mercoledì 16 ottobre 2019

UMANITÀ SENZA DIO



di Luz de Maria


Di quanta fede si ha bisogno per continuare a tenere il Rosario al collo, quando orde eccitate al grido di “il corpo è mio e lo gestisco io”, si agitano davanti alle immagini di nostro Signore Gesù Cristo o della nostra Madre Santissima, per bruciarle o per distruggerle!

C’è da dire che coloro che commettono queste azioni non hanno bisogno di coraggio per farlo, devono solo essere ignoranti.

Di quanta Fede si ha bisogno per andare in chiesa, quando in molti paesi si è arrivati ad un’ampia strumentalizzazione contro la religione e all’opposizione della Parola: Dio!

Sarà però oltremodo difficile liberarsi di Dio mentre continuiamo a stare sulla terra, in quanto Lui è il Grande Creatore di tutto quello che esiste ed È in ogni luogo ed in ogni essere umano.

Quello che adesso gridano con tanto furore molte persone, sarà quello che in seguito le porterà a gemere.  

In questo momento stiamo vedendo un uomo tiranno, che è alla mercé delle offerte che le grandi organizzazioni mondiali hanno costruito nella coscienza senza coscienza delle società in tutta la Terra, con l'obiettivo dantesco della riduzione della popolazione mondiale. Senza alcuna vergogna ma indotti sciaguratamente e sventuratamente dal male, tiranneggiano la Madre di Dio, La rappresentano con infinite aberrazioni, SI SCAGLIANO contro qualsiasi chiesa trovino sul loro cammino, cercando di incendiarla, di profanarla, attaccano i fedeli e compiendo ogni genere di azioni.  

Questa è la generazione del secolo XXI, tra la quale il demonio sta diffondendo il suo veleno e la infesta, la circuisce e la possiede con l’assillo di una mal interpretata “LIBERTÀ” che viene sbandierata ed alcune persone si fanno così sottomettere alle stravaganti follie che stanno portando l'umanità a ribellarsi a DIO.

LA MADONNA VIENE ATTACCATA IN MODO VERGOGNOSO, PERCHÉ LEI È LA TUTTA PURA E QUESTO È IL MOTIVO PER CUI I TENTACOLI DEL MALE SI SCAGLIANO CON FURIA CONTRO LA NOSTRA MADRE SANTISSIMA.

“ Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.” (Apoc 12,17).

LA VITA È UN DONO CHE DIO CI DÀ ma questo dono viene rinnegato da quelli che sono diventati gli attuali Erodi e sono manipolati da interessi che stanno dietro alla reazione sfrenata delle masse con lo spirito moribondo che si agitano nelle strade, sentendosi grandi nel farlo, cosa questa estremamente pericolosa.  

Sono in atto grandi e gravi eventi che stanno distruggendo il nostro pianeta in modo vertiginoso, MA NIENTE È PIÙ TEMIBILE DI UN’UMANITÀ PRIVA DI DIO ED ADORATRICE DEI PIACERI DI SATANA.  

Il Popolo di Dio è posto sotto assedio dai bassi istinti, assedio al quale contribuisce l'istigazione del fumo di Satana che si è infiltrato nella Chiesa di Cristo, che in questo preciso momento sta mettendo in moto i suoi tentacoli tramite orde reclutate per minare la morale delle nazioni e andare contro lo stesso uomo.

La Chiesa di Cristo si sta scontrando con l'insoddisfazione umana, con l'idea del liberalismo e del non sottomettersi a nulla, mentre in questo momento i fedeli dovrebbero essere portati a riflettere che, se si separa da Dio, l'uomo si trasformerà in un distruttore di sé stesso.

Questo non è un altro segno che dovrebbe far riflettere l'umanità?

Non sarà Dio a distruggere questa generazione! È l'uomo stesso che lo sta facendo, con il disprezzo per la Santissima Trinità e per la Madonna, attirando in questo modo le disgrazie sull'umanità.

L'involuzione spirituale è ciò che mantiene una parte dell'umanità in una grande confusione. NON RICONOSCERE IL VANGELO COME PAROLA DI DIO, METTE IN EVIDENZA UN’INFIMA SPIRITUALITÀ E UNA SCARSA COMPRENSIONE DELLA VERITÀ DA PARTE DEL POPOLO DI DIO. 

Fratelli, è necessario essere spirituali, non possiamo continuare a stare nell’errore mentre viviamo sulla terra che Dio ci ha dato, quando l’uomo Lo sta scacciando da questa “terra” per impadronirsene, decretando nuove leggi a suo piacere.

La Misericordia Divina ha superato quello che era ritenuto il limite da ogni essere umano credente e praticante.

Il cuore dell’uomo messo in subbuglio da quanto è indebito e contrario all’Amore di Dio, sta mettendo a nudo la profondità della follia umana ed in questo subbuglio l’uomo si è causato da solo l’infelicità che l’opprime e che crescerà, perché la coscienza non gli darà pace.

Il diritto a cui fanno riferimento coloro che sostengono l'aborto è guidato dal demonio e se non si è in grado di aver alcuna obiezione riguardo alla soppressione dell'essere umano che si porta in grembo, come sembrano non avere alcuna obiezione quelle persone che meditano sull'abolire la Volontà di Dio, la Legge Naturale, il Diritto alla vita, come potranno costoro avere dei buoni sentimenti verso gli altri e verso sé stessi?

DOBBIAMO CONOSCERE DIO, CHE CI AMA, CHE È MISERICORDIA, CHE DESIDERA LA DIGNITÀ PER IL SUO POPOLO, IL DIO DI IERI, DI OGGI E DI SEMPRE, L'ALFA E OMEGA, IL DIO CHE HA CREATO TUTTO QUELLO CHE ESISTE E CHE HA FATTO L'UOMO A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA!

