venerdì 26 dicembre 2025

COSTRUISCONO MATERIALMENTE

 


Figlio mio, scrivi: 

- sacerdote cattivo: equivalente a Demonio che porta anime alla perdizione; deicida e omicida; 

- sacerdote tiepido: come arbusto spinoso in terra arida e sterile; 

- sacerdote buono: equivale ad un poco di bene; 

- sacerdote fervoroso: equivale a fiamma che illumina, riscalda e purifica; 

- sacerdote santo: uguale a tante anime salvate e santificate. 

Figlio, molti sacerdoti si agitano, si dimenano, costruiscono materialmente. Se tante energie fos-sero spese alla costruzione del mio Regno nelle anime, quanto bene...  

Invece, come sono fieri questi miei sacerdoti delle loro opere! In realtà sono come il fico di cui parla il Vangelo: foglie, foglie e neppure un frutto. Lo sai che è assurdo pensare di santificare, senza san-tificarsi. Rifletti su tutto quello che Io ho fatto perché i miei Apostoli fossero santi, su tutto quello che Io ho fatto e faccio perché i miei sacerdoti siano santi. Un briciolo di vera fede basterebbe ad evitare le terrificanti conseguenze della sterile aridità dell'animo sacerdotale. La sterilità è colpevole per carenza responsabile di fede, speranza e carità, cioè della vita divina. 

 Li voglio salvi 

Hai veduto le molte anime ferme, pressoché immobili, stagnanti come l'acqua delle paludi, per la colpevole carenza di buoni esperti confessori. Hai veduto la stasi di molte anime consacrate per la carenza colpevole di santi e abili direttori spirituali. Molte di queste anime, se ben guidate, avrebbero raggiunto cime altissime di perfezione. Che desolazione, figlio mio, che desolazione! Queste anime non hanno realizzato il fine supremo della loro vocazione per la cieca incapacità di coloro a cui vennero e sono affidate. Perché ti parlo quasi esclusivamente dei mali che affliggono la mia Chiesa? Perché il medico si cura della parte ammalata del corpo, non di quella sana, E non sono Io il Medico divino delle anime? 

Non sono venuto per curare i sani, ma gli ammalati, non sono venuto per i giusti ma per i peccatori. E chi più bisognoso di un sacerdote in crisi di vita interiore?  

Li voglio salvi questi miei sacerdoti. Li amo infinitamente, voglio la loro conversione. Ho detto conversione, perché di conversione si tratta. Figlio, è in gioco la loro anima, la salvezza o la perdizione eterna della loro anima, Prega quindi, ripara. É un dovere di giustizia e di carità. 

Offrimi le tue sofferenze e voglimi bene. Ti benedico. 

24 agosto 1975 

Don Ottavio Michelini

IL MIO FINE - Dio mi ha creato

 


Dio mi ha creato


Tutto viene da Dio; io vengo dunque da lui. Ci ha fatti lui, non ci siamo fatti da noi. Le sue mani mi hanno fatto e plasmato tutto quanto (Gb.10, 8). Per la formazione del primo uomo Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra. Dio creò l'uomo a sua immagine» (Gn.1, 26-27). «Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente» (Gn.2, 7). Capolavoro della creazione visibile, immagine di Dio, l'uomo è l'ultimo e supremo anello degli esseri terrestri, in lui termina l'opera creatrice. Possedendo un corpo materiale ed un'anima spirituale, egli partecipa del mondo visibile e di quello invisibile. Portando nel suo corpo la somiglianza degli esseri inferiori e nella sua anima la somiglianza stessa di Dio, egli è posto tra la creatura e Dio come anello di congiunzione fra la materia e lo spirito, come legame fra la terra e il cielo. 

Ho avvisato gli uomini in tutti i modi per secoli. Nessuno tra loro ha mai seriamente creduto alle profezie

 


“Bambina mia, piccola anima, i tempi sono cupi. Non credere che Io abbia parlato tanto e tante volte inviato innumerevoli profeti  e mia Madre, la Vergine Maria, per nulla. Ho avvisato gli uomini in tutti i modi per secoli. Nessuno tra loro ha mai seriamente creduto alle profezie, se non pochi figli illuminati dal mio amore e dal      mio Spirito; troppi hanno creduto ad esperienze intellettuali e psicologiche,  dimenticando il linguaggio dello Spirito... 

Ancora una volta manderò in forma potente l’azione dello Spirito che il Padre invia attraverso di Me e per Me. Si effonderà su tutti  gli uomini senza alcun preavviso e quando nessuno immaginerà. Tutti senza nessuna distinzione entreranno nel silenzio del santuario della propria coscienza, dove il cuore svelerà ogni mancanza, ogni peccato e ogni segreto, e la coscienza dialogherà con il cuore per essere illuminata sulla propria condizione reale e su tutte le colpe   di cui l’anima è rea. 

Questo succederà in pochi minuti, ma che sembreranno eterni. Nessuno sarà colpito fisicamente o psichicamente, ma tutti conosceranno la propria verità e questa può essere molto dura e dolorosa. 

Alcuni non resisteranno, ma dipenderà solo da loro: uomini, donne, giovani, bambini, anziani, potenti, ricchi, poveri, malati, sani, soldati, civili, credenti, atei, tutti, senza distinzione alcuna. 

Dopo questa luce di verità, come disse Mosè al popolo d’Israele, si apriranno due strade davanti a ciascuno di loro: la strada del ritorno, come quella che il figlio prodigo intraprese per tornare  nella casa del Padre, e la strada della perdizione, come quella che intraprese Caino dopo aver ucciso suo fratello Abele, perché giudicò troppo grave la sua colpa e volle allontanarsi per essere autore della   sua propria storia! 

Nessuno sarà obbligato a far nulla che non voglia, l’amore che  si troverà nel profondo del cuore di ciascuno sarà la forza che ricondurrà alla vera luce... 

Dopo poco tempo lascerò in alcuni luoghi della terra un segno, come ha promesso mia Madre, un segno non della terra ma per la terra, non degli uomini ma per gli uomini, per tutti coloro che sono chiamati per le ultime conversioni. Ricordati di Mosè sull’Oreb:     fu attratto da un roveto che ardeva senza bruciare e il mio angelo parlò con lui dal centro del roveto. Ecco, questo possa ispirarti per capire... 

Adesso parlo a tutti i figli miei. Ecco, questo segno che lascerò sulla terra ma che non è della terra e che servirà agli uomini per     le ultime conversioni, non rimarrà per molto tempo... Chi potrà e saprà, dovrà aiutare a raggiungere questi luoghi chi ne avrà bisogno; questo sarà grande carità. 

Alcuni prìncipi della Santa Chiesa saranno peggiori dei giacobini: spiritualmente e moralmente hanno Lenin per padre! 

