lunedì 6 giugno 2022

In nome di questa libertà si uccide, si pratica la corruzione e si commettono azioni criminali.

 


Mi sembra superfluo dimostrartene la realtà. Chi non vede oggi la famiglia desacralizzata e sfasciata. Chi non vede quella che era una scuola di santuario, trasformata in un punto di riferimento infernale, dove con il pretesto di progresso ed evoluzione i figli sono ufficialmente iniziati al peccato? Chi non vede come il cinema e la televisione sono diventati delle cattedre dove milioni e milioni di studenti assorbono avidamente le lezioni di violenza, criminalità ed adulterio. 

Sono cattedre dove il veleno dell’ateismo inoculato a tutte le ore del giorno e della notte, attraverso cronache menzoniere, con dei films esaltando il divorzio e l’aborto, con le canzoni che propugnano l’amore libero e la sensualità. L’immodestia è esaltata e glorificata attraverso nudismo ed immoralità di costumi. Questa diffusione quotidiana di errori di ogni genere, viene accolta come una conquista della libertà. 

In nome di questa libertà si uccide, si pratica la corruzione e si commettono azioni criminali. 

Non parlo di cio’ che avviene nelle residenze, case private, luoghi pubblici. Ogni specie di aberrazione, perversione ed iniquità sono praticate. Qui Satana scarica tutto il suo odio contro la natura umana degradandola, distruggendola assieme al pudore, il sentimento di dignità, calpestandola ed umiliando in tutti i modi con la forza della sua astuzia degradata. 

Che dire della stampa, altra gloria del progresso? E’ un mezzo di comunicazione domestica a servizio del male. La stampa buona viene accolta molto freddamente ed è molto meno diffusa di quella cattiva. Guarda i giornali, stanno lavorando per gli atei. 

Questo pseudo-progresso (progresso materiale impressionante che porta al regresso morale e spirituale) viene accettato senza difficoltà e in lui è chiara la presenza del maligno, che lo rende un’arma contro Iddio. 

Non solo non hanno reagito, ma tanti uomini che dovevano   unirsi   per   formare  una  diga   contro   questa invasione satanica, l’hanno invece seguita. 

Così, i miei esempi ed i miei insegnamenti sono in netto contrasto con  i  principi  ed i  costumi di questa  civiltà del peccato.  

E, qui per conciliare l’inconciliabile, è nato lo zelo di molti miei ministri e Pastori che vogliono cambiare tutto e portare delle riforme. Ecco la pioggia d’innovazione che, secondo loro, dovrebbe dare la possibilità di servire due maestri in contemporaneo. Vorrebbero fare una fusione fra Luce e tenebre, rendere lecito l’illecito, aumentando scandali, squarci e divisioni nella mia Chiesa. […] 

… Il Signore in “Confidenze di Gesù ai suoi preti e ai  suoi fedeli”,  Parvis, 1992, Svizzera, p.p. 134-135. 

Quanto questa devozione sia utile alla nostra salute e perfezione

 


LA DIVOZIONE AL S. CUORE DI N. S. GESÙ CRISTO

Se Gesù ha operato tanti prodigi per obbligarci ad amarlo, quali grazie  non farà a quelli che vedrà solleciti di testimoniargli la loro gratitudine e  l’amore ardente? Ci ha amato con tenerezza, dice S. Bernardo, ci ha  colmato di beni quando non l’amavamo, anzi quando non volevamo che ci  amasse (dilexit non existentes sed et resistentes). Quali doni perciò e quali  grazie non verserà su quelli che l’amano e si affliggono nel vederlo sì poco  amato? 

Si vede ormai chiaro che la devozione al S. Cuore di Gesù è una prova  o meglio un esercizio continuo d’amore ardente verso di Lui. Ma oltre ed  essere una pratica degli esercizi più santi della nostra Religione, essa ha  un non so che di forte e tenero a un tempo che ottiene tutto da Dio. Infatti,  se Gesù concede grazie tanto grandi a chi è devoto degli strumenti della  sua Passione e delle sue Piaghe, quali favori non concederà a chi nutre una  tenera devozione verso il suo S. Cuore? 

Nel proemio di questo libro sono state addotte le ragioni che possono  indurre un uomo saggio a non ricusare di prestar fede alle rivelazioni di  S. Matilde. 

Ecco ciò che la Santa narra a questo proposito. (Liber specialis gratiae,  P. 4, c. 28). — «Un giorno, dice ella, io vidi il Figlio di Dio che teneva in  mano il suo Cuore più splendente del sole, e raggiante di luce da ogni  parte; e in quel momento l’amabile Salvatore mi fece comprendere che dalla  pienezza di quel Cuore divino sgorgavano tutte le grazie che Dio spande  incessantemente sugli uomini, secondo la capacità di ciascuno». 

La stessa Santa qualche tempo prima della sua morte assicurò che,  avendo un giorno chiesto a Nostro Signore con molta istanza una grazia  grande per una persona che l’aveva pregata, Gesù le disse: — Figlia mia, di’  alla persona, per cui mi preghi, che cerchi nel mio Cuore tutto ciò che essa  desidera; abbia grande devozione a questo S. Cuore, tutto mi chieda in Lui.  — 

Come un figlio che per ottenere da suo padre ciò che desidera, non  usa altro artificio che quello suggeritogli dall’amore. 

Avendo Dio fatto conoscere, a quella persona, di cui ho parlato nel  capitolo 2°, e per la quale il P. de La Colombière sentiva tanta venerazione,  le grazie grandi che aveva unite alla pratica di questa devozione, le fece  comprendere ch’era proprio per ultimo sforzo, a dir così, dell’amore suo  verso gli uomini, ch’Egli s’era deciso a scoprire í tesori del suo S. Cuore,  ispirando loro una devozione destinata a far nascere l’amore verso Gesù nel  cuore dei più insensibili e infiammare quello dei meno ferventi. 