Il demonio gode dell’adulterazione che l’uomo ha fatto della sua natura e non solo quella del corpo, ma anche quella della coscienza, gode della perversione, dell’uccisione dei bambini che le donne portano in grembo e delle deviazioni di carattere sessuale.

Ora stiamo toccando con mano l’apostasia ed i segni saltano agli occhi.

COLORO CHE STANNO PREPARANDO UN GOVERNO MONDIALE, LA MONETA UNICA E UNA RELIGIONE UNICA, presentano Gesù e la Madonna come nemici dell’umanità, per INTRODURRE una nuova religione “umanista ed apparentemente pacifista”. Stanno preparando il terreno, sotto gli occhi di tutti.

Questo ci porta ad invocare:

SIGNORE COMPASSIONEVOLE E GIUSTO, VENGA IL TUO REGNO!

martedì 15 ottobre 2019


Preghiera ai Santi Angeli con lo Spirito Santo



O Serafini, Cherubini e Angeli tutti del Paradiso che nei soavissimi ardori del Divino Spirito godete perfetta beatitudine, pregate per noi miseri mortali, e impetratici distacco dai beni della terra e grazia di spendere sì bene tutto il tempo della nostra vita da poter meritare di godere eternamente la felicità interminabile del Cielo. Pater Ave e Gloria.

O sette nobilissimi Spiriti che avete l'alto onore di star più d'appresso al trono dell'Altissimo, e v'inebriate in quei torrenti di luce che emana dal Paraclito, pregate pei ciechi mortali, affinché tutti conosciamo quanto è necessario arricchire la nostra mente della scienza che viene da Dio, e siamo sempre disposti a secondare gli impulsi dello Spirito Santo. Pater, Ave e Gloria.

O Angeli custodi degli uomini che vedete e deplorate i traviamenti dello spirito umano, così avverso allo Spirito di Dio, deh! impetrateci dallo Spirito Santo perfetto raddrizzamento d'ogni torto sentire e d'ogni mal volere, e raddoppiate le vostre preci al Santificatore delle anime affinché venga presto a rinnovare la faccia della terra. Pater, Ave e Gloria.

Voi pensate che vi rimanga ancora molto tempo, ma non è così.



Il vostro Angelo del Signore.

Voi pensate di avere ancora molto tempo, ma non è così.

Quanto siete smarriti! Quanto vi siete allontanati dalla via divina, che è la vostra salvezza! Solo chi confida in Dio imparerà anche a conoscerLo, solo chi regala a Gesù, il suo SÌ potrà essere salvato, solo chi si prepara, chi prepara la propria anima e il proprio cuore e si apre per il suo Santo Creatore potrà entrare nella Sua Gloria!

Venite quindi Miei amati figli e regalate adesso il vostro SÌ! INCOMINCIATE A DIRLO e nel Cielo la gioia sarà grande.

Così sia.

Fior di parabole



Agli apostoli che hanno questionato tra loro 

«… Vi parrà che Io mi astragga talora dai vostri discorsi e sia perciò un maestro infingardo che non sorveglia la propria scolaresca. Sappiate che l’anima mia non vi lascia un momento. Avete mai visto un medico che studia uno malato di un male ancora incerto e di contrastanti sintomi? Lo tiene d’occhio dopo averlo visitato, lo sorveglia e nel sonno e nella veglia, al mattino e alla sera, e nel silenzio e nel parlare, perché tutto può esser sintomo e guida a decifrare il morbo nascosto e ad indicare una cura. Lo stesso faccio Io con voi. Vi tengo con fili invisibili, ma sensibilissimi, che si innestano in Me e mi trasmettono le anche più lievi vibrazioni del vostro io. Vi lascio credere di esser liberi, perché vi palesiate sempre più per quello che siete, cosa che avviene quando uno scolaro, o un maniaco, si crede perso di vista dal sorvegliante…». 

tratte dall’Opera di Maria Valtorta

LE GRANDEZZE DI MARIA



SUBLIMI PAROLE DELL'ANGELO ALLA VERGINE.

Ecco i santi pensieri in cui dobbiamo trattenerci nell'udire il colloquio che avviene, in quella casetta di Nazaret, o per meglio dire, in quel santuario dove la Vergine trova si con l'Angelo; dove Dio è presente e pronto ad incarnarsi; dove tutto è santo, puro e divino, e tende a far nascere nel mondo il Santo dei santi. Così dobbiamo [47] parlare di un colloquio talmente puro e santo, che serve di proemio ad un mistero così sublime; così grande e così augusto. Che se i nostri commenti su questo punto sono un po' lunghi, il lettore ce lo perdoni. Il temerario attentato dell'eresia contro la fede della Vergine e la dignità di questo mistero, ci ha attirati in questa discussione onde giustificare le parole e la condotta di Colei che apporta al mondo il Giusto e la giustizia (Jer., XXIII, 5, 9) e per la prima riceve in sé medesima l'impressione della giustizia e della santità di Lui, nel concepirlo e portarlo nelle sue viscere.

Riprendendo ora il filo del nostro discorso, diciamo che la Vergine avendo umilmente chiesto all'Angelo quale fosse la via da Dio scelta per il concepimento dell'opera che le veniva annunciata, l'Angelo le risponde e le manifesta che tale concepimento sarà tutto celeste: quel parto sarà divino, lo Spirito Santo verrà in Lei, la potenza dell'Altissimo la investirà, e il frutto di tale celeste operazione sarà riconosciuto come il Figlio del Dio vivente. Così, fra tutti i mezzi che si potevano usare per far nascere il Messia, Dio sceglie il mezzo più elevato e più divino, il mezzo più degno della fede di Maria e più onorifico per la sua purità.

