mercoledì 13 dicembre 2023

Vidi molto chiaramente gli errori, le aberrazioni e gli innumerevoli peccati degli uomini. Vidi la follia e la malvagità delle loro azioni, contro ogni verità e ogni ragione.



"Vedo molti ecclesiastici che sono stati scomunicati e che non sembrano curarsene, e tantomeno sembrano averne coscienza. Eppure, essi vengono scomunicati quando cooperano con imprese, entrano in associazioni e abbracciano opinioni su cui è stato lanciato un anatema. Si può vedere come Dio ratifichi i decreti, gli ordini e le interdizioni emanate dal Capo della Chiesa e li mantenga in vigore anche se gli uomini non mostrano interesse per essi, li rifiutano o se ne burlano" (1820-1821). 

"Vidi molto chiaramente gli errori, le aberrazioni e gli innumerevoli peccati degli uomini. Vidi la follia e la malvagità delle loro azioni, contro ogni verità e ogni ragione. Fra questi c’erano dei sacerdoti e io con piacere sopportavo le mie sofferenze affinché essi potessero ritornare ad un animo migliore" (22 marzo 1820). 

"Fra le cose più strane che vidi, vi erano delle lunghe processioni di vescovi. Mi vennero fatti conoscere i loro pensieri e le loro parole attraverso immagini che uscivano dalle loro bocche. Le loro colpe verso la religione venivano mostrate attraverso delle deformità esterne. Alcuni avevano solo un corpo, con una nube scura al posto della testa. Altri avevano solo una testa, i loro corpi e i cuori erano come densi vapori. Alcuni erano zoppi; altri erano paralitici; altri ancora dormivano oppure barcollavano" (1 giugno 1820). 

"La scorsa notte sono stata condotta a Roma dove il Santo Padre, immerso nel suo dolore, è ancora nascosto per evitare le incombenze pericolose. Egli è molto debole ed esausto per i dolori, le preoccupazioni e le preghiere. Ora può fidarsi solo di poche persone; è principalmente per questa ragione che deve nascondersi. Ma ha ancora con sé un anziano sacerdote di grande semplicità e devozione. Egli è suo amico, e per la sua semplicità non pensavano valesse la pena toglierlo di mezzo. 

Ma quest’uomo riceve molte grazie da Dio. Vede e si rende conto di molte cose che riferisce fedelmente al Santo Padre. Mi veniva chiesto di informarlo, mentre stava pregando, sui traditori e gli operatori di iniquità che facevano parte delle alte gerarchie dei servi che vivevano accanto a lui, così che egli potesse avvedersene". 

"Non so in che modo la scorsa notte sono stata portata a Roma, ma mi sono trovata vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore, e ho visto tanta povera gente che era molto afflitta e preoccupata perché il Papa non si vedeva da nessuna parte, e anche per via dell’inquietudine e delle voci allarmanti in città. 

La gente sembrava non aspettarsi che le porte della chiesa si aprissero; essi volevano solo pregare fuori. Una spinta interiore li aveva condotti là. Ma io mi trovavo nella chiesa e aprii le porte. Essi entrarono, sorpresi e spaventati perché le porte si erano aperte. Mi sembrò che fossi dietro la porta e che loro non potessero vedermi. Non c’era alcun ufficio aperto nella chiesa, ma le lampade del Santuario erano accese. La gente pregava tranquillamente. 

Poi vidi un'apparizione della Madre di Dio, che disse che la tribolazione sarebbe stata molto grande. Aggiunse che queste persone devono pregare ferventemente. Devono pregare soprattutto perché la chiesa delle tenebre abbandoni Roma” (25 agosto 1820). 

"Vedo il Santo Padre in grande angoscia. Egli vive in un palazzo diverso da quello di prima e vi ammette solo un numero limitato di amici a lui vicini. Temo che il Santo Padre soffrirà molte altre prove prima di morire. Vedo che la falsa chiesa delle tenebre sta facendo progressi, e vedo la tremenda influenza che essa ha sulla gente. Il Santo Padre e la Chiesa sono veramente in una così grande afflizione che bisognerebbe implorare Dio giorno e notte" (10 agosto 1820). 

“ Vidi anche il rapporto tra i due papi. Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma]. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità. Allora la visione sembrò estendersi da ogni parte. Intere comunità cattoliche erano oppresse, assediate, confinate e private della loro libertà. Vidi molte chiese che venivano chiuse, dappertutto grandi sofferenze, guerre e spargimento di sangue. (…) Una plebaglia selvaggia e ignorante si dava ad azioni violente. Ma tutto ciò non durò a lungo" (13 maggio 1820). 

“ Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola. Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto... C’erano solo divisioni e caos". 

