lunedì 20 dicembre 2021

Essi non saliranno in cielo e non resteranno sulla terra.

 


IL LIBRO DI ENOCH


Libro 2 - Tre parabole 


Enoch 45 

Questa è la seconda parabola su coloro che rinnegano il nome della dimora dei santi e il  nome del Signore degli Spiriti. Essi non saliranno in cielo e non resteranno sulla terra.  Questo è il destino designato per i peccatori che rinnegarono il nome del Signore degli  Spiriti e vengono custoditi per il giorno dell’afflizione e del tormento. In quel giorno il  mio eletto siederà sul trono della gloria e compirà una scelta tra le azioni degli uomini e  le loro dimore innumerevoli. Il loro spirito si rafforzerà dentro di loro, quando vedranno  il mio eletto e coloro che invocano il mio nome glorioso. In quel giorno farò dimorare nel  loro mezzo il mio eletto e muterò il cielo e lo renderò eterna luce e benedizione. Muterò  la terra, per farne una benedizione e farvi dimorare i miei eletti, ma coloro che avranno  agito colpevolmente e malvagiamente non potranno calcarla. Poiché io ho visto i miei  giusti e li ho saziati con la salvezza e li ho posti di fronte a me; ma per i peccatori mi sta  dinnanzi il giudizio, per eliminarli dalla superficie della terra. 

 

Enoch 46 

Là vidi uno che aveva una testa carica di giorni, e il suo capo era bianco come lana;  presso di lui c’era un altro, il cui volto aveva l’aspetto di un uomo, e il suo volto era piena  di grazia, come quello degli angeli santi. Interrogai l’angelo, che mi accompagnava e mi  mostrava tutti i segreti, su quel figlio dell’uomo, chi fosse, da dove venisse e perché  andasse con la sua testa carica di giorni. Egli mi rispose:  Questi è il figlio dell’uomo, che  ha giustizia, che dimora presso la giustizia e che rivela tutti i tesori di ciò che è nascosto;  poiché il Signore degli Spiriti lo ha scelto, e la sua sorte ha superato tutti in terno per la  giustizia di fronte al Signore degli Spiriti. Questo figlio dell’uomo che hai visto, farà  sollevare i re e i potenti dalle loro sedi, e i forti dai loro troni; scioglierà le redini dei forti  e spezzerà i denti dei peccatori. Scaccerà i re dai loro troni e dai loro regni, perché non lo  hanno esaltato, lodato, e non gli hanno reso grazie per aver ricevuto il regno. Umilierà il  volto dei potenti e li riempirà di vergogna. La loro dimora diverrà una tenebra e i loro  luoghi di riposo vermi; non potranno sperare di sollevarsi dai loro luoghi di riposo poiché  non hanno esaltato il nome del Signore degli Spiriti. Essi sono coloro che giudicano le  stelle del cielo e levano le loro mani contro l’Altissimo, calpestano la terra e dimorano su  di essa; le loro azioni rivelano ingiustizia, le loro azioni sono ingiustizia; la loro potenza  si sostiene sul loro regno, e la loro fede si rivolge agli dei che si sono fabbricati con le  loro mani, mentre hanno rinnegato il nome del Signore degli Spiriti. Essi saranno cacciati  dalle case delle adunanze di Lui e di quei credenti che sono conservati presso il nome del  Signore degli Spiriti. 


Enoch 47 

In quei giorni salirà di fronte al Signore degli Spiriti la preghiera dei giusti e il sangue dei  giusti. In questi giorni i santi che dimorano in alto nei cieli con una sola voce  intercederanno, pregheranno, renderanno lode, ringrazieranno e renderanno onore al  nome del Signore degli Spiriti a causa del sangue dei giusti e della preghiera dei giusti,  perché non sia inutile dinnanzi al Signore degli Spiriti, perché si renda loro giustizia e la  loro attesa non duri in terno. In quei giorni vidi l’Antico seduto sul trono della sua gloria,  e i libri dei viventi aperti di fronte a lui, e tutta la sua schiera, che sta in alto nei cieli e  intorno a lui, gli stava dinnanzi. I cuori dei santi erano pieni di gloria, poiché il numero  della giustizia si avvicinava, la preghiera dei giusti veniva esaudita, e il sangue dei giusti  trovava vendetta di fronte al Signore degli Spiriti. 

 

Enoch 48 

In quel luogo vidi una fonte della giustizia, che era inesauribile. Intorno ad essa vi erano  molte fonti della sapienza; tutti gli assetati vi bevevano e venivano riempiti di sapienza, e  avevano le loro dimore tra i giusti, i santi e gli eletti. In quel momento quel figlio  dell’uomo fu chiamato presso il Signore degli Spiriti e il suo nome fu di fronte all’Antico.  Prima che il sole e i segni dello zodiaco fossero creati, e prima che fossero fatte le stelle  del cielo, il suo nome fu chiamato di fronte al Signore degli Spiriti. Diverrà per i giusti e i  santi un bastone, al quale essi si appoggeranno e non cadranno; sarà la luce dei popoli e la  speranza, per coloro che sono turbati nei propri cuori. Tutti coloro che abitano sulla terra  ferma, si prostreranno di fronte a lui, pregheranno e renderanno onore, loderanno e  canteranno le lodi del nome del Signore degli Spiriti. A questo scopo egli era stato eletto  e nascosto di fronte a Dio, prima che il mondo fosse creato e resterà in terno dinnanzi a  lui. La sapienza del Signore degli Spiriti lo ha rivelato ai santi e ai giusti; perché egli  salvaguarda il destino dei giusti, poiché essi hanno odiato e disprezzato questo mondo di  ingiustizia e odiato tutte le sue vie e le sue opere in nome del Signore degli Spiriti; perciò essi saranno salvati in suo nome ed egli è il vendicatore della loro vita. In quei giorni i re  della terra e i potenti che posseggono la terra saranno costretti a tenere il capo abbassato a  causa delle azioni delle loro mani; infatti nel giorno della loro angoscia e del loro  tormento non salveranno le loro anime. Io li consegnerò nelle mani dei miei eletti; come  paglia nel fuoco e come piombo nell’acqua essi bruceranno davanti alla presenza dei  giusti e andranno a fondo al cospetto dei santi, così che non se ne troverà più traccia. Nel  giorno del loro tormento vi sarà pace sulla terra; cadranno di fronte a lui e non si  risolleveranno mai più. Non vi sarà nessuno che li prenda con le sue mani e li rimetta in  piedi, perché hanno rinnegato il Signore degli Spiriti e il suo unto. Sia lodato il nome del  Signore degli Spiriti! 

La contrizione è la misura della santificazione.

 


29 novembre 1945, vigilia di S. Andrea 

Gesù prende con sè i tre discepoli preferiti, Pietro,  Giacomo e Giovanni, gli stessi che ha già favorito della vista della Sua trasfigurazione 8 mesi prima.  Allora  Gesù era nella sua gloria, il Suo volto splendeva come  il sole, i Suoi vestiti abbagliavano come la neve scintillante, era raggiante di gloria. Mosè ed Elia, in una maestà imponente, gli tenevano compagnia.  Dio Padre  stesso, sceso nella nube, testimoniava in Suo favore.   Quale contrasto tra le due montagne: il Tabor e il monte degli ulivi!  Qui Gesù si mostra in tutta la debolezza  della Sua umanità, prostrato a terra, il volto arrossato  di sudore, le vesti tinte del suo sangue, abbandonato da  Dio e dagli uomini; un solo punto tra le due montagne:  la Passione, annunciata là, realizzata qua.  

