mercoledì 25 marzo 2020

Il diavolo è riuscito a corrompere le anime, distruggendo l'amore in esse a causa del modernismo e delle passioni sfrenate.



Messaggio di Gesù Bambino 

Il Bambino Gesù apparve maestoso e radioso sull'altare. Era vestito con una tunica bianca e una fascia d'oro intorno alla vita. La sua veste sembrava brillare il cielo stellato che brillava e irradiava una tale bellezza. Sembrava avere 5 anni. Mi ha guardato con tanto amore e mi ha dato il seguente messaggio:

La mia pace al tuo cuore!
Figlio mio, il mio amore coinvolge tutto il mondo, ma molti non vogliono accoglierlo e accettarlo nelle loro vite. Prendi dal mio cuore tutte le grazie e le benedizioni per te e per i tuoi.
Sono la Luce del mondo e risplendo sulle tenebre delle vostre vite con il mio amore, per illuminare i vostri passi, mostrandovi la buona strada da percorrere per la vostra conversione e la vostra salvezza eterna.
Sono la Parola non creata e incarnata, la Parola fatta carne che essere accolta e accettata trasforma gli uomini in figli di Dio.
Vivi nel mio amore, sii mio per amore, perché l'Amore che ama infinitamente e immensamente l'umanità non ne è amato.
Il diavolo è riuscito a corrompere le anime, distruggendo l'amore in esse a causa del modernismo e delle passioni sfrenate. Molte anime sono spiritualmente morte, senza fede e senza vita, perché sono state distrutte dai loro peccati, che per molti anni non sono più confessati.
Chiedi, figlio mio, chiedi la mia grazia divina per i poveri peccatori. Implora la mia misericordia per tutti loro. Quando c'è qualcuno che intercede e chiede per i suoi fratelli peccatori, il mio Cuore Divino diventa tenero, cessando di continuare la sua terribile giustizia, meritata per tutti loro, per fare spazio al perdono e alla misericordia, ottenuti da coloro che sacrificano e pregano.
Ripara i terribili peccati del mondo. Ogni atto di riparazione calma e accorcia la terribile sentenza che pesa sull'umanità ingrata.
L'amore ripara i peccati, non pochi, ma molti. Ricorda le mie parole: “le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco». (Luca 7:47).
L'amore, il mistero e l'essenza divina di un Dio onnipotente e Forte. Nell'amore sta la forza del cristiano. Niente è più forte e più potente di lui, perché l'amore è il fuoco divino che non si consuma, è la vita per le anime, è il nuovo comandamento e testamento lasciato da un Dio che ama l'umanità: Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato.
Il mio amore non delude nessuno. Il mio amore non abbassa, ma solleva le anime alle aspirazioni più sante e divine.
Il mio amore è la linfa trasformatrice che purifica le vostre anime da ogni traccia di imperfezione e peccato. Vi amo e con il mio amore vi benedico, con il mio amore vi ho salvati, con il mio amore vi do la vita eterna. Amate è il cielo sarà già presenti in mezzo a voi, qui e ora, per rendere tutte le cose nuove.
Grazie per avermi ascoltato. Ti benedico!

Edson Glauber 25 dicembre 2019

martedì 24 marzo 2020

Geremia



Geremia e il profeta Anania

1Si era ancora all'inizio del regno di Sedecia re di Giuda, e precisamente nell'anno quarto del suo regno. Un giorno del quinto mese, il profeta Anania, figlio di Azzur originario di Gabaon, incontrò Geremia nel tempio, e davanti ai sacerdoti e a tutta la gente gli disse: 2'Questo è il messaggio che il Signore dell'universo, Dio d'Israele, vi fa sapere: Per me, il giogo che il re di Babilonia vi ha imposto, è già spezzato. 3Ancora un paio d'anni e poi farò riportare in questo tempio tutti gli arredi preziosi che il re Nabucodonosor ha preso di qui per portarseli a Babilonia. 4Farò ritornare anche Ieconia re di Giuda e figlio di loiakim con la gente di Giuda deportata a Babilonia. Certamente, spezzerò il giogo che il re di Babilonia vi ha imposto. Ecco quel che dice il Signore!'. 5Allora, alla presenza dei sacerdoti e della gente radunata nel tempio, il profeta Geremia rispose ad Anania: 6'Sarebbe bello! Il Signore facesse davvero così! Il Signore facesse accadere quel che tu hai annunziato! Facesse veramente ritornare da Babilonia in questo luogo tutti gli arredi del tempio e la gente deportata! 7Invece, ascolta bene quel che dico, a te e alla gente che sta qui: 8Prima di me e di te ci sono sempre stati profeti. Essi hanno annunziato guerre, disgrazie e pestilenze contro molte nazioni e regni potenti. 9Ma se un profeta annunzia la pace, bisogna prima aspettare che si realizzino le sue parole, per sapere se il Signore lo ha davvero incaricato'. 10A questo punto Anania prese il giogo che il profeta Geremia portava ancora sulle spalle, lo fece a pezzi, 11e disse davanti a tutti: 'Così parla il Signore: In questo modo, entro due anni, farò a pezzi il giogo che Nabucodonosor re di Babilonia ha messo sulle spalle di tutte le nazioni'. Allora il profeta Geremia si allontanò. 12Qualche tempo dopo che Anania aveva fatto a pezzi il giogo di Geremia, il Signore ordinò al profeta Geremia 13di riferire ad Anania queste parole: 'Questo è il messaggio del Signore: Tu hai spezzato un giogo di legno, ma dovrai sostituirlo con uno di ferro. 14Proprio così dice il Signore dell'universo, Dio d'Israele: Ho messo un giogo di ferro sulle spalle di queste nazioni per farle schiave di Nabucodonosor re di Babilonia. Ho messo al suo servizio perfino le bestie selvatiche'. 15Poi, il profeta Geremia concluse con queste parole: 'Parliamoci chiaro, Anania, il Signore non ti ha mandato. Sei stato tu che hai spinto questo popolo a fidarsi di cose non vere. 16Per questo motivo il Signore ha deciso di farti sparire da questa terra. Entro quest'anno tu morirai, perché hai spinto il popolo a ribellarsi contro il Signore'. 17Il profeta Anania morì nel settimo mese di quello stesso anno.

