domenica 25 aprile 2021

Perché l'umanità precedente ha subito la punizione del diluvio? Perché erano come te. Perché Sodoma e Gomorra hanno subito l'annientamento? Perché erano come te.

 


Messaggio di Dio Padre a JV


23 marzo 2021

Rosario del mattino - Messaggio UNICO


Quarto mistero. Dio Padre parla.

(Lingue...) Figli miei, mi fa tanto male vedere quello che state soffrendo e quello che avete sofferto in questi poco più di duemila anni.

Vedi, il Mio piccolo, Mio Figlio Gesù Cristo, sfigurato, pieno di sangue, coronato di spine, quando dovrebbe portare una corona di Re tra gli uomini. Le sue vesti strappate, anch'esse piene di sangue, quando avrebbe dovuto indossare una veste regale, il suo aspetto avrebbe dovuto essere quello di un re in mezzo a voi, trionfante, ma io l'ho mandato per essere vostro servo.

Un Dio intero è venuto a servirvi, si è fatto piccolo, ha messo da parte tutta la sua maestà divina per vivere tra gli uomini, affinché gli fosse permesso di vivere tra gli uomini. Non voleva venire come quello che è, un re, un Dio. Ha seguito le Mie Divine Istruzioni ed è passato in mezzo a voi come uno, come voi, meno nel peccato, ma la Sua Regalità Divina era evidente, evidente per coloro che Lo avvicinavano perché irradiava Amore, Amore Divino, affinché lo prendeste e viveste come Lui è venuto ad insegnarvi; vi ha dato tutta un'Evangelizzazione affinché cresceste nelle Verità Divine, nelle Verità Celesti.

Egli è stato in mezzo a voi poco più di duemila anni fa e se voi aveste accettato di cuore, con rispetto e infinita gratitudine, il fatto che il vostro Dio e Redentore è stato in mezzo a voi, la vostra situazione umana non sarebbe quella che avete sofferto in questi poco più di duemila anni.

Che questo vi porti ad imparare, miei piccoli, che vi manca la Fede, vi manca l'Amore, vi manca la gratitudine, vi manca la Saggezza, l'intelligenza. Siete ancora un popolo dalla testa dura, come lo era il popolo ebraico in quel tempo; siete ancora un popolo difficile, un popolo stolto, perché avreste potuto sfuggire a tanto male con cui Satana vi ha colpito per più di duemila anni. Vi ha convinto a mettere da parte tutto quello che Io, il vostro Dio, attraverso Mio Figlio, vi ho dato e anche quello che vi ho dato nell'Antico Testamento, dandovi i Comandamenti che dovete seguire; è la Mia Legge, è la vostra Legge, ma voi sciocchi avete voluto fare la vostra volontà e non avete rispettato la Volontà Divina, avete preferito vivere nel male, nell'errore, nella concupiscenza, e avete messo da parte e persino dimenticato quello che Mio Figlio ha fatto per voi e gli Insegnamenti che vi ha dato.

Quante guerre, quanto male, quanti errori umani vi sarebbero stati risparmiati se aveste preso tutto ciò che vi ho dato attraverso Mio Figlio! Come sareste cresciuti nella spiritualità e tutto ciò che vi avrebbe portato per il vostro bene, ma non avete voluto prenderlo! Hai prestato più attenzione a Satana che ti picchia, che ti distrugge, che ti uccide, che ti porta alla dannazione eterna, e non a quello che ti ho dato attraverso Mio Figlio che ti ha dato la vita spirituale, che ti ha dato una crescita così grande che molti santi del Vecchio Testamento avrebbero voluto possedere e non hanno potuto avere.

Che spreco da parte vostra, delle generazioni passate e di quelle di questo tempo, non aver voluto crescere come Io avrei voluto che voi cresceste e diventaste quei figli miei, come lo erano Adamo ed Eva prima del peccato originale, figli pieni del mio Amore e della mia illimitata Saggezza, accettando la mia Volontà in ogni momento, che dava loro ancora più Grazie e Benedizioni da Me, E dico questo perché quando un'anima si lascia prendere da Me, il vostro Dio, le vostre azioni e il vostro pensiero non sono più umani perché Io sono in voi, vi aiuto a crescere spiritualmente e così le vostre azioni e il vostro pensiero, che è il Mio, vi divinizzano, e non diventerete certamente un dio, ma sarete quello che furono i vostri Primi Genitori: I re della creazione.

Quanto avete perso, quanto avete sprecato, figli miei, perché l'umanità precedente ha subito la punizione del diluvio? Perché erano come te. Perché Sodoma e Gomorra hanno subito l'annientamento? Perché erano come te.

Siete stati creati per un bene e questo bene può essere raggiunto solo se Io vivo nel vostro cuore e quando mi date la vostra volontà affinché Io agisca in voi, ma voi avete messo da parte Me, il vostro Dio, nella mia Santissima Trinità, volete agire da soli e non avete la capacità di muovervi nel mondo e Satana ne approfitta per portarvi fuori strada, perché quando vi riempite di orgoglio, voi stessi vi annientate.

Il male è cresciuto troppo tra di voi, non siete più quei Re della Creazione che volevo che foste, come lo furono i vostri Primi Genitori all'inizio prima del Peccato Originale, ora siete così testardi, sordi, maleducati, cattivi e lontani da Me, il vostro Dio; avete creato così tanti dei per voi stessi che non meritate più la Mia Presenza né il Mio Aiuto tra di voi o per voi.

Ecco perché avete guadagnato la vostra purificazione. Tanto che ho cercato di aiutarvi durante tutti questi poco più di duemila anni perché tornaste a Me, e voi non avete risposto.

Figlia mia, la sempre Vergine Maria, con le sue apparizioni che annunciavano disastri futuri se non tornavate a Me, è successo perché non l'avete ascoltata. Mio Figlio e Mia Figlia sono apparsi in tutte le regioni del mondo cercando di aiutarvi, cercando di farvi reagire ai vostri errori e voi non avete voluto reagire, non avete voluto ritornare a Me, non avete lottato contro il male che avete già nel vostro cuore, e non solo, ma questo male viene addirittura trasmesso ai vostri fratelli. La virtù non esce più da te, l'Amore e la Santa Sapienza non escono più da te, esce il male, escono gli errori, escono gli sbagli, ed è così che vuoi che Io acconsenta e ti porti nel Regno dei Cieli? No, miei piccoli, non ve lo siete guadagnato, ed è per questo che questa purificazione sarà tremenda, perché ho cercato molto, molto duramente di aiutarvi e più ho cercato di aiutarvi, più vi siete dimenticati di Me, il vostro Dio. Siete cresciuti cercando altri dei, mettendo da parte Me che sono il Vero Dio.

Fate un bilancio della vostra esistenza e vedrete quanta falsità c'è nella vostra vita, nelle vostre azioni, nel vostro pensiero, nel vostro esempio verso i vostri fratelli. Molto errore, molto errore avete trasmesso quando mi aspettavo che foste un esempio di vita tra i vostri fratelli.

Ognuno di voi ha una missione, ve l'ho data perché portiate la Mia Presenza, la Mia Parola, il Mio Amore, perché siate altri Cristi intorno a voi, intorno a tutti quelli che vi circondano e perché siano anch'essi Cristi e così il Mio Regno sia dato di nuovo sulla Terra, ma no. Non avete voluto vedervi come Cristi,  Avete voluto vedere voi stessi, avete voluto godere dei beni che satana vi ha fatto godere e vi ha portato all'errore, non avete voluto prendere la Saggezza Divina, ma avete preso gli errori di satana come un modo di vivere e ora soffrirete il vostro errore, e avete sofferto in questi più di duemila anni. Ora vi rendete conto, miei piccoli, che non c'è stata Saggezza in questa generazione, in questi duemila anni di vita umana.

Mio Figlio ha pianto tanto nella Sua Agonia nell'Orto degli Ulivi quando ha visto questi poco più di duemila anni. Un Dio intero stava dando se stesso per l'uomo per aiutarlo a crescere spiritualmente, a crescere nella spiritualità e a vincere le forze di satana. Ha pianto per i tuoi errori perché, nonostante tu avessi accesso alla Saggezza Divina e al modo di raggiungere la tua santità e rendere felice Me, il tuo Dio, con le tue azioni, con le tue parole, con la tua gratitudine, hai preferito compiacere il nemico con i tuoi atti deplorevoli, con i tuoi errori e tradimenti, con quella vita malvagia che hai condotto per tutto questo tempo.

