mercoledì 13 agosto 2025

Il governo mondiale, l‟Anticristo e il Marchio della Bestia.

 


APPROVIGIONAMENTO ALIMENTARE

Adesso ti rendi conto della verità e accogli il Mio messaggio così com‟è. La velocità con la quale le profezie si svelano diventa evidente a tutti coloro che la notano. Osserva i cambiamenti che avverranno nella Mia Chiesa come uno dei primi segni: sarà quando il Seduttore spingerà i Miei discepoli su una cattiva strada. 

Il secondo segno sarà avvertito dal modo in cui parecchi tra di voi non sarete più sotto il controllo del vostro paese. Ciò implica ogni controllo materiale e militare. Figli Miei, i dirigenti e tutti coloro che hanno dei posti di responsabilità negli aiuti alla popolazione perderanno ogni controllo: saranno come una nave senza timoniere. La nave che guidano navigherà senza meta ed essi saranno perduti. 

Figli Miei, è necessario che preghiate fortemente per limitare il potere che queste malvagie associazioni di persone stanno per esercitare su di voi. Essi non fanno parte del Regno di Dio e per l‟inganno subdolo del loro comportamento non vi accorgete che possiedono una potente influenza che fa di tutto per non essere scoperta. Voi, figli Miei, non ne saprete molto di più, penserete di vivere in tempi difficili, ma questa è solo una facciata per portarvi a pensare in questo modo. 

Alzatevi ora, figli Miei! 

Il marchio della Bestia. 

Non accettate il marchio! Se molti tra di voi non lo accetteranno, sarete numericamente più forti. Questo marchio, il Marchio della Bestia, sarà la vostra rovina. Accettandolo sarete emarginati sempre di più. Fate attenzione al piano studiato dal Seduttore, di eliminare dalla vostra vita ogni segno del Mio Padre Eterno e l‟insegnamento delle Scritture. Vedrete ciò nelle scuole, nei collegi, negli ospedali e nelle costituzioni dei vostri paesi. La più grande abominazione, che mi causa un profondo dolore, sarà la soppressione dell‟insegnamento delle scritture a quelli che adorano Me, il loro Divino Salvatore. Presto vedrete che le Mie Parole e l‟insegnamento della Verità saranno aboliti e punibili. 

Voi, Miei cari e amati figli, soffrirete molto nel Mio Nome; queste forze del male sono responsabili di ciò: esse sono guidate da satana. Le troverete dappertutto e specialmente presso le autorità da cui dipendete per sopravvivere. Figli, non abbiate paura per voi stessi, preoccupatevi piuttosto per quelle povere anime indotte in errore che sono talmente infestate dal seduttore che trovano difficile allontanarsene, tanto è forte la mano che li trattiene. Non si può avere fiducia in quelle persone; siate prudenti quando avete rapporti con loro: vi tengono intensamente imprigionati nelle loro tenaglie poiché vogliono avere il controllo su tutto. Troverete difficoltà nel combatterli poiché avranno il controllo sulle vostre banche, sulle vostre proprietà, sui vostri stipendi e sul nutrimento di cui avete bisogno per sopravvivere. 

Ciò però non durerà a lungo poiché i loro giorni sono contati. Nel caso in cui continuassero ad essere schiavi del male, precipiteranno in un abisso di tale terrore che nulla potrà descrivere il loro stato: sarà così terrificante e angosciante che si cadrebbe morti all‟istante, come un sasso, solo a intravedere per un minuto il tormento che li colpisce. 

La battaglia sta per cominciare e si allargherà quando la Mano del Mio Eterno Padre si abbatterà all‟improvviso per punirli dei loro peccati, di quei peccati per cui Io sono morto, e ne sarà testimone tutta la terra. Nessuno può essere figlio di Dio quando testimonia o collabora in favore di questa sinistra, ma organizzata, armata di distruzione. Questo esercito del male, pieno di demoni usciti dal profondo dell‟inferno, compie atti di una tale malvagità che le persone innocenti non potrebbero neanche immaginare. 

on desidero minimamente fare paura ai Miei figli, ma la verità di ciò che avverrà sarà rivelata a suo tempo. Alzatevi figli Miei. Combattete le forze del male prima che esse vi distruggano. Fate attenzione alle direttive mondiali di qualunque natura, grandezza o codice esse siano. Tenete d‟occhio i vostri dirigenti e quelli che controllano ogni giorno le vostre finanze con le quali vi potete nutrire e mantenervi in vita. Dovete far rifornimento di provviste adesso. 

Non avete accolto questo messaggio che in un certo senso riflette i Miei insegnamenti, ma ora ascoltatemi: queste profezie sono state annunciate da tempo. I Miei figli devono ascoltare attentamente: lo spirito delle tenebre si afferma e voi, Miei discepoli, dovete rimanere saldi. Mantenete viva la vostra fede in Me attraverso la preghiera. Tutti i Miei discepoli devono recitare ogni giorno la coroncina della Divina Misericordia: essa rinvigorirà le anime e le aiuterà a ottenere la grazia al momento della morte. 

Figli Miei, per favore non lasciatevi angosciare dal Mio Messaggio. I Miei discepoli hanno un compito da svolgere per Me. Ricordatevi: sarete ripieni di Spirito Santo appena avrete accolto la Mia Parola. Non abbiate paura poiché voi siete stati scelti: voi, il Mio esercito di discepoli, sarete la causa della disfatta del Maligno. Per ottenere ciò bisogna pregare. Io vengo con un messaggio di puro amore: non vi siete ancora resi conto che vivrete in Paradiso quando il Cielo e la Terra si uniranno? 

Non dovete aver nessun timore per voi, poiché voi, Miei discepoli, sarete innalzati con corpo, anima e spirito nel Regno della Divina Gerarchia. Rivedrete i vostri amici, tutte le persone amate che hanno trovato grazia presso il Mio Celeste Padre. Fate come vi ho detto: pregate, parlateMi, amateMi ed abbiate fiducia in Me. In cambio vi darò la forza. Pregate per ottenere la protezione recitando il Santo Rosario che vi è stato dato con la benedizione della Mia Santa Madre: questa preghiera deve essere recitata da una parte per aiutarvi a proteggervi dal male, e dall‟altra per chiedere di essere protetti dalle persone con cui entrate in contatto affinché esse non vi possano contaminare o spegnere la fede che avete per Me nel vostro cuore. 

Pregate per i Miei veggenti e profeti affinché siano protetti. Pregate per i Miei amati servitori consacrati, quei santi sacerdoti devoti inviati da Me per guidarvi. Essi, come i Miei discepoli, sono tormentati dal Maligno: egli non cesserà mai di tentare di accecarvi in merito alla verità e adopererà ogni tattica possibile per convincervi che la vostra fede è falsa. AscoltateMi. Il seduttore userà la logica e il ragionamento in maniera velata per convincervi che porta la speranza nella vostra vita. Attraverso l‟Anticristo cercherà di farvi credere che egli è l‟eletto. 

L‟anticristo. 

Molti Miei discepoli saranno vittime di questo abominevole inganno. State in guardia. Egli sarà considerato dal mondo come il messaggero dell‟amore, della pace e dell‟armonia. Le popolazioni cadranno in ginocchio e l‟adoreranno. Egli vi mostrerà la sua forza e voi crederete che sia di origine Divina, ma non è così. Egli vi insegnerà in un modo tale che vi sembrerà talvolta strano. I veri credenti sapranno che egli non viene dalla Luce. Il suo comportamento orgoglioso e pomposo sarà celato dietro il male puro; si presenterà con molta ostentazione e si comporterà come se fosse pieno di compassione e di amore per ognuno. Dietro questa facciata egli è pieno di odio per voi, cari figli, e ride dietro porte chiuse. 

