sabato 26 aprile 2025

La barca di San Pietro sta affondando sempre di più MA! Non lascerò che si areni nelle acque profonde.

 


( Messaggio a MYRIAM e MARIE : 22 aprile 2025 )


Miei amati, figlioli miei!

IO SONO GESÙ Risorto dai morti: "Figlio del DIO vivente: tre volte santo!

IO SONO!

Vi ringrazio, figlioli Miei, per esservi trovati qui a pregare il Rosario.

Figli Miei, ciò che sta accadendo nella Mia Chiesa in questo momento: è serio, molto, molto serio.

La porta è spalancata per accogliere l'anticristo.

Quindi, Miei Amati, vi chiedo di pregare molto per la Mia Chiesa. La barca di San Pietro sta affondando sempre di più MA! Non lascerò che si areni nelle acque profonde.

E, ancora una volta, figli Miei: "FIDATEVI COMPLETAMENTE DI ME e: NON ABBIATE PAURA DI CIÒ CHE STA ARRIVANDO"!

Voi siete sotto la Mia protezione, così come tutti coloro che amate.

Siate gentili e umili di cuore come IO SONO e: "Non dimenticate che è l'Amore che salverà il mondo dalle tenebre: la Mia luce brillerà...

AMEN, AMEN, AMEN,

Ricevi il Mio Amato, la Mia Santissima Benedizione con quella della Beata Vergine Maria che E' tutta Pura e Santa: "La Divina Immacolata Concezione" e San Giuseppe il Suo castissimo Sposo:

NEL NOME DEL PADRE!
NEL NOME DEL FIGLIO,
NEL NOME DELLO SPIRITO SANTO,
AMEN, AMEN, AMEN,

IO SONO DIO D'AMORE E DI MISERICORDIA CHE TI AMA COSÌ COME SEI.

IO SONO L'ONNIPOTENTE che viene a liberarvi dalle tenebre: Siate nella Gioia figli Miei per andare sulla nuova terra, dove regneranno l'Amore e la Pace, dove brillerà il sole di DIO: "Con mille luci per accogliere tutti i Miei figli della luce".

Amen, Amen, Amen!

Andate Miei Amati nella PACE del vostro DIO, Amen..

(Alla fine delle nostre preghiere, abbiamo cantato)

  • O augusto Santissimo Sacramento
  • Ti salutiamo, o Te, Nostra SIGNORA
  • Avemmaria

Il Santo Rosario: «scuola di Maria»

 


Il Santo Rosario è la «Scuola di Maria»: questa espressione è stata scritta dal papa Giovanni Paolo II nella Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae del 16 ottobre 2002. Con questa Lettera Apostolica il papa Giovanni Paolo II ha fatto alla Chiesa il dono di un Anno del Rosario che va dall'ottobre 2002 all'ottobre 2003.  

Il Papa dice espressamente che con il Santo Rosario «il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria», ed è bellissima questa espressione che ci fa vedere Maria Santissima quale Maestra, e noi, suoi figli, quali alunni alla sua scuola materna. Poco dopo il Papa ribadisce ancora di avere scritto la Lettera Apostolica sul Rosario per esortarci a conoscere e contemplare Gesù «in compagnia e alla scuola della sua Madre Santissima»: si potrebbe riflettere, qui, che con il Rosario in mano noi siamo "in compagnia" di Maria Santissima, perché suoi figli, e siamo «alla scuola di Maria» perché suoi alunni.  

Se pensiamo alla grande arte, possiamo ricordare i meravigliosi quadri dei grandi artisti che hanno raffigurato Gesù Bambino con un libro della Sacra Scrittura in mano, in braccio alla divina Mamma, mentre questa gli insegna a leggere il libro della Parola di Dio. Maria Santissima è stata la prima e l'unica Maestra di Gesù, e vuole essere sempre la prima e l'unica maestra della Parola di vita per tutti i fratelli del «primogenito» (Rm.8,29). Ogni bambino, ogni uomo che recita il Rosario accanto alla mamma, può somigliare a Gesù Bambino che impara dalla Madonna la Parola di Dio.  

Se il Rosario, infatti, è la storia evangelica della vita di Gesù e di Maria, nessuno come Lei, la divina Madre, poteva raccontarci quella storia divino-umana, poiché Ella è stata l'unica protagonista comprimaria dell'esistenza di Gesù e della sua missione redentrice. Si potrebbe anche dire che il Rosario, nella sua sostanza, è un «rosario» di fatti, di episodi, di eventi, o meglio ancora di «ricordi» della vita di Gesù e di Maria. E «sono stati quei ricordi - scrive luminosamente il papa Giovanni Paolo II - a costituire, in certo senso, il "rosario" che Ella stessa ha costantemente recitato nei giorni della sua vita terrena».  

Su questa base storica, è evidente che il Rosario, scuola di Maria, è scuola non di teorie ma di esperienze vive, non di parole ma di eventi salvifici, non di dottrine aride ma di vita vissuta; e tutta la sua «scuola» si sintetizza in Cristo Gesù, il Verbo Incarnato, il Salvatore e Redentore universale.  

Maria Santissima, in sostanza, è la Maestra che a noi, suoi alunni, insegna Cristo, e in Cristo ci insegna ogni cosa, perché soltanto «in Lui tutto ha consistenza» (Col.1,17). La cosa fondamentale da parte nostra, poi, come dice il Santo Padre, è soprattutto quella di «imparare Lui», imparando «le cose che Egli ha insegnato».  

padre Stefano Maria Manelli


Non tardare! Non tardare!

 


Martedì 15 aprile 2025 

Ho recitato il Rosario come richiesto. La mamma ha detto che è stata costretta a chiedere a P. Valentino di fare l'adorazione. Sembra che ci sia qualcosa in ballo.


C'è qualcosa in ballo, mio Gesù?

Oh, amati figli del mio Sacro e Beato Cuore, osservate le benedizioni che dono in tutta la natura, nel cibo che fornisco e nei canti degli uccelli e nelle risate dei bambini e nella Divinità dell'Amore sotto la Mia Promessa.
Bambini, quando il bianco diventa nero, l'anima soffre. La natura si rivolta contro l'uomo e grida. Il cibo è contaminato e inacidito. Gli uccelli si ammutoliscono e le risate si trasformano in lacrime. L'amore è abbandonato e l'odio abbonda. Figli, non dovete essere contrari a ciò che ho creato per voi dall'Amore, per l'Amore e dall'Amore. Ho creato ognuno di voi e siete le mie gioie singolari.

Figli del mio Cuore divino, vi desidero. Desidero il vostro amore e il vostro avviso. Venite a Me per il Mio Amore e la Mia Misericordia e accettate l'abbondanza che vi offro.

Figli, non potete permettervi di aspettare. Non potete tardare a scegliere Me, il vostro Signore Dio e Padre. Ho donato all'umanità il mio unico e amatissimo Figlio perché foste redenti dal suo grande sacrificio d'amore. Figlioli, non lasciate che questo enorme atto d'amore non venga apprezzato. Non perdete questo dono per tutte le anime. Figli del mio Cuore, non potete aspettare. Fuori infuria la tempesta e voi non avete salvaguardato ciò che custodite.