AGGIUSTARE IL MONDO



AGGIUSTARE IL MONDO

Un bambino ed il suo papà erano seduti sul treno. Il viaggio sarebbe durato un’ora circa. Il padre si siede comodamente e si mette a leggere una rivista per distrarsi. 

Ad un certo punto il bambino lo interrompe e domanda: “Cos’è quello, papà?”. L’uomo si volta per vedere quello che gli aveva indicato il bambino e risponde: “E’ una fattoria.” Incomincia di nuovo a leggere quando il bambino gli domanda un’altra volta: “Quando arriveremo, papà?”. Il padre gli risponde che manca ancora molto. 

Aveva di nuovo cominciato a leggere la sua rivista quando un’altra domanda del bambino lo interrompe e così per tantissime altre volte. Il padre disperato cerca la maniera di distrarre il bambino. 

Vede sulla rivista che stava leggendo la figura del mappamondo, la rompe in molti pezzetti e li da al figlio invitandolo a ricostruire la figura del mappamondo. Così si siede felice sul suo sedile convinto che il bambino sarebbe stato occupato per tutto il resto del viaggio. 

Aveva appena cominciato a leggere di nuovo la sua rivista quando il bambino esclama: “HO TERMINATO”. “Impossibile! Non posso crederci! Come hai potuto ricostruire il mondo in così poco tempo?” Però il mappamondo era stato ricostruito perfettamente. Allora il padre gli domanda di nuovo: “Come hai potuto ricostruire il mondo così rapidamente?” 

Il bambino risponde: “Non mi sono fissato sul mondo.... dietro al foglio c’era la figura di un uomo, HO RICOSTRUITO L’UOMO E IL MONDO SI E’ AGGIUSTATO DA SOLO !!!!”. 

Il mondo sarà aggiustato solo quando gli uomini saranno aggiustati ossia, saranno leali ed onesti.

SPIRITO DI FUOCO



O Spirito di fuoco, sia lode a te,
che operi fra timpani e cetre.
Le menti degli uomini per te si infiammano,
e le sante dimore delle loro anime conservano il loro
proprio vigore.
Per questo la volontà si innalza e dona sapore allo spirito
e la sua guida è il desiderio.
L’intelletto ti invoca con dolcissime parole
E ti prepara dimore con la ragione
Che si trasforma in auree opere.
Tu invero porti sempre una spada per troncare Quello che il frutto avvelenato offre con esecrabili propositi di morte,
quando la caligine ricopre volontà e desiderio
nei quali l’anima vola e dappertutto si aggira.
Ma è la mente che tiene uniti volontà e desiderio. Quando invero l’animo insuperbisce tanto da desiderare La visione della pupilla del male e la bocca della malvagità,
tu, quando vuoi, lo puoi subito bruciare nel fuoco. Ma come anche la ragione si lascia scivolare sul pendio
del male
Tu, se vuoi, la afferri con forza e la obblighi a indietreggiare
Immergendola nelle prove.
Quando infatti il male vibra si di te la sua spada,
tu la respingi nel suo cuore,
come hai fatto con il primo angelo dannato quando facesti rovinare nell’inferno la torre della sua
superbia.
E allora un’altra torre elevasti
Che i pubblicani e i peccatori
Che ti confessarono i peccati compiuti con le loro azioni. Per questo tutte le creature che, grazie a te, ricevono la
Vita, ti lodano,
perché tu sei un preziosissimo unguento
sulle aperte e infette ferite,
che tu trasformi in preziosissime gemme.
Degnati dunque di unirci tutti a te
E di condurci sulla retta via.
Amen.

Santa Ildegarda di Bingen

La Corredentrice



Gesù parla della Corredentrice negli scritti di Maria Valtorta

“Maria, amorosa alla perfezione –perché nella Tutta Grazia anche le forme affettive  e sensitive erano perfette–, non aveva che un bene solo e un amore sulla terra: il Figlio  suo. Non le rimaneva che quello. I genitori morti da tempo, Giuseppe morto da  qualche anno. Non c’era che Gesù per amarla e farle sentire che non era sola. Gli  stessi parenti, per causa di Gesù, di cui non sapevano l’origine divina, le erano un  poco ostili, come verso una mamma che non sa imporsi al figlio che esce al comune  buon senso, che rifiuta le nozze proposte, le quali potrebbero dare lustro alla famiglia  e aiuto anche. Nei parenti c’era in fondo il pensiero di dovere, un giorno, occuparsi di  Maria. Perciò, il vedere che Ella non ostacolava in nulla il proprio figlio, anzi pareva in  continua adorazione, li urtava moltissimo. Anche per le idee troppo idealiste, secondo  loro, le quali potevano urtare la sinagoga. Non era una facile missione quella del  profeta e dava sovente morte al profeta e noie al parentado. Quest’urto sarebbe  cresciuto poi nei tre anni di Ministero, sino a culminare nei rimproveri aperti quando  raggiungevano Gesù in mezzo alle folle e si vergognavano della sua –secondo loro–  mania di urtare le caste potenti. Rimproveri naturalmente alla povera mamma, anche  a Lei. E Maria? Maria piangeva perché era la Corredentrice e la Madre del genere  umano rinato a Dio, e doveva piangere per tutte le mamme che non sanno fare, del  loro dolore di madri, una corona di gloria eterna. Tutto questo, per noi. Per noi, che  siamo così ingrati verso questi due che hanno montato il Calvario, per noi”  (“Poema”,  vol. II, p. 15-18). 