Figli Miei, egli vi sconvolgerà terribilmente: apparirà con un atteggiamento forte, sicuro, umoristico, attento, amichevole e sarà considerato come un salvatore. La sua nobile figura attirerà tutto il mondo ma cambierà rapidamente. Provocherà molte sciagure nel mondo e ucciderà molta gente; i suoi atti di terrore saranno chiari e visibili da tutti; egli distruggerà la vostra indipendenza e sarà lo strumento per instaurare il Marchio, il Marchio della Bestia. Figli Miei, dovete essere forti: non accettate questo marchio poiché se lo farete cadrete sotto la sua malvagia e ipnotica influenza. 

Molti moriranno a causa della loro fede in Me. Non abbiate paura, poiché se soffrite per Me, in Me, con Me, sarete eletti. Pregate, pregate per non cadere sotto il suo regno di terrore. Alzatevi, combattete per Me. Non lasciate che l‟anticristo vinca le vostre anime con il suo fascino convincente. Lasciate che Io vi prenda tra le Mie Braccia, che vi accarezzi con la Mia Grazia Divina per darvi la forza di combattere per la Verità. Il Mio amore per voi non morirà mai: non potrete mai seguire questa via in cui sarete persi per Me. Sarà difficile, ma un aiuto sarà dato ai Miei figli in molti modi per alleviare le loro sofferenze. Andate ora e pregate per la Mia Divina Misericordia e preparatevi per la battaglia finale. 

Gesù Cristo, Re del Suo popolo.  

Salvatore e Giusto Giudice. 

15 Novembre 2010

martedì 12 agosto 2025

Ogni anima, ha la necessità, di vivere nella gioia. - Senza la preghiera miliardi di anime andranno perse!

 


Maria Madre di Dio mi aspetta.

Figlia mia, sii sicura che Io, sono sempre con te. Oggi vorrei restare semplicemente in tua compagnia. Tu figlia mia sei stata scelta per parlare per Noi. Ciò che diciamo, ha una grande importanza per la salvezza delle anime. Se gli uomini non ritornano verso Mio Figlio, Gesù Cristo, non saranno salvati. Le vostre preghiere, Miei cari figli, rendono possibile che altre anime, che non hanno già fatto un percorso come le vostre anime, ce la facciano a trovare Gesù.

Ogni anima, ha la necessità, di vivere nella gioia. Ciò è stato deciso così da Dio Padre l'Altissimo. Solo un'anima che è stata corrotta da Satana trova la gioia nella sofferenza degli altri. Questo non viene da Dio, Nostro Padre. Come abbiamo già detto in un messaggio precedente, un'anima che ha ancora una fiammella di luce in se stessa, e quindi non si è consacrata alla bestia, può essere salvata dalle vostre preghiere. Pregate quindi. Figli miei. La vostra preghiera è molto importante e verrà ascoltata in cielo e trasformata. Senza la preghiera miliardi di anime andranno perse!

Comunica le nostre parole agli uomini.

Mia cara figlia, Io adesso vado. Non aver paura. Con te ci sono sempre tanti Angeli e tutti i Santi, che tu inviti nella tua casa. Fai questo nel momento in cui sei aperta nei loro confronti, credi in loro e grazie alla tua fede Loro sono realmente vicino a te. È bello avere una figlia come te. Grazie, figlia Mia d’ aver detto il tuo sì e di vivere il tuo sì per Gesù. Noi ti amiamo.

La Tua Mamma in cielo.

03 gennaio 2013   

LE IMPOSSIBILITÀ

 


DARE SENZA GESÚ UNA SPIEGAZIONE AL DOLORE E ALLA GIOIA


Di assoluto c'è solo Dio. Tutte le cose esistenti sono per l'uomo; l'uomo è per Cristo (i Cor 3,23), ossia per formare il suo Corpo mistico, e cosí, per mezzo di Cristo, raggiungere la felicità eterna.

Quando si dimentica Cristo e si da all'uomo una dimensione unicamente terrena, si arriva a pensare, secondo la propria condizione esistenziale, che l'uomo è nato per godere, oppure per soffrire. Allora l'uomo dice: « Se la vita è un male, perché Dio me l'ha data? Se è un bene perché me la toglie? ».

Invece nel progetto di Dio, sia la gioia che il dolore sono i mezzi per fare raggiungere all'uomo la felicità eterna, per la quale egli è stato creato. Senza Gesú non si può spiegare, né tanto meno giustificare e conciliare con la bontà di Dio, il dolore, specialmente quello dei buoni. Avremmo potuto raggiunger Dio senza soffrire; ma per l'invidia del diavolo e per il peccato entrò nel mondo la morte (Rom 5,12). L'uomo, peccando, si crede di essere libero; in effetti, egli allora è soltanto ignorante, ossia è soggetto al libero arbitrio.

Il libero arbitrio è la possibilità di scegliere tra il bene e il male; la libertà, invece, è la possibilità di scegliere tra due beni. Un uomo, che non abbia alcuna volontà di morire, non è libero quando prende una boccetta di sublimato corrosivo, credendolo un liquore, ma è soltanto ignorante, e muore per ignoranza; è libero quando sceglie tra un liquore e un altro, sapendo che entrambi sono liquori.

Se l'uomo sapesse quali orribili conseguenze avrà in questa vita e nell'altra il peccato, non ne farebbe mai; se poi credesse che c'è l'inferno e quali spaventosi tormenti ci sono in esso, si contenterebbe morire cento volte, anziché fare un peccato. Ma allora dove è la possibilità dell'uomo, se ignora tutto questo? È nel non credere a Gesú che chiaramente ne parla, come Adamo ed Eva non credettero a Dio che li aveva avvertiti di non mangiare il frutto proibito, ché altrimenti sarebbero morti.

Il Signore, per farci evitare la morte temporale ed eterna, ha messo nel corpo umano un campanello di allarme: il dolore. Senza il dolore nessuno si accorgerebbe di avere ammalati o i reni, o lo stomaco, o i polmoni, o il cuore, ecc.; e tutti moriremmo alla prima malattia senza neanche accorgercene. Ugualmente senza il dolore l'uomo piú facilmente si dimentica di Dio, molto difficilmente ritorna a lui, vive e muore nei suoi peccati, perde la felicità del paradiso e finisce all'inferno.

Infine, senza il dolore, l'uomo non può neanche avere una qualche idea dell'inferno.

Ci sono poi, oltre ai dolori che ci vengono dalle malattie e dalle nostre intemperanze, quelli che ci vengono dalla cattiveria degli uomini; e spesso essi sono immensi: basta pensare a quelli recati dalle guerre, dalla schiavitú, dai terroristi, dai campi di sterminio e dai lager nazisti e sovietici, ecc.

Tutti coloro che soffrono domandano giustizia. E Dio, infinitamente giusto, non aspetta che gliela chiedano. Per quelli, poi, già convertiti, le sofferenze della vita sopportate con pazienza, giovano per purificarsi, per evitare quelle molto piú gravi del purgatorio, per distaccarsi dalla terra e prepararsi al paradiso.

