domenica 4 settembre 2022

Quelli di voi che saranno all'interno della battaglia, saranno trasfigurati nel corpo e nell'anima, per essere in grado di sopportare questo cambiamento che sarà portato da questa guerra universale.

 


Messaggio singolo.


Messaggio di Nostra Signora degli Angeli a J. V.


02 agost0 2022

Parla la Madonna degli Angeli.

Figlioli, sono qui con voi, nella mia Avvocatura della Signora degli Angeli.

Piccoli miei, ci sono molti dei miei figli che non credono negli Angeli, protettori di tutti voi, combattenti contro il male. Siate certi, Miei piccoli, che stanno vegliando su di voi, perché quando vi è stato dato il Dono della vita, siete venuti in questo Mondo dove risiede satana, e ogni anima che scende sulla Terra è un'anima che può produrre amore.

Avete il vostro Angelo custode, che vi protegge per tutta la vostra esistenza, vi protegge dagli attacchi di satana, vi guida, vi consiglia, vi conduce alla perfezione dell'Amore, e questo vi viene dato, se ci credete e lo cercate, ma se vi manca la Fede e non credete di essere protetti e non ringraziate, prima di tutto, Nostro Dio e Signore, e anche i vostri Santi Angeli custodi, allora la vostra vita sulla Terra può diventare una vita di dolore.

Certo, siete curati, anche da Me, vostra Madre e dalle preghiere del Cielo, del Purgatorio, dei vostri fratelli sulla Terra, e ora ancora di più, in questi tempi, dove sapete che gli eventi della Purificazione si stanno avvicinando, in modo disastroso, perché satana ha con sé anche degli angeli, ma angeli che sono diventati demoni, perché si sono messi contro l'Amore di Nostro Padre Dio, il loro Creatore, Egli, con le sue truppe infernali, sta preparando tutto, e non solo qui sulla Terra, ma in tutto l'Universo, per la grande lotta, una lotta che non potete nemmeno immaginare, che sta già avvenendo in tutto l'Universo, ed è per questo che state vedendo come tutto sta diventando caotico, ed è solo l'inizio, Miei piccoli, tutto sarà tremendo, e voi non siete in grado di resistere a tutta questa forza che sta per accadere.

Per questo dovete venire a Noi, prima di tutto al vostro Dio, nella sua Santissima Trinità, a Me, vostra Madre, al mio sposo, il Signore San Giuseppe e ai vostri Santi e Angeli, che si prendono continuamente cura di voi. La preghiera è molto potente, e certamente, quelli di voi che saranno all'interno della battaglia, come vi è stato detto, saranno trasfigurati nel corpo e nell'anima, per essere in grado di resistere a questo cambiamento che sarà dato con questa guerra universale da queste potenze malvagie, ma che saranno facilmente sconfitte dalla Forza Spirituale che Io, la vostra Madre, comando, insieme a San Michele Arcangelo, e certamente, dietro, il Potere della Santissima Trinità; per sottomettere il male di Satana, ancora una volta, e lasciare questo Mondo e l'intero Universo preparati per un tempo di Pace, dove tutto sarà molto bello; godrete di questi tempi, come l'umanità non li ha mai goduti prima.

Miei piccoli, lo ripeto ancora una volta, la lotta sarà tremenda e se non siete preparati spiritualmente, soccomberete. Dovete mantenere forte in voi la Fede, che qualunque cosa accada, dovete sapere che Nostro Signore e Dio sarà il vincitore e tutti coloro che sono con Lui saranno anch'essi vittoriosi. Saranno momenti di Gloria per il Cielo, saranno momenti bellissimi, in cui vedrete il Potere Divino della Santissima Trinità su tutta la creazione, satana sarà sconfitto e godrete della ricompensa della vostra Fede, della lotta in cui certamente vincerete e se soccomberete, vi potrà essere ridata la vita, se questo è ciò che il Nostro Dio desidera.

Rimanete dunque con Me, vostra Madre, che comanderò questi Eserciti Celesti; anche voi, gli eletti, sarete con Noi e insieme sconfiggeremo colui che vi ha fatto tanto male.

Grazie, Miei piccoli.


ALLEANZA ALL'E'SERCITO DI GESU' CRISTO

 


L'EUCARISTIA: "Compendio di tutti i miracoli» (S. Tommaso)

 


San Pier Giuliano Eymard (1811-1868) intorno alla tenera età di 5 anni, avendo sentito che Gesù stava dentro la casa d'oro, il tabernacolo, in chiesa, un giorno, elusa la sorveglianza della mamma e della sorella, scomparve per lungo tempo. Preoccupate, la mamma e la sorella cercarono il fanciullo dappertutto. Finalmente alla sorella di Pier Giuliano venne in mente di cercarlo nella vicina chiesa parrocchiale. Ed infatti era proprio là, anzi, dopo aver preso uno sgabello, vi era salito per giungere fino al tabernacolo sopra l'altare. Il fanciullo teneva la piccola testa appoggiata alla porticina d'oro del tabernacolo e diceva: «Gesù sei qui?»  

 Divenuto grande, San Pier Giuliano diventerà il santo della DIVINA PRESENZA di Gesù nei nostri tabernacoli e fonderà persino un istituto religioso chiamato dei Sacerdoti del S.S. Sacramento i quali coltivano con ogni zelo l'amore e l'adorazione a Gesù Eucaristia.  

 Dinanzi a Gesù Eucaristia rinnovo la mia fede e il mio amore, qui e adesso ed invito tutti gli ascoltatori e le ascoltatrici ad andare con la mente al primo Tabernacolo più vicino della vostra chiesa e mandare un saluto filiale a Gesù che vive giorno e notte tra noi.  

 Che Gesù donasse la sua vita per me, questo lo so, perché conoscendo il suo Cuore misericordioso, comprendo il suo amore infinito fino a giungere al dono di tutta la sua vita per ciascuno di noi: ma chi avrebbe mai pensato che Egli, Gesù, inventasse nel suo amore, il modo di restare sempre - sempre - con noi?  

