giovedì 28 gennaio 2021

Per le Chiese del silenzio

 


Ricordati, o Signore, dei nostri padri e fratelli

che sono nei ceppi e nelle carceri, prigionieri 

ed esiliati, condannati alle miniere, alle torture 

ed alla dura schiavitù: ciascuno possa raggiungere

in pace il proprio focolare...

Ricordati, Signore, di ogni anima cristiana 

sofferente ed afflitta che aspetta la tua misericordia

ed il tuo aiuto divino; e fa' tornare chi 

è smarrito.

Ricordati, Signore, dei nostri padri e fratelli 

venerati che vivono nella verginità, nel timor 

di Dio e nell'ascesi, che abitano mortificandosi 

nelle montagne, caverne ed antri della terra;

ricordati delle comunità cristiane sparse dappertutto

e della nostra comunità radunata qui nel 

Cristo.

Ricordati, Signore, dei nostri padri e fratelli 

che s'affaticano e ci servono per il tuo santo 

nome; abbassa l'arroganza dei pagani, esalta la 

forza dei cristiani, concedi a tutti la tua pace 

e la tua carità, Dio e Salvatore nostro, speranza 

di tutti i popoli della terra.

  

Dalla Liturgia di san Giacomo

STANNO PER ARRIVARE PENE MAGGIORI PER L’UMANITÀ.

 


MESSAGGIO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A LUZ DE MARIA

25 GENNAIO 2021

Amato Popolo di Dio:

 

Come Principe delle Milizie Celesti, vengo inviato per dirvi che:

 

VOI SIETE AMATI DALLA TRINITÀ SACROSANTA E DALLA NOSTRA E VOSTRA REGINA E MADRE DEGLI ULTIMI TEMPI (*), LA CUI IMMAGINE RAPPRESENTA QUELLO CHE, IN QUESTO MOMENTO,
I FIGLI DI DIO NON DEVONO DIMENTICARE.


Quali figli nati nella Croce, voi portate il distintivo della Croce, alla quale non dovrete mai rinunciare perché la salvezza degli esseri umani è implicita in questa Croce.


È l’Amore di Cristo che si dona ai Suoi figli attraverso la Croce e quindi anche per mezzo della Regina e Madre degli Ultimi Tempi.  

 

Il Popolo fedele ha smesso di esserlo, perché si è ribellato contro i Comandamenti della Legge di Dio, perché ha deformato questi Comandamenti e il grave peccato che sta attanagliando gli esseri umani, li sta portando ad essere posseduti dal demonio e quindi si comportano ed agiscono come figli che sono lontani dal loro Padre.

 

Questo popolo spera di essere premiato per qualcosa di cui non ha nessun merito, vuole continuare a vivere come prima che le orde di satana invadessero le menti ed indurissero i cuori degli uomini, ma non succederà; chi sta aspettando un domani migliore è rimasto chiuso nel suo mondo e non si rende conto in cuor suo di quanto sia stata trasformata l’umanità nel suo complesso.

 

Da tempo l’umanità è stata invasa da nuove ideologie, è stata trasformata ed allontanata dal suo Re e Signore, Gesù Cristo, in preparazione per questo momento in cui, con questo virus, l’élite mondiale ha lasciato cadere la sua maschera, un’élite che in sostanza non è altro che la rappresentazione dell’anticristo, che diventerà il tiranno, il traditore, l’ingannatore e si impossesserà delle anime che si consegneranno a lui.

 

ABBIATER PAURA, SÍ, ABBIATE PAURA DI PERDERE LA SALVEZZA ETERNA! Preoccupatevi di continuare a migliorare, momento dopo momento, comprendete che per quanto sia duro quello che si sta avvicinando, potrete uscirne vittoriosi soltanto se continuerete a tenere per mano il Nostro Re e Signore Gesù Cristo, in caso contrario sarete facile preda dell’anticristo.   

 

PER QUESTO STO CONVOCANDO I FIGLI DELLA TRINITÀ SACROSANTA, AFFINCHÈ SI DECIDANO A SALVARE L’ANIMA, dimenticando quelle date che li hanno tenuti in un’insensata attesa, che ha fatto abbandonare loro la continua crescita dello spirito e l’essere migliori e più grandi figli del Dio Vivo, del Dio Vero, rafforzando la Fede, non solo con la preghiera, ma tramite la conoscenza.  

 

Il Popolo di Dio ha bevuto, ha festeggiato, ha continuato a considerare con leggerezza quello che sta succedendo in questo momento e tra poco si troverà a vivere il profondo dolore dell’essere stato sordo agli Appelli di prepararsi nello spirito, di cambiare vita, di rinnovarsi spiritualmente e di prepararsi materialmente per quanto possibile.

 

I Disegni Divini stanno andando avanti.


Quanti stanno però emettendo giudizi contro Dio, perché sta permettendo
la volontà umana!

 

LA COPPA STA CONTINUANDO A RIVERSARSI E POCO È RIMASTO DEL SUO CONTENUTO, MA LA DISOBBEDIENZA UMANA STA PROSEGUENDO NONOSTANTE IL FLAGELLO IN ATTO IN QUESTO MOMENTO.
PER QUESTO STANNO PER ARRIVARE PENE MAGGIORI PER L’UMANITÀ.

 

Dio desidera che il Suo Popolo non dimentichi che:  


Dalla bocca gli esce una spada affilata per colpire con essa le genti. Egli le governerà con scettro di ferro e pigerà nel tino il vino dell'ira furiosa del Dio onnipotente.” (Apoc 19,15).

 

La Coppa dell’Ira Divina si riverserà su tutta l’umanità e quanti sono quelli che si metteranno a giudicare l’Ira Divina e la escluderanno?


È certo che nel Nostro Signore e Re, Gesù Cristo, l’Ira di Dio trovò consolazione e pertanto, ogni persona è responsabile dei propri peccati e deve lottare per la conversione, per espiare, per pentirsi, perché Dio Ha fatto quello che nessun uomo potrà fare, né si merita.

 

VENITE FIGLI DI DIO E CONVERTITEVI PRIMA CHE CADA LA NOTTE SU QUESTA GENERAZIONE PERVERSA!

