martedì 15 novembre 2022

Quali esperienze hanno avuto i mistici con le anime dei sacerdoti e dei religiosi del Purgatorio?

 


Come queste anime hanno plasmato la pratica cattolica di aiutare le anime purganti.

Nonostante i protestanti e alcuni cattolici modernisti, il Purgatorio esiste, è descritto nella Bibbia in diversi modi, anche se non lo identificano con quel nome moderno e i fedeli ci credono fin dall'inizio del cristianesimo.

Abbiamo realizzato un video su questo.

E c'è un fatto ricorrente nei santi e nei mistici, di ricevere la visita delle anime del Purgatorio perché con le loro preghiere, messe e penitenze li aiutino a salire al cielo più rapidamente.

Quando dimostrano, devi chiedere loro solo quello che vogliono, senza entrare in dialogo e mettere l'ordine.

E cosa succede alle anime del purgatorio di sacerdoti e religiosi? Abbiamo qualche insegnamento speciale su ciò che accade loro?

Sono speciali, perché dall'esperienza con loro, abbiamo una sorta di protocollo, su come ognuno di noi può aiutare le anime di familiari e amici che potrebbero essere caduti in Purgatorio.

Qui parleremo delle esperienze mistiche che sono accadute con le anime del purgatorio di sacerdoti e religiosi, e di come il contatto con loro stava plasmando la pratica cattolica concreta di aiutare le povere anime purganti.

Il Purgatorio è un dogma di fede e quindi appartiene al patrimonio inalienabile del Credo della Chiesa.

I cristiani ci hanno creduto fin dall'inizio della storia.

Santa Perpetua, che subì il martirio nell'anno 203, ci fa sapere che i primi cristiani credevano già nel Purgatorio e nel valore della preghiera per i defunti.

A lei il suo defunto fratello Dinocrate apparve in uno stato deplorevole, pregò per lui, e poi ebbe la visione che indicava che era stato liberato dal Purgatorio.

A Santa Brigida di Svezia un angelo disse: "Benedetto sia colui che, ancora vivente sulla terra, soccorre le anime purganti con opere e buone opere".

E voci in purgatorio aggiunsero ringraziando coloro che portarono loro quei solli.

Gesù stesso spiegò a Santa Caterina da Siena come aiutare le povere anime del Purgatorio, disse "attraverso l'elemosina, l'ufficio divino, il digiuno e le preghiere, puoi abbreviare il tempo del dolore, confidando nella mia misericordia".

E lo stesso vale per sacerdoti e religiosi che si trovano in purgatorio?

Non solo ne vale la pena, ma anche le esperienze con queste anime stavano plasmando il protocollo di aiuto alle anime purganti.

A Maria Simma è stato chiesto se ci fossero sacerdoti e religiosi in purgatorio.

E lui rispose che ce ne sono molti.

Sono spesso in Purgatorio per non avere rispetto per l'Eucaristia, per aver trascurato la preghiera, per aver diminuito la loro fede.

Maria Simma racconta di un incontro indimenticabile con un sacerdote la cui mano destra era nera.

Gli chiese la causa e rispose: "Avrei dovuto benedire di più".

Mentre Santa Margherita Maria de Languet si presentava con un'anima avvolta dalle fiamme.

Era un religioso benedettino che una volta aveva ascoltato la sua confessione, e Dio gli permise di rivolgersi a lei, per alleviare i suoi dolori, chiedendole tre mesi per stare al suo fianco mentre soffriva.

La sofferenza di Santa Margherita fu terribile in quei tre mesi, ma alla fine dei tre mesi lo vide di nuovo molto diverso, pieno di gioia e circondato dalla gloria.

La ringraziò, promise di proteggerla davanti a Dio e fu immediatamente guarito da una malattia che aveva.

E a Santa Francesca Cabrini apparve un Monsignore dopo la sua morte, mentre stava per fare la comunione.

Ed egli gli disse: "Farai questa santa comunione per me".

Per un mese la stessa richiesta fu ripetuta, e alla fine del mese lo vide sorridere e lo sentì dire: "Ora basta, ti ringrazio, finora mi hai aiutato, d'ora in poi ti aiuterò".

C'è anche il caso di un sacerdote che, per disattenzione del sacrestano, è stato rinchiuso tutta la notte nella Cattedrale di Messina, senza avere la chiave per uscire.

Poi, rassegnatosi, si sistemò nel confessionale per dormire.

A mezzanotte le campane suonarono e da una nicchia nel muro uscì un monaco incappucciato che si avvicinò all'altare dicendo ad alta voce: "C'è un sacerdote qui, fagli celebrare una messa per la mia anima che soffre in Purgatorio!"

Questo è stato ripetuto ogni ora.

Fino a quando il sacerdote uscì dal confessionale e disse: "Sì, lo farò".

Andò all'altare e trovò tutto pronto per la Messa, si vestì e offrì la Messa per l'intenzione del riposo dell'anima del monaco.

E dopo la Messa, sentì la voce che gli diceva: "Non posso ringraziarti abbastanza per quello che hai fatto per me. Per 145 anni sono venuto qui a chiedere a qualcuno di aiutarmi. Stasera sarò in Cielo per la vostra Messa e il vostro atto di carità".

E aggiunse: "Per grazia di Dio ti mostrerò la mia gratitudine avvertendoti quando la tua morte si avvicina".

Il sacerdote raccontò l'evento a tre amici ma loro non gli credettero.

Dopo alcuni anni il sacerdote chiamò i suoi tre amici e disse loro che stava andando in viaggio.

Gli chiesero: "Quando tornerai?"

E lui rispose: "Mai".

E ricordò loro come il monaco gli aveva promesso che gli avrebbe rivelato il giorno della sua morte tre giorni prima, e così avvenne.

Padre Pio, che ebbe molte visite da parte di anime del purgatorio, ebbe un incontro particolare con un'anima del purgatorio di un monaco.

