domenica 18 aprile 2021

IL PROSSIMO SABATO DI RIPOSO

 


IL PROSSIMO SABATO DI RIPOSO

sabato 17 aprile 2021

Uno può comprarsi una carica politica o nella Chiesa, sappia però che sarà giudicato non sulla natura di presidente o di vescovo, ma sulla volontà.

 


LIBRO DEL PROFETA DANIELE

11 La richiesta del re è tanto difficile, che nessuno ne può dare al re la risposta, se non gli dèi la cui dimora non è tra gli uomini». 

Ancora maghi e indovini insistono sulla richiesta non esaudibile del re. Nessun uomo sulla terra potrà rispondere al re. La richiesta non è per alcun uomo. 

La richiesta del re è tanto difficile, che nessuno ne può dare al re la risposta, se non gli dèi la cui dimora non è tra gli uomini». Solo gli dèi possono rispondere. 

Questa ultima affermazione dei maghi e degli indovini, è carica di due pesanti verità. La prima verità afferma che nessun uomo potrà rispondere al re. 

La seconda verità sostiene che solo gli dèi la cui dimora non è tra gli uomini potranno rispondere a re. Nessun uomo. Solo gli dèi. 

Così affermando, ancora una volta essi dichiarano al re che la sua richiesta è ingiusta. Rivelano però che solo gli dèi possono. Ma gli dèi sono altrove. 

Quest’ultima verità serve ad introdurre in questa storia Daniele. Lui è uomo e non Dio. Dio agisce per mezzo di Lui, perché Dio è con Lui. 

Essi dicono che nessun uomo può. Daniele può. Essi dicono che gli dèi non hanno la dimora tra gli uomini. Daniele attesta che il suo abita in mezzo a loro. 

Daniele è la completa smentita di ogni loro affermazione. Lui è la rivelazione, la manifestazione della presenza di Dio con gli uomini. Dio è con Daniele.  

12 Allora il re andò su tutte le furie e, acceso di furore, ordinò che tutti i saggi di Babilonia fossero messi a morte. 

Il re non accoglie nessuna richiesta e rigetta ogni loro affermazione. Chi dice di essere indovino, deve indovinare. Se non indovina, di certo non è indovino. 

Allora il re andò su tutte le furie e, acceso di furore, ordinò che tutti i saggi di Babilonia fossero messi a morte. Non convinto, il re emana la sua sentenza. 

Tutti i saggi di Babilonia dovranno essere messi a morte. Non perché non hanno esaudito le richieste del re, ma perché si dicono ciò che non sono. 

È importante capire le vere motivazioni della sentenza: non è la loro incapacità che viene punita. Sarebbe questa gravissima ingiustizia. 

Nessuno potrà mai essere punito per ciò che non sa fare. Sarebbe una punizione della natura e la natura mai potrà essere soggetta a giudizio. 

Le motivazioni non sono per la natura, ma per la parola, per ciò che uno dice di essere. Loro si dicono maghi e indovini e non lo sono. Ingannano il mondo. 

È per questo loro inganno – si dicono e non sono – che vanno puniti. Anche il Signore Dio nostro opererà per noi lo stesso giudizio.  

Se uno accoglie, vuole qualcosa, dichiara di essere capace e assume la responsabilità della storia, poi su questa dichiarazione sarà giudicato. 

Uno può comprarsi una carica politica o nella Chiesa, sappia però che sarà giudicato non sulla natura di presidente o di vescovo, ma sulla volontà. 

Ha chiesto di essere, è voluto  divenire, si è fatto costituire, eleggere, si è imposto, ha corrotto il mondo. Ora è responsabile di ogni fallimento. 

Possiamo anche chiedere a Dio che ci dia il posto più in alto sulla terra, sia civilmente, militarmente, economicamente, religiosamente. Possiamo. 

Dio ascolta la nostra preghiera. Siamo responsabili in eterno se attraverso l’esercizio della nostra responsabilità un solo male è sorto per il mondo. 

Anzi, la Scrittura dice che su quanti sono posti in alto, vi sarà un’indagine rigorosa. Hanno voluto e accolto la responsabilità, sono obbligati in eterno.  

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI 

Una “nuova” Fatima per un “nuovo orientamento”

 


La Battaglia  Finale del Diavolo


Si impone alla Chiesa un falso Messaggio di Fatima

Un altro esempio di quest’Adattamento della Chiesa al mondo (vedi  il capitolo precedente, pp. 119-121), tra i più tristi di tutti, avvenne l’8  ottobre 2000: in quell’occasione si tenne in Vaticano una cerimonia di  “affidamento” di molte cose alla Vergine Maria. Un “affidamento” fatto  ad uso e consumo delle masse, affinché queste si levassero dalla mente  il problema della Consacrazione della Russia. Durante quella cerimonia  furono “affidati” alla Madonna “tutti i popoli” del mondo, i disoccupati,  persino i “giovani in cerca di un significato” – tutto e tutti, tranne la  Russia. Il giorno prima della cerimonia era stata trasmessa in tutto il  mondo, via satellite, la recita del Rosario a Piazza San Pietro. Qualcosa,  tuttavia, mancava: non c’erano le preghiere di Fatima. Nessuno, in  Vaticano, avrebbe recitato: “O mio Gesù, perdona i nostri peccati,  salvaci dalle fiamme dell’inferno. Porta tutte le anime in Paradiso,  soprattutto quelle più bisognose”. Suor Lucia tuttavia, recitò una decina  del Rosario dinanzi alle telecamere nel convento di Coimbra. Con  un’espressione assai triste, Suor Lucia pronunziò le preghiere di Fatima,  in portoghese. Era stata ridotta a niente più che ad un’apparizione in  uno spot pubblicitario. 

È questa la Sergianizzazione del Messaggio di Fatima, cioè  l’Adattamento di Fatima al mondo. La Madonna di Fatima diviene  la Madonna dei disoccupati, la Madonna dei Giovani in cerca di un  significato ed il Rosario viene privato delle preghiere di Fatima.