 

Pregate in ogni momento, preparatevi per poter affrontare con Fede, con fermezza e con decisione le prove alla quali sarete sottoposti; dovete dire NO a quello che non è di Dio e guardare al di là di dove possa giungere il vostro sguardo.

 

L’umanità è preda della propria ignoranza, si è consegnata in mani nemiche e l’ordine mondiale la sta dominando ed opprimendo.

 

Pregate, la terra tremerà con forza, in alcuni paesi per cause naturali ed in altri a causa della scienza mal impiegata e della mente perversa dell’uomo.

 

Pregate, i popoli si solleveranno, la protesta dell’uomo sarà proibita e per poterli dominare, gli uomini verranno confinati.  

 

Pregate per il Messico, per gli Stati Uniti, per Porto Rico, per il Cile e in particolare per il Giappone. I terremoti causeranno dolore.

 

In quanto Difensore del Popolo di Dio, la mia lotta contro le orde de male è continua e assieme ai Miei Angeli, se il libero arbitrio di ciascuno di voi lo permetterà, noi vi custodiremo.

 

È urgente che vi prepariate in famiglia, dove rimarrete durante le catastrofi e nelle comunità dove starete, avendo la certezza che noi non abbandoneremo nessuna creatura di Dio.

 

COME CAPO DEGLI ESERCITI CELESTI, TENENDO IN ALTO LA SPADA E CON LE POTESTÀ CHE MI SONO STATE DATE DALLA TRINITÀ SACROSANTA, CONDIVIDO CON VOI QUANTO SEGUE:

 

IO SONO IL DIFENSORE DEI SANTUARIse le case sono dei santuari io le difenderò.


Se me lo chiederete con fervore, io vi aiuterò a conoscervi intimamente e a non rifiutare la Volontà di Dio.

 

IO SONO IL DIFENSORE DELLE FAMIGLIE, proteggerò coloro che desiderano mantenere il giusto equilibrio in famiglia; il mio Amore è compassionevole.  

 

IO SONO IL DIFENSORE DELLA CHIESA FEDELE e lotto perché il demonio si allontani dalla Chiesa del Mio Signore e Mio Dio.

 

Vi benedico.

 

ACCRESCETE LA FEDE.

 

San Michele Arcangelo

 

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 

 (*) La Regina e Madre degli Ultimi Tempi, leggere…

 

 

COMMENTO DI LUZ DE MARIA

 

Fratelli:

 

Nel corso di questo Appello di San Michele, mi è stato permesso di avere la seguente visione:


Ho visto un'altra malattia che si trova già sulla terra e che continuerà a fare stragi.
Mi è stato anche permesso di vedere come i terremoti devastavano paesi interi.
A causa del patire degli uomini, l’aiuto reciproco sarà difficile.

Ho visto le calamità cadere dalla Coppa che sta venendo versata dalla Mano del Padre e che veniva sostenuta dalla nostra Madre Santissima.   

Ho sentito il rumore degli zoccoli dei cavalli che, come ci dice la Sacra Scrittura nell’Apocalisse, stanno percorrendo la terra in attesa che un altro cavaliere dia il comando al suo cavallo di partire.

 

Vi invito ad invocare San Michele Arcangelo.

 

Amen.

 


Tutto è compiuto!

 


Il 23 gennaio 2021, questa anima californiana ha “visto” il numero 262 della Libro blu. Questo messaggio è stato originariamente dato a P. Stefano Gobbi il 1 aprile 1983 il Venerdì Santo:


Tutto è compiuto!

"Tutto è compiuto!" Queste sono le ultime parole prima del forte grido con cui mio Figlio Gesù ha ceduto il suo spirito. Rimanete con me oggi sotto la Croce, figli prediletti, per capire il significato di queste sue parole. È venerdì santo. È il giorno della sua passione e della sua morte in croce, è il momento prezioso della tua redenzione. Entriamo nell'intimo del Cuore di Gesù, per assaporare l'amarezza nella sua anima e per penetrare nel mistero profondo della sua immolazione. Tutto è stato compiuto in quell'istanza in cui il suo corpo è stato immolato e il suo sangue è stato versato per te. Tutto nella sua vita era ordinato a questo momento supremo; come ha voluto, ogni giorno della sua esistenza terrena, compiere per voi questa Pasqua della sua passione e morte!

Oggi mi trovo sotto la Croce su cui mio Figlio sta vivendo la sua tremenda agonia, con Giovanni accanto a me, che rappresenta tutti voi. In unione d'anima con Gesù, al quale sono intimamente associato nella sua opera di redenzione, attraversiamo insieme quei momenti che lo hanno portato al suo perfetto completamento. Il momento gioioso dell'Annunciazione quando, come Verbo del Padre, incarnandosi nel mio seno verginale, ha assunto quel Corpo preparato per Lui e che Gli ha permesso di iniziare subito la preziosa opera della redenzione. Quel giorno radioso della sua nascita nella povera stalla di Betlemme quando, nel tenero corpo del suo bambino, potevo già intravedere i segni del vero Agnello di Dio, chiamato ad offrire se stesso in perfetto sacrificio per la salvezza del mondo.

Gli anni sereni della sua infanzia, dopo il ritorno dall'esilio patito in Egitto, quando Lo contemplavo ogni giorno aprirsi come un fiore al sole della bellezza, della grazia e della sapienza divina. I lunghi anni della sua adolescenza, durante i quali ho visto crescere il suo corpo, in cui si rifletteva la sintesi di ogni perfezione umana, impegnata nel suo lavoro quotidiano e segnata dal sudore e dalla stanchezza. Oh! Spesso, nella mia anima, già contemplavo le sue mani ei suoi piedi trafitti dalle ferite, il suo corpo schizzato di sangue… E poi mi chinavo su di lui con rinnovata tenerezza come sua Madre!

I brevi anni della sua vita pubblica durante i quali annunciò a tutti il ​​Vangelo della salvezza, guarendo e perdonando, chiudendo le ferite e ridando salute ai malati; mentre perdonava i peccati e compiva innumerevoli miracoli. Quante volte con Me, sua Madre alla quale ha confidato tutto, ha viaggiato in spirito sulle vette del Calvario e ha vissuto il momento della sua dolorosa separazione. Tutto è compiuto. E Gesù ha cercato di preparare i suoi discepoli allo scandalo di quel momento. "Il Figlio dell'uomo deve salire a Gerusalemme, dove sarà messo nelle mani di pagani e sarà sputato addosso, flagellato, condannato e crocifisso, ma il terzo giorno risorgerà!"