Ora capite perché meritate questa enorme purificazione che vi sarà data? Mettetevi al mio posto, piccoli miei, e per un momento pensate come Me, il vostro Dio, il Perfetto, il Santo, il Misericordioso, Colui che vuole solo il meglio per i suoi figli. Mettetevi al mio posto, vedete le azioni degli uomini, prendeteli ora come vostri figli, come se tutta l'umanità di questi duemila anni fosse la vostra famiglia, sareste voi stessi felici delle azioni degli uomini?

Se foste coscienti di questa realtà, voi stessi ordinereste questa purificazione in cui già vivete e che aumenterà. Certo, vedo alcuni dei miei figli che hanno capito ciò che volevo da voi, che hanno fatto lo sforzo di essere come altri Cristi in questi tempi, che hanno permesso alla mia Parola, al mio Amore, alla mia Volontà, di vivere in loro, ed è per questo che la mia Misericordia si riverserà su di loro e coloro che sono stati fedeli al mio Amore, ai miei Insegnamenti, alla mia Volontà, saranno protetti, ma sono così pochi, e questo è ciò che mio Figlio vide nella sua Agonia: morire per tutti voi e che così pochi si sarebbero salvati.

Quanto dolore Mi causate, oh, generazione malvagia, quanto dolore Mi causate, e non Mi rimproverate i miei atti contro di voi; voi stessi li avete guadagnati, è il vostro castigo. Le avete guadagnate per avermi tradito, per aver avuto altri idoli davanti a Me, il vostro Dio, per non aver seguito i miei insegnamenti e per non aver vissuto il mio amore tra gli uomini.

Certamente, quando siete con Me, andate contro corrente, perché la maggior parte di voi è rimasta con il nemico e ha vissuto nell'errore, e questo in questi tempi vale di più, miei piccoli. Per questo vi ho detto che la santità delle anime che sono rimaste con Me è più alta in questi tempi che prima, perché questi sono gli ultimi tempi di Satana e l'attacco contro di voi è più intenso, e solo coloro che sono con Me potranno individuare le sue bugie, i suoi errori.

Gioite dunque, miei piccoli, gioite voi che siete con Me, perché presto vedrete il vostro dono, il dono che darò alle anime che mi amano.

Sono così ferito dagli errori dell'uomo, dal suo tradimento, ma voi che siete con Me, mi portate la gioia, mi portate la pace nel mio cuore, mi portate la gioia di sapere che almeno, almeno alcune anime vogliono vivere con Me e trasmettermi ai loro fratelli. Voi siete la mia famiglia, siete il mio regno sulla terra, e sarete protetti contro il male di Satana, ve l'ho promesso, non sarete toccati perché siete con Me. Satana cercherà di distruggervi perché non avete voluto prendere lui e avete preferito prendere Me, il vostro Dio. Avete vissuto nella Verità, avete sofferto perché siete stati perseguitati per essere con Me e non sarete toccati dal male, ve l'ho promesso e succederà.

Andate avanti, miei piccoli, e il mio Amore crescerà in voi e molte Benedizioni cadranno su di voi, perché ora posso fidarmi pienamente di voi, anime coraggiose, anime che hanno sofferto persecuzioni, ma non vi siete lasciati cadere nell'errore o nel male di satana.

Vi amo, Miei piccoli, andate avanti. Vi rimane poco tempo per vedere di nuovo la Luce, la Prima Luce che i vostri Primi Genitori hanno visto.

Grazie, miei piccoli.

DELLE CAUSE DEI MALI PRESENTI E DEL TIMORE DE' MALI FUTURI E SUOI RIMEDI AVVISO AL POPOLO CRISTIANO

 


***

Dopo il castigo, che Iddio versa al presente sulla Francia, ecco alcuni dei motivi, per cui Iddio flagella quel regno: ecco i primi sorsi del calice dell'ira di Dio, che si appressa oramai al labbro di tutte le genti. A me sembra, che vada anche adesso a compirsi la terribile predizione espressa nel salmo secondo di Davidde. Perchè mai, diceva il santo profeta, perchè mai fremetter le genti, e i popoli macchinarono così vani disegni? Insorsero i re della terra, e si col legarono insieme i principi contro il Signore, e contro il suo Cristo. Rompiamo, dissero, i loro legami, e gettiamo lontano da noi il loro giogo (1). Or bene. Dio si prenderà giuoco di loro, e si burlerà dei loro disegni (2). Ma vedendo poi, che ancor si ostinano nella loro empietà, alzerà contro di essi la sua collera, e lasciando correre il suo sdegno gli riempirà di spavento (5). Fa Iddio a nostro modo d'intendere coi superbi increduli quello, che fa un gigante con un rabbioso fanciullo. Questi non misurando le proprie forze con quelle del suo rivale, lo afferra per una mano, e impiega ambe le braccia per muoverlo dalla sua base, e per tirarlo a se. Sorride da prima il gigante, e volendo prendersi giuoco di quel superbo fanciullo non fa altro, che scuotere una e più volte il braccio; e questi ad ogni tratto si rovescia indietro, e percuote su la nuda terra con impeto il capo. Che se tanto e tanto rialzandosi il fanciullo si avventa con più collera al gigante, allora questi cangia il riso in isdegno, e alzando il piede smisurato lo rispinge con urto impetuoso, e lo lascia semivivo sul suolo. Così Iddio vedendo i fanciulli filosofi, che si accostano per volerlo strascinar giù dal soglio, si fa prima scherzo dei loro insulti, e allargando la mano gli abbandona ai vergognosi loro capricci, per cui divengono la favola, e il i", di tutto il mondo. Colui che ne cieli risiede, si burlerà di costoro, e il Signore gli schernirà (1). Ma poichè questo non basta ad uniliare i superbi, chi sa, che Iddio non si levi in alto, e non disperda per sempre la loro collera, e la loro memoria. Ma pure, dirà taluno, costoro intanto vivono, e menano quasi in trionfo la loro iniquità. Perchè vivono gli empi, e sono innalzati, e son possenti per le loro ricchezze (2)? domandava anche il Santo Giobbe Non è così vero, come abbiam veduto, il loro trionfo; ma è ben più probabile la loro totale rovina. Passano felici i loro giorni e in un istante scendono al sepolcro (1). - Intanto Iddio permette in essi questa apparente prosperità, perchè i cattivi vengano puniti dai peggiori di loro, e questi empii aprano la via a se stessi per cadere nel più profondo degli abissi. Si : Iddio col braccio dei peggiori punisce altri cattivi, riflette S. Bernardino da Siena (tom. 1. oper. serm. 22. art. 2. cap. 5). Come, soggiugne il Santo, un re non punisce i malfattori, nè gli sospende al patibolo per mezzo del suo figliuolo; ma è molto più conveniente, che destini a quest'uffizio al cunivili, crudeli, e austeri manigoldi; cosi avviene nel nostro caso. Non è tanto decente, che Iddio assegni gli angeli, o i santi per punire i cattivi, quanto i vili, crudeli, e sanguinarii filosofi; onde in Ezechiele sta scritto: Darò vigore alle braccia del re di Babilonia, e la mia spada porrò in mano a Lui (2), e in Giobbe: Dà il regno ad un ipocrita a motivo dei peccati del popolo (1). E da quest'ordine di provvidenza tre beni ne seguono. Un bene temporale, perchè il denaro accumulato dagli avari si riparte in molte mani, perchè le vesti vane, e superflue si vendono, e si disperdono, e perchè i poderi, e i giardini deliziosi si distruggono in vendetta del mal uso, che si fece di loro. Un bene corporale, perchè di questa guisa si tolgon dal mondo molti perversi. Finalmente un bene spirituale, perchè per tali disgrazie si danma un minor numero di quel, che si dannerebbe per le prosperità. Ma oltre a ciò Dio punisce sempre più i malvagi colla stessa loro prosperità. Primo erchè (Sanct. Bernard Senens. ibid. art. 5. cap. 1) nella felicità si nutre, e si corrobora la loro iniquità, e si moltiplicano le legna del loro incendio. Chi altrui nuoce, noccia tuttora: e chi è nelle sozzura, di. venti tuttavia più sozzo... Ecco ch'io vengo tosto, e meco porto onde dar la merce de, e rendere a ciascuno secondo il suo operare (2). Secondo, perchè costoro gonfi di superbia, rendano tanto più strepitosa la loro rovina. Io vidi l'empio a grande altezza innalzato, come i cedri del Libano. E passai, ed ei più non era, e ne cercai, e non si trovò il luogo dove egli era (1). Ter zo, perchè gli altri conoscano, che costoro sono abbandonati da Dio, giacchè il prospero successo della iniquità è indizio certissimo di riprovazione. Si satollarono oltre il bisogno, ed egli soddisfece a loro desideri, ed ebbero tutto quel che bramavano. Avean tuttora in bocca le loro vivande, quando l'ira di Dio piombò sopra di essi (2). Anche Nabucco, e le genti feroci dell'Aquilone furono il flagello, con cui punì Id dio il popolo di Giuda per non aver prestato orecchio alle sue parole; e non dubitò Iddio di chiamar Nabucco persin suo servo. Perchè voi non avete ascoltate le mie parole: ecco che io prenderò meco, e spesdirò tutte le famiglie del settentrione, dice il Signore, e Nabucodonosor re di Babilomia mio servo: e li condurrò contro questa terra e contro i suoi abitatori (5). Ma che?