 Questo è il dono mirabile della sua PRESENZA VERA, anche se misteriosa, in mezzo a noi!  

P. Giorgio Finotti dell ’Oratorio 

Non dovete mai scoraggiarvi. Anche se la strada è buia, piena di pietre e spine, Io come Madre vi dico: proseguite sul cammino, non fermatevi, andate avanti. Gesù vi aiuterà.

 


I messaggi della Madre della Pietà a Piedade dos Gerais (MG – Brasile)


28 agosto 2022

Cari figli,
oggi la grazia di Dio, la bontà e la misericordia divine accolgono ogni cuore, ognuno di noi. Questo è un momento di pace, un momento di preghiera, un momento in cui stare veramente alla presenza di Dio, alla presenza di Gesù, e portare ai nostri cuori la gioia di stare alla presenza di Gesù, la gioia di vivere questo dono di Dio per noi.

Oggi voglio accogliere tutti i figli qui presenti, metterli nel mio Cuore e offrire ciascuno di voi a Gesù, chiedere a Gesù di portare luce per il mondo, luce della quale realmente avete bisogno per camminare verso la costruzione della pace sulla Terra, della speranza, della fraternità, dell’uguaglianza, dell’amore.

Quest’anno è l’anno della fraternità. L’anno sta passando rapidamente e noi già sentiamo che il Cielo – Gesù, il Padre e lo Spirito Santo – sta calmando la sofferenza sulla Terra. È una sofferenza materiale, temporale e spirituale, che è la peggiore. Ed è per questo che ci rivolgiamo a Gesù.

Oggi è un giorno di rispetto, di preghiera, è il giorno del Signore. L’umanità, i figli di Dio – quando parlo dell’umanità mi riferisco ai figli, che sono figli di Dio e anche figli miei – devono riscattare i valori della fede. Oggi l’uomo vive così lontano da Dio che non ha tempo per fermarsi e riflettere sulla grandezza di Dio nella sua vita, nemmeno la domenica, che è un giorno speciale per il cristiano, un giorno di preghiera. L’uomo ha fatto della domenica più un giorno di riposo che un giorno di preghiera. L’umanità oggi è stanca, perché la domenica è il giorno in cui riposare in braccio a Gesù: quando vivi realmente il momento della preghiera, esso è il momento più felice della tua vita, il momento in cui trovi la pace, in cui stai con Dio. L’umanità oggi sta perdendo questa grazia di stare nella pace, di vivere nella brezza leggera, che è Gesù Cristo, perché l’umanità non vive più la devozione, il rispetto a Dio.

Oggi voi siete qui, siete venuti qui per vivere una domenica di preghiera, una domenica di grazia, una domenica tra le braccia di Dio, tra le braccia di Gesù, al quale potete dare tutte le vostre afflizioni, tutte le vostre angosce, tutte le vostre sofferenze. Non è tempo per l’umanità di rimanere paralizzata nella sofferenza. Essa deve reagire! Perché l’uomo si sta abituando perfino a soffrire e a non voler lottare davvero per una vita migliore, per un mondo migliore, per la costruzione della pace.

Gesù ci sta dando la luce della sua infinità bontà e misericordia, affinché l’umanità possa realmente accendere questa fiamma della fede, del coraggio. L’anno della fraternità è anche l’anno missionario, l’anno dell’evangelizzazione. Si deve lavorare molto per accendere la fiamma della fede. Non possiamo mai permettere che la fiamma della fede si spenga. Gesù dice che l’uomo riesce a vivere senza tante cose, ma non senza fede. Se ti manca la fede, ti manca tutto ciò di cui hai realmente bisogno per essere felice. La fede è la grande grazia attraverso la quale ottieni tutte le grazie della vita: nel lavoro, nella famiglia, come bambino, come giovane. Senza fede diventi un uomo vuoto, e un uomo vuoto è un uomo triste, un uomo infelice.

Quest’anno è dedicato alla fraternità missionaria, all’evangelizzazione della famiglia, dei giovani, dei bambini. Dobbiamo proclamare la verità, è tempo di annunciare la verità. Perché state vivendo chiaramente tempi molto confusi, di molta sofferenza. L’umanità non può perdere l’essenza della fede. Se perde l’essenza della fede perde l’essenza della vita, il coraggio di lottare.

Voi tutti siete qui ma nessuno conosce il suo domani e nemmeno come terminerà questa giornata. La vostra vita appartiene a Colui che vi ha dato la vita: Dio. Ecco perché abbiamo come fondamento cristiano questa parola forte: “Siamo del Padre. Siamo di Dio”. Questa è la nostra parola forte! La parola più felice della nostra vita: “Siamo di Dio, siamo del Padre!”. E abbiamo un impegno con questo Padre. Nessuno nasce per caso, tutti nascono con una missione. Dio ha preparato per te una missione, tu hai una missione! Non pensare mai che la tua vita sia insignificante.

Dio ti ha dato il significato maggiore della vita: ti ha amato per darti la vita. Il significato maggiore della vita è l’amore. Senza amore non esiste felicità. La felicità non consiste nell’avere e nel potere, consiste nell’amore. Quanto più ami, più sei felice. Più ami, spesso anche più soffri. La sofferenza e l’amore stanno sempre insieme. Una madre soffre perché ama. Un figlio soffre perché ama. Gesù ha sofferto perché ama, ed ha sofferto tanto, perché ama ciascuno di noi. Allora non possiamo mai avere paura della sofferenza. La sofferenza è ciò che ci fa conoscere la base e il fondamento supremo delle nostre vite, che è l’amore.

E una delle cose che il Male vuole distruggere è proprio l’amore, soprattutto l’amore della famiglia. Il giorno in cui la famiglia smette di amare, il mondo vive nella tristezza, perché la felicità del mondo consiste in una famiglia che ama. E se questa famiglia smette di amare essa smette di essere felice. Oggi vediamo chiaramente, in questi tempi attuali, quanto il demonio ha portato la famiglia al disamore, quanto sta mancando quell’amore che porta unione, quell’amore che genera uguaglianza, quell’amore che genera giustizia, quell’amore che guarisce. L’amore guarisce. Guarisce la maggiore ferita, la ferita dell’abbandono. La sofferenza più grande di qualcuno è l’abbandono, il disprezzo. La sofferenza più grande in questo mondo è essere disprezzato.