Ci sarà ancora un novembre doloroso, un Avvento e un Natale  di  sangue! 

Tutto questo e molto altro deve avvenire, tutto è scritto da secoli, nulla è stato nascosto. Guardate la Chiesa, la mia Chiesa, cosa vedete? Credete che non sarebbe successo mai quel che state vivendo? Credevate che il mio vicario non avrebbe ripetuto ciò che fece Pietro? Leggete il catechismo, avete tutto per sapere e capire: perché ancora non credete? Siete duri di cuore! 

La mia Chiesa deve salire il Calvario con la croce, come Io ho fatto per dare l’esempio e continuo a fare; deve essere crocifissa e morire per poi rimanere nel sepolcro e risorgere al terzo giorno. Cosa pensavate, che non sarebbe stato così? Seguirà la mia stessa agonia e morte per giungere alla stessa gloria, sarà sepolta e resterà nel silenzio della terra per tre giorni. Poi la luce risplenderà  nuovamente e sarà luce di gloria. Le porte degli inferi non prevarranno perché, anche nel sepolcro, la mia Sposa non sarà distrutta ma solo assente. 

Figli, sapete ogni cosa: leggete la Sacra Scrittura e ascoltate le parole di mia Madre, le vere sue parole. E come sapete quali siano le sue vere parole? Guardate i veggenti... e saprete la verità. Ricordate Melania, Bernadette, il piccolo Francesco e pochi altri? Conoscete   i miei veri discepoli: potete riconoscere anche quelli di mia Madre. Non sono le parole più o meno numerose, sono le intenzioni e gli esempi di vita: è l’umiltà, la povertà del cuore, la semplicità, la carità, la riservatezza che indicano i miei. Fuggite da tutto ciò che brilla senza essere illuminato dalla luce del vero sole divino. 

Vi benedico tutti. Coraggio nella fede. Siate testimoni forti. Unitevi a mia Madre, la grande condottiera. Lei ha ricevuto dalla Santissima Trinità il mandato di salvare le nazioni con la forza e l’amore del suo Cuore Immacolato che trionferà. Vi lascio la mia pace. Amen, amen.” 

(5 Maggio 2020) 

“Quando un cuore non è vuoto, o lo rifiuto, né posso incominciare il lavorio che ho disegnato di fare nel fondo dell’anima”...

 


FIAT  Luglio, 15 – 1926


Ricordo che, da ragazza, avevo quasi una smania di volermi far suora, e siccome andavo dalle suore a scuola 19, io sentivo un affetto un po’ spinto per loro, ma però volevo loro bene, perché volevo essere come una di loro; ma nel mio interno mi sentivo rimproverare di questo affetto, e mentre promettevo di non amare altro che Gesù, ricadevo di nuovo, e Gesù ritornava a darmi amari rimproveri 20. Unico affetto, ricordo, che ho sentito in vita mia in modo speciale, ché poi non mi sono sentita più amore verso nessuno. Che tirannia è un affetto naturale e forse anche innocente, al povero [20] cuore umano! Lo ricordo con terrore; i rimproveri interni mi mettevano in croce; mi sembrava che il mio affetto teneva in croce Gesù, e Gesù per ricambio metteva in croce me, e perciò non godevo la vera pace, perché è la natura dell’amore umano guerreggiare un povero cuore. Avere pace ed amare persone con modo speciale, non esiste nel mondo, e se esiste significa non avere coscienza, ancorché fosse con fine santo o indifferente. 

Ma il benedetto Gesù la fece subito finire, ed ecco come. Una mattina pregai la mamma che mi mandasse a far visita alla Superiora e l’ottenni con stento e sacrificio. Mentre andai domandai che mi facessero uscire la Superiora, e dopo mi fu risposto che stava occupata e non poteva uscire; io [21] restai come ferita nel sentire ciò. Andai in chiesa e sfogai la mia pena con Gesù, e Lui prese occasione da ciò per farmela finire. Mi parlò del suo Amore e dell’incostanza dell’amore delle creature, e come voleva che assolutamente la finissi, dicendomi che “quando un cuore non è vuoto, o lo rifiuto, né posso incominciare il lavorio che ho disegnato di fare nel fondo dell’anima”... Ma chi può dire tutto ciò che mi disse nel mio interno? Ricordo che la finii e il mio cuore restò impavido, senza sapere amare più nessuno 21. 

Onde pregavo sempre Gesù che mi facesse giungere a farmi suora, e spesso glielo domandavo quando me lo sentivo nel mio interno, se doveva giungere a compimento la mia vocazione religiosa; e Gesù mi assicurava dicendomi: “Sì, ti contenterò; [22] vedrai che sarai suora”. Io restavo tutta contenta nel sentirmi assicurare da Gesù e per ottenere il consenso cercavo di disporre la famiglia, la quale era contraria, specie la mamma; giungeva fino a piangere e mi diceva che mi avrebbe contentata se avessi voluto farmi suora di clausura, ma delle suore attive non me l’avrebbe fatta mai vincere 22. Io però, a dire il vero, volevo farmi suora attiva, perché quelle che conoscevo erano state le mie maestre 23, ma sopravvenne la mia lunga malattia 24 e mise termine alla mia vocazione; e molte volte mi lamentavo con Gesù e gli dicevo: “Eppure mi dicevate la bugia, mi davi la burla, promettendomi che dovevo giungere a farmi suora”.  

E Gesù molte volte mi ha assicurato che mi diceva la verità, dicendomi: “o non so né ingannare né burlare. La chiamata che o [23] facevo a te era più speciale: chi mai col farsi suora, anche nelle religioni 25 più strette, non può camminare, non [può] prendere aria, non [può] godere nulla? E quante volte nelle religioni fanno entrare il piccolo mondo e si divertono magnificamente? Ed o resto come da parte. Ah, figlia mia, quando o chiamo ad uno stato, so o come realizzare la mia chiamata; il luogo è per Me indifferente 26, l’abito religioso per Me dice nulla, quando nella sostanza dell’anima è quello che dovrebbe essere se fosse entrata in religione; e perciò ti dico che sei e sarai la vera monacella del Cuore mio”.


Preghiera alla Santa Famiglia

 


Sii benedetta in eterno dagli angeli e dagli uomini,
o fortunata Casa di Nazareth,
tra le tue mura ospiti Gesù, Principe della Pace,
sorgente del vero amore.


Tu custodisci Maria, la piena di grazia,
accogli Giuseppe, l'uomo giusto,
il modello perfetto di ogni padre.


O Santa Famiglia di Nazareth,
proteggi le nostre famiglie cristiane.
Imparino da te l'amore alla preghiera,
all'accoglienza, alla reciproca donazione.


