giovedì 16 dicembre 2021

Ecco, viene sulle nubi e ognuno lo vedrà; anche quelli che lo trafissero e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il petto. Sì, Amen!

 


SAN GIOVANNI APOSTOLO APOCALISSE

[7]Ecco, viene sulle nubi e ognuno lo vedrà; anche quelli che lo trafissero e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il petto. Sì, Amen!

Con queste parole viene proclamata la divinità di Cristo Gesù. Esse sono il compimento della profezia di Daniele. Gesù è vero Dio, vero Figlio di Dio. Gesù è il Signore, il vero Signore, l’unico Signore di ogni uomo.

Con queste parole Gesù viene proclamato il Giudice dei vivi e dei morti.

Questa verità è l’essenza stessa del Nuovo Testamento, o della sua rivelazione.

Ecco alcuni passaggi fondamentali, primari, essenziali:

“Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell'uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria” (Mt 24,30).

“Tu l'hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo(Mt 26,64).

“Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria” (Mc 13,26).

“Gesù rispose: Io lo sono! E vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi del cielo(Mc 14,62).

“Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande” (Lc 21,27).

“Ecco, viene sulle nubi e ognuno lo vedrà; anche quelli che lo trafissero e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il petto. Sì, Amen!” (Ap 1,7).

“Io guardai ancora ed ecco una nube bianca e sulla nube uno stava seduto, simile a un Figlio d'uomo; aveva sul capo una corona d'oro e in mano una falce affilata” (Ap 14,14).

“Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: Getta la tua falce e mieti; è giunta l'ora di mietere, perché la messe della terra è matura” (Ap 14,15).

Ecco come Daniele lo profetizza nel suo Libro:

Daniele - cap. 7,9-14: “Io continuavo a guardare, quand'ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scendeva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. Continuai a guardare a causa delle parole superbe che quel corno proferiva, e vidi che la bestia fu uccisa e il suo corpo distrutto e gettato a bruciare sul fuoco. Alle altre bestie fu tolto il potere e fu loro concesso di prolungare la vita fino a un termine stabilito di tempo.

Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco apparire, sulle nubi del cielo, uno, simile ad un figlio di uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui, che gli diede potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano; il suo potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto”.

Alla fine della storia, ogni uomo dovrà presentarsi dinanzi a Cristo Gesù.

Al suo giudizio dovrà sottoporsi. A Lui dovrà rendere ragione della sua vita. La verità di Cristo, il suo amore, sarà l’unica legge sulla quale sarà impostato il giudizio.

Nessun uomo, nessun popolo, nessuna nazione, sarà esente da questa verità. Anche coloro che lo hanno trafitto, dovranno presentarsi dinanzi a Lui per rendere ragione di ogni loro azione, decisione, comportamento.

Questa verità Giovanni la sigilla con un Sì forte. Con un “Amen” che indica irrevocabilità.

Così è. Così avverrà. Così sarà fatto. Cristo Gesù è il solo ed unico Giudice dell’uomo.

Ecco come San Paolo annunzia ai Filippesi la stessa verità:

Lettera ai Filippesi - cap. 2,1-11: “Se c'è pertanto qualche consolazione in Cristo, se c'è conforto derivante dalla carità, se c'è qualche comunanza di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con l'unione dei vostri spiriti, con la stessa carità, con i medesimi sentimenti. Non fate nulla per spirito di rivalità o per vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso, senza cercare il proprio interesse, ma anche quello degli altri.

Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.

Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre”.

Anche questa è verità dell’Apocalisse: se Gesù verrà per giudicare il mondo, anche il cristiano sarà sottoposto al suo giudizio.

Se lui non “sarà stato colui che avrà amato sino alla fine come il suo Maestro”, anche lui subirà la condanna.

A che serve allora guadagnare la vita portandola fuori dell’amore e della testimonianza della verità per qualche istante, se poi la si perderà per tutta l’eternità?

Diviene cosa santa per il discepolo di Gesù vivere il suo sacerdozio regale sino alla fine, passando per il martirio come il suo Maestro e Signore.

In fondo il fine stesso dell’Apocalisse di San Giovanni è solo questo: convincere i cristiani perseguitati con ogni genere di supplizio che vale proprio la pena perdere la vita per Cristo Gesù. È questo il vero modo per conservarla per sempre, per riaverla tutta intera nell’eternità. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


CON LA PREGHIERA POTETE FERMARE IL MALE!

 


Carbonia 15.12.2021  –  ore 15.33

Con la preghiera potete fermare il male!

Parlo a te o Popolo mio, a te che ancora non Mi vuoi riconoscere.

L’ora è giunta per essere letta in tutte le sue parti, il dolore attanaglierà il cuore degli uomini!

Non sopporto più l’ipocrisia di questa Umanità, la sua rivalsa è sulle cose di questa Terra, non vuole ascoltare l’urlo d’amore e salvezza del suo Dio Creatore che l’avverte del pericolo che incombe su di lei.

Piange il Cuore di Dio, piange perché perde i suoi Figli, … non potrò allungare le mie Mani per donare loro aiuto, Mi hanno rinnegato per seguire un altro dio, … quello di morte eterna.

Voglio ancora supplicare la conversione di questa Umanità! Voglio con tutto il mio amore di Padre offrire all’uomo la possibilità di ravvedersi e scappare dagli artigli maledetti di Satana.

Figli miei, il mio appello è di salvezza, accoglietelo! Io vi amo infinitamente e voglio donarvi tutto ciò che possiedo: “La vita eterna nel meraviglioso Paradiso”.

In verità vi dico: avrete a godere delle mie meraviglie e vi delizierete alla mia Fonte.

Volgetemi il vostro cuore amati miei, non sciupate questo poco tempo che ancora vi resta a disposizione prima della grande catastrofe. Io sono con voi, seguite il Santo Vangelo, predicate l’Amore di Dio agli uomini e pregate, pregate, pregate. La preghiera è arma di salvezza; con la preghiera potete fermare il male!

Vi benedico.

Il Colle è in attesa di vedere la mia luce… a presto amati figli, a presto!

L E 24 ORE DELLA PASSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

 


SEDICESIMA ORA 


Dalle 8 alle 9 del mattino Gesù è riportato innanzi a Pilato e posposto a Barabba. Gesù è flagellato 

Mio tormentato Gesù, il mio povero cuore tra ansie e pene Ti segue e, nel vederti vestito da pazzo, conoscendo chi sei Tu, Sapienza infinita che dai il senno a tutti, vado in delirio e dico: Come! Gesù pazzo? Gesù malfattore? E ora sarai posposto al più grande malfattore, a Barabba.  Mio Gesù, santità che non ha pari, già sei di nuovo innanzi a Pilato. Egli, nel vederti così malamente ridotto e vestito da pazzo e che neppure Erode Ti ha condannato, resta più indignato contro i giudei e si convince maggiormente della tua innocenza, e non vorrebbe condannarti. Ma volendo pure dare qualche soddisfazione ai giudei, quasi per smorzare l’odio, il furore, la rabbia e la sete ardente che essi hanno del tuo Sangue, Ti presenta insieme con Barabba. Ma i giudei gridano:  

“ Non vogliamo libero Gesù, ma Barabba!”.  