Questo ci porta agli inizi del 2001. Il 2000 fu un anno davvero  intenso per l’Adattamento, ma c’era ancora qualcosa da fare. Padre  Gruner stava ancora conducendo con successo il proprio apostolato di  Fatima. Il 16 febbraio 2001, quindi, il Cardinale Castrillón Hoyos scrisse  a Padre Gruner rinnovando la sua minaccia di scomunica, fatta il giugno  precedente. Se Padre Gruner non avesse cessato di fare quel che stava  facendo, sarebbero state intraprese contro di lui “misure definitive che  sarebbero dolorose per tutti quelli coinvolti”.

Nella stessa lettera il Cardinale Castrillón Hoyos dette un’altra  dimostrazione del nuovo orientamento all’opera nei confronti del  Messaggio di Fatima. Secondo il Cardinale Castrillón Hoyos: “La Beata  Madre è apparsa ai tre pastorelli nella Cova da Iria all’inizio del secolo, ed ha definito un programma per la Nuova Evangelizzazione in cui si  trova coinvolta l’intera Chiesa, e che è ancora più urgente all’alba del  terzo millennio”.281 La Madonna era diventata la Madonna della Nuova  Evangelizzazione – in merito alla quale non una singola parola era mai  stata pronunciata a Fatima! 

La Madonna non giunse a Fatima per annunciare “la Nuova  Evangelizzazione”, uno slogan che descrive un nuovo ed inefficace  tentativo di stimolare la fede morente in coloro che sono già Cattolici.282  Né Ella giunse per annunciare uno dei tanti oscuri proclami che hanno  invaso la Chiesa negli ultimi quarant’anni: “dialogo ecumenico”,  “dialogo interconfessionale”, “solidarietà”, “la civiltà dell’amore”,  “acculturazione”, e così via. La Madonna giunse per annunciare la vecchia Evangelizzazione, l’eterno Vangelo di Gesù Cristo, il Quale è  e sarà sempre lo stesso, ieri oggi e per sempre – lo stesso Cristo che  avvertì il mondo che “colui che crede ed è battezzato sarà salvato; colui  che non crede sarà condannato”. Un gruppo di sostenitori di Padre  Gruner protestò così nella loro risposta al Cardinale Castrillón Hoyos: 

Eminenza, dove si può trovare attribuisce nel Messaggio di  Fatima uno qualsiasi di questi elementi che lei gli attribuisce? Dove  sono il Cielo e dove è l’inferno, dato che lei parla solo vagamente di  “Realtà definitive” – un termine che qualsiasi Massone troverebbe  accettabile? Dov’è il trionfo del Cuore Immacolato? Dove sono la consacrazione e la conversione della Russia? Dove sono gli  avvertimenti della Madonna? Dov’è, in definitiva, il Messaggio di  Fatima?

Il Messaggio della Madonna di Fatima era privo di slogan come “la  Nuova Evangelizzazione”. La Madonna non pronunciò slogan, ma una  sola e semplice verità Cattolica: che molte anime stavano bruciando  all’inferno per la mancanza di Fede Cattolica; che per salvare queste  anime Dio chiede che venga stabilito nel mondo – non solo tra coloro che  sono già Cattolici – la devozione al Suo Cuore Immacolato; che il Suo  Cuore Immacolato alla fine trionferà attraverso la Consacrazione della  Russia a quel Cuore; che solo attraverso questi mezzi vi potrà essere  la vera pace per la nostra epoca. La Madonna di Fatima ci ha anche  fornito un avvertimento sulle conseguenze che sarebbero accadute se  non avessimo obbedito alle Sue richieste: guerre e persecuzioni nei  confronti della Chiesa, il martirio dei giusti, la sofferenza del Santo  Padre, la sofferenza del mondo intero – tutte cose che stanno avvenendo  in questo preciso istante della storia – e quindi, se continuassimo ad  ignorare le Sue richieste, la distruzione di molte nazioni.

Il Messaggio di Fatima, quindi, era stato semplicemente rimosso dalla  storia e trasformato in una serie di slogan dell’Adattamento Sergiano  della Chiesa o, come lo chiama qualcuno, della stalinizzazione della  Chiesa Cattolica. In linea con questo adattamento, la censura sarebbe  stata applicata a chiunque avesse ancora dato ascolto al precedente  modo di vedere le cose. Nella stessa lettera del 16 febbraio, il Cardinale  Hoyos chiese a Padre Gruner di “ritrattare pubblicamente” alcune  opinioni contenute nella rivista del suo Apostolato, che il cardinale  riteneva inaccettabili. In una Chiesa che è letteralmente ricolma di  pubblicazioni eretiche, che hanno corrotto la fede di milioni di fedeli  e messo in pericolo le loro anime, il Cardinale Castrillón Hoyos vuole  censurare proprio la rivista Il Crociato di Fatima! Ma perché? Perché  quella rivista ha osato criticare, non certo gli insegnamenti sulla fede e la  morale della Chiesa Cattolica, ma le decisioni prudenziali del Cardinale  Sodano e dei suoi collaboratori – tra le quali ricordiamo: la conferenza  stampa e le cene con Mikhail Gorbaciov e gente del suo rango, gli stretti  rapporti con la scismatica APC ed il tentativo di occultare il Messaggio  di Fatima sotto una montagna di false interpretazioni. 

Il trattamento nei confronti di Padre Gruner, della Fraternità di San  Pietro, dell’Arcivescovo Lefebvre, della Società di San Pio X e di altri  ancora che sono stati percepiti come ostacoli al nuovo orientamento  dato dal Vaticano II, ci dimostrano come quest’epoca post conciliare  presenti una situazione molto simile a quella preventivata da San  Basilio, al culmine dell’eresia ariana: “oggi viene punito con vigore solo  un crimine: la precisa osservanza delle tradizioni dei nostri padri. Per  questo motivo i pii sono mandati in esilio e portati nei deserti”. 