La natura non avrà parte in quest'opera; gli angeli medesimi, che d'ordinario sono adoperati nelle opere di Dio, non saranno chiamati a cooperarvi. Solo la mano dell'Onnipotente vi si applicherà; e la fecondità della Vergine sarà, per divina potenza, elevata a concepire ed a generare santamente il Santo dei santi, il proprio ed unico Figlio di Dio medesimo.

Che se in un argomento tutto celeste, tutto divino, tutto miracoloso, in un'operazione così straordinaria e singolare, si vuole ricercare qualche esempio, l'Angelo propone alla Vergine un esempio domestico nella persona [48] della sua cugina Elisabetta; come se dicesse: «Quella medesima mano dell'Altissimo, o Vergine sacra, che da un fondo sterile ha tratto la nascita di Giovanni Battista, trarrà da un fondo puro e verginale la nascita del Figlio vostro. Ma l'uno è il sovrano, l'altro è il vassallo; l'uno è Figlio, l'altro è servo; l’uno è il Messia, l'altro il Precursore; l'uno è il Verbo Divino, l'altro la voce del Verbo. Come sono ben differenti l'uno dall'altro, così la mano di Dio opera ben differentemente nella loro nascita.

«Voi avrete, o Vergine sacra, il fiore e il frutto tutt'assieme: il fiore della verginità e il frutto della fecondità. E Gesù pure è fiore e frutto tutt'assieme e nella Scrittura porta questo doppio nome 26; non è fiore che diventi un frutto cessando di essere fiore; ma è sempre fiore e sempre frutto; e Voi pure sarete sempre vergine e sempre madre; il fiore della vostra verginità non appassirà mai, ma sempre si conserverà nella sua freschezza insieme col frutto della vostra fecondità».
Oh fiore! Oh frutto! Oh fecondità! Oh fiore del cielo! Oh frutto di vita! Oh fecondità di Dio!

CARD. PIETRO DE BÉRULLE

LA VITA DELLA MADONNA



Secondo le contemplazioni 
della pia Suora STIGMATIZZATA 
Anna Caterina Emmerick 


Visite alla neonata Maria 

Due giorni dopo la nascita della Santa Vergine, cioè il dieci settembre, numerosi parenti si recarono in visita dalla Santa Madre Anna. Sentii pronunciare i nomi di molte persone. Dai pascoli più lontani vidi giungere i pastori di Gioacchino. A tutti venne mostrata la Neonata, e li vidi ricolmi di gioia. Fu tenuto un allegro banchetto. Il 10 e l'11 settembre altre persone giunsero in visita alla piccola Maria, e fra queste, gli altri parenti di Gioacchino che abitavano nella valle di Zabulon. La Bimba venne portata nella parte anteriore della casa e posta con la sua culla sopra un alto piedistallo simile ad un tronco su cui si sega il legname. In questo modo tutti poterono ammirarla meglio. Fu avvolta in un panno rosso che la fasciava fin sotto le ascelle ed intorno al collo aveva un velo trasparente. La piccola culla era dipinta esternamente di bianco e di rosso. Vidi Maria di Cleofa, una bella bambina, accarezzare Maria e giocare con lei. 
Era molto robusta e indossava una piccola veste bianca senza maniche, il cui orlo rosso era adornato di bottoncini dello stesso colore che parevano piccole mele. Le sue braccine ignude portavano dei braccialetti bianchi fatti di penne, seta o lana. 

Non vi basta il male nel vostro mondo?



Ciò che voi oggi nel vostro mondo considerate come Verità non ha nulla a che fare con il mondo creato da Dio Padre, perché voi cercate spiegazioni lontano dal vostro Creatore, quando invece l'unica Verità è il vostro Padre celeste e la storia della Sua Creazione.
Non c'è nessuno fra voi in grado di creare la vita, nessuno che può spiegare l’origine del mondo, nessuno che può dimostrare che Dio Padre non esiste e che possa escludere l'esistenza di Dio Padre con cuore sincero e senza rimorsi di coscienza.
Perché allora, Miei cari figli, non fate ritorno all’unico vero Creatore? Perché vi allontanate sempre di  più? Non vi basta ancora il male nel vostro mondo, e non volete davvero sapere nulla del vostro Padre che è nei Cieli?
A CHI vi rivolgete quando avete bisogno di aiuto e non c'è nessun altro? A CHI vi rivolgete quando siete nel dubbio e state  male quando nessun altro è con voi? CHI invocate, quando avete  bisogno di aiuto? Di CHI avete fiducia quando la vostra vita è triste e nell’oscurità, o alla sua fine?
Convertitevi al vostro Padre celeste e donate il vostro SI al Suo Santo Figlio. Così conoscerete la Verità, vi sarà permesso di viverla e gustarla, e la vostra gioia sarà infinita. Vi sarà tolta la cortina  di nebbia del vostro tempo presente, e vi sarà donata l'unità con Dio, il Padre vostro. Sarete veri figli di Dio, e il vostro Padre amorevole si prenderà eternamento cura di voi.
Pentitevi quindi, finché c'è ancora tempo e tornate tutti nelle sante braccia di Mio Figlio, perché sarà LUI che verrà a salvarvi, e questo tempo è imminente.
Svegliatevi! Convertitevi e preparatevi! La fine dei tempi è giunta, i giorni della terra come voi la conoscete, sono contati e la vostra preparazione sarà presto completata. Vi amo Mia cara schiera di figli e gioisco per una vita eterna con voi e con coloro che amate e porterete nella Nuova Gloria di Dio Padre. Non abbiate paura, perché ci prenderemo cura di voi.
La vostra Mamma celeste che vi ama.
Madre di tutti i figli di Dio.