Già tutti i dolori umani, messi insieme, non raggiungono l'intensità dei dolori che soffre un qualunque dannato nell'inferno.

Bisogna aggiungere che quanto hanno sofferto tutti i perseguitati è ben piccola cosa rispetto a quanto soffrono ora nell'inferno i loro persecutori; e che la stessa tremenda passione di Gesú è ben piccola cosa rispetto a quanto soffrono nell'inferno i suoi crocifissori, come, d'altronde, Gesú stesso disse alle donne di Gerusalemme nel suo viaggio al Calvario: « Figlie di Gerusalemme, non piangete per me, ma piangete per voi e per i vostri figli... Allora diranno alle montagne: "Cadete sopra di noi!", e alle colline: "Ricopriteci!" Perché se cosí si tratta il legno verde, che sarà del secco? » (LC 23,28).

Se si fosse potuto fare a meno del dolore, Gesú non sarebbe morto in croce. Non ne aveva proprio piacere. Dinnanzi al Crocifisso debbono finire tutti i nostri « perché ».

Alla fine dell'apparizione dell'1.2.1987 della Madonna a Belpasso, Rosario cadde svenuto. Fatto rinvenire da amici miei che gli erano accanto, e interrogato del motivo di tale svenimento, Rosario disse: « Dopo aver visto il paradiso e il purgatorio, alla fine vidi l'inferno. Vidi un fascio di luce partire dalla Madonna e come aprirsi la terra: in fondo ad essa vidi un mare di fuoco e, fra mostri orribili di animali sconosciuti, vidi i dannati urlare spaventosamente, stravolti e disperati. Fu allora che mi sentii morire ».

È stato per salvare gli uomini da tanta sventura che Gesú si è fatto uomo ed è morto nella croce; ed è per fare aprire gli occhi a tante centinaia di milioni di peccatori sul punto di dannarsi, che la Madonna va apparendo in tanti luoghi della terra e che va chiedendo ai buoni di aiutarla in questa opera di misericordia con le loro preghiere, coi loro digiuni, con le loro sofferenze e con il loro apostolato.

Nella terra non ci sono soltanto dolori; ma ci sono pure tante gioie e tanti piaceri che rendono gli uomini felici; tali gioie e tali piaceri sono spesso talmente inebrianti che fanno dimenticare agli uomini quelli che soffrono e fanno perdere loro il gusto di Dio e qualsiasi desiderio del paradiso.

Tuttavia anche la gioia e il piacere hanno una funzione importantissima nella vita; senza di essi l'uomo non penserebbe a sposarsi, ad avere figli e neanche a mangiare; tanto meno alle scienze e alle arti; peggio ancora, non potrebbe avere nessuna idea e nessun desiderio del paradiso.

Ora, ben conoscendo la giustizia e l'infinita bontà di Dio, non possiamo pensare che egli abbia riservato le gioie e i piaceri piú grandi ai peccatori, che quasi sempre sono quelli che godono di piú nella vita, mentre ai giusti, che nella vita hanno avuto spesso soltanto sacrifici e tribolazioni, abbia riservato qualche contentino in paradiso. La conclusione non può non essere la seguente: gli eletti in paradiso godono smisuratamente di piú di quanto hanno goduto in terra i peccatori.

S. Paolo, che ebbe la fortuna di vedere, ancora vivente il paradiso, disse: « Occhio umano non ha visto, orecchio umano non ha sentito, né è entrato nel cuore dell'uomo quello che Dio ha preparato a coloro che lo amano » (1 Cor 2,9).

La Beata Angela da Foligno, convertitasi a 26 anni, dopo la morte del marito, e datasi completamente a Dio, ebbe il dono in vita stessa della visione beatifica di Dio. Costretta dal suo confessore a dire cosa aveva visto in paradiso, disse: « Mettete insieme tutte le gioie e tutti i piaceri del corpo e dello spirito, che hanno goduto, godono e godranno lecitamente e illecitamente tutti gli uomini e tutte le donne della terra; io, in un solo istante della visione beatifica di Dio ho goduto immensamente di piú ».

E il Catechismo romano aggiunge: « Mettete insieme tutte le gioie e tutti i piaceri terreni; aggiungetevi tutti quelli che desiderate; immaginatene tanti altri ancora; la gioia e la fedeltà del paradiso li sorpassano smisuratamente ».

Naturalmente il premio dei buoni è proporzionato alla quantità e alla qualità delle loro opere buone e delle sofferenze da essi pazientemente sopportate.

Ugualmemte, per i peccatori, il castigo è proporzionato alla quantità e alla gravità dei loro peccati.

Per essi Gesú dice: « Guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perché patirete la fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e nel pianto » (Lc 6,24).

Qui sorge il problema: « È peccato gustare le gioie e i piaceri della vita? ».

La risposta è questa: « Niente affatto, purché non si escludano i fini per i quali Dio ve li ha messi: la conservazione della vita e la conservazione del genere umano per giungere a completare il numero degli eletti. Anzi, quando questi piaceri si godono nell'ordine voluto da Dio e se ne ringrazia Dio, diventano meritori ». Dice s. Paolo: « Sia che mangiate, sia che beviate, qualunque cosa fate, fate tutto per la gloria di Dio » (1 Cor 10,31).

« Tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtú e merita lode sia oggetto dei vostri pensieri » (Fil 4,8).

E s. Agostino mostra la differenza tra i pagani e i cristiani: « I pagani vivono per mangiare; i cristiani mangiano per vivere ».

Il peccato è nell'escludere i fini per i quali Dio ha messo il piacere sia nel mangiare, sia nel bere, sia nei rapporti sessuali, ecc.; come pure in quei piaceri e in quei divertimenti che per la loro qualità o per la loro quantità ci fanno dimenticare Dio.

In genere, valgono le parole di s. Agostino: « Dio dà i beni di questo mondo, che sono piccoli e brevi, ai suoi nemici; dà i beni eterni, che sono immensi, ai suoi amici ».

D'altronde Gesú stesso parla espressamente di questo nella parabola del ricco epulone e del povero Lazzaro.

ILDEBRANDO A. SANTANGELO


Pregate sempre e non scoraggiatevi mai!

 


Pace!

Figlioli amati: non dovete preoccuparvi delle cose che il mondo offre, qualunque esse siano, perché tutto ciò che il mondo offre sono cose del mondo!

Dovete mantenere sempre salda la vostra fede e il vostro amore per Dio. Dio cammina sempre con voi e cammina anche attraverso i suoi angeli e santi e, in questo momento, migliaia di angeli e santi portano al Padre le vostre richieste e Dio, che vi ha nel suo Grande Cuore, le accetta... e ovviamente riverserà abbondanti grazie su tutti voi e esaudirà ogni vostra richiesta. Dio non smette mai di esaudire chiunque... E voi, figlioli amati, siete speciali, e quindi, tutto ciò che chiederete, Lui vi darà!

Figlioli amati, sono davvero molto felice che siate qui, perché mi commuove molto il vostro amore e la vostra fede. Vi chiedo di continuare senza scoraggiarvi questa lotta, perché il premio arriverà in un Regno prossimo. Ma finché sarete qui dovrete sempre affrontare i nemici e i loro inganni o trappole. Restate vigili. Pregate sempre e non scoraggiatevi mai! Il nemico è potente... Ma Dio ha il potere di abbatterlo... di scacciarlo.