“ Ho visto di nuovo la strana grande chiesa che veniva costruita là [a Roma]. Non c’era niente di santo in essa. Ho visto questo proprio come ho visto un movimento guidato da ecclesiastici a cui contribuivano angeli, santi ed altri cristiani. Ma là [nella strana chiesa] tutto il lavoro veniva fatto meccanicamente. Tutto veniva fatto secondo la ragione umana... Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine ed opinioni. (…) 

C’era qualcosa di orgoglioso, presuntuoso e violento in tutto ciò, ed essi sembravano avere molto successo. Io non vedevo un solo angelo o un santo che aiutasse nel lavoro. Ma sullo sfondo, in lontananza, vidi la sede di un popolo crudele armato di lance, e vidi una figura che rideva, che disse: "Costruitela pure quanto più solida potete; tanto noi la butteremo a terra"". 

"Vidi ancora una volta che la Chiesa di Pietro era minata da un piano elaborato dalla setta segreta, mentre le bufere la stavano danneggiando. Ma vidi anche che l’aiuto sarebbe arrivato quando le afflizioni avrebbero raggiunto il loro culmine. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di essa. Vidi un Papa che era mite e al tempo stesso molto fermo... Vidi un grande rinnovamento e la Chiesa che si librava in alto nel cielo"  (12 settembre 1820). 

"Vidi cose deplorevoli: stavano giocando d’azzardo, beven do e parlando in chiesa; stavano anche corteggiando le donne. Ogni sorta di abomini venivano perpetrati là. I sacerdoti permettevano tutto e dicevano la Messa con molta irriverenza. Vidi che pochi di loro erano ancora pii, e solo pochi avevano una sana visione delle cose. Vidi anche degli ebrei che si trovavano sotto il portico della chiesa. Tutte queste cose mi diedero tanta tristezza" (27 settembre 1820).  

"La Chiesa si trova in grande pericolo. Dobbiamo pregare affinché il Papa non lasci Roma; ne risulterebbero innumerevoli mali se lo facesse. Ora stanno pretendendo qualcosa da lui. La dottrina protestante e quella dei greci scismatici devono diffondersi dappertutto. Ora vedo che in questo luogo la Chiesa viene minata in maniera così astuta che rimangono a mala pena un centinaio di sacerdoti che non siano stati ingannati. Tutti loro lavorano alla distruzione, persino il clero. Si avvicina una grande devastazione" (1 ottobre 1820). 
"Quando vidi la Chiesa di San Pietro in rovina, e il modo in cui tanti membri del clero erano essi stessi impegnati in quest’opera di distruzione - nessuno di loro desiderava farlo apertamente davanti agli altri -, ero talmente dispiaciuta che chiamai Gesù con tutta la mia forza, implorando la Sua misericordia. Allora vidi davanti a me lo Sposo Celeste ed Egli mi parlò per lungo tempo... 

Egli disse, fra le altre cose, che questo trasferimento della Chiesa da un luogo ad un altro significava che essa sarebbe sembrata in completo declino. Ma sarebbe risorta. Anche se rimanesse un solo cattolico, la Chiesa vincerebbe di nuovo perché non si fonda sui consigli e sull’intelligenza umani. Mi fece anche vedere che non era rimasto quasi nessun cristiano, nell’antico significato della parola" (4 ottobre 1820). 

La Chiesa è completamente isolata ed è come se fosse completamente deserta. Sembra che tutti stiano scappando. Dappertutto vedo grande miseria, odio, tradimento, rancore, confusione e una totale cecità. O città! O città! Cosa ti minaccia? La tempesta sta arrivando; sii vigile!" (7 ottobre 1820). 

"Quelli che vidi credo che fossero quasi tutti i vescovi del mondo, ma solo un piccolo numero era perfettamente retto. Vidi anche il Santo Padre - assorto nella preghiera e timoroso di Dio. Non c’era niente che lasciasse a desiderare nella sua apparenza, ma era indebolito dall’età avanzata e da molte sofferenze. La testa pendeva da una parte all’altra, e cadeva sul petto come se si stesse addormentando. Egli aveva spesso svenimenti e sembrava che stesse morendo. Ma quando pregava era spesso confortato da apparizioni dal Cielo. In quel momento la sua testa era dritta, ma non appena la faceva cadere sul petto vedevo un certo numero di persone che guardavano rapidamente a destra e a sinistra, cioè in direzione del mondo. 

Poi vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all’opera di distruzione. 

In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre" (1820). 

"Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa... Ma Dio aveva altri progetti" (22 aprile 1823). 