«Divulga per tutto, le disse l’amabile Salvatore, ispira, raccomanda  questa devozione alle persone del mondo come mezzo sicuro e facile per ottenere da me il vero amore di Dio; agli ecclesiastici e ai religiosi come  mezzo efficace per giungere alla perfezione del loro stato; a quelli che  s’affaticano alla salute del prossimo come mezzo certo per commuovere le  anime più indurite; infine a tutti fedeli conie una devozione fra le più solide  e più adatte ad avere la vittoria sulle più forti passioni, a riportare l’unione  e la pace tra le famiglie più discordi, a liberarsi dalle imperfezioni più  inveterate, ad acquistare verso di me un amore ardentissimo e tenerissimo,  e finalmente per arrivare in breve tempo e in maniera facilissima alla  perfezione più sublime». 

S. Bernardo pieno di tali sentimenti non parla mai del S. Cuore di  Gesù se non come del tesoro di ogni grazia e della sorgente inesausta di  ogni bene. — O dolcissimo Gesù, grida, quante ricchezze chiudi nel tuo  Cuore, e a noi quanto è facile arricchirci, mentre possediamo questo tesoro  infinito nell’adorabile Eucaristia! 

-Nota: Cor Christi coeleste gazophylacium et aerarium est. (Sermo 1 de excellentia Joannis evangelistae)- 

In questo Cuore adorabile, dice il Card. S. Pier Damiani, noi troviamo  tutte le armi per la nostra difesa, i rimedi per guarire dai nostri mali, gli  aiuti più validi contro gli assalti dei nemici, le consolazioni più dolci per  conforto delle nostre sofferenze e le delizie più pure a riempirci l’anima di  felicità. 

Sei afflitto, perseguitato dai tuoi nemici? Ti spaventa il ricordo dei tuoi  peccati trascorsi? È agitato il tuo cuore da inquietudine, timore, passione?  Vieni a prostrarti dinanzi ai nostri altari; gettati, via, nelle braccia di Gesù,  entra sino nel suo Cuore; esso è l’asilo, è il ritiro delle anime sante e un  luogo di rifugio dove l’anima nostra sta in una sicurezza perfetta. (Cor  Christi asylum perfugii in tentationibus et tributationibus — Blosius:  Conclave animae fidelis). 

Il S. Cuore di Gesù, dice il devoto Lanspergio, non è soltanto la sede di  ogni virtù, ma è anche la sorgente delle Grazie in cui le medesime si  acquistano e si con servano. Abbi una tenera devozione, verso questo  Cuore amabile, pieno d’autore e di misericordia, continua egli, chiedi per  mezzo di Lui tutto ciò che vuoi ottenere, offri per mezzo di Lui tutte le tue  azioni, perché il S. Cuore è il tesoro dei doni soprannaturali e, per così dire,  la via per cui ci uniamo a Dio più strettamente, e per la quale più  amorosamente Egli si comunica a noi. Attingi, attingi a tuo piacere nel  S. Cuore tutte le grazie e le virtù che ti abbisognano, e non temere di  esaurire questo Tesoro infinito. Ricorri a Lui nelle necessità, rimani fedele  alle pratiche sante di una devozione così ragionevole e utile, e ne proverai  presto i benefici effetti. 

-Nota: Ad venerationem Cordis piissimi Jesu amore ac misericordia  exuberantissimi studeas teipsum excitare, ac sedula devozione ipsum  frequentare. Per ipsum petenda petas et exercitia tua offeras quia  charismatum omnium est apotheca, ostium per quod nos ad Deum, et ipse  ad nos accedit… Gratiam quoque eius et virtutes ac prorsus quidquid  fuerit tibi (quod mensuram excedit) salutare, videaris tibi ex gratioso Corde  attrahere… Ad quod in omni necessitate confugias, unde consolationem  quoque, et omne auxilium haurias. (Lansperg. Pharetra divini amoris.  Exercitium ad piiss. Cor Jesu)- 

Nella vita di S. Matilde abbiamo un’altra illustre prova di ciò che  abbiamo esposto. In una apparizione il Figlio di Dio le comandò d’amare  ardentemente e d’onorare più che poteva nel SS. Sacramento il Suo Cuore,  dandoglielo, come pegno dell’amor suo, per luogo di rifugio in vita e per  conforto nell’ora della morte. Da quel giorno in poi la Santa fu presa da  devozione sì straordinaria verso il S. Cuore e ricevette tante grazie, ch’era  solita dire che se bisognasse scrivere tutti i favori e i beni che aveva  ricevuti per mezzo di questa devozione, nessun libro, per quanto grande, li  avrebbe potuti contenere. (Liber specialis gratiae, P. II c. 19). 

Ho risoluto, dice l’autore del «Cristiano interiore» di non dipendere  ormai che dalla Provvidenza divina, senza cercare consolazione o appoggio  nelle creature, io devo farmi simile a un bambino che riposa dolcemente  senza inquietudine e timore nelle braccia della mamma che lo ricopre di  carezze affettuose. Confesso che N. Signore mi tratta appunto così, perché  senza bisogno di andar cercando altrove il nutrimento e la ricchezza  dell’anima mia, trovo nel S. Cuore di Lui ogni aiuto e ogni bene che  m’abbisogna, e in tanta abbondanza ne ho e con tanta liberalità ne sono  arricchito, che a volte ne resto pieno di stupore, e temo non vi sia  negligenza da parte mia nel ricevere dal S. Cuore grazie così grandi, mentre  m’affatico tanto poco. (L. 5. c. 23). 

Ma se anche in favore di questa devozione non si potesse addurre  autorità, esempio o rivelazione particolare, se anche Gesù Cristo stesso  non si fosse spiegato così sovente né con tanta chiarezza, ci sarebbe  bisogno di grandi ragionamenti per convincere un cristiano che non c’è  nulla di più sodo e di più utile alla salvezza e perfezione nostra di una  devozione che ha per solo motivo l’amore più puro verso Gesù, per fine la  riparazione più che sia possibile delle offese che si commettono  nell’adorabile Eucaristia, e di cui tutte le pratiche tendono ad onorare e far  amare ardentemente Gesù Cristo? 

