martedì 17 marzo 2020

Nostro Signore è molto addolorato a causa dei vostri peccati. Non peccate più. Confessatevi!”.



Fa in modo che il tuo cuore assomigli al Mio Cuore umile e mite. Non rivendicare mai i tuoi diritti... Questo qui è tuo: il Mio Cuore… Piangi. Ti purifica!”. 
Gesù è apparso a mia madre mostrandole nelle sue mani il suo Sacro Cuore. E’ stata una delle prime apparizioni in cui Egli ha iniziato a rivelarle la tenerezza del suo Cuore Santissimo. In un altro giorno Egli le è apparso nuovamente e le ha detto: 
“Ti voglio ben vestita, senza peccato e voglio che tu vada alla Messa tutti i giorni. Proprio così!”. 
Nostra Signora è apparsa a mia madre e le ha mostrato una Chiesa piena di persone, migliaia,dentro e fuori, e le ha detto: 
“Desidero che voi preghiate così un giorno: come a Medjugorje!”. “Pregate molto. Pregate! Ho bisogno di voi, perché siate una luce per i vostri fratelli. Il mondo è come una palla di vetro. Se io la lascio andare e cadere, si rompe e si distrugge. Così è il mondo. Io lo sto tenendo, ma esso rimane pieno di peccato e ora non posso più sostenerlo, perché sta diventando molto pesante a causa delle colpe che oggi si commettono quotidianamente. Se io lo lasciassi andare sarebbe distrutto dal peccato! Io sono la Regina del Mondo. Pregate per salvare le anime che corrono il pericolo di andare all’inferno. Questa famiglia che io ho scelta mi è molto cara, ma deve pregare molto di più. Deve pregare almeno il rosario tutti i giorni: a cominciare dai genitori”. (Nostra Signora a Edson) 

Nostra Signora è apparsa tenendo nelle sue mani un globo che rappresentava il mondo. In questa apparizione, Ella ha voluto mostrare a tutti noi che è la Regina del mondo e che intercede continuamente presso Dio chiedendo la conversione dell’umanità e la sua salvezza. Questa è una delle apparizioni più importanti ed è molto significativa per farci comprendere la mediazione materna di Maria per la sorte di tutti i suoi figli infedeli e ingrati verso Dio. In questa apparizione Ella ha richiamato l’attenzione della mia famiglia sulla preghiera, perché noi potessimo comprendere i disegni che Dio aveva su di essa. 

“Dal Mio Cuore partono raggi di grazie per tutti voi. Pregate molto per consolare il Cuore di Mio figlio Gesù”. (Nostra Signora a Edson) 

In quest’ulteriore apparizione la Vergine ci rivela che il Cuore di Suo figlio Gesù ha bisogno di essere consolato, perché c’è tanto peccato nel mondo. E ci rivela che per mezzo del Suo Cuore Immacolato possiamo ricevere le grazie che ci aiuteranno ad essere fedeli a Gesù e a consolarlo, compiendo la Sua santa volontà. 

“Il mio esercito si sta formando. Io sto andando da ciascuno, bussando ai cuori. Aprendoli e preparandoli per mio Figlio Gesù. Aprite i vostri cuori, ora, perché mio Figlio sta già arrivando per restare con voi!”. (Nostra Signora a Edson) “Figli, leggete i miei messaggi. Nostro Signore è molto addolorato a causa dei vostri peccati. Non peccate più. Confessatevi!”. (Nostra Signora a Edson) Nuovamente la Vergine riporta la nostra attenzione al peccato che continua ad amareggiare il suo Divin Figlio e ci chiede di porre fine definitivamente ad esso, insegnandoci il cammino della penitenza, con la confessione dei nostri peccati. 

“Siate umili come io sono umile. Desidero che preghiate il rosario tutti i giorni in preparazione alla mia festa. Aprite i vostri cuori, Chiedete allo Spirito Santo che vi illumini”. (Nostra Signora a Edson) 

In questa apparizione ci ha chiesto di pregare lo Spirito Santo. Solo Lui potrà illuminarci e aiutarci a comprendere ciò che desidera da noi. 

“Il mio Cuore è aperto per tutti voi. Accoglietelo! Queste sono le grazie che spargo su tutti i miei figli che mi invocano … (Nostra Signora ha sparso dalle sue mani santi raggi di luce)… Spegnete la televisione. Non guardate la televisione. Oggi non c’è nulla che valga in televisione. Pregate molto. Pregate il rosario, poiché il mondo ha bisogno di molta preghiera. Pregate e fate penitenza. Pregate, se possibile, il rosario tutti i giorni in ginocchio, per una settimana. Avete bisogno di fare penitenza per i vostri peccati. Avete bisogno di ascoltare di più i miei messaggi”. (Nostra Signora a Edson) 
“Preghiera, sacrificio e penitenza! Pregate il rosario tutti i giorni per la pace del mondo e per la fine della guerra. Io sono la Regina della Pace! Guardate a Mio Figlio Gesù inchiodato alla croce. Egli è morto per amore vostro. Non peccate più. Confessate i vostri peccati!”. (Nostra Signora a Edson) “Misericordia. Chiedete a Gesù misericordia per il mondo. Il mondo ha bisogno di molta misericordia. Pregate tutti i giorni il rosario della Misericordia”. (Nostra Signora a Edson) “Io sono la via, la verità e la vita. Se dovete obbedire al padre e alla madre della terra, quanto più dovete obbedire al Padre e alla Madre del Cielo. Io sono il Signore, vostro Dio. Pregate molto. Io vi amo. Non dimenticate la mia Misericordia. Io sono buono. Non ho il coraggio di farvi alcun male perché vi amo. (Gesù a Edson) “Il mio Cuore è infranto a causa dei peccati e delle spine con cui gli uomini ingrati mi feriscono in ogni momento. Soprattutto a causa delle bestemmie pronunciate contro mia Madre. Ma è consolato da tutti voi che vi trovate qui in preghiera. Di notte cadono più anime nell’inferno, più che di giorno. Molti si perdono eternamente nell’inferno a causa dei peccati della carne!”. (Gesù a Edson) 
“Io sono il più misericordioso dei padri. Molte persone si sentono intimorite quando io parlo in confessione. Non deve essere così! Come una madre, che vede i suoi figli sporchi di fango, sente tenerezza e amore nel desiderio di pulirli e di vederli puliti, così sono io, quando vi vedo cadere nel peccato. Desidero pulirvi quando vi sporcate con il peccato. Ma io posso far questo solo nella Santa Confessione, perché vi amo e voglio vedere tutti voi puri e puliti”. (Gesù a Edson)  
1994




“Consacratevi tutti i giorni ai nostri Sacri Cuori, mio e di mio Figlio Gesù, e consegnate a noi le vostre preoccupazioni, attività, pene e sofferenze, per la conversione delle anime dei poveri ) peccatori.”


Se sapessimo abbracciare Gesù sulla croce, quella croce sarebbe il nostro trofeo e la nostra salvezza.


IL MISTERO DEL SANGUE DI CRISTO



Le tue mani devono essere il canale del Sangue

Adoro il mio Dio che opera in me e ascolto la sua voce che parla un mistico linguaggio.
- Il tuo cuore è fra le mie mani a contatto delle piaghe; attingendo da esse il Sangue della vita, potrà dilatarsi per ricevere tutte le santificazioni, per versarle poi nelle stesse piaghe con l'amore più puro, più forte e generoso.
Il mio Cuore è fra le tue mani e le tue mani sono misticamente forate. Esse devono essere il canale del Sangue, devono distribuirlo a tutti continuamente.
Ma queste tue mani devono essere pure, la purezza sarà il frutto del Sangue, il dono dell'amore. - q. 13 : 12 marzo

SR. M. ANTONIETTA PREVEDELLO

Passi il tuo soffio



Vieni, Signore, passi il tuo soffio
come la brezza primaverile
che fa fiorire la vita
e schiude l'amore,
o come l'uragano che scatena
una forza sconosciuta
e solleva energie addormentate

Passi il tuo soffio nel nostro sguardo
per portarlo verso orizzonti
più lontani e più vasti.