Solo un‘offesa viene oggi punita con vigore: la precisa osservanza  delle tradizioni e dei costanti insegnamenti pre-conciliari della Chiesa  – riassunti dal Messaggio di Fatima. È Strano a dirsi, ma fu proprio il  Cardinale Ratzinger a rilasciare questa dichiarazione nei riguardi del  cosiddetto “scisma di Lefebvre,” in un discorso ai vescovi del Cile nel  1988: 

Quello che era stato precedentemente considerato Santissimo  (ovvero la forma con la quale veniva applicata la Liturgia) appare ora essere una delle cose più proibite, l’unica cosa che venga  proibita in effetti. È intollerabile criticare le decisioni che sono  state prese sin dal Concilio. Dall’altra parte, se si pongono dubbi su  antichi dogmi o anche sulle grandi verità della Fede, per esempio  sulla verginità corporale di Maria, sulla resurrezione del corpo di  Cristo, sull’immortalità delle anime, nessuno se ne lamenta o se lo fa questo avviene in maniera assai moderata. Tutto questo porta un gran numero di persone a chiedersi se la Chiesa di oggi sia  realmente la stessa di ieri o se sia cambiata in qualcosa di diverso  senza dirlo alla gente.

Ancor più stranamente, lo stesso Cardinale Hoyos aveva ammesso le  medesime cose nell’intervista, già citata, rilasciata alla rivista 30 giorni:  “La grande emergenza ai nostri giorni è quella di mostrare alla gente che  la Chiesa odierna è la stessa di sempre”. Ma perché dovrebbe esistere una  simile “emergenza”? Quando mai, nella storia della Chiesa Cattolica, è  stato necessario dimostrare che essa è la stessa di sempre? Perché si rende  necessaria una simile dimostrazione, se non c’è una buona ragione per  credere che la Chiesa sia stata effettivamente cambiata? 

In effetti, una ragione per sospettarlo c’è, come abbiamo già spiegato:  a partire dal Vaticano II, la Chiesa Cattolica è andata adattandosi alle  posizioni che erano state previste, pianificate e portate avanti dai suoi  peggiori nemici. E coloro che sono al potere nella Chiesa odierna si rifiutano di riconoscere ciò che è accaduto, anche se non sono essi stessi  gli esecutori coscienti di una simile distruzione. Costoro sono “ciechi,  e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due  cadranno in un fosso!” (Mt. 15:14), come disse Nostro Signore nei  riguardi dei Farisei. 

Come disse Suor Lucia: “Ecco perché il diavolo ha lanciato una  simile battaglia contro di esso [il Rosario]! La cosa peggiore è che gli  è riuscito a portare all’errore e all’inganno molte anime che hanno una  grave responsabilità, per via del posto che occupano...! Sono uomini ciechi  che guidano altri ciechi...”283

Come disse San Paolo nei riguardi di persone similmente arroganti:  “Non c’è nessuno così cieco di chi non vuol vedere”. È anche scritto  nelle Sacre Scritture: “Perché il cuore di questo popolo si è indurito  e hanno ascoltato di mala voglia con gli orecchi, hanno chiuso i loro  occhi per non vedere con gli occhi, non ascoltare con gli orecchi, non  comprendere nel loro cuore e non convertirsi, perché io li risani”. (Atti  degli Apostoli, 28:27) Queste persone difendono in maniera stolta e  cieca l’Adattamento della Chiesa Cattolica, come se fosse un dogma di  Fede, mentre i veri dogmi di Fede vengono minati alle fondamenta in  tutta la Chiesa davanti ai loro occhi, e non fanno niente per difendere  la Fede e la Chiesa Cattolica. 

Padre Paul Kramer

PER IL DONO DELLO SPIRITO SANTO


 

SATANA HA MESSO A FUOCO IL SUO PROGETTO DISTRUTTIVO: “LO STERMINIO DELL’UMANITÀ”.

 


Carbonia 15.04.2021  –  ore 21.12

Amata figlia, scrivi al mio amato popolo:

Amati miei, il vostro Dio soffre, è ancora appeso alla croce a causa dei vostri innumerevoli peccati, non smettete di peccare, tutto è divenuto lecito, i Comandamenti sono stati messi da parte, i vizi prevalgono su ogni cosa.

Sto per intervenire con la verga, percuoterò questa Umanità perversa, priva di sentimenti e amore, caduta per propria volontà nelle mani di Satana.

Oggi voglio urlarvi tutto il mio dolore nel vedervi ancora tanto lontani da Me, il vostro Dio Amore, Colui che ha donato la propria vita per la vostra salvezza.

Vengo a sollecitare la vostra conversione prima che sia troppo tardi.

Satana ha messo a fuoco il suo progetto distruttivo:
“lo sterminio dell’Umanità”.

Piccoli miei, con grande dolore oggi vi richiamo ancora alla salvezza!
Il tempo è corto,
il mondo a breve andrà a fuoco,
il tempo dei giochi è finito,
il dolore funesto vi si presenterà all’improvviso e nulla più potrete,
la vita continuerà solo per chi si sarà rifugiato in Me
dando pieno titolo ai Miei Comandamenti.

Vi salverò tutti, figli miei, ma datemi la possibilità di farlo, “CONVERTITEVI” non c’è più tempo da perdere, tornate in fretta a Me.

Dio salva !


 

PARADISO



 Vergine Maria: l‟Era della Pace di cui ho parlato a Fatima è stata dimenticata. 

Bambina Mia, il mondo sta per subire i cambiamenti finali, a mano a mano che s‟intensifica la battaglia per le anime. 

Satana farà male alla Chiesa cattolica ed Io, la Madre di Dio, sarò coinvolta nella divisione della Chiesa. 

Il Mio ruolo di Corredentrice, Mediatrice, avvocata non è stato accettato dalle divisioni nella Chiesa cattolica. 

Non sono accettata in molti ambienti per quanto riguarda il ruolo che devo svolgere nella salvezza delle anime. 

Il Mio povero Figlio è così ferito dal modo in cui Io, la Madre di Dio, sono stata respinta. 

Il Mio ruolo come distruttore del serpente non è compreso. 

Sono stata benedetta con le grazie, e con il potere, per sconfiggere e distruggere il maligno. 

Lui, il maligno, ha molti seguaci dentro la Chiesa cattolica che vogliono opporsi al potere che Mi è stato dato da Dio l‟Altissimo. 

