giovedì 17 ottobre 2019

Preghiera Portare il cielo alla terra



Che cosa è la preghiera 

La  forza più potente 

La vera preghiera è la forza  più potente nel mondo, oggi. La vera preghiera porta la forza del nostro Onnipotente Dio nell'azione. Tuttavia, la vera preghiera è gravemente mancante nella nostra generazione. 
Alla maggior parte dei cristiani non è stato insegnato a pregare dalla Parola di Dio ma hanno imparato ad ascoltare o a sperimentare altri esempi spesso errati. 
Nella nostra chiesa tradizionale, abbiamo il mercoledì notte??? incontri di preghiera. Ci sediamo in circolo ed ognuno racconta i suoi problemi, e quelli dei suoi familiari ed amici.  
Allora ci dicono quali pensano che possano essere le risposte. 
Quando abbiamo piegato i nostri capi per pregare il nostro unico pensiero era quello che avevamo dimenticato alcuni dei problemi e quindi  non riuscivamo a dirli a Dio. La settimana successiva abbiamo ascoltato gli stessi problemi e gli stessi desideri con le loro risposte. Abbiamo parlato dei teenagers e di quanto fossero indisciplinati finché non sono cresciuti. 
Abbiamo parlato del cancro di Aunt Hilda, prima che morisse. 
La sezione delle richieste di preghiera nella bacheca della chiesa rimane pressoché la stessa settimana dopo settimana. 
Quasi mai abbiamo sentito le risposte alle nostre preghiere e dopo molti anni si è smesso di andare alle riunioni di preghiera. Erano noiose, momenti negativi in cui si dimorava solo su problemi della vita di ognuno e comunque sembrava che nulla di particolare accadesse. 
Attraverso questo studio, il nostro traguardo è quello di raggiungere una nuova e fresca visione della preghiera. 
Attraverso i numerosi esempi biblici impareremo ciò che la preghiera è, e come pregare. 

È il figlio del diavolo a essere entrato nel mondo!



Madre di Dio

Non lasciatevi accecare dai segni dei vostri tempi, che al momento orbitano attorno alla vostra terra, perché il diavolo ha brutte intenzioni. L’anticristo è in mezzo a voi, ma non mostra il suo vero volto, lo fa solo con coloro che “lo amano”- un amore falso, perché l’amore non c’è dove è presente il diavolo, - lo adorano e gli rendono onore, perché è il figlio del diavolo che è entrato nel vostro mondo e lentamente, insidiosamente, ipocritamente e con grandissimo charme egli corrompe, affascina” l’elite” dei vostri paesi tirandoli dalla sua parte, per realizzare il piano finale: la distruzione, il controllo e la presa di potere del vostro mondo.

Il suo precursore è il falso profeta, che si procura il favore delle masse, si fa celebrare come innovatore della Chiesa cattolica “adattandola” al tempo moderno, egli si gongola dell’ammirazione delle masse e si fa osannare e scaccia sempre di più Mio Figlio dalla Sua Santa Chiesa, per sostituirlo con idoli e con la bestia, la quale l’ha preparato istruendolo per questi tempi malvagi.

Svegliatevi e guardate cosa accade nel vostro mondo. Per questo Dio Padre vi manda le catastrofi sulla terra, per risvegliarvi e per farvi vedere in quale tempo vi trovate. Cambiate strada e preparatevi perché presto tutto avverrà molto velocemente. Non appena l’anticristo mostrerà il suo vero volto non resterà più molto tempo per la vostra preparazione, perché Dio Padre interverrà e avrà luogo la battaglia definitiva per le anime. Il male sarà sconfitto e Gesù  prenderà con sé i Suoi fedeli seguaci e regalerà loro la pace Eterna.

Ma fino ad allora dovete resistere, perché vi aspettano tempi brutti. Coloro che non sono preparati avranno molte difficoltà a chi invece si dichiara per Mio Figlio non accadrà nulla di male. Dovete convertirvi. Questa è la vostra unica possibilità. L’anticristo è abile e ingannerà molti figli di Dio così come già ora sta facendo il falso profeta, dal quale già molti figli di Dio si sono lasciati abbindolare.

Svegliatevi !Guardate ciò che sta accadendo intorno a voi! Riconoscete i segni dei tempi così come si presentano. Tutto è scritto nel Santo Libro di vostro Padre. Non siate ciechi e non siate sordi! Seguite la Nostra chiamata e ascoltate la Nostra Parola! Solo con Noi potrete sopravvivere, solo con Mio Figlio sarete in grado di entrare nel Sua Nuova Gloria.
Venite, figli Miei, venite altrimenti il diavolo avrà vita facile con voi e l’anticristo v’ingannerà come fa il falso profeta. Perciò pregate per ricevere la chiarezza e la verità.

mercoledì 16 ottobre 2019

Dovete essere preparati, altrimenti sarete “spazzati via”!



Maria Madre di Dio

Date a Gesù il vostro consenso e create un’amicizia piena d’amore con LUI! Non vi resterà molto tempo per farlo perché molto presto, la mano di Dio Padre colpirà per porre un freno al male e per aprire gli occhi ai non credenti. Per allora voi dovete essere preparati perché altrimenti verrete spazzati via con tutta la feccia e la sporcizia che il vostro mondo ha da offrire e questo, non perché Dio Padre non sia misericordioso, ma perché voi vi siete decisi contro di LUI, non credendo in Lui non donandogli il vostro SÌ e non vivendo secondo la Sua Parola.