Passi il tuo soffio sui nostri volti rattristati
per farvi riapparire il sorriso
sulle nostre mani stanche per rianimarle
e rimetterle gioiosamente all'opera.

Passi il tuo soffio fin dall'aurora
per portare con sé tutta la nostra
giornata in uno slancio generoso.

Passi il tuo soffio
all'avvicinarsi della notte
per conservarci nella tua luce
e nel tuo fervore.
Passi e rimanga in tutta la nostra vita
per rinnovarla e donarle le dimensioni
più vere e più profonde.

(P. Maior)

lunedì 16 marzo 2020

Esiste UN Dio soltanto, e questo Dio è Uno e Trino. EGLI È il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, il DIO UNO E TRINO e non Maometto, non Budda, nessuna “sfera magica”, nessun tarocco vi riporterà al Padre, perché solo GESÙ può farlo!



Voi siete tutti figli del Signore, creati dallo stesso e unico Padre, Dio, l’Altissimo!

Dichiaratevi quindi per LUI e per Suo Figlio, il vostro Gesù, e intraprendete la via del ritorno a casa, perché non vi resta più molto tempo e se non vi preparate per tempo la fine sopraggiungerà su di voi e voi soccomberete nel caos, nella confusione e in grandissimo dolore e paura!

Esiste UN Dio soltanto, e questo Dio è Uno e Trino. EGLI È il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, il DIO UNO E TRINO e non Maometto, non Budda, nessuna “sfera magica”, nessun tarocco vi riporterà al Padre, perché solo GESÙ può farlo!

Regalate a LUI, al vostro Gesù, il vostro SI e non perdete altro tempo con distrazioni “spirituali”, terrene o altre perché il tempo della fine è quasi quì, e così tanti non troveranno la via per il Padre, perché non vedono la Sua luce, ma permangono nei veli e nella nebbia del male e non si preoccupano della salvezza della loro anima. Quest’ultima avverrebbe e sarebbe regalata loro, attraverso Mio Figlio, il vostro Gesù, se soltanto si convertissero a LUI, cambiassero strada e accogliessero la Nostra chiamata in questi e in altri messaggi.

Date retta alla Nostra Parola così non vi accadrà nulla di male! Amen. Così sia.

La vostra Mamma Celeste che vi ama. Amen.

LE GRANDEZZE DI MARIA



LE TRE PERSONE DIVINE IN QUESTO MISTERO

Rientrando nel nostro argomento, giova ricordare, che in quest'opera le tre Persone divine sono distintamente nominate e vi cooperano in un ordine inverso del loro stato nella Trinità.
Come abbiamo visto, il primo nominato è lo Spinto Santo, e l'Eterno Padre è il secondo. Il Verbo che è la seconda nell'ordine delle divine persone, qui è il terzo. Egli poi che nella Divinità dà origine, allo Spirito Santo, qui prende una nuova nascita ed è di nuovo generato per opera di Colui al quale dà origine nell'eternità. È questa la prima inversione nello stato della persona del Verbo, ma non è l'unica. Egli entra in una condizione nuova; in questo mistero è fatto e generato, fatto e generato tutt'assieme, mentre nell'eternità è generato e non fatto, come adorandolo dichiara la Chiesa pel suo simbolo: Genitum, non factum, consubstantialem Patri. Nella SS. Trinità, Egli è consustanziale col Padre, nell'Incarnazione viene rivestito di una sostanza estranea e differente da quella che ha ricevuto dal Padre.
Il Verbo interviene in quest'opera, ma non come lo Spirito Santo, né come il Padre; il quale non assume una condizione nuova. Interviene in una maniera a Lui propria, e per la quale Egli solo è l'unico termine di quest'operazione; solo è rivestito della umanità; solo è abbassato su la terra e a Nazaret, solo è Figlio della Vergine e solo pure porterà sopra di sé i nostri peccati. [81]
O Verbo eterno e ormai temporale tra le persone divine; Voi siete nostro in una maniera singolare: perciò i profeti vi chiamano singolarmente nostro; Davide vi rivolge queste parole: Benedicat nos Deus, Deus noster ecc. (Ps., LXVI, 8), dove vediamo il nome di Dio ripetuto tre volte in onore delle tre divine persone, e il nome di mezzo porta la qualità di Deus noster: nell'eternità. Voi siete appunto nel mezzo delle divine persone, tra il Padre dal quale siete generato e lo Spirito Santo che da Voi procede.
Benediteci dunque, o mio Dio! e siete benedetto in eterno! Poiché siete nostro ad un titolo così eminente, vogliamo noi pure essere vostri. A Voi voglio consacrarmi in un modo tutto particolare. Ch'io vi contempli e vi adori nelle vostre grandezze e nei vostri abbassamenti, nelle vostre due nature, una divina, l'altra umana, nelle vostre due nascite, l'una eterna, l'altra temporale.
Voi siete vivente, siete la Vita medesima; e ormai avete due vite. Vivete nel seno del Padre da tutta l'eternità, è questa la vostra prima dimora, la vostra dimora eterna: là, vivete della vita medesima del Padre e avete la sua Essenza medesima; là, Voi avete relazione con Lui ed Egli ha relazione con Voi; là, Voi lo amate ed Egli vi ama di un amore reciproco ed infinito; là, Voi date come Lui origine ad un medesimo Spirito in unità di principio con Lui; là, Voi siete adorabile come Lui; là, godete il Vostro riposo eterno in Lui e con Lui. [82]

CARD. PIETRO DE BÉRULLE

SAN PIO DI PIETRELCINA



Procura di conformarti sempre ed in tutta alla volontà di DIO in ogni evento, e non temere. Questa conformità è la via sicura per arrivare al cielo (LdP,139). 

Comunione sulla mano? NO! é sacrilegio!