Dopo settant'anni visitò Iddio anche Nabucco, e i suoi confederati, e ridusse il lor paese ad una solitudine sempiterna. E passati i settanta anni io visiterò il re di Babilonia, e quella nazione, e la loro iniquità, e la terra dei Caldei, dice il Signore, e la ridurrò a solitudine eterna (1). Resterebbe a dire alcuna cosa della riforma, che Iddio pretende colle presenti calamità della Chiesa gallicana. Ma io mi riserbo a toccar questo punto su la fine della presente operetta, dove parleremo della riforma universale, a cui Dio richiama tutta la Chiesa.

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DEL CONTE CANONICO ALFONSO MUZZARELLI

DELL'ULTIMA PERSECUZIONE DELLA CHIESA E DELLA FINE DEL MONDO

 


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Sotto il regno d'Ircano figlio e successore di Simone, il popolo cadde sotto la schiavitù dei re di Siria, e fu gravato di pesantissimo tributo; ma verso la fine del suo regno, questo re sacerdote, coll' ajuto de Romani, scosse questo giogo e riconquistò tutte le terre perdute. Fu questo l'ultimo trionfo di questo popolo (2). Mentre però si trionfava all' esterno, incominciarono le interne discordie. Ircano teneva per la setta de Farisei, potentissima in questi tempi; ma perchè uno de' suoi capi ebbe l'ardimento d' intaccarlo nella sua dignità, calunniandolo d'essere figlio di madre schiava, e perciò incapace del Sommo Sacerdozio; se la  prese tanto a cuore, sollecitato anche da Saducei, che abbandonò la loro setta, si diede a questi, e mosse loro una guerra spietata. - Il figlio suo Aristobolo gli succedette nel sacerdozio e nell' impero, circa l' anno MCM. Per gelosia di regno uccise la propria madre ed un fratello, e morì miserissimamente dopo soli due anni. Il fratello Alessandro prese le redini del governo, e le macchiò di fratricidio. Il suo regno fu una continua guerra co' popoli circonvicini, e più ancora con le sette interne. Perchè per vendicarsi d'un ingiuria ricevuta da Farisei, ne fece trucidare sei mila. Questo fatto diede origine ad una guerra civile, che durò sei anni continui. Alessandro non cedette mai, e un giorno che presa aveva una città ribelle, ne trascinò prigionieri a Gerusalemme ottocento capi, i quali fece tutti crocifiggere, e sotto a loro occhi scannare tutti i loro figliuoli, le mogli e le concubine loro, assistendo egli a quel truce spettacolo, assiso ad un banchetto con le sue donne. In tutti questi sei anni ascesero a più di cinquanta mila i settari per lui trucidati (1). Lasciò in testamento, morendo, che Alessandra sua moglie gli succedesse nel trono, e che facesse amicizia co Farisei, e raccomandasse a loro sè medesima ed i suoi figliuoli. Questi settari, che nulla più desideravano del comando, perdonarono al defunto re i mali trattamenti ricevuti, e si posero a disfogar l' ira loro contro de Saducei. Questi veggendosi taglieggiati ed oppressi nei modi più barbari ebbero ricorso alla Regina; ma questa trovandosi impotente a salvarli, come unico rimedio, li ricoverò e serrò dentro le fortezze dello stato. Venuta a morte da lì a pochi anni, Aristobolo figlio suo minorenne fuggì di notte e si mise nelle mani de Saducei, mentre Ircano il primogenito si era posto nelle mani de Farisei. L'uno e l'altro fu incoronato principe, e fatto Sommo Sacerdote dalle due sette: indi messisi ambidue a capi d' eserciti s' incontrarono in aperta campagna. I Farisei avevano disgustato il popolo con le loro tirannidi, e perciò nel conflitto si videro abbandonati. I Saducei che s'erano uniti agli Esseni, e che avevano a capo Aristobolo, uomo guerriero ben chè giovinetto, vinsero la battaglia presso Gerico, di spersero i nemici, e trionfanti entrarono in Gerusalemme, e v” installarono il loro Monarca. Le cose non restarono però in pace, perchè Antipatro, potente Idumeo, padre di Erode, sollevò il popolo contro ad ambedue i fratelli, e suscitò tra loro medesimi invidia e gelosia di regno. Queste arti sue destarono tale incendio, che tutta la nazione fu in tumulti e dissidi. Non v'era più a sperar pace senza di un giudice esterno; quindi si venne alla pessima risoluzione di far ricorso a Pompeo generale romano, che ritornava allora dalla spedizione contro Mitridate. Dopo varie vicende, Pompeo pose l' assedio a Gerusalemme, ed indi al Tempio, e l'ebbe d'assalto in sei mesi. La strage fu orrenda: da diecimila persone vennero passate a fil di spada, e tra queste, migliaia di donne e gli stessi sacerdoti sacrificanti. Il luogo santo fu profanato e tinto tutto di sangue (an. 1944: 60 innanzi Cristo). Pompeo fece demolire le mura di Gerusalemme, ristabilì sul trono Ircano, rese la Giudea tributaria dei Romani, innalzò a coadiutore del principe l' Idumeo Antipatro, ed il gentile Scauro, incatenò Aristobolo con la moglie e i figli e li trasse seco a Roma; il solo Alessandro potè nascondersi e fuggire la schiavitù. E questa è la prima epoca della schiavitù romana (1). - Alessandro, presa l' occasione che Ircano ed An tipatro erano a guerreggiare pe Romani, entrò di ce lato in città, si fece riconoscere per re, rifabbricò prestamente le abbattute mura, radunò un buon eser cito, e mosse contro di loro, i quali uditane la novella retrocedettero. Si venne alle mani, la battaglia fu cruda, ma la vittoria si dichiarò per Alessandro. Ir cano ed Antipatro sbaragliati ebbero ricorso ai Romani. Gabinio, governatore della Siria, si portò a Gerusalemme, ne scacciò Alessandro e vi ristabilì Ir cano, cangiando però la forma di governo da Monar chico in Aristocratico (1). Crasso entrò in questo tempo a Gerusalemme, dispogliò il tempio, involando nientemeno che dieci mila talenti. Giulio Cesare liberò Aristobolo col figlio Antigono, e li mandò con due legioni a far guerra a Pompeo, e a riconquistare il suo regno; mentre Alessandro, l'altro suo figlio, era sollecitato ad aiutare il padre. Le cose sarebbero bene procedute, se Antipatro, a tradimento, non avesse fatto uccidere Alessandro da Cabinio, ed avvelenare Aristobolo (2). Antigono si procurò l'amicizia del re de Parti, e questi accolse le sue suppliche, e mosse alla volta di Gerusalemme; la prese, e quindi pose lo stesso Antigono sul trono dandogli incatenati Ircano e Fasael. Questi si uccise in carcere, e quegli fu cacciato inesiglio dopo avergli tagliate le orecchie, perchè non potesse mai più essere sacerdote. Per questo fatto la Giudea tutta fu coperta di stragi e di ruine (3). Erode che era fuggito a Roma, fu preso in protezione da Marcantonio, il quale lo fece incoronare in Roma re de' Giudei, e lo mandò a conquistare il suo regno. Antigono vi oppose una ostinata resistenza; ma i Romani superarono un'altra volta quelle mura, en trarono trionfanti, misero la città a saccheggio, e l'ar sero; corse il sangue a rivi ed a torrenti per le strade e per le piazze. Antigono si gettò a piedi del vincitore chiedendo vilmente pietà e vita; ma quella e questa gli fu negata: stretto fra catene fu tradotto ad Antio chia, e giustiziato per le istanze d'Erode. In lui ebbe fine il regno degli Asmonei, durato cento ventisei anni, e quello di Giuda e di Davidde, e così si preparò la via alla nascita di Cristo, come aveva profetizzato Giacobbe (4).

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P. B. N. B.

PER PREPARARVI ALL'AVVERTIMENTO

 


Il Piano del Nuovo Ordine Mondiale per controllare i vostri soldi e il cibo.