Noi correremo incontro a chi osa fare il primo passo! Dillo a tutti i Nostri figli non importa quanto buoni o quanto cattivi essi siano stati, perché Dio Padre è un padre misericordioso e la Sua misericordia perdona tutti i peccati eccetto la blasfemia.




“Amen, Io vi dico questo:
Chi non si apre rimarrà lì in piedi.
Non posso aiutare chi non viene a Me
Non posso salvare chi Mi nega il suo SÌ.
Chi giura fedeltà al diavolo rimarrà escluso dal Nuovo Paradiso.
Perché solo chi ha il cuore puro, entrerà nel Mio Nuovo Regno.
Solo chi Mi ama troverà la via verso il Padre.
Chi invece Mi schernisce, si prende gioco di Me e Mi rende ridicolo, verrà trascinato dal vortice dell’abisso e la sua anima sarà perduta per sempre.
Dichiaratevi quindi per Me, il vostro Gesù e grande sarà la gioia nel Cielo.
 Così sia.
Il vostro Gesù che vi ama.
Salvatore di tutti figli di Dio“

Il buon samaritano delle vittime del demonio



Il demonio intralcia il cammino


Dal demonio sono dunque considerato uno dei tre caproni, pur avendo l’autorizzazione di esorcista ad actus, cioè soltanto per i casi che si presentano, senza decreto e pubblicazione del nome. Questo forse per non venire bombardato dalle richieste, trovandomi a svolgere un servizio in Curia e con una parrocchia da seguire pastoralmente. Qualche confratello, avuto dal Vescovo il mio nome come nuovo esorcista, rende pubblica la nomina e mi invia i clienti che ha di troppo.
Fra i pazienti ho anche una coppia di sposi, un caso molto grave. Da molti anni, dall’inizio del matrimonio, il marito soffre duramente la possessione e vessazione. Essendo impedito il loro esorcista mi chiedono di seguirli. Dopo il terzo esorcismo il marito prova molta sofferenza. Un esorcista, sentendo questo, mi chiede: “Ma il tuo mandato non è scaduto?”. Sembrava che l’esorcismo, fatto su loro richiesta, avessi causato particolare sofferenza alla coppia: forse il reverendo pensava l’avessi compiuto a tempo scaduto.
Va precisato che non tutti gli esorcismi hanno lo stesso effetto di togliere o diminuire la sofferenza al posseduto. Più volte i pazienti, dopo l’esorcismo, provano maggiori sofferenze, come il nostro giovane Tobia.
La sapienza cristiana e la fede devono incoraggiare il posseduto a lottare contro il demonio, ad impegnarsi in maggiori preghiere, a santificare il più possibile le sofferenze per guadagnare la moneta pregiata necessaria per ottenere la grazia finale, come faceva P. Pio.
Chi non ha la forza di lottare, di pregare, di soffrire o per il suo carattere non da leone, o perché stanco dei lunghi anni di prova, o per la sua età, probabilmente non va verso l’uscita dal tunnel. Nel caso di morte prima della liberazione non viene compromessa la salvezza, perché l’anima ha combattuto la buona battaglia ed è in grazia di Dio.