Una notte, mentre era assorto in preghiera nel coro, fu disturbato dal rumore dei passi, delle candele e dei vasi che si muovevano sull'altare maggiore.

E gridò: "Chi è?" nessuno rispose, ma dopo un po' i rumori tornarono.

Poi si alzò e vide un giovane fratello che faceva le pulizie.

Egli chiese: "Chi sei?"

E lui rispose: "Sono un tuo fratello che ha fatto il noviziato qui, la mia missione era pulire l'altare durante l'anno di noviziato.

Purtroppo non ho venerato Gesù nel Santissimo Sacramento come avrei dovuto quando sono passato davanti all'altare. A causa di questa grave svista, sono ancora in Purgatorio".

E continuò,

"Ora, Dio, per la Sua infinita misericordia, mi ha mandato qui affinché tu possa decidere il tempo da quando potrò godere del Paradiso. E che tu ti prenda cura di me".

Allora Padre Pio rispose:

"Sarete in Paradiso domani mattina, quando celebrerò la Santa Messa".

Tuttavia, questa risposta produsse in seguito una profonda ferita nel cuore di Padre Pio, che sentì per tutta la vita.

Perché avrebbe potuto mandare quell'anima immediatamente in Cielo, ma lo condannò a rimanere ancora una notte tra le fiamme del Purgatorio.

Un altro caso accadde al beato domenicano Enrique Suso.

Aveva un compagno di seminario con il suo stesso desiderio di santità, e formarono una stretta amicizia.

Quando finirono gli studi e si separarono per destinazioni diverse, si promisero l'un l'altro che il primo dei due morti avrebbe frequentato l'altro per un anno intero, con la celebrazione di due messe ogni settimana.

L'amico fu il primo ad essere chiamato e il Beato Suso ricevette la notizia con sentimenti di rassegnazione alla volontà divina.

Ma il tempo gli aveva fatto dimenticare l'accordo, eppure pregò molto per il suo amico, imponendosi penitenze.

E una mattina, mentre meditava, vide apparire all'improvviso l'anima del suo amico defunto, che guardandolo lo rimproverò teneramente di essere stato infedele alla sua parola, nella quale aveva confidato.

Il beato Suso, sorpreso, si scusò per la sua dimenticanza dicendo delle molte preghiere e mortificazioni che aveva offerto.

Ma l'amico rispose che non erano abbastanza.

Egli disse: "È il Santo Sacrificio, che mi libererà da questi terribili tormenti.

Ti prego di mantenere la parola data e di non rinnegarmi".

Poi Suso contattò immediatamente quanti più sacerdoti possibile e li esortò a dire messe per le intenzioni del suo amico.

Il giorno dopo diversi sacerdoti si unirono a lui offrendo il Santo Sacrificio per l'amico.

E dopo un breve periodo l'amico di Suso apparve di nuovo in una condizione molto diversa, circondato da una bella luce.

E la risorsa di dedicare 30 messe alle anime del Purgatorio è nata ufficialmente da un atto di San Gregorio Magno.

Sono le messe gregoriane per aiutare le anime del Purgatorio a raggiungere il Paradiso.

Accadde che un monaco di nome Giusto avesse accettato 3 monete d'oro per aver guarito una persona, non facendo voto di povertà.

Giusto si pentì, si ammalò e morì.

E San Gregorio lo fece seppellire fuori dalle mura del cimitero, per instillare nei suoi religiosi un grande orrore di questo peccato.

Ma pochi giorni dopo pensò che forse era stato troppo duro nella sua punizione e incaricò di celebrare trenta messe di fila, senza far passare nessun giorno, per l'anima del defunto Giusto.

E lo stesso giorno in cui le trenta messe furono terminate, Giusto apparve a un altro monaco, Copioso, dicendogli che era asceso al cielo, libero dai dolori del Purgatorio, per le trenta messe da lui celebrate.

Bene, fin qui quello che volevamo parlare riguarda gli insegnamenti che ci lasciano le esperienze che hanno avuto vari mistici di rilevanza con le anime del Purgatorio di sacerdoti e religiosi.

 Forum della Vergine Maria.

CHI FA IL MIO LAVORO PUÒ ESSERE AIUTATO

 


          Vedendo sempre il tuo lavoro, mi sento felice. Mi metto in voi con la forza dello Spirito Santo. Da te, figlio mio, provengono le parole che io, Gesù, ti trasmetto. Sono rivolte a tutte le persone, come voglio che parliate, e dire la verità non è aumentare ciò che sentite, è dire ciò che gli altri hanno bisogno di sapere. Sono come privi di un pastore che mostri loro ciò che è necessario dire per non cadere nelle grinfie di Satana. Quindi, figlio mio Benedetto, non c'è da vergognarsi nel far capire agli altri che non si vive mendicando. Il vostro lavoro è meritevole, che qualcuno ricordi anche il vostro servizio. Se vi ho dato nelle mie mani per guarire molti malati, perché non potete essere aiutati anche voi? Non c'è alcun errore in voi. Chi vi riconosce, sarà molto più riconosciuto nella vita futura. Non mancherò di pagare uno per uno coloro che vi aiutano.

          Benedetto, figlio caro, le pietre che ti vengono lanciate oggi possono cadere sulla persona che le ha lanciate domani. Le ingiustizie che compiono nei confronti del vostro lavoro non vi feriscono quanto offendono Me, perché sono Io che vi ho messo su questo Sentiero, non nessun uomo sulla Terra.

          So che le vostre esigenze devono essere soddisfatte, per non vedervi fermi nel tempo. Ognuno ha il diritto di ricevere il proprio salario, questo viene da Dio, per dare a chi lavora. Quindi, figlio mio, non è giusto fare quello che fai e non essere riconosciuto. Anche gli altri miei discepoli: Pietro, Giacomo, Giovanni, Paolo, vivevano come voi, ricevevano ciò che gli altri davano, e io non mancavo di ricompensare tutti coloro che li aiutavano. Ora sei tu, Benedetto, che hai bisogno di essere aiutato, perché questo mio lavoro pochi lo vogliono fare, perché non c'è tempo, dicono molti. Se avessi un prezzo fisso per fare questo mio servizio, ci sarebbero migliaia di persone che si offrono, ma siccome devono vivere in base a quello che danno gli altri, allora nessuno vuole lavorare per me.