 


PERSECUZIONI 

Mia amata figlia dì al mondo che sta per assistere adesso ad una serie di disastri ecologici. Essi avverranno nei luoghi più insoliti e inaspettati e saranno gravi per la loro intensità. Il comportamento peccaminoso dell‟uomo ha portato a questo. Pentitevi voi tutti e ricordatevi che queste catastrofi climatiche vi desteranno dal cieco torpore e dalla mancanza di fede. Esse sono in atto anche per diluire l‟impatto del diabolico gruppo delle alleanze globali e delle loro perfide stupide attività. Questi gruppi, sotto quello che Io definirò come un Nuovo Governo Mondiale in attesa, stanno progettando di balzare fuori ora sotto la guida dell‟Anti-Cristo. Questi stessi gruppi hanno portato al collasso del sistema bancario e adesso distruggeranno le valute di tutto il mondo. È così che loro vi possono controllare. 

Figlia Mia quando incominciai a condividere questa comunicazione alcuni mesi fa hai pensato che i messaggi sembravano bizzarri ma tu hai scritto ciò che Io ti ho detto. Lo scellerato piano malvagio di questi serpenti, seguaci di Satana, è stato tramato da tempo. Alcuni dei loro astuti schemi sono già stati rivelati tuttavia molte persone credono che il mondo stia semplicemente attraversando l‟ennesima crisi finanziaria. Svegliatevi voi tutti, ora. Guardatevi intorno e prendetene atto. Smettete di cercare di dire che il mondo è semplicemente alle prese con una depressione causata da un crollo dell‟economia. Poiché questo non è vero. Queste persone ora controlleranno ciascuno di voi attraverso una valuta globale e l‟indebitamento del vostro paese. Nessun paese sfuggirà alle loro grinfie. Per favore prestate attenzione alla Mia parola. Il vostro denaro sarà inutile. L‟accesso al cibo e alle altre necessità sarà possibile solo attraverso il Marchio, l‟identificazione di cui vi parlai. Vi prego vi supplico non accettate questo Marchio perché sarete persi per Me. Questo marchio vi ucciderà non solo fisicamente ma anche spiritualmente. Rimanete al di fuori di questa giurisdizione. Iniziate a pianificare le vostre pile di scorte alimentari, coperte, candele e acqua da ora se volete evitare di ricevere il Marchio. Il Marchio della Bestia. 

Egli l‟Anti-Cristo, che sarà a capo di questo Nuovo Governo Mondiale, crede di rubare le anime della razza umana. Ma non riuscirà. Così come molti cadranno sotto la sua influenza così pure i Miei discepoli rimarranno fermamente fedeli a Me il loro Divino Salvatore. 

Per tutti voi che verserete scherno su queste profezie ascoltate ora. Cadete sotto l‟influenza di questo potere globale e sarete persi. Avrete bisogno di una forte fede per sopravvivere. Le vostre richieste di preghiera troveranno risposta. Io vi proteggerò durante questo spaventoso e terrificante periodo sulla terra. Preparate ora incontri di gruppo in cui riuscirete a pregare in pace e in segretezza. Loro, il Nuovo Ordine Mondiale saranno anch‟essi in preghiera nelle proprie vili chiese. Queste chiese esistono ovunque sebbene siano state istituite in segreto. Essi tengono sacrifici e rendono omaggio al loro idolo Satana. Questi culti sono ormai dilaganti e tutti condividono un unico ridicolo obiettivo, il controllo del genere umano. Essi lo faranno tentando di controllare i vostri soldi, le forniture alimentari e di energia. Combatteteli nel miglior modo possibile attraverso la preghiera e la diffusione della conversione. Pregate anche per quelle persone illuse cui sono state fatte promesse di grandi ricchezze, tecnologia, lunga vita e miracoli. Quanto si sbagliano. Sono stati veramente ingannati. Quando scopriranno la verità saranno già precipitati nelle profondità dell‟Inferno e sarà troppo tardi. 

Pregate pregate tutti voi la Mia Divina Misericordia e il Santissimo Rosario tutti i giorni il più spesso che potete per attenuare l‟impatto di questo subdolo e demoniaco piano. Pregate anche per quelle anime che saranno perse negli imminenti disastri ecologici mondiali provocati dalla Mano di Dio, il Padre. Esse hanno bisogno delle vostre preghiere. Vi prego di prestare attenzione alle Mie supplichevoli richieste di preghiera perché esse saranno esaudite. 

Il tuo amato Salvatore Gesù Cristo 

17 Aprile 2011

 


Visione della strada verso il Nuovo Regno.



Maria Madre di Dio

Visione che mi fu mostrata: Gesù sfavilla e sorride meravigliosamente e con amore. Egli mi mostra la via verso il Nuovo Regno. Una tale luce, amore , gioia e una grandissima leggerezza. Mi mancano le parole. Vedo soltanto fino alle porte e un po’ oltre , ma ciò è molto sfuocato e non chiaro. Gesù ci porta tutti con sé, noi che Gli abbiamo dato il nostro SI è quelli per cui abbiamo sofferto. Queste anime in qualche modo sono insicure, smarrite, meravigliate, ma vengono prese e Gesù è presente, veglia e accompagna ognuno di noi. Non vedo che portiamo con noi qualcosa, infatti lì è già tutto pronto per noi. Fine della visione.

Dì questo ai Nostri figli. Là c’è tutto quello di cui avete bisogno , la vostra sofferenza verrà ricompensata perché essa salva i non credenti e le anime smarrite. Continuate a pregare, Miei tanto amati figli, perché la fine si avvicina e il tempo per la conversione è poco.

L’uomo non deve risolvere da solo i gravi problemi del momento

 


L’uomo non deve risolvere da solo i gravi problemi del momento,   

non è questione di persone armate o non armate, maliziose o non maliziose, fanatiche o non fanatiche: sposa diletta, è questione di spiriti che si contrappongono: lo spirito del male vuole le sue vittorie, quello del Bene si contrappone.  

Amata sposa, è il male che lotta contro il Bene.

Il male non si può combattere con le armi della superbia, non c’è potenza umana, per grande che sia, che riesca nell’impresa.
Amata sposa, le potenze del male non si possono vincere con armi che non siano le Mie Armi.

Chi non indossa la Mia Corazza e le Mie Armi sicure non può vincere ma soccombe certamente.   

Un’armata non può vincere se non è la Mia Armata. Io, Io Gesù sono l’Eterno Vittorioso, chi raccoglie con Me riesce sempre, chi non raccoglie con Me disperde.

In questo momento si fanno tante parole, parole che non serviranno proprio a nulla se i cuori non mutano secondo la Mia Volontà….

Le preghiere delle anime belle tutte Mie otterranno ancora molto per il mondo, ma 

occorre che le anime si convertano e riconoscano i loro errori, tornino a Me i cuori pentiti e contriti supplicando il Mio Perdono, si istituiscano in tutto il mondo veglie di preghiera e ritorni in ogni Chiesa l’adorazione.

Ti dico, amata che se il mondo si piegherà docile alla Mia Volontà, 

se la preghiera ritornerà nelle famiglie ed in ogni istituzioneti dico che non ci saranno più tenebre fitte ma solo Luce, non dolore ma gioia, non guerra ma grande pace.

Non credano gli uomini di vincere il male col male, colpendo popolazioni inermi: ogni cuore si rivolga a Me, ogni problema si sottoponga con umiltà a Me: in un solo istante ogni nodo sarà sciolto dal Mio Amore.

Sposa amata, seguirà il mondo il Mio Consiglio, si rivolgerà a Me per Aiuto?

Forse non crederà opportuno procedere ancora senza di Me?

 

Guai agli spensierati di questo tempo, guai ai superficiali:

in poco perderanno tutto…


sabato 24 aprile 2021

Chi si trova la casa vuota dovrà battersi il petto e dire: “Per mia colpa non ho provveduto, solo per mia scelta!”

 


Gesù

Molto concedo in questo tempo, come mai in passato, proprio perché tutto avverrà all’improvviso e nessuno possa dire: 

 “Ecco il gelido inverno, ed ho la casa vuota!  Non ho avuto il tempo di riempirla né il cibo a disposizione per fare provviste.”       Chi si trova la casa vuota dovrà battersi il petto e dire:    “Per mia colpa non ho provveduto, solo per mia scelta!”


Chi vede capisca, chi sente non perda tempo: ciò che è accaduto agli altri può accadere a sé stesso.

 


Gesù

Chi vede capisca, chi sente non perda tempo: ciò che è accaduto agli altri può accadere a sé stesso.    