Oggi Gesù ci fa questo invito: mettere in atto la campagna maggiore di tutta la Terra, che è la campagna della fraternità. Tendere le mani. Nessuno va in Cielo da solo, abbiamo bisogno di stare uniti, di tenerci per mano. Nessuno vincerà qui sulla Terra da solo, è necessario tenersi per mano, avere unità, avere fraternità. Nella Parola di Dio, Gesù stesso ci ha insegnato ad essere fraterni. In tutti gli insegnamenti di Gesù vediamo che Egli diede da mangiare a chi aveva fame, diede da bere a chi aveva sete. E la cosa più importante: diede da mangiare a chi aveva fame spirituale e da bere a chi aveva sete spirituale. Lo stesso Gesù, in questa domenica, è l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Colui che salva, colui che libera.

Allora oggi, figli miei, l’essenza maggiore, la ricchezza maggiore che avete nella vita è essere cristiani. È poter piegare le ginocchia davanti a Gesù nel Santissimo Sacramento e sapere che Egli è lì. Non immaginate quale miracolo Gesù può fare e farà nella vostra vita qui sulla Terra. Perché Egli vi ama. Gesù ha fatto questa promessa: “Nessuno ti ama come Io ti amo”. Spesso neanche tu ti ami come Gesù ti ama. Spesso non sai amare come Gesù ti ama.

La promessa di Gesù è la sua misericordia. Oggi abbiamo la fonte della salvezza, che è la misericordia di Gesù. Il mondo attraverserà prove, attraverserà la sofferenza spirituale, ma avrà l’amore di Gesù per vincere questa sofferenza e questa prova. Avrà la misericordia. La promessa di Gesù continuerà ad essere viva in mezzo a noi: “Nessuno ti ama come Io ti amo”. Sentirai nel corpo e nell’anima l’amore di Gesù per te. Il Sangue di Gesù sarà presente nel tuo sangue, perché Egli ti ama e ti ha reso fratello. Egli ti ha reso figlio, Egli ti ha reso famiglia, Egli ti ha reso fraternità.

Noi riceveremo dal Cielo il vino supremo, il vino buono. Sulla Terra non esiste questo vino buono, ma noi riceveremo dal Cielo questa misericordia di Dio. Perché la riceveremo dal Cielo? Perché Gesù è rimasto in mezzo a noi per condurre tutti in Cielo. Perché questo vino buono è lo stesso Gesù Eucaristico, che dà forza e coraggio a questo mondo così disanimato, così incredulo. Questo mondo che oggi si vede distrutto. Proprio perché non accende questa fiamma che è lo Spirito Santo. Dobbiamo avere la gioia di dire: “Vieni Spirito Santo, vieni a illuminare”. Il mondo ha tanto bisogno della luce dello Spirito Santo, soprattutto le famiglie.

La grande divisione oggi è dentro la tua casa. L’umanità deve rendersi conto che questa grande divisione è la grande trappola che il demonio preparerà per la famiglia. La famiglia deve avere più vita di preghiera, tendere le mani, lavorare in costruzione di una famiglia forte, efficace e felice.

Dovete reagire a questo momento di tristezza, figli, per non cadere nelle forti tribolazioni della sofferenza spirituale. Se ti troverai in questa sofferenza di tristezza, essa è la grande trappola del Male. Il demonio sempre ti butta a terra, mentre Gesù sempre ti rialza. Gesù quando ti guarda, Egli ti dice: “Tu sei forte”. Gesù non ti dice mai che sei debole. Debole è chi non ha Gesù, mentre chi ha Gesù è forte. Ed è forte per combattere questa tristezza che oggi è presente nella vita di tutta l’umanità. E se voi non combattete questa tristezza, attraverserete la terribile sofferenza spirituale, che porterà l’umanità alla peggiore di tutte le trappole, che è la mancanza di coraggio per vincere.

Non dovete mai scoraggiarvi. Anche se la strada è buia, piena di pietre e spine, Io come Madre vi dico: proseguite sul cammino, non fermatevi, andate avanti. Gesù vi aiuterà. Lungo il cammino, Gesù vi verrà incontro e vi sosterrà, vi soccorrerà e allevierà il vostro dolore. Non sarete soli. La promessa di Gesù è forte: “Io vi amo e non vi abbandonerò mai”.

Mi piacerebbe che voi ascoltaste questo messaggio e lo metteste nel vostro cuore, perché ne avrete bisogno, figli. L’umanità deve proseguire, non può fermarsi. L’umanità deve andare avanti, non può smettere di camminare. Gesù cammina con noi: questa è la nostra maggiore ricchezza, è il miglior vino dei nostri tempi di oggi, è la certezza che non stiamo camminando senza Gesù. Gesù sta camminando insieme a noi. Ripetete con gioia quello che Gesù vi ha detto: “Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nei momenti difficili voi non sarete soli, Io sarò con voi”. Non abbiate mai paura. È necessario attraversare momenti difficili per incontrare la pace.

Spesso conosci il valore delle cose di Dio quando attraversi il dolore. Allora sai che in quel momento di dolore qualcuno ti ha rialzato e quel qualcuno è Gesù. Tutte le persone che danno testimonianza, testimoniano la cosa più bella: “La tua fede ti ha salvato”. Quando eri perso, Gesù ti ha incontrato e ti ha mostrato la via. Allora in questo momento della vostra vita avete bisogno di incontrare la Via. E questa Via è unica, è Cristo. Non ne esiste un’altra uguale. Non esiste una via che ti porterà alla felicità al di fuori di Gesù. Anche se cammini tra il dolore e l’amore. Il dolore e l’amore andranno sempre insieme, ma l’amore supererà sempre il tuo dolore, l’amore sarà sempre più grande del dolore, l’amore guarirà il tuo dolore. Per poter ricevere questa misericordia che è l’amore di Gesù per te, è necessario che tu cammini, non puoi smettere di camminare.