Ora lo guardo appeso alla croce, e vedo le sue mani ei suoi piedi trafitti da ferite orribili, la corona di spine che apre rivoli di sangue nella sua testa, che scendono e sfigurano il suo volto. Ora tutto il suo corpo è scosso da forti tremori di febbre e agonia, le sue labbra si aprono di nuovo per le sue ultime parole "Tutto è compiuto". La volontà del Padre ora è stata fatta. Ogni tratto della sua vita era ordinato a questo perfetto compimento ... La sua opera è qui riassunta in un gesto al quale tutto era sempre stato ordinato: nel dono divino, prezioso oltre le parole, della sua Redenzione.

Come Lui, anche voi, figli miei prediletti, siete stati preparati da Me per questo momento supremo, affinché il progetto del Padre si realizzi in questa nuova ora di passione redentrice per la Chiesa. Tutto nella tua vita ha questo significato profondo. Leggi con Me, la Madre addolorata, nel libro sigillato della tua esistenza. In essa tutto è stato preparato da Dio ed è stato ordinato da Me con amore, proprio come ho fatto con mio Figlio Gesù. In questo modo, oggi posso aiutare anche voi a compiere la volontà del Padre. Ama tutti con cuore aperto e generoso; guariscili dalle loro malattie; chiudere ferite profonde; donare grazia e pace; perdona i peccati. E preparatevi a salire con Me sul vostro Calvario ...

mercoledì 27 gennaio 2021

Fra loro vi erano alcuni Giudei: Daniele, Anania, Misaele e Azaria;

 


LIBRO DEL PROFETA DANIELE 

Il capo dei funzionari del re eseguì l’ordine del suo signore. Scelse giovani non solo fra i Caldei, ma anche tra i Giudei. Il testo parla di quatto giovani. 

Fra loro vi erano alcuni Giudei: Daniele, Anania, Misaele e Azaria . Vengono nominati solo questi quattro nomi. Non sappiamo se ve ne fossero altri. 

Dei giovani vengono indicati solo i nomi: Daniele, Anania, Misaele e Azaria. Ignoriamo i loro casati e le loro famiglie. Di sicuro sono della tribù di Giuda. 

Si parla della deportazione avvenuta tra i figli di Gerusalemme. La città santa era abitata dalla tribù di Giuda. Le altre tribù erano del regno del Nord. 

7 però il capo dei funzionari di corte diede loro altri nomi, chiamando Daniele Baltassàr, Anania Sadrac, Misaele Mesac e Azaria Abdènego. 

Ai quattro giovani vengono cambiati i nomi. Da nomi giudaici si passa a nomi caldei: Baltassàr, Sadrac, Mesac e Abdènego. 

Però il capo dei funzionari di corte diede loro altri nomi, chiamando Daniele Baltassàr, Anania Sadrac, Misaele Mesac e Azaria Abdènego. 

Oggi si parlerebbe di integrazione. Scuola caldea, scrittura caldea, nomi caldei, corte caldea, ministeri e responsabilità caldei, cibi e bevande caldei.  

Sul significato dei nomi è sufficiente consultare un qualsiasi testo di esegesi e lì si troveranno tutti i possibili significati e ogni congettura.  

A noi interessa attestare che si è voluta e creata una perfetta “integrazione”. Il corpo appare ora caldeo, ma lo spirito è anch’esso caldeo? 

Integrazione per noi può avere solo un significato, non altri. Per il cristiano l’integrazione è vivere da vero corpo di Cristo con i pensieri di Cristo. 

Vivere con i pensieri di Cristo non è però essere l’uno fotocopia dell’altro. Fare tutti la stessa cosa. Ognuno nel corpo di Cristo vive di carisma diverso. 

Anche di ministero diverso si vive nel corpo di Cristo. E anche se si vive lo stesso ministero, differente è il carisma che rende personale il ministero. 

Fuori del corpo di Cristo e della mozione dello Spirito Santo, mai si potrà parlare di integrazione. Lo attesta il martirio cristiano, lo attesta il Crocifisso.  

Il Crocifisso e i martiri di Cristo dicono la non possibilità di vivere di integrazione piena. L’integrazione finisce quando iniziano coscienza, fede, verità. 

Quando anche una legge esterna ti obbliga a rinnegare la coscienza, la fede, la verità, la luce, la Parola, il Vangelo, uno è obbligato anche al martirio. 

L’integrazione è possibile in tutto ciò che non rinnega la coscienza, la verità, la fede. Dove entra in campo la coscienza e la fede lì non c’è più integrazione. 

L’integrazione esteriore non è integrazione interiore, né integrazione del corpo e dell’anima e neanche dei costumi, della fede, dei principi morali. 

Il cristiano si lascia mettere in prigione, si sottopone anche alla Croce se l’uomo così decide, mai però potrà rinnegare Cristo, la sua verità, la fede in Lui.  

Potranno questi giovani evitare anche l’integrazione di fede e di verità nel Dio dell’Alleanza? Tutto ciò che non turba la fede, si deve sempre operare. 

Quanto invece turba la fede, la stravolge, la rende vana o addirittura la uccide nel cuore, allora queste cose mai dovranno essere operate.  

Si sceglie la morte, si offre il corpo in sacrificio sulla propria fede, senza alcuna ribellione o rivolta, si subisce ogni pena degli uomini. Si conserva la fede. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI 

Pregate per la Chiesa, perché è alla sua distruzione, pregate per l'Italia perché piangerà i suoi morti, la carestia è prossima e voi non siete preparati. Un altro virus è alle porte e sarà peggiore del precedente.