"Amen, vi dico questo:
Vi resta poco tempo per purificare la vostra anima.
Vi resta poco tempo per preparare i vostri cuori.
Chi stà davanti a Me puro e amorevole proverà una gioia immensa.
Ma chi è impuro e corrotto, disdegnerà la Mia presenza e molti saranno talmente sopraffatti che non sopravviveranno.
Quindi preparatevi figli Miei, poiché la vostra gioia deve essere grande.
Io amo tutti dal profondo del Mio cuore di Salvatore, Io ho spianato per ciascuno di voi la strada al Nostro Padre comune. Quindi, venite a Me e donateMi il vostro SI, e il Mio amore vi abbraccerà, e vi donerò la gioia.
Vi amo.
Il vostro Gesù.
Redentore di tutti i figli di Dio ".

Un Mondo secondo il Cuore di Dio



L’esigenza di questa libertà sembrerebbe lasciare aperta la porta ad ogni sorta di aberrazioni del proprio giudizio, ad un soggettivismo senza limiti, ma non c’è altra via. E comprendendo che questo è il vero insegnamento di Gesù, mentre ci troviamo in una reale condizione di offuscamento di esso, ci possiamo chiedere: si può conoscere direttamente la Volontà di Dio? Nessuno può farla conoscere; noi non possiamo conoscerla; essa infatti è libera e superiore a noi. Una chiarificazione al riguardo, conforme all’insegnamento di Gesù, sarebbe quella che un autore dà su questo punto: «Il cristiano domanda se può conoscere la Volontà di Dio. Guardi anzitutto i segni che gli sono dati, si inchini con amore 
davanti agli avvenimenti che spezzano la sua vita, osservi i comandamenti, presti orecchio ai consigli di Gesù e quanto prima i segni si moltiplicheranno attorno a lui. Ma si ricordi anche che non sono che dei segni; il suo desiderio lo trascini dunque più avanti, ripeta la preghiera del salmista: Signore, fammi conoscere la via in cui devo camminare, insegnami a fare la tua volontà (Sai 142), e allora il suo amore riconoscerà l’amore stesso di Dio. “Chiunque fa la volontà del Padre mio, questi è per me fratello, sorella, madre” (Mt 12, 50; Me 3, 35)». (Francois Louvel, O.P., Peut-on connaitre la volante de Dieu?, La Vie Spirituelle, Janvier 1962, n. 479, pp. 72-81). 

La grande Rivelazione quindi del Sacro Cuore di Gesù al mondo attraverso la debolezza del suo strumento, Santa Margherita Maria, è che si faccia la Volontà di Dio, che si lasci fare a Lui la sua Volontà in noi. È la somma Rivelazione della sua Misericordia. 

Ma come si è potuto arrivare a questo offuscamento quasi generale circa una verità che la Scrittura insegna esplicitamente in molti passi e quando la Vita di Gesù non è stata altro che un vivere questa verità? 

Si è arrivati a questo perché era necessario. «Il “popolo gentile” doveva passare per la stessa via che percorse il “popolo ebreo” per poter ricevere “la Promessa”: conoscere la Legge e ì precetti, come comando di Dio per loro (Legge di Dio e precetti ecclesiastici), affinché per la Legge e i precetti conoscessimo il peccato e ci confessassimo rei davanti a Dio. Affinché non potendo da noi stessi dar compimento alla Legge, ci riconoscessimo impotenti e cercassimo nei nostri cuori Cristo “compimento della Legge” – “poiché la legge non portò nulla a perfezione, ma servì solo ad introdurre una speranza migliore” – . Poiché noi cristiani non solo avevamo per Cristo la Legge per riconoscerci peccatori, ma anche la fede e le primizie della Promessa...» (Peregrinación del Pueblo de Dios - Explicación de los grabados, p. 85). 
***

JOSÉ BARRIUSO 

PREGHIERE CHE SCONFIGGONO I DEMONI



 Preghiere Contro Satana (il Diavolo) 
              
Satana, Ti rimproveri il Signore (Zaccaria 3:2). 
              Vattene, Satana, poiché sta scritto (Mt 4:10). 
              Vattene via da me, Satana. Sta scritto (Luca 04:08). 
              Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore.(Luca 10:18). 
              Mi sciolgo da ogni vincolo di Satana nel nome di Gesù (Luca 13:16). 
              Signore, stritola presto Satana sotto i miei piedi (Rm 16:20). 
              Lego e rimprovero tutti gli spiriti ostacolanti di Satana nel nome di Gesù (1 Ts. 2,18). 
              Rinuncio a tutta la rabbia empia, e non dò nessun posto al diavolo (Efesini 04:27). 
              Prego per superare ogni vagliatura che Satana volesse cercare di portare nella mia vita (Luca 
22:31). 
              Io sono liberato dal potere di Satana verso Dio (Atti 26:18). 
              Lego il ladro dal rubare, uccidere o distruggere la mia vita (Giovanni 10:10). 
              Signore, rimuovi il seggio di Satana dalla mia regione, città e nazione (Ap 2,13). 
              Signore, rimuovi ogni sinagoga di Satana dalla mia città, regione e nazione (Ap 3,9). 
              Lego e sgrido ogni ira del diavolo diretta contro la mia vita (Ap 12,12). 
              Diavolo, io ti resisto. Fuggi (Giacomo 4:7). 
              Sono sobrio e vigile contro il mio avversario, il diavolo (1 Pet. 5:8). 