Tuttavia vedo con molta maggiore speranza di riuscita, di arrivare alla liberazione, chi non si tira indietro, non si abbatte, ma continua la lotta con volontà, nonostante le tentazioni e lo scoraggiamento per i lunghi anni di sofferenza senza vedere i risultati sperati.
Temo che anche questa volta il demonio si sia intromesso per togliermi questo incarico, visto che non avevo paura di combatterlo insieme al Signore. Avevo detto chiaramente al demonio: “Tu non mi puoi toccare, non mi farai più del male perché il Signore mi ha unito a sé e la Ma donna mi ha posto sotto il suo  manto”. Il demonio non ha ribadito di essere il più forte: ha abbassato la testa. Ho pensato: “Forse sta complottando di farmi uno sgambetto”?
Dopo qualche tempo do al Vescovo una certa relazione confidenziale dei dialoghi con il demonio. Mi revoca temporaneamente il mandato perché non vede bene le mie conversazioni con il demonio. Mi invita a non prestarci fede in nulla di quanto dice perché è solo falsità. Non so se questo sia avvenuto per il troppo zelo mio o di qualche collega esorcista!
Al Vescovo ricordo le minacce del demonio dinanzi alla proposta di un esorcismo alla sua presenza. Minacce ancor più gravi ha so se avessi progettato qualche esorcismo a S. Martino di Schio. Io lo proponevo per la particolare devozione del giovane alla Regina dell’Amore e in rapporto alla sofferenza, dichiarata dal demonio, alla presenza di Maria in quel luogo.
Il demonio ha messo in atto la minaccia, mi ha “fatto fare brutta figura” con il Vescovo: forse gli ha suggerito una interpretazione distorta alle mie informazioni!
Di fatto è riuscito a farmi lo sgambetto, a farmi sospendere temporaneamente l’incarico di esorcista. Così mi ha tolta la possibilità dei due esorcismi che al demonio non piacevano proprio. Ritenendomi uno dei tre caproni che gli davano più fastidio, mi ha tolto di mezzo; il secondo l’aveva già eliminato: è morto in un incidente. Rimane il terzo, don Dino.
Chiedo poi al demonio se conosce il Vescovo esorcista della zona. Mi dice: “Per quello non mi importa, ormai è vecchio”. Cercavo di dar fastidio al demonio con il coraggio della fede e della preghiera. Ora continuerò a combatterlo con preghiere e benedizioni di liberazione.
Un rinomato e illustre esorcista mi dice: “Hai fatto un solo errore: raccontare i tuoi dialoghi, la tua esperienza di esorcista a uno che non ha mai fatto esorcismi”.
Mi chiedo: Sarà l’ultima bastonata, o il demonio realizzerà anche l’ultima minaccia annunciata di farmi considerare pazzo e mettermi in manicomio? Fa parte anche questo della grande profezia che vedremo?
A conferma dello sgambetto fattomi, il demonio in tre successivi incontri mi ha riso in faccia, sghignazzato, contento e felice perché mi ha fatto lo sgambetto di togliermi dagli esorcisti caproni: ha dimostrato di essere più furbo, scaltro e di me: più che figlio, è principe delle tenebre. A volte forse è bene, forse non crederci, ma mettere il dubbio che possa dire il vero.
Dico al demonio: “Io continuo a bastonarti come prima”. “Cretino, ignorante, sai che gli esorcismi sono sacramentali, e sono più efficaci! Ma devi obbedire, non puoi farli”.
 “Certo non farò le due ultime preghiere, invocativa ed imperativa, ma continuerò con le benedizioni e le preghiere di liberazione”. In successivi incontri di preghiera, anche se il demonio non ha mai obbedito, mi dà lezione e avverte ancora: “Guarda che non puoi, devi obbedire”! Consiglio giusto! Me lo insegna proprio chi ha affermato con orgoglio di non aver mai obbedito. “Tu che sai tutto, gli risposi, mi dirai quando devo fermarmi nelle preghiere”.
Aggiungo: “Mi hai fatto lo sgambetto, ora devi rimediare, diversamente ti stancherò e ti convincerò a forza di frecce, di segni di Croce, in forza della maledizione del Padre Eterno”!
Mi risponde: “Pensi che il Vescovo creda a me, che ascolti i miei consigli?”. Avevo cercato anch’io di ricattarlo, sapendo che soffre molto le maledizioni. Mi stava tanto a cuore non peggiorasse la pesante situazione e il futuro di Tobia.


DIO E’ AMORE



L'uomo per sua natura tende alla felicità, non farebbe nulla contro se stesso se non nell'illusoria convinzione che esso sia un bene.Dalla libertà di arbitrio scaturiscono delle disposizioni, cioè delle scelte, che sono il prodotto dell'intelletto e della volontà. 

Quando la volontà e l'intelletto sono uniti alla Grazia l'uomo compie sempre le scelte giuste, si orienta sempre verso il vero bene.La tentazione è come un cuneo che si insinua tra la volontà, l'intelletto e la Grazia, presente nell'anima unita a Dio. Questa dissociazione produce un orientamento al male, che l'uomo ritiene essere erroneamente un bene per se stesso.L'abilità del maligno consiste nel presentare sempre il male come un bene facendo leva sull'ignoranza e sull'egoismo umano, la sua specialità, infatti, è la capacità di ingannare. 
Solo il santo discernimento rende inefficace la tentazione e quindi l'inganno. Esso è un dono dello Spirito Santo che si ottiene per mezzo della preghiera. Essa è un mezzo efficace per riconoscere e vincere la tentazione.  

Quando l'anima esce dalla tentazione e l'ingannatore è vinto, l'uomo è più forte nel combattimento spirituale e passando di vittoria in vittoria acquista la fortezza, che è una delle virtù fondamentali per progredire spiritualmente nelle vie della perfezione cristiana. L'amore di Dio si manifesta anche nelle tentazioni: esse non sono mai superiori alle nostre forze spirituali, e sono permesse da Dio per la santificazione delle anime. 

La tentazione è un pensiero, una rappresentazione mentale, che l'intelletto gradisce ed apprezza, allettando la volontà.Se la volontà unita alla Grazia divina respinge quanto l'intelletto propone la tentazione è vinta. Se al contrario essa aderisce alla proposta l'anima entra nelle dinamiche del peccato ed è vinta e sedotta, perdendo la Grazia divina. 

La successiva esecuzione del progetto è soltanto la concretizzazione, l'attuazione dell'atto peccaminoso.Così come di vittoria in vittoria sulle tentazioni l'anima acquista la virtù della fortezza e si stabilizza nella  Grazia, allo stesso modo di sconfitta in sconfitta l'anima scivola sempre più nel vizio e si stabilizza nel peccato. 

Questa pessima condizione dell'anima ne produce la morte spirituale, che ha come conseguenza l'indurimento del cuore, l'insensibilità della coscienza ai richiami dello Spirito Santo e l'inclinazione al male.Il persistere dell'anima per molto tempo in queste condizioni di morte spirituale determina la perdita graduale, ma inesorabile, delle tre virtù infuse dalla Grazia divina: la fede, la speranza e la carità. 