L‟Era della Pace di cui ho parlato a Fatima è stata dimenticata. 

Questa Era di Pace avrà luogo dopo la Seconda Venuta di Mio Figlio e durerà 1000 anni. 

Ciò avverrà quando il Cielo e la Terra si fonderanno come un glorioso Nuovo Paradiso. 

A causa della fede dei Miei figli e la loro devozione verso di Me, Madre amata, molte anime entreranno nel Nuovo Paradiso. 

Satana sta lavorando duramente per convincere i membri della Chiesa cattolica che questo non deve essere. 

Il Mio ruolo come Madre della Salvezza, e corredentrice che opera fianco a fianco al Figlio Mio diletto per annunciare la Seconda Venuta viene negata. 

Bambini pregate affinché quelle anime, le vittime del seduttore all‟interno del Chiesa Cattolica, non guidino i Miei figli lontano dal loro attimo della salvezza. 

Pregate affinché Papa Benedetto XVI possa fermare questo male dal permeare tutta la Chiesa cattolica. 

Bambini, non rinunciate mai alla lotta per sostenere la verità. 

Figli Miei la promessa di Mio Figlio di tornare per condurre l‟umanità alla vita eterna nel Paradiso sta per adempiersi. Egli sarà contrastato in ogni passo del cammino da quelle anime che hanno permesso all‟inganno del Maligno di sviare le loro menti. 

La fedeltà all‟interno della Chiesa verso Mio Figlio si indebolirà. 

Il Mio ruolo di Corredentrice, Mediatrice, Avvocata non sarà accettato. 

Pregate affinché i sacerdoti di Mio Figlio rimangano forti e difendano la verità. 

La vostra Madre amata, 

Madre di Dio, 

Madre della Salvezza. 

9 Aprile 2012 




venerdì 16 aprile 2021

LA CITTÀ DI DIO

 


Anche la sventura dei buoni... 

9. 1. Dunque nella desolazione degli avvenimenti passati, se si  valutano con la fede, che cosa hanno sofferto i cristiani che non è  riuscito a loro vantaggio? Prima di tutto possono riflettere  umilmente sui peccati, a causa dei quali Dio sdegnato ha riempito il mondo di tante sventure. E sebbene essi siano ben lontani dagli  scellerati, disonesti e miscredenti, tuttavia non si ritengono così  immuni dalle colpe da non giudicarsi degni di dover sopportare, a  causa di esse, mali nel tempo. Si fa eccezione per il caso che un  individuo, pur vivendo onestamente, cede in alcune circostanze alla  concupiscenza carnale, sebbene non fino all'enormità della  scelleratezza, non fino al gorgo della disonestà e all'abbominio  dell'immoralità, ma ad alcuni peccati o rari o tanto più frequenti  quanto più piccoli. Eccettuato dunque questo caso, è forse facile  trovare chi tratti come devono esser trattati coloro, per la cui  tremenda superbia, lussuria, avarizia ed esecrande ingiustizie e  immoralità, Dio, come ha predetto con minacce, distrugge i paesi 26? Chi tratta con essi come devono esser trattati? Il più delle volte infatti colpevolmente si trascura di istruirli e ammonirli e talora  anche dal rimproverarli e biasimarli o perché rincresce l'impegno o  perché ci vergogniamo di affrontarli o per evitare rancori. 

Potrebbero ostacolarci e nuocerci nelle cose del mondo o perché la nostra avidità desidera ancora di averne o perché la nostra  debolezza teme di perderle. Certamente ai buoni dispiace la  condotta dei cattivi e pertanto non incorrono assieme ad essi nella  condanna che è riservata ai malvagi dopo questa vita. Tuttavia,  dato che sono indulgenti con i loro peccati degni di condanna  perché si preoccupano per i propri sebbene lievi e veniali,  giustamente sono flagellati con i malvagi nel tempo, quantunque  non siano puniti per l'eternità. Ma giustamente, quando vengono  per disposizione divina tribolati assieme ai cattivi, sentono  l'amarezza della vita perché, amandone la dolcezza, hanno preferito  non essere amari con i malvagi che peccavano

S' Agostino

Presto non verrà più professato il Cristianesimo, ma sarà imposta una nuova religione, dove al centro non ci sarà più Cristo, fate attenzione e siate prudenti.

 


Trevignano Romano 14 aprile 2021


Cari figli miei, grazie per avermi accolta nel vostro cuore. Figli amati, vorrei che vi chiedeste, dove state andando e qual’ è la via che avete intrapreso? Temo che sia quella più comoda che il demonio vi sta mostrando, a volte vedo tanti miei figli apatici nella preghiera, eppure Io sono con voi, soffro quando vedo che hanno scelto le vie del mondo, ma non porteranno da nessuna parte. Amati miei,
ciò che sta per arrivare sarà all'improvviso e voi nel frattempo cosa fate? Pregate figli miei, pregate per non farvi trovare impreparati. Voglio darvi un suggerimento prezioso, andate a parlare di mio Figlio, non vacillate, ma fidatevi di vostra Madre, non abbiate timore di nulla, perché Io sarò in mezzo a voi per proteggervi. Presto non verrà più professato il Cristianesimo, ma sarà imposta una nuova religione, dove al centro non ci sarà più Cristo, fate attenzione e siate prudenti. Ora vi lascio con la mia benedizione Materna nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.

L'ARALDO DEL DIVINO AMORE

 


MIRACOLI DI GELTRUDE

Era il mese di marzo ed il freddo imperversava con tale rigore, da far temere per la vita degli uomini e degli animali. Di più si temeva la perdita totale del raccolto perchè, a quanto si diceva, il freddo, per il ciclo lunare, doveva continuare ancora a lungo.