Sull'ultima ERESIA di BERGOGLIO - Un commento da Padre Giulio Maria Scozzaro



.... In questi tempi molti cristiani ignorano Gesù e i Comandamenti, vivono fuori di sé, sono obbligati a seguire il ritmo frenetico di questa società senza Dio e non hanno la capacità di pregare, non riescono a raccogliersi in preghiera per il perduto dominio della loro volontà.
L’intelletto adora altro e non invia alla volontà decisioni spirituali, interessi verso Gesù Cristo e la pratica dei suoi insegnamenti.
Questo avviene a milioni di cristiani, per non parlare dei non credenti.
La sorpresa più grande arriva in questi giorni dal vescovo di Roma.
Come è stato detto da più parti, da sei anni in qua quando egli vuole comunicare una sua idea poco cattolica ai cattolici, non lo comunica direttamente o all’Angelus in Piazza San Pietro.
Non lo ha mai voluto fare forse perché comprende che decadrebbe dalla carica che adesso riveste.
Per eresia manifesta.
Non le afferma lui e utilizza uno stratagemma per fare arrivare ai modernisti e finanche agli atei, le sue opinioni moderniste, così invita un immeritevole ateo nell’albergo dove vive in Vaticano e si confida «fraternamente» con lui.
Il giornalista ateo Scalfari da sei anni viene chiamato periodicamente dall’amico Bergoglio (amicizia nata ad hoc) e riceve confidenze su Gesù e la Chiesa che poi pubblica la domenica e quasi sempre sono confidenze non cattoliche.
Sono le parole che Bergoglio dice all’ateo, io non sto aggiungendo nulla di quanto è stato pubblicato dall’ateo su «la Repubblica».
Il cattolico ingenuo e tiepido rimane dubbioso, minimizza le parole di Bergoglio, ma dalla sala stampa vaticana non arrivano smentite perentorie né Bergoglio per prudenza ha smesso di chiamare Scalfari per evitare la pubblicazione di altri suoi errori negli articoli domenicali.
Quanto si conosce lascia supporre ad una decisione calcolata nel chiamare l’ateo Scalfari, non c’è altra spiegazione se da Bergoglio non viene smentita pubblicamente la gravissima eresia pubblicata dall’ateo domenica scorsa.
Non si è affatto premurato di invitare sempre l’ateo a smentirla con un articolo chiarificatore. Da quattro giorni c’è silenzio e spesso si traduce con assenso.
Questa è la più grande eresia pronunciata contro Gesù Cristo, secondo Scalfari detta da Bergoglio e pubblicata sul quotidiano «la Repubblica».
«Chi ha avuto, come a me è capitato più volte, la fortuna d’incontrarlo [Francesco] e di parlargli con la massima confidenza culturale, sa che papa Francesco concepisce il Cristo come Gesù di Nazareth, uomo, non Dio incarnato. Una volta incarnato, Gesù cessa di essere un Dio e diventa fino alla sua morte sulla croce un uomo».
E ancora: «Quando mi è capitato di discutere queste frasi papa Francesco mi disse: “Sono la prova provata che Gesù di Nazareth una volta diventato uomo, sia pure un uomo di eccezionali virtù, non era affatto un Dio”».
Le posizioni espresse in questi sei anni da Bergoglio in Vaticano non lasciano dubbi sull’accreditamento ed elevazione di una religione che religione non è come l’islamismo, inoltre ha rafforzato i già saldi rapporti argentini con gli ebrei quando pregavano insieme nella Cattedrale di Buenos Aires.
Sia i musulmani che gli ebrei non considerano Gesù il Figlio di Dio e Bergoglio con questa intervista ha mandato loro un messaggio definitivo di distruzione del cattolicesimo con Gesù che non è Dio, aprendo totalmente il portone della più assurda eresia per l’unificazione di tutte le confessioni religiose.
In una delle prime interviste Bergoglio disse a Scalfari che non aveva alcun desiderio di convertirlo e che il loro dialogo escludeva ogni forma di apostolato da parte sua, anche se era vestito di bianco.
Disse pure che lui condanna il proselitismo (convertire e fare nuovi discepoli di Gesù), quindi esclude la conversione dei peccatori, forse perché l’inferno non esiste, come egli disse sempre all’amico ateo Scalfari.
Infatti, se per Bergoglio Gesù non è Dio...


1 Ave Maria per Padre Giulio

PARADISO



Quanto è difficile salire la scala del Paradiso. 

Mia amata figlia prediletta, non illuderti. L‟Ingannatore ti ha allontanato da Me negli ultimi giorni. Hai attribuito questo al fatto che tu eri occupata, ma questo non è del tutto vero. E‟ così astuto che egli ha deliberatamente interrotto ogni singolo minuto del tuo tempo. Durante questo periodo eri consapevole che non Mi stavi dedicando tempo, non è così? Ti sentivi distratta, perduta, e poi ti sei resa conto che eri vuota dentro senza di Me. Sono stato vicino a te tutto il tempo, nonostante ciò ti ho permesso di sentirti abbandonata da Me. Per ora hai sperimentato la disperazione sentita dalle anime che Io respingo a causa del peccato. Tutto questo è importante per il tuo sviluppo spirituale. Anche se può sembrare inutile che Io permetta questo, ciò che richiedo e pretendo da te fa parte della tua formazione verso la santità. Tu, Mia preziosa figlia, continuerai a sentire di tanto in tanto una forma di abbandono, come anche molte anime che sono sullo stesso percorso. 