          Figlio amato, non c'è cosa più bella sulla Terra che una persona possa fare di questo lavoro. È gratificante, perché chi lo fa, la sua ricompensa è conservata in cielo. Soddisferà per l'eternità, mentre molti che pensano di avere tutto non avranno nulla. Perché, chi si vergogna di fare il lavoro che state facendo, tanto più si rattristerà, al Mio ritorno, per aver dubitato che questo Giorno sarebbe venuto.

          Guarda figlio mio, non scoraggiarti. Tenetevi forte. Continua. Non sarete mai abbandonati. Io, Gesù, sono al vostro fianco in ogni momento. Cammino con voi. Ovunque tu vada, noi due non ci lasceremo mai. Sei il mio figlio più caro. Ti amo tanto, così come sei, più di tanti che pensano di essere più degni di te.

          Le mie parole vi hanno già trasmesso che il mio ritorno è molto vicino. Coloro che hanno dubitato del vostro lavoro proveranno rimorso e vergogna quando vi vedranno abbracciati a Me. Tutti gli occhi vedranno chi sei vicino a Me. Non voglio più che, d'ora in poi, non possiate guadagnarvi ciò che meritate per i vostri bisogni. Io, Gesù, vi assicuro che il vostro servizio sarà l'orgoglio di molti che hanno avuto fiducia in voi.

          Sii con la Mia Pace, Mio amato figlio.

GESU'

04/05/1995


“Questa non morirà”

 


Alla nonna di Graziella Gatta colpita dal paratifo: “Questa non morirà” 

Nel 1940, nel paese di Monte Sant’Angelo, la famiglia Gatta era tutta intorno al letto della  piccola Graziella, che stave per morire, colpita dal paratifo. La piccola appariva rigida, con gli  occhi chiusi, e con difficoltà respiratorie. Il medico disse che non c’era più speranza. La  nonna si offrì di andare a parlarne a Padre Pio. Giunta al convento, parlò con Padre Pio, che  si mostrò molto gentile, e disse di Graziella: “Questa quà non morirà.” La donna, piena di  gioia, si recò a casa a portare la buona notizia.  Graziella migliorò e dopo pochi giorni si alzò  dal letto guarita.  

Ma all’improvviso dopo un po’ cadde ammalata Maria, la sorella di Graziella, con la stessa  febbre tifoidea. La malattia durò pochi giorni, e la nonna non fece in tempo a correre da  Padre Pio, e il 7 novembre 1940 Maria morì. Allora la nonna si ricordò, e capì quello che  aveva detto Padre Pio, che Graziella non sarebbe morta, ma qualche altro in famiglia sì. 48 

Giuseppe Caccioppoli 

Perché amano il mondo

 


Ho creato la luce e posso toglierla. L'arroganza dei malvagi li porta fuori strada. Credono di poter creare la luce, ma io dimostrerò loro che si sbagliano.

I malvagi credono di poter creare il cibo, ma si sbagliano: non possono creare ciò da cui ricavano il cibo quando io lo tolgo. Credono di avere abbastanza, ma si sbagliano. Mostrerò loro l'errore dei loro modi quando tutto ciò che è nella mia Santa Parola inizierà ad accadere intorno a loro per mostrare che sono reale (credo che intendesse il Libro dell'Apocalisse). Alcuni si rivolgeranno a Me, ma molti non lo faranno. Alcuni mi malediranno con il loro ultimo respiro mentre cercano di aggrapparsi alla vita che Io stesso ho dato loro perché amano il mondo. Non hanno posto i loro affetti sulle cose di lassù, ma su quelle di sotto.

Figli miei preziosi, presto sarete qui a casa con Me. Tenete gli occhi su di Me e non temete di rimanere senza in ciò che sta per accadere. Mentre vedete questi eventi che non avreste mai pensato di vedere, ricordate che vi tengo nel palmo della mia mano potente e sono in grado di proteggervi e di provvedere a voi, proprio come ho fatto con il mio popolo Israele nel deserto.

Credete solo a ciò che vi ho detto.

Glynda

VITA PRIMA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI

 


I MIRACOLI DI SAN FRANCESCO


I CIECHI RICUPERANO LA VISTA

553 136. Una donna di nome Sibilla, da molti anni cieca, viene un giorno condotta, cieca e triste, sulla tomba del Santo. Ricupera istantaneamente la vista e se ne torna a casa lieta e giuliva. Così anche un uomo di Spello ricupera la vista, da tempo perduta, davanti al sepolcro del Santo. C'è a Camerino, una donna cieca all'occhio destro. I parenti le applicano sull'occhio leso un panno toccato dal beato Francesco, facendo un voto; subito esauditi, cantano a Dio e al Santo il loro gioioso ringraziamento.

Un caso analogo capita ad una donna di Gubbio, che non finisce di rallegrarsi per avere riavuta la vista in seguito a un voto fatto.

Un assisano cieco da cinque anni, che era stato amico di Francesco in vita, e continuava a pregarlo, ricordandogli la passata amicizia, si ritrovò guarito al solo contatto col sepolcro di lui. Un certo Albertino di Narni aveva perduto completamente la vista e le palpebre gli scendevano fino agli zigomi. Appena fece voto al beato Francesco, fu prontamente guarito; allora fece i suoi preparativi e venne a visitare il sepolcro di lui.