Pablo  Martín  Sanguiao 

L'ultimo Papa canonizzato



L'ORDINAZIONE SACERDOTALE 

Nel Novembre del 1856 il futuro Pio X aveva ricevuto a Treviso i due primi  Ordini Minori ed il 6 Giugno 1857 gli altri due (50). 
Già si avvicinavano i giorni delle sue ultime mistiche ascensioni.  Ricordiamo due date e due avvenimenti memorandi della sua vita: 
19 Settembre 1857: Suddiacono 
27 Febbraio 1858: Diacono (51). 
Prima tappa di un immenso cammino non rimaneva più che l'Ordinazione  Sacerdotale: il sogno della sua vita. E questa egli l'ebbe dal suo Vescovo  Mons. Antonio Farina nel Duomo di Castelfranco Veneto la mattina del 18  Settembre 1858 (52). 
Traboccante di mirabile fede e di vivissima gioia era presente la buona  Margherita Sanson con tutti i figlioli (53). 
Il giorno seguente nella Parrocchia di Riese, essa vedeva il suo Giuseppe  celebrare solennemente la Messa a quell'altare, a cui aveva tanto sperato e  sognato di vederlo salire un giorno. Quel giorno era arrivato .... ogni sogno  era realizzato ....ogni speranza raggiunta! Quanti motivi per intonare l'inno  del ringraziamento alla grande bontà del Signore! Ma che cosa avrebbe detto  ella mai, che cosa avrebbero detto quanti allora la circondavano — lieti della  sua letizia ed invidiosi anche della sua fortuna — e da quale stupore non  sarebbero stati presi, se, insieme con il canto degli Angeli tutelari del loro  paesello intorno al novello Levita: “Tu es sacerdos in aeternum” (54),  avessero potuto udire anche l'altro degli Angeli vigilanti sull'immoto  Sepolcro dell'Apostolo-Principe: “Tu es Petrum! (55): preannunzio della futura dignità non umana, ma divina, a cui quel figliolo del povero cursore  sarebbe stato elevato e per cui l'umile ed oscura Riese avrebbe avuto un nome  immortale nel mondo? 
In quel giorno indimenticabile Don Giuseppe Sarto incominciava una vita  nuova: la vita dell'uomo divino che si dona alle anime e si attacca alle cose di  Dio, come il pio colono si attacca alla gleba che gli dà il pane di ogni giorno.  Ma egli ignorava i suoi immensi destini.

Il Beato Pio X, del Padre Girolamo DAL GAL Ofm c. 

AMARE DIO



«L'avete fatto a me»

In verità vi dico, ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatta a me (MT. 25, 40).
Suor Faustina si trovava sola e aveva tutto il lavoro di portineria sulle sue spalle. Fuori pioveva e l'aria era frizzante.
La campanella sulla porta rintoccò appena, con un suono argentino alquanto insolito. Aprì ad un giovane magro, estremamente pallido, stracciato, scalzo, senza nulla in capo. I suoi lineamenti tirati e il suo pallore erano lo specchio della stanchezza e della fame. Gli abiti bagnati e l'umidore di quell'ingresso di convento lo facevano rabbrividire. Suor Faustina lo guardò con compassione. Lo fece sedere, e corse subito in cucina. Quella era un'ora disgraziata: non vi trovò nessuno. Per giunta quel giorno, i poveri erano venuti come in processione, ciò che la superiora aveva assegnato loro, era finito. Suor Faustina si guardò attorno costernata.
Cercò. Aperse cartoni, cassa-panche, scatole. Rimestò dappertutto per trovare qualche avanzo.
Finalmente ecco del brodo, ecco del pane per quanto non più fresco. Preparò una zuppa molto calda. La condì con ogni cura, finché le parve appetitosa.
Vi aggiunse tutta la sua gentilezza e il suo sorriso. S'inchinò nel porgere la zuppa, come se sotto quegli stracci ci fosse stato un gran signore. Più che mai ricordò le parole di Gesù: «Lo fate a me!». Il povero mangiò con appetito. Il suo viso riprese il colorito, le sue fattezze s'andavano visibilmente ingentilendo, non sembrava nemmeno più tanto stecchito. Perfino gli abiti ora erano perfettamente asciutti.
Un'ultima cucchiaiata. Alzò il viso nel restituire la scodella. Ora splendeva era bellissimo. 
Gesù, «il Signore del cielo e della terra», la figura era scomparsa; ma la sua voce continuava a risuonare - Mi giunsero le benedizioni dei poveri che, allontanandosi dalla porta del convento, mi ringraziano. Tu unisci la misericordia all'obbedienza verso le regole fissate in questa casa: mi piacque, e volli scendere dal mio trono in cielo per gustare i frutti della tua misericordia».
Ancora i santi camminano fra noi. È colpa nostra se ci lasciamo distrarre dai rumori e dai consumi di un'epoca particolarmente ingorda e fracassona.

