martedì 26 ottobre 2021

SAN GIUSEPPE, UNA FIGURA DA CONOSCERE MEGLIO!

 

Glorioso San Giuseppe, tu che occupi un posto ben alto nel Regno
dei Cieli, ascolta il nostro grido in questa valle di lacrime…
A te presentiamo le nostre voci unite per lodare la tua grande fede
e onorare le tue virtù. Te imploriamo, o San Giuseppe e da te attendiamo protezione e grazie! Aiutaci ad avere fede, speranza
e carità; accompagnaci nell’ora della nostra morte, affinché
possiamo benedirti con Gesù e con Maria in eterno! Amen.


Quante cose seppe fare Giuseppe per il Figlio di Dio e nell’assoluto silenzio e obbedienza al Padre! Nonostante l’insorgere dei dubbi in lui, dimostrò grande fede nell’accogliere la rivelazione dell’Angelo a Maria, rifiutò il ripudio, pur consapevole del tempo storico non certamente favorevole… La fede che ci ha insegnato Gesù, la troviamo in questo “uomo giusto” che non conobbe scorciatoie, ma affrontò quello che gli stava capitando e se ne assunse tutta la responsabilità!

Giuseppe si fidò ciecamente dell’Angelo che in sogno gli rivelò: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati» (Mt 1, 20-21).

Giuseppe seppe accogliere Maria senza porre condizioni: ebbe una fiducia totale nelle parole dell’Angelo e, con la sua fede e nobiltà d’animo, si lasciò condurre nel delicato compito di essere padre del Figlio di Dio e di proteggere Maria! Attraverso l’angustia del primo momento da lui provata, il Padre c’insegna ad avere una fede grande per aderire alla Sua volontà, al Suo Progetto, anche quando costa! Giuseppe è il Santo che con il suo esempio ci porta ad avere fiducia in Dio e a credere che l’Altissimo può operare anche attraverso le nostre paure, le fragilità, le debolezze… Anche nelle tempeste della vita, non dobbiamo temere di lasciare a Dio il timone della nostra barca!

Spesso abbiamo bisogno, ritenendoci capaci, di controllare tutto, capire ogni cosa e difenderci a tutti i livelli, dimenticando che Dio ha sempre uno sguardo più grande del nostro! Certo, San Giuseppe non è un uomo passivo, rassegnato, ma è un coraggioso, un forte che si è lasciato plasmare dallo Spirito di Dio, perché solo il Signore può aiutarci ad accogliere dalla vita quanto ci riserva. Solo Lui sa creare spazi di benevolenza, di perdono, di solidarietà, anche in condizioni contradditorie, inaspettate o deludenti della nostra esistenza!

«Giuseppe, figlio di Davide, non temere…» (Mt 1,20). Come al nostro Santo, il Signore dice anche a noi che non dobbiamo avere paura! Tralasciamo quindi la rabbia, annulliamo la delusione di certi momenti per dare spazio alla fortezza e alla speranza cristiana, che ci fanno accettare anche ciò che non abbiamo scelto. Un compito ci è stato dato: accogliere fino in fondo ciò che il quotidiano riserva! Solo così la nostra vita può ripartire sorprendendoci: troviamo il coraggio di viverla pienamente come ci indica il Vangelo. Quando tutto sembra prendere una piega sbagliata o irreversibile, Dio può far germogliare fiori anche tra le rocce….

Troppe volte noi, poveri mortali, pensiamo che Dio faccia affidamento solo sulla parte buona e vincente di noi stessi, ma in realtà i Suoi disegni possono realizzarsi anche attraverso la nostra debolezza e i nostri fallimenti.

Con questa prospettiva dell’economia della salvezza, impegniamoci ad accogliere il nulla che siamo con profonda tenerezza, con fiducia in Dio sempre, perché nonostante quello che siamo, il Signore ci ama, ci attende, ci perdona, ci vuole salvi!

Il maligno tenterà in tutti i modi di scoraggiarci e indurci a guardare negativamente le nostre fragilità, mentre lo Spirito Santo spinge ad offrire ogni nostra miseria con il nostro peccato perché siano lavati dal Sangue di Cristo!

Il nostro San Giuseppe è l’esempio luminoso di chi vive nell’ombra, ma che per Grazia diventa un protagonista eccellente nella storia della salvezza! Dio, sin dall’inizio, si prende cura di ogni evento che riguarda la Redenzione e con Giuseppe, umile strumento, permette di salvare il Bambino e Sua Madre. Il Cielo interviene fidandosi del coraggio creativo di quest’uomo, che giunge a Betlemme e non trova un alloggio per Maria prossima al parto. Lo possiamo immaginare con quanta cura e trepidazione cerca di sistemare una stalla, perché diventi il più possibile un luogo accogliente per il Figlio di Dio che viene fra noi!

Chissà con quale incanto e giubilo interiore fu testimone dell’arrivo dei semplici pastori e dei sontuosi Magi, che andavano a prostrarsi davanti al Dio Bambino!

Scopriamo ancora quella fede intrepida e decisa di Giuseppe che, dopo un altro sogno, non esitò ad intraprendere un nuovo viaggio verso un luogo completamente estraneo, l’Egitto, pur di difendere da Erode il Bambino Gesù. A volte pensiamo che il mondo sia in balia dei forti, dei potenti, ma la “buona notizia” del Vangelo sta nel far vedere come, nonostante la prepotenza e la violenza dei dominatori terreni, Dio trovi sempre il modo per realizzare il Suo piano di salvezza!

