mercoledì 20 maggio 2020

FUGGITA DA SATANA



MICHELA


La mia lotta per scappare dall'Inferno



In fuga da maggiorenne

Tutte queste vicende mi avevano da tempo spinto alla decisione che, non appena avessi compiuto diciotto anni, sarei andata via di casa. Ed esattamente la mattina del decimo giorno dopo il fatidico compleanno guardai i miei negli occhi e dissi:
«Ora sono maggiorenne e vaccinata». Presi la valigia che avevo già preparata e mi avviai verso l'uscita. Mio padre si pose di fianco alla porta e mi disse che, se l'attraversavo, per lui ero come morta. A bruciapelo gli risposi: «È da quel dì che tu sei morto per me».
Sono andata via e non mi sono mai pentita di averlo fatto, nonostante le tante tragedie che mi sono successe in seguito, poiché per me in quel momento la fuga dalla mia famiglia adottiva era l'unica maniera per poter sperare di sopravvivere. Ho dovuto tacitare anche un forte senso di colpa: quello per aver lasciato con loro mio fratello, che difatti per un lungo periodo non mi ha più voluto parlare, accusandomi di averlo abbandonato.

La mia meta era una comunità di suore che avevo conosciuto nell'ottobre precedente, quando erano venute nella mia parrocchia per una missione popolare, insieme con diversi ragazzi e ragazze di quella congregazione. Avevo avuto un colloquio con il Padre responsabile di quella comunità e lui mi aveva detto che percepiva in me una vocazione alla vita consacrata e mi aveva invitata a trascorrere qualche giorno da loro. Approfittando delle feste natalizie mi ero recata nella loro comunità ed era stato bellissimo: un'accoglienza straordinaria, tutti che mi facevano festa e dicevano che sarebbero stati contentissimi se mi fossi aggregata anch'io... Rientrata a casa, una delle loro suore cominciò a scrivermi regolarmente. Mi raccontava le cose che facevano, mi confidava quanto fosse bello vivere in comunità. Non dico che si sia trattato di un plagio, ma comunque fece leva sulla mia fragilità del momento per convincermi a fare una scelta per la quale ero certamente impreparata.
Nei primi tempi l'avventura andava piuttosto bene. Agli inizi del nuovo anno scolastico mi dissero che era opportuno che conseguissi il diploma di maestra d'asilo, in modo da potermi impegnare in uno dei loro istituti. Così ho cominciato a studiare da privatista e nel contempo collaboravo a diverse attività relative alla vita del santuario, dalla pulizia ad altri semplici servizi. Non è che fossi il massimo della perfezione, nel seguire la vita della comunità. Continuavo a essere piuttosto ribelle, non rispettavo facilmente le regole. Però i responsabili non mi pressavano più di tanto, lasciavano correre qualche mia disubbidienza, come il fumare di nascosto o il non essere assidua alle preghiere in cappella.
Dopo un anno e mezzo come postulante, in settembre avrei dovuto entrare in noviziato. Durante l'estate precedente, però, avevo cominciato ad accorgermi che c'era qualcosa che non andava. Venni poi a sapere che alcuni novizi avevano denunciato di aver subito abusi sessuali e che per questo motivo era stata disposta dal Vaticano un'ispezione canonica.
Onestamente io non ho mai visto né vissuto niente di simile. Fatto sta che il sacerdote responsabile mi suggerì di lasciare la comunità. Così, nella notte fra il 7 e l'8 settembre, andai via. Quando lo salutai, questo sacerdote mi benedisse e pronunciò una frase davvero profetica: «Tu troverai la morte dell'anima e una donna ti ridarà la vita».

DELL'ULTIMA PERSECUZIONE DELLA CHIESA E DELLA FINE DEL MONDO




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 P. B. N. B.

Guardate in quale inganno vivete!



Gesù nel Santissimo Sacramento:

Bambina Mia. Mia amatissima figlia. Comunica ai Miei fedeli figli che Io sono con loro. Dì loro che non li lascio soli e riferisci a coloro che non hanno ancora trovato Me, il loro Gesù di convertirsi e trovarMi, perché solo stando con Me non andranno perduti, solo attraverso di Me, grazie al loro Gesù avranno la Salvezza e attraverso di Me, il loro Gesù, riceveranno la vita eterna nel regno Celeste del Padre, Dio, l’Altissimo. Devono convertirsi, Mia amata Figlia, altrimenti andranno TUTTI perduti. Dillo loro per favore da parte Mia, da parte del loro Gesù.

Il tempo che vivete, amati figli, è il tempo per provare rimorso, fare penitenza per dare un nuovo orientamento alla vostra vita che deve essere indirizzata a Me, al vostro Gesù per ricevere la vita eterna e anche per rendere migliore il vostro mondo, renderlo più degno d’ amore e più vivibile. Quello per cui, infatti, la maggioranza di voi vive non è altro che superficialità, e del tutto senza valore anzi peggio vi allontana sempre più da Me, il vostro Gesù. Vi divide da Me, dal vostro Salvatore, e porterà alla rovina la vostra anima. Non ci credete Miei amati Figli? Lasciatevi allora dire quanto segue:

Siete ciechi alla verità, ciechi per ciò che conta veramente, ciechi, ingannati, smarriti, vivete in un tempo che può essere mitigato solo dalla conversione e dalla preghiera costante e profonda a Me, al Padre e allo Spirito Santo. Vi siete già diretti nelle reti di cattura del maligno, anche se voi lo negate, ma guardatevi attorno e incominciate a comprendere! Il tempo in cui vivete non considera importante ciò che lo è e ciò che è assolutamente inutile vi sembra ora importante! Che cosa vi porta la buona considerazione degli altri se la vostra anima è macchiata di nero? Che cosa vi portano il denaro e i beni terreni se la vostra anima è divenuta una pietra nel guadagnare sempre di più? Che cosa vi dà il vostro bel lavoro, la vostra bella macchina e gli altri beni terreni se la vostra anima si sta atrofizzando? Cosa, figli Mie? Cosa? Io ve lo chiedo e voi internamente interrogatevi con sincerità:

Siete pronti per Me, per il vostro Salvatore? Siete pronti a presentarvi davanti al Padre? Lo siete? Siete pronti per il Mio Ritorno? Lo siete? Siete pronti a stare davanti a Me che sono il vostro Salvatore e contemporaneamente vostro giudice? Lo siete? Siete pronti figli Miei? Siete pronti o siete legati ai vostri beni terreni, alla vostra buona fama, alla vostra posizione sociale, al vostro denaro? Lasciate che vi dica: “A chi importa più della stima che gli altri hanno di lui che di Me, il suo Salvatore, è ancora molto lontano da Me! A chi importa più del suo denaro che del suo prossimo, anche costui è ancora molto lontano da Me, il suo Gesù. Chi preferisce le ricchezze a Me, il suo Gesù, non è con Me e chi accumula denaro e vuole sempre di più anche costui non è con Me!

Figli svegliatevi realizzate in quale inganno vivete. Nulla di ciò che vi sembra importante sulla terra- ed Io mi riferisco a quello che vi ho detto prima- vi conduce a Me al vostro Gesù. Solo con la conversione e il nuovo orientamento della vostra vita verso di Me, il vostro Salvatore, renderete il vostro mondo nuovamente più amabile e più vivibile e vi avvicinerete a Me, il vostro Gesù.

Sfruttate quindi questo tempo e pentitevi di tutto quello che avete fatto di sbagliato. Convertitevi espiate, provate rimorso fate penitenza figli Miei, espiate. Fate sacrifici e pregate! La vostra preghiera è talmente importante, per voi e per il vostro mondo. Amen.

Vi amo molto. Sono un Salvatore misericordioso, ma Io sarò (anche) giudice e per questo giorno dovete essere pronti preparatevi per questo giorno perché un’anima che non si è resa pura non potrà entrare nel Mio Nuovo Regno. Andrà perduta e soffrirà grandemente.

Convertitevi dunque, amati figli, e siate sempre pronti per Me, per il vostro Gesù. Amen.

Ti amo e vi amo molto.

Il tuo e vostro Gesù. Io Sono misericordioso, pieno d’amore per ciascuno di voi e Salvatore vostro e del mondo. Amen.

(die Vorbereitung)

IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO



Non vedo che Sangue e fuoco

Il Sacrificio dell'altare, se è incruento per il Sangue, è cruento per l'amore! O Sangue adorabile, che scendi come una pioggia di fuoco da tutte le piaghe del mio Salvatore! Ogni scintilla è una goccia del Sangue del mio Signore e la fiamma ardentissima che lo avvolge è il fiume regale della sua vita di grazia.
Non vedo che Sangue e fuoco, fuoco e Sangue: la Passione nel suo supremo dolore; la Redenzione nel suo amore supremo! La mia vita è nelle piaghe di Cristo!
Non c'è sterilità per l'anima che vive, ama e s'immola a piè della Croce. Il Sangue non ha stagioni o leggi come la rugiada e la pioggia: esso scende in tutti i terreni, anche in quelli incolti, sempre, feconda anche quelli che non hanno seme, poiché il seme di vita spirituale lo porta lui, lo seppellisce lui nei solchi dell'anima, facendo germogliare una messe ubertosa.
O Signore, quanto Sangue e quanta luce e quanta grazia! Quid retribuam?

- Dammi, o figlia, i frutti dello spirito di fede e dello spirito di umiltà, essi produrranno i frutti dell'amore. - q. 14

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO

IL PURGATORIO NELLA RIVELAZIONE DEI SANTI



ESISTENZA DEL PURGATORIO

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La preghiera per i morti

Nel sesto secolo si introduce l'uso dell'Ufficiatura dei Morti, e  da allora in poi le testimonianze della tradizione si accumulano  in modo che è impossibile citarle tutte. Sul finire del decimo  secolo nella Certosa di Cluny, per opera del santo abate  Odilone ebbe origine la Commemorazione dei Morti, che da  quel tempo si celebra ogni anno dalla Chiesa cattolica il 2 novembre, giorno seguente a quello in cui si celebrano le gioie  della Chiesa trionfante con la Festa di Tutti i Santi. Due secoli  più tardi il grande Alighieri, che va considerato come  l'interprete e lo specchio del suo tempo, riassumendo nella sua  magnifica epopea tutte le pie credenze dell'epoca, esponeva coi  canti più sublimi e con le più commoventi ispirazioni le pene  del Purgatorio. Sappiamo d'altra parte quanta fosse nel medio  evo la devozione verso i defunti. In alcune città quando  scendevano le ombre della notte e ciascuno si riposava dai  lavori della giornata, si udiva per le strade la voce del banditore  notturno, che in quel cupo silenzio andava ripetendo - O buoni  fratelli che vegliate, pregate per i defunti. - Gli uomini dei  nostri giorni, che aboliscono con tanta cura gli emblemi della  morte, troverebbero certamente troppo lugubre un simile  avvertimento, ma in quell'età di fede i popoli erano meno  delicati. La Chiesa militante formava una sola famiglia con la  Chiesa purgante: il ricordo dei poveri morti non turbava il  sonno di nessuno; col pretesto della sensibilità non si cercava  di farlo scomparire dalla mente di coloro che i trapassati  avevano amato. Ai nostri giorni tutto è cambiato. Il ricordo dei  defunti spesso ci riesce importuno: rari i pellegrinaggi alle  tombe, fievole la riconoscenza, pochi i suffragi. Si è tentato  perfino di distruggere i corpi dei nostri trapassati, per impedire  così le salutari lezioni che vengono dalle loro tombe: al rito  cristiano della inumazione si vorrebbe sostituire quello pagano  della cremazione.