Soltanto voi, Gesù, Maria e Giuseppe
potete portare nelle nostre case cristiane
queste indispensabili virtù, dalle quali
dipende il mantenimento della pace domestica.


Fatelo, ve ne preghiamo!
Spariscano dalle nostre famiglie
le divisioni, le discordie, le gelosie,

i sospetti, l'intolleranza, la durezza,
nemici della quiete e della felicità.


I santi angeli, che vegliano sulla vostra casa,
visitino anche la nostra
e allontanino da essa le insidie del nemico.


Amen.

LA LUCE RISPLENDERÀ E ALLA FINE LE TENEBRE SARANNO DISSOLTE DALLA LUCE DIVINA E I MIEI FIGLI VIVRANNO NELL’ERA DI PACE. MANTENETE SALDA LA FEDE!

 


MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA
A LUZ DE MARIA

23 DICEMBRE 2025


Amati figli del Mio Cuore Immacolato:


IN QUANTO MADRE DELL’UMANITÀ IO VI TENGO PER MANO PER ORDINE TRINITARIO E VI GUIDERÒ IN OGNI MOMENTO, AFFINCHÈ IL MIO DIVIN FIGLIO SIA TUTTO IN TUTTI.


Figli, questa Festa della Nascita di Mio Figlio, deve essere l’olio nella lampada che ciascuno riesca ad accendere (Cf. Lc. 12, 35-40) con il desiderio di essere figlio del Mio Bambino Divino.

 

Vi invito:

 

A vivere l’Amore della Nascita del Mio Bambino Divino…
A vivere la speranza…
A vivere la fiducia nell’umanità…
A vivere l’obbedienza…
A vivere sulla via della Verità…
A vivere la vita nella Carità…
A vivere nella Fede…
E a Vivere in quella nuova Luce che illuminerà tutta la Creazione…

 

Scegliete di essere Luce del Padre Eterno!

 

In questi giorni, vi invito a perdonarvi per i vostri errori…
Vi invito ad essere la luce che dovete essere… (Cf. Mt. 5,14-16)

 

Tenete presente che dovete essere grati per ogni benedizione che Dio Padre vi offre perché viviate un altro giorno e così imparerete che dovete ringraziarlo per ogni opera ed azione e che dovete metterle davanti al Mio Divin Figlio nel Presepe di ogni casa e di ogni chiesa, promettendo di rispettare ogni fratello con le sue virtù e le sue debolezze, per poter riuscire ad essere più spirituali, che del mondo.

 

IL REGALO DEL MIO PICCOLO FIGLIO GESÙ PER CIASCUNO DI VOI, FIGLI DEL MIO DIVIN FIGLIO, È LA MISERICORDIA DIVINA CHE AMA E PERDONA, PERDONA E AMA.


Ciascuno sia un pastorello che viene ad adorare il Mio Divin Figlio nel Presepe, che sia un umile pastorello spogliato del suo egoismo, dei suoi attaccamenti, della sua superbia, della sua irragionevolezza, della sua disobbedienza, del suo ego.

 

Figli del Mio Divin Figlio, ci sono alcuni Miei figli che si stanno svegliando in questo momento, ma quanto costa loro svegliarsi, quanto costa a costoro svegliarsi alla realtà!
Nonostante ciò, l’obbedienza deve prevalere (Cf. Gv. 14,15-23), e allora il cammino sarà meno difficoltoso e il flusso dello Spirito Divino vi conferirà il discernimento, che vi renderà più del Mio Divin Figlio che del mondo.

 

Di fronte alla grandezza infinita di questo giorno, dovete continuare ad essere consapevoli dei cambiamenti che vi trovate e che vi troverete ad affrontare su tutta la terra; niente è come prima e niente sarà più come prima.
Gli interessi mondiali sono in altre mani, quelle per le quali in primo luogo i Miei figli sono diventati un numero o un marchio.

 

Figli, voi sapete che ogni giorno porta l’avvenire e senza rendervene conto vi state dirigendo verso quella che sarà la tappa più dura per questa generazione, già riecheggia quello che vi troverete ad affrontare a causa della mancanza d’amore per Dio.

 

In quanto parte dell’umanità, voi siete fondamentali, pertanto il cambiamento è molto importante per tutti i Miei figli, perché voi siete parte della mitigazione degli eventi che vi sto annunciando con ardore, per Ordine Trinitario, quindi ciascuno di voi ha la responsabilità di cambiare, affinché il bene continui ad essere presente tra l’umanità.

Obbedite, figli Miei, obbedite e rispondete.


Guardate in alto.

 

Io vi amo, non temete. Non ci sono forse qui Io, che sono vostra Madre?

 

LA LUCE RISPLENDERÀ E ALLA FINE LE TENEBRE SARANNO DISSOLTE DALLA LUCE DIVINA E I MIEI FIGLI VIVRANNO NELL’ERA DI PACE.


MANTENETE SALDA LA FEDE!


Mamma Maria


AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO


 COMENTO DI LUZ DE MARIA


Madre di Dio e Madre nostra:

 

Grazie per il tuo continuo “sì”, per quel “sì” grazie al quale oggi siamo qui a condividere le Tue Parole per questa generazione.

 

Grazie perché ci hai avvisato su tutto quello che sta succedendo e che succederà; se avessimo prestato attenzione alle Tue Parole, alle Parole del Tuo Divin Figlio e di San Michele Arcangelo e se avessimo risposto come avrebbe sperato la Trinità Sacrosanta, ora staremmo vivendo in modo diverso.

 

Noi sappiamo quello che sta per accadere in ogni ambito della vita umana, nonostante ciò rimandiamo il nostro cambiamento, fino a quando non ci troveremo di fronte a quello che sarà un momento crudele e cruciale per tutti noi.

 

Siamo a conoscenza dei cambiamenti magnetici, dell’attività del sole, dell’oscurità, delle malattie e di tutti gli eventi della natura, tuttavia non riusciamo a considerare le conseguenze…
Facciamo domande riguardo all’oscurità, ma non ne facciamo riguardo all’anima, senza riflettere e senza renderci conto che è l’oscurità dell’anima quella di cui ci dovremmo preoccupare, in quanto l’altra oscurità non riuscirà ad offuscare la luce dello Spirito Santo che dimora in noi, rattristato dal nostro modo di comportarci e di agire indebiti.

 

Diamo inizio alla Commemorazione della Nascita del Nostro Re e Signore Gesù Cristo con un proposito ben definito e rendiamolo vita.

 

Vi ringrazio fratelli per essere parte della mia famiglia.

 

Vi invitiamo a meditare il libro che contiene tutte le rivelazioni date dal Cielo a partire dall’anno 2009, riguardo alla Natività del Bambino Divino.