Figli, dovete venire da Me. Sapete cosa accetto e cosa non accetto. Unitevi a Me nel Mio Amore. Non indugiate, perché il tempo è breve e cosa farete quando la tempesta raggiungerà il culmine e la vostra casa sarà spazzata via e non avrete dove trovare conforto, forza o misericordia? Figli disorientati, venite a Me. Io vi do la pace e la chiarezza che viene dalla mia pace.

Oh, bambini, non indugiate! Non indugiate. Andate a riconciliarvi con il vostro Signore Dio. Avvicinatevi al vostro Re Celeste, il Cristo Gesù, con amore, riverenza e umiltà. Egli è per voi e voi siete per Lui. E voi siete per Me come Io sono per voi. Figlioli, presto l'Eucaristia scarseggerà e i Miei Servi amati si nasconderanno a causa della loro fede e del loro servizio a Me. Quelli che hanno un cuore vero avranno bisogno di protezione dalle persecuzioni. Tuttavia, molti cadranno sotto la spada dell'uomo.

Sì, figlioli, anche ora molti dei miei sacerdoti prediletti vengono abbattuti per il loro amore per Me e per la loro devozione a Cristo Gesù, mio Figlio prediletto e vostra grazia salvifica. Pregate per i miei servi. Pregate per coloro che si sono smarriti e che cercano attivamente di danneggiare la Santa Chiesa. Saranno ritenuti responsabili, e affrontare la Misericordia con il Giudizio è una restituzione molto più gentile. Figlioli, pregate per tutti i miei servitori. Pregate per quelli che in Italia sopporteranno molte sofferenze e per quelli che hanno distolto la faccia dalle Mie Chiamate.

Figlioli, portate a Me i miei fiorellini. Fate sapere loro quanto li amo. Fate capire loro che il loro Signore Dio adora i loro cuori e veglia costantemente su di loro, sempre incantato dalla loro semplicità e dallo stupore per le cose che ho creato per loro. Fate loro conoscere il grande Sacrificio di Cristo. Che comprendano la santità della Croce e di Cristo Gesù, il loro amorevole Salvatore!

Figli del mio Sacro Cuore, pregate per coloro che rifiutano il mio amore. Pregate per coloro che Mi hanno allontanato e che non credono. È un momento cruciale e le anime devono venire a Me piene di fiducia, di fede e di amore.

Pregate per coloro che sono stati fuorviati da questo mondo e hanno distorto gli insegnamenti della Chiesa o hanno incorporato cose che non sono di Cristo. Pregate per coloro che hanno messo degli idoli davanti a Me. Il denaro, la salute, l'amore temporale, questo mondo. Figlioli, tutte queste cose di cui vi preoccupate tanto, tutte le cose a cui vi aggrappate da questo mondo, tutte le cose che vi sembrano tesori, lasciatele andare. Spogliatevi di tutto ciò che è temporale e mondano e donate a Me un cuore di bambino pieno di semplicità, di fiducia, di amore e di una completa attenzione al mio amore e ai meravigliosi doni che faccio ai miei figli diletti.

Sì, Miei Belovéds, pregate costantemente. Non fate pause nelle vostre devozioni. Tante cose vengono e saranno difficili per i miei figli, ma doppiamente per quelli che non mi conoscono o che, pur conoscendomi, pensano che non ci siano ripercussioni per il peccato. Guai a coloro che scendono a compromessi con il peccato. Figli, non potete avere due padroni. Scegliete Me e conoscerete la pace e la gioia che vi darò.

Figlioli, il mio sangue prezioso è stato versato per voi dal mio amato Figlio per il perdono dei vostri peccati. Non rifiutate questo dono. Non date per scontato il suo sacrificio, perché è il tesoro più grande e più prezioso che l'umanità conosca.

Figlioli, pregate costantemente. Pregate il Rosario. C'è una lotta continua per le vostre anime e se siete deboli per mancanza di preghiera, soccomberete a molte avversità portate da colui che mente e inganna i miei amati figli.
Figlioli, il demonio è un bugiardo abile e dispettoso. Satana è convincente e inganna i miei figli prediletti quando la preghiera non è una priorità. Figlioli, molti dei miei figli si lasceranno ingannare dalle parole che sentono e dalle cose che gli vengono dette. Pregate e io vi darò il discernimento e lo Spirito Santo vi guiderà.

La Mia Santa e Amata Madre prenderà le vostre mani e vi condurrà a Me, Suo Figlio prediletto. Permettetele di guidarvi a Me. Amatela, perché vi difende e chiede carità e misericordia per voi. Ha fermato spesso la mano della giustizia e continua a perorare la causa dell'umanità.

Figlioli, in primavera ci saranno dei cambiamenti. Dopo di essi, arriveranno altri cambiamenti. Uno dopo l'altro, come foglie che cadono nel vento. Tutto ciò che vi ho preannunciato avverrà, una dopo l'altra, e non avrete tempo per riposare o riprendere fiato. Perciò, preparatevi ora attraverso la preghiera, la riconciliazione (confessione) e la partecipazione alla Sacra Eucaristia, Cristo stesso, il più spesso possibile.

Figlioli, non temete ciò che verrà. Io sono per voi e voi siete per Me. Non abbandono i miei figli prediletti, ma vi do la forza per affrontare tutte le difficoltà e le tragedie. Confidate in Me e confidate nel Mio Amore e nella Mia Misericordia. Ognuno di voi è preziosissimo per il vostro Dio amorevole. Pace, figlioli. Vi dono la mia pace.

Linda

La grazia eleva noi stessi assai al disopra della nostra natura

 


LE MERAVIGLIE DELLA GRAZIA DIVINA


1. Dopo di aver mostrato come la grazia sia infinitamente più elevata di tutte le cose naturali, possiamo aggiungere che essa è, in un certo senso, più importante per noi qui in terra e più significativa perfino della grazia celeste, del bene più grande che Dio possa darci nell’altra vita. Non che la grazia sorpassi la beatitudine, ma per la ragione che è assai più importante che i nostri pensieri e i nostri sforzi abbiano per oggetto la grazia che la gloria futura.

Le bellezze del cielo in mezzo alle quali i Santi contemplano e godono Dio non sono altro che il pieno sviluppo della grazia che possediamo quaggiù (1). La grazia è la sorgente che zampilla sino alla vita eterna, essa è la radice i cui fiori e frutti sono gli splendori celesti. Così la grazia ha questa particolare prerogativa che, cioè, la beatitudine dipende da essa, e sopra di essa è fondata. «Poiché la paga del peccato è la morte e la grazia di Dio è la vita eterna», dice l’Apostolo (Rm 6, 23). Se dunque la grazia di Dio non sarà solo in futuro la vita eterna, ma lo è già; non solo condurrà ad essa, ma già la conterrà in se stessa.