GLI INDEMONIATI LIBERATI

554 137. Viveva a Foligno un uomo di nome Pietro. Postosi in cammino per visitare il santuario di San Michele arcangelo, non si sa se per adempiere un voto o per soddisfare una penitenza impostagli,--arrivato ad una fonte, stanco e assetato, prese a bere dell'acqua; e gli sembrò d'avere ingoiato dei demoni. Ed effettivamente da quell'istante rimase ossesso per tre anni, dicendo e compiendo cose orrende. Si portò alla tomba del santissimo padre Francesco, e vi giunse ancora strapazzato dai demoni, più che mai furiosi contro di lui; appena toccò il sepolcro, fu, con evidente e chiaro miracolo, liberato del tutto e per sempre.

555 138. Una volta il Santo apparve a una donna di Narni che era furiosa e talmente fuori di sé che faceva e diceva cose spaventose e sconce, e le disse: "Fatti un segno di croce". Quella rispose di esserne impedita. Allora Francesco stesso glielo impresse sulla fronte, e all'istante fu liberata dalla pazzia e da ogni influsso demoniaco.

Innumerevoli sono stati gli infelici, uomini e donne che, tormentati in vari modi e con molteplici inganni dai demoni, furono liberati in virtù dei meriti del glorioso padre. Ma siccome tali persone possono essere sovente vittime piuttosto di illusioni, ne abbiano fatto soltanto un rapido accenno, per passare al racconto di fatti più importanti e mirabili.


L’ultimo giorno il gaudio di un santo aumenterà sapendo che il peccato non è più.

 


…L'esseno non risponde a questa domanda, ma chiede: «Come mi hai detto ragione persuasiva sul libero arbitrio, ed io la mediterò senza malanimo sperando poterla accettare, or dimmi. Credi Tu  realmente in una risurrezione della carne e in una vita degli spiriti completati da essa?».  

«E vuoi che Dio ponga fine così alla vita dell'uomo?».  

«Ma l'anima... Posto che il premio la fa beata, a che serve far risorgere la materia? Aumenterà ciò il gaudio dei santi?».  

«Niente aumenterà il gaudio che un santo avrà quando possederà Iddio. Ossia una cosa sola lo  aumenterà l'ultimo Giorno: quello di sapere che il peccato non è più. Ma non ti pare giusto che, come  durante questo giorno carne e anima furono unite nella lotta per possedere il Cielo, nel Giorno eterno  carne e anima siano unite per godere il premio? Non ne sei persuaso? E allora perché vivi in continenza e meditazione? »…  

DA: L’EVANGELO COME MI È STATO RIVELATO

La peste e l'Ade

 


15 gennaio 2021

La peste e l'Ade

L'Angelo dell'Apocalisse, quello che sta sull'altare dell'incenso, offre a Dio le preghiere dei santi (= dei fedeli) e poi afferra la pala, la riempie del fuoco dell'altare che ha lanciato a la terra (Ap 8,5). Ciò significa che Dio riceve e accetta tutte le preghiere che salgono a Lui, ma arriva il momento in cui queste si seccano e non salgono più al Cielo.

Questo è il momento ora, le nazioni non pregano più, i governanti delle nazioni non pregano più, i sacerdoti in gran numero non pregano più ei fedeli non pregano più. Alcuni, i pochi, pregano ma la somma delle preghiere è insufficiente per spegnere il fuoco. Questo è ciò che è rappresentato dall'incenso che sale con la preghiera dei santi e poi “l'Angelo afferra la pala, la riempie del fuoco dell'altare e la getta sulla terra. Allora ci furono tuoni, lampi, voci e tutto tremò» (Ap 8, 5).

Il fuoco che cade sulla terra significa le fiamme che bruceranno città e cattedrali. Parigi sarà bruciata, Marsiglia sarà inghiottita e i demoni si rallegreranno. Altri incendi scoppieranno nelle città e nei monumenti religiosi perché a Satana piace distruggere gli edifici religiosi, in primis quelli cattolici. La messa cattolica che non viene più celebrata o mal celebrata c'è una prima punizione, ma l'edificio bruciato sarà il culmine.

L'incenso di San Michele Arcangelo che non può più salire al trono di Dio porta alla distruzione delle chiese poiché, vuote o quasi vuote, non servono più al loro scopo: lodare Dio e santificare i fedeli.

Poco prima di questi versi si dice che “apparve un cavallo verdastro: colui che lo cavalcava si chiamava: la Peste; e l'Ades lo seguì (Ap 6, 7-8)”. Sì, la peste è la malattia dell'oro nell'anno 2020 e seguenti, c'è davvero una malattia particolare che infastidisce gli uomini. La vera malattia, o meno virulenta della vera peste, non impedisce che semina il disordine e l'angoscia. È la Piaga dell'Apocalisse seguita dall'Ade, che significa inferno, perché Satana l'accompagna. Satana ha ricevuto il potere di danneggiare un quarto della terra e un quarto della terra sarà sterminato dalle conseguenze di questa effervescenza.

Sì, figli Miei, questa maledizione che invade la terra le sarà dannosa e solo chi prega sarà ascoltato da Dio. Moriranno o vivranno; se muoiono, saranno ricompensati con un ingresso vittorioso in Paradiso. Se rimarranno sulla terra, saranno amati e protetti da Dio e dai Suoi Angeli.

Possa l'amore e la bontà di Dio essere il tuo conforto e possa il tuo amore per Lui essere la tua felicità.

Suor Beghe

Guerra Russia Ovest - Sarà una delle braccia vendicatrici della depravazione occidentale e non sarà tenera.

 


Sarà una delle braccia vendicatrici della depravazione occidentale e non sarà tenera.


Cari figli, ora voglio dirvi questo: quando l'estate sarà alle vostre spalle, il mondo riprenderà il suo corso, le vacanze e la tregua concessa saranno finite e il demone che non riposa mai riprenderà le sue malefatte. Deciderà la guerra che sta arrivando in Europa e che strariperà dall'Ucraina. Sì, questa guerra porterà tristezza e desolazione, e i grandi incendi nel sud della Francia portano già il carattere disastroso. Sì, il mondo non sfugge alla sua colpa e porta su di sé la propria sofferenza.
Anche la Russia ha le sue debolezze, ma resiste alla corruzione delle menti che incendia la terra e le anime. Sarà comunque una delle armi vendicatrici della depravazione occidentale e non sarà tenera. Né può farlo perché tutte le guerre sono dure, omicide, odiose e distruttive. (…)

Suor Beghe – 21 luglio 2022

Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore, tuo Dio, preoccupandoti di mettere in pratica tutti i suoi comandi che io ti prescrivo, il Signore, tuo Dio, ti metterà al di sopra di tutte le nazioni della terra.