Pregate quindi! Pregate molto! Molte cose stanno per accadere e anche questo luogo ne sentirà gli effetti. Per questo, state all'erta.

In verità, figli miei, molti non sono all'erta e per questo non percepiranno il momento di Dio, anche se molti avvertimenti vengono dati in tutto il mondo... Molti non ascoltano... e potrebbero perdere la grazia del regno di Dio!

Voi, però, siete vigili e avvertiti e lo sarete sempre finché rimarete saldi sulle vie di Dio.

Quindi, figlioli, vi chiedo di perseverare nella fede e nell'amore e di avere totale fiducia in Dio. Pregate per la Chiesa, per i sacerdoti. Pregate, pregate, pregate...

Siete figli speciali e vi ringrazio per essere qui. Ringrazio tutti coloro che sono venuti da lontano, e in modo particolare questa famiglia che ha reso possibile questo momento. Sono felice qui, perché attraverso questa famiglia il Padre mi ha permesso di toccare ciascuno di voi...

Ho tanta voglia di restare sempre con voi, perciò, figlioli: continuate a essere saldi e ci abbracceremo per sempre davanti a Dio, in cielo!

Vi benedico, e benedico ciascuna delle persone che fanno parte della vostra vita, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!

Maria, Madre dell'Universo!

30/01/2004

L'esistenza del Purgatorio, scopri tutto sulle anime che vi soffrono

 


L'esistenza del Purgatorio.


Il Purgatorio è un luogo di sofferenza dove le anime vengono purificate, saldando i loro debiti, prima di essere ammesse in paradiso, dove solo i puri entreranno.

La sua esistenza si basa sulla testimonianza della Sacra Scrittura e della Tradizione. Diversi Concili lo hanno definito dogma; i Santi Padri e Dottori della Chiesa lo attestano all'unanimità. C'è una prigione da cui non si uscirà finché non si sarà pagato fino all'ultimo centesimo (Matteo 18).

Quanto sono dimenticati i defunti!

La Chiesa, volendo che non ci dimenticassimo delle anime, dedicava un'intera giornata all'anno alla preghiera per i defunti. Ha stabilito che in ogni Messa ci fosse una raccomandazione e un momento speciale per i defunti. Approva, sostiene e incoraggia la carità verso i defunti.

"Quanto sono dimenticati i defunti!" esclamava Sant'Agostino. "Eppure", aggiunge San Francesco di Sales, "in vita ci hanno amato tanto".

Ai funerali: lacrime, singhiozzi, fiori. Poi, una tomba e l'oblio. È morto... è finita!

Se crediamo nella vita eterna, crediamo nel purgatorio. E se crediamo nel purgatorio, preghiamo per i defunti. Il purgatorio è terribile e molto lungo per alcune anime.

San Francesco di Sales temeva i suoi ammiratori: "Queste persone, immaginando che dopo la mia morte andassi direttamente in paradiso, mi faranno soffrire in purgatorio".

Santa Teresa pregava: "Per amor di Dio, chiedo a ciascuno un'Ave Maria, affinché mi aiuti a uscire dal purgatorio e ad affrettare l'ora in cui godrò della vista di Gesù Nostro Signore".

Il grande Federico Ozanan ci ha lasciato queste righe: "Non lasciatevi ingannare da coloro che vi dicono: è in paradiso! Pregate sempre per colui che vi ama tanto, ma che ha peccato tanto. Con l'aiuto delle vostre preghiere, lascerò questa terra con meno timore". Sant'Agostino chiede preghiere per le anime di Monica (sua madre) e di tutti i lettori dei suoi libri.

Non abbiamo fretta di canonizzare i nostri defunti. Non trascuriamo mai il loro suffragio solo perché lo abbiamo già fatto da tempo, o perché abbiamo ordinato la celebrazione di qualche Messa. Ignoriamo il rigore della Giustizia Divina.

Impotenza a chiedere aiuto

. Lo stato delle anime del purgatorio è di assoluta impotenza. Assomigliano al paralitico che giace presso la piscina di Siloe, incapace di fare il minimo movimento per trovare sollievo. Vedono i loro compagni di sventura, sollevati di tanto in tanto dalla ricezione dei frutti della comunione, il valore di una Messa, e vengono dimenticati.

Voi che vivete sulla terra e vi commuovete così facilmente per la sofferenza e il pensiero dell'abbandono, ho sentito le anime del purgatorio chiedervi una briciola di quel pane che Dio vi dà così abbondantemente: una piccola parte delle vostre preghiere, delle vostre buone opere e delle vostre sofferenze! Quanto sono giuste le lamentele che un religioso ha sentito da questi poveri cuori abbandonati:

"O fratelli! O amici! Da tanto tempo vi aspettiamo e non venite; vi invochiamo e non rispondete; soffriamo tormenti senza pari e non avete compassione; gemiamo e non ci consolate".

"Ahimè", disse un'anima, "il mondo non sa che il fuoco del purgatorio è simile al fuoco dell'inferno. Se fosse possibile visitare queste dimore di dolore, non ci sarebbe nessuno sulla terra che vorrebbe commettere un solo peccato veniale, data la severità con cui vengono puniti".

San Francesco Saverio percorreva di notte le strade della città, chiamando la gente con una campana a pregare per le anime.

Un tempo, molte anime lasciavano il purgatorio grazie alle preghiere dei fedeli. Ma ora ne escono poche. Pochi si preoccupano per loro.

La pena del danno

La punizione del danno consiste nella privazione della vista di Dio. Non comprendiamo in questo mondo cosa significhi. Ma con la morte, i nostri occhi si aprono. Dio circonda le anime con lo splendore della Sua infinita maestà, la Sua incommensurabile bontà si manifesta a tal punto che non possono più smettere di pensare a Lui, di amarlo con un amore puro e totale. È questo amore insaziabile, questa privazione, questa fame, questa sete di Dio che le affligge e le tortura. Vivono morendo costantemente senza cessare di esistere.

Queste anime ora ricordano il tempo in cui Lui era così vicino a loro, quando bussò alla loro porta e loro non vollero aprire, preferendo un piacere, una delle tante inezie di questo mondo, una miseria. E ora ardono dal desiderio di stare con Lui, ed Egli si ritira. Questi desideri insoddisfatti sono una vera prova.

«Invano», dice Santa Teresa, «cercherei di spiegare queste misteriose angosce. L'anima sente un irresistibile desiderio di Dio. Non ha alcuna consolazione, né in cielo né in terra, che non le appartenga più. È un martirio che la natura fatica a sopportare; le ossa si separano e diventano come slogate. Si sente un dolore così violento; un solo desiderio ci consuma: morire, morire! Andare a Dio!».

«Sentire l'impulso di andare a Dio senza poterlo soddisfare», dice Santa Caterina, «è la più grande sofferenza immaginabile. È uno stato di morte, un'angoscia indescrivibile».

Abbiamo visto in questo mondo affetti così profondi, anime che hanno amato così tanto e non hanno potuto sopportare la separazione e sono morte di dolore. Le anime sono annientate dal dolore lontano da Dio che amano appassionatamente. Se solo comprendessimo meglio quanto sia orribile la separazione da Dio!

Durata delle pene

San Vincenzo Ferrer ci assicura che ci sono anime che sono rimaste in purgatorio per un anno intero per un singolo peccato. San Francesco afferma che la maggior parte delle anime in purgatorio soffre lì per trenta o quarant'anni. Molti santi hanno visto anime destinate a soffrire in purgatorio fino alla fine del mondo.