Così Gesù mostrava ai suoi apostoli e a tutti quelli che ne sentiranno il racconto, da quale suprema grandezza si era degnato abbassarsi e fino a quale supremo grado di annientamento era giunto per salvare l'umanità colpevole.  Così Gesù mostrava che il centro  della Sua missione terrestre era la Passione senza la quale la Sua regalità non era possibile, giacché... su chi avrebbe regnato?  Così ci faceva vedere che, per regnare con Lui,  bisogna patire con Lui.  Gli apostoli subito non lo compresero, ma più tardi, con le luci  dello Spirito Santo, realizzarono la portata dell'insegnamento del Maestro e vi corrisposero.  Tuttavia, per premunirli contro ogni sorpresa, Gesù aveva voluto, prima di dare in  spettacolo la miseria, renderli testimoni della Sua divinità.  Sapeva che la Sua Passione  avrebbe scosso la loro fede, e aveva voluto prima consolidarla.  Ma, conoscendo la fragilità umana, si aspettava di esser loro di scandalo... e lo fu.  Essi, abituati a vederlo comandare alla natura, sfuggire ai pericoli, lo credevano senza dubbio invulnerabile.  Che  delusione!   

E pertanto Gesù si era preso cura di raccomandar loro l'assiduità nella preghiera contro  la tentazione: aveva parlato a dei sordi e presuntuosi.  E mentre Lui, l'uomo Dio, implorava la misericordia divina, la forza celeste, loro, semplici peccatori, si credevano tanto  forti da resistere al nemico.  Che lezione di umiltà!  Che luce sulla nostra enorme fragilità!  E nello stesso tempo quale apertura sulla gravità del peccato che esige, per essere  riparato, simili annientamenti della Divinità stessa.  Quelli che bevono l'iniquità come  l'acqua non ne hanno neanche più la nozione.  Non per questo sono meno colpevoli.  Più  dunque noi lavoreremo a purificarci, più avremo orrore di offendere Dio. 

La contrizione è la misura della santificazione.  Ma ancora una volta questa contrizione  umile e amante non l'otterremo che con la preghiera costante e fervente in unione col  nostro dolce Salvatore accasciato sul suolo del Getsemani.  Egli ci insegnerà questa contrizione nell'accogliere con riconoscenza come l'espressione della volontà salvifica di  Dio, le pene, le sofferenze, le torture morali e fisiche che Gli piacerà inviarci.  Fortunati  se esse sono abbastanza numerose e abbastanza ben sopportate da permetterci di contribuire alla riparazione dei peccati di altri colpevoli come noi. 

meditazioni, ritrovate tra i suoi scritti Fernand Crombette 

Padre, sceglili, prendi quelli che possono ancora servirti, e quelli che non possono, perdonali; per il mio Sangue Prezioso, io intercedo per loro.

 


Dialogo tra Dio Padre e Nostro Signore Gesù Cristo.

Messaggio dato a J. V.


22 novembre 2021

Rosario - Messaggio unico.


Terzo mistero. Nostro Signore Gesù Cristo parla.

(Lingue...) Figlioli, tempo fa vi ho detto che la Coppa era già traboccante, ora è già traboccata e il Mio Sangue Divino e Prezioso sta cominciando a cadere, sta cadendo di nuovo per la vostra salvezza.

Certo, io sono il vostro Dio giusto e misericordioso. Vi ho anche avvertito che il tempo della Misericordia stava finendo e cominciava il tempo della Giustizia, ma io sono il vostro Dio e vi amo, nonostante i vostri peccati, nonostante le vostre colpe, nonostante i vostri tradimenti, nonostante tutti i dolori che mi causate, che continuate a causarmi.

Voi stessi fate sì che la Mia Passione continui. Non vedo in voi il vostro aiuto, non vedo in voi la Presenza di mia Madre, né quella di Giovanni, né quella di Maria Maddalena, non ci sono più anime coraggiose che Mi accompagnano nella sofferenza? Io continuo a soffrire per voi e voi non volete rendervi conto della Mia sofferenza e di ciò che vi causerà se continuate a portarmi di nuovo alla Mia Passione.

Padre! (Eccomi qui, sto ancora dando me stesso per questa umanità, Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno (lingue...) Vedimi, sono inchiodato sulla croce, ho dato me stesso per i tuoi figli, sono stato flagellato, il popolo mi odia, praticamente, non c'è amore per me, da questi tuoi figli. Ho dato me stesso per la loro salvezza, ti ho obbedito in tutto, Padre, ma non vogliono rispondere.

Mi sto dando di nuovo per loro, ma ora tocca a loro trasmettere la loro passione. Si renderanno conto dei Miei Dolori, si renderanno conto di ciò che ho sofferto per loro. Lasciami essere con loro, Padre! Lasciami essere con loro in questo tempo di sofferenza, di purificazione. Prendili, Padre, prendili, il mio sangue può purificare i loro peccati, sono tutto tuo, Padre, io sono in te e tu sei in me. Tu li hai creati per lodarti, per ringraziarti di tanta cura, di tanto Amore versato per loro.

Il tempo è già su di loro e quindi, a maggior ragione, voglio dare Me stesso per loro, affinché si voltino a vedermi, affinché vengano a Me, come quel serpente che chiedesti a Mosè di costruire, affinché coloro che avrebbero visto il serpente si sarebbero salvati dai morsi delle vipere. Voglio che guardino a Me in questi momenti di sofferenza e in quelli che verranno, ancora, dopo.

Ho dato me stesso per tutti loro, Padre, per la loro salvezza. Che si voltino a vedermi e che i loro cuori si pentano di tutto il male che ognuno di loro porta. Che si voltino a vedermi, affinché la Tua Misericordia li raggiunga e perdoni loro i peccati.

Perdonali, Padre, Io ho dato Me stesso per loro, Tu non vuoi che il Mio Sangue Redentore muoia insieme ai loro peccati. Anch'io sono Dio e voglio la loro salvezza.

Quanto Amore, quanto Amore è stato versato per voi, e non volete capire che il male che ora vuole distruggervi, voi stessi lo avete alimentato, non avete voluto fermarlo e lo avete alimentato. Ed è così che è il male, satana è un traditore, e ora vi sta tradendo.

Padre, sceglili, prendi quelli che possono ancora servirti, e quelli che non possono, perdonali; attraverso il Mio Sangue Prezioso, io intercedo per loro, anche per i più malvagi, il Mio Sangue Redentore raggiunge anche loro e può salvarli.

Voglio che con la loro salvezza diventino consapevoli del Nostro Amore per loro, Padre! Diamo loro un immenso Bene per tutto il male che portano nel loro cuore, che si rendano conto di quanto sono stati amati, nonostante i loro tradimenti, la loro mancanza d'amore per Noi.