Beata Anna Katharina Emmerick

martedì 12 dicembre 2023

Leader per una Nuova America

 


Maria  

Tutto questo avviene per la mia particolare cura per il mondo. Solo perché il mondo è sepolto nella profondità del mio cuore, la razza umana esiste ancora nella sua forma attuale. Dico forma attuale, il che significa che ci sono così tante persone sparse in tutto il mondo. Io sono colei che guidò Cristoforo Colombo e il mio nome era sulla sua nave. Io sono colei che ha inviato i missionari e le persone di buona volontà in queste nuove terre, portando la fede e la civiltà d’Europa. Io sono colei che ha tenuto a bada la potenza atomica scatenata per la prima volta tanti anni fa, ma mai usata da allora. Io sono colei che ha limitato le catastrofi naturali. Io sono colei che si frappone tra il Padre e i castighi divini.  

Ho lavorato attraverso altri, ma ora devo intervenire direttamente, prendendo apertamente le iniziative che predico con queste parole.  

In primo luogo, devo far sorgere nuovi leader, leader di fede che io formo nel mio Cuore Immacolato. Questi leader vivranno una vita integra. Io li collegherò assieme perché se stessero soli sarebbero inefficaci e vulnerabili alle tenebre del mondo. Lasciate che questi leader sorgano. Io li sto chiamando ad uscire fuori. Lasciate che ne siano consapevoli. Tua madre ti sta chiamando. Sii intrepido.  

Tu che stai leggendo queste parole, tu sai che io ti sto invitando a guidare il mio popolo. È necessario che tu ti riunisca con altri, che possano aiutarti in questa leadership. Servi di Maria, voi vi chiamerete. Profondamente religiosi nei vostri cuori, ma completamente competenti nel mondo secolare, perché è lì che ho bisogno di voi.  

Vieni vicino a me. Collegati con gli altri. Prepara le tue abilità. Esci fuori nella tua società e cultura. Io guido i tuoi passi. Parlo ora a migliaia, ai capi di ogni tipo. Ho bisogno che tu sia al tuo posto, per essere accettato dagli altri come giusto ed equo, come un preservatore di pace e una forza per la giustizia. I doni scendono dal cielo, ma devono essere utilizzati sulla terra. Solo con santi leader, consacrati a me, posso foggiare una nuova nazione d’America.  

11/07/2011

Gomorra


Un padre spirituale che prostituisce suo figlio deve essere deposto di diritto come viene deposto il violatore sacrilego di una vergine.

"Bene, uomo carnale, sono disposto a conversare familiarmente con te. Ti rifiuti di confessare le tue colpe agli uomini spirituali perché temi di essere espulso dal rango ecclesiastico? Ma quanto più salubre sarebbe stato provare vergogna di fronte a un uomo mortale che subire la condanna eterna nel tribunale del giudice supremo! Forse mi direte: se un uomo è caduto tra le cosce di un altro e ha fatto penitenza, non dovrebbe, in nome della misericordia e della carità cristiana, essere irrevocabilmente espulso dal suo rango ecclesiastico. Ti chiedo (0168B): Se qualcuno pecca sacrilegamente contro una vergine, secondo il tuo giudizio, dovrebbe rimanere nel suo rango? Non c'è nulla di dubbio in questo. Sarete del parere che deve essere depositato. Ne consegue quindi che ciò che avete deciso ragionevolmente circa la vergine consacrata, si deve ammettere logicamente per un figlio spirituale. E ciò che vi sembrerà bene affermare per i padri spirituali, sarete costretti a definirlo per i chierici. Ma, come si suol dire, tenendo conto delle differenze. Infatti un atto è giudicato più perverso nella misura in cui, a causa dell'identità dei sessi, si mostra più contrario alla natura. Quando giudichiamo gli eccessi, è con buona ragione che ricorriamo al giudizio dell'autore del reato. Chiunque abbia contaminato le cosce maschili, se la natura avesse permesso ciò che facciamo con le donne, sarebbe andato fino alla soddisfazione totale, a causa della follia sfrenata (0168C) della sensualità. Ha fatto quello che poteva per ottenere ciò che la natura gli ha rifiutato. E, suo malgrado, pose un limite al crimine, dove la necessità della natura imponeva un termine invalicabile. Perché è la stessa legge che governa entrambi i sessi, consacrati e chierici, concludiamo. Come è con buona ragione che il violatore sacrilego di una vergine è deposto, il profanatore di un figlio spirituale, tutto considerato, deve essere privato del suo compito. »

Gomorra di San Pier Damiani

I SEGNI DI DIO NELLA VITA DI UN BAMBINO AFRICANO

 


Avete continuato ad essere in contatto con gli Spiritani di quel tempo?