Trevignano Romano 26 gennaio 2021


Figlia mia, di' al mondo che la fede è l'unica speranza che ha l' umanità, solo la preghiera la carità e l'amore saranno la loro salvezza. I tempi predetti da Fatima in poi sono arrivati, nessuno potrà dire che non avevo avvertito. Tanti sono stati i profeti e i veggenti scelti per annunciare la verità e i pericoli di questo mondo, eppure molti non hanno ascoltato e ancora non ascoltano. Piango per questi figli che si perdono, l'apostasia della Chiesa è sempre più chiara, i miei figli prediletti (sacerdoti) hanno rifiutato la mia protezione. Figlia mia, dì al mondo di pregare per i potenti, perché scateneranno una grande guerra. Pregate per la Chiesa, perché è alla sua distruzione, pregate per l'Italia perché piangerà i suoi morti, la carestia è prossima e voi non siete preparati. Un altro virus è alle porte e sarà peggiore del precedente. Figli, perché ancora non capite? Proteggetevi, pregate, pregate tanto. Battezzate e pregate per i bambini, perché il male vuole prendere la loro innocenza. Ora vi lascio con la benedizione della Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo. 

 Poi aggiunge: leggete l'Apocalisse e lì troverete la verità per questi tempi

VI PRESENTO L'AMORE

 


Perché il peccato è il sommo male?

Perché il peccato è come un divorzio da quella vita divina che abitava nell'anima. Ciò  che la morte è per il corpo, il peccato è per l'anima. « Il salario del peccato è la morte  », dice San Paolo (Ai Romani, 6, 23). Nello stato di Grazia, l'uomo ha una doppia  vita. La vita del corpo che è l'anima; la vita dell'anima che è la grazia. Quando  l'anima abbandona il corpo, il corpo muore; quando la Grazia abbandona l'anima,  l'anima muore. Ecco perché il peccato si chiama mortale o doppia morte. La più gran  tragedia nel mondo è morire in peccato mortale.

FULTON J. SHEEN

SE MI APRI LA PORTA...


Perfettamente tranquilla

Il vaso di creta, o d'altro, essendo inanimato non può desiderare nulla: né di rimanere vuoto, né di essere riempito.

Così tu, mettendoti liberamente nelle mie mani, devi con la massima fiducia abbandonarti alle mie divine disposizioni. Trasforma il tuo essere spirituale in un atto continuo di amore e vuotati. Poi sta perfettamente tranquilla: dal canto tuo sei a posto; a te penserò Io, non temere. Tu, volendo fare, vuotare o riempire, ti affaccendi inutilmente, a tuo discapito. Io lavoro, pur essendo immobile, con alacrità.

Anche riguardo alla santità devi crescere come voglio Io. Cosa vuoi indagare se corrispondi o no, se hai virtù o ne sei priva?

Va' avanti con semplicità di pensiero e di cuore, abbandonata in Me! Col mio aiuto potrai tutto!

Prima devi fare un lungo tirocinio per persuaderti che con le sole tue forze non vi giungerai mai. Umiliati, senza scoraggiarti.

Qualunque bambino è più sapiente di te: vedendosi debole e impotente a camminare, si aggrappa a tutto quello che può aiutarlo; quando poi è sorretto dalla mamma, allora è proprio sicuro. Puoi ben imitarlo col confidare in Me e in Maria, che ha l'estrema tenerezza delle madri.

Io amo il cuore umile e semplice, che si lascia condurre senza la minima difficoltà. Ci sono creature sempre contente del come le tratto.

Voi trovate bello non quello che è bello, ma quello che vi piace. Così a Me piace la tua miseria, il tuo nulla e la tua incapacità. In te ho un lavoro assicurato: di sapienza, di bontà e di misericordia.

Qual felice abbandono per l'anima tua! Non hai più nulla da pensare, tranne che assecondare l'impulso della grazia e rimanere attenta sotto il mio assiduo lavoro. Il successo della tua costante sottomissione sarà efficace e duraturo. 

DON RENZO DEL FANTE

CONSACRAZIONE A MARIA, MEDIATRICE DI OGNI GRAZIA.

 


O Maria, Madre Santissima e Immacolata di Dio,
di Gesù, nostro Sommo Sacerdote Vittima,
Vero Profeta e Re Sovrano,
vengo a te come Mediatrice di ogni Grazia,
perché questo è veramente ciò che sei.
O Fontana di ogni grazia!
O la più bella delle rose!
La primavera più pura!
Canale immacolato di tutta la grazia di Dio!
Ricevimi, Santissima Madre!
Presenta me e ogni mia esigenza alla Santissima Trinità!
Che essendo stati resi puri e santi
ai Suoi occhi per mezzo delle tue mani,
possono tornare a me, per mezzo tuo,
come grazie e benedizione.
Mi dono e mi consacro a te,
Maria, Mediatrice di ogni grazia,
che Gesù, il nostro unico vero mediatore,
che è il re di tutte le nazioni,
possa regnare in ogni cuore.

Amen.

Non avere paura di stare alla presenza di Gesù.

 