Dio Padre parla:

Figlio, essi avranno il mio perdono, se si rivolgeranno a Me, con un cuore contrito, piangendo i loro peccati e chiedendo misericordia e perdono. Te li sei guadagnati, Figlio, hai dato te stesso per loro, te li ho chiesti, ed essi avranno la loro salvezza se vengono a me.

Grazie, Padre, grazie.


PIO IX

 


Verso la morte. La grandezza di un vinto

 Un sentimento di progressiva solitudine accompagnò gli ultimi anni di vita di Pio IX. I più fedeli collaboratori scomparvero uno dopo l'altro. Il 10 luglio 1874 morì mons. de Merode, alla vigilia di ricevere il cappello cardinalizio, e il6 novembre 1876 il cardinale Antonelli, cui successe nella carica di segretario di Stato il cardinale Simeoni 81. Qualche settimana dopo, il 17 dicembre, scomparve l'ultimo stretto collaboratore di Pio IX, il cardinale Costantino Patrizi 82.

 Il 13 maggio 1877 il Pontefice compì l'ottantacinquesimo anno di età. Ai familiari che al mattino gli avevano presentato gli auguri, la sua risposta era stata: «Questo compleanno e poi più» 83. L'estate afosa ed estenuante di quell'anno concorse al declino delle sue forze.

 Il primo giugno di quell'anno, rivolgendosi ai pellegrini francesi, Pio IX ricordò loro come «il demonio è stato il primo rivoluzionario del mondo ... ma la rivoluzione finisce sempre col trionfo dell'ordine che presto o tardi risorge» 84. il 16 novembre, con il breve Dives in misericordia, proclamò Dottore della Chiesa san Francesco di Sales. il 29 dicembre tenne il suo ultimo Concistoro. Tormentato da piaghe alle gambe, mentre sente mancarsi le forze, il Papa proclama con fierezza: «Scrivono che sono stanco, sì, lo sono di tante iniquità e disordini; lo sono di vedere ogni dì la religione oltraggiata; lo sono soprattutto di vedere la gioventù pervertita in scuole senza Dio. Ma se sono stanco, non sono ancora disposto a por giù le armi, a patteggiare con l'ingiustizia, a cessare di fare il debito mio. No, grazie a Dio, per questo non sono punto stanco e spero non lo sarò mai» 85.

 Avuta notizia del peggiorare della salute del Pontefice, Vittorio Emanuele II diede ordine di approntare i preparativi per il lutto. Ma fu il re d'Italia a precedere Pio IX di un mese davanti all'ultimo tribunale. Colpito da febbre improvvisa, Vittorio Emanuele II, malgrado la sua forte fibra, morì a soli cinquantotto anni il 9 gennaio 1878 86.

 Giuntagli la notizia che il re era caduto gravemente malato, Pio IX inviò subito al sovrano il proprio confessore, mons. Marinelli, ma questi fu respinto per ordine dei ministri. Ih seguito alle insistenti richieste del moribondo, venne permesso al canonico Anzino, cappellano di Corte, di assistere Vittorio Emanuele negli ultimi momenti. Monsignor Vincenzo Vannutelli, sostituto della Segreteria di Stato, portò la notizia della morte a Pio IX che, dopo un momento di silenzio, ripeté tre volte le parole: «Sia pace all'anima sua» 87. Meno di un mese separava la scomparsa dei due protagonisti di un trentennio di lotta cruciale nella storia d'Italia.

 Le ultime settimane di vita di Pio IX furono consolate dalla presenza, accanto al suo capezzale, del cardinale Manning, lo strenuo difensore dei diritti del Papato. Egli arrivò a Roma il 2 dicembre 1877 e rimase costantemente con il Papa, fino al giorno della sua morte. «Più di una volta, in quelle cinque settimane - racconta il cardinale - potei, spero, recargli qualche momentaneo sollievo, e ringrazio Iddio che ebbi la sorte di stare accanto al Pontefice, che avevamo amato e venerato, negli ultimi giorni e negli ultimi momenti della sua grande e gloriosa vita» 88.

 Aggravatosi di giorno in giorno, Pio IX peggiorò il 7 febbraio. Fu esposto il Santissimo in tutte le chiese mentre l'anticamera pontificia andò affollandosi lungo la giornata di prelati, diplomatici e alti personaggi della Corte papale e dell'aristocrazia romana. Semiseduto sopra un letto, dai bianchissimi lini, Pio IX pregava, rivolgendo di quando in quando la parola all'uno o all'altro cardinale. Il cardinale camerlengo Pecci avvicinatosi gli disse: «Padre Santo, benedite noi tutti del Sacro Collegio, benedite tutte le Chiese». Con voce affannata ma chiara il Papa rispose: «Sì benedico tutto il Sacro Collegio, e prego Dio che vi illumini perché possiate fare una buona scelta». Poi, alzata una piccola croce di legno che portava sempre con sé e nella quale era incastonato un frammento della Santa Croce, disse: «Benedico tutto il mondo Cattolico» 89. Verso le cinque del pomeriggio il cardinale penitenziere Bilio intonò il Proficiscere. Il Papa spirò dopo avere pronunciato la parola Proficiscar, «come mirando un oggetto invisibile che gli recasse grande consolazione e dolcezza, e fu congetturato dai presenti che egli vedesse la Santissima Vergine» 90. Erano le 17,40 e le campane suonavano l'Ave Maria 91.

 San Giovanni Bosco, che si trovava a Roma, annota quel giorno: «Oggi si estingueva il sommo e incomparabile astro della Chiesa, il Pontefice Pio IX. Entro brevissimo tempo sarà certamente sugli altari» 92. Meno di ventiquattro ore dopo la morte del Pontefice, l'8 febbraio 1878, giunge la prima richiesta di beatificazione con un telegramma del Terz'Ordine francescano di Vienna 93. Il Beato Giuseppe Baldo, fondatore delle suore Figlie di San Giuseppe, tracciando l'elogio del Pontefice due mesi dopo la sua morte, così si esprime: «Fortitudo et decor indumentum eius. Pio IX ebbe gli splendori del Tabor e le agonie del Getsemani (...). Verrà un giorno che il secolo nostro prenderà il nome della festa e della magnanimità di un Pontefice straordinario, e quel Pontefice sarà Pio IX! Dirà la storia che tutto il mondo tenne gli occhi rivolti a Pio IX; dirà la forza del leone che fece tremare il mondo ed ebbe insieme l'amabilità, l'amorevolezza, la soavità di una Madre: fortitudo et decor indumentum eius» 94.

 I trentadue lunghi anni del pontificato di Pio IX sullo sfondo del dramma risorgimentale, sono illuminati anche da tre grandi gesti che ne riassumono il Magistero e l'azione pubblica. Sono il Sillabo, ossia la condanna dei principali errori che corrompono la cultura e la società moderna; il Concilio Vaticano I, con la definizione dogmatica della infallibilità del Papa, quando insegna ex cathedra le verità di fede e di morale; la definizione del dogma della Immacolata Concezione, ossia la vittoria di Maria, preannunzio della lotta e del trionfo della Chiesa sulla Rivoluzione. Tutti questi atti del pontificato di Pio IX portano la data dell'8 dicembre: 8 dicembre 1854 la definizione del dogma dell'Immacolata; 8 dicembre 1864 la promulgazione del Sillabo; 8 dicembre 1869 l'apertura del Concilio Vaticano I.