È davvero una straordinaria figura quella di San Giuseppe, nostro Patrono! In questo anno che la Chiesa dedica a lui, bello è sottolineare e condividere con voi, anime amate dal buon Dio, una riflessione sul suo nobile stile di vita. In lui troviamo l’uomo che seppe passare inosservato, l’uomo la cui presenza è mirabilmente discreta, nascosta e da buon intercessore, ci sostiene nelle difficoltà della vita, ci ottiene quelle grazie di cui abbiamo estremo bisogno!


Amatissimo San Giuseppe, difendici dal male, ottienici da Dio di saper imitare le tue virtù: insegnaci l’arte dell’obbedienza nella fede, nella carità operosa per dimenticare noi stessi e diventare strumenti di intercessione a favore di tutta la famiglia umana! Ottienici, o San Giuseppe, la tua mitezza, la pace della tua anima, insieme al tuo silenzio, per meglio cercare Dio, lodarLo e farLo amare!


Nella Chiesa nessun santo, dopo la Madre di Dio, occupa il suo posto; infatti egli è “Patrono dei lavoratori”, “Custode del Redentore”, “Patrono della Chiesa universale” e tutti lo invochiamo come “Patrono della buona morte”, riconoscendolo come grande intercessore presso il Padre!

Tanti Santi furono appassionati devoti di San Giuseppe e fra i tanti, mi balza alla memoria Santa Teresa d’Avila, che lo adottò come avvocato intercessore perché da lui riceveva numerose grazie! Infatti nei suoi scritti troviamo l’invito ad avere devozione verso di lui e a raccomandarsi nelle proprie necessità!

Gesù, il Dio con noi, si è reso bisognoso di Giuseppe per essere difeso, protetto, accudito, assistito nella Sua crescita. Dio si è fidato di quest’uomo, così come ha fatto Maria, che in Giuseppe ha trovato colui che non solo volle salvarle la vita, ma che seppe provvedere sempre a lei e al Bambino.


Aiutaci, o San Giuseppe, a capire se stiamo adeguatamente proteggendo la fede personale e quella dei figli di Dio dall’attacco
di tutte le forze avverse. O Santo Patrono Universale, aiutaci
ad avvolgere la Chiesa con la nostra preghiera, ad averne cura
e a custodirla perché il sogno di Gesù ci chiede di rimanere
uniti nel Suo Amore!


Con questa riflessione riusciamo a comprendere che in Giuseppe non si percepisce mai lo scoraggiamento o la frustrazione, ma solo fiducia! Il suo silenzio non è mai motivo di ripiegamento, ma è una condizione per donarsi pienamente alla missione a lui affidata. Un grande esempio per ogni vocazione, che necessariamente deve sfociare nel dono di sé. Tutte le vocazioni, al sacerdozio, alla vita consacrata, al matrimonio, al celibato, alla verginità devono giungere alla maturazione di un pieno abbandono a Dio, per manifestare il segno della bellezza e della gioia dell’amore!


Salve Giuseppe, Custode del nostro Redentore e
Sposo della Vergine Maria, a te affidiamo l’umanità del nostro
tempo, coprila con la tua intercessione e asciuga ogni lacrima!
Custodisci i giovani, rendili vincitori sul disagio che il nostro tempo genera, proteggili con Maria tua Sposa, Madre e Regina del mondo! Guidaci nel cammino della vita e difendici da ogni male. Amen.

Suor Lina (Michelina) Iannuzzi


 


PREGATE LO SPIRITO SANTO! QUESTO È TEMPO FORTE DI PREGHIERA, È TEMPO DI BATTAGLIA, UNA BATTAGLIA SPIRITUALE MA ANCHE CORPORALE

 


Carbonia 23bis.10.2021

Pregate lo Spirito Santo! Questo è tempo forte di preghiera,
è tempo di battaglia, una battaglia spirituale ma anche corporale

Maria Santissima: Figli miei, sono qui presente, ho le mie Mani congiunte alle vostre, vi conduco in questa preghiera del Santo Rosario, …vi conduco a mio Figlio Gesù supplicando la sua Misericordia e il suo anticipato Ritorno.

Figli miei, sono qui, alle porte di questo Cancello, il Padre sta per aprirlo all’ingresso dei suoi figli, dei suoi eletti, coloro che vivranno per l’eternità nella gioia infinita del suo Tutto.

Figli miei, sapeste la felicità che provo nel mio Cuore: … i miei occhi vedono la vostra fermezza nel continuare questa battaglia, la salda volontà di arrivare a mio Figlio Gesù, vedo i vostri cuori pieni d’amore per mio Figlio Gesù e Me la vostra Mamma SS.

Figli miei benedetti, non abbiate timore di nulla, guardatevi intorno ma non abbiate paura di nulla perché Dio vi prenderà con Sé, non vi lascerà subire le conseguenze che verranno nella grande tribolazione dopo il grande avvertimento.

Siete stati scelti per essere soldati di mio Figlio Gesù, siete stati scelti per essere gli ultimi apostoli di questi ultimi tempi, …ecco, Io vi conduco, Io sono la vostra Guida, sono vostra Madre, la vostra Compagna, la vostra Amica, sono il vostro Confessore, …parlatemi figli miei, confessatevi con Me, chiedetemi l’aiuto e Io verrò a confortarvi e darvi il sostegno di cui avrete bisogno: sarete soddisfatti in ogni necessità.