Si affretti a tornare chi è in cammino e non perda un solo istante: la pioggia non si fermerà alle prime gocce, ma dopo tali verrà la grandine, quindi l’uragano senza pietà poi, alla fine, interverrò e splenderà il Sole della Mia Tenerezza e la terra ne sarà ristorata.


Ammonirò il mondo in modo sempre più severo: chi non vuole intendere intenderà, chi non vuole obbedire lo farà dopo gli ammonimenti;

 


Gesù 23-07-01                                                                                            

Ammonirò il mondo in modo sempre più severo: chi non vuole intendere intenderà, chi non vuole obbedire lo farà dopo gli ammonimenti;

  ma ci sarà ancora qualcuno che vorrà perseverare nella grande disobbedienza, questi non sarà più perdonato, amata, ma severa sarà la sua punizione per non aver voluto vedere al momento di grande Luce.

 

Maria Santissima 12-09-2001

Piccoli, in questo tempo grande e significativo come nessun altro nel passato, 

accadranno sotto i vostri occhi cose incredibili, inimmaginabili: 

accogliete tutto alla Luce Divina ben consci che nulla avviene che Dio non permetta e se Egli lo permette è sempre per il massimo bene delle anime.


LA DOLCEZZA VERSO NOI STESSI

 


Uno dei metodi più efficaci per conseguire la dolcezza è quello di esercitarla verso se stessi, non indispettendosi mai contro di sé e contro le proprie imperfezioni. È vero che la ragione richiede che quando commettiamo errori ne siamo dispiaciuti e rammaricati, ma non che ne proviamo un dispiacere distruttivo e disperato, carico di dispetto e di collera. E in questo molti sbagliano grossolanamente perché si mettono in collera, poi si infuriano perché si sono infuriati, diventano tristi perché si sono rattristati, e si indispettiscono perché si sono indispettiti. In tal modo conservano il cuore come frutta candita a bagno nella collera: può anche sembrare che la seconda collera elimini la prima, ma in realtà è soltanto per fare spazio maggiore alla seconda, alla prima occasione.

C’è di più: queste collere e amarezze contro di se stessi portano all’orgoglio e sono soltanto espressione di amor proprio, che si tormenta e si inquieta per le imperfezioni. Il dispiacere che dobbiamo avere per le nostre mancanze deve essere sereno, ponderato e fermo; un giudice punisce molto meglio i colpevoli quando emette sentenze ragionevoli in ispirito di serenità, che quando procede con aggressività e passione. In tal caso non punirebbe le colpe secondo la loro natura, ma secondo la propria passione. Allo stesso modo noi puniamo molto meglio noi stessi se usiamo correzioni serene e ponderate e non aspre, precipitose e colleriche; tanto più che queste correzioni fatte con irruenza non sono proporzionate alle nostre colpe ma alle nostre inclinazioni.

Per esempio, chi è attaccato alla castità, andrà su tutte le furie e sarà inconsolabilmente amareggiato per la minima colpa contro di essa, e poi farà le matte risate per una gravissima maldicenza commessa. Per contro, chi odia la maldicenza, andrà in crisi per una leggera mormorazione e non darà peso ad una grave mancanza contro la castità; e così via. E questo capita perché la coscienza di costoro non giudica secondo ragione, ma secondo passione.

Devi credermi, Filotea: le osservazioni di un papà, se fatte con dolcezza e cordialità, hanno molta più efficacia per correggere il figlio, della collera e delle sfuriate. La stessa cosa avviene quando il nostro cuore è caduto in qualche colpa: se lo riprendiamo con osservazioni dolci e serene e gli dimostriamo più compassione che passione, lo incoraggiamo a correggersi, il pentimento sarà molto più profondo e lo compenetrerà più di quanto non farebbe un pentimento pieno di dispetto, di ira e di minacce.

Per conto mio, posto che ci tenessi molto a non cadere nel vizio di vanità, e ciononostante ci fossi caduto, e seriamente, non vorrei correggere il mio cuore con parole come le seguenti: Guarda quanto sei miserabile e abominevole; dopo tante risoluzioni, guarda come ti sei lasciato travolgere! Muori di vergogna, non azzardarti più ad alzare gli occhi verso il cielo; cieco, svergognato, traditore e sleale con il tuo Dio, e simili cose. Io procederei invece, ragionevolmente, con compassione: Coraggio, mio povero cuore, eccoci caduti nella trappola da cui avevamo promesso di stare lontano; rialziamoci e liberiamocene per sempre, invochiamo la misericordia di Dio e speriamo in essa; d’ora in poi ci darà la sua assistenza per renderci più decisi, rimettiamoci in cammino con umiltà.

Coraggio, d’ora in poi stiamo in guardia, Dio ci aiuterà, ce la faremo. E su questa correzione vorrei costruire un solido e fermo proposito di non ricaderci più, prendendo i mezzi più idonei a tal fine, compreso il parere del mio direttore spirituale.

Se poi qualcuno pensasse di non essere sufficientemente scosso da questo tipo di correzione, potrebbe servirsi di un richiamo o di un rimprovero duro e forte per provocare una vergogna profonda, purché, dopo aver rudemente sgridato e strapazzato il proprio cuore, chiuda con una consolazione, ponendo termine alla sua amarezza e al suo corruccio con una dolce e santa fiducia in Dio, ad imitazione di quel grande penitente che, vedendo un’anima afflitta, la risollevava in questo modo: Perché sei triste, anima mia? Perché mi turbi? Spera in Dio, io lo benedirò ancora perché è la salvezza del mio volto e il mio vero Dio.

Rialza dunque dolcemente il tuo cuore quando cade, umiliati grandemente davanti a Dio alla conoscenza della tua miseria; ma non meravigliarti della tua caduta: è naturale che l’infermità sia malata, che la debolezza sia debole, e la miseria sia misera. Disprezza con tutte le forze l’offesa che Dio ha ricevuto da te e, con coraggio e fiducia nella sua misericordia, rimettiti nel cammino della virtù, che avevi abbandonato.

S. Francesco di Sales


Daniele è l’uomo dalla purissima fede in tutta la verità del suo Dio. Poiché lui obbedisce alla verità del suo Dio, il suo Dio lo introduce nella sua verità.

 


LIBRO DEL PROFETA DANIELE 

16 Egli allora entrò dal re e pregò che gli si concedesse tempo: egli avrebbe dato la spiegazione del sogno al re. 

Conosciuto il motivo del severo decreto del re, Daniele stesso si presenta dal re e chiede del tempo. La risposta sarebbe stata data al re. 

Egli allora entrò dal re e pregò che gli si concedesse tempo: egli avrebbe dato la spiegazione del sogno al re. Su quale certezza Daniele promette al re? 

Attualmente lui non conosce né il sogno e né la verità contenuta in esso. Promette al re che lui avrebbe esaudito ogni sua richiesta. 

Chi dona a Daniele questa certezza? La certezza viene dalla sua fede. Se lui chiede a Dio, Dio gli svelerà il sogno e lui lo manifesterà al re. 

Daniele sa dalla sua storia che finora sempre il Signore lo ha aiuto, sorretto, custodito, protetto. Sa della sua sapienza convincente, puro dono di Dio. 

Poiché Dio conosce tutte le cose nascoste e segrete, perché per Lui avvengono e nulla gli è nascosto, lui può confidare nel suo Dio. 

Daniele vive la sua vita e ogni parola che dice sulla fede nella verità del suo Dio, che è l’onnisciente, l’onnipotente, la saggezza, l’intelligenza, la luce.   

Poiché tutto avviene per suo volere, diretto o indiretto, per comando e per permissione, Dio sa, conosce, ma anche svela ai suoi amici. 

Daniele è l’uomo dalla purissima fede in tutta la verità del suo Dio. Poiché lui obbedisce alla verità del suo Dio, il suo Dio lo introduce nella sua verità. 

Dio è la verità. Daniele è la verità obbedita di Dio. Poiché è verità obbedita di Dio, Dio lo rende partecipe della conoscenza della verità. 

Dalla verità obbedita, alla verità compiuta, alla verità conosciuta. Un solo mistero. Daniele è partecipe di tutto il mistero della verità di Dio. 

Mistero di scienza, intelligenza, onnipotenza, conoscenza, saggezza, vita. Ecco il fondamento sul quale può promettere al re la spiegazione del sogno. 

Quanto il Salmo dice della conoscenza che Dio ha di ogni singola persona, Daniele lo applica anche al re. Dio conosce e Dio svela ai suoi amici. 

Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo, intendi da lontano i miei pensieri, osservi il mio cammino e il mio riposo, ti sono note tutte le mie vie. La mia parola non è ancora sulla lingua ed ecco, Signore, già la conosci tutta. Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano. Meravigliosa per me la tua conoscenza, troppo alta, per me inaccessibile. Dove andare lontano dal tuo spirito? Dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei; se scendo negli inferi, eccoti. Se prendo le ali dell’aurora per abitare all’estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra. Se dico: «Almeno le tenebre mi avvolgano e la luce intorno a me sia notte», nemmeno le tenebre per te sono tenebre e la notte è luminosa come il giorno; per te le tenebre sono come luce. Sei tu che hai formato i miei reni e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.  

Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda; meravigliose sono le tue opere, le riconosce pienamente l’anima mia. Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, ricamato nelle profondità della terra. Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi; erano tutti scritti nel tuo libro i giorni che furono fissati quando ancora non ne esisteva uno. Quanto profondi per me i tuoi pensieri, quanto grande il loro numero, o Dio! Se volessi contarli, sono più della sabbia. Mi risveglio e sono ancora con te. Se tu, Dio, uccidessi i malvagi! Allontanatevi da me, uomini sanguinari! Essi parlano contro di te con inganno, contro di te si alzano invano. Quanto odio, Signore, quelli che ti odiano! Quanto detesto quelli che si oppongono a te! Li odio con odio implacabile, li considero miei nemici. Scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore, provami e conosci i miei pensieri; vedi se percorro una via di dolore e guidami per una via di eternità (Sal 139 (138), 1-24). 

Tutto però è dalla verità ascoltata, obbedita, compiuta. Sappiamo che Daniele è perfetto in ogni verità di Dio: ascolto, obbedienza, compimento, manifestazione. 

MOVIMENTO APOSTOLICO CATECHESI 

Questi sono tempi di grande lotta contro la malvagità di Satana, da sradicare dalla Creazione e da incatenare perché possiate liberarvi da lui per un po'.

 


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.


21 marzo 2021

Rosario del mattino - Messaggio unico


Primo mistero. Nostro Signore Gesù Cristo parla.

(Lingue...) È detto nelle Scritture: "Se il chicco di grano non muore, non darà vita", ed Io sono venuto a manifestarvelo letteralmente così, ho dato la Mia Vita per la vostra vita, il Mio Sangue Prezioso è caduto sulla terra, ha messo radici sulla terra e, in quel momento, ho tolto totalmente il potere a satana. In quel momento finì il suo principato, il suo potere sulla terra, perché un altro potere più grande entrò sulla terra: la mia presenza divina in mezzo a voi, il mio sangue prezioso che vi redimeva, la mia parola che vi rieducava, il mio amore che vi univa all'amore del Padre. Vi davo un'altra personalità, non sareste più stati creature, in quel momento sareste già stati figli di Dio, miei fratelli e sorelle, attraverso mia madre, la sempre Vergine Maria.

La mia venuta sulla Terra ha portato un cambiamento universale. È per questo che Mio Padre mi ha mandato, per combattere contro le forze sataniche, contro il loro male, contro la loro imposizione del male su di voi. Sono venuto a salvarvi dal loro male.

Prima della mia venuta, vivevate in una tremenda impotenza perché pochi di voi si rivolgevano al Padre mio, al vostro Creatore, a Dio Jahvè; pochi riconoscevano la presenza dei profeti e i loro messaggi e finivano anche con loro, uccidendoli, per non voler evitare il cambiamento di vita dove Satana li aveva portati e che era più comodo per loro vivere, poiché vivevano nel male assoluto.

Certamente, Io, il più grande profeta, il vostro Dio Redentore, sono stato anche eliminato da coloro che erano seduti sulla sedia del potere religioso, e il male di Satana ha continuato ad attaccare la Chiesa che ho fondato, ma voi avete già la Mia Presenza totalmente nel vostro cuore.

Voi che siete con Me siete gli apostoli di questo tempo. Come allora ho fondato la Chiesa con i Miei Apostoli, che ho mandato per insegnare al mondo intero ad essere quel grano che doveva essere dato perché anche gli altri, nutrendosi di esso, portassero frutto, ora voi siete gli apostoli di questo tempo, che dovete anche voi darvi per i vostri fratelli, e non necessariamente in sacrificio, ma in donazione, che a volte è anche un forte sacrificio, anche se non è una donazione cruenta come quella che avevamo io e i Miei Apostoli.

Dovete essere quel grano che si dona per i vostri fratelli, quel grano che li farà riemergere verso la santità che vi ho portato, che dovete vivere per guadagnare i Nuovi Cieli, le Nuove Terre e, nella vostra ultima chiamata, l'eternità con Me, vostro Dio.

Siete tutti chiamati ad un rinnovamento, perché io vi ho portato quel rinnovamento che consisteva nel voltare le spalle a Satana, al nemico che voleva imporsi su di voi e che sono venuto a rovesciarlo facendomi innalzare sulla croce. Chiunque si rivolge a Me e Mi chiede perdono è salvato e satana è impotente contro di lui.

A tutti voi che avete vita in questo mondo e in tutto l'Universo, vi è stata data la missione di vivere per Me, il vostro Dio, e di aiutare i vostri fratelli, che sono privi di spiritualità, a crescere e anche a guadagnare quella vita eterna.

Chiedi intensamente al mio Spirito Santo di rinnovare la faccia della terra, di rinnovare te, di rinnovare la Chiesa che ho ereditato da te, di rinnovare tutto il creato, visibile e invisibile, perché tutto deve tendere nuovamente alla santità.

Combattete contro voi stessi, contro la vostra malvagità, contro tutto ciò a cui Satana vi ha portato, tutto ciò che non vi conduce alla santità, che vi condurrà, alla fine della vostra esistenza, al Regno Eterno.

C'è molto male tra di voi, ma perché flirtate con esso, perché non volete sradicarlo dalla vostra vita o dall'ambiente in cui vi trovate. Voi approfittate di questo male, che Satana ha impiantato nei cuori, per condurre, secondo voi, una vita piacevole, una vita spensierata, una vita di dissolutezza spirituale. Vivere in Me, nella spiritualità divina, è una lotta costante: una lotta contro voi stessi, una lotta contro tutto ciò che vi circonda che non vuole seguire le mie leggi, i miei comandamenti, i miei precetti. La vostra vita è una lotta eterna per raggiungere la perfezione a cui siete chiamati.

Questi sono i tempi della grande lotta contro il male di Satana, per essere sradicati dalla Creazione ed essere incatenati affinché possiate liberarvi da lui per un po' e cominciare a crescere nella spiritualità e nella santità che avreste dovuto avere molto tempo fa, ma gli uomini stessi hanno voluto mantenere quella vita malvagia, quella vita di peccato, quella vita di imperfezione tra di voi e, per convenienza, avete anche conservato quel tipo di vita contraria alla realtà suprema, ma il tempo è finito per Satana e per il male che voi stessi avevate conservato nei vostri cuori.

Questi sono tempi di rinnovamento totale, spirituale, fisico. Quello che vedi ora, non lo vedrai più; quello che vivi ora, non lo vivrai più. Avete goduto del male, ma quelli di voi che si pentono vivranno un bene che non avreste mai immaginato di vivere, tanto meno di aver vinto perché le vostre azioni non lo meritavano.

Io sono la Misericordia Infinita, io perdono, dimentico i vostri peccati e vi ricompenso come se non li aveste mai commessi. Questa è la Mia Misericordia. Quando sei perdonato, torni di nuovo a una vita perfetta di amore, purezza e desiderio di santità, ma è la tua debolezza spirituale che ti riporta a quella cattiveria a cui sei abituato.

Per questo ripeto: il cielo, il vostro regno, la vostra casa eterna, si conquista con la lotta continua dentro e fuori di voi. Nel tuo io interiore, affinché tu permetta alla mia Trinità Divina di abitare in te, e nel tuo io esteriore, affinché tu permetta che quella trasformazione interiore sia trasmessa ai tuoi fratelli, e che anche se in qualche momento tu desideri che la tua umanità corrotta possa causare qualche disagio spirituale o umano a uno dei tuoi fratelli, tu possa impedirlo, e questa è la lotta continua per la perfezione: Cercare sempre, in primo luogo, di far gioire Me, il vostro Dio, nella Mia Santissima Trinità, con le vostre azioni, e in secondo luogo, di far gioire i vostri fratelli lasciando che quella spiritualità, già ordinata da Noi, si mostri a loro e possano anch'essi crescere ai livelli ai quali vi abbiamo innalzato nella santità, affinché possano vedere che sono chiamati a qualcosa di più grande di ciò a cui sono abituati ora.