La scala verso la perfezione spirituale è molto lunga. Le anime richiedono uno, due e più passi indietro per ogni singolo passo che fanno verso di Me. Chiedo a te, figlia Mia, di dire a tutti i Miei seguaci di prepararsi con cura per questa scalinata, il che è essenziale prima che il gradino più alto sia raggiunto. Nel Mio messaggio del 24 novembre 2010, quando per la prima volta ti ho parlato di questa scala, ho spiegato come alcune persone salgono questi passi troppo in fretta. Ma voi sapete che questo è un errore. Siate consapevoli del fatto che sono Io che vi guido lungo gli scalini per tutto il tempo. 

Figli Miei, è necessario salire ogni passo della scala spirituale prima di raggiungere i gradini più alti della porta del Paradiso. Siate pazienti. Non siate delusi quando cadete. 
Semplicemente rialzatevi nuovamente e iniziate a salire tutta la scalinata. 

Bambini, vi terrò per mano e vi porterò in cima, se Me lo permetterete. 

Il vostro amato Salvatore, 

Gesù Cristo. 

3 Settembre 2011


IL CURATO D'ARS SAN GIOVANNI MARIA BATTISTA VIANNEY



I primi anni (1786-1793).  

E Giovanni Maria, che era un'anima privilegiata, guidata dalla grazia già prima che si destasse in lui il più incerto barlume di ragione, faceva i suoi primi passi fuori della via comune. Senza mettere questa base, quasi a punto di partenza, non avremo forse mai la giusta spiegazione del fatto seguente.  
Una sera, - quando Giovanni Maria non aveva che quattro anni - senza dire nulla scomparve improvvisamente di casa. Sua madre, la prima ad accorgersene, lo chiamò invano, cercandolo, con ansietà sempre crescente, nel cortile, dietro i mucchi di legna o di paglia; ma non lo trovò, sebbene il bambino fosse solito rispondere al primo appello. 
Con maggiore ansietà la madre si diresse verso la stalla, ove pensava di trovarlo nascosto ... Ma d'un tratto si fermò spaventata, ricordando il pozzo profondo ed oscuro, ove si abbeverano gli animali. Ma che scopre? In un cantuccio oscuro, inginocchiato tra due animali, che pacificamente ruminano, sta l'innocente fanciullo, che prega con le mani giunte, appoggiate alla piccola statua. Maria Vianney prende il figlio tra le braccia e se lo stringe al cuore.  
«Bambino mio, eri là! ... - chiede ella, mal frenando uno scoppio di pianto - perché ti nascondi quando vuoi pregare? Sai bene che noi le preghiere le diciamo insieme ...».  
Il bambino non vede altro che il dispiacere causato alla mamma: «Perdonami, non lo sapevo, ... non lo farò più ...!» - risponde con un gemito, lasciandosi cadere tra le braccia della mamma 23  
Ma mentre in quel piccolo villaggio, solitario e sconosciuto, si avevano queste scene, piene di intimità famigliare, nella Francia succedevano altri fatti ben diversi e formidabili. Il popolo delle campagne, a cui la verità intera si sapeva artificiosamente nascondere, non sembrò molto preoccupato né  dal saccheggio di San Lazzaro, e dalla presa della Bastiglia (13 e 14 luglio 1789), né dalle leggi spogliatrici dei beni del clero (2 novembre), né dall'altra legge che sopprimeva i voti dei religiosi ed i monasteri (13 febbraio 1790); e fu quasi indifferente fino al giorno in cui la Costituzione civile del Clero, frutto della Rivoluzione, minacciò i suoi preti ed i suoi altari (26 novembre 1790).  

La madre Vianney, «donna di distintissima pietà»24, quando i doveri di famiglia glielo consentivano, partecipava ogni mattina alla Santa Messa, accompagnata dalla figlia maggiore Caterina. Ben presto però la sua compagnia migliore sarà questo bambino di quattro anni, d'una pietà così precoce, che già sentiva il bisogno di Dio. Quando la campana della vicina chiesa chiamava alla Messa, Giovanni Maria supplicava la madre a prenderlo seco, ed essa non tardò a cedere alle sue istanze. Inginocchiata nel banco di famiglia, spiegava poi al figlio le diverse cerimonie del sacerdote e lo sapeva fare con tanta efficacia che il bambino cominciò a gustarle. I suoi sguardi passavano dal celebrante, che trovava sì bello sotto le sue vesti a disegni, al chierichetto che lo rapiva colla sua cotta bianca sulla veste rossa, ed avrebbe voluto anch'egli servire la Messa, ma le sue braccia erano troppo deboli per portare il grosso Messale. Ogni tanto girava lo sguardo ad osservare sua madre, e, per imparare a pregare, gli bastava vederla raccolta e quasi trasfigurata da una fiamma interiore.  
Più tardi, quando qualcuno si feliciterà con lui per avere avuto così presto il gusto della preghiera e dell'altare, egli potrà rispondere con le lagrime della più viva commozione: «Dopo che a Dio, lo devo a mia madre, tanto ella era saggia.! La virtù passa facilmente dal cuore della madre nel cuore dei figli ... Un figlio, che ha avuto la fortuna di avere una buona, madre, non dovrebbe mai guardarla, né pensare a lei, senza commuoversi fino al pianto!»25.  


Una Preghiera di riparazione per il ‘delitto’ di Aborto



O Dio, nostro Padre, che nel tuo infinito amore per noi, vuoi che tutti gli uomini siano salvi, con la fede e l’amore della Chiesa, che porta nel suo cuore di Madre il “Desiderio del Battesimo” per tutti i bambini del mondo, desidero esprimere questa sua carità, battezzando nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo tutti i bambini che oggi saranno uccisi nel grembo delle loro madri con l’aborto.