Un giorno, durante la S. Messa alla quale Geltrude assisteva nell'intento di comunicarsi, pregò devotamente il Signore secondo l'intenzione sopra accennata e domandò anche altre grazie. Le rispose Gesù: « Sta sicura: tutte le tue richieste sono esaudite ». Riprese ella: « O Signore, se veramente mi hai ascoltata è giusto che ti ringrazi subito; abbi la bontà di darmene una prova, facendo cessare tosto questo freddo così rigido». Dette queste parole non ci pensò più. Ma quale non fu la sua meraviglia quando, uscendo di coro dopo la S. Messa, trovò la strada inondata per l'improvvisa fusione della neve e dei ghiacci! Tutte rimasero stupite a tale prodigio, contrario alle leggi di natura e, ignorando la supplica di Geltrude, andavano ripetendo che sfortunatamente la cosa non poteva durare, perchè contraria all'ordine regolare del tempo. Invece il clima mite si mantenne a lungo, per tutto il corso dell'entrante primavera.

In altra occasione, all'epoca delle messi, l'acqua cadeva a dirotto, pregiudicando il raccolto. Geltrude unì le sue preghiere a quelle del popolo ed ottenne formale promessa d'un tempo favorevole. In quello stesso giorno infatti, benchè in cielo vagassero ancora le nubi, il sole avvolse nel suo manto d'oro la natura inondandola de' suoi benefici raggi.

Una sera, dopo cena, la comunità si era recata in cortile per un lavoro. Il sole brillava ancora; ma grosse nubi, gravide di pioggia, erano sospose nell'aria. Io stessa sentii Geltrude dire al suo Signore: « O Dio dell'universo, io non voglio che tu abbia a compire, come per forza, la mia volontà; se la tua benignità tiene sospesa la pioggia per me, contrariamente alle esigenze della tua gloria e al rigore della tua giustizia, ti prego, fa che si squarcino le nubi e che il tuo volere si compia». Oh, meraviglia! appena dette queste parole, il tuono rumoreggiò e la pioggia si mise a scrosciare. Geltrude, stupefatta, disse al Signore con la solita ingenua confidenza: « Clementissimo Gesù, abbi la bontà di ritenere la pioggia un momentino, afflnchè ci sia dato terminare questo lavoro, comandatoci dall'obbedienza»! E il Signore accondiscese amabilmente, sospendendo la pioggia fino al compimento della fatica comune. Ma appena le monache ebbero varcata la soglia, una pioggia torrenziale con fulmini e tuoni imperversò violentemente, e due o tre suore, che si erano attardate, rientrarono tutte inzuppate.

In altre occasioni Geltrude ricevette miracolosamente la divina assistenza senza formulare preghiera alcuna, con un solo sguardo d'amorosa intesa. Se, per esempio, seduta su d'un mucchio di fieno, lasciava in fallo sfuggire l'ago, diceva graziosamente al suo Maestro: « O Gesù, avrei io un bel cercarlo, sarebbe tempo sprecato; dammi la grazia di trovarlo subito ». Poi, volgendo gli occhi da un'altra parte, tuffava la mano nel fieno e prendeva l'ago con tanta sicurezza, come se fosse stato deposto su d'un tavolo, davanti a lei. In tutte le vicende ella chiamava in causa il Diletto che regnava sovrano nella sua anima, e sempre trovava in Lui un aiuto fedelissimo, un'ineffabile bontà.

Un giorno pregava il Signore di placare la violenza dei venti che inaridivano la campagna. Le disse Gesù: « E', inutile che ne' miei rapporti con te, mi serva dei motivi che talora mi obbligano a esaudire le preghiere degli altri: la mia grazia ha talmente unito la tua volontà alla mia, che tu non puoi volere che quello che voglio io. Sappi dunque che questo violentissimo uragano, indurrà a pregare alcuni cuori finora chiusi e ribelli al mio amore. Perciò non esaudirò la tua supplica, ma riceverai in cambio un altro dono spirituale». Geltrude gradì assai la proposta e, anche per l'avvenire, fu sempre felicissima di essere esaudita soltanto nella misura dei divin beneplacito.

S. Gregorio afferma che la santità dei giusti non consiste nel fare miracoli, ma nell'amare il prossimo come se stessi; il cuore di Geltrude era animato da questa carità, come abbiamo avuto occasione di dimostrarlo. Il racconto poi dei prodigi suesposti ci assicura che la sua anima era dimora di Dio. Tacciamo quindi coloro che insultano la bontà gratuita del Signore, e cresca la confidenza degli umili che, al racconto di tali meraviglie, hanno ragione di sperare qualche partecipazione si benefici accordati alle anime elette.

S. GELTRUDE


L'INFERNO NEGLI OCCHI DELLA MENTE

 


LA MORTE E IL MOMENTO DELLA VERITÀ: COME ATEI, INFEDELI E PECCATORI MORTALI 


Per quanto gli atei e gli infedeli vogliano prolungare la loro morte e continuare a vivere in spregio alle leggi di Dio, Dio ha posto un limite preciso a tutte le azioni dell'umanità, così che anche quelli del tipo più spregevole e bugiardo di atei e infedeli dovrebbero essere aiutati dalla paura della morte a diventare onesti e a valutare ancora una volta le prove dell'esistenza di Dio. La spaventosa testimonianza dell'ultima parola che segue di diversi tipi di atei famosi, infedeli e peccatori mortali che hanno cambiato idea su Dio sui loro letti di morte dovrebbe rendere sobria ogni mente, e aiutarli a guardare ancora una volta le prove con vera onestà e senza alcun pregiudizio.  Questa vita è spaventosamente breve, mentre l'eternità è spaventosamente lunga, e quindi ogni mente razionale dovrebbe considerare seriamente che, per quanto possa agire come se Dio non esistesse, prima o poi morirà. Un uomo può vivere nella menzogna, ma il suo letto di morte dice la verità. Le citazioni prima di noi ci mostrano come gli uomini malvagi (per quanto famosi o dotti) rifiutano volontariamente e mentono su Dio solo finché non sanno che devono incontrarlo. Aristotele scrisse veramente che: "La morte è una cosa terribile, perché è la fine!" John Donne, lo scrittore inglese, ha scritto: "La morte è un conflitto sanguinoso e nessuna vittoria finale; un mare tempestoso e nessun porto alla fine; un'altezza scivolosa e nessun appoggio; una caduta disperata e nessun fondo! Rousseau gridò: "Nessun uomo osa affrontare la morte senza paura".