24.01.2021

Cari figli,
siamo in un momento di molta pace, preghiera, amore, silenzio, adorazione e ringraziamento a Gesù in quest’anno forte, bellissimo, di onore e lode a San Giuseppe. È un anno in cui supplichiamo il divino Spirito Santo per l’umanità, che tanto bisogno di luce in questo tempo in cui vive il dolore di tormenti che sono conseguenza dei peccati dell’umanità, tenebre che portano l’uomo a un’oscurità interiore, dalla quale il cuore dell’uomo ha bisogno di essere liberato.
L’uomo ha bisogno di essere soave, mite e umile. Perché l’umiltà è la chiave della felicità. Quando sei umile, ottieni da Dio tutte le grazie. Quando sei umile, ottieni da Dio tutto quello che il tuo cuore chiede, tutto quello che il tuo cuore desidera.
Allora oggi preghiamo Dio per il mondo intero. Qual è la guarigione di cui il mondo ha più bisogno? Qual è la medicina di cui il mondo ha più bisogno? Questa è la parola che il mondo attende: guarigione. Nel momento presente l’uomo si rivolge alla materia, cerca una medicina che possa portare sollievo in questo momento di dolore. Ma la Parola e gli insegnamenti del Cielo ci dicono che esiste qualcosa di molto più grande di questa sofferenza presente: quella che sta nel cuore, nell’anima. E la conseguenza di tutto questo ha portato l’uomo alla sofferenza, a perdere completamente la fede, la speranza, la luce, a non saper più comprendere e vivere il piano di Dio.
Figli, è necessario tornare a Dio nel modo in cui Dio desidera. Perché spesso la tua parola dice una cosa e la tua testimonianza ne dice un’altra. Quando parli delle cose del Padre, delle cose di Dio, la prima cosa sulla quale devi riflettere è la ricchezza che tu sei per Dio. Non dimenticarti mai di questo: il tesoro più grande di Dio si chiama figlio di Dio, sei tu. Chiedi al divino Spirito Santo di illuminarti. Manca molta luce nel cuore dell’uomo.
Quello che l’uomo sta vivendo in quest’anno dedicato a San Giuseppe e che ha vissuto nell’anno dedicato alla conversione delle famiglie, ci fa riflettere su di un tempo nel quale siamo nelle mani di Dio. Perché colui che più si è messo nelle mani di Dio, a servizio del Cielo, è stato San Giuseppe, per essere un canale vivissimo dell’amore a Cristo. E oggi Gesù ci chiede di essere anche noi questo canale, questo canale di vita, questo canale di forza, questo canale di fede.
Ma dato che il tempo della giustizia è arrivato – non arriverà, è già arrivato – non è più il momento di aspettare, è tempo di agire. Ed è per questo che oggi la tua maggiore ricchezza è invocare lo Spirito Santo: “Spirito Santo vieni, vieni, vieni a illuminarmi”. Perché il mondo ha bisogno di qualcosa di più grande. L’uomo oggi si trova in un vuoto nel quale perseguita, nel quale spesso non sa tendere le mani. È un mondo diviso, nel quale l’uomo è sempre più nella discordia, nella disunione. Forse non ve ne rendete conto, ma è evidente quanto il mondo sia diviso, quanto ognuno voglia sapere più dell’altro in un momento in cui tutti dovrebbero supplicare lo Spirito Santo per ottenere la grande grazia della quale il mondo ha bisogno. Manca questa unione che è la forza del mondo.
Cosa ci dice Gesù quando parla del tempo del dolore, del tempo delle sofferenza, del tempo della paura, del panico, delle depressioni, delle malattie? “Quanto più sarete uniti, tanto più sarete forti”. Quando c’è divisione, disunione, ci si indebolisce. Il mondo è debole, l’uomo è indebolito. È per questo che oggi sono qui invocando il divino Spirito Santo, chiedendo al divino Spirito Santo, questa fortezza per il mondo, la comprensione della Parola, il discernimento della Parola. Perché a volte è facile ascoltare un messaggio che viene dal Cielo, ma è molto difficile mettere in pratica questo messaggio nella tua vita, nel tuo quotidiano.
Dio ti sta chiedendo di guarire te stesso: il tuo orgoglio, la tua vanità, il tuo modo di essere, di agire, di pensare. Per quanto tu abbia doni e grazie, oggi il nemico ti perseguita e tu devi essere forte, devi essere vittorioso. E l’umanità non può stare divisa, deve unirsi. Principalmente nella preghiera. Il popolo di Dio oggi è molto diviso, soprattutto nella preghiera.
Allora Dio ci sta parlando di questo grande prodigio che dobbiamo cercare di ricevere dal Cielo: essere degni di tutta questa grazia. In mezzo a tutte queste tenebre, in mezzo a tutta questa oscurità, la grazia di essere sapienti, di avere questa sapienza. Perché può arrivare una sofferenza molto peggiore per l’umanità. Non solo la sofferenza che colpirà la materia, ma quella che colpirà e sta colpendo lo spirito. Perché la tua materia è forte quando il tuo spirito è forte, quando hai lo Spirito Santo in te. Quando hai lo Spirito Santo in te, combatti la debolezza della tua carne. Arriva il peccato, ma tu sei sapiente. Arriva la tentazione, ma tu sei forte.
Non puoi continuare ad essere debole, lontano dalle cose del Cielo. Oggi l’umanità oggi si è allontanata dalle cose di Dio, per un motivo di prudenza, perché il mondo si trova davanti a una sofferenza, davanti a un dolore. Ma il Cielo ci sta dando misericordia, perché il Cielo è misericordia e questa misericordia sta traboccando; Gesù ci dice che oggi la sua misericordia sta traboccando sulla Terra. Allora dobbiamo credere in questa fonte di misericordia e metterci alla presenza di questo Cuore di Gesù Misericordioso ed essere sapienti per edificare la nostra fede in Cristo, senza divisioni, senza discordie, ma con unità, con fede, con umiltà, con gioia. Anche nei momenti in cui c’è da piangere, Dio vuole vederti sorridente, vuole vederti forte. Hai bisogno di fortificarti, in modo che da queste lacrime sorga un sorriso di vittoria. Allora in questo momento ci sono lacrime, ma c’è anche vittoria. In questo momento ci sono perdite, ma c’è anche il raccolto.
Perché nulla si perde, tutto è del Padre. Dobbiamo riflettere sul fatto che tutto è del Padre, che noi siamo di Dio. Siamo qui per volontà di Dio. Questa nostra domenica è un dono di Dio. In tutto quello che siamo, siamo mossi dalla presenza della Santissima Trinità. Soprattutto in quest’anno di supplica allo Spirito Santo. La scienza del Cielo sarà presente nei cuori di chi Dio ama: i suoi figli. Nelle vostre mani c’è tutta la vittoria. Tutto potete fare e costruire per il bene dell’umanità sulla Terra, per il bene e per la pace di tutte le persone nel mondo, a partire dal momento in cui vi rivolgete a questa scienza di Dio. La scienza di Dio non è la scienza dell’avidità, non è la scienza del potere, ma è la scienza della guarigione.
Fintanto che l’uomo non guarirà se stesso dall’egoismo, dall’avidità, non avrà questa sapienza piena, si nasconderà sempre davanti alla virtù e alla sofferenza. Oggi la sofferenza è arrivata forte in ogni angolo della Terra. Nessuno può negare che qualcosa nel mondo deve cambiare, deve essere migliore. Chi deve essere migliore è il figlio di Dio. Deve amare di più, perdonare di più, essere di più una famiglia, avere più responsabilità, avere più zelo per la vita umana. La vita umana è il tesoro più grande di Dio. Ogni opera di Dio è bellissima, ma il figlio di Dio è il dono più grande, è il giardino più grande. Oggi l’umanità si prende cura di tutto, ma non si prende cura di questo dono, non si prende cura della vita. Molte persone vivono nella peggiore situazione che possiamo immaginare.
