domenica 11 settembre 2022

LA BESTIA È ASTUTA: EVOCA L'UOMO DI UN TEMPO; DI INDUMENTI LOGORI

 


LA BENEDIZIONE DEL CIELO SIA SU CIASCUNO DI VOI. RICEVETE IL MIO AMORE, UNITO ALL'AMORE MISERICORDIOSO DI MIO FIGLIO. 

  

Avvicinatevi a mio Figlio presente nel Tabernacolo e nutritevi del suo Corpo e del suo Sangue, vivete questo continuo miracolo d'amore per tutta l'umanità.   

Miei cari, l'uomo sereno nasce da un pensiero giusto, che emana nel cuore la Grazia di colui che è sul sentiero della Verità.  

È arrivato il momento in cui il peccato si diffonde come il vento anche senza che il vento esista; si diffonde come la polvere, anche se non c'era polvere.  Il male è cresciuto senza limiti e ha impoverito l'anima, annerendola e portandola con la volontà umana ad essere lo strumento utilizzato dal maligno per avvicinare le creature umane alla fossa da cui emerge la ribellione a ciò che rappresenta la Volontà Divina. 


 Figli: 

 NON TEMETE, SIATE GUERRIERI NELLO SPIRITO, COMBATTETE CONTRO LE AZIONI E LE INSINUAZIONI DEL NEMICO DELL'UOMO. 

 Cadere e rialzarsi è da bambini confidare nella Misericordia Divina, solo che questa caduta arresta l'evoluzione spirituale nella creatura e la porta a ricadere in situazioni nuove e impensabili, che la porteranno di nuovo a lottare più duramente per ciò che l'ha portata a cadere fuori dalla Divina Volontà. 

 GLI ISTINTI NELL'UOMO SONO FORTI, ED È VOSTRO DOVERE DI UOMINI SPIRITUALI VINCERE LA TENTAZIONE ASSUMENDOVI LA RESPONSABILITÀ DELLA CONOSCENZA E DELLA SPIEGAZIONE DI QUESTA PAROLA MADRE. 

Siete bambini cresciuti di fronte ai vostri fratelli e figli del seno verso voi stessi; giudicate i vostri fratelli con una verga di ferro, ma quando la tentazione viene a voi siete figli del seno perché da indifesi cedete alle seduzioni di Satana, che sa in anticipo quanto una caduta abbia ripercussioni sull'uomo spirituale, tanto che può significare la separazione totale dalla retta e vera via.  

La bestia è astuta, non presenta all'uomo vie che può superare con fatica, ma gli presenta vie in cui l'uomo spirituale ha lottato in passato come un uomo dalle vecchie vesti, che ha indossato per gran parte della sua vita. 

L'UOMO RINNOVATO È MESSO ALLA PROVA MA NON È CONQUISTATO, NON È SEDOTTO, NON È SCONFITTO; L'UOMO NUOVO RICONOSCE LA TENTAZIONE E SE NE ALLONTANA CON L'ALACRITÀ DI CHI SA DI AVERE IN MANO IL TESORO E DI POTERLO PERDERE IN UN ISTANTE.   

Amati, ogni vostro sforzo per superare le catene del passato, ogni sforzo di questo tipo è allo stesso tempo una sfida al diavolo, che manda altri suoi a combattere contro i figli fedeli e a metterli sempre alla prova.    

VOI, MIEI FEDELI, MIO ESERCITO, SIATE PERSEVERANTI NELL'ABBANDONARVI AL MIO CUORE. IN ESSA TROVERETE FORZA E FORTEZZA, REMO E BARCA, RIPARO, LUCE E DIFESA, CONFORTO E RIFUGIO. 

 Non vi invito a vivere ogni momento sulla retta via. Vi invito a perseverare. Le legioni demoniache che si sono avventate sull'uomo conoscono la debolezza di ciascuno, il punto in cui è più debole ed è lì che attaccano con tutta la loro forza. 

SE SI RAFFORZANO NELLA SICUREZZA DELLA MIA MATERNITÀ, SE SI NUTRONO DEL SACRIFICIO EUCARISTICO E DELLA FEDE NEL POTERE ASSOLUTO DI DIO SU TUTTO CIÒ CHE ESISTE, SE LO VIVONO E LO PORTANO NEL LORO ESSERE: NELLA LORO COSCIENZA, NEI LORO PENSIERI, NELLA LORO RAGIONE E NEI LORO CUORI, NULLA LI SCONFIGGERÀ.   

La sconfitta dell'uomo inizia quando, di fronte all'agguato del demonio, questi porta l'uomo a barcollare, vedendo la tentazione come un'attrattiva per il libero arbitrio, o come un trionfo per l'ego umano.  

LA PREGHIERA DEL SANTO ROSARIO NON È UN ALTRO, È L'ARMA CON CUI SI LOTTA ED È L'ARMA DA CUI VOLANO I DEMONI, purché sia offerta con devozione e soprattutto con fede e coscienza, in stato di Grazia e con fede nella Grazia di cui il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo mi hanno rivestito e investito per essere la MADRE AIUTANTE DI TUTTI GLI UOMINI.   

Non tutto è perduto, la lotta continua e la sconfitta del diavolo resta nelle mani di ciascuno di voi. 

 L'uomo è un tutt'uno nell'immenso Universo, non è solo un essere che vaga senza meta, ma è la pupilla degli occhi di Mio Figlio e quando una creatura umana grida a Mio Figlio, Mio Figlio la prende come la sua opera più preziosa e la mette davanti a sé per sollevarla e portarla a essere migliore in ogni istante.  

CARISSIMI, IL PENTIMENTO È UNA GRAZIA E DOVETE CHIEDERLO ALLO SPIRITO SANTO, SOLO CHE LO CERCATE DOPO GRANDI SOFFERENZE.  

Amati, non dimenticate che la speranza di purificazione per chi guarda oltre l'immediato è la vita eterna, che aspetta tutti.   

L'Aiuto Divino non aspetta, le Legioni della Luce Divina restano attente all'uomo che le richiede con umiltà e sincerità.  

 NON TEMETE, DATE IL MASSIMO, LA TENTAZIONE È UNA TENTAZIONE. 

NON È L'ESERCITO CHE PORTA LA VITTORIA SULL'UOMO, L'UOMO CANTERÀ LA GRANDEZZA DI MIO FIGLIO E IL SANGUE RIGENERANTE DI MIO FIGLIO GUARIRÀ I CUORI FERITI E LE MENTI DEBOLI.   

Andate avanti, non perdete la Fede e la Speranza, ma siate consapevoli del pericolo che vi minaccia istante per istante e che dovete superare. 

DIRE NO AL PECCATO E SÌ A MIO FIGLIO. 

DIRE NO ALLA TENTAZIONE E SÌ ALLA FERMEZZA E ALLA FIDUCIA NELLA MIA PROTEZIONE MATERNA. 

 Vi sigillo con la mia maternità, abbracciatela senza indugio. Ciò che sembrava lontano è vicino, non vacillare.  Il mio aiuto materno è la forza con cui lo Spirito Santo mi ha investito per essere la consolazione degli abbattuti. 

Quante volte vi ho invitato a percorrere il cammino della mortificazione dei sensi, del controllo delle passioni, della modestia, del buon esempio, della purezza e della santità. 

Ma l'umanità non ha accolto il mio invito e ha continuato a disobbedire al sesto comandamento della Legge del Signore che prescrive di non commettere atti impuri.  

Al contrario, si è voluto esaltare tali trasgressioni e presentarle come la conquista di un valore umano e un nuovo modo di esercitare la propria libertà personale. In questo modo, tutti i peccati di impurità vengono oggi legittimati come buoni.  

Ha iniziato corrompendo la coscienza dei bambini e dei giovani, portandoli alla convinzione che gli atti impuri commessi da soli non sono più un peccato (per intenderci, si riferisce alla masturbazione); che i rapporti prematrimoniali nel corteggiamento sono leciti e buoni; che le famiglie possono comportarsi liberamente e utilizzare anche i mezzi per prevenire le nascite.  

Si è arrivati a giustificare ed esaltare atti impuri contro natura, fino a proporre leggi che equiparano la convivenza omosessuale alla famiglia.  

Mai come oggi, l'immoralità, l'impurità e l'oscenità sono continuamente propagate attraverso la stampa e tutti i mezzi di comunicazione sociale. 

La televisione, in particolare, è diventata lo strumento perverso di un bombardamento quotidiano di immagini oscene, volte a corrompere la purezza della mente e del cuore di tutti (ci sono programmi notturni in cui i telespettatori - bambini, giovani e adulti soltanto - sono stimolati da immagini e conversazioni che li eccitano sessualmente e li mettono a disagio). 

I luoghi di intrattenimento, in particolare il cinema e le discoteche, sono diventati luoghi di pubblica profanazione della propria dignità umana e cristiana. 

Questo è il tempo in cui il Signore nostro Dio è continuamente e pubblicamente offeso dai peccati della carne.  

La Sacra Scrittura vi ha già avvertito che chi pecca attraverso la carne trova la sua giusta punizione nella carne stessa.  

È giunto il momento in cui l'Angelo del primo flagello attraversa il mondo, affinché sia punito secondo la volontà di Dio. 

 L'Angelo del primo flagello infligge alla carne di coloro che si sono lasciati segnare dal marchio del mostro sulla fronte e sulla mano e hanno venerato la sua immagine, una piaga dolorosa e maligna, che fa gridare di disperazione coloro che ne sono stati colpiti. 

 Questa piaga rappresenta i dolori fisici che feriscono il corpo a causa di malattie gravi e incurabili.

La piaga dolorosa e maligna è un flagello per l'intera umanità, oggi così pervertita, che ha costruito una civiltà atea e materialista e fa della ricerca del piacere il fine supremo del vivere umano.  

Alcuni dei miei poveri figli ne sono stati feriti, a causa dei loro peccati impuri e dei loro disordini morali, e portano il peso del male che hanno commesso.  

Altri, invece, sono feriti anche se sono buoni e innocenti: allora la loro sofferenza serve per la salvezza di molti malvagi, a causa della solidarietà che vi unisce tutti.  

 Il primo flagello è rappresentato dai tumori maligni e da tutti i tipi di cancro, contro i quali la scienza non può nulla nonostante i suoi progressi in tutti i settori; malattie che si diffondono sempre di più e feriscono il corpo umano, devastandolo con piaghe dolorose e maligne. 

 Amati figli, pensate alla diffusione di queste malattie incurabili in tutte le parti del mondo e ai milioni di morti che causano. 

 -Il primo flagello è la malattia della S.I.D.A., che ferisce soprattutto i miei poveri figli, vittime della droga, dei vizi e dei peccati impuri contro natura. 

 In questi tempi in cui l'umanità è colpita da questo primo flagello, la vostra Madre Celeste vuole essere aiuto, sostegno, consolazione e speranza per tutti. 