S. Damaso I (Papa dal 366 al 384) interdisse l’abitudine di conservare presso di sé, in privato, l’Eucare stia: «oblationes sub dominio laicorum detineri vetat»23.
Il Concilio di Saragozza, nel 380, lanciò l’anatema (canone III) contro coloro che volevano trattare il SS.mo Sacramento come ai tempi di persecuzione. e non consumavano la Comunione in chiesa24.
S. Cirillo di Gerusalemme (315386) ammonisce che «nessuna particella vada perduta; che se ciò, per disgrazia dovesse succedere, devi dolertene come se ti fosse amputato un membro del corpo. Dimmi, di grazia, se qualcuno ti avesse dato dei frammenti d’oro, forse non li conserveresti con la massima cautela e diligenza, preoccupato di non smarrirne neanche uno? E non dovresti tu essere molto più cauto e diligente perché di quel “pane” (consacrato) non si perda neppure una briciola, molto più preziosa dell’oro e delle gemme?»25.
Lo storico Eusebio riporta anche la testimonianza di Dionisio d’Alessandria († 264)26.
Il Concilio di Toledo, nell’anno 400, stabilì la stessa cosa (canone XIV)27.
Sant’Innocenzo I (Papa dal 401 al 417) e, prima di lui, S. Girolamo (345-420) illustrando “l’Apologia” del filosofo martire S. Giustino (100-166)28, parlano chiaramente: che i “laici” possono eseguire le funzioni sacre «quando non vi sono, in casi di necessità, dei chierici per adempiere all’obbligo»29.
Comunque, questi fatti avvenivano in casi eccezionali30!
Anche ai tempi di S. Leone I (440461) si praticava il rito della “Comunione sulla lingua”: «hoc enim ore sumitur quod Fide tenetur»31. E quest’uso di deporre il “pane consacrato” in bocca è ricordato fin dal secolo V32.
Papa Agapito I, nel 536, compì un miracolo, con una guarigione improvvisa, durante una Santa Messa, subito dopo aver dato la «Comunione nella bocca» («Cunque ei Dominicum Corpus mitteret in os». È S. Gregorio I (Papa dal 590 al 604) a narrarlo33. E anche lui metteva l’Eucarestia solo nella bocca dei comunicandi34!
Il Concilio di Rouen (verso il 650) impose la recezione dell’Eucarestia unicamente in bocca: «Nulla au tem laico aut feminae Eucaresthiam in manibus ponat, sed tantum in os eius»35.
Pure il Concilio di Costantinopoli, “in Trullo” (692), interdirà ai fedeli di ricevere l’Eucarestia sulla mano36; e minacciò anche la scomunica, per una settimana, a chi lo faceva, qualora sul posto vi fosse stato un vescovo, un prete o un diacono37. Nel Sinodo di Rouen (875?), celebrato sotto Ludovico il Pio (†879), si ordinò che il celebrante deponesse l’Eucarestia solo sulla lingua: «… sed tantum in os eius». Lo stesso si dice nelle Regole “De Ecclesiastica disciplina”, I,199, di Reginone di Prûn (†915).
Un Sinodo di Londra, nel 1138, dichiarò che il laico poteva portare la Comunione a un moribondo solo in caso di necessità38.
Un Sinodo di York, nel 1195, lo consentiva al diacono, ma anch’esso solo in caso di necessità39.
Nel 1200, S. Tommaso d’Aquino giustificava la prassi, ormai universale, di dare la Comunione in bocca, scrivendo che «l’unico ministro ordinario dell’Eucarestia è il sacerdote»40.
Il Concilio di Trento, infine, confermò tutto dicendo che il costume di dare la “Comunione in bocca” risale alla “Tradizione Apostolica”: «mos tamquam ex traditione apostolica descendens iure ac merito retineri debet…» (cfr. D-S, 1648). E lo affermò ancora dicendo che «fu sempre costume della Chiesa di Dio che i laici ricevano la Comunione dai Sacerdoti e i Sacerdoti comunichino essi stessi»41. E poi ancora: «… Questo costume deve essere ritenuto di diritto e giusto titolo come proveniente dalla Tradizione Apostolica»42.

del sac. dott. Luigi Villa

LE ANIME DEL PURGATORIO MI HANNO DETTO…



Come ricevo le risposte

E’ soltanto ai primi sabati del mese o nei giorni di festa della Madonna che posso domandare se un anima è ancora in purgatorio o no. Quando un anima appare e quando, dopo aver dichiarato quello che le necessita per essere liberata, resta ancora lì, so che posso farle delle domande, ma la risposta non mi viene data dall'anima alla quale ho fatto la domanda, semplicemente perché essa sarà liberata quando sarà fatto ciò che ha domandato. E piuttosto un'altra anima che porta la risposta, un'anima che può ritornare anch'essa per domandare la sua liberazione. Quando questa ha esposto i suoi desideri, mi dice se quell'anima è ancora in purgatorio o se è stata liberata. Posso così verificare, nel mio quaderno, chi mi ha indicato questo nome e posso darne comunicazione alla persona interessata. Può succedere che passino due o tre anni, più sovente mesi, prima che abbia una risposta. Avviene come Dio permette. Non credo che le anime possano dire se qualcuno è nell'inferno; ma non bisogna concludere che non ci sia l'inferno. Oh! C'è l'inferno, e c’è molta gente nell'inferno. Se mi si domanda qual è il mezzo più sicuro per non andare all'inferno, rispondo: "Siate molto umili; colui che è umile non va all'inferno, ma colui che è orgoglioso, quello si, è in pericolo di perdersi per l'èternità".

MARIA SIMMA 

IL PIÙ ECCELSO DEGLI ANGELI FU MANDATO DAL CIELO PER DIR “AVE!” ALLA MADRE DI DIO.