L’appello che vi faccio oggi – a voi figli che siete qui presenti e anche a quelli che non sono qui fisicamente ma con il cuore – è di non perdervi d’animo. Non mollate! Siete più vicini alla vittoria di quanto possiate immaginare. Allora non perdetevi d’animo. Non lasciate questo cammino per nulla al mondo. Perché è Gesù che vi condurrà alla misericordia e alla salvezza. Ed è questo ciò di cui il mondo ha bisogno: il Trionfo del mio Cuore Immacolato. È la grande vittoria di Gesù Cristo e questa vittoria verrà. Possiamo sentire nella brezza leggera che questa vittoria sta già arrivando per noi.
Con tutto il mio affetto e amore, in questo momento voglio darvi la mia benedizione.

in questo momento la Madonna benedice tutti

Cari figli,
ho benedetto con affetto tutti i figli. Nel messaggio di oggi Gesù vi sta dando tanta forza per proseguire e vi sta insegnando che non vi lascerà mai soli in mezzo a questa tempesta che state attraversando e che attraverserete. Ma la cosa più importante è che noi conosciamo la misericordia che è Gesù e sentiamo la vittoria che è Gesù, il nostro Salvatore. E che abbiamo fede. Che viviamo la fede. Non permettere a questa fiamma di spegnersi! Il Male ha fatto di tutto per distruggere questa fede. Non permettete questo, figli. Per nulla al mondo! La vostra fede è la vostra maggiore testimonianza di vita. Perché voi testimonierete attraverso la vostra fede il miracolo di Dio sulla Terra. Perché nessuno di voi sarà disprezzato e abbandonato nel momento della battaglia. Soprattutto quelli che sono fedeli a Gesù. Se sei fedele a Gesù, Gesù è fedele a te.

Chiedo a Gesù di benedire questi fiori per la guarigione e liberazione di tutti i malati nel corpo e nell’anima e di benedire anche voi, figli. Che Egli vi tolga questa tristezza che è presente nel vostro cuore e vi porti la gioia di sapere che siamo alla sua presenza, che Egli è qui in mezzo a noi nella brezza leggera per salvarci. Per salvarci in questo momento di tante battaglie materiali, spirituali e temporali.

Faccio gli auguri a chi compie gli anni, lodo la Santissima Trinità per il vostro sì, per la vostra vita, per ognuno di voi che ha la grazia di vivere questa domenica alla presenza della Madre di Dio, Madre della Pietà e della Santissima Trinità, che ci benedirà sempre: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Ecco la Serva di Dio, Maria, l’Immacolata Concezione. Il Signore mi chiama.


 


sabato 3 settembre 2022

Mi sono manifestato in molti luoghi, ma sono vuoti e non vogliono sapere nulla

 


Messaggio del 1° maggio 1981

In questo giorno Luz Amparo ha una manifestazione dal cielo: questa volta dalla Beata Vergine, come segue. Luz Amparo festeggia "Los Mayos" insieme a Nicasio, suo marito, e Marcos, un amico di famiglia, nel Monastero di Cortes (Albacete). Di notte, sola nella sua stanza, mentre recita le sue solite preghiere, Luz Amparo vede la Vergine vestita da Vergine Addolorata, con un mantello nero e un cappuccio che le copre il capo, sotto il quale c'è un velo bianco. Appare in ginocchio, con le guance solcate dalle lacrime; porta due candele, una per mano, e chiede la pace nel mondo.


La Madonna:

Figlia mia, non smettere di pregare il santo Rosario. Dite loro che se non mi ascoltano, ci saranno molti morti e la Chiesa decadrà, e non ci sarà lavoro e molta miseria, soprattutto in Spagna?

Figlia mia, il santo Rosario recitato con devozione ha molto potere; a te chiedo poco: che tu preghi, che con la tua preghiera e la tua penitenza aiuti mio Figlio e me a salvare molte anime che vagano, in attesa di qualcuno che le salvi.

Mi sono manifestato in molti luoghi, ma sono vuoti e non vogliono sapere nulla; e se non mi ascoltano, ci sarà un'altra guerra in Spagna e la Chiesa spagnola soffrirà.

Pregate molto e fate molta penitenza, affinché tutti voi possiate essere salvati. Vi amo tutti, perché siete tutti miei figli. Dobbiamo essere più costanti nel ricevere la Santa Eucaristia; è molto importante ricevere la comunione il primo venerdì del mese con grande devozione e pregare affinché tutti i sacerdoti siano buoni cattolici, e che con il loro buon esempio lo Spirito Santo li illumini a servire Dio e ad amare il prossimo, e che collaborino a salvare le anime....

Pregate e dite loro di fare molti sacrifici, perché più soffrite e più sacrifici fate, più vi amo; perché così mi aiutate a soffrire e a pregare per tanti peccatori che ne hanno tanto bisogno.


Giobbe - - Ven. Anne Catherine Emmerick

 


VECCHIO TESTAMENTO 

Secondo le visioni del  

Ven. Anne Catherine Emmerick 


 Giobbe

Il padre di Giobbe, grande conduttore di villaggi, era fratello di Faleg, figlio di Eber. Poco prima del suo tempo avvenne la dispersione della torre di Babele. Ebbe tredici figli, il più giovane dei quali fu Giobbe e viveva nella parte settentrionale del Mar Nero, su una montagna dove da una parte è caldo e dall'altra freddo e nevoso. Giobbe è un antenato di Abramo, la cui madre è pronipote di Giobbe, sposata nella famiglia di Eber. Giobbe può aver raggiunto il tempo della nascita di Abramo. Aveva vissuto in luoghi diversi e le sue disgrazie le ha patite in tre parti. Dalla prima calamità aveva avuto nove anni di tranquillità; nella seconda, sette anni, e nella terza,  dodici anni. Le disgrazie gli sono capitate in vari luoghi della sua stanza.  In nessuna delle sue calamità era stato ridotto all'ultima miseria,  in modo che non avesse più nulla; era ridotto alla povertà rispetto alla sua precedente abbondanza. Tuttavia, egli era sempre stato in grado di pagare i suoi debiti con ciò che gli era rimasto. 