Nel secolo decimoquinto il Concilio di Firenze si occupò  lungamente della questione del Purgatorio. Non già che la  Chiesa latina e la greca non si trovassero d'accordo circa  l'esistenza di codesto luogo di pena, ma la controversia era  sorta sulla natura è sulla durata delle pene e, come vedremo  altrove, per non porre ostacolo alla desiderata unione della  Chiesa greca alla latina, il Concilio si astenne dal pronunziarsi su questo punto. Nel secolo seguente una voce blasfema si fece  udire nella Chiesa, condannando per la prima volta la preghiera  per i defunti. Era la voce di Lutero, che voleva infrangere quei  vincoli sacri, che ci uniscono ai fratelli d'oltre tomba,  soffocando la preghiera sulle labbra e la speranza nel cuore di  coloro che rimpiangono dilette memorie. Non più Purgatorio,  non più stato intermedio tra la beatitudine del Cielo e le pene  eterne dell'Inferno; cose tutte contrarie, diceva l'eresiarca, ai  sentimenti più santi, alle ispirazioni più commoventi del cuore  umano. Per una felice incoerenza non pochi protestanti si  riconobbero cattolici presso la tomba di persone a loro care, e  malgrado i sofismi del loro spirito, uscì spontanea da quei petti  la preghiera in suffragio dei morti. Tolte però queste eccezioni,  è certo che il Protestantesimo non ammette la preghiera per le  anime dei trapassati. A codeste negazioni infondate, la Chiesa  cattolica, vera madre delle anime, oppose, una splendida  reazione, poiché dopo avere rivendicato solennemente nel  Concilio di Trento l'antica fede sul Purgatorio, dichiarando  anatema chiunque negasse la sua esistenza e l'utilità dei  suffragi pei morti (Sess. VI cap. 3o, Sess. XXII cap. 2, Sess.  XXV decretum), essa promosse per ogni parte la formazione di  pie Società con lo scopo di pregare per i defunti. Così vediamo  a Roma Paolo V autorizzare e incoraggiare la pia pratica di  comunicarsi in una domenica di ogni mese a suffragio dei  defunti, e a Bruxelles stabilirsi una Congregazione il cui scopo  è di pregare per la liberazione delle anime del Purgatorio,  poiché, dicono gli statuti di questa Congregazione, se vi sono  nella Chiesa Ordini religiosi fondati col pio scopo di redimere  gli schiavi, con più forte ragione devono esistere congregazioni  e confratelli che si occupino non a liberare dai ceppi i corpi dei  cristiani, ma a trarre le loro anime dalle pene del Purgatorio.  Queste pie confraternite si moltiplicarono e diffusero per tutto  il mondo cristiano, e dappertutto furono arricchite di privilegi e  di numerose indulgenze dai Vescovi e dai Sommi Pontefici. 

Pure ai nostri dì molto si prega per le anime sante del  Purgatorio. La pratica dell'atto eroico a vantaggio dei defunti,  che nei tempi passati era in uso solo qua e là, quasi come  eccezione, ai giorni nostri si è talmente generalizzata, che  intere comunità religiose hanno più volte rinunziato a tutto il  merito delle loro opere buone per convertirlo a pro dei defunti,  e in quasi tutte le parrocchie è invaso il pio costume di  consacrare l'intero mese di Novembre a suffragare le anime del  Purgatorio. Finalmente in questi ultimi anni si è formato un  Ordine religioso con lo scopo di procurare per mezzo della  preghiera e del sacrificio il sollievo di quelle povere anime.  Così il ricordo dei morti rimane, e rimane a dispetto della lotta  ché si è fatto e si sta facendo a danno di quei cari che,  lasciandoci, sperarono nel nostro soccorso, e non è un ricordo  sterile, ma fatto di rimedi efficaci, di preghiere, di sacrifici, di  opere buone, offerte alla giustizia divina, onde affretti il  soggiorno beato della perpetua pace nella visione beatifica alle  anime sante di coloro, che ci precedettero nel travaglio della  vita terrena.

Sac. Luigi Carnino

La nazione che ascolterà lo Spirito Santo otterrà la grazia per la quale il mondo intero sta pregando.



Madre della Pietà a Piedade dos Gerais 


                17.05.2020

Cari figli,
oggi è il giorno del Signore, un giorno di grazie, di benedizioni. È un momento di preghiera, di fede, di abbandono, di fiducia, ma è necessario anche che riflettiamo insieme sulla sofferenza che oggi il mondo vede su tutta la faccia della Terra, in Brasile, e chiediamo a Gesù di avere misericordia di tutta l’umanità.

