici, qualche cosa che soddisfaceva il mio spirito, mi dedicai allo studio delle teorie di Steiner, Besant, ecc.; passarono gli anni ed io mi ritrovai con gli stessi dubbi, con le stesse incertezze dei miei primi tempi, ed il mio disagio era maggiore, le crisi del mio spirito erano sempre più frequenti. non di rado tornavo col pensiero alla mia fanciullezza, quando in Assisi, Paul Sabatier mi parlava del Serafico e mi illustrava la Sua predicazione, e questo ritorno del pensiero al Poverello, mi faceva sentire che il sentiero da me battuto non era il giusto, che la luce che io scorgevo, non era la vera luce, ed allora mi domandavo quale era la via giusta e dove trovarla.  

Caro Alberto, il Signore ha vie infinite! incontrai te sui miei passi, mi indicasti la buona via, ti ascoltai, salii l'aspro sentiero del monte Garganico, trovai il Maestro, mi accolse con gioia, perché in me vide un cieco, ascoltò sorridente i dubbi del mio spirito, con semplicità di parola ma con immensa profondità di pensiero, demolì, una per una, tutte le teorie di cui era piena la mia mente, senza che io avessi argomenti da opporre, pose di nuovo a nudo la mia anima e mostratimi gli eccelsi insegnamenti del Signore, mi riaprì gli occhi dello spirito, vidi la vera Luce, mi toccò il cuore, conobbi la vera Fede.  

Ora sento in me veramente la pace dello spirito, ora conosco il vero Dio.  

Di questo, ti sono grato, grazie Alberto, ti devo tanto, a Padre Pio debbo tutto.  

Tuo aff.mo  

FERRUCCIO CAPONETTI  

Bologna - Piazza VIII Agosto N. 31. 


“Nella stalla di Betlemme”

 


La Beata Vergine Maria “Nella stalla di Betlemme”


La Madonna appare alla veggente Melanie.

Si possono vedere le stelle disposte in cerchio attorno alla testa di Maria seguite da un sole enorme e scintillante. Maria mostra anche al veggente un sole danzante che ricorda il Miracolo del Sole a Fatima. Maria indica così che questi ed altri famosi miracoli sono avvenuti per suo tramite.

Maria mostra l'immagine visionaria della stalla di Betlemme in cui si trova giovanissima con il bambino Gesù appena nato.
Piena d'amore e completamente commossa, tiene tra le braccia il Bambino Gesù. È nata una piccola famiglia.

Si vedono anche i tre Re Magi arrivare alla stalla di Betlemme per assistere all'evento miracoloso.
Il veggente sente le parole: “Vi è nato un bambino”. Dice che suo figlio è il suo miracolo più grande.

La visione cambia.

Come in un messaggio precedente, diversi tornado straordinariamente grandi turbinano attraverso un vasto paesaggio roccioso.
Il paesaggio ricorda l'America.

Nella sequenza successiva, una specie di meteora infuocata cade dal cielo. Questa è anche un'immagine familiare delle visioni precedenti.
La meteora in fiamme si schianta su un lago, sulla riva del quale ci sono case e dove si è verificata un'alluvione.

Il veggente interpreta questa immagine come un avvertimento che implica una minaccia. Maria vuole attirare l'attenzione sul pericolo di inondazioni.

Al momento del commiato, Maria si mostra al veggente con una corona intrecciata di rose rosse sul capo.

6 gennaio 2025


Avere buoni pensieri...

 

"Osserva attentamente la natura: le piante si nutrono di minerali, gli animali si nutrono di piante o della carne di altri animali...
Gli uomini trovano il loro sostentamento nelle piante e negli animali. Le persone, d'altra parte, diventano il cibo degli angeli che approfittano dei loro pensieri e sentimenti per aiutarle meglioSpetta agli individui preparare cibo adatto (pensieri) per loro da venire da loro...
Se questi cibi sono indigeribili, sono gli angeli del male che verranno a banchettare con loro. Dobbiamo vivere con buoni pensieri; I pensieri sono raggi di luce. Quando pensi, il tuo sentimento ti attraversa interamente. Se pensi male, rischi di mandare la tua coscienza all'inferno e l'Artiglio ne è molto contento.

Quindi rimani con pensieri retti e retti, poi andrai da Dio!