E allora Pilato, non sapendo che fare per calmarli, Ti condanna alla flagellazione. 


Mio posposto Gesù, mi si spezza il cuore nel vedere che, mentre i giudei si occupano di Te per farti morire, Tu, racchiuso in Te stesso, pensi a dare a tutti la vita, e tendendo l ’orecchio, Ti sento dire: “Padre Santo, guarda il Figlio tuo vestito da pazzo; questo Ti ripara la pazzia di tante creature cadute nel peccato. Questa veste bianca sia dinanzi a Te come discolpa per tante anime che si vestono della lugubre veste della colpa. Vedi, o Padre, l’odio, il furore, la rabbia che hanno contro di Me, che quasi fa loro perdere la luce della ragione per la sete del mio Sangue. Ed Io voglio ripararti tutti gli odi, le vendette, le ire, gli omicidi, ed impetrare a tutti la luce della ragione. Guardami ancora, Padre mio: si può dare insulto maggiore? Mi hanno posposto al più grande malfattore. Ed Io voglio ripararti tutte le posposizioni che si fanno. Ah, tutto il mondo è pieno di posposizioni! Chi Ci pospone ad un vile interesse, chi agli onori, chi alle vanità, chi ai piaceri, agli attaccamenti, alle dignità, alle crapule e perfino allo stesso peccato. All’unanimità tutte le creature Ci pospongono, anche ad ogni piccola sciocchezza; ed Io sono pronto ad accettare la mia posposizione a Barabba per riparare le posposizioni delle creature”. 


Mio Gesù, mi sento morire di dolore e di confusione nel vedere il tuo grande amore in mezzo a tante pene, e l ’eroismo delle tue virtù in mezzo a tante pene ed insulti. Le tue parole e le riparazioni, come tante ferite, si ripercuotono nel mio povero cuore, e nel mio dolore ripeto le tue preghiere e le tue riparazioni. Neppure un istante voglio distaccarmi da Te, altrimenti molte cose mi sfuggiranno di ciò che fai Tu. 

 Ed ecco, che vedo? I soldati Ti conducono ad una colonna per flagellarti. Amor mio, Ti seguo, e Tu, col tuo sguardo d’amore, guardami e dammi la forza di assistere alla tua dolorosa carneficina. 


[ Gesù flagellato

 Mio purissimo Gesù, già sei vicino alla colonna. I soldati, inferociti, Ti sciolgono per legarti ad essa. Ma non basta: Ti spogliano delle tue vesti per fare crudele carneficina del tuo santissimo Corpo. Amor mio, Vita mia, mi sento venir meno per il dolore nel vederti nudo. Tu tremi da capo a piè, ed il tuo santissimo  Volto si tinge di verginal rossore. Ed è tanta la confusione e il tuo sfinimento che, non reggendoti in piedi, stai per cadere ai piedi della colonna, ma i soldati, sostenendoti, non per aiutarti, ma per poterti legare, non Ti fanno cadere.  

Già prendono le funi e Ti legano le braccia, tanto strette, che subito si gonfiano e dalla punta delle dita sprizza Sangue. Poi, dall’anello della colonna passano le funi e catene intorno alla tua santissima Persona, fino ai piedi, e Ti legano alla colonna tanto stretto da non poter fare nemmeno un movimento, per poter così liberamente sfrenarsi su di Te. 


Mio spogliato Gesù, permettimi che mi sfoghi, altrimenti non posso più continuare a vederti tanto soffrire. Come? Tu che vesti tutte le cose create, il sole di luce, il cielo di stelle, le piante di foglie, gli uccelli di piume, Tu spogliato? Che ardire! Ma il mio amante Gesù, con la luce che tramanda dagli occhi, mi dice: “Taci, o figlia. Era necessario che fossi spogliato, per riparare per tanti che si spogliano di ogni pudore, di candore e di innocenza, che si spogliano di ogni bene e virtù e della mia grazia, e si vestono di ogni brutalità, vivendo a modo di bruti. Nel mio verginal rossore volli riparare le tante disonestà, mollezze e piaceri brutali. Perciò fa’ attenzione a ciò che faccio, e prega e ripara con Me, e quietati”. 


Flagellato Gesù, il tuo amore passa di eccesso in eccesso. Vedo che i carnefici prendono le funi e Ti battono senza pietà, tanto da illividire tutto il tuo santissimo Corpo, ed è tanta la ferocia, il furore nel batterti, che sono già stanchi. Ma altri due sottentrano. Prendono verghe spinose e Ti battono tanto che subito dal tuo Corpo santissimo incomincia a scorrere a rivi il Sangue. Poi lo pestano tutto, formano dei solchi e lo riempiono di piaghe. Ma non basta: altri due sottentrano ancora, e con catene di ferro uncinate continuano la dolorosa carneficina. Ai primi colpi quelle carni peste e piagate si squarciano di più e cadono a brandelli per terra; restano scoperte le ossa, il Sangue diluvia tanto, da formare un lago intorno alla colonna. 


Mio Gesù, denudato Amor mio, mentre Tu sei sotto questa tempesta di colpi, io mi abbraccio ai tuoi piedi, affinché possa prendere parte alle tue pene e resti tutta coperta del tuo preziosissimo Sangue. Ogni colpo che ricevi è una ferita al mio cuore, molto più che, tendendo l ’orecchio, sento i tuoi gemiti che non sono uditi, perché la tempesta dei colpi assorda l’aria intorno a Te. Ed in quei gemiti Tu dici: 

 “ Voi tutti che Mi amate, venite ad imparare l’eroismo del vero amore. Venite a smorzare nel mio Sangue la sete delle vostre passioni, la sete di tante ambizioni, di tanti fumi e piaceri, di tante sensualità. In questo mio Sangue troverete il rimedio a tutti i vostri mali”. 


I tuoi gemiti continuano a dire: 

“ Guardami, o Padre, tutto piagato sotto questa tempesta di colpi. Ma non basta: voglio formare tante piaghe nel mio Corpo, da dare sufficienti stanze nel cielo della mia Umanità a tutte le anime, in modo da formare in Me stesso la loro salvezza, e poi farle passare nel Cielo della divinità. Padre mio, ogni colpo di questi flagelli ripari innanzi a Te ogni specie di peccato, a uno a uno, e, come colpiscono Me, così scusino quelli che li commettono. Questi colpi colpiscano i cuori delle creature e parlino loro del mio amore, tanto da forzarle ad arrendersi a Me ”. 


E mentre ciò dici, è tanto grande il tuo amore, anche se con sommo dolore, che quasi aizzi i carnefici a batterti di più. Mio scarnificato Gesù, il tuo amore mi schiaccia, mi sento impazzire. Il tuo amore non è stanco, mentre i carnefici sono sfiniti di forze e non possono più continuare la dolorosa carneficina. Già Ti tagliano le funi e Tu cadi quasi morto nel tuo stesso Sangue . E nel vedere i brandelli delle tue carni, Ti senti morire di dolore, vedendo in quelle carni separate da Te le anime riprovate . Ed è tanto il dolore che stai boccheggiando nel tuo proprio Sangue. Mio Gesù, lasciami che Ti prenda fra le mie braccia per ristorarti un po’ col mio amore. Ti bacio, e col mio bacio chiudo tutte le anime in Te, così nessuna più si perderà. E Tu benedicimi. 