In queste condizioni l'anime è nelle tenebre, totalmente acquiescente ai peggiori moti dello spirito, moltiplica i propri peccati e vive nell'odio verso il prossimo e verso Dio.Convinta di bastare a se stessa, sempre più pervasa dall'amor proprio, dall'orgoglio e dall'egoismo, diventa incapace di amare, ed avvitandosi sempre più in una spirale di male e di odio, finisce per odiare se stessa avviandosi verso il fallimento e l'autodistruzione. 

In questa disastrosa situazione solo l'amore divino può salvarla con una speciale grazia di conversione, ed a questo proposito sono molto efficaci le preghiere della Chiesa per la conversione dei peccatori.Ma Dio non forza mai le coscienze.  

Egli è sommamente rispettoso della libertà umana, ma attende con pazienza che il cuore umano gli apra uno spiraglio, una piccola fessura nella quale lo Spirito Santo possa entrare con la sua luce per rinnovare tutto, per fare nuove tutte le cose, per ridare speranza e gioia all'esistenza umana.

Gioacchino  Ventimiglia

Punizione della bestemmia contro lo Spirito Santo



La distruzione di Gerusalemme per opera di Tito fu il castigo dei Giudei colpevoli del deicidio nella persona del Dio Figlio; la rovina di Costantinopoli per opera di Maometto II fu la punizione dei Greci, bestemmiatori dello Spirito Santo. Fino dai primi secoli della Chiesa i Greci non avevano cessato di sostenere errori contro la terza persona della SS.ma Trinità: Mecedonio, Fozio, Michele Cerulario, furono i colpevoli padri d'un lungo seguito di oltraggiatori dello Spirito Santo. La Chiesa latina, spaventata dall'ostinazione della sua sorella, nulla omise per ricondurla alla verità e all'unità. Tre volte i Greci sottoscrissero solennemente il simbolo cattolico, e tre volte violarono la fede giurata. Nel 1439 appena ritornati in Oriente, dopo il Concilio di Firenze, si fecero beffe della loro sottoscrizione, e ripresero a bestemmiare contro lo Spirito Santo.
La misura era colma, e il castigo minacciato alla Chiesa Greca dal Vicario di Gesù Cristo Papa Nicolò V, ebbe il suo effetto.
Maometto II, alla testa di un esercito di 300 mila uomini e di una flotta di 400 vele, cinse d'assedio Costantinopoli, e se ne fece padrone il 29 Maggio 1453, una ora dopo mezzanotte: era il lunedì della Pentecoste.
Così mentre la Chiesa latina, piamente raccolta nei suoi templi, con allegrezza celebrava il solenne anniversario della discesa dello Spirito Santo sul mondo, e altamente proclamava la sua processione dal Padre e dal Figlio, i Greci, che bestemmiando, la negavano, furono schiacciati sotto le rovine della loro capitale, e sul loro capo orgoglioso cadde il ferreo giogo della barbarie mussulmana.
Mentre Maometto, circondato dai suoi Visir, entrava in Costantinopoli, due soldati gli recarono la testa dell' imperator Costantino XII°. Egli la fece inchiodare sull'alto d'una colonna ove stette fino a sera. Dopo questo oltraggio al vinto principe, Maometto entrò nella basilica patriarcale di santa Sofia, e si assise sull'altare, (come se fosse il dio del tempio) in luogo del Verbo Incarnato, di cui per tal modo si proclamava l'avversario.
Già i suoi soldati, sono sparsi in tutta la città, colla spada alla mano sgozzando quanti trovano. Tutto in Costantinopoli è strage ed abominazione. Chi sopravvive divien preda dei vincitori ed è ammucchiato nei parchi e venduto come bestiame. Si vedono principi, baroni, sacerdoti e grandi signori trascinati colla corda al collo, cacciati a colpi di frusta e comperati da uomini da nulla, che ne fanno pastori di buoi e di porci ed erano quei superbi Greci che non volevano sottostare alla paterna autorità dei successori di Pietro, e che avevano empiamente protestato che era da preferirsi il turbante alla tiara, e la scimitarra di Maometto al pastorale del romano Pontefice! La massa poi della popolazione greca è cacciata nelle galere, che tosto fan vela in tutte le direzioni. Per molto tempo i porti dell'Asia e dell'Africa vedono esposte nei loro orribili mercati lunghe schiere di schiavi incatenati, che, come altre volte i Giudei, sono dispersi ai quattro venti, per insegnare a tutti i popoli quel che diviene una nazione che osa dire allo Spirito Santo: non vogliamo che tu regni sopra di noi. (Schouppe, Istr. rel. vol. I. lez. XI).
La bella Costantinopoli, sede per tanti secoli dell'impero di Oriente, è ancora in potere dei maomettani; e quella cristianità già sì fiorente che diede alla Chiesa tanti Santi, tanti Dottori, e che poi traviata per superbia, ostinata nei suoi traviamenti e abbandonata da Dio e dagli uomini, rimase preda di crudele e nefando sterminio, ha mosso a compassione il paterno cuore del sommo Pontefice Leone XIII, che con tanto zelo si adopera per rialzarla dal suo avvilimento e ricondurla nell'unità della Chiesa Romana. Deh! seguiamo anche noi tanto esempio di carità, e offrendo allo Spirito Santo riparazioni e preghiere, procuriamo di anticipare ai nostri fratelli d'Oriente la bella grazia del ritorno nel seno della vera Chiesa.

Un mondo senza rispetto e moralità è un inferno in terra.



San Bonaventura ha le lacrime agli occhi.

