Handbook sull’aborto
Quando comincia a pulsare il cuore del feto?
Il cuore comincia a pulsare fra il diciottesimo ed il venticinquesimo giorno.
(James M. Tanner, Gordon Rattray Taylor and the Editors of Time-Life Books:
«GROWTH»; New York, Life Science Library, 1965, pag. 64).
Rilevazioni elettrocardiografiche possono essere effettuate dopo nove o dieci settimane (2 mesi, 2 mesi e mezzo) di gravidanza.
Quando comincia a funzionare il cervello?
Onde elettriche cerebrali (elettroencefalogramma) sono state registrate già al 40° giorno di gravidanza.
H. Hamlin, LIFE OR DEATH by E.E.G.
J.A.M.A. 12 ottobre 1964.
Il cervello è completamente presente già dopo otto settimane. Il famoso prof. Arnold Gesell ha detto che "l'organizzazione dell'essere psicomatico è già in fase avanzata" (a 12 settimane ossia tre mesi).
Gli scienziati misurano la cessazione definitiva della vita umana con la fine della funzione del cervello umano, riscontrata mediante elettroencefalogramma. Perché quindi non indicare l'inizio di questa stessa funzione, determinata con lo stesso mezzo, come il momento più tardivo oltre il quale dal punto di vista della scienza vi è indubbiamente vita umana?
Quando cominciano i movimenti del feto?
I popoli primitivi pensavano che non ci fosse vita nell'utero prima che la madre sentisse il "movimento" della vita. Ancora oggi (in inglese) diciamo che la madre "sente la vita". Dedurre che il feto non era vivo e non era quindi umano finché non "si sentiva la vita" era per il passato una conclusione logica.
Noi oggi sappiamo che la madre non sente alcun movimento prima che il feto raggiunga il peso di circa 300-400 g. e la lunghezza di circa 20 cm. Soltanto allora il feto è sufficientemente forte per muoversi in modo che la madre possa sentirlo. Questa è una misura, sia pure molto primitiva, dei movimenti fetali.
Le moderne ricerche hanno però dimostrato che i primi movimenti iniziano già alla sesta settimana.
Hooker e Davenport:
THE PRENATAL ORIGIN OF BEHAVIOR
Univ. of Kansas Press, 1952
“Se alla sesta o alla settima settimana tocchiamo con delicatezza la zona delle labbra, il feto reagisce piegando da un lato la parte superiore del corpo e facendo un rapido movimento delle braccia.
Questa è definita una ‘reazione generale’ perché interessa gran parte del corpo e non soltanto una zona locale”.
Leslie B. Arey: DEVELOPMENT ANATOMY,
6th ed., Philadelphia, W. B. Saunders Co., 1954
Se facciamo solletico sul naso di un feto di otto settimane, questi ritrarrà la testa allontanandosi dallo stimolo.
A. Hellegers M.D.: FETAL DEVELOPMENT
Theological Studies, 3-7-1970, pag. 26
Quando cominciano altri movimenti?
A nove o dieci settimane il feto socchiude gli occhi, inghiottisce, muove la lingua e, se lo si urta sulla palma della mano, chiude il pugno.
A undici-dodici settimane (tre mesi) succhia vigorosamente il pollice (dr. A. Hellegers, già citato). Il resoconto più drammatico dei primi movimenti di un feto è il seguente.
“Undici anni fa mentre eseguivo l'anestesia per un'operazione per una gravidanza tubarica al secondo mese, mi è stato porto quello che credo sia il più piccolo essere umano che io abbia mai visto. Il sacco ovulare era intatto e trasparente. All'interno conteneva un piccolissimo bambino (8 mm) che nuotava con vigore nel liquido amniotico, mentre era attaccato alla parete mediante il cordone ombelicale. Questo piccolissimo essere umano era perfettamente sviluppato con lunghe dita affusolate delle mani, piedi e relative dita. Per quanto riguarda la pelle, era quasi trasparente e le delicate arterie e vene erano ben visibili fino alla punta delle dita.
Il feto era estremamente vivace e nuotava entro il sacco compiendo circa un giro al secondo con movimenti assolutamente naturali. Questo piccolissimo essere umano non assomigliava affatto alle immagini delle foto e dei disegni di 'embrioni' che avevo visto fino ad allora, né assomigliava ai pochi embrioni che avevo avuto la ventura di osservare, evidentemente perché questi era vivo.
Una volta aperto il sacco, il piccolo essere umano ha perso immediatamente la vita, assumendo la forma che viene normalmente riconosciuta ad un embrione in questa fase di sviluppo (estremità non delineate, ecc.)".
Paul E. Rockwell M.D., Director of Anesthesiology,
Leonard Hospital, Troy, New York
Albany Times Union, March 10, 1970
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Dr. Jack C. Willke e Barbara Willke