RIVELAZIONI ALLA LUCE DELLO SPIRITO SANTO - LE CROCI DI CRISTO

 


I. LA CROCE DI CRISTO SUL CALVARIO

Questa Croce è la più enigmatica e significa cose così rivelatrici e belle che non finiremo mai di contarle.

Per cominciare, è una Croce che Cristo ha abbracciato con amore e che ha portato nel suo cammino verso il Calvario con gioia e rassegnazione e soprattutto con amore.
Perché rappresenta l'umanità persa nel peccato originale, dal peccato di Adamo ed Eva.
Ama così tanto l'umanità, che cerca di riscattare anche a costo della sua vita, per ogni anima che è esistita, che esiste e che esisterà.

Gesù Cristo abbraccia la sua Croce con grande amore, pesante come tutti i crimini e peccati commessi da tutta l'umanità, passati, presenti e futuri.

A Lui, tutti i peccati di tutta l'umanità erano già stati rivelati nel Getsemani, e li abbracciò sulla Croce per farli propri e quindi essere in grado di salvare tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutte le persone, razze e nazioni, senza escludere neppure il peccatore più vile e crudele, conoscendo esattamente tutti i peccati commessi da tutta l'umanità.

È una croce molto potente, perché quando l'ha portata e si è recato al Calvario, ha stretto un patto con l'umanità.

La ferita sulla spalla provocata dal portare la Croce, è stata la più dolorosa, non significa né più né meno la ferita della redenzione umana, dove nasconde i peccati di tutti gli umani, perché il Padre non poteva guardarli e concepire i suoi atti terribili indescrivibili di crepacuore, odio, rabbia, disobbedienza alla Madre e alla Santissima Trinità.

Gesù Cristo nascose nella ferita della sua spalla i peccati di tutta l'umanità, affinché il Padre non li guardasse e non scatenasse la sua giusta ira contro di essi.

Tuttavia, il Padre che sa tutto, ha guardato all'atto d'amore del suo Piccolo Figlio per l'umanità con tale tenerezza, che è diventato quello che non ha visto nulla e ha lasciato che quella piaga, quella sulla spalla, diventasse la più dolorosa e disincarnato, perché gli ha slogato la spalla e reciso la sua pelle, dal peso terribile dei peccati di tutta l'umanità.

Le persone non conoscono questo mistero e non sanno perché l'infortunio alla spalla sia stato il più doloroso.
Le gocce di sangue che sgorgavano dalla spalla di Gesù Cristo cercavano di purificare un po 'l'umanità, ma i peccati erano così tanti e così abominevoli agli occhi del Padre, che non poteva sopportarli e scatenerà la sua giusta ira contro di lei alla fine dei tempi.

Gesù Cristo per amore avrebbe voluto che ciò non accadesse, e avrebbe persino voluto perdere il braccio per salvare tutta l'umanità dall'ira del Padre suo, ma il Padre non lo permise.

Che ferita crudele quella della Spalla di Cristo! Le ossa della spalla ne uscirono e la sua pelle era disincarnata. Questa ferita era così dolorosa e gloriosa, perché attraverso di essa salvò molte anime e purificò molti peccati.

Aveva sete di anime e le guardava tutte con compassione e gioia.

Era una festa per Lui vedere come ogni anima si pentì di cuore e contrita fu portata in un rifugio sicuro tra le braccia dell'amata Madre del Cielo.

Tuttavia, per ogni anima dannata, la ferita sulla spalla diventava sempre più profonda e lo lacerava con dolore; non tanto il dolore fisico ma quello spirituale; il dolore terribile di perdere un'anima piccola per cui ha tanto sofferto e ha cercato di redimere, addolora terribilmente l'anima di Cristo.

Avrebbe donato la sua vita sulla Croce migliaia di volte perché nessuna è andata perduta, ma nulla si può fare contro il libero arbitrio dell'umanità, che è stato il dono per eccellenza che il Padre le ha fatto.

Oh! Benedetta Ferita della Spalla di Gesù Cristo, l'umanità ti venera con tutta la sua anima, per essere un dono così prezioso.

Gli insondabili misteri della Croce di Cristo non possono essere chiaramente decifrati, perché non finiremmo mai.

La Croce di Cristo contiene tanti enigmi ed è tanto sacra e tutto purifica, risana e salva l'uomo; Tuttavia, oggi, alla fine dei tempi, abbiamo voluto rivelare il mistero della ferita sulla spalla di Gesù Cristo.

Se la adori in questa fine dei tempi, riceverai grandi grazie.

In primo luogo: allevieranno il dolore e la sofferenza della grande tribolazione mettendo nelle loro anime pace e abbandono alla Divina Volontà.

Secondo: purificheranno le loro anime, che non dovranno più attraversare tanto dolore e sofferenza, venerandola d'ora in poi, non perdere tempo, fallo con amore.

Terzo e più importante: nessuno che la venera con amore e purezza di cuore si perderà nella grande tribolazione.

L'anticristo non sarà in grado di farti alcun danno spirituale e non sarà in grado di toccare le tue anime o menti.

Saranno fedeli a Cristo nelle prove e non lo rinnegheranno né lo rinnegheranno mai.

Pertanto, venerala con riverenza e amore.

PREGHIERA AL SANGUE SANTO DELLA SPALLA DI CRISTO

Io creatura ingrata, venerò la Ferita sulla Spalla di Cristo Gesù, dove nascose i peccati di tutta l'umanità dalla giusta ira del Padre.

Lì, nella Ferita più dolorosa di tutte, anch'io la nascondo e la venerano con tutto il cuore affinché mi guarisca, purifichi, mi liberi e mi renda degno del figlio del Padre, meritevole di andare nei Nuovi Cieli e Terre attraverso la Redenzione da Gesù Cristo all'anima mia.

Io, vile peccatore, mi pento di tutti i miei peccati e venerano amorevolmente la Ferita sulla Spalla di Gesù Cristo che è morto per me per amore.

Ti ringrazio infinitamente e venerando tutto il tuo Essere.

Gli do il mio cuore, che è l'unica cosa che posso dargli e mi anniento davanti a lui e con amore gli dico:
"Gesù sono qui per fare la tua volontà"
Amen.

La Ferita della Spalla di Cristo rinnoverà la faccia della terra. Veneralo con veemenza e riceverai grandi grazie.

Vi lascio nella pace di Cristo Gesù. 

Lo Spirito Santo del Bene e della Verità. 


II. LA CROCE DI CRISTO PRIMA DELL'AVVERTIMENTO

La Croce di Cristo che manda i suoi raggi a tutta l'umanità, prima dell'Avvertimento, avrà la funzione di dare agli abitanti del mondo le forze necessarie per mettere in ordine i loro conti.

E durante questi giorni prima dell'Avvertimento, fate una ricapitolazione delle loro vite e date le loro anime a Gesù Cristo, affinché possa prenderle, salvarle, liberarle e metterle al sicuro tra le braccia di Maria.