Figli miei, non abbiate timore, invocate lo Spirito Santo, …pregate! Pregate lo Spirito Santo! Questo è tempo forte di preghiera, è tempo di battaglia, una battaglia spirituale ma anche corporale, perché viene inflitta la cattiveria del nemico sul vostro corpo, siete combattuti anche sulla vostra pelle. Lui cerca di soddisfare le sue brame seducendovi con le sue false luci, cerca di soffiarvi il suo fiato sul collo per potervi prendere con sé.

Figli miei, siamo alla fine, so che siete forti e saprete dire il vostro no con fermezza, però una Mamma avverte sempre i propri figli perché c’è sempre in tutti un attimo di debolezza.

Avanti! Amatevi gli uni gli altri, amatevi come Gesù vi ama, Gesù ha dato la propria vita per la vostra salvezza, così, anche voi, datevi per la salvezza dei vostri fratelli.

Siamo giunti ormai alla fine, presto si manifesterà l’anticristo, ancora un poco, ma si deve manifestare, butterà giù la maschera e si presenterà quale dio, …prenderà il posto di Gesù Cristo, …avrà un seguito grandissimo, si manifesterà attraverso miracoli e inganni, ma, l’uomo che non è preparato e non conosce la Parola di Dio e non ha seguito i messaggi di Dio, cadrà nella sua trappola e si perderà per sempre.

Siate consapevoli che Satana è forte figli miei, voi potete sconfiggerlo solo attraverso la preghiera e la purezza del cuore.

Siate caritatevoli con tutti, siate amorevoli con tutti, fatte opere di bene, sempre, perché questo è quello che il Signore chiede a voi,  …e,  amore, amore, amore, amate, amate, amate figli miei, amate tanto. Avanti! Preghiamo! Congiungiamo ancora le nostre mani e con forza supplichiamo la misericordia di Dio e il suo anticipato ritorno. Amen.

 


lunedì 25 ottobre 2021

Tremenda rivelazione di un sacerdote che ha letto il Terzo Segreto di Fatima nella sua interezza

 


Racconta il contenuto di ciò che verrà sul mondo.

Coloro che leggono il terzo segreto di Fatima, ad eccezione della gerarchia vaticana, dicono che ciò che conteneva è molto più di ciò che il Vaticano ha rivelato nel 2000.

Anche coloro che si sono dedicati a studiarlo a fondo, hanno concluso che c'è un foglio che non è stato rilasciato.

Inoltre, ricercatori come Antonio Socci hanno iniziato a studiare l'argomento per sfatare le voci secondo cui il testo del 2000 era incompleto e hanno finito per credere fermamente che ci fosse qualcos'altro che non è stato pubblicato.

Qui parleremo di ciò che il sacerdote Malachi Martin ha rivelato sul contenuto del Terzo Segreto di Fatima, che ha letto nel 1960, fornito dallo stesso Giovanni XXIII.

Padre Malachi Martin era un gesuita irlandese nato nel 1920 e morto nel 1999.

Era un paleografo impegnato nello studio di antichi documenti dei tempi biblici.

Studioso di spicco, ha conseguito tre dottorati, ha sviluppato una fluidità in otto lingue ed è stato un esperto di scrittura semitica dal tempo di Abramo.

All'età di 30 anni era diventato professore al Pontificio Istituto Biblico.

Era anche un esorcista molto rispettato.

Giovanni XXIII lo portò a Roma perché voleva una persona con ampi contatti di musulmani ed ebrei.

E divenne assistente del cardinale Bea e partecipante attivo al Concilio Vaticano II.

Si dice che fosse stato preparato per entrare nell'élite dominante della Chiesa per la sua riconosciuta brillantezza.

Ma a un certo punto, padre Martin sembrava essere rimasto deluso dalla leadership della Chiesa e in particolare dall'ordine dei gesuiti.

E nel 1964, quasi alla fine del Concilio, chiese di essere liberato dai voti e di vivere in autonomia.

Era guidato, nelle sue parole, dalla sua conclusione che molti nella Chiesa, e in particolare nel suo ordine, erano più interessati al potere che a salvare le anime.

E più tardi avrebbe denunciato i gesuiti per essersi alleati con i marxisti, specialmente in America centrale e meridionale; si riferiva alla Teologia della Liberazione.

Nel 1965 si trasferì a New York, dove lavorò lavando i piatti e guidando un taxi, ma presto si affermò come scrittore, scrivendo 17 libri bestslasting, su storie di fantasia, ma che in seguito avrebbe detto che erano accadute, sebbene le avesse mascherate.

I suoi romanzi sono profetici, in particolare la "Windswept House" del 1998, con una trama che si concentra sulla pressione esercitata su un papa affinché si dimetta, in modo che possa essere eletto un papa che apporterà cambiamenti liberali.

Morì di emorragia intracerebrale a causa di una caduta, e in un documentario si diceva che quando fu ricoverato in ospedale riferì di essere stato spinto da una forza demoniaca, dalle feci su cui si trovava.

Padre Martin è stato segretario privato del cardinale Augustin Bea per sei anni, dal 1958 al 1964, al tempo del Concilio Vaticano II.

Durante questo periodo ha detto di aver letto il Terzo Segreto di Fatima e di aver conosciuto i principali attori che hanno orchestrato i cambiamenti che si sono verificati nella Chiesa.

Ha raccontato, ad esempio, che durante il Concilio Vaticano II, il cardinale Bea è venuto nella stanza di Martin angosciato e ha sudato ansiosamente.

E gli disse che aveva appena sentito il teologo Hans Küng, a quel tempo sacerdote, dire che a differenza dei ribelli protestanti di un tempo, lui e il suo gruppo sarebbero rimasti all'interno della Chiesa e l'avrebbero cambiata dall'interno.