Giobbe non poteva rimanere nella casa dei suoi genitori; aveva altre inclinazioni.  Adorava l'unico vero Dio, specialmente nella natura, nelle stelle e nelle mutevoli luci. Parlava sempre delle mirabili opere di Dio e aveva un culto della Divinità, puro e semplice. Quando si separò da suo padre si diresse con i suoi nel Caucaso settentrionale. Qui trovò una regione molto miserabile e fangosa. Credo che oggi ci vivano persone con nasi piatti, zigomi sporgenti e occhi piccoli. Qui ha iniziato a lavorare e tutto prosperava. Riuniva ogni sorta di gente povera e indifesa, che viveva in caverne e boscaglie e non aveva altro da mangiare che uccelli e selvaggina, che mangiavano crudi, finché Giobbe non insegnò loro a preparare correttamente il cibo. Insegnò loro a coltivare la terra. Giobbe e la sua gente indossavano pochi vestiti e vivevano in tende. Giobbe aveva già molto bestiame, asini macchiati e altri animali. Gli nacquero qui, in una volta, tre figli, e in un'altra occasione, tre figlie. Non aveva ancora una città stabile, ma si spostava da una parte all'altra dei suoi possedimenti che raggiungevano un'estensione di sette ore di cammino. Non coltivavano in questa terra paludosa alcun tipo di grano, ma una grossa canna che cresceva ancora nell'acqua, che conteneva un midollo che mangiavano come farina o arrosto al fuoco. La carne veniva dapprima tostata al sole nelle cavità della terra, finché Giobbe non insegnò loro a cucinare. Usavano piantare molti tipi di zucche per il loro cibo.  Giobbe era indescrivibilmente buono, mite e caritatevole e aiutava le persone povere. Era molto puro nelle sue abitudini. Aveva rapporti familiari con Dio, che gli appariva con una certa frequenza sotto forma di angelo o di uomo saggio, come usavano dire le genti. Queste apparizioni angeliche le vedevo sotto forma di giovani risplendenti, senza barba, con lunghe e bianche vesti di molte pieghe, che cadevano fino ai piedi in modo da coprire tutta la persona. Erano stretti e li vedevo mangiare e bere. 

Giobbe era consolato da Dio, per mezzo di queste apparizioni, nelle sue calamità; e queste stesse giudicavano i suoi amici, i figli dei suoi fratelli e i parenti. Giobbe non adorava nessun idolo, come faceva la gente dei contorni. Solo un'immagine dell'Onnipotente era stata fatta secondo la sua idea. Era la figura di un Bambino, con bagliori intorno alla testa, le mani una sopra l'altra; in una di esse aveva un globo dove si vedevano disegnate acque e una nave. Credo che fosse una rappresentazione del diluvio,  di cui parlava spesso Giobbe con due dei suoi più fedeli amici, ponderando la saggezza e la bontà di Dio. La figura era luminosa come la mente. Lui la portava con sé ovunque. Giobbe offriva cereali, bruciandoli in sacrificio, davanti all'immagine. Ho visto il fumo salire come da un tubo verso l'alto. In questo luogo giunse a Giobbe la sua prima calamità. Aveva sempre lotte e difficoltà con i suoi vicini, che erano gente cattiva. Si trasferì quindi sulla montagna del Caucaso, dove ricominciò il suo lavoro, che prosperò di nuovo. In questo luogo, lui e la sua gente iniziarono a indossare più vestiti: vivevano più perfettamente la vita familiare. Da questo secondo luogo Giobbe una volta si incamminò, con grande accompagnamento, verso l'Egitto, dove re pastori stranieri dominavano una parte del paese. Più tardi questi re pastori furono cacciati dal paese da un altro re o faraone d'Egitto. Giobbe ebbe la missione di accompagnare una moglie, per uno di questi re, in Egitto, poiché era parente di quel re. Portava con sé molti regali e ho visto circa trenta cammelli carichi e molti domestici di compagnia. Quando lo vidi in Egitto, Giobbe era un uomo di grande statura,  vigoroso, con un bel viso giallo scuro e capelli biondi.  

Abramo, invece, era di colore più chiaro. Gli uomini in Egitto erano di colore scuro scuro. Giobbe non era volentieri in Egitto, e ho visto che sospirava per tornare in Oriente, nella sua patria, situata a Sud, più lontana della terra dei Magi. Lo sentivo dire davanti ai suoi servitori che preferiva vivere tra animali selvatici piuttosto che vivere in Egitto con questi uomini. Era profondamente addolorato per la terribile idolatria che regnava nel paese. Offrivano sacrifici di creature vive a un idolo spaventoso con la testa di bue e le fauci aperte, mettendogli il bambino tra le braccia riscaldate al rosso. Il re pastore, per il cui figlio Giobbe aveva portato la moglie in Egitto,  voleva tenerlo lì, e indicò Matarea per il suo alloggio. Questo posto era molto diverso nel suo aspetto rispetto a quando la Sagrada Familia vi si stabilì. Tuttavia, ho visto che Giobbe visse nello stesso luogo dove abitarono Maria, Giuseppe e il Bambino, e che il pozzo di Maria gli era già stato mostrato da Dio in quel luogo. Quando più tardi Maria lo scoprì,  questo pozzo era coperto solo dall'alto, ma l'interno era ben murato e conservato. Giobbe usò la pietra del pozzo per la cerimonia del suo culto a Dio. Giobbe liberò la sua stanza da molte fiere e animali velenosi, con la preghiera e i sacrifici. Ebbe visioni della futura redenzione degli uomini e avvertì delle prove che lo attendevano. Parlava con calore contro gli abomini del culto idolatrico degli egiziani e dei loro sacrifici, e credo che furono aboliti a suo tempo. 