Tuttavia pochi conoscono il significato di questa Croce. Sono raggi che emanano tristezza e gioia.

Tristezza per la morte e la perdizione di tante anime e per la gioia, perché è il segno che il Figlio dell'uomo verrà molto presto.

Se voi, come degni figli dell'Altissimo, vi mettete in preghiera quei giorni che precedono l'Avvertimento, otterrete grandi benefici per le vostre anime, dal pentimento spirituale e dalla Pace di Cristo nei vostri cuori, alla perfetta conoscenza dei vostri peccati, in modo che possiate pentitevi e vivete l'Avvertimento con pazienza, speranza e gioia, perché gioiranno alla presenza di Dio, e l'Avvertimento sarà una benedizione per le loro anime, perché aumenteranno la loro Fede e la preparazione a vivere la fedeltà a Gesù Cristo nel regno dell'anticristo.

Aprite i vostri cuori alla Santissima Trinità e mettetevi in ​​preghiera, penitenza e digiuno e così potete essere pronti affinché quando arriverà l'Illuminazione della Coscienza, siate preparati per quell'evento.


III. LA CROCE DEI TRE GIORNI DI TENEBRE.

La Croce che apparirà nel cielo i tre giorni di oscurità annunciando la punizione di Dio a tutta l'umanità, ricapitolerà i peccati di tutta l'umanità.

Il suo colore rossastro simboleggia il sangue crudelmente versato di persone innocenti, dagli anni del regno dell'Anticristo e prima di questo, da quando è iniziato l'aborto nel mondo e la persecuzione dei cristiani.

Gli omicidi perpetuati dall'uomo controllato dal microchip, le vittime dei culti satanici, la morte degli anziani inutili per la società, l'eutanasia, gli infanticidi ei martiri di Cristo.

Quella Croce rossa che apparirà nel cielo, annunciando che il grande castigo sarà terribile, emana l'ira del Padre e il grande castigo che colpirà crudelmente l'umanità.

I demoni e i dannati vagheranno per le strade alla ricerca del destino delle anime, per portarli all'inferno.

I raggi rossastri della Croce emaneranno la disobbedienza dell'umanità ai precetti divini.

È meglio non guardarlo e chiudersi nelle case coprendo porte e finestre e mettersi in preghiera perché Dio protegga tutta la famiglia.

giovedì 25 dicembre 2025

CIÒ CHE MICHELE FECE ALLE MOGLI DEGLI ANGELI CADUTI TI LASCERÀ SCOSSO!


 

L’Agire di Gesù sulla Terra

 


Confida in Gesù Cristo


Ho insegnato a voi uomini il Vangelo dell’amore, quando camminavo sulla Terra, perché dovete portare al massimo sviluppo l’amore, e dovete anche conoscere il suo effetto, che potevate constatare su Me Stesso, perché guarivo i malati ed operavo Miracoli di ogni genere e lo potevo solamente grazie all’Amore che dimorava in Me, che Mi colmava totalmente e che ha avuto per conseguenza anche l’unione con il Padre, l’Eterno Amore, che è la meta di ogni essere creato dal Padre. Quindi, vi ho vissuto d’esempio una vita nell’amore, ed irradiavo sul Mio ambiente anche sempre soltanto l’Amore. Di conseguenza potevo anche insegnare in tutta la sapienza, potevo portare agli uomini una Luce che illuminava il loro buio spirituale, perché il Fuoco del Mio Amore irradiava questa Luce della Sapienza. E così anche voi uomini giungerete alla conoscenza sempre soltanto, quando conducete una vita nell’amore, perché questo è la divina corrente di Luce, che diffonde Chiarezza nel cuore dell’uomo, in modo che giunge ad un profondo sapere, che gli dà il Chiarimento su sé stesso ed il suo rapporto con Dio, suo Padre dall’Eternità. Gli uomini vivevano nella totale assenza di Luce, il loro pensare era errato, perché i loro cuori erano senza amore, e quindi mancava loro il Fuoco, che poteva irradiarsi come una Luce. Ed Io venni a loro, Mi presentavo in mezzo all’umanità e portavo loro una Luce, ma loro non Mi riconoscevano, non accettavano la Luce. Mi perseguitavano e Mi aggredivano, perché il loro cammino di vita disamorevole era anche un cammino nel peccato. Ma Io perdonavo ogni male soltanto con l’Amore, Mi prendevo Cura con Compassione delle loro sofferenze, li liberavo dalle malattie ed insegnavo sempre soltanto Amore, perché questo era l’unico mezzo di guarire, sia terrenamente come anche spiritualmente. Erano soltanto pochi che Mi riconoscevano, che Mi seguivano e che si adoperavano per un cammino nell’amore, ed in costoro si fece anche Luce, e Mi seguivano, perché riconoscevano anche il Messia in Me, il Salvatore dalla miseria più profonda, il Quale veniva loro annunciato tramite profeti già molto tempo prima. Ma erano soltanto pochi che davano fede alle Mie Parole e le vivevano fino in fondo, che cambiavano nell’amore e che venivano guidati attraverso l’oscurità dello spirito alla Luce, perché la Luce dimorava in mezzo a loro. Io predicavo ininterrottamente l’Amore, ed annuncerò sempre di nuovo agli uomini la divina Dottrina dell’Amore, la rappresenterò come la cosa più importante ed ammonirò tutti gli uomini a condurre come Me una vita nell’amore, per giungere tramite questa anche alla conoscenza, per il qual scopo sono nel mondo, qual’è il loro compito ed a cui devono tendere. Ed appena sarà caduto nei loro cuori un piccolo bagliore di Luce, appena si uniscono con Me, l’Eterno Amore, tramite l’agire nell’amore disinteressato, in loro diventerà sempre più chiaro, cresceranno nella conoscenza e questo sapere corrisponderà anche alla Verità, perché Io, la Verità e l’Amore Siamo Uno. Chi vive nell’amore, sarà unito con Me e si troverà anche nella pienissima Verità. E’ uscito dalla notte dello spirito ed è entrato nella Luce, ed ogni oscurità è scomparsa da lui. Solo l’amore produce questo, e perciò a voi uomini viene annunciato sempre di nuovo il Vangelo dell’amore, e qualunque cosa vi viene portato come patrimonio mentale dall’esterno, deve sempre far divampare il vostro cuore nell’amore, devono sempre essere degli Ammonimenti, a condurre la vostra vita terrena nell’amore, voi stessi dovete sempre cambiare nell’amore, dovete condurre una lotta contro l’amor proprio e cercare di cambiarlo nell’amore disinteressato per il prossimo. Io Stesso devo Esservi presentato come un Dio dell’Amore, il Quale potete raggiungere di nuovo soltanto tramite l’amore, perché l’amore è tutto, è Forza e Luce, è Beatitudine. Chi cammina senza amore, è ancora aggravato dall’oscurità, e la sua via terrena giace davanti a lui nel buio. Chi si è formato nell’amore, non lo spaventerà più nulla, perché riconosce il suo Dio e Creatore come amabile Padre e tende coscientemente a Lui. L’Amore libera, da ogni incatenamento, l’amore rende felice e dona delle Beatitudini in ultramisura. L’Amore procede da Me e riconduce di nuovo a Me, perché l’Amore unisce il figlio con il Padre. L’Amore dona la felicità più alta già sulla Terra ed una volta nell’Eternità, perché l’Amore E’ Dio, unisce il Padre ed il figlio in tutta l’Eternità. 