Un giorno del 1960, Martin si trovò a viaggiare in macchina con il cardinale Bea e Giovanni XXIII.

Quattro le persone presenti nel veicolo: l'autista, Papa Giovanni, il cardinale Bea e Malachi Martin.

E durante quel viaggio Papa Giovanni stesso diede a Malachia di leggere il Segreto, perché parlava fluentemente portoghese.

Era scritto su un foglio di carta, non sui quattro fogli di carta presentati dal Vaticano nel 2000.

in molte occasioni successive Martin parlò del Terzo Segreto, anche se aveva giurato di non divulgarne esplicitamente il contenuto, ma lo eluse ingegnosamente.

Quando qualcun altro toccava questioni del Segreto, diceva sì o no,che fosse nel segreto o meno, per conformarsi a non divulgarlo.

Ad esempio, nella sua ultima intervista dal vivo negli anni '90 allo show Art Bell, di fronte a milioni di ascoltatori, Malachi ha detto che c'è qualcosa di terribilmente orribile nel Terzo Segreto.

Ha ammesso che ci sarà una guerra mondiale e un grande disastro in cui moriranno molte persone.

E poi fece sembrare che Dio sarebbe finalmente dovuto intervenire con i tre giorni di oscurità.

E che questo è andato oltre qualsiasi cosa immaginabile.

La cosa più scioccante è che un ascoltatore disse a Martin, che aveva sentito da un sacerdote, che aveva affermato di aver letto il Terzo Segreto, che l'ultimo papa sarebbe stato sotto il controllo di Satana,e che quando Papa Giovanni XXIII lesse questo, svenne, pensando che potesse essere lui.

Al che Martin ha risposto, sì, sembra che abbia letto il testo del Terzo Segreto.

Nel 1997 padre Martin ha fatto riferimento in modo più dettagliato a questa possibilità, dicendo che potremmo avere un papa apostata, e che in quel caso saremmo coinvolti in qualcosa di terribile.

Saremmo in qualcosa di simile a un incubo che sarebbe quello di mettere alla prova la fede del popolo e che la fede della maggioranza sarebbe frantumata in frantumi.

Se ciò accadesse, disse, il regno delle tenebre avrebbe il premio e tutto dovrebbe andare sottoterra.

Ricordiamo che già nell'apparizione di Nostra Signora di La Salette, nel 1846, la Madonna parlava di Roma che perdeva la fede.

Abate Combe, redattore del Segreto di La Salette, ha detto che la veggente Melanie ha spiegato che la Chiesa sarà eclissata e che per un po 'il santo sacrificio cesserà di essere offerto nelle chiese, non ci sarà più culto pubblico.

Ma tuttavia non cesserebbe, sarebbe offerto nelle grotte, nei tunnel, nei fienili e nelle case.

Secondo quanto divulgato da Malachi Martin, il Terzo Segreto copre tre temi principali.

Una punizione fisica delle nazioni, che comporta catastrofi,fatte dall'uomo o naturali, sulla terra, nell'acqua e nell'atmosfera.

Una punizione spirituale, molto più terrificante e angosciante, soprattutto per i cattolici romani delle difficoltà fisiche, che consisterebbe nella scomparsa della fede, un periodo di infedeltà diffusa in molti paesi.

E terzo, che la Russia era il regolatore del calendario di Fatima.

Il ruolo della Russia è molto importante, perché la cura per i mali del mondo inizierà in Russia.

Ed è per questo che la Vergine Maria ha parlato attivamente della Russia a Fatima.

La salvezza verrà da quell'area, specialmente dall'Ucraina e dalla stessa Russia, il che è straordinario.

Martin disse nel 1990 che ciò che era stato detto nel Terzo Segreto di Fatima si stava già adempiendo,la Chiesa era nel bel mezzo di un'apostasia che si stava diffondendo.

E ha dichiarato nel 1997 che una grande maggioranza di cattolici erano in apostasia, ha portato alla perdita della fede da parte degli uomini della Chiesa in apostasia.

Ha detto più di 20 anni fa, che una considerevole minoranza di cardinali, vescovi, sacerdoti e religiosi erano in apostasia.

Che non professavano più le verità fondamentali del cattolicesimo e tuttavia erano responsabili della chiesa.

Siamo di fronte a un'autodemolizione, ha detto.

E ha detto di più, a Roma c'è una forza inamovibile, che non può essere sfrattata con mezzi umani ordinari.

Ecco perché Cristo scelse Sua madre che doveva essere quella che sarebbe venuta e alla fine avrebbe salvato la Chiesa.

Infine ha detto che questo terribile processo potrebbe essere evitato,non ha bisogno di accadere, se due richieste fatte dalla Vergine Maria sono state accolte.

Uno, che chiunque voglia essere il Papa, pubblichi il testo del terzo segreto nella sua interezza in modo che tutti possano leggerlo e conoscerlo.

Due, che poi il Papa, con tutti i suoi vescovi che agiscono collegialmente, consement la Russia esplicitamente al Cuore Immacolato di Maria.

Malachi Martin ha anche detto che un gruppo potente aveva effettuato una consacrazione al diavolo all'interno del Vaticano.

E poi, interrogato a riguardo, l'esorcista Gabriele Amorth ha risposto che è perfettamente credibile, che probabilmente è stato realizzato.

Ma questo è un argomento per un'altra volta.

Bene, finora quello che volevamo dire su ciò che una delle persone che l'hanno letto ha detto sul contenuto del Terzo Segreto di Fatima.

Questo è stato detto da padre Malachi Martin più di 20 anni fa e le cose che ha detto che avrebbe contenuto sembrano già iniziare ad accadere sempre più chiaramente.