 


LIBRO DELLE LAMENTAZIONI 

Questi sono gli statuti, le prescrizioni e le leggi che il Signore stabilì fra sé e gli Israeliti, sul monte Sinai, per mezzo di Mosè (Lev 26,1-46).  

Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore, tuo Dio, preoccupandoti di mettere in pratica tutti i suoi comandi che io ti prescrivo, il Signore, tuo Dio, ti metterà al di sopra di tutte le nazioni della terra. Poiché tu avrai ascoltato la voce del Signore, tuo Dio, verranno su di te e ti raggiungeranno tutte queste benedizioni. Sarai benedetto nella città e benedetto nella campagna. Benedetto sarà il frutto del tuo grembo, il frutto del tuo suolo e il frutto del tuo bestiame, sia i parti delle tue vacche sia i nati delle tue pecore. Benedette saranno la tua cesta e la tua madia. Sarai benedetto quando entri e benedetto quando esci. Il Signore farà soccombere davanti a te i tuoi nemici, che insorgeranno contro di te: per una sola via verranno contro di te e per sette vie fuggiranno davanti a te. Il Signore ordinerà alla benedizione di essere con te nei tuoi granai e in tutto ciò a cui metterai mano. Ti benedirà nella terra che il Signore, tuo Dio, sta per darti.  

l Signore ti renderà popolo a lui consacrato, come ti ha giurato, se osserverai i comandi del Signore, tuo Dio, e camminerai nelle sue vie. Tutti i popoli della terra vedranno che il nome del Signore è stato invocato su di te e ti temeranno. Il Signore, tuo Dio, ti concederà abbondanza di beni, quanto al frutto del tuo grembo, al frutto del tuo bestiame e al frutto del tuo suolo, nel paese che il Signore ha giurato ai tuoi padri di darti. Il Signore aprirà per te il suo benefico tesoro, il cielo, per dare alla tua terra la pioggia a suo tempo e per benedire tutto il lavoro delle tue mani: presterai a molte nazioni, mentre tu non domanderai prestiti. Il Signore ti metterà in testa e non in coda e sarai sempre in alto e mai in basso, se obbedirai ai comandi del Signore, tuo Dio, che oggi io ti prescrivo, perché tu li osservi e li metta in pratica, e se non devierai né a destra né a sinistra da alcuna delle cose che oggi vi comando, per seguire altri dèi e servirli. 

Ma se non obbedirai alla voce del Signore, tuo Dio, se non cercherai di eseguire tutti i suoi comandi e tutte le sue leggi che oggi io ti prescrivo, verranno su di te e ti colpiranno tutte queste maledizioni: sarai maledetto nella città e maledetto nella campagna. Maledette saranno la tua cesta e la tua madia. Maledetto sarà il frutto del tuo grembo e il frutto del tuo suolo, sia i parti delle tue vacche sia i nati delle tue pecore. Maledetto sarai quando entri e maledetto quando esci. Il Signore lancerà contro di te la maledizione, la costernazione e la minaccia in ogni lavoro a cui metterai mano, finché tu sia distrutto e perisca rapidamente a causa delle tue azioni malvagie, per avermi abbandonato. Il Signore ti attaccherà la peste, finché essa non ti abbia eliminato dal paese in cui stai per entrare per prenderne possesso. Il Signore ti colpirà con la consunzione, con la febbre, con l’infiammazione, con l’arsura, con la siccità, con il carbonchio e con la ruggine, che ti perseguiteranno finché tu non sia perito. Il cielo sarà di bronzo sopra il tuo capo e la terra sotto di te sarà di ferro. Il Signore darà come pioggia alla tua terra sabbia e polvere, che scenderanno dal cielo su di te, finché tu sia distrutto. Il Signore ti farà sconfiggere dai tuoi nemici: per una sola via andrai contro di loro e per sette vie fuggirai davanti a loro. Diventerai oggetto di orrore per tutti i regni della terra. Il tuo cadavere diventerà pasto di tutti gli uccelli del cielo e degli animali della terra e nessuno li scaccerà.  

Il Signore ti colpirà con le ulcere d’Egitto, con bubboni, scabbia e pruriti, da cui non potrai guarire. Il Signore ti colpirà di delirio, di cecità e di pazzia, così che andrai brancolando in pieno giorno come il cieco brancola nel buio. Non riuscirai nelle tue imprese, sarai ogni giorno oppresso e spogliato e nessuno ti aiuterà. Ti fidanzerai con una donna e un altro la possederà. Costruirai una casa, ma non vi abiterai. Pianterai una vigna e non ne potrai cogliere i primi frutti. Il tuo bue sarà ammazzato sotto i tuoi occhi e tu non ne mangerai. Il tuo asino ti sarà portato via in tua presenza e non tornerà più a te. Il tuo gregge sarà dato ai tuoi nemici e nessuno ti aiuterà. I tuoi figli e le tue figlie saranno consegnati a un popolo straniero, mentre i tuoi occhi vedranno e languiranno di pianto per loro ogni giorno, ma niente potrà fare la tua mano. Un popolo che tu non conosci mangerà il frutto del tuo suolo e di tutta la tua fatica. Sarai oppresso e schiacciato ogni giorno. Diventerai pazzo per ciò che i tuoi occhi dovranno vedere. Il Signore ti colpirà alle ginocchia e alle cosce con un’ulcera maligna, dalla quale non potrai guarire. Ti colpirà dalla pianta dei piedi alla sommità del capo. Il Signore deporterà te e il re, che ti sarai costituito, in una nazione che né tu né i tuoi padri avete conosciuto. Là servirai dèi stranieri, dèi di legno e di pietra. Diventerai oggetto di stupore, di motteggio e di scherno per tutti i popoli fra i quali il Signore ti avrà condotto.  