A volte gli uomini esprimono pensieri, sentimenti e persino parole terribili, senza preoccuparsi di sapere quali saranno le conseguenze. È al momento del tuo arrivo nell'aldilà che misurerai tutti i suoi effetti; e una purificazione sarà il prezzo...
Ogni uomo deve dare luce nella vita. A volte si incontrano persone semplici, senza alcuna formazione filosofica, scientifica, politica o religiosa, ma che vivono davvero. Gesù non è andato dagli studiosi, come si può vedere studiando la Bibbia in questo momento. Molto spesso a questi studiosi vengono fornite conoscenze inutili che fanno dimenticare ciò che è più importante nella vita: la gratitudine al Signore. Il modo giusto è quello di ringraziare il Signore ogni giorno.
Accontentatevi di tutto ciò che Egli vi dà e allora la vostra vita sarà trasformata; Ma devi davvero volerlo. Se ringraziate Dio, Maria e i santi, porterete in voi l'amore e la luce, e le vostre azioni guidate dallo Spirito Santo saranno fecondate. Ecco un insegnamento che tutti gli uomini dovrebbero mettere in pratica, meditare a lungo su questi messaggi...

La vita cristiana è una lotta permanente, una guerra spietata.
Rileggete la Bibbia dove san Paolo vi invita a indossare l'armatura di Dio per combattere contro gli uomini che vi assalgono, ma anche contro il mondo delle tenebre e contro tutti gli spiriti del male. Si tratta, e voi lo capite così bene, di proteggervi dai demoni recitando ogni giorno il rosario di San Michele; In questo modo sarai protetto.

L'ateo, il tiepido, spesso vive una vita tranquilla, a parte i problemi di salute o le questioni puramente materiali; d'altra parte, la vita spirituale non è il placido svolgersi di una vita senza storia, ma una lotta costante e talvolta dolorosa, che si concluderà solo con la nascita nella vera Vita. Si tratta sempre di lottare contro il male, contro le tentazioni e anche contro i peccati che sono ancora radicati in noi.
Questo combattimento spirituale è un luogo di purificazione; è anche un luogo di crescita, attraverso il quale l'uomo prenderà piena coscienza della sua debolezza, e quindi di ciò che gli permette di conoscere Dio in tutta la sua misericordia.
 In nessun modo devi giudicare i tuoi fratelli, nemmeno facendo atti di pietà. Non basta gridare: "Mio Dio, abbi pietà dei miei fratelli e di me stesso", ma passare all'azione concreta. Chiediti: "Sono tutto amore, tutta compassione verso i miei fratelli nella fede? Potete dire agli altri, senza ipocrisia: "Vi amo come vi amo"? Amare solo persone che sono soggette alle tue opinioni, ai tuoi gusti, non ti dà alcun merito. Sì, abbiate il coraggio di analizzare voi stessi, di contemplare la vostra anima. Nella preghiera e nel raccoglimento, ascoltate questa voce dal Cielo che vi rassicura, ma vi vieta anche di giudicare i fratelli...

Pensate a voi stessi come a dei bambini piccoli e rendetevi conto che siete così deboli e infelici. Se il mondo non ti tenta più, se le cose materiali non ti ispirano, se l'impurità ti respinge, tutto questo è dovuto alla grazia di Dio!

Giovanni, Messaggero della Luce"


Ama come Io ho amato i miei carnefici, quelli che Mi hanno calunniato, quelli che Mi hanno sputato addosso, ma nessuno può dire che non abbia provato profonda compassione da parte Mia

 


AFFRONTARE I MIEI CARNEFICI NON È NEI MIEI PENSIERI, AMARE I MIEI NEMICI È SAPERE CHE CIÒ CHE È CONTAMINATO PUÒ ESSERE RECUPERATO TIRANDO FUORI IL MEGLIO CHE HANNO, C'È TEMPO PER ASPETTARE COLUI CHE È CADUTO, QUANDO SI RIALZERÀ SAPRÀ CHE PUÒ INIZIARE A VIVERE E SENTIRE QUELL'ACCOGLIENZA CHE GLI RENDERÀ FACILE LASCIARE CIÒ CHE COME SEDUZIONE VIENE ALL'UOMO PER PERDERLO, LASCIO DELLE IMPRONTE, TI SARÀ FACILE TROVARLE, GESÙ