Per questo vi invito a percorrere il cammino del digiuno, della mortificazione e della penitenza. 

Chiedo ai bambini di crescere nella virtù della purezza e di essere aiutati in questo difficile cammino dai genitori e dagli insegnanti. 

Ai giovani chiedo di essere educati al controllo delle passioni attraverso la preghiera e la vita di unione con Me, e di rinunciare a frequentare cinema e discoteche dove c'è un grave e continuo pericolo di offendere questa virtù così cara al mio Cuore Immacolato. 

Chiedo agli sposi di astenersi da ogni rapporto (compresi i preliminari) prima del matrimonio. 

Alle famiglie cristiane chiedo di essere educate all'esercizio della castità coniugale e di non usare mai mezzi artificiali per impedire la vita, secondo l'insegnamento di Cristo, che anche oggi la Chiesa propone con illuminata saggezza.  

Quanto desidero dai Sacerdoti l'osservanza scrupolosa del celibato e dai Religiosi la pratica fedele e austera del voto di castità! 

Ai miei poveri figli attaccati dal primo flagello della piaga dolorosa e maligna, mi presento come Madre misericordiosa che lenisce e consola, che conduce alla speranza e alla pace.  

Chiedo loro di offrire le loro sofferenze in spirito di riparazione, purificazione e santificazione.  

Soprattutto per loro il mio Cuore Immacolato diventa il rifugio più accogliente e la via sicura che li conduce al Dio della salvezza e della gioia. 

In questo Mio giardino celeste, tutti saranno confortati e incoraggiati, mentre Io stesso mi preoccupo amorevolmente di dare sollievo alla sofferenza e, se è nella Volontà del Signore, di offrire il dono della guarigione. 

Perciò, in questi tempi in cui l'umanità è attaccata dal primo flagello, vi invito tutti a rivolgere il vostro sguardo a Me, la vostra Madre Celeste, per essere confortati e aiutati". 

Ti tengo nel mio Cuore, l'Arca dove proteggo tutti coloro che vengono a Me. Ancora una volta vi invito a mantenere una fede ferma e inamovibile, alimentata dall'Eucaristia quotidiana, dalla preghiera perseverante e dalla continua supplica affinché lo Spirito Santo vi assista in ogni momento, affinché possiate discernere di fronte all'avvicendarsi delle continue insidie del diavolo, che in questo momento stanno attaccando i figli di Dio. 

Il male si presenta sotto mille forme e solo il discernimento vi porterà a prendere la strada giusta. Il nemico combatte con insistenza; rimane in lotta costante contro ogni figlio fedele. Il nemico rimane in costante lotta per allontanare, confondere e soprattutto scoraggiare la Chiesa di Mio Figlio.  

CIÒ CHE ACCADE NEL MONDO: EVENTI DELLA NATURA, STRAGI, CARESTIE, PESTILENZE... È IL PRODOTTO DI CIÒ CHE L'UOMO STESSO SEMINA NEL SUO CUORE. La vita non è valutata come un dono, ma come un possesso, di cui si può decidere la fine. 

Amati figli, questo non è che un altro segno di quanta mancanza d'amore, quanta vanagloria c'è nel cuore dell'uomo. I miei figli fedeli mi accompagnano in questa grande sofferenza che il mio Cuore patisce di fronte a tante offese contro Dio. 

Ognuno di voi deve prendere coscienza di ciò che sta accadendo nel mondo e, con occhio attento, analizzare questi eventi dietro i quali si nasconde il diavolo stesso, preparando i cuori dei tiepidi ad agire contro il loro Dio e contro i loro fratelli.  

Questa possessione del demonio, che come padrone si aggira per il mondo alla ricerca di anime che vivono lontane da Dio per impadronirsene e portare altro dolore all'umanità, ha portato a massacri, alla promulgazione di leggi che favoriscono l'aborto, alla proliferazione di altri mezzi di sterminio oggi utilizzati, al fatto che il cuore umano non si commuove alla vista di un fratello che muore di fame, all'indifferenza per la sofferenza fisica o spirituale del prossimo. Questo non è normale tra coloro che sono stati creati dalla mano dello stesso Padre. Questo si chiama disamore, odio, dimenticanza, risentimento, ed è causato dal nemico degli uomini, dallo stesso diavolo che indurisce gli uomini, corrodendo i loro cuori e saturandoli con tutto il male che emana come padrone delle tenebre. 

Figli miei, queste misure che oggi sono l'orgoglio di molti, come il matrimonio tra creature dello stesso sesso, l'aborto, l'adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso, l'impartire ordini per rimuovere il Nome di Dio da ogni atto o azione dell'uomo senza alcun timore; questi peccati e altri che fanno sanguinare il Cuore di Mio Figlio e il Mio, portano nel tempo a ricordare il peccato che vissero Sodoma e Gomorra. E oggi, figlioli, oggi devo dirvi con dolore che il peccato attuale ha superato il peccato del passato. In questo istante, il peccato ha preso il potere, ed è una parte fondamentale del modernismo, soprattutto tra i giovani, ma non posso negare che anche gli anziani sono sommersi da atti dolorosi contro l'integrità degli indifesi.  

 L'umanità di oggi considera il peccato come una cosa ovvia, sta dimenticando il suo Creatore, e questo porta sull'uomo stesso mali e malattie, che sono un segno sicuro dell'avvicinarsi di ciò che sta per arrivare sull'umanità. Questo è il momento in cui il male ha talmente permeato l'uomo da rivoltarsi contro l'uomo stesso. So bene che conoscete le profezie, che non sono state rese note per passare inosservate o per far temere l'uomo. No, le profezie sono state annunciate affinché l'uomo potesse prestare attenzione e cambiare, ma questo non è stato realizzato e tutto si sta riversando sull'umanità. 

C'è oscurità su tutta la terra. È l'oscurità del peccato, che si sta liberando sull'umanità stessa e porterà a quella che sarà per l'uomo la lunga notte, in cui i demoni usciranno dalle loro caverne in cerca di anime tiepide o totalmente alienate da Dio, per farle precipitare nel peccato. Questo è il motivo per cui, già in questo momento, i tirapiedi del diavolo di status inferiore stanno uscendo a poco a poco e stanno così prendendo il sopravvento sulla volontà delle creature senza Dio, portandole a commettere così tanti crimini, così tante aberrazioni, così tanta tossicodipendenza, così tanto oltraggio agli innocenti. 

Questo è un periodo di crisi. Il popolo di mio Figlio è in crisi a causa della sua testardaggine, del suo volontario allontanamento da Dio, della sua adorazione di falsi dei.  Il passato si ripete e l'uomo si punisce da solo, finché non riconosce il suo peccato. L'aggressività incontrollata vive accanto a ciascuno di voi; è per questo che non dovete separarvi dalla preghiera, dall'Eucaristia, dall'amore; siate sinceri. 

Figlioli, volete vincere la tentazione? Pregate per non cadere, siate le lampade che danno luce, siate uniti, mantenete la fede, in modo da poter cantare vittoria per la Gloria di Dio.  

LA MISERICORDIA DI DIO È DAVANTI A VOI, ANCHE IN QUESTO TEMPO DI GRANDI TENEBRE. DIO È AMORE, E IL SUO AMORE SI DONA AGLI UOMINI IN UN ATTO COSTANTE DI DONAZIONE TOTALE; PRENDETE DUNQUE L'AMORE DIVINO CHE IL PADRE STESSO VI OFFRE.  

Amati figli, siate certi della presenza divina in ogni creatura umana; non lasciatevi intimorire dai potenti della terra, perché al di sopra di loro sta "Colui che possiede tutto ciò che è stato creato". Obbedite, siate pronti, non siate di quelli che ascoltano i deboli respiri dei governi, dando false assicurazioni ai loro. Continuate a risparmiare per i tempi più difficili, perché questi devono ancora arrivare; siate preparati e non dimenticate che a coloro che rimangono nella fede, Dio moltiplica ciò che possiedono, affinché lo condividano con i loro fratelli.  

Amati figli, questa vostra Madre vi invita oggi a pregare con forza e fede, tanto da dare luce dove ci sono le tenebre. Non dimenticate che Dio è un Dio di amore e di perdono. Ti amo.


Allegato 

Nostro Signore Gesù Cristo parla 


   Figlioli, mio gregge, pace a voi. 

   Siate attenti e vigili nelle vostre menti, perché il mio avversario ha iniziato gli attacchi mentali; ha iniziato a dispiegare gli spiriti mentali, ad attaccare le menti dei miei figli e a far perdere la ragione a molti.  Perciò, pregate mentalmente ovunque vi troviate, affinché possiate distruggere gli attacchi con cui il mio avversario metterà alla prova le vostre menti. Quando sentite degli attacchi mentali, dite: "Prendo ogni pensiero e lo riduco all'obbedienza di Cristo Gesù" (2 Corinzi 10:5). 

  Applicate il mio sangue glorioso al vostro corpo, alla vostra mente e al vostro spirito, affinché possiate resistere agli attacchi; non disperate, essi fanno parte della vostra purificazione; pregate, rimproverate e invocate il potere del mio Sangue e delle mie Piaghe; datemi tutto nella ferita della mia mano sinistra e vi prometto la caduta del mio avversario. Chiama mia madre e dille:  

   O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te; oppure di': Ave Maria purissima, concepita senza peccato, Maria santissima, e gli spiriti del male fuggiranno da te.   

   Ecco allora figli miei, noi non vi abbandoneremo, la preghiera, la fede e la fiducia in Me e in mia Madre saranno l'antidoto che contrasterà gli attacchi del mio avversario. 


IL RISPETTO PER LA SANTA EUCARISTIA SPIEGATO DA NOSTRO SIGNORE

 


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J.V.


Parla il nostro Signore Gesù Cristo. 

Circa: Il rispetto per la Santa Eucaristia spiegato da Nostro Signore Gesù Cristo. 


   Sono Dio e sono anche uomo, ma non un uomo comune, bensì un uomo nella perfezione. Molti vogliono screditarmi togliendomi la Divinità e lasciandomi solo come un semplice uomo con tutti i suoi difetti e le sue qualità, io vi dico che in Me non ci sono difetti perché, anche se sono stato visto come un uomo, la Mia Divinità non si è MAI allontanata da Me fin dal Mio Concepimento nel grembo purissimo di Mia Madre Maria. 

   Le mani di mia Madre e di San Giuseppe erano mani SANTE che mi hanno dato tutto il loro amore, si sono prese cura di me e si sono date totalmente per me, per sapere chi ero. Mi hanno sempre rispettato e sostenuto, non tutti mi hanno toccato, ma ho toccato tutti i bisognosi, quelli che umilmente si sono avvicinati a Me; solo nella Mia dolorosissima Passione, mani impure, peccatrici, piene di sangue perché erano carnefici, hanno toccato il Mio Corpo Divino e questo è il dolore che ora provo con il Sacramento dell'Eucaristia che vi ho lasciato. 