Dove non è la grazia non può esservi bellezza, cioè non eterna beatitudine. Che giova all’uomo il dipingersi la vita eterna a colori smaglianti se poi tralascia di consolidare il suo possesso della grazia con la vigilanza e la mortificazione e non si cura di assicurarsi l’eterna beatitudine per mezzo delle buone opere? Chi possiede la grazia è sicuro della vita eterna, se persevera a rimanere in essa. E più sarà certo di conseguirla quanto più si studierà di crescere nella grazia. Tutto sta riposto nel possedimento, nella conservazione e nell’aumento della grazia; la beatitudine eterna ne è la necessaria conseguenza. Di questo però ne parleremo più innanzi in modo più particolare.

2. Consideriamo ora la grazia sotto un altro punto di vista. Essa è un bene così eccellente che partecipa la sua elevatezza soprannaturale anche a colui che la possiede. In altre parole, essa, non solo è di per se stessa elevata al disopra della natura, ma solleva colui che la possiede molto al disopra della propria natura.

Disse una volta Seneca (2): «Mettetemi in una casa ricca, dove l’oro e l’argento vi si trovino in sovrabbondanza. In me stesso, però, non mi stupirò di tutte queste cose, poiché, benché esse siano presso di me, sono però fuori di me!». Tali tesori esterni non toccano l’uomo in se stesso, e malgrado essi abbaglino gli occhi con la brillante loro apparenza, non rendono però l’uomo migliore, né riguardo alla sua salute, né alla statura del suo corpo, e molto meno ancora riguardo alle facoltà del suo intelletto.

Al contrario è prerogativa principale della grazia quella di sollevare al proprio livello colui in cui essa risiede. La grazia penetra l’anima stessa, cioè l’uomo interiore, il vero uomo, e si unisce così intimamente a lui che gli comunica tutte le sue prerogative. La grazia, non solo intesse coi suoi tesori un abito d’oro tempestato di gemme per rivestirne l’anima, ma è una divina linfa vitale che penetra, nobilita e trasforma, come l’olivo selvatico innestato nell’olivo buono comunica all’intero albero ed ai suoi frutti qualità affatto diverse (Rm 11, 24).

Ed essendo la stessa grazia la più grandiosa opera di Dio, così essa fa dell’anima che di lei partecipa la più preziosa, magnifica e sublime tra le opere di Dio. Perciò S. Cirillo Alessandrino ci dice: «La nostra natura, che finora era schiava, è stata veramente resa libera in Cristo ed elevata alla mistica unione con Lui» (1).

3. Quale inaudito onore e quale liberalità è mai questa che l’uomo dalla sua nativa bassezza ed oscurità sia collocato, non solo come un altro Adamo al disopra di questo mondo visibile e degli animali, ma sollevato sopra a tutti i cieli, dove non arriva neppure la nobiltà naturale del più eccelso tra gli Angeli! Poiché la dignità che noi raggiungiamo per mezzo della grazia non l’hanno nemmeno gli Angeli per natura, ma loro pure per grazia e liberalità di Dio, e senza di questa si troverebbero così profondamente al di sotto di quanto dista la nostra natura dalla loro altezza ed eccellenza (2).

 4. Chi potrebbe quindi deplorare abbastanza la nostra cecità quando noi cambiamo (volontariamente) quest’apice di grandezza con la più obbrobriosa schiavitù? Qui in terra ci scagliamo gli uni contro gli altri, pieni di livore e di gelosia, per salire uno scalino che a noi – ciechi che siamo – ci sembra un tantino più elevato degli altri, e se ci fosse dato la scelta dei nostri natali, noi per certo sceglieremmo quelli di più alto rango e non vorremmo stare al disotto di alcuna testa coronata. Quale malefizio viene dunque ad ottenebrare la nostra vita quando, essendoci offerto con insistenza un posto di grande onore in mezzo agli Angeli, un posto nella famiglia di Dio e un trono nel suo regno, appena ci lasciamo commuovere, e, anche se accettiamo la magnifica offerta, ne facciamo poi getto con incredibile leggerezza al prezzo il più vile ed irrisorio!

Deh, riconosci dunque, o uomo, il lustro che tu ricevi dalla grazia, e mantieni quell’alta posizione in cui essa ha collocata l’anima tua anche in questa vita. Che hai tu che fare con le massime del mondo, tu che hai il mondo tanto al disotto di te, sotto ai tuoi piedi? Ed ora che per l’eccellenza e nobiltà della tua nuova posizione sei stato trasferito in cielo e là hai drizzato il tuo trono, perché ti compiaci nella polvere della terra?

5. La sola ragione naturale aveva condotto gli antichi Savi pagani tanto oltre che essi riconoscevano come l’amore alle cose della terra non fosse che stoltezza per l’uomo che rimirava e pensava al cielo e alle stelle. «Se le formiche potessero avere l’intelligenza umana», diceva uno di essi (1), «esse ripartirebbero i loro piccoli campi in tante provincie come un re il suo regno. Ma tale saviezza da formiche è indegna dell’uomo poiché sopra di noi si estendono spazi infiniti dinanzi ai quali svanisce tutto ciò che è terreno». Un altro pagano (2) dice nella stessa guisa che l’ingegno dell’uomo sarebbe senza dubbio assai meschino se si elevasse appena al disopra del mondo, poiché se dalla terra alziamo lo sguardo al sole ed alla luna, la terra non ci appare più che come un piccolo disco, ed i più vasti regni, e più ancora le campagne e i seminati, non ci appaiono che piccoli punti quasi impercettibili.

6. E noi che per la grazia siamo stati innalzati fino al cielo, non solo con le parole e col pensiero, ma in tutta realtà, come dovremo condurci, noi cristiani, noi figli di Dio? Che dovremmo pensare di noi stessi, della grazia e di tutte queste cose terrene? Tra la grazia e tutto ciò che è terreno passa la stessa distanza e la stessa differenza – ed anche molta più – che passa tra il sole e la terra. Noi seguiamo, come il popolo ignorante, lo splendore esterno ed appariscente, e crediamo noi pure che il sole, in confronto alla terra, non sia che un piccolo disco luminoso. Così facciamo in realtà, non sapendo comprendere, nella nostra stoltezza, l’eccellenza e l’elevatezza della grazia. Ma se noi in rapporto al sole ci rimettiamo docilmente ai computi sicuri degli astronomi, perché tralasciamo di riparare la nostra ignoranza a riguardo del valore della grazia facendoci meglio istruire dai principi così sicuri della Fede?

È veramente una vergogna che vi siano così pochi uomini che, ben compresi dell’alta posizione e dignità che hanno ricevuto per mezzo della grazia, disprezzino le prave tendenze e le brame della loro corrotta natura e provino in sé gli stessi sentimenti di un povero contadino che, essendo all’improvviso divenuto re, arrossisce per vergogna al ricordo del suo primitivo ed umile stato, in un coi suoi piaceri ed affari.