Certo, il padre che Dio ha usato in modo preferenziale per rivelarmi la mia vocazione è stato Marcel Bracquemond, che vive ancora in Francia. Nel 2012 l'ho invitato a celebrare insieme il centenario della parrocchia di Ourous, e nell'agosto 2014 sono andato a trovarlo nella sua casa di ritiro in Bretagna.
Nell'anniversario di Ourous è stato impossibile per lui accettare il mio invito, a causa della sua età avanzata e delle strade, sulle quali è ancora molto difficile circolare. Ma mi scrisse questa preziosa lettera: "Attraverso i miei superiori ho ricevuto il vostro attento invito a celebrare il centenario della parrocchia di Sainte-Rose-d'ourous, di cui conservo il buon ricordo del coraggio che avete dimostrato come chierichetto andando a cercare le giare del vino, sapendo che c'era un serpente sotto la credenza. Forse è questo vostro valore che ha attirato l'attenzione del Santo Padre Benedetto XVI. L'espulsione del maggio 1967 ci separò... Ho avuto altri destini... Ora, a ottantasei anni, benedetto con la salute sufficiente per collaborare al ministero parrocchiale in Bretagna, una regione affascinante, vi chiedo scusa per aver declinato il vostro invito a causa delle diverse centinaia di chilometri di strada che separano Ourous da Conakry e l'atteggiamento di alcuni cristiani, oggi influenti, durante le sfortunate circostanze che hanno preceduto l'espulsione... Ti chiedo solo di dirlo a Samuel Coline, suo zio, il cui matrimonio con Marie Panaré ho benedetto, che ho quest'ultimo molto presente nelle mie preghiere che possa essere concesso il riposo eterno nel regno di Cristo. Conta sulle mie preghiere, Cardinale Sarah: che tu rimanga sempre coraggioso come quando ti ho incontrato e che la volontà di Dio si compia attraverso le facoltà che la Chiesa ti concede."
Non dimenticherò mai il giovane sacerdote che per primo mi ha raccontato del seminario e della mia vocazione, e che ha aiutato i miei genitori ad organizzare il mio cammino verso una vita nuova, un cammino che da allora non si è mai interrotto.

Cardenal Robert Sarah

Aspetto tutti i miei sacerdoti nel Sacramento del mio amore, ma loro si accorgono poco di me e del fatto che li aspetto giorno e notte.

 


Lunedì 29 ottobre 2007


O Spirito Santo, Anima della mia anima, Ti adoro.

Illuminami, guidami, rafforzami, consolami.

Stabilisci la mia anima nella Verità.

Oggi, lunedì, è il Tuo giorno,

O Tu che procedi dal Padre e dal Figlio.

Consacro questo giorno a Te, o Divino Paraclito,

e tutti i lunedì per il resto della mia vita.

Oggi desidero vivere alla Tua presenza,

attento alle Tue ispirazioni e obbediente alla Tua voce.

O Spirito Santo, vieni nella mia vita attraverso Maria.

Rinnova e rinvigorisci il mio sacerdozio.

Santifica me e tutti i sacerdoti.


Prima dei vespri

Eccomi, Signore Gesù! Ho sentito la Tua chiamata e sono venuto a trovarti nel Sacramento del Tuo amore.


Potevi venire prima. Ti stavo aspettando. Ti aspetto sempre: Aspetto tutti i miei sacerdoti nel Sacramento del mio amore, ma loro si accorgono poco di me e del fatto che li aspetto giorno e notte. Se solo sapessero cosa li aspetta alla mia presenza: la pienezza della misericordia, fiumi di acqua viva per purificarli, per rinvigorire il loro sacerdozio, per santificarli.

Questo era il segreto dei miei santi, dei santi amici che vi ho fatto conoscere: Dom Marmion, il Curato d'Ars, San Pietro Giuliano Eymard, San Gaetano Catanoso, 3 Dom Vandeur, Padre Marie-Joseph Cassant 1-tutti questi, sacerdoti secondo il Mio Cuore. E ci sono tanti altri altri che hanno saputo vivere tra l'altare e il tabernacolo.

Questo è ciò che chiedo a voi. Ora sei un sacerdote adoratore. Non dimenticatelo. Questa è la chiamata che ti ho rivolto e, con la chiamata, do sempre la grazia di corrispondervi. Abituati abituati a dedicarmi il meglio del tuo tempo. Il vostro primo dovere ora è quello di rimanere davanti a Me per quei miei sacerdoti che passano davanti a Me senza fermarsi, senza nemmeno inchinarsi per adorarmi,  senza prendersi il tempo di fare la genuflessione che testimonia la fede della Chiesa e l'amore di ogni anima credente. 