Figlia Mia. Mio fiore, sì Io sono triste perché le persone non hanno alcun rispetto. Sono rumorose, sconsiderate si muovono frenetiche intorno all’altare, che è SACRO! Non ci dimostrano più alcuna reverenza. Così non si può andare avanti, dove volete arrivare? Un mondo senza rispetto e moralità è un inferno in terra.

Chi non ha rispetto non è degno di Dio e ciononostante il Nostro Signore, ama ciascuno di voi. Chi non dimostra più alcuna reverenza non potrà entrare nel Nuovo Regno celeste, perché  là c’è l’amore che vi porta a comportarvi vicendevolmente con rispetto e con deferenza, ma dove mancano il rispetto e la reverenza non si trova neanche il vero amore, senza l’amore cadete  nell’ abisso dell’oscurità, nella dannazione, dove non esiste né rispetto né morale né reverenza o amore.

A ognuno venga dato ciò che desidera! Continuate a poltrire in questo mondo, distruggetevi la possibilità della vita nella meravigliosa eternità di Dio Padre, continuate a scavarvi la vostra tomba eterna nella casa del diavolo, ma siate certi che non morirete mai, perché la vostra anima è stata creata per l’Eternità e voi le procurate dolore, tortura e tormento!

Svegliatevi! Rispettatevi vicendevolmente e dimostrate la vostra reverenza al vostro Santo Padre celeste. Così, Miei amati figli avrete una possibilità di ricevere le glorie che il Signore tiene pronte per voi e la vostra anima starà bene per sempre.

Non siate stupidi e cominciate la strada seguendo i comandamenti di Dio Padre così ritornerete a casa da LUI e la vostra anima sarà salva perché Chi è buono, fedele e onesto verrà portato in salvo dal Figlio dell’uomo, che è di origine divina.

Venite, Figli Miei, venite a dare a Gesù il vostro SÌ! La gioia della vostra anima sarà grandi e grandi sono i doni che vi attendono.

Io vi amo.

Il vostro Santo Bonaventura.

Credetemi!


Per mantenerci costanti nel suffragare le Anime del Purgatorio.



Se impareremo a farci sante, avremo acquistato ricchezze che nemmeno la morte potrà strapparci di mano, ma che dopo di essa, ci saranno rese a mille doppi.

MONDO NUOVO PROFETIZZATO



NUOVI CIELI E NUOVA TERRA RIVELATI.


Splendore del mondo nascituro.

L’umanità è in cammino sulla Terra da secoli, [96] ma anziché camminare, e nella buona direzione, essa dà l’impressione di trascinarsi sulle ginocchia. Finora, escludendo i primissimi istanti, è stato sempre così, ma è lecito chiedersi se in futuro sarà ancora così. Per fortuna sembra di no. I Profeti cristiani contemporanei dicono che per questa nostra umanità è imminente un rinnovamento singolare. Stando alle loro profezie, l’umanità è in procinto di rialzarsi. Essa sta per riprendere la sua posizione normale al fine di e proseguire il suo cammino con l’andatura che Dio le aveva dato prima del Peccato originale. Il messaggio che segue è di quelli che Suor Marie Nathalie [97] ha ricevuto nell’autunno del 1985. Esso parla della nostra prossima risurrezione.

Suor Marie Nathalie dice: «All’umanità, sottomessa per il momento alla purificazione che la farà rinascere alla grazia, verrà concesso fra poco il privilegio ch e avevano i nostri Progenitori nel Paradiso terrestre. La felicità di quel paradiso attende tutti quelli che si convertono e vivono nell’amore delle otto Beatitudini. » (21 novembre 1985). [98]

A qualcuno potrà sembrare assurdo che il Paradiso terrestre debba ritornare sulla terra, ma non c’è nulla nella Bibbia che neghi una tale possibilità. La vera assurdità, a pensarci bene, sarebbe che il mondo continuasse fino alla fine nelle condizioni attuali. Il messaggio di Suor Marie Nathalie che abbiamo appena letto non è l’unico ad annunciare il ritorno del Paradiso terrestre. Negli anni ‘80, don Stefano Gobbi [99] ha ricevuto dalla Madonna parecchi messaggi, molti dei quali confermano le parole di Suor Marie Nathalie. Per esempio:

La Madonna a don Gobbi: – «Un’era di grazia, d’amore e di pace sta per nascere dai giorni dolorosi che vivete. » (31 dicembre 1980).

La Madonna a don Gobbi: – «Quando avrà instaurato il suo Regno, regno eucaristico, Gesù vi condurrà a godere di questa sua abituale presenza, che voi sentirete in maniera nuova e straordinaria, e vi condurrà a fare l’esperienza di un secondo, rinnovato, e più bel Paradiso terrestre. » (21 agosto 1987).