Riflessioni e Pratiche 

Dalle 8 alle 9 Gesù è spogliato nudo e sottoposto a crudeli battiture. E noi, siamo spogliati di tutto? Gesù è legato alla colonna, e noi, ci facciamo legare dall’amore? Gesù è legato alla colonna mentre noi, coi nostri peccati ed attaccamenti, alle volte anche a cose indifferenti o buone in sé stesse, aggiungiamo le nostre funi, non contenti delle funi con cui Lo hanno legato i giudei. Intanto Gesù, col suo sguardo pietoso, ci chiama per farsi slegare. 

 Non vediamo in quello sguardo che c ’è anche un rimprovero per noi, avendo contribuito anche noi a legarlo? Per sollevare l ’afflitto Gesù, dobbiamo togliere prima le nostre catene, per poter giungere poi a togliere le catene delle altre creature . Queste nostre piccole catene molte volte non sono altro che piccoli attaccamenti alla nostra volontà, al nostro amor proprio un po’ risentito, alle nostre piccole vanità che, formando intreccio, legano dolorosamente l ’amabile Gesù. 


Talvolta poi, Gesù, preso d ’amore per la nostra povera anima, vuol toglierci Lui queste catene per non farsi ripetere da noi il doloroso legamento. Ah! Quando ci lamentiamo, perché non vogliamo stare legati soli con Gesù, Lo costringiamo, quasi contristato, a ritirarsi da noi. 


Il nostro straziato Gesù, mentre soffre, ripara tutti i peccati contro la modestia. E noi, siamo puri nella mente, nello sguardo, nelle parole, negli affetti, in modo da non aggiungere altri colpi su quel Corpo innocente? Siamo sempre legati a Gesù, in modo da trovarci pronti a difenderlo quando le creature Lo colpiscono con le loro offese? 


Mio incatenato Gesù, le tue catene siano le mie in modo che io senta sempre Te in me, e Tu sempre me in Te. 

( Preghiera di Ringraziamento, pagina 19 ) 

PERDITA ETERNA

 


Credi nell'inferno? Pensaci un attimo prima... Credi davvero, veramente credi nell'inferno?

È un argomento di cui non si parla spesso in questi giorni, ma Dio non dà ad ogni generazione una nuova serie di dottrine o una nuova Bibbia. Inoltre, è importante per noi riflettere su questa verità per renderci conto di quanto sia grave il peccato. È un argomento comodo? No. Ma chi ha detto che tutto nella religione deve essere confortante? Una salutare paura della dannazione è necessaria per evitare il peccato (Marco 9:43). Quanti santi sono ora in Paradiso perché hanno meditato sulla terribile verità dell'Inferno? Possiamo essere sicuri che ce ne sono parecchi.

Alla fine, andremo in Paradiso o all'Inferno (Apoc. 20:12-15). La scelta è nostra, la facciamo con le nostre azioni. Consideriamo quindi brevemente la natura dell'Inferno.

L'inferno esiste, l'inferno è un dogma cattolico romano e uno non può dire di essere cattolico se non crede nell'inferno ... L'inferno è eterno (Matt. 25:41). E come sarà?

Pensate a tutte le malattie del mondo; quelle che colpiscono gli occhi, i denti, il petto, il collo. A tutte queste malattie del corpo aggiungi i tormenti mentali dell'inferno: disperazione, tristezza, tristezza, odio...

E a questi tormenti continui, aggiungi la mancanza di compassione da parte degli altri. Nessuno si preoccuperà, tutti all'inferno saranno pieni di odio per gli altri. Non un momento di conforto. Non c'è riposo, non c'è sonno... ogni momento è un'agonia da cui non c'è scampo - il peggiore dei tormenti; e questo per l'eternità. Sant'Antonio Maria Claret scrive:

"La sensazione di dolore all'inferno è essenzialmente molto terribile. Immaginati, anima mia, in una notte oscura sulla cima di un'alta montagna. Sotto di te c'è una valle profonda, e la terra si apre in modo che con lo sguardo puoi vedere l'inferno nella cavità di essa. Immaginatelo come una prigione situata al centro della terra, molte leghe più in basso, tutta piena di fuoco, chiusa in modo così impenetrabile che per tutta l'eternità nemmeno il fumo può uscire.

In questa prigione i dannati sono stipati così strettamente gli uni sugli altri come mattoni in una fornace....Considerate la qualità del fuoco in cui bruciano. In primo luogo, il fuoco è estensivo e tortura tutto il corpo e tutta l'anima. Un dannato giace all'inferno per sempre nello stesso posto che gli è stato assegnato dalla giustizia divina, senza potersi muovere, come un prigioniero alla gogna. Il fuoco in cui è totalmente avvolto, come un pesce nell'acqua, brucia intorno a lui, alla sua sinistra, alla sua destra, sopra e sotto (Mt 18,8). La sua testa, il suo petto, le sue spalle, le sue braccia, le sue mani e i suoi capelli, il suo petto, le sue spalle, le sue braccia, le sue mani e i suoi piedi sono tutti penetrati dal fuoco, così che egli assomiglia completamente ad un pezzo di ferro incandescente appena estratto da un forno. Il tetto sotto il quale il dannato abita è fuoco; il cibo che prende è fuoco; la bevanda che gusta è fuoco; l'aria che respira è fuoco; tutto ciò che vede e tocca è tutto fuoco (Marco 9:42).

Ma questo fuoco non è solo fuori di lui; passa anche dentro il condannato. Penetra nel suo cervello, nei suoi denti, nella sua lingua, nella sua gola, nel suo fegato, nei suoi polmoni, nelle sue viscere, nel suo ventre, nel suo cuore, nelle sue vene, nei suoi nervi, nelle sue ossa, fino al midollo, e persino nel suo sangue... La cosa più terribile dell'inferno è la sua durata (Mt 3,12). Il condannato perde Dio e lo perde per tutta l'eternità.  Ora, cos'è l'eternità? L'eternità non finisce mai. Questa è la verità che ha fatto tremare anche i grandi santi. È una disgrazia essenziale dell'inferno che tutto sarà senza sollievo, senza rimedio, senza interruzione, senza fine, eterno". 

Il dolore della perdita, conseguenza dell'impenitenza finale, consiste in un vuoto immenso che non sarà mai riempito, in un'eterna contraddizione che è il frutto dell'odio verso Dio, nella disperazione, nel rimorso perpetuo senza pentimento, nell'odio verso il prossimo, nell'invidia, nel rancore verso Dio che si esprime nella bestemmia.

Il rimorso perpetuo viene dalla voce della coscienza, che ripete che si sono rifiutati di ascoltare mentre erano ancora in tempo. Non possono infatti cancellare dalla loro mente i primi principi dell'ordine morale, la distinzione tra il bene e il male. Ma la coscienza ricorda peccato dopo peccato: "Ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere".

Eternamente ribelli a tutto, desiderano l'annientamento, non in sé, ma come cessazione della sofferenza. In questo senso Gesù dice di Giuda: "Sarebbe stato meglio per lui se quell'uomo non fosse nato".