Forse dovremmo pregare per ciò che Malachi Martin ha suggerito, che la Chiesa pubblichi per intero il terzo segreto di Fatima e che il Papa consacri la Russia al Cuore Immacolato di Maria, in unione con tutti i vescovi del mondo e nominando specificamente la Russia.

Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli in tutto il mondo che vivono e muoiono in povertà e fame.

 


Dà loro quest’oggi, attraverso le nostre mani,

 il loro pane quotidiano, e, con il nostro amore comprensivo,

 dà pace e gioia.

  

Signore, fa di me un canale della tua pace

 così che dove c’è odio, io possa portare amore;

 che dove c’è ingiustizia io possa portare lo spirito del perdono;

 che dove c’è discordia io possa portare armonia;

 che dove c’è errore, io possa portare verità;

 che dove c’è dubbio io possa portare fede;

 che dove c’è disperazione io possa portare speranza;

 che dove ci sono ombre io possa portare luce;

 che dove c’è tristezza io possa portare gioia.

  

Signore fa che io possa piuttosto cercare

 di confortare invece di essere confortato;

 di capire invece di essere capito;

 di amare invece di essere amato;

 perché è col dimenticare se stessi che si trova;

 è col perdonare che si è perdonati;

 è col morire che ci si sveglia alla vita eterna. Amen.


Preghiera dei collaboratori di Madre Teresa

SIETE NEL COMBATTIMENTO, SIA SPIRITUALE CHE MATERIALE! UN POPOLO ATTRAVERSERÀ UNA VIA NUOVA, ENTRERÀ IN UNA CITTÀ NUOVA…

 


Carbonia 23-10-2021  –  ore 16.25 

Siete nel combattimento, sia spirituale che materiale!
Un popolo attraverserà una via nuova, entrerà in una città nuova…

Maria Santissima: Amati bambini miei, vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La SS. Trinità, è presente in questo Colle e abbraccia ognuno di voi.

Siamo in un momento difficilissimo, figli miei!  …siete nel combattimento, sia spirituale che materiale. La vita di ogni uomo dipende dalla propria scelta, Dio ha creato l’uomo per Sé, per essere sua Creatura, ma, l’uomo si è allontanato per seguire false luci, per seguire la Menzogna, si è illuso di poter avere qualcosa di più, di crescere nella grandezza di Dio, ma si è perso nell’oscurità, ora troverà difficoltà a tornare al Padre.

Amati bambini miei, presto sentirete suonare le trombe che annunceranno l’imminente passaggio dalla Terra al Cielo! Un popolo attraverserà una via nuova, entrerà in una città nuova dove tutto troverà nuovo e assaporerà di ciò che appartiene a Dio! Ogni cosa profumerà d’amore, l’uomo cambierà aspetto, tornerà alla vita con anni in meno: … avrete tutti circa 30 anni, sarete uomini nuovi e sarete santificati in Dio.

Operate, ora, in questo tempo di grande manifestazione satanica,
con l’arma che il Signore vi ha messo in mano, il Santo Rosario!

Unitevi a Me figli miei, unitevi a Me! Affidatevi a Me, obbedienti alla mia volontà perché, ….è la volontà di Dio che opero su ciascuno di voi.

Questo Disegno è di Dio, non è di Maria! Consacratevi al mio Cuore Immacolato affinché possiate essere vittoriosi in Cristo Gesù.

L’ora è ormai giunta, le tenebre hanno invaso tutta la Terra! State ora attenti ai segni che si manifesteranno nel cielo e nella terra, …state attenti alla Parola di Dio che vi viene trasmessa attraverso i suoi Profeti nel mondo.

Figli miei, vi avevo già detto che questa missione non è uno scherzo, dovrete essere forti, forti! Dovrete invocare l’aiuto di San Michele Arcangelo al vostro fianco. Presto dimenticherete questo sacrificio perché Dio vi premierà nella grandezza assoluta del suo amore e vi metterà a godere nel suo Tutto, … nel suo infinito Amore, …nel suo infinito Bene.

Sarete capostipiti di una nuova generazione, parlerete delle Cose di Dio e annuncerete le Cose che Dio vi ha messo a disposizione nella missione: la sua Parola! …Quella che “domani” dovrete annunciare alla nuova generazione.

L’Era di Dio arriva nuova con tutte le benedizione del Cielo!

Avanti! …tutto il Cielo è con voi! Dio è con voi! Andiamo avanti figli miei, abbracciatemi, unitevi a Me in questa lotta finale, Io sarò la vostra Guida, Io sono la Corredentrice! …In questo tempo in Opera di salvezza vi porterò vittoriosi a mio Figlio Gesù.

Annunciate! Annunciate a tutti, figli miei! …annunciate a tutti il tempo che viene,

annunciate che Dio sta tornando!

...chiedete la “conversione” urgente.

Vi benedico figli miei e vi abbraccio al mio Seno. Amen

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

E gli angeli, figli del cielo, le videro, se ne innamorarono, e dissero fra loro: Venite, scegliamoci delle donne fra i figli degli uomini e generiamoci dei figli.

 


IL LIBRO DI ENOCH 


Libro 1 - Vigilanti 


Enoch 6 

Ed accadde, da che aumentarono i figli degli uomini, (che) in quei tempi nacquero, ad  essi, ragazze belle di aspetto. E gli angeli, figli del cielo, le videro, se ne innamorarono, e  dissero fra loro:  Venite, scegliamoci delle donne fra i figli degli uomini e generiamoci  dei figli.  