Qui, alla mia presenza, vi colmerò, non solo per voi stessi, ma anche per tutti coloro ai quali vi sarà dato di trasmettere i miei messaggi di fede. a cui sarà dato di trasmettere i miei messaggi di amore e di misericordia. Voglio anche che tu parli loro della mia solitudine nel tabernacolo. Certe menti sofisticate rideranno di questo. Dimenticano che io non sono lì come un oggetto inanimato. È il mio Cuore che vi aspetta nel tabernacolo; è il mio sguardo che, pieno di tenerezza, vi fissa, dal tabernacolo, su coloro che si avvicinano ad esso. Non sono lì per il mio interesse. Sono lì per nutrirvi e per riempirvi delle gioie della mia presenza.

Sono Colui che comprende la solitudine di ogni uomo, specialmente quella dei miei sacerdoti. Io voglio condividere la loro solitudine affinché non siano soli con se stessi, ma soli con Me.

Lì parlerò ai loro cuori come sto parlando a voi. Sono ardente di essere per ciascuno dei Miei sacerdoti l'Amico che cercano. l'Amico con cui possono condividere tutto, l'Amico a cui possono raccontare tutto, l'Amico che piangerà sui loro peccati senza smettere di amarli.

È nell'Eucaristia che li attendo come medico e come rimedio. Se sono malati nel corpo o nell'anima, cerchino Me e Io li guarirò dal male che li affligge.

Molti sacerdoti non hanno una fede reale e pratica nella mia presenza eucaristica. Non sanno che l'Eucaristia racchiude in sé tutti i meriti della mia Passione? Che recuperino la fede della loro infanzia. Che vengano a trovarmi là dove li aspetto e io, da parte mia, farò miracoli di grazia e di santità in loro.

Ciò che voglio più di ogni altra cosa è che i miei sacerdoti siano santi, e per questo offro loro la mia presenza nell'Eucaristia. Sì, questo è il grande segreto della santità sacerdotale. Dovete dire loro questo, dovete ripetere ciò che vi dico, affinché le anime ne siano confortate e siano stimolate a cercare la santità.

Il mio Cuore ha sete dell'amore dei santi. A coloro che vengono a Me, darò amore e santità.  E in questo sarà glorificato il Padre mio. 1 E questo avverrà attraverso l'azione intima del mio Spirito.  Dove sono presente nel sacramento del mio amore, lì c'è anche lo Spirito del Padre e del Figlio. È per mezzo dello Spirito Santo che la mia presenza eucaristica tocca le anime che mi adorano per unirle a me e portarle davanti al volto di mio Padre.

Per ora, questo è sufficiente. Avete fatto bene a consacrare questo lunedì e tutti i lunedì allo Spirito Santo. Non è stata una cosa inutile. Io accolgo questi gesti e li ratifico in cielo. Quanto a voi, siate fedeli a questo, e vedrete grandi cose".

Dopo, è stato il silenzio dell'amore che unisce. Niente mi proietta nel silenzio dell'amore che unisce come le parole ricevute dal Signore.

Il diario di un sacerdote in preghiera

La profezia di Don Bosco svela il segreto che cambierà la storia della Chiesa nel XXI secolo

 

Qual è la chiave per superare l'attuale smarrimento della Chiesa secondo Don Bosco?

San Giovanni Bosco ebbe diverse visioni sul futuro, che furono da lui raccontate sotto forma di Sogni.

I sogni sono sempre stati il mezzo attraverso il quale il Cielo comunicava i messaggi.

I sogni di Giacobbe e San Giuseppe, tra gli altri, sono famosi.

E Don Bosco profetizzò il futuro della Chiesa cattolica attraverso un sogno, che chiamò parabola.

E lo ha fatto pensando al nostro tempo.

Stiamo parlando del famoso Sogno delle Due Colonne, che da un lato è foriero di ciò che sta accadendo e accadrà nella Chiesa a partire dagli eventi del Novecento.

E d'altra parte, mostra vividamente quali sono le strategie che alla fine produrranno il trionfo della Chiesa di Cristo.

Al punto che abbiamo potuto vedere in essa la sterilità del Sinodo sulla sinodalità e simili, e la debolezza che deriva dal non ancorarsi ai valori che hanno reso forte il cristianesimo in questi 20 secoli.

Qui parleremo di quella che è la guida preziosa che il Sogno delle Due Colonne di Don Bosco ci dà per il momento presente della Chiesa.

Nel maggio del 1862, Don Bosco vide una grande battaglia in mare.

La barca di Pietro, pilotata dal Papa e scortata da navi più piccole, doveva contrastare l'assalto di molte altre navi armate di armi fisiche e spirituali.

I venti contrari e il mare mosso sembravano favorire i nemici.

Ma in mezzo al mare c'erano due colonne molto alte.

Nella prima c'era un'Ostia grande, l'Eucaristia era in cima.

E nell'altra c'era una statua della Vergine Maria Immacolata nella cupola, con la scritta Aiuto dei Cristiani.