Il Salvatore ammirabile, che ha fatto tanto per avere il cuore degli  uomini, potrebbe negare alcuna cosa a quelli che gli chiedono da se stessi  un posto nel Suo Cuore? Se Gesù si lascia dare persino a chi non l’ama, se  persino permette d’essere portato al letto di quei moribondi che quasi mai  in vita si son degnati di visitarlo, insensibili ai suoi segni manifesti d’amore  e agli oltraggi che riceveva nell’adorabile Eucaristia, a quelle persone,  infine, che forse lo hanno esse stesse crudelmente offeso; che non farà per  quei servi fedeli che sensibilmente commossi dal vedere il loro buon  Signore sì poco amato, sì di rado visitato, sì crudelmente oltraggiato, gli  fanno di tanto in tanto ammenda onorevole di tutti i disprezzi ond’è  oggetto, e nulla tralasciano per riparare tanti oltraggi con visite frequenti,  adorazioni, ossequi e sopratutto col loro amore ardente? È chiaro dunque  che non c’è cosa più ragionevole né più utile della pratica di questa  devozione; e allora perché portare tante ragioni per farne persuasi i  cristiani?. 

-Nota: I preziosi vantaggi uniti alla pratica della devozione al Sacro Cuore indicati  dal P. Croiset, già da molto tempo erano stati annunziati da due grandi contemplativi: S.  Geltrude, a Helfta in Sassonia (1256-1302) e Ubertino da Casale nel convento della Verna in  Italia (1248-1305). 

Ciò che la prima scrisse a questo riguardo è stato spesso citato, basterà una parola  per ricordarlo. Racconta la vita di Lei che, essendole apparso il discepolo prediletto, essa domandò al suo celeste Visitatore come mai Egli che aveva reclinato il capo sul petto del  Salvatore nell’ultima Cena, avesse completamente taciuto i palpiti del Cuore adorato del suo  Maestro; e gli manifestò il suo dispiacere per non avercene detto nulla per nostro  ammaestramento. Il Santo le rispose: — La mia missione era di scrivere per la Chiesa  ancora giovane una parola sul Verbo increato di Dio Padre, parola che da sola avrebbe  occupato ogni intelligenza umana sino alla fine del mondo, senza però che nessuna potesse  mai comprenderla in tutta la sua pienezza. Rispetto poi al parlare dei palpiti santi del Cuore  di Gesù, è cosa riservata agli ultimi tempi, quando il mondo invecchiato e raffreddato  nell’amore divino, avrà bisogno di riscaldarsi alla rivelazione di questi Misteri. (Lansperg.  Vita della Santa e Rivelazioni geltrudiane. Legatus divinae pietatis. L. IX, c. 4). 

Fra Ubertino da Casale è anche più esplicito, ma molto meno conosciuto. Dopo avere  insegnato a Parigi per nove anni filosofia e teologia, era tornato, rotto dalla fatica, a  riposarsi alquanto in seno alla sua famiglia religiosa nella solitudine della Verna, dove  l’aveva preceduto la sua fama di scienza e di pietà. I suoi confratelli vollero approfittare  della sua dimora tra loro, pregandolo di scrivere un trattato sul martirio del Cuore dì Gesù: 

De cordiali Passione Jesu. Non sapendo resistere alla loro pia importunità egli si mise al  lavoro e, nonostante l’esaurimento delle forze, in sette mesi, dal 9 marzo al 28 settembre  1305, compose la sua grande opera intitolata: L’albero della vita, dove in più luoghi dichiara  apertamente il futuro avvento della devozione al S. Cuore, come pure le conseguenze felici  che ne risulteranno per il mondo. Ci piacerebbe mettere sotto gli occhi del lettore tutto un  brano magnifico del libro intorno a questo punto; ma oltre che esso è troppo lungo,  confessiamo di sentirci incapaci di tradurlo conte si dovrebbe. Ci limiteremo però a darne la  sostanza. 

«La bontà ineffabile del Salvatore, dice Ubertino, aveva ispirato a S. Giovanni una  familiarità così grande, ch’egli si fece ardito sino a riposarsi sul petto del suo Maestro. O  sonno beato, estatico riposo della santa contemplazione! Esso è l’immagine dei benefici che  Dio dovrà diffondere alla fine dei tempi sulle anime degli eletti. Verrà giorno che la Chiesa  sarà elevata a una contemplazione così sublime, che si riposerà realmente sul Cuore di  Cristo. Allora dal seno di lei sorgeranno legioni d’anime generose, che, inebriate dalle delizie  gustate sul Cuore del Salvatore, non respireranno più che per il Maestro divino. Non erano  forse esse quelle che vedeva il profeta allorché diceva nel Salmo 126: Quando il Signore  avrà mandato ai suoi prediletti quel sonno misterioso, essi diventeranno davvero la sua  eredità, saranno il premio delle sue fatiche, e la Chiesa per i suoi meriti li darà ala luce. Essi  saranno nelle mani del potentissimo Gesù come frecce elette nelle mani d’un vigoroso e abile  arciere, e se ne servirà per infliggere ai suoi nemici delle ferite salutari che li faranno cadere  pentiti ai suoi piedi. 

Beati quelli che regoleranno, i loro desideri secondo i consigli che riceveranno! La  manna tenuta in serbo per i vincitori sarà il loro alimento. Sarà loro dato completamente  aperto il libro della scienza, affinché possiedano l’intelligenza delle Scritture, onde possano  predicare ai popoli, alle tribù e alle nazioni. Sarà loro data la misura con la quale piglieranno  le dimensioni del tempio e della città per ristabilirvi il culto divino nel suo splendore, e per  rendere alla Chiesa la sua bellezza offuscata dai delitti degli empi. Nulla potrà loro nuocere,  sarà concesso loro la potestà di incatenare Satana, e soffriranno la persecuzione con  allegrezza: lungi dall’abbattere il loro coraggio, essa anzi lo rianimerà. A imitazione di S.  Giovanni, che tuffato in una caldaia d’olio bollente non ne risentì nessun danno, ma ne uscì  come da un bagno ristoratore con rinnovata giovinezza, avranno anch’essi il loro martirio. La  caldaia d’olio bollente sarà l’immensità del Cuore di Gesù che soffre per noi, tutto ardente  d’amore; là dentro essi riceveranno l’unzione fortificante che rende invitti gli atleti, vi  attingeranno una tal sete di sacrificio, che i martirî più spaventevoli sembreranno un  rinfresco delizioso. 