S. Isidoro di Alessandria piangeva sulla necessità di dover mangiare, per vedersi costretto a prendere cibo corporale come gli animali, mentre egli era destinato a sedersi coi beati al celeste banchetto in paradiso. S. Paolo teneva per non buono il parlare di cose attinenti alla carne e al sangue, e non stimava in sé altra cosa che non fosse la nuova creazione che il Signore aveva fondato nell’anima per mezzo della grazia. Perciò egli ci ammonisce a mettere le nostre compiacenze solo nelle cose celesti e non in quelle che sono della terra (1Cor 15, 50).

Quale pazzia ci trascina a dimenticare le delizie del cielo ed anche ad andare dietro ai bassi appetiti degli animali? Solo, solo là deve tendere la nostra vita ed i nostri sforzi, là, ove ci ha elevato la grazia divina! E se vogliamo desiderare qualcosa sulla terra, sia questa la croce, e non gli onori e i piaceri, affinché, crocifissi nella natura e nel mondo, ci diportiamo già per necessità come cittadini di un mondo elevato e soprannaturale. 

M. J. SCHEE BE N


Non pensate che la fine dei tempi arriverà tra cinquant'anni. Quella fine del tempo, quel ciclo dell'Armageddon è ora

 


APPARIZIONE DI CRISTO GESÙ GLORIFICATO NEL PRIMO GIORNO DELLA SETTIMANA SANTA, NEL CENTRO MARIANO DI FIGUEIRA, MINAS GERAIS, BRASILE, AL VEGGENTE FRATE ELÍAS DEL SAGRADO CORAZÓN DE JESÚS


13 Aprile 2025

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Quello che fate con il più piccolo dei Miei è a Me che lo farete. Questa è una regola ed è una Legge che si compie in Cielo e sulla Terra, in tutta la vita e nel mondo interiore.

Aprendo i Sette Portali del Creatore, vengo qui, con speranza, per stare con voi ed i vostri fratelli; perché l'unica causa più importante in questo momento è che possiate ricongiungervi attraverso il Mio Amore.

Questa unità si rafforzerà attraverso l'Amore di Cristo, perché è un'unità interna e spirituale che non ha forme, non ha progetti né pianificazioni.

È questa unità così imperativa di cui il mondo e l'umanità necessitano, affinché l'Amore del Mio Cuore e l'Amore del Mio Padre Eterno possano essere compiuti in voi e così questo Amore possa manifestarsi in modo vivo in tutto quello che fu creato.

È questo Amore del Mio Cuore che vi rinnoverà ancora ed ancora, che non vi farà fermare in un punto affinché non possiate avanzare; al contrario, il Mio Amore rinnova e cura, il Mio Amore trascende e libera tutto ciò che rimane statico e fisso.

Perché l'Amore del Creatore è inestinguibile e concede le Grazie di cui le Sue creature necessitano in questo tempo, per poter apprendere ad attraversare la notte oscura planetaria, principalmente la loro propria notte oscura interiore.

Però oggi voglio che collochiate il vostro sguardo interiore ed il vostro cuore in queste dimensioni superiori che oggi vi porto, nelle quali i risplendenti, gli angeli e gli arcangeli ricreano queste dimensioni e piani della coscienza attraverso l'esperienza dell'amore che vive ogni cuore su questo pianeta.

Quando l'amore riesce a collocarsi al di là di voi stessi, vi fa superare qualsiasi situazione o condizione, abbiate ben presente e molto chiaro che starete aiutando l'Eterno, il Nostro Creatore, a che questo universo e questa Creazione possano essere ricreati, a che le porte del male possano essere chiuse a tutta la perdizione che esse causano nell'umanità in tutti i conflitti che queste porte incerte producono e generano.

Per questo, vi chiedo, in questa ora così cruciale dell'umanità, di decidervi una volta e per sempre a vivere in questa dimensione dell'Amore che oggi vi porto; perché è un Amore che non ha fine, è un Amore che non ha forma, è l'Amore splendente di Dio che vivifica e risplende all'anima che lo vive e che in umiltà lo adotta nel suo proprio cuore come la Legge Prima per poter redimersi e per poter trascendersi e, soprattutto, per poter perdonare ed amare molto più di quanto uno crede di aver amato.

Perché mentre questo non succederà e non sarà testimoniato, le Piaghe delle Mie Mani, dei Miei Piedi e del Mio Costato continueranno a sanguinare, in un silenzio profondo e sconosciuto che nessuno può immaginare né pensare.

Voglio che dal Mio Cuore possa emergere l'allegria di stare vivendo l'Amore Cristico; perché questo Amore fu instaurato e stabilito in questo mondo attraverso la Dolorosa Passione di Cristo affinché, in questo tempo ed in quest'ora dell'Armageddon planetario, voi stessi con le vostre proprie forze interne, con la vostra propria determinazione e fede, mettiate in pratica questo Amore del Redentore.

Perché quello che sembrerebbe essere imperdonabile, può essere perdonato e liberato solo attraverso l'Amore Cristico che può abitare come un codice di Luce nelle vostre cellule e nei vostri corpi, perché è un Amore inestinguibile ed irrefutabile.

L'Amore Cristico vi collocherà sempre davanti a un nuovo apprendimento ed a una nuova prova; e so che, in questo tempo, molti si sentono in prova. 

Però, voi, compagni, vi immergete nella prova o nell'Amore?

Dov'è la scienza davanti a tutta questa esperienza e comprensione?

In ogni incontro che avete avuto con Me, durante più di dieci anni, Io vi ho portato un nuovo codice di Luce affinché possiate viverlo e praticarlo in questo momento.

Non pensate che la fine dei tempi arriverà tra cinquant'anni. Quella fine del tempo, quel ciclo dell'Armageddon è ora e tutti lo stanno vivendo e vedendo in questo mondo.

Però, quale sarà il vostro atteggiamento davanti a questo caos planetario?

Quale sarà il vostro atteggiamento davanti alla vostra propria notte oscura? Il lamento o il superamento?

I Miei apostoli, durante la Mia agonia nell'Orto Getsemani, dovettero passare per la stessa prova che oggi voi state passando, solo che questo tempo è molto determinante e definitivo perché non solo collocherà voi, ma anche il mondo, davanti alla possibilità di essere o meno nell'universo del Mio Amore Eterno. E questo non dipende da un miracolo o da un fenomeno, dipende solo da un vero atteggiamento.

Così, non sarete trascinati da quello che succede, non sarete spinti e abbattuti dall'incomprensione di questi tempi; perché la Fiamma dell'Amore di Dio che vive in Cristo e per Cristo, e che può vivere nei vostri cuori, è capace di trasmutare e liberare qualsiasi situazione o forma.

Per questo, vi chiedo di fare lo sforzo corretto, non perdetevi in ciò che è superficiale, non perdetevi in ciò che è illusorio.

Questa è l'ora così decisiva e definitiva per i vostri cuori ed i vostri fratelli, di seguire il cammino della propria croce che Dio vi affidò con la maturità di cui il Cristo Interno necessita vivere in questo tempo, con la possibilità dell'apprendimento che il vostro proprio Cristo Interno può concedere. Ma tutto dipenderà da ognuno di voi.