C’è molta disuguaglianza, c’è molta miseria, c’è molta fame, ci sono molte persone su questa Terra che invocano misericordia, stanche della sofferenza. Ed è per questo che Gesù ci mette davanti a questa missione di evangelizzare, di portare la Parola. E di dare esempio. Dobbiamo essere testimoni vivi del Santo Vangelo, opere vive della famiglia di Dio, che è la Santa Chiesa. Dobbiamo essere un popolo che si unisca come un solo cuore e una sola anima per guarire questa terra malata. Perché, in verità, non è la Terra che è malata, ma chi sta su di essa: l’uomo. Allora è necessaria la guarigione del cuore.
E San Giuseppe intercederà per voi, egli è il grande strumento di quest’anno per intercedere per le famiglie, per i genitori, per i missionari, per la Santa Chiesa, per missioni sante. Perché sta mancando molto la santità. L’uomo si lascia prendere dal grande dolore della libertà: pensa che può fare tutto, che tutto vada bene. Ma non tutto si può fare, non tutto è buono, figli. Ci sono cose che, se le pratichi, ti faranno del male. Se uccidi, rubi, fai violenza, pratichi cose che contrariano la Parola e gli insegnamenti dello Spirito Santo, ferirai il mondo. Non farai del male solo a te stesso, ma al mondo. Perché quello che scorre nel mondo è l’esempio. E l’esempio dell’umanità oggi è un esempio di dolore, di tristezza.
Allora vogliamo aggrapparci a questo santo forte, a questo santo sapiente, umile, silenzioso, per vedere se possiamo trasformare un po’ di questa sofferenza, affinché essa non sia maggiore. Dovete avere la sapienza e il discernimento per costruire. Non sarà il rumore, non sarà la vendetta, non saranno le competizioni che porteranno il mondo alla vittoria. Ma l’unità, l’unione, la condivisione e la preghiera. Voi dovrete imparare a vivere, su questa Terra, tenendovi per mano. Anche se è difficile, perché ci sono tante culture diverse su questa Terra, ma tutti i popoli sono figli di Dio e hanno lo Spirito Santo per illuminarli. Allora nessuno è così cieco da non poter permettere alla luce del divino Spirito Santo di entrare nella sua vita.
Allora oggi vogliamo chiedere allo Spirito Santo di prendersi cura del mondo, del Brasile, delle famiglie, dei nostri giovani, dei nostri bambini, della fede del popolo di Dio. Sarà che nel cuore dell’uomo c’è una fede bella? Sarà che c’è una fede forte, capace di superare tutto? Sarà così, figli? In un momento di riflessione, di meditazione della Parola, rifletti su questo: “Come sto vivendo la mia fede?”. Perché a volte è molto facile dire: “Ho fede”, ma è molto difficile vivere la fede. Allora tu vivi la tua fede, vivi il tuo abbandono, la tua fiducia? Sai amare? Sai chi è Gesù?
Se oggi Gesù fosse vicino a te – Egli è in ogni fratello, in ciascuno di voi – ma se oggi Gesù venisse incontro a te, lo riconosceresti? Se lo ami, se sai che Egli è l’umiltà, la luce, la semplicità, la Via, l’unione. Quanto Gesù amava l’unione! Prendeva i bambini e li abbracciava, abbracciava i malati, abbracciava tutti quelli che avevano bisogno del suo abbraccio, del suo amore, della sua misericordia. Tu come saresti, oggi, alla presenza di Gesù? Come sarebbe la tua fede? Gesù ha insegnato all’uomo a vincere, perché Egli ha vinto, Egli è morto sulla croce per darti questa vita eterna, la vittoria. Allora come ti presenti oggi davanti a Gesù come Chiesa, padre, madre, missionario, sacerdote, bambino, giovane? Come ti presenti davanti a Gesù?
Quest’anno non sarà facile, sarà un anno di molte lotte, ma anche un anno di molta luce. Lo Spirito Santo illuminerà molto l’umanità, perché siamo in un combattimento e in questo combattimento siamo quelli che seguono la via della grazia. Per questo la grazia, la misericordia, sono sempre più grandi della paura, della malattia, delle infermità, di tutto quello che è di fronte a noi. Per quanto sia grande, Dio è più grande. Per questo devi metterti alla presenza di Gesù e avere più unione, pregare con più fede. Non avere paura di stare alla presenza di Gesù. Forse in questo momento l’uomo ha paura di stare in Brasile, ma alla presenza di Gesù non può avere paura.
Ed è importante che tu capisca che Gesù sta dentro di te. Egli vuole vivere con te. A volte, quando vi chiedo di vivere una vita più unita a Gesù, a volte vi mettete solo alla sua presenza, ma Egli è presente in voi. Gesù è presente in te insegnandoti ad essere buono, ad essere forte, ad essere umile, a fare silenzio, ad amare. Per essere fraterni oggi sulla Terra si deve essere umili. Perché l’uomo non sa rispettare  Dio e tanto meno il prossimo.
Quanto è difficile per l’uomo rispettare il prossimo! Oggi vi mostro un insegnamento sulla vostra vita qui nella Fraternità. Dio ha scelto questa Valle, Dio ha scelto una famiglia, ha scelto delle persone per stare qui e molte di queste persone non sanno rispettare Dio e nemmeno le persone che hanno aperto i loro cuori a quest’opera di Dio. Allora se oggi l’uomo non sa rispettare Dio, che è il grande Creatore di tutte le cose, quanto sarà grande la lotta dell’uomo per rispettare il suo prossimo! Se non c’è rispetto nel mondo non c’è guarigione nel mondo, figli. La grande guarigione si fa con l’unità, l’amore e il rispetto. Gli uni verso gli altri.
Con grande affetto voglio darvi la mia benedizione.
in questo momento la Madonna benedice tutti
Cari figli,
vi ho benedetti con molto affetto. Sono stata molto felice di benedirvi.
Questa parola ci dà la grande grazia di poter comprendere, con sapienza, cosa avviene oggi sulla Terra, nel mondo. Gesù ci mostra che è nelle nostre mani, soprattutto nelle vostre mani, la guarigione dell’umanità. Principalmente quando ci parla dello Spirito Santo, che è la scienza sapiente, la scienza dell’amore, della verità. Quanto sono carenti l’amore e la verità tra gli uomini! Gesù ci parla soprattutto del rispetto al prossimo, in un tempo in cui l’umanità non sa rispettare nemmeno Dio.
Quando vedo la sofferenza che si avvicina all’umanità, io sento nel mio Cuore Immacolato di Madre che, se l’umanità avesse un po’ più di timore di Dio, questa sofferenza non sarebbe così grande. Perché quello che Dio vuole per voi è il meglio per voi, e a partire dal momento in cui rispetti Dio vivi immensamente felice.
Che il Cielo ci metta in piena unione con Cristo. La ricchezza maggiore del vivere con Cristo in noi è sapere che è Egli dentro i nostri cuori e le nostre anime.
Che questo messaggio possa fortificarvi in questa grande lotta, che la scienza dello Spirito Santo possa illuminare la scienza delle mani umane affinché possa arrivare l’amore e la guarigione per l’umanità.
I fiori che mi avete offerto sono stati benedetti da Cristo, il mio Figlio amato, per la guarigione e la liberazione di tutti i malati nel corpo e nell’anima.
A tutti quelli che compiono gli anni auguro molta pace. Chiedete a San Giuseppe una grazia speciale per questo giorno, ed egli ve la concederà.