INNO AKHATHISTOS


  1. IL PIÙ ECCELSO DEGLI ANGELI FU MANDATO DAL CIELO
    PER DIR “AVE!” ALLA MADRE DI DIO.
    AL SUO INCORPOREO SALUTO
    VEDENDOTI IN LEI FATTO UOMO,
    SIGNORE,
    IN ESTASI STETTE,
    ACCLAMANDO LA MADRE COSÌ:
    AVE, PER TE LA GIOIA RISPLENDE;
    AVE, PER TE IL DOLORE S’ESTINGUE.
    AVE, SALVEZZA DI ADAMO CADUTO;
    AVE, RISCATTO DEL PIANTO DI EVA.
    AVE, TU VETTA SUBLIME A UMANO INTELLETTO;
    AVE, TU ABISSO PROFONDO AGLI OCCHI DEGLI ANGELI.
    AVE, IN TE FU ELEVATO IL TRONO DEL RE;
    AVE, TU PORTI COLUI CHE IL TUTTO SOSTIENE.
    AVE, O STELLA CHE IL SOLE PRECORRI;
    AVE, O GREMBO DEL DIO CHE S’INCARNA.
    AVE, PER TE SI RINNOVA IL CREATO;
    AVE, PER TE IL CREATORE È BAMBINO.
    AVE, VERGINE E SPOSA!
  2. BEN SAPEVA MARIA
    D’ESSER VERGINE SACRA E COSÌ A GABRIELE DICEVA:
    IL TUO SINGOLARE MESSAGGIO
    ALL’ANIMA MIA INCOMPRENSIBILE APPARE:
    DA GREMBO DI VERGINE
    UN PARTO PREDICI, ESCLAMANDO:
    ALLELUIA!
    ALLELUIA , ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA
  3. DESIDERAVA LA VERGINE
    DI CAPIRE IL MISTERO
    E AL NUNZIO DIVINO CHIEDEVA:
    POTRÀ IL VERGINALE MIO SENO
    MAI DARE ALLA LUCE UN BAMBINO?
    DIMMELO!
    E QUEGLI RIVERENTE
    ACCLAMANDOLA DISSE COSÌ:
    AVE, TU GUIDA AL SUPERNO CONSIGLIO;
    AVE, TU PROVA D’ARCANO MISTERO.
    AVE, TU IL PRIMO PRODIGIO DI CRISTO;
    AVE, COMPENDIO DI SUE VERITÀ.
    AVE, O SCALA CELESTE CHE SCESE L’ETERNO;
    AVE, O PONTE CHE PORTI GLI UOMINI AL CIELO.
    AVE, DAI CORI DEGLI ANGELI CANTATO PORTENTO;
    AVE, DALL’ORDE DEI DÈMONI ESECRATO FLAGELLO.
    AVE, LA LUCE INEFFABILE HAI DATO;
    AVE, TU IL MODO A NESSUNO HAI SVELATO.
    AVE, LA SCIENZA DEI DOTTI TRASCENDI;
    AVE, AL CUOR DEI CREDENTI RISPLENDI.
    AVE, VERGINE E SPOSA!
  4. LA VIRTÙ DELL’ALTISSIMO
    ADOMBRÒ E RESE MADRE
    LA VERGINE IGNARA DI NOZZE:
    QUEL SENO, FECONDO DALL’ALTO,
    DIVENNE QUAL CAMPO UBERTOSO PER TUTTI,
    CHE VOGLIONO COGLIER SALVEZZA
    CANTANDO COSÌ:
    ALLELUIA!
    ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA
  5. CON IN GREMBO IL SIGNORE
    PREMUROSA MARIA
    ASCESE E PARLÒ A ELISABETTA.
    IL PICCOLO IN SENO ALLA MADRE
    SENTÌ IL VERGINALE SALUTO,
    ESULTÒ, E BALZANDO DI GIOIA
    CANTAVA ALLA MADRE DI DIO:
    AVE, O TRALCIO DI SANTO GERMOGLIO;
    AVE, O RAMO DI FRUTTO ILLIBATO.
    AVE, COLTIVI IL DIVINO CULTORE;
    AVE, DAI VITA ALL’AUTOR DELLA VITA.
    AVE, TU CAMPO CHE FRUTTI RICCHISSIME GRAZIE;
    AVE, TU MENSA CHE PORTI PIENEZZA DI DONI.
    AVE, UN PASCOLO AMENO TU FAI GERMOGLIARE;
    AVE, UN PRONTO RIFUGIO PREPARI AI FEDELI.
    AVE, DI SUPPLICHE INCENSO GRADITO;
    AVE, PERDONO SOAVE DEL MONDO.
    AVE, CLEMENZA DI DIO VERSO L’UOMO;
    AVE, FIDUCIA DELL’UOMO CON DIO.
    AVE, VERGINE E SPOSA!
  6. CON IL CUORE IN TUMULTO
    FRA PENSIERI CONTRARI
    IL SAVIO GIUSEPPE ONDEGGIAVA:
    TUTT’ORA MIRANDOTI INTATTA
    SOSPETTA SEGRETI SPONSALI, O ILLIBATA!
    QUANDO MADRE TI SEPPE
    DA SPIRITO SANTO, ESCLAMÒ:
    ALLELUIA!
    ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA
  7. I PASTORI SENTIRONO
    I CONCERTI DEGLI ANGELI
    AL CRISTO DISCESO TRA NOI.
    CORRENDO A VEDERE IL PASTORE,
    LO MIRANO COME AGNELLINO INNOCENTE
    NUTRIRSI ALLA VERGINE IN SENO,
    CUI INNALZANO IL CANTO:
    AVE, O MADRE ALL’AGNELLO PASTORE,
    AVE, O RECINTO DI GREGGE FEDELE.
    AVE, DIFENDI DA FIERE MALIGNE,
    AVE, TU APRI LE PORTE DEL CIELO.
    AVE, PER TE CON LA TERRA ESULTANO I CIELI,
    AVE, PER TE CON I CIELI TRIPUDIA LA TERRA.
    AVE, TU SEI DEGLI APOSTOLI LA VOCE PERENNE,
    AVE, DEI MARTIRI SEI L’INDOMITO ARDIRE.
    AVE, SOSTEGNO POSSENTE DI FEDE,
    AVE, VESSILLO SPLENDENTE DI GRAZIA.
    AVE, PER TE FU SPOGLIATO L’INFERNO,
    AVE, PER TE CI VESTIMMO DI GLORIA.
    AVE, VERGINE E SPOSA!
  8. OSSERVANDO LA STELLA
    CHE GUIDAVA ALL’ETERNO,
    NE SEGUIRONO I MAGI IL FULGORE.
    FU LORO SICURA LUCERNA
    ANDANDO A CERCARE IL POSSENTE, IL SIGNORE.
    AL DIO IRRAGGIUNGIBILE GIUNTI,
    L’ACCLAMAN BEATI:
    ALLELUIA!
    ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA
  9. CONTEMPLARONO I MAGI
    SULLE BRACCIA MATERNE
    L’ARTEFICE SOMMO DELL’UOMO.
    SAPENDO CH’EGLI ERA IL SIGNORE
    PUR SOTTO L’ASPETTO DI SERVO,
    PREMUROSI GLI PORSERO I DONI,
    DICENDO ALLA MADRE BEATA:
    AVE, O MADRE DELL’ASTRO PERENNE,
    AVE, O AURORA DI MISTICO GIORNO.
    AVE, FUCINE D’ERRORI TU SPEGNI,
    AVE, SPLENDENDO CONDUCI AL DIO VERO.
    AVE, L’ODIOSO TIRANNO SBALZASTI DAL TRONO,
    AVE, TU IL CRISTO CI DONI CLEMENTE SIGNORE.
    AVE, SEI TU CHE RISCATTI DAI RITI CRUDELI,
    AVE, SEI TU CHE CI SALVI DALL’OPRE DI FUOCO.
    AVE, TU IL CULTO DISTRUGGI DEL FUOCO,
    AVE, TU ESTINGUI LA FIAMMA DEI VIZI.
    AVE, TU GUIDA DI SCIENZA AI CREDENTI,
    AVE, TU GIOIA DI TUTTE LE GENTI.
    AVE, VERGINE E SPOSA!
  10. BANDITORI DI DIO
    DIVENTARONO I MAGI
    SULLA VIA DEL RITORNO.
    COMPIRONO IL TUO VATICINIO
    E TE PREDICAVANO, O CRISTO,
    A TUTTI, NONCURANTI D’ERODE,
    LO STOLTO, INCAPACE A CANTARE:
    ALLELUIA!
    ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA
  11. IRRADIANDO ALL’EGITTO
    LO SPLENDORE DEL VERO,
    DELL’ERRORE SCACCIASTI LA TENEBRA:
    CHÉ GLI IDOLI ALLORA, O SIGNORE,
    FIACCATI DA FORZA DIVINA CADDERO;
    E GLI UOMINI, SALVI,
    ACCLAMAVAN LA MADRE DI DIO:
    AVE, RISCOSSA DEL GENERE UMANO,
    AVE, DISFATTA DEL REGNO D’INFERNO.
    AVE, TU INGANNO ED ERRORE CALPESTI,
    AVE, DEGL’IDOLI SVELI LA FRODE.
    AVE, TU MARE CHE INGHIOTTI IL GRAN FARAONE,
    AVE, TU ROCCIA CHE EFFONDI LE ACQUE DI VITA.
    AVE, COLONNA DI FUOCO CHE GUIDI NEL BUIO,
    AVE, RIPARO DEL MONDO PIÙ AMPIO CHE NUBE.
    AVE, DATRICE DI MANNA CELESTE,
    AVE, MINISTRA DI SANTE DELIZIE.
    AVE, TU MISTICA TERRA PROMESSA,
    AVE, SORGENTE DI LATTE E DI MIELE.
    AVE, VERGINE E SPOSA!
  12. STAVA GIÀ PER LASCIARE
    QUESTO MONDO FALLACE
    SIMEONE, ISPIRATO VEGLIARDO.
    QUAL PARGOLO A LUI FOSTI DATO,
    MA IN TE RICONOBBE IL SIGNORE PERFETTO,
    E AMMIRANDO STUPITO
    L’ETERNA SAPIENZA ESCLAMÒ:
    ALLELUIA!
    ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA
  13. DI NATURA LE LEGGI
    INNOVÒ IL CREATORE,
    APPARENDO TRA NOI, SUOI FIGLIOLI:
    FIORITO DA GREMBO DI VERGINE,
    LO SERBA QUAL ERA DA SEMPRE, INVIOLATO:
    E NOI CHE AMMIRIAMO IL PRODIGIO
    CANTIAMO ALLA SANTA:
    AVE, O FIORE DI VITA ILLIBATA,
    AVE, CORONA DI CASTO CONTEGNO.
    AVE, TU MOSTRI LA SORTE FUTURA,
    AVE, TU SVELI LA VITA DEGLI ANGELI.
    AVE, MAGNIFICA PIANTA CHE NUTRI I FEDELI,
    AVE, BELL’ALBERO OMBROSO CHE TUTTI RIPARI.
    AVE, TU IN GREMBO PORTASTI LA GUIDA AGLI ERRANTI,
    AVE, TU DESTI ALLA LUCE CHI AFFRANCA GLI SCHIAVI.
    AVE, TU SUPPLICA AL GIUDICE GIUSTO,
    AVE, PERDONO PER TUTTI I TRAVIATI.
    AVE, TU VESTE AI NUDATI DI GRAZIA,
    AVE, AMORE CHE VINCI OGNI BRAMA.
    AVE, VERGINE E SPOSA!
  14. TALE PARTO AMMIRANDO,
    CI STACCHIAMO DAL MONDO
    E AL CIELO VOLGIAMO LA MENTE.
    APPARVE PER QUESTO FRA NOI,
    IN UMILI UMANE SEMBIANZE L’ALTISSIMO,
    PER CONDURRE ALLA VETTA
    COLORO CHE LIETI LO ACCLAMANO:
    ALLELUIA!
    ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA
  15. ERA TUTTO QUI IN TERRA,
    E DI SÉ TUTTI I CIELI
    RIEMPIVA IL DIO VERBO INFINITO:
    NON GIÀ UNO SCAMBIO DI LUOGHI,
    MA UN DOLCE ABBASSARSI DI DIO VERSO L’UOMO
    FU NASCER DA VERGINE,
    MADRE CHE TUTTI ACCLAMIAMO:
    AVE, TU SEDE DI DIO, L’INFINITO, AVE, TU PORTA DI SACRO MISTERO.
    AVE, DOTTRINA INSICURA PER GLI EMPI,
    AVE, DEI PII CERTISSIMO VANTO.
    AVE, O TRONO PIÙ SANTO DEL TRONO CHERUBICO,
    AVE, O SEGGIO PIÙ BELLO DEL SEGGIO SERAFICO.
    AVE, O TU CHE CONGIUNGI OPPOSTE GRANDEZZE,
    AVE, TU CHE SEI IN UNA E VERGINE E MADRE.
    AVE, PER TE FU RIMESSA LA COLPA,
    AVE, PER TE IL PARADISO FU APERTO.
    AVE, O CHIAVE DEL REGNO DI CRISTO,
    AVE, SPERANZA DI ETERNI TESORI.
    AVE, VERGINE E SPOSA!
  16. SI STUPIRONO GLI ANGELI
    PER L’EVENTO SUBLIME
    DELLA TUA INCARNAZIONE DIVINA:
    CHÉ IL DIO INACCESSIBILE A TUTTI
    VEDEVANO FATTO ACCESSIBILE, UOMO,
    DIMORARE FRA NOI
    E DA OGNUNO SENTIRSI ACCLAMARE:
    ALLELUIA!
    ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA
  17. GLI ORATORI BRILLANTI
    COME PESCI SON MUTI
    PER TE, GENITRICE DI DIO:
    DEL TUTTO INCAPACI DI DIRE
    IL MODO IN CUI VERGINE E MADRE TU SEI.
    MA NOI CHE AMMIRIAMO IL MISTERO
    CANTIAMO CON FEDE:
    AVE, SACRARIO D’ETERNA SAPIENZA,
    AVE, TESORO DI SUA PROVVIDENZA.
    AVE, TU I DOTTI RIVELI IGNORANTI,
    AVE, TU AI RETORI IMPONI IL SILENZIO.
    AVE, PER TE SONO STOLTI SOTTILI DOTTORI,
    AVE, PER TE VENGON MENO AUTORI DI MITI.
    AVE, DI TUTTI I SOFISTI DISGREGHI LE TRAME,
    AVE, TU DEI PESCATORI RIEMPI LE RETI.
    AVE, CI INNALZI DA FONDA IGNORANZA,
    AVE, PER TUTTI SEI FARO DI SCIENZA.
    AVE, TU BARCA DI CHI AMA SALVARSI,
    AVE, TU PORTO A CHI SALPA ALLA VITA.
    AVE, VERGINE E SPOSA!
  18. PER SALVARE IL CREATO,
    IL SIGNORE DEL MONDO,
    VOLENTIERI DISCESE QUAGGIÙ.
    QUAL DIO ERA NOSTRO PASTORE,
    MA VOLLE APPARIRE TRA NOI COME AGNELLO:
    CON L’UMANO ATTRAEVA GLI UMANI,
    QUAL DIO L’ACCLAMIAMO:
    ALLELUIA!
    ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA
  19. TU DIFESA DI VERGINI,
    MADRE VERGINE SEI,
    E DI QUANTI RICORRONO A TE:
    CHE TALE TI FECE IL SIGNORE
    DI TUTTA LA TERRA E DEL CIELO, O ILLIBATA,
    ABITANDO IL TUO GREMBO
    E INVITANDO NOI TUTTI A CANTARE:
    AVE, COLONNA DI SACRA PUREZZA,
    AVE, TU PORTA D’ETERNA SALVEZZA.
    AVE, INIZIO DI NUOVA PROGENIE,
    AVE, DATRICE DI BENI DIVINI.
    AVE, TU VITA HAI RIDATO AI NATI NELL’ONTA,
    AVE, HAI RESO SAGGEZZA AI PRIVI DI SENNO.
    AVE, O TU CHE ANNIENTASTI IL GRAN SEDUTTORE,
    AVE, O TU CHE DEI CASTI CI DONI L’AUTORE.
    AVE, TU GREMBO DI NOZZE DIVINE,
    AVE, CHE UNISCI I FEDELI AL SIGNORE.
    AVE, DI VERGINI ALMA NUTRICE,
    AVE, CHE L’ANIME PORTI ALLO SPOSO.
    AVE, VERGINE E SPOSA!
  20. CEDE INVERO OGNI CANTO
    CHE PRESUMA EGUAGLIARE
    LE TUE INNUMEREVOLI GRAZIE.
    SE PURE TI OFFRISSIMO INNI
    PER QUANTI GRANELLI DI SABBIA, SIGNORE,
    MAI PARI SAREMMO AI TUOI DONI
    CHE DESTI A CHI CANTA:
    ALLELUIA!
    ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA
  21. COME FIACCOLA ARDENTE
    PER CHE GIACE NELL’OMBRE
    CONTEMPLIAMO LA VERGINE SANTA,
    CHE ACCESE LA LUCE DIVINA
    E GUIDA ALLA SCIENZA DI DIO TUTTI,
    SPLENDENDO ALLE MENTI
    E DA OGNUNO È LODATA COL CANTO:
    AVE, O RAGGIO DI SOLE DIVINO,
    AVE, O FASCIO DI LUCE PERENNE.
    AVE, RISCHIARI QUAL LAMPO LE MENTI,
    AVE, QUAL TUONO I NEMICI SPAVENTI.
    AVE, PER NOI SEI LA FONTE DEI SACRI MISTERI,
    AVE, TU SEI LA SORGENTE DELL’ACQUE ABBONDANTI.
    AVE, IN TE RAFFIGURI L’ANTICA PISCINA,
    AVE, LE MACCHIE DETERGI DEI NOSTRI PECCATI.
    AVE, O FONTE CHE L’ANIME MONDI,
    AVE, O COPPA CHE VERSI LETIZIA.
    AVE, O FRAGRANZA DEL CRISMA DI CRISTO,
    AVE, TU VITA DEL SACRO BANCHETTO.
    AVE, VERGINE E SPOSA!
  22. CONDONARE VOLENDO
    OGNI DEBITO ANTICO,
    FRA NOI, IL REDENTORE DELL’UOMO
    DISCESE E ABITÒ DI PERSONA:
    FRA NOI CHE AVEVAMO PERDUTO LA GRAZIA.
    DISTRUSSE LO SCRITTO DEL DEBITO,
    E TUTTI L’ACCLAMANO:
    ALLELUIA!
    ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA, ALLELUIA
  23. INNEGGIANDO AL TUO PARTO
    L’UNIVERSO TI CANTA
    PONENDO IN TUO GREMBO DIMORA
    CHI TUTTO IN SUA MANO CONTIENE, IL SIGNORE,
    TUTTA SANTA TI FECE E GLORIOSA
    E CI INSEGNA A LODARTI:
    AVE, O TENDA DEL VERBO DI DIO,
    AVE, PIÙ GRANDE DEL SANTO DEI SANTI.
    AVE, TU ARCA DA SPIRITO AURATA,
    AVE, TESORO INESAUSTO DI VITA.
    AVE, DIADEMA PREZIOSO DEI SANTI SOVRANI,
    AVE, DEI PII SACERDOTI TU NOBILE VANTO.
    AVE, TU SEI PER LA CHIESA QUAL TORRE POSSENTE,
    AVE, TU SEI PER L’IMPERO QUAL FORTE MURAGLIA.
    AVE, PER TE INNALZIAMO TROFEI,
    AVE, PER TE CADON VINTI I NEMICI.
    AVE, TU FARMACO DELLE MIE MEMBRA,
    AVE, SALVEZZA DELL’ANIMA MIA.
    AVE, VERGINE E SPOSA!
  24. GRANDE ED INCLITA MADRE,
    GENITRICE DEL SOMMO FRA I SANTI,
    SANTISSIMO VERBO,
    OR DEGNATI ACCOGLIERE IL CANTO!
    PRESERVACI DA OGNI SVENTURA, TUTTI!
    DAL CASTIGO CHE INCOMBE
    TU LIBERA NOI CHE GRIDIAMO:
    ALLELUIA !