Lasciate dunque quella vita di peccato, quella vita di male, quella vita di errore, e lasciate che Io, il vostro Dio, il vostro Redentore, vi purifichi e che anche le vostre radici si uniscano alle mie e siate capaci di darvi ai vostri fratelli come Io mi sono dato per voi.

Grazie, miei piccoli.


Maria è madre anche dei peccatori pentiti

 


LE GLORIE DI MARIA 

La “Salve Regina” 

Le virtù di Maria Santissima 

Maria dichiarò a santa Brigida di essere madre non solo dei giusti e degli innocenti, ma anche dei peccatori, purché si vogliano emendare. Quando un peccatore che vuole emendarsi si getta ai piedi di questa buona madre di misericordia, la trova pronta ad abbracciarlo e ad aiutarlo più di quanto farebbe ogni altra madre. Così appunto scrisse san Gregorio alla principessa Matilde: « Metti fine alla volontà di peccare e, te lo prometto senza esitare, troverai Maria più disposta ad amarti di una madre corporea ». Ma chi aspira ad essere figlio di questa grande Madre, deve prima rinunciare al peccato e poi sperare di essere accettato come figlio. Riccardo di san Lorenzo riflette sulle parole « Sorsero i suoi figli » (Pro 31,28) e nota che è detto prima « sorsero » e poi « figli », perché « non è degno di essere chiamato figlio di una tale madre chi è in stato di peccato mortale » e non cerca prima di rialzarsi. San Pier Crisologo osserva: « Chi fa opere contrarie a quelle di sua madre nega con i fatti di voler essere suo figlio». Maria è umile e lui vuole essere superbo? Maria è pura e lui si abbandona alle passioni? Maria è piena di amore e lui vuole odiare il prossimo? Egli dimostra così di non essere e di non voler essere figlio di questa santa madre. « I figli di Maria, riprende Riccardo, la imitano nella castità, nell'umiltà, nella dolcezza, nella misericordia ». Come potrà pretendere di essere figlio di Maria chi tanto la affligge con la sua condotta? Un peccatore disse un giorno a Maria: « Mostra di essere madre », ma la Vergine gli rispose: «Mostra di essere figlio». Un altro peccatore invocava un giorno la divina Madre e la chiamava madre di misericordia. Maria gli disse: « Voi peccatori, quando volete che io vi aiuti, mi chiamate madre di misericordia, ma poi con i vostri peccati non cessate di fare di me una madre di miseria e di dolori ». « Maledetto dal Signore chi esaspera la madre » (Eccli [= Sir] 3,18 Volg.). « Sua madre, cioè Maria », commenta Riccardo di san Lorenzo. Dio maledice chi con la sua vita malvagia e con la sua ostinazione affligge il cuore di questa tenera madre. Dico: con la sua ostinazione. Infatti, se un peccatore, ancora prigioniero del peccato, si sforza di uscirne e chiede a tale scopo l'aiuto di Maria, questa buona madre non esiterà a soccorrerlo e a farlo tornare in grazia di Dio. E quel che santa Brigida udì un giorno Gesù Cristo dire a sua Madre: « Tu porgi aiuto a chi si sforza di convertirsi a Dio e non lasci nessuno privo del tuo conforto ». Dunque mentre il peccatore è ostinato, Maria non può amarlo; ma se trovandosi forse incatenato da qualche passione che lo tiene schiavo dell'inferno, egli si rivolgerà alla Vergine e la pregherà con fiducia e perseveranza di liberarlo dal peccato, senza dubbio la buona Madre stenderà la sua potente mano, lo scioglierà dalle catene e lo condurrà alla salvezza. Affermare che tutte le preghiere e le opere fatte in stato di peccato siano peccati è un'eresia condannata dal Concilio di Trento. Dice san Bernardo che la preghiera in bocca del peccatore, pur non avendo la bellezza che avrebbe se fosse accompagnata dalla carità, è tuttavia utile e proficua per uscire dal peccato. San Tommaso insegna che la preghiera del peccatore è senza merito, ma atta a ottenere la grazia del perdono, visto che il potere d'impetrare è fondato non sul merito di chi prega, ma sulla bontà divina e sui meriti e le promesse di Gesù Cristo, il quale ha detto: « Chi chiede, riceve » (Lc 11,10). Lo stesso si deve dire delle preghiere che si rivolgono alla divina Madre. « Se colui che prega, dice sant'Anselmo, non merita di essere esaudito, i meriti di Maria a cui egli si raccomanda, faranno sì che sia esaudito ». Perciò san Bernardo esorta ogni peccatore a pregare Maria e a nutrire grande fiducia nel pregarla, perché se il peccatore non merita le grazie che domanda, Maria ha però meritato il privilegio che le grazie vengano accordate al peccatore per cui intercede: « Poiché tu eri indegno di ricevere qualunque cosa, è stato dato a Maria che tu riceva per mezzo di lei tutti i doni ». Questa è la funzione di una buona madre, dice lo stesso autore. Una madre che sapesse che due figli suoi sono nemici mortali e che l'uno insidiasse la vita dell'altro, farebbe tutto il possibile per cercare di riconciliarli. Così, dice il santo, Maria è madre di Gesù e madre dell'uomo. Ella non può sopportare di vedere un peccatore diventare nemico di Gesù Cristo e si adopera con tutti i mezzi per metter pace: « O beata Maria, tu sei madre del colpevole, tu sei madre del giudice ed essendo madre di entrambi, non puoi sopportare che ci sia discordia tra i tuoi figli ». La nostra benigna Signora chiede al peccatore una sola cosa: di raccomandarsi a lei e di avere l'intenzione di emendarsi. Quando Maria vede ai suoi piedi un peccatore che viene a chiederle misericordia, non guarda i suoi peccati, ma l'intenzione con la quale viene. Se questa intenzione è buona, anche se egli avesse commesso tutti i peccati del mondo, la nostra amorevole madre lo abbraccia e guarisce tutte le piaghe della sua anima. Non invano ella è chiamata da noi la madre della misericordia, ma veramente lo è e ce lo dimostra con l'amore e la tenerezza con cui ci soccorre. La beata Vergine stessa diceva a santa Brigida: «Per quanto grande peccatore sia un uomo, sono pronta ad accoglierlo appena ritorna. Non considero i peccati che ha commesso, ma la sua intenzione attuale e accondiscendo volentieri a medicare e a guarire le sue piaghe, poiché sono chiamata madre di misericordia e lo sono veramente». Madre dei peccatori che vogliono convertirsi, Maria non può non compatirli, anzi pare che senta come propri i mali dei suoi poveri figli. La Cananea, quando pregò Gesù di liberare sua figlia dal demonio che la tormentava, disse: «Abbi pietà di me, Signore, Figlio di Davide; mia figlia è duramente vessata dal demonio!» (Mt 15,22). Ma poiché la figlia e non la madre era tormentata dal demonio, sembra che ella avrebbe dovuto dire: «Signore, abbi pietà di mia figlia » e non « abbi pietà di me». Ma no, ben a ragione disse: « Abbi pietà di me », perché le madri sentono come proprie tutte le miserie dei figli. Così, afferma Riccardo di san Lorenzo, Maria prega Dio quando gli raccomanda un peccatore che a lei si raccomanda: « Maria invoca per l'anima peccatrice: abbi pietà di me ». Mio Signore, pare che gli dica, questa povera anima in peccato mortale è mia figlia; perciò abbi pietà non tanto di lei, quanto di me che sono sua madre. 