E disse loro Semeyaza, che era il loro capo:  Io temo che può darsi che voi non vogliate  che ciò sia fatto e che io solo pagherò il fio di questo grande peccato.  E tutti gli risposero  e gli dissero:  Giuriamo, tutti noi, e ci impegniamo che non recederemo da questo  proposito e che lo porremo in essere .  Allora tutti insieme giurarono e tutti quanti si  impegnarono vicendevolmente ed erano, in tutto, duecento. E scesero in Ardis, cioé sulla  vetta del monte Armon e lo chiamarono Monte Armon poiché su esso avevano giurato e  si erano scambiati promessa impegnativa. 

E questi sono i nomi dei loro capi: Semeyaza, che era il loro capo, Urakibaramel,  Akibeel, Tamiel, Ramuel, Danel, Ezeqeel, Suraquyal, Asael, Armers, Batraal, Anani,  Zaqebe, Samsaweel, Sartael, Turel, Yomyael, Arazeyal. Questi sono i più importanti dei  duecento angeli e, con loro, vi erano tutti gli altri. 

 

Enoch 7 

E si presero, per loro, le mogli ed ognuno se ne scelse una e cominciarono a recarsi da  loro.  E si unirono con loro ed insegnarono ad esse incantesimi e magie e mostraron loro  il taglio di piante e radici. Ed esse rimasero incinte e generarono giganti la cui statura, per  ognuno, era di tremila cubiti. 

Costoro mangiarono tutto (il frutto del) la fatica degli uomini fino a non poterli, gli  uomini, più sostentare. E i giganti si voltarono contro di loro per mangiare gli uomini. E  cominciarono a peccare contro gli uccelli, gli animali, i rettili, i pesci e a mangiarsene, fra  loro, la loro carne e a berne il sangue. La terra, allora, accusò gli iniqui. 

 

Enoch 8 

E Azazel insegnò agli uomini a far spade, coltello, scudo, corazza da petto e mostrò loro  quel che, dopo di loro e in seguito al loro modo di agire (sarebbe avvenuto): braccialetti,  ornamenti, tingere ed abbellir le ciglia, pietre, più di tutte le pietre, preziose e scelte, tutte  le tinture e (gli mostrò anche) il cambiamento del mondo. E vi fu grande scelleratezza e  molto fornicare. E caddero nell'errore e tutti i loro modi di vivere si corruppero. 

Amezarak istruì tutti gli incantatori ed i tagliatori di radici. Armaros (insegnò) la  soluzione degli incantesimi. Baraqal (istruì) gli astrologi. Kobabel (insegnò) i segni degli  astri; Temel insegnò l'astrologia e Asradel insegnò il corso della luna. E per la perdita  degli uomini, (gli uomini) gridarono e la loro voce giunse in cielo. 

 

Enoch 9 

Allora Michele, Gabriele, Suriele e Uriele guardarono dal cielo e videro il molto sangue  che scorreva sulla terra e tutta l'iniquità che si faceva sulla terra. 

E si dissero fra loro:  la terra, nuda, ha gridato la voce dei loro clamori fino alla porta del  cielo .  Ed ora, dunque, o Santi del cielo, le anime degli uomini vi implorano dicendo.   Portate il nostro caso innanzi all'Altissimo.  

E dissero al loro Signore, al Re:  Poiché (sei) Signore dei signori, Re dei re, Dio degli  Dei; poiché il trono della Tua gloria é eterno ed il Tuo nome, é santo e glorioso in eterno;  poiché Tu sei benedetto e glorioso; poiché hai fatto tutto ed il potere di ogni cosa é con  Te e tutto, innanzi a Te, é chiaro e manifesto; poiché vedi tutto e non vi é alcuna cosa che  Ti si possa nascondere, vedi, allora, quel che ha fatto Azazel, come egli ha insegnato tutte  le pravità sulla terra ed ha reso manifesti i segreti del mondo che si compiono nei cieli e  (vedi come) Semeyaza, cui Tu desti il potere di dominare su quelli che erano insieme con  lui, ha insegnato gli incantesimi e (vedi come) andarono dalle figlie degli uomini,  insieme, giacquero con loro, con quelle donne, si resero impuri e resero manifesti, ad  esse, questi peccati, e (vedi come) le donne generarono i giganti e, perciò, tutta la terra si  riempì di sangue e di pravità. Ed ora, ecco, le anime dei morti gridano ed implorano fino  alla porta del cielo, il loro lamento é salito e non possono uscire da davanti alla cattiveria  che si compie sulla terra. 

Tu sai tutto, prima che sia. Tu conosci ciò e quel che loro accade e non ci dici nulla. E  che cosa conviene che noi, a riguardo di ciò, facciamo per loro ? 

 

Enoch 10 

Allora l'Altissimo, Grande e Santo parlò ed inviò Arseyaleyor dal figlio di Lamek e gli  disse: 

 Digli, a nome mio, di nascondersi e manifestagli la fine che verrà poiché la terra, tutta,  perirà; un diluvio verrà su tutta la terra e quel che é in essa perirà. Avvisalo che fugga e  resti, il suo seme, per tutta la terra!   

E il Signore, poi, disse a Raffaele:  Lega Azazel mani e piedi e ponilo nella tenebra,  spalanca il deserto che é in Dudael e ponilo colà. E ponigli sopra pietre tonde ed aguzze e  coprilo di tenebra! E stia colà in eterno e coprigli il viso a che non veda la luce! E nel  grande giorno del giudizio, sia mandato al fuoco! E fa vivere  la terra che gli angeli hanno  corrotto e (quanto al)la vita della terra, annunzia che io farò vivere la terra e che non tutti  i figli dell'uomo periranno a causa del segreto di tutto quel che gli angeli vigilanti hanno  distrutto ed insegnato ai loro figli.  