L’umanità non è pronta per attraversare le tempeste nel silenzio, nell’obbedienza, nella preghiera. L’umanità oggi si lascia prendere dal rumore, che porta l’uomo a soffrire ancora di più. Gesù, quando ci ha insegnato a vincere le tempeste, ci ha insegnato a pregare, a fare silenzio, a confidare e ad affidarci al Padre. Tutto è del Padre. Le famiglie, i nostri bambini, i nostri giovani, l’umanità, il Brasile, tutti i paesi della Terra. È Dio che li ha creati. E Dio ama immensamente ciò che ha creato, i suoi figli.
Allora vi chiedo più silenzio per attraversare questa sofferenza, che non è solo sofferenza materiale, paura, dolore, epidemia, ma è una sofferenza anche dell’anima: mancanza di affidamento, di conversione, di accettazione, di riparazione, di fede e di santità. Per questo Gesù vi ha detto così fortemente: siate santi! Siate come il Padre vuole che siate, santi. Non è più il momento di aspettare, è il momento di lottare.
È una lotta immensa, figli. Per vincere questo male si deve pregare, mettersi in ginocchio e supplicare Dio di avere molta misericordia. Se l’uomo avesse una preparazione più sapiente attraverserebbe questa sofferenza in modo più leggero. Mentre la sta attraversando con pesantezza. Si sente pesante per mancanza di preparazione.
Oggi chiedo a tutti i figli che stanno ascoltando il messaggio in questo momento, di supplicare Dio di darvi la soavità e la santità della vostra vita, perché la giustizia di Dio non è la giustizia degli uomini, è giustizia divina. E la giustizia divina è quando Dio mostra a tutti la grande urgenza, per il mondo intero, di convertirsi. Conversione! Questo è il primo avviso di Dio per il mondo. Ne verranno altri. E questo avviso ci chiama a una vita di conversione, a una vita di unità, di fraternità.
Dimentica, in questo momento, la necessità più grande che metti sempre al primo posto, che è la materia, e pensa alla tua anima. Chiediti se sei pronto per incontrare Dio. Sei pronto per incontrare Dio? È su questo che devi riflettere. La Terra è un passaggio e voi ricevete avvisi fortissimi. Anche la Parola di Dio avvisa che sarebbe arrivata molta sofferenza per l’uomo a causa della disobbedienza, per mancanza di santo timore, per aver calpestato il sacro, per mancanza di comprensione della catechesi, che sono gli insegnamenti divini: amore alla famiglia, amore ai bambini, zelo per le nazioni, giustizia tra le nazioni.
Oggi l’uomo pensa molto a se stesso e dimentica di sentire lo Spirito Santo nel suo cuore. Perché lo Spirito Santo ci insegna a pensare, nel modo più sapiente, più grandioso, più felice, perché ci fa innanzitutto pensare a Dio – Padre, Figlio e Spirito Santo. E quando pensiamo al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, allora riflettiamo sulle nostre azioni. Fin dove arriva l’egoismo, fin dove arriva l’ego, fin dove arriva l’ignoranza, fin dove arriva la mancanza di prudenza, la mancanza di obbedienza? Fai sempre resistenza e dimentichi che in questo momento la tua forza è divina, la tua luce è divina, la misericordia è divina, l’amore è divino.
Hai bisogno di guarigione. Se non cerchi questa guarigione, l’epidemia sarà maggiore. Se guarirai te stesso, questa epidemia se ne andrà dalla Terra. Ecco perché Gesù ha detto “è nelle vostre mani”. Non l’ha messa nelle sue mani. Ha messo il mondo nel suo Cuore, ma nelle vostre mani ha messo la guarigione di questo tempo. La guarigione di questo momento è nelle vostre mani. Allora ognuno deve guardare se stesso e riflettere. Non deve guardare la vita del prossimo, ma la propria vita, il proprio cuore, la propria anima. Devi fare quel grande cammino incontro a Gesù. Il mondo è come in una tempesta. Tutti sono disperati. E tu vai incontro a Gesù e andando incontro a Gesù farai un atto di riparazione totale della tua vita. Iniziando dalla vita spirituale fino al cammino nel tempo, nella materia. Perché c’è la vita spirituale! La materia e il tempo passano. Allora tu cresci, ti moltiplichi, lieviti in questa grazia.
Quest’anno è un anno di conversione delle famiglie. Per questo oggi siamo qui pregando per le famiglie, pregando per le nuove famiglie che si sono formate nella nostra comunità, e per le coppie che stanno per unirsi in matrimonio. La famiglia è la ricchezza del mondo. Dio mette nelle mani della famiglia la certezza di un mondo nuovo. Allora è nelle tue mani la lotta per questo mondo nuovo. Per un matrimonio più santo, un matrimonio più felice. Perché l’uomo sbaglia tanto, anche nelle sue scelte? Anche quando sa che esiste qualcosa di così sacro che è il sacramento? Le famiglie oggi hanno bisogno di molta conversione.
E in quest’anno Gesù viene a dare questo avviso alle famiglie, in questo tempo di giustizia. Dobbiamo passare per questa giustizia, figli. Se l’uomo non passerà per questa giustizia, nessuno raggiungerà la gloria. Se l’uomo non vivrà questo tempo di tempesta, nessuno otterrà la vittoria. Dovete passare per questo momento. È un momento difficile, ma è un momento necessario. Forse è il momento in cui crescerai di più. Perché è il momento in cui Dio ti vuole per sé.
È inutile che tu stia sulla terra affascinato soltanto dalle cose che ti allontanano da Dio. Quante cose ti allontanano da Dio! Quante cose terribili ci sono sulla Terra oggi, che colpiscono principalmente la tua casa, la tua famiglia, il tuo cammino. Quante volte non hai la luce per sapere che “famiglia” è molto più di quello che pensi. Tuo figlio, la tua missione, la tua sposa, il tuo sposo, sono una ricchezza di Dio.
Allora è un anno in cui le famiglie dovranno riflettere, perché sarà un anno difficile, sarà un anno di grandi battaglie, sarà un anno in cui l’uomo dovrà cercare equilibrio nello Spirito Santo. Perché lo Spirito Santo è il canale della sapienza, lo Spirito Santo è forza, lo Spirito Santo è scienza. E vedrete momenti come questo che state vivendo adesso, in cui non sapete cosa fare, dove andare, cosa è giusto, cosa è sbagliato, come agire, chi ascoltare. Ascolta lo Spirito Santo! Ascolta la scienza dell’uomo attraverso la scienza divina. Ascolta lo Spirito Santo che parlerà nel tuo cuore. Perché Egli parla nel cuore dell’uomo! Non fu per caso che Gesù chiese che lo Spirito Santo scendesse su di noi. Allora ascolta il tuo cuore! È nel cuore dell’uomo che lo Spirito Santo parlerà. È nel cuore dell’uomo che lo Spirito Santo agirà. Ma prestate attenzione alle mie parole di Madre: lo Spirito Santo agirà solo se l’uomo lo lascerà parlare. Perché Egli parlerà nel tuo cuore.
Avete bisogno di una risposta, avete bisogno di una via d’uscita, avete bisogno di guarigione, e lo Spirito Santo ha questa guarigione da darvi, ma voi dovete ascoltarlo. Non ascoltare l’ego, non ascoltare il potere, le dispute di grandezza. Non serve voler essere il primo tra tutti gli altri paesi della Terra, serve ascoltare lo Spirito Santo. La nazione che ascolterà lo Spirito Santo otterrà questa grazia. Otterrà la grazia per la quale il mondo intero sta pregando.
La cosa più importante, figli, è che crediate nel miracolo di Dio. Leggere la Bibbia è facile, vivere la Parola è difficile. Dio può togliere questa sofferenza dalla Terra anche oggi. Basta che tu creda. Basta che tu guarisca te stesso. È il tempo che Dio ti sta dando, l’esperienza. Gesù ha fatto esperienza dell’amore più grande per voi, dando la vita per voi. Dio Padre chiese al Figlio di dare la vita per voi. Allora anche tu oggi devi guardare dentro il tuo cuore e riflettere: devo essere di Dio, devo essere santo.
Soprattutto voi qui in questa comunità, che avete una catechesi grandiosa, che sapete che la Parola di Dio sta chiedendo a tutti di permettere allo Spirito Santo di agire. Non agire secondo la tua volontà ma secondo la volontà di Dio, che è la volontà più grande, il bene più grande.
Allora ascolta di più il tuo cuore, evita queste tempeste. Voi tutti state attraversando una prova, siete tutti inquieti, senza tranquillità, impazienti, stanchi, chiedete misericordia. Ma otterrete la grande grazia, figli. Per ottenere questa grande grazia non dovrai fare come tu immagini ma come Dio vuole che tu cerchi di ottenere questa grazia. E il primo passo è la tua conversione. Il Brasile e il mondo la otterranno con la conversione. Il mondo ha bisogno di convertirsi. È una prova che Dio è Padre, che Dio è misericordioso, figli.
Dove va questo mondo che non sa credere al grande miracolo che è Gesù Eucaristico? Oggi l’umanità non vive quello che Gesù è per voi. Per questo avete nostalgia dell’Eucaristia. Perché chi sa chi è Gesù, sa quanto è importante per la sua vita. Questo momento, in cui vivete questo incontro con Gesù attraverso lo Spirito Santo, spiritualmente, è un momento in cui crescerete e maturerete. Gesù ha detto: l’uomo non si convertirà con l’amore, l’uomo si convertirà con il dolore. Ed Egli aggiunge: molti, nonostante il dolore, non si convertiranno. È triste. Ma Gesù dice questa verità.
Allora siate, nonostante questo dolore, quelli che vogliono convertirsi, quelli che vogliono mettersi alla presenza di Dio, come servi di Dio che sanno che in questo momento tutti voi, in Brasile e nel mondo, siete nelle mani del Signore. Allora offri a Gesù la tua patria, il tuo popolo, la tua nazione, prega Gesù per tutti. Non pensare soltanto all’epidemia, pensa alla sofferenza che è nel cuore delle persone: rancore, odio, invidia, gelosia, menzogna, pigrizia, persecuzione. Pensa al male più grande, che sta impedendo all’uomo di raggiungere, attraverso lo Spirito Santo che agisce nell’uomo, che abita nel cuore dell’uomo, la risposta che è già pronta. Perché Dio è la verità. Dio ci manda il meglio, figli. Quando Egli ci ha dato la salvezza, ha inviato Dio stesso, Gesù. Egli ci dà il meglio. Dio non ci dà degli avanzi, ci dà il meglio. Il vino migliore, il pane migliore.
Non pensare mai che la tua famiglia sia una famiglia infelice. La tua famiglia è la migliore, è Dio che te l’ha data. Per questo, valorizza la tua famiglia. Prenditi cura della tua famiglia. Voi che vi siete appena sposati, voi che state per sposarvi, prendetevi cura della vostra famiglia! Perché essa è sacra. Voi della comunità che avete la vostra famiglia: prendetevi cura della vostra famiglia, perché essa è sacra. Per questo oggi state vivendo un tempo di ritiro in famiglia, per valorizzare questa famiglia benedetta.
Allora non lamentarti con il Cielo per questo tempo, ringrazia! Anche se siete nella prova, nella paura. Ringraziate Dio. E troverete la risposta, figli. Questa risposta sta arrivando per chi confida. Quanto più grande è la fiducia, quanto più grande è l’abbandono, tanto più sapiente sarà la soluzione. Perché essa viene dall’alto. Viene da Dio. Dallo Spirito Santo stesso che è Dio. Allora chiedete molto allo Spirito Santo di illuminare il Brasile, di illuminare quelli che lo guidano e che stanno cercando parole e soluzioni, affinché essi possano respirare questo Spirito Santo.
Figli, niente è più grande dello Spirito Santo! Niente. Non esiste epidemia che non abbia soluzione, quando hai lo Spirito Santo. Puoi vincere tutte le prove, tutte le epidemie, tutte le bestie. Superi le spine del cammino, affronti le barriere, le pietre. Allora voglio dire a voi tutti nel mondo: non esiste pietra che sia più grande della luce che vi illumina.
La Madre di Dio è qui, nel mese dedicato alle mamme, nel mese dedicato alla Madre del Rosario di Fatima, dicendovi: tutto è così vicino a voi e voi vi state allontanando per orgoglio, vanità ed egoismo. Guarisci, Gesù, il cuore dell’umanità! È questo che manca.
Le nuove famiglie che oggi stanno ringraziando Dio per il matrimonio, chiedano a Dio questa grazia e siano famiglie sante. Perché questo è quello che Dio vuole. Il buon esempio, l’amore, il rispetto. Non è difficile per chi ama Dio. Amare Dio per primo e il prossimo come Gesù Cristo ci ama. Quando imparerete questo insegnamento di amore, rispetterete al massimo il vostro prossimo, perché Dio è in lui.
Con grande affetto e amore voglio benedire tutti i figli.
la Madonna benedice i presenti
Cari figli,
vi ho benedetti con grande amore in questo momento in cui avete tanto bisogno di questo amore del Cielo, della Madre del Cielo, di Gesù.