   Ho benedetto i miei apostoli e li ho fatti miei sacerdoti, a partire da Pietro, e ho dato loro la Grazia di poter toccare il mio Corpo divino nella Transustanziazione, che ora molti vogliono ignorare, sia i ministri della mia Chiesa che i fedeli che la frequentano. Il mio Corpo e il mio Sangue sono DIVINI e le mani non consacrate non devono prenderli, anche se alcuni ministri si sono convertiti al male, soffriranno molto per aver profanato il mio prezioso Corpo e Sangue perché, nonostante la loro vita di peccato, Mi manifesto veramente quando si pronunciano le giuste parole di consacrazione, ma a volte vengo nelle mani sante di buoni sacerdoti e a volte vengo nelle mani peccaminose, sporche della loro malvagità e venire in questi ministri è paragonato ai dolori causati al Mio Corpo Divino dalla flagellazione di quei malvagi carnefici. 

Ogni anima ha il suo compito sulla Terra e se i Miei Ministri non svolgono correttamente il loro, non spetta ai fedeli svolgere questo compito, non devono toccare il Mio Corpo, perché non sono stati scelti per farlo. Solo in casi ESTREMI la Mia Chiesa dà questa possibilità, ma solo in casi ESTREMI e preferibilmente che siano DEACONI, ma questa grazia è riservata solo a mani pure, umili, semplici e molto amorevoli, come quelle di Mia Madre e di Mio padre San Giuseppe. 

Ottobre. 2011 


IL MONDO È INGHIOTTITO DA UN MARE DI FANGO

 


IL MONDO È INGHIOTTITO DA UN MARE DI FANGO

          Quando, figlio mio, coloro che mi chiedono una benedizione per i loro mali, la concedo, purché il loro spirito riconosca l'errore commesso. Per la gravità del suo peccato la carne soffre; per la provocazione dell'uso del rimedio, ha fatto ciò che non doveva fare, venendo contro di Me. I miei progetti in questa persona, non posso dare la mia benedizione, perché ha fatto ciò che non volevo, con l'uso del preservativo, impedendo i frutti che avrebbe potuto dare.

          Benedetto, figlio mio, io, Gesù, sono giusto con tutti. E perché la gente non poteva essere giusta con Me? Non ho chiesto nulla di eccessivo, ho chiesto solo amore, molto amore, comprensione, giustizia, ma nulla di tutto questo vedo in questi ultimi tempi. Ah, figlio mio! Quanto mi fa male! Vedo quasi tutti imboccare la strada della lussuria, pensando solo al proprio piacere. Come, figlio mio, posso aiutare queste persone che pensano a Me solo quando il danno è già stato fatto dalla loro disobbedienza ai miei diritti? Cosa succede: quando i medici li disilludono, allora si ricordano di me, ma prima non mi chiedevano se accettavo i preservativi. Vedendo una richiesta di Me dopo avermi disobbedito, per questi figli ingrati, Io, Gesù, non ho pietà. Se per errore un figlio o una figlia è stato ingannato da un falso medico, con i suoi atti diabolici, ingannando persone innocenti, questo lo guarisco, anche se mi ha provocato, perché non è stata colpa di chi non sapeva la gravità a cui andava incontro, ma di chi sa già che è contro le norme della Santa Chiesa, che è la Mia, che ho trasmesso a Pietro, di queste persone non ho pietà.

          Benedetto, mio caro figlio, il mondo che ho creato non è più un mondo di pietà, tranne che per alcune persone che ancora rimangono e che ancora mi fanno guardare giù in terra, perché il resto, figlio mio, è inghiottito in un mare di fango. La sporcizia è così grande che se si va di casa in casa, è difficile trovare una famiglia che, unita, mi preghi. Ognuno pensa solo alla lussuria, facendo ciò che più piace al diavolo. Se il padre è buono, la madre è cattiva; se i figli vanno nella direzione sbagliata, uno getta la colpa sull'altro dicendo: "Sei colpevole perché bevi". E lui: "Sei tu, perché sai solo fare i nomi". I bambini ai loro genitori: "Non ho chiesto di nascere. Ora, tenetevi forte!". Cioè, figlia mia, questo è il mondo che ho creato con tanto amore.

          Guardando a tutto questo vedo poche famiglie che attendono il Mio ritorno, perché le altre cercano di allontanarsi da Me. A Natale, la mia festa, è solo un ricordo per fare regali; un incontro di confraternita è molto raro. Ma per il Carnevale, è colui che riesce a raccogliere il maggior numero di persone da far cadere nella baldoria, usando il suo corpo per lo scandalo. Il diavolo, che è l'organizzatore, fa pubblicità in tutti i modi per attirare la gente a sé; i giorni sono pochi perché tutti cadano nella baldoria. Ora, My Birthday Party è senza pubblicità.

          Io, figlio mio Benedetto, mi sento così rifiutato che le richieste di aiuto arrivano a Me solo dopo che il male è stato compiuto dal mio nemico. Allora, Io, Gesù, sono ricordato; questo, figlio mio, mi fa male. La stessa Quaresima non è più rispettata; il diavolo ha tolto dalla mente delle persone che possono saltare e ballare che non è un peccato, perché sa che sta trascinando tutto a sé.

          Quindi, figlio mio, il male ha già invaso tutta la Terra che ho creato. I frutti del seme cattivo stanno soffocando quelli che ho piantato. Se non torno presto, non ci sarà più nulla per Me. Il raccolto deve già essere fatto per rimettere tutto al suo posto. Questo è ciò che sto già facendo. Non c'è più spazio per me per rimandare il mio ritorno; l'ora è adesso.

          Grazie, figlio amato, voglio che tutti sappiano che io, Gesù, sono già pronto per il mio ritorno. Ti benedico, figlio del mio cuore.

GESU'

12/02/1995

Solo chi è senza moderazione nel lavoro contemplativo, può avere una giusta moderazione nelle altre cose; altrimenti no

 


La nube della non-conoscenza

Ma forse mi chiederai come ci si deve comportare con moderazione per quel che riguarda il cibo, il sonno, e così via. Al che la mia risposta è molto breve: «Prendi le cose come si presentano». Continua nel lavoro della contemplazione senza mai fermarti e senza alcuna moderazione, e saprai ben regolarti quando cominciare o smettere in tutto il resto. Non mi par possibile che un’anima, tutta presa da quest’opera notte e giorno senza alcuna moderazione, possa commettere errori di valutazione in questioni concernenti la vita esteriore In caso contrario, secondo me si tratta di un’anima che sbaglierebbe sempre, in qualunque situazione.

Pertanto; se sarò capace di prestare viva attenzione e vigile cura a quest’attività spirituale interna alla mia anima, allora potrò anche avere una certa qual indifferenza nel mangiare e nel bere, nel dormire e nel conversare, e in tutte le altre azioni esteriori. Sono pienamente certo di giungere alla giusta moderazione in queste cose attraverso una tale indifferenza, piuttosto che mostrando viva attenzione per esse o soppesandone accuratamente tutti i pro e i contro. In verità non ne verrei mai a capo in questo modo, per quanto io possa fare o dire.

Gli uomini dicano quello che han voglia: l’esperienza insegna. Perciò, eleva il tuo cuore con questo cieco slancio d’amore e considera ora il «peccato», ora «Dio». Dio lo vorresti avere, il peccato, invece, non lo vorresti aver più. Dio, quello sì ti manca: il peccato sei ben sicuro di averlo. Che il buon Dio ti aiuti in questo frangente, perché ne hai veramente bisogno.


L' AVVENTO DEL GIUDICE.

 


L' AVVENTO DEL GIUDICE. 