DON STEFANO GOBBI

Fondatore del Movimento Sacerdotale Mariano, e autore del “Libro azzurro”: “Ai S acerdoti, figli prediletti della Madonna”.
gobbi

Se questi testi profetici dicono il vero, Dio vuole che la Creazione abbia un finale degno del suo inizio. Per questo avrebbe concepito un Paradiso terrestre finale all’immagine di quello iniziale, e forse superiore. Troppo bello perché sia vero? La nostra sorpresa non dovrebbe essere eccessiva dinanzi a questa scoperta che forse oltrepassa le nostre speranze. Le opere di Dio sono meravigliose sot to tutti gli aspetti. Questo Piano di Santificazione generale ne offre una prova supplementare. È un Piano degno in tutto della grandezza divina, come il Piano della Creazione e quello della Redenzione. Se questa scoperta è per noi sorgente di gioia, dovremmo approfittarne per ringraziare Dio, nostro Padre e Creatore, anziché negare tutto per ostinato pessimismo. Dio ci rivela, e lo fa in mille modi diversi ma concordanti, che ha concepito le cose in modo che la Terra sia ricondotta alle condizioni di vita che esistevano prima del Peccato originale, quan do la santità innocente di Adamo ed Eva gli permetteva di avvicinarsi ad essi, e di conversare con essi “nel venticello della sera”. E quando queste condizioni di vita saranno ripristinate, è certo che Dio tornerà ancora, e volentieri, a dialogare con l’essere umano “nel venticello della sera”. E gli esseri umani non faranno a meno di mostrare la loro gratitudine dicendo:

“Grazie di averci creati, di averci riscattati per opera della seconda Persona, il Figlio, e di accordarci ora la grazia della santificazione per opera dello terza Persona, lo Spirito Santo!”

di: Johannes De Parvulis

Preghiere per la benedizione della salute e guarigione



Signore, benedici il mio pane e l'acqua e allontana la malattia di mezzo a me (Es 23:25). 
              Signore, benedici il mio cibo e proteggimi dalla malattia (Es 23:25). 
              Signore, benedici i miei occhi (la mia visione) e le orecchie (l'udito).Signore, fa che il corpo 
che hai creato e mi hai dato sia benedetto, perché sono fatto in modo stupendo (Sal 139:14). 
              Signore, benedici il mio sistema circolatorio, il mio sistema nervoso, il mio sistema endocrino, 
il mio sistema muscolare, e il mio sistema scheletrico. 
              Signore, fa che i miei organi siano benedetti, e lascia che ogni parte del mio corpo funzioni 
come Tu intendevi.Signore, fa che il mio cuore batta con il ritmo della vita. 
              Signore, Tu sei Jehovah Shalom, la mia pace, la mia salute, la mia prosperità (Giudici6:24). 
              Signore, tu sei Jehovah Shammah; fa che la Tua presenza mi dia vita e la salute (Ez 48:35). 
              Signore, benedici il mio sangue, poichè la vita della carne è nel sangue. 
              Signore, benedicimi con lunga vita e mostrami la tua salvezza (Sal 91:16). 
              Signore, benedicimi con la forza, e fa che non sia debole (Sal 105:37). 
 Signore, fa che le mie mani e le ginocchia siano rafforzate e fortificate (Is. 35:3). 
              Ti amerò, o Signore, mia forza (Sal18.1). 
              Fa che la Tua forza sia resa perfetta nella debolezza (2 Cor. 12:9). 
              Non voglio confessare debolezza; Io sono forte (Gioele 3:10). 
              Signore, solleva il Tuo volto (faccia) su di me (Num. 6:26). 
              Signore, mostrami il bene, e solleva la luce del tuo volto (faccia) su di me (Sal 4:6). 
              Signore, benedicimi e rendimi estremamente contento con la tua presenza (Sal 21:06). 
              Signore, rendimi pieno di gioia nella tua presenza (Atti 2:28). 
              Signore, fa che la tua gloria sia sul mio volto (faccia) (2 Cor.3:7)  
              Signore, nel tuo volto (faccia) è la vita, e il tuo favore è come una nube dell'ultima pioggia 
(Prov. 16:15). 
              Signore, non nascondermi il tuo volto (Sal 27:9). 
              Signore, fa 'risplendere il tuo volto su di me; Io sono tuo servo (Sal 31:16). 
              Signore, io sono benedetto, perché la mia forza è in te (Sal 84:5). 
              Fa che la mia carne sia più fresca di quella di un bimbo, e fa che torni ai giorni della mia 
giovinezza (Giobbe 33:25). 
              Signore, io sono benedetto con Abramo perché credo nel Vangelo (Gal 3:7-9). 
              Fa che il mio occhio non diventi fioco o la mia vigoria naturale diminuisca (Deut. 34:7). 
              Signore, il tuo timore (reverenza) è salute alla mia carne e forza per le mie ossa (Prov. 3:7-8). 
              Fa che il tuo timore sia salute ai miei nervi e tendini (Prov. 03:08, AMP). 
              Signore, io manterrò la Tua parola davanti ai miei occhi, e nel mezzo del mio cuore, le tue 
parole siano salute alla mia carne (Prov. 4:21-22). 
              Signore, Tu sei la salute del mio volto (Sal 43:5, KJV). 
              Signore, fa che la tua salvezza tocchi la mia vita (Sal 67:2, KJV). Signore, fa che la mia 
guarigione germogli prontamente (Is. 58:8). 
              Signore, ripristina la salute in me e guariscimi dalle mie ferite (Ger. 30:17). 
              Signore, porta salute e una cura per ogni area della mia vita, e dammi l'abbondanza di pace 
(Ger 33:6). 
              Signore, fammi prosperare ed essere in buona salute, come la mia anima prospera (3 Giovanni 
2). 
              Signore, Tu sei il sole della giustizia; sorgi sulla mia vita con la guarigione nelle tue ali 
(Malachia 4:2). 
              Fa che la mia anima (mente, volontà, emozioni) sia guarita attraverso la Tua misericordia (Sal 
41:4). 
              Signore, guarisci ogni crepa nella mia vita (Sal 60:2). 
              Signore, io credo che tutte le mie colpe sono perdonate e tutte le mie malattie sono guarite (Sal 
103:3). 
              Signore, manda la tua parola per guarirmi, e liberami da tutte le mie distruzioni (Sal 107:20). 
              Che il mio cuore sia integro, e fascia tutte le mie ferite (Sal 147:3). 