Possa il Prezioso Sangue di Gesù distruggere tutto il male dalla faccia della terra.



Signore, Padre Onnipotente,
possa il prezioso Sangue del Tuo Divin Figlio,
Nostro Signore Gesù Cristo,
lavarmi e purificarmi in questo momento,
di ogni peccato,
che sia per me e per i miei cari
un potente segno di salvezza
e protezione divina,
così come per tutti quelli
per i quali invoco la tua grazia,
che tutto guarisce,
tutto libera e tutto rinnova.
Possa il Prezioso Sangue di Gesù
distruggere tutto il male dalla faccia della terra,
per il bene e la salvezza dei tuoi figli e figlie,
schiavi e facili prede di Satana.
Signore, che il nemico della nostra salvezza eterna
e i suoi seguaci non abbiano potere su di noi,
che non ci vedano, non ci ascoltino,
che siano muti e incapaci di agire contro di noi
o contro i tuoi figli e figlie
per i quali intercediamo e mettiamo
ai piedi della Croce Salvifica di Gesù,
il Tuo Figlio più amato e prediletto.
Nella tua Divina Volontà cerchiamo rifugio
e dentro di essa ci rifugiamo,
in modo da essere nascosti a Satana,
a tutti i demoni dell’inferno
e ai suoi seguaci malvagi
e scomparire davanti a loro,
proprio come il Tuo Divin Figlio
si occultò passando in mezzo a coloro
che volevano fargli del male,
quando ha fatto la tua Divina Volontà sulla terra.
Possa il tuo braccio potente
estendersi sulle nostre vite e sulle nostre famiglie,
come segno di benedizione e protezione,
poiché Tu, Signore, sei la nostra roccia di difesa,
il nostro asilo sicuro, la nostra salvezza.

Satana vuole distruggere le vostre vite e le vostre famiglie, vuole togliervi la libertà di figli e figlie di Dio.



Messaggio della Regina del Rosario e della Pace

Pace, miei amati figli, pace!
Figli miei, Io vostra Madre, Vi chiamo a Dio. Ascoltate i Miei Appelli materni che vi faccio. Ascoltate la Mia Chiamata alla conversione.
Ve l’ho già detto e ve lo ripeto: i tempi sono cattivi: gli uomini si sono allontanati dal Signore, il Dio del cielo e della terra e camminano verso l’abisso della loro distruzione e perdizione eterna.
Pregate per la conversione dell’umanità attaccata da Satana, che vi rende ciechi, sordi e muti al Signore, ma agite, ascoltate e parlate delle opere di Satana, favorendole e diffondendole per rovinare e distruggere molte anime.
Figli miei, stiamo affrontando una grande battaglia, io e tutti voi che mi ascoltate accogliendo i Miei Messaggi nei vostri cuori.

Una terribile battaglia contro Satana e i demoni dell’inferno. Ci sono molti dei suoi fedeli e seguaci in questo mondo. Molti dei miei figli, ribelli e ingrati, sono stati corrotti dalle loro seduzioni perché volevano essere come Dio, proprio come Adamo ed Eva che furono sconfitti dal serpente infernale, cadendo nel peccato, disobbedendo agli ordini del Signore, lasciando da parte la sua Divina Volontà così che non fosse più presente nella loro vita, perché desideravano con la loro volontà umana vivere lontano da Dio, sedotti dall’eterno nemico delle anime.
Combattete, cari figli, contro ogni orgoglio e contro ogni superbia verso Dio. Non fatevi sopraffare dal nemico. Sconfiggetelo con la Preghiera, con l’Eucaristia, con la Parola di Dio e con la verità. Satana vuole distruggere le vostre vite e le vostre famiglie, vuole togliervi la libertà di figli e figlie di Dio. Verrà il giorno in cui dovrete decidere se possedere un telefono cellulare o essere persone libere, se avere un televisore o un computer nelle vostre case o la pace delle vostre famiglie; se volete avere benessere e vita falsa, vivendo come persone schiavizzate dai malvagi o essere coloro che portano la loro Croce, seguendo il doloroso cammino di Mio Figlio, che però vi conduce alla vita eterna. Quale strada e quale vita sceglierete figli miei? Sceglite, dunque, la vita eterna, la vita eterna e Mio Figlio e vivendo uniti a Mio Figlio avrete tutto ciò che è necessario per voi e per le vostre famiglie. Senza Mio Figlio non avrete nulla, non riceverete la vera vita, ma sarete ridotti in schiavitù a causa dei vostri peccati, voglie e desideri mondani, desiderando andare alla ricerca di ciò che è falso, di ciò che non vi procura la vera felicità o vita.
Pregate, pregate, pregate molto, per avere la forza di rinunciare al peccato e al mondo, in modo da poter avere una vita piena in abbondanza. Ogni atto di amore per il vostro prossimo non sarà mai dimenticato da Mio Figlio Gesù. Più vivi nell’amore di Mio Figlio, più avrete luce e grazia per servire e amare i vostri fratelli nel Suo Santo e Potente Nome.
Prendetevi cura dei vostri familiari. Pregate insieme alle vostre famiglie. Non perdete l’occasione che Dio vi dà di vivere l’amore e la santità uniti a Lui.
Le famiglie sono preziose per Dio. Beati tutti coloro che lottano per il bene e per la conservazione delle famiglie, per i loro valori morali e spirituali, ma guai a coloro che agiscono per la distruzione delle famiglie. Coloro che non si pentono saranno raggiunti dal forte braccio del Signore, che li rimuoverà dalla faccia della terra nel giorno del castigo e di loro non resterà traccia, perché non hanno voluto convertirsi o pentirsi dei loro crimini e peccati.

Figli miei, combattete con la preghiera e vincerete le battaglie più difficili che sorgeranno sempre di più, ricordate: alla fine, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Ritornate alle vostre case con la pace di Dio.
Vi benedico tutti: nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!
7 Marzo 2020

PERCHÉ DIO HA DETTO “BASTA!” ALL’UMANITÀ DI OGGI



(GFD/3)
Mahal confessa umilmente i suoi peccati e il Signore perdona lui ma  anche perdonerà qualsiasi peccatore purché si penta dei suoi  peccati. Il Giudizio del diluvio causato dagli uomini stolti. Il  Signore chiama Satana nella grotta per vedere il frutto delle sue  tentazioni. Gurat, Fungar-Hellan e Drohuit vengono condannati  all’Inferno. Il Signore conduce Mahal all’arca. 