Le anime semplici e umili, soprattutto quelle che hanno sofferto molto in questo mondo con pazienza e perfettamente conformi alla volontà di Dio, possono avere un purgatorio notevolmente abbreviato, a volte per ore...

San Paolo della Croce, mentre pregava, sentì bussare forte alla porta. "Cosa vuoi da me?" chiese. "Quanto soffro. Quanto soffro, mio Dio! Sono l'anima di quel sacerdote defunto. Sono stato in un oceano di fuoco per così tanto tempo, così tanto tempo!... Sembrano mille anni!" San Paolo della Croce lo riconobbe immediatamente e rispose, stupito: "Padre mio, è passato così poco tempo dalla sua morte e già mi parli di mille anni!" Il povero prete chiese suffragi e scomparve. San Paolo della Croce, commosso, pregò fervidamente per lui e il giorno dopo celebrò la Messa per il defunto. Poi lo vide entrare trionfalmente in cielo al momento della comunione.

Papa Innocenzo III apparve a Santa Lutgarga, dicendole che sarebbe dovuta rimanere in purgatorio fino alla fine del mondo per alcune mancanze nel governo della Chiesa. Nostro Signore le mostrò quattro sacerdoti che erano stati lì per oltre cinquant'anni per aver amministrato male i Santi Sacramenti.

Santa Veronica Giuliani parla di una suora che sarebbe dovuta rimanere lì per tanti anni quanti ne aveva trascorsi in questo mondo.

A Padre Scoof fu detto che un banchiere di Anversa era stato in purgatorio per oltre duecento anni perché avevano pregato poco per lui.

Decidetevi, quindi, di non lasciar passare un solo giorno senza pregare per i vostri parenti defunti. Abbiate pietà di coloro che ci hanno lasciato e che ora soffrono. Pensate ai membri della vostra famiglia che sono scomparsi e che avete lasciato in un oblio così lamentoso e totale.

Come aiutare i nostri morti?

* Ordinare la celebrazione delle Messe.
San Vincenzo Ferrer aveva una sorella frivola e vanitosa. Quando morì, gli apparve tra le fiamme e tra orribili punizioni. "Guai a me, fratello mio, sono stata condannata a queste torture fino al giorno del giudizio. Ma tu puoi aiutarmi. La virtù del Santo Sacrificio è di grande valore. Offrimi trenta Messe".
Il santo iniziò rapidamente a celebrarle. Il trentesimo giorno, sua sorella gli apparve circondata da angeli mentre saliva al cielo.
"Grazie al potere della Santa Messa, un'espiazione che avrebbe dovuto durare secoli fu ridotta a trenta giorni".

* Offrire Comunioni per le Anime.
Papa Paolo VI incoraggiò la pratica di offrire Comunioni per le anime sofferenti.
Il Venerabile Luigi Blois, dopo aver fatto una comunione molto fervente per un amico che soffriva in purgatorio, accolse la sua visita con queste parole: "Grazie, mille grazie, amico mio. Contemplerò il volto del mio Dio per sempre".

* Applicare alle anime le indulgenze che la Chiesa ci offre.
Santa Teresa vide l'anima di una suora che conduceva una vita molto semplice ascendere al cielo poco dopo la sua morte. E poiché Teresa espresse grande sorpresa per questo, Nostro Signore le disse che questa suora aveva sempre nutrito grande rispetto per le indulgenze della Chiesa e si era sempre sforzata di ottenerne il maggior numero possibile.

* Offrire per le sue intenzioni le nostre preghiere quotidiane, la Messa domenicale, la nostra confessione e le opere di misericordia.
Chiese a un'anima di recitare un Padre Nostro per lei. "Oh, se sapessi il grande sollievo che ho provato con quella preghiera. Ti prego di ripeterla". Poi: "Non crederesti il dolore da cui mi hai liberato. Ti prego ardentemente di ripeterlo ancora". E pregò ancora fino a 100 volte. E poi, l'anima, immersa nella luce, rese grazie e andò in cielo.
La Madonna promise che per ogni 3 Ave Maria recitate con la supplica della Fiamma d'Amore, un'anima viene liberata dal Purgatorio. Nel mese di novembre, per ogni Ave Maria recitata in questo modo, 10 anime vengono liberate dal Purgatorio!!
* Offrire i sacrifici e le sofferenze quotidiane in suffragio delle Anime.

* Recitare il Rosario.
Le indulgenze di cui questa devozione si è arricchita nel corso dei secoli riempiono un libro intero. Il semplice atto di portarlo dà diritto a un tesoro di indulgenze plenarie.
Vale la pena ricordare che bisogna applicare tutta la pietà a questa preghiera. Santa Geltrude affermava che una parola pronunciata dal profondo del cuore e animata da solida devozione è più efficace di un gran numero di preghiere recitate con poco fervore.

* Recitare la Via Crucis.
È una devozione che offre indulgenze un tempo concesse solo ai pellegrini diretti in Terra Santa!

* Fare l'elemosina.
Fate l'elemosina ai poveri in suffragio per le anime beate. Le lacrime che asciugate con la vostra elemosina, il sollievo che avete dato a coloro che soffrono la fame, la sete e il freddo, saranno sollievo per le anime sofferenti del Purgatorio. È una doppia carità, aiutare i poveri per amore delle anime. È dare due volte. Aiuta i vivi e i morti.

* Diffondere la devozione alle anime.
Nostro Signore disse a Santa Geltrude:
"La preghiera per le anime del Purgatorio mi è molto gradita, perché attraverso di essa ho l'opportunità di liberarle dalle loro pene e introdurle alla gloria eterna".


espacojames

PER ENTRARE NEL REGNO DEI CIELI DOVETE FARLO CON L'ABITO DELLA GRAZIA

 


Figli miei, sono Gesù di Nazareth che vi parla. Voglio avvertirvi che nel mondo proliferano messaggi che vogliono essere attribuiti a Mia Madre e a Me, e molti sono falsi, non provengono da uno spirito buono, perché Io, figli miei, sono Amore e amo tutti, il peccatore e il giusto, e non fomentò l'odio tra fratelli, figli dello stesso Padre. Io, Gesù, vi parlo.

Pertanto, quei messaggi che incitano all'odio, al disprezzo degli altri fratelli, non sono Miei, perché Io vi chiedo costantemente di amarvi gli uni gli altri e di perdonarvi, e non vi chiederò attraverso altri strumenti di odiarvi, né parlerò male di nessuno. Non posso andare contro il Mio Vangelo che è per tutti i tempi. Perciò, analizzate ciò che leggete e confrontatelo con il Santo Vangelo, perché ciò che è nuovo, non predicato da Me, e incita all'odio o al disprezzo “non viene da Me”. Io, Gesù, vi parlo.

Figli Miei, si odia il peccato ma non il peccatore, per il quale bisogna pregare e offrirsi, tenetelo presente. Non dimenticate che sia Mia Madre che Io siamo Amore. Nessuno pretenda di anticipare i Miei disegni, Io sono Colui che vi guida, quindi, figli, fondate la vostra fede e il vostro comportamento sui Miei insegnamenti e sulla Mia imitazione, ma non scontratevi gli uni con gli altri. E se vedete qualcosa che non corrisponde alla Mia dottrina nei Miei pastori, mettetelo nella preghiera e pregate per le persone che agiscono in questo modo. Io, Gesù, vi parlo.