MATER DIVINE GRATUE "FAMIGLIA MARIANA"

Il piano diabolico che Satana ha rivelato durante un esorcismo dopo le dimissioni di Benedetto XVI!


LAMENTI DIVINI PAROLE DI GESU’ AI SUOI SACERDOTI



PREAVVISO

Voi conoscete qualche cosa del passato e del presente; io conosco tutto, anche il futuro.
Verso l'inizio di questo secolo l'Onnisciente disse ad un'anima privilegiata: "quaranta, cinquant'anni prima del 2000 sarà dato a Satana un potere particolare sulla terra; le potenze infernali si riverseranno di preferenza sui sacerdoti".
Non vedete come stia avvenendo quello che io stesso confidai? Convincetevi! I demoni sanno quale guadagno sia per loro un sacerdote disertore ed ecco perché sono così tanti e così forti gli assalti ai consacrati di oggi; a tal punto che se costoro non restano più che vigilanti e se non pregano intensamente, presto o tardi cadranno nella rete diabolica.

Don Enzo Boninsegna

Il mio amore è povero



Il mio amore è povero, come potrei mai
sostituire la Tua Corona di spine
con una corona di rose?
Il mio spirito medita questo continuamente
e sprofonda in me;
allora spiegami senza stancarti di me
e io imparerò,
insegnami ad amarTi
come Tu desideri che noi Ti amiamo
insegnami ad osservare scrupolosamente
la Tua Legge per sempre
perché possa camminare
sulla Via della Rettitudine,
dirigi i miei passi nella Via dell’Amore
come hai promesso.

infatti più forte udrete sulla terra il rumore dei passi del falso profeta e dei suoi seguaci, tanto più forte Io farò sentire i Miei Passi



Io sono; la pace sia con te,

ogni giorno il Cielo apre le Sue Porte in diversi luoghi del mondo per portarvi Pace e Amore; e la Sapienza in tutta la Sua Gloria discende su un Trono proprio in mezzo a tutti voi, per aprire gli occhi ai ciechi, per aprire gli orecchi ai sordi e risuscitare i morti che sono dispersi qua e là in questo deserto; no, la Sapienza non si manifesterà ad un’anima malvagia; Ella verrà ad istruire solo il povero e il semplice e riverserà su di essi tutte le Sue Opere, poiché queste anime sanno temere Me, il Signore, e amano teneramente la Mia Parola; quale più grande dono allora che portarveLa sulla soglia delle vostre porte? quale più grande gioia per voi che il Suo sorriso? quale più grande delizia che sentirLa cantare per voi il Suo Nuovo Cantico d’Amore? allora rallegrati, creazione! perché Io Sono proprio alle tue porte ...

questa Gioia è stata serbata per il tuo tempo, generazione, allorché Satana con tutto il suo impero e la sua autorità sul mondo, sta accedendo all’apice del suo potere nella Mia Chiesa e in tutte le nazioni, insieme al falso profeta di cui, ogni giorno e dappertutto, voi udite sempre più distintamente i passi; essi sono armati fino ai denti per combattere contro la Mia Chiesa e tutti quelli che osservano i Miei Comandamenti;


per il vostro tempo, ho serbato, benamati figli Miei, questa Manna Celeste data dal Mio Spirito; essa è la manna nascosta1 che avevo serbato per i tempi di aridità e iniquità; essa è il cibo dei poveri e degli affamati e Io vi prometto che essi riceveranno da mangiare finché vorranno, e a loro Io conferirò il Mio Nuovo Nome; essa è il Cibo Celeste che Io riverso dal Cielo, è l’effusione del Mio Spirito Santo che colmerà il vostro deserto interiore; è l’Amore che parla a un mondo ostile; è l’Amore che bussa ad ogni porta sbarrata; è l’Amore che chiama dall’altra parte del Muro che ci separa, innalzato dai Miei nemici; è l’Amore che vi supplica come un mendicante per un ritorno d’amore ... un sorriso ... un rimorso ... un sospiro... sono Io:

il Sacro Cuore;

Io vengo una volta ancora per ravvivare questa fiamma morente nel vostro cuore con un Fuoco Ardente di Tenerezza e d’Amore; Io discendo per riversare con prodigalità tutti i Tesori del Mio Cuore su di te, umanità ... e per illuminare coloro che vivono nelle tenebre e all’ombra della morte;

Io vengo a infrangere le porte delle tue prigioni e, con la Mia Fiamma, a fondere le catene del peccato;

Io vengo a liberarti dalla tua prigionia e dalla tua iniquità, e a far cessare le tue malvagità; Io intendo salvarti, generazione; anche dovessi trascinarti fino nel deserto per parlarti, mostrarti la tua aridità e farti capire come il tuo corpo è completamente invaso dalle tenebre, Io lo farò per salvarti; ah, creazione! cosa non farei per te ... il Mio Spirito è su di te e su di te riposerà sempre e per sempre; allora apri il tuo cuore e lascia che Io ti colmi con le Mie Grazie;

vieni ad attingere la forza da Me, rinforza in Me le tue radici, altrimenti che cosa farai nei giorni della tribolazione se le tue radici saranno deboli? sarai scossa dal vento, sradicata dalla violenza della tempesta ed i tuoi rami saranno spezzati come fragile vetro; no, tu saresti incapace di sopravvivere; allora vieni a Me, e rinvigorisciti nelle Mie Ricchezze e non deperirai; vieni a Me come sei; non aspettare di diventare santa per venire a Me; vieni a Me come sei e Io perdonerò i tuoi peccati e purificherò la tua anima;

poi, per amore del Mio Santo nome, ti vestirò con la Mia Divinità, per prepararti alle nostre Nozze spirituali; Io, il Signore, intendo sposarti nella Mia Gloria, generazione, e farti completamente Mia; voglio mostrarti il Cammino e guidare i tuoi passi lontano dai sentieri tortuosi; ti preparo ad essere Mia per sempre e per tutta l’eternità;

oggi, per Amore e Misericordia, dai Cieli Mi chino fino a te, ma, nello stesso tempo, la Mia Anima è immersa in una grande tristezza scoprendo che i Miei agnelli e le Mie pecore sono gli uni dispersi, gli altri smarriti, altri ancora sbranati dai lupi celati sotto un manto di agnello; non meravigliarti della Mia visita, poiché Mi vedrai ogni giorno sempre più, finché Mi vedrai faccia a faccia;