Al suo ritorno in Egitto, la seconda calamità gli colpì.  Quando dopo dodici anni fu sorpreso dalla terza disgrazia, Giobbe viveva a sud di Gerico, verso l'Oriente. Credo che gli sia stata data questa regione dopo la seconda disgrazia, perché ovunque era molto amato e onorato per la sua grande giustizia, il timore di Dio e la saggezza. Ricominciò a lavorare e a prosperare in una regione pianeggiante. Nelle vicinanze, su una montagna fruttuosa, correvano tutti i tipi di animali apprezzati, come cammelli allo stato selvatico, che venivano cacciati come tra di noi di solito fanno con gli animali della foresta. A quest'ora si mise a suo agio, divenne ricco e potente e costruì una popolazione; questa città aveva le sue fondamenta di pietre e il resto erano tende. Qui, al culmine della sua gloria e della sua grandezza, fu colpito dalla terza prova che lo lasciò ridotto alla miseria e prostrato nella sua estrema malattia. Quando ebbe superato questa prova, guarì dalla sua malattia, ebbe di nuovo molti figli e figlie e credo che morì molto anziano in un'epoca in cui un altro popolo straniero fu introdotto nelle sue terre.  Anche se nel libro di Giobbe i fatti sono narrati in modo diverso, ci sono comunque molti discorsi veramente di lui e credo che potrei distinguerli gli uni dagli altri. Nella storia dei servi, che annunciano, uno dopo l'altro, correndo e seguiti, bisogna notare che le parole "quando ancora parlava" significano: quando ancora la gente parlava e ricordava le precedenti disgrazie di Giobbe, già avveniva la seconda e la terza. Che Satana si è presentato davanti a Dio, con i figli di Dio, per accusare Dio, è un modo di dire. C'era allora molto commercio tra gli spiriti maligni e gli uomini malvagi, e apparivano sotto forma di angeli. 

In questo modo furono agitati gli animi dei cattivi vicini, che mormoravano di Giobbe dicendo che serviva Dio perché era nella prosperità; che così chiunque, sentendosi felice, poteva servire e amare Dio. Allora Dio volle mostrare che il dolore e la sofferenza sono spesso solo una prova per l'uomo. 

Gli amici di cui parlano i libri santi significano i detti e le opinioni di coloro che gli erano favorevoli e il modo di giudicare i fatti della sua prova.  Giobbe attendeva con ansia il Redentore ed è parte del tronco di Davide, poiché si relazionava con Abramo, dalla madre di questo patriarca, che era della sua discendenza, come furono gli ascendenti di Anna rispetto a Maria Santissima. 

La storia di Giobbe e le sue conversazioni con Dio furono scritte da due dei suoi fedeli servitori, che erano come i suoi maggiordomi, ai quali egli stesso raccontò le sue vicende e la storia delle sue calamità. Questi due servitori si chiamavano Hay e Uis o Ois. Scrivevano sulle cortecce degli alberi. Questa storia si è conservata come cosa santa tra i suoi discendenti e arrivò di generazione in generazione fino ad Abramo. Alla scuola di Rebecca si raccontava questa storia ai Cananiti, per insegnare loro la rassegnazione nelle prove che Dio comanda in questa vita. Così questa storia, per mezzo di Giacobbe e Giuseppe, giunse ai figli d'Israele in Egitto, e Mosè gli diede un'altra redazione perché servisse da consolazione agli Israeliti, durante la loro schiavitù in Egitto e nel loro pellegrinaggio attraverso il deserto. Prima la storia era più lunga;  c'erano molte cose in essa che gli Israeliti non avrebbero capito, né sarebbero servite loro. Più tardi Salomone gli diede una nuova redazione: lasciò fuori molte cose e mise molto di suo in questa storia. In questo modo il primitivo scritto divenne un libro di edificazione, pieno della saggezza di Giobbe, di Mosè e di Salomone, ma difficilmente si può trarre dallo scritto di oggi la vera storia di Giobbe. Anche nei nomi di persone e luoghi ci furono dei cambiamenti: si fece Giobbe abitante dell'Idumea per avvicinarlo agli abitanti della terra di Canan. 


La nostra VITA nella DIVINA VOLONTÀ deve essere PERFETTA

 


Seguendo gli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta


Il miracolo più grande. Gloria e santità di Adamo.

Vi propongo ora in conclusione alcuni titoli che vengono dati a Luisa: incorrotta, seconda vergine, piccina (insieme a Maria), redentrice della Divina Volontà, madre dei figli del Divin Volere, integra (anche se non immacolata) senza conoscere il germe della corruzione e il fomite della concupiscenza…

Luisa glielo chiede a Gesù: come mai proprio io integra? È mai possibile? E Gesù glielo spiega: sì, al massimo c’è stata in te qualche lesione, perché non era degno che una Divina Volontà venisse in una creatura, se ci fosse stata in essa la corruzione, e quindi non sarebbe stato degno che venisse in te.

“È proprio vero che non c’è stata rottura in te; al più, qualche lesione riparata subito dal mio Amore, rendendo così più forte in te l’integrità… le mie attenzioni le molte grazie per operare il più gran miracolo che esiste al mondo qual è il vivere continuato nel mio Volere… oltrepassa lo stesso miracolo dell’Eucarestia… perché devo piegare una ragione, una volontà umana, un desiderio, un amore puramente libero!” Certo questo è veramente la cosa più grande, il miracolo più grande che Dio possa fare!

Che Dio possa operare anche in noi questo grande miracolo, il più grande miracolo di vivere in modo continuo, per sempre, per tutta la vita nel Divin Volere: questo è l’augurio più grande è più bello che vi posso fare! Non ci accada mai come Adamo di uscire e di perdere questo Dono.