 Nel suo testamento, datato il 15 marzo 1875, Pio IX aveva scritto di voler essere sepolto nella chiesa di San Lorenzo fuori le mura, a lui sempre cara per la memoria del martire. Tre anni dopo la morte del Pontefice, il 13 luglio 1881, si volle eseguire la sua volontà trasferendone le spoglie dal deposito provvisorio di San Pietro alla Basilica di San Lorenzo. Durante la traslazione della salma, il corteo funebre fu assalito da dimostranti massonici e anticlericali che cercarono di buttare a Tevere il corpo del Pontefice. In riparazione dei violenti oltraggi subiti dal corpo e dalla memoria del Pontefice, il conte Giovanni Acquaderni concepì l'idea di elevare un grande monumento sul modesto luogo della sepoltura, nella cripta della Basilica. Questo mausoleo, raccolto e appartato, nella Roma in cui Pio IX aveva regnato sovrano ne accoglie oggi le spoglie.

Roberto De Mattei


Tu te ne stai afflitto e sconsolato, ed io son venuto a consolarti; ma come posso consolarti, essendo io pieno di miserie e di peccati?

 


O Prigioniero d’amore, Tu te ne stai afflitto e sconsolato, ed io son venuto a consolarti; ma  come posso consolarti, essendo io pieno di miserie e di peccati?  

Addolorata Mamma, vengo a te e Tu dammi il tuo Cuore per consolare il tuo Figlio.  

Ecco, o Signore, ti porto il Cuore della tua Madre per consolarti, il sangue che hanno versato  i martiri l’Amore vicendevole che vi portate fra le Tre Divine Persone. 

E a Te, Madre Addolorata, afflitta ancora per i tanti nostri peccati, offro il Cuore del tuo  Figlio per consolarti, gli ossequi di tutti i Santi, l’Amore che ti portò la SS. Trinità allorché ti  costituì Regina del Cielo e della terra, e tante volte intendo ripetere questi atti a conforto e sollievo d'entrambi, per quanti fili d'erba, per quanti fiori, per quante piante spuntano dalla terra. 

Serva di Dio LUISA  PICCARRETA 

Non fatevi questo, figli Miei, perché voi siete la vostra anima!

 


Figlia Mia. Mia cara figlia. Per favore comunica oggi ai Nostri figli quanto segue:

L’amore che Dio Padre prova per ciascuno dei Suoi figli (per voi, Mia amata schiera di figli) è di una tale bellezza, di una tale grandezza, dedizione e gioia che la vostra anima non desidera nulla più ardentemente che ritornare a LUI, al suo Creatore (!), ma, amati figli voi “soffocate” la vostra anima con immondizia e sporcizia del mondo, la contaminate e avvelenate con le insinuazioni del diavolo e la macchiate e insudiciate con il peccato. Dio invece ve l’ha donata pura e così pura deve tornare a LUI ma voi la sottoponete alle influenze del diavolo e la fate soffrire finchè va perduta e questo, Miei amati figli, sarà più doloroso di ogni sofferenza della terra. Purificatevi quindi e rendetevi degni in modo che la vostra anima-VOI-possiate ritornare al Padre e non andiate perduti nelle grinfie del Suo Avversario. Quest’ultimo mente, inganna, profana e maltratta la lista è lunga, figli Miei, tortura e ruba la vostra eternità al fianco del Signore e Creatore. Chi, infatti, va perduto non potrà ritornare a Casa e le sue pene saranno grandi, dolorose e tormentate senza speranza ma eterne. Amen.

Non fatevi questo figli Miei perchè voi siete la vostra anima!

Convertitevi e ritornate al Padre che vi ha creato e vi attende con puro amore.

Il Suo amore perdona ogni cosa, usate dunque la santa confessione e pentitevi dei peccati commessi.

EGLI che è onnipotente, vi perdona i vostri peccati se voi li riconoscete e ve ne pentite sinceramente.

Vi fu donata la santa confessione proprio per purificarvi e poter tornare al Padre. Amen.

Ascoltate la Mia chiamata e convertitevi, amati figli.

Con amore,

La vostra Mammma Celeste.

Madre di tutti i figli di Dio e Madre della Salvezza. Amen.
15 agosto 2015


 

domenica 19 dicembre 2021

CUORE DI MARIA - "LA VERGINE"

 


Le vergini consacrate a Dio vengono così descritte da san Cipriano, vescovo e martire:  

«Esse sono il fiore sbocciato sull'albero della Chiesa, sono gemme e gioielli di grazia, letizia di vita, oggetto di lode e di onore, dono integro e inalterato di Dio, riflesso della santità del Signore, porzione eletta del gregge di Cristo».  

Tutte queste meraviglie di lodi donde scaturiscono come dalla loro sorgente purissima? Lo sappiamo: scaturiscono dalla prima e più sublime vergine, Maria Santissima, la Semprevergine, la Vergine delle vergini, Madre di Dio e Regina degli angeli, Colei che è stata Paradiso di verginità per il Verbo di Dio, incarnato nel suo grembo immacolato.  

Che cosa pensare, che cosa immaginare, che cosa dire, a questo punto, del Cuore vergine di Maria Santissima? Impossibile trovare espressioni o immagini adeguate per descriverlo. Per essere capaci di questo ci vorrebbe necessariamente quel Lume della gloria (Lumen gloria) che hanno gli angeli e i santi in Paradiso. A noi può bastare, intanto, ricordare quelle parole che disse l'arcangelo Gabriele quando apparve a Maria di Nazareth e la chiamò «piena di grazia [gratia plena]» (Lc 1,28).  

La grazia è tutta vita divina e amore divino: la Vergine Maria, quindi, è tutta piena di vita divina e di amore divino, e il suo Cuore vergine non può che essere, per eccellenza, tutta pienezza di vita divina e di amore divino. Il Cuore Immacolato di Maria Vergine, infatti, è tutto immacolatezza filiale simile al «candore di luce eterna» (Sap.7,26), è tutto ardore di amore divino simile al biblico «roveto ardente» (Es 3,2) del monte Oreb, è tutto tenerezza di affetti e di sentimenti dolcissimi di Colei che è stata sempre e tutta purissima come Vergine, Sposa e Madre divina.  

*** 

Paradiso di verginità è il Cuore Immacolato di Maria e quante vergini potrebbero elevare anch'esse il loro cuore puro e immergerlo in quello della Madre divina, trasfigurandolo nel suo Cuore Immacolato: ma non lo fanno, purtroppo, senza neppure rendersi conto di quale perla preziosa restano prive! «O verginità - esclamava il grande Padre della Chiesa, sant'Atanasio -, corona che mai appassisce, santuario dello Spirito Santo, pietra preziosa, quanti pochi ti sanno trovare!».  