Con questo atto di fede e di carità intendo con tutta la Chiesa:
1 – Offrire, per le mani immacolate di Maria SS.ma, con il Sangue di Gesù, quello di tutti i bambini uccisi con l’aborto, implorando, per il sacrificio delle loro vite, pietà e misericordia per l’umanità.
2 – Riparare il grave delitto dell’aborto che, mentre sopprime la vita del concepito, lo priva della grazia del battesimo.
3- Pregare per la conversione di tutti gli operatori dell’ arto, orribile delitto e collaboratori che sottoscrive Condanne dell’uomo, della donna, del medico, dello Stato”.
4 – Pregare per la conversione di quanti, con i potenti mezzi della comunicazione sociale, sostengono, giustificano e difendono questo gravissimo peccato, disconoscendo il Magistero della Chiesa e di Cristo.
5 – E infine, per invocare misericordia su quanti, ingannati e sedotti da questi mezzi potenti, si allontanano dall’amore di Dio Padre.
Credo – Padre nostro – Ave, o Maria – Gloria al Padre
Mio Dio
credo, adoro, spero e ti amo;
ti domando perdono
per tutti quelli
che non credono,
non adorano, non sperano
e non ti amano.

VIOLENZA E INCESTO




Handbook sull’aborto


Immaginate la povera ragazza indifesa, magari vostra figlia, assalita da uno sconosciuto, terrorizzata, in lacrime, emozionalmente sconvolta. Qualche settimana più tardi i suoi peggiori timori trovano conferma: incinta.
Chi sarebbe tanto crudele e duro di cuore da negarle l'aborto? Perché questa ragazza innocente dovrebbe esser costretta a subire la dura prova della gravidanza e del parto? È facile parlare finché si tratta di una situazione ipotetica; ma se si trattasse di vostra figlia?
Questa situazione, carica di patos emozionale e di commiserazione, è stata sufficiente a convincere qualche legislatore ad elaborare delle leggi che consentono l'aborto in caso di violenza o incesto. Si può dire qualcosa di più in proposito?

È molto frequente la gravidanza dopo la violenza?

No. È estremamente rara.

È possibile dimostrarlo?

Uno studio scientifico condotto su 3.500 casi di violenza curati negli ospedali della zona Minneapolis-St. Paul, non ha rivelato nemmeno una gravidanza. Lo studio ha coperto un periodo di dieci anni.

ZERO PREGNANCIES IN 3.500 RAPES The Educator, Vol. II, 4 settembre 1970 

Un altro studio relativo a 1.000 vittime di violenza, curate da medici, non ha rivelato alcun caso di gravidanza.

L. KUCHERA, POSTCOITAL CONTRACEPTION WITH DlETHYSTILBESTEROL. JAMA, 25 ottobre 1971

Esistono statistiche che dimostrino che la gravidanza per violenza è rara?

ochi sono gli studi statistici di un certo valore effettuati in America. In Cecoslovacchia, tuttavia, su 86.000 aborti consecutivi, solo 22 sono stati eseguiti per casi di violenza. In occasione di un incontro di ginecologi presso un importante ospedale del Midwest, un sondaggio effettuato fra i medici presenti (che avevano assistito alla nascita di oltre 19.000 bambini) ha rivelato che non era stato registrato un solo caso di parto in seguito a violenza carnale.

Qual è l’esperienza inglese a questo riguardo?


Nel 1938 una quattordicenne, che era stata violentata e si trovava in grave stato di shock, fu portata al dr. Aleck Bourne, il quale praticò l'aborto ed andò quindi a costituirsi alla polizia. Processato, fu assolto in quanto aveva agito per salvaguardare l'equilibrio mentale della ragazza. E su questa sentenza che la legge inglese si è basata fino alla legalizzazione dell'aborto nel 1967. Per molti anni si è avuta un'interpretazione molto prudente in modo da salvare i medici che agivano secondo il proprio giudizio nei "casi difficili". Negli ultimi tempi, però, la porta all'aborto libero è stata aperta.
È significativo il fatto che lo stesso Aleck Bourne, "sgomento" dal modo in cui l'esito del suo processo aveva aperto la strada all' aborto libero ed a tutti i relativi abusi, sia uno dei fondatori della "Society for the Protection of Unborn Children" (Società per la protezione dei bambini non ancora nati) costituita nel 1967.

Che cosa significa "difficoltà di provare che c'è stata violenza"?

Questo è proprio il nocciolo del problema. Immaginiamo che una giovane donna venga violentata e che, per paura o per ignoranza, non denunci l'accusato e tenga segreti i propri timori. Salta una mestruazione, ma continua a sperare che non sia ciò che teme. Passa un altro mese e poi un altro ancora, e finalmente - in lacrime - racconta tutto alla mamma, al medico o a qualche altro confidente. A questo punto è impossibile provare la violenza. L'unica prova di una violenza si ha infatti se si dispone di un testimone sicuro, in grado di avvalorare la denuncia, oppure se si chiede aiuto immediatamente dopo l'incidente.

Ma pensate a quella povera ragazza!

È vero. Infatti essa ha subito una violenza contro la sua volontà. Ma come ognuno di noi sa, vi sono diversi gradi di resistenza o di consenso da parte di una donna all'atto del rapporto sessuale. È facile per una donna, respinta dal suo innamorato, accusare l'uomo di violenza. Per una forma di giustizia è indispensabile esigere delle prove.

E per quanto riguarda l’incesto?