Finalmente pure come S. Giovanni, che dei miserabili tentarono invano di uccidere col  presentargli una bevanda mortale, che non servì ad altro che a restituire la vita a quelli a cui  fosse tolta dal veleno, essi vivranno sicuri tra i cattivi cristiani, senza che l’aria, impestata  da quest’atmosfera, diventi loro funesta; e ben lontano dal trovarvi la morte, riceveranno  anzi il potere di rendere la salute ai peccatori, strappandoli ai loro disordini. 

Parlando dell’Ultima Cena, in seguito alla quale il Signore istituì l’Eucaristia, Ubertino s’esprime in questi termini: 

«Mentre a Giuda, perverso e traditore, il ricevere il Sacramento fu causa che cadesse  maggiormente nelle mani del demonio, perché lo ricevette indegnamente, così il diletto  Giovanni che lo ricevette degnamente pervenne a tanta familiarità da riposare sul petto divino di Gesù. O beato sonno ed estatico riposo della santa contemplazione, che allora in  questo Diletto fu figura degli inestimabili benefici che Dio doveva diffondere nelle anime dei  suoi eletti verso la fine dei tempi! In questo sonno benedetto viene raffigurata la Chiesa  contemplativa che verso la fine dei tempi deve essere portata a tanto soave gusto della  contemplazione, da riposare davvero sul petto di Gesù, perché a lei deve essere in modo  speciale rivelato il segreto dell’unione personale in Cristo, la diffusione di questa untone nel  suo Corpo mistico e la trasformazione delle menti nel Diletto… (Arbor vitae crucifixae Jesu,  Libro IV, c. 7). 

P. GIOVANNI CROISET S.J. 

A che cosa va incontro l’umanità? - La lotta di fede – L’anticristo

 


La lotta di fede – L’anticristo

Più si avvicina la fine, più veemente s’infiammerà la lotta tra la Luce e la tenebra. Ma voi vivrete tutti gli spaventi della lotta soltanto quando si rivolge contro i Miei seguaci, quando la fede in ME in Gesù Cristo deve essere respinta, quando l’Opera di Redenzione diventerà meta d’attacco del Mio avversario, quando gli uomini vengono esortati all’aperta confessione della loro fede, e un abiurare della fede verrà obbligato con i mezzi più brutali. Soltanto allora irromperanno la miseria e l’afflizione, il tempo che IO abbrevierò che ho promesso ai Miei. Ed allora l’infuriare del Mio avversario sarà evidente, perché gli uomini non conoscono più ostacoli, non temono niente, perché vengono sospinti da Satana, e loro si sottomettono totalmente alla sua volontà. Lasciatevelo dire, che non passa più molto tempo fino a questa lotta di fede, ma che prima viene ancora una grande miseria sulla Terra, che però ha un’altra causa, che colpirà gli uomini per Volontà Mia, affinché anche in questa miseria si dimostri oppure anche si rafforzi la loro fede. 

Certo, molti uomini useranno questa grande miseria per motivi propri, che colpirà gli uomini tramite una catastrofe naturale della massima dimensione, per procedere contro la fede, perché solo ora metteranno maggiormente in dubbio un Dio e Creatore, il Quale Lui Stesso distrugge ciò che ha creato. Ma chi è istruito nella Verità, ha anche per tutto una giusta spiegazione, e se ora porta anche questa Verità agli uomini, allora può anche produrre tra di loro piuttosto una forte fede nella lotta di fede che seguirà, per poi perseverare anche in tutte le oppressioni, a cui i credenti sono esposti. Ma che la maggioranza degli uomini non ha più una viva fede, è l’opera del Mio avversario, che perciò non cede di lavorare contro di Me e la Verità ed avrà più successo presso gli uomini che i rappresentanti della pura Verità, i veri rappresentanti della Dottrina di Cristo. Perché a loro si crede solo poco. Ma l’avversario può offrire agli uomini ciò che vuole e quello viene accettato e perciò deve venire già prima un chiarimento, ognuno deve riconoscersi liberamente per o contro di me . 