 

Fiori candidi e purpurei della verginità  

Se infatti noi pendiamo ai cuori vergini delle martiri sant'Agnese e santa Lucia, santa Cecilia, sant'Agata e santa Maria Goretti e pensiamo ai cuori vergini di santa Chiara d'Assisi, santa Caterina da Siena, santa Bernardetta Soubirous, santa Teresa di Lisieux, santa Gemma Galgani; insieme alle tante vergini sante di ogni tempo e luogo ...  

... e se pensiamo anche ai cuori vergini di san Giuseppe, san Giovanni evangelista, san Tarcisio martire, sant’Antonio di Padova, san Luigi Gonzaga, san Stanislao Kostka, san Gabriele dell'Addolorata e san Domenico Savio, insieme ai tanti altri santi vergini...  

... noi non possiamo che restare edificati da tutto quell'eroismo del loro candore e amore verginale che li ha resi fulgide «aquile spirituali che col volo si tengono librate nel sublime dei Cieli», come scriveva papa Liberio parlando appunto delle anime vergini consacrate a Dio.  

*** 

È proprio vero, perciò, quel che dice il grande san Girolamo affermando che se «il matrimonio popola la terra di abitanti, la verginità riempie il Cielo di santi». E san Giovanni Crisostomo scrive: «Ammiriamo queste innumerevoli schiere di angeli viventi in corpo mortale, questi cori di vergini».  

Ma quante ragazze e ragazzi, oggi, guardano alla sublimità del Cuore vergine della Madonna per avere aspirazione e propositi che sospingono anche i loro cuori verso le dimore celesti della vita angelica? E, al contrario, quante ragazze e ragazzi, perdono miseramente il tesoro di valore inestimabile della verginità, proprio perché non guardano al Cuore vergine dell'Immacolata, ma si fermano alle povere creature così ricche di brutte passioni, così simili ai ... fuochi artificiali che finiscono subito in cenere e sporcizia...? E quanti sanno che il poter custodire il cuore vergine, consacrato a Dio, a somiglianza del Cuore di Maria Santissima, «non è un comando - spiega san Bernardo - ma un consiglio, poiché la verginità è troppo eccelsa per essere comandata»?  

È da raccomandare, in ogni caso, alle ragazze e ai giovani di rivolgersi e attaccarsi al Cuore vergine dell'Immacolata che è la sorgente inesauribile del cuore puro, dell’amore puro, del corpo puro, della vita pura, dell’anima degna del Paradiso.

Padre Stefano Manelli

TRE RINNOVAMENTI

 


PROGETTO  TRINITARIO

Abbiamo appreso che il "Piano divino di Salvezza" esiste per dare  agli uomini di buona volontà la possibilità di riconquistare l'Ordine che  esisteva nel mondo ai primordi (cioè agli inizi).   

Sappiamo anche – tramite Luisa Piccarreta – che Dio ha previsto di  rinnovare il mondo ogni due mila anni.19 Il primo rinnovamento (quello  del Diluvio universale) è sopravvenuto alla fine del secondo millennio.  Il secondo (quello della Redenzione) è sopravvenuto alla fine del quarto  millennio. Il terzo (quello degli "Ultimi tempi") è legato alla Grande  purificazione prevista per l'inizio del 7° millennio (ciò significa che la  suddetta purificazione è da considerarsi imminente).  

Il grafico seguente rappresenta la "Settimana universale", con i suoi  sette millenni numerati da 1 a 7. La mia previa domanda è : dov'è che i  tre rinnovamenti rivelati da Gesù a Luisa si devono piazzare ?  

"Settimana universale" 


La risposta alla mia domanda previa è nel grafico seguente : i tre  rinnovamenti sono da piazzare là dove puntano le frecce.   

Tre rinnovamenti :  
posto occupato nella "Settimana universale"  
 

 

Abbiamo notato che nel suo "Piano di Salvezza" Dio ha previsto  che questi tre rinnovamenti intervengano nel tempo ogni due mila anni.  
– Sono identici ? 
Identica è la distanza che li separa l'uno dall'altro nel tempo, ma la  natura che li contraddistingue si adatta all'epoca nella quale si  producono. Nel primo rinnovamento il ruolo dell'elemento purificatore  (l'acqua del Diluvio universale) è legato alla prima Persona della Trinità  divina : Dio-Padre. Nel secondo rinnovamento il ruolo dell'elemento  purificatore (il sangue dell'Agnello divino, che è Gesù, nostro  Redentore) è legato alla seconda Persona della Trinità divina : DioFiglio. Nel terzo rinnovamento il ruolo dell'elemento purificatore (il  fuoco degli "Ultimi tempi", fuoco fisico + Fuoco spirituale) è legato alla  terza Persona della Trinità divina : Dio-Spirito-Santo.  
 Qui scopro che nel suo "Piano salvifico" Dio ha previsto che i tre  rinnovamenti avvengano in pregressione ascendente. La purificazione  del primo si produce in vista della vita fisica, quella del secondo in  vista della vita spirituale, quella del terzo in vista della vita divina. 

Parvulis


Fede fuori luogo

 


     Cosa troverò quando tornerò sulla terra? Vi troverò aggrappati ai vostri piaceri terreni? Troverò che vi siete allontanati da Me a causa del caos e dell'illegalità? Troverò qualcuno di voi che guarda e prega? Troverò qualche fede in Me sulla terra?

   Molti dei miei figli hanno una fede mal riposta. Voi credete in Me solo se vi tengo nelle comodità. Credete in Me solo se ottenete tutto ciò per cui pregate. Credete in Me solo se vi concedo tutto ciò che desiderate. Io non sono così. Se studiaste la Mia Parola, Mi conoscereste, ma non lo fate. Molti di voi troveranno tempo per chiunque tranne che per Me. State riponendo la vostra fede in un Dio fittizio che esaudisce tutti i vostri desideri e Io non sono Lui.

   In questi tempi su di voi, vi renderete conto dell'errore che è. Vi renderete presto conto del vero costo della vostra trascuratezza del vostro cammino con Me, poiché camminerete nelle tribolazioni per essere raffinati, e molti di voi non saranno in grado di sopportarle. Se solo Mi aveste obbedito, vi avrei risparmiato questa sofferenza.

   Figli miei, vi ho detto quello che dovete sapere nella Mia Santa Parola, eppure voi scegliete i piaceri e gli entusiasmi del mondo invece di Me, di volta in volta. Non pensate che non ci saranno conseguenze per questo. Tutto ciò di cui potrete mai aver bisogno si trova nella Mia Parola, e quando la Mia Parola vi sarà tolta (bandita), vi renderete conto di ciò che avete fatto.


Isaia 44:17 KJV

E il suo residuo lo fa diventare un dio, la sua immagine scolpita; cade ad essa, la adora, la prega e dice: "Liberami, perché tu sei il mio dio".


Isaia 44:18 KJV

Essi non hanno conosciuto né compreso; poiché egli ha chiuso i loro occhi, perché non possano vedere, e i loro cuori, perché non possano comprendere.


Isaia 44:19 KJV

E nessuno pensa in cuor suo, non c'è conoscenza né comprensione per dire: "Ne ho bruciato una parte nel fuoco; sì, ho anche cotto del pane sui suoi carboni; ho arrostito della carne e l'ho mangiata; e farò forse del suo residuo un abominio? Cadrò forse sul ceppo di un albero?