Volesse Dio che tutti i peccatori ricorressero a questa dolce Madre: tutti certamente sarebbero da lui perdonati! Pieno di ammirazione, san Bonaventura esclama: « O Maria, tu abbracci con materno affetto il peccatore respinto da tutti e non lo lasci fino a quando tu non abbia riconciliato il misero con il suo giudice ». Il santo vuol dire con ciò che l'uomo in stato di peccato è odiato e respinto da tutti; anche le creature inanimate, il fuoco, l'aria, la terra vorrebbero castigarlo e vendicare l'onore del loro Signore disprezzato. Ma se questo misero ricorre a Maria, Maria lo scaccerà? No, se egli viene con l'intenzione di essere aiutato ad emendarsi, lo abbraccia con affetto di madre e non lo lascia finché con la sua potente intercessione lo abbia riconciliato con Dio e rimesso in stato di grazia. Si legge nel secondo libro dei Re (= 2Sam 14) che la saggia donna di Tecoa disse a Davide: «Signore, io avevo due figli e per mia disgrazia l'uno ha ucciso l'altro. Sicché ho già perduto un figlio; ora la giustizia vuol togliermi anche il solo che mi è rimasto. Abbi pietà di una povera madre, fa' che io non resti priva di tutti e due i miei figli ». Allora Davide, avendo compassione di questa madre, li- berò il colpevole e glielo restituì. La stessa cosa sembra dire Maria quando vede Dio sdegnato contro un peccatore che si raccomanda a lei: « Mio Dio, io avevo due figli, Gesù e l'uomo; l'uomo ha fatto morire il mio Gesù sulla croce; ora la tua giustizia vuol condannare il colpevole. Signore, il mio Gesù è già morto, abbi pietà di me e se ho perduto l'uno, non mi far perdere anche l'altro figlio ». Certamente Dio non condanna quei peccatori che ricorrono alla santa Vergine e per cui ella prega, poiché Dio stesso li ha raccomandati a Maria come figli. « Io, fa dire al Signore il devoto Lanspergio, ho raccomandato i peccatori a Maria come figli. Perciò è talmente solerte nell'adempiere il suo ufficio, che non lascia perire nessuno di quelli che le sono affidati, soprattutto di quelli che la invocano e tutti, per quanto può, li riconduce a me » « Chi mai può spiegare, dice Ludovico Blosio, la bontà, la misericordia, la fedeltà e la carità » con cui questa nostra Madre cerca di salvarci quando noi la invochiamo in aiuto? «Prostriamoci dunque, dice san Bernardo, davanti a questa buona Madre, stringiamoci ai suoi santi piedi e non la lasciamo finché non ci abbia benedetto», come segno che ci accetta per figli suoi. Chi mai può dubitare della pietà di una tale Madre? Diceva san Bonaventura: «Anche se dovesse uccidermi, continuerò a sperare in lei; pieno di fiducia desidero morire davanti a una sua immagine e così sarò salvo». E così deve dire ogni peccatore che ricorre a questa pietosa madre: Signora e madre mia, per le mie colpe merito di essere da te scacciato e che tu stessa mi infligga il mio giusto castigo. Ma anche se tu mi respingessi e mi colpissi a morte, non cesserò mai di avere fiducia in te e di aspettare da te la mia salvezza. In te confido interamente e purché io abbia la gioia di morire davanti a una tua immagine, raccomandandomi alla tua misericordia, sono certo di non perdermi, ma di venire a lodarti in cielo in compagnia di tanti tuoi servi che, essendo morti invocando il tuo aiuto, sono tutti salvi per la tua potente intercessione. Si legga il seguente esempio e si vedrà se c e un solo peccatore che, ricorrendo a questa buona madre, possa disperare della sua misericordia e del suo amore.  

di  S. Alfonso M. de Liguori 

Cammino di perfezione

 


Non permettiamo mai, sorelle, che il nostro cuore sia schiavo di alcuno, se non si tratta di colui che l’ha riscattato con il suo sangue; guardate che, altrimenti, senza sapere  come, vi troverete in un tale intrico da non poterne uscire. Oh, mio Dio, le puerilità che  nascono da queste amicizie particolari non si contano! E siccome sono tali piccolezze  che solo chi ne è stato testimone può crederlo e capirlo, non c’è ragione di parlarne qui:  basti dire che se ciò è un male per qualunque religiosa, per la priora è una vera peste.

Nell’arginare queste parzialità, occorre molta cura fin dal momento in cui comincia a  manifestarsi l’amicizia; bisogna agire con abilità ed amore più che con rigore. Un rimedio eccellente a tal fine è non stare insieme né parlarsi, se non nelle ore stabilite, secondo l’usanza che ora seguiamo, rispettando la Regola che prescrive di non stare insieme,  ma di rimanere ognuna nella propria cella. Il monastero di San Giuseppe sia, quindi,  esente da avere un luogo di lavoro comune perché, pur essendo questa una lodevole  usanza, si osserva meglio il silenzio quando ognuna sta per conto proprio e ci si abitua  alla solitudine, ottima disposizione per l’orazione. Ora, siccome questa dev’essere il  fondamento di questa casa, è necessario adoperarsi a prendere affezione a ciò che può  favorirne la pratica.

Ritornando a parlare dell’amore scambievole, sembra fuor di proposito raccomandarlo; infatti, come si può essere così barbari da non amarsi, trattandosi e vivendo sempre insieme, senza la possibilità di parlare, né aver relazione, né svagarsi con persone  estranee alla casa, sapendo, inoltre, che Dio ci ama e che le nostre sorelle amano lui, visto che per amore di Sua Maestà hanno abbandonato tutto? Tanto più che la virtù attira  l’amore, e io spero che, con l’aiuto di Dio, essa sarà sempre praticata dalle monache di  questa casa. Pertanto, a questo riguardo, mi sembra che non ci siano molte raccomandazioni da fare.

S. Teresa d’Avila

PER I SACERDOTI IN CERCA DI PROTEZIONE PER LA SANTA EUCARISTIA

 


Satana cercherà di distruggere ogni cosa e prendere possesso della vostra vita.

 


NOTA: A SEGUITO DEL MESSAGGIO DEL 22/4/2021 SI RIPROPONE LO SCRITTO DELL’8/8/2008.


Carbonia 08 agosto 2008

Come Padre buono e Giudice giusto Io Mi manifesterò ad ognuno di voi, o figli!

La Luce infinita ti Parla o donna, segui il mio Dire, Io Sono! Crolleranno i monti, s’innalzeranno i mari, voragini saranno ovunque, tutti vedranno paura sui volti, pochi capiranno che è giunto il tempo delle grandi prove. Satana cercherà di distruggere ogni cosa e prendere possesso della vostra vita.

Chiamatemi Padre, riconoscetemi quale Unico e Vero Dio ed Io vi salverò, ma dovete chiedermelo con tutto l’amore. Rinunciate a Satana, a tutte le sue seduzioni. Volgete il vostro cuore all’Amore, immergetevi nell’Amore, solo Io Sono Colui che salva.

Non createvi falsi idoli, riscoprite l’Amore, seguite Me
che per amore Mi sono offerto Vittima su una Croce per potervi salvare.

Mettete in voi la Luce Vera e venite a Me con canti di gioia, esultateconcedetevi a Me perché solo Io sono il vostro Dio-Creatore.

Il mio Ritorno è a momenti, non fatevi trovare impreparati. Inquel momento Io sarò dinanzi ad ogni mia Creatura, giudicherò ogni figlio e gli darò il giusto compenso: verrà giudicato per il suo operato terreno e verrà messo alla mia destra o alla mia sinistra. Come Padre buono e Giudice giusto Io Mi manifesterò ad ognuno di voi. O figli, non siate lontani da Me ma unitevi a Me perché il Padre possa riconoscere il figlio.

Io non sarò un Giudice cattivo ma un giusto Giudice, perché questo è ciò che Io sono. Io sono Amore! Sia in voi amore perché l’Amore possa leggere amore:

Non giudicate per non essere giudicati. Quando arriverò, Io stesso giudicherò il mondo, sarò Io l’Unico Giudice. La vostra vita terrena sia in armonia all’Amore, vivete secondo le sue Leggi, vivete il suo Vangelo! Presto tutto finirà di ciò che oggi vivete. Il mio Ritorno aprirà alla Terra il mio Cielo e nel mio Cielo voi abiterete una vita nuova, il mio Cielo abiterà la Terra e la Terra sarà rinnovata nell’Amore: finalmente abiterà amore, pace e gioia. Lo stesso Amore sarà in voi che abiterete l’Amore.

Cristo Gesù è di Ritorno, siano í vostri passi nella via dell’Amore e i vostri cuori aperti all’Amore perché l’Amore dovrà abitarli, se non si apriranno all’amore rimarranno soli nel buio del loro cuore.

Allora figli miei benedetti, Gesù vi vuole tutti con Sé, vi vuole donare il suo Possesso, vi vuole mettere nelle sue stesse Dimore; vi vuole far godere del suo Tutto nel gaudio infinito dell’Amore. Resta a voi la scelta, o seguire Gesù nella sua Dottrina oppure seguire chi a voi compiace.

Non potrete dirmi domani, quando presenzierete dinanzi a Me il vostro Dio-Salvatore:

“O mio Signore, noi non sapevamo!”.
“Nessuno ci aveva informati di questo!”.

Perché Io ho Parlato attraverso i miei profeti, essi hanno divulgato al mondo la mia Parola. Credete a questi miei Dettati, Io parlo attraverso i miei veggenti sparsi su tutta la Terra!

Venite a Me, o voi tutti che siete affaticati ed oppressi, ed Io vi ristorerò alla mia Fonte, Sorgente d’amore e di vita eterna.

Gesù il Dio-Eterno della Vita e dell’Amore.