Io verrò al centro di una fiamma ardente per spazzare via tutti quelli che non Mi riconoscono come loro Dio e Io ti dico: il tempo stringe, le ore volano e il Giorno della Mia Gloria è prossimo; non siate tra quelli che dicono: “ebbene, dove è allora questa Venuta?” “dove è questa Promessa?” - la Mia Venuta è prossima e la Mia Promessa sta compiendosi, e la vostra attesa sarà abbreviata grazie alle preghiere di Mia Madre assieme a quelle di tutti i Miei santi; ecco perché, nell’attesa, benamati Miei, dovete riconciliarvi e vivere santamente affinché Io vi trovi in pace;

Io tornerò molto presto come Amore; ogni cosa ha una sua fine e, un giorno, dovrete rispondere a Me e renderMi conto delle vostre azioni; allora, che ne sarà del malvagio e del peccatore? e che cosa succederà a coloro che continuano ad offenderMi? Io sono Fedele e Verace e la Mia Promessa si realizzerà; non tarderò;

infatti più forte udrete sulla terra il rumore dei passi del falso profeta e dei suoi seguaci, tanto più forte Io farò sentire i Miei Passi mentre vengo a cancellare col Mio Sangue le tracce di veleno che essi lasciano come esche per voi al loro passaggio; adesso, quel ribelle, con il suo seguito, prospera nascosto sotto le vesti del Sommo Sacerdote, nascosto sotto l’aspetto di un agnello, nascosto sotto l’apparenza della Verità, per poter ingannare una moltitudine e condurre tutti alla morte;

Io non sto parlando in parabole, ma con parole chiare; i Tempi sono giunti, quei Tempi preannunciati dalla Scrittura, in cui i Miei nemici daranno di Me una immagine che non è Mia e che non sono Io: un falso Cristo, una immagine senza vita, un falso dio; un idolo, astutamente celato sotto un falso ecumenismo: la Punta della Lancia che si trova negli abissi del Mio Sacro Cuore e che è la causa di tanto sanguinare ... con la spada essi vi obbligheranno a nutrirvi con il loro sudicio cibo: una porzione di Razionalismo oggi, una porzione di Naturalismo domani, e così via, scimmiottando la Verità, il Verbo, la Sapienza e il linguaggio della Mia Croce; ma un fuoco discenderà dal Cielo e divorerà lui e il suo seguito; questo è sicuro e si realizzerà;

vi dico tutto ciò, benamati, per mettervi in guardia dai falsi maestri e dalle dottrine umane, e dirvi che nei giorni prossimi di tribolazione, il Mio Sacro Cuore, che è un Fuoco, continuerà ad accompagnarvi; come il mendicante che spera nell’elemosina, anche Io spero di conquistare il vostro cuore prima che le tenebre vengano ad avvolgervi;

benedico ciascuno di voi imprimendo il sigillo del Mio Sospiro d’Amore sulla vostra fronte;

Io, Gesù Cristo, Figlio Prediletto di Dio e Salvatore, di tutto cuore vi lascio la Mia Pace; vi amo Infinitamente, siate uno;

12 Settembre, 1990


VI PRESENTO L'AMORE



L'amore è silenzioso.

Quando l'amore tocca il suo vertice, non parla, non grida, non si esprime con parole o  canti. Esso si esprime come ci esprimiamo noi in quei momenti indicibili che  rappresentano una piena donazione del nostro essere; cioè con un sospiro o con un 
alito. Ecco perché la terza persona della Trinità è chiamato Santo Spirito o Santo  Sospiro.
Questo sospiro non è passeggero come sono i nostri sospiri; ma è eterno. Come  questo avvenga io non so; ma una cosa so, dopo che il terzo vangelo, scritto da S.  Luca lo ha rivelato. So che questo Santo Sospiro coperse come una nube la Vergine  Maria, per cui Colui che da essa nacque fu chiamato Figlio di Dio.
E' lo stesso Spirito di cui parlò Cristo Signore, quando disse a Nicodemo che è  necessario nascere una seconda volta, per mezzo dell'acqua e dello Spirito Santo.
E' quello stesso Spirito Santo che il Salvatore diede ai suoi apostoli quando disse  quelle parole:
— Ricevete lo Spirito Santo. Saran rimessi i peccati a chi li rimetterete e saranno  ritenuti i peccati a chi voi li riterrete.
E' lo stesso Spirito, del quale il Redentore parlò nell'ultima cena:
— Egli mi glorificherà, perché riceverà da me e lo farà conoscere a voi. Tutto  quello che possiede il Padre, è mio.
Con queste parole, il Redentore voleva dire ai suoi discepoli:
— Lo Spirito Santo che verrà sopra di voi, in futuro vi farà conoscere quella divina  sapienza che è comunicata a Lui, nel suo procedere dal Padre e dal Figlio.
E' quello stesso Spirito che discese sugli apostoli cinquanta giorni dopo la Pasqua  (Pentecoste = cinquantesimo) e diventò l'anima della chiesa, secondo le parole del  Redentore:
— Quando lo Spirito di verità sarà venuto, insegnerà a voi ogni verità.