Porterai molta semente al campo e raccoglierai poco, perché la locusta la divorerà. Pianterai vigne e le coltiverai, ma non berrai vino né coglierai uva, perché il verme le roderà. Avrai oliveti in tutta la tua terra, ma non ti ungerai di olio, perché le tue olive cadranno immature. Genererai figli e figlie, ma non saranno tuoi, perché andranno in prigionia. Tutti i tuoi alberi e il frutto del tuo suolo saranno preda di un esercito d’insetti. Il forestiero che sarà in mezzo a te si innalzerà sempre più sopra di te e tu scenderai sempre più in basso. Egli farà un prestito a te e tu non lo farai a lui. Egli sarà in testa e tu in coda.  

Tutte queste maledizioni verranno su di te, ti perseguiteranno e ti raggiungeranno, finché tu sia distrutto, perché non avrai obbedito alla voce del Signore, tuo Dio, osservando i comandi e le leggi che egli ti ha dato. Esse per te e per la tua discendenza saranno sempre un segno e un prodigio. 

Poiché non avrai servito il Signore, tuo Dio, con gioia e di buon cuore in mezzo all’abbondanza di ogni cosa, servirai i tuoi nemici, che il Signore manderà contro di te, in mezzo alla fame, alla sete, alla nudità e alla mancanza di ogni cosa. Essi ti metteranno un giogo di ferro sul collo, finché non ti abbiano distrutto. 

Il Signore solleverà contro di te da lontano, dalle estremità della terra, una nazione che si slancia a volo come l’aquila: una nazione della quale non capirai la lingua, una nazione dall’aspetto feroce, che non avrà riguardo per il vecchio né avrà compassione del fanciullo. Mangerà il frutto del tuo bestiame e il frutto del tuo suolo, finché tu sia distrutto, e non ti lascerà alcun residuo di frumento, di mosto, di olio, dei parti delle tue vacche e dei nati delle tue pecore, finché ti avrà fatto perire. Ti assedierà in tutte le tue città, finché in tutta la tua terra cadano le mura alte e fortificate, nelle quali avrai riposto la fiducia. Ti assedierà in tutte le tue città, in tutta la terra che il Signore, tuo Dio, ti avrà dato. Durante l’assedio e l’angoscia alla quale ti ridurrà il tuo nemico, mangerai il frutto delle tue viscere, le carni dei tuoi figli e delle tue figlie che il Signore, tuo Dio, ti avrà dato. L’uomo più raffinato e più delicato tra voi guarderà di malocchio il suo fratello e la donna del suo seno e il resto dei suoi figli che ancora sopravvivono, per non dare ad alcuno di loro le carni dei suoi figli, delle quali si ciberà, perché non gli sarà rimasto più nulla durante l’assedio e l’angoscia alla quale i nemici ti avranno ridotto entro tutte le tue città. La donna più raffinata e delicata tra voi, che per delicatezza e raffinatezza non avrebbe mai provato a posare in terra la pianta del piede, guarderà di malocchio l'uomo del suo seno, il figlio e la figlia, e si ciberà di nascosto di quanto esce dai suoi fianchi e dei bambini che partorirà, mancando di tutto durante l’assedio e l’angoscia alla quale i nemici ti avranno ridotto entro tutte le tue città. 

Se non cercherai di eseguire tutte le parole di questa legge, scritte in questo libro, avendo timore di questo nome glorioso e terribile del Signore, tuo Dio, allora il Signore colpirà te e i tuoi discendenti con flagelli prodigiosi: flagelli grandi e duraturi, malattie maligne e ostinate. Farà tornare su di te le infermità dell’Egitto, delle quali tu avevi paura, e si attaccheranno a te. Anche ogni altra malattia e ogni altro flagello, che non sta scritto nel libro di questa legge, il Signore manderà contro di te, finché tu non sia distrutto. Voi rimarrete in pochi uomini, dopo essere stati numerosi come le stelle del cielo, perché non avrai obbedito alla voce del Signore, tuo Dio. Come il Signore gioiva a vostro riguardo nel beneficarvi e moltiplicarvi, così il Signore gioirà a vostro riguardo nel farvi perire e distruggervi. Sarete strappati dal paese in cui stai per entrare per prenderne possesso. Il Signore ti disperderà fra tutti i popoli, da un’estremità all’altra della terra. Là servirai altri dèi, che né tu né i tuoi padri avete conosciuto, dèi di legno e di pietra. Fra quelle nazioni non troverai sollievo e non vi sarà luogo di riposo per la pianta dei tuoi piedi. Là il Signore ti darà un cuore trepidante, languore di occhi e animo sgomento. La tua vita ti starà dinanzi come sospesa a un filo. Proverai spavento notte e giorno e non sarai sicuro della tua vita. Alla mattina dirai: “Se fosse sera!” e alla sera dirai: “Se fosse mattina!”, a causa dello spavento che ti agiterà il cuore e delle cose che i tuoi occhi vedranno. Il Signore ti farà tornare in Egitto su navi, per una via della quale ti ho detto: “Non dovrete più rivederla!”. E là vi metterete in vendita ai vostri nemici come schiavi e schiave, ma nessuno vi acquisterà». 

Queste sono le parole dell’alleanza che il Signore ordinò a Mosè di stabilire con gli Israeliti nella terra di Moab, oltre l’alleanza che aveva stabilito con loro sull’Oreb (Dt 28,1-69). 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI 

ALZATEVI IN PIEDI FIGLI MIEI, PUNTATE I VOSTRI OCCHI VERSO IL CIELO.

 


Carbonia 14.11.2022 – (ore 10.09)

Alzatevi in piedi figli miei, puntate i vostri occhi verso il cielo.