Questo non significa che dovete rifiutare tutto, significa che dovete analizzare e verificare con il Vangelo e il Magistero della Chiesa. Siate attenti ai segni dei tempi, vivete nella grazia di Dio e sistemate i vostri “conti spirituali” con la vostra famiglia, i vostri amici e gli altri, perché per entrare nel Regno dei Cieli dovete farlo con l'abito della grazia, indispensabile per la salvezza (Mt 22, 1-14), con il cuore puro da odi, giudizi avventati e rancori e con piena fiducia in Me.

Quindi, figli miei, mettete in pratica ciò che vi diciamo tante volte, perdonate, non sentitevi offesi per qualcosa che è successo tempo fa con un familiare, perché questo non lo voglio. Siate umili e cedete e non ammettete nell'anima veleni che sono letali per essa e che possono ucciderla per l'eternità, se non li estirpate alla radice. Io, Gesù, vi parlo e vi istruisco. Pace a tutti coloro che leggono questo messaggio, lo credono e lo mettono in pratica

18 Gennaio 2015

FATECI USCIRE DA QUI

 


Maria Simma risponde a questa chiamata delle anime del Purgatorio


Che cosa succede ed in che modo sono compromesse le persone quando si trascura la parte spirituale?

Se quella parte di loro così vitale resta inattiva, la persona inconsapevolmente cerca un appiglio, una dipendenza che agisca da surrogato. E allora che si diventa facile preda della droga, dell'alcol, del sesso, del denaro, del potere, della posizione sociale, è allora che si diventa seguace di qualche guru che promette pace ed appagamento, ma non dice loro di essere in comunione con gli spiriti del male.

 

Tante vite vengono perse nell'oscurità dove non posso trovarle né aiutarle. Questo mi spezza il cuore/l'anima.

 


Un altro rosario è diventato d'oro. 

Le mattine sono davvero tranquille. La quiete è così insolita in tanti luoghi del mondo. Tanti bambini vivono nella paura delle bombe continue. Quanto desiderano la pace, come me. Pregate per la pace. Ascolto le vostre preghiere.

Tante vite vengono perse nell'oscurità dove non posso trovarle né aiutarle. Questo mi spezza il cuore/l'anima. Dove possono essere trovate? Ma solo nella vita possono essere salvate. Portatele nella mia Luce. Oh, piangiamo in Paradiso quando così tante Anime vengono perse. Quando avrebbero potuto essere nostre/salvate, ci lamentiamo.

Come deve essere fatto, Padre? È un'impresa così grande? (Pensavo: “Chi, io!??!”)

Molti di voi lavorano come un unico corpo per aiutare gli altri a trovare la loro strada. Ricordate sempre che non combattete questa battaglia da soli. Molti sono chiamati a convertire gli altri. E lo fanno molto bene. Ogni giorno benedico loro e il loro lavoro. Anime così gentili. Tanto amore. Gioisco del loro amore per Me. Mi dà tanta gioia.

Padre, oggi sembri abbattuto. Perché? Stai bene? [Era come se il nostro discorso fosse una lotta per Lui; come se le Sue parole fossero tristi. Più che altro una sensazione.]

È che il tempo stringe e c'è ancora così tanto da fare. Mi mancano troppe anime e questo mi rattrista.

Il mio Cuore si fa così pesante in questa consapevolezza. Tutto il Paradiso piange con questa consapevolezza. E così, mentre gioisco, piango.

Sono molte cose allo stesso tempo. Sono ovunque e in tutto. Sono uno a uno e la somma di tutte le cose. Uno. Pertanto posso essere tutto allo stesso tempo. Piango quando vedo le ombre del mondo e gioisco della Luce che le persone portano avanti.

Ci sono così tante vite diverse che vivono ciascuna a modo proprio, alcune nella Luce, ma sempre troppe nell'Oscurità. Ovunque, troppe. ****

Sono un Dio semplice che ama la semplicità. Guardate i bambini e come adoro la loro semplicità. La semplicità è buona perché non ci sono secondi fini dietro di essa. Nessuna malvagità o menzogna. Tenetelo a mente quando incontrerete coloro che cercheranno di sviare voi. Ricordate. Verranno vestiti di lana di pecora e colpiranno come vipere. Il loro veleno ucciderà e distruggerà. La carne brucerà e l'uomo vedrà il proprio cranio distrutto dal fuoco. ****

La Luce del Mio Figlio Prediletto. Egli è l'Altissimo e il più degno. È pieno della Gloriosa Luce della Vita.

****

Signore, non capisco cosa intendi con “Me”, “Io”, ‘Lui’ e “Noi”.

Non preoccuparti e non interrogarti su queste cose più grandi. Noi siamo uno e tutti in tutti e uno. Tutte le strade della Luce conducono all'unico Dio, l'unico Dio che ti ama e ti guida all'Amore e alla Luce. Io ti conduco alla Luce, alla pace e all'Amore. Recita il tuo Rosario o i tuoi Rosari. ****

21 gennaio 2013

Linda

Gesù in Abelmehola - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


Secondo le visioni del  

Ven. Anna Caterina Emmerick 


LA VITA DI GESÙ CRISTO E DELLA SUA SANTISSIMA MADRE

(Dalla fine della prima Pasqua alla prigionia di San Giovanni Battista)



Gesù in Abelmehola


Gesù camminò  da quel rifugio notturno circa cinque ore più avanti verso mezzogiorno e arrivò  verso le due del pomeriggio alla piccola città di Abelmehola, dove era nato il profeta elfico. È su un'altezza, in modo che le torri appaiano a livello con i burroni del luogo.

Si trova a poche ore da Scyt6polis e a ovest si entra nella valle di Jezrael, sulla stessa linea. Non lontano da Abelmehola, vicino al Giordano, si trova il villaggio di Bezech. Samaria dista diverse ore verso sud-ovest. Abelmehola si trova ai confini di Samaria, abitata da ebrei. Gesù e i suoi discepoli si sedettero davanti alla città in un luogo di riposo, come è consuetudine in Palestina, dove di solito vengono invitati a entrare in casa da qualche abitante caritatevole che li vede riposare. Così accadde anche qui: passarono alcuni che li riconobbero perché erano stati lì per la festa dei Tabernacoli e lo annunciarono in casa. Allora venne un contadino benestante con i suoi servi e portò a Gesù e ai suoi discepoli da bere, pane e miele, li invitò a casa sua e loro lo seguirono. Lavò loro i piedi e cambiò loro i vestiti; scosse e pulì i loro, che poi indossarono di nuovo. Subito dopo preparò un pasto, al quale invitò anche diversi farisei con cui era in buoni rapporti, e questi arrivarono ben presto. Si mostrò estremamente amichevole e cordiale, ma interiormente era un furfante: voleva vantarsi dopo che il Profeta era stato a casa sua e dare ai farisei l'occasione di spiare Gesù. Pensavano che da soli a tavola sarebbe stato più facile che davanti a tutto il popolo nella sinagoga. Appena preparato il tavolo, tutti i malati del luogo si presentarono nella casa e nel cortile dell'uomo che aveva invitato, cosa che irritò i farisei non meno del padrone di casa. Uscì e volle cacciarli via, ma Gesù gli disse: «Io ho un'altra fame che non è quella del cibo», e non si sedette a tavola, ma uscì fuori, dove c'erano i malati, e cominciò a guarirli, e tutti i suoi discepoli lo seguirono in questa opera. C'erano anche diversi indemoniati che gridavano: li liberò con uno sguardo e con un ordine. Molti di questi malati avevano una o entrambe le mani paralizzate. Gesù passò le mani sui loro arti doloranti e li mosse più volte; altri erano idropici e Gesù pose le mani sulla loro testa e sul loro petto; altri erano come tubercolotici, altri con pustole maligne. Ad alcuni Gesù comandò di lavarsi, ad altri disse che sarebbero guariti in pochi giorni e prescrisse loro alcune opere. Lontano da lì, appoggiate a un muro, c'erano diverse donne velate e vergognose che lo guardavano con timore; soffrivano di flusso di sangue. Alla fine Gesù andò da loro, le toccò e loro si gettarono ai suoi piedi, guarite. Tutti lodavano e benedicevano Dio, mentre i farisei, all'interno, avevano chiuso le porte e gli ingressi della sala e mangiavano lì, e di tanto in tanto guardavano la scena attraverso le grate e si irritavano. Tutto questo durò così a lungo che i farisei, se avessero voluto tornare alle loro case, avrebbero dovuto attraversare la folla di malati e guariti e tutto il popolo che cantava e lodava Dio. Questo sarebbe stato un colpo al loro cuore. Alla fine la folla divenne così numerosa che Gesù dovette ritirarsi all'interno della casa affinché si disperdesse. 