Ci sono situazioni, compagni, che non possono essere comprese, anche quelle che succedono su questa superficie del pianeta, perché questa umanità è caduta molte volte nel corso dei tempi e continua ancora a cadere nel suo proprio abisso; e Noi, come Gerarchie della Luce, veniamo in aiuto di tutti, affinché tutti incontrino il loro cammino di pace, di armonia e di amore.

Vi voglio più uniti che mai e spero ancora per questo. L'unità, come vi ho detto, nasce solo dall'amore, dalla possibilità che ognuno ha di imitarMi, così come Io vi ho insegnato il cammino della redenzione e della pace; perché necessito che i Punti di Luce, come questo, siano uno specchio della Coscienza di Dio, unicamente nell'amore che porta saggezza, comprensione e verità, che è capace di dare una nuova opportunità, anche a chi non la merita.

Perché se Io l'ho fatto per voi, così come l'ho fatto per il Mio popolo in Israele, voi sareste capaci di farlo per Me?

Dov'è la risposta a quel mistero dell'Amore Infinito di Dio?

Com'è che il proprio Dio attraverso il Suo Figlio primogenito sia stato capace di lasciarsi umiliare, flagellare, castigare e morire su una Croce?

Non c'è altra causa, è l'amore, e non Mi stancherò di dirlo finché non lo vivrete.

Perché molte regioni del mondo, che potrebbero scomparire, sperano nell'aiuto di quell'Amore di Dio attraverso gli ultimi apostoli di Cristo, che non misurano con una verga, ma che aprono le loro braccia per accogliere tutti.

Spero che questo si compia. Confido e prego perché Io possa continuare ad avere un luogo dove poter parlare ed un luogo dove poter entrare, così come il Signore entrò nel Tempio.

Però il tempio che Io ora cerco, sono i vostri cuori e non le vostre menti. Le vere strutture del Piano di Dio sono basate sul Suo Amore e sulla Sua Unità. Su questo l'angelo caduto non era d'accordo e perciò cadde, comprendete?

Un Piano fu scritto dal Padre per la fine di questi tempi, un Piano basato sul Suo Amore, Unità e Luce. E oggi lo presento a voi ai Miei Piedi.

Quale parte in quel Piano di Dio voi avrete che ancora non conoscete? Quale prezzo voi sarete dentro quel Piano di Dio?

Quale strumento diventerete per le Mani del Padre?

Egli non Si stancherà finché non siate strumenti del Suo Amore, perché il Padre è saggio e misura i Suoi impulsi e le Sue espressioni, però Egli non misura consegnare le Sue Grazie perché sono infinite, sono abbondanti quando il cuore umano desidera vivere nell'amore. Questa è l'unica causa.

In questo primo giorno, vengo a consegnarvi un atto interno e vero di consacrazione al Mio Sacro Cuore.


Frate Elías del Sagrado Corazón de Jesús:

Quelli che possono, che si inginocchino, per fare la nostra offerta al Nostro Signore, Cristo Gesù, e ricevere la sua benedizione celeste.


Padre dell'Amore e della Vita 
che hai creato tutto per una sola causa, 
per la causa infinita e vera del Tuo Amore, 
impregna con le Tue sacre particelle 
della Luce Divina ed Eterna 
ai cuori che gridano per la Tua Grazia, 
il Tuo perdono e la Tua riconciliazione.

Oh, Amato Padre Eterno!, 
aprendo le Mie viscere più profonde alla Misericordia, 
mistero infinito dell'Amore, 
ricevi l'offerta del Tuo Amatissimo Figlio, 
ascolta la supplica del Mio Cuore
per tutti i cuori coloro che aspettano la Tua Grazia.

Benedetti ora, Adonai, 
abbracciali con la Tua Luce e con il Tuo Fuoco Divino,
sana e cura le ferite più profonde e
 libera le anime che necessitano di Te.

Oh, Adonai, Padre Amato!, 
che non esista più sete della Tua Luce Spirituale.
Ungi i Tuoi figli e le Tue figlie, 
così come ungesti il Tuo Amato Figlio nel Sepolcro,
 affinché tutti abbiano la Grazia della risurrezione spirituale.

Adonai, 
accendi la Tua Luce e dissipa le tenebre, 
per la gloria ed il trionfo del Tuo Amore.

Amen.

Frate Elías del Sagrado Corazón de Jesús:

Prepariamoci per ampliare questa offerta a Cristo, attraverso il santo ufficio della Comunione, affinché gli angeli siano testimoni di questo momento, così come il Padre è testimone con la Sua Presenza, per mezzo del Suo Amore Consolatore.


Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

OFFERTA

 


Grazie, o Dio, per avermi dato la vita. Sento che la ricevo da Te: solo Tu sei vita piena, vita viva per se stessa, vita eterna, senza fine.

La mia è dono tuo, dono perfetto nella sua origine, datomi con bontàdi amore, anche se poi il peccato l' ha macchiata e ferita, anche se il peccato mi ha portato e condannato a subire la morte.

O Padre mio, io Ti offro e consacro tutta la mia vita. E Ti offro anche la mia morte, come ringraziamento per la vita che già mi hai dato, e per quella eterna che mi darai: in questa io credo profondamente e con gioia.

P. Gioacchino Rossetto - "Pater!"


I SEGNI DI DIO NELLA VITA DI UN BAMBINO AFRICANO

 


Dopo Gerusalemme e Roma, è tornato in Guinea, dove è stato assegnato a una parrocchia...


Dopo la laurea in teologia ed esegesi, sono stato nominato parroco a Boké, sulla costa della Guinea. Questo ministero è stata l'esperienza sacerdotale più bella della mia vita.  La parrocchia era immensa: i fedeli più lontani vivevano al confine con il Senegal. Né il mio vicario, Jean-David Soumah, né io avevamo un'automobile?

Mi sono ricordato dei missionari della mia infanzia, che quasi ogni giorno uscivano a piedi per evangelizzare i villaggi più remoti.  Ora potevo imitarli da vicino.  Con la borsa della messa in testa, camminavo per ore, sempre accompagnato da due o tre catechisti, sotto un sole cocente. Di tanto in tanto incontravo un camion carico di merci che accettava di facilitare il mio viaggio. Quando andavo in zone paludose, in mezzo alle lagune, prendevo una canoa.  Molte volte attraversavamo torrenti pericolosi, come il Kakulkul. Ansimavamo per la paura di essere inghiottiti da un gorgo....

Spesso mi recavo nei villaggi più isolati, perché sapevo che gli abitanti non erano stati visitati da un sacerdote dall'espulsione dei missionari nel 1967. Dopo un decennio senza sacerdote, gli abitanti del villaggio continuavano a catechizzare i bambini di loro iniziativa, insegnando loro a recitare le preghiere quotidiane e il rosario con immensa devozione filiale alla Madonna, e ad ascoltare la Parola di Dio la domenica. Mi è stata data la grazia di rafforzare questi uomini che, in assenza di sacerdoti, mantenevano la fede senza alcun sostegno sacramentale. Non dimenticherò mai la loro indescrivibile gioia quando celebravo la Messa che non avevano sentito per tanto tempo.  Non potevo non sentirmi immensamente grato mentre osservavo i catechisti che, camminando per ore e ore di villaggio in villaggio, mantenevano accesa quella piccola fiamma.  Il loro altruismo rimarrà per sempre nel mio cuore.