L’uomo cammina verso l’abisso; il suo piede traballa; la sua anima è divenuta nera, assomiglia sempre di più a colui che ha scelto di seguire al mio posto.

Nella giungla si fa sentire nitido il grido disperato della natura, gli animali avvertono già la grande sciagura che sta per venire.

L’uomo non ha ancora capito che questo mondo è alla fine, che a breve precipiterà ogni situazione e la morte attanaglierà i cuori degli uomini senza Dio.

Amo il mio popolo, voglio salvarlo! Mettetevi in condizioni di salvezza o uomini!

Soffre il mio Cuore colpito dalle tante lance dei traditori, urlo la mia Passione, sento costantemente i colpi delle frustate sul mio Corpo e il martello che batte i chiodi nella mia Carne, … sono ancora legato ad un palo a causa della cattiveria degli uomini.

Satana è riuscito ad afferrare molte anime, le ha rese crudeli, prive di bene, sono dedite al peccatol’Inferno è la loro dimora.

Questa Umanità è ad un bivio, il suo sarcasmo presto svanirà, … la Luce del mondo è per manifestarsi al genere umano.

Presto il cielo si accenderà di una luce sconosciuta agli uomini, emissioni luminose verso la Terra, e si udranno canti angelici, e si avvertirà lo scalpiccio degli zoccoli dei cavalli e il loro nitrito vincente. È l’Esercito di Dio, san Michele Arcangelo lo guida a fianco del Salvatore. I cavalieri, su cavalli bianchi, rivestono candide vesti e osannano al Signore, il Re dei re.

I colori della natura avranno tinte sconosciute; il profumo di Dio aleggerà tra gli uomini e i loro cuori vibreranno d’amore; si apriranno gli animi, gli uomini vedranno l’Altissimo!

È tempo di cose nuove e buone in Dio per i suoi figli, ma pianto e stridore di denti per i traditori.

Chiesa mia! Chiesa infedele!

Sacerdoti miei e non più miei per vostra libera scelta, in verità vi dico: …

  • È giunta l’ora della vostra grande passione;
  • spogliatevi del vostro ego e tornate in fretta a Me prima che il mio braccio vi colpisca, non siate stolti.
  • Richiamate alla Verità il mio popolo e chiedete perdono per avermi offeso così spudoratamente.
  • Prostratevi a Me o unti del Signore, rimettete in voi la talare,
  • professate il vostro CREDO in Me.

Svegliatevi figli miei, la notte entra buia, la tenebra già avvolge molti cuori, il rumore delle catene dei neri saranno su di voi se voi non vi ravvederete ora.

Il temporale inizia, destatevi dal sonno, rinunciate a Satana, lasciate le poltrone che ritenete confortevoli.

La Grecia subirà un grande maremoto.

La Francia brucerà!

L’Italia sarà devastata da terremoti!

Finisce il tempo delle cose vecchie per lasciare spazio alle nuove che stanno per entrare con Me.

Addio a tutti i miserabili traditori! Addio a voi che non avete ascoltato la mia voce e vi siete dileguati per la selva oscura a servire il maledetto Drago.

Alzatevi in piedi figli miei, puntate i vostri occhi verso il cielo, una nube di fuoco sta per colpire la Terra!

Pregate! State in comunione con Me, vestitevi di sacco e cospargetevi il capo di cenere.

Amen.


DELL'ULTIMA PERSECUZIONE DELLA CHIESA E DELLA FINE DEL MONDO

 


Profezie Allegoriche e miste

» Annunziate a Giuda e fate udire queste cose a Gerusalemme; gridate, date fiato alle trombe, gridate forte e dite: Congregatevi, andate nelle rocche munite, alzate il vessillo guerriero sopra Sionne. Confortatevi, non vi fermate, perchè io condurrò dall'Aquilone un gran male, un gran flagello. Sorse il leone dal suo covile, e il cacciatore delle genti si mosse; uscì dal suo luogo per porre la terra in solitudine. Le tue città saranno devastate e resteranno senza abitatori. Sopra di ciò cingetevi di cilicio, piangete, gridate, perchè non si è ancora da voi allontanata l'ira di Dio. E in quel giorno avverrà, dice il Signore, che si smarrisca il cuore del re, e il cuore dei principi, resteranno stupidi i sacerdoti, e costernati i profeti. . . In quel tempo si dirà a questo popolo e a Gerusalemme; un vento infuocato viene dal deserto per la via della figlia del mio popolo, non a ventilazione, non a purgazione. Uno spirito gravido di nembi in sorge. . . Ecco ascende a guisa di nube, e come una tempesta sono i suoi carri ; più veloci delle aquile i cavalli suoi: guai a noi, perchè saremo devastati. . . Flagello sopra flagello è stato chiamato, tutta la terra è devastata, devastati in furia i tabernacoli. . . . Ciò avvenne perchè il mio popolo stolto non volle intendere: sono figli ignoranti e sfrontati: sono sapienti, ma solo per fare il male ; ma del ben fare non hanno scienza (1). »