Ognuno deve trovare questa decisione per sé stesso nel tempo di miseria che verrà, che passa sulla Terra per Mia Volontà, perché quando parlo attraverso la potenza della natura, allora ognuno si trova davanti alla decisione: d’invocarMi per Aiuto, oppure di isolarsi totalmente da Me, che è uguale al rivolgersi all’avversario. Ma poi verrà ancora la decisione, che deve essere fatta pubblicamente: quando nell’ultima lotta di fede verrà pretesa da voi uomini di rendere testimonianza per Me in Gesù Cristo, oppure di rinnegare Me. Ma allora sappiate, voi che siete stati istruiti nella Verità da Me Stesso, che è venuta la fine. Allora sappiate, che abbrevierò i giorni per via dei Miei, che Io Stesso verrò per assisterli e per liberarli dalla loro miseria, che IO verrò a prenderli da questa Terra per trasferirli, in un luogo di Pace, prima che poi esegua l’Opera di distruzione, che significa una fine di tutto ciò che è creato su questa Terra. Vogliate soltanto credere, ciò che annuncio sempre di nuovo. Lo stato della Terra dovrebbe già dimostrarvi, che il Mio avversario infuria, perché sa che non ha più molto tempo. E che  il Mio avversario infuria, e che la Terra è popolata dai suoi simili, è riconoscibile da tutti voi e deve farvi ancora riflettere. Ogni giorno però è ancora una Grazia per gli uomini, perché l’uomo più depravato ha ancora la possibilità di cambiare, e di conquistare ancora la fede in Me prima della fine, perché tento tutto per strappare al Mio avversario le anime ancora prima della fine. E chi crede in Me, sarà beato, ma i miscredenti devono condividere il destino con colui che hanno seguito liberamente. Ma voi, figli Miei, non temete, perché nel tempo di miseria che verrà non vi mancherà nulla, anche se in modo terreno vi verrà sottratto ciò che vi necessita per vivere. Come voi credete che IO Stesso MI prenderò cura di voi, che siete perseguitati per via del Mio Nome, non devono spaventare i provvedimenti del vostro avversario. Perché ciò che vi prendono, lo ricevete di nuovo da Me, anche se in altra forma, ma non avete bisogno di languire in modo terreno, perché Stesso calmerò la vostra fame. Perché “guardate gli uccelli sotto il cielo, loro non seminano, non raccolgono, e non depongono nei granai, ed il vostro Padre Celeste li nutre comunque.” Pensate a queste Parole, ricordatevi, che Egli il Quale ha creato tutto, potrà veramente conservare anche ciò che Lui ha creato. E che Egli lo fa certamente, quando i Suoi sono nella miseria. Ma verrà il tempo, in cui vi vorranno costringere mediante dei provvedimenti brutali a cadere dalla vostra fede, e chi è di fede debole, non resisterà a questi provvedimenti. Sono delle forti prove di fede, che verranno messe su di voi, ma proprio a questo tempo vi voglio preparare, allora potrete essere anche un luminoso esempio ai vostri prossimi, potrete dimostrare loro, che cosa è capace una forte fede. Che voi vivete, benché vi sia stato sottratto il necessario che vi serve per vivere. Perciò cercate sempre soltanto il Regno di Dio e la Sua Giustizia, tutto il resto vi verrà dato in sovrappiù. Anche questa Promessa si adempirà poi pubblicamente nei Miei, in coloro, che garantiscono per Me ed il Mio Nome davanti al mondo, che non temono la violenza terrena, perché si sentono protetti sotto la Mia Protezione. E soltanto si dimostrerà, chi crede vivamente, e di loro ce ne saranno soltanto pochi. Allora crolleranno anche gli edifici, che sono costruiti sulla sabbia, che non stanno sulla roccia della fede, sulla quale ho costruito la Mia Chiesa. Sarà un tempo difficile, che nessun uomo potrebbe sostenere, se non guidassi prima la Verità sulla Terra, che è la Spiegazione per tutto e che da sola può produrre una forte fede. Ma l’errore non darà a nessun uomo la forza di resistere, e soltanto dov’è l’amore, si trova anche la Forza della fede. Un uomo straordinario si offrirà al Mio avversario in un involucro visibile, e quest’uomo conduce poi anche l’ultima lotta su questa Terra. Badate a questo, e saprete, che ora è anche molto vicina l’ora della fine. Ma bada anche ai Miei messaggeri dall’Alto, che compaiono nello stesso tempo, per precedere voi uomini con una Luce, la quale dovete seguire. Badate a tutti coloro che annunciano vivamente la Mia Parola, ed aggregatevi a loro, affinché la piccola schiera si raduni, affinché possano sempre di nuovo attingere alla Luce, e la loro fede accresca sempre, ed a tutti questi prometto la Mia Protezione, la Mia Cura Paterna, e la Mia Benedizione. E non devono temere, di diventare vittime di quella brutale violenza, perché Io Stesso verrò e li prenderò, quando la misura del Mio avversario sarà piena, quando i Miei sono minacciati dal peggiore dei pericoli. Per questo abbrevierò anche questi giorni, affinché i Miei possano perseverare e non diventino deboli in vista dei provvedimenti di persecuzione. Ma dato che prevedo ancora una ultima possibilità di salvezza per delle singole anime, per questo tengo la Mia Mano su coloro che Mi rappresentano anche davanti al mondo, affinché si possano alzare nella forte fede di questi, che può essere riconosciuta in una Potenza, che è più forte che ogni potenza mondana. Ed anche per questo provvederò in modo insolito per i Miei, e malgrado i provvedimenti avversi potranno resistere, nel corpo e nello spirito. Tutto questo si svolgerà in breve tempo. Ciò che voi oggi non presumete ancora, poi si svolgerà, e per questo già oggi ve lo faccio notare, e voi, che venite istruiti da Me, sapete poi anche, perché tutto questo avverrà. E’ visibile anche la miseria sulla Terra, e nei segni del tempo potete anche riconoscere lo stato dell’orologio del mondo. Ma quando s’infiammerà questa lotta di fede, dovete contare soltanto più con un breve tempo, perché allora tutto si svolgerà in una particolare velocità. Perché quell’uomo, che il Mio avversario si è scelto come involucro, non ha una lunga durata di vita, ed il suo reggimento non dura a lungo su questa Terra. E le sue facoltà sopranaturali lo faranno anche riconoscere, perché viene provveduto insolitamente dal Mio avversario, e perciò lavora per lui ed i suoi piani. Ed anche se tutto il mondo lo adula, voi lo riconoscete e lo penetrate con lo sguardo. Ma allora dovete anche far regnare grande prudenza, e non dovete mettervi volontariamente in pericolo nel l’ultrafervore. Allora dovete essere prudenti come i serpenti, e miti come le colombe. Ma quando verrà pretesa da voi la decisione, allora dovete perseverare, e confidare solidamente su di Me ed il Mio Aiuto, perché per quanto gli uomini possano essere potenti, non possono fare niente contro il Mio Potere, ed un Mio Soffio è sufficiente per distruggerli. E così imporrò anche un Alt, quando giungerà l’ora. Io verrò a prendere da Me coloro che si trovano nella più grande oppressione terrena; ma metterò gli oppressori stessi in catene, perché il tempo è trascorso, un tratto di Redenzione è terminato, ed inizia una nuova epoca, affinché la salvezza di tutto lo spirituale proceda.

Amen

10 febbraio 1957


 


domenica 5 giugno 2022

È la fine del vostro tempo terreno!

 


Figlia Mia. Mia cara figlia. Scrivi e ascolta ciò che Io oggi ho da dire a te e ai figli del mondo:

È la fine del vostro tempo terreno così come lo conoscete. Presto verrà Qualcosa di nuovo, di più bello e di più magnifico e voi dovete prepararvi per questo.

Chi è impuro, macchiato con il peccato, senza rimorso nel proprio cuore non raggiungerà questo bellissimo e meraviglioso Regno. Soffrirà, patirà dolori e pene, e ciò durerà per l’eternità.

La vostra esistenza terrena è a termine quindi preparatevi per quello che verrà! Voi non ve ne rendete conto perchè non volete vedere la Verità! Non lo sentite perché temete il cambiamento! Non lo credete perché non siete con Mio Figlio!

Temete il maligno, figli Miei che vi corrompe, dona piaceri e gioie passeggere, vi lusinga, seduce e vi “compra” con la vanità, con la lode, la ricchezza e il potere. Egli vuole la vostra rovina ma voi siete accecati da tutto questo splendore e apparenza e inseguite chi vi torturerà per tutta l’eternità se non vi svegliate e convertite a Gesù, Mio Figlio!