Sir Francis Newport, il capo di un club ateo inglese a quelli riuniti intorno al suo letto di morte: "Non avete bisogno di dirmi che non c'è Dio, perché so che ce n'è uno, e che sono alla sua presenza! Non avete bisogno di dirmi che non c'è l'inferno. Mi sento già scivolare. Miserabili, smettete di parlare a vanvera che c'è speranza per me! So di essere perduto per sempre! Oh, quel fuoco! Oh, le insopportabili pene dell'inferno! ... Oh, se potessi giacere per mille anni sul fuoco che non si spegne mai, per acquistare il favore di Dio ed essere di nuovo unito a Lui. Ma è un desiderio infruttuoso. Milioni e milioni di anni non mi porteranno più vicino alla fine dei miei tormenti di una povera ora. Oh, l'eternità, l'eternità per sempre e per sempre! Oh, le insopportabili pene dell'inferno!

La terribile e orribile morte di Sir Francis Newport ci mostra la chiara differenza tra virtù e ingiustizia. Sir Francis Newport fu addestrato nella sua prima vita a comprendere le grandi verità del Vangelo.  Cadde in una compagnia che corruppe i suoi principi e la sua morale. Divenne un infedele dichiarato, e una vita di dissipazione gli procurò presto una malattia incurabile. Quando sentì che doveva morire, si gettò sul letto, e dopo una breve pausa, esclamò come segue: "Da dove viene questa guerra nel mio cuore? Quale argomento c'è ora per aiutarmi contro i fatti? Affermare che non c'è l'inferno, mentre ne sento uno nel mio petto? Sono forse certo che non c'è un castigo successivo, quando sento il giudizio presente? Affermo forse che la mia anima è mortale quanto il mio corpo, quando questo langue e quello è vigoroso come sempre? Oh, se qualcuno volesse restituirmi l'antica zucca della pietà e dell'innocenza! Disgraziato che sono, dove fuggirò da questo seno? Che ne sarà di me?".

Un compagno infedele cercò di dissipare i suoi pensieri, al quale rispose. "Che c'è un Dio, lo so, perché sento continuamente gli effetti della sua ira; che c'è un inferno ne sono ugualmente certo, avendo ricevuto una prova della mia eredità già nel mio petto; che c'è una coscienza naturale lo sento ora con orrore e stupore, essendo continuamente rimproverato da essa con le mie empietà, e tutte le mie iniquità, e tutti i miei peccati portati alla mia memoria. Il motivo per cui Dio ha scelto me come esempio della sua vendetta, piuttosto che te, o qualsiasi altro mio conoscente, presumo sia perché sono stato educato più religiosamente, e ho fatto più male allo Spirito di grazia. Oh, se potessi giacere sul fuoco che non si spegne mai per mille anni, per acquistare il favore di Dio ed essere di nuovo riunito a Lui! Ma è un desiderio infruttuoso. Milioni di milioni di anni non mi porteranno più vicino alla fine dei miei tormenti di una povera ora. O, eternità, eternità! Chi può scoprire l'abisso dell'eternità? Chi può parafrasare su queste parole - per sempre e sempre?"

Per evitare che i suoi amici lo credessero pazzo, disse: "Voi mi immaginate malinconico, o distratto. Vorrei essere l'una o l'altra cosa; ma fa parte del mio giudizio che non lo sono.  No; la mia percezione delle persone e delle cose è più rapida e vigorosa di quando ero in perfetta salute; ed è la mia maledizione, perché così sono più consapevole della condizione in cui sono caduto. Vuoi sapere perché sono diventato uno scheletro in tre o quattro giorni? Vedi ora, dunque. Ho disprezzato il mio Creatore e ho rinnegato il mio Redentore. Mi sono unito all'ateo e al profano, e ho continuato questo corso sotto molte convinzioni, finché la mia iniquità era matura per la vendetta, e il giusto giudizio di Dio mi ha sorpreso quando la mia sicurezza era massima e i controlli della mia coscienza erano minimi".

Mentre la sua angoscia mentale e la sua malattia corporea lo stavano spingendo verso l'eternità, gli fu chiesto se voleva che gli fosse offerta una preghiera in suo favore; egli girò la faccia ed esclamò: "Tigri e mostri, siete diventati anche voi diavoli per tormentarmi?  Mi dareste una prospettiva di paradiso per rendere il mio inferno più intollerabile?

Poco dopo, la sua voce venne meno ed emise un gemito di orrore inesprimibile, gridò: "OH, LE INSUFFERIBILI PENE DELL'INFERNO!" e morì all'istante, cadendo proprio nell'inferno di cui Dio gli diede un così terribile avvertimento, per essere un monito costante per moltitudini di peccatori negligenti.

Voltaire, l'ateo più influente d'Europa ai suoi tempi, che spesso affermava che "quando sarò sepolto, la Bibbia sarà inesistente", gridò con il suo ultimo respiro in una disperazione orribile: "Sono abbandonato da Dio e dagli uomini; vi darò la metà di quello che valgo se mi darete sei mesi di vita". (Lo disse al dottor Fochin, che gli disse che non si poteva fare): "Allora morirò e andrò all'inferno! La sua infermiera disse: "Per tutti i soldi d'Europa non vorrei vedere un altro miscredente morire! Tutta la notte ha pianto per chiedere perdono".

Le ultime ore sulla terra del noto infedele francese, Voltaire, dovrebbero far riflettere qualsiasi mente che vive ancora nel peccato e si rifiuta di meditare sulla morte, il giudizio e l'inferno. Quando Voltaire sentì il colpo che capì che doveva terminare con la morte, fu sopraffatto dal rimorso. Mandò subito a chiamare il prete e volle "riconciliarsi con la Chiesa". I suoi adulatori infedeli si affrettarono nella sua camera per impedire la sua ritrattazione; ma fu solo per assistere alla sua ignominia e alla loro. Li maledisse in faccia e, poiché la sua angoscia era accresciuta dalla loro presenza, esclamò ripetutamente e ad alta voce:

"Andatevene! Siete voi che mi avete portato alla mia condizione attuale. Lasciatemi, vi dico; andatevene! Che misera gloria è questa che mi avete prodotto!" Sperando di placare la sua angoscia con una ritrattazione scritta, la fece preparare, la firmò e la fece testimoniare. Ma fu tutto inutile. Per due mesi fu torturato da una tale agonia che lo portò a volte a digrignare i denti in una rabbia impotente contro Dio e gli uomini. Altre volte, con accenti lamentosi, implorava: "O Cristo! O Signore Gesù!" Poi, voltando la faccia, gridava: "Devo morire, abbandonato da Dio e dagli uomini!