Ecco la Serva di Dio, Maria, vostra Madre, la Madre della Pietà, l’Immacolata Concezione. Il Signore mi chiama.

Quelli poi che ricevono il seme su un terreno buono, sono coloro che ascoltano la parola, l'accolgono e portano frutto nella misura chi del trenta, chi del sessanta, chi del cento per uno».

 


COME STAI PREPARANDO LA TUA ANIMA PER IL TUO INCONTRO CON IL CREATORE?

 


CONSIGLI DELLA NOSTRA MADRE AI SUOI ​​FIGLI

Figlioli del mio cuore immacolato, vi invito a vivere nella semplicità del corpo e nell'umiltà dell'anima, perché il materialismo che l'umanità veste e di cui tratta vi fa perdere la coerenza spirituale di ciò che siete e di ciò che siete stati creati per.

La vanità fa crescere nel cuore dell'uomo atteggiamenti egoistici che lo portano a idolatrare il suo corpo, dimenticando che ogni figlio di Dio porta un'anima che ha un destino di eternità.

Ferma la tua vita frenetica e guarda per un momento ciò che sta fermentando dentro di te.

Puoi passare ore e ore in una palestra adorando il tuo corpo, puoi stare seduto davanti alla televisione, tecnologia per ore e ore durante il giorno, puoi partecipare a una festa e passare un'intera notte a festeggiare in una riunione, puoi spendere soldi su abiti, abiti, automobili, gioielli, acconciature, puoi vivere studiando duramente stando seduto tutto il giorno su alcuni libri per accedere a una carriera, puoi fare uno sforzo fisico, intellettuale o finanziario tremendo per soddisfare le tue vanità ed egoismo; ma ora, piccoli miei, vi chiedo:

come preparate la vostra anima all'incontro con il Creatore?
Quanto tempo dedichi ogni giorno alla preghiera personale per mettere i tuoi cuori alla presenza di Dio?

Quante volte al giorno ti alzi dal letto solo pensando di arrivare in questo o quel luogo in tempo e dimentichi di ringraziare chi ti ha dato la vita, quel dono di essere sveglio un giorno in più per santificarti e abbracciare la sua misericordia ?

Quante volte durante la vostra vita siete venuti a Dio innalzando una preghiera in fuga solo per risolvere un problema, una malattia o qualcosa di cui avete bisogno e quando ricevete la grazia, voltate le spalle a Dio?

No, no! ... figli ribelli, non potete cercare Dio solo per soddisfare bisogni momentanei, non avete attaccamenti in questo mondo perché ben presto sapete che passerà.

Non mettere gli occhi piuttosto su cose temporanee; guarda dentro te stesso, apri la tua vita alla grazia che viene dall'alto, che è ciò che ti trasformerà dal di dentro affinché la tua anima sia intessuta di santità con i fili dell'amore di Dio.

Che il benessere e la falsa sicurezza che il denaro e le cose materiali ti danno non ti fanno sentire superiore ai tuoi fratelli; anzi, se hai la grazia di avere abbondanza economica, condividi con amore e carità chi ne ha più bisogno; non date ai vostri fratelli solo quello che vi resta o perché non ne avete più bisogno; L'amore di Dio si plasma nel cuore dell'uomo guardando il cuore dei tuoi fratelli, è Gesù stesso che ti invita a guardarlo nella sofferenza, nell'indifeso, nell'abuso, nell'ammalato, in tutti coloro che sono stati creato a immagine e somiglianza di Dio Padre.

Sradica l'aridità spirituale del tuo cuore, in modo che il suo battito cardiaco possa essere tutt'uno con la volontà di Dio. Come Madre dell'umanità, vi invito a leggere la parola di Dio ea meditarla affinché ciò che vi darà vita in abbondanza si impossessi di voi.

Unite la voce dei vostri cuori alla recita quotidiana del santo rosario, affinché la forza dell'amore rafforzi la vostra fede e vi dia la vittoria sulle forze del male.

Ti ama, ti benedice; Mamma Maria.
 
Messaggio della Madre di Gesù

26/07/19 (Asunción-Paraguay)



E con quale severità li giudicherà!

 


Il Pastore, che lascia la sua pecora per andare dietro ad una che si è persa, giudicherà presto i pastori che stanno lasciando andare fuori strada tutto il gregge. 

E con quale severità li giudicherà! 

Se Egli stesso ha dato la Sua vita e ha versato tutto il Suo sangue per le Sue pecore, come considererà i pastori codardi, indifferenti e negligenti che, preservandosi dalla lotta per la difesa della Verità, cessando di indicare la Via, e permettendo loro di uccidere spiritualmente la Vita, lasciano che il ladro minacci tutto ciò che trova nell'ovile? 


martedì 26 gennaio 2021

Comunione sulla mano? NO! é sacrilegio!