Nessun peccato sarà senza la sua punizione. Il male che gli uomini fanno deve essere espiato o in questo mondo con la penitenza o nel mondo a venire nel purgatorio o nell'inferno, secondo che il peccato che macchia l'anima, e di cui non ci si pente, è mortale o veniale, e merita una punizione eterna o temporale.

Tutti coloro che muoiono in peccato mortale personale, in quanto nemici di Dio e indegni della vita eterna, saranno severamente puniti da Dio dopo la morte. Un peccato mortale è una trasgressione della legge morale in una materia grave, commessa con chiara consapevolezza della natura grave dell'atto e con piena deliberazione e consenso da parte della volontà. Tuttavia, quando si tratta di peccati contro la Legge Naturale, non è necessario... che venga detto o insegnato che sono peccati [per essere colpevole di peccato], e stanno ancora commettendo un peccato mortale se commettono questi peccati contro la Natura, proprio come ad una persona non deve essere detto o insegnato che l'omicidio, l'aborto, il rubare, o intossicarsi o ubriacarsi è un peccato contro la Legge Naturale affinché questa persona possa commettere un peccato mortale. Come spiega correttamente l'Haydock Bible and Commentary riguardo alla Legge Naturale e a Romani 2:14-16: "questi uomini sono una legge per se stessi, e hanno scritto nei loro cuori, quanto all'esistenza di un Dio, e la loro ragione dice loro, che molti peccati sono illeciti..." È detto mortale perché priva l'anima della sua vita soprannaturale della grazia santificante. Merita una punizione eterna (2 Ts 1,9), poiché l'offesa è un atto deliberato di ribellione contro l'infinita maestà di Dio.

Un uomo che muore in questo stato è allontanato da Dio. Dopo la morte, un tale peccato non può essere rimesso. L'anima del peccatore che liberamente e definitivamente si è allontanato da Dio rimane eternamente in questo stato.

Dio ha fornito un rimedio al peccato e ha manifestato il suo amore e la sua bontà di fronte all'ingratitudine dell'uomo con l'incarnazione del suo Figlio Divino; con l'istituzione della sua Chiesa per guidare gli uomini e interpretare loro la sua legge, e amministrare loro i sacramenti, sette canali di grazia, che, usati correttamente, forniscono un rimedio adeguato al peccato e un mezzo per l'unione con Dio in cielo, che è il fine della sua legge.

Siamo creature decadute e la nostra vita spirituale sulla terra è una guerra. Il peccato è il nostro nemico, e mentre con le nostre sole forze non possiamo evitare il peccato, con la grazia di Dio possiamo. Se non poniamo alcun ostacolo all'operare della grazia, possiamo evitare ogni peccato intenzionale. Se abbiamo la sfortuna di peccare e cerchiamo la grazia e il perdono di Dio con un cuore contrito e umile, Egli non ci respingerà.

Anche se alcuni avrebbero preferito leggere di un argomento più comodo, il dogma dell'Inferno è importante da considerare per farci capire che alla fine ci sono solo due scelte: il Paradiso o l'Inferno; e sono entrambi per l'eternità.

Dobbiamo avere una sana paura che ci aiuti a tenerci lontani dal peccato, perché "l'inizio della saggezza è il timore del Signore" (Eccl 1:16).


UN ATTO DI DOLORE

Mio DIO, detesto tutti i peccati della mia vita. Mi dispiace per essi, perché hanno offeso Te, mio DIO, che sei così buono. Decido di non commettere più il peccato. Mio buon DIO, abbi pietà di me, abbi misericordia di me, perdonami, Amen.

La preghiera tradizionale dell'Atto di Contrizione, comunemente usata, che si può fare o ad un sacerdote o direttamente a Dio nel caso in cui un sacerdote non sia disponibile, contiene sia un atto di contrizione imperfetta che perfetta: "O MIO DIO, sono profondamente dispiaciuto di averti offeso, e detesto tutti i miei peccati perché temo la perdita del Paradiso e le pene dell'Inferno [contrizione imperfetta o attrizione]; ma soprattutto perché essi offendono Te, mio Dio, che sei tutto buono e meriti tutto il mio amore [contrizione perfetta]. Decido fermamente, con l'aiuto della Tua grazia, di confessare i miei peccati, di fare penitenza e di emendare la mia vita. Amen".

“Accettate l’amore del Padre perché esso supera ogni cosa che voi conoscete qui sulla terra. Amen.”

 


Figlia Mia. Mia cara figlia. Per favore riferisci oggi quanto segue ai Nostri figli:

Il Nostro amore per voi, amati figli della terra, è straordinariamente grande, devoto e ricco che se voi riusciste a comprenderlo vi “protendereste” verso il Padre e vi affidereste alle Sue sante braccia e non vorreste mai più essere separati da LUI. Quest’amore, che il Padre prova per ciascuno di voi, è esattamente quello che voi più ardentemente desiderate e che mai troverete qui sulla terra se non trovate Gesù e non vi lasciate ispirare, guidare dallo Spirito Santo e non vi abbandonate completamente alla protezione del Padre Celeste!

Il Nostro amore, amati figli della terra è così grande e pieno di gioia, dedizione, pienezza che Noi non vi lasciamo mai soli ma siamo sempre con voi e facciamo di tutto per condurvi al Padre ma voi dovete dare il vostro consenso perché il Padre vi ha donato il libero arbitrio. È proprio il libero arbitrio che voi dovete utilizzare per accettare le grazie e i doni del Cielo e farlo concordare con la volontà del Padre.

Il Padre non vi costringerà mai a fare qualcosa. EGLI rispetterà sempre il vostro libero arbitrio. EGLI però cercherà di scuotervi, ma la decisione, se volete o no tornare a LUI, è unicamente vostra!

Usate dunque il vostro libero arbitrio per poter raccogliere quest’amore straordinario per poterlo vivere ed essere salvi!

La misericordia è (soltanto una) parte di quest’amore. Attraverso di essa divenite degni di sperimentare sempre di più quest’ amore. Vi sono aperte porte e strade ma voi dovete accettarle.

Vivete con Gesù e trovate attraverso di LUI la via verso il Padre. Così proverete quest’ amore straordinario sempre maggiormente, sempre più profondamente, sempre più intimamente e la vostra vita s’indirizzerà completamente al Padre!

Ascoltate la Mia chiamata e preparatevi amati figli perché molto presto il tempo della vita terrena sarà passato e con Gesù diverrete figli felici del Nuovo Regno. Amen.

Io vi amo. Accettate l’amore del Padre perché esso supera ogni cosa che voi conoscete qui sulla terra. Amen.

La vostra Mamma Celeste.

Madre di tutti i figli di Dio e Madre della Salvezza. Amen.

13 agosto 2015

Le forze occulte che manovrano il mondo - Testimonianza autorevole

 

Testimonianza autorevole

Bene chiarisce la realtà di quanto affermasi, la testimonianza che ci offre l'ebreo Daniele Pergola, il quale non fu un ebreo qualsiasi bensì un rabbino della Sinagoga di Torino nonché professore di Università.