Man mano che la sua fine si avvicinava, la sua condizione divenne così spaventosa che i suoi compagni infedeli avevano paura di avvicinarsi al suo capezzale. Ancora facevano la guardia alla porta, affinché gli altri non sapessero quanto terribilmente un infedele fosse costretto a morire. Persino la sua infermiera disse ripetutamente: "Per tutta la ricchezza dell'Europa non avrebbe mai visto morire un altro infedele". Fu una scena di orrore che va oltre ogni esagerazione. Tale è la fine ben attestata di colui che aveva una sovranità naturale dell'intelletto, un'eccellente educazione, grandi ricchezze e molto onore terreno.

Sir Thomas Scott, cancelliere d'Inghilterra: "Fino a questo momento pensavo che non ci fosse né un Dio né un inferno. Ora so e sento che ci sono entrambi, e sono condannato alla perdizione dal giusto giudizio dell'Onnipotente".

In un'intervista di Newsweek con Svetlana Stalin, la figlia del satanico assassino di massa Josef Stalin, che si stima abbia ucciso più di 50 milioni di persone, ha raccontato la morte di suo padre: "Mio padre è morto di una morte difficile e terribile... Dio concede una morte facile solo ai giusti... In quello che sembrava l'ultimo momento aprì improvvisamente gli occhi e gettò uno sguardo su tutti i presenti. Era uno sguardo terribile, folle o forse arrabbiato e pieno di paura della morte... La sua mano sinistra era alzata, come se indicasse qualcosa in alto e facesse scendere una maledizione su tutti noi. Il gesto era pieno di minaccia... Un attimo dopo era morto".

Anton LaVey, autore della Bibbia Satanica e sommo sacerdote della religione dedicata all'adorazione di Satana. Alcune delle sue famose citazioni sono "C'è una bestia nell'uomo che ha bisogno di essere esercitata, non esorcizzata". Le sue parole in punto di morte furono "Oh mio, oh mio, cosa ho fatto, c'è qualcosa di molto sbagliato... c'è qualcosa di molto sbagliato....".

Thomas Hobbes, il filosofo politico e scettico che ha corrotto molti uomini d'Inghilterra: "Se avessi il mondo intero, darei qualsiasi cosa per vivere un giorno.  Sarei felice di trovare un buco in cui strisciare fuori dal mondo. Sto per fare un salto spaventoso nel buio!".

M.F. Rich: "Terribili orrori incombono sulla mia anima! Ho dato la mia immortalità per l'oro; e il suo peso mi fa sprofondare in un inferno senza speranza e senza speranza!

Thomas Payne il principale scrittore infedele nelle colonie americane: "Resta con me, per amor di Dio; non posso sopportare di essere lasciato solo, o Signore, aiutami! O Dio, cosa ho fatto per soffrire così tanto? Che ne sarà di me nell'aldilà? "Darei mondi, se li avessi, che L'età della ragione non fosse mai stata pubblicata. O Signore, aiutami! Cristo, aiutami! ...No, non andartene; resta con me! Manda anche solo un bambino a stare con me, perché qui da solo sono sull'orlo dell'inferno. Se mai il diavolo ha avuto un agente, quello sono io".

David Hume, filosofo ateo famoso per la sua filosofia dell'empirismo e lo scetticismo della religione, gridò forte sul suo letto di morte "Sono in fiamme!" Si dice che la sua "disperazione fu una scena orribile".

David Strauss, principale rappresentante del razionalismo tedesco, dopo aver trascorso una vita a cancellare la credenza in Dio dalla mente degli altri: "La mia filosofia mi lascia completamente abbandonato! Mi sento come uno preso tra le fauci spietate di una macchina automatica, senza sapere in quale momento uno dei suoi grandi martelli potrebbe schiacciarmi!".

Talleyrand (chiamato la mente più brillante d'Europa dai suoi duplicati) quando gli fu chiesto delle sue condizioni mentre era sul letto di morte rispose: "Sto soffrendo i dolori dei dei dannati".

Sir Julian Huxley, evoluzionista inglese, biologo e ateo convinto, sul letto di morte: "Così è vero dopo tutto, così è vero dopo tutto".

Adams, l'infedele disse: "Sono perso, perso, perso. Sono dannato per sempre". La sua agonia fu così grande che, mentre moriva, si strappò i capelli dalla testa.

Christine Hewitt, giornalista e intrattenitrice giamaicana, fu citata: "La Bibbia è il peggior libro mai scritto". Poco dopo, nel giugno 2006, fu trovata, bruciata oltre il riconoscimento, nella sua automobile.

Le conversioni sul letto di morte sono estremamente rare

La Bibbia, che abbraccia un periodo di seimila anni, registra un solo caso di conversione sul letto di morte (il ladro penitente che morì accanto a Gesù sulla croce). "Perché cos'è la tua vita? È un vapore che appare per un po' di tempo e poi svanisce". (Giacomo 4:15)

Nessuno di noi sa quanto tempo ci rimane in questa vita o quali saranno le circostanze della nostra morte. Potremmo morire in un modo improvviso e inaspettato che precluderà persino la possibilità di una conversione sul letto di morte. L'unica opzione ragionevole è pentirsi e credere in Gesù Cristo oggi stesso. Molte persone muoiono senza avere l'esperienza di un lungo periodo di tempo sul letto di morte. Molte persone muoiono istantaneamente e inaspettatamente, senza alcuna opportunità di pentirsi e chiedere a Dio di perdonare i loro peccati.