21 Gennaio 2025

Gesù: Fa male vedere come il disprezzo segna l'uomo, l'indifferenza provoca dolore, non trattatevi male, chi rifiuta il suo fratello, deve sapere che sono Me che negano, posso sopportare l'umiliazione, la derisione, ma sappiate che i limiti sono esatti, non si può cambiare a volontà ciò che è di un principio stabilito, I margini dove potete camminare sono misurati, e le parole pronunciate sono pesanti, su una bilancia che non è carica perché ha la verità sulla bilancia, allora, uomini della terra, cominciate ora a cercare ciò che vi farà uscire dalle tenebre, e vi metterà in quella luce che risplende per ogni uomo buono, Chi vuole e si sforza di trovare la strada che lo porta a trasformare una vita piena di insicurezze e di peccati, non è lì per sporcare l'anima, ma per adornarla con il profumo di santità che effuso ti farà capire da vicino ciò che oggi è molto lontano da te.

Gesù: Non guardare l'affronto e riempirti di risentimento in esso, al contrario, ama come Io ho amato i miei carnefici, quelli che Mi hanno calunniato, quelli che Mi hanno sputato addosso, ma nessuno può dire che non abbia provato profonda compassione da parte Mia, è perché come te, non sai cosa stai facendo o a chi lo stai facendo. di sapere che vi assicuro che basterebbe il pentimento per redimervi e lasciarvi come la neve, così bianchi, così puri, perché tutto avviene attraverso quel profondo desiderio di cercare di essere creature diverse in ME, potete riuscire a spegnere la fiamma che può bruciarvi per sempre, e accendere quella che purifica e fa nuove tutte le cose, perché è necessario che tu ti avvicini, ti prepari e sappia che sei già nel tempo della partenza, perché ciò che è iniziato non finisce finché il cuore dell'uomo non inizia a sentire quella chiamata, che trasformerà tutto, perché per te è l'eredità, che quando la riceverai, tutti sapranno che ne è valsa la pena, lo sforzo e la dedizione avranno il riconoscimento, che chi oggi non vede, perché voi siete ciechi di mente, non idolatrate l'uomo, ma piuttosto limitatevi a ricevere un'unzione che vi farà riconoscere e ringraziare per il tempo che vi dedico, la grazia che vi faccio raggiungere raggiunge tutti, e il perdono vi aiuta a ricominciare, Gesù

LA TRINCEA D’AMORE A DIFESA DEI TABERNACOLI

 


O mio Gesù, io voglio che ogni mio dolore, ogni palpito del mio cuore, ogni mio respiro, ogni minuto secondo che trascorrerò, siano atti di amore per i Tuoi Tabernacoli.

Io voglio che ogni movimento dei miei piedi, mani, labbra, lingua, occhi, che ogni lacrima e sorriso, ogni allegria e tristezza, ogni tribolazione e distrazione, ogni contrarietà o dispiacere, siano atti di amore per i Tuoi Tabernacoli. Io voglio che ogni sillaba delle orazioni che reciterò o udirò recitare, ogni parola che pronuncerò o udirò pronunciare, che leggerò o udirò leggere, che scriverò o vedrò scrivere, che canterò o udirò cantare, siano atti di amore per i Tuoi Tabernacoli. Io voglio che ogni bacio che darò alle Tue sante immagini, a quelle della Tua e mia Madre, a quelle dei Tuoi santi e sante, siano atti di amore per i Tuoi Tabernacoli. O Gesù, io voglio che ogni goccia di pioggia che viene dal cielo alla terra, che tutta l’acqua del mondo offerta goccia a goccia, che tutta l’arena del mare e tutto ciò che il mare contiene, siano atti di amore per i Tuoi Tabernacoli. 


Gesù alla B. Alexandrina Maria da Costa

“Dì alle anime che mi amano, che vivano unite a me durante il loro lavoro; nelle loro case, sia di giorno che di notte, si inginocchino sovente in spirito, e a capo chino dicano: «Gesù, Ti adoro in ogni luogo dove abiti Sacramentato; Ti faccio compagnia per coloro che Ti disprezzano, Ti amo per coloro che non Ti amano, Ti do sollievo per coloro che Ti offendono. Gesù, vieni al mio cuore!»

Questi momenti saranno per me di grande gioia e consolazione. Quali crimini si commettono contro di me nell’Eucarestia!”!