Egli — essendosi convertito al cristianesimo — illustra, con assoluta competenza, il pensiero e l'azione dei Giudei, in un opuscolo dal titolo «Gli ebrei popolo reietto e maledetto da Dio» (Torino 1886). Ecco quanto vi si legge:

«L'ebreo si considera straniero nel paese dove nacque. Dunque dal punto di vista legale gli ebrei non possono godere i diritti civili e politici, non possono considerarsi cittadini dello Stato in cui nacquero. E' questa la ragione per cui a Pietroburgo, come a Bucarest si negano loro tali diritti. Chi fa voti per tornare a stabilirsi in un paese che mai conobbe, prova con ciò di non amare quello in cui nacque, ed è assurdo ed ingiusto conferire diritti di cittadinanza a chi tiene a vile la cittadinanza stessa.

Uno straniero educato che riceve ospitalità in casa altrui, si uniforma agli usi della famiglia che lo ricetta, non deride (ingrato!), non bestemmia (crudele!) chi gli fa del bene. Anziché tradire l'ospitalità che ricevono dovrebbero provare gratitudine verso i loro benefattori. Per contrario, essi sprezzano i popoli, presso i quali trovano generosa ospitalità e non di rado trovan modo di arricchirsi senza durare gran fatica. Li bestemmiano continuamente: deridono la loro religione; tradiscono insomma nel più scellerato modo la ospitalità che ricevono.

Che il cattolicismo proibisca la vendetta ed obblighi ad amare incondizionatamente gli amici come i nemici, secondo gl'insegnamenti del Vangelo, è cosa fuori dubbio che ognuno conosce, tranne gli ebrei che respingono il Vangelo stesso, cui debbono la loro salute.

Ma che i governi detti civili abbiano a tollerare tanta barbarie e permettere, anzi, premiare, uno scandalo siffatto, conferendo loro pubbliche onorificenze, elevando alle più alte cariche dello Stato i nemici della Patria e dell'umanità (tutte le posizioni più elevate sono occupate da israeliti), questo è scandalo che potrebbe durare soltanto, se il mondo dovesse continuare a camminare sempre, come da lungo tempo cammina, colla testa per terra e le gambe per aria. Ma giova sperare che i governi comprenderanno alfine che questo stato di cose non può durare.

Il giudaismo è delitto e non religione. Il giudaismo non è una religione, ma scuola di delitti e

d'empietà.

I fedeli della Sinagoga pregano tre volte al giorno e domandano sempre a Dio le stesse cose, cioè: 1°) Vendetta contro i «goim» (o nazioni del mondo). 2°) Pronta venuta di un Messia politico per ricondurre a Gerusalemme gli esuli d'Israello. Diamo la formula di confessione che recitano due volte al giorno: «O Dio nostro e Dio dei padri nostri, giunga a Te la nostra orazione e non Ti nascondere per non ascoltare la nostra prece: perocché noi non siamo mica sfacciati ed ostinati al punto da vantarci giusti, immuni da colpa; anzi peccammo noi e li padri nostri; noi siamo colpevoli, traditori, ladri, spudorati, ingiusti, empi, arroganti, bugiardi, buffoni, ribelli, spergiuri, perversi, trasgressori, ostinati, corrotti e corruttori».

E se un Ministro di Grazia e Giustizia, prendesse a studiare la questione e giudicasse l'ebreo inabile al giuramento, giuridicamente incapace di testimoniare dinnanzi al magistrato, indegno di coprire un impiego pubblico, indegno anzi di vivere in mezzo a popoli civili; che ci sarebbe a ridire se ciò accadesse? Non sarebbe questa una misura pienamente giustificata dall'indole criminosa del culto ebraico?

Confrontando l'antica legge mosaica col Vangelo, vediamo che questo mira all'affratellamento di tutti i popoli, considerando Iddio un padre amoroso di tutta l'umana famiglia, ed ognun sa che un buon padre desidera la pace tra i suoi figli; quella, invece, fa di una ciurmaglia numerosa di predoni il popolo prediletto di un Dio furente, geloso e vendicativo, il quale impone ai suoi devoti lo sterminio di tutti i popoli pagani».

“Vermijon”

TRATTATO DELLO SPIRITO SANTO



 Il Re della Città del bene.

***

Sotto qual titolo possiamo noi invocare lo Spirito Santo  che sia in rapporto co'nostrì bisogni, quanto quello di dito  di Dio ? Potenza, bontà, istrumento di miracoli, Spirito  Santo, dito di Dio, mescolatevi attivamente nelle nostre  faccende e di quelle del mondo attuale. Giudicate la  vostra propria causa, riparate, alzate i bastioni della  vostra città : dissipate gli eserciti che l'assalgono, fate  tacere i bestemmiatori che l'oltraggiano e voi con essi. Che lo splendore delle vostre opere confonda i vostri  nemici, apra gli occhi ai ciechi, risvegli gli indifferenti,  ammollisca gli induriti, forzi i moderni maghi a con­fessarsi vinti, affinchè il campo delle anime, reso. ai ministri della verità, riceva finalmente la cultura che  sola può surrogare, con frutti di vita, i frutti di morte  il cui odore infetto va a provocare sino al cielo terri­bili catastrofi. 0 Dito divino, scolpite profondamente nel nostro cuore la legge reale della Città del bene, la fede  potente, l'immutabile speranza, l'immortale carità; date  a ciascuno di noi  l'armatura impenetrabile, della quale  abbisognamo per respingere i dardi infiammati di un  nemico più che mai audace.

Egli si chiama Paracleto : Paraclehts. Attraente  al pari degli altri, questo nome vuol dire, avvocato, esortatore, consolatore. Che nomi per un Re !1 Ancor­ ché lo Spirito del bene non ne avesse altri, questi non  basterebbero per chiamare sotto le sue leggi tutti i  popoli, tutte le tribù, tutti i membri della disgraziata  famiglia umana?

Come avvocato egli difende : ma che difende egli ?  La causa a cui fanno capo tutte le cause, tutti i pro­ cessi, la causa delle anime, la causa dei popoli, la causa  della Chiesa e del mondo, la causa dalla quale dipende  l' eterna felicità o 1' infelicità eterna. Dove la difende  egli ? Ei la difende al duplice tribunale della giustizia  e della misericordia. Della giustizia all’ oggetto di pie­garla e disarmarla; della misericordia-a fine di ot­tenerne larghe effusioni di grazie, di forze, di lumi, di  aiuti d’ ogni genere, sia per preservare i cittadini della  sua città dagli assalti del nemico, ossia per guarirli dalle  loro ferite. Tribunali della giustizia e della misericordia  divina, corti sovrane, dinanzi alle quali non v’ è alcuno,  re o suddito, popolo o particolare, che ogni giorno, ad  ogni ora non abbia una causa attualmente pendente. Come difende egli ? Come sa difendere l' amore. Tutta  la sua eloquenza è nei suoi sospiri. Lo Spirito Santo, scrive l' Apostolo, aiuta la nostra infermità, imperoc­ché noi non sappiamo, nè ciò che dobbiamo doman­dare, nè come dobbiamo domandarlo ; ma lo stesso Spirito domanda per noi con gemiti ineffabili. Com’è  dunque profonda, gran Dio! la mia miseria, la miseria  dell' uman genere ! Privo di tutto e mendicante in questa  valle di lacrime, io non conosco i miei veri bisogni;  appena gli suppongo, e gli sento ancor meno. Se io gli  vedo, ignoro il modo' di chiederne il sollievo. Quale  necessità maggiore d’avere un abile maestro che m’in­ segni a mendicare ; caritatevole che mendica per me ;  onnipotente che mendica con successo. Il Re della città  del bene in persona mi rende questo caritatevole uffi­cio; ei lo rende a tutti. Si, è di fede: lo Spirito Santo  prega per me, e per me si fa mendicante.