Chiedo a Gesù di benedire questi fiori, di benedire i nostri bambini, la Santa Chiesa, tutta la famiglia fraterna, il mondo, quelli che stanno ricevendo questa benedizione nelle loro case, in questo momento di preghiera.
Un messaggio in cui Dio ci dice chiaramente: siamo così vicini alla grazia, dipende dal nostro sì, dipende dal nostro amore, dipende dal nostro abbandono.
Questo messaggio contiene una riflessione molto sapiente, perché Gesù ci insegna sempre ad avere fiducia e ci insegna che il vero servo è colui che confida pienamente. Nella situazione che vivete oggi, ciò che più manca è la fiducia. La paura parla più forte, la persecuzione domina. E la fiducia dov’è? Dov’è la fiducia? Dov’è la certezza che al di sopra di tutte le battaglie, di tutti i problemi, c’è Dio? Che è Padre, che è Figlio, che è Spirito Santo?
Un messaggio che porta alle nostre vite questa presenza dello Spirito Santo, che apre questa finestra dello Spirito Santo per il nostro cuore. Che è chiuso allo Spirito Santo. L’uomo non vuole la santità, non vuole vivere l’amore, non vuole vivere la rinuncia, non vuole vivere il distacco, non vuole avere umiltà e semplicità nell’anima.
Oggi abbiamo qui l’esempio di molte famiglie che stanno ringraziando Dio per il matrimonio. Ognuna di esse porta con sé un esempio. Questa è una chiamata di Dio alla conversione. Ognuno ha la felicità di incontrare Dio. Per questo Gesù ha detto: niente si perde, tutto si trasforma, basta che tu voglia essere trasformato. Questo è quello che accade oggi nel mondo, nelle famiglie. Niente si perde, tutto si trasforma.
Allora vogliamo aprire il nostro cuore affinché lo Spirito Santo, la luce dello Spirito Santo, ci illumini, perché quello che manca nel mondo in questo momento è la luce dello Spirito Santo. Non la scienza dell’uomo, ma la scienza dello Spirito Santo nel cuore dell’uomo. È quella che salverà l’uomo da questo momento di dolore, da questa epidemia. Dovete solo affidarvi, confidare e pregare, e otterrete la grazia. Quando, dipende dal vostro sì. E dal vostro abbandono, figli. Sto chiedendo a Gesù di darvi questa grazia di confidare, di ricevere il Cielo. Che questa luce dello Spirito Santo abiti e illumini tutti i popoli.
Faccio gli auguri alle nuove famiglie e a tutte le famiglie del mondo intero. Che Dio vi benedica, che Dio vi protegga. Che Dio illumini soprattutto la Santa Chiesa, i sacerdoti, il Santo Padre, i vescovi, il clero e tutte le famiglie che, nelle loro case, oggi diventano il fondamento più grande del mondo.
Faccio una richiesta speciale alle famiglie: in questo tempo che state vivendo, pregate tutti i giorni lo Spirito Santo chiedendogli questa grazia della sapienza nel cuore dell’uomo. E avrete molto presto una risposta bellissima per questo momento di dolore che state vivendo sulla Terra.
I fiori sono stati benedetti.
Vi lascio il mio Cuore, figli. Che sentiate sempre la presenza della Madre della Pietà vicino a voi.
Ecco la Serva di Dio ed ecco che il Signore mi chiama.