FULTON J. SHEEN

GESU’ AL CUORE DELLE MAMME



Uno squarcio d'azzurro Un raggio di amorosa misericordia sia su di te e sulla tua famiglia. Perché la tempesta si dilegui, figlia mia, occorre un vento forte che la dissipi. Vento serenatore nelle tribolazioni è la preghiera, fatta con fiducia. La fiducia è come uno squarcio di azzurro in un cielo fosco di nubi, è come un sostegno nelle vie ripide e scoscese. Sta' in pace!

don Dolindo Ruotolo

Quest’uomo, inviato da Me, vi donerà coraggio, speranza e nuova forza!



Figli Miei. Presto verrà un uomo che vi mostrerà la via per uscire dall’ipocrisia e dalle menzogne. Egli è stato chiamato da Mio Figlio e quando si ergerà a dichiarare la verità e a parlare contro il falso profeta e ai suoi sostenitori, milioni di fedeli cristiani si solleveranno a loro volta e il numero di quelli che formano l’Esercito Rimanente di Mio Figlio aumenterà nuovamente di milioni di seguaci.

Figli Miei. Credete, abbiate fiducia perché la Chiesa di Mio Figlio non soccomberà! Quest’uomo è stato scelto da Mio Figlio e donerà nuovo coraggio, nuova speranza e nuova forza a moltissimi di quelli che- pieni di paura e terrore-non hanno il coraggio di esprimere le loro opinioni, che soffrono e che per paura ingoiano bugie e addirittura le diffondono(!)

Figli Miei. Quando quest’uomo viene, sollevatevi tutti! Le conversioni saranno molte in questo tempo, ma anche il male si batterà e infurierà, infurierà, infurierà!

Restate nella preghiera Mia fedele schiera di figli e obbedite alla Nostra chiamata, soprattutto anche di notte, perché è allora che sono più grandi gli attacchi, le pianificazioni delle disgrazie e le invocazioni del diavolo!

Restate fedeli a Gesù e unitevi a LUI in quest’ultima battaglia per le anime!
Con amore e in unione,
La vostra amorevole Mamma Celeste.
Madre di tutti i figli di Dio e Madre della Salvezza. Amen.


“Quest’uomo inviato da Me vi regalerà coraggio, speranza e nuova forza.
Non lascerò mai che la Mia Chiesa soccomba!
La Mia luce è più grande che qualsiasi oscurità!
Amen.
Il vostro Gesù che vi ama moltissimo.”

La Chiesa deve patire il suo Venerdì Santo per poter vivere la sua domenica di Pasqua.



La situazione è simile  a quella dei tempi di Noè: si faceva festa, si mangiava, si beveva senza preoccuparsi di ascoltare la  chiamata di Dio alla conversione.

Infatti, l’amore si è raffreddato; dappertutto nel  mondo vediamo che la violenza aumenta. Dio soffre nel vedere che i suoi figli si straziano a vicenda.  

l rimedio a questa situazione consiste nell’alzare gli occhi al Cielo e invocare la Luce dello Spirito  Santo. Ricevendo questa Luce, come San Paolo, le scaglie cadranno dai nostri occhi affinché possiamo  vedere più chiaramente e vivere in modo migliore. 

Ricordiamoci della grande città di Ninive che si convertì dopo la predicazione di Giona. La  misericordia di Dio à sempre all’opera. Altri Giona si trovano un po’ dappertutto nel mondo. Essi  parlano con forza, ma noi siamo sordi, troppo preoccupati dalle nostre sciocchezze. La giustizia di Dio  ci aiuta a scoprire le cose essenziali: preparare i nostri cuori al Grande Incontro. 

Sono annunciati avvenimenti catastrofici, ma il Signore ci dice: “Non abbiate paura.” 
Questi avvenimenti accadranno per il bene di tutti. L’uomo ha bisogno di affrontare delle difficoltà  per alzare gli occhi verso Dio e invocare aiuto da Lui. 

O Gesù, splendore eterno del Padre,



O Gesù, splendore eterno del Padre, maestà e bellezza infinita che Ti sei ridotto in così umile stato e in così profonda abiezione; Gesù, martire divino per i miei peccati, vittima di tutte le colpe umane, abbi pietà di me.

Satana è astuto e desidera attaccarvi... State attenti!



Cari figli, adorate, amate mio Figlio Gesù. Consegnate le vostre vite a lui. Consegnate a lui i vostri cuori. Siate totalmente suoi. Cari figli, satana è astuto e desidera attaccarvi... State attenti! Pregate il Santo Rosario e vincerete. Non permettete a satana di entrare nelle vostre famiglie. Abbiate cura delle vostre famiglie. Pregate molto. Pregate uniti in famiglia. Che i genitori insegnino ai loro figli a pregare il Santo Rosario. Che i figli siano ubbidienti ai loro genitori. Cari figli, satana desidera attaccarvi. Pregate, pregate, pregate. Pregate molto e state molto attenti a lui. Fate penitenza e sacrifici per i peccatori. Rinunciate ai piaceri del mondo e guardate verso le cose del cielo. Liberatevi dal peccato. Confessatevi. Vivete una vita santa e pura per Dio e con Dio... * La pace, la pace, la pace. Pregate molto per la pace! 