 B. Alexandrina Maria da Costa

(Sono venuto a parlare a molti di ciò che ancora non sanno)

 


Messaggio ricevuto il 15 gennaio 2025

Mia cara figlia scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il mio amore per darti un altro messaggio che viene dal mio Sacro Cuore al tuo. Sono venuto a darti tutto perché tu possa dare a chi ti avvicini. Voglio che tutti leggano questi messaggi che vengono dal Cielo alla Terra, affinché tutti possano imparare tutti gli insegnamenti che ti vengono dati, figlia mia. Sono venuta qui per parlare a tutti della Verità che molti non conoscono. Voglio che vedano tutto, perché molte cose devono ancora accadere, ma qui parlerò di ciò che molti non sanno. Farò conoscere a tutti ciò che Dio vuole che sia detto attraverso di te, figlia mia, perché molti non ti conoscono, ma vedranno e conosceranno ciò che sei perché sappiano ciò che sono venuto a dare attraverso di te.

Sono venuto a parlare a molti di ciò che ancora non sanno, e che dicono tutto ciò che non è vero, vogliono far capire che Io non sono nulla qui, che tutto è una farsa. Ma sono venuto a parlare ora perché tutti vedano che tutto ciò che ho dato è per la Verità, e dell'Amore che ho qui, che lei [Maria] mi dà tutto il giorno. Non è mia volontà che si parli di Me di quello che dico qui, perché qui ho sempre detto la Verità, e non c'è nessuno che possa dire che non ho mai dato nulla, perché questa è una bestemmia che non è mai avvenuta qui. Questa mia figlia ha sempre parlato per Me fin dall'inizio, e ha anche sofferto, ma molti l'hanno ignorato perché non vedevano quello che sentiva dentro.

Tutto ciò che ha sofferto è venuto da Me, i miei dolori sulla mia croce che lei ha attraversato, e ancora attraversa, gli altri. Non giudicherò nessuno, ma farò vedere la Verità che non ho ancora fatto e che ora, ancora per poco, verrà attraverso le sofferenze. La darò a tutti al momento della Mia PURIFICAZIONE, farò conoscere tutto ciò che non avete visto qui, perché voglio farvi capire che sono sempre stato e che sono per sempre. Farò apparire ancora più cose che nessuno si aspetta, ciò che sono capace di fare per tutti coloro che mi amano. Farò in modo che vedano, e per coloro che mi disprezzano e parlano di me, presenterò ciò che meritano da me.

Io sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

APPELLI



Prestate attenzione ora alla Mia chiamata finale all‟umanità. 


Figlia Mia, dì al mondo l‟amore che ho per tutte le Mie creature ovunque. Informali anche che ora organizzerò il più grande atto di intervento divino visto sulla terra sin dalla risurrezione del mio amato Figlio Gesù Cristo. 

Tutto è pronto per questo Grande Atto di Misericordia che ho sancito per contribuire a salvarvi tutti. 

Il mio amore per voi significa che, mentre ho intenzione di combattere i tentativi dell‟Ingannatore di distruggere l‟umanità, consentirò ora un ultimo atto di Misericordia per convertirvi. Quest‟ultimo atto per riscattarvi ai Miei occhi significa che l‟uomo può ancora conoscere la Verità della Mia Esistenza. 

Figli Miei, vi prego, chinatevi e chiedete pietà per la vostra famiglia e per i vostri cari. Se non sono in stato di grazia, troveranno difficoltà durante l‟Avvertimento. Dovete informarli della necessità di meditare sulla Verità. 

Il tempo è breve. L‟Avvertimento è quasi su di voi. Una volta giunto, avrete il tempo di decidere quale strada scegliere. La Via della Luce Divina o la via del Seduttore. La scelta sarà vostra. 

Dopo qualche tempo, se gli uomini non volteranno le spalle alle sue vie malvagie, Io distruggerò quei paesi che rendono omaggio al Seduttore. Essi si nasconderanno quando la Mia mano cadrà per punirli, ma non avranno nessun posto dove andare. 

La Mia pazienza si sta esaurendo, mentre ora intendo riunire tutti coloro che credono in Me, il Creatore di tutte le cose, e portarli con Me nella nuova Era di Pace. Coloro che scelgono l‟altra via saranno gettati nel fuoco dell‟Inferno. 

Prestate attenzione ora a questa chiamata finale all‟umanità, questo è il momento per voi di decidere il vostro futuro. Pregate per coloro che sono ciechi al Mio amore perché molti di loro, quando la Verità sarà loro rivelata, ancora una volta Mi opporranno resistenza e Mi volteranno le spalle. 

Il tuo amato Creatore, 

Dio Padre, 

Il Re Altissimo. 