PARADISO



L‟Era di Pace non è lontana. 

Mia amata figlia prediletta, la Nuova Era sta per diventare una realtà nel prossimo futuro. 

L‟Era di Pace sarà goduta da tutti i Miei seguaci. Sarà un periodo di amore, felicità e pace. Non ci saranno malattie, dolori, preoccupazioni economiche, poiché Io vi darò tutto quanto di cui avrete bisogno. Voi, figli Miei, non desidererete nulla poiché vi nutrirò e abbraccerò nel Mio Nuovo Paradiso proprio come un genitore nutre un neonato. Ciò sia ben accolto. È un obiettivo al quale dovete tendere tutti. 

Non serve a nulla aspettare per prepararsi ad entrare nel Mio Nuovo Paradiso di Pace. Poiché potrebbe essere troppo tardi. Preparatevi oggi, perché non sapete quando questo accadrà. 
Infatti accadrà così rapidamente e improvvisamente che voi, Miei seguaci, semplicemente vi ritroverete lì in un batter d‟occhio. 

È per questo che dovete cominciare a preparare le vostre anime perché solo le anime pure possono entrare. Il tempo è essenziale. Questa, figli Miei, è una delle ultime chiamate per voi, per modificare le vostre vite prima dell‟ Avvertimento. Preparatevi ogni giorno, e credete nella Mia Divina Parola, così come ora vi comando di ascoltare le Mie preghiere per la salvezza delle anime. 

L‟Era di Pace non è lontana ora, ed Io ho fretta di preparare le vostre famiglie, cosicché possiate essere uniti nel Mio Nuovo Regno. 

Il Tuo Divino Salvatore, Gesù Cristo. 

4 Ottobre 2011


Gesù, presente in mezzo a noi nei sacramenti.




Gesù, unico, vero ed eterno sacerdote, prima di lasciare la terra, ha escogitato il modo di continuare l’opera della redenzione con l’esercizio del suo sacerdozio, rimanendo fino alla fine del mondo col popolo che si è acquistato col suo sangue (Mt 28, 20). I sacramenti sono il prolungamento dell’umanità sacerdotale di Gesù, della sua opera redentrice e santificatrice; sono Gesù stesso operante nella persona dei suoi ministri e continuamente presente in mezzo a noi; ciò che era visibile in Gesù è passato nei riti sacramentali. La partecipazione agli inscrutabili misteri divini dilati nella tua anima gli orizzonti della tua dignità spirituale e dei tuoi destini umani.