Il tempo è breve quindi correte verso il Signore perché è il Suo Regno che verrà e saranno i veri cristiani NON “i cristiani “sulla carta” che erediteranno il Regno Celeste e il Nuovo Regno!

Vivete dunque come veri figli del Signore e trovate la via verso Casa! Soltanto Gesù è la via per la Gloria senza di LUI voi sarete (molto presto) perduti!

Preparatevi dunque adesso perché la fine è molto vicina. Purificatevi, pregate e rafforzatevi completamente in Mio Figlio.

I vostri Santi e la schiera degli Angeli vi aiutano a farlo, vi sostengono per vincere il male, per tenerlo lontano, per riconoscerne le trappole e per preservarvi da esse, ma voi dovete pregare e supplicare per ricevere questa protezione. Amen.

Io vi amo, Mia amata schiera di figli. Io sarò sempre con voi e ricoprirò con il Mio mantello protettivo quelli che Mi pregano devotamente (per se e per i loro cari). Amen.

Venite, figli Miei, venite e arrivate completamente a GesùEGLI è il vostro biglietto per la (Nuova) Gloria è l’unica via che conduce al Padre. Amen.

Attivatevi e preparatevi. I segni sono chiari e nessuno dovrebbe “nascondersi dietro a muri che si sgretolano”. Le bugie e le azioni sono evidenti quindi non cercate di giustificarli o di banalizzarlii e non ridicolizzateli perché la rovina è vicina e tutti quelli che si allontanano dalla Verità saranno vittime. Amen.

Convertitevi figli Miei. Non è ancora troppo tardi! Regalate a Gesù il vostro SI e tenetevi lontani dalle masse.

Io, la vostra Mamma Celeste, che vi ama moltissimo vi donerò la guida se voi Me lo chiedete. Amen.

Con profondo amore,

La vostra Mamma Celeste.

Madre di tutti i figli di Dio e Madre della Salvezza. Amen.

17 dicembre 2015

Perché hanno iniziato con la pressione globale per legalizzare l'eutanasia

 


E cosa dice la dottrina cattolica sulla vita e la morte per eutanasia e suicidio assistito.

La pressione si sta diffondendo in tutto il mondo per depenalizzare l'eutanasia e il suicidio assistito.

Sempre più parlamenti stanno discutendo queste proposte.

E in generale, quando si inizia a discutere, appaiono le lobby del diritto di morire, molto ben finanziate a livello internazionale, in modo che possa essere approvato.

L'approvazione di queste leggi che favoriscono l'eutanasia e il suicidio assistito fa parte di un piano più ampio e di una battaglia più ampia.

Dove vengono promesse cose che poi non vengono adempiute come dimostrato nei paesi che le hanno approvate.

Qui parleremo delle ragioni che portano ad una maggiore pressione per approvare queste leggi, chi c'è dietro, quali sono stati i risultati nei paesi in cui sono già stati approvati e qual è la posizione della Chiesa su questo.


Due anni prima che il cardinale Karol Wojtyla fosse unto come Giovanni Paolo II, al Congresso Eucaristico del 1976 a Filadelfia, disse che "ora ci troviamo di fronte al più grande confronto storico che l'umanità abbia mai sperimentato.

Ora siamo di fronte al confronto finale tra la Chiesa e l'anti-chiesa, tra il Vangelo e l'anti-vangelo".

E aggiunse:

"Il confronto è all'interno dei piani della Divina Provvidenza. È, dunque, nel disegno di Dio, e deve essere un giudizio che la Chiesa deve assumere e affrontare con coraggio".

Perché ciò che è in gioco non è solo che il maligno crea una civiltà sulla Terra con i suoi valori morali, ma alla fine il suo obiettivo è quello di porre fine alla vita sulla Terra, perché è il nemico dell'umanità.

E ha sviluppato due cose che ci stanno mettendo in pericolo tutti.

In primo luogo, è stato in grado di sviluppare l'idea che la Terra è superiore all'uomo e che l'uomo ne sta abusando, anche solo a causa del numero di esseri umani lì.

Quindi ordinò ai suoi servitori di iniziare a ridurre la quantità di popolazione sulla Terra scoraggiando le nascite.

Ciò ha provocato crisi economiche nei sistemi pensionistici e nei sistemi sanitari, perché ci sono sempre meno giovani contributori per ogni persona anziana.

Il che a sua volta ha portato un notevole aumento dei costi del sistema sanitario, perché ci sono proporzionalmente più anziani per ogni giovane.

Oggi, ad esempio, in Canada, il 21% dei costi del sistema sanitario sono generati dall'1% della popolazione, il più anziano.

E in secondo luogo, il maligno è stato in grado di imporre la glorificazione dell'edonismo.

Dobbiamo far sparire tutte le cose che ci causano dolore e che non producono piacere immediato.

Ecco perché ci hanno portato a far sparire una famiglia attraverso il divorzio, perché non ci piace più chi siamo.

Far sparire un bambino attraverso l'interruzione artificiale della gravidanza, perché sarebbe un peso.

ora siamo chiamati a farci scomparire quando ci piacciamo così come siamo, non ci piacciamo la nostra vita, o perdiamo l'indipendenza con la vecchiaia o la malattia.

E ci hanno portato a mascherare i nostri appetiti edonistici illimitati con frasi vuote e manipolative, come morire con dignità o non perdere l'autonomia, o persino parlare di compassione per coloro che soffrono.

È l'argomento giusto per procedere a imporre l'eutanasia o il suicidio assistito al mondo.

Ricordiamoci che la differenza tra eutanasia e suicidio assistito è chi somministra il farmaco.

Nel caso dell'eutanasia, è il personale sanitario che somministra il farmaco che causa la morte.

E nel caso del suicidio assistito è il paziente che auto-somministra il farmaco fornito da un'altra persona, di solito il medico.

Per il nostro caso useremo il termine eutanasia per comprendere entrambi.

L'argomento pubblico per imporre l'eutanasia è altruistico, è quello di offrire ai malati una "morte dignitosa".

Gli argomenti manipolatori usati sono "Ho il diritto di disporre della mia vita e ho l'autonomia di deciderla".