E tutta la terra si é corrotta per aver appreso le opere di Azazel ed ascrivi a lui tutto il  peccato!   

E il Signore disse a Gabriele:  Va contro i bastardi  e i reprobi e contro i figli di  meretrice! Distruggi, di fra gli uomini, i figli di meretrice e i figli degli angeli vigilanti!  Falli uscire e mandali l'uno con l'altro! Essi stessi, poiché non hanno lunghezza di tempo,  periranno per scambievole uccisione. E tutti loro ti pregheranno e non riuscirà ai loro  padri - poiché, per loro, (i padri) sperano la vita eterna che ognuno di loro viva  cinquecento stagioni di pioggia.  

E il Signore disse a Michele:  Annunzia a Semeyaza ed agli altri che, insieme con lui, si  unirono con le donne per corrompersi, con esse, in tutta la loro impurità: quando tutti i  loro figli si trafiggeranno a vicenda, e quando vedranno la distruzione dei loro cari, legali  per settanta generazioni sotto le colline della terra, fino al giorno del loro giudizio e della  loro consumazione, finché il giudizio che è nei secoli dei secoli sia stato consumato. E  allora li porteranno nell'inferno di fuoco e saranno chiusi, per l'eternità, in tormenti e in  carcere. E quando brucerà e si estinguerà, da allora, insieme con loro, essi saranno legati  fino alla fine delle generazioni. E distruggi tutte le anime del piacere e i figli degli angeli  vigilanti perché hanno fatto violenza agli uomini! Disperdi, dalla faccia della terra, tutta la violenza e finisca ogni cattiva azione ed appaia la pianta della giustizia e della  rettitudine, e le azioni saranno (rivolte) al bene. Giustizia e rettitudine saranno, per  l'eternità, piantate in letizia. 

Ed allora tutti i giusti lauderanno (il Signore) e saranno vivi fino a che genereranno mille  e compiranno in pace tutto il tempo della loro giovinezza ed i loro sabati. E in quei tempi  tutta la terra sarà lavorata nella giustizia e sarà tutta quanta piantata di alberi e si riempirà  di benedizione. E pianteranno su di essa tutti gli alberi di letizia e vi pianteranno sopra le  viti e la vite piantatavi sopra darà frutti in abbondanza. E (di) tutto il seme che vi sarà  seminato, una misura ne darà mille ed una misura di olive farà dieci torchi di olio. E tu  monda la terra da ogni violenza, da ogni iniquità, da ogni peccato, da ogni turpitudine che  si fa su di essa! Falle finire da sopra la terra! E tutti i figli degli uomini siano giusti e tutte  le genti mi adorino e mi venerino, e tutti mi si prostreranno. E la terra sarà monda da ogni  impurità, peccato, flagello, tormento e non si ripeterà che io debba mandare su di essa un  diluvio, nei secoli. 

 

Enoch 11 

Ed allora io aprirò gli scrigni di benedizioni che sono nei cieli per farle scendere sulla  terra, sulle opere e sulle fatiche dei figli dell'uomo. Pace e rettitudine saranno, riunite in  tutti i giorni del mondo e per tutte le generazioni del mondo. 

Le forze occulte che manovrano il mondo - Cosa c'insegna la storia

 

Cosa c'insegna la storia


Sebbene, avanti Cristo, fossero gli Israeliti i detentori della vera religione, e la misericordia di Dio, con braccio potente, ogni qualvolta che, con preghiere e lagrime a Lui si rivolgevano, dai castighi provocati dalle loro colpe sempre li liberasse, tuttavia, osservando non altro che la storica risultanza dei fatti, non possiamo non costatare come, sia all'origine che in seguito, si mostrarono ognora di dura cervice, invasori, ma soprattutto avidi del possesso dell'oro.

Prova ne sia, come, fin dall'epoca dell'antico Egitto furono quei Faraoni costretti — quando si accorsero che gli ospitati Ebrei stavano ormai diventando superiori in potenza agli stessi Egiziani — ad emanare contro di essi una serie di leggi repressive, l'ultima delle quali fu, che, se maschi, dovevano, appena nati, venire annegati nel fiume Nilo. (Libro dell'Esodo).

Tralasciando le persecuzioni Assiro-Babilonesi e venendo al tempo dell'Impero dei Persiani, noi sappiamo come l'Imperatore Serse (cioè Assuero figlio di Dario), che imperò su 127 province dall'India all'Etiopia, «veduto come una sola nazione, ribelle a tutto il genere umano, che segue massime perverse, altera la concordia e la pace di tutte le genti, ecc....», fulminò contro i Giudei un editto di strage per cui, senza pietà, dovevano essere tutti insieme sterminati in un determinato giorno «con le mogli e coi figli, affinché questi uomini scellerati, scendessero nello stesso giorno all'inferno».

Questo editto, com'è noto, non ebbe più esecuzione, essendo stato revocato dallo stesso Imperatore, in seguito agli svenimenti ed alle suppliche della sua moglie Ester, che era di nazionalità ebraica. (V. libro di Ester).

Qui devo fare un opportuno rilievo: è sistema degli Ebrei, specialmente ai nostri giorni, come in seguito avremo modo di constatare, mettere a fianco di persone che hanno mansioni altamente direttive, delle mogli di stirpe giudaica (vere «femmine sapienti in seduzione»), perché possano influire sopra di loro secondo il pensiero di Israele. Anche dai Greci, i Giudei furono non poco combattuti e perseguitati, tanto da chiedere — per difendersi da questi — un'alleanza con Roma. (V. primo libro dei Maccabei).

