AGONE MISTICO
La lotta di oggi
La Sacra Sindone e l’ADN di Gesù, l’Uomo-Dio.
Grazie ai progressi che la scienza ha compiuto in questi ultimi vent’anni, oggi l’uomo sarebbe in grado di identificare il gruppo sanguigno di Gesù ed il suo ADN. Perché non lo fa? Perché per farlo ci vorrebbe buona volontà, ed è forse quella che manca. Lo dico perché qualche anno fa, nel 1997, le controversie provocate dalla pubblicazione dei risultati dell’analisi della Sacra Sindone di Torino per mezzo della tecnica del carbonio 14 mi hanno fatto ricordare che in un volume scritto da Maria Valtorta, e intitolato I Quaderni, il Signore diceva qualcosa di importante circa la sua Sindone. Dopo qualche ricerca ho ritrovato il suddetto testo alla p. 509-510 del terzo volume della serie “I Quaderni”. 78 Il testo, datato del 20 maggio 1949, dice questo:
Gesù a Maria Valtorta. «La mia Sindone, o Maria, per chi sa vedere, è non soltanto testimonianza che io sono veramente morto e sono risorto, ma anche testimonia di come fui concepito e nacqui non secondo le leggi dell’umanità. È quindi conferma alle verità che la Religione mia insegna: il mio concepimento per opera di Spirito Santo; la divina maternità di Maria; la sua verginità perpetua; la mia passione e morte; la mia risurrezione gloriosa. Ma ciò è conferma a chi, nella luce di Dio, è dato di vedere.»
Nel corso dello stesso anno (1997) sono venuto a sapere che qualche mese prima il medico francese Jean Caux, 79 membro di un gruppo scientifico incaricato di far esaminare la Sindone di Torino, aveva proposto a detto gruppo di far prelevare del Sangue sulla celebre reliquia, e di verificarne l’ADN. Lo scopo era di verificare se detto Sangue comportasse 24 geni materni e 24 geni paterni, come tutti gli altri tipi di sangue umano. Sfortunatamente la proposta del dott. Caux non era stata ritenuta dai suoi colleghi di gruppo, che senza ragioni apparenti e senza spiegazioni avevano lasciato da parte il suo progetto circa il Sangue, autorizzando un solo esame, quello sul tessuto. 80 Noi ora sappiamo che la pubblicazione dei risultati dell’analisi sul tessuto ha provocato una grande confusione tra i fedeli, anche perché la Chiesa ha continuato e continua a considerare la reliquia come autentica. 81
A questo punto ho voluto mettermi in contatto con il titolare svizzero delle edizioni Parvis, editore della rivista “Stella Maris”, allo scopo di metterlo al corrente di questi fatti. L’editore svizzero, sperando di ottenere conferma delle notizie apprese e desideroso di averne magari di più, si è messo in contatto con il dott. Caux, che a sua volta gli ha spedito per posta le fotocopie di tutti i documenti relativi alla questione. Questi documenti hanno rivelato all’editore svizzero che il 7 gennaio 1996 il dott. Caux aveva reiterato la sua domanda al CIELT (Centre International d’Études sur le Linceul de Turin), sperando che fosse praticata senza altri ritardi un’analisi genetica di questo sangue e, possibilmente, fosse praticato lo stesso tipo di analisi su di un campione di Sangue proveniente dal miracolo di Lanciano, e su un campione di Sangue proveniente dalla santa Ampolla di Bruges. 82 Gli stessi documenti mostravano all’editore che il dott. Caux, per giustificare le sue reiterate proposte aveva sempre dichiarato ai dirigenti del CIELT che l’esame dell’ADN sul Sangue prelevato alla Sindone avrebbe potuto svelare all’umanità cose molto sorprendenti.
Ora, quanto rivela il testo dettato da Gesù a Maria Valtorta lascia intravedere che il dott. Caux aveva ragione di pensare come pensava, ma purtroppo non è stato ascoltato. È lecito immaginare che se il progetto del dott. Caux fosse stato realizzato, non ci sarebbe più conflitto tra scienza e fede circa l’autenticità della Sacra Sindone.
De Parvulis
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