Amen

23. ottobre 1962

 


Un nuovo Fuoco Divino che ci riveste nel Sole

 


Maria 

I doni che voglio offrire al mondo sono travolgenti, di gran lunga maggiori di qualsiasi regalo da quando ho dato al mondo mio Figlio, Gesù Cristo. Questi doni sono di ogni tipo e in sommo grado. Voglio restaurare la terra e riportarla alla sua pienezza. Ma, soprattutto, voglio riportare l’uomo al più alto livello di integrità da cui è caduto. Poi ci saranno un nuovo cielo e una nuova terra. Molti saranno scettici, chiedendosi: “Come può essere? Il Padre creerà di nuovo?” Dico: “Tutto è possibile a Dio”. 

Due diversi incendi 

Ci sono due modi in cui questo può avvenire. O l’uomo si lascia innalzare in una unione mistica con Dio o Dio stesso deve agire per ripristinare la sua creazione. Questa purificazione seconda avrà luogo da un incendio divino diverso. 

Vorrei essere chiara. Nuovi cieli e una nuova terra possono essere realizzati solo da un fuoco divino. Nei giorni di Noè, la purificazione è venuta dalle inondazioni. Ma Dio ha promesso di non utilizzare l’acqua di nuovo per purificare. Questa volta, la purificazione deve venire dal fuoco di Dio. Tuttavia, esistono due modi per l’umanità di sperimentare il fuoco divino, la via dei santi e la via di Sodoma e Gomorra. 

I santi 

Ogni santo è stato purificato per entrare nel fuoco divino dell’amore di Dio. Questa era la loro missione e il perché camminarono sulla strada della perfezione. Alcuni se ne andarono nel deserto o in un monastero. La maggior parte è rimasta semplicemente nella propria vita quotidiana, servendo nella propria casa o sul proprio luogo di lavoro. Anche se erano noti per essere devoti, sembravano non essere diversi dalle altre persone. Tranquillamente, però, e in un modo nascosto, il fuoco divino ardeva dentro di loro, li purificava e sollevava tutti i loro pensieri e desideri a Dio. Questo è il fuoco divino che darei a chi lo cerca. Una volta ricevuto, la persona deve essere solo fedele, permettendo al fuoco di purificare i suoi pensieri, parole e azioni e di sollevare il suo cuore al Padre, proprio come il fuoco brucia sempre verso il cielo. Questo è ciò che io vi annunzio: “Voglio offrire ad ogni credente le grazie precedentemente riservate per i più grandi santi, in modo che tutti, dal più piccolo al più grande, siano rivestiti di sole come io sono vestita di sole”. 

Commento: Maria parla di una nuova era spirituale del genere umano, molto simile alle profezie di San Luigi de Montfort (vera devozione alla Beata Vergine Maria). 

17 marzo 2012

NON FAR CASO AI DONI, MA AL FRUTTO

 


UN TESORO NASCOSTO 

 ovvero
 DIARIO DI S. VERONICA GIULIANI


[I.93-94] Mi pare che abbia  avuto molto aiuto dai Padri spirituali e tutti mi hanno esortato che io sia fedele a Dio, perché, se tutto ciò che Iddio opera nell'anima mia lo desse a qualche altra anima, corrisponderebbe più che non faccia io; e tutti mi hanno tirato per via di umiltà e cognizione di me stessa, con farmi stare in continuo timore e tremore. Non ho conosciuto che nessuno abbia fatto conto di quanto passava nell'anima mia, ma tutti dicevano che io non credessi a niente, che non facessi conto di queste cose, ma che solo cavassi frutto da tutto e che non credessi né mi fermassi in queste cose. Tutto ciò mi pare che m'abbia giovato, perché io non stavo a pensare ad altro; mi fermavo al frutto, e questo cercavo di operare e negoziare. Del resto queste cose le passavo come se fossero in sogno. Non davo credenza a nulla. E sempre mi hanno fatto stare con timore e tremore di qualche inganno, e per via di ciò ho passato grandi patimenti. Perché, se tenevo in me celati quanti lumi e grazie il Signore facevami, mi dava pena, perché non potevo fidarmi di me; se dovevo dire tutto, ciò mi appariva da vantaggio, e con mio rossore riferivo qualche cosa, e mi pareva che il Signore mi andasse dicendo che io dicessi tutto. Così facevo; e per obbedire ai confessori ho anche scritto di molte cose, le quali hanno avuto tutte i medesimi.
Io, quando mi pareva che il Signore mi comandasse qualche cosa, e parevami che dicesse che così voleva e che da sua parte lo diessi a chi stava in suo luogo, delle volte e quasi sempre, quando dicevo ciò ai confessori, tutti mi contraddicevano e facevano fare tutto l'opposto di quello che io chiedevo; ma questo mi teneva in pace e mi pareva di conoscere più la volontà di Dio in quello che mi comandava il confessore, che non era quello che avevo avuto nell'orazione. A suo tempo, quando Iddio voleva, trovava modo che io facessi tutto. Io sono stata sempre con pace interna, perché mi sono in tutto e per tutto rimessa a quanto mi diceva chi stava in luogo di Dio. Non davo crdenza a quanto sentivo in me, ma solo seguivo i comandi ed ordini dei confessori e persone dotte. Con tuttociò non avevo inquietudine, ma bensì sempre una certa pena di non farmi bene conoscere e di non sapere dire le cose come veramente stanno. Sempre stavo con timore di qualche inganno e di non sapere dichiararmi acciò fosse scoperto.
Quando trovavo qualcuno di loro, che stavano dubbiosi e facevano qualche prova con rigorosa disanima, contuttociò mi era di gran patire, l'avevo caro, acciò se vi fosse mai stata cosa ingannevole si fosse scoperta. Ancora sto con questo timore; dubito che per mia semplicità ed ignoranza non mi sappia bene dichiarare: contuttociò spero in Dio, che, se mai vi fosse cosa ingannevole. Esso mi farà la grazia un dì scoprire. Non vorrei, ma, caso vi fosse, avrei caro di conoscerla, per fuggire ciò che non fosse secondo la gloria di S. D. M. [Sua Divina Maestà]. In questi scritti mi sono allungata in qualche cosa, e mi pareva che una parola bastasse; ma per mia quiete ho detto di molte cose che non erano necessarie. L'ho fatto, acciò meglio si comprenda se vi è inganno nessuno. E per carità chiunque leggerà questi fogli, se vi trovasse qualche errore sopra questo punto, venga con tutta libertà, acciò io possa emendarmi. Intendo di fare questi scritti solo per la maggior gloria di DIo, e per obbedire al Prelato. Del resto vi sento gran repugnanza e rossore. Sia tutto per amore di Dio.