Sotto i Romani — come si rileva dalle «Vite dei Cesari» di Svetonio — l'Imperatore Tiberio chiamò «un pericolo per Roma» la comunità ebraica, definendola «indegna di rimanere fra le mura dell'Urbe» e, nella vita dell'Imperatore Claudio, ci da ampia relazione come, vedendo, tale sovrano, il pericolo dei giudei delinearsi in tutta la sua ampiezza, pubblicò un editto di espulsione per cui, con taglio netto e totalitario la comunità ebraica fu costretta ad emigrare in Sicilia, in Africa e in Grecia.

Seneca denunciò il pericolo dei Giudei, qualificandoli «scelleratissima gente, che avevano saputo diffondersi ed imporsi dappertutto» e pronunziando la storica frase: «Victoribus victi legem dederunt» 1. Tali parole dettero poi motivo a Diocleziano di dettare leggi restrittive contro gli Ebrei. Cicerone stesso — nella sua «Oratio prò Flacco» — arriva a dire d'avere timore della compattezza giudaica e della loro influenza nelle assemblee.

Se sono vere, pertanto, le citate affermazioni di Seneca — il quale visse all'epoca di Caligola e di Nerone — è d'uopo dedurre, come, nell'Impero Romano — salvo qualche Imperatore, che se ne avvide ed agì in conseguenza — coloro i quali, in effetti, dietro le quinte davano legge, altri non erano che degli scaltri giudei.

Pochi, ad esempio, sanno che Tigellino e Poppea erano ebrei. Ce l'attesta Tacito nei suoi «Annali» al Cap. 61. libro X.

Alla base di ciò, ben ora si comprende dov’erasi da ricercare la causa prima delle persecuzioni scatenatesi contro gli invitti Cristiani, nei primi secoli dell’e.v.

Il che è confermato da Tertulliano con le parole «Le Sinagoghe degli Ebrei sono le fonti delle nostre persecuzioni». ( «Synagogae Judaeorum genus seminarium persecutionum»)2.

L’influenza giudaica fra i Romani divenne, ad un dato momento, così preponderante che si vide, per la prima volta, salire sul trono dei Cesari un Imperatore d’origine ebrea. Costui fu appunto Settimio Severo Africano. (Capostipite della dinastia dei Severi).

Egli — messi a morte i suoi nemici — introdusse una grande e pericolosa novità: il servizio militare obbligatorio in tutto l’Impero, ad eccezione degli Italiani, ai quali era invece proibito. D’ora in poi essi erano in balìa delle Legioni straniere3. L’«Enciclopedia Italiana» (Treccani) conferma, come le legioni Italiche furono sostituite con legioni Illiriche e Siriache. Conclusione: preparato il terreno come si voleva, ebbe inizio — come afferma lo storico Paribeni — un periodo d’anarchia e di disastri4; Roma non tardò ad essere invasa dai barbari e la sua potenza annientata.

Si compiva, così, la vendetta della Sinagoga per la distruzione di Gerusalemme, operata da Tito. Oggi, vediamo ancora troneggiare nel Foro Romano — l’uno contro l’altro — due soli Archi di Trionfo: quello di Tito e quello di Settimio Severo. E’ una coincidenza? O si è forse voluto ammonire: tengano presente i posteri, che, se Roma ha vinto Israele, Israele ha distrutto Roma? Nel Medio Evo, i Giudei furono dappertutto assai perseguitati, sempre a causa della loro invadenza e prepotenza.

Subirono stragi, confische di beni ed espulsioni in Francia, sotto Filippo Augusto, Luigi VIII, Luigi IX, Filippo il Bello, Carlo IV, Carlo VI; in Inghilterra, sotto Re Giovanni, Riccardo Cuor di Leone, Enrico III, Edoardo IV; in Spagna, sotto Alfonso XI, Pietro I, Enrico II di Castiglia, Pietro IV e Giovanni I d’Aragona, e, per ultimo, sotto Ferdinando il Cattolico.

Uguale sorte ebbero in molte località germaniche, in Russia, Polonia, Ungheria, Venezia, Austria, Napoli, in paesi arabi e, in tanti altri siti, che sarebbe lungo enumerare5.

Memorabile fu la cacciata nel 1492 dalla Sicilia, dove, dopo molteplici eccidi esplosi in varie parti dell’isola e in cui vennero passati a fil di spada, fu promulgato, dal Viceré Lopez Scimen de Urrea, il bando di espulsione, con la confisca generale dei beni.

Con tranquillità si può affermare, che non esiste paese alcuno, ove i giudei riuscirono ad infiltrarsi, che, prima o poi — vale a dire ogni qualvolta i popoli raggiunsero una certa maturità intellettuale — non abbiano avvertito la necessità imprescindibile di liberarsi da essi.

Come spiegare tanta unanimità di reazione contro siffatta gente, in così diverse epoche e in sì diverse nazioni, se non ci fossero state gravissime ragioni? Tali ragioni — notiamolo bene — non dobbiamo ricercarle in motivi di religione o di razza, bensì solo negli atroci delitti che non cessano mai di commettere contro gli ariani.

Ora, siamo noi bene certi che gli Ebrei d'oggidì abbiano mutato registro, quasi fossero divenuti innocenti agnellini?

Mille volte più lupi di prima sono diventati, e questo subito lo dimostreremo nella maniera più apodittica.

“Vermijon”