Romani 12:2 KJV

E non conformatevi a questo mondo; ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, per provare qual è la buona, accettabile e perfetta volontà di Dio.


Matteo 26:40 KJV

Poi venne dai discepoli e li trovò addormentati, e disse a Pietro: "Come, non potevate vegliare con me un'ora?


Matteo 26:41 KJV

Vegliate e pregate per non cadere in tentazione; lo spirito è volenteroso, ma la carne è debole.

Glynda Lomax

 


sabato 18 dicembre 2021

Dovrete pagare tutto questo, voi ministri comodi e timorosi, non sapete più cosa sia il martirio, la donazione di tutto il vostro essere al Mio Sacratissimo Cuore.

 


Messaggio di Nostro Signore Gesù Cristo a J. V.


19 novembre 2021

Rosario - Messaggio unico


Primo mistero. Nostro Signore Gesù Cristo parla.

Figlioli, soffro e soffro intensamente per come vedo la mia Chiesa. Questa Chiesa attuale è diminuita immensamente a causa degli attacchi di satana e della mancanza di coraggio dei suoi ministri. Il mio Cuore è immensamente addolorato per quello che vedo in essa, per tutti i sacrilegi, per tutta la cattiveria, per la mancanza di spiritualità, sia dei fedeli che dei ministri, dei suoi sacerdoti. Quanta cattiveria è entrata in essa, satana l'ha ormai dominata, non è più come dovrebbe essere.

Oh! falsi ministri. oh! ministri tiepidi. oh! ministri mediocri. oh! ministri che non Mi amano e non Mi rispettano più. quanto avete fallito nel compito che vi è stato affidato! (Lingue...) Quanto avete fallito, essendo voi gli eletti per portarmi sulla terra attraverso la transustanziazione e tenendomi nelle vostre mani, per poi potermi trasmettere ai miei figli. Quanto errore ci vedo dentro! C'è già una tremenda mancanza d'amore tra ministri, preti, suore, religiosi. Non rispettano Me, non rispettano il Santo Precetto, non rispettano più i loro corpi, non officiano più in stato di Grazia.

Che dolore dover far scendere dal Cielo queste mani impure, queste mani sporche di gravi peccati, e devo sopportare questo, quando vi ho dato una missione immensa, ineguagliata sulla Terra, voi provocate disgusto, il nemico vi deride, perché non siete più puri, perché non difendete più tutto ciò che viene da Me: I Miei Insegnamenti, la Mia Donazione per tutti voi, laici e sacerdoti, anime scelte, per riportare molte anime a Me, per nutrire molte anime con il Cibo Santo, come non ce n'è altro sulla Terra.

Quanto soffro, perché i Miei ministri, i Miei sacerdoti della Mia Chiesa, non officiano più con rispetto e gioia la Messa, dal profondo del loro essere. Ho dato Me stesso per tutti voi. Ho versato tutto il Mio Sangue per la salvezza dell'umanità e per mantenere la Mia Chiesa in mezzo a voi. Voi avete Me lì, Corpo e Anima, nella Santa Eucaristia. La mia Divinità è lì, e tutti voi potete prenderla. Certamente, non tutti voi Mi prendete quando siete puliti di cuore, e questo Mi fa molto male.

Lo scandalo che commettete nel mondo è tremendo e se non fate ammenda per il male che avete causato in tante anime, sarà difficile per voi raggiungere il Regno dei Cieli.

Tante anime non sono venute a Me, perché avete preferito vedere voi stessi, vi siete chiusi in voi stessi e non siete usciti a cercare le pecorelle smarrite, a dare l'ultimo cibo ai malati, perché potessero venire a Me. Dovrete pagare tutto questo, voi ministri comodi e timorosi, non sapete più cosa sia il martirio, la donazione di tutto il vostro essere al Mio Sacratissimo Cuore. Preferite essere rinchiusi, credendo che con ciò sarete liberi dalle malattie e, soprattutto, liberi dal Mio Giudizio. La bilancia non è più a vostro favore. Il peso della vostra cattiveria, della vostra corruzione, ha già superato il peso che doveva salvarvi.

Quanta malvagità c'è già tra di voi, che date un esempio molto cattivo, tremendamente cattivo, con tanta omosessualità all'interno delle Chiese. Satana vi sta dominando, non c'è più Virtù nelle vostre parole, nelle vostre azioni, nel vostro essere. Non c'è più sincera umiltà di cuore, tu cerchi la gloria del mondo, vuoi distinguerti per il mondo, quando in realtà stai affondando nel fango davanti a Me, il tuo Dio.

Avete cercato di vivere nel fango e nel fango affonderete in eterno. Mi avete tradito quando vi ho dato Grazie ineguagliabili, Benedizioni oltre ogni immaginazione.

Quanta malvagità, quanta cattiveria, Miei piccoli figli sacerdoti! Dovreste essere orgogliosi di servire Me, il vostro Dio, ma avete già dimenticato ciò che dovete fare per il vostro bene e per il bene dei vostri fratelli.

Pochi, pochi sono ancora i Miei figli prediletti che mantengono la vita nella Chiesa, che sono innamorati di Me, che difendono ciò che è Mio, anche a costo della loro vita. Questo è il residuo sacerdotale fedele, che insieme a Mia Madre, la Sempre Vergine Maria, manterrà la vitalità della Mia Chiesa, fino alla fine del mondo.

Beati voi che siete innamorati della Mia Presenza, in voi stessi, e specialmente quando mostrate la Mia Presenza davanti ai vostri fratelli nella Consacrazione del pane e del vino, affinché diventino il Mio Divino Corpo e Sangue.

Andate avanti, allora, voi che Mi proteggete, voi che Mi amate, voi che volete ancora avere la Mia vera Presenza tra voi, e pregate, pregate per quei sacerdoti e religiosi, che hanno perso la Fede e l'amore per Me, che non sono più innamorati della missione, la grande missione che vi è stata data.

Cambiate, meditate sui vostri errori, perché alla fine della vostra esistenza, dovrete stare davanti a Me, il vostro Dio, e non vorrete vedere i Miei occhi puntati sui vostri e che vi ricordano le pene che Mi avete causato come sacerdoti e religiosi, qui sulla Terra.

Beati voi, voi che mantenete la vita nella mia Chiesa, io vi benedico d'ora in poi e per tutta l'eternità, perché siete stati coraggiosi, nonostante le critiche, nonostante il male che vi circonda e vi vuole distruggere; beati voi ora ed eternamente, perché il vostro cuore mi appartiene.

Io sono il vostro Dio, il vostro Redentore, il vostro Maestro, prendete da Me tutto ciò di cui avete bisogno per portare il Mio Santo Nome e la Mia Presenza a tutti voi.

Ti benedico, nel Nome del Padre, di Me, il Figlio, e dello Spirito Santo d'Amore.

Grazie, miei piccoli.

LE GRANDEZZE DI MARIA

 


INFANZIA DI MARIA. 