 


Conclusione

Credo di aver dimostrato con sufficiente chiarezza che la “nuova prassi” di dare la “Comunione sulla mano” è in contrasto con la “Tradizione” cattolica. Lo ha dichiarato lo stesso “Concilio di Trento” (“de fide”) affermando che il “costume” di comunicare sulla lingua «è un costume che deve essere ritenuto di diritto, e a giusto titolo, come proveniente dalla Tradizione Apostolica»126. E questo fece dire a Paolo VI, nella sua enciclica “Mysterium Fidei” (3/9/1965), che «non bisognava cambiare il modo tradizionale di ricevere la Comunione» (§§ 61-62). E questo fu richiamato anche su «L’Istruzione vaticana “Memoriale Domini”» (29 maggio 1969) dove si legge che «… tenuto conto della situazione attuale della Chiesa nel mondo intero, questa maniera di distribuire la santa Comunione deve essere conservata, non soltanto perché essa ha dietro di sé una tradizione plurisecolare, ma soprattutto perché essa esprime il rispetto dei fedeli verso l’Eucarestia…», per cui «la Santa Sede esorta vivamente i Vescovi, i sacerdoti e i fedeli a rispettare attentamente la legge sempre in vigore e che si trova di nuovo confermata». Purtroppo, se poi, in seguito, ci fu l’apertura verso il “nuovo rito”, questa «fu dovuto a una catena di atti di disubbidienza e violazioni di diritto, nonché all’esercizio di forti pressioni»127, per cui Paolo VI cedette, anche se ebbe il coraggio di affermare che fu un “inizio abusivo”128! Ora, anche per questo, noi possiamo dire che, con tale “permesso”, fu messo in crisi lo stesso Magistero autentico della Chiesa, la quale, avendo definito in un “Concilio de fide”, quale fu quello di Trento, la “transustanziazione”, aveva obbligato, definitivamente, alla devozione-adorazione anche dei “frammenti” del “pane consacrato”; donde l’imposizione della “tovaglia” sull’altare, per il sacerdote; donde l’obbligo del “piattello”, per i fedeli; donde la “purificazione delle dita”!.. Oggi, invece, con la soppressione di tutte queste regole liturgiche, e con questa “nuova regola permissiva”, si è aperto la via a innumerevoli profanazioni, ad abusi senza numero, a sacrilegi senza limiti, a “messe nere” e ad altre oscenità sataniche, oltre che alla continua diminuzione di rispetto e di venerazione verso la SS. Eucarestia! Allora a questo punto, possiamo dire: 

1. che il sacerdote non può obbligare i fedeli a ricevere l’Eucarestia sulla mano. Commetterebbe un atto di violenza e di disubbidienza alla Chiesa, la quale “permette”, ma “non comanda” di usare il “nuovo rito”!

2. che nessun vescovo può obbligare i suoi sacerdoti a dare la Comunione col “rito nuovo”, contrario alla consuetudine antica: «…antiquissima et veneranda traditione innititur»129. Ma qui, qualche sacerdote potrebbe domandarsi: «e con l’ubbidienza al vescovo come la mettiamo?». Si risponde: Non sempre è “ubbidienza” l’esecuzione materiale di un ordine; come non sempre è “disubbidienza” il rifiuto di eseguire materialmente un ordine. Dipende dalla legittimità che esso contiene o no. Ebbene, tra le ragioni che rendono illegittimo un ordine, c’è quella che esso sia contrastante ed incompatibile con la Legge di Dio e da ciò che ne deriva. Ad esempio: la Legge di Dio non vieta l’aborto, ma vieta espressamente l’omicidio: e poiché non è possibile abortire senza uccidere, l’aborto è vietato dalla Legge di Dio! Quindi, chi ordina di abortire, dà un ordine illegittimo, perché contro la Legge di Dio. Ergo, come ubbidire a quell’ordine non sarebbe ubbidienza, così rifiutarsi di ubbidire non può essere disubbidienza! Ora, questo vale anche - e molto di più! - per il delitto di chi profana le Sacre Specie, come lo si fa certamente con la “Comunione sulla mano”. Anche qui il ragionamento è uguale: la Legge di Dio non vieta la “Comunione sulla mano”, ma vieta, però, la profanazione delle Sacre Specie. E poiché non è possibile dare la “Comunione sulla mano” senza causare, prima o poi, la dispersione dei “frammenti eucaristici” e, quindi, causare la profanazione delle Sacre Specie, ergo la “Comunione sulla mano” è vietata dalla Legge di Dio! Comandarla, sarebbe dare un ordine illegittimo! E perciò, eseguire quell’ordine non sarebbe ubbidienza, né, il rifiutarlo, disubbidienza! È chiaro: come può trasmettere la Volontà di Dio un superiore che comanda quello che Dio non vuole? Perciò, un ordine umano che è in contrasto con un ordine divino, non può e non deve essere eseguito, appunto perché bisogna «ubbidire a Dio prima che agli uomini!» (Act. 5,29; 4,19).

sac. dott. Luigi Villa


Comunione sulla mano? NO! é sacrilegio!

E' attraverso la preghiera che l'anima comincia a riconoscere l'inganno che è davanti a loro.

 


21/1/2021

Bambina Mia, sii in pace e non perdere la speranza che l'aquila sta per spiccare il volo. Molti mi chiedono perché non ho risposto alle loro preghiere; molti cercano di mettere in dubbio la mia vera esistenza. Bambina Mia, se rispondessi alle preghiere nel modo in cui l'umanità ha interpretato, allora non riuscirebbe a rivelare i molti volti del male. Molti hanno pregato e continuano a farlo, perché è attraverso la preghiera che l'anima inizia a riconoscere l'inganno che è davanti a loro. La coscienza risponde quando fede e fiducia lavorano insieme. Ascolta, ascolta le parole che ti ho dato durante questi tempi in cui sono venuto e ho posto queste parole nel tuo cuore, che ti ho detto queste parole. Non abbandono mai i miei figli fedeli. Tutto ciò che è stato nascosto è essere trafitto dalla luce, perché Io Sono Gesù e siate in pace, perché la Mia Misericordia e Giustizia prevarranno.

Jennifer