Mi resi presto conto che l'essenza del mio lavoro missionario doveva concentrarsi sul rafforzamento della formazione dei catechisti, i veri costruttori delle nostre parrocchie.

Non mi ci volle molto per capire che gli uomini del regime di Séku Turé mi tenevano d'occhio.  Le mie omelie e quelle degli altri sacerdoti, ad esempio, venivano sistematicamente ascoltate da spie che informavano i quadri regionali del partito rivoluzionario di ciò che dicevamo in pubblico. Dovevo stare attento a non mettere apertamente in discussione la dottrina del Partito-Stato”. A quel tempo, monsignor Tchidimbo era in prigione da quattro anni e la dittatura si stava ancora indurendo.

Migliaia di guineani cercavano di lasciare il Paese ogni giorno.  Tutti i beni religiosi erano stati confiscati e nazionalizzati: vivevamo in un'immensa povertà. In nome dell'indipendenza nazionale e a seguito delle drastiche misure di Séku Turé, la Chiesa guineana era totalmente isolata dal mondo cattolico e ogni aiuto da parte della Santa Sede era impedito.  Sebbene questa situazione rendesse difficile la nostra vita quotidiana, pensavo che queste sofferenze permettessero a noi sacerdoti di vivere nella stessa indigenza dei fedeli. Il mio cibo era molto frugale, perché potevo contare solo sull'aiuto dei fedeli, che mancavano di tutto.

Un giorno, mentre mi recavo a Zéroun - uno dei villaggi Bazar più remoti della parrocchia di Ourous, vicino al confine con il Senegal - per celebrare la messa, incontrai un uomo che sembrava conoscere la zona. Gli ho chiesto se poteva indicarci la strada e si è offerto di accompagnarci.  In realtà, era un miliziano vestito da contadino che pensava che stessi cercando di uscire dalla Guinea. Facendomi credere che mi avrebbe aiutato a raggiungere la mia destinazione, mi ha accompagnato per un intero pomeriggio fino al campo militare di Négaré. Ho dovuto spiegare a lungo, perché anche il comandante della caserma pensava che volessi attraversare il confine clandestinamente. A poco a poco riuscii a placare i suoi timori. Ma si stava facendo buio e non avevo idea di dove mi trovassi. Alla fine, il comandante ordinò a due soldati di guidarmi fino al villaggio dove ero diretto.  Verso mezzanotte io e i miei catechisti arrivammo a destinazione.

La gioia degli abitanti era indicibile. La tradizione vuole che l'ariete, la capra o qualsiasi altro animale da servire nel pasto non venga ucciso prima di essere presentato vivo allo straniero.  Solo dopo il benvenuto e il rito della presentazione le donne iniziano a cucinare. Quando la cena e le danze finirono, andai a dormire nella capanna che era stata preparata per me, mentre i due soldati che mi accompagnavano, ancora dubbiosi, sonnecchiavano davanti alla porta. Il mattino seguente potei benedire la piccola cappella che la comunità cristiana aveva costruito, così come la capanna dove avevo dormito, che chiamarono “presbiterio”. Da quel momento in poi sarebbe stata riservata ai sacerdoti in visita al villaggio.  Dopo la colazione, i due soldati tornarono in caserma.  Io e i catechisti passammo tre giorni a camminare nella savana, visitando le persone più isolate.  Sulla via del ritorno, ho dovuto fermarmi al campo militare per dimostrare che non intendevo lasciare il Paese.  I militari si sono scusati e mi hanno offerto un pollo in segno di riconciliazione.

Come posso dimenticare questi uomini e queste donne che non avevano praticamente nulla, che hanno adattato i loro vestiti, il loro cibo e il resto della loro esistenza alle usanze locali, pur dando una testimonianza radicale della loro fede in Gesù ai loro vicini animisti? Li porterò sempre nel cuore perché sono il modello della fedeltà e della perseveranza che Cristo ci chiede in questo mondo.

In quei due anni ho visto quanto la Guinea abbia potuto soffrire sotto un regime dittatoriale che non offriva alcun futuro. La menzogna e la violenza erano le armi preferite di un sistema basato su un'ideologia marxista distruttiva.  L'economia del Paese era crollata e gli abitanti delle città soffrivano di estrema povertà.  Nelle campagne, l'aiuto reciproco tra gli abitanti dei villaggi permetteva di coprire i bisogni primari. Séku Turé, ossessionato dalla realizzazione del suo piano messianico, stava cadendo in una crescente paranoia che lo portava a vedere ovunque nemici della rivoluzione che tramavano la sua caduta.  La Guinea era ferita, devastata e distrutta. Anche la sua anima si stava spegnendo come un fiore appassito.


(Cercheranno qui questo luogo di guarigione fino al Mio arrivo)

 


Messaggio ricevuto il 1° aprile 2024

Mia cara figlia scrivi, Io sono il tuo Dio, il tuo Salvatore. Sono venuto con il mio amore per darti un altro messaggio che viene dal mio Sacro Cuore al tuo. Sono venuto per darti tutto ciò che accadrà per tutti. Sono venuto a chiamare, perché d'ora in poi non sarà facile per nessuno, tutto ciò che verrò a dare dovrà accadere, e tutto ciò che non si aspettano dovrà arrivare. Sì, figli miei, sapete che tutto è appeso a un filo, non disprezzate nulla di ciò che sono venuto a darvi qui, perché qui c'è un luogo [la casa di Maria] scelto per dare a tutti la Verità, dove finora era nascosta. Ora tutto sarà esposto, tutti vedranno la Verità che viene dal Cielo alla Terra.

Farò vedere a tutti la grande scuola che ho qui, affinché tutti imparino tutto ciò che sono venuto a dire. Figli miei prescelti, non darete soddisfazione per tutto ciò che darò qui a questa figlia? Sono venuto a dire la Verità che voi nascondete, non vedete gli errori che state facendo, perché Io ho parlato qui e ho qui un posto d'onore per Me. Non nascondetemi nulla qui, perché sono venuto a dare tutta la Verità nascosta, anche con quello che mi hanno fatto qui. Ho aperto una casa di preghiera con il miglior posto d'onore per Me, ma loro nascondono sempre questa parte, pensando che io non veda tutto. Voglio chiamare tutti quei [sacerdoti] che mi servono solo per amore.

Voglio che questi miei figli mi diano tutto, affinché io possa dare loro la gioia di ricevere molte grazie qui attraverso questa mia figlia, scelta dal mio Spirito Santo, perché stanno nascondendo una bella grazia che ho qui per dare a tutti! Le grazie accadranno a coloro che mi cercano dove lei si trova, perché voglio che questa casa sia una luce luminosa come il sole, affinché tutti vedano che la mia presenza è qui, per vedere ciò che posso fare per coloro che credono in me. Essi cercheranno qui questo luogo di guarigione fino al mio arrivo. Non c'è differenza nel luogo in cui sono, tutto è in ordine perché io vi dia il mio dono qui, perché siate felici, perché io sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Amen.