La Chiesa nella liturgia chiama la SS. Vergine col nome di Vita; spesso i fedeli la salutano pure in questa qualità: Vita, dulcedo et spes nostra, salve; ed è giustissimo. Maria anzi è madre della Vita, poiché è Madre di Gesù Cristo che è la Vita. Deve essere dolce e delizioso per noi pensare e parlare spesso della vita di Colei che è la Vita, la Madre della Vita, la Madre della nostra Vita medesima. Orbene, nella santissima Vergine dobbiamo considerare due vite; l'una interiore, l'altra esterna.

La vita interiore della SS. Vergine ebbe principio col primo istante della sua esistenza, poiché nel primo istante Ella ricevette l'essere della natura, l'essere della grazia e la vita della grazia; queste tre cose in se medesime sono distinte e in noi pur troppo sono separate. Per noi, infatti, il primo momento dell'esistenza è il primo momento dello stato di peccato ed è ben distinto dallo stato di grazia. Inoltre, nel bambino lo stato di grazia infuso nel Battesimo è ben distante dalla vita, dall'uso e dal movimento della grazia: cose che esigono e suppongono l'uso della ragione di cui il bambino per alcuni anni rimane privo.

Orbene nella santissima Vergine queste tre cose furono insieme congiunte; in un medesimo istante Maria ebbe l'essere di natura, lo stato di grazia cioè la vita ed [141] il movimento della grazia verso Dio. La sua vita interiore ebbe dunque principio fin dal suo concepimento e senza nessuna interruzione durò sino al termine dei suoi giorni; il corso non ne fu mai interrotto, neppure dalla morte, e così passò all'eternità onde durarvi per sempre 66.

La vita interiore della santissima Vergine è perenne, angelica, divina; solo gli Angeli che la contemplavano, e l'Arcangelo san Gabriele che fu custode e direttore di Maria, potrebbero parlarne. Noi non abbiamo tanto ardire da penetrare in questo Santuario, né di squarciare la nube che lo copre e lo riempie di dignità e di maestà, e della gloria del Signore: ci basta starcene fuori, venerando la Maestà di Dio che dimora in questo suo Santuario dove opera grandi cose. Noi siamo concepiti nella miseria e nel peccato, e la nostra nascita avviene nella sozzura, nella bassezza e nell'infermità; la Vergine sublima, nobilita e santifica la concezione e la nascita, ed è la prima che dà [142] grandezza e dignità ad una condizione così bassa ed abietta. Dico che è la prima, perché, dopo di Lei il suo divin Figlio, nella propria persona, nobilita in ben altro modo, anzi deifica la nascita e il concepimento umano. Nella sua concezione la Vergine è come un angelo, e non come una bambina, anzi come un angelo che trovasi, è vero, su la terra e non in cielo, ma un angelo più angelico di quelli che sono in cielo e che un giorno sarà elevato sopra tutti i troni degli angeli, i quali per sempre la riveriranno come la loro Signora e Sovrana.

In quello stato, questa divina 67 Bambina è tutta rivolta al suo Creatore e suo Dio, lo ama e lo adora; lo adora come suo principio, lo ama come suo fine; e nella debolezza di quell'età e di quella condizione noi vediamo la sublimità della grazia, e ciò che è più ancora, l'uso perfetto della grazia.

Consideriamo dunque Maria Bambina non già con gli occhi con cui la guarda la terra, ma con gli occhi con cui la rimirano gli Angeli del cielo: questi vedono in lei una grazia più che angelica, una grazia che la eleva sopra tutti i Cori della milizia celeste, una grazia corrispondente al disegno eterno di Dio sopra di Lei e a quel capolavoro [143] ammirabile che Dio vuole compiere in Lei e per mezzo di Lei.

La vita esterna della Vergine santissima segue il corso dei tempi e degli stati della vita umana, la quale ha i suoi giorni, i suoi mesi ed i suoi anni; e siccome si svolge su la terra, viene limitata dalle condizioni terrestri e dal tempo della morte.

Orbene sembra che questa vita esterna della Vergine abbia avuto principio propriamente al tempo della sua Presentazione al Tempio, la quale avvenne appena questa divina Bambina fu separata dalle materne mammelle, ed rincominciò a vivere separatamente dalla madre che l'allattava.

Appena questa divina Bambina fu capace di vivere in qualche modo da se medesima e non ebbe più bisogno della madre; lo Spirito Santo che la reggeva, volle separarla dai parenti e dal mondo per dedicarla al Tempio.

La vita nel Tempio era la più santa che vi fosse su la terra, ed è sotto questo aspetto che dobbiamo considerarla; perché se vi fosse stato qualche altra sorta di vita più elevata, più santa e più divina, questa santa Vergine e divina Bambina, l'avrebbe scelta e lo Spirito Santo che la reggeva e la preparava per cose sì sante e sì grandi, ve l'avrebbe condotta. (O., 97). 

CARD. PIETRO DE BÉRULLE


Preghiera alla Madonna del Carmine per le anime del Purgatorio

 


Pietosissima Vergine del Carmelo, tu sei la letizia degli Angeli e dei Santi, il nostro aiuto qui in terra e il conforto di quanti soffrono in purgatorio in espiazione delle loro colpe, attendendo la liberazione. Stendi la tua mano pietosa verso quelle anime che vengono purificate e per vedersi abbreviate le sofferenze possono contare unicamente sulle preghiere che la Chiesa rivolge al suo Signore, perché siano applicati per esse i meriti del Corpo Mistico: tu sei la Madre della Chiesa, la tesoriera delle divine misericordie. Ti raccomandiamo dunque le anime dei nostri cari, specialmente di quelli per i quali siamo in dovere di pregare; e affidiamo in particolare, alle tue materne premure, quelle anime che in vita hanno piamente portato il tuo scapolare; lo hanno considerato come incentivo a distinguersi nella devozione e nell'amore per te, e lo hanno anche ritenuto come un segno di sicura speranza per sé, come pegno della benevolenza verso i tuoi devoti. Dimostra a queste anime, e a tutte le altre per le quali intendiamo pregarti, il tuo materno interessamento, perché quanto prima siano liberate e accolte in cielo a lodare con te per sempre la misericordia del Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.


SIAMO ALLA BATTAGLIA FINALE! ANCORA POCO E TUTTO SI COMPIRÀ!

 


Carbonia 17 dicembre 2021: Viene ripubblicato il messaggio datato 24 marzo 2015.

Carbonia 24 marzo 2015

Siamo alla battaglia finale! Ancora poco e tutto si compirà!

(Messaggio di Dio Padre ad Antonio, fratello nostro, nella missione di Carbonia).

Antonio, il tempo volge al suo finire. 
Tutto precipita per mio volere e tutto si manifesterà nella gioia della vita nuova. Tutto volge alla fine. Siamo alla fine di un tempo di dolore e, in questo periodo che precede la Pasqua di mio Figlio, tutto sarà foriero di cambiamenti e trasformazioni. 

Il tuono e l’avvertimento precederanno i tre giorni di buio che serviranno a purificare la Terra e renderla docile e perfetta a Me.
Renderò grazie a tutti coloro che hanno collaborato con il loro sacrificio di vita e di purezza. Farò di tutti coloro che hanno collaborato, angeli in Terra, con lo spirito vero e divino in Me. Saranno belli e gioiosi e vivranno in eterno e sempre splendenti.