9 Ottobre 2011


martedì 21 gennaio 2025

I segreti di Medjugorje

 


Maria 

Parlo alle nazioni, ma esse non ascoltano. Parlo alla Chiesa. Anche la Chiesa non ascolta. Quindi, parlo ai miei eletti. La mia voce è chiara e non uso mezzi termini o nascondo la verità con altisonante linguaggio. I temi sono troppo importanti. 

Quando arriva l’impatto 

Quando tutto arriva al culmine, quando i poteri del bene e del male si scontrano, ciò che è conseguente si svolgerà e il potere del male diventerà così evidente. Tutti gli uomini vedranno che il mondo è cambiato in modo permanente. Il potere della buona volontà sembrerà essere assente. “Dov’è Dio?”, grideranno. Questa è la fase iniziale. Sembrerà che solo il male abbia il potere e che vincerà su tutto. Questo è come i primi giorni della seconda guerra mondiale, quando le armate di Hitler si mossero così rapidamente. Apparentemente, nessuna forza era presente per opporsi a lui. 

Le brave persone non devono disperare. Il Padre celeste non le ha abbandonate. Esse devono ricordare che egli ha visto questi eventi prima che accadessero e che io ho anche organizzato attraverso i ragazzi di Medjugorje che i grandi eventi vengano annunciati al mondo tre giorni prima che accadano. Ho fatto questo per dare speranza. Le persone diranno: “Nostra madre sapeva di questi eventi. Sarà con noi”. 

Imparare a proposito di Medjugorje 

Questo è ciò che si dovrebbe imparare da Medjugorje. Io conosco gli eventi futuri. Li ho già rivelati ai veggenti ed essi li riveleranno al mondo. Ho fatto tutto questo per dare una speranza nel cuore delle tenebre. Approfondite in merito alle mie azioni speciali a questi veggenti. Leggete le loro storie. Esse vi porteranno alla fede. 

Commento: Ci sono dieci segreti dati ai veggenti. Uno per uno, quando sarà il momento, un visionario li dirà a Padre Peter, che annuncerà l’evento tre giorni prima che accadrà. Imparate tutto quello che potete sull’intervento straordinario della Madonna in questo piccolo villaggio. 

8/2/2012 

Il Signore Gesù purificherà le acque del mondo

 


Questa mattina, mentre recitavo l'Angelus, il Signore Gesù è apparso con un sorriso dolce e ha detto: "La pace sia con te, Valentina bambina mia. Voglio che tu sia in pace tutto il tempo, qualunque cosa accada".

"Si vedono molti disastri che accadono, ma questo è solo l'inizio. Il tempo è poco. Dì alle persone di pentirsi dei loro peccati. Solo quest'anno, sperimenterai molti, molti cambiamenti e molte cose che sperimenterai dal punto di vista meteorologico. Questo non ha nulla a che fare con il cambiamento climatico. Ciò che è profetizzato deve adempiersi".

"Molti disastri stanno ancora arrivando. Questo vi dice che ho già iniziato a purificare il mondo prima della Mia Venuta. La Mia Venuta è sempre così vicina".

Dissi: "Signore, Tu dici sempre così, ma quando sarà la Tua venuta?".

Lui sorrise e rispose: "Sii paziente ancora un po'".

Disse: "Per quello che vedi e sperimenti, non preoccuparti. Questo deve accadere. Il mondo è così peccaminoso e corrotto che non posso più guardare".

"Dopo la purificazione del peccato, farò un Nuovo Mondo. Si può dire tutto NUOVO!"

Fece un gesto con la mano destra, girandola verso l'esterno e verso l'alto. "Sarà nuovo, come una nuova primavera. La gente non può immaginare come sarà... bello".

"Purificherò le vostre acque che tutti bevete e consumate per il vostro uso quotidiano. Sono così tossici e velenosi ora. Ecco perché portate così tante malattie nei vostri corpi".

"Farò scoppiare la roccia, la terra si aprirà, e la nuova Acqua Viva sgorgherà e riempirà ogni fiume, lago e mare, e sarà cristallina: pura e non più tossica e velenosa."

"Per questo, lo prometto, io, il vostro Signore Dio, Gesù, lo farò per il mio popolo. Sii paziente ancora un po'. Pregate e pentitevi. Il pentimento è molto essenziale per il mondo di oggi. Confida in Me, tuo Signore Gesù".


Valentina Papagna