martedì 19 maggio 2020

I NOSTRI MORTI



Come vederli
Come aiutarli
Come ci aiutano


La comunione frequente e ben fatta

L'esperienza cristiana insegna che la migliore preparazione a una santa morte, oltre la fede viva e operosa, oltre la conversione permanente e coraggiosa, è la frequenza dei sacramenti e la preghiera quotidiana.
  Ogni vita ha bisogno di nutrimento per vivere, altrimenti è destinata a morire. Dio ha predisposto un cibo per la vita del corpo e un «pane» celeste per la vita dell'anima. Le parole di Gesù nella sinagoga di Cafarnao sono chiare e stupende: In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell 'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete la vita in voi. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell 'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui (Gv. 6,53-56). Purtroppo l'uomo moderno si preoccupa fino al parossismo del cibo materiale, ma assai poco del pane disceso dal cielo, il solo che può nutrire e saziare la sua anima. Infatti Gesù continua: Chi mangia di questo pane vivrà in eterno (Gv. 6,58). E una verità meravigliosa! La santa comunione, ricevuta spesso e con le dovute disposizioni, stabilisce la dimora di Gesù nel cuore dell'uomo e gli mette in mano la caparra più sicura di una santa morte.
  La comunione ben fatta richiede la purezza dell'anima; e Gesù, conoscendo la debolezza dell'uomo, istituì il sacramento della penitenza per togliere il peccato dal cuore dell'uomo. Così la frequenza della confessione e della comunione, assicurano una perfetta vita cristiana e, per conseguenza, una santa morte. 

Del Padre francescano Pasquale Lorenzin

LA VITA DI SAN BENEDETTO



La farina alle porte del monastero

Una grande carestia era sopravvenuta in quei tempi nelle regioni della  Campania e la grande penuria di alimenti metteva un po' tutti in strettezze.