1. Ma quando Mahal vide il Signore, egli andò dinanzi a Lui e,  come un penitente pentito, si prostrò sulla sua faccia e disse: 

2. «O Signore del Cielo e della Terra, Dio onnipotente e mio santo  ed amorosissimo Padre! In questi miei ultimi giorni io ho peccato  gravemente contro il Tuo Cuore; certo, ho peccato gravemente  contro il Tuo Cuore santissimo che è colmo dell’infinitissimo, eterno  Amore paterno! O Tu Padre santo, Tu eterno Amore, potrò io, un  misero verme della polvere, del nulla, trovare di nuovo misericordia  e grazia dinanzi al Tuo santissimo cospetto?» 

3. Il Signore però gli disse: «Mahal, figlio Mio, che eri smarrito  ma che ora ti sei lasciato di nuovo trovare e afferrare da Me, alzati!  Infatti Io, tuo eterno e santo Padre, ti dico: “Dinanzi al Mio eterno  ed infinito Amore nessuno è mai caduto così in basso da non  poter venire riaccolto da Me qualora egli venga a Me nel pentito  riconoscimento del suo peccato! 

4. Ma chi non viene, costui si è scritto da solo il suo giudizio  sulla sua fronte; infatti Io non trattengo nessuno contro la sua  libera volontà che gli è stata infusa da Me, e non attiro nessuno a  Me contro tale volontà! 

5. Ma tutto ciò che Io, l’Onnipotente, faccio, quale l’unico,  eterno e vero Padre, è chiamare i Miei figli che vengano da Me!  Beati coloro che prestano ascolto alla Mia chiamata e che,  uditala, si volgono ad essa! 

6. Fino ad ora [cioè fino al tempo di Noè] sono trascorsi circa  duemila anni durante i quali Io ho chiamato, istruito e ammonito i  Miei figli; ma tali Mie giuste e amorevoli ammonizioni non sono  state mai di loro gradimento, bensì essi hanno tenuto gli orecchi e il  cuore rivolti solo all’antica bocca mentitrice di Satana, e costui ha  indicato loro le vie della perdizione. Ed essi hanno camminato  instancabilmente così a lungo su queste vie fino ad ottenere ciò che  ora è giunto su di loro e su questo intero cerchio della Terra! 

7. Non fui Io a chiamare questo Giudizio sopra la Terra e non sono  Io il Creatore di tale Giudizio, ma lo sono questi tre! Questi vollero  distruggere la Terra, e la loro opera sta ora davanti ai loro occhi! 

8. Per rabbia contro di Me, il loro Creatore, essi hanno audacemente scavato nel terreno, e Satana li guidò diritti verso quei punti  della Terra dove i suoi polsi si trovano alla minore profondità.  Allora essi, con il loro [acido] mordente e con i loro grani [esplosivi]  provenienti dall’Inferno, staccarono la solida pelle dalle vene della  Terra, e potentissimi vapori e torrenti cominciarono ad irrompere  fuori, costretti dalla pesantezza dell’epidermide della Terra. E questo  diluvio, che devasta ed uccide ogni cosa sopra questo loro cerchio  della Terra, è ora il frutto del loro zelo per l’Inferno!» 

9. All’udire tali parole i tre cominciarono a tremare del tutto  violentemente, perché risultava loro ben chiaro che il loro misfatto  aveva apportato la morte a milioni di creature e che loro erano quasi  i soli colpevoli di questo Giudizio. 

10. Il Signore però chiamò qui Satana; e quando questo si presentò  istantaneamente ardente di rabbia, allora il Signore gli disse:  «Miserabile tentatore della Mia Indulgenza, del Mio Amore e della  Mia Pazienza, guarda, qui stanno i tuoi tre servitori più fedeli; essi  hanno magistralmente compiuto il tuo piano! Quale ricompensa  intendi dare adesso a loro per questo?» 

11. E Satana rispose: «Essi non hanno forse avuto sulla Terra tutto  quello di cui il loro cuore aveva sete?! Quale ricompensa potrebbero  essi ancora volere?! Sia la morte il loro destino!» 

12. A questo punto il Signore disse: «Avete sentito ora come il  vostro maestro ricompensa i suoi servitori? Ne siete dunque  soddisfatti?» 

13. Allora i tre cominciarono ad urlare dalla paura e dall’angoscia,  e invocarono aiuto dal Signore. 

14. Il Signore però disse: «La temuta ricompensa crea ora  l’angoscia in voi, eppure voi non avete alcun pentimento! Perciò via  da Me, servitori di Satana, e con lui scontate nel suo fuoco il vostro  misfatto!». 

15. Dopo queste parole, un potente fulmine attraversò la grotta e  uccise i tre, e la Potenza del Signore respinse poi nell’Inferno i  quattro spiriti. 

16. Mahal però si aggrappò al Signore; Egli però lo condusse  subito fuori dalla grotta, verso l’arca. 

(GFD/3)
Le benefiche parole del Signore a Mahal, intirizzito e oppresso  dall’angoscia. Mahal ritrova la guarigione nel suo amore riaccesosi  per il Padre santo. Mahal, redento, viene trasfigurato come uno  splendente Serafino. 

1. Giunti vicino all’arca, Mahal pregò il Signore di concedergli  la morte del corpo, poiché non gli era più possibile sopportare la  sensazione di quella potente pioggia che si riversava sul suo  debole corpo e di essere febbricitante in tutte le sue fibre a causa  del grande freddo. 

2. Ma il Signore gli disse: «Mahal, come puoi lamentarti della  pioggia e del freddo in tale Mia straordinaria vicinanza? Non sono  forse Io che, attingendo da Me, diedi al Cherubino il suo ardore, al  Serafino il suo splendore, e a tutti i Soli diedi il fuoco, la luce e il  calore?! 

3. Credi che questa pioggia ti bagnerebbe e farebbe gelare le tue  membra, se tu ti trovassi pienamente vicino a Me nel tuo cuore?! 

4. Oh, affatto! Io ti dico: “Ciascuna goccia che cade sul tuo capo  ti sarebbe di tanto ristoro, come essa lo è per la Terra stanca ed ora  mezza morta, sopra la quale dovette venire proprio questo diluvio  affinché essa non morisse e non svanisse tra il sacrilegio degli  uomini!”

5. Questi flutti guariranno e cicatrizzeranno di nuovo le ferite della  Terra, ed essa si ristabilirà e guarirà, e servirà nuovamente da  dimora agli uomini e agli animali! 

6. Ma altrettanto deve accadere di te! Anche sopra di te deve prima  giungere un diluvio tramite la grande attività del tuo amore che  genera il pentimento; questo ti guarirà e ti riscalderà nel tuo spirito  per l’eterna vita proveniente da Me! 

7. Come è il tuo amore, così è il tuo spirito! Se il tuo amore è  vivente in Me, così anche il tuo spirito sarà reso vivente da Me; e  questo è quello stesso vero calore che non può mai venire  raffreddato tramite tutto il freddo che la morte ha sparso nell’intera  Infinità tramite il potere della menzogna che è in lei!» 

8. A questo punto Mahal divampava e, dal nuovo ardore attizzatosi  nel suo cuore, disse: «O Tu ultrasanto, o Padre colmo di supremo  Amore! Come devi essere infinitamente buono nel Tuo Essere per  volerTi occupare con così tanta amorevolezza di me, un peccatore  senza nessun valore, come se nell’intera l’Infinità Tu non avessi più  nessun altro essere! 

9. Oh, quanto inconcepibilmente mi pento ora di aver potuto  misconoscerTi così tanto e di avere, con tanta ingratitudine, litigato  con Te, o Tu santo, eterno Amore, come fa un ragazzo sfrenato con i  suoi simili! O Padre, Tu santo, eterno Amore, è proprio possibile  ancora che Tu mi perdoni un tale sacrilegio?». 