Da entrambe le colonne pendevano numerose ancore e spessi anelli attaccati a robuste catene in modo che la nave potesse essere ormeggiata in sicurezza.

Era un chiaro invito alla sicurezza.

Di fronte al terribile attacco dei nemici, il Papa, che dirige la Barca di Pietro, convocò tutti i piloti delle navi minori, i vescovi e i cardinali, in consiglio sulla nave del capitano, per decidere cosa fare di fronte all'attacco.

Ma quando le condizioni meteorologiche divennero pericolose, i comandanti delle navi più piccole furono rimandati alle loro navi senza alcun risultato visibile.

Poi è arrivata una specie di brezza marina, proveniente dalle due colonne, che ha parzialmente riparato il danno.

E subito il Papa convoca un nuovo concilio.

Ma i nemici attaccarono furiosamente di nuovo.

Il Papa cade gravemente ferito, ma poi si rialza.

E poi viene ferito una seconda volta, e questa volta muore, mentre i nemici gioiscono.

Immediatamente viene eletto un nuovo papa, che tiene stretto tra le mani il timone della nave del capitano, facendo rotta decisa verso le due colonne.

Mentre i nemici iniziano a scoraggiarsi.

Allora il capitano del Papa riuscì a legare la nave alla colonna dove si trovava l'Ostia Santa e alla quale la Vergine Maria Ausiliatrice l'aveva legata.

E quando questo accadde, ci fu una grande confusione tra le navi nemiche che si disperdevano e si scontravano l'una con l'altra, affondandosi e distruggendosi a vicenda in catene.

E d'altra parte, altre navi che per paura del combattimento si erano ritirate ed erano lontane osservando gli avvenimenti, vedendo la sconfitta delle navi nemiche, navigarono rapidamente verso le due colonne e lì rimasero calme e serene in compagnia della nave del capitano guidata dal Papa.

E poi in mare regnava la calma assoluta.

Cosa ci dice la profezia di Don Bosco?

Come tutte le profezie cattoliche, si tratta di verità che non si esauriscono in un tempo storico, ma accadono più di una volta.

Quando San Giovanni Bosco spiegò il suo sogno, osservò:

"Prevedo che alcune delle più grandi prove nella storia della Chiesa cattolica saranno nel prossimo secolo".

Parlava del XX secolo.

Ha inoltre detto: "Dio sta dando solo due mezzi per difendere la Sua Chiesa.

Il primo è la devozione a Gesù Sacramentato.

E il secondo è la devozione alla Madonna".

Ha aggiunto:

"Quello che è successo finora non è quasi nulla in confronto a quello che deve accadere.

La Chiesa dovrà attraversare momenti critici e subire gravi danni, ma alla fine il Cielo stesso interverrà per salvarla.

Allora verrà la pace e ci sarà una nuova e vigorosa fioritura nella Chiesa".

Il Sogno delle Due Colonne mostra che i nemici avevano tutti i tipi di strumenti per l'attacco, armi fisiche e spirituali come i libri.

E attaccano furiosamente la barca di Pietro, che ha davanti, e in modo visibile, i due pilastri, i due riferimenti che il Cielo gli indica per ancorarsi al sicuro.

Una è l'Eucaristia, cioè la presenza di Gesù Cristo invisibile in mezzo a noi.

E l'altra è la devozione alla Beata Vergine, che, come sappiamo, ha la guida del Popolo di Dio, come Corredentrice, negli Ultimi Tempi.

Questo è stato reso esplicito nelle Apparizioni di Fatima e in molte altre.

Il Sogno mostra anche che in mezzo al furioso attacco dei nemici, di tanto in tanto una brezza fresca proviene dalle colonne che aiutano i cristiani.

In altre parole, nel bel mezzo della battaglia, Dio è presente, all'opera, confortando i Suoi figli e preservandoli.

Ma nel bel mezzo dei combattimenti, e invece di tenersi stretto al timone per dirigersi verso il luogo sicuro delle colonne dell'Eucaristia e della Vergine Maria, il papa convoca un concilio di vescovi e cardinali, che devono interrompere con un raddoppio dell'attacco del nemico.

E poi, quando capita un'oasi di un po' di tranquillità, chiede un secondo consiglio.

E questo si interrompe di nuovo perché il Papa è ferito, guarisce, e poi viene ferito una seconda volta e muore.

Si tratta di una chiara allusione al Sinodo sulla sinodalità, che sembra voler reinventare la ruota, dirottando un'enorme quantità di sforzi e risorse, e generando confusione e incertezza tra i cristiani

Poi, nel Sogno delle due colonne, viene nominato un nuovo papa, che prende in mano il timone della nave del capitano.