Dio ama molto l’obbedienza.



Dio ama molto l’obbedienza. Chi è ubbidiente avrà sempre il Suo aiuto divino e anche nella più grande prova della vita mai si dispererà poiché Dio aiuterà sempre l’anima fedele.

Dio è nel silenzio e nella brezza leggera. Dio è pace ed amore. È l’armonia delle armonie. Aprite i vostri cuori. Non permettete che nei vostri cuori rimangano l’odio, il rancore, l’amarezza e la mancanza di pace. Liberatevi del più piccolo peccato. Non lasciate che il peccato si accumuli nei vostri cuori. Confessatevi sempre! 

Regina della Famiglia



PROBLEMI E DIFFICOLTÀ


 La ritrattazione scritta 

Nell'autunno del 1945 cominciarono a circolare alcune  copie fotografiche di una pagina di quaderno contenente una  dichiarazione scritta e firmata da Adelaide Roncalli. Ecco il  testo: 

"Non è vero che ho visto 
la Madonna. 
Ho detto una bugia, 
perché non ho visto niente. 
Non ho avuto coraggio di dire 
la verità ma poi ho detto 
tutto a don cortesi . 
Adesso però sono pentita 
di tante bugie. 
Adelaide Roncalli 
Bergamo — 15-Settembre 1945 

Avverto il lettore che il biglietto trascritto è il primo, che  Adelaide ha macchiato con l'inchiostro e la macchia cadde proprio sulla parola "visto", per cui l'ha ripetuta, come si vede  nella foto accanto. Don Luigi Cortesi, vista la macchia e forse  qualche altra imperfezione, come la parola "cortesi" scritta con  la "c" minuscola, la parola "niente" scritta con una "t" così piccola che sembra una "r", lo fece rifare. E quindi ecco il secondo  biglietto: 

"Non è vero che ho visto 
la Madonna. 
Ho detto una bugia, 
perché non ho visto niente. 
Non ho avuto coraggio di dire 
la verità ma poi ho detto 
tutto a don Cortesi. 
Adesso però sono pentita 
di tante bugie. 


Adelaide Roncalli 
Bergamo -15 -Settembre 1945 
Ad un primo esame, si nota subito che quello scritto non  poteva essere stato fatto da una bambina di seconda elementare.  Infatti non vi si rileva nessun errore di ortografia. Tutte le virgole  e i punti sono esattamente al loro posto. Un margine bianco a  sinistra è rispettato accuratamente, secondo una linea verticale  puramente ideale, essendo la carta rigata solo in senso orizzontale.  Vi è un ritorno a capo a termine di ogni pensiero (v. D.  Argentieri, o.c., p. 19). 

Lo scritto per forma e contenuto, nonostante lo sforzo di  farlo apparire semplice, mostra la mente di un adulto che sa  scrivere. Nel 1989, nella edizione del libro La Vergine parla alle  famiglie, scrivevo che sarebbe interessante fare esaminare da  esperti di grafologia il biglietto, per conoscere in quale stato psicologico Adelaide lo scrisse. Ma non mi fu possibile non dico di  rintracciare il biglietto, che spero si trovi ancora nell'archivio  della Curia di Bergamo, ma nemmeno di trovarne una copia  fotografica. Quello che allora non trovai, lo posso pubblicare ora,  dopo oltre quattordici anni. 

Allora aggiungevo: tuttavia possiamo fare un raffronto tra il  testo del biglietto della ritrattazione e un altro biglietto autografo  scritto da Adelaide alla fine di maggio o ai primi di giugno del  1944. Vi si legge: "carissima Rina, Io ti ò raccomandato alla  Madonna, preghe tanto, la fa guarire. Ma prega proprio di cuore.  Si farà ancora suora 

ti porterò io bei fiori 
ciao un bacio 

Roncalli Adelaide. Saluti A Sr. Ludgarda". 
Riscrivo il biglietto in modo da renderlo più intelligibile:  "Carissima Rina, io ti ho raccomandato alla Madonna, pregala  tanto perché ti faccia guarire. Ma prega proprio di cuore. Ti  farai ancora suora. Ti porterò io bei fiori. Ciao un bacio. 

Roncalli Adelaide. 
Saluti a suor Ludgarda". 
Questo biglietto fu mandato da una suora alla nipote Rina  Bana di Premolo (Bergamo), accompagnato da un suo bigliettino,  che reca la data del 2 giugno 1944. In esso, tra l'altro si legge: 

"Carissima nipote Rina 
ti mando il bigliettino, scritto proprio di suo pugno e di sua  volontà, della piccola veggente. Che belle parole ispirate dalla  cara Madonna, sei contenta? Dunque sii buona, prega, mangia,  sta allegra, e un giorno la Madonna Celeste, esaudirà i tuoi voti. 
Intanto accetta ogni giorno le pene, i dolori che Gesù ti  manda, come Lui accettava tutto dal Padre. Eleviamo di frequente il pensiero a quel bel Paradiso, dove saremo tutti uniti  insieme per sempre con Dio. Cosa sono le nostre pene in confronto d'una eternità felice?...". 
Sulla autenticità del biglietto scritto da Adelaide non vi  sono dubbi. Ad un esame anche superficiale si nota che la bambina non conosce ancora i primi elementi della grammatica e  dell'ortografia. Adelaide usa le lettere minuscole dove occorrono  le maiuscole e viceversa; non conosce la punteggiatura; non sa  andare a capo; unisce le parole tra loro, insomma mostra di non  sapere scrivere. Il contrario di quanto appare nel biglietto della  ritrattazione. 
Certo non si può pensare che in poco più di un anno,  segnato da sofferenze e da traumi psichici, Adelaide abbia potuto  imparare a scrivere in modo così perfetto. Un motivo in più per  dichiarare quel biglietto non suo, anche se scritto materialmente  da lei, e quindi inattendibile il suo contenuto. 
Aggiungo un particolare, che non è insignificante. Quando  nella precedente edizione trascrivevo il biglietto, pensai tra me:  sarebbe interessante sapere se questa ammalata è guarita. 
Trovai la risposta nel diario di don Italo Duci, il quale scrive che già nel settembre 1944, Bana Rina si presentò a lui  per testimoniare la sua guarigione. 
Bana Rina ammalata di tubercolosi, nonostante le cure dei  medici, peggiorava sempre di più. Iniziata, con piena fiducia, la  novena alla Vergine apparsa a Ghiaie, guarì improvvisamente. 