Monsignor GAUME

A Santa Maria degli Angeli

 


L'abate Cestac, morto nel 1686, fu un'anima abituata ai favori della Vergine Maria.  Un giorno fu improvvisamente colpito come da un raggio di luce divina. Vide i demoni spandersi in tutta la terra e cagionarvi indicibili rovine. Nello stesso tempo vide la Vergine che gli disse che difatti i demoni erano scatenati sul mondo e che era tempo di invocarla quale Regina degli Angeli, affinché Ella inviasse le sue Sante Legioni per atterrare le potenze dell'inferno. 

"Madre mia -disse l'abate Cestac- Tu che sei così buona, non potresti inviare i tuoi Angeli, senza che te lo si domandi?"  "No -rispose Maria Santissima- la preghiera è una condizione posta da Dio stesso per l'impetrazione delle grazie".  "Ebbene, mia buona Madre, vorresti Tu stessa insegnarmi come pregarti?".  

E l'abate Cestac ricevette la seguente preghiera a Maria Regina degli Angeli: 

"Augusta Regina del cielo e Signora degli Angeli, che ricevesti da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa a satana, noi ti preghiamo umilmente di inviare le Legioni celesti, con a capo San Michele Arcangelo, affinché, sotto i tuoi ordini, inseguano i demoni, li combattano dappertutto, reprimano la loro audacia e li respingano nell'abisso: "Chi è come Dio?".  O buo- na e tenera Madre, Tu sarai sempre il nostro amore e la nostra speranza.  O Divina Madre, invia i Santi Angeli per difenderci e per respingere lungi da noi il crudele nemico.  Santi Angeli e Arcangeli, difendeteci, custoditeci.  Amen." 

IL VESUVIO STA PER ERUTTARE. NAPOLI PIANGERÀ… ROMA URLERÀ… UNA GUERRA CIVILE INCALZERÀ… QUESTO GOVERNO STA PER CADERE!

 


Carbonia 14Bis.12.2021  –  ore 09.26

Il Vesuvio sta per eruttare. Napoli piangerà…
Roma urlerà… Una guerra civile incalzerà…
Questo Governo sta per cadere!

Il mio Tabernacolo è spento, la Luce è stata nascosta!

Il Vesuvio sta per eruttare. Napoli piangerà, i suoi figli non hanno ascoltato la profezia.

Ora muoveranno i venti, …il gran sultano cadrà!

Roma sarà decapitata, i suoi ministri cacciati dal popolo e messi alla gogna.

Questo Natale rifiorirà in Me, Io sono l’Unico e Vero Re, il Dio dell’Eterno Amore. Volgetemi il vostro cuore o uomini perché questo Natale avrà tante sorprese.

Il Dragone è in marcia. …la sua mira è Roma!

Ponetevi in preghiera o uomini perché il calice amaro della sofferenza è già su di voi.

Questo Governo sta per cadere!
Una guerra civile incalzerà, la morte verrà per tutti coloro
che hanno giocato con la vita degli uomini.

L’uomo non ha timore di Dio, non si rivolge a Lui, confida nell’uomo, …dirige i suoi passi verso la morte.

La fine di questa Era è ormai alle porte, …
un uragano fortissimo entrerà a mettere in fuga ogni capitalista
e chiuderà la via della crescita economica mondiale.

Satana impera sulla Terra e l’uomo lo accompagna, ha fatto di lui il suo dio, ora avrà la sua ricompensa. Maledetto colui che confida nell’uomo, … il suo cuore perirà.

Mostrami o popolo ingrato il tuo ravvedimento perché, ecco che giunge a passi da gigante l’ora della fine, un mondo nuovo sta per sorgere, una nuova vita per il mio popolo.

Tremenda sarà la fine per chi non si sarà rifugiato in Me perché Io non potrò aiutarlo, …nel suo libero arbitrio avrà deciso la sua sorte. 

Fiumi di sangue scorreranno per le strade di Roma, il mio amato popolo urlerà in preda alla disperazione ma la sua scelta è stata in colui che non è in Me.

Maria Santissima, Vergine Sposa dello Spirito Santo, apre il suo Manto per ricoverarvi tutti i suoi Figli.

Pregate, pregate, pregate!

 


IL RISVEGLIO DELLE COSCIENZE DI MIO PADRE VI MOSTRERÀ LA VERITÀ E VI PREPARERÀ PER I GIORNI DELLA PROVA.

 


L'APPELLO URGENTE DI NOSTRA SIGNORA ALL'UMANITÀ


  Amati figli del mio cuore, che la mia protezione materna rimanga con voi.

Figlioli, la creazione ha iniziato le sue pene; preparatevi ad essere in grado di affrontare i cambiamenti che il vostro pianeta subirà. In molti luoghi il clima ha già cominciato a scendere sotto lo zero e in altri il caldo sarà insopportabile; la vita nelle città diventerà caotica. Fate scorta di cibo non deperibile e vestiti freschi per i giorni e cappotti per le notti, perché le mattine e i pomeriggi saranno caldi e le notti e le prime mattine saranno fredde.

Abituatevi a vivere della misericordia di Dio, ad essere grati per il poco o il molto; vi dico questo, perché quando l'economia crollerà, il denaro non servirà più a soddisfare i vostri bisogni quotidiani fondamentali.

   Ascolta subito i miei appelli e non essere così testardo; conserva tutto ciò di cui hai bisogno, in modo da poter affrontare i giorni di prova che ti aspettano. Quelli di voi che hanno risorse finanziarie, lo facciano ora; quelli di voi che non hanno risorse finanziarie, non temano, perché io, vostra Madre, non vi abbandonerò; intercederò per voi presso mio Padre, vi chiedo solo di avere fede e fiducia e la provvista quotidiana, per la misericordia di Dio, verrà a voi. La cosa più importante, figlioli, è l'obbedienza alla volontà di mio Padre, il resto seguirà. (x)

Le nazioni empie sentiranno con maggior rigore il passaggio della giustizia divina, molte scompariranno dalla faccia della terra. I continenti si fonderanno e rimarrà un solo continente; la terra sarà divisa nelle dodici tribù d'Israele. Il tempo della vostra liberazione è vicino, figlioli, il peccato e la malvagità scompariranno presto. Gloria in Excelsi al Dio della vita, cantano gli angeli nel cielo. Gloria in Excelsi, sarà il canto del popolo di Dio nei giorni della prova.

Figlioli, molto presto sarete trasformati dalla grazia dello Spirito in creature nuove, per la gloria di Dio. Il risveglio delle coscienze del Padre mio vi mostrerà la verità e vi preparerà per i giorni della prova. Le trombe che annunciano il tempo della giustizia divina hanno cominciato a suonare e molto presto saranno udite in tutte le estremità della terra. Non abbiate paura, ma pregate, vegliate e confidate; riunitevi in un solo gregge, perché il vostro pastore eterno si avvicina.