Francesco Bersini

LA’ DOVE CIELO E TERRA SI INCONTRANO



La preghiera e la Messa nella vita del cristiano


 La preghiera nelle Religioni

Il cristiano, dunque, nella sua preghiera si rivolge a Dio nel nome di Gesù; il cristiano prega “in Cristo e con Cristo”.  La preghiera cristiana – lo vedremo più avanti – si esprime perciò nella Chiesa e con la Chiesa. E’ nella Chiesa infatti che Cristo continua la sua presenza in mezzo a noi.
Ora, proprio perché “cristiana” la nostra preghiera si differenzia profondamente e radicalmente da ogni altra preghiera, anche da quella che troviamo nelle varie religioni del mondo.  Le religioni sono espressione della dimensione religiosa presente per natura nell’anima umana; l’uomo infatti ha sempre avuto coscienza di Dio e del proprio rapporto con lui.
Questo vi dice che l’ateismo non solo è un fenomeno secondario, un prodotto di degradazione del pensiero occidentale moderno, ma è anche un controsenso, va contro natura, e perciò un ateismo veramente convinto non esiste.  Quello che noi chiamiamo ateismo non è una negazione di Dio, ma il rifiuto di Dio.
Ora, nelle diverse credenze religiose il concetto di Dio e le sue immagini si presentano estremamente diverse. Ho detto il “concetto di Dio”, perché le sue rappresentazioni, per quanto diverse, possono anche fare riferimento ad un'unica realtà trascendente, tuttavia l’idea fondamentale della divinità non è affatto identica nelle varie religioni, anche se comunemente si sostiene che è solo questione di nomi.
Il nome “Allah” dei musulmani ha ben poco in comune con il vero Dio che si è rivelato all’umanità, e le stesse divinità orientali – induismo, scintoismo, taoismo, buddismo… - sono ben lontane dal Dio vivo e vero.  Non parliamo poi delle divinità pagane, antiche e moderne. Ora, la preghiera fa riferimento al concetto che si ha di Dio e del suo rapporto con l’uomo.
Il Dio dell’Islam è un Dio assolutamente unico (monoteismo), di una trascendenza irraggiungibile e inconoscibile, che lo colloca in una solitudine assoluta dove viene ammirato e adorato dall’uomo.  Nel Corano, il libro-divinità dell’Islam, si nomina Dio migliaia di volte con gli attributi che proclamano la sua potenza, la sua grandezza, la sua forza, il suo potere, il suo dominio assoluto.  La stessa “misericordia” in Allah non è che un aspetto dello strapotere di Dio sull’uomo.  La preghiera rituale islamica non fa che scandire a ripetizione il primato assoluto di Dio: Allah è Allah, cioè “Dio solo è grande”, oppure “è Dio che ha il sopravvento”.  E’ dunque un Dio monolitico che incombe sull’uomo, lo sovrasta e lo determina.  Perciò nella preghiera islamica non c’è spazio per un vero dialogo con Dio;  non c’è spazio infatti per una vera libertà e perciò per un’autentico rapporto d’amore tra l’uomo e Dio. Il musulmano che prega esprime, anche con la posizione del corpo – si piega profondamente fino a terra – quasi esclusivamente la “sottomissione assoluta a Dio”.  E’ una preghiera che ignora la paternità di Dio e la nostra filiazione divina che ci mette in rapporto intimo con la Santissima Trinità. Siamo dunque lontani dalla preghiera cristiana.
Nelle religioni orientali, la nozione di Dio si presenta insieme politeista e monoteista.  Quando la divinità è concepita in senso personale si ha un olimpo di innumerevoli divinità. Su tutte emerge la Trimurti induista con diverse varianti nelle diverse obbedienze.  Quando invece la divinità è concepita in senso impersonale, si ha una entità astratta, indefinita, il Brahma cosmico, che si identifica panteisticamente con l’energia della Natura.
Così quando la preghiera si rivolge alle diverse divinità prende le forme dell’adorazione, del culto rituale, sacrificale e anche della petizione, ma con l’intento fondamentale di propiziarsi la divinità verso la quale prevale il timore reverenziale.
Quando infine la preghiera si rivolge all’Assoluto impersonale, al Brahma cosmico, prende la forma della meditazione e dell’ascesi interiore nelle quali il nostro io creaturale tende ad annullarsi e scomparire nel mare del Nirvana, molto simile al nulla. La preghiera si serve allora di tecniche psicologiche che mirano al dominio assoluto del proprio corpo e dei sensi per far entrare il nostro mondo interiore nella quiete più assoluta.
Tutte queste forme di preghiera fanno leva sull’iniziativa umana, sulle risorse della creatura che cerca in quello che fa – l’obbedienza alla legge degli dei o la devozione rituale, simile alla pietà (bhakti) – i titoli per risultare gradita e accolta dalle divinità.  Più ancora, nella meditazione buddista, la preghiera (se ancora si può chiamare preghiera) nasce dallo sforzo solipsistico dell’io che finisce col restare chiuso nel bozzolo egocentrico costruito da sé stesso, senza alcun vero rapporto con Dio.
Evitiamo infine il discorso sulle innumerevoli Sette pseudo-religiose, soprattutto su quella attualmente molto diffusa e che ha ben poco di veramente religioso, la New Age, Sette dove la preghiera è totalmente falsata o distorta.

Ferdinando  Rancan

OFFRIGLI TU LA NOSTRA LODE E LA NOSTRA AZIONE DI GRAZIE



La consapevolezza che la fede ci dona, di quello che Dio è e di quello che Dio ha fatto per noi, ci spinge alla lode e al rendimento di grazie. Nelle sue lettere Paolo ce ne dà continuo esempio: "Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli..." (Ef 1,3).
Se "tutto è grazia", cioè se tutto è dono di Dio, tutto deve costituire occasione per il rendimento di grazie e per la lode. Lodiamo Dio e lodiamo Gesù Cristo e a lui anche rendiamo grazie; a lui, l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, donando la sua vita. E lodiamo Maria: "Gloria a te, madre rivestita di luce, che generi il sole che non ha tramonto", come canta un antico inno cristiano. Lodiamo Maria e a lei ci raccomandiamo perché presenti i nostri canti di lode, le nostre azioni di grazie, dinanzi al trono dell'Altissimo.
Ci sembra più bello e più sicuro che sia Maria stessa a unirsi alla nostra lode e alla nostra azione di grazie. La sua voce, a Dio così gradita, renderà gradite anche le nostre voci, malgrado tante stonature...

La Chiesa del Mio Gesù cammina per il calvario.




Cari figli, questo è il tempo dei dolori per i giusti. Giorni verranno in cui molti consacrati saranno perseguitati e buttati fuori. La verità sarà presente in pochi luoghi e i Miei poveri figli berranno il calice amaro della sofferenza. Date il meglio di voi nella missione che il Signore vi ha affidato. Siate docili e ovunque testimoniate che siete nel mondo, ma non siete del mondo. Io vengo dal Cielo per aiutarvi. AscoltateMi. Non permettete che i nemici vincano. Annunciate la verità a tutti. Il Mio Gesù sarà con voi. Non tiratevi indietro. La Chiesa del Mio Gesù cammina per il calvario. Sarà un tempo di dolore per quelli che amano la verità. DateMi le vostre mani e Io vi condurrò per il cammino del bene e della santità. Avanti. Non c'è vittoria senza croce. In questo momento faccio cadere dal Cielo una straordinaria pioggia di grazie. Coraggio. Quello che dovete fare, non lasciatelo per il domani. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.