Qui sotto c'è un'interessante citazione di Sant'Alfonso riguardo all'idea della conversione alla Fede Cattolica alla fine della vita. Sebbene questo tipo di conversioni siano possibili, sono estremamente rare. Sant'Alfonso afferma che questi tipi di conversioni procedono per necessità, e che sarebbe molto difficile per Dio perdonare una tale persona: "Chi vive nel peccato fino alla morte morirà nel peccato.  "Tu morirai nel tuo peccato." (Giovanni 8:21). È vero che, in qualunque ora il peccatore si converta, Dio promette di perdonarlo; ma a nessun peccatore Dio ha promesso la grazia della conversione nell'ora della morte. "Cercate il Signore finché lo si può trovare". (Isaia 55:6.) C'è poi per alcuni peccatori un tempo in cui cercheranno Dio e non lo troveranno. "Voi mi cercherete e non mi troverete". (Giovanni 7:34.) Gli infelici andranno a confessarsi nell'ora della morte; prometteranno e piangeranno, e chiederanno misericordia a Dio, ma senza sapere cosa fanno. Un uomo che si vede sotto i piedi di un nemico che gli punta un pugnale alla gola, verserà lacrime, chiederà perdono e prometterà di servire il suo nemico come schiavo per il resto della sua vita. Ma il nemico gli crederà? No; si convincerà che le sue parole non sono sincere - che il suo obiettivo è quello di sfuggire alle sue mani, e che, se sarà perdonato, diventerà più ostile che mai.  Allo stesso modo, come può Dio perdonare il peccatore morente, quando vede che tutti i suoi atti di dolore, e tutte le sue promesse, non procedono dal cuore, ma dal timore della morte e della dannazione imminente". 

(Sermone 38: Sulla morte del peccatore, par. 8)

L'ultima delle statistiche è questa - che uno su tutti muore. "E' stabilito che l'uomo muoia una volta sola, ma dopo questo c'è il giudizio". (Ebrei 9:27) La morte è una certezza per la quale dobbiamo prepararci, altrimenti ne subiamo le conseguenze. Quando pensiamo a queste ultime parole degli atei, degli infedeli e dei peccatori, ciò ci porta naturalmente a una domanda importante. È un pensiero sobrio e per alcuni anche spaventoso, ma che dovrebbe essere considerato attentamente e a lungo da ciascuno di noi. - QUALE SARÀ LA TUA ULTIMA PAROLA?

SALVA LE ANIME DURANTE L'AVVERTIMENTO

 


ATTENTI AI FALSI PROFETI, ALLE FALSE APPARIZIONI.

 


Carbonia 14.04.2021

Io Sono! Presto il mondo si accorgerà di quanto inganno è sulla Terra!

Le cose che appaiono maestose non vengono da Me ma dal diavolo! Satana in questo tempo deve condurre la sfida finale contro di Me ma non avrà vittoria.

I falsi profeti si manifestano come veritieri, saranno seguiti da moltitudini di genti ma, cadranno come sacchi vuoti perché in essi … non è Dio a parlare!

Mi dicano, questi famigerati profeti, se Dio è veramente in loro!
Le cose facili non vengono da Dio!
La vita del profeta chiamato da Dio non è colui che espone le stigmate per essere creduto, le piaghe sono sofferenze accettate e offerte a Dio per unirsi a Lui, non per essere graditi al mondo: … poveri sono coloro che fanno strada mostrandosi nella grandezza dei segni.

Attenti o uomini, attenti ai falsi profeti, alle false apparizioni che in questo tempo si manifesteranno alla grande, con segni e prodigi, … sono falsi, sono segnali per attirare le folle. Satana è furbo, il suo piano è stato ben elaborato, studiato nei minimi particolari.

Catapulterò ogni situazione che a Me non appartiene e metterò in condizioni di pena chi si sarà venduto al nemico, … chi avrà seguito il disegno dell’uomo anziché quello di Dio!

“La falsa chiesa” ha elaborato un piano satanico specifico per mettere in discussione i miei veri profeti, quelli da Me chiamati per nome e segnati con il segno della croce.

Poveri uomini, vivete nell’illusione che tutto trionferà di ciò che avete elaborato ma in verità vi dico: Io Sono e non voi siete! Ciò che viene dall’uomo cadrà mentre ciò che è segnato da Dio resterà in piedi e avrà vittoria in Lui, il Creatore.

Ancora poco, i segni ormai ci sono tutti, il vicario di Satana muove le sue pedine secondo le sue direttive. Presto l’Anticristo si affaccerà al mondo per essere conosciuto, mostrerà il suo volto, … nell’inganno trascinerà a sé molti uomini.

Uscite dalle vostre iniquità o uomini, scegliete la via dell’Amore, abbracciate la croce, segnatevi nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, per non cadere nella rete di Satana.

Aprite il Santo Vangelo e vivetelo!
Gesù vi ha lasciato la sua Parola, le sue direttive!
Chi vuole appartenere alla vera Chiesa di Cristo, deve vivere la sua Santa Parola.

Amen!

 


Le loro dolci parole vi distruggeranno!



Maria Madre di Dio

I vostri governi si prendono gioco di voi e le condizioni del vostro mondo diverranno sempre peggiori. La pace comprata non è vera pace, quest’ultima esiste solo nei cuori delle persone e non può essere comprata.

Non ascoltate le false parole degli ipocriti del vostro tempo. Non hanno buone intenzioni. State attenti alle loro bugie, perché le loro dolci parole vi distruggeranno, così come eliminano Mio Figlio dalla vostra vita che causa la vostra distruzione, perché Mio Figlio è il vostro Salvatore! EGLI è la via per il Nuovo Regno, la via di ritorno a casa da Dio Padre!

Pertanto, Miei tanto amati figli, non credete agli ipocriti del vostro tempo presente e mantenete Gesù nei vostri cuori. Là nessuno ve LO potrà rubare, il Suo amore e la Sua gioia vivranno in voi e vi accompagneranno attraverso questi giorni oscuri.


Ascoltate ciò che vi dice Mia Madre, perché sarà la Sua Parola a salvarvi!

Il vostro Gesù. Amen.”