Anche nel monastero di Benedetto il grano era finito: i pani erano già stati  quasi tutti consumata, tanto che un giorno allora della refezione non più di cinque  ne furon trovati.

Il venerabile Padre osservò i volti non troppo sereni e volle correggere con  dolce rimprovero il loro scoraggiamento e in più, a loro sollievo, aggiunse una  promessa: "Ma perché ve la state a prendere tanto per la scarsezza del pane?  Oggi, è vero, ce n'è poco: ma domani vedrete quanta abbondanza ne avremo!".

Il giorno seguente si trovarono davanti alla porta del monastero duecento  sacchi di farina e fino ad oggi rimane ancora da sapere a quali misteriose persone  l'onnipotente Dio abbia dato l'incarico di portarli.

I fratelli resero infinite grazie al Signore e dopo quella prova impararono a non  dubitare mai più della Provvidenza neanche nei tempi di strettezze.

Pietro: ti faccio una domanda: dobbiamo pensare che il servo di Dio aveva di  continuo il dono della profezia, oppure veniva illuminato solo ad intervalli di  tempo?
Gregorio: lo penso, Pietro, che lo spirito di profezia non illumina in modo  continuo la mente dei profeti. E' scritto che lo Spirito Santo "spira dove vuole";  così deve anche ammettersi che spira quando vuole. Questa è la ragione per cui  Natan, interrogato dal re se gli era permesso di costruire il tempio, prima assentì e  poi lo proibì. Così pure, anche per Eliseo quando vide la donna che piangeva e  non conoscendone i motivi, disse al servo che voleva allontanarla: "Lasciala stare,  perché si vede che ha una grande pena, ma non so quali ne siano le cause  perché il Signore non me le ha rivelate". Se Dio dispone così, lo fa per  misericordiosa provvidenza, perché ora concedendo e ora sottraendo il dono della  profezia, eleva e allo stesso tempo custodisce le anime dei profeti, così che  quando ricevono il dono percepiscano quello che Dio opera in loro, e quando  vengono privati del carisma conoscano quanto valgono da se stessi.

Pietro: Le tue ragioni mi convincono che deve essere proprio così.  Riprendiamo di nuovo i racconti del Padre Benedetto, se ancora ne hai in mente  qualche altro.

tratto dal Libro II° dei "Dialoghi" di San Gregorio Magno

18 maggio 2020 – La grazia è l’ispirazione dello Spirito Santo, che vi attira nella preghiera



Ancora una volta, vedo una Grande Fiamma che ho conosciuto essere il Cuore di Dio Padre. Egli dice:

“Figli, la grazia è l’ispirazione dello Spirito Santo, che vi attira nella preghiera. Vostra è la decisione di promuovere buone azioni. La grazia veste il vostro cuore nel desiderio di trascorrere tutta l’eternità con Me in Cielo. La Grazia vi rivela il bene negli altri e non giudica.”
“È la vostra veste di grazia che scoraggia il male e influenza gli altri a seguire la via della santità personale. Ogni buona azione è ispirata dalla grazia. La più piccola ispirazione della grazia che opera nel Santo Amore (Holy Love) può crescere in una moltitudine di grandi opere e nella conversione di molti cuori. Quindi, rendetevi conto che ciò che è nei vostri cuori è pertanto nel mondo che vi circonda. Scegliete saggiamente di seguire le buone opere della grazia.”
Leggi Efesini 2:4-10
Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati. Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù. Per questa grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo.
Holy Love

GESU' EUCARISTIA



l’amico che ti aspetta sempre



ADORAZIONE DEL SANTISSIMO


INDIFFERENZA E SACRILEGI

Nel mondo in cui viviamo c’è molta indifferenza religiosa. Quanti credono veramente in Dio e lo amano con tutto il cuore? Quanta mancanza di fede c’è anche fra i cattolici che accettano l’aborto, la menzogna, l’immoralità... come cose normali della loro vita. Avviene che manca loro la preghiera e Dio conta assai poco per loro. Sono morti o ammalati nell’anima, a loro manca amore, pace, in una parola manca Dio. Ma senza Dio la vita non ha senso. E non è possibile vivere nella gioia una vita priva di senso. Pertanto l’anima che ha perso Dio soffre di molte malattie fisiche e psichiche. Già al suo tempo J. G. Jung, il famoso psichiatra, diceva: «Di tutti i miei pazienti che hanno oltrepassato metà della vita, ossia i 35 anni d’età, non ve n’è uno solo il cui massimo problema non sia religioso. In ultima analisi sono ammalati per aver smarrito quello che la religiosità viva ha potuto dare sempre in tutti i tempi ai suoi seguaci e nessuno è guarito se non ha recuperato le sue convinzioni religiose». Lo stesso Sant’Agostino scriveva: «Si trova in ogni parte della terra il grande ammalato. Per guarirlo è venuto il medico onnipotente... si è accostato al letto dell’ammalato per dare ricette di guarigione, e quelli che le mettono in pratica si salvano» (Sermo 80,4).

Dunque qui sta Gesù Cristo, il Signore della vita, il medico dei corpi e delle anime. Se abbiamo bisogno di pace, Egli la possiede tutta, perché è il principe della pace (cf. Is 9, 6). Egli continua a dirci, come fa da duemila anni: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e stanchi, e io vi darò sollievo»(Mt 11, 28). Ma chi vi fa caso? Molti ridono di lui, come ridevano quando lo vedevano sulla croce e lo credevano sconfitto per sempre. Sono davvero pochi quelli che ormai credono veramente in lui. Pertanto molte persone si ammalano nell’anima. Cercano psicologi e psichiatri, dimenticando Gesù... Eppure, Egli è un Dio d’amore, è l’amore di Dio sulla terra. Egli è lo stesso Gesù che sotto l’apparenza di un povero falegname, camminava per le strade della Palestina, con tutto il suo potere divino… lo stesso Gesù di Nazaret che ora vive nascosto e invisibile sotto la povera apparenza di un poco di pane. E lo fa per umiltà e per amore verso di noi, per non accecarci o spaventarci con la grandezza della sua divinità.