Si ha incesto in caso di rapporti sessuali fra padre e figlia, fra zio e nipote, etc. Anche in questo caso si ha la dinamica appena ricordata. Ammetterà lo zio d'aver avuto rapporti con la propria nipote? Mai. La parola di lei varrà in questo caso quanto quella di lui. La corte potrebbe anche crederle, ma non sarà mai in grado di adottare alcun provvedimento. L'incesto viene raramente denunciato e quando ne deriva una gravidanza, generalmente non viene mai indicata come conseguenza d'incesto.

E allora che valore hanno le leggi sulla violenza e sull'incesto?  

Preferiremmo chiamarle non-leggi, perché sono del tutto inoperanti. Riteniamo che la violenza e l'incesto siano poco più che semplici schermi fumogeni di carattere emotivo dietro ai quali si tende ad aprire la via all'aborto permissivo per altre ragioni.

Tuttavia, anche se rari, vi sono casi di donne violentate che sono rimaste incinte. Dovrebbero forse esser costrette a tenere un bambino non voluto?

Gli esperti di cose giuridiche sostengono che modificare una legge per pochi casi equivarrebbe ad aprire il vaso di Pandora.
I legislatori più responsabili hanno sempre sostenuto che "i casi difficili portano a cattive leggi". Ciò significa che le leggi devono rappresentare norme di carattere generale. I giudici hanno sempre concesso certe deroghe alla legge o alle pene, tenendo conto della difficoltà o della drammaticità dei singoli casi. Il caso Bourne è un buon esempio, che è rimasto tale fino a quando qualche giudice o qualche paese (ad esempio la Giamaica) non ne hanno estesa l'interpretazione fino a consentire la liberalizzazione dell'aborto.
Per quanto ci risulta, nessun medico è mai stato perseguitato in epoca recente negli Stati Uniti ed in Canada per aver praticato l'aborto in casi analoghi, nonostante il divieto della legge.

Ma è vero che molti non sono favorevoli all'aborto nemmeno in caso di violenza?

Certamente. Molti altri, invece, vorrebbero che la donna distruggesse il bambino che cresce in lei. Però, prima di prendere una simile decisione, va tenuto presente che si è già avuto un trauma. La donna è stata violentata: questo trauma le rimarrà per tutta la vita. Inoltre, anche se essa non ha denunciato il fatto, chiedendo aiuto, ma lo ha tenuto segreto, per settimane o per mesi non ha pensato ad altro. Ora ha finalmente chiesto aiuto, ha diviso con altri il suo turbamento ed è in grado di ricevere soccorso.
Il problema che la madre si deve porre è se ora sia meglio o no uccidere il bambino che si sviluppa nel suo grembo. È l'aborto a questo punto la soluzione migliore, oppure potrebbe arrecarle ulteriore danno? il fatto è ormai accaduto ed il danno esiste. Essa è abbastanza adulta per sapere ed avere un'opinione in merito al fatto se porta in sé un "bambino" o un "grumo di protoplasma".

Potrà vivere in pace con se stessa ricordando d’aver ucciso il suo bambino? Oppure non si sentirà più matura e più tranquilla potendo ricordare che, pur essendo rimasta incinta contro la sua volontà, ha risolto il suo problema non comportandosi da egoista, bensì dando se stessa ed il suo amore ad un bimbo nnocente che non aveva chiesto di esser concepito, facendolo nascere e, se la giudica come la soluzione migliore per il bambino, dandolo eventualmente in adozione?
Confrontate questa posizione con quella della donna, che, guardando indietro, può dire soltanto "ho ucciso il mio bambino".
Anche soltanto dal punto di vista della madre la scelta esige le più serie valutazioni; nessuna risposta è facile.

Ma non sarebbe più sicuro, dal punto di vista fisico, far abortire una ragazzina piuttosto che lasciarla partorire?

Il danno fisico ed emozionale provocato dall'aborto è maggiore in una ragazza giovane. «Le candidate all'aborto adolescenti sono diverse dalle loro controparti sessualmente più mature e queste dzfferenze rontribuiscono ad una più elevata morbidità ».

C. Cowell, University of Toronto, Ortho Panel 14

Il prof. J. K. Russel afferma che le ragazze in età scolare sono esposte a rischi maggiori in caso di aborto perché il loro collo dell'utero è piccolo e particolarmente soggetto ai danni provocati dalla dilatazione artificiale.
«Negli ultimi dieci anni abbiamo raccolto un numero di prove sempre più consistente dei maggiori rischi che corrono queste giovani madri ».  

Russell, G. P. (England) 1-10-1974

Ma tutti hanno da perdere in una gravidanza dovuta a violenza!

Non è vero. Una volta, dopo aver risposto ad una domanda sulla violenza nel corso di un programma radiofonico, uno degli autori di questo libro è stato chiamato al telefono. Dall'altro capo del filo una voce di donna ha detto: "Lei sta parlando di me. Io sono il frutto di un atto di violenza. Un energumeno penetrò nella stanza dei miei genitori e, dopo aver legato mio padre, davanti a lui che guardava violentò mia madre. lo fui concepita quella notte. Nonostante tutti consigliassero l'aborto ed i medici e l'ospedale locale fossero disposti a praticarlo, mio padre disse: 'Anche se non mia, è pur sempre una creatura e non consentirò che venga uccisa'.

Non so quante volte, protetta dalle braccia amorose di mio marito, ho ringraziato Dio per avermi dato un meraviglioso padre cristiano».

***

Infine: non è una logica contorta quella che porta ad uccidere un innocente non nato per il crimine di suo padre?  


Dr. Jack C. Willke e Barbara Willke