Era già sera quando arrivarono cinque leviti e invitarono Gesù e i suoi discepoli nella loro scuola e a pernottare con loro. Lasciarono la casa del ricco contadino, ringraziandolo. Gesù tenne una breve lezione e usò la parola “volpi”, come quando parlò degli erodiani. L'uomo, da parte sua, si mostrò sempre deferente. Nella casa della scuola Gesù consumò un pasto con i suoi discepoli e trascorse la notte in un lungo corridoio dove erano stati preparati dei posti per riposare con dei tappeti, divisi da paraventi. Nella stessa casa c'è una scuola per bambini. In un'altra stanza vengono istruite le ragazze, già un po' cresciute, che hanno bisogno di un'istruzione approfondita se vogliono diventare ebree di religione.

Questa scuola esisteva fin dai tempi di Giacobbe. Poiché Giacobbe era sempre perseguitato da Esaù, Rebecca, sua madre, lo aveva mandato ad Abel-Mehola dove viveva in segreto occupandosi del suo bestiame e aveva con sé alcuni braccianti e servi. Giacobbe viveva lì in tende e Rebecca gestiva una scuola per ragazze cananee e altre pagane che desideravano diventare ebree. Poiché Esaù, i suoi figli e i suoi servi volevano sposare queste straniere, Rebecca aveva questa scuola dove istruiva le giovani pagane che stavano per sposare ebrei, affinché praticassero la loro religione e seguissero i loro costumi. Lo faceva per necessità, anche se provava avversione per queste straniere; quella terra le apparteneva. Giacobbe rimase nascosto qui per molto tempo e quando glielo chiedevano, gli rispondevano che Giacobbe era all'estero a custodire il suo bestiame. A volte veniva segretamente a trovare sua madre, che lo nascondeva per un po', finché non tornava al suo nascondiglio di Abelmehola. Lì scavò un pozzo, lo stesso dove sedeva Gesù; questo pozzo era molto venerato ed era coperto. Giacobbe aveva scavato anche altri pozzi e cisterne quadrangolari dove si scendeva tramite gradini. Più tardi il suo rifugio fu scoperto e prima che lui si impegnasse con una cananea, Rebecca e Isacco lo mandarono da Labano, suo zio, dove conquistò le mani di Rachele e di Lea.


«Vinceremo, dobbiamo vincere, ma solo nella croce; la nostra Chiesa vince, ma solo nella croce».

 


Nascita di Maria 1895

«Vinceremo, dobbiamo vincere, ma solo nella croce; la nostra Chiesa vince, ma solo nella croce».

Barbara era nella chiesa di Sant'Ignazio quando, dopo la Santa Comunione, udì la voce di Gesù: «Ora voglio soddisfare anche la tua curiosità, anche se tu hai rinunciato a essa. In questo periodo, dall'Assunzione di Maria alla Natività di Maria, avete liberato dal purgatorio duemila anime, e questo è vero quanto il fatto che il teologo N. guarirà e diventerà un buon sacerdote. (Nel luglio 1898 celebrò la sua prima messa a San Rocco a Magonza). Ora alzati in fretta e vai a casa, ma prima vai al duomo e prendi la mia benedizione».

Il giorno prima i medici avevano dichiarato che bisognava amputare entrambe le gambe al teologo, perché non solo aveva l'osteomielite, ma anche la tubercolosi; solo un medico si oppose all'amputazione, che doveva avvenire immediatamente. – Proprio in quel momento la Chiesa celebra la nascita di Maria.

Barbara: «Vi saluto tutti attraverso il Sacro Cuore di Gesù: san Gioacchino, santa Anna, san Giuseppe, santi angeli».

«F. W. guarirà! F. N. diventerà un buon sacerdote. Questo è un bene per lui, per la sua anima».

Gesù: «Solo dal sacerdozio dipende la conversione del mio popolo.

La tua perseveranza nonostante tutte le contraddizioni deve dimostrare che è vero».

Barbara: «Ma padre Bonifazio è così timoroso, non è meglio se taccio?»

Gesù: «Eppure la mia Chiesa deve saperlo, perché è imperatrice di tutti gli imperatori e regina di tutti i re. Vinceremo, dobbiamo vincere, ma solo nella croce; la nostra Chiesa vince, ma solo nella croce. I sacerdoti della diocesi di M. sono destinati a essere un esempio per il mondo intero, affinché da questo vivaio di santità siano generati sacerdoti santi. O voi, miei cari sacerdoti, condividete con me il mio dolore. Voi, miei cari fratelli che la pensate come me, aiutatemi! Da voi dipende la conversione del mio popolo! Un peccatore credente è comunque meglio di un eretico, al quale non possono essere attribuiti i meriti della Chiesa cattolica.

Dite a N. che se un buon re ha avuto un buon servitore per tutta la vita, non lo allontanerà alla fine. Se lei Mi equipara in bontà a un re terreno? Ma ditele anche che Io stesso Mi sono lasciato tentare, che questa è la via dalla terra al cielo: soffrire, lottare, vincere, poi regnare!

Barbara Weigand


LA VERITÀ SUI CHIP

 


Brasiliani e americani saranno cavie per un impianto che consente la localizzazione tramite satellite. La nuova arma è un microchip racchiuso in una piccola capsula impiantabile. Un chirurgo inserisce il chip sotto la pelle della persona.

Il dispositivo miniaturizzato emette segnali continui che possono essere captati dalla polizia e condurla fino al luogo in cui si trova la vittima. L'ex senatore Antonio da Cunha Lima (PDT/SP) sta mantenendo i contatti per commercializzare questo nuovo prodotto nel Paese.

Il VeriChip rimane all'interno del corpo ed è dotato di un piccolo trasmettitore di segnale.