Il tempo volge alla fine e si prospetta un’ecatombe di morti, riferiti a tutti quelli che Mi rifiutano e Mi hanno tradito con i loro peccati e la loro vendita di anima a Satana, l’ammaliatore.          Proverò fino alla fine di recuperare le anime a Me ancora propense al richiamo e ritorno ai gaudi celesti. Spero non si lascino attrarre dal demonio anche all’ultimo loro minuto di speranza. 

Vai figliolo e gridalo al mondo che mio Figlio è di ritorno, Vittorioso e Re sui re della Terra. Tutto in Lui sarà luce e splendore nell’amore infinito di Dio Padre.

Ancora poco e tutto si compirà!Provvedi a mettere al sicuro ogni tua cosa e di affetto, perché tutto sarà repentino e veloce, tanto da travolgere tutti i cuori, anche i più induriti si godranno l’incontro mistico con il loro Dio. Ma tanti mi volteranno le spalle, non volendomi riconoscere nei miei Sacramenti e Comandamenti, e per loro ci sarà la sola corta via del peccato che tutto risucchia e nulla ridona. Avranno modo di pentirsi e di soffrire in eterno, e per loro non ci sarà mai conforto dal Cielo.    
Ho dato loro mio Figlio e Me lo hanno rinnegato, maledetto, sputato, disprezzato e crocifisso ogni giorno ed ogni istante della loro vita, con il loro insensato rifiuto. Piangerò per loro, e per loro mi rattristo, ma nulla potrò fare per chi liberamente ha scelto la via di Satana.

Va figliolo e grida al mondo che Io Dio sono in atto di chiudere questa vita terrena di peccato e che mai più ci sarà il male e la sofferenza. Unirò il Cielo alla Terra in un tutt’uno di amore e fusione estatica che mai, dico mai, ho in precedenza attuato. 

La mia misericordia è grande ma non infinita. È un errore credere che Dio perdona tutto e tutti gratuitamente e senza il conforto della parola dei Vangeli e di mio Figlio.  
La misericordia non gioca sulle cose del mondo. La misericordia si ottiene tramite l’opera salvifica delle scritture, nel rispetto dei miei comandamenti e dei miei precetti. Nulla e nessuno può frammettersi a nessun livello di autorità religiosa, politica ed etica.     
Io sono Dio, che perdona e rende misericordia solo a chi la merita.             
Non sognerei mai di portare in Cielo un falso cristiano e un falso adoratore di mio Figlio. Per questi esiste solo la Terra del passato e l’Inferno del futuro eterno. 

Va figliolo e gridalo al mondo e dillo a tutti i porporati che intendono tradire la mia volontà. Di loro e al Santo Padre che la mia legge è una, e una sola rimane. La misericordia di Dio non si ottiene tramite Giubilei della misericordia, ma si ottiene tramite il pentimento contrito e sincero del cuore, per aver peccato e tradito i miei comandamenti. 
Rispetto e fedeltà a mio Figlio ho chiesto e chiedo e, per chi non lo rispetta, non vi è possibilità alcuna di misericordia e perdono. 

La via della misericordia gratuita a tutti porta al paganesimo e alla fine della mia dottrina in Cristo mio Figlio, sacrificio umano e spirituale servito nella sofferenza profonda, a redimere il mondo dal peccato e non dalla compassione umana, per fini e scopi satanici e deformanti della mia Parola. 

Va figliolo e gridalo a tutti, e va e gridalo nella mia Santa Sede, oggi in preda al delirio di onnipotenza e di frustrazione morale, etica, e spirituale per essersi piegati al volere dell’anticristo, ancor prima della sua apparizione ufficiale. 
Hanno preparato la strada all’anticristo e la pagheranno cara a Me. 
Il tradimento è grande e brucia il mio cuore, non potrò stare fermo davanti a tanta crudeltà e affinità del male. Porterò scompiglio e farò correre lontano dai luoghi a Me sacri, chiunque si sia prestato al giogo di Satana e verranno raggiunti dai miei Angeli ovunque essi si nascondano, perché non ci sarà luogo sicuro e fortezza terrena che possa custodirli e proteggere. 
Scaverò le montagne e farò tremare la Terra squarciandola nelle sue viscere fino a trovarli e scovarli uno ad uno, come i topi fuggiranno e si butteranno nel fumo dell’Inferno a perire per sempre e per l’eternità.
Non voltare il tuo sguardo figliolo, procedi con durezza e con dolcezza, ma sappi dosare il tutto, alfine di dare soddisfazione alla mia ira verso i malvagi e di dare amore verso i bisognosi di amore e conforto. Va figliolo e procedi in te. Io sono al tuo fianco con l’intera mia schiera di Angeli. 

Siamo alla battaglia finale. 
L’Armaghedon si svolge prima nei mondi spirituali e si vince, e poi si trasferisce in Terra nel mondo fisico, ad un livello stremato ed ormai vinto, perché il concorso del Cielo è determinato e non intende lasciare spazi ulteriori in Terra, a niente e nessuno. 

Va in pace figliolo mio adorato, questa sera mi sono sfogato e saziato con te. Amen.

 


INVITO A DIVENTARE FIGLIO DI MARIA - "Il dono della luce

 


"Il dono della luce 


Maria 

Le mie parole sono vere e coloro che ascoltano cammineranno su un vero sentiero. Non si faranno ingannare né cercheranno ciò che è illusione. Saranno su una strada solida. Questo è il motivo per cui parlo. 


Gli effetti della menzogna 

Le bugie sono infezioni che indeboliscono il corpo di una nazione. Quando ci sono così tante bugie, allora la nazione è malata, molto malata. Le bugie sono veleni, e finché giacciono nascoste, influenzano il corpo. L'America è costruita su così tante bugie. Essa sostiene che un feto non è una persona. Questa è la grande bugia che apre la porta a tanti mali. 

La verità è una medicina dolorosa e nessuno vuole ingoiarla. Il rimedio viene rimandato e la menzogna si diffonde incontrollata. Quindi, devo parlare. 


Volere la luce 

Io chiamo tutti in una luce dove la verità può essere vista chiaramente. Questa luce varia a seconda di chi la riceve. Per la persona buona, la luce è dolce e la spinge a un bene maggiore. Per il peccatore, la luce è dura. Non che io la renda dura, ma la luce deve esporre ciò che è male. Per la nazione, la luce deve essere molto forte affinché tutti vedano e tutti possano pentirsi. Io offro sempre la mia luce ma alcuni si condannano alle tenebre perché non vogliono la luce. 

Ora, vengo al cuore del mio insegnamento. Dovete chiedere la luce. Questo è il segreto. Certo, la luce può venire in qualsiasi momento, ma un cuore sincero che chiede riceverà sempre la luce. Accetteranno sempre la luce, perché l'hanno desiderata prima che fosse data. 

Quando una persona o un gruppo o una nazione mi chiede la luce, io la do sempre in abbondanza. Do la luce immediatamente, anche se ci vuole tempo perché la persona si renda conto di avere la luce. Quindi, non rimandate questo facile compito. Chiedete semplicemente la luce e credete che ve la dia. Non è difficile. Fatelo ora. Fatelo spesso. Io vi darò sempre, sempre la luce. 

12 gennaio 2012