 » Scorrete le vie di Gerusalemme, e guardate e considerate, e cercate per le piazze per vedere se potete ritrovare un sol uomo che faccia bene, che abbia fede, ed io gli sarò propizio. Che se diranno che ve n' hanno di molti, giuro io, dice Dio, che sono mentitori. . . . Ma io risposi, dice il profeta , questi saranno i poveri e gli ignoranti. Andrò dunque presso i maggiorenti, e parlerò a loro; conciossiachè essi conoscono la legge di Dio. Ma ecco che trovai questi peggiori di quelli: hanno scosso il giogo della legge, hanno infrante le sue catene. Per questo li percosse il Leone della selva, il Lupo li devastò, e le città loro inghiottì il Pardo. Perchè si moltiplicarono le loro iniquità, si moltiplicarono le piaghe. E in che vi potrò essere propizio, dice Dio? I tuoi figli mi abbandonarono, e giurano nel nome di false deità : lisatollai, e si sono prostituiti, e frequentarono le meretrici. Sono divenuti come cavalli sfrenati : ognuno insidia all'altrui talamo. Forse che non castigherò tal gente, e sopra tali delitti non farà l'anima mia vendetta?.. M' hanno oltraggiato insieme le due Case d'Israele e di Giuda: hanno negato Dio, ed han detto: Non è egli che ci percuote: non verrà sopra di noi nè guerra, nè pestilenza, nè carestia... Per questo, dice Iddio, io chiamerò sopra di te una gente da lontano, gente robusta, gente antica, gente della quale ignorerai la lingua e non intenderai le loro parole (2). Il loro turcasso è come un sepolcro aperto, ed essi sono tutti uomini forti. Ed essa gente mangierà le tue biade, il tuo pane, divorerà i tuoi figliuoli, le tue figliuole, consumerà i tuoi armenti, i tuoi greggi, si satollerà delle tue viti e de tuoi frutti, diroccherà le tue città munite, nelle quali hai riposta ogni tua speranza di difesa. Ma però in quei giorni non vi sarà ancora fine. Che se chiedessero mai, perchè ci ha fatto questo male Iddio ? Dirai loro: siccome voi avete abbandonato me per servire a deità straniere; così vi ho fatti schiavi degli stranieri in terra straniera. . . Questo popolo si è fatto di cuore incredulo e duro e provocante: mha abbandonato e si è allontanato da me. . . Si sono ritrovati in questo popolo degli empi insidiatori come uccellatori, i quali hanno distesi i lacci e le reti per sedurre gli uomini. Come un roccolo, le loro case sono piene di tranelli e d'inganni; perciò si sono insuperbiti, ingrassati, e brutalmente sprezzarono le mie parole. Non giudicano più la causa delle vedove e del pupillo, e del poverello. Forse che contro tal fatta di gente non si accenderà l'ira mia? e forse che di tal gente non farò le mie vendette ? Un portento, e una mera viglia si è veduta sopra la terra: i profeti vendevano errori, e i sacerdoti applaudivano a loro, e il popolo amava questi inganni. Che sarà dunque alla fine (1) ? »

Ripete in appresso la minaccia di questo popolo Aquilonare, chiamato da Dio a punizione, e aggiunge che questo è un popolo crudele che viene dagli ultimi confini della terra (2), che non conosce nè pietà, nè misericordia, che la sua voce è come il mugghio del mare in tempesta; che solo ad udirne la fama si snervarono le mani, la tribulazione si apprese alle genti, e sentirono dolori, come di partoriente (3). E sorta, prega, scongiura questo sciagurato popolo a convertirsi, se fuggir vuole quel tremendo flagello.

***

Abbiate fiducia, spalancate gli occhi dell'anima e sentirete e vedrete anche alla vostra destra la luce

 


"Miei amati fratelli e sorelle in tutto l'amore di Gesù e Maria,

Quando ti svegli, la prima cosa che fai è ovviamente aprire gli occhi e in aggiunta quelli dell'anima se sei credente. È bene che iniziate questo nuovo giorno con la preghiera rendendo grazie al Signore per aver compiuto una giornata molto utile per il prossimo e anche per voi stessi.

Che cosa avrà in serbo per voi questo nuovo giorno, un giorno che avete può essere ben pianificato; Andrà tutto come pensi? Non è così sicuro. Immagina che se agisci per una buona causa, potresti trovarti in presenza di un nemico sia dentro che fuori.

Se è in te, è il fatto che hai ancora alcune tendenze negative che ti bloccano e ti impediscono di agire. O dall'esterno è il rischio di attacchi subdoli da parte di una o più persone che desiderano farti del male. A volte ti sono vicini, ti combattono e ti gelosa in vari modi. E per annientarti, sollecitano persino il sostegno di persone demoniache.

Ma abbiate fiducia, spalancate gli occhi dell'anima e sentirete e vedrete anche alla vostra destra la luce: il Signore Gesù vostro fratello, la Beata Vergine Maria vostra Madre Celeste accompagnata dal dolce San Giuseppe, come pure da una truppa innumerevole di Angeli e Santi, e l'Arcangelo San Michele alla testa.

Ma dall'altra parte, alla tua sinistra, c'è l'oscurità: il diavolo con i suoi angeli malvagi che agiscono per spingerti e spingerti verso il male, verso tutte le passioni dannose: denaro, potere, sesso, droga in modo che tu ceda alle loro suggestioni.

Non cederete alla paura o a qualsiasi considerazione pregando fermamente. E il Signore con voi e con le sue gloriose falangi combatterà i vostri nemici che non saranno così in grado di sottomettervi né con la forza né con l'astuzia. Qualunque cosa serva, abbi la determinazione di fare violenza a te stesso. Poi, armati della preghiera, del Rosario e della Santa Eucaristia, invocherete in vostro aiuto il Signore Dio, la Beata Vergine Maria e tutti i Santi. Quindi, infallibilmente vincerai la vittoria e come potrebbe essere altrimenti!

Combatti, non stancarti mai di soffrire, ma combatti costantemente contro i tuoi dubbi, le tue cattive inclinazioni e il dolore che potresti provare per superare le cattive abitudini. Sì, dovete lottare e agire con fermezza per raggiungere il rifugio eterno della salvezza. Pregate il Signore Dio, la Beata Vergine Maria, pregate San Michele e il suo esercito di Angeli che vi aiuteranno e vi rafforzeranno nella guerra spirituale, affinché possiate vivere pienamente la vostra fede cristiana e questo con il vostro esempio e la vostra fedeltà senza compromessi.

Con tutta la vostra famiglia in Cielo, sotto la Luce dell'Eterno Padre, tutto l'Amore del Signore Gesù, di Sua Madre e dei fratelli in cielo che mi accompagnano, vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Giovanni, il tuo messaggero del Regno di Dio".

07 maggio 2011

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