[I.146] Mi pare che tutto descrivessi distintamente al P. Confessore. Non sto a descrivere altro sopra queste visioni e rapimenti, perché son cose che a me hanno apportato sempre timore di qualche inganno ed ora di presente mi fan temere, benché io non abbia mai fatto caso di nulla e mai ho dato credenza a quanto avevo. Lo dicevo al confessore per obbedire e perché non potevo fidarmi di me. Esso mi diceva che praticassi il frutto della cognizione che il Signore mi dava di me stessa; che il resto non pensassi ad altro. E di nuovo mi comandava che dicessi tutto. Ma io in ciò ho trasgredito di molto, perché vi sentivo gran ripugnanza ed avevo timore che fossero cose della mia immaginazione. E così era più quello che che tacevo che  quello che conferivo. [*Di questo sarà rimproverata dall’Angelo custode] Dopo poi mi pare che il Signore mi abbia fatto conoscere che le cose di propria immaginazione poco restavano le medesime cose; e se pur delle volte vi resta qualche cosa, non fanno effetti efficaci, ma così, così. Ma quando son cose che non vengono dalla propria immaginazione pare che resti tutto ciò così intimo nella nostra mente, come che di presente vi sia la stessa visione e lume; e resta nell'anima quella grazia efficace, che si opera tutto ciò senza che la persona si avvegga di nulla. Io sopra ciò ho voluto dire queste quattro parole, acciò meglio veggano se in me vi può essere inganno nessuno; perché, se mai ho temuto, ora temo più che mai e dubito di non dire bene per essere intesa e conosciuta sopra di questo punto. Sia tutto a gloria di Dio.


Dio va accolto nella Sua forma Trinitaria. Basta respingere una parte di Verità per fare il caos in voi.

 


Dice Gesù: «Ho detto: “Se rimarrete fedeli alla mia Parola sarete veramente miei discepoli, conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi”. 

Rimanere fedeli alla mia Parola vuole dire essere fedeli al Cristo, perché la Parola del Padre è Gesù Cristo, Redentore vostro. Perciò rimanendo fedeli alla mia Parola rimanete fedeli alla eterna Trinità Nostra, perché se amate il Verbo amate anche l’origine di Esso e amando Esso amate anche lo Spirito Santo che ha, insieme al Padre, provveduto a mandare il Cristo in terra per darvi la Dottrina di Vita e la Redenzione.

 Ecco perché non è vero fedele colui che ama Me e non ama la mia Origine e non ama il mio Fattore: l’Amore; perché è l’Amore che ha generato il Cristo ai viventi, come il Padre ha generato il Figlio-Verbo, è l’Amore che ha generato all’uomo il Redentore unendo le due nature divina e umana in un unico nodo di fuoco dal quale è venuto al mondo la Luce vera. 

Colui che ama Uno solo della Triade Santa e non ama gli Altri Due, colui non è un vero fedele e manca verso la Carità e la Fede. Mancando verso la Fede manca anche verso la Verità, perché mette in dubbio la Verità che Io sono venuto a portarvi e si rifiuta di conoscerla mettendo un impedimento alla sua intelligenza. 

Come lo mette? Rifiutando Dio. Perché Dio è Carità, e chi tanto poco conosce la carità da essere incapace di amare ciò che Dio ha fatto e ciò che Dio ha donato, come può dire d’essere in Dio? E se non è in Dio così come figlio in seno del padre, come può avere in sé la capacità di intendere il soprannaturale linguaggio del Padre? 

Vedete come l’essenza della Fede sia come un cerchio meraviglioso che non conosce interruzione e vi cinge di un unico abbraccio vitale? Ma se voi violentemente lo rompete per superbia della mente, per durezza di cuore, per pesantezza di carne, ecco che allora esso presenta una lacuna che nessuna ragione umana è capace di colmare. 

E succede di voi quello che sempre succede. Che voi precipitate fuori dal baratro aperto dal vostro volere che non accetta con semplicità di pargoli ciò che la Bontà vi dice di credere, e nel vostro precipitare non vi fermate al fango della terra. Sarebbe già una colpa, perché voi siete stati fatti per il Cielo e non per sporcare l’anima nel fango della terra. Ma precipitate oltre la terra, nei regni di Satana, perché chi vive avulso da Dio, dalla sua Parola e dal suo Amore, uccide in sé la Vita e il suo essere è alimento per il fuoco orrendo dove s’aggira l’Odiatore di Dio. 

Credete pure, figli miei, che basta respingere una parte di Verità per fare il caos in voi. Che basta accogliere un vero di meno della mia dottrina perché si sconquassi tutto l’edificio della Fede e voi vi troviate come fra le rovine di un palazzo crollato, pieno di baratri e di pericoli. 

Ora il mondo moderno non fa proprio così? Non sceglie dal mio parlare ciò che più gli fa comodo e non rifiuta il resto? Non crede forse a singoli punti negandone altri? Ma, figli del mio amore, riflettete. 

Posso Io essere venuto a dirvi parole inutili? Menzognere? Impossibili a credersi e a mettersi in pratica? 

No, creature del mio dolore. Io non ho detto una parola sola che sia inutile e non la dico. Non ho detto una parola sola che non sia vera e non la dico. Non ho detto una parola sola che sia impossibile allo spirito - dico allo spirito che è generato da Dio, parte di Dio stesso chiusa in voi57 - che lo spirito non possa credere. Io non ho detto una parola sola che voi non possiate praticare, sol che vogliate farlo, perché Io sono Intelligente, Giusto, Buono, e non do ordini stolti, pesi superiori alle vostre forze, ho esigenze che per la loro severità siano in contrasto con la bontà. 

Siatemi fedeli, cari figli. Accettate la mia Parola senza volerla sindacare, e dove la vostra debolezza non giunge a capire volgetevi a Me: Luce del mondo. 

Per la milionesima volta Io, Dio, vi assicuro che non voglio la vostra rovina ma la vostra salvezza, e come chioccia trepida della sua prole Io vi tengo sotto il mio abbraccio perché mi preme la vostra eterna vita. Non uscite dal mio abbraccio. Io fedele ai miei figli e voi fedeli a Me. 