Severino Bortolan

I NOSTRI MORTI



Come vederli
Come aiutarli
Come ci aiutano

I sacramenti propri del malati

Il tesoro più prezioso che Gesù affidò alla sua Chiesa è l'Eucaristia. Questo sacramento che la Chiesa offre ai fanciulli che si aprono alla vita, con altrettanto amore lo porge agli anziani e ai malati che non possono recarsi in chiesa. I sacerdoti, affiancati da suore o da laici debitamente autorizzati, ogni mese, in particolari circostanze o «anche tutti i giorni» passano per le case a portare la santa comunione a quanti la desiderano (o.c., n. 46).
Il Vangelo ci presenta spesso Gesù circondato da malati dell'anima e del corpo. Egli era Dio e con la sua parola onnipotente raddrizzava gli zoppi, illuminava i ciechi, mondava i lebbrosi, risuscitava i morti e perdonava i peccati. E ora? L'apostolo Giacomo ricorda il sacramento che Gesù istituì specificatamente per gli anziani e malati. Ecco le sue parole: Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera, fatta con fede, salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati (Gc. 5,14-15). Il sacramento dell'Unzione degli infermi non è sempre rettamente inteso dai cristiani; spesso è trascurato per la falsa paura che quanti lo ricevano debbano necessariamente morire. Gesù, invece, istituì questo sacramento per la salvezza dell'anima e a sollievo del corpo. Esso rimette i peccati, aiuta a sopportare le sofferehze della malattia e dell'anzianità e, se ciò entra nella provvidenza di Dio, conferisce anche la salute del corpo. Così i malati e gli anziani partecipano alle sofferenze di Cristo crocifisso, impreziosiscono la loro vita spirituale arricchendola di meriti e purificandola per la gloria del cielo.
Quando il cammino della vita si avvicina al traguardo, la Chiesa si stringe ancor più vicino al malato per accompagnarlo verso l'eternità. Abbiamo già visto come nei secoli passati i cristiani usavano mettere l'Ostia consacrata in bocca o sul petto del defunto per farlo giungere al giudizio divino tra le braccia stesse di Gesù salvatore. Oggi la Chiesa prescrive: «Spetta al parroco e agli altri sacerdoti che si dedicano alla cura pastorale degli infermi provvedere che gli ammalati in pericolo di morte ricevano il sostegno e il conforto del sacro viatico del Corpo e Sangue di Cristo» (o.c., n. 128). La santa comunione, in questa circostanza, è chiamata «viatico» quasi «cestino da viaggio» verso l'eternità.
La Chiesa non solo offre ai moribondi i sacramenti istituiti da Gesù Cristo, ma desidera che tutta la comunità cristiana sia vicina ai fratelli sofferenti in ore così decisive per la loro salvezza eterna: «L'amore verso il prossimo deve spingere i cristiani a stare vicino ai fratelli moribondi e ad esprimere la loro fraternità implorando con essi e per essi la misericordia di Dio e il conforto della fiducia in Cristo Gesù (o.c., n. 207). Per quanto riguarda la Chiesa, essa apre per i moribondi i tesori spirituali della sovrabbondante redenzione di Cristo e dei meriti dei suoi figli migliori, la vergine Maria, i martiri e i santi, e offre ai morenti l'indulgenza plenaria «in articulo mortis» che, purificando l'anima da «ogni debito di. pena temporale» dovuto per i peccati, li dispone a passare dal letto del loro dolore alla gloria del cielo (o.c., n. 194).
Appena il morente ha esalato l'ultimo respiro, la Chiesa l'accompagna con la seguente preghiera che esprime la sua materna preoccupazione per il figlio che deve presentarsi al giudizio di Dio: Venite, santi di Dio, accorrete angeli del Signore. Accogliete la sua anima e presentatela al trono dell 'Altissimo. Ti accolga Cristo, che ti ha chiamato, e gli angeli ti conducano con Abramo in paradiso. Accogliete la sua anima e presentatela al trono dell'Altissimo. L'eterno riposo donagli, o Signore, e splenda a lui la luce perpetua. Accogliete la sua anima e presentatela al trono dell'Altissimo. E a nome di tutti i presenti aggiunge: Ti raccomandiamo, Signore, l'anima fedele del nostro fratello, perché, lasciato questo mondo, viva in te, e in tutto ciò che ha peccato per la fragilità della condizione umana, ottenga dalla tua clemenza il perdono e la pace. Per Cristo nostro Signore (o.c., n. 241). La Chiesa che accolse il neonato fra le sue braccia materne, ora affida il figlio defunto tra le braccia del Dio delle misericordie.

Del Padre francescano Pasquale Lorenzin