  Attenti figli miei ai lupi, perché sono già in libertà; molto presto gli angeli caduti, chiamati da voi extraterrestri, si manifesteranno parlando di pace; diranno che sono messaggeri che vengono da altre galassie in visita di pace; non credete alle loro bugie, è tutto un inganno del mio avversario per confondere l'umanità.

  Appariranno molti cosiddetti esseri illuminati che inganneranno molti, anche molti degli eletti. Gli angeli caduti prenderanno forma in corpi umani, per trasmettere falsi messaggi che molti crederanno essere messaggi dal cielo. Non prestate quindi attenzione ai messaggi che parlano di energie e forze cosmiche, perché tutto ciò fa parte dell'inganno del mio avversario.

Gregge di mio Figlio, siete dunque avvertiti affinché nulla vi colga di sorpresa; state al mio fianco e non permetterò che il mio avversario vi faccia del male. Non credete alle menzogne dei falsi profeti che vanno dicendo che siete tutti salvati e che Dio non punirà gli uomini, perché Dio è amore. Vi ricordo, figlioli, che Dio è amore, ma è anche giustizia e senza purificazione non ci sarà redenzione. Che nessuno vi inganni parlando di salvezza senza purificazione.

  Per arrivare al cielo, devi prima passare attraverso il Calvario; per vedere la luce, devi prima conoscere le tenebre. Che la pace del Dio Trino sia sempre con voi e che la mia protezione materna rimanga con voi. Tua Madre, Maria Santificatrice.

Messaggio consegnato a Enoch, 07 febbraio 2012

MIEI FIGLIOLI NON ABBANDONATEMI, PREGATE CON ME IL MIO SANTO ROSARIO, PER FERMARE I PIANI DEL MIO AVVERSARIO E DEI SUOI EMISSARI DEL MALE CHIAMATA ANGOSCIANTE

 


CHIAMATA ANGOSCIANTE


APPELLO URGENTE DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA AL MONDO CATTOLICO


Miei piccoli figli del mio cuore, che la pace di Dio sia con tutti voi e che la mia protezione materna sia sempre con voi.

Ogni giorno che passa, l'umanità si avvicina agli eventi descritti nella Santa Parola di Dio. Il braccio di mio Padre ha cominciato a scatenarsi su molte nazioni:

- Si cominciano a sentire grida di guerra, l'uomo nel suo egoismo e orgoglio porterà morte e desolazione.

Pregate i miei piccoli, perché i re di questo mondo si sono messi d'accordo e vogliono sterminare una gran parte dell'umanità. Tutti i conflitti interni che stanno avvenendo in molte nazioni porteranno alle guerre; tutto questo è orchestrato e pianificato dagli emissari del male, che vogliono destabilizzare la pace, e iniziare la terza guerra mondiale.

Dietro tutto questo c'è il mio avversario e i suoi agenti terreni, che cercano di eliminare gran parte della popolazione mondiale. C'è un complotto per iniziare una guerra su larga scala, che sarebbe catastrofica per la creazione e l'umanità.

Figlioli, è con tristezza che vi annuncio che all'interno del Vaticano ci sono anche forze oscure che vogliono destabilizzare la Chiesa di mio Figlio, per scatenare uno scisma ecclesiastico, che porterebbe conseguenze molto gravi al mondo cattolico. Molte anime si perderebbero a causa della disobbedienza di molti dei miei eletti, che vogliono una nuova Chiesa lontana dal Vangelo e dalla dottrina di mio Figlio.

Pregate ancora per il nostro Benedetto, ve lo chiedo, perché molti in Vaticano vogliono accorciare i suoi giorni di pontificato, per far sedere un nuovo Papa sulla cattedra di Pietro; sostenendo che la salute di Papa Benedetto è precaria e che non è più adatto a guidare la Chiesa.

Essi avrebbero fatto sedere sulla sedia di Pietro un nuovo Papa, che non avrebbe seguito gli insegnamenti dello Spirito, e non sarebbe stato nominato sotto la luce e la saggezza di Dio. Sarebbe un Papa nominato dai cardinali ribelli, sotto la guida del mio avversario.

Tutto questo porterebbe ad uno scisma; la Chiesa sarebbe divisa in due campi, uno fedele al Papa attuale e l'altro fedele al Papa ribelle. Pregate dunque, figlioli, che questo non avvenga prima del tempo stabilito dalla volontà di Dio. Fate una catena mondiale di preghiera con la recita del mio Santo Rosario, per fermare il corso di questi eventi che stanno per svolgersi.

Ancora una volta vi dico: il susseguirsi di conflitti armati in diversi paesi scatenerebbe la guerra e la divisione all'interno della Chiesa, porterebbe allo scisma e all'apparizione dell'essere dell'iniquità prima di quanto descritto.

  Figli miei, non abbandonatemi, pregate con me il mio Santo Rosario, per fermare i piani del mio avversario e dei suoi emissari del male. Faccio un appello urgente ai miei figli prediletti fedeli al ministero sacerdotale, alle legioni che portano il mio nome, all'esercito militante, ai religiosi e alle religiose, alle anime consacrate e al mondo cattolico in generale. È il momento di accompagnare questa Madre sulla strada del Calvario. Che la pace di Dio inondi i nostri cuori e la luce dello Spirito vi guidi alla verità. Tua Madre: Maria, Signora di tutte le nazioni.

Fai conoscere i miei messaggi a tutta l'umanità.

Messaggio consegnato a Enoch, 14 febbraio 2012

OH, CHE GIOIA LA PRESENZA DI ENOCH ED ELIA PORTERÀ AL POPOLO DI DIO!

 


Amati figli del mio cuore, che la pace di Dio sia con tutti voi.

   Vivete in raccoglimento e in preghiera questi giorni vicini alla Settimana Santa (Settimana Santa); fate buone confessioni, affinché siate preparati all'Avvertimento e non siate colti di sorpresa dalla chiamata del Padre mio.

   Elia si manifesterà presto e insieme a Enoch, di cui avete già un riferimento, saranno i due candelabri che apriranno con me la strada alla prossima venuta di mio Figlio. Essi distruggeranno le eresie e le dottrine del mio avversario e dei suoi falsi profeti; avranno la Sapienza dello Spirito e profetizzeranno sulla terra per 1.290 giorni; durante i quali i cieli saranno chiusi in modo che non piova, dando così compimento a ciò che è scritto. Chiedo a voi, figlioli, di dare tutta la vostra collaborazione ai nostri due ulivi, affinché possano compiere la missione che il cielo ha loro affidato.

   Nazioni fedeli al Dio della vita, acclamate il Signore perché viene davanti ai suoi due messaggeri per portare la pace e annunciare la salvezza al suo popolo; fate largo a lui perché lascerà delle impronte che faranno il cammino, perché sia seguito dai suoi due ulivi. Benedette le nazioni che sono state scelte con la presenza dei messaggeri del Signore, Oh, quale gioia la presenza di Enoch ed Elia porterà al popolo di Dio! Essi saranno luce e dissiperanno le tenebre, saranno pace e conforto per il popolo di Dio; sono i due candelabri che il Signore ha posto per illuminare le tenebre di quei giorni.