Forse per questo molti cattolici abusano nella confidenza e gli mancano di rispetto. Quanti ad esempio vengono in chiesa vestiti in modo indecente! Quante bestemmie contro l’Ostia santa in certi luoghi! Quante comunioni sacrileghe! Quante poche persone credono realmente nella sua presenza eucaristica! Quanti tabernacoli abbandonati!

Quanto soffre nostra Madre, la Vergine Maria, di fronte a tanta indifferenza e mancanza di fede dei suoi figli, molti dei quali vanno verso la perdizione eterna! Non sorprende che in molte occasioni abbia pianto fino a versare lacrime di sangue. Nelle apparizioni di La Salette, approvate dalla Chiesa, la veggente Melania diceva: «La Santissima Vergine piangeva per quasi tutto il tempo in cui mi parlò. Avrei voluto abbracciarla e dirle: Mia buona Madre non piangete. Io desidero amarvi per tutti gli uomini della terra. Ma sembrava che mi rispondesse: sono tanti quelli che non mi conoscono».

Se tu sei disposto a consolare Maria, il miglior modo è amare Gesù Eucaristia. Ma molti non credono e non vogliono credere.

Invece satana e i suoi, essi sì che credono e fanno tutto il possibile per fomentare sacrilegi e profanazioni. Rubano ostie dalle chiese, celebrano messe nere con ostie consacrate... e fanno di esse tutto quanto la malvagità satanica può suggerire loro per profanarle.
Ho avuto l’occasione di parlare con persone che hanno partecipato a riunioni sataniche e hanno adorato satana. Il rito centrale era costituito dalla messa nera. Colui che funge da sacerdote indossa abiti speciali ed compie i riti della Messa, ma invertiti e deliberatamente profanati. Si recita il Padre Nostro a rovescio. Si profanano i sacramenti, in particolare la santa Ostia. E invece delle preghiere si dicono bestemmie. All’offertorio ciascuno rinnova l’offerta della propria anima a satana. Ma il centro di tutto resta la profanazione dell’Eucaristia e l’adorazione di satana.

Come si vede, il diavolo prende molto sul serio la presenza di Gesù nell’Eucaristia, mentre noi restiamo indifferenti davanti a tanti sacrilegi, a tanti tabernacoli profanati, a tante comunioni sacrileghe...

Il 2 aprile del 1920 in via Billetes a Parigi accadde un fatto straordinario. Un ebreo chiamato Gionata ottenne un’Ostia consacrata da una fedele della parrocchia di Saint Merry. Sull’Ostia scaricò la sua rabbia e a colpi di coltello la massacrò. Allora iniziò a scorrere del sangue e l’uomo si spaventò. Gettò la particola nel fuoco ed essa si elevò miracolosamente al di sopra delle fiamme. La buttò in una pentola di acqua bollente e questa si riempì di sangue. Poi l’Ostia s’innalzò nell’aria e prese la forma di crocifisso. Alle fine si posò in una scodella... Una parrocchiana, che era accorsa per le grida udite, la raccolse e la portò dal sacerdote.
La casa dove accadde il fatto fu trasformata in cappella l’anno dopo e vi sono due documenti originali che certificano la veridicità di questo avvenimento. In essi si parla anche della conversione della moglie di Gionata, di quella dei suoi figli e di diversi correligionari.

Ma occorre capire che le profanazioni non sono cose lontane o fantascientifiche. Una religiosa italiana mi scriveva nel dicembre 1996: «Avevo circa tre anni. Un giorno la nostra domestica mi portò da una fattucchiera e le consegnò un’0stia consacrata ricevuta durante la comunione. La fattucchiera pugnalò varie volte l’Ostia con un coltello in mia presenza. Il Signore volle farmi capire in modo chiaro e profondo, nel mio intimo, che era realmente presente in quell’Ostia, che era vivo e che soffriva per quella azione. Nello stesso tempo, però, mi fece capire che era glorioso. Pur così piccola, compresi che Gesù chiedeva il nostro aiuto per essere consolato da tutti gli oltraggi e le offese che riceve in questo Sacramento dell’amore».

E noi cosa facciamo per consolare Gesù Eucaristia? Gesù soffre ancora come soffrì nel Getsemani, quando sudò sangue pensando a tanto amore divino rifiutato e a tanti peccati e sacrilegi degli uomini di tutti i tempi. Però egli fu consolato dall’angelo e ricevette anche la consolazione di tutti gli uomini buoni e di tanti adoratori che avrebbero poi riparato tante offese. Vuoi essere anche tu uno di questi adoratori e riparatori? Sei disposto a dare tutto per il tuo amico Gesù?

Angel Peña

DOVE DIO PIANGE


Mia unica speranza dopo Dio



O dolcissima Maria, mia somma speranza dopo Dio! Parla tu in mio favore al tuo amato Figlio, digli per me una parola efficace, difendi con dedizione la mia causa. O Madre della divina grazia, nella tua misericordia ottienimi ciò che desidero: io confido in te, o mia unica speranza dopo Cristo. O Maria, Vergine potente, sii per me madre piena di bontà. Concedimi di essere ricevuta dal Signore nel sacro rifugio del suo amore, alla scuola dello Spirito Santo: solo tu puoi ottenermi questa grazia dal tuo amato Figlio, Gesù Cristo. O Madre fedele, proteggi questa tua figlia: fa' che produca frutti di amore, cresca in ogni santità e perseveri irrorata dalla grazia celeste. Amen.