Quello che abbiamo sentito finora, o lettore cristiano, è davvero molto spaventoso e terribile, ma non è nulla in confronto a quello che stiamo per considerare. Infatti, la venuta del Giudice sarà così terribile, così spaventosa, che tutto ciò che è in cielo o sulla terra tremerà e tremerà. La potenza e la maestosità con cui verrà vanno oltre il potere delle parole per descriverlo. Affinché ne sappiamo qualcosa e possiamo farcene un'idea, Cristo stesso ha predetto la sua venuta con queste parole: "Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua maestà e tutti gli angeli con lui, si siederà sul trono della sua maestà e tutte le nazioni saranno radunate davanti a lui" (Matteo xxv. 31,32). E ancora: Vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi del cielo con molta potenza e maestà" (xxiv. 30). Così vediamo che Nostro Signore afferma due volte che verrà sulle nubi del cielo, accompagnato da tutti i suoi angeli, con grande potenza e maestà. Chi può immaginare la grandezza di quella potenza, lo splendore di quella maestà, l'innumerevole numero di quelle schiere angeliche!  Ascoltate cosa dice il Salmista a questo proposito: "Un fuoco andrà davanti a Lui e brucerà i suoi nemici tutt'intorno. I suoi fulmini hanno brillato sul mondo, la terra ha visto e ha tremato. I monti si sono sciolti come cera alla presenza del Signore, alla presenza del Signore di tutta la terra. I cieli hanno dichiarato la sua giustizia e tutti i popoli hanno visto la sua gloria" (Sal. xcvi. 3-6). E in un altro salmo leggiamo: "Da Sion risplenderà lo splendore della Sua bellezza.... Un fuoco arderà davanti a Lui e una potente tempesta lo circonderà" (xlix. 2). Anche il profeta Isaias predice l'avvento del Giudice nei seguenti termini: "Ecco, il Signore verrà con il fuoco e i suoi carri sono come un turbine, per rendere la sua ira con l'indignazione e il suo rimprovero con fiamme di fuoco" (Is. Ixvi. 15). Inoltre, Cristo stesso dichiara: "Come il lampo esce dall'oriente e appare fino all'occidente, così sarà anche la venuta del Figlio dell'uomo" (Mt. xxiv. 27). Se questo è il modo in cui il Giudice verrà, se fiamme di fuoco procedono dal Suo volto, se Egli scende dal cielo in un carro infuocato, armato d'ira contro i peccatori, chi non deve tremare alla Sua venuta? In effetti, tutti noi vacilleremo e avremo paura. Oltre al terrore del Giudice La vista dell'innumerevole schiera di angeli che scenderà con Lui ci incuterà timore e grande allarme. In quel giorno, infatti, non resterà un solo angelo in cielo: saranno tutti presenti come testimoni del giudizio. Ora, i teologi sostengono che nel coro più basso degli angeli il numero degli angeli è dieci volte superiore a quello di tutti gli esseri umani mai esistiti sulla terra. Nel secondo coro sono dieci volte più numerosi del primo, nel terzo dieci volte più numerosi del secondo, e così via, in modo che il numero di questi esseri angelici sembra infinito. Tutti questi angeli, che sono puri spiriti e quindi invisibili alla vista corporea, appariranno allora visibili, estremamente luminosi e gloriosi, affinché anche i dannati possano vedere la magnificenza dell'avvento di Cristo. San Giovanni, nella sua Apocalisse, parla così delle schiere di angeli che assisteranno il Giudice alla sua venuta: "Vidi il cielo aperto ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava era chiamato fedele e verace, e con giustizia giudicava e combatteva. I suoi occhi erano come una fiamma di fuoco, e sul suo capo c'erano molti diademi... ed era vestito con una veste cosparsa di sangue, e il suo nome è chiamato: Parola di Dio". E gli eserciti che sono nei cieli Lo seguivano su cavalli bianchi, vestiti di lino fine, candido e pulito. E dalla Sua bocca esce una spada affilata a due tagli, con la quale colpirà le nazioni. E li governerà con una verga di ferro; e calpesta il torchio della ferocia dell'ira di Dio onnipotente. E sulla sua veste e sulla sua coscia ha scritto: Re dei re e Signore dei signori" (Apoc. xix. 11-16). Come tremeremo tutti, o mio Dio, quando vedremo queste schiere di spiriti celesti con il loro capo regale! Il profeta Daniele vide una volta un angelo e fu così terrorizzato dal suo aspetto che cadde a terra come un morto. Se un tale effetto fu prodotto su di lui dalla vista di un solo angelo, il cui compito era di conforto e consolazione, che ne sarà di noi, quando centinaia di migliaia di principi celesti si avvicineranno a noi con volti iracondi? Sant'Efrem, parlando di questo, dice: "Gli angeli staranno lì con aria minacciosa, i loro occhi lampeggianti con il sacro fuoco della giusta indignazione, suscitata dalle iniquità degli uomini". Ora, se la vista dei soli angeli che verranno a giudicare con il Giudice divino è così terribile, quale sarà il timore e la paura ispirati dal Giudice stesso, quando verrà in tutta l'ira della giustizia offesa! Come in cielo non c'è delizia più grande della contemplazione di Dio, così al Giudizio Universale non ci sarà dolore più grande che guardare il Giudice adirato. Prima di entrare nella spiegazione di questo, vediamo con quale maestosità Cristo verrà a giudicare. L'avvento di Cristo sarà così terribile che né l'uomo né l'angelo sono in grado di descriverlo correttamente.  Infatti, tutto ciò che è più adatto a sconvolgere il peccatore si vedrà qui, e niente di tutto ciò che è stato fatto per il peccato che possa esaltare la maestosità di Cristo. Quando un monarca fa il suo ingresso in una città, che sfarzo e che splendore vi si manifesta! I brani di musica vivace si mescolano al più solenne scampanio delle campane, i saluti vengono sparati, l'intera popolazione è in fermento, tutti tendono gli occhi per vedere il monarca; prima vengono i suoi servitori, poi i suoi consiglieri, poi i nobili del paese; infine viene lui stesso, circondato da un'immensa moltitudine di persone. Ma cos'è tutta questa magnificenza che il mondo può offrire se paragonata alla maestà che accompagnerà la venuta del Re dei re? Se confrontiamo un povero mendicante cencioso con un principe sovrano che entra cavalcando un carro d'oro, abbiamo un'immagine debole e insufficiente della differenza che esiste tra la pompa e lo splendore di questo mondo e la gloria con cui Cristo verrà a giudicare.  

Tuttavia, il Suo avvento non sarà solo grandioso e glorioso al di là di ogni misura, ma sarà anche terribile nella sua natura. Se le tombe si aprirono allo squillo della tromba dell'angelo e il suono di quella tromba risuonò in tutto il mondo, quale panico di paura si impadronirà dell'umanità quando gli angeli che precedono l'auto trionfale di Cristo faranno udire il suono delle loro trombe!". Che ne sarà di noi", si chiede Sant'Agostino, "in quel giorno terribile, il giorno del giudizio, quando il Signore scenderà con i suoi angeli al suono delle trombe e tutta la terra tremerà di paura?". Quando Dio scese in passato sul Monte Sinai, leggiamo nelle Sacre Scritture: "Ormai era giunto il terzo giorno e apparve il mattino; ed ecco che si cominciarono a sentire tuoni e lampi, e una nube molto densa coprì il monte, e il rumore della tromba risuonò molto forte, e il popolo che era nell'accampamento ebbe paura".  Quando tutto il popolo udì il tuono e il suono della tromba e vide i lampi e il fumo che uscivano dal monte, fu terrorizzato e si ritirò a distanza, dicendo a Mosè: "Parlaci e noi faremo tutto ciò che il Signore ha comandato; ma il Signore non ci parli, per non morire" (Esodo xx. 19). Se tutto questo è accaduto quando Dio è sceso dal cielo per dare la sua legge alla nazione ebraica e adottarla come sua figlia, che cosa succederà, secondo te, o cristiano, quando verrà a chiedere conto del modo in cui sono stati osservati i suoi comandamenti? Se i figli di Israele erano così terrorizzati al momento della promulgazione della legge che pensavano di dover morire di paura, quale motivo non avremo noi mortali, soprattutto noi cristiani, di tremare, dal momento che abbiamo trasgredito così spesso intenzionalmente i comandamenti di Dio! O Dio, Giudice onnipotente di tutti gli uomini, Tu scenderai dal cielo nell'Ultimo Giorno con grande potenza e maestà, per agire nel Tuo ruolo di Giudice, e il pensiero della Tua venuta mi fa tremare di paura. Ispirami ora, ti prego, un salutare timore, affinché io possa evitare il peccato e non meriti di essere schiacciato dalla Tua giusta collera. Amen.


Soltanto Dio può apportare la Verità agli uomini

 


LasciateMi parlare a voi ed accettate il Mio Insegnamento. Credete che vi viene apportata la purissima Verità e perciò datela perciò convinti ad altri, allora Mi siete giusti servi nella Mia Vigna, perché lo richiede la miseria spirituale degli uomini, che le venga data la pura Verità. 

Fintanto che gli uomini non Mi riconoscano nel modo giusto, fintanto che non possiedono un giusto sapere sul loro Dio e Creatore e sul Suo Essere, fino allora non tenderanno nemmeno verso di Me, perché non sono desiderabile per loro fintanto che non sanno che il Mio Essere è Amore, che voglio sempre soltanto dare Amore e ricevere Amore. Ma per poter dare Amore a me, deve però venire riconosciuto il Mio Essere come assolutamente perfetto, deve poter venir percepito anche il Mio Amore e questo è di nuovo soltanto possibile quando le Mie creature, gli uomini, si aprono e si danno volontariamente a Me, che il Mio Amore li possa irradiare e rendere felici. E per questo dovete anche sapere che siete le Mie creature, che il Mio ultragrande Amore ha fatto sorgere. Voi non sapete che voi siete dei prodotti della Mia Volontà d’Amore e della Mia Forza d’Amore e che anche il vostro essere fondamentale è Amore. Un tale sapere però posso soltanto Io Stesso farvelo avere, che so tutto e per questo dovete farvi istruire da Me, e poi portare lo stesso sapere a coloro che non sono in collegamento con Me. Perché tutti gli uomini devono sapere ciò che sono primordialmente e tutti devono di nuovo tendere alla loro uscita primordiale perché allora saranno beati oltre ogni misura. Soltanto quando vengo riconosciuto come l’Essere più perfetto nell’Infinità, si accenderà nei cuori degli uomini l’amore per Me, perché allora loro sanno anche che Io Stesso Sono l’Amore, ed allora amore spinge verso l’Amore. Ma fintanto che agli uomini non viene data la giusta spiegazione sul Mio Essere, finché vengo presentato come un Dio iroso che giudica, fino allora non Mi vengono incontro come figli fiduciosi e perciò non possono venire a sapere nulla del Mio Amore. Ed ancora meno Mi porteranno incontro il loro stesso amore, ma Mi temeranno soltanto, e non stabiliranno mai un rapporto di un figlio verso il Padre. Ma questo pretendo da voi per poter rendervi felici con il Mio Amore in modo incommensurabile. Ma attraverso l’interagire del Mio avversario viene distorta la Mia Immagine, ed attraverso l’interagire del Mio avversario viene anche minata la Verità – mescolata con l’errore oppure ne venite defraudati, mentre degli uomini che appartengono volontariamente al Mio avversario, lottano di nuovo contro la Verità, ma per questo rappresentano un bene spirituale nel mondo come Verità che non ne può pretendere alcuna valenza. E contro questi voi dovete ora agire, voi che cercate di adempiere la Mia Volontà e volete servire Me nella Mia Vigna. Perché voi avete ricevuti da Me Stesso come buona semenza la pura Verità, e la dovete spargere in quei cuori che si aprono volontariamente, perché con la costrizione non può venire apportata la Verità a nessun uomo, deve venire offerto in amore ed accolta volontariamente. Poi si manifesterà anche ricca di benedizione, mentre ora gli uomini camminano nella Luce, coloro che prima camminavano attraverso delle regioni oscure, perché a loro non brillava ancora nessuna luce. Provvedo voi uomini riccamente con la semenza con cui dovete seminare i campi, affinché ne proceda del buon frutto. Ma soltanto da Me può venire donato questo bene prezioso, soltanto posso portarvelo, soltanto Io ne Sono la Fonte da cui procede la Vita, soltanto da Me potete venire a prendervi il giusto nutrimento. Ma voi che siete di buona volontà, potete donare questo nutrimento anche ai vostri prossimi, che necessitano pure urgentemente di nutrimento che fortifica ed una bevanda rinfrescante per poter continuare rinforzati il loro cammino da pellegrino sulla Terra. Perché voi dovete fare il vostro cammino terreno allo scopo della maturazione della vostra anima. Voi dovete cercare e trovare nella vita terrena il vostro Dio e Creatore e come Padre dei Miei figli, delle creature procedute da Me, Mi farò trovare da ognuno che Mi desidera seriamente. E quando Mi avete trovato, il Mio Amore vi ricompenserà costantemente; spiritualmente e materialmente verrete ricompensati con beni. Ma il bene spirituale è costituito da un sapere intorno a tutti i procedimenti spirituali che sono preceduti al vostro essere come uomo, e del Mio Sforzo d’Amore di condurvi alla massima perfezione. Il bene spirituale è costituito da una voluminosa misura di conoscenza, vi accenderà una luce che brilla lontano e vi dà di nuovo uno sguardo in regioni che possono venire dischiuse per voi appunto soltanto sulla via spirituale. E chi ha la grande Grazia che un tale sapere voluminoso gli venga apportato, deve ora anche dimostrarsi grato e portare avanti i Miei Doni di Grazia, deve soltanto ricordarsi sempre della miseria spirituale dei suoi prossimi, che sono ancora privi di ogni luce. E prima devono venire stimolati all’opera d’amore, ed allora saranno anche aperti per i doni dello Spirito che loro ricevono. Perciò è il vostro grande compito di chiamare sempre di nuovo in ricordo agli uomini la Mia Offerta d’Amore, perché soltanto una vita d’amore apporta agli uomini la pura Verità, soltanto attraverso una vita d’amore voi conquisterete la comprensione per il sapere più profondo, e soltanto l’amore fa riconoscere all’uomo il motivo e lo scopo della sua vita terrena, che ora cercherà anche seriamente di raggiungere.