E poi la profezia dice che i nemici cominciarono a scoraggiarsi.

E riesce a legare la navata tra le due colonne, l'Ostia Santa e la Beata Vergine.

In altre parole, quando il Papa perde tempo in consultazioni e indecisioni su come difendersi, invece di guardare a ciò che la Chiesa ha fatto negli ultimi 20 secoli, è ferito e muore, cioè diventa inefficace e perde. 

D'altra parte, quando non perde tempo e fatica in consultazioni su ciò che deve essere fatto per combattere i nemici, prende il timone e si concentra solo sui due pilastri storici della nostra fede, è che arriva il trionfo.

E il trionfo arriva in modo misterioso, come è accaduto tante volte nella storia, ad esempio, più recentemente con il comunismo sovietico attraverso la caduta del muro di Berlino.

Misteriosamente, il nemico perde forza e si disperde.

E d'altra parte, questo fatto rafforza la Chiesa in un altro modo ulteriore.

Perché chi non sapeva che posizione prendere, chi era consumato dal dubbio, chi aveva paura, ora ritorna alla Chiesa e il trionfo si consolida ulteriormente.

Fin qui abbiamo voluto parlarvi, degli insegnamenti per il nostro tempo del Sogno delle Due Colonne di Don Bosco.

Forum della Vergine Maria

Visita a Maria SS. Santissima

 


Vergine Immacolata e madre mia Maria, a Voi che siete la Madre del mio Signore, la regina del mondo, l'avvocata, la speranza, il rifugio dei peccatori, ricorro oggi io che sono il più miserabile di tutti. Vi venero, o gran Regina, e Vi ringrazio di quante grazie mi avete fatto finora, specialmente di avermi liberato dall'inferno tante volte da me meritato. Io Vi amo, Signora amabilissima, e, per l'amore che Vi porto, Vi prometto di volerVi sempre servire, e di far quanto posso acciocchè siate servita ancora dagli altri. Io ripongo in Voi, dopo Dio, tutte le mie speranze, tutta la mia salute; accettatemi per Vostro servo ed accoglietemi sotto il Vostro manto, Madre di Misericordia. E, giacchè siete così potente presso Dio, Voi liberatemi da tutte le tentazioni, oppure ottenetemi la forza di vincerle sino alla morte. A Voi domando il vero amore a Gesù Cristo, da Voi spero di fare una buona morte. Madre mia, per l'amore che portate a Dio, Vi prego di aiutarmi sempre, ma più nell'ultimo punto della mia vita. Non mi lasciate fin tanto che non mi vedrete già salvo in Cielo a benedirVi ed a cantare le Vostre misericordie per tutta l'eternità. Amen.


l'Umanità con la sua indifferenza spirituale, è caduta preda della depravazione che il demonio vi sta presentando.

 


MESSAGGIO DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA
A LUZ DE MARA

12 DICEMBRE 2023


Amatissimi figli, vi benedico con il Mio Amore Materno.


 Figli:


IO VENGO DAVANTI A CIASCUNO DI VOI COME MADRE.
VENGO A PORTARVI LA PAROLA DEL MIO DIVIN FIGLIO AFFINCHÉ, A PARTIRE DA QUESTO MOMENTO E D'ORA IN POI, SIATE PERSONE DEL BENE.

 

Il male sta oscurando la mente, sta indurendo il cuore dell'umanità incredula, di coloro che sono tiepidi, dei Miei figli che hanno una fede debole e soprattutto di coloro che non amano i loro fratelli.


IO VENGO A CHIEDERVI CHE CIASCUNO DI VOI FACCIA SUA L'UMILTÀ, LA SEMPLICITÀ, LA TENACIA E L'OBBEDIENZA CHE EBBE IL MIO AMATO JUAN DIEGO, FINO A QUANDO NON VENNE ASCOLTATO E NON CAMBIÒ PER QUESTO, MA CONTINUÒ AD ESSERE IL MIO UMILE FIGLIO, COME IL PRIMO GIORNO IN CUI MI PRESENTAI DAVANTI A LUI.


Figli, l'umanità con la sua indifferenza spirituale, è caduta preda della depravazione che il demonio vi sta presentando.


Esorto i Miei figli del Messico a rinascere spiritualmente dalle ceneri, affinché la preghiera venga ascoltata e in questo modo ogni persona di questo bel paese diventi un intercessore e quindi si minimizzino gli eventi della natura, soprattutto i terremoti che ci saranno in questa nazione e la violenza dei vulcani.


Figli, l'umanità è in agitazione e voi non avete riflettuto sul fatto che i seguaci di Satana stanno andando in giro su tutta la terra, per innescare nel cuore degli uomini il veleno della ribellione, della vendetta, della testardaggine e della menzogna, per farli cadere come nelle sabbie mobili e quindi fare in modo che i Miei figli sprofondino a livello spirituale.