A proposito di Adamo: sapete che Adamo in cielo ha una gloria grandissima grazie alla prima parte della sua vita tutta vissuta nel Divin Volere? Perché gli atti che ha fatto Adamo prima della caduta, sono rimasti tutti in atto, puri, belli, eterni, infiniti presso Dio perché fatti tutti con un Volontà Divina che in lui pensava, operava, amava…

Quindi dopo la Madonna Adamo è il santo più grande in paradiso e possiede la gloria più grande. Questo Gesù non l’ha potuto dire prima perché ancora non era conosciuto il Divin Volere, e anche se l’avesse rivelato non sarebbe stato capito.

Però anche se quella di Adamo è stata una vita nella Divina Volontà incompiuta, se adesso Dio sta realizzando il ritorno dell’uomo a questo Dono, è proprio perché quegli atti che lui aveva fatto prima della caduta, sono rimasti presso il trono di Dio a pregare, a implorare e a meritarci il diritto del ritorno in questo Regno, in questo stato meraviglioso, nobile e sublime che c’era prima della caduta del peccato originale.

A tutti tanti auguri di una vita santa, tutta vissuta nella Divina Volontà, e di entrare definitivamente e completamente in questo Regno. Fiat! Fiat!

Nella Volontà di Dio, sempre!

di Luigi Maria Provito


SULL'ORLO DELLA NUOVA GERUSALEMME - Siate apostoli della riparazione, dite di sì a me

 


Siate apostoli della riparazione, dite di sì a me 


Gesù dice: 

Figli miei: non esitate a dirmi di sì, siate apostoli della riparazione; rimanete in ginocchio sul Calvario del Tabernacolo portando nelle vostre mani e nel vostro cuore la mia corona di spine. Corona che ha prodotto gonfiore e dolori acuti. 

Prendi il mantello con cui sono stato vestito da re. 

Prendi la canna, la canna che mi è stata data come scettro. 

Prendete la spugna, la spugna imbevuta di aceto per dissetarmi. 

Prendi la mia lancia, la lancia che ha trafitto il mio Sacro Fianco per testimoniare la mia morte, la mia partenza. 

Prendi i miei chiodi; i chiodi che mi hanno trafitto le mani e i piedi, i chiodi che mi hanno fatto sanguinare. 

Prendete la mia Croce e adoratela, riparate per coloro che negano la sofferenza, la malattia. 

Prendete la corda con cui mi hanno legato le mani come il peggiore dei criminali. 

Prendete la mia tunica, tirate a sorte e riparate perché io vivo ancora misticamente la mia Passione. Decidete di offrire la vostra vita in riparazione del disprezzo e dell'ingratitudine che ricevo da tante anime. Amen. 

8 ottobre 2009

Come le élite si stanno sollevando contro il piano di Dio per l'umanità

 


Come quel piano viene eseguito ora.

Stiamo assistendo a una rivoluzione della civiltà.

Le élite economiche hanno deciso di cambiare il mondo e anche l'essere umano, per rendere un mondo più efficiente secondo loro.

E questo è già in corso, detto pubblicamente da loro stessi.

Tutto ciò che sta accadendo su larga scala nel mondo obbedisce a questo in questo momento.

E cosa vogliono? Qual è il tuo piano? In che modo influenzerà la maggior parte della popolazione?

Qui parleremo di qual è il piano delle élite per rimodellare il mondo e la sua spiritualità, trattati da un punto di vista oggettivo, semplicemente rivelando i loro grandi piani e come influenzeranno la maggioranza.


Il mondo sta assistendo al tentativo delle élite economiche globaliste di riformare il mondo sulla base della tecnologia, a proprio vantaggio.

Questa non è un'infedeltà o una teoria della cospirazione, ma è ciò che il World Economic Forum dice pubblicamente, che è ciò che sta cercando di realizzare e che sta già avanzando nella sua attuazione.

Il suo presidente, Klaus Schabw, ha detto che la pandemia è stata una grande opportunità per muoversi rapidamente sui suoi piani.

Quindi tutte le cose su larga scala che stanno accadendo nel mondo di oggi, e sottolineo la parola tutto, ruotano attorno a questo progetto, che implica una ridefinizione anche dell'essere umano in quanto tale.

E quando analizziamo le sue proposte fondamentali, ci rendiamo conto che è davvero una rivoluzione come non c'è mai stata, perché le cose hanno cambiato le cose.

Invece di mettere l'essere umano al primo posto, propongono che dobbiamo andare avanti con la tecnologia come obiettivo e che questo cambierà l'essere umano.

Danno priorità all'intelligenza artificiale, alla robotica, all'internet delle cose, ai veicoli autonomi, alla stampa 3D, alle nanotecnologie, alle biotecnologie, ecc.

E vogliono che vadano avanti fino a quando i limiti tra il fisico, il digitale e il biologico dell'essere umano scompaiono.

Il principale ideologo di questo processo è lo storico israeliano Yuval Harari, che non crede che l'uomo abbia un'anima, ma è un insieme di algoritmi biochimici che sono stati raffinati nel corso di milioni di anni di evoluzione.

Ha detto che "la biotecnologia e l'infotecnologia ci daranno il potere di rimodellare noi stessi".

Sostiene che oggi abbiamo raggiunto il punto in cui il cervello dell'homo sapiens ha perso il suo status di più complesso dell'universo.

E che l'essere umano è obsoleto, perché il mondo è diventato troppo complicato per il nostro cervello di cacciatori-raccoglitori.

Questo filosofo dietro il Grande Reset afferma che i nostri diritti e le nostre religioni sono fantasie che cesseranno di esistere non appena smetteremo di credere in esse, a causa dell'espansione della nostra esperienza.

Dal momento in cui applichiamo l'Intelligenza Artificiale per decidere cosa studiare, dove lavorare, chi sposare, ad esempio, la vita umana sarà molto più efficiente, per la maggiore perfezione degli algoritmi informatici.

E dice anche che l'arte e le religioni perderanno significato.

E quale alternativa ci offrono Harari e quindi le élite globaliste, di chi è l'ideologo?

Unico. Lasciati dominare e ricreare dalla tecnologia, come una nuova umanità, permettendo all'Intelligenza Artificiale di dirigere la vita di ognuno e del pianeta, e che il corpo umano abbia una simbiosi con le macchine.