Amen

19 febbraio 1964

L'EUCARISTIA - IL MIRACOLO QUOTIDIANO


Ogni giorno, non importa l'ora, se all'alba o se nel pieno meriggio o se sul far della sera quieta o addirittura nella notte devota, anch'io come tutti gli altri sacerdoti sparsi nel mondo, compio un miracolo stupendo di grazia, di vita, d'amore.  

 Il sacerdote ha le mani, la bocca, il cuore portentosi; ad un loro cenno, ad una loro parola, ad un loro gesto d'amore, i sacerdoti quando sono all'altare per celebrare la messa, compiono ogni giorno, ad ogni ora del giorno, in tutto il mondo, il miracolo quotidiano di rendere vivo e vero Gesù, presente nel pane e nel vino consacrati.  

 Quando salgo l'altare rivestito dai sacri parametri e nel momento più culminante dell'intero sacrificio di Cristo, prendo fra le mani ancor tremanti, un pezzo di pane bianco che raccoglie le fatiche e il sudore dell'uomo, e pronuncio le parole immortali: «Questo è il mio corpo», allora, proprio in quel momento avviene il grande miracolo; così quando prendo il calice del vino e dico con voce sommessa: «Questo è il mio sangue», allora il miracolo è pieno, perfetto.  

Questo è il MIO corpo, questo è il MIO sangue!  

Mio? Sì, o potente mio Signore: è mio questo corpo impastato, è mio questo sangue versato, perché tu, Signore, hai detto che ogni sacerdote è te, perché è stato consacrato da te ad essere tuo sacerdote, per sempre.  

Ma dimmi, o altissimo mio Signore, che cosa è avvenuto?  

Proprio così: un poco di pane bianco è diventato il tuo corpo candido; un poco di vino genuino è diventato il tuo sangue vermiglio!  

Un miracolo! Un miracolo!  

 Questo pane che vedo e tocco non è più pane, ma Gesù tutto intero; questo vino che vedo e bevo, non è più vino, ma Gesù tutto intero. Un miracolo dunque è avvenuto, e si è compiuto fra le mie mani qui, su quest'altare, sotto i miei occhi e dinanzi agli occhi di tutti i fedeli che tengono le mani giunte e i cuori adoranti, pieni di intima gioia e fede.  

 Il miracolo eucaristico è così quotidiano che quasi quasi non ci accorgiamo più del suo sconvolgente evento di grazia e di amore.   

 Ma quand'è che, sacerdoti e fedeli, apriamo gli occhi alla fede per «vedere» quello che effettivamente. avviene sull’altare?  

 Pensate: ogni altare è circondato da migliaia d'angeli adoranti che cantano: Santo, Santo, Santo, mentre lo stesso Spirito Santo, invocato e posto sulle offerte con la imposizione. delle mani sacerdotali, trasforma, transustanzia il poco pane nel mirabile Corpo del Signore Gesù, e il poco vino nel prezioso Sangue dello stesso Gesù, come una volta dal grembo verginale di Maria S.S. diede la carne e il sangue al Verbo Divino fatto uomo!  

Davanti agli occhi sbigottiti «nulla vedo, nulla comprendo», dice San Tommaso d'Aquino, eppure la fede mi conferma, mi fa certo che nello Spirito Santo il pane è trasformato sostanzialmente nella Carne di Gesù e il vino nel Sangue di Gesù.  

Fratelli e sorelle  è Cristo vivente che si offre per noi e si consegna  come cibo e bevanda  che danno la VITA IMMORTALE!  

L'Eucaristia  «omnium miracolorum maximum: il più grande di tutti i miracoli!» (S. Tommaso d'Aquino)  

Miracolata  

ne è la sostanza: Gesù stesso  

ne è la quantità: sta tutto Gesù  

ne è la qualità: è invisibile, ma reale  

ne è l'azione: è la transustanziazione  

ne è la specie del pane e vino:  

è sorretta da Gesù stesso.  

«Devotamente vi adoro  o Divinità nascosta  sotto queste specie  a Voi tutto si dona il mio cuore  e tutto si strugge nella contemplazione del vostro amore».  (S. Tommaso d'Aquino)  

Eppure, davanti a così grande miracolo quotidiano, non tutti credono, non tutti sanno, non tutti accettano, non tutti mangiano e bevono la vera vita che è Cristo Gesù Eucaristia!  

 È così pieno di luce ineffabile questo miracolo che molti non apprezzano, non accolgono, non adorano.  

Quanto piccola e languida è la nostra fede!  

 Lo si vede come si celebra, come si adora, come ci si prepara e come si ringrazia!  

 Freddezza, stanchezza, abitudini, fretta, distrazione, indifferenza, sono tra i difetti più comuni di una fede smorta.  

 È per questo che Gesù stesso, ogni tanto lungo i secoli della nostra storia umana, appare e si fa visibile e palpitante sotto i nostri occhi increduli e distratti, per rinnovare la nostra fede languida e il nostro cuore tiepido.  

Sono i miracoli eucaristici straordinari, sono la realtà eucaristica visibile e tangibile della mirabile Presenza del Signore.  

 P. Giorgio Finotti 

I due ulivi

 


L'Apocalisse commentata da Don Dolindo Ruotolo 

In questo brano Don Dolindo Ruotolo si sofferma sul significato dei "due ulivi" del capitolo XI dell'Apocalisse.  Secondo il sacerdote, questi due personaggi non sono altro che un capo religioso e un capo civile, ovvero un Papa e un Re, che verranno inviati da Dio al tempo della purificazione (quando ci sarà un'immane guerra) che precederà la grande restaurazione di tutto in Gesù Cristo. Essi daranno alla terra la pace col pieno trionfo della Chiesa e saranno prefigurazione dei due testimoni, Enoc ed Elia, che, alla fine del mondo, combatteranno l'Anticristo escatologico. È significativo come questo "capo religioso" e questo "capo civile" di cui parla Don Dolindo evochino le figure del "Grande Monarca" e del "Papa Santo" che, secondo le profezie di vari santi, mistici e veggenti, dovranno introdurre l‟Era di Pace.  

Nella Redenzione l‟Unto per eccellenza, il Sacerdote Sommo ed Eterno fu Cesù Cristo, per cui venne a noi la grazia dello Spirito Santo nei sette Sacramenti e nei sette doni del Sacramento della Cresima. Egli era Sacerdote e Re nello stesso tempo, ma si servì del potere civile, di Costantino il grande, che dette la libertà alla Chiesa, per affermare il Regno del suo amore nel mondo.  

Nella restaurazione degli ultimi tempi, che, come le altre due, avverrà non per mezzo di un esercito né con la forza, ma per virtù dello Spirito Santo, è evidentissimo che i due ulivi, i due testimoni visti da S. Giovanni, sono un capo religioso e un capo civile, un Papa e un Re [anche nelle profezie di molti santi e mistici si parla di un Grande Monarca e un Papa Santo che introdurranno l‟Era di Pace; N.d.R.]. Al tempo dell‟anticristo, poi, quando il regno del male sarà trionfante, quando l‟unico re sarà proprio l‟anticristo, e sarà sommamente avvilita la dignità del Papa e quella di qualunque altro legittimo Re, i due ulivi saranno Enoc ed Elia, i quali con prodigi e forza grande di Dio riaffermeranno contro il miserabile anticristo i diritti del Papa e quello dei Re da lui detronizzati e conculcati. 

A questa spiegazione, che fluisce logica dal Sacro Testo, delle visioni di Zaccaria, e dell‟allusione chiara che vi fa S. Giovanni, non può fare difficoltà il fatto che nella visione di Zaccaria si parla di un solo candeliere, e in quella di S. Giovanni i due testimoni sono chiamati due ulivi e due candelieri; l‟unico candeliere del Tempio significava, infatti, il potere civile e religioso che presso Israele era cumulato nel Sommo Sacerdote, ma che nello sviluppo della vita della Chiesa sarebbe stato distinto.  

I due testimoni dunque erano i due ulivi perché due unti del Signore, uno come Papa e l‟altro come Re, ed erano due candelieri, perché tutti e due insieme esprimevano le due potestà religiose e civile vivificate dai doni dello Spirito Santo, significate dall‟unico candeliere con sette bracci e sette lampade, e con due ulivi distinti, a destra e a sinistra, perché le due potestà unite in un solo capo presso gli Ebrei, avevano mansioni determinate e distinte. 

Negli ultimi tempi, quando l‟anticristo scelleratissimo presumerà di essere egli l‟unico candeliere, anzi l‟unico dio in luogo del Dio vivente, verranno nel mondo, anzi riappariranno, perché non sono ancora morti, Enoc ed Elia. Enoc fu discendente di Adamo per Jared che lo generò, e rappresentò un capo di popolo; visse trecentosessantacinque anni, camminò con Dio, vivendo santamente, e disparve perché il Signore lo rapì (Gen. V, 21-23). Elia, difensore dell‟onore di Dio contro gl‟idolatri e i tiranni, rappresentò in pieno l‟autorità sacerdotale, e fu rapito al cielo in un turbine (IV Re, II,11). Verranno tutti e due improvvisamente, quando più fiera sarà la persecuzione dell‟anticristo contro la Chiesa, verranno come vindici del potere regale e dell‟autorità del Papa, e saranno anch‟essi due candelieri per la fede e due ulivi per la pienezza della grazia dello Spirito Santo.  

Gesù Cristo o un Angelo parlano dunque a S. Giovanni dei due testimoni della gloria di Dio che restaureranno il mondo e la Chiesa contro i perfidi che avranno sconvolto l‟uno e avvilita l‟altra; parlano di un gran Re e di un gran Papa che, d‟accordo, dopo la terribile guerra, daranno alla terra la pace col pieno trionfo della Chiesa, e parlano di Enoc ed Elia che si faranno rivedere nel mondo al tempo dell‟anticristo, per combattere contro di lui e rianimare la fede dei cristiani, scossa notevolmente dalle persecuzioni.  