CHIESA



Maria Vergine: Pregate per Papa Benedetto XVI che corre il rischio di essere esiliato da Roma. 


Figlia Mia c‟è un silenzio, come di quiete prima della tempesta, mentre la Chiesa Cattolica precipiterà presto nella crisi. 

Invito tutti i Miei figli di ogni luogo a pregare per Papa Benedetto XVI che corre il rischio di essere esiliato da Roma. 

Lui, il Vicario santissimo della Chiesa Cattolica, è odiato in molti quartieri dentro il Vaticano. 

Un piano diabolico, previsto da oltre un anno, sarà visto a breve in tutto il mondo. 

Pregate, pregate, pregate per tutti i santi servi di Dio nella Chiesa cattolica che saranno perseguitati a causa della grande divisione all‟interno della Chiesa che avverrà presto. 

Il grande scisma sarà testimoniato dal mondo intero, ma non sarà compreso come tale da subito. 

Il falso papa è in attesa di rivelarsi al mondo. 

Figlioli non lasciatevi ingannare perché non verrà da Dio. 

Le chiavi di Roma sono state restituite al Padre Mio, Dio l‟Altissimo che governerà dai Cieli. 

Grande responsabilità sarà posta su tutti quei santi sacerdoti, vescovi e cardinali che amano Mio Figlio intensamente. 

Avranno bisogno di molto coraggio e fortezza divina, per condurre le anime verso il Nuovo Paradiso. 

Ogni sforzo da parte di questi santi discepoli per preparare le anime per la Seconda Venuta del Mio amatissimo Figlio sarà contrastato dall‟altra oscura fazione. 

Esorto tutti i Miei figli a pregare per avere la forza necessaria poiché l‟Anticristo e il suo complice, il falso profeta, saliranno alla ribalta. 

Dovete chiedere a Me, la Madre della Salvezza, le preghiere per assicurare che la Chiesa cattolica sia salvata e che la parola autentica di Mio Figlio sia recuperata. 

La verità della promessa di Mio Figlio di tornare in gran gloria, sarà alterata. 

A voi, Miei cari figli, sarà proposta una serie di falsità che sarete chiamati ad onorare ed accettare nel Santo Nome di Mio Figlio. 

La Mia crociata di preghiere (38) deve essere recitata durante il prossimo mese ogni giorno per garantire che i santi sacerdoti di Dio non cadano nell‟inganno malvagio che è stato pianificato dal falso profeta e dai suoi seguaci. 

O Beata Madre della Salvezza, 
ti prego di intercedere per la Chiesa Cattolica in questi tempi difficili e per il nostro 
amato Papa Benedetto XVI per alleviare la sua sofferenza. 
Ti preghiamo, Madre della Salvezza, 
di ricoprire i servi consacrati di Dio con il Tuo manto sacro in modo che ricevano la 
grazia per esser forti, leali e coraggiosi durante le prove che devono affrontare. 
Prega anche affinché si prendano cura del loro gregge in conformità con i veri 
insegnamenti della Chiesa Cattolica. 
O Santa Madre di Dio dai a noi, la tua Chiesa superstite sulla terra, il dono della 
leadership in modo che possiamo aiutarti a condurre le anime verso il Regno di Tuo 
Figlio. 
Ti chiediamo Madre di Salvezza di tenere lontano l’ingannatore dai discepoli di Tuo 
Figlio nella loro ricerca di salvare le loro anime in modo che siano idonei a 
oltrepassare i cancelli del Nuovo Paradiso sulla terra. 
Amen. 

Andate figli e pregate per il rinnovamento della Chiesa e per la salvezza di quei servi consacrati che soffriranno per la loro fede sotto la guida del falso profeta. 

Maria, Madre della Salvezza. 

20 Marzo 2012

venerdì 25 aprile 2025

Sii gentile, tranquillo, amorevole e caritatevole

 



14 aprile 2025 

Sembra che molti sentano un forte significato della Pasqua. Voglio dire, più del solito. Mi hai chiamato, e anche la mamma ha sentito una chiamata. È un momento speciale....
(Ultimamente sono stato un po' frenetico e rumoroso.)

Taci, Figlia, e ascolta le Mie Parole d'Amore. Io sono per te come tu lo sei per Me. Figlio del Mio Cuore, ti amo così teneramente e nonostante tutto quello che ti ho dato, tu ancora non ci credi fino in fondo. Se ne aveste un minimo sentore, non dubitereste di Me. Io sono sempre con te. Non abbandono, non tradisco o ritiro il Mio Amore da te, Figlia. Io vi faccio notare molto, molto in tutto ciò che fate, dite, pensate e sentite. Sapendo questo, sii la Mia Bella Figlia Obbediente. Io non ho ancora finito con voi, e ciò che farete per Me sarà la Mia Volontà. Voi non sarete ciò che desiderate essere per Me. Tu sarai ciò che ho voluto per te, e la Mia Volontà è tutta buona e tutta Amore.

Figli del Mio Sacro Cuore, sappiate Io esisto. Sappiate che vedo, ascolto e ascolto le vostre preghiere e le vostre vite mentre le vivete.

Figli, siate gentili, tranquilli, amorevoli, caritatevoli e gentili gli uni con gli altri. Non voglio inferni dei Miei Figli. Voi siete per l'Amore, dall'Amore e per l'Amore. Così, figli Miei, gioite che il vostro Maestro, il vostro Amorevole Signore Dio vi abbia fatti a Sua Immagine.

Figli del Mio Cuore, conoscetemi, sappiate ciò che accetto e ciò che non accetto. Pregate e abbiate una relazione d'Amore profonda e perspicace con Me. Figli, siate devoti e fiduciosi, e permetteteMi di costruire un luogo di riposo nei vostri Cuori.

Oh, figli smarriti, io sono sempre con voi. Rivolgiti a Me e abbraccia il Mio Amore e la Mia Misericordia. Vi offro tante grazie e opportunità per riconciliarvi con Me. Così pochissimi si aggrappano a questo dono d'Amore.

Figli, io sono un Signore amorevole e misericordioso, ma sono anche giusto. Non potete peccare liberamente, non riconoscere le vostre trasgressioni e credere che la Mia Giustizia non si applicherà a voi. Io sono Misericordioso Proprio. Senza giustizia, non c'è virtù o comprensione del bene e del male. Se il male non viene punito, ciò che decide ciò che è bene. Il confine tra il bene e il male non può essere offuscato. Dovete quindi scegliere chi servire. Affidate il vostro Cuore e la vostra Anima a questo Mondo transitorio o date il vostro Cuore e la vostra Anima al vostro Creatore, il vostro Signore Dio?