L'umanità entrerà in vari focolai di guerra, diffondendo in questo modo il dolore dei popoli.


State attenti Miei amati figli d'Europa! State attenti, perché il freddo è arrivato e con lui il timore di rivoluzioni, che dopo essere state interne diventeranno guerre tra paesi. 


LA PREGHIERA OTTIENE MIRACOLI, ma se non ricorrete al Sacramento della Riconciliazione e se non ricevete il Mio Divin Figlio nell'Eucaristia, vi sarà più difficile il cammino che deve portare con sé in ogni momento: l'amore.


Voi conoscete a livello intellettuale molte cose, ma non mettete in pratica quello che imparate, trascurando di avvicinarvi e di crescere accanto al Mio Divin Figlio e al Mio fianco.


IL DESTINO DELL'UMANITÀ È QUELLO DELLA SOFFERENZA,
VOI LO SAPETE E NON CAMBIATE...


Gli attacchi della natura saranno più intensi e la carestia continuerà il suo percorso sulla terra, alcuni paesi si impossesseranno di altri paesi con la forza, per togliere loro i beni che possiedono.


Figlioli, il comunismo sta avanzando e l'Europa ne sarà testimone, quando l'umanità guarderà con stupore come l'Italia verrà colta di sorpresa. 

 

Amati figli, riflettete sul vostro modo di comportarvi e di agire, pregate, siate amore e riparate per coloro che non riparano.


PER VOLONTÀ DIVINA VI MOSTRERÒ QUELLO CHE LA SCIENZA NON HA ANCORA TROVATO NELL'AYATE*, QUESTA RIVELAZIONE SARÀ LA SPERANZA DELL'UMANITÀ. (1)


Vi benedico, figli Miei.

Vi amo con il Mio Amore Materno.

 
Mamma Maria

 

AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO
AVE MARIA PURISSIMA, CONCEPITA SENZA PECCATO

 
(1) Riguardo alla Madonna di Guadalupe, leggere...

 

*= Ayate: tessuto ottenuto dalla pianta di agave, sul quale è stampata l’immagine della Madonna di Guadalupe.




COMMENTO DI LUZ DE MARIA


Fratelli:


In questo giorno offriamo con amore e gratitudine alla Nostra Madre di Guadalupe, Imperatrice delle Americhe, questa preghiera, che deve nascere dal profondo del cuore:


Salve, Regina,
madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A Te ricorriamo, esuli figli di Eva;
a Te sospiriamo, gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi Tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del Tuo Seno.
O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria!


Prega per noi, Santa Madre di Dio.
Affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.


Amen.

L'URAGANO DI SANGUE



paragrafo b
Totale 8°

SARETE SCHIAVI IN NOME DELLA LIBERTA’ 

“Il lavoro non sarà più un dono del cielo,
ma una maledizione: la preghiera non sarà più
un sospiro dell’anima, ma una condanna.
La Santa Madre Russia diverrà un cantiere
di dolore in cui ci saranno le isole dei condannati
a costruire la corona di un impero di sangue.
Vi sarà promessa la terra dei lavoratori,
ma vi verrà data la terra degli schiavi.
Dalla Siberia si alzerà un lacerante grido
di dolore: da molti sarà sentito, ma nessuno oserà  
dire di averlo udito, perché questo sarà il tempo 
degli schiavi vestiti con gli abiti della libertà. 
Molte radici verranno strappate e non sarà solamente 
la Santa Madre Russia a piangere, perché molti 
conosceranno la strada dell’andata, 
ma pochissimi quella del ritorno.
Nelle isole della schiavitù, Abele ritroverà al suo  fianco Caino.
 La grande famiglia sarà quella 
di Abele, ma sulle isole del dolore sventolerà 
la bandiera di Caino: sventolerà sotto un cielo uniforme,
 perché qui ogni giorno sarà uguale
a se stesso e ogni ferita avrà lo stesso dolore.
La fame e le malattie avranno pietà su molti.
Beati coloro che lasceranno questa vita,
perché non sarà più vita.
Quando la croce del sole sarà abbattuta,
la morte costruirà la sua casa in queste isole.
Si spegneranno cento candele, ma rimarranno accese mille torce
 e la loro luce sarà sanguigna, come la luce della stella sanguigna.
In queste isole di dolore e morte tutto sarà
costruito con la neve e quando il sole scioglierà
la neve, appariranno mille uomini crocifissi.
Solo allora gli uomini vestiti di libertà
diranno di avere sentito un grido di dolore.” 

Monaco Basilio di Kronstadt XVIII secolo d.C.