10. A questo punto il Signore toccò Mahal con un dito, e nello  stesso istante il suo corpo mortale si dissolse in polvere e cenere; ma  lo spirito trasfigurato di Mahal stava come uno splendente Serafino  accanto al Signore e lodò e glorificò con labbra immortali l’eterno  Amore del Padre, il quale Amore è già nel Giudizio della stessa  infinitissima pienezza come nella Pace dell’eterno Ordine. 

(GFD/3)
Il primo incarico dell’angelo Mahal è quello di proteggere l’arca. Il  Signore dimora nella Luce inaccessibile del Sole dei Cieli. Il  continuo salire delle acque. L’Asia centrale fu la regione principale  del diluvio. Il lago di Aral e il Mar Caspio sono i resti del diluvio. A  1900 metri sotto il Mar Caspio sarebbe tutt’oggi possibile trovare i  resti della gigantesca città di Hanoch. Descrizione delle nazioni del  mondo che vennero colpite dalle acque del diluvio.  

1. Ma quando il Signore ebbe liberato Mahal dal suo corpo, il  diluvio era già durato sette giorni, e l’acqua era salita con tanta  rapidità che in questo tempo aveva già raggiunto il luogo dove  Mahal con il Signore si trovava presso l’arca; e così fu anche  adempiuta la predizione del Signore a Mahal, secondo la quale egli  non sarebbe stato liberato dal suo corpo prima che l’acqua non  avesse lambito i suoi piedi. 

2. Ma quando il liberato Mahal ebbe reso onore al Signore, allora il  Signore gli disse: «Siccome tu ora sei liberato, il tuo primo servizio di  angelo consista nel fatto che tu guidi questo piccolo mondo [arca]  sopra i flutti e che non lo abbandoni finché tutti i flutti non si siano  ritirati ed Io non venga e non stenda l’arco della pace sopra la nuova  Terra! Soltanto da quel momento in poi ti verrà assegnato un altro  servizio! Sia la Mia Volontà eternamente la tua forza!» 

3. E dette queste parole, il Signore scomparve nella Sua straordinaria Personalità, e Mahal, similmente agli altri spiriti angelici, vide  poi soltanto il Sole dei Cieli, nel quale il Signore dimora da eternità  ad eternità nella Luce inaccessibile. 

4. E così dunque Mahal guidò fedelmente l’arca secondo la  Volontà del Signore. 

5. Però l’acqua saliva così tanto sulla Terra che il settimo giorno, dal  tempo della liberazione di Mahal, già sollevò l’arca e cominciò a  portarla. E allora Mahal guidò l’arca affinché essa non vacillasse per  effetto dell’ondeggiare dell’acqua, bensì galleggiasse procedendo  tranquilla come procede un cigno sul tranquillissimo specchio senza  onde delle acque di un lago. 

6. Sette giorni più tardi, l’acqua inondò di già le più alte montagne  di questo cerchio della Terra fino a giungere sulle supreme  montagne dell’Himalaya, montagne queste che dividevano il paese  dei Sihiniti da tutto il resto dell’Asia. 

7. E soltanto questa montagna rimase emergente per quindici  braccia al disopra del massimo livello dell’acqua, mentre tutte le  altre montagne, per quanto altissime, furono del tutto sommerse  dalle acque. Naturalmente, a seconda delle diverse dimensioni,  alcune montagne più basse rimasero sommerse per parecchie  centinaia di klafter (centinaia di metri). 

8. Ma come e da che parte trovarono sfogo le acque del diluvio? 
Ebbene, la parte principale del cataclisma fu l’Asia centrale,  dove ancora oggi il lago di Aral ed il Mar Caspio sono i resti di  natura più memorabile, perché dove ora si trova il Mar Caspio,  là sorgeva una volta l’immensa e superba Hanoch, e ancora  oggigiorno sarebbe possibile trovare dei resti di questa città, ma  certo ad una profondità di più di mille klafter (1900 m).

9. E al posto del lago di Aral si trovava allora quel lago con i suoi  dintorni e con la sua isola del dio dell’acqua, che noi anche  conosciamo bene; altrettanto il lago Baikal, ovvero ora il lago  Balkasch, e il lago Tsany, sono similmente anch’essi dei monumenti  che accolgono in sé i resti peccaminosi del tempo precedente al  diluvio.

10. Da questi punti principali si riversarono abbondantissimamente  le acque verso la Siberia, come pure verso l’Europa, che però allora  non era ancora popolata. Una parte irruppe verso il Sud inondando  l’odierna India orientale e più violentemente ancora sull’Arabia;  anche l’Africa settentrionale fu fortemente danneggiata fino  all’altopiano, oltre il quale questo paese subì solo piccole  inondazioni. L’America fu solo un po’ danneggiata nella regione  settentrionale [partendo] dalla Siberia; il Meridione rimase invece  del tutto libero dalle acque del diluvio come la maggior parte delle  isole del grande Mare(17).

Jakob Lorber – Giuseppe Vesco

LA’ DOVE CIELO E TERRA SI INCONTRANO



La preghiera e la Messa nella vita del cristiano


Preghiera e testimonianza

Che siete anime di preghiera lo deve testimoniare la saldezza della vostra fede, una fede così salda da esserne santamente orgogliosi. Voglio dire che non vi vergognerete di professarla. Se la vostra fede è vera, autentica, sostenuta da una intensa preghiera non avrete paura di nulla e di nessuno. Il vostro amore a Gesù Cristo e la vostra adesione a lui non verranno meno di fronte agli ostacoli, all’ostilità dell’ambiente, al pericolo di incomprensioni o di derisioni da parte dei vostri amici o conoscenti. Spesso la loro ostilità è segno di debolezza, del bisogno di avere complici nella loro miscredenza o nella loro condotta disordinata o poco pulita.
 Al contrario, la vostra familiarità con Dio e la vostra fede in Gesù faranno nascere nel vostro cuore il desiderio di diffondere la dottrina di Cristo nel vostro ambiente di vita, nella vostra attività pubblica, nei vostri rapporti sociali compreso l’ambiente famigliare; e tutto questo senza polemica, senza animosità, senza sterili confronti di opinione, ma anche senza compromesi, senza titubanze, senza cedimenti che portino a stemperare la sequela di Cristo in un facile buonismo o ad un comodo perbenismo di facciata.
 Sarà invece la forza del vostro esempio, l’integrità della vostra condotta, l’amabilità del vostro dire teso a incoraggiare, a illuminare, a dare fiducia, che vi renderà coraggiosi testimoni della verità, anzi vi trasformerà in un altro Gesù che passa accanto a quanti incontrate quotidianamente nella vostra vita e che saranno attratti dalla vostra serenità e dalla vostra gioia. La preghiera infatti e la comunione con Dio vi farà seminatori di pace e di allegria, di quell’ottimismo cristiano che ha le sue radici nella fede, cioè nella convizione che Dio ci ama e non abbandona mai le sue creature.
 Non nascondete dunque la vostra identità di figli di Dio, la vostra condizione di credenti, di discepoli di Cristo; non abbiate rispetti umani o complessi d’inferiorità anche se dovete soffrire qualche incomprensione o magari persecuzione e disprezzo per la vostra fede. Dai tempi di Gesù il cristiano è costretto ad andare contro corrente nel mondo, a vivere in contrasto con la logica mondana e ad essere un testimone scomodo del Vangelo di Cristo. Ricordate che milioni di fratelli nostri hanno pagato col sangue la loro fedeltà a Gesù e alla propria vocazione cristiana.
 La preghiera sarà la vostra forza, la vera risorsa che supplirà ai limiti e alle debolezze alle quali è soggetta la nostra povertà umana, e vi troverete vincitori.
 Non dimenticatelo mai: la disgrazia più grande che può capitare ad un uomo sulla terra è trovarsi lontano da Dio. Ditelo ai vostri amici!

Ferdinando  Rancan