Un'emittente televisiva brasiliana trasmette in diretta l'impianto del chip

Il Canale 21 (TV in Brasile) mostra un brasiliano che si inietta un microchip nel proprio corpo

Dopo l'impianto, lo scanner invia l'identificazione del chip via internet

Nuova arma funziona solo nelle mani della polizia (Verichip sarebbe impiantato nelle mani dei poliziotti)

PALM BEACH, Florida - Un'azienda della Florida ha annunciato un microchip in grado di garantire la sicurezza nel caso in cui un'arma della polizia finisca nelle mani sbagliate. Un microchip verrebbe impiantato nella mano del poliziotto e corrisponderebbe a un altro chip che si trova all'interno della sua arma. Quando il poliziotto estrae la pistola, un segnale digitale sblocca il grilletto e solo così il colpo può essere sparato. L'arma sarebbe inutile nelle mani di bambini o criminali. Il produttore di questo dispositivo, Verichip, informa che questa tecnologia è l'ultimo tentativo di creare la cosiddetta arma intelligente.

Possiamo osservare il progresso della tecnologia e il grande lavoro che viene svolto affinché ci sia l'accettazione pubblica del Marchio della Bestia e del suo sistema che si sta espandendo rapidamente.

Sentiamo costantemente parlare del “Nuovo Ordine Mondiale” o della “Comunità Globale” e vediamo titoli sui giornali che bombardano la nostra mente, cercando di convincerci che le loro idee sono eccellenti.

Stanno utilizzando personalità mondiali, con la strategia di raggiungere lentamente l'obiettivo, che è quello di avere un sistema totale di controllo finanziario mondiale e politico internazionale.

Una società senza denaro, controllata da un database informatico che copre tutto il globo e traccia ogni uomo, donna o bambino, ovunque vadano, ciò che comprano o vendono. Esattamente come le profezie riportate nell'Apocalisse 2000 anni fa.

La FDA (l'ente che regola gli alimenti e i farmaci venduti negli Stati Uniti) si lava le mani e autorizza l'impianto di chip negli esseri umani. Padre, madre e figlio si sono sottoposti all'impianto di microchip.

Dite un sonoro NO AL MICROCHIP

Questa pubblicità del 1987 del quotidiano Folha de São Paulo non riguarda il chip, ma esemplifica come i fatti negativi possano essere omessi in una notizia. Lo stesso vale per il chip impiantato, ti stanno nascondendo ciò che c'è dietro le quinte.

"Quest'uomo ha preso una nazione distrutta, ha ripristinato la sua economia e ha restituito l'orgoglio al suo popolo. Nei suoi primi quattro anni di governo, il numero dei disoccupati è sceso da 6 milioni a 900 mila persone. Quest'uomo ha fatto crescere il prodotto interno lordo del 102% e ha raddoppiato il reddito pro capite. Ha aumentato i profitti delle aziende da 175 milioni a 5 miliardi di marchi. E ha ridotto l'iperinflazione al massimo al 25% all'anno. Quest'uomo amava la musica e la pittura e da giovane immaginava di intraprendere la carriera artistica.

È possibile raccontare un sacco di bugie dicendo solo la verità

Oggi questo microchip è utilizzato solo come localizzatore e archivio dati, ma l'obiettivo principale è quello di trasformarlo presto in un documento e in una moneta unica universale, senza la necessità di sostituire quelli già impiantati.

Politici, artisti e religiosi cercheranno di convincerti che questo microchip non è il Marchio della Bestia, che questa tecnologia è una benedizione di Dio, una meraviglia tecnologica, che chi lo ha impiantato non sarà gettato nel lago di fuoco, che la bestia è chi crede che questo chip impiantato sia il Marchio.

Sii saggio, anche se ottieni bonus o crediti per impiantarti il microchip, ricorda questa pubblicità e dì un sonoro NO AL MICROCHIP.

espacojames

18/11/07

LA DIFESA

 


(Dal Messaggio del Padre) Gli uomini che sono già cristiani possono dirMi: "Noi amiamo da quando siamo venuti al mondo o dalla nostra conversione, poichè diciamo spesso nell'orazione domenicale: Padre nostro che sei nei cieli!"

Sì, figli Miei, è vero, voi Mi amate e Mi onorate quando dite la prima invocazione del Pater. Ma continuate le altre richieste e vedrete:

"Che il Tuo Nome sia santificato!" - Il Mio Nome è santificato?

Continuate: "Venga il Tuo Regno!" - Il Mio Regno è venuto?


LA DIFESA

Dio, come un padre difende il proprio figlio e come un uomo difende il proprio amico,

così tu fai, e ben di più, così ti stiamo a cuore

e non v'è uno che impedire ti possa d'esser nostro Dio.

Contiamo su di te e ti attendiamo e al tuo nome ci affidiamo,

verità troppo grande per le nostre parole, spazio e tempo di vita fin nell'eternità.


La Mia Presenza scuoterà la terra ed il suolo tremerà.

 



Mia amatissima figlia, quando verrà il tempo della Mia Seconda Venuta, si udirà un grande suono simile al rombo del tuono ed i cieli si apriranno come se fosse stato sollevato un grande sipario da palcoscenico. Io apparirò in una grande luce candida, più splendente del sole, e molte persone saranno accecate da questa Grande Luce, che Mi circonderà. Quanto più pure saranno le anime, tanto più chiara sarà la loro capacità visiva ed esse esulteranno quando vedranno il Mio Volto. 

La Mia Presenza scuoterà la terra ed il suolo tremerà; in seguito ci sarà una grande quiete e la Mia Voce risuonerà, non appena Io dichiarerò di essere Gesù Cristo. Ci sarà una grande allegrezza da parte di coloro che Io chiamerò: coloro che sono stati benedetti con la Mia Grande Misericordia. Ma, oltre all‟amore e alla gioia, ci sarà anche grande dolore e paura. Coloro che non hanno nient‟altro che odio per Me, alla Mia vista cadranno sulle loro ginocchia, gemendo dal dolore, dimenandosi dalla rabbia e dalla paura. 

In quel Giorno, coloro che apriranno un dialogo con Me, supplicandoMi di accoglierli tra le Mie Misericordiose Braccia, saranno salvati. Io soccorrerò gli umili, i perduti e tutti coloro che saranno troppo deboli per cercarMi. Essi hanno solo bisogno di sussurrare queste parole: “Gesù perdona i miei peccati” ed Io li afferrerò per i piedi trascinandoli nel Mio Glorioso Regno. 

Tutti voi che temete il Grande Giorno della Mia Seconda Venuta sappiate che, se voi Mi amate totalmente, quel Giorno vi porterà la gioia più grande; anche se non Mi conoscete, quando quel Giorno Mi vedrete, venite a Me ed aprite le vostre braccia per accoglierMi. Solo coloro che Mi odiano rifiuteranno la Mano della Mia Misericordia. Vi chiedo di avere fiducia in Me perché possa portarvi la pace, poiché non sarebbe mai la Mia Intenzione quella di spaventarvi, in quanto Io Sono un Dio d‟Amore senza fine. Per quelli di voi che accetteranno il Mio Grande Dono della Vita Eterna, non c‟è proprio nulla da temere ed Io li guiderò lungo questo sentiero fino al Grande Giorno. 

Le Mie Parole possono sembrare dure e la Verità può essere molto difficile da accettare, ma a causa della bruttura del peccato, lo stato del mondo è tale che se Io non vi avvisassi di questo Giorno, allora voi non sareste preparati. È a causa di satana, che la pena del peccato provoca così tanta discordia, afflizione e sofferenza nel mondo, ma presto Io porterò ogni peccato al termine. 

Il vostro Gesù.

4 Dicembre 2014