Come sarà bello il giorno in cui, dopo esserci amati, attraverso a tanta distanza d’etere, voi verrete a Me per sempre e ci potremo amare in sempiterno: luci tornate alla Luce; vite tornate alla Vita; spiriti tornati allo Spirito; figli tornati al Padre; esuli tornati alla Patria; eredi di un Re assunti al regno del vostro Iddio, Re dei re e Signore dell’Universo.» 

DA: I QUADERNI DEL 1943 


“Non tardare a chiedere queste grazie”

 



“Apostolato della Santa Maternità" 


Visione di Gesù Bambino


Bambino Gesù: «Voglio che tu faccia molte cose adesso. Mia Madre ti istruirà a nome mio. È importante che facciate rapidamente tutto ciò che vi viene insegnato, in modo da non perdere tempo prezioso. Ogni giorno ci sono anime che cadono all'inferno perché non c'è nessuno che preghi per loro e faccia espiazione per i loro peccati. Devi offrire espiazione per loro insieme a tutti i miei fedeli seguaci per salvare queste anime.

“Ti chiederò di fare molti sacrifici, ma non temere perché i tuoi sacrifici diventeranno la tua gioia. Guarda la bellezza del modo in cui Dio opera, come anche un semplice sacrificio fatto per amore Suo ti porterà grande gioia. Ti darò la grazia, come farò con tutti coloro che la chiederanno. Sarà di grande aiuto nel causare il Trionfo del Cuore Immacolato di Mia Madre. Non tardare a chiedere queste grazie.

Mariamante: «L'ho fatto».

Bambino Gesù: «Sono lieto che tu abbia risposto alla mia richiesta. D'ora in poi dovrà essere così: risposta immediata alle mie richieste. Se desideri ottenere la gloria celeste che Dio ha riservato a tutti coloro che lo amano, rispondi alle mie richieste immediatamente e con tutto il cuore. Molti tardano troppo e, di conseguenza, ricevono meno grazia perché la loro risposta è tiepida. Dio non è contento di questi ritardi, che provengono da coloro che desiderano ancora fare la propria volontà. Ritardano per valutare le conseguenze di ogni mossa che fanno, temendo di dover lasciare indietro qualcosa a cui sono ancora attaccati. Questo non è vero amore per Dio, ma piuttosto proviene dall'amor proprio. Coloro che desiderano seguirmi devono farlo rapidamente, come hanno risposto gli apostoli quando li ho chiamati. In parte questo è il motivo per cui ho scelto loro. Non hanno guardato indietro a ciò che avevano lasciato, ma piuttosto si sono rallegrati di essere stati scelti da Dio. Questo è il modo in cui ora dovete essere tutti voi in risposta a Mia Madre e a Me nelle Nostre richieste.

“Prestate molta attenzione quando lei parla, perché sta rivelando molte cose che dovete sapere per compiere la Mia volontà sulla terra”.

Uno dei bambini interruppe e Nostro Signore disse:

Bambino Gesù: «Va' e prenditi cura del tuo bambino».

Poi continuò:

Bambino Gesù: «Oh, quanto la amo. Vorrei che poteste amarla in adempimento della Mia volontà. Sarebbe davvero un grado piuttosto elevato. Dopo la Trinità, lei deve essere amata più di tutti, prima di tutti gli Angeli e i Santi.

«Sii suo servitore e sarai mio servitore. Sii suo figlio e sarai mio figlio. Ma se sei suo avversario, sarai anche mio avversario. Molti che si definiscono cattolici hanno perso di vista questa verità e devono rinunciare alla loro follia, perché in verità, è proprio di questo che si tratta. Non devono affermare che il cattolicesimo è la loro religione se rinunciano alla Madre della Chiesa stessa che Io ho fondato. Oh, che imbecillità. Oh, che tristezza mi provoca questo.

Negano a Mia Madre il posto che le spetta nella loro stessa Chiesa. Pregate per queste anime così smarrite e ignoranti. Con la loro malizia verso di lei, si escludono dal Regno dei Cieli. Pregate affinché Dio abbia misericordia delle loro anime e le illumini prima che muoiano, poiché stanno causando un grave danno alla Mia Chiesa con la loro stoltezza. Come il Bambino Gesù, Io stesso vi ordino di pentirvi di questo grave peccato prima che sia troppo tardi per loro. Ascoltate ora ciò che Mia Madre vuole dirvi”.

Mariamante: «Oh, Madre, aiutami a raccontare tutto correttamente».

Santissima Vergine: «Lo farò».

«Sii gentile con i tuoi figli. Questo è estremamente importante. Quando sono piccoli hanno bisogno della tua totale attenzione. Le madri devono dedicare più tempo ai propri figli di quanto ne dedichino in molte famiglie. Esaminate le vostre coscienze. Se siete tra queste, correggetevi. I vostri figli sono i vostri gioielli, la vostra ricchezza; proteggeteli come i tesori che sono.

«Anche i sacerdoti che trascurano il loro gregge sono caduti in errore. Il divertimento non è un aspetto importante della vita cristiana e, in realtà, non è in accordo con la via della perfezione che desidero che tutti i miei figli percorrano.17

Devono rinunciare all'egoismo che li porta a sprecare gran parte del loro tempo quando molte anime sono trascurate, bisognose dei sacramenti, in particolare della Confessione. A molti dei miei figli non è possibile confessare i propri peccati a causa di questo. Non è possibile trovare un sacerdote disposto a dedicare il proprio tempo all'amministrazione di questo sacramentissimo sacramento.

“Che tristezza per Me vedere questo. Lo scopo del sacerdozio è amministrare i sacramenti. Perché lo avete dimenticato? Dovete riorganizzare le vostre priorità e prendervi cura del gregge che vi è stato affidato da Mio Figlio stesso. Seguite il Suo esempio sulla terra. Ha forse trascorso ore inutili in attività ricreative? Certamente no, allora perché voi dovete farlo se professate di seguirLo e siete chiamati alla perfezione, che è la Sua volontà in voi? Amministrare i sacramenti della Santa Eucaristia e della Penitenza dovrebbe essere la priorità delle vostre vite. Nulla deve mai avere la precedenza su questo. Seguite questo consiglio e Mio Figlio vi concederà molte grazie e vi renderà, in verità, perfetti.

“Questo è tutto per ora. Vai e svolgi i tuoi compiti con gioia. Ti amo”.


17. Capisco che questo significa che c'è negligenza nel dovere ed eccesso nella ricreazione. Questa preghiera è stata data per essere letta nel contesto, con il resto del paragrafo. - Mariamante.

25 febbraio 1987