Nel determinare i due testimoni si fermano in modo particolare, come appare dal Testo, su di Enoc ed Elia [per anticipazione il Sacro Testo allude qui al tempo dell‟anticristo, del quale parlerà in seguito; questo conferma che la triste figura dell‟anticristo è posta qui prima di quegli scellerati che ne sarebbero stati tipo] perché sono le due figure più impressionanti, e dicono di loro in senso proprio e letterale quello che forse potrà dirsi in senso mistico e spirituale dei due testimoni che restaureranno il mondo e la Chiesa dopo i grandi flagelli sofferti da tutta l‟umanità. Diciamo forse, perché potrà essere benissimo che questi due testimoni compiranno grandi miracoli.  

Enoc ed Elia si troveranno dunque alla fine del mondo non solo di fronte al più scellerato degli uomini, l‟anticristo, ma di fronte ai popoli, traviati completamente da lui, che irromperanno contro di loro con ingiurie e persecuzioni mortali. Sarà necessaria una grande manifestazione di potenza per dominarli, e perciò uscirà fuoco dalla bocca dei due testimoni, che divorerà i loro nemici, e ucciderà quelli che vorranno far loro del male. Questo fuoco sarà o una vampata come folgore, che fulminerà i loro nemici, o sarà una parola cosi forte di maledizione, che li farà stramazzare morti al suolo.  

I perversi, schiavi oramai dell‟anticristo, faranno loro resistenza, burlandosi delle loro minacce di castighi divini; essi allora, con una manifestazione pubblica di autorità soprannaturale, colpiranno la terra con una grande siccità, muteranno in sangue le acque che ancora sgorgheranno dalle fonti, e colpiranno la terra con numerosi flagelli nel tempo della loro predicazione. Difensori dell‟onore di Dio e della Chiesa in un mondo quasi completamente apostata e corrotto, non potranno dominarlo con la persuasione e la dolcezza, ma col timore. Per questo saranno in odio a tutti, e saranno riguardati come un grande flagello per l‟umanità.  

Tutti faranno allora appello all‟anticristo, alla bestia che viene su dall‟abisso, all‟uomo infernale, venuto in terra come un altro satana, domandandogli di essere liberati da quegli uomini per loro calamitosi. L‟anticristo moverà loro guerra facendoli catturare, li vincerà, riuscendo a mettere loro addosso le mani, e li ucciderà. Essi, vissuti misteriosamente per lunghissimi secoli, pagheranno il loro tributo alla morte. Saranno uccisi nella piazza della grande città dove rimarranno insepolti.  

Questa grande città, chiamata spiritualmente Sodoma per la corruzione ed Egitto per l‟apostasia e l‟infedeltà, sarà Gerusalemme [il Sacro Testo infatti dice esplicitamente che è la città dove anche il loro Signore fu crocifisso], riedificata dall‟anticristo col suo tempio, nel quale egli si farà adorare come dio. Diventata una città cosmopolita ospiterà gente d‟ogni tribù, popolo, lingua e nazione, le quali vedranno i corpi dei due testimoni uccisi, e per odio e disprezzo estremo non permetteranno che sia data loro sepoltura. La notizia della loro morte si spargerà in un baleno per tutta la terra, con tutti i mezzi della civiltà di allora, e gli abitanti del mondo ne faranno festa, scambiandosi dei doni per l‟esultanza di essersi liberati da flagellatori così potenti delle loro iniquità.  

Tre giorni e mezzo rimarranno esposti agli schemi delle moltitudini scellerate, e dopo tre giorni e mezzo lo spirito di vita proveniente da Dio, cioè l‟anima loro rientrerà nei loro corpi, ed essi, risorti a vita immortale, si rizzeranno in piedi con grande spavento di quanti assisteranno a scena così impressionante. Si udirà allora una gran voce dal cielo che li inviterà a salire su, ed essi ascenderanno in un‟immensa gloria, avvolti da una nube, come un giorno Gesù Cristo ascese al Cielo. I loro nemici li vedranno e ne saranno esterrefatti e confusi, e in quell‟ora medesima avverrà un formidabile terremoto che rovinerà la decima parte della città, uccidendo sotto le sue macerie settemila persone. I superstiti a tanto flagello riconosceranno la mano del Signore, e gli daranno gloria, confessandone la verità e la potenza. 

Questo terribile avvenimento, tutto particolare del tempo dell‟anticristo alla fine del mondo, sarà preceduto da qualche cosa di simile, benché in minori proporzioni, al tempo della restaurazione di tutto in Gesù Cristo, dopo la grande guerra sterminatrice. I due testimoni di allora, il gran Re e il gran Papa dell‟amore, si troveranno anch‟essi di fronte al mondo apostata e scellerato, e si presenteranno a lui non nei paludamenti reali o pontifici, ma vestiti di sacco, in abiti di penitenza e di umiltà. Saranno due ulivi per l‟unzione della grazia, e due candelieri per la luce della fede che in loro risplenderà. Subiranno una lotta spietata per tre anni e mezzo, durante i quali le genti più scellerate calpesteranno la città santa, cioè Roma papale, tenendola sotto il loro dominio tirannico. Nonostante la terribile opposizione incontrata in Roma e in tutto il mondo, essi compiranno la loro missione con segni straordinari. 


Cercare le cose di Dio

 


Gesù parla: Io sono con voi. Non temete mai, perché sono sempre al vostro fianco. Anche se camminate in acque impetuose, la mia forza è con voi, così non sarete consumati.

Vengo da voi nella notte per consegnarvi un messaggio. Sono lieto che i vostri messaggi vengano pubblicati. Io mi occuperò della loro pubblicazione.

Io sono Gesù, Figlio di Dio. Mi occupo dei gigli del campo. Non siete forse molto più preziosi di questi? Io mi occuperò di tutti i vostri affari. Tutto ciò che dovete fare è confidare in me e sapere che sono il vostro Dio. La mia potenza è sempre presente con voi e non avrete mai un'interruzione di corrente se rimarrete saldi in me.

Il mio amore vi accompagna nel vostro cammino. Lasciate che Io possegga la vostra anima e operi dal vostro corpo. Ho bisogno di voi per compiere la mia opera. Ho bisogno del vostro altruismo perché, attraverso di voi, io possa svolgere tutti i compiti che mi servono. Consegnate a Me tutto il vostro essere, affinché Io possa operare attraverso la vostra anima. Rimanete disinteressati e senza legami e io vi accompagnerò nel vostro cammino. Le mie vie sono ferme e dirette. Le mie vie sono pure e senza errori. Le mie vie sono quelle che devi percorrere. Ma dovete essere totalmente disinteressati e disinteressate, altrimenti non potrò operare da voi come desidero.

Il mondo vi riporta costantemente a voi stessi. Il mondo è pieno di sé. È orientato verso se stesso. Dice: "Tu sei fine a te stesso. Devi pensare a te stesso, fare di te stesso un Dio. Sei un fine in te stesso. Devi essere onorato e venerato. I tuoi piedi devono avere il loro odore migliore e i tuoi capelli devono essere del colore giusto. Il tuo corpo deve essere perfetto e pronto per tutto ciò per cui il mondo vuole usarlo". Il mondo vuole che vi concentriate interamente su voi stessi, che siate fini a voi stessi, che siate perfetti, che viviate per rendervi perfetti, che vi vendiate come l'essere perfetto.

Vi dico di non preoccuparvi di ciò che dovete indossare. Non preoccupatevi di voi stessi. Il vostro corpo presto appassirà e morirà e tutto ciò che rimarrà saranno le cose di Dio.

Dovete consegnare la vostra vita a me per possederla e avere la vita eterna. Guardare a questa vita come fine a se stessa significa perdere la vita eterna. Se non morite a voi stessi, non entrerete nel regno dei cieli.

Il mondo dice: "Dio è morto e non conta nulla". Il mondo è diventato senza Dio e si è fatto dio. Io dico: "Io sono il Signore, il tuo Dio, e nulla può venire davanti a me!". Questo è il primo comandamento. Il mondo sta violando il primo comandamento per sua natura.

Cercate le cose di Dio. È in Dio che i vostri cuori sono integri e la vostra vita ha un senso. È nelle cose di Dio che si trova la vostra pace. Tutto il resto non conta nulla e porta alla distruzione dell'anima.

È così malato quanto il mondo si sia allontanato in così poco tempo. Il diavolo nutre il mondo con la sua malvagità. Il mondo è diventato così corrotto che il suo lavoro è reso più leggero dal fatto che altri fanno le sue opere. È così astuto e scaltro. Le persone non si rendono conto di quanto si siano allontanate. Sono così insensibili che non sentono nemmeno. Farsi fine a se stessi è così peccaminoso. Rinnega la ragione stessa della vostra esistenza, che è quella di conoscere, amare e servire Me.

Prega per i tuoi figli, America. Siete tutti malati, molto più di qualsiasi influenza. I vostri cuori sono duri e le vostre anime sono fredde nel petto e non sapete quanto siete veramente malati. Potete essere assistiti solo dalla mano diretta di Dio. Egli vuole prendersi cura di voi e condurvi a casa. Vuole mostrarvi la strada per tornare al suo Sacro Cuore. Vi aspetta ogni giorno, tutto il giorno e tutta la notte, nel tabernacolo. La sua presenza è la guarigione per la vostra malattia. Sedetevi davanti al Medico. Fatevi santificare e ricevetelo nella Comunione. Egli è il guaritore divino. Non c'è nessuno che possa essere paragonato al Salvatore. Egli è onnipotente e le sue opere sono infinite. Di generazione in generazione libera i cuori spezzati e li riconduce a Lui con amore e convinzione. Ora è il tempo della Mia più grande misericordia.

Pregate la Coroncina della Divina Misericordia per i vostri fratelli. Hanno un profondo bisogno di guarigione. Hanno bisogno della mia misericordia. La mia preghiera di misericordia è così potente. Siate costantemente in preghiera. Siate costantemente in unione con Me. Sentite costantemente il battito del mio amore nel vostro petto. Io non vi lascio mai. Rimanete così fissi in Me che Satana sarà allontanato. Sforzatevi di essere santi. Sforzatevi di vivere la vostra vita solo come Io voglio, con Me che opero nella vostra stessa anima. Rendetevi disinteressati, distaccati e totalmente arrendevoli alla volontà del Padre. Entrate in sintonia con Gesù e tutto il resto è una melodia che eseguite con la vostra vita.

La vita con Gesù è un'armonia che nessuna vita terrena possiede. La vita con Gesù è direzione e realizzazione. La vita con Gesù è gioia, anche nel dolore, una gioia che tutto ciò che accade viene da Colui che vi ama. La mia mano è in tutto ciò che sperimentate. Accettate tutte le vostre prove come permesse da Me che vi amo veramente.