Figli, dovete conoscere i vostri Cuori e inclinarli a Me e solo a Me. Non puoi avere due padroni e devi scegliere presto. Se siete con Me, pregate. Pregate per avere forza, guida, discernimento e un cuore gentile e pronto a perdonare. Perdona e non trattenere la rabbia. Se volete fare la Mia Opera, dovete essere come Me. Dovete essere uniti a Me e alla Mia Santa Volontà. Dovete rilasciare la vostra volontà e sottomettervi alla Mie. La grazia di vivere nella Mia Volontà è il Cielo in terra. Vi do un assaggio dell'estasi del Cielo. È gioia eterna.

Pregate figli miei. Donami il tuo Cuore e il tuo Amore con riverenza, umiltà, Cuori sereni e pazienza. Se non mi ascoltate quando avete bisogno di consolazione, abbiate fiducia che Io sono con voi. Dovete confidare in Me anche quando Io taccio. È facile essere contenti e avere fiducia quando si è fiduciosi nella Mia Presenza e non si ha bisogno di consolazione. Ma quando sai di essere infelice e credi ancora che Io ti stringa, il Mio Cuore si gonfia di (GRANDE!) Amore. La vostra fiducia in Me è un abbraccio d'Amore per Me.

Figli del Mio Sacro Cuore, pregate il Rosario come vi ha chiesto la Mia dolce Madre. Non si può essere forti e mantenere la forza d'animo necessaria per questa vita senza un Cuore che prega.

L'uomo sta costruendo la forza della propria tempesta. Figli, la forza è decisa dall'estensione della vostra apostasia. Un giorno il mondo intero Mi rifiuterà, ed è allora che la tempesta raggiungerà il suo apice. Saprai cosa significa essere senza di Me (l'Eucaristia), Ma non disperare.

Quando sembrerà che la Luce di Dio si sia spenta e che la Mia Parola sia stata bandita da questo Mondo, una scintilla della Mia Luce continuerà ad ardere, e allora le braci si trasformeranno in fiamme, e la Fiamma dell'Amore, lo Spirito Santo, toccherà i Cuori di molti, e Io regnerò.


Figli, abbiate fiducia, pregate e siate umili. Arrivano molte difficoltà e un castigo. La preghiera è il tuo strumento. Usa la preghiera – la preghiera costante e devota – per affilare il coltello del tuo Amore. Non lasciate che il vostro Amore per Me si affievolisca o si affievolisca.
Pregate, figli Miei, e guidate gli altri alla preghiera. Sappi cosa accetto e cosa non accetto. Ho già detto che il nero diventerà bianco e il bianco nero. Molti dei Miei figli Belovéd saranno ingannati, e quindi dovete conoscere la Parola di Dio, il Cristo Gesù, e tutto ciò che Egli ha insegnato. Dovete conoscere la Sua Parola. Pregate e conoscetemi. Mantenete una vita di preghiera stretta. Io sono con voi, figli. Non prometto una vita agiata o libera da preoccupazioni o dolori.
Sappiate che il Mio Regno di Gloria attende il Cuore Amorevole, pentito e obbediente. Siate gentili con i vostri fratelli. Perdonare. Pregate per i Miei servi Belovéd e permettete alla Mia Amorevole e Gentile Madre di prendervi per mano e guidarvi verso di Me.

Pace, miei belovéds. Vi do il Mio Amore e la Mia Pace.

Linda

Nella notte, rivede tutto il passato di questa terra, ne percorre tutto l'avvenire.

 


5 dicembre 1946, S. Sabba. 

Gesù, preso da spavento, disgusto, tristezza e angoscia, agonizza nell'orto degli ulivi. Nella notte, rivede tutto il passato di questa terra, ne percorre tutto l'avvenire. Ancor prima della sua Incarnazione, fin dal Paradiso terrestre, Egli vi ha passeggiato la sera, con Adamo prima, poi anche con Eva. Ha rivelato loro i segreti dei cieli e della terra. Li ha formati come un Maestro e un Padre. Ha insegnato loro a lodare Dio; li ha amati come di più non si può amare. Ed ecco che, proprio qui, l'uomo e la donna che avevano sentito Dio hanno ascoltato Satana, si sono rivoltati contro il loro Creatore, hanno voluto sfuggire alla Sua Potenza, montare all'assalto del cielo. É questo luogo che ha visto il primo e più insigne peccato di orgoglio, di disobbedienza, poi di gola, infine di impurità. Di tutto questo, la Divina Vittima domanda umilmente perdono a Dio. Potrebbe uguagliarsi a Dio Padre, ma, per riparare, abdica al suo legittimo diritto, si fa sottomessa, schiava, si uguaglia alla creatura decaduta: "Padre, che la Tua volontà sia fatta". Poi, ecco che si srotolano i secoli di paganesimo di prima e dopo il diluvio. Sulle alture dove Egli è, la discendenza di Adamo, superando il crimine del primo uomo, non contenta di rivoltarsi contro Dio, ha deificato gli uomini, ha adorato i demoni; è là che si è data a orge di empietà e di impurità, là che ha immolato delle vittime umane. E quando, stanco di tanti crimini, Dio ha dato questa terra al suo popolo, anch'esso si è abbandonato all'idolatria, ha ucciso i Profeti, ed ecco che adesso, trasportato dall'odio, sta per tradire il suo Messia, ucciderlo, rinnegarlo... Si può scendere più in basso nel crimine, più in alto nella rivolta?

Voi Adamo, voi Eva, il vostro seme è cresciuto: a perdita d'occhio sulla terra, è un mare di crimini. Come potrete non piangere fino alla fine dei tempi? Piangete dunque con Gesù che deplora tutti questi criminali attentati, che deplora e che ripara la vostra opera di disordine e di morte!

"Padre, perdona loro, essi non sanno quello che fanno!". E Gesù vede tutto quello che seguirà: i falsi messia, i romani esecutori della giustizia di Dio, gli scismi e le eresie che disonoreranno la Giudea, il mondo intero; i mussulmani selvaggi; le crociate valorose ma troppo spesso corrotte; poi le sètte cristiane battersi attorno ai Luoghi Santi; domani, gli ebrei e l'Anticristo rientrare trionfanti nella Terra Santa; e la massa degli uomini, dopo aver negato Dio in un ateismo quasi universale, adorare la caricatura di Cristo, incarnazione di Satana, proprio là dove il vero Cristo geme, soffre e piange questa sera. Gesù vede tutto. É preso da un immenso disgusto, da insondabile tristezza di fronte a queste offese senza nome fatte al Padre che Egli ama di un amore infinito e alla quasi inutilità del suo Sacrificio per la maggioranza degli uomini. E tuttavia, poiché ama i suoi fratelli colpevoli come ama il Padre offeso, si offre alle peggiori sofferenze e alla morte... In questa lotta suprema il suo Sangue travasa, si effonde... Ma siccome deve bere la coppa d'amarezza fino in fondo, sarà confortato fisicamente e moralmente da un Angelo.

O Gesù, Divina e adorabile Vittima, quando riprenderemo in tua dolce compagnia le tue passeggiate serali con Adamo ed Eva nel giardino della tua gioia? 

meditazioni, ritrovate tra i suoi scritti Fernand Crombette