Oppure "una vita nelle mie condizioni è indegna di vivere, l'immagine che proietto davanti agli esseri vicini è umiliante"

O anche "perché accettare una forma di esistenza in circostanze limitate, sacrificando parenti e amici?"

Ma non solo gli argomenti dell'attentatore suicida sono manipolatori, ma anche gli argomenti di organizzazioni e politici che vogliono imporre l'eutanasia.

Perché dove il suicidio assistito o l'eutanasia sono consentiti, i controlli e i requisiti vengono rapidamente allentati e quelli sacrificati aumentano su un pendio scivoloso.

Negli ultimi 20 anni la legge è sempre stata ampliata in Belgio, aggiungendo nuovi motivi per l'accesso al suicidio assistito e senza mai rimuoverla.

Ecco perché il numero di persone che sono state iniettate, moltiplicato per 10 nei due decenni in cui è in funzione.

Tuttavia, questo viene sistematicamente negato quando viene discusso all'inizio della domanda, in modo che venga approvato.

Promette che il vento prende, perché una volta in funzione l'allargamento è permesso, quando è troppo tardi per invertire.

Nei paesi in cui è stata approvata una legge che consente l'eutanasia o il suicidio assistito, è stato dimostrato un pendio così scivoloso, che porta chiunque, anche se stanco della vita, può chiedere di essere sacrificato e ha successo.

Perché i controlli sono carenti di proposito, poiché coloro che devono farlo sono propriamente gli entusiasti dell'eutanasia.

Le leggi iniziano consentendo il suicidio assistito o l'eutanasia per le persone che soffrono di dolore fisico.

Poi lo espandono e aggiungono i bambini con carenze, i malati di Alzheimer, i depressi e più tardi quelli che non hanno più voglia di vivere.

Nonostante il fatto che i sostenitori dell'eutanasia vendano specchi colorati che si tratta di porre fine al dolore insopportabile di alcuni pazienti, questo non è vero nella realtà.

Ad esempio, in Oregon, dopo 10 anni di suicidio assistito approvato, solo il 22% dei pazienti morti tra il 1998 e il 2009 ha sostenuto dolore o paura di avere dolore.

Un altro argomento preferito dai promotori dell'eutanasia è che le persone devono essere lasciate liberamente e sovranamente a decidere se continuare con la loro vita o porvi fine, in situazioni di grande dolore e sofferenza.

Ma chi si trova in una situazione di malattia debilitante o depressa non può prendere una decisione equilibrata, quindi non è libero di decidere.

E in altri casi la decisione è presa dai membri della famiglia, che possono facilmente convincere un paziente che la morte è l'opzione migliore per tutti.

E così avvengono perversioni come l'eutanasia delle persone per scopi economici in modo che i parenti raccolgano l'eredità.

D'altra parte, è falso che sia una buona morte, perché molte volte i medici devono fare diversi tentativi di sacrificare il paziente.

Una buona morte si ottiene migliorando l'assistenza per i morenti.

Avere accesso a servizi palliativi di alta qualità o ospizi, prima che si sottopongano a procedure mediche non necessarie.

Inoltre, rendere legale la procedura non ha ridotto il numero di eutanasia clandestine, dopo 20 anni è allo stesso livello dell'inizio in Belgio, sebbene fosse un argomento per la sua attuazione.

Tutta questa pressione a favore dell'eutanasia per ragioni del nuovo disegno del mondo che il maligno sta imponendo, ha portato i medici a sentirsi più padroni della vita e della morte.

Perché hanno incorporato l'eutanasia o il suicidio assistito in luoghi in cui è legale, come solo un altro atto medico.

Non vedono alcuna contraddizione tra salvare vite umane e porvi fine.

Ci sono molti medici che non accettano di eseguire queste procedure, che a lungo termine finiscono per essere punite dal sistema.

Ma nel caso in cui un medico non accetti di farlo, il paziente può ricorrere a un altro che lo accetta e il processo continua.

E qual è la posizione cattolica su tutto questo che sta crescendo e che i parlamenti hanno sempre più pressioni internazionali per approvare?

La Chiesa sostiene che tutta la vita umana è sacra dal suo inizio alla sua fine naturale.

Nell'enciclica Evangelium vitae, san Giovanni Paolo II ha sottolineato che "uccidere un essere umano, nel quale è presente l'immagine di Dio, è un peccato particolarmente grave. Solo Dio possiede la vita!"

Perché gli esseri umani sono amministratori, non creatori delle nostre vite.

La vita ci è stata affidata come dono di Dio e dovremmo custodirla.

Mentre la scelta del suicidio è un'offesa diretta contro Dio.

Il suicidio è una contraddizione con la dignità della persona, offende l'inclinazione fondamentale a preservare la vita e offende il legittimo amore di sé a cui Gesù Cristo ci ha chiamati.

L'insegnamento della Chiesa riconosce che le persone che scelgono il suicidio possono soffrire, in alcuni casi, di una diminuzione della libertà quando prendono la decisione, per vari motivi, che porta la Chiesa a insegnare nel numero 2283 del catechismo che:

"Non bisogna disperare della salvezza eterna di coloro che si sono messi a morte".

Ma anche se la colpa può essere diminuita caso per caso, il suicidio rimane "un atto gravemente immorale".

Bene, finora quello che volevamo raccontare sugli errori con cui il suicidio assistito viene imposto a poco a poco nel mondo e le vere cause per cui si sta diffondendo.


“Chiamalo Pio”

 


Al brigadiere: “Chiamalo Pio” 

Il brigadiere dei carabinieri di San Giovanni Rotondo venne a trovare Padre Pio e gli disse:  "Padre, mia moglie è incinta. Che nome daremo al bambino?" Padre Pio: "Chiamalo Pio." Il  brigadiere: "E se è una bambina?" Padre Pio: "Chiamalo Pio, ho detto!" E fu un maschietto.  