Io sono il vostro tutto. Sono la vostra fine. Sono il vostro medico. Sono la ragione per vivere. Quando vivete in Me, la vostra vita è una canzone e suonate per il mondo la canzone di Gesù. Suonate una canzone di armonia e di amore e i vostri cuori sono in pace perché Colui che vi ama vi sta usando in modo potente. Siete utilizzati per il lavoro più grande che esista. Il lavoro di Gesù Cristo è il lavoro più importante. Tutto il resto è utile solo in riferimento a Lui!

Custodite i vostri piccoli e trascorrete del tempo in preghiera e giocando con loro. Fate tacere la televisione. Alcune pubblicità e cartoni animati fanno male! Pregate per coloro che si nutrono di TV. Si ammalano ogni minuto di più. Pregate la Coroncina della Divina Misericordia, pregate l'offerta del mattino. Fate piccoli sacrifici tutto il giorno e non staccate mai la mente da Gesù.

Io sono la vostra salvezza in questo mondo malato. Ti amo, Mio piccolo. Ti amo!

26 gennaio 1994


Tutta la storia è correzione del Signore. Ogni evento serve al Signore per strapparci dalle infinite falsità nelle quali siamo immersi.

 


LIBRO DEL PROFETA GEREMIA 

Tutta la storia è correzione del Signore. Ogni evento serve al Signore per strapparci dalle infinite falsità nelle quali siamo immersi.

Anche noi dunque, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento. Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato e avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli:

Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui; perché il Signore corregge colui che egli ama e percuote chiunque riconosce come figlio.

È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non viene corretto dal padre? Se invece non subite correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete illegittimi, non figli! Del resto noi abbiamo avuto come educatori i nostri padri terreni e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo perciò molto di più al Padre celeste, per avere la vita? Costoro infatti ci correggevano per pochi giorni, come sembrava loro; Dio invece lo fa per il nostro bene, allo scopo di farci partecipi della sua santità. Certo, sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo, però, arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati.

Perciò, rinfrancate le mani inerti e le ginocchia fiacche e camminate diritti con i vostri piedi, perché il piede che zoppica non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.

Cercate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà mai il Signore; vigilate perché nessuno si privi della grazia di Dio. Non spunti né cresca in mezzo a voi alcuna radice velenosa, che provochi danni e molti ne siano contagiati. Non vi sia nessun fornicatore, o profanatore, come Esaù che, in cambio di una sola pietanza, vendette la sua primogenitura. E voi ben sapete che in seguito, quando volle ereditare la benedizione, fu respinto: non trovò, infatti, spazio per un cambiamento, sebbene glielo richiedesse con lacrime.

Voi infatti non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola. Non potevano infatti sopportare quest’ordine: Se anche una bestia toccherà il monte, sarà lapidata. Lo spettacolo, in realtà, era così terrificante che Mosè disse: Ho paura e tremo. Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova, e al sangue purificatore, che è più eloquente di quello di Abele.

Perciò guardatevi bene dal rifiutare Colui che parla, perché, se quelli non trovarono scampo per aver rifiutato colui che proferiva oracoli sulla terra, a maggior ragione non troveremo scampo noi, se volteremo le spalle a Colui che parla dai cieli. La sua voce un giorno scosse la terra; adesso invece ha fatto questa promessa: Ancora una volta io scuoterò non solo la terra, ma anche il cielo. Quando dice ancora una volta, vuole indicare che le cose scosse, in quanto create, sono destinate a passare, mentre rimarranno intatte quelle che non subiscono scosse. Perciò noi, che possediamo un regno incrollabile, conserviamo questa grazia, mediante la quale rendiamo culto in maniera gradita a Dio con riverenza e timore; perché il nostro Dio è un fuoco divorante (Eb 12,1-29).

Quando comprenderemo che la storia è potente verga del Signore, allora potremo aprirci al suo amore che di tutto si serve per la nostra salvezza.

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI


La lotta con l'angelo - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


VECCHIO TESTAMENTO 

Secondo le visioni del  

Ven. Anne Catherine Emmerick 


La lotta con l'angelo 

Ho visto la lotta di Giacobbe con l'angelo: era tutto in visione. Si alzò per pregare. Allora dal cielo apparve una persona grande e luminosa, che cominciò a lottare con lui, come per far uscire Giacobbe dalla tenda. Così lottarono avanti e indietro nella tenda.  L'apparizione fece come se volesse scagliare Giacobbe in tutti i confini della terra, mentre Giacobbe tornò, sempre a fatica, al centro della tenda. Era un presagio che Giacobbe sarebbe stato costretto con i suoi discendenti ad andare in tutte le parti del mondo, ma che non avrebbe mai lasciato la Terra Promessa. Mentre Giacobbe tornava al centro della sua tenda, l'angelo gli toccò il fianco. Questo l'ho visto nel momento in cui Giacobbe, lottando in questo sogno visionario, ha voluto sdraiarsi sul suo letto o vi è caduto sopra in segno di resa. Mentre l'angelo gli toccava il fianco e faceva quello che avrebbe dovuto fare, disse a Giacobbe, che ancora teneva l'angelo, "Lasciami andare, perché è l'alba". Allora Giacobbe si svegliò dal suo sonno e dalla sua lotta, vide l'angelo in piedi davanti a lui e disse: "Non ti lascerò se non mi benedici". Aveva bisogno di forza e della benedizione di Dio, perché temeva ancora l'incontro con Esaù. Poi l'angelo chiese: "Qual è il tuo nome?" Questo appartiene già alla benedizione.  Abramo fu chiamato Abramo anche quando fu benedetto. Gli disse: "Il mio nome è Giacobbe". L'angelo gli disse: "Ti chiamerai Israele, perché hai lottato con Dio e con gli uomini e non sei stato vinto". Giacobbe disse: "Come ti chiami? L'angelo rispose: "Perché mi chiedi il mio nome?".  Questo significa: "Non mi conosci? Giacobbe si inginocchiò davanti a lui e ricevette la benedizione. L'angelo benedisse Giacobbe come Dio aveva benedetto Abramo e come Abramo aveva benedetto Isacco e come Isacco aveva benedetto Giacobbe, in tre righe.  Questa benedizione aveva una relazione speciale con la pazienza e la perseveranza nelle avversità. L'angelo è scomparso. Giacobbe vide l'alba e chiamò questo luogo Fanuel. Smontò la sua tenda e incontrò la sua famiglia, passando il fiume Jabbok. Poi sorse il sole e Giacobbe cominciò a zoppicare su un lato, perché era stato indebolito in quel punto. 

Quando Esaù e Giacobbe si separarono, Giacobbe si ritirò con tutta la sua famiglia a Mahanim e prese possesso del territorio di Sukkot fino alla collina di Ainon con le sue greggi e i suoi servi. Ha vissuto dieci anni ad Ainon. Poi si estese con i suoi beni da Ainon verso est fino al di là del Giordano, a Salen, e fece le sue tende fino a Sichem e lì comprò un campo. 

Ho visto come Dinah camminava lì con le sue ancelle e conversava curiosamente con i Sichemiti. Ho visto che Sichem la trattava in modo amichevole e che quando le sue ancelle tornavano a casa, lei rimaneva a Sichem. A causa di questo fatto, una grande calamità si abbatté su di lei e l'aggressione e la morte sui Sichemiti. Sichem era allora una piccola città fatta di pietre squadrate e aveva una sola porta. 

Abramo, Isacco e Giacobbe e i Patriarchi avevano un potere maggiore sul lato destro del corpo rispetto al lato sinistro. Il fatto non si notava all'esterno. Indossavano abiti larghi, in modo da poterlo nascondere.  C'era una pienezza in loro, un rigonfiamento. Era un tabernacolo, una benedizione e un mistero racchiuso. Aveva la forma di un fagiolo con un germe ed era luminoso. Il primogenito lo riceveva dal padre, ed è per questo che aveva così tanta preminenza. Giacobbe lo ricevette al posto di Esaù, e la madre sapeva che era destinato a questo. Quando l'angelo, dopo aver lottato con Giacobbe, lo toccò, perse il misterioso germe della benedizione. Non c'era più nessuna ferita in lui; era come l'esaurimento di quella pienezza. Da quel momento in poi non fu più così forte, né così sicuro della protezione di Dio. Prima era come un uomo rafforzato da un sacramento. Dopo averla persa, è stato più umile, più attento e sollecito, e ha sofferto di maggiori necessità. Giacobbe sentiva che la sua benedizione di forza gli veniva tolta e quindi non voleva lasciare l'angelo finché questi non lo avesse benedetto, per rafforzarlo.  In seguito Giuseppe ricevette nuovamente questa benedizione attraverso un angelo, quando si trovava nella prigione del Faraone in Egitto. 


Io ho sconfitto satana, e anche voi sconfiggerete lui, quindi andate avanti, piccoli Miei, siete con Me e noi vinceremo.

 


Rosario - Messaggio UNICO


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.


16 agosto 2022

Parla il nostro Signore Gesù Cristo.

Devi ricordare, Mia piccola, che quando iniziai a dettarti diversi anni fa, ti dissi di dire ai tuoi fratelli e sorelle di mettere tutto il loro cuore e tutti i loro desideri nei momenti che verranno dopo la Purificazione; momenti bellissimi in cui vi aspetta un grande dono Divino, i Nuovi Cieli, le Nuove Terre, il cambiamento che tanto desiderate, dove tutto sarà bello, ci sarà la Pace, il Mio Amore sarà dato in pieno per tutti voi.

Vi chiedo di mettere la vostra mente e il vostro cuore, i vostri grandi desideri, per godere di questi momenti ora, in modo da non preoccuparvi dei momenti di dolore che vivrete. Al contrario, offriteli a Me e uniteli ai miei momenti che anch'io ho dovuto vivere e che ho messo in atto. Così come vi ho chiesto di vedere i momenti futuri, anch'io ho visto un momento futuro, ed era la vostra redenzione.

Certo, avrei dovuto attraversare momenti difficili, di dolore, di tristezza, ma alla fine sarebbero stati momenti di trionfo, di trionfo per molte anime. Mi stavo donando per voi, ma avevo il mio interesse salvifico: alla fine, con la mia morte, avrei salvato molte anime. E ora tocca a voi, Miei piccoli, che certamente attraverserete momenti difficili, ma la fine sarà il cambiamento che tutta la Creazione subirà, positivamente, e quando dico tutta la Creazione, è tutta la Creazione visibile e invisibile, tutta quella che ho creato fin dall'Inizio, alla Presenza di Mio Padre. Tutta la Creazione, che ora sta vivendo un caos spirituale ad opera di satana, che cerca di distruggere tutta la Creazione, sta soffrendo le doglie del parto, ma questa Creazione avrà un cambiamento bellissimo per tutti voi. Per questo vi chiedo di mettere lì la vostra attenzione e il vostro cuore, di andare avanti, con il grande desiderio di raggiungere quel momento tanto desiderato.