   Enoch ed Elia restituiranno la fede a un popolo di Dio che camminerà nel deserto in mezzo al dolore e al caos; essi innaffieranno i semi della speranza e della fiducia in Dio; essi saranno la voce del Signore in quei giorni. E il popolo che giace nelle tenebre vedrà la luce. E il cuore dei padri tornerà ai figli e il cuore dei figli tornerà ai padri, così che quando il Signore verrà non dovrà sterminare la terra.

   I giorni dei messaggeri del Signore sono vicini, rallegratevi, semi del Dio della Vita, perché essi compiranno grandi meraviglie per la grazia di Dio e terranno il gregge del Signore informato della volontà del Padre. Spianate la strada, perché i messaggeri del Signore stanno arrivando, annunciando la pace, ristabilendo la fede e portando la speranza a un popolo che giace indifeso dal suo passaggio nel deserto. La gloria di Dio sarà con loro e il giogo che il mio avversario ha posto sul popolo di Dio sarà spezzato.

   Figlioli, accogliete allora i messaggeri del Signore, perché essi apriranno con me la strada per il ritorno trionfale di mio Figlio.

   Che la pace di Dio abiti nei vostri cuori e che la mia protezione materna vi assista sempre. Vostra Madre Maria, padrona di tutte le nazioni.

   Fate conoscere i miei messaggi, piccoli figli del mio cuore.

Messaggio consegnato a Enoch, 8 marzo 2012

PELLEGRINO D'AMORE, SCONOSCIUTO A ME, INASCOLTATO E INASCOLTABILE.

 


Amati figli del mio Cuore Immacolato:


A PIEDI E IN PELLEGRINAGGIO,

SCOLPIRE I MIEI FIGLI CON AMORE E VERITÀ

CON DOLCEZZA E PERSEVERANZA,

CON AMMONIZIONE E REALTÀ.

COSÌ CONTINUO, ESSENDO UN PELLEGRINO D'AMORE,

SENZA ESSERE CONOSCIUTI O ASCOLTATI.


Bambini, voi siete automi di innovazioni, vi siete arresi passivamente affinché le vostre menti siano possedute. L'ispirazione esiste solo in poche creature, e sono considerate come estranee. È il tempo in cui l'umanità non pensa ma imita coloro che per la loro convenienza li guidano attraverso il mondo.

Aspettano l'anticristo, e vivono nel mondo prendendo il Tesoro di Mio Figlio: l'umanità, tentandola con il piacevole e facile, controllandola con mezzi tecnologici che rendono la loro vita più facile.

IL MICROCHIP È LA CULMINA DELLA GRANDE PROVA CHE I POTENTI HANNO FATTO PER CONTROLLARE OGNI PASSO DELL'ESSERE UMANO, con mezzi che gli facilitano la vita, come le carte di credito e così via, senza sapere che il mondo arrogante e potente del transitorio e del superfluo si è impossessato di tutto. Resta solo il momento della presentazione formale di colui che condurrà i miei figli a soffrire come l'uomo non ha mai sofferto prima.


BABELE È STATA COSTRUITA CON SODOMA COME BASE E GOMORRA COME CIMA.


Che ne sarà dei Miei figli in mezzo a tanta malvagità e dissolutezza, vivendo con la tentazione?


SOLO DISTACCANDOSI DAL MONDANO E DAL PECCAMINOSO, CRESCENDO NELLO SPIRITO E AUMENTANDO NELLA FEDE, ATTRAVERSO LA PRATICA DEL VANGELO, ESSENDO AUTENTICI, VERI E AMANTI DELLO SPIRITO SANTO, SOLO ALLORA SARANNO PREPARATI.


I giorni saranno più corti (spostamento dell'asse terrestre) affinché Mio Figlio si affretti a mietere il raccolto. La Terra si unisce al rinnovamento totale di questo ciclo, svelando i suoi strati interni (vulcani) per mostrarsi nuova.

Mio Figlio è Misericordia, ma non è un Dio che si accanisce contro il peccato, che sarà espulso dalla faccia della terra. Tengo vicino a Me le Mie Legioni Angeliche, che Mio Figlio mi ha affidato per proteggere e proteggere l'uomo e per aiutarlo nelle cadute.

È il tempo della preghiera e della pratica delle verità del Vangelo. È il tempo dei figli del Re, di quelli che non temono e di quelli che sperano, di quelli che vivono ogni alba con la portentosità del cielo, dove il sole splende penetrando tutto, e la terra desidera impazientemente rinnovarsi.


LE COLTURE VENGONO SEMINATE,

I SEMI STANNO GERMOGLIANDO

E I FRUTTI SARANNO PRESI

DALLE MANI 

DEL GRANDE CREATORE DELLA VITA.


Vivete nel pieno meriggio, nutrendosi del sole dell'Amore Divino affinché questa luce possa durare e raggiungere i vostri fratelli come i raggi del sole penetrano le tenebre. Mio Figlio è il Cibo che dà la Vita Eterna; chi non partecipa alla Sua Tavola non vivrà per sempre.


CONTINUARE I BAMBINI NELL'AMORE DEGLI AMORI.

NON TEMERE, SONO QUI PER PROTEGGERTI.


Ti amo.


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO.

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO.

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO.


mercoledì 15 dicembre 2021

Preghiera a Maria, Madre dell’Eucaristia

 


Ave Maria, dolce Madre dell' Eucaristia.
Tu ci hai donato con dolore e tanto amore
il tuo Figlio Gesù mentre pendeva dalla Croce.
Noi deboli creature ci ancoriamo a Te
per essere degni figli di questo
grande AMORE e DOLORE.

Aiutaci ad essere umili e semplici,
aiutaci ad amare tutti gli uomini,
aiutaci a vivere in grazia
per essere sempre pronti a ricevere
Gesù nel nostro cuore.

O Maria, Madre dell' Eucaristia,
noi, da soli, non potremo mai comprendere
questo grande mistero d' amore.

Ottienici la luce dello Spirito Santo,
perchè solo allora noi potremo capire,
anche per un solo istante,
tutto l' amore infinito del tuo Gesù
nel donarsi a noi.


Pregate per il mio cuore sofferente, aiutatemi!! Figli, questa grazia vi attira me, ma se sapeste quanto è vicino il tempo per riabbracciarvi!!

 


Trevignano Romano 13 dicembre 2021

La statua che rappresenta il Sacro Cuore di Gesù ha iniziato a trasudare olio profumato già nella mattinata del 13 dicembre e ha continuato nelle ore successive. Molte persone sono giunte nella nostra casa per la preghiera del Santo Rosario, poi Gesù ha lasciato il suo messaggio a Gisella.

Messaggio di Gesù

Figli e fratelli miei, Io vi guardo mentre piegate le vostre ginocchia nella preghiera e  mi riempite di felicità. Pregate per il mio cuore sofferente, aiutatemi!! Figli, questa grazia vi attira me, ma se sapeste quanto è vicino il tempo per riabbracciarvi!! Prendete un po’ di quest’olio benedetto e portatelo nelle vostre case per i momenti bui. Ora fratelli miei, uno per volta avvicinatevi a me e Io vi benedirò, che la pace sia con voi. Chiedo molti cenacoli in questa casa benedetta dove Io sono.