E poiché l'Intelligenza Artificiale renderà tutto più efficiente, ad esempio Dice Harari, non avrai bisogno di figli perché avrai un fondo pensione e non avrai bisogno di qualcuno che si prenda cura di te se sei malato.

La chiave dell'Intelligenza Artificiale sarà detenuta dalle grandi potenze economiche, che di fatto guideranno lo Stato perché saranno i proprietari della tecnologia.

E in questo schema la funzione dello stato sarà quella di fornirti tutto.

Ma poiché la rivoluzione è sulla scala dell'intera civiltà, questo porta a un unico stato mondiale, perché sarà più efficiente attuarlo, rispetto agli stati indipendenti.

Così Harari e i globalisti stanno creando un nuovo dio attraverso il primato dell'Intelligenza Artificiale, per un pianeta, che dicono, ha troppi esseri umani.

E questo è il problema centrale da risolvere nell'immediato futuro.

Questo piano deve capire cosa fare con la maggior parte degli esseri umani.

Perché Harari dice:

"La rivoluzione tecnologica potrebbe presto spingere miliardi di esseri umani fuori dal mercato del lavoro e creare una nuova massiccia classe di inutili, portando a sconvolgimenti sociali e politici, che nessuna ideologia esistente può gestire".


E si chiede testualmente "cosa fare con tutte queste persone inutili?"

Perché ha anche detto che la gente comune, ora nel ventunesimo secolo, non fa più parte della storia del futuro.

Perché per la prima volta nella storia ci sarà una divisione di classe in umanità basata sulla biologia, attraverso gli impianti delle biotecnologie.

Il che farà sì che gli esseri umani trasformati abbiano capacità superiori agli esseri umani naturali e questo li metterà su un gradino più alto per ottenere i beni che la società produce.

questo solleva due problemi, che gli esseri umani naturali vivranno economicamente e come trascorreranno la loro vita sentendo che il mondo non ne ha più bisogno.

Yuval Harari e Klaus Schwab, presidente del World Economic Forum, riconoscono che questa rivoluzione tecnologica, che chiamano la quarta rivoluzione industriale, avrà effetti negativi sull'occupazione.

Ad esempio, ci sono 300 milioni di tassisti nel mondo.

Cosa ne sarà di loro quando saranno soppiantati da auto autonome che non hanno bisogno di un autista?

E la risposta onesta che danno è che saranno disoccupati.

Questo accadrà con la maggior parte dei lavori che gli esseri umani fanno.

Perché i nuovi posti di lavoro, che creeranno la proliferazione illimitata dell'Intelligenza Artificiale, saranno molto meno e richiederanno elevate qualifiche tecnologiche, come i lavori legati al mantenimento e allo sviluppo di queste nuove tecnologie.

Ed è per questo che Harari ha mostrato preoccupazione per il fatto che l'accumulo di disoccupati genererà inevitabilmente situazioni esplosive di protesta sociale.

Perché il mondo che i globalisti propongono non sarà fatto da un giorno all'altro, è un processo.

La migliore ipotesi di Harari per affrontare la disoccupazione da un punto di vista economico è che esiste un reddito di base universale e trasformare i prodotti in servizi forniti dallo stato.

Harari ci dice che il reddito di base universale, raccolto dalle tasse sui miliardari, sarà come una rendita di sopravvivenza e un'assicurazione contro la "rabbia populista".

Mentre i servizi pubblici di base come l'istruzione, l'assistenza medica, i trasporti, ecc., Saranno universalizzati, gratuitamente.

Fino a quando la maggior parte dei prodotti che sono stati precedentemente acquistati, sono servizi dello stato, consegnati quando una persona li richiede.

Ecco perché quando Ida Auken, deputata finlandese, immagina la sua città nel 2030, dice in un articolo scritto sul sito web del World Economic Forum, che è felice che tutti i prodotti siano trasformati in servizi.

Dice: "Non ho nulla. Non ho una macchina. Non possiedo una casa. Non ho dispositivi o vestiti", perché lo stato glieli darà quando ne avrà bisogno, e dice che non è mai stato più felice nella vita.

E la migliore ipotesi di Harari su cosa ne sarà della vita emotiva di queste persone che non hanno un lavoro o hanno un eccesso di tempo libero, è che ci sarà una combinazione di droghe e giochi per computer, come soluzione per la maggior parte.

Un'idea è che le persone rimangano a casa connesse al metaverso, una simulazione di realtà virtuale che le aziende tecnologiche stanno già implementando.

Tutto ciò che abbiamo riassunto è ciò che ci permette di capire perché i governi stanno prendendo provvedimenti per ridurre la popolazione.

Perché incoraggiano le persone ad avere animali domestici invece di bambini e promuovono stili di vita sterili quando si tratta di concepimento del bambino.

Perché stanno approvando leggi che mettono fine alla vita all'inizio e alla fine della vita.

Comprendiamo perché stanno escogitando un reddito di sussistenza di base per ogni abitante.

Perché c'è un crescente permissivismo con le droghe e i loro effetti negativi sono nascosti, e anche le campagne contro le dipendenze scompaiono.

Perché lo sviluppo di mondi virtuali come il metaverso, in modo che i disoccupati perdano il contatto con la realtà oggettiva.

Perché si stanno sviluppando sistemi di sicurezza pre-crimine, per andare avanti nel controllo del crimine e degli attacchi, che sta già tendendo a salire nel mondo.

E possiamo anche capire perché i governi occidentali incoraggiano l'immigrazione di massa senza restrizioni.

Perché contribuiranno alla perdita di identità, alla liquefazione del nazionalismo e alla conversione delle società occidentali in un mosaico di piccoli gruppi etnici, religiosi e sociali senza coesione tra loro, che scoraggia qualsiasi unione a protestare.

Bene, finora di cosa volevamo parlare, dei piani che le élite economiche hanno per cambiare la civiltà umana, quali sono i loro obiettivi e quali conseguenze avranno per la maggior parte della popolazione nell'immediato e oltre.