È come in una gara, piccoli miei, in una corsa, dove molti ostacoli sono posti davanti a voi, ma voi volete vincere, volete raggiungere il traguardo, non importa cosa ci sia in mezzo, vedrete la via d'uscita da quegli ostacoli che vogliono fermare la vostra corsa. Satana metterà molti ostacoli sulla vostra strada, ma, poiché siamo uniti in questa corsa, voi vivendo la mia passione e io vivendo la passione che state vivendo ora, insieme vinceremo, miei piccoli. Io ho vinto satana e anche voi lo vincerete, quindi andate avanti, piccoli miei, siete con Me e vincerete.

Vi benedico nel Mio Santo Nome e tutto ciò che ho fatto per voi, ora lo farete per il trionfo del Mio Regno sulla Terra, sul visibile e sull'invisibile.

Grazie, Miei piccoli.


PREGHIERA PER COLORO CHE RIFIUTANO LA MISERICORDIA

 


LA VOLONTÀ DI DIO O STRADA REALE E BREVE PER ACQUISTAR LA PERFEZIONE



Pratica di questo esercizio di adempire la volontà divina. 

   Ho voluto inculcare tanto diffusamente l'obbligazione, soavità e importanza che è in soggettarsi  alla volontà divina, perché in questo consiste tutta la perfezione e unione con Dio; e importa  sommamente formar un alto concetto e stima di questo esercizio per conseguirlo più brevemente. Io  penso che se uno fin da principio penetrasse vivamente l'obbligazione e l'importanza che vi è di far  solo la volontà di Dio e non la propria, abbrevierebbe molto il viaggio; perché se subito si  applicasse ad esso, avrebbe il mezzo più efficace per far bene gli altri esercizii e mettere in opera  tutte le altre virtù. È chiaro che se uno si determinasse con una perpetua e invincibile risoluzione «io  devo fare e volere in tutto e per tutto quello che Dio vuole da me, e non ho da attendere al mio gusto  né al mio affetto,» questi sarebbe mortificato, vedendo che Dio vuole quello da lui; sarebbe umile,  paziente, divoto, ritirato, astinente, casto, perché questo è quello che pretende da noi Iddio, e come  dice S. Paolo: «Questa è la volontà di Dio, la nostra santificazione» (Tess. 1.4. 3); e così farebbe un  grande avanzamento. 

   Per il che io raccomando a tutti e chieggo, per amor di Gesù Cristo, principalmente ai religiosi e  alla gente di spirito che, giacché essi si danno ad alcuni particolari esercizi e cercano di riuscire in  una o in un'altra virtù, facendo prove e diligenza particolare per conseguirla, pongano  principalmente tutte le loro forze e ingegno, e la loro mira particolare in fare stima della volontà di  Dio, in conoscerla ed eseguirla, senza indugio, né risparmio di cosa alcuna; la quale sollecitudine  devono porre nella direzione dello stato e occupazione della loro vita in generale, ma in tutte le  azioni particolari e singolari per piccole che siano, riguardando in ciascuna a Dio e fissando gli  occhi nella sua santissima volontà; la quale devono avere per unica regola di tutte le loro azioni,  considerando in ciascuna opera: Questo vuole Dio ch'io lo faccia, o no? E se conosce che non è  volontà di Dio, non lo fare per tutto il mondo; ma se è cosa che Dio gusta che si faccia, come sono  le opere di virtù, si deve subito volere e fare ciò Dio vuole che si faccia. Pongo l'esempio  dell'orazione. Con quale riverenza, umiltà, fervore, attenzione vorrebbe Dio ch'io la facessi? E  procurar di farlo così. 

   Se è opera particolare, che il superiore comanda, considerare con quale obbedienza vuole Dio ch'  io adempisca questo, con quale semplicità, fervore, prontezza, fortezza, gusto, perseveranza. E così  nelle altre opere aver riguardo alla loro sostanza, se sono di gusto di Dio; e subito considerare le  circostanze, con le quali vuole Iddio che si facciano. E se l'opera sarà per sé stessa indifferente o  sarà necessario il farla, procuri di coronarla con questa buona intenzione e di farla per amor di Dio,  perché con questo innalzerà l'opera, che per sé stessa non varrebbe niente, a grado molto alto di  merito. E non si deve perdere tanto gran guadagno per trascuratezza d’offerire le opere a Dio e  regolarle secondo il suo santissimo volere, col quale opereremo sopranaturalmente le azioni  naturali, e le virtuose di minori virtù si faranno tutte di carità. Stiamo sempre apparecchiati ad  adempire il gusto divino, e in nulla la propria nostra volontà, così nelle opere esteriori, come nelle  interiori, così nelle grandi, come nelle piccole, anche nel più piccolo pensiero e movimento del  cuore, dirizzandole e livellandole con questa unica regola di vera prudenza, che è quello che Dio  vuole e facendo sempre quello, che dice Davide: Siccome gli occhi di una serva stanno fissi nelle  mani della sua padrona, così i nostri occhi stanno posti nel Signore (Salm. 122. 2). Se avessimo  mille intelletti e mille occhi, in questo dovremmo occuparli: così fanno gli angeli e quei sacri  animali dell'Apocalisse e i sovrani Cherubini pieni di occhi di dentro e di fuori. Onde con mille  avvertenze, con mille intenzioni e sollecitudini, dobbiamo andar considerando il beneplacito divino,  tenendo sempre tesi gli occhi per vedere quello che Dio vuole, ripetendo molte volte quello che  disse S. Paolo: «Signore. che volete ch'io faccia?» In questo adunque si ponga particolare attenzione; di questo si faccia l'esame particolare; a questo abbiamo divozione principale; questo sia  l'occupazione delle nostre potenze; questo sia il lavoro di tutta la nostra vita. 

   Non si aspetti, quando usciremo di qua; ma fin d'ora facciamo con gran fervore e amor di Dio  quello che dobbiamo continuare per una eternità; facciamo in terra quello che fanno i Beati in cielo,  che è quello che ogni giorno domandiamo nel Pater noster, siccome lo faceva S. Geltrude, a cui non  usciva mai altro dalla bocca e dal cuore che «non si faccia la mia, ma la tua volontà». La qual  divozione gliela insegnò Cristo nostro Redentore, incaricandola di consacrare a lui tutte le opere.  ripetendo quelle parole più spesso che poteva; e non solo in generale quello che leggeva e scriveva,  ma ciascuna parola e lettera da per sé; né solo il mangiare e il bere, ma ciascun boccone e sorso che  faceva; e tutte le parole che diceva, tutti i passi che faceva, tutte le volte che respirava, affinché in  questa maniera stesse sempre intenta a non far che la volontà divina. 

   Con questo esercizio vivrà l'anima divota con una eccellente, fruttuosa e facile presenza di Dio,  non stancando l'intelletto e l'immaginazione, ma deliziando il cuore con fini atti di amore; perché  non solo andrà amando il suo Creatore con amore di carità assai unitivo, ma operando  continuamente con amor di Dio, che é l'ultimo termine dell'amore. E così praticherà continuamente  la mortificazione, che é la prova del fino amore, negando sempre la sua volontà, secondo il detto di  Cristo: Se alcuno vuol venire dietro di me, rinneghi sé stesso (Matt. 16. 24; Luc. 9. 23). E oltre  all'uso della mortificazione, avrà un continuo esercizio di perfetta rassegnazione, annichilazione,  unione e trasformazione, stando disposto ad ogni cosa e tutto rimesso nelle mani e gusto di Dio e  spropriato totalmente del suo, unendosi ogni giorno più col suo Creatore, poiché si spoglia di se  stesso e di ogni suo volere, per fare il volere di Dio. Avrà parimenti una grande purità di cuore,  perché non vi può essere alcun affetto disordinato dove non si attende ad altro se non al gusto di  Dio, col lume del quale si riconosce subito qualsivoglia disordine. Finalmente in questa conformità  nella divina volontà consiste la Somma della perfezione e di tutte le virtù, ed è la strada più breve,  più universale, più sicura, più meritoria di tutte, ed è la regola universale dell' altre, e il compendio  della disciplina e vita spirituale, che in un dettame e in una regola sola comprende tutta la sua  dottrina 

   Ultimamente si deve, avvertire, come importerà grandemente che le orazioni giaculatorie (le  quali, secondo il consiglio dei santi, bisogna fare tra il giorno) siano quelle, le quali, abbiamo detto,  raccomandò Nostro Signore a S. Geltrude e ad altri santi e generalmente a tutta la Chiesa  nell'orazione che ci insegnò, e il medesimo Signore aveva costume di ripetere spesso, come fece  alcune volte nell'orto, dicendo al Padre che si facesse la sua volontà e come egli voleva. E così noi  dobbiamo sempre avere nella bocca e nel cuore queste parole: Padre nostro, sia fatta la tua volontà  così in terra come in cielo, le quali parole, perché siano dette con frutto, non si devon dir solo per  modo di lode e di benedizione a Dio e di affetto amoroso di conformità a lui, ma anche per modo di  preghiera e di petizione, nata da zelo della gloria di Dio e dell'amor del prossimo, supplicando in  essa Dio che tutti gli uomini in terra facciano la sua santissima volontà, poiché pei nostri fratelli non  possiamo chiedere cosa migliore. Con ciò si unirà insieme in questa breve orazione la carità di Dio  e del prossimo. Dimodochè per mezzo di esso l'anima si starà unendo e conformando con pio,  lodandolo, benedicendolo, e magnificandolo, e insieme starà facendo bene al prossimo, orando  continuamente per i suoi fratelli, per tutta la Chiesa, per tutto il mondo, chiedendo per ciascuno e  per tutti quella cosa che possa esser per loro di maggior bene, e quello di che hanno più bisogno ed  è loro più importante; il che è un atto di avvantaggiato merito. 

P. EUSEBIO NIEREMBERG, S. J. 


Sarò duro con coloro che osano sfidare la mia parola, perché sarà tagliente.

 


5 settembre 2022

 "Cari figli, man mano che la Luce si intensifica nel vostro cuore, manifesterete più concretamente la mia divinità ai vostri fratelli e sorelle. Sarete trasformati radicalmente affinché il vostro cuore possa sbocciare nella mia Divinità. Coloro che vi saranno vicini sentiranno tale intensità e così percepiranno l'amore e soprattutto capiranno la verità... Questo tempo di cui vi parlo è alle porte! Sarò duro con coloro che osano sfidare la mia parola, perché sarà tagliente. Sarete testimoni del fuoco ed io effonderò il mio Spirito su ogni carne. Molti saranno trasformati e così compirò la mia volontà... Ora che le tenebre sono al culmine sappiate, cari figli, che non vi lascio soli. Al contrario, vi sono più vicino, ora che la lotta è alla massima intensità! Perseverate e soprattutto non scoraggiatevi, perché presto le tenebre si dissiperanno e la Luce sorgerà su di voi..."


(R. Brasseur)