Due anni dopo lo stesso brigadiere bussa di nuovo alla porta del convento: "Padre, mia  moglie aspetta un bimbo. Dategli un nome." Padre Pio: "Chiamalo Francesco." Il brigadiere:  "E se è una bambina?" Padre Pio: "Uomo di poca fede!" E fu di nuovo un maschietto. 12 13 

Giuseppe Caccioppoli 

OPERA DEI "TABERNACOLI VIVENTI"

 


Il grande dono di Gesù agli uomini d'oggi tramite Vera Grita

4-III-1968 Gesù. Hai guardato la notte. È scesa sugli uomini. Hai guardato il cielo: è notte, è buio; ma le stelle brillano come fiamme d'amore; Le stelle, il cielo, la notte sono Ordine: sono Me. I miei Tabernacoli Viventi sono stelle sulla terra; sono Ordine: sono Me. Essi andranno nella "notte" quali fiamme d'amore, perché porteranno Chi è l'Amore; e la notte dello spirito trascorrerà nella Luce che vi dono Io. Voi siete nella notte, nella notte stellata. Voi rimanete in Me, abbandonatevi a Me, e datemi fiducia, fiducia sempre più crescente, cieca, poiché questa voi la riponete nel vostro Gesù, Gesù Eucarestia. Perché, dunque, Io ho desiderato venire a voi? Perché ho desiderato fare di voi, anime mie benedette, i "miei Tabernacoli"? Perché voi, i primi a iniziare in questi tempi il "Dono d'Amore di Gesù", riceviate la mia Luce, il mio Conforto, il mio Calore che vi purifichi, vi infiammi di Me. A voi sono venuto Io, senza preparazione, poiché lo preparo voi. Io vi sarò di Maestro, di Amico, di Padre; ed Io farò, giorno per giorno, comprendere a voi ciò che di voi desidero, accetto, e ciò che di voi rigetto. Io vi renderò sensibili ai miei desideri, alle mie chiamate, poiché lo desidero formare in voi il mio Tempio. Altre anime, in seguito, riceveranno una particolare preparazione; ma per i primi "Portatori" di Gesù, Io offro e dono tutto, perché tutto desidero operare Io con la mia Grazia. Per ora si cominci così. La mia Opera avrà le sue Vittime in Me. Ripeto l'invito rivolto all'inizio dei "dettati": desidero anime piccole, vittime, e tante. Cercale; chiedile alla mia Mamma, Maria Ausiliatrice. Non temere la derisione umana, poiché Io la permetto, e serve alla mia Gloria. Dammi tutto: Io, il tuo Gesù, ti conforterò. Altri come te soffriranno la stessa pena, ma è allora che Io trionferòà. Ti ripeto: non passerà un anno, due anni, tre anni, prima che la mia Opera veda la Luce. Si, voi siete nella notte, miei Tabernacoli Viventi, ma è una notte con le stelle, poiché avete, portate Me, quale Dono d'Amore. No, Io non andrò via dal vostro petto, perché la mia Divina Presenza vuole versare nella vostra anima, ogni giorno e ogni ora, la mia Grazia; perché Io desidero trasformare i vostri cuori e a questi donare la ferita del mio Amore. Voi andate, andate e donate le mie Parole. Io, Gesù Eucarestia, vi prometto Me e la Forza dello Spirito Santo. Tutte le tue povere sofferenze mi sono gradite e care: esse sono già in Me, nel mio Sacrificio, nel mio Sangue, ed Io le purifico e le offro al Padre mio in Me. Sono piccoli fiori che profumano di Me. Il Padre mio le gradisce, e ti unisce ai Sacerdoti per i quali tu le offri in Me. Io e il Padre verremo nello Spirito Santo e chiederti altri fiori affinché la piccola vittima possa essere immolata nell'Agnello Immacolato. Sei sposa di sangue e non lo sai! Gesù Sacerdote Eterno ti benedice. Gesù chiede, Gesù dona, Gesù troppo ti ama! 


Vergine Maria: “Ho sperimentato la stessa sofferenza”.

 


SOFFERENZA 

Figlia Mia, quando diedi alla luce Gesù Cristo, il Redentore di tutta l‟umanità, ero come qualsiasi madre. Il mio amore per questo bambino era così travolgente che piansi lacrime di gioia quando vidi il Suo bel viso. Eppure sapevo che il ruolo che avevo accettato non sarebbe stato facile anche se mai, in quel momento, avrei potuto immaginare quanto difficile sarebbe stato questo viaggio. 

Quando guardavo il viso prezioso del mio caro bambino nulla importava al di fuori del mio desiderio di proteggerLo in ogni momento e a qualunque costo. 

Il mio cuore era congiunto a quello di Mio figlio allora come lo è oggi. Questo stesso cuore ha sofferto in unione con Lui in ogni momento della Sua vita sulla terra. 

Ogni gioia che Lui sentiva anch‟io potevo sentirla. La Sua risata portava un sorriso nel mio volto, il Suo dolore mi addolorava profondamente. 

La Sua tortura durante la Sua Crocifissione fu percepita in ogni osso del mio corpo. Ogni chiodo che trafisse la Sua carne trafisse la mia. Ogni pugno e calcio che riceveva per mano dei Suoi persecutori li sentivo anch‟io. 

Ho sperimentato la stessa sofferenza sebbene non fossi presente per gran parte delle torture inflitte su di Lui che era stato nascosto a me e ai Suoi discepoli. 

Oggi soffro con mio Figlio, proprio come allora. Quando oggi Egli viene deriso in tutto il mondo e ridicolizzato in pubblico, sul palco e nei media, soprattutto da atei, piango lacrime di amarezza. 

Quando ved o il mio prezioso Figlio piangere per i peccati a cui assiste ogni giorno anch‟io piango con lui. Vedo, sento e vivo la Sua attuale sofferenza per l‟umanità. 

Gesù Cristo, il Salvatore dell‟Umanità, ha sofferto per voi tutti ma ama voi tutti molto. 

Farò tutto il mio possibile per soddisfare il Suo desiderio più caro: salvare ogni singola anima sulla terra dalle grinfie del maligno. 

Quando questa missione sarà riuscita allora, e solo allora, potrò gioire finalmente in pace, quando i miei figli si riuniranno in uno nel Nuovo Paradiso. 

Prega, figlia mia, che per tutti coloro che pregano per la salvezza delle anime non una sola anima venga esclusa. 

Vai in pace e continua questa importantissima missione per il Figlio Mio diletto. 

Ti proteggerò ogni momento. 

La tua Madre amata, 

Regina dei cieli. 

8 Dicembre 2011